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Appendice Guida EMTP-RV

Appendice Guida alla programmazione in EMTP-RV

Il mio lavoro, come visto nei capitoli precedenti, stato quello di modellizzare una linea HVDC monopolare tramite il programma di simulazione EMTP-RV. Tale programma dispone di una guida cartacea ed elettronica dove vengono elencati i vari componenti delle librerie, le opzioni di simulazione ed mostrato qualche semplice tutorial che illustra alcuni design elementari. Le istruzioni ricavabili per sono facilmente acquisibili con pochi minuti di pratica del programma e si rivelano inadeguate per la compilazione di design pi complicati. Questa appendice fatta per chi si accinge ad utilizzare il programma di simulazione EMTP-RV per la prima volta ed ha come scopo quello di fornire un quadro dei problemi/difficolt riscontrate pi di frequente e qualche consiglio pratico per superarli. La versione a cui ci si riferisce nel seguito la 2.2.1

1. Nuovo Progetto Opzioni di simulazione Quando andiamo ad implementare un nuovo design opportuno modificare le opzioni di simulazione. Di default infatti impostata come frequenza dei segnali di potenza 60 Hz, t di integrazione 1 s e tempo totale di simulazione 32 ms. Inoltre opportuno verificare le opzioni di visualizzazione dei risultati per ottimizzarne la qualit e il tempo di elaborazione; una opzione interessante quella che permette di infittire in modo automatico il t di integrazione in prossimit di discontinuit delle forme donda monitorate.

2. Numerazione automatica linee di connessione errata Quando andiamo ad implementare un progetto, i vari collegamenti tra i componenti sono effettuati tramite linee di interconnessione. Tali linee possono essere di due tipi a seconda degli elementi che andiamo a collegare: di potenza, quando colleghiamo ad esempio resistenze, induttanze, trasformatori; di segnale quando colleghiamo timer, integratori, controller..etc. La soluzione pi ovvia per connettere i vari elementi quella che verrebbe da fare se si utilizzasse un foglio cartaceo ovvero disegnare la connessione tra i pin di due elementi. Nel caso in cui questo non sia preferibile (come nel caso di elementi che vanno a toccare il bordo del foglio oppure un cambio di foglio) EMTP fornisce la possibilit di rinominare le linee a proprio piacimento tramite il seguente comando presente sulla toolbar principale.

Dunque, due linee chiamate nello stesso modo sono in realt una la continuazione dellaltra (ovvio!). Ora, in base alla situazione in cui ci si trova a lavorare si possono presentare due tipi di problemi 1. Il design strutturato su numerosi fogli di progetto

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In questo caso, se il collegamento effettuato tra due componenti di fogli diversi, pu capitare che al momento dellesecuzione del programma questo si blocchi e vi indichi che un certo componente non collegato correttamente. Questo succede perch non viene riconosciuto in modo corretto il collegamento inter-foglio. Inoltre, la segnalazione appare SICURAMENTE quando lerrore capita su collegamenti di elementi dedicati al controllo; non detto che lavviso appaia quando la linea collega elementi di potenza. Il programma dunque va in run con un componente scollegato dal resto del circuito senza segnalare la cosa, con conseguenti errori nella elaborazione dei problemi.

2. Si va a spostare/copiare/rimuovere una linea rinominata o semplicemente si crea una nuova linea In questo caso pu succedere che lunicit dei nomi delle linee di collegamento dei componenti non venga rispettata. Il programma dunque segnala lerrore; il problema consiste nel fatto che, se i nomi delle linee non vengono resi visibili allinterno del design, leventuale ripetizione del nome sar difficile da individuare. Occorre quindi verificare prima di salvare il design se questo riesce ad andare in run in modo corretto. Per risolvere questo tipo di problemi si propongono le seguenti soluzioni: nelle librerie di EMTP sono disponibili nella sezione Pseudo-Devices tre tipi di connettitori utili nei collegamenti linea linea. o o o Page conn. Power signal: tale componente serve per la connessione di linee che collegano device di potenza; Page conn output signal: tale componente serve per la connessione di linee che collegano device di controllo; Page conn Bundle: tale componente serve per la connessione di linee che collegano bundle1;

Il nome, a tali connettitori pre-caricati, non viene assegnato in modo automatico da parte del programma ma lutente che di volta in volta deve intervenire. Se lutente apre il menu a tendina di tali connettitori e clicca sulla parte Proprieties vengono visualizzate le posizioni dei diversi connettitori allinterno del design con informazioni relative a pagina e posizione. Uno stesso connettitore (e quindi un diverso segnale) pu essere utilizzato in pi fogli e pi volte. Il non utilizzo dei connettori di cui sopra, andrebbe limitato ai collegamenti nello stesso foglio.

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3. Nuovi elementi inseriti scollegati Nella implementazione di un design su foglio elettronico prassi che si vada a costruire lo scheletro della struttura da studiare. In seguito, per step successivi, si andr ad espandere il

Bundle: una linea di segnale che raccoglie pi segnali, come un bus del PLC usato ad esempio per raccogliere in ununica volta i segnali di firing da inviare ad un convertitore a tiristori

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progetto iniziale. In queste fasi capita di dover rimpiazzare qualche componente con elementi nuovi ubicati nella stessa posizione. In questa situazione bisogna porre attenzione ai pin di collegamento soprattutto quando siamo su fogli di progetto densi di elementi. Nella visualizzazione dello schema infatti, pu capitare che il nuovo componente risulti collegato alle linee di interconnessione ma di fatto non lo sia. Per verificare leffettivo collegamento si pu agire in due modi: a) cliccando sulle linee o sui pin: se collegati in modo corretto, si devono evidenziare tutte le linee e i pin interconnessi tra di loro. Non sempre il metodo efficace, in particolare quando la linea interconnette 2 pin ravvicinanti. b) Una volta posizionato il nuovo elemento si pu provare a spostare col mouse. In questo modo, se lelemento collegato in modo corretto, anche le linee di connessione subiranno una variazione per assecondare il cambio di posizione. Se al contrario, lelemento risulta scollegato, le linee di connessione rimangono invariate. Inoltre, qualora il problema si dovesse presentare, un modo per risolverlo pi velocemente quello di esplicitare i nomi dei componenti e dei cavi, almeno nella prima fase di progettazione. Per farlo, al momento dellinserzione di un nuovo componente, nel menu relativo alle sue propriet bisogna selezionare lopzione di visualizzazione dei suoi value. Un avvertimento inoltre, per quanto riguarda il comando copia/incolla. Se andiamo a posizionare un elemento (sia di potenza sia di controllo) di tipo TRIFASE e lo vogliamo utilizzare come componente monofase il programma non ci far effettuare il collegamento. Sar pertanto necessario prendere un nuovo elemento dalle librerie.

4. Sottocircuiti Una funzione particolarmente utile quella che consente di creare sottocircuiti da inserire nel design principale in modo da facilitare la visualizzazione del progetto della singola pagina. Lutente pu creare in modo autonomo i suoi sottocircuiti ma bisogna porre attenzione. Se lo stesso sottocircuito A viene copiato ed incollato nello stesso design avremo diversi componenti chiamati DEV1; DEV2; DEV3 con la stessa struttura di A. Una eventuale modifica ad uno dei componenti, ad esempio DEV1, comporta lautomatica modifica anche di DEV2 e DEV3. Se questo non desiderabile conviene aprire il sottocircuito, copiare la sua struttura interna, incollarla nel design principale e creare un nuovo sottocircuito. In questo modo le modifiche ad uno dei sottocircuiti non comporta la modifica degli altri.

5. Componenti ideali Nello studio iniziale di un problema pu essere comodo andare a vedere il comportamento del sistema utilizzando componenti di tipo ideale. Non sempre per il programma in grado di gestire in modo opportuno il collegamento di componenti e linee idealizzati. Considerando un collegamento di un generatore e un carico, come pu essere un motore, opportuno inserire un componente di tipo R (o R-L) non nullo in modo che il solver di EMTP non si trovi con incongruenze nelle equazioni da risolvere.

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6. Linee che non si collegano Nel disegnare le linee di collegamento tra i vari PIN dei diversi DEVICES, il programma riconosce quali elementi possono essere collegati in modo diretto e quali no. Questo significa che non si pu deliberatamente collegare un elemento di controllo (come ad esempio un timer) ad un elemento di potenza (come una resistenza) a meno che questultimo non abbia un ulteriore input legato al controllo (ad esempio il controllo dellimpulso di accensione dei tiristori). stato osservato diverse volte, soprattutto quando il design diventa carico di elementi e di pagine, la difficolt del programma a far rispettare questo tipo di logica al momento della elaborazione grafica del progetto. In particolare, diventa complicato collegare tra loro elementi di controllo (anche allinterno della stessa pagina). Se ci si trova in questa situazione si pu precedere nel seguente modo: - si posiziona lelemento A - dal pin di output di A, si traccia una linea che non si collega a nulla (si prolunga il pin) e la si rinomina ad es. con linea1 - si posiziona lelemento B - si prolunga il pin di input di B e lo si nomina come linea1 In alternativa si possono utilizzare i Page Connector visti al punto 2.

7. I trasformatori Relativamente ai trasformatori sono disponibili diverse librerie per i diversi tipi di collegamento. Alcune di queste sono anche delle ripetizioni ma con simbolismi differenti. Se si dovesse presentare la necessit di modellizzare un trasformatore a 3 avvolgimenti, si notata una migliore risposta nel caso in cui questo sia modellizzato come due trasformatori a due avvolgimenti. Inotre, se si volesse utilizzare un trasformatore del quale non presente alcun modello nelle librerie di EMTP, lo si pu modellizzare in modo autonomo. Utilizzando il modello del trasformatore monofase, si possono creare tutte le configurazioni possibili prestando attenzione ai collegamenti degli stessi e poi, per non occupare troppo spazio allinterno del foglio di progetto, creare un sottocircuito ed eventualmente salvare lelemento nella libreria creata dallutente. Le induttanze del trasformatore si possono modellizzare agendo sui parametri del trasformatore o usando un trasformatore ideale, aggiungendo un parametro R-L al primario (o al secondario).
T r0_1

+
1 2

Inoltre, bisogna prestare attenzione relativamente alle tensioni primarie e secondarie da impostare per gli avvolgimenti. Nelle guide viene indicato che per tutti i modelli di trasformatore trifase, occorre impostare la tensione kV RMS LL ovvero il valore efficace della tensione concatenata (LL indica Line-to-Line). Ebbene, si pi volte riscontrato che in realt la tensione fornita si riferiva alla tensione di fase. Occorre quindi verificare di volta in volta che i valori impostati siano effettivamente quelli desiderati.

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8. Modellizzare una linea aerea o in cavo Per la modellizzazione corretta di una linea aerea o in cavo il procedimento identico ed occorre utilizzare due componenti, vediamo quali. Nella libreria Lines, se volessimo una linea in cavo il primo componente da usare il cable data, se invece vogliamo una linea aerea dobbiamo utilizzare il line data.

CABLE DATA

LINE DATA

Tramite questo possiamo andare a definire il numero ed il tipo di cavi/linee da utilizzare, inserendo le varie caratteristiche dei materiali, definendo la lunghezza, resistivit di terra e la modellizzazione da utilizzare (consiglio di studiare prima la documentazione relativa di EMTP per un corretto inserimento dei dati). Una volta fatto questo, si salva e si manda in run in modo da creare tutti i file di output che il programma gestir in modo autonomo. A questo punto, in base al tipo di modellizzazione utilizzata si dovr utilizzare il corretto oggetto per rappresentare la linea all'interno del design. Sempre dalla libreria Lines sono utilizzabili diverse opzioni quali CP model monofase CP model trifase CP model m-fase FD model monofase FD model trifase FD model m-fase La dicitura C.P. indica constant paramiters mentre F.D. indica frequency dependent Qualora l'analisi da effettuare fosse quella del load-flow la modellizzazione da utilizzare per la linea la WB Wide-Band. Per modellizzare la linea tramite Wideband, occorre utilizzare un ulteriore elemento da inserire tra il Line/Cable data e il modello della linea. Tale elemento il WB fitter, che serve per una corretta implementazione della matrice delle ammettenze Yc. Per approfondimenti si rimanda al manuale di EMTP, all'help files del WB-fitter o al testo [51] della bibliografia.

9. Controllo convertitore a tiristori La libreria precaricata hvdc dispone di un convertitore a tiristori a sei impulsi. Per simulazioni elementari, al comando di gate dei vari tiristori (a cui si arriva utilizzando il collegamento di tipo bundle) possiamo inviare direttamente l'angolo alpha per verificarne il funzionamento sia che il convertitore lavori come raddrizzatore che come inverter. Attenzione comunque che l'angolo dovr essere coerente e non troppo accentuato (ad esempio nel funzionamento da inverter non si utilizzer un angolo da 180 gradi). Quando negli step successivi si dovr implementare invece il sistema di controllo completo, per ottenere degli impulsi di firing sincronizzati con la tensione di alimentazione bisogna utilizzare diversi blocchi sempre della libreria hvdc. Per creare quindi un L.C.C. (line current converter) il blocco da utilizzare il seguente

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a b c delay width blocki ng

g1 g2 g3 g4 g5 g6

firing pulses for 6-pulse bridge (single pulsing)

A questo bisogna inviare i giusti segnali ovvero: a, b, c:le tensioni delle tre fasi (attenzione al riferimento del centro-stella) delay: il tempo di ritardo corrispondente all'angolo di innesco width: la duranta dell'impulso di firing che deve essere sufficientemente lungo blocking: si pu impostare una tempo oltre il quale si esclude il componente (deve essere impostata come funzione matematica).

10. Analogico Qualora non si trovassero i giusti blocchi con cui implementare segnali di controllo, per poter in un primo momento ovviare a questa situazione si pu pensare di implementare delle soluzioni per cos dire, di tipo analogico. Utilizzando opportunamente i segnali ricavabili da semplici circuiti del tipo generatore di tensione resistenza, si possono implementare semplici funzioni di controllo. Ovviamente si consiglia il loro utilizzo per una prima verifica; successivamente si dovr trovare la giusta strategia tramite i segnali di controllo messi a disposizione da EMTP.

Un ulteriore consiglio che pu essere utile, pu essere il seguente. Se nella documentazione cartacea sono presenti pochi ed elementari esempi di design, se andiamo ad aprire il menu a tendina in alto a destra Examples si aprir la seguente tendina

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Da questa possibile selezionare una serie di esempi divisi per categoria. Per avere un'idea di come andare ad implementare alcuni componenti o alcuni tipi di controlli pu essere un valido punto di partenza. Attenzione per che non tutti gli esempi sono funzionanti; l'esecuzione dell'esempio senza prima un controllo da parte dell'utente ai parametri di potenza o, pi frequentemente di controllo, non sempre infatti va a buon fine.

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