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Data : 30/10/2015

Paese : Italy
Universit di Urbino

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Vincenzo Trione, Effetto citt


Vincenzo Trione, Effetto citt

Aspettando il Festival del giornalismo culturale si studia lEffetto citt - Venerd


6 novembre a Palazzo Ducale la citt di Urbino si interroga sul nuovo libro di Vincenzo Trione - Urbino Lincontro con Vincenzo Trione , scrittore, docente universitario e curatore del padiglione Italia alla 56esima
Biennale dArte di Venezia si annuncia come una ghiotta anticipazione del prossimo Festival del Giornalismo
Culturale di Urbino. Dalle 17, a Palazzo Ducale, a dialogare con lautore di Effetto citt. Arte/Cinema/Modernit
saranno i conduttori del festival Lella Mazzoli , Direttore IFG di Urbino e Giorgio Zanchini (Giornalista RAI),
assieme a Stefano Bartezzaghi docente allo IULM di Milano. Dopo i saluti di Vilberto Stocchi (Rettore Universit di
Urbino Carlo Bo) Luca Ceriscioli (Presidente Regione Marche) e Giorgia Muratori (MiBACT) interverranno Anna
Maria Ambrosini (Universit di Urbino Carlo Bo) Roberto Cioppi (Comune di Urbino) Lucia Miodini (ISIA Urbino)
Umberto Palestini (Accademia di Belle Arti Urbino) e Maria Rosaria Valazzi (Storica dellarte). Durante lincontro,
gli studenti dellISIA di Urbino realizzeranno delle sintesi visive che metteranno in evidenza percorsi e temi
discussi. La citt moderna: in continua trasformazione, priva di centro, crea un nuovo modo di vedere. Baudelaire
tra i primi a coglierne il senso. Nel corso del Novecento e oltre, pittori, registi, scrittori e filosofi cercano i mezzi
adeguati a dire una realt che mette in crisi i modi di rappresentazione tradizionali. Vincenzo Trione ripercorre una
storia complessa e in perenne divenire, facendo dialogare teorie e opere: architettura e cinema, pittura e
urbanistica. Parte da alcuni luoghi-simbolo (Parigi, Vienna, New York, Roma, Napoli); e li analizza per il ruolo
che hanno avuto nel riconfigurare lo sguardo degli artisti. Pone a confronto i classici delle avanguardie storiche e
i videoclip, i concettuali e i writers. Da de Chirico a Warhol, da Boccioni a Ruttmann, da Ejzenstejn a Dario
Argento, da Schwitters e Cornell ai film apocalittici hollywoodiani, rintraccia analogie impensate e illuminanti. Con
unidea di fondo: mettere in luce come le metafore, le invenzioni e le scommesse dellarte siano indispensabili
per trovare una strada nel caos della citt che sale. Trione mostra come la metropoli emerga nelle opere
astratte di Mondrian, Rothko e Fontana. E come il cinema, da Antonioni a Wenders, sia spesso unarte astratta.
Si delinea cos larcheologia di un futuro possibile: una cartografia che conduce da spazi reali e riconoscibili a
spazi immaginari, fantastici. 2015, Press Too srl. Riproduzione riservata

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