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Il RINASCIMENTO

Il Rinascimento, un fenomeno nato a Firenze agli inizi del Quattrocento,


che si diffuse solo successivamente nelle altre citt, ed molto importante
ancora oggi per lo studio di una delle materie che sta alla base della
cultura: la storia dell'arte. In questa guida, troverete una sorta di quaderno
di appunti che vi aiuter un po' meglio a capire come era strutturato tale
splendido periodo nell'arte e quali furono i nomi pi celebri riguardo
l'architettura e la pittura di quel periodo.
I principali caratteri sono: la prospettiva, le proporzioni, luso di ordini
classici e larco a tutto sesto.

PROSPETTIVA E
PROPORZIONI
Nel rinascimento nascono nuove forme di rappresentazione. La pi
importante la prospettiva. Nel '400 Brunelleschi, Raffaello e Masaccio
scoprono delle regole per riportare la realt. Questa sar la prospettiva
lineare, del tutto geometrica, che si sviluppa perch si sviluppa la
matematica. Prima infatti esisteva una prospettiva, detta aerea, senza
regole, dove lo spazio era dato dal colore. La prospettiva rinascimentale o
centrale una prospettiva di interni. La prospettiva una tecnica che
nacque per rappresentare lo spazio tridimensionale su una superficie
piana, chiamata lineare caratterizzata da un insieme di linee che
convergono in un unico punto centrale. Nell'architettura del passato le
costruzioni non venivano fatte con forme matematiche: tutto veniva
ridimenzionato con l'esperienza. Nel Rinascimento si considerava
elemento di stabilit l'uso del modulo e delle proporzioni.
Un importante esempio Brunelleschi nel suo "Ospedale degli innocenti"
(orfanotrofio). Nella facciata per esempio una il cubo perch figura
perfetta. Ci sono nove spazi cubici tra l'arco e il capitello, nove arcate,
nove gradini e nove finestre.

DE ARCHITECTURA
(Vitruvio)
Il De Architectura, nelle edizioni a stampa, stato diviso in dieci libri dei
quali esistono numerosi compendi. Il primo libro illustra i significati e le
parti dell'architettura e la formazione dell'architetto e si sofferma sull'uso e
le caratteristiche degli ordini architettonici. Nel secondo libro si affrontano
argomenti di carattere tecnico, come la descrizione dei materiali da
costruzione. Nel terzo -dove si descrive l'uomo ideale- e nel quarto libro
si descrivono i diversi tipi di templi e si torna a parlare degli ordini
architettonici, mentre nel quinto si affronta l'argomento degli edifici
pubblici. Il sesto e settimo libro quello delle case private. Fra gli
argomenti con attinenza alle macchine o alle difese -di competenza
dell'ingegnere pi che dell'architetto- si possono segnalare i passi dedicati
alla costruzione delle mura urbane (libro primo), agli acquedotti (libro
ottavo), all'utilit delle scienze (libro nono) e, infine, alla trattazione della
machinatio, o costruzione di macchine ad uso civile o bellico (libro
decimo).

ARCHITETTURA
BRUNELLESCHI
Brunelleschi considerato lartefice di una concezione dellarchitettura
che avrebbe dominato la scena artistica europea fino al XIX secolo.
Attraverso lo studio dellantichit si rif al linguaggio degli antichi e
propone nuovi sistemi progettuali basati sulla modularit delle strutture. A
lui attribuita linvenzione della prospettiva a punto unico di fuga, cio
di1metodo per rappresentare razionalmente lo spazio riportandolo a
rigorose formule matematiche. Con Brunelleschi si inaugur1nuova figura
sociale di architetto e si defin un nuovo sistema di organizzazione del

cantiere e del lavoro edilizio. Larchitetto non era pi un sovrintendente ai


lavori, come accadeva in et medievale, bens un intellettuale che
concepiva e preparava il progetto della struttura delledificio mentre i
lavori erano eseguiti da operai, artigiani e decoratori.

OPERE DI BRUNELLESCHI

Cupola S. Maria del Fiore


Eseguita con un nuovo stile di architettura, composta da due cupole
sovrapposte fra le quali scorre un intercapedine vuoto. Ci che lega le due
cupole sono gli otto costoloni dangolo in marmo. La disposizione dei
mattoni segue landatura a spina di pesce (uno verticale e uno orizzontale
procedendo verso lalto). Landamento rotazionale per permettere alla
struttura di essere completamente autoreggente.
Spedale degli innocenti
Importante il lungo porticato che circonda la piazza principale della
struttura. Esso sostenuto da una file di otto colonne, con due pilastri a
delimitazione del lato maggiore. Interessante la geometria con cui lopera
costituita: la distanza tra colonna e colonna, tra colonna e muro e
laltezza della colonna sono tutte lunghe uguali.
Sopra vi scorre una lunga e alta trabeazione sulle quali sono poggiate nove
finestre timpanate (con timpano).
Sagrestia vecchia si S. Lorenzo
Presenta una pianta quadrata sormontata da una cupola ombrelliforme con
dodici scanalature. Nella parte opposta allingresso situata una tomba

sovrastata da una cupola dipinta in blu che sembra rappresentare il cielo


sopra Firenze. La cupola appoggiata agli angoli qu quattro conchiglie
venate con oro.

Cappella de Pazzi
Di interessante c' la facciata dingresso. Essa presenta 6 colonne con
capitello corinzio sovrastate da una trabeazione su cui poggiano riquadri in
marmo sopra i quali scorre una lunga trabeazione strigilata (con strigile
tondini pieni di figure).
Allinterno scorre una trabeazione per tutto il perimetro sostenuta da
paraste corinzie. Il tutto sormontato da una cupola ombrelliforme, chiusa
da un alto tamburo, sopra cui poggia una lanterna il cui tettuccio ricorda
landamento della cupola di S. Maria del Fiore.
Basilica di S. Lorenzo
Tre navate delle quali la principale delimitata da una serie di colonne con
capitello corinzio, sovrastate da una trabeazione discontinua. su
questultima poggiano gli archi a tutto sesto. Le navate minori sono
caratterizzate da un soffitto composto di volte a vela. Da notare sono i
pilastri che reggono la cupola centrale che interrompono il ritmo regolare
delle colonne.
Basilica di Santo Spirito
E' composta da tre navate: la principale delimitata da una serie di
colonne con capitello corinzio, sovrastate da una trabeazione discontinua
(uguale) e lo stesso quelle minori. Interessante la mancanza di continuit
nelle colonne agli angoli del centro della croce. Dallesterno non

possibile notare le ripetute cappelline, che invece risaltano nella chiesa di


Orvieto.

DONATELLO
Donatello nasce a Firenze nel 1386 da una famiglia modesta e vi muore a
80 anni nel 1466. Inizia il suo apprendistato artistico presso la bottega di
Ghiberti. Con Brunelleschi compie un 1 viaggio a Roma dove pu
ammirare direttamente le opere scultoree della tradizione classica.
Lattivit principale di Donatello si svolge a Firenze ma lo troviamo anche
a Pisa, a Prato, in cui esprime la sua arte per mezzo del pulpito marmoreo
del Duomo, e a Siena, in cui lavora alla decorazione del Battistero e del
Duomo. Donatello fu uno scultore straordinario, modesto e instancabile.
Riusc con le sue sculture a ottenere risultati irripetibili perch fu il 1 a
riallacciarsi e a superare la tradizione scultorea greco-romana, infondendo
ai personaggi umanit, introspezione psicologica e i valori pi profondi e
autentici delluomo, sperimentando tutte le tecniche e materiali possibili.

OPERE DONATELLO
San Giorgio [Periodo Classico (Dinamismo ed Espressivit)]
Statua in marmo composta attorno al 1416, commissionatogli per una
nicchia esterna della chiesa fiorentina di Or San Michele.
La statua presenta ancora qualche traccia di gotico. San Giorgio in una
postura orgogliosa e ci appare solido e ben piantato al suolo con le gambe
leggermente divaricate e il grande scudo che funge da appoggio. La

postura orgogliosa unit alla tranquillit del suo volto. Alla fermezza
fisica fa riscontro quella morale. Donatello nel basamento dellopera
realizza un bassorilievo con San Giorgio e la principessa.

Profeta Abacuc
Statua in marmo realizzata tra il 1423 e il 1425 per una nicchia del
Campanile di Giotto.
Grande cura nell effetto chiaroscuro della veste. Abacuc non rispecchia i
canoni di perfezione dellarte classica.
Luomo infatti magro e calvo e Donatello fa uso del naturalismo
integrale, ovvero della piena adesione al vero naturale. Il volto di Abacuc
molto espressivo e si suoi tratti non vogliono nascondere i segni di una vita
di sofferenza e riserva.
Banchetto di Erode
Formella bronze composta attorno al 1427. Nell bassorilievo
rappresentato lepisodio del banchetto di Erode, tratto dal Nuovo
Testamento. Un servo mostra la testa di Sa Giovani Battista a Erode che si
ritrae quasi digustato. Anche gli altri partecipanti al banchetto si ritraggono
generando al centro dellopera un vuoto. molto curata la visione
prospettica. IL vuoto al centro crea un senso maggiore di profondit e di
realismo. Il susseguirsi degli archi dello sfondo e il gioco del chiaroscuro
contro il bosone a dare maggiore rilievo alla scena.
Cantoria
Cantoria in marmo realizzata tra il 1433 e il 1439. Tema della Cantoria il
Salmo 150 dellAntico Testamento, nel quale tutti sono invitati a lodare
Dio con canti, musiche e danze. Donatello crea uno spazio prospettico
nuovo nel quale muovere i suoi personaggi- Questo spazio delimitato

posteriormente dai mosaici e anteriormente dalle colonnette. Im questo


spazio si svolge la corsa gioiosa dei putti danzanti. Donatello in questa
opera vuole dare molta importanza al movimento

David (Periodo Gotico)


Statua bronzea composta attorno al 1440. Oltre alla interpretazione
classica della vittoria di David su Golia altri interpretano lopera come
Ermes sopra la testa di Argo, ucciso per volere di Zeus. La statua prende
spunto dal classico e Donatello unisce nel suo personaggio, unespressione
di naturale pensosit, in vivace contrasto con linnaturale postura del
corpo. La luce impiegata come strumento di modellazione delle masse. Il
David un simbolo rinascimentale: la vittoria della virt e dellintelligenza
sulla violenza e sull irrazionalit.
Monumento equestre al Gattamelata
Monumento equestre in bronzo composto tra il 1445 e il 1453 a Padova.
Eretta in onore del condottiero della repubblica veneta Erasmo da Narni
lopera si ispira alla statuaria romana in particolare alla Statua equestre di
Marco Aurelio. Il volto del personaggio rivendica la propria umanit. Il
ritratto naturale e profondo.
Maddalena
Scultura in legno parzialmente dorato realizzata tra il 1455 e il 1456. Nell
opera non ci sono riferimenti classici e Donatello si concentra su una
analisi psicologica. La Maddalena ritratta dopo il digiuno nel deserto,
appare consumata sia nel fisico che nell animo. La scelta del legno come

materiale non casuale ma richiama all umanit e allo stesso tempo si


tratta di un materiale vivo.

MASACCIO
Masaccio nasce a San Giovanni Valdarno nel 1401. La sua formazione
artistica e culturale avviene a Firenze. Non abbiamo molte notizie su di lui
ma sappiamo che ha frequentato la bottega di Masolino.
Concepisce una pittura nuova facendo parte della rivoluzione artistica del
primo 400 con Brunelleschi e Donatello. Oltre Firenze frequenta anche
Pisa e Roma, dove muore a 27 anni. Nonostante la breve esistenza la sua
produzione artistica molto ricca e spazia dalla tempera su tavola
allaffresco.

OPERE MASACCIO
La Trinit
Si trova nella terza campata di Santa Maria Novella (campata: spazio della
navata compreso tra 4 pilastri e coperto da una volta a crociera). Ha una
profondit spaziale molto ben definita. In primo piano troviamo uno
scheletro che rappresenta la transitoriet delle cose, in secondo piano
troviamo i due committenti (questa una novit in quanto finora non sono
mai stati rappresentati i committenti nella loro opera tranne che nella
Cappella degli Scrovegni, affrescata da Giotto) e Maria e san Giovanni ai
piedi della croce e Ges crocifisso, in terzo piano, alle sue spalle,
rappresentato Dio con una colomba che rappresenta la Trinit.
I movimenti sono morbidi e l'architettura rappresentata si ispira allo stile
classico e si pensa sia stata progettata ad hoc da Brunelleschi, applicando

le regole della sua prospettiva scientifica. proprio con questo affresco che
Masaccio afferma la pittura moderna rinascimentale.
Sant'Anna Metterza
Dizione compressa di Sant'Anna Messa per terza. Sant'Anna la madre di Maria e si trova in terzo
piano che abbraccia Maria che a sua volta tiene in braccio Ges. Il dipinto a sviluppo verticale e si
riscontra la collaborazione con Masolino. Si distinguono le due mani ma si riconosce che il lavoro
stato impostato da Masaccio dalla prospettiva. L'immagine del bambino molto decisa e robusta,
non ha le fattezze di un bambino normale. Per il medioevo il bambino era una parte inutile della
societ ed ora si presenta il problema di conciliare un Dio nel corpo di un essere inutile.