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Programma non particolareggiato

Elementi di logica formale. Proposizioni. Operazioni logiche: negazione, congiunzione, dis-


giunzione, implicazione, doppia implicazione. Tavole di verit. Propriet delle operazioni logiche.
Implicazioni. Tautologie e contraddizioni. Predicati. Quantificatori: universale ed esistenziale.
Regole di negazione. Teoremi e controesempi. Dimostrazione per assurdo. Lequazione x^2 = 2 non
ha soluzioni razionali.
Elementi di teoria degli insiemi. Concetto di insieme. Elementi e appartenenza. Formazione di un
insieme: principio di estensione e di astrazione. Inclusione. Insieme delle parti. Operazioni fra
insiemi: intersezione, unione, differenza, complementare e relative propriet. Applicazioni fra
insiemi e loro propriet: suriezioni, iniezioni, biiezioni; immagine e controimmagine; applicazione
identica; restrizioni e prolungamenti; composizione; inversione. Insieme prodotto. Relazioni
binarie. Grafico di una relazione e di unapplicazione. Relazioni di equivalenza. Classi di
equivalenza e insieme quoziente. Definizione per astrazione con esempi. Relazioni dordine in
senso debole e in senso stretto con esempi. Limitazioni superiori e inferiori. Insiemi limitati.
Massimo e minimo. Estremo superiore e inferiore. Insiemi equipotenti e cardinalit. Confronto fra
cardinalit`a. Insiemi numerabili. Z e QI sono numerabili. IR non numerabile. Cardinalit
dellinsieme delle parti.
Numeri reali.
Assiomi dei numeri reali. L'assioma di continuita'. Maggioranti e minoranti, estremo superiore e
inferiore. Teorema di esistenza dell'estremo superiore. Proprieta' dell'estremo superiore. Funzione
valore assoluto e sue propriet. Disuguaglianza triangolare. Densita' dei razionali nei reali.
Archimedeitdei reali. Zeri di un polinomio, permanenza del segno per un polinomio, teorema degli
zeri per un polinomio. Radici n-esime di numeri reali non negativi. Numeri naturali. Principio di
induzione. I coefficienti binomiali e il teorema del binomio. Lo spazio R^n : prodotto scalare,
norma, distanza.
Elementi di calcolo combinatorio. Permutazioni. Il fattoriale. Disposizioni. Combinazioni.
Coefficienti binomiali e loro propriet. La formula di Newton per lo sviluppo del binomio.
Cenni di topologia sull'insieme dei numeri reali.
Intorni, insiemi aperti e chiusi. Punti di accumulazione e di chiusura. Frontiera di un insieme.
Insieme derivato e caratterizzazione degli insiemi chiusi tramite il derivato. Il teorema di Cantor
sugli intervalli inscatolati. Il teorema di Bolzano-Weierstrass. Spazi metrici (cenni): intorni, insiemi
aperti, insiemi chiusi. Interno, chiusura e frontiera di un insieme in uno spazio metrico.
Linsieme C dei numeri complessi. Definizione di numero complesso. Forma algebrica (o di
Eulero). Lunit immaginaria. Esistenza del reciproco di un numero complesso . C un corpo
commutativo. Piano di Gauss. Teorema fondamentale dellalgebra. Modulo di un numero
complesso e relative propriet. Coniugio in C e relative propriet. Forma trigonometrica (o polare)
di un numero complesso. Argomento di un numero complesso. Formule di de Moivre. Risoluzione
dellequazione zn = w con n IN+ e w C.
Limiti di successioni.
Successioni di numeri reali. Definizione di limite, casi particolari di limiti finiti e infiniti.
1
Sottosuccessioni. Prime proprieta' dei limiti: unicita', permanenza del segno. Teorema del confronto
e dei due Carabinieri. Operazioni con i limiti. Teorema sul limite delle successioni monotone. Il
limite fondamentale $\lim (1+1/n)^n$ e il limite fondamentale $\lim \sin (x_n)/x_n$ per $x_n\to 0$.
Caratterizzazione dei chiusi tramite le successioni. Successioni e sottosuccessioni convergenti.
Teorema di Weierstrass sulle successioni. Sottoinsiemi compatti di R e loro caratterizzazione.
Successioni di Cauchy. Completezza diR.
Limiti di funzioni, funzioni Lipschitziane, Hlderiane, continue
Funzioni tra spazi metrici. Limite di una funzione tra spazi metrici. Operazioni con i limiti. Formula
di cambiamento di variabile. Teorema dei due carabinieri. Limiti delle restrizioni: limite destro e
sinistro. Funzioni monotone. Funzioni Lipschitziane, Hlderiane, continue. Somma, differenza,
prodotto, quoziente, composizione di funzioni continue. Il teorema degli zeri. Continuit della
funzione inversa. Potenze di base reale ed esponente intero e razionale. Potenze con esponente
reale. Funzione esponenziale e funzione logaritmo. Le funzioni trigonometriche. Limiti notevoli per
l'esponenziale, il logaritmo e le funzioni trigonometriche. Compattezza e funzioni continue.
Massimi e minimi: il teorema di Weierstrass. Teorema di Heine.
Testi consigliati:
M. Bramanti, C.Pagani, S. Salsa, Analisi Matematica I, Zanichelli
E. Giusti, Analisi Matematica 1 Ed. Boringhieri
E. Giusti, Esercizi e Complementi di Analisi Matematica vol.1 Ed. Boringhieri
G. Prodi, Analisi Matematica Ed. Boringhieri
PREREQUISITI
Nessuno, a parte una buona preparazione di base fornita dalle scuole superiori.
Importante: Non si forniscono risposte via e-mail a questioni riguardanti le lezioni.
Per queste esigenze c' il ricevimento: Giovedi 14-16 o su appuntamento.
Orario di ricevimento:
Gioved 17 19
stanza 336, III piano, edificio h2 bis Alessandro Soranzo
23/09/2009
Scritto (esercizi, derivata, funzione, ecc + domande teoriche) + orale
oppure solo scritto se va bene complessivamente esercizi + teoria
Definzioni importanti x esame!!
L'insieme dei numeri reali : N.B. L'insieme di tutti gli insiemi non un insieme ma una
classe
1
.
Un insieme una collezione di elementi con determinate propriet.
l'insieme di quegli elementi che chiameremo "numeri reali"
Operazione: procedura che associa a una coppia di elementi di un insieme un altro elemento del
1 Nella moderna teoria degli insiemi, per classe si intende una generica collezione di oggetti che possono essere
univocamente identificati (per esempio, tramite una propriet che li accomuni). Tutti gli insiemi sono classi, ma non vero
il contrario. Una classe che non sia un insieme si dice classe propria.
2
medesimo insieme.
Alla base del concetto di operazione c' quello di relazione (legame tra elementi di un insieme).
Una relazione pu essere di ordine totale
2
, e dunque comunque io prenda due numeri reali o a<b
o b<a

1
<.
Assiomi = sono delle regole indiscutibili su cui basata la teoria dei numeri reali:
A = assiomi ordine (diseguaglianze);
B = assiomi dell'operazione somma;
C = assiomi della moltiplicazione
A) Nell'analisi sono definite le seguenti propriet:
A1) se a ,b
o a<b oppure b<a dicotomia
3
due elementi sono sempre
confrontabili
A2) se a<b , b<c a<c transitivit
A3) se a<b e b<a allora a=b
A4) a si ha sempre a<a , quindi a sempre confrontabile con se stesso
(propriet di riflessivit).
B) esiste una operazione in da chiamarsi somma con le seguenti propriet.
B1) a , b si ha
a+b=b+a commutativit della somma
B2) (a+b)+c=a+(b+c) associativit della somma
B3) esiste un unico elemento (predisposto) da chiamarsi zero e lo si indica con 0. Esso
ha le seguenti propriet:
a
a+0=0+a=a
elemento neutro della somma
B4) a esiste un unico elemento che si indica con a con le propriet
a+(a)=aa=0 . Esso detto opposto di a .
C) esiste un'ulteriore operazione chiamata prodotto definita in

con le seguenti
propriet:
C1) a , b si ha:
ab=ba commutativit del prodotto;
C2) (ab)c=a(bc) associativit del prodotto;
C3) esiste un unico elemento (predisposto) da chiamarsi uno e lo si indica con 1. Esso ha
le seguenti propriet:
a
a1=1a=a
elemento neutro del prodotto
C4) a esiste in un unico elemento che si indica con
1
a
: a0
con le
propriet
a
1
a
=
1
a
a=1
Tale elemento detto reciproco di a
2 Un insieme totalmente ordinato se per ogni a ,b vale a<b oppure b<a. Gli ordini totali si
chiamano anche ordini lineari e risultano tendenzialmente semplici da trattare.
3 La dicotomia la divisione di un'entit in due parti mutuamente esclusive, tali cio da non poter essere
entrambe contemporaneamente vere
3
Assioma di continuit di Dedekind:
Tra coppie di numeri reali con ab esiste sempre un altro numero reale c che ca e
c<b .
secondo questo assioma l'insieme un insieme di infiniti elementi.
Osservazione:
(,<,+, ..)
contiene infiniti elementi;
a+b = b+a; a+a = 2a; a+a+a = 3a; a+a+a+a = 4a; ecc
Tutti questi assiomi identificano in modo inequivocabile l'insieme
se qualunque altro insieme E ha gli assiomi A,B,C e l'assioma di continuit, sostanzialmente sono lo
stesso insieme e quindi esiste una corrispondenza biunivoca tra i due insiemi.
Gli elementi principali nell'analisi sono le diseguaglianze
esempio:
f <g se le propriet di g sono vere anche quelle di f sono vere
24-09-2009
Comparazioni:
A B C i numeri reali con le tre propriet sopraelencate insieme infinito
.<. + *
Contiene infiniti elementi come conseguenza di A, B, C + l'assioma di continuit
Confronto fra .<. e +:

a<b c a+c<b+c
Se
a
allora a
2
0 il quadrato di un numero reale, anche negativo, sempre
positivo.
30/09/2009
La funzione valore assoluto:
sia a , si vuole definire un nuovo numero reale da chiamare valore assoluto:
max (a ,a)=a per dimostrarlo si usa la propriet della dicotomia
si prendono a e -a e comparando i due numeri si prende il maggiore, quello il valore assoluto
min(a ,a)=a
si prendono a e -a e comparando i due numeri si prende il minore, quello il valore assoluto
a , b
max (a , b)= f ( a , b)
min(a , b)=
a+bab
2
es: min(5,9)=
5+959
2
=
144
2
=
10
2
=5
5 il minimo della coppia 5, 9.
max (a , b)=
a+b+ab
2
es: max (8,17)=
8+17+817
2
=
25+9
2
=
34
2
=17
4
Dimostrazione:
x=max( a , b)
y=min(a ,b)
x+y=a+b
xy=ab
esempio:
x=max(8,13) 13
y=min(8,13) 8
x+y=a+b 13+8=8+13
xy=ab 138=813 5=5
max f ( x) , g( x) =
f ( x)+g( x)+ f ( x)g ( x)
2
min f ( x) , g( x) =
f ( x)+g( x) f ( x)g ( x)
2
f : -
max f ( x) , 0=
f ( x)+ f ( x)
2
min f ( x) ,0=
f ( x) f ( x)
2
esempio:
max y= f ( x)=5, 0=
5+5
2
=
10
2
=5
min y= f ( x)=9, 0=
99
2
=
0
2
=0
Due propriet importanti:
subadditivit
se a allora a<a
esempio:
devo trovare un numero reale pi grande di a +b
a ,b
a+b<a+b<a+b
ab<ab<a+b
Maggiorare: trovare un altro valore pi grande.
a+b<a+b
ab<a+b
additivit: =
f (a+b)=f (a)+ f (b)
30-09-2009
a ,b
subadditivit
a+b<a+b
Lipschitzianit del valore assoluto da matematico Lipschitz
ab<ab
Dimostrazione:
se a ,b
a=a+bb<ab+b
b<ab+a
ab<ab
ba<ab
5
Assioma di continuit o di Dedeking:
Premessa:
Gli insiemi numerici:
numeri naturali:
se l'insieme viene considerato positivo si esclude lo 0
se non positivo comprende lo 0
= x: x=0,1,2,3 ,...
Numeri relativi:
= x: x=!n conn
Numeri razionali
=

x: x=
m
n
=mn
1
conn0 m , n

numeri reali che si possono scrivere


come quoziente
Definizione: una f si dice razionale se un quoziente di due polinomi.
Es:
f ( x)=
x+1
x
2
+1
Teorema:
L'espressione c
2
=2 non ha soluzione in c .
Numero primo: un numero divisibile per se stesso e per uno.
Problema:
b c
a
c
2
=a
2
+b
2
a=b=1
c
2
=2
Questa equazione non ha soluzioni in e in
dimostrazione per contraddizione o per assurdo: si parte con p supposta vera.
Con questo metodo per dimostrare che p vera si suppone per assurdo che sia falsa negando la
proposizione; una volta dimostrato che la proposizione p negata falsa, p non potr che essere vera.
Teorema:
Vogliamo dimostrare che l'insieme dei numeri razionali NON E' uguale all'insieme dei
numeri reali.
c
2
=2
non ha soluzioni c
Dimostrazione per assurdo:
Supponiamo per assurdo che esista un numero c tale che c
2
=2 . Si pu quindi scrivere:
6
c=
m
n
con n , m, n0
Supponiamo inoltre che la frazione sia gi ridotta ai minimi termini e dunque m e n non
contengono fattori comuni.
allora
c=
m
n
c
2
=
m
2
n
2
=2
m
2
=2n
2
per cui m
2
pari (visto che qualunque numero moltiplicato per 2 lo ), e di conseguenza anche
m pari. Si pu dunque scrivere: m=2k per qualche k . Quindi la relazione m
2
=2n
2
si pu scrivere come:
(2k)
2
=2n
2
4k
2
=2n
2
n
2
=2k
2
per cui n
2
per forza pari, e secondo l'uguaglianza anche n lo . Dunque sia m che n sono
pari e questo assurdo perch avevamo supposto che la frazione m/ n fosse gi semplificata.
Il teorema falso!
Sezione di un insieme:
A , B sono due insiemi non vuoti
AB=x : xAoppure xB
AB=x : xAe xB
Sezione di : una copia costituita da sottoinsiemi di ciascuno dei quali un sottoinsieme
non vuoto
se A , Be A, Ballora( A , B) si dice sezionedi se:
1) AB=
2) AB= Propriet di una sezione
3) aAe bB si ha ba
A
1
=x: x0
B
1
=x: x0
queste sono due sezioni di in quanto soddisfano tutte e 3
le condizioni
Assioma di Dedekind
ogni sezione di ammette un unico elemento separatore (nell'esempio sopra lo 0 l'elemento
separatore)
Definizione: se A , B una sezione di allora L si dice elemento separatore se L:
a<L<b aA, bB
(elemento separatore)
A O( L) B
In non c' sempre l'elemento separatore! un sottoinsieme pi povero rispetto ad
01-10-2009
Se C (C sottoinsieme di )
7
A
c
B
c
sottoinsieme di C
Assioma di continuit:
C
A
C
B
C
=
A
C
B
C
=C
( A
C
, B
C
)
sezione di C
se C= vale l'assioma di continuit
se C= allora non tutto
( A , B) in e non ha elemento separatore
Esempio:
( A , B) Prendo una sezione A B di C
Siano:
A B
A=q: q0q: q0 ; q
2
2
B=q: q0, q
2
2
( A , B) una sezione di affermo che non esiste elemento separatore L di ( A , B) .
Dimostrazione: dimostriamo che L ragionamento per contraddizione.
Supponiamo che esista L separatore di ( A , B) , allora aA, bB deve essere
sempre verificato che a<L<b
supponiamo che
LA
; ci chiediamo:
L0
?
No! perch se L0aA dovrei avere sempre a<L , 1<L0 ma questo non
verificato.
L<0 ?
Quindi, poich ho escluso che L0L0, L
2
2
sia N (numero naturale) > 0
( L+
1
N
)
2
=L
2
+
1
N
2

1
N
+L+
2L
N
=L
2
+
2L+1
N
2
1
N
2

1
N
contraddizione
2 L+1
n
2L
2
2L+1
2L
2
0
sto supponendo che L esiste, quindi L un numero
L+
1
N
A
L l'elemento separatore
L+
1
N
<L
Prop. Che L sia l'elemento separatore
E' assurdo! Abbiamo verificato cosi la tesi che non esiste elemento separatore. assurdo perch N
dev'essere positivo
A=2,7,8,24 uno tra questi elementi sempre pi grande per l'assioma di dicotomia.
P=

P
1,
... , P
n
nell'insieme dei numeri reali ho l'ordine.
8
Il massimo di un insieme di numeri reali definito dalle seguenti propriet:

max
di
AA

aA
a<maxA
Il minimo di un insieme di numeri reali definito dalle seguenti propriet:

min
di
AA

aA
minA<a
Insiemi (A) che contengono un numero non finito di elementi.
I =( 0,1)=x: 0x1 non posso dire che 1 il massimo perch non compreso
nell'insieme e neanche 0 il minimo per il medesimo motivo.
I =| 0,1= x: 0<x<1 un insieme chiuso quindi esiste massimo (1) e minimo (0)
Ho bisogno di un analogo del massimo per gli insiemi infiniti.
Definizione di maggiorante:
I M : xI x<M<M+1 ci sono infiniti maggioranti ( M+1 )
Maggiorante di un sottoinsieme di :
sia E
si dice che E ammette maggiorante se
M
E
: eE E<M
E

se E e ammette maggiorante diremo che E limitato superiormente.
Minorante di un sottoinsieme di :
Diremo che E ammette minorante se:
m
E
: eEm
E
<e
se E e ammette minorante diremo che E limitato inferiormente.
Insieme limitato:
Un insieme
E
si dice limitato se nello stesso tempo limitato superiormente e
inferiormente. Cio ammette minorante e maggiorante.
Un insieme pu essere anche limitato solo inferiormente o solo superiormente ma non
chiamato limitato.
Un insieme si dice illimitato se non ammette maggiorante e minorante allo stesso tempo. (
,, )
se E un insieme non vuoto il limite superiore di E il minimo dei maggioranti
supE=minM
E
(questo dimostrato dall'assioma di continuit)
non esistono due
supE
o due
infE
.
Dimostrazione dell'unicit degli estremi:
Per assurdo se ce n fossero due per l'assioma di dicotomia uno dovrebbe essere o inferiore
o superiore all'altro. Ma ho gi definito supE e infE come, rispettivamente, il pi
piccolo / grande dei maggioranti / minoranti.

Inf
E
=MAXm
E
se ho un estremo inferiore che ammette minoranti esiste un inferiore che il massimo dei
minoranti.

supE
il minimo dei maggioranti vuol dire che appartiene ai maggioranti
eE
e<supE
2-10-2009
Limite inferiore = massimo dei minoranti;
Limite superiore = minimo dei maggioranti.
E
supE=minM
E

M
E
M
M insieme dei maggioranti di E.
9
Teorema: E limitato superiormente allora supE ha due propriet:

supE
dev'essere un maggiorante
eE e<supE
;

c>di 0x
c
E: supEcx
c
<supE
La sua negazione (dimostrazione per assurdo):

c>0: xE supEcx
c

x
c
<supEc<supE
Vorrebbe dire che questo un maggiorante minore di supE ma impossibile per
definizione! Quindi ho incontrato il contraddittorio.
Analogamente si caratterizza l'estremo inferiore infE .
Supponiamo di avere un insieme E che sia limitato inferiormente, esso ha due propriet:

xE infE<x

c>0 xE : infE<xinfE+c
Dimostrazione per assurdo simile a quello di supE
Esercizio: sia ( A , B) una sezione di allora supA=infB=elemento separatore
Teorema: (densit di in ):
se a ,b sono reali con ab allora esiste r tale che arb .
Teorema di Archimede:
Se a ,b N : Na>b (A)
N = n positivo naturale
Dimostrazione: supponiamo che a ,b>0 . Supponiamo che (A) non sia vera. Quindi:
N : Na<b negazione di (A)
consideriamo l'insieme E= y: y=Na quindi E limitato superiormente da b
(secondo questa affermazione)
yE y<b
Quindi: supE che b .
Allora:
( N+1) a<supE
Na<supEasupE
ho trovato un maggiorante pi piccolo dell'estremo superiore ed assurdo!
Domanda: quale il limite superiore del seguente insieme?
E= x: x2
il minimo dei maggioranti. Dimostriamolo:
supponiamo per assurdo che:
c>0x
c
E
2cx
c
2
Teorema dei carabinieri:
x<supE
c>0xE: supEcx<supE
Esempio:
c=1 supE1x
1
<supE
c=
1
2
supE
1
2
x
2
<supE
Quindi, generalizzando
supE
1
n
x
n
<supE
pi aumenta n pi
supE
si avvicina a
x
n
varia al variare di n costante
Concetto di infinito:
Un insieme ha cardinalit non finita quando:
10
Premessa
Funzione suriettiva:
yBxA: y= f ( x)
Funzione iniettiva:
se f ( x)=f ( y)x=y
iniettiva + suriettiva = biiettiva.
Infinito insieme delle parti:
X =

x
1
, .... , x
n

2
x
un nuovo insieme che ha come elementi tutti i sottoinsiemi di x
Esempio 1: se considero l'insieme:
X =a
allora l'insieme delle parti :
2
x
=a
Esempio 2: se considero l'insieme
X =a , b
allora l'insieme delle parti ( 2
x
) :
2
x
=a , b , a , b ,
L'insieme delle parti ha sempre pi elementi dell'insieme di partenza quindi non esiste alcuna
biezione.
Se ho l'insieme dei numeri naturali l'insieme delle parti e pi grande. Quindi un infinito pi
grande. Se poi prendo l'insieme delle parti e faccio un altro insieme delle parti aumenta (la
cardinalit
4
) e cos via. Posso assegnare all'insieme un numero cardinale che mi dice la dimensione
dell'insieme; se questo ha un numero finito di elementi, sar quel numero stesso, altrimenti la
cardinalit mi definisce la grandezza dell'infinito.
Esempio:
La cardinalit dell'insieme delle parti di :
2

=
07-10-2009
Definiamo che cosa si intende per radice ennesima di un numero reale positivo.
Supponiamo di avere un'applicazione:
f : -
Problema: quando l'equazione (1) f ( x)=0 ha soluzioni?

X Si dice soluzione di (1) se f (

x)=0 un'identit.

x perch cerco un'identit.


A=A un'identit perch sempre vera; a>7 non un'identit perch non sempre vera.
L'equazione un'identit se vera per ogni variabile.
Esempio:
Identit:
xx=0 un'identit!
Equazione con soluzione:
f ( x)=x
n
5

X : y( x)=x
2
2

x
n
5=0

x
n
=5
questa una soluzione perch quella che rende vera l'equazione,
nel caso specifico la definizione della radice di 5
4 Numero cardinale il modo per misurare la grandezza di un infinito.
11
Che propriet deve avere la f ( x) affinch sia uguale a 0?
vediamo...
f ( x)=x questa funzione ha due importanti propriet:
prima propriet:
subaddittivit
x!y<x+y
seconda propriet:
xy<xy
Lipschitzianit
definizione di funzione Lipschitziana: f : - si dice Lip di costante L se:
L>0: x , y
f ( x)f ( y)<Lxy allora L indipendente da x e y!
N.B.
(a , b)=x: axb intervallo aperto
| a , b=x: a<x<b intervallo chiuso e limitato
Condizione necessaria e sufficiente affinch la funzione sia lipschitziana:
x , y
A( x , y)=. xy
f ( x) f ( y)
xy
<L L dev'essere finito.
quindi:
f ( x) f ( y)
xy
<L (1) il pi piccolo dei maggioranti
Condizione di lipschitzianit: una volta fissato L l'insieme numerico delle x , y che rendono
vera la (1) limitato da L
Definizione funzione localmente Lipschitziana:
f : I - si dice Loc Lip di costante
L
I
>0
: x , yI
f ( x) f ( y)<L
I
xy
vediamo quando la funzione f ( x)=x
2
localmente lipschitziana:
dimostrazione:
consideriamo prima senza valore assoluto:
x
2
y
2
=( x+y)( xy) e poi con il valore assoluto x
2
y
2
=x+yxy<Lxy
N.B. xy intoccabile perch ci serve intatta per la dimostrazione.
I =|
L
2
;
L
2

da questo derivo i valori di x e y


x<
L
2
y<
L
2
infatti...
x+y<x+y<L
se I =| a ,b per determinare L prendo in considerazione il maggiore tra i valori assoluti di a
e b .
Esempio:
f ( x)=x
3

faccio: se finito globalmente lipschitziana.
f ( x) f ( y)
xy
se + allora non globalmente lipschitziana verifico se
localmente lipschitziana.
( x
3
y
3
)=( xy)( x
2
+xy+y
2
)<Lxy
12
Intorno di un punto
x
0

:
I ( x
0,
r)=

x :xx
0
r
che diventa
x: x<x
0
+r

intorno

x
0
r

x
0
x
0
+r
teorema di permanenza del segno per funzioni lipschitziane:
sia f : - lipschitziana (I definizione) inoltre supponiamo che
x
0
: f ( x
0
)0
allora
esiste un intorno di
x
0
con un raggio r maggiore di 0, cio
I
( x
0
,r )
: f ( x)0xI
( x
0
,r )
dove la
funzione assume valori negativi.
sia f : - lipschitziana (II definizione) inoltre supponiamo che
x
0
: f ( x
0
)>0
allora
esiste un intorno di
x
0
con un raggio r maggiore di 0, cio
I
( x
0
,r )
: f ( x)>0xI
( x
0
,r )
dove la
funzione assume valori positivi.
Dimostrazione: bisogna trovare il raggio che definisce l'intorno.
Utilizziamo la lipschitzianit della funzione.
f ( x) f ( x
0
)<Lxx
0
<Lr
f ( x)<Lr+ f ( x
0
)0
quando questa disequazione vera (considerando r)
0r
f ( x
0
)
L

I ( x
0
, r)
08-10-2009
Definizione di funzione globalmente Lipschitziana:
Una funzione globalmente lipschitziana se la costante L non dipende da dove definita la f,
cio non dipende dall'intervallo.
Definizione di funzione localmente Lipschitziana:
Una funzione localmente lipschitziana se la costante
L
I
dipende da dove definita la f, cio
dipende dall'intervallo I .
si dice localmente lipschitziana se
L
I
x , yI : f ( x) f ( y)<L
I
xy
il fatto che dipende dall'intervallo evidenziato dal pedice di L, non ci fosse sarebbe globalmente
lipschitziana.
Data una f devo verificare se localmente lipschitziana o globalmente lipschitziana:
per farlo bisogna verificare che la funzione abbia la seguente propriet:
f ( x)f ( y)<Lxy
Per prima cosa riconduco il primo termine ad una forma confrontabile con il secondo termine
(ovvero in una forma ( xy)(...) ), poi bisogna confrontare L con (...) .
Se (...) dipende da L allora L dipende dall'intervallo e f ( x) localmente
lipschitziana.
Altrimenti, se L indipendente da (...) , allora f ( x) globalmente lipschitziana.
09-10-2009
Teorema (esistenza degli zeri): vale solo se localmente lipschitziana.
Sia f : I - , I =| a ,b // I = intervallo
Si suppone che la funzione sia localmente lipschitziana, cio
a , bI
;
e che
f (a)0
e
f (b)>0
;
13
se queste due condizioni sono rispettate allora

x(a , b): f (

x)=0
Disegno 1:
y
a b

x x
Per la dimostrazione si utilizza il teorema della permanenza del segno (assieme al concetto di
lipschitzianit e di estremo superiore)
dimostrazione:
sia E definito da E=x| a , b: f ( x)0 sottoinsieme di | a , b
quindi un sottoinsieme non vuoto perch aE E
sia

x=supE quindi:
a) f (

x) non pu esser < 0;


b) f (

x) non pu essere > 0;


di conseguenza dev'essere f (

x)=0 :
a) non mai verificata.
Dimostrazione per assurdo:
Per dimostrare che non possibile provo per assurdo a dire che possibile:
quindi f (

x)0

xb perch f (b)>0
Prendo un
x
0
elemento dell'intorno

x

xr
x
0

x

x+r b
intorno di

x
Per
f ( x
0
)
non pu essere minore di 0 perch f (

x) (per ipotesi) l'estremo superiore di E .


assurdo!
b dimostra per analogia ad a
Conclusione:
a non verificato, b nemmeno; quindi

x 0.
Applicazione del teorema:
se x
n
=a , a>0 ha soluzioni positive.
Esempio:
n=2(es: x
2
=2)
x
2
2=0
proviamo ad applicare la definizione su f ( x)=x
2
2 :
In questa funzione abbiamo che f (0)=20 e la f (2)=2>0 ed essendo nell'intervallo
0

x2 localmente lipschitziana (da noi usata come sinonimo della continuit della funzione)
allora

x: f (

x)=0 .
In altre parole, se una f continua in un intervallo e ha un estremo positivo e l'altro negativo,
sappiamo con certezza che esiste un punto che interseca lo zero (vedi disegno 1)
14
definizione di polinomio di grado n intero maggiore-uguale di 0 a coefficienti reali:
sono assegnati (n+1) elementi di , essi sono:
a
n
, a
n1
, a
n2
, a
0
n+1
p
n
( x)=a
n
x
n
+a
n1
x
n1
+...+a
0
Qualsiasi funzione che si possa scrivere in questa maniera si dice polinomio di grado n
Appunti Soranzo: http://the-engineer-shop.netsons.org/
14-10-2009
teorema degli zeri per i polinomi:
x
n
+y
n
=( x+y)( x
n1
+x
n2
y+...+y
n1
)
I
r
= y:xyr
Si pu maggiorare l'espressione per la seguente propriet:
x+yr xr+y
xy<xyr
es
dimostrare che il prodotto tra due funzioni lip e una funzione lip.
Dim che un polinomio di grado dispari ha sempre radici reali.
Numero algebrico zero di polinomio a coefficienti razionali
se un numero non algebrico si dice trascendente
.2
topologia:
Topologia su un insieme arbitrario:
supponiamo di avere un insieme x qualsiasi:
X definito l'insieme x si pu definire l'insieme delle parti 2
x
=p( x)
se X ha tre elementi l'insieme delle parti ha 2^3 elementi
definizione una topologia su X un sottoinsieme t2
x
i cui elementi sono insiemi che
soddisfano tre propriet:

X
e
t
n
se
A
1,...
, A
n
t
allora
A
K
t
(intersezione finita)
K=1

B=.A
o
t
//
B=

x: o: xA
o
se un insieme rispetta queste tre propriet una topologia;
gli elementi della famiglia t con queste propriet si dicono APERTI
X e
c
n
se
A
1,...
, A
n
c
allora
A
K
.c
(intersezione finita)
K=1

B=.A
o
t
//
B=

x: o: xA
o
Spazio topologico
una coppia formata da un insieme x e una topologia tau o sigma
15
R non solo uno spazio topologico anche spazio metrico grazie alle propriet del valore assoluto
16-10-2009
Appelli
I fine di gennaio prova scritta
II met febbraio
Esercizi:
A x, x>0: x
2
2 intervallo aperto perch non contiene ne il 2 ne il 0
qual' l'estremo superiore?
.2=supA
Bisogna ora dimostrare che
.2 un maggiorante:
1. xA x<.2
2. Ora bisogna dimostrare che il pi piccolo dei maggioranti:
3.
c>0x
c
A
bisogna dimostrare che che esiste
x
c
4. Quindi
supAcx
c
<supA
?
Diseguaglianza di bernoulli; dimostrazione generale:
Riguarda un insieme di proposizioni indicizzate da
se p(n) vera, (n+1 vera) bisogna dimostrare che per igni n vera. Se p(n) vera e dimostro che
p(n+1) vera allora vera per ogni n.
21-10
domani C11
Punto di accumulazione:
si abbia A xA
Definizione: (punto di accumulazione di A) //intorno = intervallo

x si dice di accumulazione se ogni intorno si

x contiene almeno un punto diverso da

x
isolato
A

x

x non un punto di accumulazione appartenente ad A


I punti che nno sono di accumulazione sono detti isolati.
Se A insieme D A derivato di A
Teorema: C chiuso se e solo se C contiene tutti i suoi punti di accumulazione.
Se C chiuso contiene tutti i punti di accumulazione condizione necessaria
Se tutti i punti di accumulazione sono contenuti in C allora C chiuso condizione sufficiente
Supponiamo che C sia chiuso e voglio dimostrare che DCC .
Teorema di Bolzano Weis...
Da una condizione sufficiente per l'esistenza dei punti di accumulazione:
Se un insieme finito e limitato ha aleno un punto di accumulazione.....
16