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Antony and Cleopatra - Arden

Antony and Cleopatra fu completato probabilmente verso la fine del 1606 o all'inizio del 1607, dopo aver
scritto Macbeth e prima di iniziare il Coriolanus. Si tratta della messa in scena di una storia d'amore
tragica e celebrata, una storia che gi si conosceva prima della versione di Shakespeare, raccontata da
Plutarco. Ne avevano parlato anche Virgilio nell'ottabo libro dell'Eneide, Orazio aveva scritto un'ode in
cui celebrava il coraggio e la dignit del suicidio di Cleopatra e Chaucer aveva descritto la morte di
Cleopatra in The Legend of Good Women. C'erano anche quadri e almeno due drammatizzazioni
elisabettiane prima di Shakespeare. Sentimenti stravaganti, esprimono raramente amore e quando avviene
si fa riferimento ad un amore come ricordo del passato. A e C inoltre un dramma di politica
internazionale, un dramma pubblico e privato in cui Antonio e Ottaviano competono per il dominio
dell'Impero Romano che a quel tempo si estendeva dalla Gran Bretagna alla Turchia, le guerre occupano
in gran parte il III e il IV atto. Cesare vince e Antonio perde per il carattere che ha e per il potere che
Cleopatra esercita su di lui. Antonio dipende da Cleopatra, e ci lo porta a perdere una battaglia che
influenza le sorti del dominio su Roma; l'elemento politico quindi parte della tragedia d'amore del
dramma. Il futuro del mondo conosciuto sembra dipendere dalla loro relazione. Il suicidio di Cleopatra,
con vestiti regali, pu essere visto come un tentetivo di raffigurarsi come un fenomeno straordinario, un
"wonderful piece of work". Da un lato una scena di sconfitta in cui la regina viene mostrata come una
persona che ha perso tutto tranne le due donne che l'hanno aiutata in tutto il dramma e che poi muoiono.
Negli ultimi momenti, per, Cleopatra afferma che con la sua morte si riunir al suo amante in un mondo
in cui saranno immuni al tempo e al cambiamento. Quello che Cesare vede come una tragedia per
Cleopatra un'apoteosi e quindi non chiaro se la sua morte sia una sconfitta o una vittoria. Il finale di A e
C sembra un inizio. Antonio e Cleopatra sono consci del loro status di leggende, ma allo stesso tempo
sono profondamente umani.
Mancanza di unit e coerenza secondo alcuni critici.

Performance giacomiana
Continuit e velocit:
Nel primo testo stampato, il Folio del 1623, non ci sono divisioni in scene o atti, quindi veniva recitato
senza interruzioni, per circa tre ore.

Linguaggio visivo:
Palcoscenico spoglio, assenza di scenografie, l'attenzione del pubblico era focalizzata sugli attori, vestiti
con abiti contemporanei e costumi classici.

Casting:
A e C uno dei drammi pi lunghi di Shakespeare e ci sono molti personaggi che parlano in scena. Nel
teatro giacomiano, comunque, un attore poteva svolgere due ruoli. Il ruolo di Cleopatra era affidato a un
giovane attore. Il senso di grandezza, unicit e potere di Cleopatra dato da ci che gli altri personaggi
dicono di lei, in particolre Enobardbo, sia da quello che dice e fa lei stessa. Non abbiamo dati certi sulla
messa in scena di questa tragedia prima della met del '700.

La questione dell'unit
Unit di luogo e tempo
A e C viola le unit di luogo e tempo perch c' un continuo passaggio da una parte del Mediterraneo
all'altro e l'arco di tempo descritto di dieci anni, e quindi offendeva i gusti eruditi del tempo. Prima d
questa tragedia ce n'erano state altre sullo stesso soggetto che rispettavano i principi aristotelici, tra cui
Antonius (1592) della contessa di Pembroke, la sorella di Philip Sidney, a sua volta un adattamento di
Marc Antoine (1578) di Robert Garnier; poi Tragedie or Cleopatra (1594) di Samuel Daniel. John Dryden
scrisse All for Love (1677), una sua versione della tragedia come fosse un tributo ma anche una critica a
Shakespeare, basata sulla traduzione di Plutarco da parte di North. La tragedia di Dryden fortemente
influenzata da Shakespeare ma una riscrittura che la rende un lavoro originale adatto ai gusti
contemporanei, con l'azione inserita nelle unit neoclassiche e i dialoghi scritti in modo pi semplice e
con un linguaggio pi decoroso.

1700
Rowe fu il primo curatore di Shakespeare e divise il testo in atti e scene, rompendo cos la continuit che
l'opera aveva nel First Folio; diede inoltre ad ogni scena una collocazione geografica. La prima messa in
scena di cui abbiamo certezza fu quella di David Garrick al Drury Lane Theatre nel 1759, che non ebbe
molto successo perch Garrick non era adeguato a rappresentare Antonio.

1800
Le produzioni teatrali divennero pi elaborate. Il testo di Shakespeare fu tagliato e furono aggiunte parti
di All for Love nella produzione di Kemble al Covent Garden nel 1813.

Nella tragedia non ci sono scene di folla, un dramma tranquillo, non declamatorio, tanto che secondo
Jones il dramma fu concepito per essere rappresentato nel Blackfriars Theatre, relativamente piccolo e al
chiuso.

Il problema della struttura


Cambi di luogo
I principi romani, espressi principalmente da Cesare Ottaviano, sono messi in contrapposizione con quelli
egizi, rappresentati da Cleopatra. Antonio si trova a casa in entrambi i mondi ma costretto a sceglierne
uno.

Egitto e Roma
Roma viene rappresentata come una societ principalmente maschile in cui l'unica donna, Ottavia, vista
come un "cemento" per promuovere e consolidare le relazioni maschili. Gli ideali romani sono la politica,
la guerra, il bene dello stato. Alessandria invece una societ femminile il cui ideale misurato in termini
di intensit dell'emozione, delle sensazioni fisiche. Secondo Cesare, Antonio ha tradito i suoi ideali,
Cleopatra lo vede come un uomo diventato un tutt'uno con lei.

Cambi all'interno delle scene


Solennit e tragicit unite a ironia si vedono nel suicidio di Antonio. Crede di essere sconfitto per sempre
e che Cleopatra si sia suicidata, quindi vede distrutti i due ideali a cui ha dedicato la vita e quindi decide
di uccidersi con la spada. Il tentativo fallito appare come doloroso e ridicolo.

Immagini di instabilit
Il dramma descrive il processo graduale di disintegrazione di Antonio.

La questione del giudizio morale


Plutarco riconosce la forza e le virt di Antonio e Cleopatra, il coraggio e la magnanimit di Antonio e la
vitalit e il magnetismo di Cleopatra, eppure li giudica. Antonio conduceva una vita dispendiosa e
lussuriosa anche in giovent e il suo declino dovuto a Cleopatra. Mentre Plutarco racconta la storia
come una narrazione e fa commenti di tanto in tanto, Shakespeare ha trasformato la storia in un dramma
in cui ogni personaggio si esprime e lo fa con la propria voce, non quella del drammaturgo. I personaggi
cambiano spesso opinione nei confronti degli altri.

La questione del tragico


Antonio e Cleopatra si suicidano in momenti diversi e per motivi diversi. Antonio agisce d'impulso, un
grande guerriero ma stregato da Cleopatra. In questa tragedia non si trova qualcosa di puramente evil n
puramente good.

Lingua e stile
Lo stile asiatico
Secondo Plutarco, Antonio, da giovane, aveva lasciato l'Italia per recersi in Grecia a studiare l'arte
dell'eloquenza; il suo modo di parlare detto "asiatico", grazioso ma anche pieno di ostentazione e
ambizione, uno stile complesso, ornato ed elaborato. Il tratto distintivo di questo stile l'iperbole.
Cleopatra esprime tutte le emozioni possibili ma sembra incapace di moderarsi. Le sue emozioni sono
intense, e intenso il linguaggio usato. Cleopatra cambia da un sentimento estremo ad un altro in modo
rapido. Antonio e Cleopatra usano parole ed espressioni simili.

Immagini romane ed egizie


L'Egitto associato al Nilo, Roma al Tevere. Il Nilo visto come la fonte da cui viene l'abbondanza ma
anche gli insetti e i serpenti velenosi. Cleopatra simile al Nilo, perch life-enhancing ma anche
velenosa. L'Egitto il luogo dove si beve e si mangia in abbondanza. Roma la terra della moderazione,
della temperanza e del controllo delle emozioni. La temperanza una virt che Cesare ammirava in
Antonio prima che incontrasse Cleopatra. L'Egitto associato al sentimento e alla sensualit, Roma
all'azione, in particolare politica e militare.

Le fonti
La fonte principale sono le Vite Parallele di Plutarco, tradotte da North nel 1579 dalla traduzione francese
di Amyot del 1559. La biografia di Antonio quella pi lunga.

Fonti drammatiche
La contessa di Pembroke aveva scritto Antonius (1592), una tragedia che l'adattamento del Marc
Antoine (1578) di Robert Garnier, anch'esso basato su Plutarco. In Shakespeare e Plutarco il suicidio di
Cleopatra motivato dal desiderio di evitare l'umiliazione pubblica. C'era anche la tragedia Cleopatra
(1594) di Samuel Daniel, dedicata alla contessa di Pembroke.

Fonti mitologiche
Shakespeare associa spesso il suo eroe e la sua eroina a diversi archetipi mitologici: Antonio spesso
paragonato a Marte, Cleopatra a Venere. C'erano due miti su Venere e Marte molto conosciuti durante il
Rinascimento: uno, narrato da Omero nell'Odissea, Venere e Marte vengono intrappolati in una rete
messa da Vulcano, marito di Venere, intorno al letto, e vengono esposti allo scherno degli di; l'altra
storia quella narrata da Lucrezio nel De Rerum Natura, dove Marte, sconfitto dall'amore, giace
disarmato nel grembo di Venere e viene corteggiato per ottenere la pace. Shakespeare aveva raccontato in
parte questa storia in Venus and Adonis ed era famosa nell'iconografia rinascimenrale, in cui viene
mostrato il potere dell'amore nel prevalere sul combattimento. Ma la storia pu essere anche interpretata
al contrario, ossia come il valore possa essere succube della lussuria. C'era anche il mito raccontato da
Ovidio nelle Eroidi e nei Fasti, quello di Ercole soggiogato da Onfale, la regina amazzone di Lidia. Poi
c' Enea nel quarto libro dell'Eneide di Virgilio, che, diviso tra l'amore per Didone e la sua missione di
fondazione di una nuova Troia, abbandona Didone, che si uccide. Cleopatra pu essere inoltre associata
alla dea Iside, venerata dagli egizi e a cui sono associate le aspidi.

Data di composizione
Probabilmente scritto prima del 20 maggio 1608, giorno in cui l'editore Edward Blount acquis i diritti per
due opere, una tra cui si chiamava proprio Antony and Cleopatra. probabile per che il testo
shakespeariano abbia influenzato il testo di Cleopatra di Samuel Daniel, che ripubblic rivisitato nel
1607.