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di Mauro Neri

Suono caldo
Nella Opel Zafira di Marco Langaro fa molto caldo, sia per le valvole che scaldano l'ambiente, sia per il suono che scalda... le orecchie. Un impianto firmato Barny HiFi che punta su alimentazione e qualit estrema dei componenti.

i sono dei luoghi comuni che si ripetono sempre uguali, in ogni settore, sempre ribaditi e mai affrontati e discussi. Uno di questi, specifico del nostro settore della musica riprodotta, vuole che il suono tipicamente analogico e quello digitale possano convivere con molta difficolt, anzi se non li si avvicina uno con l'altro tanto meglio... Niente di pi analogico di un amplificatore a valvole, niente di pi digitale di un processore appunto... digitale. da questi elementi che Marco Langaro (il proprietario della Zafira), Mirko Fiorini Barny (lo specialista dell'installazione) e Andrea Filippi (progettista e produttore di amplificatori ed altoparlanti) sono partiti per realizzare un impianto di alta qualit che punta a far convivere pacificamente i due estremi. Onestamente credo che le difficolt di combinare le due tecnologie non arrivino da problematiche tecniche intrinseche, ma soprattutto dalla inesperienza di chi non tiene conto dei pregi e limiti che ogni apparecchio ha in s, a prescindere dalle caratteristiche tecniche che lo contraddistinguono. Se vogliamo un perfetto abbinamento tra analogico e digitale non pu che andare a smussare i rispettivi limiti e ad esaltare i punti di forza di ognuna di queste posizioni. E cos successo, giusto per anticipare il risultato, in questa Zafira che si presenta con uno degli impianti pi interessanti e particolari della stagione.

Italia VS Giappone
Analogico contro digitale, Italia contro Giappone, dove il contro in questo caso sarebbe meglio utilizzarlo in senACS AudioCarStereo n. 211

so di incontro, in una visione pi positiva che negativa, dove le due tecnologie si combinano per esaltarsi a vicenda e non per inutili scontri. Giappone per sorgente e processore, Italia per amplificazione ed altoparlanti, anche se c' l'importante contributo di tedeschi e americani per una eccellente sezione di alimentazione che contribuisce non poco alla riuscita del tutto. In plancia il doppio DIN dell'Alpine IVA-W520R alla quale segue, della stessa azienda, il changer CHA 607 e il processore PXAH900. Chi ha memoria e conoscenza delle sigle avr riconosciuto in quest'ultimo il processore della serie F1 Status, forse uno dei maggiori rappresentanti della gestione digitale del suono, un apparecchio che permette di entrare in profondit e di modificare il segnale in ogni sua componente. Apparecchi raffinati e potenti come questo spesso hanno il limite nelle capacit dell'utilizzatore: in questo caso tra Marco e Mirko non mi sembra che sia un pericolo reale... Da qui in poi solo la migliore produzione made in Italy, con un terzetto di amplificatori che arrivano dall'ingegnoso Veneto: una coppia di HSS HT230 per la gamma intera e un Audiosolution Calliope dedicato al subwoofer. Per il primo lo stesso progettista Andrea Filippi intervenuto per piccole ma decisive mo-

A prima vista si nota solo il bel monitor dell'IVA-W520R, in realt presente in abitacolo anche il changer CHA 607: un prodotto che, nonostante gli anni, sempre ben apprezzato per la robustezza della sua meccanica e la qualit della realizzazione in generale.

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Alle piccole dimensioni dell'ingombro esterno corrisponde un volume di lavoro non proprio mini. Sono serviti circa sei litri in bass reflex al nuovo HSS HMW5 per farlo lavorare al meglio delle sue caratteristiche che sono, in sintesi, velocit di risposta e una buona estensione della risposta in frequenza. Un altro successo annunciato di HSS...

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difiche (soprattutto sui trasformatori di uscita) per la particolare configurazione che vuole un finale su un canale in biamplificazione attiva su tweeter e midwoofer, l'altro finale sull'altro canale in modo speculare. Ancora Andrea stato chiamato in causa per un supporto alla realizzazione del box dell'HMW5, il nuovo midwoofer da 130 mm che arriva dalla sua HSS. Mirko lo ha installato a cruscotto, in configurazione top front, in un volume reflex da circa sei litri. Tipicamente a montante il tweeter HTW25, con il supporto visivo di un rivestimento in pelle di tutta la parte dell'auto. Di fatto invisibile il subwoofer che, per proseguire lo standard del top front, trova posto in un box reflex collocato nella zona destra della grande plancia della Zafira: poco pi in alto dei piedi del passeggero per capirci. Senza il subwoofer il bagagliaio rimane sostanzialmente libero, per cui Marco e Mirko qui hanno voluto collocare in maniera tanto scenografica quanto elegante i tre amplificatori, con le valvole dei due HT230 all'esterno e al centro il profilo slim del Calliope. In realt il bagagliaio, la parte bassa per la precisione, nasconde il raffinato e ben dimensionato cablaggio e la sezione di alimentazione ipertrofica con un doppio Helix Powerstation XXL e una batteria Odyssey 1120. Un impianto di livello elevato, di quelli che non improvvisati ma che arri-

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vano dall'esperienza provata sia dell'installatore ma anche dello stesso proprietario (ed infatti Marco responsabile diretto di alcune scelte e della progettazione della sezione di alimentazione nello specifico), un impianto che sembra destinato ad accogliere a breve un car PC e allora la sfida tra analogico e digitale sar ancora pi estrema ed interessante. Aspetto evoluzioni per approfondire.

un nome gi pi affermato quello dell'HTW25 che Mirko ha installato sfruttando facilmente il grande spazio del montante della Zafira. In questa posizione tweeter e midwoofer sono in classica configurazione top front, con il supporto del subwoofer anteriore.

Un bagagliaio bello grande e la mancanza del subwoofer in questa zona hanno permesso l'installazione degli amplificatori in modo semplice ma d'impatto e con eleganza. I due valvolari HT230 all'esterno, al centro il profilo molto ridotto (soprattutto se teniamo contro della potenza in gioco) del Calliope.

SCHEDA DELLIMPIANTO
SintoDVD: Alpine IVA-W520R CD changer: Alpine CHA 607 Processore: Alpine PXA-H900 Tweeter: HSS HTW25 Woofer: HSS HMW5 Subwoofer: HSS HSW8 Amplificatore fullrange: (2x) HSS HT230 Amplificatore subwoofer: Audiosolution Calliope Alimentazione: (2x) Helix Powerstation XXL Batteria: Odyssey 1120 - HPS100FT

Installato da
Mirko Fiorini BARNY HI FI Via Fiamminghi 12, 42045 Luzzara (RE) Tel. 0522 1696508 barnyhifi@virgilio.it - www.barnyhifi.com

Un altro buon made in Italy (anzi, made in Veneto..) di questo impianto: pochi centimetri di ingombro, soprattutto in altezza, ma 500 watt in mono per l'Audiosolution Calliope che in questo modo pilota con la giusta riserva di energia il subwoofer HSS HSW8.

Eccellente prestazione TMD in gamma bassa, media e alta, che realizzano un punteggio di poco superiore al 2%, il migliore risultato complessivo dellattuale tornata. Buono lisolamento acustico dal rumore su tutta la banda audio. Molto buona anche la linearit della risposta, con scarti medi di 2,82 dB nella gamma da 80 Hz a 10 kHz. Ascolto - Buona linearit della risposta, timbrica calda, con un ottimo realismo del piano di Corea, ben sviluppato nelle armoniche. Stage stabile e a fuoco con buona presenza nelle aree intermedie. Netta provenienza anteriore del basso, al centro della scena.

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ACS AudioCarStereo n. 211