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Natura morta
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Disambiguazione Se stai cercando il romanzo omonimo, vedi Natura morta (romanzo).


La natura morta un tipo di rappresentazione pittorica che consiste
nel ritrarre oggetti inanimati. Solitamente gli oggetti ritratti sono frutta e
fiori, ma anche oggetti di vario tipo, come strumenti musicali, pesci ed
altri animali. Una famosa natura morta quella di Fantin- Latour, che
rappresenta fiori e frutta.
La natura morta si configura come genere autonomo solo all'inizio del
XVII secolo, tuttavia troviamo esperienze figurative pi antiche.
Indice [nascondi]
1 La natura morta nell'antichit
2 La natura morta nel Medioevo
3 La natura morta nel Rinascimento
4 La natura morta nel Seicento
5 La natura morta nel Settecento
6 Voci correlate
7 Bibliografia
8 Altri progetti
9 Collegamenti esterni

La natura morta nell'antichit

Canestra di frutta (olio su tela, 46 x 64,5 cm, 1596


circa, Milano, Pinacoteca Ambrosiana) di Caravaggio,
uno dei pi famosi esempi di natura morta

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In epoca ellenistica si svilupparono tra il II e il III secolo a.C. asarotos (casa non spazzata) e xenia (doni augurali agli ospiti). I
primi erano decorazioni a mosaico sui pavimenti che rappresentavano resti di cibo come ad esempio scorze di limone
attribuite a Sosos. Probabilmente l'idea traeva spunto dal culto dei morti: il cibo caduto da tavola era destinato ai famigliari
defunti. Ancora non chiara invece la funzione degli xenia, si tratta di affreschi che secondo alcune ipotesi di studiosi erano
dei doni di benvenuto agli ospiti.
Nel Seicento gli artisti a volte rievocano i precedenti archeologici, noti attraverso i mosaici romani utilizzando l'autorit dei
'classici' per rivendicare la dignit di un genere ritenuto minore.

La natura morta nel Medioevo

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L'attenzione per la raffigurazione dell'oggetto si ripresenta solo dopo secoli, a partire dal 1300 quando la cultura presta
attenzione al valore simbolico degli oggetti, come ad esempio i teschi che rappresentano il memento mori e la vanitas, o i fiori
appassiti che ricordano alluomo che la bellezza effimera e passeggera. Spesso si tratta di moniti. L'oggetto simbolo di un
messaggio e non fine a se stesso.
Anche nella cultura trecentesca italiana possiamo rintracciare degli antecedenti della "natura morta, nel ruolo di Giotto e dei
seguaci e di altri maestri toscani del Trecento nella rappresentazione di ambienti senza figure. Significativo anche quanto
narra Vasari su Giotto ancora allievo di Cimabue un giorno dipinse una mosca su un affresco e Cimabue vedendola cerc di
scacciarla per poi accorgersi dello scherzo e di come lallievo fosse stato abile.

La natura morta nel Rinascimento

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La natura morta 'moderna' trova un preciso campo di sperimentazione nelle tarsie lignee quattrocentesche. Ambito prediletto
per le stupefacenti esercitazioni dei pionieri della prospettiva, i pannelli lignei simulano frequentemente ante di armadi e
scansie in cui sono collocati gli oggetti pi diversi, anticipando soluzioni e soggetti che verranno adottati nel Seicento.
Nel XV secolo le origini del genere vanno collegate alla pittura fiamminga e a quella di Antonio Leonelli da Crevalcore, dove
appaiono nel particolare di San Paolo nel trittico di Etrepy e in altre sue opere una serie di nature morte. Particolare il ruolo
delle tarsie lignee, che sperimentano soluzioni adottate pi tardi nella pittura.
nel XVI secolo cresce l'attenzione verso la rappresentazione di oggetti e forme del mondo naturale. Si pu ricordare ad
esempio l'opera di Giovanni da Udine di cui rimane famosa la rappresentazione di strumenti musicali ai piedi di santa Lucia
rappresentata in un quadro di Raffaello e le grottesche e ghirlande della Villa Farnesina ricca di innumerevoli forme vegetali

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La natura morta nel Seicento

Nel Seicento, fra gli altri, opera Evaristo Baschenis, di cui alcune opere
sono esposte all'Accademia Carrara di Bergamo. Principalmente i suoi soggetti sono gli strumenti musicali che riflettono
l'importanza del legame fra musica e spiritualit. Dipinge con grande attenzione per il vero, creando dei trompe l'il che non
riguardano pi solo i soggetti del dipinto: in un caso particolare dipinge uno strato di polvere che sembra rivestire il quadro,
creando cos concettualmente un trompe l'il sul dipinto anzich nel dipinto. Propone un modo nuovo di vivere l'esperienza
della percezione, pu dipingere una mosca come se facesse parte del quadro oppure come se si trovasse accidentalmente
sul quadro, sono livelli diversi della stessa finzione.

Trke

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Durante il XVII secolo si conosce un notevole sviluppo delle opere


raffiguranti natura morta. Fra i numerosi pittori italiani che vi si dedicano
con particolare fortuna, possiamo ricordare:
Caravaggio
Fede Galizia
Giovanna Garzoni
Giovanni Antonio Nessoli
Paolo Porpora
Giuseppe Recco
Antonio Paolucci considera fra le pi belle nature morte del Seicento un
quadro anonimo, realista ma non iperrealista: la Fiasca con fiori,
attualmente conservata nella Pinacoteca civica di Forl.

Cristoforo Munari (1667 1720) Libri, porcellane


cinesi, vassoio di frutta, bauletto, vasetto di fiori e
teiera su tavolo coperto da tovaglia rossa.

Nel Seicento la natura morta si sviluppa in tutta l'Europa, anzitutto in Fiandra ed in Olanda ma anche in Spagna (con i
cosiddetti bodegones) e in Francia. Alcuni dei pittori pi famosi di nature morte dell'epoca sono Pieter Claesz, Willem Kalf,
Abraham van Beyeren, Juan Snchez Cotn, Francisco de Zurbaran, Sbastien Stoskopff e Jean-Baptiste Belin.

La natura morta nel Settecento

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In Francia, un gran maestro della natura morta, ispirato dagli olandesi del
secolo precedente e dal gusto Rococo, Jean-Baptiste Chardin. Altri
rapprensentanti del genere sono Alexandre-Franois Desportes, JeanBaptiste Oudry, Anne Vallayer-Coster e la olandese Rachel Ruysch.

Voci correlate

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Museo della natura morta


Still Life (fotografia)

Bibliografia

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Stefano Zuffi, Lucia Impelluso, Matilde Battistini. La Natura Morta, La


storia, gli sviluppi internazionali, i capolavori.
Giorgio Vasari. Le vite de' pi eccellenti pittori, scultori e architetti.
Alberto Veca Natura morta collana Art dossier Giunti editrice
Luca Bortolotti, La natura morta, Prato, Giunti, 2003.

Altri progetti

Natura morta (c. 1760) di Jean-Baptiste Chardin,


Parigi, museo del Louvre

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Commons contiene immagini o altri file su Natura morta

Collegamenti esterni
Natura morta
Natura morta

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in Treccani.it
in Tesauro del Nuovo soggettario, BNCF, marzo 2013.

Portale Arte

Portale Pittura

Categoria: Nature morte | [altre]

Questa pagina stata modificata per l'ultima volta il 5 nov 2014 alle 15:05.
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