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Progettazione con materiali avanzati

Propagazione di cricche a fatica


Stefano Beretta
Stefano Foletti

Sommario

la propagazione a fatica un fenomeno elastoplastico;


le limitazioni alluso della Meccanica della frattura
Elastica Lineare (LEFM);
come si descrive la propagazione frattura nel campo
della LCF;
il problema delle cricche corte.

Propagazione fratture a fatica

Introduzione

1
La vita a fatica di un componente pu essere suddivisa in due
fasi: la nucleazione e la propagazione di cricche a fatica.
Nei componenti meccanici in presenza di effetti locali di
sovrasollecitazione, o per la presenza di difetti nel materiale, la
fase di nucleazione spesso trascurabile nella vita a fatica
complessiva del componente.
I meccanismi di crescita della cricca sono trattabili con i principi
generali della MFLE (campo di propagazione stabile)

Propagazione fratture a fatica

Introduzione

La velocit di propagazione di una cricca per effetto di carichi


ciclici espressa in termini di avanzamento della cricca per ciclo,
da/dN.
Landamento tipico della lunghezza di cricca nel tempo,
dipendente dallo sforzo applicato a parit di altre condizioni,
caratterizzato da velocit crescenti fino al raggiungimento della
condizione critica (propagazione instabile).

Propagazione fratture a fatica

Esperimenti propagazione fratture

Esperimenti propagazione fratture prima di Paris (1963): si era


notato su prove di fatica con provini criccati, che quanto + la cricca
si allungava tanto + diventava veloce
Paris

da
Pam
dN

Propagazione fratture a fatica

Esperimenti propagazione fratture

Regione di Paris > 10-8 m/ciclo


in 105 cicli avanzamento 1 mm

regione di soglia: da/dN=10-11 m/ciclo


in 106 cicli avanzamento di 10 micron
Propagazione fratture a fatica

Striature sulla superficie di frattura

La superficie di frattura a livello microscopico caratterizzata da striature


lasciate dallavanzamento della frattura: lavanzamento discreto cicloper-ciclo.
Propagazione fratture a fatica

Striature sulla superficie di frattura

Propagazione fratture a fatica

Propagazione x fatica: un meccanismo


elasto-plastico

rp

rp
La formula per il raggio plastico, per tener conto dei diversi stati di sforzo,
si generalizza in:
=1 sforzo piano
=3 def. piana
Propagazione fratture a fatica

Leggi di propagazione a fatica

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La curva di propagazione ha un andamento sigmoidale nel quale si


distinguono tre diverse zone:
regione I, zona a comportamento quasi-statico, caratterizzata da
K bassi (soglia di propagazione);
regione II, zona di propagazione stabile (Paris);
regione III, zona di propagazione instabile.

Propagazione fratture a fatica

Andamenti propagazione zona Paris

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Acciai andamento molto simile


Propagazione fratture a fatica

Materiali diversi

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Per i materiali metallici

Normalizzando per K/E tutti i materiali metallici rientrano in ununica banda


Propagazione fratture a fatica

Integrazione curva di propagazione

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Se conosciamo la curva di Paris (o come vedremo dopo altre curve)


come conosciamo i cicli a propagazione da una cricca ai ad una cricca
af ?
Nf

af

dN N p

Ni

ai

da
f K

In particolare nel tratto in cui vale la relazione di Paris:


af

da
N p

m
C

K
ai

N p

C FS

af

ai

da

FS a

1
1
1
m/2 1 m/2 1
m / 2 1 ai
af

la pendenza del
diagramma S-N
uguale ad m

Propagazione fratture a fatica

Integrazione curva di propagazione

La curva del Paris corrisponde


quindi alla vita a termine: nelle
saldature (in cui non vi la fase
di nucleazione per la presenza di
difetti e disomogeneit) le curve
S-N hanno pendenza m=3

Nella regione K=Kth non si ha


propagazione limite di fatica
Propagazione fratture a fatica

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Leggi di propagazione a fatica

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Regione II
Zona di propagazione stabile (da/dN da 10-9 a 10-4 m/ciclo), la
curva di Paris si sposta con il rapporto di ciclo

Propagazione fratture a fatica

Leggi di propagazione a fatica: eq. Walker


La legge di Walker (1969) tiene in
considerazione gli effetti del rapporto di
carico R sulla velocit di propagazione a
fatica con una legge empirica :

Propagazione fratture a fatica

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Leggi di propagazione a fatica: eq. Walker

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Conoscendo la costante C0 ad R=0 si ottiene:

Propagazione fratture a fatica

Soglia di propagazione

Regione I
Si identifica la soglia di
propagazione a fatica,
caratterizzata dal valore Kth
(velocit 10-11 m/ciclo).
Sono da evidenziare le seguenti
condizioni:
- dipendenza di Kth dal rapporto di
carico R;
- presenza di un valore di Kth
effettivo (R>0,7), soglia di
propagazione intrinseca Kth,eff.

Propagazione fratture a fatica

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Soglia di propagazione: dipendenza da R

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Curva di lower bound dei dati


sperimentali (R>0.1):

Con la legge di Walker si pu anche scrivere:

dove:
Propagazione fratture a fatica

Soglia di propagazione: altri effetti


Regione I
La soglia di propagazione (acciai) decresce col crescere delle
caratteristiche meccaniche statiche (rottura e snervamento) e
cresce con la dimensione del grano

Propagazione fratture a fatica

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Crack closure

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Elber (1970) introdusse il concetto di fatigue crack closure, con la


definizione di un Effective Stress Intensity Factor Range per il quale la
cricca tende ad aprirsi:

K eff f (a/w) (S max - S op ) a , where S op f (R, S max , ys )


Propagazione fratture a fatica

Effetto della closure

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da
C3 (K eff ) m 3
dN

Schijve analizzando i dati diversi materiali (acciai e leghe Al) ha formulato


la seguente equazione:

Propagazione fratture a fatica

Esempio

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Descriviamo la dipendenza tra Kth ed R con la relazione di Schijve


DKth
[MPa]

15.68
17.09
9.03
11.00
11.00
9.46
6.31
6.20
6.43
3.12

-2
-2
-1
-1
-1
-0.5
0.05
0.1
0.1
0.7

Propagazione fratture a fatica

Crack closure: modello Strip-Yield

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Modello semi-analitico di Newman (1976) denominato Strip-Yield

Propagazione fratture a fatica

Risultati modello di Newman (Strip-Yield)

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Allaumentare di Smax/o lo sforzo Sop scende;


Lo sforzo Sop impiega una certa distanza a svilupparsi
Propagazione fratture a fatica

Leggi di propagazione a fatica: eq. NASGRO


La legge di NASGRO, legge empirica che copre tutto il campo di
comportamento del materiale (sigmoide).
f= crack opening function = Sop/Smax

Propagazione fratture a fatica

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Leggi di propagazione a fatica: eq. NASGRO

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Propagazione fratture a fatica

Effetto di interazione tra i carichi

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La presenza di sovraccarichi produce un ritardo nella propagazione


delle cricche, mentre un sottocarico tende ad accelerare la
propagazione.

Propagazione fratture a fatica

Carichi variabili: dimensione zona plastica

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La dimensione della zona plastica nella propagazione per


carico applicato staticamente pu essere determinata
applicando la formula di Irwin

1 K
rp
con

ys
1 sforzo piano
3 deformazione piana

Propagazione fratture a fatica

Causa del load-interaction

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Accelerazione e ritardo dovuti al transitorio in cui Sop si stabilizza.


Modelli analitici:
- modelli di variazione di Sop con i blocchi;
- modello Strip-Yield.
Propagazione fratture a fatica

Cricche corte ?

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Le cricche corte si comportano diversamente dalle cricche lunghe ed in


generale le cricche hanno un comportamento diverso da LEFM
(diagramma di Paris e soglie) quando:
-Il raggio plastico eccede 1/50 della dimensione della cricca;
-La cricca piccola (small) rispetto alla dimensione della microstruttura;
-La cricca piccola (short) con dimensioni < 1 mm e la closure non si
completamente sviluppata.

Propagazione fratture a fatica

Limiti di applicabilit LEFM

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Consideriamo una prova di fatica ad R=-1


600

Il limite di fatica coincide con


lin,cyc < y,cyc

400

[MPa]

200

0
-0.01

-0.005

0.005

0.01

0.015

-200

Experimental stabilised cycles

-400

Ramberg-Osgood prediction

-600
[m/m]

Propagazione fratture a fatica

Nelle formule di Newman va


usato y,cyc

Agli alti livelli di sforzo e deformazione ?

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A livelli di sforzo superiori allo sforzo di proporzionalit ciclico sn,cyc


la velocit di deformazione molto maggiore di quella prevista da Eq.
Paris. In particolare eseguendo misure di propagazione su cricche
durante prove di LCF si pu osservare che:

Propagazione fratture a fatica

Propagazione fratture in LCF

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Dal punto di vista sperimentale si vede che la relazione che approssima


bene i dati sperimentali (modello di Tomkins):

Integrando :

dove la vita Nf corrisponde alla propagazione da ai ad af.


E la relazione di Coffin-Manson:

Propagazione fratture a fatica

Esempio

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Consideriamo il seguente set di prove
LCF su un acciaio da costruzione.
Abbiamo ottenuto il seguente
diagramma Coffin-Manson: possiamo
stimare la velocit di propagazione delle
cricche ?

Propagazione fratture a fatica

Esempio

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Propagazione fratture a fatica

Esempio

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Propagazione fratture a fatica

Esempio

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Propagazione fratture a fatica

Diagramma di Kitagawa-Takahashi

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Slim

C una profondit di cricca caratteristica ao a cui


slim=wo (parametro di El-Haddad)

ao

K th
F a

1 K th

F wo

Propagazione fratture a fatica

Diagramma di Kitagawa-Takahashi

La soglia di
propagazione per le
cricche corte minore di
Kth,LC

Propagazione fratture a fatica

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Diagramma di Kitagawa-Takahashi

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Per a> 10ao il limite di fatica coincide con LEFM le cricche si


comportano come lunghe;
Per a< 0.1 ao le cricche non alterano il limite di fatica
Propagazione fratture a fatica

Diagramma di Kitagawa

a/a0

soglia Kth e slim dipendono dalla dimensione delle fratture

Il principio di similitudine della LEFM non pi


valido per le cricche corte
Propagazione fratture a fatica

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Modelli di propagazione per cricche corte

Propagazione fratture a fatica

Short cracks - propagazione

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AFGROW e NASGRO adottano il seguente modello di


propagazione:
p

K th
n 1

1 f
da
K
C
K
q
dN
1

R
K max

K
crit

K th K th, LC

Sop
Smax

a
a ao

possibile ottenere un modello per short cracks

Propagazione fratture a fatica

Short cracks - propagazione

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Adozione del modello SY (Newman)

Un approccio semplice normative aero:


le cricche corte si calcolano con la curva
R=0.7
Propagazione fratture a fatica