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Diritto

Lezione 1

(Art 2082c.c.) Cos un impresa? Elemento di carattere produttivo volto allo scambio e alla produzione di
beni e servizi.

Figure a cui si pu riferire lattivit:


Imprenditore (persona fisica)
Enti ( associazioni no profit es: WWF da vita ad unimpresa editoriale con lo scopo di raccogliere
fondi dalla vendita di libri) che diventano titolari dellattivit imprenditoriale
Societ(imprese collettive regolate dallart 2247 c.c. che definisce la societ 2 o pi persone che
conferiscono beni e servizi al fine di generare profitto e dividere gli utili e dall art 2249c.c. per
quanto riguarda il principio di atipicit art 2249 c.c. ).
A loro le volta le societ si dividono in societ di:
o Persone: SAS;SNC;SRS
o Societ di capitali: SPA;SRL;SRS

La diversit e l esigenza di aver dovuto creare diversi tipi di societ sono legate a ragioni storiche e bisogni
pratici.
LSRL nasce a nel 1942 a tavolino ovvero un prodotto del legislatore e ha come scopo quello di
semplificare le SPA. Le SPA sono societ che erogano grandi prestazione mentre le SRL nascono con
lobiettivo di essere utilizzate per attivit produttive medio-piccole ( al loro interno si ha un capitale sociale
minore rispetto alle SPA, si hanno regole piu semplici e controlli interni).
Inizialmente le due societ faticano a distinguersi se non per il capitale sociale, ma nel 2003 con la riforma
delle societ di capitale si ha una grossa differenziazione dellSRL:
Sviluppo di un tasso di elasticit e maggior spazio all autonomia privata
Maggior spazio alla figura del socio
LSPA rimane a stampo rigido e predefinito con la figura del socio che rileva in funzione del denaro che
conferisce( principio crutocratico) mentre nellSRL si ha un autonomia privata e si danno poteri al socio non
pi in base al capitale conferito ma in quanto persona.

L art 2463 c.c. stabilisce che si deve indicare lammontare del capitale sociale della societ e che tale non
deve essere inferiore a 10000 euro.ok
Lart 2463 bis c.c. del 2013 di Monti e Letta interviene sullSRL stabilendo lSRL semplificata e a capitale
ridotto, le quali possono avere un capitale sociale compreso tra 1 e 9999,99 euro. Lart 2463 viene
integrato con la possibilit di costituire societ a capitale ridotto e lart 2463 bis regola le SRLS.
Allinterno dellSRL quindi si da importanza al socio come persona in quanto tale e si diminuisce
limportanza del capitale sociale.

Ha ancora senso che lSRL rimanga a far parte delle societ di persone?
1. Si perch il legislatore ritiene che ci siano ancora dei plessi normativi orizzontali (comuni), es: art
2494 c.c. per lo scioglimento delle societ di capitali: tutte le societ i capitali sono soggette a tale
normativa e quindi anche allSRL.
2. Si perch tutte le societ di persona sono ancora diverse in quanto hanno l intuitos personem,
ovvero danno importanza all identit del socio e tutti devono essere daccordo alla variazione della
compagine sociale. Nelle societ di capitali possibile modificare la compagine senza modificare
latto costitutivo, nelle societ di persona no.
Queste sono 2 motivazioni per cui sensato che nonostante le grosse riforme del 2003 e 2013 le SRL
rimangano a far parte delle societ di capitali.

Quando si usano le SRL?


1. Quando si vogliono offrire attivit imprenditoriale diverse e di piccole-medie dimensioni.
2. Vengono utilizzate dalle grandi imprese di gruppo ( es: coca cola utilizza SRL per produrre lattine in
altre paesi )
3. Quando si vuole una new code ah hoc per costruzione di unopera pubblica.

SRL ha un ampio utilizzo in quanto risponde allesigenze di medi e medio grandi operatori, qualificati e non.

Lezione 2

Tutti i tipi di societ hanno dei margini di derogabilit e nel modello dell SRL abbiamo:
Rilievo delle persone
Libert di cedibilit delle quote

Fino al 2003 era obbligatoria la denominazione del tipo di societ per mettere i terzi a conoscenza degli
elementi fondamentali. Dal 2003 in poi ci non pi obbligatoria in quanto la libert statutaria cosi ampia
che non permette di identificare la struttura societaria. Per quello necessario vedere latto costitutivo.

Elementi fondamentali dellSRL:


Art 2462 c.c. beneficio della responsabilit limitata:
Il socio rischia di perdere solo il proprio conferimento e gli amministratori sono legittimati a
chiedere al socio i conferimento ancora dovuti.
Le quote non possono essere rappresentate da azioni.

Nelle SRL le partecipazioni sociali sono costruite su base personalistica, il numero delle quote saranno
uguali al numero dei soci e il socio quindi non pu recedere per una quota ma per lintero ammontare a
meno che ci non sia previsto nello statuto. Le partecipazioni inoltre non possono essere rivolte al
pubblico. LSRL non pu quindi cercare una platea di soggetti anonimi.
Una nuova disciplina regolata dallart 2483c.c introduce per la possibilit di emettere obbligazioni a
professionisti finanziari ( banche) in grado poi di offrirli a loro volta aglinvestitori privati.

COSTITUZIONE DELLSRL

La costituzione dellSRL necessit di 3 steps obbligatori:


Stipulazione dellatto costitutivo ( redatta per atto pubblico, ovvero sottoscrizione del notaio in
presenza di testimoni. Differentemente la SPA ha una stipulazione contestuale)
Controllo notarile
Iscrizione al registro delle imprese per merito del notaio ( previa la non esistenza)
Lezioni 3 e 4

Primo step.
L atto costitutivo che un contratto regolato dallart 2463c.c.
Latto costitutivo si compone di:
Dati anagrafici dei soci
Denominazione sociale ( comune dove posta e sede della societ)
Attivit che costituisce loggetto sociale
Indicazione dell ammontare del capitale sociale, ovvero l insieme dei conferimenti in denaro e in
natura che vengono sottoscritti e versati (il legislatore fa una distinzione tra sottoscritto e versato.
Si parla di sottoscrizione quando i conferimenti sono in natura e vengo liberati completamente
nella loro totalit al momento della sottoscrizione dell atto. Per quanto riguarda i conferimenti in
denaro questi possono essere insolventi al 75% al momento dellatto quindi c un 25% che ancora
non stato versato)
Quota di partecipazione di ciascun socio
Norme relative al funzionamento della societ ( assetto organizzativo: previsione degli
amministratori della societ e di chi deve fare la revisione dei conti)

Lart 2328c.c. stabilisce che statuto e atto costitutivo sono due elementi separati , il primo ospita le regole
di funzionamento delle societ mentre il secondo indica gli elementi e i dati fondamentali della societ.
Dato che per la costituzione di una SRL prevede un solo documento naturale, possibile si redigere lo
statuto ma essi costituiranno due sezioni di un unico documento.
Lo statuto un contratto a comunione di scopo e non a prestazioni corrispettive come la vendita. In un
contratto comunione di scopo quindi ci sono conferimenti che vanno in maniera parallela verso la
realizzazione di una societ.

Gli art 1362,1368,1371c.c. regolano i criteri dinterpretazione dellatto costitutivo soggettivi e oggettivi.
In primis si tiene conto dei criteri soggettivi( art 1362c.c.), ovvero quelli che vanno oltre la scritta e che
seguono comportamenti coerenti con la volont effettiva di coloro che hanno redatto latto.
Se tale volont non dovesse emergere allora si fa riferimento ai criteri oggettivi ( art 1368 c.c.).
Qual ora nemmeno cosi si riuscisse a manifestare la volont dei soci allora latto va interpretato in maniera
tale che venga soddisfatto lequi contemperamento deglinteressi( art 1371 c.c.)

Latto costitutivo quindi composto da elementi e regole di comportamento.


C differenza tra gli elementi di natura formale e sostanziale, es: la variazione della compagine sociale ha
una valenza storica ed quindi un elemento formale, ovvero un elemento che non occorre modificare
nellatto costitutivo quando cambia. Gli elementi che invece non hanno una valenza solo storica e che
necessitano di una variazione dellatto qual ora cambino sono detti elementi sostanziali.
In caso di contraddizione lo statuto vince sull atto costitutivo.

Secondo step.
Il controllo notarile consiste nella verifica da parte del notaio che lattivit delloggetto sociale non sia
illecita

Terzo step.
Deposizione dellatto costitutivo nel registro delle imprese da parte del notaio
Lart 2463 3 comma regola il comportamento in caso dinerzia del notaio e dice che in tal caso il socio o
lamministratore si pu sostituire ad esso.

NULLITA DELL SRL

Nullit dellSRL regolata dallart 2332 c.c., si parla di nullit quando si fa riferimento a delle patologie
precedenti e successive alliscrizione nel registro delle imprese.
Dato che lSRL nasce da un contratto sarebbe lecito aspettarsi che la normativa regolante la nullit delle SRL
sia la stessa messa in atto per i contratti, questo non avviene perch a differenza di questultimi nelle
societ sono presenti pi persone e non solo 2, quindi bisogna tenere conto anche dei rapporti con terzi.
Lart 2332 c.c. stabilito ad hoc per lo scioglimento delle imprese. Infatti secondo la normativa dei
contratti la nullit comporta una rimozione retroattiva con conseguente rimozione di tutti gli atti di medio
lungo termine prodotti dalla societ. Al fine di evitare ci il legislatore con l art 2332 c.c. introduce lo
scioglimento che non avendo una valenza retroattiva fa si che in caso di nullit la societ non si
cancellerebbe dalla data di nascita ma da quella di notifica dello scioglimento, in questo modo i rapporti
con terzi hanno lobbligo di andarsi a concludere. In sostanza la societ anche se morta ha lobbligo di
liquidare i creditori, diversamente se si seguisse la normativa dei contratti, tali debiti morirebbero insieme
alla societ in quanto questa cancellata dalla nascita.

Il legislatore sempre con lart 2332c.c. stabilisce 3 capisaldi che disciplinano la nullit dellSRL
1. Si riduce a 3 i casi di nullit: mancata sottoscrizione dellatto costitutivo in atto pubblico, illeicit
delloggetto sociale e mancanza allinterno dellatto costitutivo di denominazione, indicazione
capitale sociale, indicazione relativa a conferimenti.
2. Atto di nullit contiene causa di scioglimento della societ quindi determina la messa in
liquidazione non dallinizio ma dal periodo intermedio non cancellando la societ dalla base. I soci
non sono quindi liberati dai conferimenti finch non hanno liquidato i creditori sociali.
3. Il legislatore salvaguardia la vita della societ quindi lart 2332c.c. dice che la nullit non pu essere
dichiarata se al momento della sentenza la causa non dimostrabile. Questo vuol dire che i soci
hanno la possibilit di modificare l atto costitutivo nel periodo che va dallaccertamento del vizio
allinizio della causa( molte volte passano anni) e quindi salvare la societ.

I vizi che comportano nullit fin ora descritti sono tutti relativi allatto costitutivo. E possibile pero che tale
atto contenga anche dei vizi interni a delle clausole aggiuntive contrarie alle normative della SRL.
ES: la normativa delle SRL dice che il bilancio approvato dai soci ma nellatto si trova che invece in
suddetto caso si trasferisce la competenza ad un altro organo.
Art 1419 c.c. definisce il vizio parziale.

VARIANTI DELLSRL ( facilitazione costituzione SRL)

SRL A CAPITALE RIDOTTO:


Lart 2463 penultimo e ultimo comma regolamenta la costituzione dellSRL a capitale ridotto( 1<capitale
sociale>9999,99 euro). Il capitale della societ non devessere pi superiore a 10000 euro, con la riforma
del 2013 possibile costituire delle societ anche con un capitale comprese tra 1 e 9999,99 euro.
Il legislatore adotta per delle cautele a riguardo:
1. I conferimenti vanno fatto in denaro e non in natura
2. I conferimento in denaro devono essere versati, liberati immediatamente. Non e possibile lasciare il
75% insolvente come accade per le SRL normali.
3. I conferimenti in denaro devono essere affidati aglamministratori.

Art 2463 ultimo comma stabilisce inoltre che le qual ora la societ producesse utili, questi non possono
essere inizialmente distribuiti ma 1/5 di essi vanno accantonati come riserva. Questo procedimento ha
cadenza annuale e durer fin tanto che non si sar formato un capitale sociale pari a 10000 euro. In caso di
perdite durante lanno loperazione verr ricominciata da capo ( obbligo di ricostituzione). Capitale sociale e
riserva vanno salvaguardati con la stessa doverosit.

L art 2463 bis regola invece le SRL SEMPLIFICATE.


Le SRL semplificate hanno 6 caratteristiche fondamentali che le differenziano:
1. I soci possono essere persone fisiche ( non altre societ)
2. L atto costitutivo devessere redatto secondo un modello standard deliberato dal legislatore e
fatto dal notaio a costo zero. In questo modo lautonomia del socio evapora in quanto si segue uno
schema ministeriale.
3. La denominazione deve contenere il tipo e bisogna consentire a terzi di capire che ci si trova di
fronte ad una SRL semplificata.
4. Il capitale sociale devessere compreso tra 1 e 9999,99 euro
5. I conferimenti sono in denaro e vanno interamente versati e dati allorgano amministrativo
6. L SRL semplificata richiede liscrizione al registro delle SRL semplificate

Lutilit delle SRL sta nellabbattimento dei costi in quanto non si hanno spese notarili e si hanno dei
vantaggi a livello fiscale( atto costitutivo esente da ? tasse)

Le SRL a capitale ridotto e semplificate si differenziano per alcuni punti, infatti questultime non sono
soggette al versamento della riserva in quanto lautonomia dei soci viene meno (atto costitutivo standard)
e possono essere create esclusivamente da persone fisiche.

Le societ a capitale ridotto sono state introdotte dopo quelle semplificate e dalla loro nascita lutilizzo di
questultimo calato drasticamente.

SRL UNIPERSONALI
Le SRL unipersonali possono essere ti tipo:
Unilaterali quando latto costitutivo un negozio unilaterale di fondazione ( non un contratto ).
Lart 1324 c.c. dice che per il negozio unilaterale, pur non essendo un contratto, vale la stessa linea
di principio e quindi anche in questo caso necessaria la redazione in atto pubblico.
Sopravvenuta quando successivamente allatto costitutivo la compagine sociale si riduce a un socio

Lunipersonalit inizialmente non era prevista per le societ di capitali, solo nel 1942 viene accettata anche
per esse con la restrizione di perdita di responsabilit limitata in caso dinsolvenza e quindi il socio deve
pagare i propri debiti.
Fino a prima del 2003 alle SPA si riconosceva solo lunipersonalit sopravvenuta, successivamente nel 2003
con leliminazione dei vincoli del 93 venne accettata unipers originaria e sopravv sia per SRL che SPA.
Vengono create per alcune cautele:
Conferimenti tutti in denaro e deliberati nel momento della sottoscrizione dellatto per la
formazione del capitale sociale
Il legislatore vuole che sia messa in luce la situazione di unipersonalit nel registro delle imprese.
Se tali obblighi non vengono assolti la persona che detiene lintera partecipazione risponde dei
debiti della societ in caso dinsolvenza (situazione regolata dallart 2462 2 comma c.c.). Questa
regola si distingue dal quella 42, infatti attualmente nel caso il socio adempie i propri obblighi e la
societ insolvente mantiene la responsabilit limitata, precedentemente invece anche in caso
dadempimento avrebbe perso la responsabilit limitata in caso di insolvenza.

L art 2478 2 comma c.c. regola i pericoli della societ unipersonale:


Nel caso in cui la societ fosse insolvente e il socio abbia adempito i propri obblighi, egli tramite dei
contratti, per non perdere il proprio patrimonio potrebbe stilare un serie di contratti tra la societ e se
stesso per trasferire i conferimenti da lui stesso dati. A tal proposito il legislatore, al fine di scoraggiare
questo tipo di azioni stabilisce che i contratti tra societ e unico socio sono opponibili ai creditori solo se
hanno data certa e anteriore al pignoramento. La data certa possibile stabilirla attraverso il passaggio dal
notaio ( via molto dispendiosa a livello economica) o tramite timbro postale.

Lezione 5

IL CAPITALE SOCIALE

FUNZIONI DEL CAPITALE SOCIALE

Prima del 2003 e del 2013, anno in cui sono istituite le SRL semplificate e ridotte il capitale sociale aveva
delle determinate funzioni:
Funzione di identificazione del socio ( funzione di carattere organizzativo interno che identificava
coloro che acquisiscono partecipazioni) e funzione di commisurazione dei poteri del socio( fino al
2003 infatti il cap sociale era una strumento di distribuzione de diritti allinterno della societ, >
partecipazioni > diritti)
Funzione di garanzia ai terzi creditori , funzione di solvibilit della societ
Funzione vincolistica e produttivistica: funzione secondo a quale la societ deve avere un minimo di
capitale sociale, lammontare delle sue risorse devessere almeno di 10000euro. Il capitale sociale
deve quindi essere elemento che dimostra e assicura la seriet della societ. Si parla di risorse e
non di denaro perch i conferimento, come gi detto, possono essere sia in denaro che in natura.

Queste funzioni erano considerate cos fino al 2003. Successivamente alla riforma delle societ di capitali la
prima funzione si affievolisce. Il fatto di aver dato maggior autonomia al socio in quanto persona elimina la
funzione di commisurazione dei poteri, esso dal 2003 in poi non rileva in pi in funzione dei conferimenti.
Art 2464 1 comma c.c. regola la commisurazione dei poteri in seguito allaffievolimento della prima
funzione e dice: ( ci troviamo sempre nel 2003) il capitale sociale devessere di almeno 10000 euro e che
quindi i conferimenti per la SRL devono essere almeno quelli. Successivamente si aprono due scenari:
1. Tutti i soci conferiscono nella stessa quantit e quindi come prima della riforma hanno stesse
partecipazioni.
2. I soci conferiscono in maniera diversa. In questo caso con la riforma del 2003 la situazione cambia e
i soci nonostante i diversi conferimenti avranno tutti le stesse partecipazioni. E proprio per mezzo
di questa variazione che la funzione di commisurazione vene meno. Questo scenario si attua
quando c la volont di far entrare un socio in quanto persona utile alla societ e che sia in grado
di portare vantaggi. la societ quindi che ci guadagna dal socio.

La funzione di garanzia invece rimane utile fino al 2013, successivamente con lintroduzione delle SRL sempl
e a capitale ridotto viene meno. Permettendo la nascita di SRL con cap soc anche uguale a 1 la seconda
funzione perde significato.

Anche la terza funzione ( funzione vincolistica ) viene rivista sempre a causa delle SRL sempl e a cap
ridotto.

Attualmente il vantaggio delle societ di capitale quello di variare la compagine sociale senza modificare
latto costitutivo e le funzioni che il capitale conserve sono praticamente 2:
1. Identificazione del socio
2. Funzione di equilibrio per la societ. Nelle SRL, a differenza delle societ di persone, in caso di
insolvenza i creditori non possono aggredire il patrimonio personale dei soci. A tal proposito esiste
una disciplina che regola lintegrit del capitale sociale finche la societ vive. La disciplina dice che
se le perdite societarie sono tali da intaccare il capitale sociale, gli amministratori hanno lobbligo di
convocare lassemblea. Questa deliberer lo scioglimento o la ricapitalizzazione, attraverso nuove
risorse che inizialmente coprono le perdite e successivamente andranno a ricostituire il capitale
sociale. Questa funzione dequilibrio si traduce quindi in funzione di mantenimento in vita della
societ. Finche capitale sociale >= 1 la societ vive.
Lezione 6

IL CAPITALE SOCIALE (2)

Art 2464 1 comma da leggere in connessione con art 2468 2 comma c.c.
Il secondo dice che esiste commisurazione proporzionale dei conferimenti. Dall inizio della frase per viene
sottolineato che ci non avviene solo in caso di diverse previsioni dellatto costitutivo. Prima del 2003
infatti la proporzionalit era una necessit ora invece una possibilit.
Si stabilisce inoltre che non possibile essere socio senza aver conferito, il patto leonino esonera
totalmente dalle perdite e daglutili tutti coloro che non hanno partecipato alla creazione del capitale
sociale. Tutto ci perch lentrata senza conferimento metterebbe il socio nella situazione di avere
potenzialmente zero perdite. Per essere socio bisogna sottoporsi al rischio.

In caso di mancanza di risorse e di un capitale sociale molto basso, i soci devono rivolgersi alle banche
offrendo delle garanzie( fidejussioni) o richiedendo mutui in favore della societ. I soci devono quindi
essere al corrente che nonostante le nuove normative e la creazione di SRL con capitali ridotti, devono
attingere a delle risorse proprie.
Per un soggetto, in questo ci riferiamo al socio, sempre meglio mettersi nella posizione di creditore, per
questo motivo il socio preferir prestare soldi alla societ piuttosto che conferirli. A tal proposito il
legislatore per regolare gli abusi ha fatto si che i soci creditori vengano post targati, ovvero vengano messi
in posizione secondaria rispetto a un normale creditore.
LEZIONE 7

COME SI FORMA IL CAPITALE SOCIALE ?

Lart 2464 c.c. regola la formazione del capitale sociale dicendo che possono essere conferito tutti gli
elementi suscettibili di valore economico ( il legislatore precisa utilizzando tutti perch possibile conferire
oltre al denaro la natura anche i servizi e le prestazioni dopera).
Infatti, abbiamo 3 tipi di conferimenti:
1. Denaro. Salvo che nellatto costitutivo venga specificato diversamente i conferimenti vanno fatti in
denaro. Nelle SRL a capitale ridotto semplificate e unipersonali ci una necessit e devessere
liberato completamente al momento della sottoscrizione. Per le SRL normali il 25% subito mentre il
restante 75% successivamente. Nel quarto comma il legislatore permette al socio che ha conferito
in denaro di prestare, in maniera sostitutiva, una polizza assicurativa o una fidejussione bancaria
escutibile dalla societ a semplice richiesta
2. Beni o crediti. Trasferimento alla societ di un bene immobile o di un credito. Per quanto riguarda i
beni immobili sorge un problema in merito alla sua valutazione che si traduce in un problema di
effettivit del capitale sociale, il quale devessere soggetto a valutazione. A tal proposito si utilizza
lart 2465 c.c. che regola la stima dei beni in natura e dei crediti e prevede 2 cautele, la prima di
carattere preventivo e la seconda di carattere successivo.
La cautela di carattere preventivo stabilisce che bisogna chiamare un esperto che effettua una
perizia descrivente il valore del bene e che attesti che tale bene non ha valore inferiore allimpegno
di cui il socio si era incaricato. Il perito nominato dal tribunale esterno e la perizia va allegata
allatto costitutivo.
La seconda cautela stabilisce inoltre che nei 6 mesi successivi il bene devessere rivalutato per
vedere se il valore della perizia ancora sufficiente. Nel caso in cui il valore sia < si massimo 1/5
della valutazione precedente non c bisogna di procedere con nessun integrazione da parte del
socio( 1/5 quindi la franchigia) , se invece il valore sceso per un importo >1/5 allora gli
amministratori chiedono al socio di integrare la parte mancante. Questa regolamentazione regola
per anche landamento delle SPA, quindi, in considerazione dellart 2468 c.c. il quale dice che la
compagine delle SRL < di quella delle SPA perch le quote non possono essere soggette a
risparmio pubblico, si deciso di alleggerire la regolamentazione. Detto questo sparisce il carattere
successivo facendo rientrare solo la possibilit di indicare una grande disparit tra il valore calcolato
dallesperto e quello successivo e per quanto riguarda il carattere il preventivo la differenza sta nel
fatto che questultimo non pi nominato dal giudice bens dal socio stesso. Lesperto per un
professionista iscritto allalbo che deve fare una valutazione secondo una perizia ( parametro di
valutazione regolamentato dallart 1746 c.c.) che richiede una scrupolosa osservanza delle regole
che governano la sua attivit/professione.
3. Conferimenti dopera o di servizi.
Conferimenti di servizi: prestazione lavorativa ovvero il conferimento si traduce in attivit di lavoro
qualsiasi ( alte cariche e basse cariche)
Conferimenti dopera: lopera un bene, una nuova entit realizzata attraverso un facere che il
socio simpegna ad eseguire.
Questo tipo di apporto pu essere veicolato dal fatto che il socio conferitore sfrutti la
posssibilit di una ripartizione non proporzionale delle quote rispetto ai conferimenti ( apporti non
sono conferimenti e non costituiscono capitale sociale. In questo caso lofferente avr una quota
superiore a ci che da mentre il socio avr una quota minore rispetto alla sua partecipazione)
Secondo lart 2465c.c. il capitale sociale ha bisogno di valutazione numerica quindi necessario
indicare con precisione lopera o il servizio che ci si aspetta dal socio e la sua durata, solo cosi
possibile valutare e descrivere. La valutazione spetter a un revisore dei conti, di conseguenza per il
controllo si ha un estensione della regolamentazione dei conferimenti in natura ( beni o crediti ).
La differenza tra conferimenti dopera e servizi e conferimenti in natura sta nel fatto che i primi
sono ancora da consumarsi mentre i secondi si mettono a disposizione fin da subito. Per quanto
riguarda i primi, quindi, si ricevono partecipazioni senza per aver messo a disposizione ancora
nulla, per i secondi, si hanno partecipazioni a fronte di crediti o beni messi gi a disposizione.
Conf. dopera e servizi mettono la societ in una posizione di rischio maggiore e a tal proposito il
legislatore inserisce una cautela che consiste in un onere che il socio dimpegna a sottoscrivere in
favore della societ come garanzia. Per oneri sintendono fidejussioni o polizze assicurative pari al
valore del facere. Qual ora quindi il socio risulti inadempiente al facere, la societ pu riscuotere la
garanzia. In alternativa alle garanzie fin ora indicate, il socio ha anche la possibilit di versare una
cauzione in denaro sempre pari allammontare del facere ma a questo punto allora tanto vale
versare la quota come capitale sociale.

N.B.: I conferimenti dopera e servizi nello stato patrimoniale vanno allattivo come crediti verso
soci per prestazioni ancora dovute. Nel conto economico nei costi.
Lezione 8

ELEMENTI DI AUTOFINANZIAMENTO PER LE SOCIETA

Il capitale sociale che fin ora abbiamo descritto un elemento di autofinanziamento per la societ, oltre ad
esso ne troviamo altri come:
Il sovraprezzo: il sovraprezzo viene definito al momento della costituzione, infatti in quel preciso
momento il socio decide quanti soldi destinare al capitale sociale e quanti al sovraprezzo. La
differenza tra i due sta nel fatto che la parte dei soldi andata nel capitale sociale soggetta alla
disciplina del capitale sociale mentre laltra parte entra nel patrimonio netto della societ e non
quindi soggetta a quel regime vincolistico. In caso di perdite, il capitale sociale viene intaccato, il
sovraprezzo no.
Versamenti a fondo perduto: Nel momento in cui la societ ha bisogno di liquidit i soci possono
decidere di effettuare questi apporti a fondo perduto. Essi non modificano il capitale sociale e non
fanno variare il patrimonio. Non e previsto lobbligo di restituzione e sono come delle liberalit che
i soci danno alla societ.
Per questi due elementi non si ha quindi lobbligo di rimborso. Per il capitale sociale un attimo diverso,
infatti possibile ma poco probabile che in caso di scioglimento, dopo aver liquidato tutti i creditori e i soci,
possa essere ridistribuito come utile.

Ci sono poi altri elementi di autofinanziamento:


Finanziamento dei soci con prestito oneroso
Canale bancario

1) I soci possono fare prestiti in denaro diventando creditori. Si trovano diversi tipi di creditori, si parla di
creditori privilegiati se hanno delle garanzia sul credito fatto, saranno invece creditori chirografi nel caso
non avessero tali garanzie. Per questultimi in caso dinsolvenza possibile apprendere un bene del
debitore, farlo vendere in asta pubblica e farsi dare una somma pari allammontare del credito conferito.
Tutto ci per avviene qual ora ci fossero dei beni pignorabili perch in caso contrario il creditore dovrebbe
mettersi nella posizione di vigile attesa ( posizione regolata dallart 2470 c.c.)
Lart 2467 c.c. stabilisce che non tutti i prestiti sono uguali. Ci sono alcuni prestiti che in alcune circostanze
avranno dei trattamenti particolari, ad hoc e diversi da quelli comuni prima spiegati. Allinterno
dellarticolo di descrivono 2 circostanze di diversit di trattamento:
1. Circostanza nella quale il prestito viene effettuato in favore della societ quando invece sarebbe
stato pi ragionevole fare un conferimento, ovvero quando la societ presenta un
sovraindebitamento eccessivo rispetto al patrimonio netto.
2. Circostanza nella quale i prestiti vengono fatti in un momento di forte squilibrio tra indebitamento
e patrimonio netto o sarebbe stato meglio fare un conferimento.
Queste 2 circostanze sembrano un po confuse, quindi il legislatore ha deciso di inserire una 3 circostanza
che dovrebbe chiarire il tutto.
3. Quando vengono concessi prestiti in cui era ragionevole prevedere che la societ non sarebbe
stata in grado di rimborsarli o sarebbe stata forse in grado di rimborsarli ma solo sacrificando gli
altri creditori, allora si attua la diversit di trattamento prima menzionata.
Questa norma (art 2467 c.c.) sancisce che i soci hanno lobbligo di fare un corretto sostegno economico
alla societ e quindi, nella situazione descritta nel punto 3, dovrebbero procedere con un conferimento (no
obbligo di rimborso) e non un prestito(obbligo di rimborso).
Qual ora questa disciplina non venisse rispettata la sanzione a cui si va incontro la postergazione. Ci
vuol dire che il finanziamento prestato non devessere restituito per tutto il periodo in cui persiste la
situazione di squilibrio. Se la societ dovesse fallire la postergazione diventerebbe pi incisiva poich si
prenderebbe il patrimonio e si soddisferebbero i creditori. Teoricamente se il patrimonio soddisfacesse
solo parte dei creditori si userebbe un principio di proporzionalit( art 2741 c.c. parcondicio creditorium)
ma ci non viene applicato perch esistono diversi tipi di creditori. I diversi tipi di creditori sono: creditori
con garanzia, chirografi e creditori postergati. I primi avendo la garanzia avranno come un diritto di
prelazione, i secondi arriveranno subito dopo e infine verranno soddisfatti i postergati( terzo tipo di
creditori). In sostanza questultimi non verranno mai soddisfatti perch fin tanto che la societ in
sofferenza il credito non pu essere liquidato e in caso di fallimento arriverebbero per ultimi.
2 osservazioni in merito alla postergazione: 1) la postergazione sancisce la sanzione dovuta al mal sostegno
finanziario; 2) la postergazione (art 2467 c.c.) vuole colpire la societ sottocapitalizza, infatti induce i soci a
capitalizzare la societ in modo corretto. Con questa norma si cerca di trattare i creditori postergati nello
stesso modo del socio conferitore in modo tale che al posto di effettuare il prestito il socio faccia un
conferimento.
2) L art 2483c.c. regola il secondo caso di finanziamento con obbligo di rimborso, i titoli di debito. I titoli di
debito( prestito obbligazionario) si distinguono da un normale prestito perch vengono frazionati in attivit
minime standardizzate che prendono il nome di obbligazioni. Il vantaggio di questo frazionamento che
possono essere sottoscritte da un numero maggiore di soggetti diversi. Colui che sottoscrive presta una
somma < dellammontare complessivo del finanziamento. Il risparmiatore effettua quindi un investimento
<, il rischio < e il tasso i < rispetto al titolo di debito completo.
Il prestito obbligazionario si rivolge al pubblico risparmio in cui esiste una grossa asimmetria informativa. A
tal proposito vengono adottate delle cautele disciplinate nel TUF ( testo unico della finanza) che essendo
per molto costoso da emettere , non riesce ad essere pubblicato dalle SRL ( che sono piccole medie
imprese). Il legislatore ha deciso quindi dinserire una nuova cautela in merito: i titoli di debito possono
essere rivolti solo aglistituti professionalizzati che operano nel settore degli intermediari finanziati e che
sono soggetti al controllo della CONSOB e BANKITALIA ( banche e assicurazioni). Il 2843 precisa inoltre che
tali obbligazioni possono essere cedute, dagli istituti di credito ai risparmiatori comuni, ma listituto in
questione offre la garanzia di solvenza sul valore nominale dellobbligazione. In questo modo se la societ
non paga il risparmiatore comune che ha acquistato potr agire nei confronti delloperatore professionale
senza seguire la normativa della cessione del credito( art 1167 c.c.), tutto questo perch si vuole tutelare il
compratore comune.
La garanzia della solvenza per lintero valore nominale viene meno nel caso in cui ad acquistare dallistituto
professionale sia un socio in quanto in quel caso non ci sarebbe asimmetria informativa( art 2467 c.c.)
Lezione 9

MANCATA ESECUZIONE DEI CONFERIMENTI

La mancata esecuzione de conferimenti regolata dallart 2466 c.c. E necessaria una prima distinzione tra i
conferimento in denaro, dopera e servizi e quelli in natura.
1. I conferimenti in natura, a differenza deglaltri, sono liberati per intero al momento della
costituzione e per loro il codice non detta una applicazione e una soluzione definitiva. Lopinione
prevalente che se il bene conferito dovesse essere restituito al terzo( vedi usocapione), il socio ha
lobbligo di versare una somma in denaro pari al valore del bene.
2. Per i conferimenti in denaro ove possibile lasciare il 75% insolvente, dopo un periodo di tempo
prestabilito, si effettuer la funzione di richiamo dei centesimi in modo da saldare linsolvente.
Qual ora il socio non conferisca esso diventa moroso e va incontro ad una sanzione molto grave. La
sanzione consiste nellespellere il socio dallamministrazione( sanzione di sottrazione dei diritti
amministrativi, ablazione dei diritti). Il legislatore al fine di far si che il socio saldi applica delle
iniziative: la prima il rinvio di 30 giorni del pagamento con sospensione dei diritti amministrativi (
socio moroso), la seconda, se ostina a non pagare suddivisa in altrettante 2 strade.
La prima strada la promozione dellesatto adempimento attraverso la quale si chiede al giudice
dindurre il pagamento dei restanti centesimi. In caso si inadempimento e di patrimonio
aggredibile di procede con il pignoramento( art 2740 c.c.).
La seconda, qual ora non ci fosse patrimonio aggredibile, consiste nella vendita delle quote del
socio moroso( alienazione della quota). In questo caso gli amministratori offrono inizialmente la
quota ai soci ai fini di salvaguardare la compagine sociale. Il prezzo a cui viene venduta pari al
valore risultante nellultimo bilancio approvato, attraverso un calcolo che rapporta il patrimonio
netto( attivit-passivit) e numero di quote. La vendita viene fatta a rischio e pericolo del
medesimo, si dice questo perch le quote vengono vendute lo stesso e sarebbe possibile che il
valore della quota non copra i centesimi del conferimento. In questa evenienza aggiungerebbe il
mancante il socio compratore. Se invece la quota fosse superiore ai centesimi allora la societ
tratterrebbe la parte supplementare. Qual ora nessun socio voglia comprare e latto lo prevede
possibile vendere a terzi attraverso un asta il cui prezzo di partenza il rapporto patrimonio
netto/numero di quote. Nel caso nemmeno questa procedura portasse alla vendita delle quote gli
amministratori escludono il socio, trattengono il 25% conferito allinizio come risarcimento del
danno e sorta di penale e si ha una rivalutazione del capitale sociale in quanto viene a mancare la
quota del socio moroso
3. In merito ai conferimenti dopera e di servizi la norma dice che qual ora le garanzie vengano meno
il socio deve versare la cauzione( somma in denaro di pari importo). Qual ora non adempisse
diventerebbe moroso e si seguirebbe la procedura della mancata esecuzione dei conferimenti in
denaro.

CONSERVAZIONE DEL CAPITALE SOCIALE

Lart 2465 c.c. regola gli acquisti pericolosi e la conseguente conservazione del capitale sociale nei confronti
di tecniche usate per annacquarlo. Infatti il socio che ha conferito, per recuperare il conferimento pu
vendere un bene o un credito alla societ a un prezzo maggiore del valore reale. Per scoraggiare questo
tipo di attivit nel momento in cui la vendita avviene nei primi 2 anni successivi alliscrizione al registro
delle imprese, loperazione viene vista con sospetto e vengono adottare 2 cautele:
1. Valutazione congruit prezzo. Il revisore dei conti vuole una relazione giurata che descriva il bene e
valuta se il prezzo di esso congruo.
2. Autorizzazione dellassemblea dei soci. I soci devono autorizzare lacquisto.

Se la vendita dovesse avvenire in mancanza delladozione di queste cautele si rimanda allart 2483 bis. Gli
amministratori rispondono in soldi dei danni arrecati alla societ o a terzi creditori. Latto rimane in piedi
ma la sanzione grava tanto al venditore quanto al compratore. ?

Lezione 10

RIDUZIONE DEL CAPITALE SOCIALE

La riduzione del capitale sociale regolata dallart 2482 c.c. e si divide in:
1. Riduzione volontaria : una riduzione reale nella quale i soci dispongono lo svincolo delle risorse
2. Riduzione obbligatoria: una riduzione nominale perch conseguente di una perdita di risorse
dovute ad una perdita della societ

Riduzione volontaria art 2482 c.c.:


La riduzione volontaria interviene nel momento in cui i soci decidono di ridurre il cap.soc. e ci possibile
solo quando esso superiore al minimo legale. La riduzione implica che le risorse passino dalla societ ai
soci e i creditori possono essere preoccupati di questo movimento. La decisione presa quando si pensa
che ci siano delle risorse inutilizzate, tuttavia suddetto movimento va a intaccare la garanzia. La riduzione
avviene con la restituzione dei conferimenti( se si tratta di immobili viene restituito il suo valore in denaro)
oppure con la liberalizzazione dallobbligo dei conferimenti ancora dovuti.
Davanti a questo scenario i creditori si vorranno tutelare in qualche modo e a tal proposito interviene lart
2482 sec comma c.c.: la delibera della rid del cap soc non immediatama deve essere iscritta al registro
delle imprese e poi occorre attendere 30 gg. Durante questi 30 gg i creditori possono opporsi alla riduzione
chiedendo al giudice di bloccare la delibera. Il giudice ha 3 strade percorribili: 1) se ritiene fondata la
richiesta blocca la delibera; 2) non blocca la delibera; 3) mette a disposizione una cauzione in grado di
tutelare i creditori nonostante la rid di capitale sociale.

Riduzione obbligatoria art 2482 bis e terzo c.c.:


Prendendo in considerazione lo stato patrimoniale si guarda in patrimonio netto ( attivit passivit) per
determinare eventuali perdite. Se il patr netto > del cap soc non si hanno perdite, se patr netto=cap soc
non si hanno ne perdite ne utili, se patr netto< del cap soc si hanno perdite.
3 scenari:
1. Perdite inferiori a 1/3 del cap soc
2. Perdite superiori a 1/3 del cap soc
3. Perdite superiori a 1/3 del cap soc e che hanno determinato una discesa dello stesso al di sotto del
limite legale.

ES 1:
Cap soc = 500
Attivit=1000 Passivit=600
Attivit Passivit = 400 ( Patrimonio netto)
Patrimonio netto cap soc = -100 ( perdita)
Ci troviamo nel primo caso perch la perdita < di 1/3.
Situazione di perdita irrilevante per se lesercizio successivo attivo prima bisogna coprire le perdite e poi
distribuire gli utili.
Se per esempio nellesercizio successivo si avessero utili = 120, 100 andrebbero a sanare le perdite
precedenti 2 i restanti 20 possono essere distribuiti.
Qual ora la perdita <1/3 ma fa scendere il cap soc al di sotto del livello legale non c nessun obbligo tranne
che la non distribuzione deglutili.

ES 2:
Cap soc = 500
Attivit=1000 Passivit=900
Attivit Passivit = 100 ( Patrimonio netto)
Patrimonio netto cap soc =-400 ( perdita)
Ci troviamo nel secondo caso perch la perdita > 1/3
Situazione in cui gli amministratori sono obbligati a convocare lassemblea dei soci per assumere
determinati provvedimenti. Linteresse del legislatore quello di far si che i soci siano informati infatti essi
possono anche non fare nulla e aspettare il prossimo esercizio per vedere come si evolve lattivit. Se anche
nellesercizio successivo si registreranno perdite si dovr procedere con la riduzione di capitale, qual ora
non si procedesse ci si pu rivolgere al giudice che disporr la riduzione obbligatoria.

Nel terzo caso bisogna prima porsi un problema. Qual il limite legale?
Se per le SRLS il problema non si pone perch e considerata un caso a parte ma lo stesso non vale per l SRL
a capitale ridotto. Queste hanno come minimo 1 euro ma rimangono comunque delle SRL e tuttora
largomento aperto anche se il 2482 dice espressamente che lSRL ha il minimo a 10000euro.
Per comodit ipotizziamo una SRL normale cap soc pari a 10000 euro.
Ci sono 3 distinti sbocchi:
1. Doverosa riduzione del capitale sociale con contestuale aumento fino a raggiungere nuovamente il
minimo
2. Trasformazione dellSRL in una societ di persone e che non ha quindi un minimo legale
3. Art 2484 numero 4 c.c. dice che bisogna depositare presso il registro delle imprese una situazione
di scioglimento della societ e quindi la messa in liquidazione. Rimane una situazione particolare in
cui le perdite azzerino o mettano il capitale sociale in negativo. Tecnica dellaltalena?
Lezione 11

STRUTTURA PARTECIPAZIONALE DELL SRL

La partecipazione sociale la posizione occupata dal socio nell SRL. Sono linsieme dei diritti, poteri e
obblighi che il socio ha e pu esercitare nei confronti della societ e deglaltri soci. Gli obblighi sono
conferimenti i diritti sono le partecipazioni aglutili, concorrere nelle decisioni, partecipare allassemblea
ecc

Nelle societ di capitali le partecipazioni vengono organizzare secondo 2 modelli distinti:


1. Modello azionario (spa sna)
2. Modello delle quote(srl)

1. Il modello azionario caratterizzato dal fatto che pu essere pensato come una partecipazione
standardizzata. Ci sono tante partecipazioni luna tendenzialmente uguale allaltra, omogenee,
suscettibili quindi a formare una categoria. Le partecipazioni vengono individuate secondo un
criterio astratto matematico, ovvero sindividuano frazionando il capitale sociale in una serie
dunita divisibili e uguali fra loro. Il numero delle azioni prescinde dal numero dei soci. Per esempio
1000 azioni possono essere nelle mani di 1000 persone diverse o in mano a ununica persona. Il
variare del numero dei soci non varia il numero delle azioni ( proprio questo il principio astratto
matematico secondo cui il numero delle azioni viene prima del numero dei soci).
Bisogna sempre ricordarsi che lSPA, a differenza dellSRL pensata per raggruppare un numero
molto superiore di soci al fine di coprire un capitale sociale molto pi alto. Il meccanismo usato
nelle SPA infatti quello dindividuare prima il capitale sociale utile e poi frazionarlo in azioni da
sottoscrivere al pubblico risparmio. Un secondo elemento da ricordare che il principio di
standardizzazione vale per le azioni di uguale categoria, infatti la legislazione prevede lemissione di
diversi tipi dazioni( ordinarie e straordinarie) quindi, la standardizzazione normale che si ritrovi
solo nelle categorie uguali.
2. Il modello delle quote usato nelle SRL dove la compagine sociale minore e il discorso
precedente viene meno. Nelle SRL le partecipazioni sono totalmente lopposto, ovvero sono
partecipazioni con marcata valenza personale. La quota sidentifica in funzione del socio. Nella SRL
ci sono tante quote e partecipazioni quanti sono i soci, non esiste quindi un numero predefinito di
quote( 4 soci 4 quote, 6 soci 6 quote, 9 soci 9 quote). Se un socio acquista una quota da un altro
socio questa si va a sommare a quella gi in possesso formandone una intera. Lunico elemento di
distinzione tra una quota e unaltra la titolarit. Quindi se nellSPA il socio pu avere n azioni, il
suo comportamento pu variare nei confronti delle varie azioni, le decisioni possono essere diverse
per ogni azione e il suo peso dipendente dalle n quote di cui in possesso, nelle SRL NO! In
quanto vale il principio di unitariet delle quote.
Questo principio di unitariet non per valido per il lato esterno ovvero quando si vuole
esternare( vendere) la quota. In questo caso colui che detiene la quota ha la possibilit di cederla in
maniera intera o parziale facendo venir meno il principio di proporzionalit. Abbiamo quindi un
limite del principio di unicit delle quote. Questo limite viene segnalato in 2 circostanze allinterno
del c.c.: nel primo caso dallart 2469 c.c. in cui si dice che le partecipazioni sono liberamente
trasferibili salvo diverse disposizioni statutarie e nel secondo dallart 2466 c.c. in cui si legge che in
caso di socio moroso possibile cedere la quota in maniera parziale ad un altro socio. Il principio di
unitariet continua ad esistere per il lato interno.
N.B. NELLE SRL NUM QUOTE= NUM SOCI E VALE IL PRINCIPIO DI UNITARIETA DELLE QUOTE.
PRINCIPIO CHE NON VALE PER IL LATO ESTERNO OVVERO QUANDO SI VUOLE ALIENARE LA QUOTA
Sempre in merito alla struttura partecipativa si considera di nuovo lart 2468c.c.Nel primo comma si legge
che non si ammette luso delle SRL per apertura della compagine sociale al pubblico risparmio. Esiste la
possibilit di emettere titoli di debito ( come gi visto) dove i risparmiatori partecipano al capitale di credito
ma non a quello di rischio. Attraverso lacquisto di titoli di debito bene ricordarsi che non si diventa soci (
nelle SPA si). Dietro al divieto di emissione di quote standardizzate c in realt il divieto di costruire un
numero di quote indipendenti dal numero di soci.
Nel secondo comma si legge che le partecipazioni sono regolate secondo il principio di proporzionalit, il
quale per derogabile se allinterno dellatto sono previste diverse disposizioni.
Questa derogabilit va analizzata considerando 2 aspetti:
1. In linea di principio le partecipazioni( quote) sono proporzionali al conferimento
2. In linea di principio i diritti quantitativi sono attribuiti in proporzione alle quote segnate (es: se
sottoscrivo 20% di cap soc, ho quote pari al 20% che da diritto a 20%utili).

1. La derogabilit in merito al primo aspetto sta nel fatto che possibile avere quote non
proporzionali ai conferimenti. In questo caso ci sar quindi una situazione in cui un socio avr quote
> rispetto ai conferimenti e soci che avranno quote < rispetto ai conferimenti. La derogabilit
ammessa in quanto allinterno dellarticolo si pu leggere la frase salvo diverse disposizioni. E
proprio questo enunciato che offre la possibilit di deroghe.
2. La derogabilit in merito al secondo aspetto sta nel fatto che i diritti patrimoniali e non, possono
non essere proporzionali alle quote determinate. Nel terzo comma, sempre dellart 2468 c.c. si
ammette che allinterno dellatto costitutivo si possono attribuire diritti particolari e diverse
condizioni di distribuzione deglutili. Gli ambiti in cui questi diritti particolari possono essere usati
sono inizialmente 2: ambito amministrativo e ambito di distribuzione deglutili. Accanto a queste
aree si ammettono ulteriori figure di diritti particolari che non sono proprio inerenti alla
distribuzione deglutili ma sono di natura patrimoniale. C quindi un allargamento delle figure in
quanto vengono inseriti i diritti atipici.
Partendo dal secondo ambito si pu per esempio stabilire che alcuni soci hanno diritto al 30%
deglutili mentre altri al 70%, o per esempio il socio di minoranza ( che avr interesse alla
distribuzione in quanto il potere decisionale allinterno dellassemblea < rispetto a quello
deglaltri soci di maggioranza) pu avere distribuzione deglutili nonostante lassemblea decida di
non ridistribuirli. Infine per esempio, la SRL pu deliberare aumento di capitale tramite soci o
tramite terzi. Se laumento di capitale sottoscritto da terzi la compagine sociale aumenta e quindi
la posizione dei soci gi allinterno si diluisce. Per mantenere inalterato il proprio potere davanti a
una situazione di questo tipo, possibile assegnare dei diritti particolari che stabiliscono che
nonostante la manovra descritta la ridistribuzione non varia. I diritti particolari nellambito della
distribuzione deglutili consentono quindi una ripartizione privilegiata nonch la garanzia a un socio
di una % > di utili rispetto alla normale distribuzione.
Per quando riguarda lambito dei diritti amministrativi troviamo varie tipologie, prima tipologia:
diritto di riconoscimento a un socio a un socio di designare almeno uno degli amministratori, diritto
di proporre una rosa di possibili amministratori ( diritto pi leggero rispetto al precedente), diritto
di porre il veto rispetto alla nomina di un amministratore ( diritto ancora pi leggero). Seconda
tipologia: diritti in merito a decisioni dassumere relative ad atti di gestione. Per quanto riguarda la
seconda tipologia c un problema, infatti ci sono diverse norme inderogabili che vanno a scontrarsi
con ladozione di questi diritti. Esempio 1: Art 2475 ultimo comma c.c. stabilisce che le redazioni di
bilancio, progetto fusione o scissione e aumento di capitale, spettano allorgano amministrativo. Si
considerano quindi nulle qualsiasi decisioni interne allatto che prevedono disp diverse. E come se
non venissero ammessi diritti particolari in merito a norme inderogabili. Esempio 2: Art 2479 c.c.
regola poteri del socio e dice che in ogni caso sono riservati alla competenza di tutti i soci una serie
funzioni:1) approvazione bilancio e distrib utili 4) modifica atto. Si considerano nulle qualsiasi
clausole che modificano queste condizioni, non si ha quindi la possibilit dinserire diritti particolari.
2) competenza di tutti i soci la nomina degli amministratori, se previsto dallatto costit. Da notare
che differentemente dai punti 1e4 il codice ammette la possibilit dinserire clausole allinterno
dellatto, offrendo quindi la possibilit di dare diritti particolari in merito a nomina.
Infine abbiamo 2 esempi di diritti atipici: diritto di priorit di sottoscrizione allaumento di capitale
oppure diritto di postergazione nelle perdite .

Per leliminazione o la riduzione successiva dei diritti particolari si guarda lart 2468 c.c.
Il penultimo comma dice che i diritti particolari possono essere modificati con il consenso di tutti i soci
compreso il titolare.
Lezione 12

TRASFERIMENTO DELLE QUOTE

Il trasferimento delle quote regolato daglart 2469 e 2470 c.c.


Come gi detto in precedenza la cedibilit delle quote libera salvo diverse disposizioni contrattuali. La
partecipazione tecnicamente una posizione contrattuale ed essendo liberamente cedibile una posizione
contrattuale obiettivata.
Il tra).
Nel caso di atto inter vivus, necessario considerare e tenere distinti 3 piani di efficacia differenti:
1. Piano degli effetti tra le parti
2. Piano di effetti nei confronti della societ
3. Piano degli effetti nei confronti di eventuali terzi

1) Nel primo caso(tra le parti), latto di trasferimento ha efficacia immediata. Infatti diventa efficace
nel momento in cui si verifica leffetto traslativo nonch il trasferimento delle quote dal soggetto A
al soggetto B tramite contratto. Tra le parti vale il principio consensualistico: in riferimento allart
1376 c.c. i contratti aventi per oggetto una cosa determinata ( RES), la propriet si trasferisce per
effetto del consenso su oggetto e prezzo immediatamente. Contrariamente nei confronti della
societ la cessione non produce un effetto immediato, in questo modo nei confronti di essa, il
compratore non risulta socio e non pu partecipare aglutili.
2) Lefficacia del contratto nei confronti della societ non essendo immediata far si che lalienante
abbia ancora i diritti di partecipare aglutili e di informare il compratore su ci che viene detto in
assemblea. Lart 2470 c.c. dice chiaramente che lefficacia nei confronti della societ inizier nel
momento in cui latto di cessione (contratto) sar depositato nel registro delle imprese per la
successiva iscrizione. Il compratore avr quindi diritto ad assumere la posizione di socio solo dopo
questo momento. Latto traslativo devessere stipulato in forma scritta con firma autenticata dal
notaio, ed proprio questultimo che ad avere il compito di effettuare il deposito entro 30 gg.
Successivamente al deposito il titolare del registro dellufficio del registro delle imprese dovr
iscriverlo. Laccreditamento alla figura di socio avviene per tramite il rilascio di unattestazione nel
momento in cui il deposito avvenuto. Per la societ quindi, lefficacia nasce al momento del
deposito del contratto e non al momento della trascrizione (come per i soci)
3) Lart 2470 regola lefficacia del contratto nel caso in cui lalienante venda la stessa quota a soggetti
distinti generando conflitto tra essi.
Di fronte a una situazione di questo tipo necessario determinate dei criteri di preferenza. Ci sono
vari criteri di preferenza che potrebbero essere utilizzati ma alla fine il pi formale e sicuro quello
secondo il quale la stessa quota venduta a pi soggetti sar di propriet di colui che avr
depositato per primo il contratto, purch sia in buona fede. Da notare quindi che non si utilizza il
criterio temporale di trascrizione ma quello di deposito. Questo perch la data di trascrizione
sarebbe facilmente modificabile mentre il deposito del contratto spetta al notaio.
Lezione 13

FUNZIONE AMMINISTRATIVA/GESTORIA

La societ opera nel traffico giuridico ovvero effettua delle attivit imprenditoriale volte a generare utili.
Per fare ci si deve passare attraverso una fase amministrativa esterna ed interna, ovvero, si hanno
rapporti con soggetti esterni come fornitori e soggetti interni come collaboratori. Coloro che prendono le
decisioni e il modo in cui le prendono sono coloro che attuano questa funzione amministrativa/gestoria.
Essi devono appunto tradurre queste decisioni in contratti.
La funzione amministrativa/gestoria si compone di due momenti:
1. Momento decisorio.
2. Momento di perfezionamento con terzi

1) Allinterno del momento decisorio si stabilisce, per esempio, lapprovvigionamento di una


fornitura piuttosto che unaltra, il tipo di clientela o unaltra. Durante il momento decisorio
si definiscono le attivit quotidiane relative allo svolgimento e alla vita dellimpresa e le
strategie imprenditoriali di medio lungo periodo. Il momento strettamente decisorio si
compone quindi di decisioni di piani e strategie imprenditoriali e di puntualizzazioni
attraverso successive decisioni in merito a questi piani e strategie.
2) Allinterno del momento di perfezionamento con terzi si traducono in contratti alcune delle
decisioni precedentemente prese. Questo secondo momento eventuale e non per forza
obbligatorio, infatti non in tutti i casi e necessario stipulare contratti con terzi. Quando la
decisione assunta si riflette su un collaboratore interno non e necessario stipulare un
contratto (non necessario fare contratto quando si dice ad un dipendente di eseguire
qualcosa che rientra nelle proprie mansioni). In caso contrario, quando la decisione si
riflette esternamente esso necessario ed cosi che si attua la funzione di rappresentanza
della societ( contratto per approvvigionamento di una fornitura).

COME SI ARTICOLA LA FUNZIONE AMMINISTRATIVA/GESTORIA NEL MOMENTO DECISORIO NELLE SRL?

Facendo un iniziale riferimento alle SPA possibile vedere che la funzione gestoria nelle mani dellorgano
amministrativo. Le decisioni spettano al consiglio e non al singolo socio.
Nelle SRL il sistema invece ibrido: la funzione gestoria distribuita fra gli amministratori e i soci. Per
esempio, nelle SRL la scelta di fornitori o stipulazione di un contratto e nelle mani dei soci.
Lart 2463 c.c. ( atto costitutivo SRL) stabilisce al punto 7 che bisogna necessariamente indicare le norme
relative al funzionamento della societ in merito allamministrazione e alla rappresentanza. In questo modo
si differenzia il momento decisorio da quello del perfezionamento. Il punto numero 8, dello stesso articolo,
stabilisce poi chi ha il potere di prendere decisioni.
Lart 2475 c.c. delinea la soluzione di default proposta dal legislatore, ovvero come la funzione
amministrativa(decisoria) va designata allinterno dellautonomia statutaria, esso per lascia poi grande
autonomia in merito.
Tale articolo stabilisce inoltre che di base la funzione amministrativa affidata ad un organo ad hoc (organo
amministrativo) e in questo caso il legislatore, seppur in scala ridotta, propone la situazione delle SPA.
Questorgano pu essere:
Monosoggettivo se c solo una persona fisica ad amministrare: 1 amministratore
Plurisoggettivo se lamministrazione affidata a pi persona: consiglio damministrazione

Nel primo comma del 2475 c.c. si risponde alla domanda di chi pu essere nominato come amministratore,
infatti si dice che salvo diverse disposizioni statutarie lamministrazione affidata a uno o pi soci (in
questo modo si apre la possibilit di nominare come amministratore anche chi non socio). Questa
possibilit per lo pi usata in caso di societ unipersonali appartenenti a un gruppo ( il capogruppo
tender a mettere come amministratore una persona esterna). Gli amministratori sono nominati sulla base
di una decisione presa dai soci ma a tal proposito sono necessarie due precisazioni:

1) In via generale la decisione la pu essere presa dai soci riuniti in assemblea ma rimane anche la
possibilit che tale decisioni venga adottata in per via extrassembleale ovvero attraverso raccolta
dei consensi dei soci stessi. (art 2479 c.c. stabilisce che la decisione deglamministratori presa dai
soci).
2) Tutto ci vale sempre che latto costitutivo non disponga diversamente. E possibile infatti che vi sia
un diritto amministrativo particolare che faccia si che un socio possa nominare in autonomia
lamministratore o il consiglio damministrazione.

Nel terzo comma dellart 2475 c.c. invece delinea il modo in cui il CDA deve funzionare.
La regola base che il CDA opera utilizzando il modello collegiale ovvero gli amministratori sono chiamati
ad assumere decisioni di piani e strategie in unico contesto spazio-temporale, ovvero in un dato momento
tutti nello stesso posto, in modo da poter assumere decisioni ponderate.
Il metodo collegiale si articola pi precisamente in:
Fissazione ODG dal parte del presidente per permettere a chi partecipa di avere cognizione di causa
Riunione
Valutazione
Decisione e delibera
Verbalizzazione nel libro delle decisioni deglamministratori

Sempre allinterno del terzo comma si apre per alla possibilit che la presa delle decisioni, per questioni di
comodit, avvenga in un contesto spazio temporale diverso. In questo caso viene meno il confronto diretto
a fronte di una maggior velocit. Nei documenti compilati e daglamministratori devessere chiaro loggetto
in causa e la decisione presa.

La linea generale quindi quella del metodo collegiale ma esiste comunque la possibilit di avere delle
deroghe. Le deroghe al modello collegiale sono:
1. Modello a funzione disgiuntiva
2. Modello a funzione congiuntiva

1) Nel modello a funzione disgiuntiva ciascun amministratore ha il potere di decidere da solo riguardo
lassunzione di decisioni relative al compimento di unazione e una volta decisa ha il potere ti
tradurla in contratto. Il vantaggio lestrema velocit, lo svantaggio che lamministrazione possa
essere schizzofrenica.
2) Nel modello a funzione congiuntiva necessario che le decisioni vengano prese da tutti gli
amministratori, allunanimit nel caso di amministrazione congiuntiva allunanimit e in
maggioranza in caso di amministrazione congiuntiva a maggioranza. In questo caso si apre quindi
alla possibilit di prendere decisioni sia allunanimit che alla maggioranza. Il modello a funzione
congiuntiva si differenzia da quello collegiale perch al suo interno la regola che non vi sia lo
stesso contesto spazio-temporale per prendere le decisioni (nel modello collegiale si ). Nel caso di
non comune contesto spazio-temporale le decisioni vengo inviate in forma scritta, da ogni
amministratore al presidente, il quale raccoglie i consensi. Questa procedura vale sia nel caso di
maggioranza che di unanimit.

Infine ci sono 3 casi in cui qualsiasi sia il modello adottato, si deve per forza seguire il modello collegiale:
1. Caso in cui devessere redatto il progetto di bilancio
2. Caso in cui devessere approvato il progetto di scissione
3. Caso in cui devessere approvato il progetto di fusione
Lezione 14

COME SI ARTICOLA LA FUNZIONE AMMINISTRATIVA/GESTORIA NEL MOMENTO DI PERFEZIONAMENTO?

Come gi detto il momento di perfezionamento riguarda la conclusione dei contratti, quindi decisioni nei
confronti di terzi e non di rilievo interno.
Lart 2475 bis c.c. stabilisce chi ha il potere di firma in nome della societ.
La premessa iniziale utile a spiegare questo passaggio che chiunque abbia potere di firma esercita un
potere di rappresentanza. In generale il potere di rappresentanza incorre quando un soggetto debba farsi
sostituire per la conclusione di un contratto (nel caso dellSRL, essendo essa una societ e non potendo
fisicamente firmare il potere di rappresentanza deglamministratori). Colui che sostituisce colui
rappresenta in quel dato momento. Il rappresentante conclude il contratto in nome e per conto del
rappresentato quindi il soggetto con cui si viene a formare il rapporto non colui che in quel momento
rappresenta ma con il reale rappresentato(nel caso delle SRL lamministratore agisce in nome della societ).
Il rappresentante ha dei margini di manovra e valuta la convenienza del contratto dal punto di vista del
rappresentato.
Il rappresentante pu sostituirsi solo dopo che il rappresentato lo abbia incaricato. Latto con cui viene dato
lincarico si chiama procura.
Riassumendo i 3 elementi necessari e imprescindibili per svolgere la funzione di rappresentanza sono:
1) Aver ricevuto la procura
2) Agire nel nome del rappresentato
3) Agire nellinteresse del rappresentato

Ora applichiamo il concetto di rappresentanza alle SRL.


Nellambito delle societ la rappresentanza fondamentale in quanto esse sono un prodotto giuridico e
necessitano di un meccanismo che manifesti la loro volont nei confronti di terzi. Le SRL utilizzano delle
persone fisiche le quali vengono investite di svolgere tali funzione. Il meccanismo prende il nome di
principio di rappresentanza organica.
Lart 2475 bis c.c. dice che gli amministratori hanno il potere di rappresentanza generale organica. Tale
articolo va letto per in correlazione con lart 2463 c.c. punto 7 il quale a sua volta dice che latto deve
indicare a sua volta la rappresentanza. Il punto 7 quindi integra la norma dellart 2475 c.c. poich essa presa
singolarmente inefficiente. Nel caso in cui ci sia un CDA la funzione solitamente data al presidente. Alla
luce di tutto ci e necessario e imprescindibile vedere latto costitutivo contente le istruzioni.
Le due precisazioni utili da tenere in considerazioni sono:
La prima che la funzione di rappresentanza di regola nelle mani deglamministratori ma
comunque necessario consultare latto costitutivo
La seconda che si parla di funzione di rappresentanza generale e per generale sintende che colui
che ha potere di firma autorizzato a rappresentare qualunque tipologia di atto quindi sia atti
riguardanti loggetto sociale che non( es di atto non inerente allogg soc: fidejussione bancaria).
Qual ora il rappresentante firmi un atto non inerente alloggetto sociale, fermo restando che la
societ risponde ai terzi, essa pu rivalersi sullamministratore rappresentante.

Il legislatore vuole che non ci siano limiti al potere di rappresentanza.


Per esempio: allinterno di clausole inserite nellatto costitutivo si potrebbe stabilire che per la firma di atti
superiori a una cifra (x) i soci possono affiancare un altro amministratore al presidente( colui che nella
maggior parte dei casi esercita potere) non permettendogli cos di agire in autonomia. In questo modo si
pone un limite al potere di rappresentanza.
A tal proposito il legislatore adotta una soluzione trachance e dice che qualsiasi limite che si frappone al
potere di firma opponibile anche se scritto al registro delle imprese ( quindi nellatto). Attraverso questa
soluzione si vuole tutelare sia il terzo che la stessa societ in quanto si garantisce un volume di contratti
maggiore.
Lunico caso in cui viene riconosciuto un limite al potere rappresentativo quello in cui il terzo abbia
intenzionalmente agito in maniera dannosa nei confronti della societ.

Le patologie della rappresentanza

Si parla di patologie del potere di rappresentanza nel momento in cui il rappresentante non agisce
nellinteresse della societ. Esistono due casi:
1. Caso in cui ci sia amministratore unico, art 2475 1 comma c.c.
2. Caso in cui ci sia CDA, art 2475 2 comma c.c.

1) Nel caso di unico amministratore qual ora questo si trovasse in un conflitto dinteressi e
privilegiasse il proprio o quello di terzi a scapito di quello della societ, il contratto sarebbe
annullabile, sempre per che il conflitto fosse nato o riconoscibile dal terzo. Se questultimo non
fosse riconoscibile dal terzo, allora il contratto non si annullerebbe e la societ potrebbe agire nei
confronti del rappresentante.
2) Nel caso ci sia il CDA( art 2475 2 comma c.c.) e la firma spetti al presidente del CDA il legislatore
dice che la decisione dellorgano, successivamente rappresentata dal presidente, impugnabile nel
termine di 90 gg. La patologia viene per riconosciuta nel momento decisorio e non in quello di
rappresentanza in quanto essa si forma prima e non al momento della conclusione del contratto.
Cosi facendo non si aggredisce direttamente il contratto e quindi il presidente( colui che in questo
caso ha il potere di firma), ma si annulla la decisione. Il contratto cade lo stesse, ma tramite
lannullamento della decisione.
Per far si che ci avvenga per necessario che la decisione venga impugnata entro 90 gg, sia
dannosa per la societ e che venga presa tramite voto decisivo di colui che andava contro gli
interessi societari.
Esiste inoltre un caso in cui si pu agire secondo quanto dice lart 2475 c.c. 1 comma ma siamo in
presenza di CDA e non di singolo amministratore. Infatti quando la delibera consigliare lascia spazio
e aspetti indefiniti al titolare del potere di firma il contratto lo stesso annullabile. E necessario
quindi che vi siano dei punti non trattati allinterno della delibera e che il rappresentante abbia
degli spazi aperti in cui agire. Contrariamente quando la delibera completa per i punti trattati si
continua a usare il secondo comma, aggredendo la decisione a facendo cadere il contratto.
Lezione 15 e 16

RESPONSABILITA DEGLI AMMINISTRATORI

Lart 2476 1 comma c.c. dice che gli amministratori sono solidamente responsabili dei danni alla societ
imposti dalla legge o dallatto costitutivo.
Gli obblighi a cui sono sottoposti gli amministratori possono essere di carattere:
1. Puntuale
2. Generale di gestione

1) Gli obblighi puntuali sono gli obblighi specifici imposti dalla legge(es1: obbligo di tenere la scrittura
contabile; es2: obbligo di redigere il progetto di bilancio; es3: se durante la gestione si va incontro a
perdite si ha lobbligo di convocare lassemblea). La violazioni di tali obblighi si considerano
inadempimenti e ci fa sorgere la responsabilit deglamministratori.
2) Gli obblighi generali/gestionali sono obblighi non sanciti dalla legge e sono di natura gestionale. La
gestione della societ devessere corretta e diligente (es: contratto con fornitori non e imposto
dalla legge e devessere concluso con correttezza e diligenza).
Gli obblighi generali/gestionali non sono spiegati dalla legge quindi ci sono dei doveri che spiegano
lapproccio nei confronti di essi:
a. Dovere di agire informati nonche dovere di assumere le decisioni con cognizione di causa,
avendo quindi sufficienti informazioni per dare un consenso consapevole. Esistono per dei
limiti percettivi perch e praticamente impossibile che un amministratore possa agire
sempre informato su tutto. Questi tipi di limiti vengono superati assumendo che quando la
decisione da prendere riguarda aree sconosciute, esso deve rivolgersi ad un professionista
che a sua volta indirizza lamministratore. Ci che fa di un amministratore un buon
amministratore il metodo, infatti la cosa importante non che un amministratore sappia
tutto di tutto, sarebbe impossibile, ma il metodo ovvero il modo in cui opera e le persone di
cui si circonda.
b. Dovere di valutare ladeguatezza della struttura organizzativa societaria. Anche in questo
caso importante il metodo perch lamministratore deve capire e valutare quali sono le
esigenze societarie e creare una struttura interna adatta e utile allimpresa.
c. Dovere di non adottare decisioni che ex ante nessuno avrebbe preso o che ex ante era
facile capire che sarebbero state inadeguate. E molto importante capire che la
responsabilit sorge solo qual ora la decisione ex ante si poteva capire che non era
prendere. Infatti le decisioni prese sono insindacabili, sempre che lamministratore possa
dimostrare che sia stata eseguita unistruttoria corretta per arrivare a definirla. Ogni
decisione in linea di principio rischiosa perch solo ex post si vedono i risultati. Non
quindi possibile accusare un amministratore di un effetto negativo della decisione presa,
purch egli possa dimostrare il corretto e coerente procedimento attraverso il quale
arrivato a definirla. Per tanto le decisioni sono sindacabili in merito al processo decisionale
ma insindacabili in merito al loro effetto. La regola dinsindacabilit sugleffetti prodotti e
nota come buisness judgment rule. La deroga a tale regola ci che si spiegato allinizio
ovvero che una decisione che ex ante si prospettava un puro azzardo o che nessuno
avrebbe preso, sindacabile. Ex posto no.
d. Dovere di astenersi nellagire in conflitto di interessi. Non possibile agire nei propri
interessi o in quelli di terzi.

La violazione di uno di questo doveri genera sulla base dellart 2476 c.c. una responsabilit
deglamministratori nei confronti della societ.
1) In caso di amministratore unico la responsabilit ricade tutta su di lui.
2) In caso di pi amministratori possibile che i vari amministratori abbiano posizioni diverse,
alcuni siano colpevoli altri no. In linea di principio, come si legge nell art. 2476 c.c., gli
amministratori rispondo solidalmente. Questo vuol dire che una decisione che in linea
generale una decisione presa dallorgano amministrativo imputabile a tutti. Sempre lart
2476 c.c. concede per una deroga infatti lamministratore che si vuole dimostrare
incolpevole deve fornire una prova liberatoria. Questa prova liberatoria consiste nel
dimostra che essendo a cognizione della conclusione dellatto, si sia fatto verbalizzare il
proprio dissenso. Colui che vuole dimostrarsi incolpevole oltre che dimostrare la sua
astensione al momento della decisione deve far verbalizzare il proprio dissenso, solo cosi la
responsabilit nei suoi confronti non si estende. A meno che lamministratore non sia stato
raggirato o macchinizzato sempre possibile dimostrare il proprio dissenso

La responsabilit deglamministratori nei confronti della societ una responsabilit per negligenza ovvero
per mancata osservanza di buona diligenza.
La diligenza si valuta attraverso:
La diligenza del buon padre di famiglia( art 1176c.c.)
Perizia ( diligenza riconducibile ad un professionista)
Per quanto riguarda le SRL il legislatore non specifica quale tipo di diligenza si debba utilizzare quindi si fa
riferimento alle altre societ di capitali e alle societ di persone. Per le SPA lart 2392 c.c. dice che gli
amministratori devono adempire il proprio dovere secondo la natura dellincarico e delle loro
responsabilit ovvero secondo la diligenza di un professionista. Contrariamente, per quanto riguarda le
societ di persone, lart 2260 c.c. stabilisce che gli obblighi deglamministratori sono regolati attraverso le
norme del mandato( contratto) e quindi del buon padre di famiglia. Cos facendo ci si trova in una
situazione di conflitto. A questantitesi creata dai due articoli bisogna aggiungere che il mandatario non pu
rispondere sempre con la diligenza del buon padre di famiglia proprio perch se esso riceve lincarico in
quanto professionista, dovr utilizzare la diligenza del professionista. Cosi facendo viene meno il conflitto
tra i due articoli e anche lamministratore delle SRL utilizzer la diligenza del professionista.

Come ci si comporta se la decisione affidata ai soci non amministratori? Questi risponderebbero se


prendessero decisioni non ponderate?
No, il socio in linea generale non risponde della decisione presa. Il legislatore vuole proteggerli e farli agire
in piena tranquillit. Lart 2476 7 comma c.c. ammette per una deroga e dice che i soci possono
rispondere della decisione dannosa presa nel momento in cui questa sia a loro saputa e intenzionale.

Lamministratore che esegue una decisione negligente assunta dal socio ( non amministratore) risponde nei
confronti della societ o no?
Si, come dice lart 2476 7 comma c.c. lamministratore non esonerato a priori dal fatto che la decisione sia
stata presa dal socio e non da lui. Essi sono responsabili o da soli o insieme al socio. Sono responsabili da
soli se la decisione dannosa non sia stata presa intenzionalmente da parte del socio, insieme in caso
contrario. Questa normativa simile a quella delle SPA ove la responsabilit degli amministratori resta
ferma nonostante lassemblea si trova a dover attuare decisioni prese dai soci.

Come pu la societ far valere la responsabilit degli amministratori nei propri confronti?
A tal proposito si trovano 2 ipotesi.
1. Violazione delle regole della corretta amministrazione ma senza che il danno sia emerso.
2. Violazione delle regole della corretta amministrazione ma con il danno emerso.

1) Nel primo caso in assenza di danno il rimedio quella della revoca. Lamministratore che ha violato
le regole della corretta amministrazione viene destituito per giusta causa dallincarico.
2) Nel secondo caso, quando oltre alla violazione subentrato il danno, alla revoca si accompagna
lazione di proposizione sociale della responsabilit. Tale azione consiste nel far accertare dal
giudice la violazione e nellemettere una condanna nei confronti dellamministratore, che indichi il
risarcimento del danno. Gli eventuali soldi che esso sar costretto a versare andranno a far parte
del patrimonio netto della societ. Lazione di proposizione sociale della responsabilit pu essere
proposta da qualunque socio a prescindere dalla misura della sua quota. Nel caso in cui essa fosse
deliberata dallassemblea i costi sarebbero a carico della societ, qual ora fosse proposta dal
singolo socio allora le spese sarebbero a carico proprio.
Per far si che il singolo socio possa presentare lazione egli deve aver a disposizione tutti i
documenti necessari. Nelle SRL, a differenza delle SPA, questo problema facilmente risolvibile
perch esse vivono in un guscio trasparente ove non c segreto aziendale. I soci hanno diritto a
consultare tutta la documentazione damministrazione ed ad avere tutte le informazioni. A proprie
spese il socio pu avere una copia di tutta la documentazione. Nelle SRL gli amministratori non
hanno diritto alla riservatezza mentre nelle SPA si.
Lezione 19

DECISIONI DEI SOCI

COSA DECIDONO I SOCI?


Le competenze dei soci hanno un nucleo fisso, stabilito dallinciso in ogni caso, definito dai 5 punti dallart
2479 2 comma e poi possono variare.
Le 5 competenze in ogni caso riservate ai soci sono:

1. Approvazione del bilancio e distribuzione deglutili: per la distribuzione deglutili non sufficiente
infatti chiudere il bilancio in positivo ma necessaria una delibera dei soci. Naturalmente bisogna
sempre tener conto di eventuali diritti particolari.
2. Nomina, se previsto dallatto costitutivo, deglamministratori: anche in questo caso bisogna tener
conto di eventuali diritti particolati in ambito amministrativo che alcuni soci potrebbero avere
3. Nomina, nei casi previsti, dei sindaci, del presidente del collegio sindacale o del soggetto che deve
effettuare la revisione dei conti.
4. Decisioni in merito alla modifica dellatto costitutivo
5. Decisioni di compiere operazioni che comportano una sostanziale modificazione delloggetto
sociale o una modificazione dei diritti dei soci.( ES1: un esempio di sostanziale modifica delloggetto
sociale si ha nel momento in cui una societ da in affitto il proprio apparato produttivo. Prima
lazienda esercitava in prima persona lattivit imprenditoriale, dopo si limita a riscuotere il canone
mensile datogli dall azienda che esercita la propria attivit).

Queste il nucleo stabile delle competenze dei soci, ad esse se ne possono affiancare altre: 1- Competenze
previste dallatto costitutivo(competenze statutarie); 2- Competenze derivanti direttamente dallincarico
deglamministratori nonostante questi abbiano la possibilit di esercitarle ; 3 Competenze dovute al
sollecito da parte dei soci nei confronti degli amministratori per farsele affidare. In questultimo caso ci
devono essere pi soci a dover acconsentire e i soci che acconsentono devono detenere almeno 1/3 del
capitale sociale ( sistema a geometria variabile). 4- C un ultimo caso di allargamento delle competenze dei
soci ed il caso in cui alcune decisioni vengono prese in condivisione tra essi e gli amministratori.

COME DECIDONO I SOCI?


Nellart 2479 4 comma si stabilisce una regola di default secondo cui necessario che i soci prendano
decisioni in via assembleare salvo diverse disposizioni dellatto costitutivo che pu prevedere la raccolta del
consenso scritto. Lart 2479 bis c.c. regola il procedimento assembleare il quale si articola in:

1. Avviso di convocazione +ODG


2. Riunione
3. Discussione
4. Votazione su hp di delibera
5. Verbalizzazione

Il centro e il fulcro dellassemblea si ha nel momento della riunione e della discussione in quanto
attraverso questi momenti che la decisione viene ponderata al meglio attraverso la dialettica e il dialogo.
Infatti, nel caso in cui latto prevedesse diverse possibilit, verrebbe meno lo stesso contesto spazio
temporale e quindi la dialettica.
La convocazione dellassemblea devessere fatta 8 giorni prima tramite lettera raccomandata presso il
domicilio iscritto nel registro delle imprese.
Per quanto riguarda il loco di riunione dellassemblea se si guarda lart 2463 si trova la sede sociale ma ci si
accontenta anche solo del comune della sede sociale. E possibile quindi riunirsi non presso la sede sociale
scritta nellatto costitutivo ma necessario riunirsi allinterno del comune della sede sociale iscritta al
registro delle imprese.
Il quorum costitutivo assembleare devessere di tanto soci quanti rappresentano del capitale sociale
mentre il quorum deliberativo nella maggior parte dei casi la maggioranza assoluta del capitale sociale
presente. Nei casi previsti dal num 4 e 5 dellart 2479 ( modificazioni atto e decisioni relative modifica
ogg.soc) il quorum deliberativo devessere dato dalla maggioranza del totale del capitale sociale.
Normalmente il presidente dellassemblea il presidente della societ ma possibile che latto preveda
diversamente. Colui che presiede lassemblea deve assicurarsi che i partecipanti siano autorizzati e legittimi
ovvero iscritti al registro delle imprese. N.B: IN CASO DI TRASF DELLA QUOTA E TRASF NON E DIVENUTO
EFFICACE PER LA SOCIETA, ALLASSEMBLEA PARTECIPERA LALIENANTE CHE DOVRA PERO SEGUIRE LE
INDICAZIONE DEL COMPRATORE. SE TALE OBBLIGO NON VIENE RISPETTATO ALLORA IL COMPRATORE PUO
CHIEDERE RISARCIMENTO DEL DANNO ( ART 2479).
Il presidente pu parola nel caso in cui un socio esageri nellintervento e sempre il presidente deve
accertare la delibera. Il presidente deve verbalizzare la delibera e indicare quanti sono i voti a favore e
quanti e quali sono i voti contrari in modo tale che se la decisione dovesse essere impugnata i voti
sfavorevoli possono essere privi di responsabilit.

Latto pu prevedere 2 modi diversi da quello assembleare e sono ART 2479 c.c.:

1. Raccolta consenso scritto


2. Consultazione scritta

In entrambe necessario fissare lODG e esplicitare il consenso o meno all ODG. Non c una vera e propria
distinzione tra le 2 e il concetto che si pu raccogliere il consenso in un diverso spazio-tempo.
si parla di consultazione scritta quando viene fatta hp di delibera e i soci fanno vedere la loro decisione ( es
di beppe grillo che raccoglie consensi su web).
La consultazione scritta e solitamente pi usata, in questo caso il presidente del CDA o un altro socio invia
la comunicazione a tutti gli altri soci e a cui essi devono rispondere.
Tutti i soci hanno diritto a partecipare a tutte le decisione che gli competono quindi necessario che le
richieste di consenso siano inviate a tutti i soci. Nei procedimenti extrassembleari la decisione devessere
presa con la maggioranza del capitale sociale, in questo caso si fa riferimento solo al quorum deliberativo
perch viene meno la riunione e la costituzione dellassemblea e la ponderazione. E quindi necessario per
ogni decisione raggiungere la maggioranza del capitale sociale.

PATOLOGIE, LE DECISIONI POSSONO ESSERE IMPUGNATE SE PRESE MALE?


Lart 2479 ter c.c regola le patologie e stabilisce quando le decisioni possono essere impugnate.
Ci sono 4 vizi dimpugnabilit:

1. Decisioni che risultano in contrasto con la legge o con latto costitutivo. Tali decisioni sono
impugnabili entro 90 gg dal giorno di pubblicazione della decisione nel libro delle decisioni dei soci.
Trascorsi i 90 gg diventa inattaccabile
2. Decisioni aventi oggetto illecito o impossibile o prese in assenza assoluta dinformazione. Vizi pi
gravi impugnabili entro 3 anni.
3. Decisioni che modificano oggetto sociale prevendendo illeicit o impossibilit. Impugnabili senza
limite di tempo.
4. Decisioni assunte in conflitto dinteresse e con voto decisivo di colui che era in conflitto dinteresse.
Lezione 20

CONTROLLO NELLE E ORGANO DI CONTROLLO NELLE SRL

Per controllo sintende unattivit volta a verificare la conformit di unaltra attivit rispetto ad una
procedura/regola/paramentro standard da seguire. Il controllo verifica la corrispondenza tra lattivit svolta
e lo schema che questa attivit dovrebbe seguire.
Esistono 3 tipi di controllo:

1. Controllo contabile
2. Controllo di gestione
3. Controllo di compliance

1) Il controllo contabile verifica che le scritture contabili siano tenute regolarmente e che lattivit sia
corretta e continuativa. Il controllo contabile verifica anche che vi sia tra bilancio e scrittura. Tale
controllo inzialmente stato assegnato al collegio sindacale, successivamente al revisore dei conti
2) Il controllo sulla gestione pi ampio e si riflette sulla vera e propria gestione sociale, quindi sulla
gestione degli amministratori. Il controllo sulla gestione di basa sulla buisness judgment rule (BJR),
cosi facendo si verifica se gli amministratori portano avanti una gestione che gi ex ante sia
pericolosa o che nessuno avrebbe mai realizzato. Il controllo esercitato di base a campione ma se
risultano comportamenti sospetti allora si approfondisce il caso specifico.
3) Il controllo di compliance un controllo su regole che possono essere di diversa natura ( giuridica o
tecnica) (ES1: un macchinario necessita di un controllo di conformit tecnica e giuridica volto a
minimizzare il rischio tecnico, di utilizzo; ES2: il controllo di compliance controlla la conformit
giuridica e tecnica delle tecniche di vendita ). Il controllo di compliance tocca allufficio tecnico-
legale della societ e non a quello commerciale.

La SRL prevede controlli interni? E chi li fa?

Nella SRL c una disciplina ad hoc per i controlli interni. La SRL essendo una societ medio-piccola con una
compagine sociale ristretta possibile che i soci svolgano lattivit di controllo.
Facendo riferimento allart 2476 c.c. 2 comma si legge che il socio non amministratore ha diritto a ricevere
qualsiasi informazione in merito aglaffari sociali e il diritto di controllo sia sui libri sociali che sui documenti
relativi allamministrazione. E proprio per questo motivo che la SRL un guscio trasparente in cui non
esiste il diritto di riservatezza di fronte al socio. Il socio ha per lobbligo di non divulgare informazioni.
Nello svolgere lazione di controllo il socio pu valersi dellaiuto di un esperto.
Listanza di controllo data a quel socio che ha poteri di inoltrare lazione di responsabilit e revocare le
cariche amministrative. Accanto al socio possono esserci altri organi in grado di svolgere la funzione di
controllo, ma nellart 2477 c.c. si stabilisce che, in assenza di diverse previsioni dellatto costitutivo, la
funzione di controllo di un socio non amministratore ( organo monocratico).
Chiaramente se allinterno dellatto vi sono diverse previsioni, tali previsioni oltre a contenere gli eventuali
organi di controllo devono contenere anche il tipo di controllo che questi organi affiancati possono
esercitare.

Esistono casi in cui la previsione di organo di controllo che affianchi il socio non amministratore
obbligatoria, quindi casi in cui obbligatoria la presenza di un revisore (art 2477 c.c.):
1. Nel caso in cui la societ tenuta alla redazione del bilancio consolidato ( caso di societ
capogruppo)
2. Nel caso di una societ obbligata al controllo del revisore legale dei conti
3. Nel caso in cui la societ abbia superato per 2 esercizi di fila due dei limiti segnati nellart 2435 bis

In qualsiasi di questi casi si parla di una societ di grosse dimensioni quindi il legislatore vuole prendere
questa precauzione.

Lart 2400 c.c. dice che i sindaci possono essere revocati solo per giusta causa e tale regola introduce il
regime di stabilit.
I sindaci, tanto quanto gli amministratori possono essere soggetti allazione di responsabilit( art 2407 c.c.)
La responsabilit dei sindaci pu assumere 2 configurazioni diverse:

1. Responsabilit esclusiva
2. Responsabilit concorrente con gli amministratori

1) Responsabilit esclusiva nel caso in cui violino gli obblighi di riservatezza sui documenti relativi alla
societ
2) Responsabilit concorrente nel momento in cui si pu affermare che i fatti e le missioni degli
amministratori non sarebbero state fatte nel caso in cui i sindaci avessero correttamente vigilato.
In questo caso i sindaci hanno una responsabilit di secondo grado.
ES 1: in caso di operazione azzardata degli amministratori che violano la BJR e i sindaci non
intervengono, viene a crearsi una responsabilit concorrente tra sindaci e amministratori.

Facendo unultima precisazione prendiamo in considerazione le SPA. Esse sono sottoposte anche al
controllo giudiziario. Tale controllo valido anche per le SRL?
Alcuni dicono di no perch nella disciplina delle SRL non vi riferimento, altri invece danno una risposta pi
articolata. Infatti, nel penultimo comma dellart 2477 c.c. si legge che nel caso di nomina di un organo di
controllo ( quindi organo di controllo affiancato) si applicano disposizioni, sul collegio sindacale, previste
per le SPA. A loro volta queste disposizioni in materia di SPA stabiliscono che se non previsto lorgano di
controllo allora il controllo giudiziale non c, ma se previsto lorgano di controllo ( situazione che
interessa a noi ) trova applicazione lart 2409 ultimo comma c.c. secondo cui lorgano di controllo pu
sollecitare lintervento dellorgano giudiziale.
Lezione 21

AUMENTO DEL CAPITALE SOCIALE

Lart 2480 c.c. disciplina laumento del capitale: latto costitutivo pu attribuire agli amministratori la
facolt di aumentare il capitale sociale. Da tener conto che il capitale sociale non pu essere aumentato fin
tanto che tutti i conferimenti precedentemente dovuti non sono stati integralmente eseguiti.

Ci sono 2 modi di aumentare il capitale sociale:

1. Aumento di capitale nominale e gratuito, art 2481 ter c.c.


2. Aumento reale e a pagamento, art 2481 bis c.c.

1) Laumento di capitale nominale e gratuito si realizza senza chiedere si soci limpegno di altri
conferimenti. E un aumento che avviene attingendo alle riserve a alla non distribuzione deglutili.
Laumento quindi gratuito perch non si chiede ai soci lingresso di nuove risorse nel patrimonio,
semplicemente delle risorse gi presenti vengono assoggettate ai vincoli del capitale sociale.
Il vantaggio dellaumento di capitale sta nel fatto che aumenta la credibilit nei confronti dei
creditori e aumentano le risorse utili allattivit imprenditoriale.
Lo svantaggio quello di avere una minor distribuzione deglutili.
Se aumenta il capitale sociale aumentano le quote di partecipazione, esse aumenteranno in
maniera proporzionale in modo da non far variare gli equilibri.
2) Laumento del capitale reale e a pagamento consiste nellimmettere nuove risorse nella societ
quindi si ha un aumento reale e oneroso in quanto si chiedono apporti a soci o a terzi ( che
diventerebbero nuovi soci, non risparmiatori pubblici)
Anche in questo caso bisogna mantenere invariati gli equilibri, nellart 2481 bis 1 comma si legge
che le prime persone a cui devessere chiesta la disposizione allaumento del capitale sociale sono i
soci, al fine di salvaguardare la compagine sociale e far rimanere invariati gli equilibri interni.
Se nessun tutti i soci si rifiutassero di sottoscrivere laumento allora ci si rivolgerebbe a terzi se
previsto dallatto.
4 precisazioni:
a. Nellipotesi di offerta a terzi i soci attuali hanno diritto di recesso.
b. Nelle SPA quando lofferta destinata a terzi questi sono sottoposti a un soprapprezzo,
nelle SRL ci pu avvenire ma non obbligatorio.
c. Se assemblea delibera aumento seguono 2 atti: impegno del socio a versare nuovo
apporto ed esecuzione dellapporto materialmente. Non necessario sottoscrivere
aumento nella stessa assemblea in cui esso viene deliberato. Pu passare un certo periodo
di tempo, predeterminato, tra il momento di decisione e il momento di sottoscrizione
effettiva .Laumento del capitale in pu rimanere insolvente al 75% in casi di SRL normale.
Qual ora ci trovassimo in una SRL unip andrebbe liberato tutto subito sia in denaro che in
natura.
d. Nel caso in cui alcuni soci decidessero di sottoscrivere aumento e altri no e non ci fossero
terzi disposti a sottoscriverlo, i soci che hanno sottoscritto verranno rimborsati e laumento
non avviene. Questo si chiama principio di inscindibilit. Infatti, in linea di principio
laumento inscindibile per, nellart 2481 bis c.c. il legislatore ammette che, se previsto
allinterno della delibera ( non dellatto) laumento potrebbe essere scindibile. Cosi facendo
il capitale aumentato di un importo pari alle sottoscrizioni raccolte. Nei 30 gg
dallavvenuta sottoscrizione, gli amministratori devono depositare, per liscrizione nel
registro delle imprese, unattestazione che laumento stato eseguito.

Lezione 22

SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

Gli art 2484 e seguenti regolano lo scioglimento e la liquidazione delle SRL.


Le scioglimento avviene in seguito al manifestarsi di alcune causa di scioglimento. Le cause di scioglimento
sopravvengono in maniera automatica o hanno bisogno di essere affiancate a qualche altro elemento? La
societ dopo lo scioglimento svanisce immediatamente o c bisogno che inizia la fase di liquidazione? Una
volta terminata la liquidazione la societ svanisce del tutto o va iscritto il cancellamento nel registro delle
imprese? E se un cliente dovesse pagare una volta che la societ stata cancellata cosa succede ? E cosa
succede se era in corso un processo e la sentenza sancisce un risarcimento del danno ( debito)? (
sopravvenienza attiva e passiva)

Le cause sono di scioglimento sono elencate nellart 2484 c.c.

1. Decorso del termine( societ costituita a tempo e il suo tempo terminato)


2. Conseguimento delloggetto sociale ( gruppo di societ che si costituisce per raggiungimento di un
obiettivo e raggiunto lobiettivo di scioglie) o sopravvenuta impossibilit di conseguirlo ( salvo che
assemblea non deliberi senza indugio opportune modifiche)
3. Impossibilit di funzionamento(se 2 soci hanno = partecipazioni e idee discordanti non arriveranno
mai a una delibera), continuata inattivit dellassemblea
4. Riduzione capitale sotto il minimo legale
5. Deliberazione dellassemblea
6. Per cause previste dallatto costitutivo e dalla legge

Queste cause non sopravvengono automaticamente ma al manifestarsi di esse c bisogno che un


amministratore, le attesti tramite iscrizione nel registro delle imprese. Come si vede nellart 2485 nel caso
in cui un amministratore una volta riscontrata la causa non si attiva immediatamente, ritenuto
responsabile nei confronti della societ, dei terzi e soci, e dei creditori sociali. Gli effetti dello scioglimento
decorrono da quando lattestazione iscritta al registro delle imprese. Come si legge nellart 2486 c.c. dal
momento in cui in cui la causa viene a verificarsi e fino al momento della consegna dellattestazione nel
registro delle imprese, gli amministratori mantengono il loro potere amministrativo ma devono adeguarsi
ad una gestione tipo conservativa. Nel caso in cui non adempiono a tale adeguamento sono responsabili nei
confronti della societ, dei soci, dei terzi e dei creditori sociali. ( norma riviste in materia di resp verso i
creditori per SRL).
Una volta depositato lattestato nel registro delle imprese gli amministratori convocano lassemblea dei
soci a cui spetta la nomina del liquidatore il quale porter avanti la fase di liquidazione, successivamente si
fanno da parte ( art 2487 c.c.). La nomina del liquidatore va iscritta, a loro compito, nel registro delle
imprese. Se in corso la fase di liquidazione per una societ, necessario che i terzi lo sappiano quindi va
iscritto nel registro delle imprese (art 2487 bis).
Nellart 2489 c.c. si stabilisce che i liquidatori hanno il compito di compiere tutti gli atti utili alla
liquidazione. Essi devono compiere i loro doveri secondo la diligenza del professionista, in caso contrario
sono responsabili secondo le norme valide per gli amministratori. Durante la fase di liquidazione si
definiscono le operazioni tendenti, si rimborsano i creditori, si pagano i debiti, si rimborsano i conferimenti
e si ridistribuiscono gli utili. Il liquidatore in questo caso assume la funzione amministrativa e detiene il
potere di firma.
Il compito dei liquidatori termine con la redazione del bilancio di liquidazione( art 2490 c.c.) allinterno del
quale deve risultare leventuale presenza del residuo attivo, infatti, una volta pagati debiti e rimborsati i
conferimenti se avanzato il residuo attivo possibile dividerlo come utili. Depositato il bilancio finale di
liquidazione lart 2495 dice che liquidatori possono chiedere la cancellazione della societ dal registro delle
imprese. Questo il momento in cui la societ cessa di esistere nel mondo politico.
La societ pero dichiarata fallita solo lanno successivo alla sua iscrizione di cancellazione ( finzione
giuridica) .
In caso di sopravvenienza attiva, ovvero quando avviene un pagamento da parte di un cliente dopo che la
societ cancellata, ci sono 2 strade:

1. Divisione dei soldi da parte dei soci in proporzione alla loro quota
2. Divisione dei soldi da parte dei soci per teste e non per quote
LEZIONE 16

STORYTELLING

Lo storytelling sono tecniche utilizzate per migliorare la percezione di una storia da parte di una persona e
le rendono partecipi di ci che raccontiamo. Queste tecniche sono molto importanti nel mkt perch
influenzano il consumatore. Lapplicazione nei social diventano fondamentali perch chi racconta ho molto
pi tempo quindi attraverso lo storytelling pu coinvolgere maggiormente le persone che ascoltano
(attraverso la pubblicit si avevano tempi minori con costi maggiori).
es storia coke-gayser (coke+mentos effect): anche se non unottima storia mi permette di vedere come i
social stanno cambiando gli storytelling. Il senso di questo video dato anche dal fatto che non per forza
deve essere limpresa a creare lo storytelling infatti, nonostante non siano stati ne coke ne mentos a
sviluppare il video, nei giorni successivi cresciuto il numero di menzioni e visualizzazioni relative alle
marche.
La reazione delle imprese stata totalmente diversa: mentre mentos cavalca il video e cerca di farlo
proprio accostandolo al brand coca, inizialmente, si dissocia in quanto non coerente con i suoi valori di
fondo. Solo successivamente coca decider di sponsorizzare gli inventori.

STORYTELLING E MEDIA: CONFRONTO

Storie non lineari


Web e
social
media
STORIE NON PARTECIPATIVE STORIE PARTECIPATIVE

Media
tradizionali

Storie lineari

I media tradizionali sviluppano in genere storie non partecipative e lineari


i social media, contrariamente, sviluppano storie non lineari e partecipative.
Per non lineare sintende che la storia non ha una logica, crea una traccia inziale ma il seguito dipende da
ci che succeder passo passo.
Per partecipativo sintendono storie con contenuti che possono ispirare e attivare gli altri quindi aperti

CARATTERISTICHE STORYTELLING 2.0 (senti reg 1 min 30.30

la combinazione deve essere emergente e largamente non prevista di micro-contenuti. Questo vuol
dire che il video viene postato e inizia a diffondersi. Questo produce una creativit collettiva quindi
che non prevedibile. La produzione di questa storia fatta attraverso dei micro-contenuto (non
dei contenuti) che messi insieme fanno il risultato
la storia deve essere interattiva , deve coinvolgere pi attori quindi multi-utente. Ci sono pi
utenti che diventano produttori.
La storia che emerge p generata da una collettivit che attraverso linterazione produce creativit.
Non segue una logica predestinata
Determina nuovi punti di vista. Man mano che si interagisce si determinano nuovi punti di vista.

STRUTTURA DELLE STORIE:


Per definire la struttura di una storia si possono usare 2 schemi di riferimento:

1. Prospettiva semiotica di riferimento:


DESTINANTE desidera OGGETTO

Chiede aiuto

SOGGETTO si scontra con ANTISOGGETTO

Ha un aiuta

AIUTANTE OPPONENTE

Con la storia del re si fornisce un esempio e si assegna il ruolo ad ogni personaggio (Un vecchio Re
incarica un principe di procurarsi una spada magica per liberare la principessa da un drago e dai
suoi corvi malefici).
Importante da vedere che in questo primo schema si ha una sequenza narrativa data da:
manipolazione=far fare (il destinante vuole far fare qualcosa al soggetto); competenza=qualifica (il
soggetto si qualifica per fare lazione a lui richiesta); performanza=esecuzione (esecuzione
dellazione); sanzione(finale positivo e negativo).
2. Il viaggio delleroe: praticamente fornisce schema di costruzione di una storia utilizzati dagli
americano per scrivere storie (lui come esempio aveva fatto schreck). Si parte da uno status quo,
poi viene chiesto di fare qualcosa, allinizio la prima risposta negativa ma poi il soggetto cambia
idea, allora il soggetto abbandona il mondo ordinario e parte per quello straordinario dove affronta
delle prima prove per capire chi sono gli amici e chi i nemici e si qualifica per fare lazione,
successivamente approccia allesecuzione e incontrer delle difficolt. Superer delle difficolt e
arriver allo scontro finale. Vincer lo scontro finale risolvendo lincarico e torner del mondo reale
per iniziare una nuova vita.

Il video di dior come esempio di story telling fa vedere come il brand crea una storia non lineare
ambientata a shangai con lo scopo di dissociare il marchio dalla Francia e are un impronta magica alla
borsa.
Anche i siti web interpretano uno storytelling (vedi gatorade e johnny whalker)