Start Reading

Educar Digitale

Ratings:
245 pages2 hours

Summary

A chi si rivolge questo libro?

Sei nativo digitale? Cosa preferisci della storia di internet? Sei studente? Hai mai provato la classe flippata? Baratteresti il peso di tutti i tuoi libri con un tablet ereader nello zaino? Hai figli minori? Sapresti educarli per navigare sicuri? Sei un insegnante? Come collabori coi tuoi colleghi per realizzare risorse educative aperte? Sei un imprenditore? Hai misurato quanto si risparmia sfruttando il cloud computing collaborativo? Lavori nella pubblica amministrazione? Hai idea di quando potresti guadagnare in salute grazie agli OpenData? Lavori in proprio? Hai mai avuto un ufficio virtuale con tutti i tuoi collaboratori che lavorano da dove sono senza mai perdere nulla? Lavori in una ditta piccola o media? Vorresti avere gli stessi risparmi che fanno le grandi imprese? Hai mai misurato la redditività della pubblicità online? Hai mai provato a vendere online tuoi servizi o prodotti al mondo intero?

Fare le cose con un metodo efficace, avendo chiaro gli obiettivi è il modo migliore per raggiungerli, migliorando se stessi e organizzando le relazioni con gli altri, come un nativo digitale.

Se regalerete un reader o tablet con questo libro, confido che saranno in tanti ad esservi riconoscenti, ricordandovi di mandare un email all'autore.

La garanzia di un effettivo diritto all’informazione è condizione imprescindibile per lo sviluppo di una cittadinanza europea attiva [...] fonte www.ec.europa.eu

Potremmo definire il diritto all’informazione come un diritto “attivo”. Per poterne godere, ed essere inclusi nella società analogica e digitale, dobbiamo essere in grado di:

riconoscere il bisogno di informazione,
ricercare e selezionare fonti attendibili,
ricavare dalle fonti selezionate le informazioni utili,
utilizzare le informazioni.

Sembra “in teoria” tutto molto facile...ma lo è realmente per un allievo?
Proviamo ad analizzare le diverse fasi dell’esercizio “attivo” del diritto all’informazione e a porci dei quesiti utili, se necessario, a ripensare la progettazione didattica.
Riconoscere il bisogno di informazione
In che modo, oggi la scuola, educa gli allievi a comprendere di quali informazioni hanno bisogno? La didattica riesce, in questo senso, ad essere orientante?
Educare alla ricerca è educare attraverso un compito.
In che modo l’esperienza didattica favorisce un ruolo attivo del discente orientando l’apprendimento ad un compito di ricerca guidata ed analisi delle fonti disponibili nel web? Ricavare dalle fonti selezionate le informazioni utili
Si trascura, spesso, il “peso” della competenza linguistica per l’esercizio della cittadinanza digitale. La competenza linguistica (per la lingua madre e lingue straniere) è da intendersi come competenza di lettura e necessita di essere agita a scuola sia su testi cartacei che su testi digitali reperiti in rete.
Quanto tempo è dedicato in classe all’analisi e comprensione di testi autentici selezionati nel web? Per educare all’utilizzo delle informazioni ritorna indispensabile il task come occasione in cui agire le competenze e “scontrasi” con le difficoltà del costruire, del personalizzare, dell’elaborare criticamente in relazione ad un preciso scopo.
In che modo, a scuola, l’allievo mette alla prova le proprie competenze di cittadino digitale per soddisfare il proprio bisogno di informazioni?
La progettazione di interventi volti a formare il cittadino digitale necessitano di continui “aggiustamenti” legati all’incessante cambiamento del contesto e all’evoluzione dei bisogni formativi dell’apprendente.
È, inoltre, richiesta una riflessione sulle modalità e i punti chiave su cui costruire l’esperienza didattica per conseguire la crescita delle competenze disciplinari e della persona nel suo complesso.

Read on the Scribd mobile app

Download the free Scribd mobile app to read anytime, anywhere.