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Stima dellAccelerazione di Gravit

Roberto Battaglia Michele Bissacco Andrea Moscatello

12 e 19 Gennaio 2016

1 Obiettivo dellesperienza
Misurare laccelerazione di gravit tramite lo studio di un corpo in moto lungo un piano
inclinato.

2 Strumentazione usata
1. Slitta:
sono state utilizzate due diverse slitte in plexiglass: la prima era dotata di un supporto
per andare ad aumentarne il peso (con il termine slitta carica ci si riferisce al sistema
slitta+peso) e di un filo metallico alle estremit, mentre laltra oltre che al filo metallico
era dotata anche di un disco metallico con la superficie in velcro.

massa: mslitta = 70 g*.

2. Peso:
per aumentare la massa della slitta stato utilizzato un disco in ottone.

massa: mdisco = 70 g*.

3. Guidovia:
come supporto per la slitta stata usata una guidovia in alluminio a sezione rettangolare
con angolo dinclinazione variabile tramite la rotazione di una vite (1 giro = 5 di grado).
La struttura era collegata ad un compressore grazie al quale veniva creato un cuscinetto
daria tra il piano di scorrimento e la slitta, minimizzando leffetto dellattrito. Lungo la
guidovia era presente un metro per il calcolo degli intervalli di spazio.

sensibilit del metro: 103 m1 ;


precisione della vite: 0.417.

4. Cronometro:
il cronometro acquisiva i tempi in automatico grazie a due sensori infrarossi mobili che
ne determinavano lavvio (primo sensore) e lo stop (secondo sensore).

sensibilit cronometro: 104 s1 .

*Sulle masse della slitta e del disco in ottone non ci sono stati forniti errori associati. Non potendo
inoltre eseguire misurazioni (ripetute o singole) delle masse e non conoscendo le sensibili degli stru-
menti con i quali questi dati sono stati acquisiti ci risulta impossibile stimare un errore, sia massimo
che statistico, per queste misure.

1
3 Svolgimento dellesperimento
La prima cosa necessaria da fare stata trovare una posizione media di equilibrio per la gui-
dovia. Non avendo una guida perfettamente dritta e non disponendo di uno strumento per
verificarne direttamente lorizzontalit, la posizione media di equilibrio stata trovata impo-
stando la vite sulla posizione media tra le posizioni di equilibrio della slitta a 40, 80 e 110 cm.
Dato che ogni misura di orizzontalita affetta dallerrore = 0.0850 (errore sulla singola misu-
0
ra dellangolo calcolato con distribuzione triangolare: 0.417

24
), lerrore casuale sullorizzontalit
stato calcolato come:

00 =

3
= 0.0490

Dopo aver fatto ci prima dellinizio di ogni sessione, si passati allacquisizione dati se-
condo due diverse modalit.
La prima sessione stata svolta lasciando fisso il primo traguardo a 40 cm e spostando il
secondo di 10 cm fino alla posizione finale di 110 cm. Per ogni intervallo [40cm; i]i=50,...,110cm
sono stati cronometrati 5 tempi di percorrenza e tutta la procedura stata eseguita per incli-
nazioni pari a 15, 30 e 45 con la slitta scarica e 45 con la slitta carica.
Lerrore associato ad ogni inclinazione k=150 ,300 ,450 stato ottenuto con la formula di propa-
gazione sulla somma:

k=150 ,300 ,450 = 00 + k ;

risulta quindi:
q
k=150 ,300 ,450 = 00 2 + 2 = 0.0980

Il moto della slitta stato generato grazie alluso di un elettromagnete collegato ad un pulsante.
Nella prima sessione di dati il pulsante era impostato in modo che premendolo si disattivasse
il campo magnetico. Gli sperimentatori, quindi, hanno dovuto premerlo affinch la slitta fosse
libera di cadere con moto uniformemente accelerato sotto il solo effetto della forza di gravit.
Inoltre il pulsante rimasto premuto durante tutto il moto, in modo tale che questultimo non
fosse influenzo dal campo magnetico.
Si fa presente che, durante la prima sessione di presa dati, lorizzontalit stata impostata
col campo magnetico attivo a causa di un errore da parte degli sperimentatori (la trattazione
viene rimandata alla disussione dei dati).

Il secondo set di dati stato acquisito misurando 5 tempi di percorrenza della slitta spo-
stanto i rilevatori nelle posizioni [40, 60]; [50, 70];...;[80, 100]; [90, 110].
In questa sessione il pulsante era impostato in maniera inversa: il campo magnetico si attivava
con la pressione del pulsante. Per generare il moto il pulsante stato premuto e rilasciato
immediatamente, in modo che il campo magnetico agisse solo nellistante iniziale.
Avendo una configurazione inversa, nella seconda sessione lorizzontalit stata correttamente
impostata con lelettrocalamita spenta (il pulsante non stato premuto durante la calibrazio-
ne).
La procedura stata eseguita prima con la slitta scarica e successivamente con la slitta carica
(cio supportata di disco dottone).
Al termine stato preso anche un set di dati (sempre sia per la slitta scarica che per la slitta
carica) con laggiunta di uno spessore in alluminio posto tra lelettrocalamita e la slitta, in
modo da ridurre limpulso conferito dal campo magnetico.

2
4 Grafici*

Grafico 1: a = (0.135 0.008)ms1 ; b = (0.044 0.004)ms2


Misure con inclinazione di 15
0.28 v=a+bt

0.26
velocita istantanea (m/s)

0.24

0.22

0.2

0.18

1 1.5 2 2.5 3
istante intermedio (s)

*Il compilatore non ci permetteva di inserire i grafici nel testo correttamente, per questo stata
creata una sezione e parte e i grafici sono stati numerati per venir commentati successivamente.

3
Grafico 2: a = (0.193 0.006)ms1 ; b = (0.089 0.004)ms2
0.42 Misure con inclinazione di 30
v=a+bt

0.4
velocita istantanea (m/s)

0.38

0.36

0.34

0.32

0.3

0.28

0.26

0.24
0.6 0.8 1 1.2 1.4 1.6 1.8 2 2.2 2.4
istante intermedio (s)

Grafico 3: a = (0.244 0.002)ms1 ; b = (0.127 0.001)ms2


0.5
Misure con inclinazione di 45
v=a+bt

0.45
velocita istantanea (m/s)

0.4

0.35

0.3
0.4 0.6 0.8 1 1.2 1.4 1.6 1.8
istante intermedio (s)

4
Grafico 4: a = (0.244 0.001)ms1 ; b = (0.124 0.001)ms2
0.5
Misure con inclinazione di 45 con disco dottone
v=a+bt

0.45
velocita istantanea (m/s)

0.4

0.35

0.3
0.4 0.6 0.8 1 1.2 1.4 1.6 1.8
istante intermedio (s)

Grafico 5: c0 = (0.182 0.003)ms1 ; d0 = (0.013 0.004)ms2


0.18
Misure con piano orizzontale
v=c0 +d0 x

0.178
velocita istantanea (m/s)

0.176

0.174

0.172

0.17

0.168

0.5 0.6 0.7 0.8 0.9 1


posizione intermedia (m)

5
Grafico 6: (cp = 0.125 0.001)ms1 ; dp = (0.019 0.002)ms2
Misure con piano orizzontale con disco dottone
0.118 v=cp +dp x

0.116
velocita istantanea (m/s)

0.114

0.112

0.11

0.108

0.106
0.5 0.6 0.7 0.8 0.9 1
posizione intermedia (m)

Grafico 7: cs = (0.121 0.003)ms1 ; ds = (0.008 0.004)ms2


0.121
Misure con piano orizzontale, con spessore dalluminio
v=cs +ds x
0.12

0.119
velocita istantanea (m/s)

0.118

0.117

0.116

0.115

0.114

0.113

0.112

0.5 0.6 0.7 0.8 0.9 1


posizione intermedia (m)

6
Grafico 8: csp = (0.083 0.002)ms1 ; dsp = (0.027 0.003)ms2
Misure con piano orizzontale, con disco dottone e spessore dalluminio
v=csp +dsp x
0.07
velocita istantanea (m/s)

0.065

0.06

0.055

0.5 0.6 0.7 0.8 0.9 1


posizione intermedia (m)

Grafico 9: grafico per lo studio dellerrore sullorizzontalit


f ()
gp = 9.806
9.9 gf = 9.578

9.8
stima pesata di g (m/s2 )

9.7

9.6

9.5

9.4
0.00425 0.0043 0.00435 0.0044
angolo (rad)

7
5 Discussione dei dati
Notazione:
ampiezza dellangolo di inclinazione
ax accelerazione lungo il piano della guidovia
g0 stima di g senza correzioni
g correzione di g0
k deviazione standard sulla grandezza k
Xi la grandezza X con il pedice i = 150 , 300 , 450 , 45p si intende relativa a quellinclinazione
(p = slitta carica)
(1)

Dallanalisi dei grafici emerge subito come le misure della prima sessione di dati siano molto
pi precise di quelle della seconda sessione: si confrontino ad esempio le barre di errore e la
distribuzione dei punti nei grafici numero 4 e 8.
La spiegazione pi plausibile che limpulso dato dallelettromagnete (usato per dare inizio al
moto solo nella seconda sessione) alla slitta non sia sempre lo stesso: questo dipende dallin-
tervallo di tempo in cui il pulsante resta premuto. Si pu facilmente verificare confrontando i
coefficienti delle rette interpolanti: se infatti limpulso fosse sempre lo stesso si dovrebbe avere,
poich c una stima della velocit che il corpo ha nella posizione x = 0 m (si vedano Grafici
5, 6, 7, 8 per i coefficienti c):
mc0 = (mslitta + mdisco )c0 p = 2mc0p c0 = 2c0p
e, per lo stesso procedimento:
c0s = 2c0sp .
Ci non verificato. Gli impulsi, quindi, oltre ad essere diversi da un campione allaltro sono
diversi per ogni singola misura; cos si spiega limprecisione di tali campioni. Ne segue che per
ottenere misure migliori si sarebbero dovuti acquisire campioni con un numero maggiore di
misure: in questo modo gli intervalli di tempo si sarebbero distribuiti normalmente e i valori
medi dellimpulso sarebbero stati uguali.

Dopo aver calcolato [g0 i ]i=150 ,300 ,450 ,450 p dalle misure della prima sessione, sono anche state
calcolate le corrispondenti correzioni [gi ]i=150 ,300 ,450 ,450 p , che corrispondono alle medie dei
coefficienti ottenuti con e senza spessore dalluminio. Le stime sono state raggruppate nella
seguente tabella:

g0 g0 g g
(0 ) (ms2 ) (ms2 ) (ms2 ) (ms2 )
15 10.056 0.860 0.0020 0.0003
(2)
30 10.181 0.471 0.0030 0.0014
45 9.671 0.115 0.0041 0.0008
45(+peso) 9.510 0.074 0.0092 0.0003
Nella tabella (3) sono invece riportati i valori di g = g0 + g, con il relativo errore, per
ogni inclinazione e variazione di peso della slitta. I valori di ax sono gli stessi coefficienti b
delle rette interpolanti riportati nei rispettivi grafici.

ax ax g g
0
() (ms ) (ms ) (ms ) (ms2 )
2 2 2

15 0.044 0.008 10.058 0.860


(3)
30 0.089 0.007 10.185 0.471
45 0.127 0.002 9.675 0.115
45(+peso) 0.124 0.001 9.519 0.074

8
Dai valori di g g corrispondenti ad ogni inclinazione stato poi calcolato un valore finale
gf gf facendo la media pesata di g con i relativi errori. Il valore ottenuto :

gf = (9.578 0.062)ms2 . (4)

La compatibili con il valore di g atteso a Padova: gP = (9.806 0.001)ms2 pari a

= 3.7

Poich le correzioni g influiscono sulla terza cifra decimale, mentre gf sbagliata sulla
prima, chiaro come eventuali errori sulle misure a piano orizzontale non possano essere la
causa principale della distorsione della stima. I possibili errori sistematici che possono essere
stati presenti sono i seguenti:

perturbazioni presenti nel laboratorio;

errato posizionamento del primo traguardo a 40 cm;

errata stima dellorizzontalit.

Se le perturbazioni avessero influito sulle misure, queste non sarebbero state cos precise a
meno che queste non fossero stazionarie durante tutto lo svolgimento, il ch poco verosimile.
Per quanto riguarda il traguardo iniziale, questo stato impostato con molta accuratezza da
parte degli sperimentatori e, in ogni caso, impossibile che un tale errore influisca sulla prima
cifra significativa di g0 .
L errore che quindi ha pesato di pi a livello sistematico stata lerrata stima dellorizzonta-
lit causata dal campo magnetico.

Non avendo dati sperimentali diretti sullintensit del campo magnetico, per avere unidea
a posteriori dellordine di grandezza di questo errore stata posta in grafico (grafico 9) la
media pesata in funzione dellangolo :
ax 45p
1
a ax 30 ax 45

x 15
+g15 +g30 +g45 +g45p
f () = sin
g15 2
+ sin 2
g30 2
+ sin 3
g45 2
+ sin 3
g45p 2
(5)
g1 2
f

Dal grafico si nota che la nostra stima sarebbe venuta uguale a gp se avessimo impostato
degli angoli ' 0.00436rad = 14.650 , 2, 3 rispettivamente al posto di 15, 30, 45. Ci vuol
dire che stato compiuto un errore sullorizzontalit dellordine di

150 = 0.350 1 pi piccola tacca di lettura

Ovviamente questa una stima molto approssimativa perch si stanno considerando i coeffi-
cienti ax come immuni da questo errore, stiamo infatti ipotizzando che la loro variazione sia
trascurabile per la distorsione della stima se confrontata a quella dellangolo.

6 Conclusione
Il valore gf = (9.578 0.062)ms2 ottenuto una stima precisa, ma non accurata. Inoltre la
stima risulta incompatibile (compatibilit: = 3.7) con il valore gp atteso a causa dellerrore
sistematico compiuto dagli sperimentatori nello stabilire lorizzontalit del piano nella prima
sessione di presa dati.

9
7 Appendice

Programma per lanalisi della prima sessione di dati: il codice per lanalisi del secondo pome-
riggio identico nella struttura; differisce solamente per le formule inserite tra le righe 64-86
e per i nome dei vettori
1 #include <i o s t r e a m >
2 #include <f s t r e a m >
3 #include <s t r i n g >
4 #include <v e c t o r >
5 #include <cmath>
6 using namespace s t d ;
7
8
9 struct r i s u l t a t i {
10 double media ;
11 double dev ; // d e v i a z i o n e s t a n d a r d ( s c a r t o q u a d r a t i c o medio )
12 double quad ; // e r r o r e q u a d r a t i c o medio
13 double errmed ; // e r r o r e d e l l a media
14 double r e l ; // e r r o r e r e l a t i v o
15 };
16
17 double media ( v e c t o r <double >);
18 double d e v s t d ( v e c t o r <double >, double ) ; // c a l c o l o d e l l a d e v i a z i o n e s t a n d a r d
19 double e r r q u a d ( v e c t o r <double >, double ) ; // c a l c o l o d e l l e r r o r e q u a d r a t i c o medio
20 double e r r o r e m e d i a ( double , s i z e _ t ) ;
21 double e r r o r e r e l a t i v o ( r i s u l t a t i ) ;
22 void ou tput ( v e c t o r <r i s u l t a t i >, v e c t o r <r i s u l t a t i >, v e c t o r <r i s u l t a t i >);
23
24 i n t main ( ) {
25 i n t N;
26 c o u t << " Quanti c a m p i o n i d e v i a n a l i z z a r e ? " << e n d l ;
27 c i n >> N;
28 v e c t o r <r i s u l t a t i > t (N ) ;
29 v e c t o r <r i s u l t a t i > v (N1);
30
31 f o r ( i n t i =0; i <t . s i z e ( ) ; ++i ) { // r i p e t e i l programma N v o l t e
32
33 s t r i n g nome1 ;
34 c o u t << " I n s e r i s c i i l nome d e l f i l e d i i n p u t : " << e n d l ;
35 c i n >> nome1 ;
36
37
38 i f s t r e a m f i l e 1 ( nome1 ) ; // apro f i l e d e l l e misure
39 double temp ;
40 v e c t o r <double> m i s u r e ;
41 / i l v e t t o r e v i e n e a g g i o r n a t o ad o g n i g i r o con un campione
42 d i v e r s o d i misure e i l r i s u l t a t o v i e n e p o i a n a l i z z a t o d a l l e f u n z i o n i /
43
44 if (! file1 ) {
45 c o u t << " E r r o r e n e l l a p e r t u r a d i " << nome1 << e n d l ;
46 i ;
47 } else {
48 while ( f i l e 1 >>temp ) {
49 m i s u r e . push_back ( temp ) ;
50 }
51
52 // t . a t ( i ) c o n t i e n e i r i s u l t a t i d e l campione i esimo
53 t . a t ( i ) . media=media ( m i s u r e ) ; // media d e l campione i esimo
54 t . a t ( i ) . dev=d e v s t d ( misure , t . a t ( i ) . media ) ;
55 t . a t ( i ) . quad=e r r q u a d ( misure , t . a t ( i ) . media ) ;
56 t . a t ( i ) . errmed=e r r o r e m e d i a ( t . a t ( i ) . quad , m i s u r e . s i z e ( ) ) ;
57 t . a t ( i ) . r e l=e r r o r e r e l a t i v o ( t . a t ( i ) ) ;
58 }
59 }
60
61
62
63
64 v e c t o r <r i s u l t a t i > i s t a n t e (N1); // i s t a n t e i n t e r m e d i o d i tempo p e r o g n i t r a t t o
65 double s p a z i o = 0 . 1 ;
66 double e r r s p a z i o =0.0012/ s q r t ( 2 4 ) ;
67
68
69 f o r ( i n t i =0; i <N1; ++i ) { // 0 . 1 a n z i c h 10 p e r c h l ho c o n v e r t i t o i n m e t r i

10
70 v . a t ( i ) . media=s p a z i o / ( t . a t ( i +1). media t . a t ( i ) . media ) ;
71
72 v . a t ( i ) . errmed=( s q r t ( ( t . a t ( i ) . errmed t . a t ( i ) . errmed+
73 t . a t ( i +1). errmed t . a t ( i +1). errmed ) s p a z i o s p a z i o /
74 ( ( t . a t ( i +1). media\t . a t ( i ) . media )
75 ( t . a t ( i +1). mediat . a t ( i ) . media ))+ e r r s p a z i o e r r s p a z i o ) ) /
76 ( t . a t ( i +1). mediat . a t ( i ) . media ) ;
77
78 v . a t ( i ) . r e l=e r r o r e r e l a t i v o ( v . a t ( i ) ) ;
79
80 i s t a n t e . a t ( i ) . media=( t . a t ( i +1). media + t . a t ( i ) . media ) / 2 ;
81
82 i s t a n t e . a t ( i ) . errmed =0.5 s q r t ( t . a t ( i +1). errmed t . a t ( i +1). errmed +
83 t . a t ( i ) . errmed t . a t ( i ) . errmed ) ; // p r o p a g a z i o n e
84
85 i s t a n t e . a t ( i ) . r e l=e r r o r e r e l a t i v o ( i s t a n t e . a t ( i ) ) ;
86 }
87
88
89
90 ou tp ut ( i s t a n t e , v , t ) ;
91
92
93
94 return 0 ;
95 }
96
97 double media ( v e c t o r <double> d a t i ) {
98 double r i s =0;
99 f o r ( i n t i =0; i <d a t i . s i z e ( ) ; ++i ) {
100 r i s+=d a t i . a t ( i ) ; // sommatoria
101 }
102 r i s=r i s / d a t i . s i z e ( ) ;
103 return r i s ;
104 }
105 double d e v s t d ( v e c t o r <double> d a t i , double med ) {
106 double d e v i a =0;
107 f o r ( i n t i =0; i <d a t i . s i z e ( ) ; ++i ) {
108 d e v i a+=( d a t i . a t ( i )med ) ( d a t i . a t ( i )med ) ;
109 }
110 d e v i a=s q r t ( d e v i a / ( d a t i . s i z e ( ) ) ) ;
111 return d e v i a ;
112 }
113 double e r r q u a d ( v e c t o r <double> d a t i , double med ) {
114 double s =0;
115 f o r ( i n t i =0; i <d a t i . s i z e ( ) ; ++i ) {
116 s+=( d a t i . a t ( i )med ) ( d a t i . a t ( i )med ) ;
117 }
118 s=s q r t ( s / ( d a t i . s i z e ( ) 1 ) ) ;
119 return s ;
120 }
121 double e r r o r e m e d i a ( double d , s i z e _ t N) {
122 double mederr=d/ s q r t (N ) ;
123 return mederr ;
124 }
125 double e r r o r e r e l a t i v o ( r i s u l t a t i a ) {
126 double r e l e r r=a . errmed / a . media ;
127 return r e l e r r ;
128 }
129
130 void ou tput ( v e c t o r <r i s u l t a t i > x , v e c t o r <r i s u l t a t i > y , v e c t o r <r i s u l t a t i > z ) {
131 s t r i n g nome2 ;
132 c o u t << " I n s e r i r e i l nome d e l f i l e d i o ut pu t : " << e n d l ;
133 c i n >> nome2 ;
134
135 o f s t r e a m f i l e 2 ( nome2 ) ;
136
137 f i l e 2 << " i s t a n t e i n t e r m e d i o \ tMedia \ tErrmed \ t E r r o r e r e l a t i v o " << e n d l ;
138 f o r ( i n t i =0; i <x . s i z e ( ) ; ++i ) {
139 f i l e 2 << " \ t \ t " << x . a t ( i ) . media << " \ t " << x . a t ( i ) . errmed << " \ t "
140 << x . a t ( i ) . r e l << e n d l ;
141 }
142 f i l e 2 << " v e l o c i t i s t a n t a n e a \ tMedia \ tErrmed \ t E r r o r e r e l a t i v o " << e n d l ;
143 f o r ( i n t i =0; i <y . s i z e ( ) ; ++i ) {
144 f i l e 2 << " \ t \ t " << y . a t ( i ) . media << " \ t " << y . a t ( i ) . errmed << " \ t "
145 << y . a t ( i ) . r e l << e n d l ;

11
146 }
147
148 f i l e 2 << " i d a t i u t i l i p e r l i n t e r p o l a z i o n e sono s o l o i s t a n t e e v e l o c i t " << e n d l ;
149
150 f i l e 2 << " tempo \ tMedia \ tErrmed \ tDevStd \ tErrQuad \ t E r r o r e r e l a t i v o " << e n d l ;
151 f o r ( i n t i =0; i <z . s i z e ( ) ; ++i ) {
152 f i l e 2 << " \ t \ t " << z . a t ( i ) . media << " \ t " << z . a t ( i ) . errmed
153 << " \ t " << z . a t ( i ) . dev << " \ t " << z . a t ( i ) . quad << " \ t " << z . a t ( i ) . r e l << e n d l ;
154 }
155
156 }

Programma per linterpolazione: prende in input i file restituiti in output dal programma
precedente
1 #include <i o s t r e a m >
2 #include <f s t r e a m >
3 #include <v e c t o r >
4 #include <s s t r e a m >
5 #include <s t r i n g >
6 #include <math . h>
7 using namespace s t d ;
8
9 bool c o n t r o l l o ( s t r i n g x ) ;
10 struct dato {
11 float valore ;
12 float errore ;
13 };
14
15 i n t main ( i n t a r g c , char a r g v [ ] ) {
16 i f s t r e a m l e g g i ( argv [ 1 ] ) ;
17 o f s t r e a m s c r i v i ( " o ut put . t x t " ) ;
18
19 i f ( ! l e g g i . is_open ( ) ) {
20 c o u t << " I m p o s s i b i l e a p r i r e i l f i l e " << e n d l ;
21 return 1;
22 }
23
24 v e c t o r <f l o a t > tempo ;
25 v e c t o r <dato> v e l o c ;
26 i n t i =0;
27
28 s t r i n g temp ;
29 g e t l i n e ( l e g g i , temp ) ; // s c a r t o l a prima r i g a
30
31 while ( g e t l i n e ( l e g g i , temp ) ) {
32 i f ( c o n t r o l l o ( temp ) ) break ;
33 i ++;
34 i s t r i n g s t r e a m i s s ( temp ) ;
35 float a ;
36 i s s >> a ;
37 tempo . push_back ( a ) ;
38 }
39
40 while ( i >0) {
41 g e t l i n e ( l e g g i , temp ) ; // s c a r t o l a seconda " r i g a t i t o l o "
42 i f ( c o n t r o l l o ( temp ) ) break ;
43 i s t r i n g s t r e a m i s s ( temp ) ;
44 float a , c ;
45 i s s >> a >> c >> c ;
46 v e l o c . push_back ( dato {a , c } ) ;
47 i ;
48 }
49
50 i f ( l e g g i . bad ( ) ) {
51 c o u t << " I m p o s s i b i l e l e g g e r e i l f i l e " << e n d l ;
52 return 1;
53 }
54
55 // I n t e r p o l o
56 f l o a t x1 =0 , y1 =0 , x2 =0 , xy =0 , e =0;
57 f o r ( i n t k = 0 ; k < tempo . s i z e ( ) ; k++){
58 x1+=tempo [ k ] tempo [ k ] ;
59 y1+=v e l o c [ k ] . v a l o r e ;
60 x2+=tempo [ k ] ;
61 xy+=tempo [ k ] v e l o c [ k ] . v a l o r e ;

12
62 }
63 f l o a t d e l t a=tempo . s i z e ( ) x1x2 x2 ;
64 f l o a t a=(x1 y1x2 xy ) / d e l t a ;
65 f l o a t b=(xy tempo . s i z e () x2 y1 ) / d e l t a ;
66
67 f o r ( i n t k = 0 ; k < tempo . s i z e ( ) ; k++){
68 e+=((a+b tempo [ k ]) v e l o c [ k ] . v a l o r e ) ( ( a+b tempo [ k ]) v e l o c [ k ] . v a l o r e ) ;
69 }
70 e=s q r t ( e / ( tempo . s i z e ( ) 2 ) ) ;
71 f l o a t eA=e s q r t ( x1 / d e l t a ) ;
72 f l o a t eB=e s q r t ( tempo . s i z e ( ) / d e l t a ) ;
73 ;
74 f o r ( i n t k = 0 ; k < tempo . s i z e ( ) ; k++){
75 s c r i v i << tempo [ k ] << " \ t " << v e l o c [ k ] . v a l o r e << " \ t " << v e l o c [ k ] . e r r o r e
76 << e n d l ;
77 }
78 s c r i v i << " a " << a << " , b " << b << e n d l ;
79 s c r i v i << " Devy " << e << e n d l ;
80 s c r i v i << " Dev . s t d d i a " << eA << " e dev . s t d d i b " << eB ;
81 return 0 ;
82 }
83
84 bool c o n t r o l l o ( s t r i n g x ) {
85 f o r ( auto w : x ) {
86 i f ( i s a l p h a (w) | | ( i s s p a c e (w) && ! i s b l a n k (w ) ) ) return 1 ;
87 e l s e return 0 ;
88 }
89 }

13
Dati
Angolo (): 15
Spazio (m): 40-50 40-60 40-70 40-80 40-90 40-100 40-110
Tempi (s): 0.6579 1.2213 1.7353 2.1885 2.5885 2.9829 3.3584
0.6595 1.2328 1.7276 2.1965 2.5890 2.9689 3.3408
0.6585 1.2265 1.7307 2.1915 2.5815 2.9680 3.3532
0.6537 1.2289 1.7311 2.1904 2.5721 2.9721 3.3483
0.6581 1.2254 1.7361 2.1907 2.6021 2.9772 3.3417

Angolo (): 30
Spazio (m): 40-50 40-60 40-70 40-80 40-90 40-100 40-110
Tempi (s): 0.4567 0.8503 1.2003 1.5193 1.8165 2.0995 2.3159
0.4569 0.8488 1.2007 1.5197 1.8193 2.0968 2.3521
0.4573 0.8511 1.1966 1.5252 1.8249 2.0965 2.3551
0.4570 0.8510 1.1999 1.5219 1.8180 2.0927 2.3534
0.4577 0.8512 1.2005 1.5241 1.8257 2.0911 2.3560

Angolo (): 45
Spazio (m): 40-50 40-60 40-70 40-80 40-90 40-100 40-110
Tempi (s): 0.3726 0.6939 0.9789 1.2420 1.4799 1.7053 1.9167
0.3730 0.6933 0.9791 1.2384 1.4803 1.7053 1.9167
0.3727 0.6919 0.9777 1.2391 1.4807 1.7065 1.9181
0.3731 0.6915 0.9801 1.2419 1.4818 1.7051 1.9161
0.3725 0.6931 0.9787 1.2425 1.4819 1.7081 1.9157

Angolo (): 45 + peso


Spazio (m): 40-50 40-60 40-70 40-80 40-90 40-100 40-110
Tempi (s): 0.3766 0.6980 0.9857 1.2465 1.4858 1.7135 1.9255
0.3763 0.6971 0.9843 1.2456 1.4875 1.7123 1.9261
0.3791 0.6973 0.9845 1.2465 1.4869 1.7129 1.9249
0.3765 0.6978 0.9845 1.2464 1.4879 1.7129 1.9239
0.3763 0.6979 0.9843 1.2450 1.4865 1,7143 1.9252

Angolo (): 0
Spazio (m): 40-60 50-70 60-80 70-90 80-100 90-110
Tempi (s): 1.1065 1.1339 1.1544 1.1723 1.1895 1.1558
1.1329 1.1431 1.1721 1.1774 1.2036 1.1693
1.1267 1.1564 1.1586 1.1557 1.1549 1.1725
1.1263 1.1373 1.1665 1.1619 1.1818 1.1347
1.1249 1.1619 1.1613 1.1603 1.1705 1.1845

Angolo (): 0 + peso


Spazio (m): 40-60 50-70 60-80 70-90 80-100 90-110
Tempi (s): 1.7215 1.7712 1.8062 1.8139 1.8194 1.8389
1.6966 1.7431 1.7915 1.8223 1.8524 1.8715
1.7110 1.7495 1.7785 1.7959 1.8659 1.9075
1.6976 1.7657 1.8182 1.8311 1.8605 1.8707
1.6959 1.7714 1.7817 1.8177 1.8387 1.8365

Angolo (): 0+spessore+peso


Spazio (m): 40-60 50-70 60-80 70-90 80-100 90-110
Tempi (s): 2.8563 3.1319 3.1947 3.2585 3.4127 3.6839
2.8442 3.1025 3.2639 3.2531 3.2195 3.8665
2.7859 3.1042 3.1796 3.2683 3.4884 3.3201
2.8593 3.1369 3.1010 3.1311 3.3137 3.6377
2.8152 2.9927 3.0941 3.2691 3.4346 3.7971

14
Dati
Angolo (): 0 + spessore
Spazio (m): 40-60 50-70 60-80 70-90 80-100 90-110
Tempi (s): 1.6861 1.7263 1.7414 1.6931 1.7605 1.7643
1.6658 1.7157 1.7747 1.7503 1.8311 1.7109
1.6942 1.6808 1.8027 1.7571 1.7345 1.7148
1.6605 1.7425 1.7671 1.7235 1.7625 1.7735
1.6805 1.7126 1.7681 1.6924 1.7438 1.7396

15