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IN COPERTINA

Sommario
In assenza di trattamenti che possano curarlo, nei
prossimi decenni lAlzheimer riguarder oltre 100
milioni di persone al mondo, ecco perch gli
scienziati cercano almeno di capire come prevenire
questa demenza. (Illustrazione di Jon Foster)
giugno 2017 numero 586

ASTROFISICA
26 Divoratore di soli,
distruttore di mondi
di S. Bradley Cenko e Neil Gehrels
Nuove tecniche rivelano come
i buchi neri supermassicci riescano
a dilaniare intere stelle

BIOLOGIA SALUTE
34 Evoluzione estrema 62 Acqua non potabile
di Rdiger Riesch e Martin Plath di Charles Schmidt
Alcune ricerche su pesci che vivono in sorgenti sulfuree tos- Aumenta il numero di comunit statunitensi la cui acqua po-
siche svelano i meccanismi della selezione naturale tabile inquinata dai PFC, ma scienziati e legislatori faticano
a determinare dove inizia il pericolo
2017 IL FUTURO DELLA MEDICINA
40 Trasformatori ARMI BIOLOGICHE
di Michael Waldholz 68 Antrace. tempo di tornare
I biologi stanno trasformando microrganismi nocivi in far- a preoccuparsene
maci salvavita riprogrammando il DNA microbico di Paul S. Keim, David H. Walker e Raymond A. Zilinskas
Recenti analisi su un incidente di molti anni fa mostrano
NEUROSCIENZE quanto possono essere letali le armi biologiche
48 Limpronta della coscienza
di Christof Koch AGRICOLTURA

Le componenti del cervello responsabili della coscienza si 74 Xylella oppure no?


trovano in aree in cui pochi si aspettavano di osservarle di Enrico Bucci
Un lungo lavoro di analisi ha dimostrato che il batterio la
NEUROLOGIA causa della malattia che sta devastando gli olivi della Puglia
56 Un raro successo
Cortesia NASA/JPL/Caltech

contro lAlzheimer STORIA DELLA SCIENZA


di Miia Kivipelto e Krister Hkansson 80 Latomica di Hitler
di Manfred Popp
Una sperimentazione clinica a lungo termine indica che die-
ta, esercizio fisico e vita sociale attiva possono contribuire al- La Germania non svilupp nessuna arma atomica pur essen-
la prevenzione del declino delle facolt cognitive do allavanguardia della fisica nucleare

www.lescienze.it Le Scienze 3
Sommario

Rubriche
7 Editoriale
di Marco Cattaneo

8 Anteprima
9 Lavori in corso
10 Intervista
Verso la supremazia quantistica di Michele Catanzaro

12 Made in Italy
Dalle automobili al corpo umano di Letizia Gabaglio

14 Scienza e filosofia
12 La democrazia della scienza di Telmo Pievani

15 Appunti di laboratorio
Linfiammazione che conta di Edoardo Boncinelli

16 Il matematico impertinente
La matematica a Macondo di Piergiorgio Odifreddi

17 La finestra di Keplero
Una lista sempre pi lunga di Amedeo Balbi

18 Homo sapiens
La giovane et di Homo naledi di Giorgio Manzi

88 Coordinate
Suona come un problema di Mark Fischetti

89 Povera scienza
Lastronauta creazionista di Paolo Attivissimo
17
90 La ceretta di Occam
Protezioni intelligenti di Beatrice Mautino

Cortesia Masmec (in alto); cortesia ESO/L. Calada/ACe Consortium (al centro); Seagull_l/iStock (in basso)
91 Pentole & provette
Calce salvavita di Dario Bressanini

92 Rudi matematici
Da bibisecabile a quadrisecabile
di Rodolfo Clerico, Piero Fabbri e Francesca Ortenzio

94 Libri & tempo libero

91
S C I E N Z A N EWS

19 Per un Progetto knockout umano 21 Una culla abissale 23 Una colonizzazione precoce
20 Le sorgenti vitali di Encelado per gli eucarioti delle Americhe?
20 Energia oscura? No, grazie 22 Peggiora lo stress termico nelle citt 23 Il bruco che digerisce la plastica
21 La matematica delle lucertole 22 Il naso, plasmato dal clima 24 Brevissime

4 Le Scienze 586 giugno 2017


Editoriale Comitato scientifico
Leslie C. Aiello M. Granger Morgan
di Marco Cattaneo presidente, Wenner- docente, Carnegie Mellon
Gren Foundation for University
Anthropological Research Miguel Nicolelis
Roberto Battiston condirettore, Center for
professore ordinario di fisica Neuroengineering, Duke
sperimentale, Universit University
di Trento Martin Nowak
Roger Bingham direttore, Program for
docente, Center for Brain Evolutionary Dynamics,

Unatomica mai esistita and Cognition, Universit


della California a San Diego
Edoardo Boncinelli
docente, Universit Vita-
Salute San Raffaele, Milano
Harvard University
Robert Palazzo
docente di biologia,
Rensselaer Polytechnic
Institute
Arthur Caplan Telmo Pievani
I nazisti furono sempre lontani dal costruire la bomba docente di bioetica,
Universit della Pennsylvania
professore ordinario filosofia
delle scienze biologiche,
Vinton Cerf Universit degli Studi di
Padova
Chief Internet Evangelist,
a storia del progetto tede- al collega alcuni dettagli degli studi tede-

L
Google Carolyn Porco
leader, Cassini Imaging
sco per la bomba atomi- schi sulla fissione. E avrebbe tracciato uno George M. Church
Science Team, e direttore,
direttore, Center for
ca durante la seconda guer- schema che Bohr avrebbe mostrato a Los Computational Genetics,
CICLOPS, Space Science
Institute
ra mondiale sembra oscura e Alamos nel 1943 agli scienziati impegnati Harvard Medical School
Vilayanur S.
Rita Colwell Ramachandran
controversa. Ma forse non lo nel Progetto Manhattan. Dalle ricostruzio- docente, Universit del direttore, Center for Brain
Maryland a College Park e
pi di tanto. Da un lato, sappiamo che il ni moderne del disegno, andato perduto, lo Johns Hopkins Bloomberg
and Cognition, Universit
della California a San Diego
Progetto Manhattan fu avviato, negli Sta- schema sembra quello di uno scaldabagno, School of Public Health
Lisa Randall
Richard Dawkins
ti Uniti, nel timore che la Germania nazista o pi probabilmente di un reattore, ma fondatore e presidente,
docente di fisica, Harvard
University
potesse sviluppare unarma nucleare che non avrebbe mai avuto nessuna utilit per Richard Dawkins Foundation
Carlo Alberto Redi
Drew Endy
la portasse a vincere il conflitto. Dallaltro, la costruzione di una bomba. docente di bioingegneria,
docente di zoologia,
Universit di Pavia
non un mistero che furono gli scienzia- Infine ci sono le registrazioni delle rea- Stanford University
Martin Rees
Ed Felten
ti tedeschi con in testa Otto Hahn e Li- zioni degli scienziati tedeschi rinchiu- direttore, Center for
docente di cosmologia e
astrofisica, Universit di
Information Technology
se Meitner, poi emigrata per sfuggire alle si a Farm Hall quando vengono informati Policy, Princeton University
Cambridge
John Reganold
persecuzioni razziali a scoprire e spiega- dellatomica di Hiroshima. La loro sorpresa, Kaigham J. Gabriel
docente di scienza del suolo,
presidente e CEO, Charles
re il fenomeno della fissione nucleare. In- e la corsa frenetica a ricalcolare la massa Stark Draper Laboratory
Washington State University
Jeffrey D. Sachs
fine sappiamo che il Terzo Reich aveva in- Harold Garner direttore, The Earth Institute,
direttore, divisioni sistemi e
caricato un gruppo di scienziati, diretto da informatica medici, docente,
Columbia University
Virginia Bioinformatics Eugenie C. Scott
Werner Heisenberg, di perseguire gli studi Institute, Virginia Tech Founding Executive Director,
sulla fissione. National Center for Science
Michael S. Gazzaniga Education
direttore, Sage Center for
La storiografia ufficiale ricorda in the Study of Mind, Universit Terry Sejnowski
docente e direttore del
queste pagine Manfred Popp, direttore del- della California a Santa
Barbara Laboratorio di neurobiologia
la sezione per le ricerche sullenergia del David Gross
computazionale, Salk
Institute for Biological
Ministero della ricerca tedesco dal 1976 al docente di fisica teorica,
Universit della California a
Studies
Michael Shermer
1987 ha accolto la tesi secondo cui gli Santa Barbara (premio Nobel
editore, rivista Skeptic
per la fisica 2004)
scienziati tedeschi non sarebbero riusciti a Danny Hillis Michael Snyder
docente di genetica,
costruire latomica solo per mancanza di co-presidente, Applied
Stanford University School of
Minds, LLC
risorse. In realt, invece, secondo la rico- Daniel M. Kammen
Medicine
Giorgio Vallortigara
struzione di Popp i diversi gruppi coinvol- direttore, Renewable
and Appropriate Energy docente di neuroscienze,
ti non avrebbero mai tentato veramente di critica per la bomba, che durante la guer- Laboratory, Universit della direttore associato, Centre
for Mind/Brain Sciences,
California a Berkeley
approfondire la fisica della bomba. ra non avevano mai ottenuto. Ci volle una Vinod Khosla
Universit di Trento
Lene Vestergaard Hau
Da unanalisi approfondita dei docu- settimana di lavoro intensissimo a Werner Partner, Khosla Ventures
docente di fisica e fisica
Christof Koch
menti, a cominciare dalle relazioni segre- Heisenberg, per illustrare ai colleghi come docente di biologia cognitiva
applicata, Harvard University
Michael E. Webber
te che il Club delluranio doveva presen- avrebbe potuto funzionare lordigno. e comportamentale,
direttore associato, Center
California Institute of
tare periodicamente allUfficio armamenti Dunque non fu una questione di risorse Technology for International Energy
& Environmental Policy,
dellesercito, risulta che gli scienziati tede- economiche: in realt gli scienziati dellU- Lawrence M. Krauss Universit del Texas ad
direttore, Origins Initiative, Austin
schi si occuparono principalmente dei cal- ranverein non giunsero mai nemmeno vi- Arizona State University Steven Weinberg
Morten L. Kringelbach
coli relativi alla costruzione di un reatto- cini alla realizzazione della bomba atomi- direttore, Hedonia:
direttore, gruppo di ricerca
teorica, Dipartimento di
re, trascurando la via che avrebbe potuto ca. Secondo Popp, avrebbero dato atto a TrygFonden Research fisica, University del Texas
Group, Universit di Oxford e ad Austin (premio Nobel per
portarli alla bomba. Una tesi che trova nu- una specie di boicottaggio silenzioso, te- Universit di Aarhus la fisica 1979)
merose conferme. Per esempio in Che cosa nedosi alla larga dai calcoli giusti, perch Steven Kyle George M. Whitesides
docente di economia docente di chimica e
disse Heisenberg a Bohr della bomba?, un non volevano mettere una simile arma nel- applicata e management, biochimica, Harvard
Cornell University University
articolo di Jeremy Bernstein che pubbli- le mani del regime. Per altri, tra cui Bern- Robert S. Langer Nathan Wolfe
cammo nel luglio 1995. E che parla delle- stein, potrebbero aver mancato lobiettivo
Science Photo Library/AGF

docente, Massachusetts direttore, Global Viral


Institute of Technology Forecasting Initiative
pisodio protagonista di Copenhagen, la ce- concentrandosi su unidea sbagliata. Lawrence Lessig Anton Zeilinger
lebre pice di Michael Frayn. Nel 1941, Dopo la guerra, n Heisenberg n i suoi docente, Harvard Law School docente di ottica quantistica,
John P. Moore Universit di Vienna
nella capitale danese occupata dalle truppe colleghi hanno pi affrontato largomento, docente di microbiologia e Jonathan Zittrain
naziste, durante un incontro informale con portando per sempre con s il segreto sul immunologia, Weill Medical docente di legge e computer
College, Cornell University science, Harvard University
Niels Bohr, Heisenberg avrebbe raccontato progetto tedesco per la bomba.

www.lescienze.it Le Scienze 7
Anteprima

Il nostro futuro riproduttivo


A luglio in edicola a richiesta con la rivista il libro La fine del sesso di Henry Greely

el prossimo futuro il sesso sar obsoleto. Non ci femminili da uomini. In alcuni casi gi possibile arrivare a questi

N accoppieremo pi per riprodurci, ma solo per pia-


cere o magari altro, che comunque non avr al-
cun legame con la generazione di prole. Gli eredi,
almeno chi li vorr, saranno concepiti dallini-
zio fin quasi alla fine al di fuori del corpo umano, e sar possi-
bile selezionarli su misura, con un semplice sequenziamento dei
genomi degli embrioni candidati allimpianto in utero.
risultati, sebbene in modo non efficiente, ed potenzialmente pos-
sibile in altri, grazie a ricerche pionieristiche dello scienziato giap-
ponese Shinya Yamanaka, premio Nobel per la medicina nel 2012
proprio per la scoperta della staminali pluripotenti indotte.
O, ancora, sar possibile clonare esseri umani a scopo terapeu-
tico, in parallelo con gli esperimenti che hanno portato alla clona-
zione della pecora Dolly alla fine degli anni novanta, trasferendo
Potrebbe sembrare uno scenario da fantascienza, magari disto- il DNA del nucleo di una cellula adulta nel nucleo di una cellu-
pico per qualcuno, e invece una la uovo in precedenza svuotato del
prospettiva realistica, come spie- proprio DNA. E coinvolgere in tutto
ga Henry Greely in La fine del ses- questo le staminali prelevate da em-
so, libro allegato a richiesta con Le brioni umani.
Scienze di luglio e in vendita nelle Anche selezionare il corredo ge-
librerie per Codice Edizioni. netico del nascituro potrebbe es-
Gi ora grazie alle tecniche di fe- sere addirittura pi facile. Una de-
condazione in vitro possibile ag- cina di anni fa, ricorda lautore,
girare il sesso procreativo, e grazie il sequenziamento di un intero
alla diagnosi genetica preimpianto genoma umano costava 500 milio-
possibile cercare nel genoma di cel- ni di dollari. Tre anni fa solo 1500
lule di embrioni tratti genetici che dollari. Nei prossimi venti o qua-
indicano un rischio o una certez- rantanni, potrebbe essere possibile
za per alcune condizioni. Ma tutto sequenziare lintero genoma di una
questo non nulla a confronto del singola cellula embrionale in mo-
futuro tratteggiato dalle ricerche at- do accurato per una decina di dolla-
tuali in biologia dello sviluppo, ge- ri. appena. Questo, tuttavia, non im-
netica e medicina. plica di per s una scelta deliberata
Docente di legge e genetica alla delle caratteristiche del nascituro,
Stanford University, dove dirige il soprattutto perch la correlazione
Center for Law and the Biosciences, tra geni e tratti non sempre nota,
Greely ritiene che probabilmente nellarco di venti o quarantanni e in alcuni casi assai complessa, tanto da rendere assai difficile o
la riproduzione umana sperimenter una rivoluzione con profon- di fatto impossibile una selezione. Almeno per ora.
di risvolti etici, sociali e antropologici, ma del tutto legale. Potreb- Nel frattempo, Greely si porta avanti e nel libro esamina anche
be essere possibile per esempio ottenere spermatozoi e ovuli da le implicazioni su sicurezza, rapporti famigliari, equit, giustizia
cellule adulte degli individui. Baster riprogrammare queste cel- e uguaglianza che potrebbero derivare da uno scenario del gene-
lule con un apposito cocktail di proteine per riportarle allo stato re, e quale ruolo potrebbero o dovrebbero avere i decisori politi-
di cellule staminali pluripotenti indotte, in grado di differenziar- ci. Tenendo bene in mente per una delle principali lezioni della
si in qualunque tipo cellulare che compone un organismo umano, scienza: quello che scientificamente possibile non sempre avvie-
e poi indurre quelle staminali a differenziarsi in gameti, maschili o ne come ce lo aspettiamo, dunque bene non farsi trovare impre-
femminili a scelta. E magari ottenere gameti maschili da donne e parati almeno dagli eventi che possiamo vedere allorizzonte.

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8 Le Scienze 586 giugno 2017


Lavori in corso
a cura di Giovanni Spataro

Attenzione ai Campi Flegrei


Larea vulcanica a nord-ovest di Napoli potrebbe essere pi vicina a uneruzione

La caldera dei Campi Flegrei sta entrando in una fase critica.


Lallerta stata lanciata da Giuseppe De Natale e Stefano Carli-
no, entrambi dellOsservatorio Vesuviano-INGV, e da Christopher
Kilburn dello University College London, su Nature Communica-
tions. Secondo gli autori, larea vulcanica che copre una super-
ficie di 100 chilometri quadrati a nord-ovest di Napoli, una zona
fortemente urbanizzata, potrebbe essere pi vicina a uneruzione
rispetto alle previsioni effettuate finora. Questa stima di rischio
stata ottenuta con un modello elaborato anche grazie ai primi da-
ti ricavati dalla perforazione a Bagnoli di un pozzo a fini scientifi-
ci (si veda Nella Caldera dei Campi Flegrei in Le Scienze n. 585,
maggio 2017). I sollevamenti del suolo avvenuti dagli anni cin-
quanta causerebbero un effetto di accumulo degli sforzi nelle pro-
fondit della caldera, rendendola pi suscettibile di eruzione.

Lo Hobbit africano gue della School of Archaeology and spaziali, alla ricerca di eventuali fir-
Anthropology dellAustralian National me caratteristiche di attivit biologi-
University avrebbe ora risolto il pro- ca nella sua atmosfera.
blema della storia evolutiva del-
lo Hobbit. La ricerca diretta dalla Parkinson in vitro
scienziata australiana indicherebbe Riprodurre in laboratorio malattie
che questo ominide molto probabil- neurodegenerative ha indubbi van-
mente si sarebbe evoluto in Africa da taggi, dai test di molecole con poten-
un antenato ancora sconosciuto, e ziali effetti terapeutici allopportunit
Piccolo ominide. Cranio di non quindi da esemplari asiatici di H. Il candidato. Illustrazione di di fare luce sui meccanismi patolo-
H. floresiensis, specie umana erectus, come invece ipotizzato fino- LHS 1140 b, pianeta distante 40 gici senza necessit di studiarli in vi-
estinta e soprannominata Hobbit ra. Inoltre H. floresiensis sarebbe una anni luce dalla Terra, nella vo. Questa possibilit ormai diven-
per le sue piccole dimensioni. specie sorella di H. habilis, ominide costellazione della Balena. tata una routine, grazie alla recente
vissuto in Africa tra 1,65 e 2,4 milio- scoperta delle staminali pluripoten-
Tra i nostri parenti del remoto passa- ni di anni fa. LHobbit quindi potrebbe dalla Terra ed stato annunciato su ti indotte (iPS), cellule adulte ripro-
to, uno dei pi misteriosi probabil- essere migrato dallAfrica alla con- Nature da Jason A. Dittmann del- grammate allo stato di staminali e
mente Homo floresiensis. I fossili di quista del pianeta, o almeno di una lo Harvard Smithsonian Center for poi forzate a svilupparsi nel tipo cel-
questa specie umana vissuta circa sua parte. Argue ha ottenuto que- Astrophysics. LHS 1140 b ha un dia- lulare desiderato, per esempio neu-
j-wildman/iStock (Campi Flegrei); cortesia Stuart Hay, ANU (H. floresiensis);

50.000 anni fa sono venuti alla lu- sto risultato analizzando 133 cam- metro di 18.000 chilometri, cio 1,4 roni (si veda Malattie in provetta in
ce nel 2003 sullisola di Flores, in In- pioni di H. floresiensis, di altre specie volte quello della Terra, e forse una Le Scienze n. 513, maggio 2011).
donesia, e da allora i paleoantropo- del genere Homo, tra le quali anche composizione rocciosa e unatmo- proprio quello che hanno fatto Jian
logi discutono, anche con veemenza, la nostra, e di alcune specie di Au- sfera, quindi ricade nella categoria Feng, dellUniversit di Buffalo, e col-
su origine e posizione nellalbero ge- stralopithecus. Ma, nemmeno a dirlo, delle super-Terre (si veda Meglio del- leghi, con uno studio pubblicato su
nealogico umano di questo ominide: qualcuno dei suoi colleghi non del la Terra in Le Scienze n. 559, mar- Cell Reports in cui hanno riprodotto
cortesia ESO/spaceengine.org (LHS 1140 b)

complici anche le sue dimensioni, tutto convinto delle sue conclusioni. zo 2015); inoltre si trova nella zona in vitro il morbo di Parkinson. Grazie
circa un metro di altezza e un cervel- abitabile, cio a una distanza dalla a neuroni ottenuti da iPS, i ricercato-
lo di 400 centimetri cubici, grazie a In cerca di vita sua stella che permette la presenza ri hanno riprodotto in laboratorio le
cui si guadagnato il soprannome di Astronomi e astrobiologi hanno final- stabile di acqua allo stato liquido sul- oscillazioni anomale dei segnali ner-
Hobbit (si veda Ultimissime sulluo- mente un ottimo candidato per la ri- la superficie planetaria. vosi caratteristiche di questa malat-
mo di Flores in Le Scienze n. 497, cerca di vita su pianeti di altri siste- Somiglianza e vicinanza, in termi- tia, probabilmente alla base dei tre-
gennaio 2010). mi stellari. Identificato come LHS ni astronomici, con la Terra rendo- mori osservati nei parkinsoniani. La
Uno studio pubblicato sul Journal 1140 b in orbita attorno a una stel- no 1140 b perfetto, o quasi, per os- speranza ora di sfruttare queste
of Human Evolution da Debbie Ar- la nana rossa distante 40 anni luce servazioni con telescopi terrestri e conoscenze a scopo terapeutico.

www.lescienze.it Le Scienze 9
Intervista
di Michele Catanzaro

Verso la supremazia quantistica


Andrea Morello ha ricevuto un prestigioso premio per esperimenti che puntano
allo sviluppo di una tecnologia con cui costruire computer quantistici

ingegnere torinese Andrea Morello, ricercatore in

L Australia, sulla cresta dellonda nel mondo del


computer quantistico. Questanno ha ricevuto il
Landauer and Charles H. Bennett Award in Quan-
tum Computing dellAmerican Physical Society
per aver creato bit quantistici in silicio, usando lo spin di elettro-
ni e atomi di fosforo. Morello ha ricevuto il riconoscimento in un
anno in cui aziende come Google e IBM hanno annunciato che
il computer quantistico dietro langolo. E crede che la tecnolo-
gia matura. Ma quello che lo emoziona di pi che un computer
di questo tipo potrebbe essere una specie di LHC della meccanica
quantistica: una macchina cos complessa da fabbricare che, nel
processo di costruzione riveler nuovi fenomeni fisici.

Siamo davvero vicini al primo computer quantistico?

(foto in questa pagina, accanto e in basso, 2)


un momento davvero speciale. Naturalmente, c del marke-

IBM Research/Science Photo Library/AGF


ting negli annunci di IBM e Google, ma basato sulla realt del
laboratorio. Gi esiste il computer D-Wave, che per stato svi-
luppato per risolvere problemi di ottimizzazione molto particolari
e sulle cui prestazioni c una certa controversia. Il fatto che, do-
po ventanni di sforzi per costruire i bit quantistici, ci sono dei si-
stemi che stanno funzionando veramente. Per esempio, Google ha Dentro il computer. Un progetto IBM per un microchip di un
annunciato che questanno spera di arrivare alla cosiddetta supre- computer quantistico; in basso lapparato di refrigerazione che
mazia quantistica. mantiene temperature adeguatamente basse per bit quantistici.

Che cosa vuol dire supremazia quantistica?


una dimostrazione di forza, in cui un computer quantistico
fa un calcolo che sarebbe impossibile da eseguire per qualunque
computer classico. Per descrivere solo 70 bit quantistici usando
un computer classico ci vuole una quantit di memoria enorme:
tutti gli hard disk, memorie RAM, USB e cos via che ci sono sul-
la Terra. Se con un computer quantistico riesci a fare un calcolo su
qualcosa di oltre 70 bit quantistici, puoi dire che hai fatto qualco-
sa che non si potrebbe fare con nessun computer classico.

Che cos un bit quantistico?


Un bit classico ha due stati fondamentali: 0 e 1. Un bit quan-
tistico pu trovarsi anche in una sovrapposizione quantistica di
questi due stati. Tuttavia, questo non vuol dire che dentro un bit
quantistico c pi informazione. Le cose cominciano a essere in-
teressanti quando abbiamo pi di un bit. Due bit classici posso-
no trovarsi in questi stati: 00, 01, 10 o 11. Per sapere in che stato
si trovano, basta dare due numeri: per esempio se lo stato 01, al-
lora bisogna dare 0 e 1. Ma due bit quantistici possono trovarsi in
una sovrapposizione dei quattro stati che ho citato. Per specificare
quale sovrapposizione, devo dare non due, ma quattro numeri, as-
sociati a ciascuno degli stati classici. Tre bit classici possono tro-
varsi in otto stati: 000, 001, 010, 100, 011,101, 110, 111. Per sape-

10 Le Scienze
CHI

Andrea Morello si laureato in inge- esi Bassi e in Canada, dove ha studiato vuto il Landauer and Charles H. Bennett
gneria elettronica nel 1998 al Politec- i magneti molecolari, e in Australia, do- Award in Quantum Computing dellA-
nico di Torino, con una tesi realizzata al ve lavora attualmente su un progetto di merican Physical Society. Ha mostrato il
Laboratorio di alti campi magnetici di computer quantistico, allUniversit del suo talento divulgativo in una serie di vi-
Grenoble, in Francia. New South Wales a Sidney. deo sui concetti essenziali della mecca-
Dopo unesperienza presso lAgen- Fa parte delleditorial board di nica quantistica, che hanno ricevuto de-
zia spaziale italiana, ha lavorato nei Pa- Scientific Reports, nel 2017 ha rice- cine di migliaia di visite su YouTube.

re in che stato sono, basta dare tre numeri. Ma se si tratta di tre bit stica di tutti i nomi. Usando un algoritmo specifico, possiamo tro-
quantistici, bisogna darne otto. Insomma, due bit quantistici codi- vare la soluzione in un numero di passi che la radice quadrata di
ficano due al quadrato numeri, cio quattro, tre ne codificano due quello che ci servirebbe normalmente. In un elenco di un milione
al cubo, cio otto, e 70 codificano una quantit di numeri enorme, di persone, significherebbe una riduzione da 500.000 passi a 1000.
dellordine degli zettabyte, ovvero 1021.
Ci sono altre applicazioni del computer quantistico?
Che cosa potr fare un computer quantistico che non pu fare Un algoritmo quantistico importante la fattorizzazione, che
un calcolatore classico? ha implicazioni nella crittografia. Ci sono algoritmi per risolve-
Il computer quantistico non sostituir quello classico. Se esegui re sistemi di equazioni, ottimizzare ricerche e cos via. miraco-
un programma classico su un computer quantistico non guadagni loso il fatto che siamo riusciti a sviluppare questi algoritmi senza
niente. I computer quantistici sono fra 10 e 30 volte pi lenti di un avere a disposizione un computer quantistico per provarli. co-
computer normale. Il vantaggio arriva se riesci a creare un pro- me sviluppare programmi con carta e penna, senza un hardware
gramma che usa lesistenza degli stati quantistici in modo intelli- per provarli. Prima ho detto che un computer quantistico univer-
gente: ovvero, che ti permette usare un numero di passi molto mi- sale sarebbe pi lento di uno classico. Ma cercare di costruirlo ha
nore di quello che useresti con un computer classico. comunque senso per poter testare algoritmi.
Lee Henderson/UNSW (Andrea Morello)

Quale sarebbe unapplicazione di questo tipo? Quali sono le tecnologie pi promettenti?


Per esempio la ricerca su una banca dati non ordinata. Imma- In questo momento i due sistemi che sono in testa alla corsa
giniamo di avere un numero di telefono sconosciuto: di chi ? sono i circuiti superconduttori e le ion traps, trappole ioniche, ov-
I nomi sullelenco telefonico sono in ordine alfabetico, i nume- vero atomi intrappolati in camere a vuoto. Google e IBM usano i
ri no. Come possiamo fare? In un sistema classico abbiamo so- circuiti superconduttori. C un gruppo molto forte allUniversi-
lo una scelta: cominciare dalla prima pagina e continuare fino a t del Maryland che ha creato una start-up con fondi significati-
quando non troviamo il numero. In un computer quantistico pos- vi basata sulle trappole.
siamo inizializzare il computer con una sovrapposizione quanti-
Su quale tecnologia lavora?
Io lavoro sul silicio, con il progetto pi ambizioso: compli-
cato, siamo anni indietro perch abbiamo solo due qubit, ovvero
bit quantistici, per sul lungo termine potremmo sorpassare le al-
tre tecnologie. Nel nostro caso, il qubit lo stato quantistico del-
lo spin di un elettrone o di un atomo di fosforo, intrappolati nel
silicio. Questo spin pu mantenere una sovrapposizione quanti-
stica per un periodo lungo: mezzo secondo per lelettrone e mez-
zo minuto per il nucleo di fosforo. Nei superconduttori il tempo
dellordine dei 50 microsecondi. Pi tempo vuol dire pi operazio-
ni senza errori. Le trappole ioniche hanno tempi di coerenza pi
lunghi del silicio, ma hanno bisogno del vuoto e di manipolare
molti atomi in condizioni complicate.

Qual il collo di bottiglia per arrivare al computer quantistico?


Il problema non solo tecnologico. Quando un computer
quantistico diventa grande, si apre una finestra su un mondo ine-
splorato. Mi aspetto che scopriremo nuove leggi della fisica co-
struendo dei computer quantistici di grandi dimensioni, a meno
che le leggi della fisica siano uguali a qualunque livello di strut-
tura o complessit. Come scienziato, un grande computer quan-
tistico prima di tutto una macchina per esplorare la meccanica
quantistica a una scala che non mai stata esplorata, lequivalen-
te quantistico del Large Hadron Collider del CERN di Ginevra.

Le Scienze 11
Made in Italy
di Letizia Gabaglio

Dalle automobili al corpo umano


Nata con una forte specializzazione nel campo dellindustria automobilistica,
oggi lazienda barese Masmec attiva anche nel settore del biomedicale

l bello della ricerca che non sempre ti porta dove pen- L A S C H E DA

I savi di andare. E non succede solo con la ricerca di base,


ma anche con quella legata allo sviluppo di prodotti. Per
capirlo basta guardare alla storia di Masmec, azienda na-
ta alla fine degli anni ottanta con una forte specializza-
zione nel campo dellindustria automobilistica, e oggi attiva sem-
pre in quellarea ma anche in quella del biomedicale. Al cuore di
questa diversificazione, appunto, la ricerca e lo sviluppo di tecno-
Masmec

Fatturato
24,5 milioni di euro (2016)

Dipendenti/collaboratori
174 di cui 30 impiegati
Investimenti in ricerca
in media 15 per cento
del fatturato annuo

Brevetti rilasciati
logie di precisione, robotica e meccatronica. in ricerca e sviluppo 16, tra italiani ed europei
Nel 1988, anno in cui lazienda nasce a Bari, lobiettivo appa-
riva chiaro: produrre linee di assemblaggio e test per componen-
ti auto, per esempio iniettori e freni, che fossero efficienti e robo- Innovare per competere.
tizzate, in modo da abbassare anche il rischio di errore. Nel giro di Sotto lapplicazione biomedicale di Masmec,
pochi anni lobiettivo era raggiunto e Masmec diventava fornitri- un sistema che ricostruisce modelli 3D virtuali
ce delle principali case automobilistiche mondiali. Tanto che le li- dellanatomia del paziente; a fronte in alto,
nee di assemblaggio e collaudo pugliesi cominciano a essere spe- applicazioni per lindustria automobilistica, in
dite oltre i confini nazionali (oggi lexport rappresenta il 50 per basso nel settore del sequenziamento del DNA.
cento del business di questarea).
Nel 1995 la propriet decide di puntare sulla ricerca e svilup-
po perch capisce che per restare sul mercato in maniera vincen-
te necessario investire in innovazione, cos apre un reparto di
sperimentazione, che poi diventato una divisione R&S, spiega
Piero Larizza, direttore ricerca e sviluppo di Masmec. lui, fin da
quellanno, che viene individuato come la persona giusta per far
nascere e crescere la divisione. E i risultati sono evidenti subito a
tutti: Il primo compito del nostro groppo stato ridurre un arma-
dio elettrico alto pi di un metro e mezzo a una piccola scatola da
tenere sul tavolo. Potere dei microchip, ricorda lingegnere.

Nuove aree
Ma chi conosce il lavoro di ricerca sa che unimpresa che non
si pu portare avanti da soli, anche se ben intenzionati. E cos
Masmec avvia la collaborazione con universit ed enti di ricerca:
Abbiamo anche contribuito a far nascere la sezione barese dellI-
stituto di tecnologie industriali e automazione del Consiglio na-
zionale delle ricerche, va avanti Larizza. La sede principale a
Milano e noi abbiamo ospitato per diverso tempo cinque ricerca-
tori, fino a quando lente non ha deciso di aprire a Bari il Labora- progetto di ricerca stato lo sviluppo di un sistema di navigazio-
Cortesia Masmec (tutte le foto, in questa pagina

torio di MicroManufacturing che opera nellambito del distretto ne che, sulla base di immagini tomografiche, ricostruisce modelli
meccatronico e dellaeronautica. tridimensionali delle strutture anatomiche del paziente. In questo
Da questa contaminazione costante arriva, 12 anni fa, la sol- modo il medico pu individuare con estrema velocit e precisione
lecitazione che ha dato il via alla creazione della nuova area di la traiettoria ottimale di inserimento dellago e seguirne lavanza-
sviluppo dellazienda. A chiedere a Masmec una mano lIstitu- mento in tempo reale.
e nella pagina a fronte)

to tumori di Bari; la richiesta non banale: trovare un sistema per Rispetto alle tecniche tradizionali, il sistema di Masmec per-
rendere la termoablazione dei noduli tumorali al polmone pi pre- mette di eseguire lintervento in minor tempo, con una maggiore
cisa ed efficace. La nostra esperienza nel campo del trattamen- efficacia e con una drastica riduzione del numero di scansioni to-
to delle immagini e della robotica ha indotto i ricercatori dellisti- mografiche. Nato per supportare gli interventi sul polmone, dopo
tuto a pensare a noi come partner, dice Larizza. Il risultato del essere stato validato grazie a un progetto finanziato dal Ministe-

12 Le Scienze 586 giugno 2017


ta di applicazioni che preparano il DNA per i protocolli specifici di
sequenziamento in poche ore anzich giorni, abbattendo non solo
il tempo ma anche la possibilit di commettere errori.
Nel futuro di unazienda cos attenta allinnovazione non po-
tevano per mancare le cellule staminali: Abbiamo ricevuto una
commessa da parte della filiale italiana di una grande azienda sta-
tunitense per la messa a punto di una macchina per la coltura di
cellule staminali. questa la prossima sfida, racconta Larizza. Ma
anche larea tradizionale di Masmec, lindustria automobilistica,
ricca di sfide per il futuro: scomporre le linee di assemblaggio in
moduli di piccole dimensioni, facili e veloci da ricombinare e con-
nettere; creare sistemi automatici per la manutenzione predittiva
in modo da rendere ancora pi efficiente la produzione.

Ecosistema favorevole
Limpegno in ricerca e sviluppo dellazienda si pu valutare an-
che dal numero di progetti di ricerca portati avanti: pi di 40 in 22
anni. E dal numero di ricercatori: una trentina fra ingegneri, in-
formatici, biologi, fisici. Tutte persone in grado di avere un ap-
ro dellistruzione, universit e ricerca che ha visto lapplicazione proccio multidisciplinare e di guardare al prodotto pensando gi
del sistema su un numero consistente di pazienti presso il Campus da subito a come dovr essere usato, sottolinea lingegnere.
Biomedico di Roma, il sistema di Masmec oggi applicato anche Daltronde stata proprio la proficua collaborazione con i ri-
su altri distretti corporei, come quello renale e scheletrico. cercatori presenti in Puglia a farci capire di volta in volta la giusta
Sempre seguendo le richieste del mondo della ricerca, lazien- direzione da prendere. Dobbiamo molto alla nostra regione an-
da ha sviluppato laboratori da tavolo di estrazione del DNA e di che in termini di agevolazioni: a livello strategico stato puntato
preparazione al sequenziamento: nel primo caso, la workstation molto su innovazione e sviluppo e sono stati messi a punto stru-
di Masmec fa in unora quello che le tecnologie tradizionali per- menti per le aziende. Rimane ancora qualche lentezza dal pun-
mettono di fare manualmente e in pi tempo, cio condurre una- to di vista burocratico, ma in Puglia c un ecosistema favorevole
nalisi biomolecolare estraendo non solo DNA ma anche RNA e allinnovazione e soprattutto ci sono potenzialit enormi che non
microRNA da qualunque tessuto organico; nel secondo, si trat- possiamo permetterci di non sfruttare, conclude Larizza.

www.lescienze.it Le Scienze 13
Scienza e filosofia
di Telmo Pievani
professore ordinario di filosofia delle scienze biologiche
dellUniversit degli Studi di Padova

La democrazia della scienza


Tra il metodo scientifico e quello democratico ci sono analogie ma anche differenze
a scienza non democratica. Questa affermazione, scientifico consolidato su un dato tema (il riscaldamento clima-

L fatta da scienziati o da giornalisti che prendono op- tico un dato oggettivo e dipende dalle attivit umane; i vaccini
portunamente le difese della comunit scientifica, non causano lautismo; la sperimentazione animale ancora ne-
risuona sempre pi spesso nei dibattiti pubblici de- cessaria per la ricerca biomedica; e cos via) non pu avere lo stes-
gli ultimi mesi, soprattutto in materia di vaccini e di so peso dellopinione di un singolo scienziato eterodosso o magari
riscaldamento climatico. La democrazia, se sostanziale e non me- appartenente a unaltra disciplina. Lo stato dellarte non pu es-
ramente procedurale, una delle invenzioni pi gloriose dellu- sere aggirato o negato: certo, pu sempre essere criticato e sfida-
manit, una conquista fragile e preziosa da custodire e coltivare to, ma con nuovi dati e con lonere della prova. Come si pu nota-
con cura. Quindi dire in modo perentorio che qualcosa non de- re, le analogie tra scienza e democrazia riguardano maggiormente
mocratico di primo acchito lascia spiazzati e anche un po dispia- il metodo, cio il processo, mentre le differenze riguardano i ri-
ciuti. Perch la scienza non dovrebbe essere democratica? sultati, cio i prodotti continuamente aggiornati di quel processo.
Anche la scienza una delle invenzio-
ni pi gloriose dellumanit e ha in comu-
ne con la democrazia (o con ci che la de-
mocrazia dovrebbe essere) molti elementi:
confronto libero tra pari, revisione criti-
ca dei propri convincimenti, argomenta-
zione razionale e non dogmatica, valore
del dissenso, condivisione di un linguag-
gio comune, rifiuto di autorit assolute,
etica della trasparenza, importanza della
reputazione. Scienza e democrazia sono
sistemi imperfetti e vulnerabili, entram-
bi controintuitivi rispetto a molte pulsio-
ni umane evolutivamente radicate che ci
porterebbero a scegliere scorciatoie assai
pi facili. Quindi hanno bisogno entram-
be di continua vigilanza, di uneducazio-
ne precoce e di una buona comunicazione
per essere capite e condivise.
Non a caso, entrambe si trovano in dif-
ficolt dinanzi alla prorompente invasi-
vit dei social, divoratori di tempo in cui
le discussioni trasudano di maleducazio- Vaccini assortiti. I vaccini sono uno dei cavalli di battaglia della disinformazione che mira
ne civica, la costruzione argomentativa a screditare conoscenze scientifiche consolidate senza rispettare per il metodo scientifico.
appare ormai come un lontano ricordo di
lentezze paleolitiche, e di conseguenza le posizioni antiscientifi- Quindi potremmo concludere che la scienza in realt mol-
che trionfano statisticamente su razionalit e buon senso. Dopo to democratica, nelle regole che si data per sottoporre a conti-
anni di allarmi ignorati e di troppo facili entusiasmi, ora ci accor- nuo vaglio critico i suoi risultati e per accumulare sempre nuo-
giamo di quanto la rete sia diventata il ricettacolo delle peggiori ve conoscenze. Quello che non democratico affatto invece il
propensioni umane alla violenza verbale e alla menzogna, un gi- consenso acquisito su un determinato insieme di evidenze em-
gantesco bar in cui sempre meno avventori capiscono la differen- piriche, alcune delle quali, per quanto in linea di principio sem-
za tra una fonte autorevole e un qualsiasi dispensatore di frottole. pre rivedibili e affinabili, sono ormai assodate oltre ogni ragione-
Science Photo Library/AGF

Bisogner immaginare unecologia dellera digitale. vole dubbio. Come tali, dunque, non possono essere date in pasto
Ora mettiamo sulla bilancia ci che scienza e democrazia non allopinionismo dei talk show n al sottobosco di mistificatori che
hanno in comune. I risultati scientifici non si decidono a maggio- proliferano sul web. Per un semplice motivo, che vale anche per
ranza n con un referendum, bens attraverso esperimenti e inda- i capipopolo incompetenti: libert di espressione non significa li-
gini, controlli incrociati, revisioni tra pari, statistiche. Il consenso bert di mentire.

14 Le Scienze 586 giugno 2017


Appunti di laboratorio
di Edoardo Boncinelli
Universit Vita-Salute San Raffaele, Milano

Linfiammazione che conta


Questo male considerato minore ma in realt riguarda anche malattie metaboliche
utti sanno che cos uninfiammazione. un arros- Ultimamente si parla sempre pi spesso di infiammazione, in

T samento pi o meno cospicuo di una parte del cor- relazione alla sua pervasivit, o in connessione con particolari di-
po, nascosta o ben visibile, causata da una prote- sturbi metabolici, comuni e meno comuni, e perfino in riferimen-
sta pi o meno vivace di quella parte, infastidita to ad alcuni aspetti dei disturbi psicologici. opportuno quin-
da qualcosa di estraneo, di solito conseguenza di di non perderla di vista. Un lungo articolo di rassegna anche
uninfezione, di cui bisogna liberarsi. Di tutti i mali che ci afflig- uscito su Nature (Hotamisligil G., in Nature, Vol. 542, pp. 177-
gono, questo probabilmente uno dei minori e noi tendiamo a 185). Vi si parla ovviamente di molti aspetti diversi del tema, ma
sottovalutarlo, per esempio attraverso lespressione: Non ti pre- con particolare riguardo ai rapporti fra infiammazione e proces-
occupare. solo un po dinfiammazione. Sappiamo daltra parte si metabolici che avvengono nel corpo, generando quei fenomeni
quanto uso si fa di farmaci antinfiammatori. Anche i suoi mecca- complessi che prendono talvolta il nome di metainfiammazione o
nismi essenziali sono relativamente ben compresi e descritti, e tut- infiammazione metabolica cronica. Un fenomeno del genere sot-
ti sanno che si pu contrastare con tende molte malattie metaboliche,
il cortisone. fra cui comunissime sono diabete
Quel qualcosa che infastidisce e obesit.
pu derivare dallesterno del cor- A questo proposito, c da fare
po, ma anche dallinterno; pu es- unosservazione di carattere gene-
sere per esempio conseguenza di rale. Se vero che queste malattie
un eccessivo accumulo localizza- sono legate allo sviluppo dellin-
to di qualche sostanza o una sua tero edificio corporeo e ai vincoli
conseguenza, e pu comparire e evolutivi entro cui la selezione na-
agire in ogni momento della no- turale ha agito nei millenni, im-
stra vita, ma i suoi effetti saran- portante sottolineare che in gene-
no in genere pi evidenti in un or- rale le spinte selettive non hanno
ganismo che invecchia. Lo scopo favorito lo sviluppo di misure con-
dellinfiammazione attutire pri- tro leccesso di sostanze nutrienti
ma ed eliminare poi leffetto nega- e di energia, ma piuttosto c stata
tivo dellagente che la causa, fino selezione a favore di quei fenoti-
alleliminazione dellagente stes- pi che assicurano la sopravviven-
so. Molte sostanze solubili come za anche in condizioni di scarsez-
istamina e immunoglobuline del- za di nutrimento.
la classe E - e diversi tipi di cel- Per esempio, mentre sembra
lule come globuli bianchi e ma- non esserci bisogno di difendere il
crofagi - vengono fatte affluire e corpo dallobesit, si pu rilevare
concentrate nella parte in questio- Non solo arrossamento. Fenomeni di infiammazione una chiara strategia per difenderlo
ne, ovvero sul terreno dello scon- metabolica cronica sono alla base di condizioni come lobesit. dalla morte per fame. La stessa os-
tro biologico, e tutto si dovrebbe servazione pu essere fatta per la
concludere con lo sgombero del terreno stesso. concentrazione di zucchero nei fluidi corporei; mentre liperglice-
Questo tragitto pu per essere percorso in innumerevoli ma- mia non una minaccia immediata per la sopravvivenza, lipogli-
niere diverse. Ci sono inoltre due problemi di carattere genera- cemia lo . Quindi, gli organismi ospitano una molteplicit di stra-
le: primo, c infiammazione e infiammazione; secondo, non tegie per cercare il cibo, favorire lefficienza energetica e la sua
c momento della vita in cui non siamo sede di qualche pro- conservazione, produrre glucosio e prevenire lipoglicemia.
cesso infiammatorio, una volta in una localizzazione e una vol- Mentre queste caratteristiche offrono un vantaggio selettivo
Suzanne Tucker/Shutterstock

ta in unaltra, anche molto diversa. La nostra vita , insomma, nel contesto di una limitazione di risorse, con la rimozione di que-
accompagnata da qualche processo infiammatorio, dai denti ai ste pressioni selettive in tempi moderni tutto ci diventato un
bronchi, dalla mucosa intestinale alle cellule ausiliarie nel cervel- elemento che favorisce obesit e relative malattie metaboliche,
lo. impossibile sopravvalutarne limportanza, anche perch al- come il diabete. In questa prospettiva interessante notare che
cuni di questi processi sono cronici e si intrecciano con problemi questo paradigma porta a considerare molti mediatori della rispo-
del metabolismo, un fenomeno apparentemente lontano. sta immune come veri e propri ormoni metabolici.

www.lescienze.it Le Scienze 15
Il matematico impertinente
di Piergiorgio Odifreddi
professore ordinario di logica matematica allUniversit di Torino
e visiting professor alla Cornell University di Ithaca (New York)

La matematica a Macondo
Nel suo capolavoro letterario Gabriel Garca Mrquez ha toccato linfinito
l 5 giugno 1967, ovvero cinquantanni fa, veniva pubbli- ze infinite, con il quale si consolava Jos Arcadio Buenda quan-

I cato uno dei massimi successi del Novecento: Centanni di do era solo: Sognava di alzarsi dal letto, aprire la porta e andare
solitudine di Gabriel Garca Mrquez, che frutt allautore in unaltra stanza uguale, con lo stesso letto con la testiera in fer-
il premio Nobel per la letteratura nel 1982, ed considera- ro battuto, la stessa poltrona di vimini e lo stesso quadretto del-
to il pi grande capolavoro della letteratura in lingua spa- la Madonna dei Rimedi sulla parete di fondo. Da quella stanza
gnola dopo Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes. passava ad unaltra esattamente uguale, la cui porta si apriva su
Nella Bibbia del realismo magico sudamericano c di tut- unaltra esattamente uguale, e poi a unaltra esattamente ugua-
to: dunque, dovrebbe esserci anche la matematica. E cercando le, fino allinfinito. Gli piaceva andare da una stanza allaltra, co-
qualcosa si trova. Anzitutto, quando si legge che Jos Arcadio me in una galleria di specchi paralleli, fino a quando Prudencio
Buenda prese liniziativa e cerc di distruggere la fede del sacer- Aguilar gli toccava la spalla. Allora ritornava da una stanza allal-
dote con martingale razionaliste. O che Jos Arcadio Secondo tra, risvegliandosi e ripercorrendo il cammino inverso, e trovava
divenne in pochi mesi cos abile a Prudencio Aguilar nella stanza del-
inanellare martingale teologiche da la realt.
confondere persino il diavolo. Mentre linfinito della prima sto-
Nello spagnolo colloquiale il so- ria limitato, com tipico dei loop
stantivo martingala significa truc- ricorsivi, quello della seconda storia
co o sofisma, e probabilmente illimitato, come nel cosiddetto al-
Mrquez non ne conosceva lorigi- bergo di Hilbert, inventato appunto
ne matematica. Il termine stato in- per divulgare la teoria di Cantor.
trodotto in Francia nel Settecento, Unaltra storia a sfondo logico-
per indicare il tentativo di battere la matematico, solo accennata, vie-
fortuna nei giochi dazzardo cercan- ne tirata in ballo quando si parla
do di sfruttare a proprio vantaggio dellinfatuazione che Aureliano Jo-
le regole. Per esempio, se in giochi s, uno dei figli del colonnello Au-
come pari-dispari, testa-croce o ros- reliano Buenda, prova per la zia
so-nero si vince il doppio della posta Amaranta: And in esilio, cercan-
quando esce ci su cui si puntato, do la propria morte per farla mori-
e si perde la posta altrimenti, il truc- re, fino a quando sent raccontare da
co raddoppiare a ogni tiro la posta qualcuno la vecchia storia delluomo
fino a quando si vince. E il sofisma che aveva sposato una zia che era
sta nel fatto che per essere sicuri di anche sua cugina, e il cui figlio fin
vincere bisogna disporre di un capi- per essere il proprio nonno.
tale e un tempo infiniti. La storia era stata resa popolare
Linfinito evocato una prima Nobel. Grazie a Centanni di solitudine Garca Mrquez nel 1947 dalla canzone umoristica
volta in Centanni di solitudine nel- ha ottenuto il Nobel per la letteratura nel 1982. Im my own grandpa, ma circolava
la storia del cappone, raccontata per sui giornali fin dallinizio dellOtto-
far passare le interminabili notti durante lepidemia dinsonnia: cento, e forse risale addirittura al monaco dellVIII secolo Alcuino
Era un gioco infinito in cui il narratore chiedeva se doveva rac- di York. Comunque, per diventare il proprio nonno basta che un
contare la storia del cappone, e se la risposta era s diceva che non uomo sposi la figlia della moglie del proprio figlio: in tal caso la
aveva chiesto di dire s, ma se doveva raccontare la storia del cap- ragazza diventa la figlia adottiva del ragazzo e la nipote adottiva
pone, e se la risposta era no diceva che non aveva chiesto di dire delluomo, che diventa il nipote acquisito di s stesso.
no, ma se doveva raccontare la storia del cappone, e quando non Le cose si complicano quando le due coppie hanno entrambi
cera risposta diceva che non aveva chiesto di non dare risposta, altri figli, in una girandola di incroci che solo una mente matema-
ma se doveva raccontare la storia del cappone, e nessuno poteva tica pu dominare. Infatti, quando nel 1949 Claude Lvi-Strauss
Camilla Morandi/AGF

andarsene perch diceva che non aveva detto di andarsene, ma se pubblic Le strutture elementari della parentela fu costretto a
doveva raccontare la storia del cappone, e cos via, in un circolo chiedere laiuto di Andr Weil per riuscire a orizzontarsi nella teo-
vizioso che durava intere notti. ria dei gruppi, che risult uno strumento necessario per non nau-
Linfinito evocato una seconda volta nel sogno delle stan- fragare in quel genere di studi.

16 Le Scienze 586 giugno 2017


La finestra di Keplero
di Amedeo Balbi
Professore associato di astronomia e astrofisica presso il Dipartimento di Fisica
dellUniversit di Roma Tor Vergata. Il suo ultimo libro Dove sono tutti quanti? (Rizzoli, 2016)

Una lista sempre pi lunga


Il numero di esopianeti da scrutare con attenzione cresce senza sosta
l mese scorso scrivevo del grande interesse per la ricer- temperatura stimata di 377 gradi Celsius). Al momento, tuttavia,

I ca di pianeti attorno alle nane rosse (le piccole stelle non ancora possibile stabilire con ragionevole sicurezza se ab-
che costituiscono i tre quarti della popolazione della no- bia una composizione rocciosa simile a quella terrestre oppure no.
stra galassia) e delle difficolt nello stabilire se essi pos- A ogni modo, si tratta di un risultato molto importante, un as-
sano essere adatti a ospitare la vita. Una delle grandi in- saggio di quello che potremo aspettarci nei prossimi anni dallo
cognite, come abbiamo visto, se questi pianeti siano in grado di studio di piccoli pianeti in transito di fronte alla loro stella, a di-
trattenere unatmosfera, considerati gli alti livelli di radiazione a stanze di poche decine di anni luce da noi. I sette pianeti che or-
cui potrebbero trovarsi esposti. In generale, capire se un esopiane- bitano attorno a TRAPPIST-1 saranno un bersaglio ideale, natu-
ta abbia o no unatmosfera indispensabile per mettere a punto ralmente, ma non lunico. C anche, per esempio, la super Terra
modelli accurati delle sue condizioni climatiche, e quindi per sta- scoperta di recente nella zona abitabile di una nana rossa a 40 an-
bilire se abbia i requisiti minimi per labitabilit, primo fra tutti la ni luce da qui, annunciata in un articolo apparso di recente su
presenza di acqua allo stato liqui-
do. Inoltre, lo studio della compo-
sizione atmosferica pu dare indizi
sulla presenza di organismi viventi:
alcuni gas, come il metano o los-
sigeno molecolare, soprattutto se
presenti simultaneamente in gran-
di concentrazioni, sono considera-
ti biomarkers, vale a dire indica-
tori piuttosto affidabili dellattivit
biologica.
In linea di principio, si pu rive-
lare la presenza dellatmosfera di un
esopianeta se esso transita di fron-
te alla sua stella (losservazione del
transito proprio una delle tecni-
che usate per scoprire gli esopia-
neti). La quantit di luce assorbita
a diverse lunghezze donda, infat-
ti, dipende dallo spessore dellat-
mosfera e dalla sua composizione.
Naturalmente, siamo ancora lonta-
ni dallaccuratezza necessaria a fa- Occhio del futuro. Illustrazione dellExtremely Large Telescope in costruzione in Cile,
re un inventario dettagliato dei gas che sar assai utile per lo studio di pianeti simili alla Terra in orbita attorno ad altre stelle.
o a ricostruire la presenza di trac-
cianti biologici, soprattutto nel caso di pianeti rocciosi di dimen- Nature. Pane per i denti dei telescopi di prossima generazione,
sioni simili al nostro. come il James Webb Space Telescope, che la NASA metter in or-
Ma i progressi in questo campo sono molto rapidi. Di recente, bita lanno prossimo, o lExtremely Large Telescope dello Europe-
per esempio, arrivata per la prima volta la conferma della pre- an Southern Observatory, il gigante di 39 metri la cui costruzione
Cortesia ESO/L. Calada/ACe Consortium

senza di unatmosfera su un esopianeta di massa simile a quella iniziata ufficialmente il 26 maggio scorso sul Cerro Armazones,
terrestre, in orbita attorno alla stella GJ 1132, a circa 39 anni luce a oltre tre chilometri di altitudine nel Cile settentrionale, e che do-
da qui; lo studio stato pubblicato su The Astronomical Journal vrebbe vedere la prima luce nel 2024.
e vi ha partecipato tra laltro il mio collega Luigi Mancini dellUni- Insomma, il verdetto sullabitabilit degli esopianeti attorno al-
versit degli Studi di Roma Tor Vergata. le nane rosse (e non solo) ancora molto incerto. Quello che cer-
La scoperta incoraggiante perch il pianeta di GJ 1132 sem- to, invece, che la lista di mondi da scrutare con pi attenzione
brerebbe essere riuscito a conservare il suo involucro gassoso pur cresce di giorno in giorno, e la possibilit di capirne di pi comin-
orbitando molto vicino a una stella nana rossa (lesopianeta ha una cia finalmente a essere a portata di mano.

www.lescienze.it Le Scienze 17
Homo sapiens
di Giorgio Manzi
Insegna paleoantropologia presso il Dipartimento di biologia ambientale dellUniversit
La Sapienza di Roma, dove dirige il Museo di antropologia Giuseppe Sergi

La giovane et di Homo naledi


La datazione dei fossili di questa specie umana estinta risultata sorprendente
orse ricordate lultima nata fra le specie del genere umani. Da qui, un intervallo di probabilit compreso fra 236.000 e

F Homo, quella che era stata presentata pi di un anno 335.000 anni dal presente.
fa (era il settembre 2015) sulla nuova rivista interdi- Siamo dunque nella seconda met del Pleistocene Medio, une-
sciplinare eLife. La notizia aveva occupato molte poca in cui eravamo convinti che in Africa ci fossero solo le po-
pagine del National Geographic dello stesso mese, polazioni pi evolute di H. heidelbergensis (alcuni le riferiscono a
con tanto di copertina, e aveva ricevuto una notevole e meritata H. helmei), dalle quali intorno a 200.000 anni fa sarebbe compar-
visibilit su quotidiani, periodici, siti web, radio e TV. sa la nostra specie, H. sapiens. Invece, laggi in Africa meridio-
La nuova specie era stata denominata Homo naledi. La sua nale, nel Pleistocene Medio cerano anche degli esseri umani di
scoperta ha un che di straordinario, essendo basata sulla ricchis- aspetto molto pi arcaico e di piccole dimensioni: Homo naledi.
sima messe di fossili (oltre 1500 reperti, rappresentativi di alme- Per questo la data appena resa pubblica sorprendente. parec-
no 15 individui) rinvenuti nellangusta Dinaledi Chamber del chio pi recente di quanto fosse atteso per una specie che mostra
sistema carsico di Rising Star, allinter-
no dellarea nota come Cradle of Hu-
mankind non distante da Johannes-
burg, in Sudafrica.
Lee Berger, leader di questa avventu-
ra paleoantropologica, e i suoi numero-
si colleghi, ora dicono di aver ottenuto
una datazione per i resti di Homo nale-
di e il risultato davvero sorprendente:
circa 300.000 anni fa; niente, rispetto al-
le attese. Non solo. Dicono anche di aver
scoperto nuovi scheletri della stessa spe-
cie in unaltra cavit dello stesso sistema
carsico. Si pu leggere tutto questo in tre
articoli pubblicati sempre su eLife il 9
maggio scorso.
Diamo prima unocchiata ai nuovi
fossili. Sono stati scoperti in un altro re-
cesso dello stesso sistema carsico: Lesedi
Chamber. Si tratta dei resti di individui
sia adulti sia immaturi: almeno tre, al
momento, ma diversi indizi fanno pen-
sare che ce ne siano di pi. Un reperto Piccola testa. Lee Berger con una replica di cranio di H. naledi, che conteneva un cervello
particolarmente significativo il cranio assai pi piccolo di quello della nostra specie e della maggior parte degli altri Homo.
pressoch completo denominato LES1,
relativamente voluminoso, ma comunque ascrivibile alla stessa caratteristiche comparabili a quelle di specie umane primordia-
specie dei resti della Dinaledi Chamber. li, datate intorno a due milioni di anni fa (in effetti, molti aveva-
Vediamo ora la datazione. Questo era il punto debole della sco- mo ipoteticamente riferito i resti della Dinaledi Chamber proprio a
perta annunciata nel 2015. I fossili erano stati rinvenuti sul suolo quellepoca). Possiamo dunque affermare che nel Pleistocene Me-
di un profondo antro, senza che strati sovrapposti facessero da ri- dio esisteva in Sudafrica pi di una linea evolutiva di nostri pa-
Gulshan Khan/AFP/Getty Images

ferimento, senza che resti significativi di altri animali indicassero renti estinti. Se le cose stanno cos, H. naledi da interpretare co-
una pur vaga cronologia e senza che nessun metodo di tipo fisi- me una variet superstite dei primi Homo.
co-chimico potesse essere facilmente applicato. A dispetto di que- C infine una morale. Questa nuova scoperta dimostra perch
sto, una serie di date sono state ora ottenute combinando sapien- inutile, anzi sbagliato, cercare di prevedere let di un fossile ba-
temente diversi procedimenti analitici (luminescenza otticamente sandosi solo sul suo aspetto; al tempo stesso, ci conferma che una
stimolata, serie delluranio, paleomagnetismo, risonanza di spin buona datazione solo quella ottenuta attraverso test indipen-
elettronico) applicati a concrezioni, sedimenti e agli stessi fossili denti e quanto pi numerosi e affidabili possibile.

18 Le Scienze 586 giugno 2017


Scienza news
Ricerca, tecnologia e medicina dai laboratori di tutto il mondo

GENETICA

Per un Progetto knockout umano


Uno studio punta ad analizzare in vivo la funzione di migliaia di geni nelluomo

Campione
sperimentale.
Mercato di Lahore, in
Pakistan, decorato per
festeggiare una delle pi
importanti ricorrenze
islamiche. Tra i pakistani
sono frequenti i
matrimoni fra cugini,
una caratteristica che ha
permesso di applicare
allanalisi dei geni di
migliaia di pakistani
un principio usato nei
laboratori per studiare la
funzione di geni in topi
appositamente mutati.

Per studiare che cosa fa un gene in un animale modello, come la resan non ha constatato benefici cardiovascolari in chi ne del
drosofila, i genetisti producono i cosiddetti knockout: mutanti in privo, smentendo lipotesi (e spiegando il fallimento dei farmaci
cui entrambe le copie del gene sono inattivate, per vedere che co- che agivano su questo enzima). Ha confermato invece che lassen-
sa succede quando manca la loro funzione. za di una proteina che trasporta i lipidi nel sangue (ApoC-III) ridu-
Negli esseri umani non si possono produrre mutanti di propo- ce i trigliceridi senza danni apparenti, facendo ben sperare per un
sito, ma si possono studiare le persone naturalmente prive di co- farmaco in sperimentazione su questo fronte
pie funzionanti di un dato gene. Sono casi piuttosto rari, ma un Gi altri studi avevano cercato relazioni fra geni mancanti e
gruppo statunitense e pakistano guidato da Sekar Kathiresan, del malattie, ma questo il primo che esamina sistematicamente per-
Broad Institute diCambridge nel Massachusetts, ne ha individuati sone sane per verificare una batteria di caratteri, e ha gi chiesto
molti approfittando di una situazione favorevole: in Pakistan so- ai volontari il consenso a richiamarli per altre indagini via via che
no frequenti i matrimoni fra cugini e quindi facile che, se in una le conoscenze evolveranno.
Rana Sajid Hussain/Pacific Press/LightRocket via Getty Images

famiglia c un allele uno dei due stati alternativi fra loro di un Di qui Kathiresan e colleghi prendono spunto per lanciare uni-
gene che non funziona, alcuni dei suoi componenti siano omo- dea: estendere e sistematizzare queste ricerche, raccogliendo i dati
zigoti per questa mutazione. genetici, clinici e metabolici che ne scaturiranno in ununica ban-
Kathiresan ha perci analizzato a tappeto i geni di oltre 10.000 ca dati, per creare un catalogo esaustivo degli esseri umani pri-
partecipanti a uno studio cardiologico pakistano, trovando 1800 vi di un gene e delle conseguenze di questa mancanza. Indagando
persone in cui era inattivato almeno uno di 1300 geni (il 7 per 200.000 pakistani, per esempio, si dovrebbero trovare knockout
cento di quelli che possediamo). Poi, indagando soprattutto i ge- di 8700 geni, mentre analizzando embrioni e feti si indagheranno
ni assenti in pi di una persona, il ricercatore ha verificato se las- i geni la cui assenza letale prima della nascita. Si realizzer co-
senza era legata a variazioni di oltre 200 proteine e altri tratti bio- s un vero e proprio Human Knockout Project (Progetto knockout
chimici del sangue. Ha cos individuato varie relazioni, che ha umano): un altro dei progetti in corso per chiarire il senso delle
presentato su Nature. informazioni che ormai sappiamo leggere nei genomi umani, ma
Altri studi, per esempio, facevano pensare che la ridotta attivit che riusciamo a interpretare solo in piccola parte.
di un enzima (la lipasi Lp-PLA2) protegga dallinfarto, ma Kathi- Giovanni Sabato

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Scienza news
ASTRONOMIA

Le sorgenti vitali di Encelado


La sonda Cassini ha rilevato su questa luna di Saturno unattivit idrotermale favorevole alla vita

Una delle principali eredit lasciate dalla missione Cassini, or-


mai lanciata verso il Grand Finale ovvero il tuffo della sonda
nellatmosfera di Saturno il prossimo 15 settembre la scoperta
delloceano di acqua salata che si trova sotto la superficie ghiac-
ciata del satellite Encelado. A rivelarci la presenza di questo oce-
ano sono i pennacchi di vapor dacqua che la sonda ha osservato
emergere dalle fratture che talvolta si aprono nello spesso strato
di ghiaccio che avvolge il satellite. La fonte di calore che mantie-
ne allo stato liquido questa massa dacqua sono le intense forze di
marea che agiscono sul satellite. Ma c di pi: questi getti potreb-
bero aver origine da sorgenti idrotermali localizzate nelle profon-
dit delloceano.
Lipotesi, descritta su Science, stata formulata da un grup-
po di ricercatori guidato da Hunter Waite, del Southwest Research
Institute di San Antonio, in Texas, in seguito allosservazione di
idrogeno molecolare nei pennacchi studiati da Cassini. A ottobre
2015, infatti, la sonda stata guidata verso un incontro ravvici-
nato con il satellite proprio con lo scopo di attraversare un getto e chimiche fra acqua e superficie del nucleo roccioso sottostante,
analizzarne la composizione. Oltre ad acqua e polveri, questi get- in maniera simile a quanto accade sui fondali oceanici del no-
ti contengono azoto e tracce di molecole organiche, come il me- stro pianeta.
tano. Ma, soprattutto, Cassini ha osservato un eccesso di idroge- Lidrogeno molecolare stata la sorgente di energia per le pri-
no molecolare (molecola composta da due atomi di idrogeno) e la missime forme di vita sulla Terra, come i batteri metanogeni o al-
presenza di carbonati, che, secondo le analisi dei ricercatori, evi- tri archeobatteri. Eventuali prossime missioni robotizzate potreb-
denziano una condizione di squilibrio chimico nelloceano di En- bero dirci se queste forme di vita sono presenti anche nelloceano
celado. Sia lidrogeno molecolare sia i carbonati potrebbero esse- di Encelado.
re il risultato di processi idrotermali, ovvero prodotti di reazioni Emiliano Ricci

Energia oscura? No, grazie


Da ormai ventanni i cosmologi sono alle prese con il problema dellenergia oscura, che secondo il modello
cosmologico pi accreditato dovrebbe rendere conto del 68 per cento della materia e dellenergia presenti
nelluniverso, facendone la principale componente (la materia ordinaria si ferma al 5 per cento, mentre la materia
oscura arriva al 27 per cento). Invocata per spiegare lespansione accelerata delluniverso, lenergia oscura
sta ancora sfuggendo a qualunque tipo di rilevazione strumentale, mentre dal punto di vista teorico ci si sta
interrogando sulla sua natura, incontrando problemi che al momento paiono insormontabili.
Tutte queste difficolt hanno spinto alcuni cosmologi a studiare nuovi modelli di universo che possano fare a meno
dellenergia oscura. Lultimo in ordine di tempo, pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society,
porta la firma di un gruppo di ricercatori guidato da Gbor Rcz, della Etvs Lornd University di Budapest,
in Ungheria. Secondo Rcz e colleghi, infatti, si pu evitare lintroduzione dellipotesi dellenergia oscura nei modelli
di universo, a patto per di considerare levoluzione nel tempo della sua struttura a grande scala,
cortesia ESA/Hubble, NASA, HST Frontier Fields (galassie)

ovvero il fatto che galassie e ammassi di galassie non si distribuiscono uniformemente nello spazio, ma tendono
ad aggregarsi in filamenti, lasciando nel contempo enormi spazi vuoti. Abbandonando quindi lipotesi di omogeneit
delluniverso condizione iniziale applicata fino a oggi per calcolare soluzioni semplificate delle equazioni
della teoria generale della relativit elaborate da Albert Einstein, altrimenti troppo complesse e viceversa
Cortesia NASA/JPL-Caltech (Encelado);

considerando lesistenza delle strutture cosmiche, Rcz e collaboratori hanno sviluppato alcune simulazioni
numeriche che evidenziano come varie regioni di universo evolvono e si espandono con velocit differenti, dando
luogo a unespansione differenziale. I risultati delle simulazioni restano in accordo con le osservazioni (il tasso
medio di espansione pari a quello osservato e lespansione complessiva accelerata), tuttavia non serve
pi lipotesi dellenergia oscura. Il gruppo di Rcz al lavoro per perfezionare ulteriormente le simulazioni,
ma la discussione tra cosmologi gi avviata.
Emiliano Ricci

20 Le Scienze 586 giugno 2017


Scienza news
BIOLOGIA

La matematica delle lucertole


La colorazione dinamica delle squame di un grosso sauro un esempio di automa cellulare

Una culla
abissale per
gli eucarioti
Forse le prime cellule
dotate di nucleo, le cellule
eucariote, crescevano dove
nessuno le avrebbe mai
cercate: centinaia di metri
sotto il fondo degli oceani.
Lo suggeriscono i fossili
di Ongeluk, in Sudafrica,
incastonati in rocce
depositate 2,4 miliardi di
anni fa da antichi vulcani
sottomarini. Lanalisi in tre
dimensioni, riportata da
Nature Ecology & Evolution,
rivela un microscopico,
complesso intrico di filamenti,
del tutto analogo a quello di
funghi ben pi recenti.
Se lorigine biologica dei
fossili fosse confermata si
tratterebbe di gran lunga dei
resti pi antichi di funghi o
altri eucarioti. Ne deriva che
questi potrebbero essersi
evoluti centinaia di milioni
Che la natura sia scritta in lingua matematica lo caso particolare. Da adulte, cambiano completa- di anni prima del previsto, in
affermava gi Galileo Galilei nel 1623. Ma forse mente colore: quello di base diventa un intricato concomitanza o addirittura
perfino il grande scienziato pisano si stupirebbe labirinto di squame verdi e nere che non rispon- prima che la fotosintesi
nel sapere che, per spiegare la colorazione delle de pi al modello di Turing. batterica riempisse di
lucertole ocellate, bisogna unificare le equazio- I ricercatori svizzeri hanno studiato per quat- ossigeno latmosfera. I fossili
ni di due matematici geniali: Alan Turing e John tro anni in laboratorio le dinamiche di questa di Ongeluk fanno anche
von Neumann. Lo rivela uno studio multidisci- trasformazione. emerso cos che la colorazio- pensare che gli eucarioti
plinare di biologi, fisici e informatici diretto da ne definitiva un esempio di automa cellulare, possano essere emersi
Michel Milinkovitch dellUniversit di Ginevra e un sistema computazionale ideato nel 1948 dal in ambienti assai diversi
pubblicato su Nature. matematico ungaro-statunitense von Neumann, da quelli ipotizzati finora.
La lucertola ocellata un grosso sauro che vi- pioniere dellinformatica. La nostra storia evolutiva
ve in Europa sud-occidentale, visibile in Italia Lautoma cellulare una griglia di elementi i potrebbe essere iniziata
solo in Liguria. I giovani hanno una colorazione cui stati si ripetono a seconda degli stati degli nella biosfera profonda,
bruna con maculature pi chiare, che segue un elementi vicini. Gli elementi sono chiamati cel- sepolta sotto i fondi abissali,
modello descritto da Alan Turing. lule, ma non rappresentano cellule biologiche. sfruttando energia e sostanze
Famoso per aver decodificato i messaggi ci- Nelle lucertole ocellate corrispondono a singo- chimiche fornite da sorgenti
frati della macchina Enigma usata dai nazi- le squame della pelle, che possono assumere il vulcaniche. Un ecosistema
Cortesia Michel C. Milinkovitch

sti nella seconda guerra mondiale, Turing tro- colore nero o verde in base al colore delle squa- ancora poco conosciuto da
v anche il tempo di studiare la distribuzione dei me vicine. A formalizzare linedito connubio fra cui potrebbe essere partita
pigmenti negli animali. La colorazione di molti Turing e von Neumann ci ha pensato il matema- la vita a conquistare il resto
vertebrati striati o maculati, dalla zebra al pesce tico Stanislav Smirnov, vincitore della medaglia della Terra.
pagliaccio, al leopardo, pu essere spiegata dalle Fields nel 2010. Massimo Sandal
sue equazioni. Ma le lucertole ocellate sono un Eugenio Melotti

www.lescienze.it Le Scienze 21
Scienza news
CLIMA

Peggiora lo stress termico nelle citt


Le ondate di calore oltre la soglia critica per la salute umana saranno pi frequenti

Il naso,
plasmato
dal clima
La forma del naso umano
stata plasmata dal
clima, secondo uno studio
pubblicato su PLoS
Genetics da Arslan A. Zaidi
della Pennsylvania State
University e colleghi. In
particolare, nasi pi sottili
sarebbero il risultato della
selezione naturale di fattezze
pi adatte ai climi pi freddi.
Prima dora gli studi sul
tema erano stati effettuati
prevalentemente su archivi
di crani. Zaidi e colleghi,
invece, hanno usato modelli
3D dei volti di centinaia di
volontari africani, asiatici
ed europei. La maggior
parte delle caratteristiche
nasali non mostrano grandi
differenze. Ce ne sono due
per che hanno una chiara
distribuzione geografica:
La temperatura del nostro pianeta si sta alzan- nomeno nel prossimo futuro. In particolare, i ri- ampiezza delle narici e colore
do, non solo in media ma anche come aumen- cercatori hanno valutato il numero di volte in della pelle. Questi dati sono
to degli eventi estremi di caldo, le cosiddette on- cui questa particolare soglia potrebbe essere su- stati incrociati con quelli sul
date di calore. Queste ondate si avvertono di pi perata in 44 grandi citt del mondo. clima a cui sono stati esposti

tatyana_tomsickova/iStock (fontane); a fronte: cortesia San Diego Natural History Museum (fossili);
nelle citt che, per effetto dellisola di calore do- Anche limitandosi a un riscaldamento medio gli antenati dei volontari.
vuta alla presenza di materiali che intrappolano globale di soli 1,5 C (lobiettivo pi ambizioso La conclusione dellanalisi
e rilasciano calore come cemento e asfalto, sono dellaccordo di Parigi del 2016), il 40 per cento che climi umidi e caldi
pi calde delle campagne circostanti. circa di queste grandi citt dovrebbe risentire di favorirebbero il naso ampio,
Ma per limpatto sul corpo umano dobbia- almeno unondata di calore sopra la soglia cita- mentre quelli freddi e secchi
mo considerare anche lumidit, poich pro- ta ogni anno: percentuale doppia rispetto al pe- quello sottile. La spiegazione
prio laccoppiata alta temperaturaalta umidit riodo 1979-2005. risiederebbe nel ruolo svolto
che crea le condizioni pi critiche per la salu- Inoltre, riferendosi alle citt di Karachi, in dal naso nel riscaldamento
te. Al punto che si giunti a individuare un in- Pakistan, e Kolkata (Calcutta), in India, che nel dellaria inspirata, una
dice di stress fisiologico che consideri queste due 2015 hanno sperimentato unondata di calore funzione fondamentale
Nitikorn Poonsiri/Shutterstock (rifiuti d plastica)

grandezze e una soglia di 40,6 C di temperatu- eccezionale con oltre 3000 vittime, Matthews e insieme a quella di filtro per
ra percepita da non superare per evitare proble- colleghi hanno trovato che nello scenario di un particelle e microbi. Il clima
mi sanitari. aumento di 2 C esse potranno subire unondata non escluderebbe altre
Ora Tom Matthews, della John Moores simile ogni anno. cause, come la selezione
University di Liverpool, e colleghi hanno pubbli- Dunque, anche negli scenari previsti dallac- sessuale: non un caso
cato sui Proceedings of the National Academy cordo di Parigi ci saranno danni di carattere sa- che una delle operazioni
of Sciences una ricerca in cui analizzano lan- nitario. Questo induce a spingere sulladatta- di chirurgia estetica pi
damento di queste ondate di caldo umido, con mento delle citt, che sar comunque necessario richiesta sia la rinoplastica.
uno sguardo a quello che accaduto in passato al fine di ridurre i rischi per la salute. Michele Catanzaro
ma soprattutto con lintento di quantificare il fe- Antonello Pasini

22 Le Scienze 586 giugno 2017


Scienza news
PALEOANTROPOLOGIA

Una colonizzazione precoce delle Americhe?


Ossa di mastodonte con modifiche non naturali retrodatano larrivo di Homo di oltre 100.000 anni

Un ritrovamento nei pressi di San ce, che, per la loro mole, non posso-
Diego, in California, potrebbe riscri- no essere state trasportate dallacqua
vere la storia evolutiva umana recen- nel deposito limoso in cui avvenu-
te: si tratta dei resti di un mastodonte ta la scoperta. Tuttavia, molti speciali-
(Mammut americanum) che riportano sti si dichiarano scettici. Secondo alcu-
prove di modifiche operate da una spe- ni, bisognerebbe escludere del tutto che
cie umana in grado di usare strumen- la frantumazione non sia avvenuta per
ti litici. La straordinariet del reperto ri- cause naturali, mentre altri sostengono
guarda la sua datazione, poich i resti che sia molto singolare che il medesimo
risalgono a circa 130.000 anni fa. Fi- sito non abbia restituito altre e pi evi-
nora tutti i dati genetici e archeologici denti testimonianze di presenza umana.
collocavano larrivo dellessere umano La cautela quindi dobbligo.
nelle Americhe non oltre 20.000 anni Se i risultati fossero confermati, si
fa. Considerando che nessunaltra spe- porrebbero molti interrogativi sulla
cie del genere Homo mai stata segna- specie responsabile e sulle modalit del
lata in questo continente, la scoperta, suo approdo in America. Si tratta di un
se fosse confermata, implicherebbe che caso di colonizzazione precoce da par-
una specie umana abbia abitato que- te di H. sapiens possibilit che riscri-
sta regione gi nel corso dellultimo pe- verebbe la storia dellorigine e delle mi-
riodo interglaciale. grazioni della nostra specie o di una
Prima di divulgare la ricerca, pub- pi antica specie umana ancora ignota?
blicata su Nature, gli autori hanno ef- Inoltre, lo stretto di Bering in quelle-
fettuato diverse analisi sulle ossa, che poca era molto ampio e non consenti-
mostrano fratture piuttosto nette, com- va un agevole approdo dallAsia. Come
patibili con quelle realizzate mediante sarebbero arrivate queste popolazio-
percussori di pietra e non con lazione ni? Tutte domande che, almeno per ora,
di agenti naturali. Inoltre, accanto al- non trovano risposta
le ossa sono state trovate alcune roc- Andrea Romano

Il bruco che digerisce la plastica


Da nemico numero uno delle api a soluzione per lo smaltimento della plastica. I bruchi del lepidottero
Galleria mellonella, o camole del miele, degradano con incredibile velocit il polietilene (PE), polimero
sintetico che copre il 40 per cento della domanda globale di materie plastiche ma difficilmente
biodegradabile. La scoperta di Federica Bertocchini dellUniversit della Cantabria, in Spagna: mentre
stava liberando le sue arnie dai bruchi, si accorta che nel sacchetto di plastica in cui li aveva messi
erano comparsi dei fori. Incuriosita, ha coinvolto colleghi dellUniversit di Cambridge in un esperimento i
cui risultati sono stati pubblicati su Current Biology.
I ricercatori hanno chiuso un centinaio di camole in una busta di PE osservando la formazione di circa
due buchi allora da parte di ogni bruco. Per essere sicuri che i bruchi non sminuzzassero la plastica
(unazione meccanica) ma la digerissero (unazione che richiede la rottura dei legami chimici tra
molecole), hanno spalmato un omogenato di camole su un film di PE. Dopo 14 ore, hanno misurato
una riduzione della massa del 13 per cento, pari a un consumo di circa 0,23 milligrammi di plastica per
centimetro quadrato allora (il record precedente, di alcuni batteri, era di 0,13 milligrammi per centimetro
quadrato al giorno). La marcia in pi delle camole sarebbe nella loro ecologia: i bruchi si nutrono della
cera dei favi, un mix di composti caratterizzati da catene di atomi di carbonio uniti da legami singoli, le
stesse presenti nel PE. Non chiaro se a fare il lavoro siano uno o pi enzimi prodotti dai bruchi o dalla
loro flora intestinale, ma una volta individuati si potr risalire ai relativi geni e inserirli nel DNA di batteri da
far riprodurre in serie e usare come spazzini. Oppure si potrebbe puntare direttamente sulle camole, ma
non si sa se siano voraci al punto da smaltire i milioni di tonnellate di PE che produciamo ogni anno.
Martina Saporiti

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Scienza news

Estrarre acqua dallaria, Gli oppioidi del blennide


Una vita
senza ossigeno grazie al Sole
Un dispositivo in grado di ricavare acqua
dallaria sfruttando la luce solare, anche in con-
dizioni di bassa umidit. stato realizzato da
un gruppo di ricerca che include scienziati del
Massachusetts Institute of Technology di Boston
e dellUniversit della California a Berkeley. Co-
me spiegato su Science, il sistema permettereb-
be di sfruttare lenorme quantit dacqua presen- Un piccolo pesce australiano si difende dai
te in atmosfera, pari a 13 milioni di miliardi di predatori drogandoli. Si tratta del fang blen-
litri in tutto il mondo. ny, o blennide dalle zanne, parente della nostra
Le talpe senza pelo Il dispositivo stato realizzato usando uno bavosa, noto anche come senza paura, perch
(Heterocephalus glaber) non speciale materiale che combina molecole orga- non sembra temere troppo i predatori. La ragio-
finiscono di stupire. Sono niche e metalli, chiamato MOF, in grado di le- ne che dotato di due denti che usa per iniet-
insolitamente longeve, si garsi al vapore acqueo atmosferico. Lazione del- tare in chi lo attacca un potente veleno dallef-
ammalano raramente di la luce solare, che penetra allinterno del MOF fetto insolito: non uccide n causa dolore, ma
tumore, soffrono poco il tramite una piccola apertura, favorisce la con- inebetisce la vittima. Il segreto del veleno lha ri-
dolore e, secondo uno studio densazione del vapore in acqua allo stato liqui- velato il biochimico Bryan Fry, dellUniversit
pubblicato su Science, do, che viene poi raccolta tramite un collettore. del Queensland: oltre a due componenti gi no-
possono sopravvivere senza In condizioni di umidit pari al 20-30 per cen- ti in altri animali velenosi, contiene un oppioide
ossigeno ricavando energia to il prototipo ha estratto ben 2,8 litri di acqua simile alla morfina, mai incontrato prima.
dal fruttosio come le piante. dallaria in un periodo di 12 ore, usando un chi- Il veleno, provato sui topi, provoca vertigini,
Thomas Park dellUniversit logrammo di MOF. E i margini di miglioramento calo di pressione, rallentamento dei movimenti
dellIllinois a Chicago e colleghi sono notevoli: i ricercatori hanno infatti sotto- e analgesia. Questa sorta di sballo probabil-
hanno scoperto che le talpe lineato che altri materiali metallo-organici, si- mente utile al blennide per sfuggire ai predatori
resistono sino a cinque ore mili a quello impiegato nel dispositivo che han- anche se lhanno gi ingoiato, poich restano
in una stanza con un quarto no costruito, potrebbero garantire unefficienza inerti e a bocca aperta. Secondo Fry dal veleno
dellossigeno atmosferico. di raccolta molto pi elevata, a livelli di umidit dei senza paura potrebbero derivare nuovi far-
Ancor pi straordinario, ancora inferiori. (MaSe) maci contro il dolore. (AlSa)
tollerano senza danni una
totale assenza di ossigeno
per 18 minuti. Come fanno? Come Marte perse latmosfera
Normalmente, le cellule
ottengono energia dal glucosio Latmosfera primordiale di Marte era sicuramente diversa da quella attuale e, soprattutto, molto pi densa e spessa.
con un processo aerobico. Gran parte dei gas che la costituivano sono stati infatti strappati via dal vento solare, lasciando solo un tenue strato
Con poco ossigeno, le talpe residuo. questo lesito dellanalisi dei dati raccolti dalla sonda Mars Atmosphere and Volatile Evolution (MAVEN),
mobilitano riserve di fruttosio lanciata dalla NASA nel 2013 proprio allo scopo di studiare levoluzione dellatmosfera marziana, che oggi
e le riversano nel sangue composta per il 95 per cento da anidride carbonica ma che in un lontano passato doveva anche essere in grado di
che le trasporta negli organi. sostenere la presenza di acqua liquida sulla superficie. La ricerca, pubblicata su Science, stata effettuata da un
Qui, proteine pompano gruppo guidato da Bruce Jakosky, della Universit del Colorado a Boulder.
lo zucchero nelle cellule In particolare, i ricercatori hanno misurato nellatmosfera superiore le abbondanze relative di due isotopi dellargon:
dove viene metabolizzato quelli di peso atomico 36 e 38. Il primo, pi leggero, risulta assai meno abbondante, proprio perch pi facilmente
anaerobicamente. strappato dallintenso flusso di particelle proveniente dal Sole. Secondo i calcoli dei ricercatori, dal momento della
Anche lessere umano ha gli sua formazione a oggi, Marte ha perso circa il 66 per cento della sua atmosfera, trasformandosi da ambiente umido
Mint Images/AGF (eterocefalo); Dennis Sabo/Shutterstock

enzimi per ricavare energia dal e caldo (e forse adatto alla vita) nel pianeta freddo e secco che conosciamo. (EmRi)
fruttosio, ma non si trovano in
tutti gli organi e non riescono
a sostenere il metabolismo
(blennide ); JPL/NASA/GSFC (MAVEN)

dellorganismo. Bisogner
capire se potenziandoli
si riuscir a far andare
a fruttosio anche le cellule
umane nei casi di infarto o
ischemia, quando al cervello
non arriva ossigeno. (MaSa)

24 Le Scienze
Scienza news

Un utero per i prematuri Lintelligenza artificiale


DNA antico
e i nostri pregiudizi senza ossa

Siamo abituati a considerare lintelligenza ar- Gli studi sulla preistoria


tificiale come logica, neutra, non condizionata, umana possono contare su
ma uno studio dal Center for Information un nuovo potente strumento:
Technology Policy della Princeton University, il DNA lasciato dagli antichi
negli Stati Uniti pare dimostrare il contrario. Al- umani nellambiente.
meno per quei sistemi, cosiddetti di machine le- DNA mitocondriale di
arning, che ricavano informazioni e istruzioni neanderthaliani e denisovani
Aumentare le probabilit di sopravviven- per funzionare direttamente on line dal linguag- stato individuato in grotte
za dei neonati prematuri con un utero esterno, gio naturale, quello che abitualmente parliamo. abitate dalle rispettive specie,
una sorta di sacco riempito di liquido amnioti- Arvind Narayanan, tra gli autori dello studio, ma in strati ben pi profondi
co artificiale che aiuta a completare lo sviluppo pubblicato su Science, spiega che questo pu di quelli in cui erano state
degli organi vitali. lambizioso progetto di un portare a condizionamenti legati al linguaggio, trovate le ossa, o, in un caso,
gruppo del Childrens Hospital di Philadelphia assolutamente innocui, come lidea condivisa da neanche quelle ma solo
che sulle pagine di Nature Communications ha molti che i fiori sono belli e gli insetti disgusto- strumenti di presunta fattura
presentato Biobag, un dispositivo che, almeno si, ma anche assai pi delicati, legati alla razza o neanderthaliana. Il gruppo
per ora, stato sperimentato con successo solo al genere. che pubblica la ricerca su
su alcuni agnelli prematuri. C il rischio, insomma, che lintelligenza ar- Science guidato da
Il sistema stato in grado di sostenerne lo tificiale possa riflettere le convinzioni di chi la Viviane Slon e Matthias
sviluppo extrauterino per quattro settimane e in programma, o di chi ha prodotto le fonti su cui si
futuro potrebbe essere testato sugli esseri umani istruisce, adottando schemi logici basati su opi-
per aiutare i nati pretermine a partire dalla ven- nioni socialmente inaccettabili. Per arrivare a
titreesima settimana di gestazione (prima di que- questa conclusione gli studiosi della Princeton
sto periodo i rischi sarebbero troppo alti). Biobag University hanno applicato metodi della psico-
sfrutta una soluzione elettrolitica che replica le logia sociale allanalisi di un programma deno-
funzioni del liquido amniotico e un dispositivo minato GloVe, un algoritmo open-source di ma-
collegato al cordone ombelicale filtra il sangue chine learning, simile a quello che una start-up
del neonato dalle scorie e dallanidride carboni- potrebbe usare per creare un proprio prodotto
ca per arricchirlo di nutrienti e ossigeno. (MaMa) commerciale. (RiOl)

Meyer, entrambi del Max-


Cefalopodi alla conquista dellediting dellRNA Planck-Institut fr evolutionre
Anthropologie di Lipsia.
La trascrizione del DNA in RNA un processo DNA di animali antichi era gi
universale e cruciale per la sintesi di proteine da stato recuperato dai sedimenti
geni: le basi azotate del DNA (adenina, timina, delle grotte e dal suolo
citosina, guanina) che compongono le sequenze ghiacciato, ma non si era mai
genetiche sono copiate in modo identico, con la sola riusciti a isolare con certezza
sostituzione della timina con luracile. Ma ci sono delle quello umano. Col perfezionarsi
eccezioni: nei cefalopodi spesso sostituita anche delle tecniche ora ci si
ladenina con linosina. Il processo prende il nome riusciti, recuperando DNA
di editing dellRNA, ed comune in polpi, calamari neanderthaliano da quattro
e seppie, come illustrato su Cell da Eli Eisenberg delle sette grotte indagate,
dellUniversit di Tel Aviv. Lediting dellRNA non e quello denisovano dalla
esclusivo dei cefalopodi, ma in questo gruppo pi caverna dorigine delle uniche
frequente. Basti pensare che esseri umani e calamari ossa note di questa specie. I
hanno entrambi circa 20.000 geni, ma noi abbiamo ritrovamenti mostrano che le
solo una decina di siti per lediting dellRNA, i calamari grotte erano occupate prima
ne hanno ben 11.000. I cefalopodi modificano quindi di quanto attestano ossa e
iStock (neonato, calamaro, DNA);

circa met dei trascritti genetici, e lo fanno per strumenti, e la ricerca del DNA
resistere alle basse temperature, grazie alla sintesi ambientale potrebbe diventare
di proteine non codificate dal DNA. Le specie di routine per chiarire storia e
cefalopodi in cui maggiore questo adattamento sono geografia dei popolamenti
anche quelle con pi comportamenti complessi, a umani pi di quanto possano
dimostrazione delle tante vie dellevoluzione. (FaPe) fare i soli fossili. (GiSa)

www.lescienze.it Le Scienze 25
Illustrazione di Ron Miller

26 Le Scienze 586 giugno 2017


ASTROFISICA

Nuove tecniche
rivelano come
i buchi neri
supermassicci
riescano a dilaniare
intere stelle

di S. Bradley Cenko
e Neil Gehrels

Divoratore
di
distruttore
soli,
di
www.lescienze.it
mondi Le Scienze 27
S. Bradley Cenko ricercatore in astrofisica presso il Goddard Space Flight Center
della NASA, dove deputy project scientist della missione Swift. Partecipa a studi su
ampia scala con telescopi terrestri e spaziali per studiare la variabilit delluniverso
nel tempo.

A
Neil Gehrels era a capo dellAstroparticle Physics Laboratory del Goddard Space
Flight Center della NASA, principal investigator della missione Swift e project scientist
del Wide-Field Infrared Survey Telescope (WFIRST) e del Fermi Gamma-Ray Space
Telescope. scomparso nel febbraio 2017, poco prima della stampa di questo articolo
su Scientific American.

l centro della Via Lattea e praticamente di ogni altra grande galassia


si annida un enorme mistero cosmico: un buco nero supermassic-
cio. Sono oggetti che hanno una massa milioni o miliardi di volte
quella del Sole in una regione di spazio pi piccola del sistema
solare, e sono tanto bizzarri da sembrare qualcosa di mistico.
Nessuno ha ancora capito di preciso come abbia fatto la na-
tura a comprimere tanta materia in spazi cos piccoli, ma
quel che chiaro che la mano gravitazionale oc-
culta dei buchi neri supermassicci si protende a modellare le galassie circostanti in modi profondi e
al contempo sottili. Studiando la crescita e il comportamento di questi spettrali buchi neri si spera di
svelare i segreti di come nascono ed evolvono le galassie stesse.
Il problema che, dato che non emettono luce, i buchi neri bi di gas e polvere si immergono per centinaia di migliaia o milio-
supermassicci trascorrono gran parte della loro esistenza da dor- ni di anni in un buco nero supermassiccio, comprimendosi, riscal-
mienti e invisibili. Prendono vita solo quando si alimentano, ma dandosi e splendendo mentre orbitano attorno alle fauci del buco
i loro pasti sono rari: la maggior parte di gas, polvere e stelle che nero. I quasar per non sono ideali come oggetto di studio: sono
gira in modo vorticoso attorno a essi si trova su orbite stabili, non eventi estremi, in genere lontanissimi e relativamente rari, e costi-
verr mai mangiata. Tuttavia hanno sempre fame, e ogni volta tuiscono una piccola parte della vita di un buco nero supermas-
che ci cade dentro qualcosa di sostanzioso la frenesia con cui lo siccio. Quindi forniscono una visuale limitata, non mostrando agli
divorano si pu vedere da distanze enormi. astronomi come i buchi neri supermassicci si nutrono e si accre-
Per la maggior parte degli ultimi cinquantanni abbiamo osser- scono normalmente nelluniverso locale. I ricercatori hanno stu-
vato soprattutto un tipo di buchi neri che pasteggiavano: i qua- diato buchi neri supermassicci anche misurando la velocit delle
sar. Scoperti dallastronomo Maarten Schmidt nel 1963, i quasar stelle che sfrecciano loro accanto, ma sono misurazioni possibili
sono i centri luminosissimi di galassie attive, osservabili fino alla solo per oggetti molto vicini a noi, nella Via Lattea o nelle imme-
periferia delluniverso visibile, ciascuno dei quali emana pi luce diate vicinanze, dove gli attuali telescopi possono distinguere sin-
di miliardi di soli. Si ritiene che si manifestino quando enormi nu- gole stelle.

IN BREVE

Una stella che passa troppo vicina a un buco permettono di studiare questi eventi catastrofici in accelerare il materiale fino a velocit prossime a
nero supermassiccio viene dilaniata dalle forze grande dettaglio. quella della luce e come la crescita di questi
mareali e mangiata. Il risultato che adesso capiamo assai meglio oggetti celesti in grado di plasmare le galassie
Nuovi telescopi con un ampio campo visivo come si alimentano i buchi neri, come fanno ad vicine.

28 Le Scienze 586 giugno 2017


I quasar sono fari cosmici che si formano quando un buco nero supermassiccio si ciba di gas (sopra), ma sono troppo rari, distanti e lenti
per rivelare come si alimentano questi buchi neri giganti. Losservazione di buchi neri che mangiano stelle intere produce dettagli pi sfumati.

Nel 1988 lastronomo Martin Rees propose un terzo modo per tensa sulla faccia della Terra pi vicina al nostro satellite natura-
studiare i buchi neri supermassicci, un metodo che di recente ha le. Questa differenza fra lattrazione gravitazionale sulle due facce
cominciato a dare frutti. Anzich osservare lo splendore duratu- del nostro pianeta detta forza mareale, e provoca un rigonfia-
ro dei quasar o la velocit delle stelle in orbita, possibile cerca- mento, cio lalta marea, sia sulla faccia della Terra rivolta verso la
re lampi brevi e luminosi dalle vicinanze dei buchi neri. Questi Luna sia, forse paradossalmente, sulla faccia opposta, mentre ge-
fenomeni, i cosiddetti eventi di distruzione mareale (tidal di- nera anche a una corrispondente bassa marea orientata a 90 ri-
sruption event, TDE), si verificano quando un buco nero super- spetto allasse Terra-Luna. Quando una stella nelle vicinanze di
massiccio consuma una stella sfortunata. Si svolgono nel giro di un buco nero supermassiccio magari portata l dalla spinta gra-
qualche mese, anzich di qualche millennio, e permettono ai ri- vitazionale di unaltra stella vicina le intense forze mareali la
cercatori di seguire il processo di alimentazione dallinizio alla fi- possono dilaniare.
ne, essendo tanto luminosi da potersi osservare in galassie vici- I dettagli della fine della stella dipendono sia dalle sue dimen-
ne e lontane. sioni sia da quelle del buco nero. Un oggetto piccolo e denso, co-
Cortesia NASA e JPL/Caltech

me una nana bianca, sar molto pi resistente a queste forze di


Come distruggere una stella una stella simile al Sole, pi grande e gonfia, analogamente a co-
Un evento di distruzione mareale ben pi catastrofico del- me sar pi difficile fare a pezzi una palla da bowling rispetto a
le garbate maree che vi portano via il telo in spiaggia, ma in linea un fiocco di zucchero filato. I buchi neri supermassicci pi grandi
di principio non poi cos diverso. Le maree terrestri sono causate in assoluto, quelli che contengono miliardi di masse solari, sono
soprattutto dallattrazione gravitazionale della Luna, che pi in- troppo grandi per provocare facilmente TDE: ingoiano le stelle in-

www.lescienze.it Le Scienze 29
I N C O N T R I R AV V I C I N AT I
tere, prima che le forze mareali diventino tanto potenti da lacerar-
le. Le forze di marea attorno a un buco nero con milioni di masse
solari, invece, fanno a pezzi la maggior parte delle stelle che si av-
vicinano a meno di 50 milioni di chilometri, circa la distanza tra
Morte per buco nero
il Sole e Mercurio. I buchi neri non emettono luce, eppure possono generare al-
La decomposizione completa di una stella pu sembrare spet- cuni dei fenomeni pi luminosi delluniverso. I pi splenden-
tacolare, tuttavia appena linizio dei fuochi dartificio. Dopo ti provengono dai buchi neri supermassicci, oggetti misterio-
la distruzione iniziale, i detriti della stella si allontanano luno si che contengono milioni o miliardi di volte la massa del Sole,
dallaltro e gradualmente divergono dallorbita originaria della annidati al centro della maggior parte delle galassie. Le stel-
stella. Semplici considerazioni di meccanica orbitale prevedono le che capitano troppo vicine a questi mostri cosmici possono
che circa met dei detriti sia espulsa sotto forma di lunghi fila- essere lacerate dagli intensi campi gravitazionali e indirizzare
menti di materiale che si allontanano dai dintorni del buco nero, gas allinterno del buco nero; il gas si comprime, si riscalda ed
mentre laltra met si avvolger a spirale formando un disco di emette luce precipitando. Questi fenomeni, i cosiddetti even-
accrescimento, ovvero una struttura di anelli a spirale che scen- ti di distruzione mareale (TDE), si vedono in tutto il cosmo e ci
dono a imbuto verso il buco nero. Via via che il materiale del di- forniscono informazioni su come si nutrono e crescono i buchi
sco cade verso linterno accelera fin quasi alla velocit della luce neri supermassicci.
e comincia a risplendere, quando le forze gravitazionali e di attri-
to lo comprimono e riscaldano fino a temperature che si avvici-
nano a 250.000 gradi. Nel corso di qualche settimana o di qual-
che mese un TDE tipico far risplendere per un breve tempo un
buco nero in precedenza dormiente e invisibile pi di qualsiasi
stella della stessa galassia.

Le prime scoperte
Sebbene i TDE siano stati previsti teoricamente da decenni, non
sono stati osservati fino agli anni novanta e allinizio degli an-
ni duemila, in parte per via della rarit di questi fenomeni: secon-
do le stime, in una galassia come la Via Lattea se ne verifica uno
ogni 100.000 anni. Inoltre possono essere anche difficili da vede-
re; semplici modelli teorici fanno ritenere che la luce del disco di
accrescimento di un TDE debba avere il suo massimo nelle parti
dello spettro elettromagnetico corrispondenti ai cosiddetti raggi X
molli o allultravioletto lontano, lunghezze donda difficili da os-
servare da terra per via dellinterferenza della polvere interstella-
re e dellatmosfera terrestre. Gli stessi modelli suggeriscono anche
che sia possibile usare un TDE per formulare stime relativamente
precise della massa del buco nero corrispondente, un dato critico
Stella
per capire come di preciso la dimensione di un buco nero modi-
fichi il suo comportamento e gli effetti sui suoi dintorni galattici.
Per misurare la massa di un buco nero possibile semplicemente
misurare il tempo necessario affinch un TDE collegato raggiunga Linizio...
Un TDE comincia quando un
il massimo della luminosit (il che ci dice la velocit a cui si forma
buco nero supermassiccio
un disco di accrescimento e a cui nutre il buco nero). Dato che i esercita sulla faccia pi vicina
TDE sono cos luminosi, permettono ai ricercatori di misurare con di una stella di passaggio
precisione le masse di uno spettro pi ampio di buchi neri super- unattrazione gravitazionale
massicci rispetto a qualsiasi altro fenomeno noto. maggiore che sulla faccia
I primi candidati TDE sono stati scoperti nei dati ottenuti da opposta. Lintensit di queste
due telescopi spaziali: ROSAT nei raggi X e Galaxy Evolution Ex- forze mareali dipende dalla
plorer nellultravioletto. Sono comparsi in forma di lampi della massa del buco nero e dalla
durata di settimane o mesi, la cui sorgente era nel centro di ga- densit della stella. Qui una
stella da una massa solare
lassie in precedenza inattive. In qualit di prime manifestazioni di
comincia a deformarsi come
un fenomeno previsto da tempo, queste scoperte sono state par-
una caramella mou
ticolarmente importanti per fondare un settore nuovo. Dato per avvicinandosi a un buco nero
Illustrazione di Matthew Twombly

che si trattava per lo pi di dati vecchi, non era possibile studiarli da un milione di masse solari.
parallelamente, in tempo reale, su diverse lunghezze donda per
estrarne tutti i segreti. Per poter cogliere i TDE mentre si verifica-
no, gli astronomi dovevano avere molta fortuna o tenere docchio
continuamente enormi aree del cielo.
La fortuna stata che nellultimo decennio i progressi costanti
nelle memorie dei computer e nei sensori hanno reso possibili ri-

30 Le Scienze
...della fine Buco nero
Le forze mareali aumentano
sempre pi via via che la stella si
avvicina al buco nero, fino a
superare la coesione
gravitazionale della stella e a
dilaniarla in filamenti ricurvi di
gas. Met dei filamenti spedita
lontano dal buco nero e non vi far
pi ritorno, mentre il resto si avvita
in orbite sempre pi strette,
formando un disco di
accrescimento incandescente che
convoglia i detriti stellari nel buco
nero. Gli astronomi individuano i
TDE grazie alla luminosit del
disco di accrescimento che si
lasciano dietro.

Una veduta senza simili


Un TDE lunico modo noto agli astrofisici per assistere al risveglio di un della rotazione del buco nero. Durante lalimentazione possibile seguire
buco nero supermassiccio, al suo ricco nutrimento e al suo ritorno al riposo. anche le onde durto del disco, nonch la formazione di getti relativistici, cio
Tenendo traccia del tempo che il disco di accrescimento impiega per formarsi correnti di particelle scagliate quasi alla velocit della luce dai poli del buco
O O O
1 , raggiungere il culmine della luminosit 2 e svanire 3 , gli studiosi nero. Nessun altro evento cosmico offre vedute cos dettagliate di questi
possono valutare le dimensioni della stella consumata, nonch della massa e fenomeni dinamici estremi che si verificano attorno ai buchi neri.

O
1 O
2 O
3

Getto
cognizioni ambiziose. Oggi una fotocamera ottica Studiando i di spiegare lapparente assenza di idrogeno senza
della miglior qualit pu catturare con un singo- dover ricorrere a un nucleo esotico, ricco di elio,
lo scatto un quadrato di cielo di un grado e pi di TDE, gli come progenitore stellare del TDE. Date la giusta
lato, una situazione simile a riuscire improvvisa- astronomi temperatura e unelevata densit, un velo simile
mente a vedere il panorama attraverso una lente potrebbe mascherare la presenza dellidrogeno,
panoramica dopo averlo studiato per anni attra- stanno capendo nascondendolo sebbene sia presente.
verso una cannuccia. Riprendendo ripetutamen- meglio non solo Lunico problema era che uno spesso velo di
te ampie zone del cielo e unendo digitalmente i gas non rimarrebbe stabile alla distanza richiesta
risultati per estrarre fiochi fenomeni temporanei,
i buchi neri ma per il buco nero centrale di una galassia: nel tem-
adesso pi facile scoprire e studiare i TDE e nu- anche le stelle po il gas cadrebbe nel buco oppure si dissipereb-
merosi altri fenomeni astrofisici transienti. Queste be fino a divenire invisibile. Le misteriose origini
nuove indagini su ampia scala, con nomi come
che sono di questo materiale sono oggetto di intensi dibat-
Panoramic Survey Telescope and Rapid Response smembrate a titi e studi ancora oggi, ma in generale ricadono
System (Pan-STARRS), Palomar Transient Factory miliardi di anni in due possibilit, entrambe collegate alla dina-
(PTF) e All-Sky Automated Survey for Superno- mica dellalimentazione di un buco nero. Via via
vae (ASAS-SN), sono state progettate soprattut- luce di distanza che i resti di una stella distrutta orbitano attorno
to per identificare supernove e asteroidi, ma pos- al buco nero formando un disco di accrescimento
sono fare di pi. Dato che possono riprendere milioni di galassie sempre pi esteso, verso lesterno possono propagarsi onde durto,
ogni notte, possono rilevare anche fenomeni transienti pi esoti- anche lontano dal disco, cosicch una parte dei detriti in ingres-
ci, come i TDE. so cade dentro subito e forma uno schermo temporaneo di mate-
riale. In alternativa, il disco di accrescimento di un TDE neonato
Nuove domande per una nuova era potrebbe inizialmente incanalare allinterno cos tanto materiale
Nel 2010, poco dopo il debutto di Pan-STARRS, un gruppo di da eccedere per un breve tempo la capacit di alimentarsi del bu-
ricerca diretto dallastronoma Suvi Gezari ha scoperto un TDE co nero, formando per un certo periodo venti o correnti verso le-
chiamato PS1-10jh, che si era verificato attorno a un buco nero sterno, appena fuori del buco nero, che spingono i detriti spaziali
di massa forse 2 milioni di volte quella del Sole, allinterno di una a distanze enormi al di l del disco di accrescimento.
galassia a circa 2,7 milioni di anni luce dalla Terra. Dato che que- Via via che gli astronomi si districavano fra queste confuse
sto TDE stato notato subito dopo la raccolta dei dati, Gezari e i possibilit per PS1-10jh e altri TDE scoperti poco dopo, una co-
suoi collaboratori hanno potuto per la prima volta vederne levo- sa era diventata chiara: i TDE erano un fenomeno molto pi com-
luzione in successive osservazioni ottiche e ultraviolette. E hanno plesso di quanto si era capito in precedenza. Ma la sorpresa pi
trovato qualcosa di impressionante. grande doveva ancora arrivare.
In base ad attente misurazioni del suo spettro, quel TDE sem-
brava di gran lunga troppo freddo. La sua temperatura, pari a cir- Uno shock da Swift
ca 30.000 gradi, era otto volte inferiore a quanto previsto dal- La sorpresa arrivata poco prima dellalba del 28 marzo 2011,
le pi accreditate teorie sui dischi di accrescimento, e per giunta, quando ai cercapersone e ai cellulari di una squadra specializzata
anzich svanire nel corso delle settimane, via via che il disco si di astronomi in tutto il mondo arrivato un allarme automatico.
raffreddava e si dissipava, PS1-10jh aveva mantenuto una tem- Il satellite Swift aveva appena rilevato un impulso di radiazioni ad
peratura costante per molti mesi dopo la scoperta. Ma la cosa pi alta energia dalle profondit dello spazio. Costruito dalla NASA in
strana di tutte era che Pan-STARRS aveva rilevato nel bagliore collaborazione con enti di ricerca italiani e britannici, Swift un
residuo segni di elio ionizzato, che poteva formarsi solo con tem- agile telescopio spaziale, progettato per studiare esplosioni celesti
perature maggiori di 100.000 gradi, e sebbene il TDE apparisse di ogni tipo, ma che ha come obiettivo principali i lampi di rag-
ricco di elio sembrava privo di idrogeno, lelemento pi abbon- gi gamma (o gamma ray burst, GRB), immani deflagrazioni stel-
dante delluniverso e principale ingrediente delle stelle. I teorici lari che costituiscono gli eventi astrofisici pi luminosi delluni-
si erano messi al lavoro per esaminare che cosa potesse produrre verso. Ogni volta che nei sensori di Swift penetra un rigagnolo di
quei risultati enigmatici. raggi gamma, il telescopio si riorienta rapidamente per osservar-
Per spiegare lassenza di idrogeno su PS1-10jh, la squadra di ne la fonte nei raggi X e nella luce visibile, e telefona a casa per
Pan-STARRS aveva ipotizzato che la stella devastata avesse per- avviare una complessa catena di eventi sulla Terra. Nel giro di po-
duto in qualche momento del passato il suo spesso involucro di chi attimi gli astronomi si mobilitano per accedere ai telescopi pi
idrogeno, forse in una precedente interazione con il buco nero, la- grandi e potenti del mondo, per osservare leventuale bagliore re-
sciando solo il nucleo ricco di elio ad alimentare il disco di accre- siduo associato a un GRB prima che svanisca per sempre. Dal suo
scimento osservato. Ma questo non bastava a spiegare le curiose lancio, nel 2004, Swift aveva scoperto pi di 1000 GRB, ma quello
discrepanze termiche del TDE: la sua temperatura sorprendente- specifico evento, in seguito battezzato Swift J1644+57, si sareb-
mente bassa e, in contraddizione, labbondanza di elio ionizzato be dimostrato diverso da tutto quello che il satellite aveva osser-
da temperature molto pi alte. Per risolvere il mistero, altri teori- vato fino ad allora.
ci avevano ipotizzato che in realt non si stava osservando diret- Come suggerisce il loro nome, i lampi di raggi gamma tendo-
tamente il disco di accrescimento attorno al buco nero di PS1- no a essere brevi, e durano in genere fra una frazione di secon-
10jh. Gli astronomi dovevano invece aver visto un velo di gas che do e qualche minuto. Quando in quelle prime ore di una matti-
circondava il buco nero, da cui era molto pi lontano, e che as- na di marzo abbiamo rivolto i telescopi verso Swift J1644+57, ci
sorbiva lintensa radiazione prodotta dal disco e la riemetteva a aspettavamo di vedere lusuale bagliore residuo di un breve GRB.
temperature pi basse. Questo velo avrebbe in pi il vantaggio In quelloccasione, invece, abbiamo osservato lampeggiamenti

32 Le Scienze 586 giugno 2017


forti e irregolari di raggi gamma che sono durati Un giorno gli i particolari della composizione e della struttura
per un giorno, seguiti da mesi di intense emissio- interna di stelle che sono smembrate a miliardi di
ni di raggi X che si sono via via affievolite. Subi- astronomi anni luce di distanza.
to abbiamo identificato come fonte una galassia potrebbero E un giorno potrebbero addirittura imparare
distante circa 3,8 miliardi di anni luce, nella co- qualcosa anche sui compagni delle stelle, i pianeti
stellazione del Dragone. Uno dei nostri colleghi, addirittura ingoiati dai buchi neri. Ogni tremolante lampeg-
Joshua S. Bloom, dellUniversit della Califor- assistere a un giamento dal centro di una lontana galassia po-
nia a Berkeley, ha osservato che la fonte dei raggi
gamma era al centro della galassia il tipico ha-
TDE nel nostro trebbe segnalare la morte di mondi interi. Gli stu-
di sulle stelle della nostra galassia hanno scoperto
bitat dei buchi neri supermassicci e ha ipotiz- cortile cosmico, che quasi tutte ospitano pianeti, che quindi pro-
zato che quello che avevamo visto fosse un TDE. babilmente accompagnano anche una buona par-
Ma se tutti i precedenti TDE erano stati rilevati a
generato dal te delle stelle di altre galassie, se non tutte, com-
lunghezze donda maggiori e a energia inferiore, buco nero al prese quelle che subiscono i TDE. E anche se non
osservando le emissioni termiche del disco di ac- centro della vengono direttamente distrutti, i pianeti si po-
crescimento di una stella dilaniata, qui cera qual- trebbero trovare sulla traiettoria dei getti relativi-
cosa di completamente diverso. nostra galassia stici transienti prodotti da qualche TDE, getti che
Come faceva un TDE a produrre raggi gamma? si estendono per anni luce dalle loro sorgenti nei
La risposta migliore che abbiamo trovato stata che i buchi neri buchi neri. La vita su qualsiasi sistema planetario tanto sfortunato
non mangiano in modo educato. Un buco nero divora la maggior da essere colpito da un fascio simile si estinguerebbe rapidamente.
parte del gas di una stella distrutta, facendola sparire per sem- Un giorno gli astronomi potrebbero assistere a un TDE proprio nel
pre dietro allorizzonte degli eventi (la frontiera al di l della qua- nostro cortile cosmico, quando il buco nero da 4 milioni di masse
le lattrazione gravitazionale del buco nero cos intensa che non solari che riposa nel centro povero di gas della Via Lattea si risve-
ne sfugge neppure la luce). Ma probabilmente tutti i buchi ne- glier con un bagliore consumando qualche stella di passaggio.
ri ruotano su s stessi, e questa rotazione pu spingere una pic- Sarebbe un evento luminosissimo, ma anche molto sicuro, perch
cola percentuale del gas della stella sbranata verso i poli del bu- siamo troppo lontani dal centro della galassia per essere raggiunti
co nero, fuori dallorizzonte degli eventi, dove il gas accelerato dagli effetti pi pericolosi del TDE.
ed espulso sotto forma di fascio collimato di particelle che viag- Lavvento di campagne osservative ancora pi potenti prelude
giano quasi alla velocit della luce. Questi fasci rapidissimi emet- a una nuova era di scoperte di TDE. Il Large Synoptic Survey Tele-
tono raggi gamma e X mentre sfrecciano per il cosmo, e a quan- scope (LSST), un telescopio del diametro di 8 metri attualmente in
to pare Swift si era trovato proprio sulla traiettoria del fascio di costruzione in Cile, con un campo visivo che copre 10 gradi qua-
Swift J1644+57. stato un vero colpo di fortuna: sembra che non drati di cielo, scoprir da solo migliaia di queste esplosioni entro
tutti i TDE provochino simili flussi relativistici, e probabilmen- dieci anni dallinaugurazione. Da un certo punto di vista, laspetto
te la maggior parte di quelli che lo fanno non rientra nella no- pi arduo delle ricerche effettuate con LSST consister nel passare
stra visuale. in rassegna il numero enorme di scoperte di fenomeni transienti.
Traendo ispirazione dallosservazione di Swift J1644+57, in Gli osservatori radio attualmente progettati, come lo Square Kilo-
seguito il gruppo di ricerca di Swift ha avviato una ricerca con- meter Array, in costruzione in Australia e Sudafrica, sono parti-
certata di altri eventi simili; fino allinizio del 2017 sono stati colarmente adatti a identificare getti relativistici, persino quando
scoperti altri due TDE che emettevano raggi gamma. Queste ra- sono fuori asse, cio non diretti precisamente lungo la nostra li-
rissime e intense grida di dolore delle stelle sono un modo nuovo nea di vista.
per studiare uno dei pi importanti argomenti di ricerca della- In un futuro non troppo lontano gli astronomi avranno messo
strofisica delle alte energie: la creazione e il comportamento dei insieme un catalogo di TDE con migliaia e migliaia di voci, pi di
getti relativistici di particelle. quanto sar possibile studiare da parte di un unico essere umano
in tutta la vita, e gli eventi del catalogo faranno luce sulle masse e
La morte dei mondi sui comportamenti di questi sfuggenti fantasmi affamati, i buchi
Che avvenga attraverso emissioni termiche da parte di dischi di neri supermassicci altrimenti inaccessibili che risiedono nel cuore
accrescimento di detriti stellari o tramite i raggi gamma che si ri- delle galassie di tutto luniverso. Non possiamo neppure immagi-
versano dai getti relativistici di un buco nero che divora una stel- nare quali altre scoperte rivoluzionarie potranno venire da questo
la, i TDE offrono una nuova finestra attraverso cui guardare com- ricco corpus di conoscenze, in continua crescita. Q
portamento ed evoluzione dei buchi neri supermassicci e i loro
dintorni. Laspetto pi importante che, a differenza dei getti e PER APPROFONDIRE
dei dischi di accrescimento molto pi ampi e duraturi dei quasar,
che sono prodotti da immense nubi di gas che si riversano caoti- Tidal Disruption of Stars by Black Holes of 106-108 Solar Masses in Nearby
camente in un buco nero supermassiccio in tempi lunghissimi, i Galaxies. Rees M.J., in Nature, Vol. 333, pp. 523-528, 9 giugno 1988.
TDE sono eventi brevi e puliti pi facili da studiare. Nessun essere A Possible Relativistic Jetted Outburst from a Massive Black Hole Fed by
umano vivr mai abbastanza a lungo per assistere alla vita com- a Tidally Disrupted Star. Bloom J.S. e altri, in Science, Vol. 333, pp. 203-206,
8 luglio 2011.
pleta di un quasar, mentre gi pi di 20 TDE sono stati scoperti e
An Ultraviolet-Optical Flare from the Tidal Disruption of a Helium-Rich Stellar
studiati dallinizio alla fine, osservando nei dettagli di queste cata- Core. Gezari S. e altri, in Nature, Vol. 485, pp. 217-220, 10 maggio 2012.
strofi stellari peculiarit insolite, che richiedono approfondimenti. PS1-10jh Continues to Follow the Fallback Accretion Rate of a Tidally
Misurando con precisione i lampeggiamenti fluttuanti dei TDE, gli Disrupted Star. Gezari S. e altri, in Astrophysical Journal Letters, Vol. 815, n. 1,
astronomi stanno capendo meglio non solo i buchi neri ma anche articolo n. L5, 10 dicembre 2015.

www.lescienze.it Le Scienze 33
Illustrazione di Mark Ross

34 Le Scienze 586 giugno 2017


BIOLOGIA

Alcune ricerche
su pesci che vivono
in sorgenti sulfuree
tossiche svelano
i meccanismi
della selezione naturale

di Rdiger Riesch
e Martin Plath

IN BREVE
Diverse specie di pesci della famiglia dei pecilidi come la testa grossa e prole di grandi dimensioni, queste specie hanno acquisito adattamenti simili
sono riuscite a colonizzare torrenti e fiumi che facilitano la sopravvivenza nei loro ambienti seguendo per vie molecolari diverse.
contenenti livelli tossici di acido solfidrico. letali. possibile che questo ambiente estremo
Questi pesci esibiscono alcuni tratti comuni, Le analisi effettuate sul loro DNA indicano che stimoli la speciazione.

www.lescienze.it Le Scienze 35
Rdiger Riesch lecturer di biologia evolutiva alla Royal Holloway, University of London. Le sue ricerche
si concentrano sui meccanismi che creano, mantengono e limitano la biodiversit.

Martin Plath professore di zoologia pura e applicata alla Northwest A&F


University di Yangling, in Cina. studioso di comportamento,
evoluzione comportamentale, adattamento locale e speciazione.

n un pomeriggio di settembre a Tabasco, nel Messico meridionale, ci stavamo facendo

I strada attraverso la foresta pluviale, guidati dal rumore di acqua corrente, alla ricerca di un
pesce piccolo ma importante. Intorno a noi svolazzavano farfalle morfo dalle ali blu iride-
scenti mentre le scimmie urlatrici si sgolavano dagli alberi sopra la nostra testa, offrendo
una piacevole distrazione dal caldo torrido e dallumidit.
A un certo punto abbiamo avvistato un martin pescatore ver-
de che si tuffava nel ruscello vicino e poi tornava al suo ramo
per gustarsi la preda. Luccello aveva acciuffato proprio il pesce
che cercavamo: Poecilia mexicana, o Atlantic molly, della fami-
glia dei pecilidi, le cui femmine danno alla luce piccoli vivi e i ma-
no state condotte diverse ricerche sui pecilidi e sul loro adatta-
mento alle acque sulfuree. Negli ultimi 15 anni per si registrata
una vera e propria impennata degli studi scientifici sullecologia
e sullevoluzione di questi animali, grazie soprattutto ai progressi
compiuti nellambito delle tecnologie di sequenziamento genomi-
schi con i loro colori sgargianti sono ben noti agli acquariofili di co, che hanno permesso ai ricercatori di osservare a livello mole-
tutto il mondo. colare in che modo gli organismi si adattano alle sfide ambienta-
Per un momento abbiamo ripensato con nostalgia alla nostra li. Integrando i risultati ottenuti dagli studi sul campo con lanalisi
ricerca sul campo svolta nei giorni precedenti, quando studiava- del DNA di questi pesci, insieme ai nostri collaboratori abbiamo
mo il nostro molly ad Arroyo Cristal, un luogo situato a pochi chi- scoperto nuovi e interessanti aspetti del funzionamento della se-
lometri di distanza, cos chiamato per via delle sue acque cristal- lezione naturale, meccanismo chiave dellevoluzione. Oltre a fa-
line. L la ricerca era un piacere: ce ne stavamo seduti su grosse re luce sulla selezione naturale, queste ricerche permettono anche
pietre e tronchi, dondolando le gambe nellacqua per rinfrescar- agli scienziati di scoprire i limiti delladattamento nei pesci. Gra-
ci mentre i pesci che volevamo osservare ci nuotavano letteral- zie a queste informazioni, un giorno potremmo essere in grado di
mente tra i piedi. prevedere le sorti delle specie viventi che si troveranno a dover

Fonte: Parallel Evolution of COX Genes in H2S-Tolerant Fish as Key Adaptation to a Toxic Environment, di Markus Pfenninger
In quella giornata di settembre per il lavoro sul campo si pro- fronteggiare linquinamento e altre alterazioni dei loro habitat na-
spettava diverso. Gi prima di raggiungere la nostra meta laria turali mediate dagli esseri umani.
era impregnata dellodore di uova marce, e le acque visibili in lon-
tananza apparivano tuttaltro che limpide. Erano torbide, di un Habitat estremi
colore bianco lattiginoso dovuto allelevata quantit di particelle I pecilidi non sono certo gli unici organismi che si sono adattati

e altri in Nature Communications, Vol. 5, articolo n. 3873, pubblicato on line il 12 maggio 2014.
di zolfo in sospensione. Raggiunta la riva abbiamo notato che tut- a vivere in condizioni apparentemente inospitali. Il nostro pianeta
te le rocce sommerse erano rivestite da uno strato fangoso di sol- comprende una grande variet di ambienti estremi - dalle sorgen-
fobatteri, mentre i numerosi pesci che nuotavano in quelle acque ti termali bollenti alle profondit oceaniche, soggette a pressioni
puzzolenti boccheggiavano in superficie, come fossero alla dispe- elevatissime; dai deserti di sale alle grotte sotterranee - che ospita-
rata ricerca di aria. no diverse forme di vita. Tuttavia le acque sulfuree sono partico-
Un ricercatore inesperto avrebbe stentato a credere che quei larmente ostili alla sopravvivenza. Lacido solfidrico una sostan-
pesci appartenessero alla stessa specie osservata il giorno prima za tossica molto diffusa, che pu riversarsi naturalmente in diversi
ad Arroyo Cristal. In effetti, lhabitat era estremamente diverso e ambienti, come le sorgenti idriche, i camini idrotermali nei fondali
i pesci avevano la testa molto pi grande e un comportamento oceanici, le coste fangose e le paludi salate. LH2S in natura pu de-
peculiare: respiravano in superficie. E invece non cerano dubbi, rivare sia da attivit geologiche che rilasciano gas tossico presen-
avevamo finalmente raggiunto la meta dei nostri studi per quel te nelle profondit della Terra come accade nei torrenti sulfurei
giorno: El Azufre, un piccolo torrente caratterizzato da un livello che stiamo studiando sia dalla decomposizione di grandi quan-
tossico di acido solfidrico (H2S) di origine naturale e popolato da tit di materia organica. Ma la sua presenza in ambienti acquati-
pesci della specie P. mexicana evolutisi per sopravvivere in quel- ci pu anche essere una conseguenza dellinquinamento provocato
le acque. da attivit umane, come lavorazione della carta, concia delle pelli e
Negli ambienti ricchi di H2S, la maggior parte degli organismi produzione di gas naturale ed energia geotermica.
non adattati compresi gli esseri umani muore nellarco di po- Anche in minime quantit, lacido solfidrico altamente tossi-
chi minuti, o secondi. Considerata la tossicit delle acque sulfuree, co per la maggior parte degli animali, poich si lega allossigeno
non sorprende che da molto tempo gli scienziati siano affascinati presente nellambiente, sottraendolo agli organismi che ne hanno
dagli organismi che le popolano. Dagli anni sessanta a oggi so- bisogno per respirare, e blocca lattivit dellemoglobina, la pro-

36 Le Scienze 586 giugno 2017


SCOPERTE
teina che trasporta lossigeno nel sangue. Tutto questo conduce
alla morte per asfissia. LH2S arresta anche il processo con cui le
cellule ricavano energia dal cibo. Le conseguenze sono ancora pi
gravi nei pesci, perch lacido solfidrico penetra liberamente nel-
Uguali ma diversi
le membrane cellulari dei fragili tessuti che compongono le bran- Vari membri della famiglia dei pecilidi vivono in sorgenti sulfuree tos-
chie, cos che i suoi effetti nocivi si esplicano senza nemmeno in- siche nei torrenti e nei fiumi del Nuovo Mondo e condividono una serie
gerirlo. Linalazione di H2S rischiosa anche per gli esseri umani; di caratteristiche comuni, tra cui testa e bocca di dimensioni propor-
per questo cerchiamo di limitare il tempo di esposizione allacido zionalmente maggiori, che li aiutano a sopravvivere in habitat inospita-
oppure indossiamo protezioni quando lavoriamo nelle vicinanze li. Dallanalisi del DNA si deduce che questi pesci si sono evoluti dai lo-
di una fonte sulfurea per periodi prolungati. Non sorprende quindi ro antenati, presenti nelle limpide acque circostanti, e
che le emissioni di H2S, sia naturali sia antropogeniche, abbiano hanno acquisito adattamenti simili in maniera del
provocato morie di massa di pesci e di altri organismi in am- tutto indipendente, attraverso mutazioni gene-
bienti acquatici di tutto il mondo. tiche differenti.
a
Eppure vari membri del gruppo dei pesci teleostei il
gruppo attualmente dominante negli oceani e nelle acque
dolci, a cui appartengono anche i pecilidi si sono adatta- MESSICO
te allH2S ambientale. Alcune delle pi interessanti di queste
specie, che comprendono pesci sinuosi della famiglia Zoarci- Tacotalpa
dae e pesci piatti simili alla platessa, vivono attorno ai camini
Teapa
idrotermali e alle sorgenti fredde sui fondali oceanici. Raggiun- g
f
b
gere questi animali per difficile e costoso, perch richiede lu- c
so di sottomarini resistenti, e questo preclude la maggior parte del
lavoro sperimentale a cui siamo interessati. La nostra ricerca si
concentrata quindi sui pi accessibili pecilidi, e in particolare sulle e
oltre dieci specie di molly, guppy, portaspada e gambusia che han- d
no colonizzato in modo indipendente decine di sorgenti sulfuree h
tossiche disseminate in torrenti e fiumi del Nuovo Mondo.

Meccanismi di sopravvivenza
I pecilidi da noi studiati hanno evoluto una serie di tratti che
permettono loro di prosperare in habitat tossici. Alcuni sono di ti- Acque pulite

P. limantouri
po comportamentale. Per esempio, per sopperire alla scarsa dispo- Acque sulfuree
nibilit di ossigeno delle acque sulfuree, i pesci trascorrono molto a
tempo in prossimit della superficie, nello strato pi elevato e os-
sigenato della colonna dacqua. (I pesci che praticano la cosiddet-
ta respirazione superficiale sembrano inspirare aria, ma in realt
prendono grosse boccate di acqua ricca di ossigeno.) Questo com- b

P. sulphuraria
portamento ha un prezzo, perch riduce il tempo disponibile per
altre attivit, come la ricerca di cibo, ma permette ai pesci di repe- Probabile
rire lossigeno di cui hanno bisogno. habitat c
dellantenato
La disponibilit limitata di ossigeno in queste acque tossiche comune
ha modificato anche alcune caratteristiche fisiche di questi pesci.
Anzitutto, i pesci che popolano le sorgenti sulfuree hanno la te-
sta significativamente pi grande di quelli che vivono in habitat d
non sulfurei. Questa caratteristica frutto dellespansione della re-
gione branchiale, che permette ai pesci di assumere una maggiore
quantit di ossigeno. Una particolare specie, Poecilia sulphuraria, e
Poecilia mexicana

endemica di alcune sorgenti sulfuree nel Tabasco e nel Chiapas,


Mappa di Mapping Specialists, illustrazioni di Jillian Walters

in Messico, ha sviluppato anche bizzarre appendici sul labbro in-


feriore che favoriscono ulteriormente lassorbimento di ossigeno.
f
Simili protuberanze si osservano anche in altri pesci, non pecilidi,
che vivono in ambienti poveri di ossigeno in varie zone del mon-
do, e si ritiene che espandendo la superficie della bocca aiutino i
pesci a estrarre lossigeno dalle acque pi superficiali. g
Oltre ai tratti evolutivi che migliorano lassunzione dellossi-
geno, i pesci che vivono nelle sorgenti sulfuree hanno sviluppa-
Probabile et
to anche adattamenti che li aiutano a detossificare lH2S. Tutti gli dellantenato comune h
animali producono un enzima chiamato solfuro:chinone ossido-
reduttasi (SQR) che permette di neutralizzare la tossicit di con- 600.000 anni fa Oggi
centrazioni molto basse di H2S legandosi allacido e formando

www.lescienze.it Le Scienze 37
composti non tossici. Ma una volta che le concentrazioni della so- potrebbe essere coinvolto in tutti i tipi di adattamenti.) Quello che
stanza tossica diventano troppo elevate, come avviene nelle sor- i nostri dati suggeriscono, quindi, che esistono molte vie geneti-
genti sulfuree, gli enzimi non riescono a intercettare tutto lH2S, che per evolvere adattamenti simili a uno stress ambientale.
e quello in eccesso interferisce con la capacit delle cellule di pro- Questa ipotesi avallata anche da uno studio recente condot-
durre energia. I pesci da noi studiati hanno sviluppato alcune mo- to da Joanna Kelley, della Washington State University, e Michael
difiche alle vie metaboliche dellSQR che permettono la detossifi- Tobler, dellUniversit del Kansas. La loro ricerca ha rilevato che
cazione anche in presenza di concentrazioni maggiori di H2S. gli schemi di espressione genica cio luso di geni per produr-
I pecilidi adattatisi al solfuro generano figli molto pi grandi ri- re proteine e alcune altre molecole differivano nelle diverse po-
spetto alle controparti che vivono in habitat non tossici. Dimen- polazioni di P. mexicana che si erano adattate alle acque sulfu-
sioni maggiori della prole implicano che i pesci hanno meno figli, ree del Messico meridionale. Ma lespressione dei geni coinvolti
ma la strategia ha senso per le loro condizioni ambientali. Un au- nella regolazione delle vie metaboliche era elevata pi o meno
mento delle dimensioni porta a un incremento pi grande del vo- allo stesso livello in tutte le popolazioni. Questo comportamen-
lume, in relazione a un incremento pi piccolo della superficie to dellattivit genica rispecchia quello osservato nelle sequen-
dellarea. Quindi una progenie leggermente pi grande avr un ze geniche stesse: di fronte al problema della tossicit dellacqua,
rapporto tra volume e superficie pi elevato. Questa soluzione i pesci hanno seguito percorsi molecolari diversi per giungere al-
vantaggiosa perch aumenta la quantit di tessuti disponibili per le stesse soluzioni.
neutralizzare la tossicit dellH2S in entrata mentre solo una mini- Gli studi sui pecilidi adattati sollevano anche unaltra questio-
ma parte della superficie del corpo esposta alla tossina. ne fondamentale nellambito della biologia evolutiva. Mentre al-
Forse laspetto pi interessante legato ai pecilidi delle acque cuni specialisti sostengono che le popolazioni esposte agli stessi
sulfuree che condividono molti degli stessi adattamenti. Abbia- fattori di stress dovrebbero andare incontro a cambiamenti evo-
mo scoperto che popolazioni di pesci delle acque sulfuree, pur ap- lutivi molto simili, altri ritengono che la precisa sequenza evo-
partenendo a specie e regioni geografiche differenti, hanno svi- lutiva possa influire sul risultato. La loro ipotesi si fonda su que-
luppato gli stessi nuovi tratti rispetto ai loro sta riflessione: se alcune mutazioni sorte in modo
antenati che vivevano nelle acque circostanti, Alcuni pesci casuale rappresentano adattamenti cruciali, allo-
non sulfuree. relativamente ra dovrebbero diffondersi rapidamente allinterno
Lelevato grado di somiglianza tra linee di della rispettiva popolazione di pesci adattati al sol-
discendenza separate di pesci che sopravvivo- piccoli furo. Diversi adattamenti chiave iniziali potrebbe-
no nelle acque sulfuree pone una questione in- e di vita breve ro quindi influire sulla conseguente traiettoria evo-
teressante: le popolazioni di pecilidi adattatesi lutiva di una determinata popolazione alterando il
allH2S a pi riprese e in maniera indipendente potrebbero vantaggio selettivo di mutazioni che insorgono in
luna dallaltra hanno sviluppato gli stessi trat- adattarsi a una fase successiva. I nostri risultati avallano que-
ti adattativi grazie alle medesime alterazioni del sta idea. Abbiamo analizzato tre popolazioni di P.
DNA oppure attraverso percorsi molecolari dif-
cambiamenti mexicana adattate alle acque sulfuree e abbiamo
ferenti? Abbiamo deciso di scoprirlo insieme a ambientali di scoperto che in due di queste la resistenza al solfuro
Markus Pfenninger, del Biodiversitt und Kli-
ma Forschungszentrum di Francoforte, e ad altri
origine umana siteina era evoluta in un gene che codifica per una pro-
fondamentale, la citocromo-c ossidasi (COX),
colleghi. Abbiamo analizzato il DNA di diverse centinaia di esem- e contribuisce a generare la pi importante fonte energetica del-
plari di P. mexicana provenienti da due coppie di popolazioni la cellula. La terza popolazione invece non aveva acquisito questo
ciascuna delle quali era costituita da un gruppo di pesci adattati adattamento chiave iniziale e aveva dovuto trovare unaltra solu-
alle acque sulfuree e loro antenati non adattati prelevate da due zione evolutiva per proteggere il suo processo di produzione me-
canali di drenaggio paralleli nel Messico meridionale. (Lo stesso tabolica dagli effetti tossici del solfuro.
canale pu avere sia tributari ricchi di solfuro sia tributari privi
di solfuro.) I metodi statistici ci hanno permesso di dedurre quan- Sorgenti di evoluzione
te varianti esistono per ogni dato gene del genoma. Ci hanno an- Limpresa di colonizzare un ambiente cos inospitale talmen-
che consentito di determinare quali delle varianti erano diventate te ardua che qualcuno potrebbe chiedersi perch mai la selezio-
molto frequenti in queste popolazioni grazie alla selezione natu- ne naturale dovrebbe favorire una simile iniziativa. Eppure c un
rale poich favorivano la sopravvivenza e la riproduzione e vantaggio non trascurabile: lassenza di quasi tutte le altre specie,
quali invece per puro caso. compresi predatori e altri contendenti per il cibo. Nei torrenti sul-
Abbiamo scoperto che i cambiamenti genomici riscontrabili in furei del Messico meridionale, per esempio, si trovano solo pecilidi
una delle due popolazioni adattate al solfuro tendevano a esse- specializzati: non c nessuna delle numerose altre specie che po-
re esclusivi di quella e non condivisi dallaltra. Abbiamo quindi polano le acque circostanti.
confrontato i geni che differivano tra le due popolazioni adattate In realt, per quanto proibitive, le acque sulfuree potrebbero
con una banca dati che elenca funzioni e interazioni di vari geni. stimolare levoluzione di nuove forme di vita, anzich ostacolarla.
Ne emerso che anche se i singoli geni alterati sono diversi nelle Secondo lidea convenzionale di speciazione, la separazione pro-
due popolazioni, molti sono comunque coinvolti nella regolazio- lungata di popolazioni precedentemente collegate, dovuta a bar-
ne delle stesse vie metaboliche, cio reazioni chimiche da cui di- riere geografiche, permette loro di evolvere seguendo una pro-
pende la vita. (Metabolismo in questo senso non si riferisce solo pria traiettoria evolutiva fino a diventare talmente diverse luna
alla modalit con cui il pesce brucia lenergia derivante dallali- dallaltra da poter essere classificate come specie differenti. I bio-
mentazione ma anche alle azioni svolte da diverse proteine allin- logi stanno per raccogliendo sempre pi prove a sostegno del
terno del sistema biochimico per mantenere in vita i pesci, il che fatto che ladattamento a condizioni ecologiche divergenti pu

38 Le Scienze 586 giugno 2017


tre quando la selezione naturale contro i migranti forte, quindi
le possibilit di incontro diminuiscono, le femmine tendono a non
sviluppare alcuna avversione verso i maschi estranei.
Non ancora stato determinato con certezza il numero di peci-
lidi che adattandosi alle sorgenti sulfuree si sono evoluti in nuo-
ve specie, perch in molti casi difficile valutare fino a che punto
arrivata la differenziazione genica oppure stabilire se si verifi-
ca ancora laccoppiamento tra pesci di popolazioni confinanti. Ma
linee di discendenza che presentano tutti questi adattamenti ri-
salgono a circa 100.000 anni fa: sono piuttosto giovani in termi-
ni evolutivi. Il fatto che in un tempo relativamente breve abbiano
sviluppato le loro caratteristiche distintive e abbiano raggiunto un
certo grado di isolamento riproduttivo dai vicini delle acque non
tossiche induce a pensare che le condizioni estreme offerte dalle
acque sulfuree possano in realt accelerare la speciazione. Un no-
stro recente studio avvalora questa ipotesi. Abbiamo scoperto che
il grado di isolamento riproduttivo tra pecilidi adattati al solfuro
correlato alla concentrazione di H2S nellecosistema.
Se i pecilidi sono riusciti a evolvere adattamenti a una tossina
naturale in cos poco tempo, potrebbero adattarsi anche allinqui-
namento derivante dalle attivit umane? Come descritto in uno
studio pubblicato lanno scorso su Science, Noah Reid, dellUni-
versit del Connecticut, e colleghi hanno scoperto che alcuni killi-
fish (pesci di una famiglia diversa dai pecilidi, seppur imparentata)
di siti contaminati del Nord America sono riusciti a sviluppare in
breve tempo ripetuti adattamenti evolutivi allinquinamento pro-
vocato da complessi industriali. Gli autori ipotizzano che questo
fenomeno possa essere il risultato di una lunga serie di variazio-
ni genetiche grazie a cui i killifish hanno acquisito numerosi stru-
menti genetici tra cui scegliere per adattarsi a nuove pressioni
selettive legate allinquinamento. Non sappiamo ancora con cer-
tezza se i pecilidi dispongano di strumenti simili, ma la nostra ri-
cerca induce a pensare che le nuove mutazioni del DNA siano pi
Il torrente sulfureo naturale El Azufre, nel Messico meridionale, importanti per questi pesci della ricombinazione genetica intrapo-
deve il suo colore lattiginoso alle particelle di zolfo in sospensione. polazione. Nel complesso, per, sia gli studi sui killifish sia i no-
stri dati sembrano indicare che almeno alcuni pesci relativamente
promuovere la speciazione anche in assenza di simili barriere. Gli piccoli e di vita breve, che producono diverse generazioni allan-
studi sui pecilidi adattati al solfuro corroborano questa teoria. no, potrebbero in alcune condizioni adattarsi perfino ai drastici
Abbiamo scoperto che ladattamento a uno dei due tipi di ha- cambiamenti ambientali generati dallattivit umana.
bitat sulfureo o non sulfureo limita le possibilit dei pesci di Molte questioni rimangono comunque in sospeso. Per esempio
passare liberamente dalluno allaltro. In pratica questa forma di non abbiamo ancora capito perch H2S abbia causato adattamenti
selezione naturale fa s che i pesci adattati al solfuro siano presen- prevedibili e isolamento riproduttivo in alcuni ecosistemi ma non
ti solo in siti sulfurei, e viceversa, anche se i due habitat sono se- in altri. Le tecniche di sequenziamento del DNA migliorano per
parati da poche decine o centinaia di metri. rapidamente, e i costi diminuiscono. Considerando queste tenden-
Altri fattori importanti concorrono a creare e mantenere li- ze, e la recente pubblicazione dei genomi di diverse specie di peci-
solamento riproduttivo in questi sistemi, come la predazione lidi, prevediamo grandi progressi nello studio dei meccanismi ge-
(gli individui poco adattati diventano pi facilmente vittime dei netici che governano i modelli evolutivi condivisi e caratteristici
predatori). Se nonostante questo si verifica una migrazione tra gli in queste acque mortali. Q
habitat, o se popolazioni diverse, chiamate ecotipi, si incontra-
no in aree di interscambio tra habitat sulfurei e non, i pesci non PER APPROFONDIRE
si incrociano. Gli esperimenti sulla scelta dei partner di accoppia-
mento hanno rivelato che le femmine di acque non sulfuree pre- Colonisation of Toxic Environments Drives Predictable Life-History Evolution in
feriscono accoppiarsi con maschi dello stesso ecotipo. Lesibizione Livebearing Fishes (Poeciliidae). Riesch R. e altri, in Ecology Letters, Vol. 17, n.
o meno di questa preferenza (e la sua intensit) sembra dipendere 1, pp. 65-71, gennaio 2014.
dalla forza della selezione naturale: abbiamo scoperto che la pre- Parallel Evolution of COX Genes in H2S-Tolerant Fish as Key Adaptation to a
Cortesia Matthias Schulte

Toxic Environment. Pfenninger M. e altri in Nature Communications, Vol. 5,


dilezione delle femmine per il proprio ecotipo maggiore quando articolo n. 3873, pubblicato on line il 12 maggio 2014.
la selezione naturale contro i maschi migranti dalle acque sulfuree Unique Evolutionary Trajectories in Repeated Adaptation to Hydrogen
debole. A quanto pare, quando le femmine hanno pi probabili- Sulphide- Toxic Habitats of a Neotropical Fish (Poecilia mexicana). Pfenninger
t di incontrare maschi estranei, quindi di generare figli ibridi non M. e altri in Molecular Ecology, Vol. 24, n. 21, pp. 5446-5459, novembre 2015.
adatti al loro ambiente, lavversione verso di loro aumenta. Men- Evoluzione estrema. Meyer A., in Le Scienze n. 562, giugno 2015.

www.lescienze.it Le Scienze 39
Illustrazioni di Guyco

40 Le Scienze 586 giugno 2017


2017 Il giornalista Michael Waldholz ha
IL FUTURO DELLA MEDICINA guidato il gruppo di reporter premiati
con Pulitzer nel 1997 per la loro
copertura dellAIDS. Vive nella Hudson
Valley, nello Stato di New York.

Rapporto speciale
I biologi stanno
trasformando microbi
nocivi in farmaci
salvavita grazie alla
riprogrammazione
del DNA microbico

di Michael Waldholz

www.lescienze.it Le Scienze 41
E
ntro pochi mesi un piccolo gruppo di volontari inghiottir miliardi di minusco-
li aggeggi divora-tossine per curare una malattia debilitante. I dispositivi non
sono realizzati con i soliti materiali con cui si costruisce un macchinario: me-
tallo, cavi o plastica. Sono organismi ricostruiti: batteri ristrutturati dallinter-
no per svolgere un compito complesso di carattere terapeutico.
I ricercatori che lavorano a Synlogic, start-up di biotecnolo- ro curare una malattia genetica devastante, che negli Stati Uniti si
gie con sede a Cambridge, in Massachusetts, somministreranno manifesta in oltre 100 nuovi pazienti allanno e per cui al momen-
a dei pazienti dosi giornaliere di una pillola o di una bevanda to non c rimedio adeguato. Abbiamo sostituito una funzione fi-
piena di miliardi di batteri Escherichia coli. Questi tipo di micro- siologica mancante con un tipo nuovo di terapia, dice Paul Miller
bi normalmente brulica nelle nostre viscere, provocando di tanto chief scientific officer di Synlogic. un modo meravigliosamen-
in tanto infezioni ma trascorrendo in generale unesistenza inno- te potente di aggredire la malattia. Lazienda di Miller sta metten-
cua. Quello che rende diversi questi particolari Escherichia coli do a punto circuiti simili contro malattie pi comuni, per esempio
che gli scienziati hanno rinnovato frammenti del DNA dei batteri sindrome dellintestino irritabile, disturbi infiammatori e immuni-
- le istruzioni genetiche che dicono ai microbi che cosa fare - per tari e persino il cancro.
trasformare queste minuscole cellule in motori indotti a divora- I batteri trasformati hanno un vantaggio chiave sui farmaci pi
re continuamente carichi nocivi di ammoniaca nellorganismo dei comuni, che sono pillole con composti chimici in cui lunico ele-
pazienti. mento che i medici possono cambiare la dose. I circuiti batterici
I pazienti soffrono di disturbi del ciclo dellurea (o UCD da urea possono essere sintonizzati facilmente per incrementare la poten-
cycle disorder), una carenza di un enzima epatico che pu uccide- za, aumentare o ridurre il tempo di attivit, e possono essere at-
re i neonati e far ammalare gli adulti. Sono nati con un gene di- tenuati in modo da diventare pi sicuri. La naturale capacit dei
fettoso che produce enzimi incapaci di degradare lazoto presente batteri di percepire e rispondere al loro ambiente li rende anche
in cibi ricchi di proteine, come carne, uova e formaggio. Gli enzi- bersaglio-specifici: possono cio essere programmati per liberare
mi normali trasformano leccesso di azoto in un composto chimi- una sostanza terapeutica solo quando si trovano nel sito della ma-
co chiamato urea, che eliminato attraverso lurina. Nelle perso- lattia. Questa azione selettiva pu evitare gli effetti collaterali tipi-
ne con questo disturbo genetico, per, lazoto in eccesso non ab- ci delle pillole che agiscono in tutto il corpo.
bandona lorganismo. Al contrario, genera livelli tossici di ammo- I batteri potrebbero anche rigenerarsi nellorganismo umano,
niaca che si accumulano nel sangue e causano danni quando col- cosa che le pillole non possono fare. Ma devono ancora supera-
piscono il cervello. re test di sicurezza, e i ricercatori sono consapevoli di dover dimo-
I batteri ingegnerizzati di Synlogic inghiottiranno lammonia- strare che i loro batteri geneticamente potenziati non saranno li-
ca in eccesso. I batteri intestinali metabolizzano normalmente pic- berati in maniera pericolosa nellambiente. La statunitense Food
cole quantit di ammoniaca, da cui ricavano idrogeno per cresce- and Drug Administration ha dato il via libera a Synlogic per pro-
re. La riconfigurazione introdotta dagli scienziati fornisce loro un vare questanno la terapia su pazienti, perch il ceppo di E. coli
nuovo circuito genetico, una serie di geni e di pezzetti di DNA usato nella terapia per malati di UCD prescritto da molto tempo
con funzione regolatoria, in modo simile a controlli di volume e a con sicurezza come probiotico orale per curare le malattie infiam-
interruttori on/off cablati insieme come transistor in un dispositi- matorie croniche intestinali. Se i test sullessere umano andranno
vo elettronico. Inserito nel genoma base di Escherichia coli, il cir- a buon fine, la terapia-in-un-batterio che questa azienda pro-
cuito sostituisce il meccanismo normalmente lento grazie a cui il pone rappresenter la prima applicazione clinica che emerge da
batterio consuma lammoniaca con una versione potenziata, tra- una branca relativamente nuova dellingegneria genetica chiama-
sformando il microbo in una belva mangia-ammoniaca che entra to biologia sintetica.
in funzione quando rileva i bassi livelli di ossigeno che caratteriz- Il settore cavalca i progressi nella manipolazione del DNA e
zano lintestino umano. fornisce agli scienziati nuovi strumenti di laboratorio per collega-
Se i batteri geneticamente modificati di Synlogic divoreranno re tra loro frammenti di DNA e produrre effetti pi potenti rispet-
lammoniaca negli esseri umani come hanno fatto nei topi in test to a quelli che deriverebbero dal cambiare semplicemente un ge-
di laboratorio, allora inghiottire ogni giorno e per il resto della vi- ne. La biologia sintetica sta producendo risultati impressionanti,
ta lintruglio batterico potrebbe permettere a soggetti con UCD di dice James Collins, professore di bioingegneria medica al
sopravvivere praticamente senza sintomi. Questi batteri potrebbe- Massachusetts Institute of Technology e ricercatore di punta in
Illustrazioni di Jen Christiansen

IN BREVE

Prendendo il controllo dei circuiti acceso e spento in particolari per proteine e interruttori, come i nuovi circuiti che permettono ai
genetici di un microrganismo, i situazioni. circuiti elettrici collegano conduttori, microbi di curare malattie genetiche,
biologi possono trasformarlo in un Il cambiamento prevede di resistori e condensatori. aggredire i tumori e rilevare
trattamento medico che viene collegare fra loro geni che codificano Oggi i batteri sono modificati con antibiotici.

42 Le Scienze 586 giugno 2017


COME FUNZIONA

Circuiti viventi
Geni e altri segmenti di DNA che attivano e disattivano i geni possono essere collegati tra loro in nuovi modi. Funzionano come i circuiti elettrici che attiva-
no i dispositivi di casa. Questi circuiti di DNA, per, possono essere inseriti in organismi viventi, come i batteri, per controllarne il comportamento. Grazie a
questo controllo, gli scienziati che si occupano di biologia sintetica possono trasformare gli organismi in medicine viventi.

Un semplice interruttore
In un circuito di base un gene pu essere attivato da un particolare segnale circuito spento e non produce nulla. Ma se quella regione stimolata da
per produrre una sostanza utile. Il gene (arancione) collegato a una una molecola in entrata (grigio), allora attiva il gene e produce la molecola
regione regolatoria (rosso). Quando questa regione non riceve input, il desiderata come output.

Nessun input Nessun output Molecole in ingresso Molecola in uscita

OFF ON

Regione regolatoria Regione del gene che codifica per la proteina

Aggiungere una logica complessa


Linterruttore pu essere combinato con altri elementi per fornire ai (viola). Il gene 2 (verde), a sua volta attivato da una molecola in ingresso,
ricercatori un controllo pi avanzato - di tipo logico - relativo a quello che il invia anchesso un messaggio in uscita al gene controllato. Il gene
microbo fa. Un esempio il circuito AND illustrato qui sotto. Quando il controllato si accende solo nel momento in cui stimolato da entrambi i
gene 1 (arancione) acceso, invia un segnale in uscita al gene controllato geni 1 e 2.

Prima molecola di output Seconda molecola di output Prodotto desiderato


Prima molecola di input
Seconda molecola di input

ON ON ON

Gene 1 Gene 2 Gene controllato

Costruire batteri per combattere un disturbo enzimatico


I pazienti con disturbo del ciclo dellurea hanno una deficienza enzimatica a proteina chiamata FNR (giallo). FNR stimola il gene solo in un ambiente a
causa della quale nel loro corpo si accumulano livelli tossici di ammoniaca. bassa concentrazione di ossigeno come lintestino umano. Quando lintero
I biologi stanno curando questo disturbo producendo batteri Escherichia circuito sintetico inserito nei batteri, questi microbi diventano macchine
coli in grado di cibarsi di ammoniaca. I microbi sono ingegnerizzati in modo che producono arginina solo nel caso in cui siano stimolati dallammoniaca
da produrre grandi quantit di un amminoacido chiamato arginina e e da bassi livelli di ossigeno. Il duplice controllo garantisce che i batteri
hanno bisogno di consumare ammoniaca per produrlo. Inizialmente ingegnerizzati svolgano questo lavoro allinterno dellorganismo umano,
silenziato un gene (rosa) che inibisce la produzione di arginina in eccesso. ma non dopo che sono stati escreti nel mondo esterno che ricco di
Poi aggiunto un altro gene (verde), che si attiva quando stimolato da una ossigeno.

Via di conversione
Circuito genetico sintetico Farmaco
Ammoniaca
Arginina
Ospite batterico
(Escherichia coli Nissle) Versione ingegnerizzata dei batteri Assenza
di ossigeno
Cromosoma batterico (DNA)
ON

OFF
ON
Intestino crasso (ambiente a bassa Molecola
concentrazione di ossigeno) FNR

Gene che inibisce la produzione di arginina

www.lescienze.it Le Scienze 43
ETICA
questo settore. Cellule umane, per esempio, sono state dotate di
circuiti potenziati di DNA per pompare insulina nel flusso sangui-
gno con maggior precisione rispetto alle iniezioni quotidiane per i
diabetici. Salmonella il batterio associato a epidemie di infezio-
Responsabilit
ni alimentari stato riconvertito per avvicinarsi di soppiatto al-
le cellule cancerose e liberare il suo carico di farmaci tossici. Lap-
innaturali
proccio basato sul circuito di DNA pu servire anche a diagnosti-
care malattie: di recente un gruppo di ricercatori di Boston ha ri-
La biologia sintetica offre opportunit
progettato un microbo per allertare i medici su setticemie che ini- inattese e rischi insoliti
ziano a svilupparsi nel sangue di pazienti ospedalizzati. I test esi-
stenti individuano raramente il problema fino a quando i pazienti di Kevin M. Esvelt
sono assai pi compromessi e difficili da curare.
La nuova tecnologia ha il potenziale per trasformare non solo i Il sogno della biologia sintetica un mondo in cui tutti gli organismi viventi
batteri ma anche la medicina stessa. La biomedicina si trova alla possono essere ingegnerizzati in modo affidabile, aiutando tutto e tutti.
sommit di una nuova rivoluzione nelle cure mediche, dice Wen- In questa visione, possiamo usare la genetica per programmare organi-
dell Lim, direttore del Center for Systems and Synthetic Biology smi viventi: Se la condizione A soddisfatta, fai lazione B. Per citare un
allUniversit della California a San Francisco. Cellule microbiche esempio nel breve termine, i batteri potrebbero produrre una proteina tera-
e umane stanno diventando macchine terapeutiche versatili. Ma peutica solo in presenza di indicatori di una particolare malattia.
il quadro non stato sempre cos roseo. Perch usare sistemi viventi e non un mucchio di sostanze chimiche? Per-
ch i sistemi naturali eseguono di routine complesse azioni chimiche che
Ingegnerizzare la biologia gli scienziati possono solo invidiare, e lo fanno a temperatura ambiente o
Negli ultimi quarantanni gli scienziati hanno usato linge- a quella del corpo senza il bisogno di impiegare sostanze chimiche tossi-
gneria genetica per scoprire e manipolare geni e rivelare lintri- che o di un aiuto esterno. Ancor meglio, queste fabbriche viventi sono di
cato macchinario che regola la vita. Tuttavia la loro compren- gran lunga pi efficienti dal punto di vista energetico rispetto a qualsiasi al-
sione di come le diverse parti combaciassero tra loro e funzio- tro dispositivo composto di silicio e metallo. La biologia veloce, pulita e
nassero nella vita reale era limitata. Le cose che sembravano an- verde. E dovremmo usare questi sistemi perch le persone e gli ecosiste-
dare bene in provetta andavano a rotoli una volta testate in cel- mi sono vivi, e il miglior modo di riparare la vita proprio con la vita stes-
lule reali o animali. Quando la biologia sintetica ha preso il via sa. Per combattere un agente patogeno che si sta evolvendo usiamo una
c stata una pubblicit esagerata, ammette Collins. Da circa 17 cura in evoluzione.
anni a questa parte, per, Collins e alcuni colleghi biologi, spinti Tuttavia, quando si tratta di sottomettere la natura ai nostri fini, emergo-
dai progressi nel sequenziamento e nella sintesi del DNA, stanno no problemi. Adottare un organismo affinch lavori per noi significa che
impiegando i geni da poco scoperti e altri elementi del DNA co- quello stesso organismo usa energia che diversamente potrebbe usare
me componenti intercambiabili per progettare e costruire nuo- per replicarsi, per cui non si riprodurr bene come invece faranno i suoi
ve applicazioni mediche che funzionino al di fuori di una pia- concorrenti. Levoluzione selezioner costantemente mutanti che si ripro-
stra da laboratorio. ducono pi velocemente e che non fanno pi quello che vorremmo. La pi
Parte del cambiamento opera di scienziati con linclinazio- grande forza della biologia la sua capacit di replicarsi e di evolvere, ma
ne ad armeggiare come ingegneri. Negli ultimi anni c stata una questo pone anche una delle pi grandi sfide.
convergenza di nuove idee che sta guidando il settore, dice Jeff Un modo per aggirare tutto questo inserire limiti alla capacit di cam-
Hasty, co-direttore del BioCircuits Institute alla Universit della
California a San Diego. Hasty ha iniziato la sua carriera scientifica
ventanni fa con un PhD in fisica. Scherzando, ma non del tutto, I costruttori di circuiti di biologia sintetica si sono divisi dagli
oggi si definisce un ibrido fra un biologo computazionale e mo- ingegneri genetici puri in seguito a unintuizione fortuita da par-
lecolare. La biologia sintetica piena di tipi come Hasty, i quali te di Collins e di un altro gruppo di ricerca. Nel 2000 il laboratorio
sposano linclinazione degli ingegneri a fare cose, dice. di Collins, alla Boston University, aveva riferito di aver realizzato
Proprio come un ingegnere elettronico usa conduttori, resisto- un interruttore genetico a levetta (toggle switch), uno dei due net-
ri e condensatori per creare nuovi dispositivi elettrici aggiun- work sintetici di geni pubblicati su Nature a gennaio dello stes-
ge Collins noi assembliamo i componenti della biologia geni, so anno.
proteine, RNA, fattori di trascrizione e altro DNA per creare una Ai due articoli gemelli (laltro era stato pubblicato da un grup-
particolare funzione. po della Princeton University) viene generalmente attribuito il
Collins sottolinea che i dispositivi elettronici rappresentano merito di aver lanciato la biologia sintetica, perch hanno dimo-
modelli utili per capire i circuiti genetici. Pensiamo al termosta- strato che potremmo prendere parti di cellule e collegarle insie-
to di un condizionatore daria. Percepisce un valore in entrata la me per ottenere un circuito nuovo allo stesso modo in cui potreb-
temperatura dellaria che si sta scaldando e risponde con una- be farlo un ingegnere, dice Collins. E non affatto una coinci-
zione in uscita: laccensione del condizionamento dellaria. Quan- denza che allepoca fosse circondato da circuiti: dirigeva un la-
do laria si raffreddata, il termostato spegne lapparecchio. Mi- boratorio di bioingegneria che stava realizzando arti meccanici
crorganismi unicellulari come i batteri sopravvivono in modo si- per persone disabili. Attualmente lo scienziato lavora in struttu-
mile. A qualunque informazione allarmante in entrata, per esem- re che si occupano di biologia sintetica in tre diversi istituti nella-
pio la presenza di un microbo competitore, il batterio risponde rea di Cambridge, negli Stati Uniti. E ha formato circa due dozzine
con un unazione in uscita, secernendo un antibiotico naturale per di scienziati, fra i quali c anche Hasty, che oggi dirigono azien-
uccidere il nemico. de proprie.

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giustificare la tecnologia agli occhi del mondo. I batteri possono essere in-
gegnerizzati per produrre un aroma di vaniglia leggermente pi economi-
co, ma si tratta davvero di una manna per lumanit o lambiente? Pro-
babilmente non abbastanza per essere un esempio pionieristico di nuova
tecnologia o per giustificare il suo uso. Al contrario, costruire cellule che
possono distruggere selettivamente il cancro e curare il diabete qualcosa
che tutti possono approvare.
Il maggior rischio biologico per la civilt deriva da pandemie di malattie in-
fettive. Finora queste sono state inevitabili, ma presto potremmo sfruttare
le biotecnologie per fermarle. Di solito, il corpo di una persona affronta un
patogeno invasore che provoca pandemie evolvendo le proprie difese, cre-
ando una serie di anticorpi nella speranza che uno di essi riesca effettiva-
mente a neutralizzare linvasore. Si tratta di un processo per tentativi ed er-
rori che richiede tempo; ecco perch di solito stiamo male per 3-4 giorni
prima di stare meglio. A volte per anche questo tempo troppo, e le per-
sone muoiono. Una strategia migliore fornire allorganismo umano un
vantaggio iniziale: prendere i geni che codificano per diversi anticorpi di cui
nota lazione protettiva, inserirli nellinvolucro innocuo di un virus e iniet-
tare il virus nelle persone. Il virus penetra nelle loro cellule, che a quel pun-
to iniziano a produrre grandi quantit di anticorpi protettivi gi ottimizzati
biare, in particolare in quei pochi casi in cui i nostri cambiamenti potrebbe- contro linvasore, ponendo fine alla minaccia.
ro diffondersi in natura. Un approccio, per esempio, consiste nellusare cate- Infine, da scienziati, dobbiamo rispettare il fatto che ingegnerizzare la vi-
ne di amminoacidi non naturali: nelle cellule produrrebbero proteine essenziali ta unidea che sconvolge molte persone. Questo significa che dobbiamo
in modo dipendente da sostanze che non esistono in natura. Ma se gli ammi- considerare i rischi sociali come consideriamo quelli tecnici. Non possia-
noacidi non sono disponibili, le proteine non funzionano e i batteri non posso- mo limitarci a spiegare che cosa stiamo facendo, perch questo convince
no crescere in modo incontrollato. Siamo anche riusciti a migliorare le nostre solo altri scienziati. Piuttosto, dobbiamo spiegare il motivo per cui la que-
capacit di costruzione nellambito dei limiti imposti dallevoluzione: oggi i mi- stione ci sta a cuore, chi potrebbe ricavarne un beneficio e quali potrebbe-
crobi sono programmati per rilasciare una scarica di molecole complesse e poi ro essere i rischi. Ma soprattutto, dovremmo invitare attivamente a ester-
morire, per lo pi evitando una selezione naturale contro la produzione. Le vie nare preoccupazioni e critiche fin dalle primissime fasi, perch non importa
biochimiche cellulari possono essere corrette per eliminare gli effetti collaterali quanto grande sia la nostra esperienza, non possiamo anticipare in mo-
pi indesiderati. Virus ingegnerizzati che hanno batteri come bersaglio uccide- do affidabile da soli ogni possibile conseguenza. Al suo meglio, la scienza
ranno i patogeni invasori, si moltiplicheranno finch gli invasori sono stati eli- fondamentalmente unimpresa condivisa. Se vogliamo ingegnerizzare la
minati e poi si fermeranno senza arrecare alcun danno al paziente. vita, allora permettiamo a tutti di decidere insieme come farlo.
Dobbiamo anche fare attenzione a garantire che i benefici certi superino sem-
pre i rischi della manipolazione degli organismi. Gli errori sono inevitabili. Quin- Il biologo Kevin M. Esvelt guida il gruppo di ricerca chiamato Sculpting
di i progetti devono valere la pena, specialmente i primi esempi che devono Evolution presso il Media Lab del Massachusetts Institute of Technology.

Negli anni successivi alla realizzazione dei primi interruttori gata per produrre il farmaco era estratta a mano da piante di Ar-
primitivi a base di DNA, questa piccola comunit di biologi sin- temisia annua originarie dellAsia, un processo costoso che rende-
tetici si lanciata in una competizione sfrenata, mettendo a pun- va lartemisinina troppo cara per essere impiegata in regioni po-
to circuiti sempre pi complessi che sfruttavano il naturale com- vere dove la malaria endemica. stata una svolta, dice Col-
portamento delle cellule del tipo percezione-e-reazione. Men- lins. Per la prima volta una rete di materiale genetico, e non so-
tre procedevamo con le nostre ricerche, abbiamo capito, molto pi lo un gene alla volta, stata impiegata per trasformare un micro-
che allinizio, quanto incredibilmente versatile sia una cellula, di- bo, ovvero il lievito, nella soluzione a un importante problema del
ce Lim della Universit della California a San Francisco. Lim de- mondo reale.
scrive le cellule come un telaio adattabile in cui i ricercatori pos-
sono sostituire diversi motori genetici per svolgere funzioni tera- Circuiti spezzati
peutiche. Questo per non ha dato il via a una rivoluzione. Pi o meno
Una delle prime applicazioni commerciali emersa nel 2006, nello stesso periodo, J. Craig Venter, famoso studioso di genomi e
grazie a un gruppo di ricercatori guidati da Jay Keasling, dellUni- cofondatore di Synthetic Genomics di La Jolla, in California, si era
versit della California a Berkeley. Sostenuto da un finanziamen- unito alla mischia della biologia sintetica dando per la prima vol-
to di 42,6 milioni di dollari ricevuto dalla Bill & Melinda Gates ta a questa tecnologia pubblico splendore. Il suo obiettivo am-
Foundation, il laboratorio di Keasling ha rimodellato le vie meta- piamente pubblicizzato, e che aveva raccolto la bellezza di 300
boliche del comune lievito per il pane in base a circuiti progetta- milioni di dollari di investimenti da parte di Exxon nel 2009 ri-
ti in laboratorio, che trasformano molecole di zucchero in un in- guardava la produzione di carburante da alghe degli stagni. Nel
grediente essenziale per sintetizzare il farmaco artemisinina che 2010 Keasling aveva ricevuto un finanziamento da 134 milioni di
combatte la malaria. In precedenza la molecola precursore impie- dollari dal Department of Energy degli Stati Uniti, per una ricerca

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il cui obiettivo era indurre cellule di lievito a sintetizzare diesel da ri nel caso in cui i batteri potessero essere collegati non per agi-
composti chimici che si trovano nella canna da zucchero. Qualche re semplicemente come sentinelle, ma per rilevare un problema di
anno prima, Keasling aveva contribuito a fondare Amyris, una- salute nellintestino umano e poi generare una cura per trattare il
zienda di biotecnologie con sede a Emeryville, in California, per disturbo. Era nata lidea per Synlogic. A inizio 2015, circa sei mesi
mettere in commercio la tecnologia di carburante alternativo. dopo che lazienda aveva assunto i primi ricercatori, Synlogic ha
Entrambi i progetti avevano finito con lattribuire alla biolo- usato le invenzioni di Collins e Lu per creare una prima versione
gia sintetica una brutta fama. Dopo quattro anni Exxon e Ven- della terapia per i disturbi dellurea.
ter, cos come Amyris, avevano sostanzialmente rinunciato al pro- Ho lavorato nellindustria farmaceutica per molto tempo e
getto del petrolio sintetico. I costi dellampliamento su scala in- non ho mai visto un prodotto farmacologico passare dalla men-
dustriale della produzione commerciale, confrontati con i prez- te di uno scienziato ai test clinici cos in fretta, afferma Bharatt
zi bassi di petrolio e gas naturale, avevano costretto Amyris e di- Chowira, consulente di Synlogic.
verse altre start-up che puntavano a produrre biocarburante da
batteri a sospendere le iniziative imprenditoriali. Queste aziende si Parti riadattate
erano rivelate un disastro per gli investitori. Amyris e altre azien- Il componente di questa terapia un circuito particolarmen-
de di biotecnologie sintetiche fondate fra il 2005 e il 2010 con la te intelligente assemblato con parti genetiche che i biologi han-
promessa di produrre petrolio a partire da batteri continuano a fa- no scoperto in decenni di ricerche con E. coli. Il circuito di Synlo-
re progressi notevoli nella progettazione dei biocircuiti. Ma i lo- gic modifica labituale meccanismo di crescita del batterio, basa-
ro nuovi circuiti genetici non ottengono riconoscimenti altrettan- to sulla trasformazione dellammoniaca in azoto e sul suo succes-
to ampi. Piuttosto, queste meteore della biologia sintetica stan- sivo uso nella cellula, trasformandolo in una fabbrica che sforna
no ricostruendo microbi per produrre sostanze chimiche impie- grandi quantit di un amminoacido chiamato arginina. I ricerca-
gate nellindustria dei solventi e dei lubrificanti, come ingredien- tori hanno scelto larginina perch la sua sintesi cellulare richiede
ti principali per cosmetici, profumi, detergenti e prodotti farma- maggiori quantit di azoto rispetto a quella richiesta per la sinte-
ceutici da banco. si di altri amminoacidi. La necessit di fabbricare arginina trasfor-
mava il batterio in un organismo che inghiottiva ammoniaca, per-
Una medicina migliore ch aveva disperato bisogno di assumere azoto. Con questo circu-
Mentre gli investitori di Wall Street e i mezzi di comunicazio- ito inserito nel genoma il microbo finisce per sintetizzare 5000
ne che si occupavano di scienza si erano concentrati ampiamen- volte pi arginina del normale ceppo batterico, dice Jose-Carlos
te sui sogni da prima pagina e sullassai meno incantevole realt Gutierrez-Ramos, chief executive di Synlogic.
del risveglio - dei biocarburanti dai microbi, senza troppo clamo- Il circuito dipende da un interruttore, una sequenza di DNA
re Collins e colleghi avevano trascorso gran parte del primo de- che risponde a una proteina chiamata FNR. Come il termosta-
cennio del nuovo secolo a cercare di eliminare gli ostacoli tecnici to in un condizionatore daria, FNR sensibile ai cambiamenti
per quello che sarebbe arrivato dopo: una medicina migliore. Do- nellambiente che circonda i batteri. E permette a E. coli di reagire
po anni di noiosi esperimenti, nel 2010 Collins era riuscito a inge- a un ambiente che carente di ossigeno. Quando FNR rileva che i
gnerizzare un batterio che nei test di laboratorio indeboliva a suf- batteri si trovano in un ambiente a bassa concentrazione di ossi-
ficienza batteri farmaco-resistenti in modo da renderli vulnerabi- geno, come per esempio lintestino crasso, attiva geni di cui i mi-
li agli antibiotici esistenti. crobi hanno bisogno per sopravvivere. Quando i batteri escono
Circa nello stesso periodo, Tim Lu, un altro protetto e post-doc dallorganismo, dove la concentrazione di ossigeno elevata, FNR
di Collins (con un PhD in ingegneria elettronica e scienze infor- silente. Si tratta di un meccanismo di sicurezza ideato per pre-
matiche ottenuto al Massachusetts Institute of Technology e una venire la fuga di organismi dotati di elevati tassi di crescita. Una
laurea in medicina alla Harvard University), aveva inserito circui- volta che i microbi escono dallintestino e arrivano nella nostra
ti in un tipo diverso di microbo, un virus che infetta i batteri. Cer- atmosfera ricca di ossigeno sotto forma di feci, lintero sistema si
te infezioni difficili da sconfiggere emergono quando colonie bat- spegne ed E. coli muore.
teriche si circondano di un biofilm appiccicoso e protettivo. Questi Ma cera un problema, spiega Miller di Synlogic. Il genoma
batteri potrebbero aver evoluto il biofilm per difendersi da virus di E. coli contiene un interruttore repressore, un gene chiama-
predatori chiamati batteriofagi. Lu aveva progettato il suo circuito to argR che spegne la produzione di arginina quando rileva che i
nel virus inserendovi un gene che codifica per un enzima che de- batteri ne hanno a sufficienza. Cos gli ideatori del sistema aveva-
grada il biofilm. Il circuito di Lu aveva anche programmato i virus no bisogno di un meccanismo del loro nuovo circuito che disatti-
batterici per rilevare la presenza del biofilm, penetrare le sue dife- vasse argR. I ricercatori di Synlogic ci sono riusciti inattivando la
se e rispondere scaricando lenzima che rompe il biofilm. lunga sequenza di DNA che circonda e include il gene argR sem-
Lu e Collins sapevano che potevano servire anni per perfezio- plicemente sostituendola con un filamento quasi identico di DNA,
nare i loro guerrieri delle infezioni. Ma avevano anche pensato in cui il gene argR eliminato. Vari biologi sintetici hanno idea-
che i batteri avrebbero potuto essere pronti molto prima per un al- to altri circuiti genetici per trasportare farmaci anticancro allin-
tro uso commerciale. Nel 2013, durante una riunione, Collins e Lu terno della massa dei tumori. Hasty, dellUniversit della Califor-
avevano detto a un gruppo di finanziatori biotech di Atlas Ventu- nia a San Diego, ha equipaggiato un ceppo del batterio Salmonel-
re, a Cambridge, che i loro microbi geneticamente potenziati in la- la che non nocivo per lessere umano con uno speciale insieme
boratorio potevano essere trasformati in sentinelle viventi, in gra- di istruzioni genetiche.
do di rilevare precocemente una malattia nellorganismo umano, La terapia sperimentale antitumorale di Hasty sfrutta ricerche
o contaminanti in aria o acqua. recenti che hanno scoperto che alcuni batteri spesso vivono nei
I dirigenti di Atlas, tuttavia, erano stati attirati da unaltra idea tumori. Sebbene non ne siano del tutto sicuri, gli scienziati credo-
collegata alla precedente. Avevano immaginato profitti maggio- no che i batteri che circolano naturalmente nel flusso sanguigno

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siano attratti dai tumori perch lambiente fornisce un rifugio si- cit di mutare via via che si riproducono. Alla luce di questa ca-
curo dal sistema immunitario, dice Hasty. ratteristica, la FDA esige lassicurazione che la composizione delle
Il programma genetico che lo scienziato dellUniversit della terapie non cambier da un lotto a un altro. Inoltre, la FDA vuo-
California a San Diego ha ideato costringe Salmonella a esegui- le la prova del fatto che i microrganismi non possano sopravvi-
re un processo in due fasi. Il circuito progettato in modo che, vere nellambiente in maniera autonoma, come sostiene Synlogic.
per prima cosa, venga prodotto un farmaco anticancro allinter- Molti di noi stanno facendo attenzione a come Synlogic ge-
no del batterio. Successivamente, il circuito guida il microbo a in- stita dalle autorit regolatorie, dice Hasty. Se Synlogic non ri-
filarsi in un tumore, trasportato l dal sangue di cui il tumore ne- uscir a far approvare la sua terapia potremmo essere tutti quan-
cessita per nutrirsi. A un certo punto, sotto il controllo del circu-ti nei guai.
ito, Salmonella si autodistrugge. Quando il microbo esplode rila- Quasi certamente un processo di revisione da parte della FDA,
scia il carico di farmaci. Come una sorta di missione kamikaze, che riguardi cellule riorganizzate in modo da rilevare una malat-
commenta Hasty. tia, dunque non da produrre nuovi composti allinterno dellor-
In un altro ingegnoso esempio di progettazione, Hasty ha ag- ganismo umano, pu essere pi veloce e meno costoso rispet-
giunto diverse componenti genetiche per rendere la terapia auto- to a un processo riguardante una terapia medica. Molti proget-
rigenerante. Nei batteri abbiamo introdotto un sistema quorum- ti emergenti di biologia sintetica hanno come obiettivo la rior-
sensing in grado di rilevare quando Salmonella che si riproduce ganizzazione di batteri per diagnosticare la presenza precoce di
internamente al tumore raggiunge una certa popolazione, spiega una malattia. I batteri intestinali possono essere ingegnerizza-
il ricercatore. Quando i microbi che si stanno moltiplicando rag- ti in modo da rilevare, ricordare e riferire le loro esperienze via
via che attraversano lintestino, dice Pamela
Silver, membro fondatore del Dipartimento di
Il circuito progettato per produrre biologia dei sistemi della Harvard University.
In una prova di fattibilit, il laboratorio di Sil-
inizialmente un farmaco anticancro ver ha creato uno strumento diagnostico com-
in un batterio. In seguito lo stesso circuito posto da un circuito genetico che permette ai
batteri di rilevare la presenza di un antibiotico
porta il microbo a infiltrarsi in una massa nel sistema digestivo dei topi. Il circuito pro-
tumorale, trasportato dal flusso sanguigno, duce un segnale fluorescente visibile che rile-
vabile nei rifiuti fecali nel caso in cui lantibio-
e ad autodistruggersi. Quando il microbo tico sia attivo.
scoppia, libera il suo carico di farmaci Questo circuito sintetico dimostra che sia-
mo in grado di costruire un strumento diagno-
stico vivente, in questo caso un sistema per le-
sposizione allantibiotico, dice Silver. Lobiet-
giungono una densit sufficiente, il sensore di soglia (quorum) in- tivo finale usare la tecnologia per rilevare un potenziale segna-
nesca il rilascio di una proteina che fa a pezzi Salmonella dallin- le di malattia nellintestino. Lintestino umano un luogo miste-
terno, liberando allesterno il farmaco antitumorale. Questazio- rioso, difficile da esplorare, tuttavia sede di unintensa attivit
ne suicida uccide la maggior parte dei batteri della popolazione che influisce sulla salute quotidiana e sulle malattie debilitanti, tra
di Salmonella, ma non tutti. I microbi che rimangono iniziano di cui linfiammazione una delle pi prevalenti, spiega Silver. Gli
nuovo a replicarsi portando il ciclo a ripetersi ancora e ancora. strumenti diagnostici attuali usati per individuare le malattie di-
Lidea di aggredire una cellula tumorale dallinterno partico- gestive sono invasivi e costosi.
larmente attraente perch la maggior parte dei farmaci chemiote- Uno strumento diagnostico vivente, argomenta Silver, offre un
rapici funziona erodendo la parete esterna di una cellula cancero- approccio economico e potenzialmente pi sensibile. E se passe-
sa. In uno studio su topi, la terapia batterica somministrata da so- r lesame, potranno essere aggiunte nuove funzioni. Crediamo
la non ha funzionato meglio della chemioterapia standard, spie- anche che i circuiti diagnostici possano essere ulteriormente in-
ga Hasty. Ma quando abbiamo combinato la nostra terapia con gegnerizzati in modo da portare farmaci per le malattie intestinali
la chemioterapia tradizionale abbiamo osservato la diminuzione croniche a destinazione nel sito dellinfiammazione, dice la ricer-
delle dimensioni del tumore e un aumento del 50 per cento del- catrice. Il potere dei nuovi circuiti sta creando ogni sorta di pos-
la speranza di vita nei topi con una forma di cancro metastatico, sibilit. Q
osserva il ricercatore.
PER APPROFONDIRE
In cerca di approvazione
Engineering Life. Khalil A.S., Bashor C.J. e Lu T.K., in The Scientist, Vol.27, n.8,
Il lavoro con Salmonella ancora in fase di rifinitura. La tera- agosto2013. www.the-scientist.com/?articles.view/articleNo/ 36724/title/
pia di Synlogic per i disturbi dellurea in fase molto pi avanza- Engineering-Life.
ta, e il processo di approvazione della FDA per questa prima te- Principles of Genetic Circuit Design. Brophy J.A.N. e Voigt C.A., in Nature
rapia che coinvolge microbi geneticamente modificati in fase Methods, Vol.11, pp. 508520, maggio2014.
di attenta valutazione. Lagenzia statunitense ha diffuso norme The Era of Synthetic Biology and Genome Engineering: Where No Man Has
Gone Before. TimothyK. Lu ealtri, in Journal of Molecular Biology, Vol.428, n.5,
che regolano le terapie a base di microbi inserendole in una nuo- Part B, pp. 835836, 27 febbraio 2016.
va categoria chiamata prodotti bioterapeutici vivi. A differenza Engineering Synthetic Gene Circuits in Living Cells with CRISPR Technology.
di altre medicine (con leccezione di alcuni vaccini), le nuove te- Jusiak B., in Trends in Biotechnology, Vol.34, n.7, pp. 535547, luglio2016.
rapie sono formate da organismi vivi, che hanno dunque la capa- Vita sintetica. Gibbs W.W., in Le Scienze n. 430, giugno2004.

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48 Le Scienze 586 giugno 2017
NEUROSCIENZE

Le componenti del cervello responsabili della coscienza


si trovano in zone in cui pochi si aspettavano di osservarle

di Christof Koch

nel cervello che il papavero rosso, che la mela profumata,


che canta lallodola. Oscar Wilde

oi moderni diamo per scontato che la coscienza sia intimamente legata al cer-

N vello; ma non sempre stato cos. Per gran parte della storia documentata, la
sede della ragione, delle emozioni, del valore e della mente stata individuata
nel cuore. Nellantico Egitto, in effetti, il primo passo del procedimento di
Liu zishan/Shutterstock

mummificazione era tirar fuori il cervello attraverso le narici ed eliminarlo,


mentre cuore, fegato e altri organi interni erano attentamente estratti e conservati. Il faraone, cos,
avrebbe avuto accesso a tutto ci che gli era necessario nellaltra vita. Tutto, tranne il cervello!

www.lescienze.it Le Scienze 49
Vari millenni dopo, ecco quello che ebbe a dire Aristotele, bio- Christof Koch presidente e direttore scientifico dellAllen
logo, tassonomista ed embriologo fra i maggiori di ogni tempo, e Institute for Brain Science di Seattle.
il primo degli evoluzionisti: [...] il cervello non causa di alcu-
na sensazione [...] invece il principio delle sensazioni [] la regio-
ne del cuore. Di conseguenza, Aristotele sostenne pi volte che la
funzione principale del cervello, umido e freddo, era raffreddare il
caldo sangue proveniente dal cuore. Un altro insieme di testi an- Successivamente, per oltre 12 secoli il mondo ripiomb in dog-
tichi non offre di meglio sulla questione: Vecchio e Nuovo Testa- mi, ciarlatanerie, esorcismi e misticismi, fino allinizio dellIllumi-
mento sono pieni di riferimenti al cuore ma mancano di ogni ac- nismo europeo. La pubblicazione di Cerebri Anatome, nel 1664, da
cenno al cervello. parte del medico inglese Thomas Willis segn linizio della mo-
Il dibattito su che cosa faccia il cervello diventato sempre pi derna epoca neurocentrica. Il libro presentava meticolosi disegni
intenso nei millenni successivi. La versione moderna di queste di- (opera del giovane Christopher Wren, il pi acclamato degli ar-
scussioni cerca di capire quali siano precisamente, nel chilogram- chitetti inglesi) delle circonvoluzioni cerebrali, di molto superio-
mo e mezzo scarso della massa endocranica, le specifiche zone in ri alle immagini precedenti, che parevano pi che altro un grovi-
cui emerge la coscienza. Quello che segue il tentativo di sintetiz- glio di visceri.
zare passato e presente di questa millenaria impresa. Nelle neuroscienze sempre rimasta viva una feconda tensio-
Il settore ha ottenuto successi nel delineare una regione cere- ne tra olismo, per cui lattivit mentale e le altre funzioni cerebra-
brale che tiene in funzione il motore neurale. Quando il suo in- li non possono essere legate a specifiche regioni del cervello, e lo-
terruttore nella posizione accesa siamo svegli e consapevo- cazionismo, secondo cui specifiche zone circoscritte del cervello, i
li. In unaltra posizione, il nostro corpo dorme, ma continuiamo punti caldi, per dirlo con gli esperti di tecniche di visualizzazio-
ad avere delle esperienze: sogniamo. ne cerebrale, sono responsabili dellese-
In una terza posizione, quella del son- Alla fine degli anni cuzione di certe specifiche funzioni.
no profondo, siamo praticamente di- Il locazionismo inizi a predomina-
sconnessi. Il mio lavoro e quello di altri, ottanta, quando abbiamo re dopo il 1861, con la pietra miliare del
inoltre, ha fatto scoprire regioni critiche neurologo francese Paul Broca, il qua-
del cervello che ci danno forme speci-
iniziato con grande le present il caso di un paziente inca-
fiche di esperienza cosciente: la per- passione questo lavoro, pace di parlare, salvo ununica parola.
cezione delle sfumature arancioni del Il cervello del paziente mostrava dan-
tramonto, i morsi della fame o le fitte studiare la coscienza era ni ampi e diffusi al giro frontale inferio-
acute di un mal di denti. Si trovano nel-
la neocorteccia, la superficie esterna del
considerato re sinistro, parte della neocorteccia che
ricopre tutto lesterno del cervello. La-
cervello, e generano lo specifico conte- un soggetto dubbio nalisi di un secondo paziente rafforz la
nuto dellesperienza nel suo dispiegarsi conclusione di Broca che questa piccola
di momento in momento. e marginale, segno regione fosse responsabile della produ-

Dal cuore alla testa del declino cognitivo zione del linguaggio (per farsi unidea
di dove si trovi basta toccarsi la parte
Nel complesso, la Grecia e la Roma di uno scienziato inferiore della tempia sinistra). Liden-
classiche rimasero in balia di un pensie- tificazione di questa regione, poi chia-
ro cardio-centrico. Il cervello vero e proprio pareva troppo molle, mata area di Broca, rafforz inoltre lidea che la neocorteccia fos-
rozzo e freddo per ospitare lanima sublime. Alcuni clinici e ana- se la regione pi elevata del sistema nervoso centrale, quella pi
tomisti per avevano gi dedotto che il cervello era intimamente strettamente associata alle funzioni cognitive di ordine superiore,
legato a sensazione e movimento. Due notevoli esempi sono il la- coscienza inclusa.
voro di Ippocrate, nel IV secolo a.C. La malattia sacra che uni- In quei primi tempi, nella Francia del Secondo Impero, i medici
sce il rifiuto della superstizione nella cura dei disturbi cerebrali a dovevano affidarsi allattenta osservazione dei sintomi e alla dis-
unaccurata descrizione dellepilessia. Pi tardi, nella Roma del II sezione del cervello dei pazienti morti per dedurre in modo affi-
secolo d.C., il rinomato medico greco Galeno divenne, in sostanza, dabile il sito di una lesione e collegarlo a una probabile funzione.
il primo neuroscienziato sperimentale quando sottopose a verifica Oggi i neurologi possono fare questi collegamenti sbirciando di-
lipotesi secondo cui il cervello controlla tutti i muscoli per mezzo rettamente nella testa dei loro pazienti da vivi, usando tomografia
dei nervi. rimasta famosa largomentazione di Galeno secondo computerizzata a raggi X, immagini in risonanza magnetica e al-
cui lo spirito vitale che anima gli esseri umani fluisce dal fegato al tre potenti tecniche di visualizzazione.
cuore e poi nella testa. Qui, nei ventricoli le cavit interconnesse I danni al cervello si producono in molti modi: ictus, emorragie,
del cervello piene di liquido lo spirito vitale si purifica e d ori- tumori, virus, pallottole e urti. Lesame di queste distruzioni, quan-
gine a pensiero, sensazione e movimento. do sono di dimensioni limitate, pu fare luce sui rapporti tra la

IN BREVE

Fino al XVII secolo, la convinzione Solo negli anni ottanta lo studio Le ricerche hanno dimostrato che funzioni cognitive superiori.
diffusa era che la sede delle della natura e della fisiologia della una regione del cervello il tronco Unarea posteriore del cervello
sensazioni, della volont e dellanima coscienza uscito dalla pura encefalico necessaria per sembra essenziale per vista, udito e
fosse il cuore. speculazione teorica. accendere le aree dedicate alle sensazioni.

50 Le Scienze 586 giugno 2017


A R E E S O T T O O S S E RVA Z I O N E

Tutto o Area di Broca


Nel 1861 Paul Broca scopr una piccola regione
Corteccia occipitale
Le informazioni visive su forma e movimento sono
in parte della superficie encefalica che responsabile della
produzione della parola.
elaborate in questarea della parte posteriore del
cervello.
Nel discutere del
cervello, gli scienziati
si dividono in due
campi. Secondo gli
olisti la coscienza
generata dallintera
massa: poco meno
di un chilogrammo
e mezzo, 170
miliardi di cellule, di
cui una met sono
cellule nervose. I
locazionisti affermano
invece che specifici
circuiti neurali sono
responsabili di
funzioni specifiche,
coscienza compresa.
Guardando pi
da vicino, i neuro-
anatomisti hanno
capito che unarea
delimitata, il tronco Cervelletto
cerebrale, assicura Questa struttura, che somiglia a un
che non cadiamo in cervello in miniatura, abilita il controllo
coma o in condizioni fine dei movimenti. Le lesioni che
di letargia. Certe aree interessano parti di esso non
superficiali della parte sembrano condurre a perdita
posteriore del cervello, dellesperienza cosciente.
poi, sono necessarie
per generare
immagini mentali Tronco encefalico Giro fusiforme
e altre specifiche I neuroni del tronco encefalico controllano il livello di Alcune parti di questa struttura hanno un ruolo
esperienze consce, attivazione o stato di veglia; se non funzionano a critico nel riconoscimento dei visi e in altri compiti
come il riconoscere la dovere, il paziente pu cadere in uno stato visivi. Danni in questa zona provocano cecit alle
propria nonna. catatonico (stupor) o in coma, o anche morire. facce.

complessa struttura del cervello e quello che accade quando una Durante e dopo la prima guerra mondiale, il mondo fu attra-
certa regione smette di funzionare. Interpretati con cura, gli stu- versato da una notevole ondata di malattia del sonno, o encefa-
di clinici di questo tipo sono stati di gran lunga la pi ricca fon- lite letargica: questa condizione ha aiutato a individuare il tronco
te di conoscenze sui rapporti tra cervello fisico e mente cosciente. encefalico come un mediatore tra sonno e veglia. In molte delle
sue vittime questa forma di encefalite produsse uno stato di son-
Linterruttore del cervello no quasi permanente, con immobilit statuaria e risvegli limita-
Certe parti del cervello contribuiscono pi di altre a genera- ti solo a poche ore al giorno. Fu labile osservazione delle vittime
re lo stato di coscienza. Il tronco encefalico, alla sommit del mi- di questepidemia da parte di un neurologo austriaco, il barone
dollo spinale, una di esse. Se il tronco encefalico subisce danni Constantin von Economo, a condurre allipotesi secondo cui un
o compressione, la coscienza abbandona chi ne vittima. Anche centro cerebrale dellipotalamo promuova attivamente il sonno,
solo una modesta lesione a certe parti di esso, anzi, pu condurre mentre un altro, nel tronco encefalico superiore, produce lo sta-
a una perdita di coscienza profonda e prolungata. Il paziente pu to di veglia.
entrare in uno stato catatonico, da cui pu essere parzialmente ri- Una localizzazione pi precisa venuta dai classici esperimenti
svegliato solo dopo una vigorosa e protratta stimolazione. O pu dellitaliano Giuseppe Moruzzi e dello statunitense Horace Ma-
peggiorare e cadere in coma, uno stato durevole di immobilit si- goun nei tardi anni quaranta del secolo scorso, che dimostraro-
iStock

mile al sonno, da cui il risveglio pu rivelarsi difficile. no che una regione del tronco encefalico detta formazione retico-

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lare mesencefalica modula i livelli di veglia (il termine reticolare ri largomento, i neodottori di ricerca, sempre finemente in sinto-
si riferisce qui allaspetto di questa parte del cervello, simile a una nia con gli usi e costumi dei colleghi pi affermati, roteavano gli
maglia o una rete). occhi e sorridevano con indulgenza. Lasciar trasparire un interes-
In anni pi recenti, questa nozione di un monolitico sistema at- se per la coscienza era una cattiva idea per un giovane professore,
tivatore della coscienza ha lasciato il passo al riconoscimento del tanto pi se non era ancora giunto al sacro rango di cattedratico.
fatto che nel tronco encefalico trovano posto 40 o pi nuclei, cia- Nel frattempo latteggiamento cambiato. Con una manciata
scuno dei quali esibisce una propria specifica identit neurochi- di colleghi, Crick e io abbiamo dato i natali a una scienza della co-
mica. Sono agglomerati di neuroni dalla struttura profondamen- scienza. Le sue basi fisiche nel cervello oggi sono studiate in tutto
te diversa rispetto allorganizzazione in strati della corteccia. Le il mondo, e le domande su che cosa faccia in modo che un sistema
cellule dei diversi nuclei fabbricano, immagazzinano e rilasciano biologico o realizzato dalluomo esibisca uno stato cosciente
vari neurotrasmettitori e neuromodulatori nelle proprie termina- sono oggetto di accesa discussione. La coscienza non pi ogget-
zioni sinaptiche: acetilcolina, serotonina, noradrenalina, GABA, to di un tacito tab.
istamina e oressina. Molti di questi nuclei del tronco encefalico Fin dallinizio il nostro obiettivo era identificare i meccanismi
sorvegliano e modulano i nostri stati di coscienza, comprese le cerebrali minimi necessari per creare una specifica esperienza co-
transizioni tra veglia e sonno. Insieme trasmettono segnali che sciente: vedere un tramonto, riconoscere la nonna, o sentire le fit-
controllano processi corporei interni come respirazione, termore- te di quel maledetto mal di denti. Li abbiamo chiamati correla-
golazione, tono muscolare, frequenza cardiaca e cos via, ed ela- ti neuronali della coscienza, in sigla NCC, da neural correlate of
borano segnali relativi alle condizioni di funzionamento degli or- consciousness.
gani del corpo. La definizione di un NCC non era affatto chiara. C forse biso-
I neuroni del tronco encefalico promuovono la coscienza dif- gno, per esempio, che qualche cellula nervosa vibri a una qualche
fondendo nella corteccia un cocktail magica frequenza? E se cos fosse, che
di questi composti neuromediatori che cosa c nella biofisica di alcuni parti-
mantengono i neuroni corticali in uno Ampie porzioni colari schegge e pezzetti di materia ce-
stato eccitato. Da sole, queste sostan-
ze sono incapaci di produrre le espe-
della parte frontale rebrale vibranti a una certa particolare
frequenza che pu arrivare a produrre
rienze. Formano invece lo sfondo e del cervello possono la gloriosa super stereofonia e il magni-
una tavolozza neurale di colori su fico Technicolor dei suoni e delle sce-
cui avviene ogni esperienza coscien- essere escisse senza ne della vita? E questi speciali neuroni
te, e questa miscela di composti chi-
mici funziona da interruttore. Se per
produrre un grosso della coscienza sono forse tutti localiz-
zati in una particolare parte del cervel-
la corteccia gravemente danneggia- impatto sullesperienza lo, come postul Ren Descartes (Car-
ta, non in grado di ricevere i segnali tesio) gi a met del secolo XVII per la
che mantengono accesa la luce delle- cosciente ghiandola pineale, ipotizzando proba-
sperienza cosciente. I pazienti in cui bilmente per la prima volta un correlato
la funzionalit del tronco encefalico stata relativamente ri- neuronale della coscienza?
sparmiata, ma presente unestesa distruzione della corteccia, Nel dare una definizione degli NCC importante sottolineare
rimangono tipicamente in stato vegetativo, permanentemen- laggettivo minimi. Senza di esso, si potrebbe considerare tut-
te insensibili agli stimoli ma con gli occhi aperti, senza alcuna to il cervello come un correlato: quello che genera la coscienza,
esperienza o sensazione. dopotutto, giorno per giorno. Ma Crick e io volevamo trovare le
sinapsi, i neuroni e i circuiti specifici che generano che causano,
La sede della coscienza nei fatti unesperienza cosciente anchessa specifica. Da bravi e
E qui la mia storia vira sul personale. Verso la fine degli anni prudenti scienziati, tuttavia, li abbiamo chiamati correlati della
ottanta, assistant professor fresco di nomina al California Institute coscienza, non cause in modo pi deciso.
of Technology, ho cominciato a parlare regolarmente del proble- In base alle nostre conoscenze sulla natura assai raffinata e
ma del rapporto tra mente e corpo con Francis Crick, il chimico- complessa delle cellule nervose corticali e della loro risposta agli
fisico che insieme a James Watson scopr nel 1953 la struttura a stimoli del mondo esterno, abbiamo posato il nostro sguardo sul-
doppia elica del DNA, la molecola delleredit. Nel 1976, a ses- la corteccia, la materia grigia della superficie esterna del cervel-
santanni, quando i suoi interessi si erano spostati dalla biologia lo. Si tratta di un foglio laminato di tessuto nervoso, grande pi
molecolare verso le neuroscienze, Crick aveva lasciato Cambrid- o meno quanto una grossa pizza. Due di questi fogli sono accar-
ge, il Regno Unito e il Vecchio Continente per stabilirsi a La Jolla, tocciati dentro il cranio, fianco a fianco, in modo da costituire i
in California. Malgrado i quarantanni di differenza, Crick e io fa- due emisferi corticali: destro e sinistro. La corteccia poi si divide
cemmo facilmente amicizia e iniziammo una collaborazione de- in neocorteccia segno distintivo dei mammiferi e archicortec-
stinata a durare 16 anni e a produrre due dozzine di lavori scienti- cia, evolutivamente pi antica. Tutte le prove disponibili punta-
fici, saggi e due libri, tutti centrati sullanatomia e la fisiologia del no verso certe regioni chiave entro questi 300 grammi circa di tes-
cervello dei mammiferi e sui suoi rapporti con la coscienza. suto corticale altamente strutturato come sede degli NCC specifici
Alla fine degli anni ottanta, quando iniziammo con grande per i vari contenuti.
passione questo lavoro, scrivere della coscienza era considerata Le lesioni della parte posteriore della neocorteccia dovute per
una faccenda dubbia e marginale, segno di declino cognitivo per esempio a ictus dimostrano quello che accade quando viene me-
uno scienziato. Era roba da premi Nobel in pensione, o terreno per no lattivit di questa parte del cervello. Una paziente con questa
filosofi e mistici, ma non per i veri scienziati. Quando veniva fuo- lesione non riesce a riconoscere il mazzo di chiavi che pende da

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Il tronco cerebrale (sotto, in giallo) agisce da propulsore una catena davanti a lei. Le guarda, e vede superfici, linee e colori,
della coscienza. Se subisce lesioni, pu spegnere ogni attivit ma non chiavi. Per se le afferra o le sente tintinnare capisce su-
cosciente. La moderna ricerca delle specifiche aree cerebrali bito che cosa sono. Poeticamente chiamata in tedesco Seelenblin-
che ci dotano di coscienza cominciata con Francis Crick (sopra), dheit (letteralmente, cecit dellanima), questa condizione stata
mentore dellautore e co-scopritore, qualche decennio prima, ribattezzata agnosia da Sigmund Freud, e il termine rimasto. Il
della struttura del DNA. compianto Oliver Sacks, ha scritto brillantemente di pazienti con
agnosia e di come la perdita che hanno subito modelli il modo in
cui sperimentano il mondo.
Prendiamo il caso di A.R., vittima di un blocco dellarteria cere-
brale che ha danneggiato una piccola regione di un lato della sua
corteccia occipitale. Per un breve periodo lictus lo ha reso cieco.
Con il tempo ha recuperato la vista, ma ha perso definitivamente
Getty Images (cervello); Daniel Mordzinski/AFP/Getty Images (Crick)

la visione a colori nel quadrante superiore sinistro del campo vi-


sivo, in corrispondenza di una lesione grande quanto un pisello
nella corteccia visiva occipitale destra. Gli aspetti grossolani del-
la vista riconoscimento di luminosit, linee e via dicendo e la
percezione di movimento e profondit erano normali. Lunico al-
tro deficit era una difficolt nel distinguere i dettagli non riusci-
va a leggere ma il problema era anchesso limitato al quadran-
te superiore sinistro.
Risonanza magnetica ed elettroencefalografia sono tra le tec-
niche pi usate per cercare correlati neurali della coscienza in vo-
lontari sani. Riescono a identificare un gruppo di aree cerebra-
li legate al riconoscimento dei visi in varie regioni della corteccia
ventro-temporale, dette giri fusiformi (nella zona inferiore, ver-
so la parte posteriore del capo). Presenti bilateralmente, queste re-

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DISTORSIONI INDOTTE

Ora mi vedi, ora non mi vedi


La stimolazione elettrica del giro fusiforme destro (visto dal basso nelle immagini qui sotto) in quattro pazienti sottoposti a interventi chirurgici, ha provo-
cato distorsioni nella percezioni dei visi. I punti rossi rappresentano elettrodi che hanno prodotto distorsioni visive mentre quelli azzurri indicano altri elet-
trodi che le hanno prodotte in uno dei pazienti.

O
1 O
2 O
3 O
4

Come se lei [il neurologo, N.d.R.] Lei diventato un altro. Quella parte arancione pareva Locchio pareva un cerchio,
non fosse pi lei. Era diventato un La sua faccia si trasformata una persona e poi ha cambiato forma
altro. Ho notato gli occhi, riuscivo Il suo naso si fatto cascante come una faccia e un corpo in un rettangolo.
a vedere quasi tutto il suo corpo, il ed andato a sinistra. Come unallucinazione
suo lato destro. delle tende.

gioni sono indicate come area fusiforme facciale e rispondono pi Nei fatti, questa regione il miglior candidato di cui disponiamo
fortemente alle immagini di visi umani, rispetto a immagini di per un NCC legato a un contenuto specifico, il vedere facce. La
facce assemblate in modo confuso o di altri oggetti e scene. sua attivit strettamente e sistematicamente correlata alla per-

Fonte: Vinitha Rangarajan e altri. Electrical Stimulation of the Left and Right Human Fusiform Gyrus Causes Different Effects in Conscious
Il ruolo dei pazienti epilettici nella ricerca sulla coscienza sta- cezione dei visi. La sua stimolazione induce o altera la percezione

Face Perception, in Journal Of Neuroscience, Vol. 34, n. 8, 17 Settembre 2014; De Agostini Picture Library/Getty Images (cervello)
to di grande rilievo. Questo vale in particolar modo per i pazien- dei visi e, in modo decisivo, le persone diventano cieche alle facce
ti ai quali sono stati impiantati elettrodi per controllare le loro cri- quando questa regione distrutta.
si epilettiche. A volte non trovare una cosa dove ci si attendeva di trovarla
Uno studio su dieci di questi pazienti effettuato nel 2014 alla pu essere altrettanto importate e rivelatore che trovarcela. quel
Stanford University ha usato i segnali elettrici registrati dagli elet- che accade con il cervelletto, che sta sotto la corteccia sul retro del
trodi impiantati per confermare che sia il giro fusiforme destro sia cervello e anzi appartiene a parti della corteccia.
quello sinistro rispondono selettivamente alle facce rispetto a im- Se il cervelletto danneggiato, sia gli animali sia gli esseri
magini di altre parti del corpo, di auto o case. Gli elettrodi posso- umani trovano difficolt nel compiere movimenti precisi, e in ef-
no anche eccitare direttamente il sottostante tessuto corticale me- fetti i movimenti che fanno perdono di precisione e si fanno erra-
diante impulsi elettrici. Stimolare il giro fusiforme destro fa s che tici, spastici e scoordinati. Per i pazienti con lesioni al cervellet-
le persone riferiscano di percepire facce. In uno studio, un pazien- to non lamentano perdite di vista, udito o tatto. E non subiscono
te che stava guardando il suo neurologo ha osservato: Lei appe- perdite, transitorie o permanenti, di conoscenza. La loro esperien-
na diventato un altro. La sua faccia si trasformata. Il suo naso si za soggettiva del mondo appare intatta e normale. Si prenda il ca-
fatto cascante, ed andato a sinistra. Sembrava quasi somiglia- so, raro ed estremo, di una donna di 24 anni nata senza cervel-
re a qualcuno che avevo gi visto, ma non proprio lo stesso. sta- letto. Malgrado una lieve disabilit mentale e un leggero tremore
to un trip (si veda il box in questa pagina). nel parlare, la donna in grado di parlare con chiarezza delle sue
Stimolando il giro fusiforme sinistro, invece, i pazienti non ri- esperienze quotidiane, di quello che le piace o non le piace, e di
ferivano nulla del genere, o si limitavano a semplici immagini come vive con la sua bambina. Il che sorprendente, visto che le
senza visi, come luci lampeggianti o luccicanti, o sfere azzurre e sue scansioni cerebrali mostrano che dove dovrebbe esserci il cer-
bianche in movimento. velletto c soltanto una cavit piena di fluido.
Questo studio sottolinea quanto sia vero il luogo comune che Questa assenza tanto pi notevole perch il cervelletto con-
correlazione non equivale a causazione. Il semplice fatto che il tiene le cellule di Purkinje, la cui struttura a ventaglio fra le pi
giro fusiforme sinistro selettivamente attivato dalla visione o belle e complesse di tutte quelle dei neuroni. E sorprendentemen-
dallascolto di una certa cosa, o da una certa azione, non impli- te nel cervelletto c un altro tipo di cellule i neuroni granulari
ca che sia essenziale per vista, udito o movimento. Questi pazien- che superano per numero quelle corticali di quattro volte. Malgra-
ti ci insegnano inoltre che la stimolazione elettrica della cortec- do questa intricata fisiologia, lattivit neurale del cervelletto non
cia temporale ventrale destra pu far percepire facce immaginarie. d origine alla coscienza.

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Due degli strumenti usati nelle indagini sulla sede della ghi asportavano correntemente vaste regioni di corteccia frontale
coscienza sono lelettroencefalogramma (sotto) e la risonanza o prefrontale di entrambi gli emisferi. La cosa notevole che, leg-
magnetica funzionale. gendo le loro descrizioni cliniche, nei pazienti operati sembra non
esserci nulla di notevole.
Lesempio pi evidente quello del signor A., curato nel 1930
dal neurochirurgo Walter Dandy. A causa di un grosso tumore, il
chirurgo dovette amputare i poli frontali del paziente, due sezioni
sporgenti dalla parte anteriore del cervello. Il paziente sopravvis-
se alla lobectomia frontale bilaterale per 19 anni e continu a par-
lare. Una nota nella sua cartella clinica osserva che uno dei trat-
ti salienti del caso del signor A. era la sua capacit di passare per
una persona normale in circostanze casuali. Quando faceva il gi-
ro dellIstituto di neurologia in compagnia di luminari della me-
dicina, nessuno notava qualcosa di insolito. Il signor A. esibiva
comunque alcuni dei comportamenti associati allasportazione dei
lobi frontali, come infantilismo, mancanza di inibizioni e bisogno
di fare battute. N lui n altri pazienti sottoposti a interventi chi-
rurgici simili sono stati privati del comportamento cosciente. La
loro capacit di vedere, udire ed esperire il mondo rimasta intat-
ta malgrado il drastico intervento chirurgico.
Il fatto che la corteccia anteriore possa forse non essere neces-
saria per la coscienza sensoriale non implica che non contribui-
sca direttamente agli aspetti dati della coscienza. Dopotutto, es-
sere autocosciente (riflettere su quello che si percepisce) diverso
dal semplice percepire qualcosa, anche se tutte e due sono espe-
rienze soggettive. Forse riflessione, iniziativa e simili sono gene-
rate dalla corteccia anteriore, anche se prove solide non ve ne so-
no ancora. La corteccia prefrontale potrebbe essere coinvolta nella
pianificazione inconscia, nel pensiero strategico, nella formazione
dei ricordi e nella focalizzazione dellattenzione.

La zona calda
Da quando iniziata la moderna caccia agli NCC, alla fine del
XX secolo, i progressi sono stati rapidi in confronto ai millenni
precedenti. Innanzitutto, il lavoro teorico ha chiarito limportanza
dello studio dei correlati neurali sia di specifici contenuti coscienti
sia della coscienza nel suo complesso. Inoltre, sono state identifi-
cate delle parti del cervello che non danno grandi contributi alle-
sperienza cosciente. Le aree del cervello che ci rendono coscienti
sembrano concentrate in una ristretta zona calda nella parte po-
steriore della neocorteccia, con qualche possibile ulteriore contri-
buto di qualche regione anteriore.
Questi risultati sollevano la domanda del perch le sedi della
Ancora pi affascinanti del cervelletto sono i lobi frontali del- coscienza siano cos circoscritte. C forse qualcosa di tanto dif-
la neocorteccia. Tradizionalmente sono considerati lelemento di- ferente nei cablaggi o nel comportamento dei neuroni della par-
stintivo chiave della nostra specie, poich che in Homo sapiens si te di dietro della corteccia rispetto a quelli frontali? Ci vorranno
sono espansi pi che in ogni altro primate superiore. La risonan- altre ricerche, nei decenni o nei secoli a venire per illuminare
za magnetica funzionale ha poi mostrato che sono coinvolti in meglio i tipi di attivit neurale che sottostanno allinfinita variet
compiti che coinvolgono pianificazione, memoria a breve termi- dellesperienza umana. Q
ne, linguaggio, ragionamento e auto-monitoraggio. Eppure, oltre
un secolo di resoconti di stimolazioni elettriche del cervello effet- PER APPROFONDIRE
tuate in interventi di neurochirurgia su pazienti svegli suggerisce-
che sia difficile ottenere esperienze sensoriali per stimolazione di- Brain of Patient A. after Bilateral Frontal Lobectomy; Status of Frontal-Lobe
retta dei siti frontali. Problem. Brickner, R.M., in AMA Archives of Neurology and Psychiatry, Vol. 68, n.
AJ PHOTO/BSIP/Getty Images

In ambito chirurgico anzi noto che rimuovere ampie zone 3, pp. 293-313, 1952.
della parte frontale della corteccia non provoca grossi ed eviden- Electrical Stimulation of the Human Brain: Perceptual and Behavioral
Phenomena Reported in Old and New Literature. Selymbeyoglu A. e Parvizi J., in
ti deficit! Laccertamento di questo fatto sorprendente dovuto Frontiers in Human Neuroscience, Vol. 4, articolo 46, pp. 1-11, maggio 2010.
allosservazioni di centinaia di casi di interventi di neurochirur- The Neural Correlates of Consciousness: Progress and Problems. Koch C.,
gia per tumori, crisi epilettiche e altre condizioni neurologiche ef- Massimini M., Boly M. e Tononi G., in Nature Reviews Neuroscience, Vol. 17, pp.
fettuati nella prima met del XX secolo, quando i neurochirur- 307-321, maggio 2016.

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Sisismolent vullum ilit lortie magnis nonsed dolore cor iriustie
NEUROLOGIA

Una sperimentazione clinica a lungo termine indica che dieta, esercizio


fisico e vita sociale attiva possono contribuire
alla prevenzione del declino delle facolt cognitive

di Miia Kivipelto e Krister Hkansson

l numero di persone che raggiunge unet avanzata non mai stato cos alto. Laspettati-
va di vita salita dai 45 anni allinizio dellOttocento agli 80 anni che si registrano oggi
nella maggior parte dei paesi europei, in Giappone, Canada, Australia e altrove. Se la ten-
denza continua, buona parte dei bambini nati in questi paesi al giorno doggi vivr pi di
Dan Saelinger/Trunk Archive

centanni. Questa maggiore longevit ha anche i suoi risvolti negativi. Sebbene riusciamo
a sopravvivere pi a lungo delle generazioni precedenti, spesso guadagniamo tempo senza per esse-
re in salute durante quegli anni in pi.

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Studi condotti in diverse parti del mondo indicano che dopo i Miia Kivipelto docente di clinica geriatrica presso il
60 anni la maggior parte delle persone affetta da almeno un di- Karolinska Institut, in Svezia. Dirige Theme Aging al Karolinska
University Hospital, uniniziativa mirata a sviluppare assistenza
sturbo cronico, come una malattia cardiaca o il diabete, e una re-
sanitaria specializzata per gli anziani. Inoltre research director
cente ricerca sulla popolazione in Svezia ha determinato che a 80 in neuroepidemiologia allUniversit della Finlandia orientale.
anni solo un individuo su dieci non era affetto da malattie croni-
che. Anzi, la maggior parte delle persone in quella fascia det ne Krister Hkansson ricercatore al Dipartimento di
registrava due o pi. neurobiologia, scienze dellassistenza e societ e lecturer
in psicologia alla Linnaeus University, in Svezia.
La medicina moderna diventata sempre pi abile nel tratta-
re e tenere sotto controllo queste condizioni, ma una manciata di
malattie comuni legate allet resistono a ogni tentativo di trovare ri di rischio, mentre se una delle variabili osservate correlata a
terapie preventive o cure, prima tra tutte la malattia di Alzheimer, un basso rischio di contrarre la malattia il risultato pu essere in-
la principale causa di demenza. LAlzheimer segue un decorso ine- terpretato come unindicazione che quella variabile possa esse-
sorabile, che priva progressivamente la persona dei suoi ricordi e re protettiva.
del senso di identit personale, perdite che hanno conseguenze
devastanti anche per parenti e amici. Come viviamo
Negli Stati Uniti circa il 32 per cento delle persone sopra gli 85 Gli studi di associazione effettuati negli ultimi 10-15 anni in-
anni ha ricevuto una diagnosi di Alzheimer, spesso abbinata ad dicano che una buona salute cardiovascolare abbinata a determi-
altri tipi di demenza, come quella causata dalle malattie vascola- nate altre misure (una dieta corretta, esercizio fisico, una vita so-
ri. [Secondo i dati riportati sul sito web dellOsservatorio demen- ciale attiva e un livello di istruzione pi alto) pu ridurre il rischio
ze dellIstituto superiore di Sanit: In Italia, il numero totale dei sia di Alzheimer sia di altre forme di demenza in et avanzata, ad-
pazienti con demenza stimato in oltre un milione (di cui circa dirittura in individui portatori di geni che danno un rischio mag-
600.000 con demenza di Alzheimer), N.d.R.]. A livello mondia- giore. Gli epidemiologi hanno inoltre scoperto sempre pi fattori
le si stima che siano circa 50 milioni le persone colpite da qualche specifici che possono essere protettivi, per esempio il fatto di vi-
forma di demenza, e se non si trova una cura per rallentarne il de- vere con un partner o di seguire una dieta mediterranea (basa-
corso si prevede che entro il 2050 la cifra potr superare i 130 mi- ta principalmente su pesce, verdura, frutta e olio doliva). Alcuni
lioni. Di queste persone, tra il 60 e il 70 per cento sar colpito dalla studi indicano che tenere sotto controllo, per esempio, pressione e
demenza causata dallAlzheimer, mentre tra il 20 e il 25 per cen- diabete sia una forma di prevenzione primaria, cio che protegga
to sar classificato come affetto da una forma di origine vascola- contro linsorgere della malattia, e che possa anche costituire una
re della malattia. prevenzione secondaria, rallentando la perdita di memoria e altri
Nonostante siano in corso pi di 100 sperimentazioni clini- sintomi nelle primissime fasi della malattia.
che, finora nessuna cura e nessun farmaco sono stati in grado Purtroppo, nonostante gli studi di associazione possano indi-
di fermare il decorso dellAlzheimer. Negli ultimi trentanni so- care un potenziale fattore protettivo, non possono dimostrare che
no stati messi alla prova senza successo pi di 200 medicinali quei comportamenti siano effettivamente efficaci nel prevenire la
sperimentali. Per c ancora speranza: nuovi risultati ottenuti in demenza: chi segue una dieta mediterranea o fa esercizio fisico
una sperimentazione clinica a cui collaboriamo, del tipo che tre volte la settimana potrebbe evitare la malattia grazie a unaltra
considerato lo standard di riferimento della ricerca medica, in- variabile ignorata dai detective dellepidemiologia.
dicano che possibile prevenire o ritardare il deterioramento co- Gli epidemiologi cercano di ovviare al problema con adegua-
gnitivo anche in assenza di nuovi medicinali, favorendo cambia- menti statistici, ma praticamente impossibile considerare tut-
menti nei comportamenti e tenendo sotto controllo i fattori di ti gli aspetti della vita di una persona che potrebbero confondere
rischio vascolare. le conclusioni di uno studio, quindi non possono mai essere sicu-
Lo studio che abbiamo effettuato si ispirato alle ricerche ri di avere ragione. Inoltre a volte i dati necessari possono anche
di epidemiologia che cercavano modi per ridurre il rischio di non esistere: assai difficile ottenere dati affidabili sulle esperien-
Alzheimer. Queste ricerche, chiamate studi di associazione, mi- ze della prima infanzia, eppure ci che accade in quei primissimi
surano in diversi momenti una variabile della salute, come per anni potrebbe influire sullo sviluppo di una pressione alta o di un
esempio la depressione o la pressione alta, o un comportamen- altro aspetto della salute che in tarda et contribuir allo sviluppo
to, come la dieta o lesercizio fisico. In seguito, di solito molti an- dellAlzheimer. La mancanza dei dati necessari pu causare asso-
ni pi tardi, vanno a vedere se i singoli individui si sono amma- ciazioni spurie tra variabili e condurre a conclusioni errate, per non
lati di una determinata malattia. Una forte correlazione tra una parlare del fatto che le equazioni statistiche non reggono quando si
data variabile e una data malattia indica che determinati aspet- cerca di considerare troppe variabili allo stesso tempo.
ti della storia della nostra salute possano essere considerati fatto- Nel 2010 il problema del nesso causale negli studi di associa-

IN BREVE

Negli ultimi trentanni sono stati drammatico da qui al 2050. influiscono sulla salute. I risultati di questa ricerca sono
messi alla prova senza successo pi Un raggio di speranza per I partecipanti allo studio che sufficienti per iniziare a fare una
di 200 farmaci sperimentali per la arrivato recentemente da un trial hanno seguito una serie di misure serie di raccomandazioni ai pazienti
cura della malattia di Alzheimer. In clinico che ha dimostrato che orientate alla salute hanno registrato riguardo la dieta, lesercizio fisico
mancanza di nuove terapie, il possibile prevenire il deterioramento miglioramenti in attivit cognitive e i livelli di interazione sociale
numero di pazienti con Alzheimer a cognitivo prestando maggiore come la memoria e la velocit di che possono contribuire a prevenire
livello mondiale aumenter in modo attenzione a vari fattori che elaborazione mentale. la demenza.

58 Le Scienze 586 giugno 2017


STRUTTURA DEL TRIAL

FINGER Selezione

contro Prima visita di valutazione

la demenza Seconda visita di valutazione

Assegnazione casuale al gruppo di controllo o al gruppo di trattamento


Uno studio clinico, il Finnish Geria-
tric Intervention Study to Prevent
Gruppo di controllo Gruppo di trattamento
Cognitive Impairment and Disabili-
ty (FINGER), partito nel 2012 con Consulenza Intervento
sanitaria regolare intensivo
la partecipazione di 1260 uomini
Mesi
e donne tra i 60 e i 77 anni, 629 Nutrizione Esercizio fisico Monitoraggio
dei quali sono stati assegnati in All. muscolare e gestione
7 sessioni
modo aleatorio al gruppo di con- di gruppo 1-2 volte a sett. Valutazione dei 3
trollo e 631 al gruppo che veniva Allenamento fattori di rischio
3 sessioni aerobico metabolici
sottoposto al trattamento. individuali 2-4 volte e vascolari
a settimana
Tutti i volontari di entrambi i grup- 6
Segue Allenamento Training
pi erano caratterizzati da un ri- una dieta muscolare cognitivo 4 visite mediche
schio di demenza leggermente pi di tipo 2-3 volte
mediterraneo a settimana 6 sessioni
elevato della media. I membri del di gruppo 9
Visita
gruppo di trattamento sono stati Allenamento infermieristica
aerobico Auto-training
quindi indirizzati a seguire un regi- 2-3 volte a sett. ogni 3 mesi
3-5 volte
me di dieta, esercizio fisico e trai- a settimana 12
4 sessioni Visita
ning cognitivo. Durante i due anni di revisione infermieristica
di studio hanno ricevuto visite in- di gruppo ogni 6 mesi
15
fermieristiche, inizialmente ogni Auto-training
2-3 volte 1 visita medica
tre mesi, e sono stati visitati da
a settimana
medici cinque volte, per determi-
18
nare quanto riuscissero a seguire
correttamente le indicazioni rice-
vute. I membri del gruppo di con- 21
trollo, invece, hanno ricevuto sol-
tanto una consulenza sanitaria di
base nel corso di due visite medi- 24
che ordinarie.

zione ha spinto gli statunitensi National Institutes of Health (NIH) difficile monitorare il comportamento quotidiano dei soggetti. Ci
a dichiarare che per mancanza di prove non potevano indicare nonostante gli NIH li raccomandavano come la strada migliore
in modo definitivo nelle loro raccomandazioni se un dato fatto- da seguire, a causa della necessit di dati certi e perch gli studi
re potesse ridurre o meno il rischio di declino delle facolt cogni- controllati randomizzati effettuati in passato su una singola va-
tive. Per superare il problema, gli NIH raccomandavano che i ri- riabile non avevano prodotto risultati o ne avevano prodotti di
cercatori facessero partire studi clinici controllati randomizzati e confusi. Inoltre i ricercatori che studiano lAlzheimer avevano ri-
suggerivano che ciascuno studio si concentrasse non su un aspet- conosciuto la necessit di prendere esempio dai successi ottenu-
to singolo ma su diversi fattori che avrebbero potuto dimostrarsi ti nel migliorare le strategie di prevenzione per malattie cardiache
cruciali nella prevenzione della demenza. e diabete, successi basati su studi che avevano considerato fatto-
Lo studio controllato randomizzato lo standard di riferimen- ri di rischio multipli.
to che la scienza usa per determinare se una data cura sia davve-
ro efficace o, in questo caso, se esista un vero rapporto di causa Lo studio
ed effetto tra variabili come dieta ed esercizio fisico e risultati co- Dopo il 2010 sono iniziati diversi studi controllati randomizzati
me il fatto di non essere colpiti dalla demenza. I partecipanti sono a lungo termine, e ora si iniziano a pubblicare i risultati. Il nostro
assegnati casualmente al gruppo di trattamento o a quello di con- progetto FINGER (Finnish Geriatric Intervention Study to Prevent
trollo e, per evitare qualsiasi influenza sui risultati, n i ricercato- Cognitive Impairment and Disability) stato il primo ad arriva-
ri n i partecipanti sanno chi sia stato assegnato a quale gruppo. re alla pubblicazione. Lobiettivo di FINGER era valutare gli effetti
Jen Christiansen

In passato sono stati condotti relativamente pochi studi con- sulla salute cognitiva causati da miglioramenti della dieta e delle-
trollati randomizzati a lungo termine riguardo gli effetti sulla sa- sercizio fisico e mentale abbinati a una consulenza sanitaria rego-
lute dei cambiamenti nello stile di vita, perch estremamente lare e al monitoraggio della salute cardiovascolare.

www.lescienze.it Le Scienze 59
Volevamo capire se in un arco di due anni la prestazione seguito la routine. Solo il 12 per cento dei partecipanti ha abban-
cognitiva sarebbe stata diversa per il gruppo di trattamento (631 donato lo studio, indicando in genere come causa problemi di
uomini e donne tra i 60 e i 77 anni) e i 629 elementi del gruppo di salute. Inoltre, solo 46 dei 631 membri del gruppo di intervento
controllo. (Il gruppo di controllo riceveva una consulenza sanita- hanno avuto difficolt a eseguire i compiti affidati, e leffetto col-
ria ed era monitorato per la salute cardiovascolare. Nel caso fos- laterale pi comune stato il dolore dovuto allallenamento fisico.
sero identificati problemi di salute, come una pressione troppo al- Ne abbiamo concluso che facile adottare un programma di cam-
ta, i membri del gruppo di controllo erano indirizzati a un medico.) biamenti dello stile di vita quotidiano che potrebbe portare benefici
Per ottimizzare le possibilit di successo abbiamo selezionato come cognitivi in et avanzata. Ma la domanda era se lobiettivo di pre-
partecipanti solo individui a elevato rischio di declino delle facol- servare le capacit cognitive era stato raggiunto.
t cognitive, basandoci su un questionario, il Cardiovascular Risk Dopo due anni, il gruppo di trattamento mostrava benefici evi-
Factors, Aging and Dementia, che valuta il rischio di demenza. denti: in media la prestazione cognitiva dinsieme migliorata nel
Rispetto al controllo, il gruppo di intervento riceveva assisten- gruppo di intervento e nel controllo, ma con un beneficio del 25
za nutrizionale, training cognitivo e allenamento fisico, e un mo- per cento superiore nel primo gruppo. Unaltra analisi, sul nume-
nitoraggio pi intenso delle condizioni cardiovascolari. Lassisten- ro di persone la cui prestazione cognitiva era peggiorata nei due
za nutrizionale puntava a un equilibrio sano di proteine, grassi, anni, ha dato un risultato sorprendente: il rischio di una riduzio-
carboidrati, fibre alimentari e sale e includeva li- ne era del 30 per cento pi alto nel gruppo di con-
miti al consumo di acidi grassi trans, zuccheri trollo. Succede spesso che negli studi controllati
raffinati e alcool, in linea con le raccomandazio- randomizzati si verifichi un miglioramento nel
ni del National Nutrition Council della Finlandia. controllo, per varie ragioni; quando una persona
I principali alimenti della dieta consigliata erano fa lo stesso test per la seconda volta, per esempio,
frutta, verdura, cereali integrali e olio di semi di di solito ottiene risultati migliori. Ma FINGER non
colza, e pesce almeno due volte la settimana. Lu- aveva un gruppo di controllo in senso tradizio-
nico supplemento era la vitamina D. nale: incontri regolari con consulenza sanitaria
Lesercizio fisico comprendeva allenamento Percorso di prevenzione. e monitoraggio vascolare a cui erano sottoposti
della forza muscolare, esercizi aerobici ed equi- Lattivit fisica stata un i partecipanti del gruppo di controllo erano di per
librio posturale. Il programma di allenamen- elemento chiave di FINGER. s una specie di mini-intervento.
to era adattato a ciascun partecipante e avveni- Molti soggetti di questo gruppo possono esser-
va sotto la guida di un fisioterapista per i primi si lasciati ispirare da queste sessioni e aver fatto
sei mesi e poi in modo indipendente in gruppi di almeno qualche cambiamento che ha favorito le
partecipanti. La raccomandazione iniziale era an- funzioni cognitive. Pur sapendo che questo mo-
dare in palestra una-due volte alla settimana per do di fare avrebbe potuto ridurre le differenze tra i
sessioni di allenamento della forza muscolare di gruppi nei risultati, avevamo il dovere etico di fare
30-45 minuti, per poi arrivare dopo sei mesi di in modo che lintervento avesse qualche beneficio
graduale aumento a un livello massimo di due- anche nel controllo. Ma dopo aver visto i risultati
tre sessioni di 60 minuti alla settimana, livello siamo convinti che lintervento abbia avuto un ef-
che avrebbero poi mantenuto per i rimanenti 18 mesi. Inoltre lin- fetto reale, perch il gruppo di trattamento migliorato di un gra-
dicazione era fare esercizi aerobici due volte la settimana e di au- do significativamente maggiore rispetto al controllo.
mentare gradualmente fino a tre-cinque volte. In base alle prefe- I membri del gruppo di trattamento hanno registrato migliora-
renze individuali, potevano dedicarsi a Nordic walking, aquagym, menti significativi anche in altre aree, e ottenuto risultati miglio-
jogging o alla ginnastica per la componente aerobica. ri in domini cognitivi specifici usati nelle attivit giornaliere che
Il gruppo di intervento usava anche un programma al com- spesso declinano con let. Il loro miglioramento stato dell83
puter con cui allenare diverse attivit cognitive per migliorare le per cento pi alto del controllo nelle funzioni esecutive, del 150

Cortesia Finnish Geriatric Intervention Study to Prevent Cognitive Impairment and Disability
funzioni esecutive (capacit di programmazione e organizzazio- per cento nella velocit di elaborazione mentale (tempo necessario
ne), memoria e velocit di elaborazione mentale. Dopo le prime per svolgere compiti mentali) e del 40 per cento nelle prove di me-
dieci sessioni introduttive, guidate da uno psicologo, i volonta- moria complesse (per esempio ricordare lunghe liste).
ri partecipavano alle sessioni di training mentale di 10-15 minu- Studiando pi a fondo i dati abbiamo scoperto che i sogget-
ti per due-tre volte alla settimana durante due periodi di sei mesi. ti con una variante genica che aumenta il rischio di Alzheimer
Quattro revisioni di gruppo monitoravano i progressi e discuteva- (APOE e4) sembravano ricevere pi benefici dai cambiamenti spe-
no su argomenti come i mutamenti cognitivi legati allet. cificati rispetto ai soggetti privi di quella variante, il che unulte-
I partecipanti erano inoltre sottoposti a controlli regolari del- riore prova dellefficacia dellintervento. Inoltre i membri del grup-
la salute metabolica e vascolare; erano visitati sei volte dal per- po di trattamento con questo gene avevano un invecchiamento
sonale infermieristico dello studio, che misurava peso, pressione cellulare pi lento nelle misurazioni su un telomero, un marcatore
e circonferenza dei fianchi e della vita. Nel corso dei due anni di biologico costituito dallestremit di un cromosoma.
trial incontravano cinque volte un medico con il quale rivedevano
questi dati e altri risultati di laboratorio, usati come base per inco- Estensione del FINGER
raggiare cambiamenti nella loro vita quotidiana. Abbiamo ora prove abbastanza evidenti che linsieme di die-
Sotto tutti i punti di vista, FINGER stato un impegno non in- ta migliore, esercizio fisico, stimoli mentali e sociali e controllo
differente per la maggior parte dei partecipanti, un cambiamen- dei problemi cardiovascolari possa migliorare le capacit cogniti-
to drastico del loro stile di vita nei due anni della sua durata. Con- ve anche dopo i 60 anni, ma abbiamo ancora altro lavoro da fare
sideriamo gi un successo che la maggior parte dei soggetti abbia a partire dai risultati originali.

60 Le Scienze 586 giugno 2017


R I S U L TAT I D E L T R I A L
connessioni neuronali e latrofia di determinate regioni cerebrali,
due indicatori dellAlzheimer. Le analisi del sangue possono inol-
Miglioramenti tre indicare se ladozione di comportamenti che sembrano mi-
gliorare le facolt cognitive riduca anche infiammazione, stress
I partecipanti al trial FINGER, sia del gruppo di trattamento sia di quel- cellulare e carenza delle proteine che aiutano a conservare in sa-
lo di controllo, hanno mostrato un miglioramento in diverse misura- lute il cervello, tutti segni patologici che spesso si rilevano nel
zioni cognitive della memoria, delle funzioni esecutive e della veloci- cervello dei pazienti affetti dalla malattia di Alzheimer negli esa-
t di elaborazione mentale. Tuttavia, al termine di 24 mesi il gruppo di mi post mortem.
trattamento aveva ottenuto risultati migliori rispetto a quelli del grup- Stiamo anche collaborando con altri gruppi di ricerca per uni-
po di controllo. re i risultati di studi simili al nostro condotti in altri paesi. Il con-
fronto pu contribuire a determinare se le nostre scoperte possano
0,3 essere generalizzate a popolazioni differenti e lunione dei risulta-
Memoria
ti aumenta anche la forza statistica dello studio e permette anali-
si pi dettagliate degli interventi nel tempo. Per esempio potrem-
Miglioramento nella performance (dati standardizzati)

Funzioni esecutive mo paragonare i livelli di esercizio fisico dei gruppi di intervento


dei vari studi per identificare il livello ottimale per la conservazio-
Velocit di elaborazione ne della salute del cervello.
Quello che abbiamo appreso con il progetto FINGER pu anche
0,2
Gruppo di intervento rappresentare un modello per studi simili che cerchino di partire
(linea continua) dalla letteratura epidemiologica per estrapolare fattori di rischio
multipli da esaminare in uno studio controllato randomizzato. Al
Gruppo di controllo
(linea tratteggiata) momento stiamo collaborando con due progetti di questo tipo: lo
studio Healthy Aging through Internet Counseling in the Elderly
(HATICE), dellUnione Europea, e il Multimodal Strategies to Pro-
0,1
mote a Healthy Brain in Aging (MULTI-MODE), diretto dal Karo-
linska Institut.
Per i professionisti dellambito sanitario non sar necessario
aspettare un altro decennio prima di fare raccomandazioni ai pa-
zienti. FINGER ha gi fornito prove sufficienti affinch possano
iniziare a suggerire le misure che abbiamo studiato. Se gli NIH
dovessero indire unaltra conferenza, possibile che arrivi a con-
0,0 clusioni pi ottimistiche rispetto a quella della conferenza di set-
to prevent cognitive decline in at-risk elderly people (FINGER): a randomised controlled trial, in Lancet, Vol. 385, n. 9984, 6 giugno 2015.
Fonte: Ngandu T. e altri, A 2 year multidomain intervention of diet, exercise, cognitive training, and vascular risk monitoring versus control

Inizio 12 mesi 24 mesi te anni fa, che non stata in grado di sostenere alcun metodo per
la prevenzione.
Lente statunitense potrebbe inoltre essere rassicurato dai dati
Un miglioramento delle funzioni mentali dopo due anni im- recenti che indicano un calo dellAlzheimer negli Stati Uniti e un
plica, senza tuttavia dimostrarlo, che modificare le abitudini ali- calo di tutte le forme di demenza sia negli Stati Uniti sia in diversi
mentari e fisiche pu proteggere contro la demenza. Per capire se paesi europei. Questo calo potrebbe essere dovuto a cambiamenti
sia possibile o meno ritardare la comparsa della demenza dobbia- comportamentali che le persone possono aver adottato da sole do-
mo studiare il lungo periodo presintomatico tipico delle varie for- po aver sentito parlare di studi scientifici sui cambiamenti che po-
me di demenza: lAlzheimer si sviluppa probabilmente per 15 o 20 trebbero favorire la salute cognitiva.
anni prima che siano diagnosticati problemi cognitivi, perci po- Di fronte ai molteplici fallimenti dei farmaci, la prevenzione
tr essere necessario osservare i pazienti lungo un periodo mol- pu rivelarsi il modo migliore per gestire lepidemia di demen-
to esteso. Naturalmente dovremo anche decidere a che punto que- za, come gi avvenuto con numerose altre malattie croniche.
sto tipo di studio diventi troppo costoso e complicato da portare Il messaggio finale del progetto FINGER che forse non mai
a termine. troppo presto per prendere provvedimenti grazie a cui prevenire
Unaltra domanda che dovevamo prendere in considerazione lAlzheimer, e per fortuna non neanche mai troppo tardi: sembra
era se fosse possibile aiutare gli individui soggetti ai cambiamenti infatti che i cambiamenti dello stile di vita possano aiutare alcuni
cerebrali che precedono i problemi cognitivi veri e propri contra- individui anche dopo che il declino delle facolt cognitive ha gi
stando le alterazioni fisiologiche. Cambiamenti alle attivit perso- avuto inizio. Q
nali come quelli adottati nel progetto FINGER potevano ritardare
la comparsa dei problemi cognitivi? Un ritardo di 2-5 anni nella PER APPROFONDIRE
comparsa dei sintomi rappresenterebbe un miglioramento signi-
ficativo per la salute pubblica e per molti individui vorrebbe dire A 2 year Multidomain Intervention of Diet, Exercise, Cognitive Training, and
evitare la diagnosi di demenza, perch morirebbero di altre cause Vascular Risk Monitoring Versus Control to Prevent Cognitive Decline in
At-Risk Elderly People (FINGER): A Randomised Controlled Trial. Ngandu T. e
prima di subirne gli effetti. altri, in Lancet, Vol. 385, n. 9984, pp. 2255-2263, 6 giugno 2015.
Per studiare alcuni di questi punti abbiamo messo in atto une- Defeating Alzheimers Disease and Other Dementias: A Priority for European
stensione del progetto FINGER per altri sette anni. In questa pros- Science and Society. Winblad B. e altri, in Lancet Neurology, Vol. 15, n. 5, pp.
sima fase intendiamo usare limaging cerebrale per determina- 455-532, aprile 2016.
re se le buone abitudini possano contrastare linterruzione delle Prevenire le ombre dellAlzheimer. Stix G., in Le Scienze n. 504, agosto 2010.

www.lescienze.it Le Scienze 61
Acqua
non
potabile
el curatissimo paesaggio suburbano di Portsmouth, nel New Hampshire, si

N estende la zona industriale del Pease International Tradeport, che ospita 250
aziende, un campo da golf e un paio di scuole materne e in cui, ogni giorno,
arrivano quasi 10.000 lavoratori. Ma nel sottosuolo di questarea si nasconde
uneredit tossica. Fino al 1988, infatti, stata sede di una base dellaeronau-
tica militare degli Stati Uniti; nei campi, durante le esercitazioni, gli addetti antincendio davano fuo-
co a vecchi aerei, per poi spegnere lincendio con estintori a schiuma chimica. Allepoca, il fatto che la
schiuma fosse assorbita dal terreno non sembrava degno di nota, ma questo ha causato la contamina-
zione dellacqua di falda che i lavoratori di Pease e i loro figli hanno bevuto per decenni.

62 Le Scienze 586 giugno 2017


SALUTE

Aumenta il numero
di comunit statunitensi
la cui acqua potabile
inquinata
dai PFC, ma scienziati
e legislatori faticano
a determinare
dove inizia il pericolo

di Charles Schmidt

IN BREVE

Lacqua potabile di un numero crescente di comunit degli


Stati Uniti contiene livelli alti di perfluorocarburi (PFC), la cui
concentrazione secondo lEnvironmental Protection Agency
dovrebbe essere inferiore a 70 parti per trilione. Impiegati
nella produzione di articoli di consumo, i PFC sono ovunque
a causa della loro stabilit e si accumulano nel sangue.
Gli studi mostrano una possibile correlazione tra livelli
elevati di PFC e indebolimento del sistema immunitario,
ingrossamento del fegato e altri problemi di salute, ma una
causalit diretta non stata dimostrata.
difficile determinare quali livelli potrebbero essere
Fotografie di Jesse Burke

pericolosi perch i potenziali effetti sulla salute studiati sugli


animali variano con la specie e sono difficili da isolare negli
studi sugli esseri umani. La mancata dichiarazione di un
limite di rischio lascia amministrazioni locali e residenti
nellincertezza sullintraprendere o meno azioni correttive.

www.lescienze.it Le Scienze 63
Tre anni fa gli scienziati hanno analizzato campioni di acqua Charles Schmidt un giornalista freelance di Portland,
potabile raccolti a Pease e hanno rilevato perfluorocarburi (PFC), nel Maine, che si occupa di salute globale e ambiente.
stato lautore dellarticolo sugli effetti a lungo termine
composti presenti nella schiuma in grado di estinguere gli incen-
dellAgente Arancio del numero di settembre 2016.
di da carburante, in una concentrazione fino a 35 volte superiore a
quella considerata accettabile per lacqua potabile dalla U.S. Envi-
ronmental Protection Agency (EPA). I PFC sono stati usati per de-
cenni in centinaia di prodotti e oggi, dappertutto nel globo, sono mi con il cancro, ma anche per quelli con i problemi riproduttivi
dispersi nel sottosuolo e nelle falde acquifere. Nel mondo indu- e con la soppressione del sistema immunitario. Non per chia-
strializzato praticamente ogni individuo ha in circolo nel sangue ro quali livelli, di preciso, influenzino negativamente la salute
qualcuna di queste particelle a causa di acqua, prodotti agricoli, dellessere umano: ecco da dove nascono gli accesi dibattiti sul-
carne o pesce ingeriti. Cosa ancora pi preoccupante, si tratta di la quantit che possibile ritenere sicura per il consumo da par-
sostanze che nelle zone in cui sono state fabbricate oppure usate te dei cittadini.
per la produzione industriale possono raggiungere alti livelli di ac-
cumulazione; nei corpi degli abitanti di questi punti caldi posso- Molecole indistruttibili
no riscontrarsi concentrazioni molto superiori alla media. Prodotti per decenni in abbondanza, i PFC furono inventati
E il numero di punti caldi sta aumentando. Nel maggio 2016, negli anni quaranta dalla Minnesota Mining and Manufacturing
citando le prove sempre pi numerose secondo cui si tratta di com- Company, oggi 3M. Le molecole di PFC hanno laspetto di una cer-
posti particolarmente tossici per i bambini, lEPA ha ulteriormen- niera, con una catena centrale di atomi di carbonio legati ad atomi
te abbassato il limite di PFC nellacqua potabile ritenuto sicuro per di fluoro; formano pellicole durature e impermeabili. Applicando-
la salute: 70 parti per mille miliardi (un trilione), circa una goccia ne uno strato, per esempio, su giacche antipioggia, tappeti o per-
di sostanza nellacqua che basterebbe a riempire 20 piscine olimpi- sino microchip, la pellicola resistente e untuosa facilita lo scivo-
che. Da allora, comunit situate in oltre 20 Stati statunitensi han- lamento di acqua, oli e sporcizia. I PFC erano usati anche come
no riportato un livello di PFC superiore alla nuova soglia; grazie a supporto manifatturiero per la fabbricazione di utensili per cucina
questa attenzione sta aumentando il numero di citt che, occupan- e la conservazione di alimenti come le padelle antiaderenti, i con-
dosi della questione, scoprono di avere un problema. tenitori per la pizza da asporto e i sacchetti per popcorn; consen-
Queste scoperte alimentano la paura che lacqua potabile di tivano infatti di stendere uniformemente altri strati di rivestimen-
tutti gli Stati Uniti, gi in molti luoghi minacciata da piombo e al- to su superfici che dovevano entrare in contatto con il cibo. Dopo
tri elementi, non sia tutelata in modo adeguato. La preoccupazio- lapplicazione di questi strati, le industrie provavano a rimuovere i
ne relativa ai PFC sta aumentando perch si tratta di sostanze che PFC, ma gli studi sono in disaccordo sullefficacia delle tecniche di
continuano a essere scoperte in modo esteso e perch le moleco- rimozione: nei rivestimenti delle padelle antiaderenti, per esempio,
le ingerite con lacqua potabile si aggiungono a quelle provenien- potrebbero essere rimasti PFC poi rilasciati dal calore emesso dalle
ti da altre fonti, come cibo e prodotti di consumo. Tra il 2013 e il padelle scaldate sui fornelli di casa.
2015, alla ricerca dei PFC, lEPA ha esaminato in tutto il paese ser- Nel corso del tempo, molte aziende hanno fabbricato e usato
vizi idrici che coprivano il fabbisogno di oltre 10.000 persone, in- queste sostanze, tanto che oggi ne restano sul mercato mondiale
sieme a un campione di 800 sistemi idrici che ne servivano poco oltre 3000 variet. La stabilit strutturale che rende i rivestimenti
meno. Nellacqua di 66 strutture, per un totale di 6 milioni di per- a base di PFC cos utili a livello industriale ha per un lato negati-
sone servite, stata rilevata almeno in unoccasione una quantit vo: gli effetti su salute e ambiente. Il legame carbonio-fluoro, to-
di PFC superiore alla nuova soglia stabilita dallEPA. talmente artificiale, non pu essere digerito dai microbi, rotto dal
Sole o metabolizzato da niente che si trovi nella terra, nelle piante
Azioni precauzionali o nel corpo di esseri umani e animali. Gli scienziati hanno trova-
Molti Stati stanno passando allazione. Lo scorso luglio, fun- to PFC in orsi polari, balene, pesci e prodotti agricoli che finiscono
zionari del Department of Health and Human Services hanno con- nei piatti delle persone. Nulla, nellambiente, pu degradarli, af-
sigliato a 100.000 residenti dellAlabama settentrionale di evita- ferma Ian Cousins, chimico e professore dellUniversit di Stoccol-
re il consumo di acqua del rubinetto contaminata da PFC finch ma. I PFC possono solo diluirsi e disperdersi.
non fosse stata attivata una fornitura temporanea. Nelle contee Per anni la produzione di PFC stata dominata dai composti a
di Bucks e di Montgomery, in Pennsylvania, a partire da otto- catena lunga, con catene principali di otto o pi atomi di carbonio.
bre i funzionari hanno chiuso numerosi pozzi di acqua potabile I composti pi diffusi a livello manifatturiero erano acido perfluo-
(22 pubblici, 150 privati) che servivano 70.000 cittadini. In Ohio roottanoico (PFOA), detto anche C8 e usato per esempio per Gore-
e West Virginia, 3500 persone hanno citato per danni DuPont, im- Tex, e perfluorottano sulfonato (PFOS), ingrediente chiave del ri-
portante produttore di PFC, con laccusa che le scorie rilasciate vestimento per tessuti Scotchgard e della schiuma per estintori. A
lungo il confine comune ai due Stati dallimpianto di Washing- differenza di altre diffuse sostanze inquinanti che si accumulano
ton Works abbia causato un aumento nellincidenza di cancro e di nei tessuti grassi (come diossine o DDT), i PFC si accumulano nel
altre malattie. Oltre un anno fa i funzionari di Hoosick Falls, nel- sangue e poi passano dal corpo nellurina. Ma quelli a catena lun-
lo Stato di New York, hanno vietato ai residenti di bere lacqua del ga sono riassorbiti dai reni e restano nel corpo per anni.
rubinetto, ma il problema non ancora stato risolto in modo per- Ecco perch, allinizio di questo secolo, la maggior parte dei
manente. La quantit finora individuata di comunit affette dal principali produttori di PFC in Stati Uniti, Europa e Giappone si
problema dei PFC non che la punta delliceberg, sostiene David unita agli sforzi, coordinati dallEPA, per far uscire volontaria-
Andrews, senior scientist dellEnvironmental Working Group del- mente di produzione i PFC a catena lunga; il 95 per cento dei PFC
la citt di Washington. Ci aspettiamo numeri enormi. sarebbe stato eliminato entro il 2010 e il resto entro il 2015. Sicu-
Livelli alti di PFC nel sangue non spaventano solo per i lega- ramente, prodotti pi vecchi ancora presenti nelle case potrebbero

64 Le Scienze 586 giugno 2017


funzionari del New Hampshire hanno comunicato i risultati di uno
studio condotto a Pease secondo cui nel sangue di ognuna delle
quasi 1600 persone monitorate (un quarto delle quali bambini de-
gli asili locali) i livelli di PFC erano molto pi elevati delle attua-
li medie nazionali. Alcuni dei livelli pi alti mai registrati sono stati
misurati nei residenti delle aree vicine allimpianto di DuPont nella
contea di Wood, in West Virginia. Tra i 70.000 abitanti del luogo,
i livelli di PFOA erano in media di 28 ng/mL, ma per la met di lo-
ro i valori erano pari a 82 ng/mL, o superiori, e per Kyle Steenland,
epidemiologo e professore alla Rollins School of Public Health del-
la Emory University, gli individui pi esposti avevano nel san-
gue livelli di PFOA superiori a 1000 ng/mL. molto probabile che
centinaia di migliaia di cittadini statunitensi vivano in zone espo-
ste ai PFC nei pressi di installazioni militari, impianti e strutture per
il trattamento delle acque reflue, per non parlare dei milioni di per-
sone residenti al di fuori dei confini nazionali.

Incertezze sulla tossicit


Determinare se questi livelli siano pericolosi non compito fa-
cile. Mi chiedono continuamente: Quali effetti avranno su di me
i PFC?, afferma Patrick Breysse, direttore del National Center for
Environmental Health di Atlanta. Non c una risposta facile. La
nostra capacit di misurare i PFC supera quella di interpretarne gli
Il marito e i figli di Andrea Amico hanno livelli elevati effetti sul corpo umano.
di PFC nel sangue. Il marito ha lavorato al Pease International Una ragione di questa incertezza che i dati sulla tossicit dei
Tradeport, dove questi composti sono stati trovati nellacqua potabile, PFC sono confusi. I PFC causano sugli animali miriadi di effet-
e i bambini vi hanno frequentato la scuola materna. ti diversi, ma la suscettibilit alla loro tossicit varia molto da una
specie allaltra; gli stessi livelli provocano danni in determina-
contenere queste sostanze. Alcune aziende che non hanno aderi- te specie, ma non in altre. Analogamente, gli studi sugli effetti
to al programma volontario continuano a produrre o a importa- sulluomo sono in disaccordo: alcuni evidenziano danni che al-
re e usare PFC a catena lunga. Le aziende cinesi producono ancora tri non rivelano, cosa che li rende contraddittori, secondo Benja-
ogni anno fino a 500 tonnellate di PFOA e PFOS. Le aziende che min Chan, epidemiologo della sede del New Hampshire del De-
hanno smesso di usare le molecole a catena lunga hanno adotta- partment of Health and Human Services. Le persone vogliono
to alternative come i PFC a catena corta, espulsi dal corpo uma- confrontare i livelli nel proprio sangue con quelli che, in un cer-
no entro qualche giorno. Dato che non restano nel sangue, i PFC to studio sugli esseri umani, hanno causato effetti; ma la quali-
a catena corta sono verosimilmente meno dannosi per le perso- t di ogni studio, preso singolarmente, non molto alta, secondo
ne, ma non per lambiente, nel quale durano a lungo. Nel maggio Chan. Abbiamo bisogno di soppesare le prove presenti in tutta la
2015 oltre 200 scienziati hanno firmato un documento, la Dichia- letteratura per valutare la posizione della scienza sugli effetti dei
razione di Madrid, in cui mettono in guardia sulla scarsit di in- PFC sulla salute; ma presto la cosa si fa poco chiara.
formazione su strutture, propriet, usi o effetti biologici dei PFC a Almeno dal 2000 gli scienziati sanno che i PFC causano tumo-
catena corta sul mercato, usati per produrre abbigliamento sporti- ri a fegato, testicoli e pancreas nei topi, ma non nelle scimmie. In
vo, rivestimenti antimacchia per tessuti e altri articoli. diversi tipi di animali sono stati documentati epatomegalia (fegato
Secondo Cousins, prima della volontaria messa fuori produzio- ingrossato), soppressione del sistema immunitario, cambiamenti
ne dei PFC a catena lunga, imballaggi alimentari e tessuti tratta- neurologici, obesit e ritardi nello sviluppo delle ghiandole mam-
ti erano i principali responsabili dellesposizione a PFOS e PFOA; marie. LEPA ha basato le nuove linee guida sanitarie sulle prove
oggi le persone sono esposte soprattutto a causa di pesce o altri che topi nati da madri esposte ai PFC tendono a nascere sottopeso,
prodotti contaminati dai PFC. I livelli nel sangue sono diminui- a soffrire di problemi allo scheletro e pubert precoce.
ti proporzionalmente al declino delle fonti di esposizione di na- Mentre gli scienziati in laboratorio possono somministrare PFC
tura commerciale; nel 1999, quando i Centers for Disease Control agli animali in condizioni controllate, non possono fare lo stes-
and Prevention (CDC) hanno iniziato a raccogliere dati, la quanti- so con gli esseri umani. Devono invece fare studi epidemiologici,
t di PFOA nel sangue dei cittadini statunitensi era in media poco ossia provare a determinare se comunit con livelli di esposizio-
superiore a 5 nanogrammi per millilitro (ng/mL). Nel 2012, secon- ne pi alti hanno anche una maggior tasso di incidenza di casi di
do i dati pi recenti pubblicati dai CDC, questi livelli si erano ab- malattia. Lepidemiologia richiede anche di confrontarsi con fatto-
bassati di oltre la met. Durante lo stesso periodo, negli Stati Uni- ri potenzialmente complicanti (fumo, cattiva alimentazione, espo-
ti, i livelli medi nel sangue di PFOS sono scesi in modo ancora pi sizione ad altre sostanze), che possono oscurare gli effetti dei PFC.
consistente, da 30 ng/mL a poco pi di 6 ng/mL. Steenland sostiene che le opportunit migliori provengono dallo
Ma questi valori medi sono una magra consolazione per chi vi- studio di gruppi numerosi di persone che sono state molto esposte,
ve nel numero sempre pi alto di punti caldi in cui lacqua po- in cui i cambiamenti nellincidenza di certe malattie come i tumo-
tabile contaminata da PFC e dove i livelli nel sangue di queste ri sono pi facili da individuare. Un esempio la popolazione resi-
sostanze possono schizzare fuori dai grafici. Nel giugno 2016 i dente in West Virginia vicino allimpianto di DuPont, che ha sca-

www.lescienze.it Le Scienze 65
ricato PFOA nel fiume Ohio per oltre cinquantanni, inquinando le of Hygiene & Tropical Medicine e condirettore dello studio C8,
falde acquifere per miglia e miglia fino a livelli che raggiungono non chiaro perch C8 e lo studio di Grandjean abbiano raggiun-
3000 parti per trilione, se non di pi. to conclusioni cos divergenti: Ci sarebbe da aspettarsi una rispo-
Per rispettare i termini dellaccordo stipulato in seguito a una sta maggiore quando i livelli di esposizione sono alti.
class action intentata contro lazienda nel 2004, DuPont ha finan- Lepidemiologia un processo lento. Secondo Steenland, i ri-
ziato con 35 milioni di dollari una ricerca sui potenziali effetti sa- sultati di studi effettuati qua e l nel mondo porteranno maggio-
nitari. Il conseguente C8 Science Panel ha coinvolto 69.000 resi- re chiarezza. I funzionari che cercano di stabilire i livelli di esposi-
denti locali per rivelare infine lesistenza di probabili legami tra zione, per, possono lavorare solo con i dati gi a disposizione, e
lesposizione a PFOA per mezzo dellacqua potabile e sei malattie: spesso non c accordo unanime sulla loro interpretazione. Di re-
cancro ai reni e ai testicoli, colite ulcerosa, malattie tiroidee, iper- cente, per esempio, i funzionari del New Jersey hanno abbassato
colesterolemia e ipertensione gestazionale. gli standard dellEPA, proponendo per i PFOA nellacqua potabile
Secondo Steenland, condirettore dello studio, la probabilit di un limite molto inferiore (14, anzich 70 parti per trilione). Secon-
un collegamento tra queste malattie ed esposizione ai PFOA su- do loro un limite pi basso proteggerebbe dal rischio di soffrire di
periore al 50 per cento, ma aggiunge che questo molto diverso epatomegalia o di ritardi nello sviluppo delle ghiandole mamma-
dal dire che i PFOA sono la vera causa di queste malattie. I nostri rie, gli effetti maggiormente rilevati nei topi nel caso dei dosag-
dati sono abbastanza solidi, ma un solo studio non conclusivo: gi pi bassi. Quando ho chiesto allEPA perch non abbiano fatto
se vogliamo ottenere esiti convincenti, abbiamo bisogno di stabi- lo stesso, un portavoce mi ha risposto via email che lagenzia non
lire questi legami in altre popolazioni. considera pregiudizievoli i cambiamenti nel peso del fegato di un
Potrebbero essere necessari altri studi anche per determinare roditore, senza contare che lingrossamento del fegato potrebbe
gli effetti dannosi di una bassa esposizione sui sistemi immunita- essere causato da una risposta biologica non condivisa dagli esse-
ri in via di sviluppo dei bambini. Quando a un bambino inocu- ri umani. Il portavoce ha aggiunto che ritardi nello sviluppo del-
lato un vaccino per combattere una malattia come il morbillo, il le ghiandole mammarie non impediscono agli animali di allattare
corpo reagisce producendo anticorpi, i soldati che o nutrire i piccoli. Eppure Grandjean, per lacqua
imparano a riconoscere lagente patogeno. Se pi Le incertezze potabile, spinge per avere un limite ancora infe-
tardi il bambino entra in contatto con il patoge- normative riore di una parte per trilione, secondo lui neces-
no vero e proprio, il suo sistema immunitario sario per proteggere i bambini dagli effetti sul si-
gi preparato per combatterlo e pu mettere in at- e scientifiche stema immunitario.
to un contrattacco. Sembrerebbe che i PFC possa- implicano Disfunzioni normative
no impedire la risposta dellorganismo ai vacci-
ni, rendendoli meno efficaci. Nel 2012, scienziati che i cittadini Queste sono le tensioni con cui lEPA si con-
della Harvard University hanno riportato in uno non sanno quali fronta giornalmente. Aggiungete finanziamenti
studio di alto profilo che i livelli di anticorpi in- insufficienti e carenza di personale, un Congres-
dotti dai vaccini anti-difterite e anti-tetano dimi-
livelli di PFC so spesso ostile e interessi contrastanti dei gruppi
nuiscono costantemente con laumento dellespo- nellacqua ambientalisti e dellindustria, e i tentativi dellEPA
sizione ai PFC. Lo studio stato effettuato sulle di stabilire un criterio applicabile per le sostanze
isole Fr er, al largo della Norvegia, dove la po-
siano sicuri che inquinano lacqua potabile si sono quasi ar-
polazione esposta ai PFC principalmente a causa di unalimenta- restati. La valutazione del rischio chimico per la salute spes-
zione ricca di prodotti marittimi, tra cui la carne di balena. Donne so rinviata indefinitamente senza essere completata, commenta
in gravidanza e bambini avevano livelli di PFC simili a quelli della Andrews, dellEnvironmental Working Group. E lEPA deve com-
popolazione statunitense. Secondo Philippe Grandjean, professore pletare queste valutazioni prima di poter stabilire degli standard
della T.H. Chan School of Public Health di Harvard e responsabile ai sensi del Safe Drinking Water Act (SDWA). A dire il vero, in
della ricerca, questo suggerisce che simili livelli potrebbero rende- ventanni lEPA non ha mai stabilito standard applicabili ai sen-
re pi difficile, per i bambini, la resistenza alle malattie infettive. si di questa legge federale. Lattivit informativa dellagenzia rela-
Andrew Rooney, direttore ad interim dellOffice of Health As- tiva ai PFC, a oggi ancora non regolamentati, si riduce a poco pi
sessment and Translation presso i National Institutes of Health, di una soglia cautelativa; i fornitori di acqua potabile non sono
sostiene che gli studi sui topi mostrano conclusioni analoghe: sia obbligati a effettuare controlli a campione sulla presenza di PFC,
i PFOA sia i PFOS sopprimono gli anticorpi negli animali. Stiamo anche se ultimamente la crescente attenzione pubblica sta spin-
confrontando mele con mele afferma Rooney e il fatto di ve- gendo molti di essi a farlo.
dere effetti simili su esseri umani e animali fa crescere la fiducia Anche altre sostanze contaminanti dellacqua potabile stanno
nei risultati. Nelle persone che hanno nel proprio corpo pi PFC ci attirando sempre pi attenzione, tra cui 1,4 diossano, cromo esa-
aspettiamo una risposta meno efficace ai vaccini. valente e perclorato, carburante per razzi che lEPA avrebbe do-
Per ora per le prove sugli animali della soppressione degli an- vuto regolamentare ai sensi dellSDWA entro l11 agosto 2014; la
ticorpi sono limitate ai topi; leffetto non compare n nei ratti n scadenza non stata rispettata a causa di numerose dispute in-
nelle scimmie esposte ai PFC. Gli scienziati dello studio C8 han- terne sulla tossicit, e lEPA stata citata in giudizio dal Natural
no cercato prove della soppressione degli anticorpi nelle comuni- Resources Defense Council. Erik Olson, avvocato del Council, la-
t ad alto rischio di Ohio e West Virginia, trovando che i livelli di menta che gli studi imposti allEPA dallSDWA richiedano trop-
anticorpi erano leggermente pi bassi solo nel caso di uno dei tre pe risorse e offrano troppe opportunit di intromissioni da parte
vaccini influenzali valutati, ma non sono stati in grado di rivelare delle industrie: LEPA rimane incastrata nel mezzo. In unemail,
nessuna prova di un incremento nella popolazione di raffreddore i funzionari dellEPA hanno sostenuto di star valutando i PFOA
o influenza. Per Tony Fletcher, epidemiologo della London School e i PFOS secondo le procedure richieste dalla legge, tuttavia non

66 Le Scienze 586 giugno 2017


STUDIO SUL CAMP O
sa i PFC stanno causando alla salute della sua
famiglia, in particolare i figli. Amico vive a
Una fioritura di punti caldi Portsmouth, nel New Hampshire. Suo marito
ha lavorato a Pease per sette anni prima del-
Secondo i dati dellEPA analizzati da Xindi Hu e colleghi della Harvard University, lacqua potabi- la scoperta della contaminazione, e i suoi due
le espone oltre 6 milioni di persone residenti negli Stati Uniti a un livello di perfluorocarburi su- figli vi hanno frequentato la scuola materna.
periore ai limiti consigliati. Non sono ancora stati raccolti i dati relativi alle localit con meno di Marito e figli hanno unelevata concentrazio-
10.000 residenti e ai pozzi privati, quindi i numeri potrebbero ancora aumentare. ne di PFC nel sangue. Nel 2015 Amico ha fon-
dato un gruppo di attivisti chiamato Testing
for Pease, che sta spingendo i funzionari dei
CDC a intraprendere uno studio di lungo ter-
mine sui circa 350 bambini esposti ai PFC pre-
senti nella zona industriale. Per Amico, al-
cuni di questi bambini hanno iniziato a bere
acqua del rubinetto contaminata dai PFC as-
sumendo il latte in polvere, quando avevano
sei settimane. Non sappiamo che cosa succe-
der loro, ci serve un piano per ottenere del-
le risposte.
Per Amico questo piano dovrebbe include-
re uno studio longitudinale: osservare i bam-
bini fino allet adulta prelevandone il san-
gue e tenendoli sotto controllo medico. Amico
sottolinea che i dati pediatrici sugli effetti dei
PFC sono pochi e ci sono pochi studi di lungo
termine. Lei e altri cittadini di Pease sostengo-
*Aree (suddivise per codice postale) in cui sono stati rivelati in almeno un campione di acqua potabile livelli
di PFC superiori al minimo richiesto dallEPA (2013-2015). Non tutte le fonti di acqua potabile di ogni area no di voler contribuire alla ricerca essendo te-
considerata presentano necessariamente livelli alti di PFC. nuti sotto osservazione nel tempo, perch nes-
Fonte: HU X.C. e altri, Detection of Poly-and Perfluoroalkyl Substances (PFASS) in U.S. Drinking Water Linked to Industrial Sites, Military Fire Training Areas,

suno pu dire loro se lesposizione a cui sono


stati sottoposti sar dannosa nel futuro.
hanno risposto alla domanda se lemanazione di uno standard A un incontro avvenuto nel settembre scorso con i residenti di
fosse imminente. Pease, per, i funzionari dellAgency for Toxic Substances and Di-
Per decenni lEPA stata indebolita dalla stessa legge che le sease Registry (ATSDR) si sono tirati indietro. Breysse, che anche
consente di regolamentare e in alcuni casi vietare i prodotti chi- direttore dellATSDR, ha spiegato che per quanto la sua organizza-
mici nel momento della produzione. Quando il Toxic Substances zione possa considerare uno studio trasversale per investigare ef-
Control Act (TSCA) entr in vigore, nel 1976, esent tutti i 60.000 fetti sulla salute in un determinato momento temporale, uno stu-
and Wastewater Treatment Plants, in Environmental Science & Technology Letters, Vol. 3, n. 10, 11 ottobre 2016.

prodotti industriali gi in commercio allepoca, PFC compresi. La dio longitudinale non proponibile, dal momento che il gruppo
legge chiuse un occhio sulle sostanze esistenti, indirizzando lat- di bambini esposti alla contaminazione troppo piccolo per iden-
tenzione dellEPA verso quelle nuove. Charlie Auer, oggi avvocato tificare con affidabilit statistica cambiamenti di salute. Secondo
a Washington, ha diretto lufficio dellEPA che si occupa del TSCA. Breysse lapproccio migliore consisterebbe nellincorporare i bam-
Sostiene di aver aggirato la legge quando ha coordinato gli sfor- bini di Pease in uno studio pi grande, condotto a livello nazio-
zi volontari per far uscire dal mercato PFOA e PFOS: Il fatto che nale sulle comunit esposte alla contaminazione: Proprio adesso
i PFC a catena lunga siano in gran parte fuori commercio e che i stiamo cercando di capire come dovrebbe configurarsi uno studio
livelli nel sangue siano inferiori allepoca precedente al coinvol- del genere, e allo stesso tempo proviamo ad affrontare le preoccu-
gimento dellEPA mostra che, nonostante la debolezza del TSCA, pazioni delle singole comunit.
sono stati fatti molti progressi. Il problema delluso e della produ- La preoccupazione maggiore di Amico non sapere. Tutto
zione dei PFC stato in gran parte risolto nellarco di circa 15 an- questo ci riguarda personalmente. La notte non riesco a dormi-
ni: un periodo piuttosto breve per qualsiasi inquadramento nor- re perch mi chiedo quali effetti avr sui miei figli il fatto di essere
mativo se si considera quanto sia difficile oggi fare le cose. stati cos esposti. Q
A giugno scorso finalmente il Congresso ha modificato il TSCA
per dare allEPA pi poteri sui prodotti chimici esistenti. In une- PER APPROFONDIRE
mail i funzionari dellEPA hanno dichiarato che avrebbero consi- Changing Interpretation of Human Health Risks from Perfluorinated
derato di valutare i rischi dei PFC ai sensi della legge modificata, Compounds, Grandjean P. e Clapp R., in Public Health Reports, Vol. 129, No. 6, pp.
aggiungendo per che questa non sarebbe stata una priorit, dal 482-485, novembre-dicembre 2014.
momento che lEPA aveva gi guidato gli sforzi per rimuovere dal Perfluorinated Chemicals (PFCs). Scheda informativa del National Institute of
mercato i PFC a catena lunga. Environmental Health Sciences, luglio 2016. http://www.niehs.nih.gov/health/
materials/perflourinated_chemicals_508.pdf.
Le incertezze normative e scientifiche implicano che i resi-
Immunotoxicity Associated with Exposure to Perfluorooctanoic Acid or
denti di citt di tutti gli Stati Uniti non sanno quali livelli di PFC Perfluorooctane Sulfonate. National Toxicology Program, U.S. Department of Health
nellacqua potabile possano considerarsi sicuri, n se siano ne- and Human Services, settembre 2016. http://ntp.niehs.nih.gov/pubhealth/hat/
cessarie azioni correttive. Andrea Amico vorrebbe sapere che co- noms/pfoa/index.html.

www.lescienze.it Le Scienze 67
ARMI BIOLOGICHE

Antrace
tempo
di tornare a
preoccuparsene
Recenti analisi su un incidente di molti anni fa
mostrano quanto possono essere letali le armi biologiche
di Paul S. Keim, David H. Walker e Raymond A. Zilinskas

l 2 aprile 1979 una polvere misteriosa usc da una

I
canna fumaria che si ergeva per 25 metri sopra un
campo militare sovietico a circa 1400 chilometri a
est di Mosca e si sparse inosservata nellaria. Nel giro
di qualche settimana almeno 80 abitanti della circo-
stante citt di Sverdlovsk, oggi Ekaterinburg, si am-
malarono di quella che inizialmente pareva unin-
fluenza. In pochi giorni per svilupparono estese emorragie
interne e altri problemi. Ne morirono almeno 68.
Nella base militare, chiamata Campo 69, qualcuno sapeva gi
allora che cosa era accaduto: la mancanza di filtri per laria ave-
va permesso il rilascio di una quantit ignota di spore batteriche
da un impianto militare segreto di ricerca e produzione operativo
allinterno del sito. Le spore venivano da un ceppo di batterio, Ba-
cillus anthracis, che provoca una malattia chiamata antrace e si
trova in natura in molte regioni del mondo. Ma queste particola-
ri spore erano state confezionate in particelle proprio delle dimen-
sioni giuste per essere facilmente inalate nei polmoni di animali e
Illustrazione di Taylor Callery

persone, dove possono fare pi danni e causare pi morti.


Una volta nel corpo, le spore germinano, tornando allorigina-
ria forma a bastoncello. Poi iniziano a moltiplicarsi, diffondendo-
si nel flusso sanguigno e attaccando vari tessuti. In effetti lantra-
ce assunto per inalazione uccide generalmente nel giro di qualche
giorno, a meno che i pazienti non siano tempestivamente tratta-

Le Scienze 69
ti con lantibiotico giusto. Lapparato militare sovietico, per, non Paul Keim executive director del Pathogen
rivel a nessuno la natura dellepisodio; neppure alle autorit sa- and Microbiome Institute della Northern
Arizona University a Flagstaff.
nitarie locali, che avrebbero potuto salvare pi vite se avessero sa-
puto che cosa avevano di fronte.
Malgrado gli strenui tentativi del KGB di mantenere il segre-
to, nellautunno 1979 la notizia dellincidente filtr nel resto del David H. Walker executive director del Center for
mondo, per lo stupore, fra gli altri, degli analisti dei servizi segre- Biodefense and Emerging Infectious Diseases al Medical
Branch dellUniversit del Texas a Galveston.
ti occidentali, che fin l non avevano colto alcun indizio del fatto
che lUnione Sovietica stesse fabbricando materiale per armi bio-
logiche, in violazione di un trattato del 1972 che ne bandiva svi-
luppo, produzione, stoccaggio e uso. Tra i quasi 100 i paesi firma- Raymond A. Zilinskas dirige il Chemical and Biological
tari del trattato la Convenzione sulle armi biologiche cerano Weapons Nonproliferation Institute dellInstitute of
International Studies di Monterey, in California.
anche Unione Sovietica e Stati Uniti. Tuttavia gli Stati Uniti evita-
rono di presentare un formale reclamo contro lUnione Sovietica,
come previsto dai termini dellaccordo. menti biologici. Eppure gli Stati Uniti, che avevano smantellato il
Poich negli anni settanta la rivoluzione dellingegneria gene- proprio programma di questo tipo gi nel 1971, continuano a se-
tica era gi iniziata in molti altri paesi, gli analisti dei servizi occi- gnare il passo quando si tratta di assicurare che gli altri faccia-
dentali ipotizzarono che a Sverdlovsk i ricercatori potevano aver no lo stesso.
modificato B. anthracis per aumentarne la letalit. Ci sono voluti
37 anni per smentire questa errata supposizione. Gli unici poten- Spore mortali
ziamenti erano stati laggiunta di prodotti chimici e qualche altro In condizioni naturali, lantrace stato pi che altro un proble-
accorgimento per facilitare la dispersione delle spore. ma per pastori e addetti alla scelta e alla tintura della lana. Ma su-
LUnione Sovietica, dal canto suo, fin per ammettere che a bito dopo la scoperta del batterio che causa la malattia, avvenuta
Sverdlovsk e dintorni alcune persone erano morte di antrace, ne- nel XIX secolo, gli strateghi militari capirono che questo patogeno
gando per che fosse accaduto qualcosa di insolito. La vera cau- poteva servire per nuove armi incredibilmente letali.
sa della tragedia, dissero i sovietici, era stato lantrace gastrointe- Verso la fine dellOttocento lo scienziato tedesco Robert Koch
stinale, dovuto a macellazione e consumo di animali infettati da (spesso considerato il padre della batteriologia per il suo lavo-
spore di origine naturale: una versione smentita in seguito, quan- ro sui patogeni) fu il primo a dimostrare che uno specifico ger-
do gli esperti internazionali avevano potuto esaminare i campioni me (B. anthracis) provoca una specifica malattia (lantrace), con
autoptici conservati dai patologi locali. esperimenti nel laboratorio allestito nel suo appartamento. Qual-
Infine, nel 1992 il presidente russo Boris Yeltsin ammise che che anno dopo il francese Louis Pasteur (il padre della teoria dei
lUnione Sovietica aveva in effetti messo in piedi e tenuto in fun- germi) svilupp un vaccino efficace contro lantrace.
zione un ampio programma di ricerca e produzione di armi bio- Koch mostr che i batteri assumono forme allungate, a baston-
logiche. Afferm anche di aver ordinato limmediata chiusura del cello, quando si trovano in un ambiente adatto a una rapida pro-
programma, tuttavia alcuni documenti in seguito declassificati liferazione, come nellinterno di un animale, ricco di umidit e di
mostrano chiaramente che lapparato militare russo si limit a na- nutrienti. In ambienti pi secchi, per, questi microbi creano spo-
scondere alla dirigenza civile quello che restava dellimpresa. A re resistenti e quasi indistruttibili, in grado di rimanere quiescenti
ogni modo, la linea ufficiale nuovamente cambiata dopo la no- per lungo tempo. Iniettate da Koch in topi sani, le spore tornava-
mina a presidente di Vladimir Putin, nel 1999. no poi a trasformarsi in bacilli, scatenando la malattia e ucciden-
N lUnione Sovietica n il successivo governo russo hanno do lanimale.
mai intrapreso programmi per armi biologiche offensive, ha soste- Diagnosi e trattamento precoce dellantrace sono la chiave per
nuto la nuova leadership. Ogni ricerca effettuata o ancora in cor- la sopravvivenza. Il tasso di letalit delle infezioni non trattate di-
so aveva scopi puramente difensivi ovvero per proteggersi dagli pende dalla via attraverso cui i germi si introducono inizialmen-
attacchi, non per lanciarne unattivit permessa dal trattato sul- te nel corpo. Inalare anche solo una modesta quantit di spore nei
le armi biologiche. polmoni sempre fatale, senza le cure adatte. La mortalit da in-
Oggi, con la Russia di nuovo in ascesa, che torna ad afferma- fezione cutanea non curata intorno al 10 per cento, e per lantra-
re il suo potere sulla scena globale, le lezioni del lontano inciden- ce gastrointestinale il tasso non noto, ma si ritiene sia compreso
te di Sverdlovsk sono sempre pi importanti per capire meglio. tra il 25 e il 60 per cento.
Le ulteriori indagini condotte da noi e da altri nei decenni da al- I vantaggi per la guerra non convenzionale sono ovvi. Essic-
lora trascorsi mostrano che non poi difficile per una nazione (o cate e immagazzinate al freddo, le spore che provocano lantra-
unorganizzazione terroristica) dotata di una certa capacit bio- ce sopravvivono per anni, permettendo la produzione su scala in-
industriale mettere in piedi o nascondere un programma di arma- dustriale e limmagazzinamento del materiale con grande anticipo

IN BREVE
In una citt dellAsia centrale impianto sovietico segreto dedicato convenzionali. Di alcune parti del nuove preoccupazioni per la
decine di persone morirono di antrace alle armi biologiche. vecchio programma sovietico stato possibilit che il governo russo stia
nella primavera del 1979. Solo in Il batterio che provoca lantrace, verificato lo smantellamento negli rilanciando il programma di armi
seguito si chiarito che lepisodio fu Bacillus anthracis, particolarmente anni novanta. biologiche, violando un trattato
innescato da un incidente in un adatto per luso in armamenti non Recenti rivelazioni evidenziano internazionale firmato nel 1972.

70 Le Scienze 586 giugno 2017


rispetto alluso contro i soldati nemici sul campo. In pi, un suolo Inevitabilmente le tappe di essiccamento e macinazione provo-
su cui siano state sparse le spore resta contaminato per decenni, cavano la diffusione di spore letali in tutto ledificio. I lavoratori
limitando seriamente le possibilit del nemico di allevare bovini, indossavano ingombranti scafandri protettivi, ma in pi bisogna-
ovini o altri tipi di bestiame nei campi colpiti. va ripulire laria dello stabilimento prima di scaricarla allesterno.
Lantrace inalato offre anche un altro vantaggio a chi inten- La soluzione fu piuttosto diretta: il flusso dellaria contaminata
proveniente da ciascuno degli essiccatoi, per esempio, era convo-
da seminare terrore, oltre che morte, tra i civili: facile che allini-
zio non sia riconosciuto. I primi segni dellinfezione sono spesso gliato in una serie di filtri che trattenevano le particelle grossola-
lievi, con febbre, spossatezza e dolori muscolari che fanno pensa- ne, come le normali polveri, e poi quelle pi piccole, come le spo-
re a influenza o polmonite. Diversi giorni dopo i pazienti infetta- re di antrace.
ti sviluppano improvvisamente respiro affannoso e accumulo di In qualche momento del 2 aprile 1979, mentre gli essiccatoi
fluidi nel torace, con labbra che diventano bluastre; a quel pun- erano fermi, il personale del turno diurno rimosse due filtri per ve-
to la morte in genere inevitabile. Lautopsia rivela caratteristiche rificarne lefficacia di funzionamento. La squadra sostenne in se-
emorragie interne nei polmoni e nei tessuti intorno al cervello. guito di aver comunicato al centro direzionale che quel particola-
re essiccatoio non doveva essere usato fino a quando i filtri non
Lincidente sarebbero stati sostituiti. Ma per qualche ragione il messaggio non
Nessuno straniero ha mai avuto accesso al Campo 19 e tanto- arriv al personale del turno notturno, che quando prese servi-
meno allIstituto scientifico di ricerche microbiologiche al suo in- zio avvi il consueto ciclo di produzione ed essiccamento. Data
terno, dove avvenuto lincidente. Nei decenni scorsi, per, e in la mancanza di filtri della serie, un altro filtro si intas ed esplo-
particolar modo dopo la dissoluzione dellUnione Sovietica nel se, provocando un improvviso aumento della pressione nel siste-
1991, noi e altri abbiamo messo insieme una cronologia dei fat- ma che convogliava laria. Un lavoratore not immediatamente il
ti. Abbiamo intervistato molti scienziati, medici e tecnici che lavo- cambiamento, e i 30 o 40 operatori del turno di notte corsero ad
ravano nella citt di Sverdlovsk o avevano colleghi che erano sta- arrestare il sistema. Ma il processo produttivo era complesso e non
ti dentro listituto. Molto di quanto segue gi stato pubblicato, da fu possibile bloccarlo immediatamente; ci vollero tre ore per fer-
noi e da transfughi dallUnione Sovietica. marlo, tre ore in cui un numero ignoto di spore fu emesso senza
Sulla base di queste informazioni, rite- trovare ostacoli dal camino.
niamo che il programma sovietico sugli ar- Una volta resosi conto dellaccaduto, il
mamenti biologici abbia avuto origine nel responsabile del turno di notte comunic
1928. Al suo culmine, nei tardi anni ot- lincidente al comandante del Campo 19,
tanta, impiegava circa 60.000 persone. B. il generale V.V. Mikhaylov. Questi infor-
anthracis divenne rapidamente uno dei m il quartier generale al Ministero della
patogeni pi importanti. I ricercatori ave- Difesa, e gli fu detto di tacere. In seguito il
vano mostrato che lo si poteva facilmen- KGB confisc tutte le cartelle cliniche e i
te trasformare in arma (weaponized), vale a rapporti autoptici delle vittime.
dire che lo si poteva produrre in una forma Sebbene nessuno sappia quante spo-
stabile che avrebbe permesso di disperderlo re furono liberate dallincidente al Campo
in modo esteso. 19, alcuni esperti hanno poi stimato che
Il laboratorio militare che nel 1949 fu Microbi assassini. Colonie di B. anthracis sia stato coinvolto da 0,5 a 1 chilogram-
installato nel sito di una vecchia scuola di coltivate su piastra di agar in laboratorio. mo di materiale contaminato (che poteva
fanteria nei pressi di Sverdlovsk era allo- contenere da qualche milligrammo a circa
ra lontano dai confini della citt. Quindici anni dopo, per, labi- un grammo di spore). Ipotizzando che fossero completamente vi-
tato si era espanso attorno allinstallazione segreta. Malgrado la tali e ampiamente disperse, le spore avrebbero potuto far ammala-
prossimit della popolazione civile, negli anni sessanta il Mini- re diverse centinaia di migliaia degli ignari abitanti di Sverdlovsk,
stero della Difesa decise di migliorare le strutture affinch potes- che allora ne contava 1,2 milioni. I venti prevalenti, fortunata-
sero produrre le tonnellate di spore di B. anthracis necessarie ad mente, soffiavano dal centro cittadino verso sobborghi meno den-
alimentare un robusto programma di armamenti biologici. (Oggi samente popolati.
sappiamo che analoghi stabilimenti di produzione poi smantella-
ti erano stati installati in Arkansas, negli Stati Uniti, verso la me- Il seguito
t degli anni cinquanta). Poco alla volta abbiamo conosciuto meglio le caratteristiche
A Sverdlovsk i sovietici dotarono un edificio di quattro piani biologiche del ceppo di B. anthracis responsabile della tragedia di
di vasche di fermentazione per la crescita di B. anthracis ed essic- Sverdlovsk. Nel 1990, per esempio, Matthew Meselson, ricercato-
catoi per forzare i batteri a produrre le spore: migliorie standard re presso la Harvard University, ha diretto un gruppo di esperti in
per una struttura dedicata alla produzione di organismi viventi. due distinte indagini mediche ed epidemiologiche a Sverdlovsk.
La vera innovazione stava nei pochi stadi successivi. Alle spore I progressi delle biotecnologie hanno inoltre permesso ai ricer-
Scott Camazine/Science Source

erano aggiunte alcune sostanze (continuiamo a non sapere qua- catori di analizzare pi a fondo campioni autoptici messi a dispo-
li) che ne impedivano lagglomerazione in particelle troppo gros- sizione dei gruppi internazionali dai medici russi nel periodo, pi
se per essere inalate negli spazi aerei dei polmoni. La formulazio- aperto alla collaborazione durante gli anni novanta.
ne risultante era di nuovo essiccata e poi macinata per ridurla in Uno di noi (Walker) accompagn Meselson nel primo viaggio,
polvere sottile, capace di penetrare nei polmoni in profondit. In- incontrando anche patologi locali per meglio comprendere leven-
fine, il prodotto finito era immagazzinato in serbatoi di acciaio to. Uno di questi patologi, Lev Grinberg, port in seguito cam-
inossidabile. pioni autoptici delle vittime (ormai innocui: fissati in formalina e

www.lescienze.it Le Scienze 71
PAT O L O G I A

Tre tipi di antrace Antrace cutaneo


Da secoli e ancora oggi la forma pi comune e meno letale di
Il batterio Bacillus anthracis provoca la malattia in modi diversi a se- antrace ha inizio quando B. anthracis infetta la pelle, causando
conda della via attraverso la quale entra nel corpo (a destra). Quan- una lesione che allinizio ricorda il morso di un ragno.
do linfezione arriva comunque a diffondersi nel flusso sanguigno, pu
rapidamente divenire fatale. Presente in natura in tutto il mondo, B.
anthracis ha vari caratteri che ne fanno potenzialmente unarma biolo-
gica assai efficace: tra cui il fatto che produce spore resistenti che pos-
sono essere trattate chimicamente e macinate in particelle abbastanza
Escara
piccole da penetrare in profondit nei polmoni, dove possono scatena-
re la forma pi letale di antrace.

1 I batteri si moltiplicano,
Lanimazione sospesa: producendo tossine
Spore che distruggono le cellule
uno stratagemma Morte
epidermiche, con cellulare
di sopravvivenza la formazione di una pustola
Il patogeno che causa nera detta escara.
Spore
lantrace pu esistere in
in via di
due forme diverse: i bacilli,
germinazione 2 I bacilli possono
a forma di bastoncino, in
grado di moltiplicarsi e diffondersi Linfonodo
rilasciare tossine che attraverso i vasi
Tossine
danneggiano i tessuti; le linfatici fino ai
spore, assai resistenti, che linfonodi vicini. Nei
si trovano in uno stato di linfonodi possono
Vaso
animazione sospesa. Le essere distrutti altri
linfatico
spore si producono quando le tessuti, ma in genere
condizioni sono troppo secche linfezione non va
Bacillo per la sopravvivenza dei bacilli. oltre e non passa nel
Quando per trovano le condizioni giuste sangue.
come in un corpo, umido e ricco di nutrienti
Sito
le spore possono germinare, producendo
dellinfezione
numerosi bacilli infettivi.

inclusi in paraffina) negli Stati Uniti, affinch fossero studiati me- uso dellingegneria genetica per aumentare la virulenza, conferi-
glio. Un altro di noi (Keim) collabor con Paul Jackson, allepoca re resistenze ad antibiotici o superare la protezione data dal vacci-
al Los Alamos National Laboratory, allestrazione di DNA da que- no. In altre parole, gli scienziati militari sovietici avevano trovato
sti campioni, che conferm che i pazienti erano morti di antrace. e sviluppato un batterio assai conveniente, tanto letale gi in na-
Successive ricerche di altri scienziati rivelarono una firma gene- tura da poter essere usato come arma.
tica specifica per il ceppo di Sverdlovsk, indicato anche come B. Tutto quello che abbiamo imparato su questa storia di
anthracis 836. Sverdlovsk serve anche come richiamo: il modo migliore per ri-
Con questa impronta molecolare in mano, ora gli scienzia- durre al minimo le vittime degli attacchi con lantrace agire pri-
ti possono tracciare questo ceppo in tutto il mondo. Cruciale sta- ma che le spore siano disperse. Malgrado i miliardi di dollari spe-
ta la determinazione (per opera, fra gli altri, di Keim) nel 2001 che si nella ricerca sulla difesa dagli agenti biologici, il governo degli
n il programma di armamenti biologici iracheno n gli attacchi Stati Uniti ha difficolt nel coordinare una strategia complessiva
con lettere allantrace che hanno ucciso cinque persone negli Sta- unitaria con cui affrontare le minacce biologiche. Lunico vaccino
ti Uniti hanno usato il ceppo di Sverdlovsk. Per erano ancora no- disponibile negli Stati Uniti capace, secondo i test condotti, di pre-
te solo piccole porzioni del genoma del ceppo coinvolto nellinci- venire la malattia che segue lesposizione a B. anthracis, richiede
dente, e restavano molte questioni aperte. una serie di iniezioni somministrate nel giro di alcuni mesi, segui-
Infine, nel 2015 la tecnologia arrivata al punto di permet- te poi da regolari iniezioni di richiamo.
tere a Keim e altri di ricostruire lintera sequenza genetica di B. Nessuno sa se esista ancora qualche quantitativo del B. anthra-
anthracis nei campioni autoptici di due vittime dellantrace di cis prodotto dallex Unione Sovietica. In base agli accordi stipula-
Sverdlovsk. I due campioni batterici sono risultati identici fra lo- ti tra Stati Uniti, Uzbekistan e Kazakhstan, in queste repubbliche
ro e con B. anthracis 836; lanalisi genetica, pubblicata nel 2016, ex sovietiche almeno 30 tonnellate di materiale contenente spore
ha mostrato che il ceppo fa parte del noto gruppo detto trans-eu- sono state resi inerti, e negli anni novanta alcuni impianti di pro-
rasiatico. Gli autori, inoltre, non hanno trovato alcuna prova di duzione sono stati convertiti per uso civile sotto la sorveglianza di

72 Le Scienze 586 giugno 2017


Antrace gastrointestinale Antrace da inalazione
Gli animali dallevamento sono particolarmente suscettibili Questa forma, la pi letale, si contrae respirando le spore
allantrace. Cos, le persone che consumano la carne di B. anthracis. I campioni autoptici delle vittime dellepisodio
di animali malati, soprattutto se poco cotta, possono sviluppare accaduto nel 1979 nella citt che allora si chiamava Sverdlovsk
uninfezione intestinale. provano che furono uccise da questa forma.

Villi Vie aeree bronchiali

Capillare

Vaso
linfatico

Alveoli

1 Lesatto meccanismo resta 1 Le spore giungono fino


poco chiaro, ma i batteri agli alveoli, dove sono
infettano le proiezioni dette villi ingerite da cellule Fagocita
verso la fine dellintestino tenue immunitarie dette mononucleato
(ileo terminale). fagociti mononucleati.

2 A volte i bacilli
si diffondono
al di l del tratto 3 I bacilli dellantrace
gastrointestinale passano dai vasi linfatici
attraverso nel sangue e si
i vasi linfatici. diffondono in tutto
il corpo.
2 Quando
raggiungono i
linfonodi toracici, le
spore germinano in
bacilli che
proliferano e
secernono tossine.
Intestino cieco Ileo terminale Vaso sanguigno

gruppi internazionali di scienziati. Ma nessun gruppo Capillare nel 2015 Putin ha lasciato scadere un partenaria-
di stranieri mai stato ammesso a visitare, e men che linfatico to quasi venticinquennale tra Stati Uniti e Russia per
mai a ispezionare, n i tre istituti del Ministero della Difesa lo smantellamento attivo di parte delle testate dellarse-
n cinque istituti civili contro le epidemie che si trovano in Rus- nale nucleare.
sia, e che hanno avuto un ruolo nella ricerca e nella produzione di Malgrado questi preoccupanti segnali pubblici (e qualunque
agenti per armi biologiche. informazione di tipo top secret che potrebbero avere i governi oc-
A partire dal 2001 il Department of State degli Stati Uniti ha cidentali), le ultime amministrazioni statunitensi, per quanto
reso pubblici nove rapporti sul controllo delle armi, e in tutti si dato capire, non si sono confrontate con il governo russo sulle
afferma che la Russia potrebbe sostenere attivit che violano il possibili violazioni del trattato sulle armi biologiche. E neppure
trattato sulle armi biologiche del 1972. I rapporti non danno det- sembra probabile che lo faccia lamministrazione in carica. Con la
tagli a sostegno di queste affermazioni ( presumibile che le re- sua inattivit, per, pu darsi che il governo degli Stati Uniti stia
lative informazioni siano segrete). Tuttavia ci sono tante ragioni dando via libera ai russi per sviluppare armi biologiche avanzate
conosciute di preoccupazione, tra cui fotografie pubbliche da sa- da cui gli altri paesi sarebbero impreparati a difendersi. Q
tellite che mostrano che certi edifici del Campo 19 sono stati mi-
gliorati con nuovi impianti, i quali sembrano essere apparati di PER APPROFONDIRE
ventilazione, e che sono stati aggiunti nuovi edifici. Inoltre, nel
The Soviet Biological Weapons Program: A History. Leitenberg M. e Zilinskas R.A.,
2012 Putin ha pubblicato un intervento su un quotidiano rus- Harvard University Press, 2012.
Illustrazione di Tami Tolpa

so in cui dice che in futuro probabilmente compariranno siste- Assessing the Bioweapons Threat. Boddie C. e altri, in Science, Vol. 349, pp.
mi darma basati su nuovi principi (tecnologie a raggi, geofisi- 792-793, 21 agosto 2015.
che, a onde, genetiche, psicofisiche e altre); il ministro della Difesa A History of Anthrax. Centers for Disease Control and Prevention. Pubblicato on line
russo ha in seguito proclamato che il suo ministero stava facen- il 15 agosto 2016. www.cdc.gov/anthrax/resources/history.
do progressi verso questi obiettivi. Infine, in una mossa collegata, Combattere lantrace. Young J.A.T. e Collier R.J., in Le Scienze n. 404, aprile 2002.

www.lescienze.it Le Scienze 73
Un lungo lavoro di analisi AGRICOLTURA

ha dimostrato che il batterio


la causa della malattia
che sta devastando gli olivi
della Puglia Xylella
Christian Jungeblodt/laif/Contrasto

74 Le Scienze 586 giugno 2017


di Enrico Bucci

oppure no? inizio 2017 mi stato chie-

A sto dalla Commissione ri-


cerca dellAccademia nazio-
nale dei Lincei organo di
consulenza dei poteri pub-
blici italiani di occuparmi di un problema par-
ticolare: valutare se vi fossero dati a sufficienza
per provare in maniera solida la correlazione tra
linfezione osservata in olivo da parte del batterio
Xylella fastidiosa e la presenza di sintomi di quel-
la che nota come sindrome da disseccamento
rapido dellolivo (CoDiRo).
Non che lAccademia non avesse espresso con chiarezza il suo
punto di vista sulla questione: a parere dei Lincei i dati disponibili
a met 2016 davano indicazioni gi molto chiare, tanto da indur-
re questa istituzione a pubblicare un rapporto dedicato a Xylella,
nella speranza di dissipare i dubbi su quale fosse la posizione della
comunit scientifica riguardo al problema.
Questo rapporto stato frutto di un lavoro di analisi meticolo-
so, che ha incluso numerose interviste con i ricercatori che si oc-
cupavano e si occupano del problema, visite presso i rispettivi la-
boratori, ispezioni di vario genere; e per maggior bilanciamento
anche visite e interviste presso chi aveva espresso dubbi sulla con-
sistenza dellassociazione tra batterio e malattia, magari indican-
do altri potenziali fattori. Un lavoro lungo, che per servito solo
in parte a risolvere le perplessit di chi si opponeva allassociazio-
ne tra batterio e disseccamento. In particolare alcuni tra i quali
il sottoscritto lamentavano la mancanza di analisi effettuate su
campioni sufficientemente numerosi, tali da fugare ogni dubbio;
altri ancora ritenevano che la tipologia dei dati a disposizione non
fosse adatta a provare in modo certo il nesso fra la presenza di X.

Infezione. Foglie di olivo del Salento infettato dal batterio Xylella


fastidiosa. La correlazione tra il batterio e la cosiddetta sindrome da
disseccamento rapido stata oggetto di dibattito e di numerosi studi.

www.lescienze.it Le Scienze 75
fastidiosa e CoDiRo, nonostante quanto asserito da chi si era oc- Enrico Bucci professore aggiunto alla Temple University di Philadelphia, dove si
cupato del problema in modo esteso. occupa di biologia dei sistemi complessi presso la Sbarro Health Research
Organization. I suoi interessi vertono sullanalisi dei dati biomedici a grande scala,
Con ammirevole senso di responsabilit, derivante dalla propria
relativi sia alla biologia quantitativa che allintegrit della ricerca scientifica.
missione nei confronti del nostro paese, la Commissione ricerca
dellAccademia ha pensato di rispondere alle critiche facendo ci
che le regole della scienza aperta prevedono: ha chiamato cio a
esaminare la questione proprio uno dei critici, il quale per giunta
non avesse alcun legame di co-interesse con i ricercatori pugliesi
o con chiunque si fosse in precedenza occupato di Xylella. Ho ac- rificare se negli olivi infetti si osservino frequentemente sintomi;
cettato lincarico con entusiasmo, e quanto segue il resoconto di se negli olivi non infetti siano scarse le manifestazioni di sintomi;
quello che ho trovato insieme alla Commissione. se in presenza di sintomi si ritrovi frequentemente il batterio; se in
assenza di sintomi il batterio sia poco frequente.
Stabilire una correlazione
Il concetto di correlazione tra presenza di un certo batterio e I dati disponibili
presenza di una certa malattia, si tratti di piante o altri organismi, Molti dei documenti presentati in diverse sedi contengono dati
ingannevolmente semplice. Per senso comune saremmo portati generali che si riferiscono a campionamenti anche molto ampi di
a pensare per esempio che se analizzando in serie centinaia di oli- olivi, riportando il numero totale di olivi risultati sintomatici, non
vi che contengono X. fastidiosa trovassimo sempre o quasi sinto- sintomatici, infetti da Xylella e privi del batterio.
mi da disseccamento, allora la sindrome dovrebbe essere correlata Per esempio, nel documento Final report of an audit carried
alla presenza del patogeno. out in Italy from 8 June 2015 to 19 June 2015 in order to eva-
In realt facile mostrare che non cos: continuando le no- luate the situation and the official controls for Xylella, pubblica-
stre misurazioni potremmo infatti scoprire che anche olivi senza to dallUnione Europea, sono riportati 562 olivi positivi a Xylella.
infezione da Xylella mostrano sintomi di disseccamento; in questa Ma quanti di questi olivi presentavano sintomi? Non possibile
condizione (sintomi presenti sia negli olivi infetti sia negli olivi saperlo dai dati aggregati che il documento, come molti altri, pre-
non infetti) il batterio sarebbe ovviamente ininfluente ai fini dello senta al lettore; dunque non possibile usare questi dati per sta-
sviluppo della malattia. bilire se vi sia correlazione o meno tra disseccamento e batterio (e
Per stabilire la correlazione, quindi, abbiamo innanzitutto biso- nemmeno quale sia la prevalenza complessiva dellinfezione, vi-
gno di due serie di dati circa la presenza o lassenza dei sintomi: sto che i campioni sono stati raccolti in aree geografiche limitate
una riguardante olivi infetti e unaltra che si riferisce a olivi sen- e tendenzialmente esenti dallinfezione e dal disseccamento degli
za batterio. Se la correlazione esiste ci aspettiamo di trovare mol- olivi). Lo scopo per cui nel documento citato sono discussi i da-
to pi frequentemente sintomi negli olivi portatori del batterio che ti aggregati infatti un altro: come indicato nel titolo, si tratta di
non nel gruppo di olivi che ne sono privi. Nel caso questa ipote- valutare la situazione sul territorio e lappropriatezza delle misure
si si verifichi possiamo concludere che quando c il batterio la messe in atto per contenere linfezione, visto che il batterio co-
malattia presente. Per se il batterio non fosse il pi importante munque considerato un organismo pericoloso.
agente correlato alla malattia, ma solo uno fra molti altri pi im- Nonostante gran parte dei documenti e dei dati rintracciabi-
portanti, potremmo ancora scoprire che nella maggioranza degli li sia per il motivo appena discusso inutilizzabile ai fini dellaccer-
olivi disseccati il batterio assente; potrebbe cio s essere costan- tamento della correlazione, c tuttavia una banca dati pubblica
temente associato al disseccamento, ma non essere il fattore pi che vale la pena considerare. Si tratta della banca dati della Re-
frequente. Per esempio potrebbe darsi che nella stragrande parte gione Puglia, che possibile consultare sul Web (www.emergen-
degli olivi infetti ci sia un fungo, ugualmente correlato al dissec- zaXylella.it) e che contiene i risultati delle analisi molecolari mi-
camento; mentre il batterio potrebbe essere ritrovato solo in una rate a rivelare la presenza di Xylella in migliaia di campioni di oli-
piccola quota di olivi disseccati. vo. prodotta da una rete di laboratori che in questo momento si
Abbiamo quindi bisogno di invertire il nostro modo di procede- sta occupando del monitoraggio: la rete Selge, e nello specifico i
re. Partendo cio da una certa quantit di olivi di cui conosciamo i laboratori del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) e dellUni-
sintomi sani o disseccati in vario grado possiamo andare a ri- versit degli Studi di Bari Aldo Moro a essa afferenti.
levare la presenza del batterio. In questo caso, se il batterio im- Per ogni campione, oltre a informazioni generali come data di
portante come fattore correlato alla malattia ci aspettiamo che ne- campionamento, coordinate della pianta di provenienza, sigla cor-
gli olivi disseccati sia presente di frequente, mentre al contrario sia rispondente al gruppo di tecnici che in campo ha prelevato il cam-
scarsamente rilevato in quelli senza sintomi apparenti. pione e qualche altro dettaglio, riportato lesito di tre test mo-
Ricapitolando, per stabilire se un patogeno un fattore corre- lecolari indipendenti usati per verificare la presenza del batterio
lato e importante nello sviluppo del disseccamento, dobbiamo ve- oltre alla presenza o assenza di sintomi sulla pianta campionata.

IN BREVE

Allinizio di questanno la infezione del batterio Xylella 2015 a fine 2016. I campioni sono suscettibilit allinfezione.
Commissione ricerca fastidiosa osservata in olivi pugliesi e stati sottoposti a saggi di ricerca del I risultati hanno mostrato che
dellAccademia nazionale dei Lincei presenza di sintomi di della batterio; inoltre, per stabilire un Xylella fastidiosa correlata alla
ha chiesto allautore di valutare se vi sindrome da disseccamento rapido. eventuale nesso di causalit il sindrome da disseccamento rapido,
fossero dati sufficienti per provare in Lo studio ha riguardato oltre 5000 batterio stato iniettato in olivi di e non un semplice opportunista: il
maniera solida la correlazione tra campioni di olivo raccolti da inizio una variet nota per la sua batterio la causa della malattia.

76 Le Scienze 586 giugno 2017


Alcuni dei 500 alberi campionati dai ricercatori di Bari per
valutare la presenza di Xylella in olivi con sintomi di disseccamento
rapido. Le piante mostrano chiari ed estesi sintomi di sofferenza
e si trovano in comuni del Salento noti per essere stati colonizzati
da Xylella da almeno due anni.
Cortesia Enrico Bucci (tutte le foto in questa pagina )

www.lescienze.it Le Scienze 77
Purtroppo il sito web della Regione Puglia non presenta i dati (nel caso del colera, per esempio): organismi resistenti che pur in-
in una forma facilmente utilizzabile: sono disponibili sotto forma fetti non sviluppano la malattia, in apparente contraddizione con
di scansioni in formato PDF delle tabelle originariamente prodotte il secondo dei suoi postulati (il patogeno deve essere assente in in-
via via che il campionamento procede, con tanto di timbro e firma dividui sani, si veda il box nella pagina a fronte).
del funzionario responsabile, forse allo scopo di dimostrare bu- Perch poi alcuni olivi del campione esaminato (1 su 5 circa)
rocraticamente lavvenuta esecuzione della procedura di campio- sono privi di Xylella, ma manifestano sintomi? Intanto va consi-
namento. Per fortuna, a volte la tecnologia pu ovviare alla bu- derato che il disseccamento un sintomo aspecifico e che, quan-
rocrazia: i file PDF con i dati di interesse sono stati sottoposti a do gli operatori addetti al campionamento registrano la presenza
una procedura di riconoscimento ottico dei caratteri per ottenere di sintomi, non si limitano alle piante con disseccamento rapi-
di nuovo i dati originari indispensabili, e gli inevitabili errori so- do conclamato, descritto come CoDiRO, ma spesso includono an-
no stati corretti manualmente. In questo modo sono state ottenute che piante con lievi disseccamenti che non necessariamente evol-
informazioni su 5422 campioni di olivo raccolti da circa 200 ope- vono in disseccamento rapido. In aggiunta, ancora una volta, c
ratori da inizio 2015 a fine 2016. I campioni risultano sottoposti a da considerare lerrore inevitabile dei metodi di identificazione del
10.844 saggi di ricerca del DNA di Xylella (saggi di PCR) e a 5338 batterio. Inoltre, campionare un olivo che mostra sintomi non
saggi con anticorpo per lindividuazione indipendente dello stesso semplice: se per esempio loperatore ha prelevato una zona mor-
(saggi cosiddetti ELISA). Si tratta di un lavoro enorme, che ha per- ta dellalbero, il batterio pu essere assente; lo stesso accade se il
messo di cercare il batterio in ogni campione quasi sempre con tre campione prelevato in una zona troppo distante dai sintomi, an-
diversi saggi molecolari (uno di ELISA e due di PCR). cora non colonizzata dal batterio. Infine, aspetto cruciale, lolivo
Sulla base di questi dati, insieme alla Commissione ricerca ab- che mostra sintomi pu provenire da una zona ancora distante da
biamo messo alla prova quello che era gi stato affermato con quella in cui sbarcata Xylella: le zone di monitoraggio, in cui si
certezza un anno fa dallAccademia dei Lincei e dal resto della co- procede al campionamento proprio per verificare se il batterio sia
munit scientifica competente su questi problemi, cio che Xylella o meno arrivato. In queste zone, in cui non si osservato ancora
fosse correlata alla sindrome da disseccamento che sta devastan- un aumento improvviso ed esponenziale del numero di olivi dis-
do gli oliveti del Salento e che sta lentamente ri- seccati e morti, vi pur sempre lazione dei nor-
salendo verso Nord. I ricercatori mali agenti disseccanti, i quali causano sintomi

I risultati stanno su alberi che risultano ancora negativi al batterio,


grosso modo a un livello costante nel tempo.
Il primo risultato apparso evidente gi a uno studiando La presenza di alberi con disseccamenti, anche
sguardo immediato ai dati: circa 4 olivi su 5 in variet di olivo lievi, ma privi di batterio, in zone lontane dal cen-
cui si rileva Xylella mostrano sintomi di dissec- tro dellepidemia normale, e la probabile pre-
camento; viceversa, in assenza del batterio solo resistenti a senza di campioni provenienti da questi olivi nei
1 olivo su 5 mostra sintomi. Questo vale sia se il Xylella da usare dati esaminati pu rendere ragione di quellolivo
batterio stato identificato dalla presenza del suo su cinque che mostra sintomi ma non infetto;
DNA sia se stato trovato con anticorpi (conside-
come risorse ma che cosa succede se si campiona in una zona
rato pure che nella stragrande maggioranza dei per affrontare in cui il batterio c da tempo (e in cui eviden-
casi i risultati dei due tipi di test coincidono); lu- te lanomalo, esponenziale aumento di olivi mor-
nica differenza in una maggiore sensibilit del-
il batterio ti o moribondi)? La risposta arrivata ad aprile
la tecnica di PCR, che nel campione esaminato in grado di dare 2017 dal campionamento di 500 olivi (variet Ogliarola e Celli-
una risposta su presenza o assenza del batterio un 20 per cento di na) in provincia di Lecce, in 11 comuni dove laumento di pian-
volte in pi (casi in cui ELISA d esito dubbio). te disseccate in corso da almeno due anni, per opera del gruppo
Come mai si osserva che 1 olivo su 5, nonostante sia infetto, di Giovanni Martelli dellateneo barese e di Donato Boscia del CNR
non manifesta sintomi? Seppure il loro peso non sia certo, vi sono di Bari. Lesito delle analisi dei campioni provenienti da una zona
alcuni fattori che con sicurezza contribuiscono a spiegare questo da tempo infetta e da alberi sintomatici avrebbe soddisfatto pure
risultato. Innanzitutto, va detto che il sintomo del disseccamento Koch: il 100 per cento dei campioni mostra presenza del batterio.
appare in media oltre un anno dopo linfezione del batterio (quan- Ricapitoliamo: il campione Selge, esaminato insieme alla Com-
do cio il batterio ha raggiunto una quantit sufficiente a ostrui- missione ricerca dei Lincei, che affetto da inevitabili errori ed
re i vasi dello xylema dellalbero infetto). Parte degli olivi risultati sporcato da campioni provenienti da zone non infette (in cui co-
positivi al batterio, ma privi di sintomi, sono semplicemente stati munque sono presenti olivi sintomatici, dovuti alla normale pato-
campionati a uno stadio precoce dellinfezione. fisiologia di questa pianta), restituisce unassociazione dell80 per
Inoltre anche le tecniche molecolari pi raffinate non sono cento tra presenza del batterio e presenza dei sintomi, mentre un
esenti da errore: per esempio, in campioni di mandorlo sicura- 20 per cento di olivi privi di batterio risultano sintomatici; se per
mente privi di infezione la PCR ha indicato erroneamente la pre- si considerano le zone in cui il batterio certamente presente da
senza di Xylella in circa il 10 per cento dei casi. Infine il caso pi tempo (nel Salento) e laumento di olivi disseccati innegabile, al-
interessante: sembra proprio che alcune variet di olivo presenti lora in tutti gli olivi disseccati si trova Xylella.
nei campi pugliesi, per esempio il Leccino, siano resistenti allinfe-
zione, per cui manifestano sintomi in misura molto ridotta rispet- Il nesso di causalit
to ad altre variet. Si tratta di quelli che gi lo scienziato tedesco Si potrebbe obiettare a questo punto che labbondante presen-
Robert Koch autore di un famoso set di postulati che indicativa- za del batterio specificamente negli olivi sintomatici sia una con-
mente devono essere rispettati affinch si possa parlare di rappor- seguenza, non una causa del disseccamento, e che i veri patogeni
to tra un patogeno e una malattia identific come portatori sani responsabili siano altri, mentre Xylella sarebbe solo un opportu-

78 Le Scienze 586 giugno 2017


METODOLOGIA

Koch s, ma con giudizio


Il medico e batteriologo tedesco Robert Koch, O In violazione del primo postulato, alcuni olivi
vissuto tra il XIX e il XX secolo, autore di un fa- sintomatici non risultano infetti;
moso insieme di postulati, elencati qui sotto, che O In violazione del secondo postulato, alcuni olivi

indicativamente devono essere rispettati affin- infetti non mostrano sintomi (cio il batterio
ch si possa parlare di rapporto tra un patoge- presente in olivi apparentemente sani)
no e una malattia. Per essere ritenuto causa di
una specifica malattia, un agente infettivo deve: In realt, gi lo stesso Koch si era accorto del
fatto che i suoi (utili) postulati sono solo una gui-
O Essere presente in tutti i casi di quella malattia da teorica allidentificazione degli agenti infettivi.
O Non essere presente in individui sani (e in al- Per esempio il colera, una delle malattie su cui
tre malattie) lo scienziato tedesco ha speso buona parte del-
O Essere isolato in coltura pura dai tessuti colpiti la sua vita professionale, propagato anche da
O Riprodurre quella malattia se inoculato speri- portatori sani, in aperta violazione del secondo
mentalmente in un ospite ricettivo postulato. Quindi assumere come discrimine per
lassociazione di un patogeno a una malattia la
Dai dati su Xylella e gli olivi analizzati in Puglia si verifica assoluta dei postulati di Koch un grave
evince tuttavia che: errore metodologico.

nista che attacca piante gi indebolite da un fattore diverso. Pu- Facciamo il punto
re Koch lo aveva detto: se un agente patogeno la causa di una Lanalisi del campione Selge ha mostrato quel che gi era stato
certa malattia, bisogna che esso, isolato in purezza dai tessuti ma- affermato con fermezza dalla comunit scientifica e dallAccade-
lati e iniettato in un organismo suscettibile, causi linsorgere dei mia dei Lincei: Xylella correlata alla sindrome da disseccamento
sintomi. Questo lesperimento effettuato ancora una volta dagli rapido dellolivo. Sebbene il disseccamento sia un sintomo ambi-
esperti ricercatori di Bari, i cui risultati sono stati presentati il 28 guo, la cui causa pu essere riconducibile a fattori diversi, lau-
aprile scorso nelle aule del Consiglio della Regione Puglia da Mar- mento esponenziale di olivi disseccati nel Salento e la loro mora
telli. Il batterio stato iniettato in piantine di olivo della varie- sono legati con sicurezza al batterio. Dunque, se la domanda che
t Cellina, nota per la sua suscettibilit allinfezione e tipicamen- ci poniamo quale sia il fattore correlato allepidemia (e non sem-
te presente nei campi salentini. Dopo un periodo di diversi mesi il plicemente che cosa sia genericamente correlato al disseccamen-
disseccamento apparso evidente, sicch pure questa volta Koch to in un olivo), sulla base dei dati disponibili la risposta una so-
avrebbe potuto essere soddisfatto: il batterio la causa del dissec- la e non ambigua.
camento osservato nei campi in cui si manifesta la mora degli Inoltre i ricercatori di Bari hanno dimostrato che il batterio non
olivi e in cui esso presente nel 100 per cento delle piante malate un semplice opportunista, che attacca olivi gi compromessi: es-
o moribonde di variet suscettibili. so causa la malattia. Fortunatamente le osservazioni gi riporta-
te riguardo alla presenza di variet resistenti sono state confer-
Portatori sani di Xylella mate in campo su un ampio numero di individui per il Leccino,
Come si visto, un fattore che pu contribuire alla presenza del che ha mostrato pure resistenza nei saggi di patogenicit. Altre
batterio in olivi privi di sintomi rilevata nei dati Selge analizzati variet sono allo studio e potranno costituire una prima risorsa
pu essere la presenza di campioni prelevati da olivi di variet re- per affrontare il terribile batterio; mentre si attendono i risulta-
sistenti. Sebbene alcune indicazioni in questo senso fossero sta- ti sperimentali, altri set di dati che si rendessero disponibili, an-
te gi date, a chiarire la questione in maniera netta sono arrivati che molto pi ampi di quello Selge e provenienti dal monitorag-
nuovi dati dei ricercatori baresi. gio fitosanitario, potrebbero intanto contribuire allidentificazione
Negli stessi campi in cui sono stati prelevati i rametti degli olivi di ulteriori cultivar resistenti, e anche fornire ulteriori informazio-
di Ogliarola e Cellina, devastati da Xylella, sono stati pure preleva- ni rilevanti. Q
ti campioni da 100 alberi di variet Leccino. Mentre tutti gli alberi
circostanti di variet diverse erano sintomatici e come visto infet- PER APPROFONDIRE
ti dal batterio, solo nel 30 per cento di questi alberi di Leccino ri-
sultato rilevabile il batterio, in quantit comunque inferiore rispet- Susceptibility of Olea europaea L. varieties to Xylella fastidiosa subsp. pauca
to alle altre variet. Inoltre, quando piantine di Leccino sono state ST53: Systematic Literature Search up to 24 March 2017. Delbianco A.,
Stancanelli G. e Tramontini S., EFSA Journal, Vol. 15, n. 4, 19 aprile 2017.
infettate sperimentalmente con il batterio si avuta la conferma:
mentre come abbiamo visto la Cellina mostrava tutti i sintomi, il Pilot Project on Xylella fastidiosa to Reduce Risk Assessment Uncertainties.
Saponari M., Boscia D., Saponari A., Fumarola G., Di Carolo M. e altri, in EFSA
Rue Des Archives/AGF

Leccino risultava sostanzialmente indistinguibile dalle piante in Supporting Publications, Vol. 13, n. 3, marzo 2016.
cui il batterio non era stato iniettato. Quel che vale per il Leccino High Throughput PCR Detection of Xylella fastidiosa Directly from Almond
pu valere pure per altre variet di olivo, e proprio per questo so- Tissues. Chen J., Civerolo E.L., in Journal of Microbiological Methods, Vol. 73, n. 1,
no in corso esperimenti su larga scala per determinare quali siano pp. 57-61, 2008.
le variet migliori per fronteggiare lemergenza pugliese. Rapporto Xylella. Gruppo di lavoro dellAccademia dei Lincei, Roma, 2016.

www.lescienze.it Le Scienze 79
STORIA DELLA SCIENZA

Latomica
di Hitler
La Germania non svilupp
nessuna arma nucleare pur
essendo allavanguardia della
fisica nucleare almeno fino al
1933. Perch? Le ricostruzioni ci
dicono che le conoscenze erano
disponibili, ed erano
i mezzi a mancare. I documenti
originali per raccontano
unaltra storia

di Manfred Popp

IN BREVE

Nella seconda guerra mondiale gli Stati Uniti diedero inizio a un costoso
progetto per lo sviluppo di armamenti atomici perch pensavano di essere
Science Photo Library/AGF (esplosione);

in competizione con la Germania nazista. Di fatto nessuno in Germania


stava lavorando a una bomba nucleare.
Deutsches Museum (quaderno)

Oggi domina lidea che i fisici tedeschi conoscessero il principio della


bomba atomica, ma che gli enormi costi della sua produzione fossero
insostenibili per il Terzo Reich nel corso della guerra.
Le analisi delle fonti originali dimostrano che gli storici hanno trascurato
nessi fisici importanti. Sino alla fine della guerra i ricercatori tedeschi non
ebbero affatto chiari alcuni principi fondamentali.

80 Le Scienze 586 giugno 2017


he Adolf Hitler non abbia mai potuto di-

C
sporre di armi atomiche un raggio di Sole
nel capitolo pi oscuro della storia tedesca,
e al tempo stesso un enigma che storici e
fisici hanno tentato invano di risolvere per
pi di settantanni. Per decenni si sono oc-
cupati della storia dellUranverein come
era chiamato informalmente il gruppo di meno di 100 scienziati
diretti da Werner Heisenberg quasi soltanto storici statunitensi
e britannici, ai quali si pose una questione difficile: i loro scien-
ziati avevano lavorato con forti motivazioni allo sviluppo della
bomba atomica, volendo precedere i colleghi tedeschi. Ma la cor-
sa ipotizzata da pi parti non ci fu mai. Ma perch i loro fisici, in
una democrazia che contemplava la libert di dire di no, aveva-
no costruito la bomba, mentre i tedeschi spesso loro ex mae-
stri, allievi o commilitoni avevano lavorato sotto quella ditta-
tura disumana solo allo sviluppo di un reattore nucleare?
Da pi di un quarto di secolo si legge nei libri di storia che
gli scienziati tedeschi sapevano come costruire una bomba ato-
mica. Come dimostra per il gigantesco dispendio di mezzi
del Progetto Manhattan, il suo sviluppo ave-
va superato di gran lunga le possi-
bilit economiche del Terzo Reich.
Cos la storiografia segue il giudi-
zio dello storico statunitense Mark
Walker, le cui opere sono considera-
te la migliore esposizione del lavoro
dellUranverein.
Walker e i suoi colleghi storici ri-
tennero che per la costruzione di un
bomba atomica fossero decisive due
conoscenze: da un lato quella del cor-
retto principio di funzionamento della
bomba, ossia la fissione del nucleo dellu-
ranio-235 o del plutonio-239 in seguito
alla collisione con neutroni veloci. Dallal-
tro era determinante il calcolo della massa
critica, ossia della quantit minima di so-
stanza fissile in corrispondenza della quale
pu avviarsi una reazione a catena.
Quanto sia insufficiente questa imposta-
zione lo illustra un confronto tratto dallatle-
tica leggera. Nel salto in alto senza dubbio
importante conoscere laltezza a cui posta la-
sticella, che lanalogo del valore della massa
critica. Se per la si possa superare saltando
unaltra questione.
Nel libro The Physics of the Manhattan
Project, pubblicato nel 2015, Bruce C. Reed ha de-
finito il calcolo della massa critica uno dei proble-
mi pi semplici nello sviluppo di una bomba atomi-
ca. Una massa critica ancora lontana dallessere una
bomba. Quando viene messa insieme senza tanti con-
trolli cosa che dopo la fine della guerra sovente ac-
caduta inavvertitamente in molti laboratori spesso si
decompone subito da s in conseguenza del calore che vi

Con i Geheime Forschungsberichte (rapporti segreti), i fisici che lavoravano con Werner Heisenberg
e Otto Hahn informarono, a partire dal 1939, lo Heereswaffenamt (lUfficio armamenti dellesercito), e dopo il 1942
il Reichsforschungsrat (il Consiglio del Reich per la ricerca) sullo stato di avanzamento del loro lavoro.

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si genera, per lo pi senza causare gravi danni. La radiazione che si Manfred Popp fisico nucleare e manager scientifico.
libera nelle vicinanze, per, pu essere mortale. Dal 1976 al 1987 ha diretto la sezione delle ricerche
sullenergia del Ministero delle ricerche tedesco,
Per fortuna le conoscenze oggi diffuse sul corretto principio del
e dal 1991 al 2006 stato presidente del consiglio
funzionamento della bomba e sulla massa critica non sono anco- direttivo del Karlsruher Institut fr Technologie.
ra sufficienti per produrre una testata atomica. Da un lato infatti il
materiale fissile estremamente costoso, e dallaltro molto diffi-
cile farne decomporre una parte significativa in una bomba (si ve-
da il box a p. 84). Per rimanere sul tema: lasticella di Walker e di
altri storici per la capacit di costruire una bomba era collocata
troppo in basso.

Due campi con modo di pensare diverso


Chi fa storia della fisica deve collegare due forme di conoscen-
za diverse e inconciliabili come la storia e le scienze della natura,
e dovrebbe sintonizzare i modi di pensare delle due aree di ricer-
ca. Mentre le fonti storiche sono raramente prive di contraddizioni,
anche minime discrepanze tolgono ogni valore a una teoria fisica. I
margini interpretativi nei due campi sono molto diversi. Gli aspetti
delle scienze naturali devono per essere considerati prima possi-
bile, perch lintegrazione dei risultati nella storiografia compito
degli storici. Nel suo lavoro sulla storia del Kaiser-Wilhelm-Institut
fr Physik und Chemie, in un riepilogo delle pubblicazioni sullU-
ranverein (il Club delluranio di Hitler), Walker non ne menziona
nessuna che sia stata scritta da fisici. Nellesposizione della storia
della bomba di Hitler, propriet e spiegazioni fisiche sono spesso
trascurate, al punto da avere dato origine a un quadro tanto defor-
mato da esigere con urgenza una correzione.
Nel Terzo Reich fu soddisfatta almeno una richiesta minima di
informazioni sulla possibile costruzione di una bomba atomica?
Per determinare la massa critica occorre conoscere le sezioni dur-
to pertinenti. Esse descrivono la probabilit che un neutrone rom-
pa un nucleo atomico o ne venga diffuso. Inoltre, per poter fare un
calcolo occorre ovviamente una teoria della bomba. Oggi grazie ai
computer si pu calcolare numericamente con grande precisione la
massa critica, cosa che durante la guerra non era ancora possibi- Il primo storico in grado di usare le relazioni segrete fu Walker.
le. A quel tempo erano necessarie numerose ipotesi semplificatrici, Per documentarsi frequent anche il Centro sulle ricerche nuclea-
la cui influenza si doveva poi valutare a posteriori. Questo metodo ri di Karlsruhe, al quale, come organizzazione discendente dal Club
conduceva a una grande imprecisione. delluranio, gli Stati Uniti avevano restituito negli anni settanta i
Allinizio del 1942 la massa critica di una bomba alluranio-235 documenti dellAlsos. Nella sua tesi di dottorato German National
nel Progetto Manhattan fu perci calcolata con approssimazione Socialism and the Quest for Nuclear Power,1939-1948 (Cambrid-
estremamente grossolana: tra 2 e 100 chilogrammi. Persino con le ge-New York, 1989), Walker espresse la tesi, ripresa anche in molte
possibilit quasi illimitate degli Stati Uniti i risultati migliori otte- altre sue pubblicazioni, secondo cui fisici tedeschi avevano capi-
nuti verso la fine del 1943 si aggirarono intorno a 60 chilogrammi, to chiaramente il principio per produrre gli esplosivi nucleari, co-
ancora a una distanza considerevole dal valore corretto di 46. A me pure il funzionamento delle armi nucleari. La bomba non sa-
causa dei problemi di calcolo la massa critica fu determinata spe- rebbe stata sviluppata per i suoi costi economici.
rimentalmente nei laboratori centrali di Los Alamos da scienzia-
ti che si esposero anche al pericolo di morte. Nei documenti dellU- Fonti quasi uguali, interpretazioni diverse
ranverein non si trova alcuna traccia di tentativi di calcolo della Successivamente apparvero due libri molto diversi ma entrambi
massa critica di una bomba operante con neutroni veloci. fondati su ricerche scrupolose. Thomas Powers ritrasse Heisenberg
Il primo libro sul Club delluranio fu pubblicato nel 1947 da Sa- come un eroe della resistenza (Heisenbergs Krieg, 1993): pur co-
muel Goudsmit, fisico nato nei Paesi Bassi. Naturalizzato statuni- noscendo i valori esatti, aveva fatto apparire la massa critica pres-
tense, fu direttore scientifico della missione Alsos, lunit speciale soch irraggiungibile. Per Paul L. Rose, invece, Heisenberg era un
che aveva occupato gli impianti tedeschi per le ricerche nuclea- nazista inetto, che voleva sviluppare la bomba senza riuscirvi (Hei-
ri, messo al sicuro materiali e documenti e catturato e interrogato senberg and the Nazi Atomic Bomb Project, 1998). Un fisico si me-
gli scienziati tedeschi. Le relazioni segrete dellUranverein raccol- raviglia che sia stato possibile derivare conclusioni cos diverse
te da Goudsmit furono poi tenute sotto chiave per molti anni. Ro- da fonti cos simili. In verit non erano inconciliabili. Anzi, in un
bert Jungk (autore di Gli apprendisti stregoni: storia degli scienzia- certo senso si compensavano. Perci lanalisi di Walker apparve
ti atomici, uscito in Italia nel 1958), e il saggista britanico David probabilmente una via di mezzo neutrale.
Irving (autore di The German Atomic Bomb, del 1968) dovettero Ci sono inoltre ricordi di scienziati interessati e brevi contribu-
perci basarsi su interviste con testimoni dellepoca. ti di fisici statunitensi e tedeschi sullUranverein. Solo nel 2005

82 Le Scienze 586 giugno 2017


Werner Heisenberg ventato negli anni trenta. In Germania per questa macchina man-
(qui in una fotografia c sino alla fine del 1944. Si pens di sequestrare i due ciclotroni,
del 1936) era il direttore peraltro molto piccoli, di Copenhagen e Parigi, ma il tentativo non
dellUranverein (il Club ebbe fortuna. Gli scienziati tedeschi non conoscevano le propriet
tedesco delluranio). degli elementi da loro ipotizzati. Anche con la miglior buona vo-
lont non avrebbero potuto immaginare di cavarne qualcosa.
La situazione era simile nel caso della bomba alluranio-235. I
fisici tedeschi erano in grado di determinare le sezioni durto im-
portanti per il reattore solo nel caso delluranio naturale. Poich,
come aveva trovato Bohr, luranio-238 non era fissile da una ra-
diazione di neutroni lenti (termici), negli esperimenti si poteva
osservare la reazione del solo uranio-235. Nellirraggiamento con
neutroni pi veloci la reazione delluranio-238 copriva il piccolo
contributo delluranio-235. Gli scienziati avrebbero potuto misura-
re in questo modo il loro valore, importante per la produzione del-
la bomba atomica, solo se esso avesse potuto essere cos utile nella
separazione degli isotopi da permettere la produzione di campioni
di uranio-235 molto arricchito. Ma non fu cos.
Eppure anche qui ci sarebbe stato un altro modo. Josef Mat-
tauch, che nel 1938 sostitu al Kaiser-Wilhelm-Institut fr Chemie
la fisica ebrea Lise Meitner, fuggita in Svezia per sottrarsi alle per-
secuzioni razziali, era uno specialista della spettrometria di mas-
sa degli isotopi. Avrebbe potuto isolare qualche microgrammo di
uranio-235 puro e in seguito a questo risultato si sarebbero potute
determinare le sezioni durto nei ciclotroni di Copenaghen o Pari-
gi. Ma non fu fatto nessuno di questi due tentativi. I valori misurati
negli Stati Uniti rimasero sconosciuti in Germania, dato che furono
pubblicati solo dopo la fine della guerra. Walker e gli altri storici
non capirono che i fisici tedeschi non conoscevano le sezioni dur-
to per le bombe alluranio e al plutonio, e che avevano la possibili-
t di determinarle ma non se ne servirono. Ci nonostante suppo-
sero che avessero in qualche modo calcolato la massa critica.
E che cosa si pu dire dellaltra premessa fondamentale per la
costruzione della bomba, cio la conoscenza del principio del suo
apparso un libro di uno storico tedesco, Hitlers Bombe, di Reiner funzionamento? La risposta contenuta nelle relazioni segrete.
Karlsch, che ha descritto il lavoro del Club in modo pi corretto. Gli scienziati del Club delluranio si rivolgevano allente da cui di-
Ma ha affermato che nella fase finale della guerra sarebbero sta- pendevano, che fino al 1942 fu lo Heereswaffenamt (lAgenzia per
te sviluppate e provate dallesercito tedesco bombe a fusione co- gli armamenti dellesercito del Reich) e dopo il 1942 il Reichsfor-
me piccole bombe atomiche tattiche. Le affermazioni sul succes- schungsrat (Consiglio del Reich per le ricerche). In copia forniva-
so di quelle ricerche non sarebbero state confermate dai riscontri. no anche informazioni interne sulle attivit del Club delluranio. Le
Quanto fosse estraneo agli scrittori di storia il mondo della fisi- relazioni venivano battute a macchina con numerose copie in carta
ca risulta particolarmente chiaro dalla convinzione in tal senso di carbone, e illustrazioni e formule vi venivano inserite a mano da-
Rose e Karlsch e dal fatto che Walker ritenne sempre possibile che gli autori: solo pochissimi documenti si occupavano della bomba.
gli scienziati tedeschi avessero calcolato la massa critica di una Nella prima relazione di Heisenberg sullenergia nucleare del di-
bomba al plutonio. Essi avevano scoperto quasi contemporanea- cembre 1939 si trova solo una frase sulla bomba, nella ricapitola-
mente ai fisici alleati che, durante il funzionamento di un reattore, zione. Larricchimento delluranio-235, che permetteva di costrui-
dovesse essere generato un nuovo elemento 94, e avevano con- re reattori molto compatti, sarebbe stato anche lunico mezzo per
cluso, sulla base della teoria di Niels Bohr, che doveva essere fissi- produrre un esplosivo in grado di superare di varie potenze del 10
le come luranio-235. La sua esistenza fu dimostrata nel 1941 ne- gli esplosivi tradizionali. In precedenza Heisenberg aveva stima-
gli Stati Uniti, e fu battezzato plutonio, ma i tedeschi ne vennero a to che per la realizzazione di un reattore-bomba si dovesse produr-
conoscenza solo nel 1946. Gli esperimenti effettuati con il reatto- re almeno qualche chilogrammo di uranio-235 quasi puro, un di-
re con cui lavoravano i tedeschi non avevano mai potuto produrre spendio enorme, visto che fino ad allora si era riusciti a separare
fino ad allora lelemento 94, ma cera riuscito solo un reattore per isotopi solo nella misura di qualche microgrammo. La bomba sem-
la produzione di energia: il loro traguardo pi lontano. brava possibile, ma irraggiungibile. Nella dettaglio della sua rela-
Il fisico statunitense Jeremy Bernstein, che ha scritto varie cose zione Heisenberg descrive lesplosione. Lenergia dei neutroni da lui
sul progetto tedesco delluranio, si meravigli del fatto che ai ricer- citata (300 elettronvolt) per di quattro ordini di grandezza infe-
Niels Bohr Institute

catori statunitensi non fosse mai capitato di generare qualche mi- riore a quella dei neutroni veloci realmente necessari. Goudsmit,
crogrammo di plutonio in un ciclotrone per poi poterlo studiare. Bernstein, Rose e Karlsch hanno notato che questa bomba non sa-
Il ciclotrone una macchina che accelera particelle su un percor- rebbe stata pi potente di una bomba convenzionale.
so circolare, uno strumento importante in fisica delle particelle, in- Lapproccio che consiste nel pensare alla bomba come al caso

www.lescienze.it Le Scienze 83
LE BASI

La fisica della bomba atomica


Il principio della bomba atomica si fonda sullim- care a sua volta la fissione di altri nuclei. In que- Una bomba atomica funziona in modo diverso da
mensa energia che viene liberata quando un nu- sto modo si innesca una reazione a catena, quan- un reattore. In particolare, non pu contenere al-
cleo di un atomo pesante si divide in nuclei pi leg- do il volume del materiale fissile cos grande che cun moderatore. Il problema fisico decisivo ac-
geri. Questo processo pu essere attivato in modo pochissimi neutroni sono persi allesterno; questa cumulare in circa lo stesso volume di una bomba
specifico colpendo il nucleo dellatomo con neutro- quantit minima la massa critica. convenzionale unenergia un milione di volte mag-
ni. Allinizio fu preso in considerazione solo lura- La fissione delluranio-235 tanto pi efficace giore. Solo allora lesplosione anche pi forte. Per
nio-235 (che significa che questo isotopo delle- quanto pi lenti sono i neutroni; in un reattore ato- questo il materiale deve essere riscaldato a mol-
lemento uranio contiene 235 nucleoni, cio 92 mico essi vengono frenati da un moderatore (di ti milioni di gradi Celsius. Al di sopra di 3000 gradi
protoni e 143 neutroni). Nelluranio naturale c so- solito acqua) a temperatura ambiente, per questo Celsius, per, la bomba diventa gassosa e comin-
lo lo 0,7 per cento di uranio-235, luranio natura- si parla di neutroni termici. Un processo competiti- cia a espandersi; al diminuire della densit dimi-
le infatti composto principalmente da uranio-238 vo la cattura di neutroni da parte delluranio-238: nuisce anche lefficienza della reazione a catena.
(con altri tre neutroni rispetto alluranio-235). Le qui ha origine un nuovo elemento, il plutonio, che Il processo di riscaldamento deve quindi conclu-
armi nucleari devono essere arricchite tramite fissionabile pi facilmente delluranio-235, e ri- dersi prima che gli atomi si muovano in modo si-
metodi fisici in uranio-235 fino al 93 per cento. chiede una massa critica pi piccola. Come sotto- gnificativo. Nel caso dei neutroni termici in un re-
Nella fissione delluranio-235 si liberano in media prodotto dei processi che avvengono nel reattore, il attore una cosa del genere non potr accadere,
2,5 neutroni veloci, ciascuno dei quali pu provo- plutonio molto pi economico da produrre. perch i neutroni non possono muoversi pi velo-

del reattore a neutroni veloci era razionale. Nel 1934 Enrico Fermi tante; descrive in modo ufficiale e completo lo stato delle cono-
aveva scoperto che i neutroni provocano reazioni nucleari tanto scenze scientifiche del Club delluranio. Era scomparso da molto
pi potenti quanto minore la loro energia. Che per una bomba si tempo quando Walker ne scopr un esemplare presso Erich Bagge,
debbano usare neutroni veloci nonostante la loro sezione durto, che per lUranverein aveva lavorato alla separazione degli isotopi.
ignota ma molto piccola secondo le conoscenze teoriche risul- Walker trov di nuovo qui una frase che sembrava dimostrare la
ta chiaro solo quando si studia la termodinamica dellesplosione. conoscenza della massa critica. Per ottenere unesplosione si dove-
Paul Mller, dottorando di Heisenberg, calcol con maggiore vano unire da 10 a 100 chilogrammi di uranio-235 o dellelemento
precisione i parametri per unesplosione nucleare. Come risultato 94. Questa proporzione concordava in modo sorprendente con la
per neutroni relativamente lenti (25 elettronvolt) ottenne la neces- stima che nello stesso periodo si faceva negli Stati Uniti.
sit di un arricchimento delluranio-235 quasi al 70 per cento e la Le spiegazioni fisiche presenti nel dettaglio della relazione con-
necessit di un moderatore che rallenti i neutroni veloci prodot- tengono tuttavia chiare prove delle spiegazioni ancora sbaglia-
ti dalla fissione. Il primo risultato apparentemente corretto, ma il te del principio di funzionamento della bomba. Gi nellindice
secondo svaluta un po il primo. Di nuovo sono stati Rose e Karlsch quelli che a noi oggi appaiono come errori sembrano semplice-
a notare lerrore. Walker invece non ha prestato attenzione alla re- mente una particolarit del comportamento del reattore. Pi avanti
lazione di Mller, lunico che si occupi esclusiva- vengono menzionati, come eventi che generano
mente di esplosivi nucleari. I fisici tedeschi neutroni, solo i due specificati come importanti
Una terza conferma dellerrore di comprensio- non conoscevano per il reattore, e non la fissione delluranio-235
ne dei principi fondamentali ci viene fornita da con neutroni veloci. Le affermazioni sulla bom-
una lettera scritta nel 1941 da Karl Wirtz alluf- le sezioni durto ba si fondano esclusivamente sui lavori di Hei-
ficio brevetti del Reich. Wirtz era un importante e non avevano senberg e Mller degli anni 1939 e 1940. Que-
collaboratore di Heisenberg. Nella lettera descri- ste chiare attestazioni della mancata conoscenza
ve una lastra di uranio-235 di pochi millimetri di idea di come del fatto che una bomba pu funzionare solo con
spessore e un metro quadrato di superficie, che misurarle neutroni veloci sono state finora ignorate.
delimitata lungo due lati da un moderatore: pote- Molti altri autori si affidarono allinterpreta-
va rappresentare una sorgente quasi inesauribile di calore o esplo- zione di Walker. Soltanto Rose e Karlsch notarono lerrore sulla ba-
dere con estrema violenza. Il reattore e la bomba dovevano dunque se della consultazione del documento, ma supposero incomprensi-
non solo funzionare secondo lo stesso principio, ma addirittura bilmente che i dati numerici si riferissero a una bomba al plutonio
avere la stessa forma. Karlsch aveva trovato questa lettera in un funzionante in modo diverso. Per pi di un quarto di secolo la co-
archivio di Mosca solo dopo il 1990. Ma Walker non la prese in municazione dellUfficio armamenti dellesercito tedesco nellinter-
considerazione quando anche lui us, per i suoi lavori sugli istituti pretazione di Walker rimase valida come dimostrazione che le co-
di Heisenberg e Hahn, i documenti arrivati in Russia. noscenze sulla bomba erano sufficienti. Non disturbava nemmeno
il fatto che nella relazione il calcolo fosse nominato solo in termini
Massa critica molto generici: Non ha alcuna importanza chi abbia fatto il calco-
La storiografia ha documentato in modo particolarmente effica- lo e come sia stato fatto, scrisse Walker. Per Bernstein, invece, che
ce un altro errore. Una relazione esauriente dellUfficio armamenti come molti altri conosceva la relazione solo nellinterpretazione di
dellesercito tedesco sui risultati ottenuti nel 1942 dalla Wehrmacht Walker, il dato numerico rimase un enigma.
fu preparata per una conferenza in cui si dovevano valutare le ul- sorprendente che lerrore di Walker non sia stato scoperto fi-
teriori prospettive. Questo documento straordinariamente impor- no a oggi. Quando infatti si capisce qualcosa di tecnologia nuclea-

84 Le Scienze 586 giugno 2017


cemente dellambiente che li circonda. I neutro- avvertirsi lespansione termica. La bomba esplode neutroni dallambiente o a causa del decadimen-
ni generati dal decadimento delluranio-235 de- non appena stata fissionata una piccola parte del to prematuro delluranio si aggirava intorno all1,7
vono perci fissionare in una bomba altri nuclei materiale: la bomba sganciata su Hiroshima co- per cento.
senza frenamento. La sezione durto per, una minci a esplodere dopo la fissione dell1 per cento In un bomba al plutonio costruita nello stesso mo-
misura delle probabilit di questo processo, cir- dei suoi 64 chilogrammi di uranio-235. do questa percentuale vicina al 100 per cento,
ca 500 volte minore. Il processo quindi non pro- E persino questa modesta efficienza si ottiene so- perch nel reattore, insieme al plutonio-239, si for-
cede ancora abbastanza rapidamente per di- lo quando un neutrone accende la bomba, esatta- ma anche un altro isotopo di questo elemento, il
videre il combustibile disponibile, e il rilascio di mente nel momento in cui stata messa assieme plutonio-240. A causa della sua probabilit relati-
energia dalla reazione a catena impiega tempo. la pi grande massa critica possibile. Nella bomba vamente alta di scissione, o fissione, spontanea, il
Un chilogrammo di uranio-235 contiene 1024 nu- di Hiroshima due masse subcritiche furono sparate plutonio emette neutroni. Quindi la criticit rag-
clei. Ogni volta che due neutroni attivano nuove fis- luna contro laltra alla velocit di 300 metri al se- giunta molto pi velocemente; in particolare que-
sioni, per la loro completa trasformazione si richie- condo. Trascorsero 0,2 millisecondi fra il raggiungi- sto risultato si ottiene con limplosione di una sfera
dono 80 generazioni di neutroni (1024 = 280). Un mento della cosiddetta prima criticit, a cui pu cava di plutonio, che accresce la densit del mate-
neutrone veloce percorre in media 17 centimetri gi avere inizio la reazione a catena, e il massimo riale fissionabile da 3 a 5 volte. Il problema di quan-
fra una fissione e la successiva. Per questo cam- della criticit, il momento in cui la bomba esplo- to possa essere alta la percentuale di plutonio-240
mino libero ci vogliono dieci nanosecondi. Dopo 80 de con la massima efficienza. La probabilit che la in una bomba efficiente importante per valuta-
generazioni dunque trascorso quasi un microse- bomba in questo intervallo di tempo esploda pri- re il rischio di un uso improprio di plutonio in re-
condo. In questo lasso di tempo comincia gi ad ma del previsto a causa dellingresso casuale di attori civili.

re, il significato dellintervallo della massa critica compreso fra 10


e 100 chilogrammi diventa facilmente spiegabile. Questo interval-
lo si concilia con quello che ha descritto Heisenberg, un reattore
alluranio-235 molto arricchito con un moderatore. Secondo que-
sto principio sono stati finora costruiti in tutto il mondo circa 150
reattori di ricerca. I loro bruciatori contengono in media 10 chilo-
grammi di uranio-235, e i reattori con prestazioni migliori posso-
no contenerne anche pi di 50. Questi reattori per non possono
esplodere come una bomba. La stima della massa critica potrebbe
essere stata calcolata da Wirtz per la sua lettera allufficio brevet-
ti. A causa della densit estremamente elevata delluranio, la mas-
sa di una piastra di un metro quadrato di superficie con uno spes-
sore di 0,5-5 millimetri pu pesare da 10 a 100 chilogrammi. I fisici
tedeschi avevano dunque calcolato la massa critica di un reatto-
re, avendo sviluppato a tal fine una teoria e conoscendo la sezione
durto. Credevano inoltre che, con uranio molto arricchito, un si-
mile reattore sarebbe diventato una bomba atomica.

Le idee che Heisenberg tenne per s


Con questa convinzione si possono spiegare anche le afferma-
zioni non confermate del dopoguerra, ma dure a morire, che Hei-
senberg avesse parlato durante il conflitto di una massa critica di
50 chilogrammi; in un colloquio con il ministro degli armamen-
ti avrebbe paragonato la grandezza della bomba con quella di un
ananas (circa 25 chilogrammi). Questi dati numerici sono passa-
ti nel linguaggio della relazione del Ministero degli armamenti, ma
non valgono per il reattore-bomba, che tecnicamente impossibi-
le. Per la storiografia dunque importante trovare chi abbia fatto
questa valutazione e come labbia fatta, altrimenti si corre il peri-
colo di lasciarsi sviare da una coincidenza casuale dei numeri.
Heisenberg era troppo bravo per persistere a lungo nellerrore.
Nella conferenza del febbraio 1942 present una descrizione sche-
matica degli eventi che si verificavano nelle reazioni di fissione
nelluranio naturale e nelluranio-235 puro (si veda la figura a p.
Niels Bohr Institute

87): manca per la prima volta il moderatore. Si potrebbe dunque


avere limpressione che qui fosse presentato il principio corretto
Occupante. Un soldato tedesco presidia lingresso dellistituto del di funzionamento della bomba, ma nel testo non si parla di fissio-
fisico Niels Bohr a Copenaghen durante la seconda guerra mondiale. ne per mezzo di neutroni veloci. Dopo la guerra Heisenberg affer-

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m di avere sempre saputo che la bomba era possibile solo usan- sa critica di una tonnellata per luranio 235. I due massimi esper-
do neutroni veloci. Forse aveva introdotto la figura solo per poter ti della bomba atomica di quel tempo Edward Teller, il padre del-
convalidare in seguito il suo ragionamento. Prima della fine della la bomba a idrogeno, e Hans Bethe, il direttore della sezione teorica
guerra per non menzion mai questo argomento. In seguito non del Progetto Manhattan hanno concluso che in realt era la pri-
ammise mai il suo errore con il reattore-bomba. Walker ha soprav- ma volta che Heisenberg eseguiva quel calcolo. Aveva fatto erro-
valutato lillustrazione come dimostrazione della conoscenza del ri da principiante, nei quali erano incorsi anche loro. Bernstein era
principio della bomba. Heisenberg non aveva raggiunto la meta, convinto che nessuno scienziato avrebbe mai commesso una se-
ma era pervenuto al punto dinizio di una comprensione della fi- conda volta uno strafalcione del genere. Il gran numero di fisici
sica delle bombe, che negli Stati Uniti aveva preso lavvio gi nel che tirarono a indovinare sulla sezione durto per la fissione dellu-
1940. Ma poi non aveva pi fatto alcun passo avanti. ranio-235 con neutroni veloci, i cui errori abbondano nelle pagine
Persino il terzo e ultimo direttore del Club delluranio, Walther del protocollo, conferma la loro ignoranza in materia.
Gerlach, non conobbe le nuove idee di Heisenberg. Lo dimostra la Una settimana dopo, Heisenberg tenne un impressionan-
sua lettera del novembre 1944 con cui risponde allaccusa che lU- te seminario sulla fisica della bomba. Aveva compiuto progressi
ranverein lavorava poco a piccole bombe atomiche che potevano sorprendenti e aveva riconosciuto correttamente molti aspetti es-
essere trasportate da razzi: purtroppo limpetuoso aumento dei senziali. Fra questi cera anche il problema dellefficienza, anche se
neutroni era possibile solo con molte tonnellate di uranio e mode- continuava a sottovalutarla. Queste conoscenze, spesso considera-
ratore. Nel 1947 Goudsmit aveva pubblicato questa lettera come te una prova che le idee dei fisici tedeschi sulla bomba erano cor-
dimostrazione del concetto inadeguato di bomba diffuso sino alla rette, si sono chiaramente sviluppate solo dopo la guerra, e grazie
fine della guerra. Walker afferm per che Gerlach aveva descrit- alla conoscenza di dati importanti sulla bomba di Hiroshima.
to esperimenti con reattori. Era unaffermazione Le registrazioni di Farm Hall corroborano
contraddittoria: di un esperimento con reattori, Reattore e bomba il risultato dellanalisi dei documenti. Gli erro-
dopo un impetuoso aumento dei neutroni non non dovevano solo ri iniziali di Heisenberg dimostrano che neppure
sarebbe rimasto molto. lui aveva mai eseguito i calcoli pertinenti. An-
La mia analisi dei documenti d ragione a funzionare che lerrore compiuto nel suo seminario dimo-
Goudsmit, che gi nel 1947 aveva concluso che secondo lo stesso stra che gli era bastata una settimana per con-
gli scienziati tedeschi non avevano capito la dif- seguire una conoscenza di base della fisica della
ferenza fra un reattore e una bomba. Goudsmit principio, ma bomba. Tutto questo confuta sia lasserzione di
era un fisico nucleare che prima della guer- dovevano Paul L. Rose, che gli nega la capacit di svilup-
ra aveva fatto amicizia con Heisenberg e par-
lava un tedesco fluente, ma il suo rapporto con
addirittura avere pare la bomba, sia la tesi di Thomas Powers, se-
condo il quale Heisenberg avrebbe conosciuto
i tedeschi dopo la guerra era molto peggiorato la stessa forma gi da prima i giusti valori della massa critica.
perch i suoi genitori erano stati uccisi ad Au- Dopo questo presunto accertamento si impose
schwitz. Conosceva i documenti che aveva collezionato e sapeva la constatazione opposta: durante la guerra Heisenberg non aveva
valutarli. Aveva visto inoltre molti laboratori tedeschi e addirittura mai meditato seriamente sulla fisica della bomba.
parlato con gli scienziati detenuti. Qualche decennio dopo la guerra, come direttore del program-
Il giudizio di Goudsmit d anche coerenza a tutto ci che sap- ma di tecnica nucleare della Germania Federale, fui in un certo
piamo sugli sviluppi delle scienze nucleari in Germania. Ora senso un successore di Gerlach: anche a me capit di notare qual-
chiaro perch gli scienziati tedeschi non abbiano tentato di deter- cosa di insolito nel modo di lavorare dellUranverein. Quando si
minare le sezioni durto per la fissione delluranio per mezzo di percorrono nuovi territori tecnologici, allinizio ha senso seguire
neutroni veloci. Non sapevano che erano importanti per la bomba. varie soluzioni alternative. Con il passare del tempo si dovrebbero
per dedicare le risorse alle alternative pi promettenti, fino a con-
Dialoghi origliati centrare tutto limpegno sulla strategia pi attraente. AllUranve-
uno straordinario caso fortunato che il risultato dellanalisi dei rein accadeva il contrario: di anno in anno cresceva il numero de-
documenti possa essere verificato attraverso unaltra fonte: dopo gli esperimenti con i reattori e dei procedimenti investigativi per la
la guerra i membri pi importanti dellUranverein furono internati separazione degli isotopi. Gli storici sospettavano che dietro tutto
per sei mesi, fino al dicembre 1945, a Farm Hall, nel Regno Unito. questo ci fosse una debolezza della direzione dellistituto. Ma poi-
Nella casa erano disseminate microspie e le conversazioni veniva- ch non si fece mai un tentativo di centralizzarne il comando, ap-
no registrate. Ne deriv un protocollo che fu pubblicato nel 1992. pare ovvia la conclusione che questo progetto non fosse seriamen-
Esso ci permette di rivivere la reazione degli scienziati tedeschi alla te orientato verso il successo. Molti scienziati temevano che, se il
notizia della bomba atomica sganciata a Hiroshima. Alcuni erano progetto fosse stato abbandonato, non sarebbero stati trasferiti a
sollevati allidea di non avere prodotto loro la bomba, altri erano ad altro, ma sarebbero stati mandati al fronte.
turbati dallidea che la fisica nucleare tedesca avesse perso il suo Per i piccoli gruppi di ricercatori che lavoravano nellUranve-
ruolo di guida. Nei giorni successivi tentarono con grande concita- rein, i loro progetti parziali erano unassicurazione sulla vita. Men-
zione di capire il principio di funzionamento della bomba. tre milioni di uomini cadevano al fronte, venivano uccisi dai bom-
Bernstein si meravigli per il modesto livello intellettuale della bardamenti e assassinati nei campi di sterminio, loro poterono
discussione: i membri del Club delluranio non avevano avuto pri- continuare abbastanza liberamente le ricerche negli istituti tra-
ma di allora alcun sentore della bomba. Heisenberg rispose a Hahn, sferiti in provincia nel 1944. Per quanto esigue fossero le risor-
che gli poneva domande sulla bomba, riconoscendo di non avere se personali e finanziarie impegnate in quel compito, disponeva-
mai calcolato la massa critica, cosa che fece a Farm Hall. Nel primo no di molto pi denaro dei loro colleghi nei trentanni precedenti,
tentativo aveva compiuto gravi errori e aveva ottenuto una mas- caratterizzati dalla prima guerra mondiale e dalla crisi economi-

86 Le Scienze 586 giugno 2017


Un disegno originale
di Heisenberg
eseguito nel 1942: a sinistra
il fisico tedesco illustr quello
che accade in un reattore, a
destra in una bomba atomica.
Nel reattore un neutrone veloce
pu diffondersi fra nuclei
di uranio-238 (cerchi pieni)
diffonderli o fissionarli, oppure
arriva al moderatore (cerchi
vuoti pi piccoli), rimbalzandone
poi come neutrone termico e
spaccando (fissione) un nucleo di
uranio-235 (cerchi vuoti). Nella
bomba contenente uranio-235
sono invece causate nuove fissioni
in modo diretto.

ca. Un grande progetto centralizzato avrebbe distrutto quellidil- Gli storici dovrebbero considerare nuovi elementi, valutare che co-
lio e sarebbe diventato pericoloso per la vita. Il primo direttore del sa fosse possibile o impossibile e usare nellinterpretazione del con-
programma nucleare del secondo Uranverein, Abraham Esau tenuto fisico dei documenti gli strumenti delle scienze della natura.
in carica dall8 dicembre 1942 alla fine del 1943 mise in guardia La conclusione della mia analisi che durante il Terzo Reich gli
i colleghi dal leggere troppo sulla bomba atomica. Se fosse possi- scienziati tedeschi non sapevano come costruire una bomba ato-
bile costruire una bomba atomica, verreste tutti trasferiti a questo mica, non avevano lavorato alla fisica della bomba e non avevano
lavoro. Ma se, dopo due anni, non ci fosse ancora alcuna bomba, compiuto alcun passo per costruirla. Vero che il reattore, che ave-
sareste perduti. Tutti temevano un Grande Progetto. Ma que- vano tentato senza successo di sviluppare, era stato tecnicamente
sta situazione si sarebbe probabilmente conclusa il giorno in cui la una premessa di un bomba al plutonio, ma in assenza di informa-
bomba fosse arrivata allinterno dei confini del Reich. Per questo zioni sulla fisica della bomba era un obiettivo civile. Non furono li-
sarebbe stato meglio non curarsi della sua fisica. miti economici a impedire a Hitler di entrare in possesso di armi
atomiche, e in ogni caso i fisici tedeschi non si sono mai avvicinati
Su ci che non si conosce si pu solo tacere a questo obiettivo. La ragione pi importante fu il timore del regi-
Queste parole dovettero essere particolarmente significative per me nazista. Gi Goudsmit aveva scritto la scienza sotto il fascismo
Heisenberg. Nel luglio 1937 era stato indicato sul giornale delle non mai stata un equivalente della scienza in una democrazia.
SS Das Schwarze Korps come un ebreo bianco, perch soste- Non possiamo desumere se i membri dellUranverein avessero
neva la teoria della relativit e la teoria quantistica, che agli oc- scrupoli morali a costruire una bomba atomica per Hitler. Avevano
chi dei nazisti erano antitedesche. Questa accusa avrebbe potuto per sviluppato una lettura comune della loro storia. Forse avreb-
significare internamento e morte in un campo di concentramen- bero anche saputo costruirla, ma nelle condizioni di allora non sa-
to. Heisenberg riusc a farsi scagionare per intervento di Heinrich rebbe stato possibile. Ed essi stessi potrebbero avere contribuito
Himmler e grazie allaiuto del collega Ludwig Prandtl, che aveva allinterpretazione di Walker. A un certo punto anche a loro par-
un ruolo strategico per larmamento della Luftwaffe. In questo pe- ve pi confortevole, alla luce di possibili critiche nella Germania
riodo Heisenberg deve essersi convinto che al regime si potesse ne- postbellica, la prospettiva che la bomba non fosse stata realizzata
gare solo ci che non si sapeva. Il fatto che non avesse mai scoper- in Germania solo per ragioni economiche. In realt se ne tennero
to come funzionasse la bomba non era incapacit, era saggezza. lontani. confortante pensare che questarma sia stata negata al-
Questa conclusione chiarisce forse unaltra domanda: quandan- la Germania nazista proprio per la disumanit del suo regime. Se in
che linteresse per la bomba avesse condotto solo a uno spreco di Germania ci fosse stata una democrazia, alcuni si sarebbero proba-
tempo, non essendo possibile pervenire a una soluzione certa in un bilmente impegnati nello sviluppo della bomba con lo stesso zelo
tempo prevedibile, i fisici tedeschi non avrebbero potuto costringe- dei colleghi negli Stati Uniti. Altri si sono sentiti sollevati dal fatto
re la loro curiosit a cercare di trovare quali eventi estremi si svol- che sia stata risparmiata loro quella esperienza. Otto Hahn ha pro-
gessero in una simile macchina infernale? Era chiaro che la loro nunciato per loro le parole conclusive: Ringrazio Dio in ginocchio
angoscia era maggiore del loro desiderio di sapere. di non essere stati noi a costruire la bomba a uranio. Q
Attraverso il disinteresse o la valutazione sbagliata per le leg-
gi fisiche si diffuso nella storiografia uno strato di errori sui fatti, PER APPROFONDIRE
nonostante parecchi fisici statunitensi e tedeschi, fra cui i miglio-
Die Uranmaschine Mythos und Wirklichkeit der deutschen Atombombe.
ri conoscitori della fisica della bomba, abbiano segnalato parecchie Walker M., Siedler, Berlino, 1990.
inesattezze. Al riconoscimento di questi errori si finora opposta Il club delluranio di Hitler. Bernstein J., Sironi, Milano, 2005.
Deutches Museum

la presunta dimostrazione dellesatta conoscenza della massa cri- The Physics of the Manhattan Project. Reed B.C., Springer, Heidelberg, 2015.
tica della bomba che Walker aveva tratto dalla relazione dellUffi- Misinterpreted Documents and Ignored Physical Facts: The History of Hitlers
cio armamenti. Ora chiaro che anche questa prova era uninter- Atomic Bomb Needs to be Corrected. Popp M., in Berichte
pretazione erronea. dunque necessaria una nuova valutazione. zurWissenschaftsgeschichte, Vol. 39, pp. 265-282, 2016.

www.lescienze.it Le Scienze 87
Coordinate

Suona come un problema


Un numero elevato di persone non si protegge da rumori pericolosamente forti
La vita pu essere assordante. Eppure sebbene molte persone si- di statunitensi che lavora in ambienti assai rumorosi non proteg-
ano consapevoli del fatto che dovrebbero usare protezioni per le ge le proprie orecchie. Forse la sorpresa pi grande che una per-
orecchie, come tappi o cuffie, quando tosano il prato oppure fe- sona su cinque tra i ventenni ha qualche perdita di udito, proba-
steggiano in un locale, in realt poi non lo fanno, secondo unam- bilmente perch spara il volume al massimo mentre indossa cuffie
pia analisi effettuata da Harrison Lin, chirurgo dellorecchio al per musica o videogiochi. Le nostre orecchie non si sono evolute
Medical Center dellUniversit della California a Irvine, e suoi col- per gestire un trauma del genere, dice Lin.
leghi. Gli autori hanno anche trovato che una grande percentuale Mark Fischetti

Non sente il messaggio Non usa mai protezioni


per le orecchie
Nonostante gli standard di sicurezza, il 33 per cento
delle persone (6,6 milioni) che negli Stati Uniti sono
Usa sempre protezioni esposte a suoni molto elevati sul posto di lavoro fino a
per le orecchie quattro ore al giorno non indossa mai protezioni per
ludito. Circa il 63 per cento (40,3 milioni) delle persone
70%
esposte a rumori forti o molto forti durante attivit
ricreative non protegge le proprie orecchie. E il 21 per
cento (7,4 milioni) di coloro che usano armi da fuoco lo 63% 40,3 milioni
fanno senza protezione, sebbene un solo colpo possa
59% 20,3 milioni
infliggere un danno permanente.
56%
2,3 milioni
50% t 50%
ivi
a att
A volte usa protezioni d e
re ativ ro
per le orecchie
u mo icre vo
40% 40%
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re rte)
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18,4 milioni R
33%
5,3 milioni
l lavoro
30% 7,9 milioni
29% Rumore su e)
(molto fort
1 milione 27%
23%
21% 21%
Rumore da arma

Grafica di Pitch Interactive; fonte: Epidemiology of Firearm and Other Noise Exposures in the United States,
20% da fuoco
0,9 milioni
4,9 milioni
7,4 milioni
6,9 milioni 10% 10%
8%

diJayM. Bhatt ealtri, in Laryngoscope, pubblicato on line il 16 marzo 2017.


0% 0% 0%

Casa e gioco Taglia erbe 27,9 18,9


Tosa il prato, accendi il robot da cucina o Attrezzi elettrici 26,8 8,8
magari la televisione. Le persone
potrebbero non essere coscienti di quante Elettrodomestici 18,5 11,4
situazioni quotidiane possono minacciare
Camper 16,7 3,4
ludito. Ecco alcune attivit rumorose in
cui siamo impegnati. Concerto rock 22,6 5,8

CD/MP3 player 19,6 8,7


Molto forte Evento sportivo 14,2 3,9
(bisogna gridare per essere
sentiti da un metro) Armi di fuoco 19,0 4,7
Forte Videogiochi 6,4 3,4
(bisogna alzare la voce
per essere sentiti) Persone esposte: 0 10 milioni 20 milioni 30 milioni 40 milioni 50 milioni

88 Le Scienze 586 giugno 2017


Povera scienza
di Paolo Attivissimo
Giornalista informatico e studioso
della disinformazione nei media

Lastronauta creazionista
Quando le convinzioni spirituali entrano in conflitto con le esperienze scientifiche
urante una sua recente conferenza in Italia, la- lose e, non ultima, una presentabilit politica ineccepibile per i

D stronauta Charlie Duke, che nel 1972 cammin valori dellepoca: non va dimenticato che queste missioni spaziali
sulla Luna nel corso della missione Apollo 16, ha erano anche uno strumento di propaganda. La dimestichezza con
sorpreso il pubblico dichiarando esplicitamente la scienza e i suoi metodi erano requisiti secondari, mentre la fe-
di essere creazionista e di non credere nellevolu- de religiosa era un sostegno morale prezioso, anche per le fami-
zione. Ero accanto a lui come suo traduttore e cos ho potuto ve- glie degli astronauti, nellaffrontare lignoto e il rischio di non tor-
dere le espressioni di sbigottimento di molti dei presenti, che si nare vivi.
chiedevano come mai una persona che ha viaggiato nello spazio, Conoscendo questa premessa storica diventa pi facile capire
che ha esplorato la Luna usando gli strumenti della scienza e ne come alcuni di questi pionieri liquidino le consolidate tecniche di
ha raccolto con le proprie mani campio-
ni la cui et si misura in miliardi di anni,
crede fermamente che luniverso sia sta-
to creato di colpo solo qualche miglia-
io di anni fa e che levoluzione sia una
panzana.
Duke non il solo astronauta vetera-
no ad avere forti convinzioni spirituali
in apparente contrasto con le sue espe-
rienze scientifiche. Anche Edgar Mitchell,
che visit la Luna nel 1971 con la mis-
sione Apollo 14, ebbe durante il viaggio
quella che chiam una epifania religio-
sa, e Jim Irwin, esploratore lunare nello
stesso anno con Apollo 15, era un soste-
nitore del creazionismo, fond unorga-
nizzazione religiosa e dedic anni della
propria vita alla ricerca dei resti dellArca
di No sul monte Ararat in Turchia.
Il creazionismo dichiarato da questi
esploratori della Luna non propone un
intervento divino allinizio della storia
del cosmo, miliardi di anni fa, ma sostie-
ne la tesi della cosiddetta Terra giovane,
per la quale luniverso fu creato qualche Sostegno morale. Per gli astronauti degli anni sessanta, come Duke, qui dieci anni fa,
millennio fa, secondo una lettura lettera- la fede era un sostegno morale prezioso per affrontare lignoto e il rischio di non tornare vivi.
le della Bibbia, dotandolo in partenza di
tutti quei reperti e fenomeni fisici che la scienza interpreta come datazione delle rocce lunari o le conferme moderne dellevoluzio-
testimoni di grande antichit. ne dicendo che sono poco attendibili: non detto che ne conosca-
Questa sembra unidea insostenibile per persone immerse nel- no bene limpalcatura scientifica, costruita non con ipotesi cam-
la scienza come gli astronauti. Ma c un equivoco fondamentale: pate per aria ma con fatti concatenati e verificati.
Rebecca Sapp/WireImage/Getty Images

gli esploratori spaziali dellepoca delle missioni lunari erano scel- Questa una lacuna molto diffusa, che va compresa per poter
ti fra i piloti collaudatori di aerei, non fra gli scienziati (uno so- comunicare efficacemente la scienza e i suoi valori. Occorre chia-
lo, Harrison Schmitt, era geologo). Oggi chi va nello spazio de- rire sempre, per esempio, che un termine fondamentale come te-
ve avere una preparazione accademica di alto livello per gestire oria ha un significato nel linguaggio comune e un altro, com-
gli esperimenti scientifici, ma negli anni sessanta del secolo scorso pletamente diverso, in campo scientifico: congettura astratta nel
per essere astronauti contavano resistenza fisica, capacit di sop- primo e modello preciso ed efficace della realt nel secondo. Gi
portare lo stress di un addestramento estenuante, talento nel ge- questo piccolo passo linguistico sarebbe un grande balzo di reci-
stire veicoli complessi e delicatissimi in condizioni molto perico- proca comprensione.

www.lescienze.it Le Scienze 89
La ceretta di Occam
di Beatrice Mautino
Biotecnologa, giornalista e comunicatrice scientifica. Tra i suoi libri pi recenti, le-book
Stamina. Una storia sbagliata (2014) e Contro natura, con Dario Bressanini (Rizzoli, 2015)

Protezioni intelligenti
Scegliere una buona crema solare non basta: bisogna anche sapere come usarla
n paio di estati fa ero in vacanza nelle Asturie, tre un SPF 50 ne lascer passare solo un cinquantesimo. Pi alto

U lungo la costa settentrionale della Spagna. Pae- il numero, meno UVB passano. Tutto questo vale se la crema vie-
saggi meravigliosi e scogliere a picco sulloceano. ne applicata nelle giuste quantit e con la giusta frequenza, per.
Certo, non la Costa del Sol, anzi, il Sole da quelle I dati dicono che una persona media dovrebbe spalmarne sul
parti si vede poco, ma per noi chiari di carnagione corpo circa 30 grammi, lequivalente di una pallina da ping pong
quel poco gi troppo, come ho scoperto la prima sera, quando sul che, tradotto significa che una confezione da 200 millilitri dovreb-
petto infuocato mi sono comparse le prime bolle. Era una giornata be bastare appena per sei applicazioni. Dai sondaggi vediamo in-
fresca e il cielo era parzialmente coperto. Mi ero fatta spalmare la vece che mediamente ne applichiamo da met a un quarto e que-
crema sulla schiena, lavevo spalmata per bene su gambe, braccia sto, dal punto di vista pratico, si traduce in una riduzione drastica
e viso, ma ho dimenticato la zona del dcollet. Ci sono voluti gior- della protezione, il che ci porta allultimo problema: ogni quanto
ni perch il dolore passasse e la pelle tornasse ad avere un colori- dovremmo ripetere lapplicazione per essere sicuri di non scottarci?
to normale. Un episodio simile era successo
negli anni trenta a un giovane chimico au-
striaco, Franz Greiter, durante unescursio-
ne. Tornato a casa scottato, si mise subito
al lavoro nel laboratorio ricavato nella ca-
sa dei genitori e nel 1938 ottenne la prima
crema solare moderna della storia, mes-
sa in commercio come Gletscher Crme, la
crema del ghiacciaio, sotto il marchio Piz
Buin, dal nome della montagna che aveva
lasciato il segno sulla sua pelle.
Da allora, di strada ne stata fatta nel-
la formulazione dei filtri solari. Lo stesso
Greiter, negli anni sessanta, defin il fat-
tore di protezione solare o SPF, quel nu-
mero stampato in grande sulle confezio-
ni che rappresenta lo standard per tutti i
produttori. Negli anni le formulazioni so-
no migliorate, lindustria chimica ha pro-
dotto nuove molecole in grado di scherma-
re i raggi UVA e UVB, ma non semplice
districarsi fra i numeri, gli ingredienti, le
propriet decantate e quelle effettive. Non tutti sanno che il fattore di protezione indicato sulle confezioni delle creme solari si
Nel 2015, la Royal Pharmaceutical So- riferisce solo ai raggi UVB e non dice niente sulla protezione dai raggi UVA.
ciety ha condotto un sondaggio su 2000
britannici adulti per capire quali conoscenze avessero sulle creme Sono stati fatti molti esperimenti per capire quale strategia
solari. Per esempio, solo otto persone su 100 sapevano che lSPF adottare per riuscire a raggiungere una protezione adeguata. Dai
si riferisce solo ed esclusivamente alla protezione nei confronti risultati, si visto che la protezione migliore si ha applicando la
dei raggi UVB e nulla dice, invece, su quanto una crema protegga crema prima di esporsi al Sole, per esempio prima di uscire di ca-
anche dagli UVA. Voi lo sapevate? Daltronde, un intervistato su sa, e riapplicandola almeno una volta una ventina di minuti dopo,
quattro non sa proprio che cosa sia lSPF e uno su tre ha difficolt per esempio appena arrivati in spiaggia. In questo modo, anche se
a capire quanta crema mettere. la prima passata insufficiente, con la seconda si compensa arri-
pensiero comune che il numero di SPF indichi di quante volte vando a una buona protezione complessiva. Questo consiglio, tra
possiamo moltiplicare il tempo passato al Sole prima di bruciarci. laltro, ha anche una conseguenza diretta per gli smemorati come
pensiero comune, ma sbagliato. LSPF un numero che indi- me: la probabilit di trascurare alcune zone per due volte di fila a
ca la quantit di radiazioni UVB fermate dal filtro solare: un SPF distanza di poco tempo molto bassa. Sono consigli che salvano
iStock

15 lascer passare un quindicesimo delle radiazioni UVB, men- le vacanze, ma soprattutto la pelle.

90 Le Scienze 586 giugno 2017


Pentole & provette
di Dario Bressanini
chimico, divulgatore interessato allesplorazione scientifica del cibo.
Autore di Pane e Bugie, OGM tra leggende e realt e Le bugie nel carrello.

Calce salvavita
Un trattamento per il mais aggiunge un elemento fondamentale per la nostra dieta
vete mai provato a impastare la farina di mais? A diando lequivalente della pellagra nei cani, la cosiddetta malattia

A meno di aggiungere altri ingredienti impossibi- della lingua nera. Immediatamente si cominciarono a trattare le
le ottenere un impasto plasmabile che poi non si persone colpite da pellagra con niacina, che fu chiamata vitamina
rompa quando lo lavorate. Il mais era al centro del- PP da pellagra preventing (per la prevenzione della pellagra).
la civilt e della cucina Maya e poi di quella Azte- Qualcosa per non tornava. In Messico non hanno mai soffer-
ca. A differenza del grano per non contiene glutine e quindi non to di pellagra pur alimentandosi quasi esclusivamente con mais.
facile da impastare. In Italia in effetti la farina di mais da sola In pi il contenuto di vitamina PP nel mais non affatto trascura-
si usa quasi esclusivamente per preparare la polenta, e sapete be- bile. Solo nel 1983 Kenneth Carpenter ha scoperto che la niacina
ne come questa non si possa modellare. Eppure in Messico ci so- del mais non pu essere assorbita dal nostro corpo perch legata
no centinaia di piatti tradizionali prodotti da farina di mais che allamido del chicco. Il trattamento alcalino con la calce per libe-
invece si riesce a lavorare e da cui si producono tortillas, tamales, ra la vitamina PP e la rende disponibile per essere assorbita.
tacos e molto altro. La differenza sta tut-
ta nel trattamento che ha subito il mais: la
nixtamalizzazione.
I chicchi maturi di mais sono messi a
bollire in una soluzione alcalina di calce
e lasciati a riposo per 8-24 ore. Il liquido
viene poi gettato e i chicchi lavati. Il mais
ora chiamato nixtamal. Si procede quin-
di alla macinazione aggiungendo acqua
per produrre la masa, la farina che grazie
al trattamento in grado di essere plasma-
ta per preparare le tortillas. Oppure si pu
seccare per essere usata, previa reidratazio-
ne, in un secondo momento.
Il mais fu introdotto in Europa dopo il
primo viaggio di Cristoforo Colombo del
1492 e gi pochi anni dopo era coltivato in
Spagna. Grazie alle sue alte rese rispetto al
frumento si diffuse rapidamente in Italia,
nel resto dEuropa e persino in Cina. Insie-
me al mais per non fu importato il pro-
cesso di nixtamalizzazione. Forse gli spa-
gnoli pensarono che era solo un inutile Farina domata. Oltre allapporto di calcio, un trattamento alcalino del mais permette di
rito. Da met Settecento, nelle zone pove- ottenere una farina che possibile lavorare e usare, per esempio, per preparare i tacos.
re di Italia settentrionale, Spagna e Fran-
cia meridionale i contadini fecero un uso sempre pi massiccio Un altro beneficio del trattamento alcalino riguarda il calcio,
del mais nella dieta. La polenta, due o tre chilogrammi al giorno, che non eliminato dai lavaggi. Ancora oggi in Messico il consu-
era quasi il solo alimento disponibile e periodicamente, soprattut- mo di tortillas di 120 chilogrammi per persona per anno, e con-
to in Veneto e Friuli, scoppiavano epidemie di pellagra, una ma- tribuisce al 39 per cento dellapporto proteico, al 45 per cento di
lattia terribile causata, come poi si sarebbe scoperto, dalla caren- calorie e al 50 per cento di apporto giornaliero di calcio, diventan-
za di alcune vitamine tra cui la niacina. La pellagra si manifestava do cos una fonte importante di questo elemento per chi si nutre
con gravi dermatiti, lesioni profonde nella pelle, diarrea, demenza quasi esclusivamente di mais.
e infine, nella maggioranza dei casi, la morte. Il legame tra la ma- Se vi volete cimentare con la nixtamalizzazione del mais o di
lattia e una dieta a base di mais venne notato gi agli inizi dellOt- altri cereali come sorgo o segale, usate sempre occhiali protettivi
Seagull_l/iStock

tocento; ma fu solo nel 1937 che le cause della pellagra vennero e procuratevi le cartine di indicatore universale le trovate in far-
identificate da Conrad Elvehjem dellUniversit del Wisconsin, il macia o negozi per acquari per verificare di aver lavato via li-
quale riusc a collegare la carenza di niacina con la malattia, stu- drossido di calcio in eccesso prima di procedere alla macinazione.

www.lescienze.it Le Scienze 91
Rudi matematici
di Rodolfo Clerico, Piero Fabbri e Francesca Ortenzio

Da bibisecabile a quadrisecabile
o sguardo di Alice era attento, ma il tono di voce

L
to la finestra...
era sconsolato. Come sempre, del resto, quando era
costretta a vagliare un progetto di Doc.
No, aspetta, riepiloghiamo: ti sei svegliato (e gi
che tu lo abbia fatto senza interventi esterni co-
sa da segnare sul calendario), sei sceso allegro dal letto, hai aper-

Certo. Il ricambio dellaria una sana abitudine, consigliata da


tutti i medici e
Non dirlo a me, io dormo sempre con la finestra aperta. Tor-
niamo al punto cruciale: il tuo sguardo sveglio e beato si bevu-
to tutto il panorama, e infine si dolcemente posato sul nostro
giardino.
Esattamente cos, annuisce Piotr con vigore.
Dopo di che hai dato libero sfogo alla tua creativit artistica
armato di carta e matita, indi ti sei precipitato qua, dove io mi sto
godendo lunico momento pacifico della giornata di fronte a una
tazza di caffellatte che ormai tragicamente tiepido, comunican-
domi che indispensabile riprogettare tutte le aiuole.
...aggiungendo un tono di casualit. S. Splendido riepilogo,
Treccia: sei brava in queste cose.
Dici cos solo perch non hai mai visto quanto sono brava a
strangolare i matti da legare che mi infastidiscono durante la co-
lazione. Ma potremmo colmare presto anche questa lacuna.
Dai, Alice, non fare cos! Le aiuole triangolari che ci sono
adesso sono monotone, regolari lo so che le abbiamo volute co-
s perch siamo in tre e siamo persone razionali, ma adesso ne-
cessario cambiare!
Non posso obiettare: razionali non lo siamo di certo tutti e
tre e a pensarci bene, anche lidea di scendere da tre a due (o me-
glio ancora da tre a uno), ha un fascino irresistibile.
Non siamo in tre, siamo in quattro! Non si pu non contare
Gaetanagnesi, ormai la sua presenza deve estrinsecarsi in tante
aiuole quadrangolari, e la sua imprevedibilit felina nella rottura
della regolarit ossessiva! Ecco, riguarda il progetto: tutte aiuole
casuali, tutte quadrangolari. Anche convesse, perch no?
Perch quando fai il creativo diventi sordo. Non ti ricordi
pi tutta la discussione di ieri sera? Quando ho ricordato a tut-
ti che oggi occorre assolutamente seminare le aiuole, perch poi
non avremo pi tempo utile? Quando ho messo perfino allan-
golo quello sfaticato di Rudy, che ha provato per lennesima vol-
ta a volatizzarsi non appena si configura nellaria il trisillabo
lavoro?
La porta dingresso si era chiusa silenziosamente, il che aveva e piante carnivore, spero. Rudy, questo bellimbusto qui di
permesso al nuovo entrato di cogliere le ultime parole. fronte vorrebbe uscire dalla monotona regolarit delle nostre ai-
Non vero! Oggi puoi dire quella parolaccia come e quanto ti uole. Io volevo semplicemente suddividere equamente i fiori, un
Illustrazione di Stefano Fabbri

pare, Treccia! Io ho gi svolto il mio compito, per un po sono a quarto di giardino a testa. Le aiuole al momento sono 16 e ugua-
posto: ecco qua, come da disposizioni gentilmente ricevute ierse- li, si poteva fare facilmente. Tuttavia col disastroso desiderata di
ra da te stessa (e dal mattarello che aggiungeva una velata nuance Doc
di persuasione), ho gi comprato una scorta abbondante dei quat- Piotr, ancora ottimista nonostante la sfuriata, squaderna il suo
tro tipi di semi che hai ordinato, in uguale quantit per ogni tipo- progetto sul tavolo: Ma Treccia, direi che si pu fare la stessa co-
logia. Azalee, peonie, rose e sa anche con la mia divisione delle aiuole. Basta dividere ogni

92 Le Scienze 586 giugno 2017


La soluzione del problema esposto in queste pagine sar pubblicata in forma
breve sul numero di luglio e in forma estesa sul nostro sito: www.lescienze.it.
Potete mandare le vostre risposte allindirizzo e-mail: rudi@lescienze.it.

tempo di seminare le aiuole, ma prima il giardino va diviso


in modo da considerare ciascuno dei Rudi pi la gatta
I L P R O B L E M A D I M AG G I O

Il mese scorso Rudy e Doc erano alla ricerca del peggior algoritmo di or- cedura comunque terminer, perch massimizzata da un valore finito. La
dinamento di n volumi denciclopedia. Per inquadrare il problema, si con- procedura casuale di Doc rientrer comunque nelle possibilit di quel-
siderino gli n-1 volumi pi a sinistra, e si marchi la posizione di ogni tomo la di Rudy, a meno che non esista un ciclo di spostamenti che la rende-
con 1 nel caso si trovi gi nella posizione finale corretta, 0 in caso con- rebbe infinita. Ipotizzando per assurdo che un ciclo del genere esista, po-
trario. Ci genera una stringa che pu essere letta come un numero (di n-1 niamo che questo inizi dal volume k e supponiamo che questi, per andare
cifre) in notazione binaria. nella posizione corretta, debba essere spostato sulla destra. Lesistenza di
La strategia di Rudy prevede solo spostamenti da destra a sinistra, e ogni un ciclo comporta che in qualche mossa successiva il volume dovr esse-
mossa trasforma uno 0 in 1: quindi ogni sua mossa aumenta il valore del re spostato dalla sua posizione verso sinistra. Questo comporta che dovr
numero di una potenza di 2. Il valore minimo possibile della stringa 0, il essere spostato dalla posizione k alla posizione almeno k-1 in una mos-
massimo 2n-1-1: la strategia copre pertanto tutte le possibilit date dalle sa in cui un altro volume, sia esso m, viene spostato a destra: deve, quin-
disposizioni iniziali dei libri, dal minimo 1 (quando tutti i volumi sono in ordi- di, essere m > k. Ma nel caso in cui k sia il pi alto valore che debba muo-
ne, a parte il primo in ultima posizione) al massimo teorico 2n-1 - 1 (quando versi verso destra, allora non esiste m, quindi il ragionamento assurdo, e
la disposizione sfortunata si riduce solo a spostamenti tipo 20 = 1). La pro- la procedura avr termine.

di uno dei triangoli, per poi seminare ciascuna delle aree con un
ben preciso tipo di seme.
Come sarebbe a dire sparpagliamento? Si tratta invero duna
sofisticata e artistica comp
Shhht, stai buono, Doc. S, Capo: lidea questa. Purtroppo.
Uhm..., mugugna Rudy, o forse la sua pipa. E, se posso chie-
dere, che cosa ne faremo di quei quadrilateri che non possono es-
sere quadrisecati secondo le regole?
Oh, adesso non cercare scuse per non lavorare, tu!, salta su
Piotr: Qualcosa inventeremo! Potremmo modificare il quadrila-
tero in modo da renderlo quadrisecabile, come dici tu. Oppure
O tetratomibile? Preferisci i grecismi ai latinismi? Che dici?
Ma che vuoi che mi importi chiamali pure bibisecabili, o po-
keraffettabili, se preferisci. Quelli che non possiamo quadricosare
possiamo anche lasciarli a prato, che non ci star male: ma il pun-
to che dobbiamo quantomeno capire prima se si possa suddi-
videre in quattro triangoli equivalenti. Visto che sei il teorico del
gruppo, che le aiuole quadrilatere sono una trentina e ci si mette
meno tempo a spargere i semi che a fare i calcoli necessari per va-
lutare la possibilit di quadritagliare le aiuole e in caso affermati-
vo tracciare le linee opportune, se tu ti metti di buzzo buono, ma-
gari riesci a svolgere il tuo compito teorico per lora di cena. Io mi
sacrificher a darti una mano con la semina vera e propria, e
...e da quando in qua in questa casa si cena alle due e un
quarto?
Vuoi dire che in un quarto dora riuscirai a stimare...
Doc, per favore, evitiamo il turpiloquio di fronte alle signo-
quadrilatero in quattro triangoli che abbiano la stessa area, e se- re. Io non stimo, io determino. E non credo mi ci vogliano pi di
minarli coi quattro fiori. Sar bellissimo! 30 secondi per ogni aiuola per dirti No, S, cos, o per indi-
...e ti metti tu a dividere ognuno dei quadrilateri in quattro carti come dovrebbe essere modificato il quadrilatero per render-
triangoli equivalenti? Guarda che va seminato entro oggi, non per lo quadrisecabile.
Natale! Capo, non prenderci in giro, fa Alice: Vuoi dire che hai tro-
Guarda guarda mormora interessato Rudy insomma, se vato una condizione per cui i quadrilateri sono quadrisecabili?
non ho capito male, vorreste che ogni membro di quello sparpa- Veloce?
gliamento di quadrilateri casuali sia frazionato in quattro triango- Veloce, necessaria, sufficiente e, come diceva il buon vecchio
li tra loro equivalenti, con ogni lato di quadrilatero facente da lato Deighton, che usa pochissimo spago.

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Come tutto ha avuto inizio


Origini
di Jim Baggott
Adelphi, Milano, 2017, pp. 438 (euro 39,00)

a che mondo mondo, gli esseri umani si sono

D fatti le stesse domande: Come nato il mondo?


Chi ci ha messo qui?. E da che mondo si sono
sempre dati risposte fiabesche: miti cosmogoni-
ci a base di montagne sacre, fonti purissime, ge-
sti decisi di di onnipotenti. Cos abbiamo storie della creazione in
tutte le culture umane, tutte molto simili tra loro. E tutte, rigorosa-
mente, di fantasia. Grazie alla scienza moderna, per, le cose pos-
sono cambiare.
quello che sostiene Jim Baggott, science writer e prolifico
saggista inglese, nella sua ultima fatica: una monumentale storia
scientifica della creazione (cos recita il sottotitolo) uscita in Ita-
lia per Adelphi. Perch, dice Baggott, oggi le stesse domande han-
no risposte pi solide, ed possibile mettere in fila lungo la li-
nea del tempo le cose che abbiamo imparato sulla natura e su di
noi. Il risultato una storia della creazione caratterizzata da al-
cuni temi chiave. Intanto qui non esiste un atto creativo vero e
proprio, come nelle religioni, di conseguenza non esiste nemme-
no uno scopo o un grande disegno del tutto. Poi il racconto sa-
r sempre frammentario, perch ci sono cose che (per quello che
sappiamo oggi) non potranno mai essere messe alla prova di un
esperimento. Infine, il racconto sar per definizione provvisorio,
perch potr in ogni momento essere superato da nuove idee e
nuove scoperte. Sar tuttavia pi convincente, pi plausibile, e
(almeno per chi del giro) decisamente pi affascinante di qual-
siasi altro.
Ed ecco il viaggio di Baggott attraverso 13,820 miliardi di an-
ni, dal momento del big bang alla nascita della coscienza: una se-
quenza molto ben documentata di scoperte scientifiche, ma an-
che di ipotesi altrettanto scientifiche, che mette insieme il lavoro ro pi complessa. Cio non solo non ha un modello standard,
di cosmologi, astronomi, astrobiologi, biochimici, paleontologi, una teoria onnicomprensiva, ma talvolta nemmeno ha definizioni
neuroscienziati e tanti altri. Solo uno science writer poteva lan- stabili e univoche di quello che va cercando. Per esempio la vita e
ciarsi in un tentativo di sintesi cos imponente, si legge tra le ri- la coscienza. Proprio per questo, al momento in cui si tratta di far
ghe. E solo in questi anni poteva cominciare a farlo davvero. nascere la vita sulla Terra e di svilupparla per circa quattro miliar-
Baggott fisico, ha un dottorato conseguito allUniversit di do di anni lungo le ultime (centinaia) di pagine del libro, i dibatti-
Oxford, e fino a oggi ha scritto di preferenza di fisica. Anche in ti si fanno pi vivaci, le lacune pi importanti, e le domande an-
questo libro si legge la sua forte sintonia con questi temi. In par- cora aperte diventano dominanti. Ma Baggott (giustamente) non
ticolare, Baggott si sofferma sulla cosmologia, sposando la linea si scoraggia e prosegue. Cos arrivano gli organismi pluricellulari,
per cui la scienza moderna sta prendendo il posto della religione arrivano i mammiferi, arriviamo noi. E cominciamo, con una cer-
nel dare a noi esseri umani le risposte che un tempo erano com- ta presunzione, a pensare.
petenza esclusiva del clero. Per da subito mette in chiaro una co- Il libro si chiude con lingresso nella nostra evoluzione del fat-
sa: per lui scienza solo quella che si basa su esperimenti e os- tore cultura. E con un epilogo in cui Baggott sintetizza la sua po-
servazioni, quindi fuori la teoria delle stringhe, e dentro le cose sizione laica su che cosa, dal big bang in poi, sia stato inevitabi-
teoriche che prima o poi potranno essere messe alla prova di un le e che cosa no. Inevitabili: levoluzione dello spazio, del tempo,
esperimento, come stato con il bosone di Higgs. dellenergia, e quindi le stelle, i pianeti e il resto. Inevitabile la vi-
Arrivati alle scienze della vita le cose si complicano. Baggott si ta, imperativo cosmico. Invece un caso, o una botta di fortuna,
cimenta con questi temi con un certo divertimento, ma forse an- larrivo di Homo sapiens. E quindi anche della scienza e del libro
che con un po di rigidit. Ma una ragione c. Intanto, ci spiega, che abbiamo appena letto.
la biologia in un certo senso meno matura della fisica e di sicu- Silvia Bencivelli

94 Le Scienze 586 giugno 2017


La difficile relazione La fisica al
servizio del
tra medico e paziente corpo umano
Il nome di Claudio Rugarli ben noto agli studenti di medicina delle nostre uni- Una delle relazioni tra ricerca di
versit per via del manuale su cui tanti hanno preparato gli esami. Professo- base e ricerca applicata passa
re emerito di medicina interna allUniversit Vita-Salute San Raffaele di Milano, per il nostro corpo. Lo racconta
con questo libro sembra tirare le somme di una lunga carriera dedicata alla cli- in modo efficace la mostra Uo-
nica, mettendo sul piatto della bilancia una serie di importanti questioni. Il titolo mo Virtuale ospitata al Palazzo
fotografa il punto nodale del discorso: che cosa impedisce a un medico di es- Blu di Pisa fino al 2 luglio, curata
sere tale fino in fondo? Che cosa pu indebolire e svuotare la relazione medi- dallIstituto nazionale di fisica nu-
co-paziente, con la conseguenza di minare lefficacia di una terapia? cleare (INFN) e dedicata alle tec-
Tra le mancanze pi pericolose c lincapacit di comprendere che la malattia nologie mediche sviluppate da ri-
ha almeno due volti: uno quello che appare al medico, laltro, ben diverso, ci cerche in fisica fondamentale.
che rappresenta per il paziente. Non rendersene conto significa, nelle parole una lunga storia che inizia al-
di Rugarli, essere medici a met. Lautore si sofferma poi su tutte le circostan- la fine dellOttocento, con la sco-
ze che limitano, o hanno storicamente limitato, la visuale del medico, seguen- perta dei raggi X da parte dello
do gli sviluppi di una professione che cambiata profondamente nel corso del scienziato tedesco Wilhelm Rnt-
tempo. E che oggi si apre agli apporti di discipline che fino a qualche decennio gen. Da allora stato possibile
fa sembravano appartenere a mondi completamente separati: la matematica,
per esempio, oppure linformatica, la logica e anche la letteratura. Seguire le
Medici a met argomentazioni di Rugarli, che non vengono imposte al lettore n hanno la pre-
di Claudio Rugarli
tesa di essere definitive, sar utile al medico per riflettere sul proprio modo di
Raffaello Cortina, Milano, 2017,
intendere la professione e al non medico per comprendere meglio i limiti della
pp. 186 (euro 18,00)
medicina, la sua evoluzione e le ragioni per le quali non sempre facile trovare
una risposta adeguata alle esigenze del paziente.
Anna Rita Longo

La diplomazia scientifica
del pachiderma indiano
Un elefante si dondolava... su un vascello partito dallIndia alla volta di Parigi. guardare dentro il corpo umano
Un lungo viaggio che port una femmina del pachiderma alla reggia di Versail- senza necessit di aprirlo (e nel
les. Intorno a questa elefantessa, docile e sfortunata, ruota il racconto di Paolo frattempo Rntgen ha ottenuto il
Mazzarello, accademico dellUniversit di Pavia, (divertente e solidamente do- Nobel per la fisica nel 1901 pro-
cumentato): una narrazione intorno allalto valore simbolico e scientifico della- prio per la scoperta dei raggi X).
nimale. Mite, ma capace di essere pericoloso sia in natura che addomesticato; Oggi le tecnologie sono ancora
intelligente e dotato di lunga memoria; enorme e potente, come la natura stes- pi raffinate, come i visitatori del-
sa. Gi solo farlo arrivare in Europa era complicato: un elefante mangia e be- la mostra possono comprendere,
ve tanto, di dimensioni notevoli, pericoloso. Anche per questo era un regalo sebbene la radiografia non sia di-
che tradizionalmente veniva fatto per mostrare la potenza del donatore e chie- ventata obsoleta. Scrutiamo lin-
dere il rispetto di un destinatario importante. terno del corpo con tomografie
Cortesia Istituto nazionale di fisica nucleare (mostra a Palazzo Blu)

In questo caso fu il diplomatico Jean-Baptiste Chevalier a inviare la bestia, per computerizzate, risonanze ma-
ricordare al monarca francese che lIndia era una terra di tesori che non pote- gnetiche, ecografie multidimen-
va essere abbandonata agli inglesi. Non ci riusc, ma suscit comunque lam- sionali. Tutte tecniche sviluppate
mirazione di tutti, grazie a una serie di animali e soprattutto allelefantessa, da conoscenze di fisica fonda-
che arriv a Versailles nellestate del 1773, a un anno e mezzo dalla partenza. mentale, il cui impatto riguarda
Lelefante di Napoleone La sua vita a corte dur meno di un decennio: nel 1782 anneg in una pozza anche lambito terapeutico, co-
di Paolo Mazzarello dacqua; le articolazioni ormai danneggiate non le permisero di rialzarsi, e non me dimostra per esempio ladro-
Bompiani, Milano, 2017, riusc neanche a sollevare la proboscide. I suoi resti mortali viaggiarono anco- terapia, una forma avanzata di
pp. 192 (euro 13,00) ra: arrivarono alle collezioni museali di Pavia grazie allammirazione che Na- radioterapia contro il cancro, in
poleone nutriva per lateneo di Alessandro Volta e Antonio Scarpa. Ancora una cui lItalia allavanguardia gra-
volta, lelefante diventava oggetto importante per gli scopi umani, e lelefantes- zie allINFN. Per info sulla mostra:
sa impagliata troneggia tuttora nelle sale del Museo di storia naturale patavino. http://www.palazzoblu.it. (cb)
Mauro Capocci

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Le nuove sfide nella


comprensione del cosmo
Lalfa e lomega, il principio e la fine, nostri e delluniver- tere dalle fondamenta la teoria pi solida se non si accor-
so. Dentro tali estremi si muove questo agile libro di Gui- da pi con i fatti, ci permette di capire meglio perch nella
do Tonelli che in quattro capitoli riesce a occuparsi dei lati scienza una grande conferma come quella del 2012 sia in
ancora oscuri dellinizio di tutto e di quelli, ben pi miste- realt altrettanto importante di uneventuale smentita, e ci
riosi, della sua fine. Tra la disamina di quello che oggi sap- sciorina davanti agli occhi quali altri misteri delluniverso
piamo sul big bang e quel poco che la scienza pu dire questa conoscenza acquisita ci permette di scandagliare.
circa la fine delluniverso in cui viviamo, Tonelli torna a ve- Lavventura del Large Hadron Collider del CERN di Gine-
stire i panni del cronista di scienza per cercare di rispon- vra e dei suoi migliaia di scienziati a caccia del ricercato
dere a domande e curiosit che i lettori del suo primo libro numero uno conferma che la comunit dei fisici sa per-
hanno manifestato nellultimo anno. correre strade che portano a risultati importanti, e questo
Con lepica cavalcata ripercorsa in La nascita imperfetta fa ben sperare per le sfide aperte: comprendere materia
Cercare mondi delle cose, lex portavoce dellesperimento CMS del CERN oscura ed energia oscura, capire che cosa imparare da
di Guido Tonelli di Ginevra aveva dato prova di saper cogliere gli aspet- un altro risultato eclatante, la conferma dellesistenza del-
Rizzoli, Milano 2017, ti pi emozionanti di una delle pi grandi scoperte del- le onde gravitazionali previste da Einstein.
pp. 180, (euro 17,00) la fisica moderna, mantenendo freschezza ed entusiasmo In questa panoramica dei mondi da cercare, Tonelli scon-
che caratterizzano la curiosit per cercare di comprende- fina spesso e volentieri dalla fisica in altri ambiti disciplina-
re al meglio ci che ci circonda. Ma dopo aver scoperto il ri, convinto assertore della necessit di un nuovo umanesi-
bosone di Higgs, si sarebbe tentati di chiedersi, che cosa mo, in cui la distinzione tra cultura scientifica e umanistica
rimane da scoprire? Non era forse meglio, come si augu- da guardare come uno schema vecchio e superato. In
rava qualche fisico scherzando, che questa particella tan- fondo, ci dice, con strumenti diversi ci chiediamo sempre
to cercata non si fosse presentata allappello, per dare al- la stessa cosa: chi siamo e che ruolo abbiamo in questo
la comunit scientifica la spinta per immaginare una fisica universo. Finch dura, o finch duriamo noi.
nuova? In questo libro Tonelli, scienziato pronto ad abbat- Marco Boscolo

Progettare il futuro
ispirandosi alle piante
Se ci fosse una disfida tra piante e animali, non c da du- la tesi centrale che hanno anche molto da insegnarci.
bitare per chi tiferebbe Stefano Mancuso. Abituati come Per sopravvivere senza spostarsi, nutrendosi e resisten-
siamo a guardarlo dal nostro punto di vista animale, con- do ad avversit e predatori, hanno sviluppato una variet
tinuiamo di gran lunga a sottovalutare il regno vegetale: di soluzioni che, secondo Mancuso, ne fanno organismi di
questa la convinzione di fondo che ispira i suoi lavori, in- concezione molto pi moderna e robusta della nostra. Pri-
cluso questultimo. E del resto traspare dal nome dellisti- ma di tutto per lorganizzazione decentrata: senza singo-
tuto che dirige, il Laboratorio internazionale di neurobiolo- li organi deputati a una funzione sotto la guida di un cen-
gia vegetale allUniversit di Firenze. tro di comando come il cervello, bens con unarchitettura
Le piante non hanno nulla da invidiare agli animali, rimar- distribuita, cooperativa, che le rende pronte ad adattarsi ai
ca lautore. Ricordano quello che accaduto per guida- cambiamenti e resistenti ai danni.
re i comportamenti futuri, con una memoria pi durevole Questa e le altre peculiarit che rendono i vegetali cos di-
Plant revolution di quella degli insetti. Hanno capacit mimetiche a vol- versi da noi, inducendoci spesso a trascurarli, dovrebbe-
di Stefano Mancuso te inarrivabili per un animale, fino a scegliere quale spe- ro essere al contrario ispirazioni preziose a cui attingere,
Giunti, Firenze, 2017, cie imitare fra quelle vicine. Un mimetismo sostenuto da perch le piante hanno trovato da tempo immemorabi-
pp. 272 (euro 20,00) sistemi sensoriali sofisticati, inclusa forse una rudimenta- le le migliori soluzioni alla maggior parte dei problemi che
le visione, se gli studi di Mancuso e altri confermeranno le affliggono lumanit. E a quelli imminenti, come il so-
loro teorie. Per vedere non servono per forza occhi come stentamento della vita nello spazio. Ispirandosi a questa
i nostri, allo stesso modo per muoversi ci sono molte al- organizzazione, Mancuso e altri hanno per esempio rea-
ternative ai muscoli. E i vegetali, fissati al suolo ma non lizzato plantoidi: robot modulari che superano molti limi-
certo immobili, hanno trovato soluzioni originali per le lo- ti dei robot classici basati sullorganizzazione animale. E
ro esigenze, che si tratti degli spostamenti del fusto e del- questo solo uno dei tanti esempi del perch dovremmo
le foglie o della lenta penetrazione delle radici fra rocce du- guardare le piante con occhi nuovi e faremmo bene a te-
re come il granito. Gli esempi continuano, ma non solo per nerne conto nel progettare il nostro futuro.
dimostrare che le piante non hanno niente da invidiarci: Giovanni Sabato

96 Le Scienze 586 giugno 2017


Il secolo lungo della genetica
Al Palazzo delle Esposizioni di Roma una mostra ripercorre le tappe della
genetica, dagli studi di Mendel di met Ottocento alle attuali tecniche di editing
l grande storico inglese Eric Hobsbawm ha chiamato il

I Novecento il secolo breve, facendolo iniziare al termi-


ne della prima guerra mondiale, quando lOttocento de-
finitivamente finito, e terminare negli anni novanta del
secolo scorso con la conclusione della guerra fredda. La
storia, per, si pu sempre leggere da pi prospettive e se guardia-
mo il secolo passato con gli occhi della genetica bisogner rico-
noscere che il Novecento stato un secolo assai lungo. I prodromi
sono da cercarsi in unabbazia della Moravia dove a met dellOt-
tocento Gregor Mendel studia lereditariet nelle piante di piselli.
per nellanno 1900 che i suoi studi cominciano a essere davve-
ro compresi, da un trio di scienziati che aprono la strada alla ge-
netica. Hugo De Vries, Carl Correns ed Erich Tschermak inaugura-
no il secolo della genetica che, a oggi, non sembra ancora vedere
la fine. In mezzo ci sono stati momenti epocali, come la scoperta
della struttura del DNA nel 1953 e lannuncio del completamento
del Progetto Genoma nel 2000.
La storia fin qui la protagonista della prima parte della mo-
stra ancora visitabile al Palazzo delle Esposizioni di Roma, che ol-
tre a ripercorre le tappe fondamentali delle scoperte, concede spa-
zio anche agli scienziati protagonisti, da Morgan e
i suoi moscerini della frutta, a Watson, Crick e
Rosalind Franklin con il loro complicato rap-
porto, fino al pap della pecora Dolly, Ian
Wilmut.
Giunti ai giorni nostri la mostra - e con
essa il secolo delle genetica - non d segno di
essere al capolinea. Presente e futuro, tra applica-
zioni e nuovi sviluppi di ricerca, sono racconta-
ti attraverso temi anche controversi come Nel 1953 la scoperta della struttura del DNA (sopra, Watson e Crick)
clonazione, medicina personalizzata, in- ha aperto una nuova era. Sotto, rendering di una sala della mostra;
gegneria genetica, biologia sintetica, con accanto, il microscopio di Mendel.
uno speciale focus dedicato alla genetica
forense e allo studio del DNA delle spe-
cie estinte. Il nuovo capitolo che si sta
aprendo davanti ai nostri occhi, secon-
do uno dei protagonisti pi discussi, il
biotecnologo e imprenditore statuniten-
se Craig Venter, quello in cui non ci li-
Cortesia Palazzo delle Esposizioni (tutte le foto, 3)

mitiamo pi a leggere il codice della vita,


ma cominciamo a riscriverlo, corregger-
lo secondo le nostre esigenze e, sostie-
ne in modo un po altisonante, potrem-
mo riprogettare la vita. Tecniche come
CRISPR e le ipotesi di de-estinzione sem-
brano l a indicare quale sia la strada. Co-
me sempre nella storia della scienza, Dove & quando:
non sappiamo per ancora do- DNA. Il grande libro della vita da Mendel alla genomica
ve porter. fino al 18 giugno
Marco Boscolo Roma, Palazzo delle Esposizioni

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Prossimo numero a luglio

Il curioso caso della stella di Boyajian


di Kimberly M.S. Cartier e Jason T. Wright

Una strana stella scoperta a pi di 1000 anni luce di distanza da


noi ha stupito gli astronomi per il suo significativo e sporadico
oscuramento, difficile da spiegare con fenomeni naturali noti. Le
spiegazioni insolite considerate sono varie, e qualcuno ha persino
suggerito la sensazionale possibilit che il comportamento della
stella di Boyajian abbia a che fare con una civilt aliena.

Nuove origini per la tecnologia


di Kate Wong

Alcuni strumenti di pietra recentemente scoperti in Kenya,


risalenti a 3,3 milioni di anni fa e dunque molto pi antichi dei
pi antichi fossili noti del genere Homo stanno sconvolgendo la
tradizionale ricostruzione della nascita della tecnologia, da sem-
pre attribuita esclusivamente al nostro genere.

Come costruire un cane


di Ljudmila Trut e Lee Alan Dugatkin
Un esperimento in corso in Siberia da sessantanni ha cercato di
replicare il processo attraverso cui i lupi si sono evoluti in cani.
Unaltra specie di canidi la volpe selvatica selezionata per
docilit lungo decine di generazioni, e oggi i discendenti mostra-
no comportamenti e aspetto associati alla domesticazione.

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98 Le Scienze 586 giugno 2017


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