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suoi viri ggi nci

Ila cultii~
ra iiain.

forme di
apporti s
Indice

Introdutione
p. 9 Ccnni storici
xz I4 terri~orio
IJ Clnssificazione dei gnilipi
14 Ilgciierc di vita
30 Elenco drj riniboli /nno/oglc;

Sistemi di parentela
Smdio concreto dei gruppi
Gnippn orientale
Gruppo ccntrele C mctidionale
Gruppo occidentale
G n i p p scttcntrionalc

Lc relazioni interindividu~li
Matiti C mogli
La vita msuele
Genitori e bambini
I nonni
I collatrrali e i patenti acquistati

PARTE SECONDA Ld vita fdciak

123 Ilcomando
r 29 Guerra e commercio
135 Magia, riti e credenx religiose
141 Tmria dclia morte
INDICE

Coinunicazione con un mondo soprannaturale: La vita familiare


sciamanismo e sociale degli Indiani Nambikwara
Dalla nascita alla morte
Psicologi e vita quotidiana
Le cstc gorie
I nume..
iri
I coiori
Cnnoscenze rrllotivc nll'univeno
Tradizione
Gli nitcggirmenti psicologici
C(inclusione
I1 nome dei Nambikwara compare nella letteratura etno-
logica sin dal xvrrr secolo; ma ci sembra inutile compilare qui
riferimenti che si ridiicono a una citazione piU o meno defor-
mata dcl nome t r'ibale, c all'indicti itiva del
territoriaI occuparo dal griuppo. In cettua il

l loro non]=. , ,L, .-L""


L I I C J C I I I U I a > I A un ~ O ~ I I I I I I U
m, ,.:<
C,

Narnbikvvara sonc rimasti Ipraticam ente scoriosciuti sino all'e-


~ 1J IUV , ,i
I 1 l j ' l l C : tubi
I.

! poca dell,a l«ro sr(


nlc (allora- _ wiioni~ciio,
--l--
Gcisle, ne Ja parte del genc-
~ a n d i d ohiinriano da Silva Rondon.
DRI 1907 in poi, siamo direttamente o indirettamente debi-
tori dclla Commissione Rondon di tutte Ic informazioni di-
sponibili sul loro conto.
1
È noto che nel 1907, il colonnello Rondon ricevette dal
governo brasilinno la missione di esplorare i territori chc si
cstcndono, su r joo chilometri circa, dalla localitA di Diaman-
tino sino al rio Madcira. Questa campagna . - doveva precedere
la costrul ina linea telegrafi<:a strategica che r~llcgasse
Ia capital e ai post i di fron tiera . . nordoccidentali. Ne1 I
COEO di liiia pr ilria - ---A:-:
3pcuiLiviir --- curriiiiciata
--- -A- -1 " -- D -- .l-.-
-ricl i yu7? r\iiiiuuii

riusci a raggiungere il Jurucna, afiucn te principale del Ta-


pajoz rimasto sino allora sconosciuto. La scoperta ebbe luogo
il 2 0 ottobre; una seconda spedizione, iniziata nel 1908, per-
mise l'apertura di una via di terra verso i1 Madeira. Era il pri-
mo obiettivo della missione affidata a l generale Rondon; la
sua realizzazione awcnne il 25 dicembre 1909. Nel corso di
tali due spedizioni fu stabilito per la prima volta un contatto
con i Narnbi kwari
sri della :ono attr

Cfr. p. 178,nota.
INTRODUZIONE II

territori indigeni dal 1909 al 19x3 circa. Durante questo pe- zionale degli ameticanisti tenuto a Londra nel I g 12 ( 0 s In-
riodo, e da allora jn poi, vi furono regolari relazioni, peraltro dio~ Namhikwara d o Brasi1 Centrai); va segnalata inoItre la
intennittenti, fra gli Indiani e i membri della Corninissione sua comunicazione al Congresso panamericano di Washing-
telcgrafica: ufficiali del genio, soldati e manovali. I contatti ton ( I 9 I 7) con il titolo 0 s Indios da Serra do Norte. I I b ,
sono continuati anche dopo la fine dei lavori. Tuttavia" ". 31 aullu
Ratld~nia(ultima edizione: Cia Editora Nacional, Siio Paulo
Ciiradati, e avveng,ono sopr*attuttoC:on le stazioni il cui servi- r 9 3 5 ) , è quasi interamente dedicato ai Narnbikwara, e rap-
7:io è assicurato d agli Indi ani Pare ssi, educati per inceressa-
-v ...
presentala nostra migliore Fonte-d'inTGrnazionc3.
tnento detlla Comrnissione, Tuttavia. l'insieme dei lavori citati nei paragrafi preceden-
A partc alcuni libri e articoli,di carattereaneddotico, scrit- ti si riduce a un repertoric3 di poch i dati linguistici - raccolti -
ti da questo o quel collaboratore del generale Rondon, possia- di solito in rnediiocri vocgholati - e a una descrizicme della
mo ricorrere, come uniche fonti d'jnformazione sugli Indiani cultura n-rtaiciiair,
-*--:..q- ---..--A. -.
awurararncnre svolta ----L-

in Rondonia. T-I n --- rics-


Nambikwara, alle seguenti opere. Anzitutto, il Rajporto et- siin punto viene trattata la vita Familiare e I'otganizxazione
n_oLprrico dovuto allo stesso generale Rondon, e stampato a sociale. I n tali condizioni, ci si può stupire che, dopo la pub-
Rio de Janeiro come una delle numerosc pubblicazioni uffi- blicazione dcl lavoro di Roquerte Pinto, i Nambikwara siano
ciali dclla Commissione (n. 2 , 191r ). Bisogna citare inoltre caduti, a quanto pare, nel piu completo oblio; ed era naturale
4 :nze dellaD stesso iautore che seguir<?no fa spedizione che la nostra spedizione, cominciata esattamente ventisei nn-
I t-Rondoi1 al rio da Uuvida (Edizioine in lin g u a p r - ni c due mcd dopo l'inizio del viaggio di Roqucttc Pinto, in-
D,.,>-- . --l: .-
t L,
Missijo-l\vr,uun, Rio de Janeiro K 9 .I Lo, CULLIUIIC I Z I tendesse colmarc - magari pnrzialmentc - le lacune deIlc in-
1ingua inlglcse: Lccrures deltvered by Gcricrul Cutrdido Ma-
)*iono da Silvo Rondon ecc., Commissao Rondon, pubbl. n.
dagini pr . ~bbiarrIO cercatc1 inform~izioni I i n ~ ~ i s t i c h c
pi6 cstes recise; al>bian~o prestato nnaggiore attenzio-
I $ 3 ?.Doh biamo pure riferirci a un articolo cli un giovane ufi- ..14..""
ne all'asp=tru ~ < U I I I U I ~ I I L U P dclla
-.m, -.
> C U I ~ U I Oiliatcriale. conside-
cialc di stato rnaggiorc dcl generale Rondon, Antonio Pyrc- rando noin tanto ;li oggctt i finiti q1lanto il p klla loro
ncus dc Souza (Aro!as sobrc*os cosrurncBsdos Indios Numbik- fabbrica; sopra tti~ t t o ci
, siamo lar clcclica ti
w_a-s, a Revista do MuseuYauliita D, vol. r F, 1.923~alle in- - - - .-.
allo studio scii ~r~anizzazionc -- -:l:---
faniiiiare
-
c- suuaic, la cui de-
formazioni sparse nei diversi rapporti della Commissione, scrizione ì. oggetto del presente lavoro.
pubblicati durante e dopo i Invori di esplorazione, e di cui il 1: superfluo sottolineare chc non si troverà qui uno studio
piu utile è scnzlaItro quello di Carnicr (Rapport giologique esnliriente dclla vita e della società narnbikwara. Abbarng
et ethnologiquc, n. 2 3 , allcgato 5 ) . Si troveranno alcune indi- potuto-condividere.L'csistenzadeg1i indigeni-sol~krranieil
< e1 libro di Theodor Roosiivelt (7'1~roughtJ4e Brazi- periodo-nomade, e questo~sololatta_basterebbe a lirnitatc la
1'iun wild'erncss, Works, vol. 6 ) e un brev,e vocabislario in portata--- della--- nostra'indagine. Un viaggio compiuto durante il
\R.... CAL, -..-::-L- :"--E - - ..-I ....-.. .
1vka.x Allrnidt (Ergebnisse meiner LruerprJnXcn i rirJcrJungJ- FT- ----
periolo seclentiirio procurertibbe senz'altro informazioni fon-
reisc in Matlo Grosso, ezeitschrif; fur Ethnologie D, vol. 40, daine27 ;entireLbe di rett ificare la prospetitiva d'in.
1929). sieme. SI di poterlo compie,re prima o poi. C'orne scti-
Nel r 9 r 2 , il direttore del Museo nazionale di Rio de Janei- veXqut.lce rinro all'ini7io di Roneonta, .l-..:- .. T C z.. A -
V b c i I L a s riau uc scr
--a--

ro, dotcor Edgar Roquette Pinto, ebbe la missione di rag- sempre as construcq6es cientificas en tal terreno» Al suo li- l.

giungere la Commissione Rondon sul terreno, per ricevere, bro comunque spetterà sempre il merito di aver richiamato
esaminare e consegnate al Museo le collezioni etnografiche l'attenzione su una delle pi6 straordinarie culture del Brasile
raccolte dall'inizio dei lavori in poi. Questo viaggic) doveva indigeno rne per I>rimo tracciato un quadro vivacc e
offrire al dottor Iioquette Pinto l'occasione di scri~ lere e di a 6ascina
comuniaire parecichi articoli e un libro. Il pi6 impor tante fra
i primi è <ci ~aillcntela comunicazione al Congresso interna-
,.*-,.A--. - .-A---

I Prcfmionc alla seconda edizione, p. r3.


12 INTRODUZIONE INTRODUZIONE I3
Conosciamo imperfettamente la strut tura geologica di que-
' .
- &dal 11 territorio occupato dagli Indiani Nambikwara si esten- ste terre; esse sono Formate da grès rosso a strati argillosi, e
rio pàpagaio a oriente sino a una zona che termina risalgono a periodi divcrsi: al Devoniano a est (la «Chapa-
approssimativamente, a nord-ovest, alla confluenza dei rios da» propriamente detta), al Cretaceo nella zona che ci inte-
CommemoracZo de Floriano e Bar20 de Mdga~o,entrambi ressa specificamente (« Planalto dos Parecis o e pretesa i< Ser-
smuent~del rio Machndo o Gi-Parani. Questo punto segna. ra do N o r t c ~ )Lo . strato di grès si eleva scoscesamente al di
nel contempo, la fine dell'altipiano che Aci~ p quasi I a i tutFa Ia sopra delle rocce cristalline che occ 'alta va111e del rio
C parte centrale c occidentale dello Stato di Miato Gro:sso. .-
Il li- Cuiabh; la transizione è piu progr :rso la SE>onda o-
mite meridionale è situato sul corso.I-'--3:i I I ~ U I UJc1 rio G~iavull;
A ."---A n
rientale dell'altioiano dei Paressi pucciri;, a puciii ,,
L
: -L.:l--.-..-:
ciiiiuiiicri 1

piu a occiidentc, si:gue il cotrso comlJet0 del rio Cornimemora- :I ovest d itino, si passa, quasi senta accorgersene, la
C ~ deO F1oriano. S;i ignora dove si C(ollochi la frontier a setten-
1 1inea spairtiacque che separa il bacino dcl Paraguai, affluente
trionale; :li i c u r w supcririrt:- uei
--.---a-- J - 1 -:-
riu Roosevelt (anticnmenre: - A - - - & - 1 - 1 -:- J. . 1 n1
cici rio ue ia riara, e le sorgenti del rio Ariiios, a sua volta af-
-L-

rio da Duvida) ì: certo abitato da gtuppi nambikwara, ma co- fluente del rio delle Amazzoni.
storo non possono estendersi lontano verso occidente, poi- Nella sua configurazione generale, la regione è una specie
ché la regione intermedia tra il rio Roosevclt e l'alto Gi-Para- di vasto altipiano ondulato che si abbassa lentamente in dire-
ni ì: occupata da iribii di lingua tupi. Ci scmhra probabile che zione dc2 bacino delle Amaizzoni, cc,n i punti piU alti :al centro
la frontiera settentrionale dei territori nambikwara, tra il rio e a sud (intorno agli ottooento met ri) e i pii6 bassi ( t reccn to-
Roosevelt e il rio Juruena, segua approssimat ivamenre l' i in cinquanta metri circa) ve1:so nord e verso ovest. E ppure l-
parallelo. Cosi, la regionc potrebbe essere dclirnitata nel mo- viaggiatorqpartitc3.da ' sud impressionante :;pett aco-
do seguente:-a ~ y tfra , 1'1 I " e il 13'"arallel o del Ju- lo quando, dopo raver pcrc )o chilonietri di-aIre terre
rucna e cfcI Papagaio; o-sud-c;.if;-iìn ia linea Convcnziatnale chc desolate, raggiungle la spocI U U I I U I U \~ccidentaile-dell'aItipiano:
vada dalli--" -"-allelo C 78" 4' al " ,o ~ J ~ l,ll*f- A A*> *l--.#.
i a i l c i u u , UUVC
..,,A
rispetto alle terre L---- l-
vassc la -- ui
differen~a a i r i t u u i r i c>. ~l:---:--:
A: -1.: ..-J:--
iicviax-
quest'ult imo punlto corrisl;onde pr cssappoco a1 sito della cit- rn?,di-rito-metri-al-massimo, ma&- Eglilasciadietro
t i di Vi11a Bella; Lz sud, il c*orsodel GuaporC da Villa Della si- di-s_sCu& boscagliainterminabilc e sterile, mentre, immedia-
no alle ~ .-.: A - l -:
O I ~UCI
.t:---- l
L I rio C:orumuinru c la regione circostantc, C , ui
-... - 3 : tamente ai suoi piedi, comincia, con.la valle-del.Gi-P~rani,la
qui, il corso del rio Commernoraq5o de Floriano fino all'inizio nori meno iriteGinabile foresta arnazzonica. Qucsta curiosa
del rio Machado (circa al parailelo I I" 7' c 60" 9'); a ovest frontiera geografica f anche il limite occidentalè dcì'territori
una linea convenzionale chc si estcndtt clall'ultimo piinto al- a'ambiky-va.
l'intersezione del rio Roosevelt con 1'1 r0 parallelo; infine, a Piii al centro e piu a nord l'asl )etto 2 CI'iverso: le acque
. nord 1'1 I" parallelo, dal rio Roosevelt al Juruena. Lamaggio- correnti hanno scavato attraverso 1''alt ipianc trincee chc si al- l

re lunghezza di quest'area è di circa 400-450 chilometri da largano in direzione del bacino


nGd5 Gsud,elGu-~latghezzii, dà Est%ovest raggiunge i 300
. an
- .lazzonicc
.. 1; queste: dcpres-
sioni determinanc) diff erenize di alt:itudine C*he posso no giun-
chilometri. I:ere sincI a e n t ocinquant,a metri; le si noitano sof)tt?ttUt C 0
Considerata nel suo in!cierne, a;sa costituisce la :zona set- Inella regiione che si estendle dal rio Roosevt:lt al rjo Doze dc
-.. --..-
--.-.,, - .
te~t-ri9~a!- occidentale U /l-lF l V ~ J L .-O
il" ..-..--
ciic-uLLupsr 1ia- ?...L-- C gli
GLUVIV, diniiu uii asperco L-l
raisamentc monragnoso che
-.-A -

m a g g i o r - p a r t ~ T ò ~ S t a t M-ato
~ J i Grosso, il &i margine me- forse sta all'origine dell'ingannevole espressione «Serra do
ridionilisovrasta la campagna di Cuisbi, con l'imponente a- Norte H.
spetto di un'ardente muraglia rocciosa, la <(Chapada».Que- La costituzione geologica cospira con le condizioni clima-
sta zona settentrionale e occidentale 2 anche la regione piu tiche a conferire all'altipiano la sua fisionomia desolata. Le
inospitale del Mato Grosso, e forse persino - assieme alle sabbie, prodotte dalla decomposizione del grCs, ofirono un
steppe del nord-est - dell'intero Brasile. M e ; e la distribuzione irregolare delle piogge contri-
14 INTRODUZIONE

buisce a spiegare queIl'aspecto di savana cosi caratteristico zonico. Sul loto corso superiore. e in ragione della natura del
ddl'in tera regione , Se ecce ttuiamo alcune piogge - d'altron- te fiumi ha nno letti. profoncli sino a una trentina di
de rare - che cadc,no talvolta in luglio e agosto, le achiivas m :qua rest:3 tut tavi:3 cosi tra sparente che si scorgono
de caju», si può dire. che - il periodo fra aprile e settembre sia fa -L-
: il fondo e.i.pesci cric ~ i r ~ o l a nTali
o . condizioni ag-
completarnente arido. lnve:ce le precipitazioni
e T i . a ~ i -ot3iZié
~u
-. sono-.violenie
-
dà ottobire sinoaimaTp. SjI tratta di tcmpo-
&' ravano arIcora i problemi alimentari: attraverso il verde cri-
st allino dealle acque, il pesce indovina il pescatore e gli sfug-
rali in cui la pioggi a dura ta Ivolta urIO,due o persino Itre gior- 6':iinmanc:ahilmente. Ciò vale soprattutto per gli affluenti del
- 1-
ni consecutivi. h r a r i c v aI - stagione-plvvvsa ia ~ c ~ i p ~ r > asi
tura Tapajoz: quando si raggiungono le terre basse della valle del
eleya:-da-g2-a-44 gradi-durante lagiornata, pi6 fresca la not- Madeira, e si passa dalla savana alla foresta umida, i corsi
te, con una caduta improwisa e breve all'alba. Ma le brusche d'acqua si trasformano a loro volta, con letti piatti e fangosi,
variazioni di temperatura caratterizzano ancor di pih la-stata e acqiic rossastre
gione secca, forse a causa dell'intenso irradiamento notturno. Abbiamo visto che le frontiere del territorio occupato dai
Non 2 raro, in quel periodo, passare da un inassimo diurno di- Nambikwara corrispondono - approssimarivamente a sud e
4.oaadi a rin minimonottprno-di 8-10 gradi. Gli indigeni, a nord, e quasi esattamente a nord-ovest - alle sponde dell'al-
CI o complc:tamente nudi, doirmono sulla nuda terra e ti piano. Verso est, dove il limite se; sappoco il corso
-, :'uso del1e copertt:, siano e sse di pelliccia o di tessu- dci l Juruerla, i Mam!bi.?!!ra -con . -.finnn IU L U I I gli Indiani Paressi
t( io crude1mente di, tale con dizione.
T
-...
C Iranse, Che occupano le pa I r i iricr1Jio~a1C~~cn-fa~~dcII'al-
iilc c con .e clima, la vegetazione si tipiano.
r Iiduce a r i rattrap :espugli angolosi, fra cui
P ante spir I l'arrivo delle piloA6e1 la
..L --.-.,.
tcrra si ricopre, per un llasso ---
ai rcinpo incredibilmente urcvc, l IÈ impossibile valutare, sia pure grosso modo, la cifra gIo-
di fiori c di erbe alte. Ma per gli altri sette mesi, queste piante bale della popolazione nambikwara, poiché il loro territorio
appassiscono C si disseccano (quando non sono i fuochi di bo- rimane, per la maggior partc, sconosciuro. Sembrlì ragionevo-
scaglia degli indigeni a disporne piu completamente) e la sab- le tuttavia ritenere che, alla fine della costruzionc della linea
bia, bianca, rossa od ocra secondo la regione, appare in larghi trlcgrefica (verso il 1915-20). tale cifra do gya essere circa
spiazzi sotto i ramoscelli calcinati. E l'epoca in cui la rara sel- Y
cinque volte superiore at suo ammontare, odidrno. Postulan-
vaggina vagante attraverso l'altipiano si concentra nelle irn- do iina densità di po~olazionecostanteper tutto il territorio,
P likacchi c (cup8es),la cui cupola arrotondat a scgna- I si potrebbe ammet tere una cifra glol7ale di I O 000 abitanti al
1: cnza di i;orgenti. Qiii trova piccoli pascoli ancora momento della sccjperta, C<~rrisponc lente ai 2000 O 3000 di
a ì teggiant i talvoIta anche lo stretto nastro di foresta- oggi, e pr obalilmt'nte anct--Jr mcno. I1 nostro itinerario era
galleria dei corsi d'acqua. stato concepito in base allo scopo principale di metterci a con-
Questi ultimi sono numerosi e importanti, e costituiscono tatto con il maggior numero possibile di indigeni. Dopo cin-
due gruppi principali che formano rispettivamente i bacini que mesi di viaggio attraverso il loro territorio, però, ne ave-
del Juruena e del Roosevelt. Tutte le valli sono approssima- vamo incontrati soItan to 200; era l'effettivo medio di una so-
tivamente parallele e le loro acque scorrono verso nord; esse la banda narnbikwara vent'anni fa. Oggi, la banda nornadc va
tagliano quindi l'altipiano in altrettanti fossati longitudinali, da 4 o g a 30 o 40 membri. Questo crollo demogI-co si spie-
-__---.
e si precipitano in un succedersi di rapide, talvolta anche di ga con l'introduzione di maIattie allogene, in occasione della
C:ascate: Come il sdrlto del riio Papagaio a Utiarity, il. salto del prima penetrazione del territorioni I pochi (jati nu-
6urne Sacre, e le r apide de1 Juruena. Queste disuguaglianze merici che ci è stato possibile raccc ispenserainno da
-..".a---.
~ulLia~v:idono al p a ~ ~ a g gdai
.-----..a-
~ vterreni sedimentari alle rocce I ogni commento: quindici anni fa, la LlaLiuiic IiuLa cuiile grup-
--..A

cristalline che riappaiono nella parte media del bacino amaz- po sabané comprendeva piu di rooo individui; quando il
I6 INTRODUZIONE

gruppo visitò la stazione telegrafica di Campos Novos nel


1928, furono recensiti 127 uomini, pi6 le donne e i bambini. tre Pirito è stato il solo a tentare una classificazione
Senonché nel novembre 1929 scoppiò un'epidemia d'influen- dei Nambikwata. EgIi distin u pi. A sud-est, i Ko-
za, mentre il gruppo era accampato nella località nota agli a-
genti del telegrafo con il nornc di Espirro. La malattia evolse
i
.koni,
-a,..

Cam
che vivono
notdi
presso i Y
fiumi uruena, . -Juina, I ? a p a g T e

sé,che ~ccupana1 il bacino del


rapidaniente verso una fornl a di edema polmonare, e 300 in- -- I
-rio 3tubro; ist,~ungiriippo-Ch iamato Uein-
digeni morirono
- ,
in quarantc~tt'ore.
. - -
T'utto il gruppo si sbandò, taqu ~ i o ci, che ~ ?si ~e a Campc
. .. ,s Novos àlia val'feXl
f~iggendo l,a mnIattiia e lasciaindo indietro i ma lati e i moribon- Guapor4. Infine, a nord-ovest, dalla riva occidentale del rio
dii. Dei 10,oo Sabanié conosciuti un ttImpo sussisterebbero so- ~ o z ;de Otubro sino alla valle del rio Roosevelt, s ~ r o v e r e b -
laI 1 9 uom ini, con l e loro dainne e i bambini. .All'epidcrnia bi-
L-_- - ..
be l l . ~ l ~ a , g n i p ~ c ~ m p ~ e u id-i,e n t e wwa,
sogna rorse aggiungere,-
per
L

spiegare quesie cilte sbnlordi ri-


- L - - - - -
Tar&, Taschwit6. Roctuette Pinto non indica chiaramente
ve, che i Sabane si misero in guerra, a!cuni anni fa, contro su qiali bis; s-i fondi talc classificaziunc; possiamo supporre
certi vicini orientali (gruppo s i )'. Ma un largo gruppo ap- che essa non sia puramente linguistica, poiché i vocabolari
partenente al dialetto b2, situato non lontano da Tres Ruri- in Ro~~doiiia distinguono solo trc dialetti. Vi si
ris, fu completamente liquiclato dall'influenzs nel 1927, tran- mescoln, probabilmente, una larga compuncnte di cmpiri-
nc (5 o 7 pcrsonc di cui solo tre crano ancora vivc ncl 1938'. smo. Peraltro, I ~ Ilista dei gruppi che troviamo nelle pubbli-
11EruPpo
., - - tarundd, un tempo fra i piii iinportanti, contava an- cazioni di Rondon e dci suoi coIlaboratori corris~ondonoso-
LYIra I 2 LI(]mini (piu le don inbini) nei r926; di essi lo O(:casionalimente alila classificazione (di Roque ;te Pintc). Le
SC1104 SUS' sistevanoI nel (93: nost re liste d i nomi d i gruppi non comiprendon o tutti quelli
Un gru ppo iner idionalc lente al dialetto br (Ka- citar i dai nosit ri prcdcc . . :cssori; rna rivclsino parccc:hi nomi nuo-
. .
bisi) pare sia resistito meglio; probabilmente perche i suai vi; nicl contcrnpo, abbiamo rilcvatodialctti chc non erano mai
contatti con la gcntc dclla Linea sono rari. Dal 1929 al 1934, stati segnalat i. E dunque troppo presto per procedere a una
nessun K a b i ~ isarcbbc stato visto lungo il telegrafo; gli indi- classtiiicazion~ C definitiva, e diremo pifi avanti la ragione di ta-
geni circoliivano forse piu a sud, dovc la cittd, per trc quarti li intrrrc-zze: le bandc nomadi clci Nambikwara sono forma-
abbandonata, di Villa Bella di Mato Grosso, doveva subire, zioni fragili, C posseggono tutte un nome, o noniignolo, dcri-
nello stesso periodo, molti attacchi di Indiani sconosciuti, ma vato clal sistema di parentela, o cloviito alla malizia di un
designati dai rari residenti anchc con il nome rli Kabisi. A det- gruppo vicino. Casi i nomi sorgono, scompaiono o si trasmct-
ta dei nostri informatori, questo gruppo riunirebbe da solo tono con sorprcndenre facilita. Ecco un buon esempio di di-
ancora 7 o 8 0 0 individui, dei quali ne abbiamo incontrati una saccordo fra osservatori che lavorano in pcriodi diversi: tra
dozzina nel settembre I 938 '. Gli altri gruppi si assotti~liano
Tiipidamcrite in ragione delle clevsstazioni dcwute allc:epide-
., il 1926 C 1928. Max Schniidt raccolse un breve vocabolario
di 2 0 parole, da lui p~sbblicatc) in segui:to ' comc:ottenuto da
n'iie, e allaI loro debolissima natalità, che cositituiscc cin fcno- un gruppo de~ t Tam: o tindé, ali,ora situaito a Tres Buritis. Que-
.- - - - - - sto vocabolar .io appar ticne cerirarrit-rirc ai -1
meno generale, come vedremo al capitolo d e-l:--&- -1'
r i i ~ a ~ai ol'analisi h----.-
gruppo b t della no-
di ogni gruppo. stra CI assi
I fica: zionc, contraddistinto dall'usodi un suffisso ver-
bale di formii -$ore,e In abbiamo anche incontrato nella re-
gion e di Tres Ruritis. Eppure, nel I 938, quelli che parlavano
' Cfr. la clnssificizionedel gruppo nambi,,,,,, .,, .*
C s Js odialctto erano designati con il nomc Taiaté, e il
.-
' Cfr. p. 76.
-A--
~ ~ ~ S sL~ c

' Cfr. p. 77. nomc Tamaindé era solo utilizzato da un gruppo che parlava
un dialetto diverso ( b ~per ) designare un terzo gruppo ( C del-
' MIUI S~XMDT, Ergebnisse cit.
INTRODUZIONE I9
la nostra classificazione),il cui dialetto è dubbio persino che ma base dobbiamo distinguere - un sotto ruppo br dal suflìs-
appartenga alla Lamiglia linguistica nambikwara.
Che cosa dobbiamo concluderne? Ogrri-t-_ntg~iYut!is~dssi-
so verbale -d ige o -da ge, e un 57.-
sotrogruFgo--L!n ogni punto
identico ai precedenti tranne il suffissoverbale di forma -$ore.
fi~~ione~~odat~sui~~rMd'~bndeTsiano essi scelti da ognu- . l ..,_I . - - 2 3
L'area del diaictto D I si esrenoe dalla riva destra del Guapord
mc!ibrc)_o_ric.e~s Iannato.in an ticil a sud, al corso inferiore dei rios Tenente Marques e Iké a
po al fallimento. I ,assiGcazione.del- nord, e dal bacino del rio Doze de Otubro a est, a una tegione'
--.---
le-bande e- uc131
.l-:
~ p p ~ ~ i i ~ ~ i y u ~ ~ c ~ Tale ~ c inr- ~ ~ C ~ n c t : i ~ ~ a . al di l i della dva destra del rio Roosevelt verso
terminante
todo resterà, comunque, il solo valido, fino a cluando uno stu- oves; t . Si sent,e jl dialetto b z dal bacino superiore e medio del
dio condotto durante la stagione delle piogge non avrà per- tio lXoosevcl t fjno all'afluentr dei .rios RaMo de Melga~oe
messo di stabilire l'esistenza di unità piu larghe e piu stabili .-... -- -..
Comnierrluraqao de Floriano.
ìelle bsnide nomatJ i dclla sicagione SIecc;. Sict:orne sart:bbe dif-
icile e atlbitrario rIesignare ogni dia letto con il nome cfimero
l

-..I .
Cli questa o qiielIa banda CI he lo par l i L V 0 I I C I I I I V I I I C - l I l \ ) cIcll'i~~-
1

chicsta, c siccome una classifica~ionestabilita sulla b ~ delle c


conosccnzc attuali non pui, csscre chc provvisoria, procctic-
remo con l'aiuto di simboli, preferendoli ai nomi di gruppo
chc rlatcbbero una immacine infedele dclla realtà.
Posto cih, pos!iiamo riii:e che la famiglia .- ..- linguistica . - nnni-
&k,yaaICO?.P T'?! b,~+m 3piprinc
~ ipali, cliie c h i qi1-i sudcli-
.
- . .- ~ippi.
_ - in- sciiirigr
visi m..- . Cioc,. iri-iuiiu,g-unit~~
.- &...L-
Gstintc. I duc
gr~lppi clx &C~narno rispet tiv;imentc con n 1C- b'sono st rctta-
.. m - ..
mcnte ~ p p a r c n t ~<liilt i punio di vista semantico e morlologi-
cci c rnpprcscntano incontcstabilmcntr due moclnliti di una
s t ~ ~ , d j ~In~eniranibi
in.
.i1-m-- e d c s i i o uso
(li siiffissi classificatori, co isso verl: lale il cui senso 6
UCSSC~C*, adivcnire~, f a i c » , ~ ~ t ~ L,...
.I--:-"" ~ . lNcl
p i ~ lii ~ ill lettot ilel
gruppo a, questo sufisso verbalc apparc nelle forme -kcci@i-
/o, -keziursu,-kiriru.Dobbiamo Jistiiigucre un tipo ar prccio-
n-iinantc dal fiumc Papagaio al Juina, con unil desinenza -u
Iper i sosixntivi, e un tipo a2 chc tt ~stituireiJnfi desi-
Inenza -e ialla prccdentil. Siccome q m0 PuPlpa si col-
llocn a ov,est dell'altro, e s i ~ -~-u- r n=lupa
c >

apptossimarivamen- - .- - - - - -
te la regione dcllc fonti del rio Doze de Otubro e del rio Csi-
mararf, sembra verosimile che la desinenza -e sia appatsa sot-
to l'influenza del dialetto b. A partdadsdnegzg-epsshe va-
' ' '
riaziaddLilocabc ~ i a l ~ t ~ ~ ~ 1t icamente ~ 1 ~ ~ ~ ~ 2 ~ ~ n ~ o ~ ~ a
identici.
'
P115 se:rie sono ?enze di vocabolario fra i gruppi u
I.!--.
e h. Quesr ultimo
.&l
presenta anche una desinenza -e pcr i so-
stantivi, e forme nuovc per il siiffisso verbale. Su questa ulti-
20

viene o no far lo rientrare nella famiglia nambikwara. Lo si


INTRODUZIONE

Per i suoi caratteri semantici e morfologiciJ il Oialetto C si


a I l ~ t a n anettamentedai precedenti. Non abbiamo appt-07Òn-
dito abbastanza il suo studio linguistico per decidere se con-

parla in una re:gione situata a nord e a nord-est dell'area dia-


Iettalc:a2.
Tenteremo ora di stabilire una correlazione ira la nostra
I INTRODUZIONE

S o t t o g r u p p o a2.

Sono gli Anunzu, Anunaé, o gru,ppo sud..est di Roquette


Pinto (P. dc Souza: Anonzé). II bre:ve vocat,olario pubblica-
. .I
..I
to da Roquctte Pintu in base ai proprl vcica~olariappartiene
a nch'esso a qiicsto gruppo. Non abbiamo mai incontrato il
classificazione e le jndicazioni precedenti: tc:rmine tlniinzé e neppure le altte forme, ma solamente i
norni :
8 . saAlesu ( aI 12 );
I. 9 . knddreli (br);
GRUPPO d . i o. mrrnhkoti (C).

Sottogruppo ar.

Dsi1 vocabo~larioput~blicatoda R q u t t t e Pinto al12 fin(


. e dalle indicnazioni.geografiche chc csso fornisci
RondÒtlia. . .

pub concluder cclie i suioi Koko:zrr (che formnno il suo gruppo


~

dcl siid-cst) cc~rrispond[anocert:amcntc a I nostro :sot togriippo


or. Eppure nc,n abbiarno potut~
(P. dc Souza: ~P,-« c r ~ z uLa
o ritrova
-.---A ..
iine Kokozu
-u iiiuica i i diaIetto
l . de~iiicri~a
ma il tcrmiiie koko appartiene alla l i n pia paressi
dcl gruppo C , con lo stcsso senso di «zi o mater
l S o t t o g r u p p o br.

T1 nostro sot togruppo h I comprende gli Uuinto~u,Uaind-


rt (liontlon: Ilnitl~dexi),K a h i ~ iTafndni
, (Rondon: Tdgnu-
. - l . .l
completamente ignoto nel sistema di parcnccia cici grtipIi
L - -

ni), Tuuitb (Rondon: Turiifb),Taruté, Taschuité (Rondon:


Secondo le nostre informazioni, il gruppo a r sarebbe chia- TachivuitC) di Roquette Pinto, cioè i suoi due gruppi sud-
mata: ovest e nord-ovest, Non gbbiarno mai incontrato il termine
1. rralijere dal gruppo b r ;
Tagnani, né, come nome di banda, i termini tauitfe, tarute,
taruil!e, che signiificano ri:;pettivanlente, ne!l sistem;a di pa-
2 . uatiririlc dal gruppo C;
rentela dcI gruppo 6, «mio figlioD, 4x mio cog;nato», u mio pa-
e si divide in numerose Lande Iche chiarnano se s;tesse o si at- rente di terzo graclo*. I Psiressi aptdicano ilI nome K:abisi a1
- .
ctibiiiscono a vicenda i seguentr. nornl; gruppo h. rmine Uaintacu, abbiamo trovato iin equi-
L - - . L - -

3 oakl&osu (riva destra del Juniena); valen tc:


4. haldresir (riva sinistra del Juina); II. obindesu ( a r ),
5 . kiadru (soprannome: « i mcr n t i t o r i ~ ;alto Jun
6 . krrritsu (riva sinistra del Ju mena). che designa il gruppo b. Per contro, abbiamo raccolto i se-
.. - guenti appellativi:
Il gruppo az è in contatto con gli indiani I.alli)L,
,.le si
chiamano : I2 . nikedifosu ( a r ; a ovest del rio Camararé);
I3. farrinde (br; bacino del rio Doze dc Ocubro);
7. irasu (alla confluenza del rio Clavary e del riu do Sangue).
22 lNTRODUZ[ONE
. .
14-maimiinde (br; -Kabigi [Paressi] Mama-Inde [Rondon]; appartiene al sistema di par :l gruppc C con il. senso
sorgenti del rio Doze e riva sinistra del Guaporé) l; di « fratellc1 ( O sorella) ma83 )n l'abbi: amo mai incon-
I g . marniindeti (C; identico al precedente, e, p r estensioiie, trato come nome di banda. l .o il gru^)po c si au tode-
t i i t t o il gruppo LI ); signa con il ~ J U J J I C .
I 6. ilamolo (C; verso sud).
24, rribine (C),
ed è chiamato dagIi altri gruppi:
S o t t o g r u p p o b2. 25. toalrrteru (~112);
26. torniinde ( b r l z ) .
Questo dialetto non era mai stato segnalato, tranne che
dal breve vocabolario piibblicato da Max Schmidt e attribui-
to a un gruppo Tarnaindé. Abbiamo raccolto i seguenti ap-
pellsrivi:
4,
r 7 . toinde ( h r ; riva sinistra del rio Batiio de Melga~o); NOMI DI ALTRI GRUPPI NAMBIKWFr RA.
T 8 . jblolu (C; stcssa regione);
I 9. "~.rdnlc(br:tra il rioTenentc M e t q i i c s e il rio Roosevelt);
20. bk8ndc ( E s t r a del t i o liooscvelt ); Pcr i terrnini Maluiundu, Waltrt, ri-lut-ndu (Ro-
2I . rovL~ntc( I regione); qucittt: Dintci), Mnìotundu (Rondon no un equivfi-
Icnte:
22. navrijfe (h2 [Ronrlon: hravaitcl; rio Rooscvclt );
23. I U ~ U I C(hi;rio Rooscvclt ).

che però ci viene dato con il senso generale


- . , n ~ ~ UI.iano
.....,.
..\. v=l ,t,ppu3,,,i",lL ..»
(marilone, hr «C un inclianv,,,
-
A

no» ( kcjall :ero, b I « lc per: ione vcst ite»).


p
.
-a- .
.-h
,.<
I.asil~a-

Non abbiamo poit ~ t I'RCC o cssun equivalente per i


. .
tennini segul-riti,c i l a t i da Ruquerre r i n t o c Rondon per clcsi-
.,.-A. -.A

I1nare altri gruppi nambikwaru: Tuiopa (Rorlciette Pinto),


?
Teiohé (Rondon), Tuyopu ( P . de Souza)', Xac~dikokas(Ro-
Questo gruppo sembrzI non
menziorla soltan to, senza
. ..
sia. ..
).Rondoi
. .
dialettale,
qiiette Pjnto), XuoJes (Rondon), XuoJyis ( P . dc Souza), Né-
v i (Rondon), Minis (Rondon), Pavutes (Rclatorios da Com-
un gruy~ p oSaban6 e un !aia. Qui rnissiio Rondon, passim). Gli autori citati non forniscono ncs-
suiia precisazione su1 dialetto e sulla collocazione geografica
bcrnhn c e III tronticra mcrldionalc del g n i p p mupanuc sia piuttosto
su1 corsa degli nmucnti <Iclla riva sinistra clcl rio Ciiapor4. Il GuaporC. p r a
di tali grupl?l.'
priamcntc dctto 6 abitato (la tribii rivicraschc, distinte dai Narnbikw:ira pr
lingiin C cultura. MAqueste tribil conoscono e temono certi Indinni detti Ka-
b ~ ~i iquali
, vivono molto lontano, nella regione del rio SZo Miguel (HASE- ' Esiste si un tennine :la i6pa che appartiene al dialett O
m
C con
MAN, Some Notes o n tbc Pawur~;uu Indiuns o/ Soufl7 America, « Arnrrican il senso di a cognato », ma - 1
possessivo t- o io viene dal tliaietio a.
Anrhmpolqist a, 1912, p. 333). Ad aggravare I'oscurid che copre ancora il
problema delle frontiere mcridionsli dci Namhikwan, i Paressi del Sud, i
quali vivono a oriente dcllc sorgenti del Jutiicna, erano anch'cssi noti con i l
nome di Kabi$i (MAX scmror, Rcisen in Malto Grosso, ~Zeirschriftfiir
Erhriologie », vol. 44, ry 12, pp. 146-76).Oggi si sono incrociati o sono scom-
piisi.
intorno ai bicipiti e alle caviglie. Oltre a questi stessi
ornamenti, gl i uomini inalberano talvolta una sorta di nappa
di paglia atta<xata alla cintura sopra i genitali, e altre, pifi pic-
cole, attaccate.,* a..l; uLaLìialettidi cotone; in compenso essi non
portano braccialec ti dii armadi1lo. La completa&goranza del-
Roquette Pinto cita il termine Soluma come appartenen- ~,'am_acae l'uso. nambi kwara d i dormire sulla n1uda terrs1 (0,
--l-
te al suo gruppo nord-ovest. Noi l'abbiamo raccolto nelle pi' u, 'largliisettort di-scorza dellri-pairnapaxiu-
forme: @ u
n
- p z z o I'inteiessc degli ctnologi; talc intc-
resse ì: condiviso dallc trib6 vicine, e-, evocando que-
28.
29.
solondc ( b i);
soldmd (C);
sta singolarit,ì, chiamano i Nambikwara -_ lJaikoakor6,~«quelli
d~e.dormono.pettetra N.
per desiginate una tribii settentrior tnca ai T+Jambik- Dobbiamo dividerc l'anno nambikwara in due distinti oe-
.I - - ,.-
wara. VOII dcn S t t:incn cita il nome auricmrl, UULU, .
egli affer- riodi. Durante la stagione
-<+ .- - -- .
piovosa (da-ottsbre-a-marzo), pgni
ma, dai Paressi ai Munduruku, e questa interpretazione sem- g r u ~ -.f* s i a G X s ~una ~ upiccola altura sovrastante un corso
bra p;; verosimile. 11gruppo c chiama i Paressi: d[acw; gli indigeni Eos GuisconZ a1loi.Z groisolanFk-@Gnne
di ciii la forma e i materiali presentano curiose variazioni. Es-
30. iamdtc ikardka (C) si aprono dcgli spiazzi nclla foresta-galleria ., che occupa il fon-
C conosce almeno I'esistcnza di altre tre trib6 settentrionali: clo umitlo clcllli1 valle, e vi piantiano c col;
n ti in cui figu-
rano soprattii ttu il mainisco (dc,lcc e ani: abacco. e tal-
3 t . ikarinaui (e); volta fagioli, C~,L~,,IC,arachidi L-.. I..--L iuiigric ~ u c r n c(Lagcitaria
32. ka~ìhli(c); sp.). Si grattugia il manioco sii tavolc incrostate di spine di
3 3 . ierdkoltnre (C). palnia, lo si preme con L'aiuto di un pezzo di scorza ritorto. I1 f
Il sottogruppo br fa talvolta menzione di una tribu viven- giardinaggio fornisce risorse alimentari sulficicntj per una
tc nei dintorni clcl I de Melg
parte dcl periodo scdenzario, e anche iitilizzabili piu tardi: i
Nambikwara conservano il manioco sotterrando forinc di
34. ikinjcre (bi polpa grattugiata nel suolo.
Con I'arrivo dclla stagionc_sccca,_si-abbandona i1 villaggio
~ ~ ' i u t t o sjl~uo~o,diresidenza-tem~o
to ogni ,gruPPO
Abbiamo evocato in altre pubblicazioni ' il problema di sa- ~<espIcidc >>, per cosi clire,in parecchic b: ~wdi,Per cir-
pere se il genere di vita, appnrcnternente assai primitivo, dei ca sette mcsi, qiicstc bandc errano attravc~aula savniiu, alla ..--.-da

Nambikwarn, costituisca o meno l'autentica vestigia d i con- ricerca di se11~aggina,di anima Ictti come larve, ragni, cmal-
I

dizioni antiche. Considerato nel presente, il loro livello di lette, roditori , serpent i, l u ~ ~ IIC, r t cecc., e di frutti, semi, radi-
cultura è certamente bassissimo. Essi viuonofiudi, specie Ic , 9 . .

ci O miele selvari~1,iiisuiiirria, rii


.-m A
tutto ciò che può evitar loro
.a---

d onne che I solo un esile filo di perlc di burisi intorno di morire di fame. I loro accampamenti, installati per uno o
a Ila vita, ( ,collane intorno .al collo o a tracolla, brac- piu giorni, talvolta per qualche settimana, consistono in tanti
Il- -.-A- -
C ialetti tic.avaii uaua cuua rlell'arma dillo e, talvolta, nastri di I
ripari sommari quante sono Ie famiglie, e tali ripari sono co-
cotone intessuti dai mariti, o di paglia di buriti, strettamente stituiti da palme o da rami fissati in semicerchio nella sabbia
e l g a r i in cima. E l'epoca in cui la ricerca alimenrare assorbe
tutte Ie attività. Le donne si armano del bastone da scavo, e
' On Dual Organixation in Soulh h e r i c d , a America Indigena m, M a i - gli uomini cacciano con arco e freccia, arma di cui bisogna di-
co 1944; Sur certaines .rimilsrir&s slrucfurules des Iangues Cbibcha et A'om-
bikwura, C0ngrè.s Invrnational da Américanistesn, Paris 1947. stinguere molti tipi. I gruppi orientali hanno un arco a sezio-
26 INTRODUZIONE

ne piatta, che evolve verso una sezione piano-convessa o con- ,cono anche dalla maggior parte delle altre trib6 del Brasile,
cavo-convessa se Ci spostia:mo versc) ovest. Quanto alle frec- il cui tipo fisico è generalmente piU massiccio del loro. I D a m -
ce, quelle destina1 ,ccia deg li uccelli presentano una b i b a , benchl la loro statura media non sia cccezionalrncn'
1
testa smussata; l e rrecce aa pcsca nanno da tre a cinque pun- le piccola, so?oesi!L e la loroLungazc,apigi,atura,talvolta on-
te, ciascuna formata come una minuscola fiocina, e l'asta è dulata e attestante una pelosità piu sviluppata della mcdia in-
senza impcnnatura. Le frecce awelenate', la cui punta è pro- digena, l e p a n i e i piedi di dimensioni ridotte, !e e t y ! e fini,
tetta da una custodia di bambu, sono riservate alla caccia alla e sopy~~~oj1~oI~o,_dallineamenti~marcatrna -. dal-disegno
scinimia e alla selvaggina media. Quelle per la grossa selvag- p G F i s s h ~ ,contribuiscono a formare un tipo fisico m01jo lon-
gina hanno una larga punta lanceolata. L'impennatura èattac- tano da quelro chesi incontra di solito in America del Sud, e
cata o cucita. Oltre all'arco e alle frecce, gli uomini impicga- che ;;corda-con.,insistcnza certi tipi del Messico meridionale
no una mazza che assume rspesso la torma di uno spiledo e il
Cui uso ì: iriservato alle opeirazioni rriagiche e guerresche
e délGuat.emala, e, p i ~ . a n c o r a t ~ u e l lattestato
o --
dalle masche-
l .
re-con barba appuntita della regicinc di Vera Cruz.
Le malterie
. .prirne dcll'ir idustria iindigena consisteino in le-
A: --: --.l..-.
h--.
>varlatI, L...C.--
gua1111......-.-a. :-l - -
r a ui apr xivali'iic,
- - CL..-
rcsiiia,
--.-a I
riurc: di palme
huriti (Mauritia vinijcra) e rucum ( Asrrucaryum tucuma), os- 1 Nsmbikwara si sve lia~~o,~Jl'alba, rianimano il fuoco, si
si di scimmia, dcnti C unghic di mammiferi, pcllicce (solo per
farc ornamenti), piume, spine di porcospino, gusci vcgctali C
& .
riscaldano bene o ma L al Ercdclo notturno., noi fanno una
l Q g e r a w e con i rest i dcllc focaccc di manioco del gior-
conchiglie fluviali, pietrc, cotone e semi. Comc utcnsili hanno no prime. Un po' piU tardi li uomini partono, i nsicmc ) SC-
coltclli fatti con scheggc raglienti di bambu, pietre grossola- paratamente, pcr una ispcdixionc di caccia. Lc dcmnc restano
namcntc intagliate, o frammenti di ferro o di acciaio ottcnii- all';lccnn~pameiitriC> lI,...
..-e-
-v-.
: . - . . l -..-.
I T V ~badano alla cucina. Il px~ilr~-uil~~10,5
to attraverso scambi. e Iìssaci, con l'aiuto Ji cera c di spago,
preso-yuandoil-solir-comincia+a srtlirc. I,c tfonne c i bambini
tra due panconcelli di legno formanti i1 manico. T trapani si si b s p a n o spesso insieme per gioco, e tnlvoIta viene acccso
compongono di un succhicllo (li piczra o di Ferro montato. .. al-
o iin i~ioco,dinanzi al si accovacciano per riscaldarsi al-
I'estrerniti da un bastoncino che si f B girare lfra le oalimc delle
L'uscitn t!all'ncqua, esagerando schcrtosanicnte i btividi natu-
mani. La Commis sione Rondon ha diffuso 1 le asce e
rali. Altri bagni avranno luogo durante In giernnta. Le occu-
dei martemli di mc tallo, ci IC anticlx asce di p vono or-
mai solo iurric piLcole incudini, pcr1 ia- 1iiivoriiLiuric uci-1 g--.-- u x i:u.. pazioni quotidiane variano poco. La prcnarazione del cibo è
o delt'osso. Bisogna citare inoltre l'uso di brunitoi di pietra quella chc ricliicdc piii tcmpo e pih curc : bisogi lgia-
e, fra gli oggetti d i uso comune, i fusi, i pettini, i panieri e le re e pwinere il manioco, fare seccare la polpa e C op-
,n. .
zucche per il trasporto dell'acqua. La ceramica, sconosciuta pure, sgilsciarc e bollire le noci di cumuru (ucpreryx onoratu)
dai gruppi orientali, resta rudimentale anche altrove. Noli c'è che aggiungono aroma alla maggior parte de lie vivai~ d e .
Quando se ne fs sentire il bisogno, le donne e i 1~ a m b i n par- i

t
n6 canotto ni. piroga. Gli indigeni con fczionano cinque tipi
diversi di strumenti musicali, tutti a fiato, che venEono suo- tono in spedizione di raccolta o di raccattatiira. Sc l e pro vvi-
q

nati spes!;o nelle f'este. ste sono sufficienti, le h n e filalano, a~ovacciate-a-terranella


La dif Eerenza Cli aspetto fisico fra i Nam e i loro posjzione nota con ilpoine di «aztwaB: ip ginocchio,_con-le
gambee~$ied~appoggiare a piatto sulla~oro.faccia.intemse
vicini ori,entali,
. . o<. :cidentali e meridionali - karcs31, rupi-Ka-
wahib e tribu del Guaporé - è strai i difleri- le_natigheappq&aksui tilloni: Oppure, i~tagliano,levi@;
no e infilano
' C - -perle_J&gsxiji noce o di conchiglie, conlezio-
' Cfr. p. I 35, nano orecchini o altri ornamenti. E se l: laZto le annoia, si
* Cfr. p. 140. spidocchiano a vicenda, bighellonano o dormono.
' Lo stiidio antropologico dei Nambikwara i. stalo oggetto di ricerche da
parte del dotror J.-A. Vellard, il quale partecipava alla nostra spcdizione. I Nelle ore piu calde l'accampamento tace; gli abitanti silen-
ziosi o addormentati, si godono l'ombra precaria dei ripari. dormcntato, tutto di!venta sjltznzioso, i la fredcla notte viene
7

I l resto del tempo, le occupazioni si svolgono fra animate con- solo animata dal creljitare di un ceppcI, dal paisso legger o di
versazioni. Quasi sempre gai e ridenti, gli indigeni scambia- * .
~bbaiareidei cani C dal piarito di un bam-
un ritardatario, dall'~
n o scherzi, e talvolta, anche, con gesti inequivucab'" bino.
oscene o scatologiche salut k n d i scoppi di ri!
voro è spesso inte rrotto d:I visite rirciprochc . . :o da dc

i:
basta che due cani ,fuuc .., ...--17: A--

cinata; F~ oili lavciro riprende dopo uno scambio di commen-


-..A- . .- .-
ti. s....u que.scr1 -
irnportante
A

avvenimento.
--
ULLCILI U O I I I C ~ L I C I LoPu1ino, C: L U L L ISL

ermano (L con tem[plano l'operazione con un'attenzione aff a-

T bambini bighellonano per gran parte del giorno: le bam-


bine si abbandonano, ogni tanto, alle stesse faccende delle ra-
gazze pi6 grandi, e i maschi stanno oziosi o pescano sulla riva
dei carsi d'acqua. Gli uumini rimasti all'acca to si de-
dicano alla confezione di panieri, fabbricai : e stru-
menti musicali, c talvolta sbrigano
che. Un grande actordo re;gna di sa
.. piccolc .. .-..f; lomesti- ..
Iterno di:i nuclei
familiari. Verso l<: trc o lc quattro iane gli altri uo-
mini ritoirnano da Ila cacci$I, l'accarr I si animla, le di-
scussioni .-. .....-...- c si... ~C-----o i i i i i r r i ugruppi uivcrsi
si iavvivuiiu,
-A .
a A:----! .1--1:
uagii --
ag-
glomerati familiar i. Ci si nutre di focaccc di manioco c di tut-
to cib chet 2 stato trovato durante In giornata: pesci, radici,
-.
niiclc sclvaricti, pipistrelli,
=-h.--

animalctti catturati e lc piccole


noci zuccherine dclla palma bacaiuvu (Acrocomia sp.). Tal-
volta un bambino si mette a piangere, subito consolato da un
bambino pi6 grande. Quando sccnde la scm, alciine donne,
quotidianamente designritct, vanno w raccogli ere o à d abbatte-
re, nella boscaglia vicina, la provvista d i leg,name pc r la not-
te. Si indovina jl loro ritorno nel crepuscolo, traballai . . .nti sotto
il carico. Per scar'icare, es5;e si acccivaccisinuI e si chi1nano un
po' all'jndietro lasciando pcosare la 1,oro gerla di bamblCi al suo-
lo per liberare la fronte d;alla benc!a di cui si serviva n o per
il trasporto.
In un angolo dell'amampamcnto vengono ammassati i ra-
mi di cui ciascuno si fornisce secondo le sue necessità. I grup-
pi familiari si formano intotno ai loro rispettivi fuochi che co-
minciano a brillare. La sera trascorre in conversazioni, oppu-
--h
re in canti e danze. TalvoEa queste distrzoni si prolungano
sino a-no-trata, ma in generale, dopo qualche indugio
nelle carezze e nelle lotte amichevoli, le coppie si uniscono
piu strettamente, le madri serrano contro d i sé il bambino ad-
Patte prima
La vita familiare

Elenco dei simboli fonologici '.


J e muta.
3 a
a.
naroli
..a..<..a zzata.
e C nasali zzata.
o o nasaliizzata.
. ... .
i i asillabica.
g u asillabica.
,r sibilante sorda pronuncista come fticativa palatalc.
3 sibilante sonora pronunciata crimc fricativa piilatale.
$' sibiIante sorda pronunciat~come affticnti p:ilat:ile.
y fricativa velare sonora.
2 glmsli debole.
h glossa forte.
' sillnba accentuata.

' Cfr. o[trc,p. 58, nota.


Sistema di parentda
II

ta sia il vill: iggio tenipoianeo o la barida nomiade, il si-;tema


I

di prentela dei Nan-ibikwara può esse.re descriirto, per g randi


-A-
linee, nel rnt~uu --A-
scgucritc.
Per qualunque soggetto, maschio o femmina, tutti i mem-
bji-della. sua.generazione si suddividono in quattro
gruppi, due maschili C due femminili. Se il soggettconside-
rata ;-un uomo, tutti gli uomini della suai>ncnaione si divi-
deranno T;&ttpfe in ~4~-iidi~grelh ( o cognati); mentre Ic
donne saranno distribuite in s~r,cì[e~e i n a u l i . Simmetrica-
mente, se-il-soggetto.è-un! donna, tutte le suc cornp&nc sa-
ranno designate come r o r c l l e o p a ~ j B j(o~ cognate); i c
i suoi compagni masch'ili si suddivideranno secondo i nomi
di Iraielli o morili. Cosi un uomo chiama moglie un numero
di d o G c ~ r n c ire r suncr iore a qii cllo tlelì;:sue mol;li vc-
re e proprie, anche st imo. E In donna, txnché se:mprc
-1: 2.: - -:-
monogama, attribuis~r11 norric: ui morrrr a una meta circa de-
..-e --,l

gli uomini della sua generazione. Analogamente i Iratelli c le


sovelle sono molto pici numerosi dei frarclli e delle sorellc
rcaIi, o consanguinei. Costoro sono distribuiti in due sotto-
gruppi: da un lato i fratelli maggiori e i fratelli minori, dal-
l'altro le sorelle maggiori e le sorelle minori. 11 termine uti-
lizzato per designare i fratelli minori (consanguinei) e Ic so-
relle minori (consanguinee) serve parimenti a designare i
fratelli» e le esorel le» non consanguinei, indipendenternen-
te dalla lorc1 età rispcrtto al soggetto considerato.
..-
Un s o g g e w tllasLhile O femminile chiama padre il ~ r o p r i o
padre consanguineo c tutti i fratelli di quest't iltimo; CI biama
madre la propria madre uterina e tutte le sorelle di quest:ulti-
ma. Reciprocamente, tutti i suoi padri» e tutre ..-
.- L c suc «ma- +
1-

~ designano con il nome di figlio o di figl.ia.


d r i lo ..
34 LA VITA FAMILIARE / glSTEMAD1 PARENTELA 35
Inoltre iin solo termine è utilizzato per designare i1 pa- ne ascendente in linea &laterale, equivalente, in linea di-
dre del padre (o della madre), il padre della moglie, e il fra- scendente, aI quarto grado. Questi rilievi conducono alla
tello della madre, cosi come uno stesso te rmine dc:signa la conclusione che i Nambikwata non fanno distinzione fra le
madre del padre ( o della madre), la ma& e della nnoglie, e generazioni e i gradi di parentela. La differenza di una gene-
la sorella del padre. Ma contrariamente al La>" l,ivLcu=iltc, .,A,
,A"- a
-
.
razione è uguale, per loro, alla lontananza di un grado.
non esiste termincr reciprocco: il pac madre) di mio pa- Posto ciò, e in seno alla stessa generazione, tutri gli indi-
dre o di mia madr-e mi chi:imano cc nine designante i vidui che chiamo mariti (o mogli) sono i figli (o le figlie) dei
-..-.-..--iriciirrc
parenti alla terza gciJcIaAiuiir,
-a- , -..- 1 1 p d r e dcl mio coniu-
«fratelli» (consanguinei o no) di mia madre, e delle sorelle
ge e il fraitello di rnia madre (regolarmente identificati), come (consanguineeo no) di mio padre, cioè dei fratelli di mia ma-
la madre del mio coniuge e la sorella di mio padre (anch'essi dre (che sono nello stesso tempo i «cognati» di mio padre), o
regolarmcrire iueiltificati), mi designano con un nome che si-
delle sorelle di mio padre (che sono nello stesso tempo «co-
gnifica ne1 contempo nipote e gcncro, o nipote e nuora. Cosi
gnate» di mia madre). E tutti gli jndividui che chiamo fra-
i gr~itoribelmio-coniuge e i genitori dei miei genitori, iden-
_
ficati quando li nomino, si distinguono quando mi rispondo-
ti----
no, poicl~Eurilimnorivol~cndosia me termini difleteiiti.
telli o sorelle sono i figli dei fratelli di mio padre o delle so-
relle di mia madre, cioè (trnogli~di mio padre (che sono nello
stesso tempo mie u madri D), o «maritin di mia madre (che so-
QliandG passiamo dalla linea di rctta alla linca coIlatetale,
perdiamo una gencratione, poichf no nello stesso tempo miei «padri»). Vediamo dunque che
tilizzato lo stcsso
tcrrnii.ie per designare i genitori del L"lliuq=. ,
..*--.
n . ,l-:n un dato individuo Chiama «f;atelli e sorclle~tutti i'cunini
1 g C UC.1 ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~
M"

jirnitori. iipotc ì. diinqiic It~oricamc cnte scpnrato dai .-'P.P


p s F s l l e l i - G d r i è mrdii;-gli zii--.
6 k z i e parallele,,menrre
suoi pro2 litro liveIli di par~entcla, r~icntre C solo n tre chkrna mariti e m031 i cugini ~ncrociati,e;rsiocero e siiotc-
gradi di ~ ~ I C I I daiL C s~mi
~ ~ n-tI.
I I U ~~-.L~ : ., - -
turravia .A&
si identificano j a w (?Ef~frFica'fTa iontìò e noniin, q i n d i piu csatsamcnte:
con i suoi prozii, poichb il fratello rlclla rnsidre o la sorcllsi del parenti di secondo zie e gli z"ii incroci
' 'ati. La confu-
padre sono identificati al pudrc e alla madre tlel coniuge come sione fra lc generazioni e i gradi rcndc ente possibilc
indica lo schema: il matrimonio del fratello della madre o del paidrc, con la fi-
11. 1.
glia della sorella o dcl fratello, o della soreiia uel padrc con il
6 l I figliodel fratello, poichf, in entrambi i casi, i suoceri saranno
i nonni, designati, comc loro, cori il termine di parenti di se-
condo grado. Oucsti matrimoni. che chiameremo obliqui,
0
- A- poiché unisc:ono ind ividui a]ppartencnti 5i du c generazioni
2 -
A
p
-
37-7 consecutive, sono efflcttivame nte prati1cati.
.- - -. .l-: J:
O
2
Riportiamo qui. sotto la lista url
- - L - -!-Z
rrrrriirii ui parentela, cosi
L--

'
Cnn iuge come li abbiamo analizzati nelle loro rispettive relazioni (dia-
Figura I. letto 0112).
padre,
I prozii (o le ptozie) utilinano dunque, pcr designare i lo-
ro pronipori, un termine nuovo connotante i parenti di quar-
to grado, mentre i loro discendenti impiegano, per nominar-
li, il termine, già usato in linea diretta, ma non ancora in li-
v

lfratellode! padre,
marito della sorella della madre.
madre,
sorella della madre,
nea coilatcrale, che serve a designate i patenti di secondo gra- moglie del fratello del padre.
do. Quest'ultimo termine serve dunque, in linea dirctta, a de- 3 , géttu, gé3u bambino,
signare la terza generazione discendente, e la terza generazio- 4. a3kirdru figiio.
36 L A VITA FAPIAILTARE SISTEMA DK PARENTELA 37
7- a3kineru figlia. Lo schema seguente mostra la loro utilizzazione in questo
6 . akeninosu fr: gruppo teorico esemplificato:
7 , (t)olinosu rella mag
8. ufdnsu II
fratello minore,.
figlio del frate110 del padre,
figlio della sorella della madre
9. arindesu sorella minore,
;lia del fratcllo del padre,
;lia della sorella della madre.
IO. arLkosu arito dclla sorclla,
cugino incrociato (p. 11.)'.
l J. ascétdsu moglie del fratcilo,
cugina incrociata (p. d.)'.
z2. osintu figlia della sorella ( p . u.),
figlia del fratello (p. d.), 'Rispetto a un soggctto maschile Ero:
moglie cIcl liglio.
' 3 . usinehru figlio deUa sorelln ( p . u.), ;unci1

fii ;]io del fr atcllo (p. d.),


m arito clclliI figliil.
14. usoi;nosu idre..del. p.ladre o dclla madre,
atello clcl I:I madrc,
,drc del cciniiigc.
@nosu acirc ~Icl :IIa madrc)

J t i r ~ l del
I ~ p,.,,
asineiru.
ntlre clcl coniuge. asinc '--
-

!]io( O f i f i l i ~ clel
) figl I figlia), nkcn
iirlt~llo( O snrclla) dLt puriiL ( O della
m:idrc) del padre (o della madre).
osti (se il :5ogj:ctto s relro
figlio ( n figlia) dcl figlio (o dclls figlia) :51donna, E r 2 sarà (lgén-
del fratcllo (p. d.) o dclla sotellii >"<. -. - "-,.:a .**.
(p. u.). eltasu).
moglie, 15. arindesu SU.
figlia del fratello della madre,
figlia della sorelln del padre. 16. af6nsu arinoJ e3
.-.
rr.
marito,
OuPnsarru ('I); figlio del fratello della madre, ~ r acomprende (z ;e non si tiene ccmto
( ) \ figlio della sorella del padre.
Questa na
c a termini, riorrnainienre
deI1'utilizzazi"iic i ~ ~ i p r o dei -
uriivo-
ci, alhnsu e arindesu nel caso dci cugini paralleli) solo termini
' La sigla ri p. u.a sta a indicare che chi parla È un soggetto di sasa ma-
schile (parla un uomo) [N.d.T.].
-
univoci; eccetto due - ariikosu e useétasu e ogni sesso ha a
' 1,s sigla a p . d. o sta a indicare che chi parla 2 un soggetto di sesso fem- sua disposizione solo uno di questi due termini reciproci; in
minile (parla una donna) :N.d.T.]. altre parole, un uomo ha colo cognati, mentre una donna hn
3a LA V I T A FAMILIARE ,.,sTEMA DI PARkX'I'ELA 39
solo cognate. Vedremo in seguito che per quanto concerne il ,ificatorio un termine descrittivo, il cui significato approssi-
primo termine (usLkosu),esso implica fra gli uomini che lo I
m , t i v o c & - q u & d i ~ te» e cioè:
utilizzano relazioni particolari. I
("&ìm.L I
L'estrema semplicità del sistema conduce evidentemente a
difficoltà di appellazionc qu,ando si d istinguet-e gl-acli impiegato nel1la torma
* :sostantiva, come q u i sopra, o nella tor-
di parentela confusi dalla non~encla, i purc, 121 sua e- ma di partici[ )io @dnere; o nel la Forma esclamativa, in con-
strema sinìme!ria rischia di produrrl c curir~addizioni(quando versazione: aiidneranz.
. -.- scarti fra le generazioni.
-..!
matrimoni «obliqui» campurranu I
Abl~iarnocubi iriLuriiraui I s.pltrnti appellativi:

Pet-ciù alla nomenclatura c1assiIicatoria sopra analizzata si so-


n m
vrapyone - o si sovraggiunge - una nomencla~g-descrjctiGa,
&e permette, i i ' Z dif?icoIcà, ;fi situare con maggior pre-
cisione-1Iindividuo-nelIa genetazionc, o in base al grado di
L
2
l----
A-O
2 T n
-(o) @-A) (A)-
T T A-O
I ';T
O A A A O A
p&ntela da lui occupato rispetto al soggetto. Tale nomencla- 23 'C 2I 5- 16
tura descrittiva non viene utili7xata in maniera corrente, e , u9l:incru a'$ncrnni 1: J ~ { ~ ~ v I ~ J ci;:!ni'>td
\!I ,)!i211~,:PYIIijr!171$14
sopriittutto, non intcrvicne mai nellc appcllazioni. Ma la si (1Rl ll~!~lI?ini)

invoca ogniqualvolta ci siano dubbi, c per alcuni casi, si pu6


segnalarne un uso pi6 frequente. 1- n

-j;,p
-(A) A=O A
La prima dificolti puì, n 3raposito clclls distinzio-
( ne del vero n ~ i ~ r i to ,d c l b :lic, rispetto alle mogli c
ai rnarjti teorici, o del vcm ~ ~ U L uC della, vcra madre, rispet- 15 A 1<1 6
to alle morlri C ai padri tcorici, O dei vcri figli O figlie rispcttn tcì;~k!f I, ,;Jk.;r',rid 6ii/!~<'~tftt~ okirir'rrim (- ii>kirirrrr riic!ric~rutr~)
a ai «figli» e allc «figlie» teorici. Nella-maggiorparte 'lei casi, Fippra ,j.
la discriminazione.scmba t o t a l r n e n t c ~ u p c r f l ~ g l i ~ i ~ c n i ,
tanto % sottolineata dalle d iff crcnzc di comp co; tal-
Una seconda tlifficolth Ll solleviira cialln designazione dei
volta, inoltre, essa appare i~niitilc pcr ia ragic sra alla cugini parslIeli. Abbiaiiio visto che, per nominarli, si citiliz-
prcccdentc, che la nioglic t corica p118 clivcn~nicU I I H moglie xa lo stesso iertninc che designa la sorclla minore., o il frntcllu
rcale (per icsernpjo in caso di poligamia, o di nuovo inatriino- minoire, e ciì, inclipendlenterncnire dnlla I oro etii. 'I alc iisn sug-
nio), c che la madre o il padre teorici o la figlia o il figlio teori-
l
gerisice che I R tracluzion e adegiiatn Jci t ermini al otzst~,a k ~ w i -
I I

ci possono1 nssumei"e Ie funzioni di parlrc o madre reali o tli ~ Y Ipotr ebbc esscci-C, piu <:he «maggio-
nosu , arindes u, ( ~ ) o osu
7 . . .
figlio o figlia reaii, pcr il meccanicmv~dcllIi~&zione.Q u ~ t ' u l - re» e «minore», grand-frtre, g,rund e-sa.wr, pelit-./&re, pelite-
timo funziona automatica&nte in 5 iorte-del padre, s(L'u~, con la stessa ambiguità C:hc esiste: nella lirigiia francese
6 o i c T ~allora .il&Iio viene 3 dal fratello di fra il scnso proprio clell'aggett ivo C il siLIOsenso figurato. Co-
s w d r e . I n tal c a s d iraicllv u l ~ p~ure,.cheluiha
u sem- munque sia, ci troviamo spcsso ai 1- t . . -
rronce a. una situazione
-

p q h i a r g a t ~ p a d r e dive?
, tageduij~padr-e-yqrr_-cproprio, contraddittoria, non solo oggettivamente (cosa che non urta la
benché sostitutivo, e la moglie -del fratello di suo padre, che logica indigena, come vedremo a proposito delle a madri n piii
il prii delle \;Ollec&lGoGII+i sua madre, e-chh- diconseguen-
<

giovani dei Ioro «figli»), n-~aanche lettcralmcnte. È quel che


za E sempre chiamata-madre, viene ormai &-IUI--ata co- succedc quando una dlonna, pt:r esempio, chiama arindcsu 11-
m~~lc,~sop~a~tuttosalapropria.madre è.mor@-.o risposata. na cugina che è tnoltc manifc:jtamente piu anziana di lei. Si
. .
Tuttavia, gli indigeni desiderano tatvolta precisare il caratte- ricorre aIlora a due t t l l l l l l l l ...
3~pplementari,talvolta sovrag-
..-L.--...

r e teorico dcll'appellativo. Aggiungono allora al termine clas- giunti ai termini classificatori, ma che possono anche sosti-
l
40 LA VITA FAMILIARE

tuirli, persino quando si tratta di designare fratelli o sorelle


consanguinei. Essi sono:
li
SISTEMA DI PARENTELA

L'etiinologi
monio fra cugi
- u n principio del matri-
mini ver,ifica
iati. Infaitci, se ali)biamo:
41
i
2 I. ~ u ~ - ~ o «piu
s u : anziano*; I -'l
22. fo upiij anzi ana D.
l
Quest i termini scrvono a precisare la posizione rispettiva,
J:
quanto a 'u,c i i c i u l u i i c , ui
--e "a
che sono:
I
23. ar.iinédesu, o
fu,
24. a11~ncénedi?:
Figiira q.
ci&, u l'uno rispetto all'altro a r i n d e s u ~O, « alOnsu D, cosa per
taluni aspetti inammissibile; rnentrc duc donne possono esse- ci constata che:
re, senza difficolta:
arindogrcsu(n arirzddkerosu, a vecchia sorellinn n ), è la so-
25. use!eén&iesu rzlla del padre di mio padre;
o duc uomini: I drc di mia(di
opcnsherosu ogénsaesu, «rnsrito»)2 il marito dclla ms-
madre;
26. u s u k ~ d n ~ d c ~ u , 1 ascelagrcsu ( o ascctiX.croscl, «vecchia cognata D) 2 la CO-
gnata cfe!la madre di mia madrc;
ovverossia, 4 l'uno per l'altro*, aseffasuo usdkosu. Cosi, ab- ' alrjdndruru (di alortsu, « frntcllo P ) ;i il Irntcllo della madrc
biarno incontrato Jonne che chiamano Ic loro cugine parallclc 1 cli mia madre.
urindcsu ioAtadosu cioè «mia sorellina maggiorcn. I
Altre dificultà sorgono in caso di matrimoni obliqui.
Quando il fratellcI del& mindre spc)sa la figl ia della !sorclls, i , Per quanto conccrnc gli zii e le zie, il loro appciisillvo 2
precisato dai t ermini descrittivi
nonni della mogli e sono n e1 contcrnpo i geriitori delI marito. 32. crkkjnta
lclla mndire»;
iknrusu:
Quando il marito sposa u na o pii figlie deIls sorcllla di sua
1

moglie, i suoi genitori sono nel contenipo i suoceri e i prozii 3 3. akiterosu: c< tratello dclla madre*;
3 4 . auddno :]la dcl pzidrc ».
delle sue mogli. Donde la necessità frequente di discriminare,
pi6 precisamente di quanto non lo perinettano i termini clas-
1 1 . ..ivo ha potuto csscrc raccolto per

t
i Nessun termine aescritt
~ificntori,ifratelliesorclledelpadreedellamadre,dauna 1 il fratello clel padre, chiamato normalmente adr re (ah~ino-
parte (cioè i suoceri potenziali), e i padri e Ic madri del padre su); tale lacuna trova, forse, la sua spiegazione nella vocazio-
e della madre (cioè i suoceri eventuali di uno dei coniugi). Si I
ne paterna clie gli è propria in caso di mortc del adr re con-
trovano allora i seguenti termini che completano i ( o si sosti- , sanguineo. /
ttiiscono ai) termini classificatori a3é~!'nosu,asotino~ ru, oh& I D'altra parte, nel cr)rso di tetritativi d i ricostrc~xionigeinea-
nosu, a?kénosu:
logiche, sono stati racoolti i se@lenti terrnini descrittivi, sc:nza
27. arindagresu: «madre della madre,; e ~ c ~ i r i l r i a l c precisiollc ; !;,,a'
che sia stato possibile uJ-A..&-: 1 IIVLIIi O
28. ogensherosu: «padre della madre n; gradi di parentela ai quali si riferiscono. Può da rsi che siiano
2 9 . aseétagresu: «madre del padre*; doppioni di taluni termini precedenti.
30. aludnurusu: upadre del padre»; 35. taritarosu: *vecchio cognato* (tardta [ b ~ l s l -a s d k ~ s u
3 1. a2éjndagresu: «sorclh della madre della madre*. [ar/21);
3
4* LA VITA F1 DI M
S ~ ~ ~ E PARENTELA
A

36. fuirdrosu: «vecchio marito» (cire [ b ~ l z =


] I ;
faf/2]);
37. ianérosu: i
C
I bilicà, si spiegano, da un lato, con la t
~ ~ ~ b i k w ad'altra
lj~amicadei
r s , parte con la s ~ % ~ s w t i u a i d i
'
'?
donne.r\Jestudieremo presto alcuni esempi.
3 8. asotikerosu D o «suocero »;
- *-
39. takd2kenosu citato con il commento: «Quando il takd3ke-
nosu muore, I'oldnsu si taglia i cspeili, ma non l'akend-
nosu m.
Infine, due! termini di parentela esprimono relazioni deti- ---.____----- --____---
._ _-
vanti dai matrimoni «obliqui» e dallo sdoppiarsi dclle gcne- t~!inkt(/j~ìt tdditibsri
razioni in api6 vecchi» e piii giovani»:
Figura 5 ,
40. a$nkedisrr;
4 I . ( t )idirikisu. Nella namenclatltra dei termini utilizzati per fa Jescrizio-
Un uomo chiama aju'nkedisu I'akenhriosu di sua madre ne dclle relazioni di p: irentela, citeremoi ancora:
(mentre l'asoinosu è di solito - ma non scmprc - riserva- 42. a.nLjkcsu(UI/Z)!yeftftcre (6x12): « veilovo, '
t o all'rrl6nsu); entrambi sono, bcrtintcso, crsikosu di suo pa- 43. kooide ( h r ) : « ~.*l,,,,.
l.o~.vw,
dre, Lo stesso individilo viene al1ora chiarnato dal1la sorellaI
44. koidure (h1): «orfana».
del soggetto con!iidcrato a suocerc ( a s o h!Zos14)O <tmaritow
(ogbnsdc'SU),
~.
O, S i3 Ici è sposata, an che oidn k c d i ~ ui,1 1 -..---.,.
&
~UUI~LU

il marito la chiama allora qpadrcn (ahpinosu). Vedisrno dun-


que che I'ajinkcdis~iì. un uomo di cui io (soggetto mascIiile)
sposo la figlia o la moglie, e di cui mia sorella sposa il figlio, a
meno che non sposi Iui stesso. Si spiega cosi che I'uihnkedisu i~atrimoi
sia per mio fratello us&osu o asounosu; per mio padre, a r i - mici p21
kosu O asineéru; pcr mia madre, akeninosti o nsiwci!ru; per pre tarc, in due maniere diff crenti,
mia sorella, opénsaeru o asoc;nosu; per mia moglie, uhuinoru.
D'altra parte, un uomoI chiarni (t)Jdirikisu una doAna che
può essere arinde'su o asin t u di siio padre, aseétasu o usintu di
suil madre, aseélasu o- a/eposu di sua sorella, aekénoru
-,I' ..
a1'l sua
.

moglie. B dunque una donna che sposo, o di cui sposo la fi- ial pare1 io nella rnaniera 1
glia. Una donna, a sua volta, chiama (t)adirikisu una donna occupars o che i diifferenti :
che è a3kbnosu o arindesu d i suo marito, ossia una donna di . .

cui lei sposa il fratello o il figlio.


Vediamo che questi due appellativi consacrano due privi-
legi, o aprono u n duplice diritto: quello del matrimonio del
fratello della ma,dre (e, t e:oricamente, del fratello del padre) caso deii
con la nipote; di1:itto app;attenente essenzialmente al fratello no nella
maggiore; c del rnatrirnor iio del figlio della sorella (figlio del : .I

fratello) con sua zia, Questa regola, o piuttosto questa possi-


44 LA VITA FAMILIARE SISTEMA DI PARENTELA 45

sposar i . Eccone un'esernpli ficazione stupef;icente, iin cui la Vaic a dire, un uomo sposa una donna, e, consegucnte-
complessità delle relazioni con 1a generazic
- m e piii giovane mente, l e sue quattro «figlie» (verosimilmente d u e figlie
consegue a un matrimonio obliquo con la generazi'one pi6 consanguinee del precedente letto e d u e nipoti parallele).
..
Qui, a2 chiama la moglie piii vecchia a?4@aosi
vecchia : a e le qiuat-
tro giovani o:reétasu Cla cui si può con.eludere che A32 ha
sposato sia la propria (t)zdirikmisu che l.e figlie cii questa ul-
tima.
Infine, in questo te]IZO caso:

Figura 6.

La real guente: osato la (:ugina in crociata


a2, da cui pote aq. . osato du C giova-
lo, .ha sp
ni donne: Ia prinia ( 3 3 ) orfana di padrc; l'altra, ( n 4 ) i! cui a l chiama, normalnlente, a5 ru (mogliie.di suo fra-
padrc era il fratello dcl padrc di a3 cd era chiamato <<marito» rellu), ma trascura CI], C a58 si: :essa s i tlozione,
~ ,e le
<!; :i2,
i che <hiamava <(cognata» anche la madre di a 4 . Posto :onscrva il nome, che I e- dava pi nstrimot ]io con AL s ~ ,
. .
ciìi, n4 e a 3 sono, per A r e a z , «figlie» o i< nuorcn. Siccome di ~ap&t!u(niio figlio, f~gliadi siio marito). Sua figlia a 5 chin-
A r le ha sposate, sonu diventnte, per promozionc: tiiu normalmente a57 n?éinosu (moglie del Sratello della nia-

per a l , sorelline» (orindcsrr); dre), e a>8 toAnosu (sorcllri maggiore), mcntrc potrebbe spo-
sare, e chiamarc miiriii, tatito il figlio della c< suocera» quanto
pcr a5 (per il qunlc avrebbero dovuto csscre nutrniilmente qiiello di sua 4 sorella».
sorcllc o cogliate), « madri» o «sorcllc dclln madre*; Gli indigeni consiclerano dunque le si anormali dc-
rivanti ([alle iinioni poligame in due mariicre. v ammettono
13 creazione di una situazione nuova e la consncrano con In
E mcn tre SLla nnoglie 2 2 conrinu w a dare .i di suo
revisione degli appellativi (le nuove mogli sono promosse
marito 12 prirnitiv a design:azione dii marito 'SU)e di
nlla classe dclle cmndrio, e i loro genitori alla dassc clei age-
cognata, (aseélasu), lui ora li chiamii suoceri:, ci06 asounosu e
nitori di terzo gradc~»; e quindi si separ*ano,ncll.a norncnicla-
a?<:nosu su.
tura, dai loro ex ftcitelli, cx sorelle, ex :ognate C:d ex ma riti,
Un altro caso presenta la seguente combi nazione: 1:- ..-
-. c iiuure);
che diventano rispettivamente figli, figiic, gcricri
oppure i vecchi appellativi vengono scmpIiccmcntr conscrva-
ti, e la conoscenza pratica della siruazione supplisce all'im-
proprietà del linguaggio.
Ma ,tali incertezze, che appaiono nel caso di con traddiz.ioni
verbali, sono assolutamente assenti quando ci troviamc5 di
fronte a contraddizioni reali. Queste ultime s ono ammi:sse
come le conseguenze normali del sistema, o, piu e s ~ ~ ~ d ~ l ~ ~ n t e ,
Figura 7. non sono considctate come contraddittorie. Cosi:
46 L A VITA FAMILIARE SISTEMA DI PARENTELA
47

11 sistema di parentela dei gmppi centrali, meridionali e


occidenrali (dialetti br e b2) non presenta fondamcntsli dif-
ferenze rispetto al precedente. T gradi d i parentela distinti
sono meno numerosi; per contro, troviamo un'abbastanza
grande varietà di termini utilimati per designare un grado de-
terminato. Il fatto chc gli informatori impieghino parecchi
termini per qualificare la loro situazione rispetto a un sogget-
to determinato suggerisce che tali termini sono spesso sino-
nimi, bcnché il loro senso etimologico non sia sempre perfet-
tamente chiam.
Figura g. I nonni sono piu spesso distinti fra loro, e distinti dai ge-
nitori del coniuge, di quanto non lo siano nel sistema a ( T o
AI?, uomo di gg anni, ha sposato a18 (di circa 50 anni) 2 ) ; d'altra parte, il figlio ( o la figlia) del fratello ( o della sorel-
e ha da essa due bambinc.- a1 o, . (di circa I 2 anni) e a 2 0 (di cir- la) dcl padre ( o della madre) sono talvolta designati con ter-
ca 6 anni). si 8 ha, d a un prcccdente matrimonio, una figlia niini differenti. La dcnsith dei gruppi studiati C troppo debo-
a i (di circa 3 0 anni) svisata con A7 (di circa 35 anni); que- le pt2rch6 sia possibile: fondare sulidamcntc una teoria dcl si-
st'ultimo ha raccolto il figlio A24 di tin fratcllo maggiore stcrria in vigore: soli~ z i o n iSCIistitutive venplonc9 adottate di
morto; tale fiElio, .
.. sposgtn a sua volta e padrc di un lattantc, r
frequcnre e. 1ie forme prcrercnziali di matrimonio
--
che abbia-
1~i circa z! 6 anni. 1 e 3 1 8 sono d ~ i n y u errsotinoru e ac3irio- mo incontrato non sono gcneralizzabili, per mancanza d i casi
1in. La figlia a2 tli a18 C unia BkEno.rrc, madre d i una bambina siificientemcntc numerosi, Ma le considerazioni
inni, a5. I n quest c. condizi
(:li 8 o g :
.
oni ic due bambine a19 e suggeriscono chc un tempo siano potute vieerc unioni ~ r c f c -
o-
a 2 0 sono
rcnziali, sccgiicndo pcrsino fra talunc ca tegoric
I ii in-
crociati.
a 5 : della lorc Infine, gli appellativi designanti i fratelli ( e le J U ~ C ~ Amag-
L,

no di loro (di circa 2 5 anni giori e minori sono piu oscillanti che nel sistema a ( r o 2 ) ; e
na di loro (di circa 2 2 anni vediamo apparire iin nuovo termine clcsignnnte il fratello o
n24: PIU anziano di loro (di circa 26 anni,, la sorella dell'altro sesso. Questa d i s ~ r ~ a n i z z a z i o dcl
n c voca-
bolario può C!ssere int erpretsita come risultante dalla influcn-
;onochia m n a » da: za del sistemia settenti~ionale(dialetto C ) d i cui vedremo in se-
guito come e sso tend;I, in modo crcsccnte, ad assimilare il si-
a8 i u r ~ctà (di cina o ~ l i n i ) ;
: ueiia stema dei gruppi h.
ag : piu giovane di loro (di circa 3 anni); Ecco il vocabolario di parentela utilizzato, con i rifcrimen-
figlie d i A6: e infatti a2. che è una «madre», le chiama, nor- ti al gruppo a ( I 12 ):
malmentc linen.
ahginosir I. (ta)minde (mio) padre,
fratello del padre.
2. éindc padre (= iiorno).
48 L A VITA FAMILIARE

3. dire n*drc 27. @iraere marito


sato soprattutto per desi- (quando è assente, o il mari-
gnare il padre assenie, o il to di un'altra).
padre di un terzo, o i! fra- asUkoru 28. (i)anrte cugino incrociato,
tello del padre). rnaric:o della cc~rella(p. (I.).
re fratcllo del padre (-altro useélastl 2 9. (/a)Sédere cugiria incroci;~ t a ,
padre). mogi ie del frai:elio (p. d . ) .
'a)mi~~dridtlercpadre arinec'ru 30. (i)o~irure fipIio della sorella,
( i l fratcllo del pacire qiianclo marito della figlia (p. u.).
si sostituisc-e al padtc mor- 3 r . ( l )ujinindc figlio del fratello,
to). marito dclla figlia (p. cl.).
a3kénosu 6. ( 1 (miti) madre, 32. (/~)~trinde marito della figlia.
sorclla dclla madre. liglia del fmtclln (li. C!.),
7-8. (fa)nZdElaarc, rnatrre usfnlu 3 3 . ,viduro
34, rrrkrirlc figli;i dclla sorella (p. ( I . ) ,
n (altra mildlr; per la sorella inoglic tlel Iìglio.
rlclla niatlrc c per 1:i inn<lrc
di iin tcrzo). . -

usotinor rr
] 36. (~u)kzinde I p:itlrc rlcl coniuge.
9. dcrtutidnere m:idre
(tnnRlic tlel fratello dc1 pii-
1 37. $oh : dc! pnclrc o tlcll:~ma-
drc, cfr. 5 ) .
,n .,:ilr hainl~ii~ci. L,,.,,,, C <!CI ccii~i~ige.

uu2bJc l): mnclr c tlcl patlrc o tlclIa ni;i-


k i r u ~ rJe
i fi~ c!rl C.
i c v l i t r (figlia) del fiElio (o clcl-
r-.m.--'
ejngire I ~ ~ 1-I CuI~ n e ~ l o ) .
la figlii~),
nikilaidnerc figlio
sorcl I:\ rlcl p:iJrc ( IriitcIIo
{applicnto d ~ fratello
l del pa-
tlc 1l:r iii;~ilre)tiel pndic o
tlrc al figlio del fretello).
dc !la m;idrc.
oJkincru I 5. inkrnindc li;^. figli c!cl liglio o <iclla figlia
16. d~éjngire li;^ (donning). tle 1 fr~tello( p . ci.),
i7. ink~nir;Ji? ;lia (nclottata). dcl figlio o della figlia
( f )oinortf I8. ~ijuidc giare. 11:i sorclla (p. u.).
19. kirlirsde :gi»te ( ? )
arindesu 20. ( l )tiani_uinjkare soreila nilnnrr WL..

21. nlinde fratello o sorella Ciell'altro figlio di terzi,


sesso. bambino adottato.
akenunoru 22. ( t)6naii;de fratello maggiore. 45. iodn adolescente t maschio).
alimu 23. ( i )ukana$de fratello minore. 46. tilo'ne adolc:scente ( fqemmina ).
asiésu 24. (tu)rére,ndeére (mia) moglie. (Per orfano e orfavla, vedovo e vedc va, cfr. I
ogénsaesu z3. (t )pirhre (mio) marito.
26. étende marito (= aorno).
?-
LA VlTA FAMILIARE SISTEMA DI PARENTELA
so SI
19. tiri+ figli della figlia.
Passiamo ora al sistema di ~ a r e n t e l adel gruppo settentrio- 20. F*o~$o figlio del figlio, o della figlia quando costei 8
nalc (dialetto C): sposata cun uno 7i0.
T . tjilnko padre. 21. gOa figiic) delIa sorella (sposata con uno zio).
2. himi fratello del padre. Qucsto vocabolario di parentela t , pare, affinità
3. nhuko madre, linguistica con quello dei dialetti a e truttura del si-
surclla della macirc.
stema sembra anch'essa differente. Certo, il principio fonda-
4. osihtcrha sorclla <le1padic. mentale - il matrimonio dci cugini incrociati - resta lo stes-
3 . kotika fratello della rnadrc, so; per convincersene, basta riferirsi alla lista dei parenti con-
pndrc del coniuge, notati con i termini tzjmo e jifta. Ritroviamo anche la dicoto-
I' adre tlel 1wlrc o dlclls mndrlC. mia dei membri di una stcssa geiicraziune in sorclle e spose
6. jiiko iringlie dcl fratello Clella mndiTe, (p. u.), O in Iratclli t mariti (p. d.), da iin lato, e, d'altro lato,
niatlre dcl
. . coniuge,
.
ni;idri: clcl 'ella m:l(ire, in sotelle C mogli di fratelli (p. d.), o in fratelli C mariti di so-
rclle (p. u.). Ma la d istinzion C C' qui p sa, poich c' essa
7. t o i ~ a figlio, metria pcr yunntc
(igIio cldl:~ CI.), 1. si accompagna s una za di sim
ccrnc la clcsinnazionc c t t 1 I l *teIli C S O ,..Il-
. .CIecon-
.i-: ...-....,.-.
L C I I C "CI gCIIl~~~11, dei
~ I ~diI {in,,
~ O ( 1 3 , ti.).
,l,tlEknL
.?

K ~ d t c r o liglin,
i Jci frnt clli e soncllc del soggcttc). Anyichb irovarc i primi
figliil clcll:~ 1, (l*), sucIdivisi
- -. . -
in padri c Iniidri, siioccri c suocere., e i sccondi in fi-
--
fip,li;~di tiri,, ,,,,,Kllc (p. LI.). q;li, gcricri c nutlrc, i~bbiainciuna ~ermiiiologinpiii complica-
L

9 . ii.fivrr figlio o figlia della sorella (p. u.). t*. 11nomc della sorclladel paclrc (ariYtnhd)iliffcriscc da quel-
I O . faJmt9ro figlio o figli:i tici Ir:itcllo (p. d.). lu della moglie del fratello <lellii mndrc (Jiiko),benché cssc
.,. di solito si confondano i n [in sistema matrimnnialc ira ciigini
1 I . ynll fratcllo o sorclln in;ikga T iore.
incrociati bilatcrsli; c'k inoltre un nonic spcciale per il Crntcl-
12. .rubini Ir:itcllo o sorella iniiiorc. lo del patlrc. Ma, se quest'i~ltimo& urI fraiell« minore che 1111
I 3. ritta inoglic, sposato una clclle suc nipoti, sarà chisin a t o cop,nato (iopu)dal
IìgIi:i tlellr sorella del padre, figlio <li suo frateIlo. che L. siio nipotc. ",,r,Al i l r w i i>iu delicata 2:
!iglia della sorclla tlclla iniirlrc. l':q ne dei iii ellc nipoti, poich é la simrnctria
14. tiimo marito, ins lagli altri :ra i figli di fratcllo (di un ifrstel-
figlio della sorella del padre, lo) c iig11 U I sorella (ai iina sorella) svanisce a vantaggio di u-
--A-

figlio dcl fratello dclla madre.


na nuova simmetria, stavolta tra i figli di sorella (di rina sorcl-
15. $pa niarito tlella sorella,
la) e i figli della sposa (classificatoria) dcl fratello, che sono
fratello dclla moglie (p. u.).
chiamati con lo stesso nome. Inoltre, i figli nati rispcttivamcn-
16. fit)tt~ moglie dcl frntcllo, te da un fratello e da una sorella ricelvono norni diversi a se- 1

soreIla del marito (p. d.). 1

conda che sisno figlio0 figliadi fratellc,(di una: iorella) oppure


17.fjagiftc marito dclla figlia (p. d.), figlio o figlia di sorella (di un fratello)I.Infine, non è pi6 pos-
marito deIla Fidia,
marito di tina «moglie» ( p . ti.). sibile identificare normalmente il genero (jjagitte) e la niiora
) il nipote o la nipote incrociati, e i TjtiSi, soéSo Ia
( f i n a i ~ ocon
18. jinaiyo figliadelfratcllo(p.d.),
figlia della sorella (p. u.) quando è nelle stesso diflerenza dei asuittu, asgile e aspelisu o asgiatote dei siste- --,.-6.

tempo inoglic del figlio (p. u. ci.) o inoglic del mi precedenti) non corrispondono pi6 esattamente ai parciiu
fratello minore (p. u.). deUa terza generazione, o di terzo grado.
52 LA VITA FAMrLIARE SISTEMA DI PARENTELA 53

Toli contrasti si chiariscono quando cerchiamo le forme di : sorella di moglie del padre;
c2 x
matrimonio eflettivamente praticate. Su otto matrimoni, cin- c24: sorella di moglie;
que sono ojizzont:ali », cio
( no coniu gi appartenenti Ila di mo
alla stessa gencrazione clas: 1, e tre sono «obliqui n,
---L. -. - - - -..- -
quando il mariro appartiene aiia gerierazmne della madre di ci02 :à, tre re1azioni orizzontali e sei oblique (diretta-
sua moglie: merite, o, in,Jirettamcmte, per la ~ o s i zone i ~ già o bliqua delI1in-
CJ - ca : figlio di fratello e figlia di sorella ( o
tale);
terrnediario:1-
1Sbbiamo visto pco fa che
- . #ruppi
nonio « obliquo non è
- -..- orientale, cerlrriuc, --
affaitu I ~ I I V. L Oal
.L- A
-.. .--l-
iiicridionale e oc-
C4 = c5 : fratellodi m 1rc1la rli moglie (orizzon- cidentale. Ma non è praticato cosi di frequente, e, soprattut-
tale); to, il sistema degli appellativi non ne tiene conto. I problemi
C6 -
c7 : fratello minore di madre e figlia d i sorella (o- derivanti d a questa forma d i inatrjmonio vengono, allora, ti-

- bliquo);
C r 2 C r 3 : fratello maggiore di mntfre e figlia di sorella
(obliqiio), I
solti in due modi: o si conservano appellativi divenuti con-
traddittori, o si spostano uno o pi6 individui da una catego-
ria di psrentela a un'altra. I1 metodo del sistema settentrio-
:r7 : fra1 ore di rn;idrc (i figlia di sorclh (o- nnlci E-diversissimo, poiché lia sua s t t ,uttiirn si adatta tipica-
1 me1Ite 81 matrimoni o fra pe:rsonc di genera7iioni clivcrse '.
,
,,, - ~8 sorclla cii rnnrito e tratcllo maggiore di III(I-
:
Quiesto nuo vv caratt erc i: nttcrstato . da lla distinizionc piu nct-
-

, in seno a ogni gcr :, Ira i m ani e i pifi gio-


glic (orizzontalc); vani : anzicf 16 quattr.o tcrmirii pcr di1 : I'etA relativa
-
C z o czr : sorclln di inarito C fratcllo ma~fiiorcdi mo-
glie (orizzontalc).
C il sesso nt:: restano ormai sc?lo duc,
..: ..&-I:
Sdni, che si ri-
I feriscorio.- a-11i era
V-A:
~ (s.si BJJ~IICI~IJOinc1ifTer~111~1ncutc ai tluc sessi;
C29 - t io 'li fratcllo C figlia tli s ~rinon- inoltre, il ttrminc sabini tcnclc ad assumere il senso generale
tele). r!i «piG giovane)). c scrvc a precisare, da quccto punto di vi-
I sta, clunliinq~ierelazione di pnrentcla ', iniplicando cosi che la
I n mnncsnza di dati gcnt.aloaici, possinrno persino siippor- q~ialiràdi sdhunr cquivnle a ilno spostamento iti uii'altra gcnc-
re che diié dci matrimoni ora citati, classificaii coitic anriz- l
razione. E ingatti, scbbcnc il fratelio maggiorc C il frcitello mi-
xontnli»,
.. sinno probsbiliiwnte obliqui, data In ncitevole cliffc- l
norc pussano parimenti amlire a sposare la figlia della loro
rtinza cli et à fra gli sposi (C2 E 1 ); comc C spesso il caso sclriella, il f r.atello m:aggiore, anche se sposato con la nipote,
<li :i figli t12iti Ja iiia ». Ma anche tri~sciirando conitiriuerà ;ì essere :h iania to t h j ~dalla madre di sua moglie;
t3ilc possikiiliti, la 1 relazionii <(oblique»si e-
leva quarido p a s s i a ~ ~u ~a it i~i i,a i i i i i i u i , L.. *-..-.-....
e,
me1ntre, nel1a stessa 3;ituazioiil il frntcllo minore passa lalvol-
.a-

. L
ri~vvllamente detri, al- ta al rango tli ijagirle: non è piii considerato C,ome un iEratrl-
la relazione classificatoria f ra sposo C sposa. P p t r e- lo, ma come un genero. D'altronde, se il termiine jjafiit 're de-
sempio, chiama «moglie»:
I signa normalmente un genero «orizzontale », ci& un I~ i p o i e
1
c2 : sorella di moglie; iiicrociato sposato R una figlia, è significativo cne iin uomo
chiami S j a ~ i t t eil fratello minore che ha sposato una nipotc, e
c5 : sorella di moglie d eI padre; l
persino una u moglie»; c che una donna designi nello stesso
c7 : l ~ r o p r i moglie;
a
c8 : sorelIa di moglie deI padre; I
' Per I'intcrprrtazione teorica si confronterà con i sistemi Miwok C Ao
l
C I 3 : sorella di moglie; I Kaga, che abbiaino analizzato in un'altra opera (Le s ~ r u t ~ u clrtnen~ari
rc &l-
la yrrntelrr, Milano 1769, capp. 17 c: 2 2 ) .
CI 7 : sorella d i moglie; - Cfr. p. 58.
54
modo un ftateIlo minore sposato a una fipIia,
L A V I T A FAMILIARE

- come abbiamo
l SISTEMA DI PARENTELA

Orbene, abbiamo m c o fa constatato che. ncl sistema del


vjsto poco fa. Eprm e , u n uomo CI niama in different cmentc gruppo C , il cugino p, )uò esser4r effettiv,aincn te sposta-
jlitia (moglie), le siie cugine: incrocia,te e le fig;lie delle sue so- to a una gerlerazione rane, e ckie ciò avki e n e qua,rido il
L: -..?.- .- .. n.-1darsi che:il matriiinonio
relle, pur distingue!rido i m;iriti dellc:sue « moglis8 in .);ayrr re i 1 _li
matrimonio e ui i1pu « O D I I ~ U U » .r u v
L:--

(genero «orizzontale n), subrini (o jja_uit!e, che sostituisce al- obliquo abbia occupato un posto pi6 jiiiportance, nci sistemi
lora sabdni) e $io. a e h, di quello attuale. Il sccondopunto k che il sistema di pa-
Si potrebbe ritenere che tali differenze rispetto agli altri ren tela del gruppo b, con il suo uso di un termine speciale
sistemi siano puramente formali. Esse implicano, tuttavia, per i1 fratello o Ia sorella dell'altro sesso e con la sua distin-
conseguenze importanti. I1 matrimonio preferenziale fra il zione tra i genitori dei coniugi e i nonni, si colloca in una po-
fratello della madre e la figlia della sorella deve introdurre sizione intermedia fra i sistetni a e C. Esso costituisce una spe-
un'asimmetria tra i fig!i del frateilo e quelli della sorella, niu- cie d i transizione fra il sistema seniplice, simmetrico e armo-
stificando cosi l'uso di appellativi differenti rici due C:asi. per nic)so dei gruppi oritzntali, C l a struttura piu sortile e comples-
la stcssa ragione, vediamo apparire lo scartr di una genera- sn del sistcrna setten, triunalc. Questo ruolo cortisponde effet-
zione classificatoria tra una donna che ha S ~ V I S ~ I I..- C ,J- ,..-
.Ar",.-
ULIcJ A111 C
m
I
.
.- -- H.TI-
tivaiii~iltc
.m * .-..-:-,.--. gcugtaficl~erispcttivc dei differcnti
m
I i C 1,Uu'AI"IIl
.

CI I gina patsiIlcla. Ecc :scrnpio signiiica.tiivo: gruppi.

'23 chiami i ) f@fni,te; dunquce sua fi-


glia \ m 4. icr
m-, I, riiiililia tcI,ri" \Iiiuritci,, poiché egli è SPOS;.IL~JC ~ J
"l- m.,
I ~

s1ia sorella c7, e il l(Dro fratello C25 lo chiama iopa per la sres-
saI ragione . Per c2 3 , le sue nipotine (in quanto ne è zia e non-
--Il
na riciiu -.stesso rcmpo) c8 c C!, sono S$Si, chiamate taiiero
&--

della sorella delle madre c24, e ai.!inu dal fratello della ma-
dre, C z j . Ma se ci collochiamo dal piinto di vista di c j I , il
fatto essenziale non è, come nei casi precedenti, che C6 abbia
sposato una figlia o una sorella (nel nostro caso, una nipote o
una cugina parallela), ma che sia il fratello della madre. Di
conseguenza, lei lo chiama kooka (suocero), e chioma la mo-
glie di C6 +ko (succera), e le figlie di costei diventano le sue
$! uilta (col$nate).
D u e coi~clusioniemergono da questa analisi. I n primo luo-
go- .va.--.L--
ricordato che, nei sistemi a e b, il termine equivalente a
afratello o sorella minore)> designa anche i cugini paralleli.
I

STUDIO CONCRETO DEI CRIIPPI 57


Studio concreto dei gruppi Lo studio concreto dei gruppi sarà fondato sul gruppo o-
rientale ar (ristretto) e sul p u p p o orientale hr (ristretto), i 1,'
*
soli con i quali abbiamo vissuto abbastanza a lungo da appto-
fondi te l'analisi psico-sociologica.

~ / G R U P P OORIENTALE, dialetto r ~ oaklétorrt


: ( a r ) ; uoliierr
(br ); ?alivirite (C).

Questo g i u p p < l rornprendente 2j-~p.sone suddivise in h


T1 fiinzionainento concreto del sistema di parentela ptece- famiglie è stato inconttzto nella regone del rio Paf
dentementc analinato 2 stato studiato sui seguenti gruppi: (Utiirity) in occasione di una-&e11ès& cscursioiii &l pr:r i odo
nomade. Come abbiamo saputo piu tardi, esso faceva p: irte di
I. Gruppo orirntolc (dialetti c i ) . una comuniti indigena abl~astanzaimportante, localixzata in
i ) Dialtt tci u r . IJn gruppo (li 23 individiii compren- parecchi villaggi o siti di accampamento in una toiia inespln-
dente h iiumini 9 rlonnc C 8 hninbini. Qucsto griip- rata tlclla riva destra clcl rio Juriiena, Jove siarn« penetrati,
posi 8 ten ~ p ~ ~ riirncntc a n e 311l;irgatnin seguito :ill'in viaggiando c soggiornando con cssi. La stagione di pesca e il
contro cli Iinndc, C:talvol tn persino RIIR 1 ~ ) rteinpci- o periodo di nornnclismo non sembra siano stati la solri riigioiic
P:I~C:I nss imilnziorlc; i rncnqhri di tali lxrnilc prcscn- del1'isolamento del gruppo; d i v e ~ e ~ ~ & . tJi comando v.~
tano frii loto, e Cl!slxrtto nl primo gi:upl?c),annloghc avey~ano~verusimilmente~~~v~ato~una
P"' ndo un oerto numiero I inclivldui i ntorno a un capo attivo
-
scissione.. nggrup- -
rclnzioni c!i parcn tcln. Cosi, il gniplpo I ) ha ~w.)tiito
cli 75 incliviclui c a mbiziosc). I'. pro h akile che sianio st ari chianiati atl assumc-
te ..-"
Iromprenidcrc un In i ~ i ~ ~ tIniassinio rc)
1 - a...-.A-
, .
:
8-. -- .l*.--..
,- - - . l-..- l-:.-
.- S C I I I I C V S C ~ C ~in
U I I ~ I~ I L C
--o -. -a
.-. .--,.
~ Ctale lotta, I ~ I I I C I L I I I ~JJU questo
.-a. r
(LC, I I C I I I I I I I I , ju UIJIIIIC C L ~~ilrril>il~i).
punto quando ctnttereino del cornantlo. Tuttavia, gli in cantri
Dialei to a2. P~rcccliicpiccole uniti comprenclen-
2)
ti ciasciina dai 6 ai r 2 iridiviilui. -.-p con altre bande appartenenti alla stessa 2GiT n i S
dcl_gruppo
sono sempre stati coTmT ' ; T c t i ~ f ~ o ~ ~ ~ a i 3 rxla t t nh2~ba1
~criliionn
lc (dialcttci hi). l ricFsiituitolaepr9ssimativamentF_1arPopola~gi~
invernale: e l'ei~cttivodi un vilIae~io --.--vicino. incontrato in se-
IJn gnippo stabile di .r 7 jncIi\llihii comprcntletiti 5 uo-
m . .
l F-- ' .--++-
L,<,

guito, ha p o t t a i a g g r u p p a r n e n i o a 75
--
--
-. -p e t s o n e ~ v a l d e ~i r ~
mini. 6 donne e 6 bambini, teinpornneainente giun- al mGRior-numero di indigeni che aF;biamo visto riuniti nel
t uito all'ii ncon trci Cli parenti. a 3~ individui C?&.? di ott O mesi.
mi, ro dcInne e 8 1bambini). Come riiT t a pi6 avanti dal quadro ~eneaIonico.il gruppo
tisttct to si LUI r i y v r IZ d i 4
-
di cui la ~ i i anziana l è
rrr. G r ~ ~ p occidentale
po (dialetto bz). ridotta a due individui. la seguente si comuoie2&TE9 riti» e
((cognati
«cognat&»;'la terza e la quarta, infine, c o s t i t u i s ~--
Un gruppo di 1 2 individui comprendente 4 uomini,
5 tlonne e 3 bambini. - ~...
u~
iìi ucOm-
plesso miscuglio di bambini, talvolta, in tcncra età, ccnside-
i v . Gruppo sette~trionale(dialetto C ) . rati come «figli» o «genitori», e di adulti classificati come
I
ufratellin, «sorelle», «mariti» e amogli», e trasferiti a una
Un gruppo stabile di 34 individui comprendente 9 uo- generazione inferiore alla loro età a causa della loro situazio-
mini, r r donne e 14 bambini. ne di figli d i fratelli maggiori.
58 LA VITA FAMILIARE STUDIO CONCREW DEI GRUPPI 59
Prima di fornire alcune rapide indicazioni su ciascun mem- Gli indigeni sentono molto vivamente la scomodità del si-
bro del gruppo in base alla sua situazione nel sistema di pa- stema, specie quando sono a contatto con i bianchi. Quclli fra
rentela e alla sua psicologia individuale, C, indugiare loro che f i:cquen talno ogni 1;amo i distaccamenti della Linea
un momento sul problema dei p Q r o p r i Rondon h:anno con molta r:~piditàadottato i nomi brasiliani
che sentonu ...
---m..
prviiu nciare in torno a loro,
> - -
. e.. si sono - o sono
stati - battenati Julio, José Maria. L.uiza, Iracema, ecc., stor-
I nomi propri non sono-mai pronunciatifra i Nambikwara. ---__ piando d'altronde questi soprannomli con str;ane deformazio-
L i _ c o n c e ~una
e rigorosissima proibizione, che solleva un pro- ni. Talvolta, persino, si tra tta di nolmignoli quali Lebre (le-
. - ( 1 - L-.-.
:---
blema praticamente insolubile per la fissazione delle: genealo -.--
pre), Assucar (zucchero), o Lavaigiirc (I. wgpia di barba resa
gic-,anche se per i defunti non serribra cosi rigorosa come peir illustre dal famoso generale). Molti indigeni 1hanno co.nserva-
i viventi. Comunque, non si ccnte mai iin nome pro]y i o , 5 g! i to quesr'ultiino nome, perpetuando cosi, in piena bo:scaglia,
intlividui -si-interpellano,-o consenlpli~~ ...
,-.,..IL: cnuaiiiaLiurii:
l----:..-
m,.*
- il ricordo dell'epoca in cui Rondon visse C inveccnio.
---L:l

-
hém (dialetto a r ); h1 r , 62): «Ehivoj!n;
a=
Pe t designarli nel corso del nostro studio potremmo atiliz-
zar e quest i nomi, o potremmo anche utilizzare i loro veri no-
O con if rermine di p a r e n t e l a :
-a. mi ~- . .~- lI: U aiamo
I I riusciti. in taluni casi, a ricostruirli: ma i n e
I. suhUni ci - pdjnko (C): Ehi piccolo. - Padre? 7, mi brasiliani sono portati : ina piccola minoranza di
2. jìditncite mandritierra tukcnric(dcrl.ctikuitientryirige ~akcnaé indigeni che sono n contatt o con i iiistaccainenti della Linea
klhnkumcn? ( hr ) '. Rondon; e i nomi autentic . .ignoti in un gran-
ngono
I1 manioco i bruciato ; mio fratcllo Io grnttugin p r manginr- dissimo numero di casi. Ad ogni m odo, i l p roccdimento sa-
lo. Fratello! Grattugi 3. tchbt: infedclc alla realta. Infatti il r )unto not:evole L. che, ncl-
la vita quotidiana, non si scntc pror iiinciare Inessun n<~ m cCi
.
' Ksognd precisare III manicra in c~iiquesti testi, e quelli clic scgiinno. ::.--l:.---"
scmbra dunque piG conforme all'atmosrcra i i i o i g ~ i i c idi aste-
sono stntj (ittcii~iti.Non si:irno sturi soccorsi cia neysiin intcrprrtc. Ncl pe-
riocln (lc! iiosrro so~girirno,tl'sltron(1c. ne esistcvn scilo tino, iin Iiitlinno ncrci, nel corso di qucqto lavoro, dell'utilizzaic nomi pcr dc-
Nanihikwurs etlircoio 111nt:iiiodai scioi (!:i paric di padri gesuiti, clie piirtrop- signare gli individui, e tli accontentarci di simboli indicanti il
mi non nhhi:iino potuto impirwtte. <;li ir)Oigeni in coiit:itln con le c ~ h i n del- e sesso. il Enippo, c il posto ne! grrippo dcll'individiio consitic-
I:! liiiea tclcp,r;ifica iitilirzmo, ncllc loro rcliizioni con gli impicgdti parissi o
trrasiliani, una s p c ~ i r<li gcrl:o formato di circa qiiaraiita parulc, i11piiric ii~di- r ogni gruppo, rispettivamente-A,l3,-C; maiuscolo
p o r e in (>arte portcighcsi. Qiirsta l i n ~ r a n ciicmnipagnata
~, Jn nurnercisi f chi, r i i n u s c o I G r le femmine, seguito da unn cifra
gcsri, C scrvirn d'iritrotlirzianc. In capo n circa ire mcsi, cravnmo giunti n iina
rcinosccnza grossnlannmc.iitt:cmpirica (lclln lingua nnmbiltu~nnproprinnlcnic iaciirarirt:Jiis~ggctto).
<Icrra,chc ci li3 prmesso di firmi capire dàpli incligeni c di szgiiiri approssi- Tuttavia, conic abhiamt3 acccnn;3t0, ?! Stato possibile, per
rnarivarnenic iina convcrsazionc. Talc risiiltato non avrebbe potlito csserc il gruppo o r , raccogliere u na lista Cornplctil di nomi, etl ecco
riiggiunti, srnza I'instancfibilc hiiona volonth <le li itiformatorì, sempre pron-
ti r scarnhiare parole (narnbikuiara in camhin i! ftanccse o portoghese) c n come: un giorno che gioceivamo con un griiippo di bambini,
spicgare i punti oscuri con l'uso di iina inimica approprintn. Lavorando con una bambina fu picchiata da iina corripdgi~~, essa ve111ne subi-
questi mezzi di fortuna. nf>hiamoora annotato al volo frammenti di con-
vcrsazione chc non ci erano statì rivolti, ora rtimolto informrzioni sotto dct-
to a rifugiarsi vicino a noi, e si mise, in grari mistero, a rnor,.
tatiira. I n eritranibi i casi, I'inrerpretaaionc CICI resto vcnivs ripresa, in sc- moratci qualcosa all'orecchio; noi non capimmo, -1
c fummo
Il-.: .... - - -. .
puito, con inforinn!ori. Q ovvio che un scnsostobilito in manicra cosi s~ipcr- obbligati a farci ripetere a piti riprese, tanto cne I avvursaria
&

ficiale non è al riparo da incsattez7~che possono talvolta esscre grossolane. si accorse della cosa, e, inanifcstamente infuriata, venne a siia
Noi non pubblichiamo questi tesri per il loro significato letterale, spesso da
\~crificarc.ma piuttosto a causa dell'iniprcssione fnisre della vita e clcll'atrnri- volta a rivclare quel che parve cssere un solenne segreto: do-
sfcra indigena che essi aiutano comunque a ricostri~ire.Per Ic trascrizioni. po qualche esitazione e qualche domsnda, I'interprctaziunc
siaino debitori a Paul L. Garvin di quelle da Iiii srabilitc con l'aiuto delle
iiostre notc di viaggio, e da lui utilizzntc nel suo E-rquisse du sysfème phono- dell'iiicic lente nori lasciò si~ssisteredubbi. La prima bambina
lofiyue du hiurnbikwuru-TuYu~~~c, pubhlicatu dal a Jourtinl rlc la Sociétk des era venu ta per vt:ridetta ai rivelarci il nome della nemica, e
.. --
AinCricanistes dc I'sris )r, 1948. qiiando c u.-s- -~.cse
-
~ lic: ~ L L U I ~comunicò
----A-
~ , il nome dell'altra per
GO LA V I T A FAMILIARE

,/' rappresaglia. Da quesro momento in poi, fu facilissimo, ben-


"+ ché poco scrupuloso, scateriare i bar!nbinigli uni contr-o gli al-
' tri, cottcncre daciascuno di loro il nome di tutti 4;li altri.
t

DOPOdi che, creatasi in tal iiluuu uiia .- picruia


-:---l. . cvrnpi~cità,
----lf.. essi
C i diedero , senza titoppe difficoltà, i nomi degli adulti. Quan-
do coston3 scoprir1ono i nostri conciliaboli, i bainbini venne-
- -- - -
ru- aspramente -

puniti, c la fonte d'informazione si inaridi. Pe-


- L - .

rò, un giorno di griinde conihdenza, f1I ci forrli i tiorni dei suoi


genitori e dei suoi progciiit otj, tantc3 che in f in dei cointi la li-
sta dei nomi prupr i abbracc.ia un tot alc di 5 glencrazioni :
.
r Madre tlclla madsc di AI Ariyddadusu.
Come si vede da questa lista, esiston_o,due~atggoriedi no-
Padre del padre tli A I
mL Gli adultisono,dotati~diun-p~oprio~u~cparticolare T
2. Irililisu,
,
.., 7sono
bambini --- chiamati in-base ai loro genitori : figlio o figl&,=
Irigudusu.
di tizio o caio. 11 nome u t i l i z z ~ tin~ Fa1 caso ~ ~ e r i e r a z e n t e
3. Mndrc del padrc di A I I:'~~~ur~gluglusu. cj&lo %!Ha madre (ag/arz, che però non & una bambina;
4. I'udre dclliì marlrc di Ax Igluikulusu, AxG/ar9/a20); ma non sempre: a8 e ag, Ia cui madre è mor-
3. Padre di A I Arub~idarlttsu. ta, sono chiamate entrambe, in basc al padre, figlie di Tu!-
6 . Msdrc di Ar l'y1146r1uti. riisu. A proposito di a23, che i: una lattante, fra l nostri infor-
7. Ar (innnrn). matori si manifesta una grande esitazione (non bisogna di-
8. n2 Cu6nAcrcni. menticare che sono dei bambini, it che Ic loro informazioni
9. a 3 Vd~/crc~kunertr. SOI10 incert .omc di 1 eru, figli;R di Karl'(jle$u,
IO. n q yadrdkaneru. SU(3 padre, accolto b a madre fosse vi\la, Ma
I I . Mndrc di i14
COIme vcdrt: ~ i i i t oA1
, a2 3 vcnj:ono a t rcm r s i ,
..
ya6rasu.
durante il r10s tro SO;ggiorno, confusi nellc stessu ~ r r t umargi-
.-e

I 2 . PRC Irc dì n4 A~irtpnirusu.


nale. D'altr -u parte, il fatto Cche i nomi di Kiutor&kineru e di
1 3 . 215 Gdendcr4kincru. Idonerékin eru abbi:ano potu to essere raccolti per a20 e a z z ,
14. Ah 'là~riisu. suggcriscc cnc .l . .. - - .. .-
cssc non siano figlie di a i 8 ma cugine paralle-
1 5 . a7 hluriisu, le delle sue figlie. Se poi non fosse cosi, i duc nomi potrebbe-
i2iiUniiikincrc. r o far parte di una collczionc, o csserc stati attribuiti a torto
1 4 . a8 Tuirikincru. ai loro supposti titolari,
17. ag 'I'uirikineru. Gli adolescenti-ricevono il-loro nome,daI capo al mornen-
18. A T ~ Nikloerekingdetu. t o d e 3 u b e r t à l L'imposizione~delnome è u n p u n to si11 qua-
ro $311 Sdi3iriro kiisu. e r e m o ~ ~ , s e s u i tIlo .fatto che certi adulti Siano desi-
l e ~ o r n -.
.Cc113iiikinrru. gn a ti nella riostra lis ta attravt :cnnnimi,co si spiega pro-
Tarc6s:rokurcsttl.
ba bilmcnte con lliginoranza rdei nostr i informi]tori. 'rilttavia,
_I..- --_:.-
2 2 . 1114 "I"."
lvir'rcCcJc.
va rilevato che, nei auc casi in questione, a12 è una donna
& - , ~ - -

incinta e a22 una donna che allatta. Entrambe si trovano sot-


2 3 . A15 lkitasu.
tomesse a complicate proibizioni. Uno speciale divieto pesa
# 24. 1216 désekitar 'U. " forse sui nomi di individui posti_in+cer%sTt2zioni. '.-
2 5 . A17 ~u!ukaresu. '-nquesia;questi sono i soli nomi che abbiamo potu-
26. a18 Sonaisakuresu. to ottenere e, rispettzndo la proibizione che li concerne, non
64 LA VITA FAMILIARE STUDIO CONCRETO DEI GRUPPI 65
voratrice.,un .PO' asciutta nelle relazioni sociali. Nella triplice matrimonio con una figlia della sorella di suo padre ( a ~ q ) ,
vita coni1ugale di .AI, essa ha le fur=ioni di del foco- morta, ha dlue bamt,in; (a8 e a9); a ttualmen te è risposato
I la^^, e la vediamo sempre occupata a qualct one culi- ( CQ n a 7 ) . È yvanitoso, soddisfaitto di sé,, poco in t elligente, otei-
- .-.-
naria ..:-:---l-
o arLisiiiliaic.
I
n:
ui~
:-L- --..-.--.
,
I
. --..- -,.-..-..
iiiluriiiaLiuiii ~ U C Uvulentieri,iiio. UUZIII- mo --,I..-
paurc c .. --l&- .-
:.---.---- 1-11- -.------
I I I U ~ L U~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ u ~ ~ ~ i i t ~ ~ la ~ v v a ~ ~ c ~ ~ n o g I i e , ~ c o n
d o consente a farlo i dati che fornisce sono chiari e Frecisi. E quale-lo si trova sempre-teneramente avvinto. E un informa-
sempre a lei che si ricorre pet risolvere i casi spinosi, cornpie- I tore prolisso, ma greve e senza sfumature.
tare un vocabolario di parentela, rispondere a un inrerroga- l

torio sistematico. Bella donna di una ventina d'anni, forse meno; pio-
d a ì moglie del precedente. T suoi genitori sono viventi c si

"Xd . Vigorosa ragazza di una ventina d'anni, moglie se-


co ari&Ax. Sua madre (a63), 5ittdesu di A I , akerziwosu
di a2, è attualmente sposata con un asr/kosu di A r . Suo pa-
trovano, dice lei, ncl villaggio. Essa i. osinttr di A T e a 2 , arin-
desrr di a3 e a4, aseé/asu d i sg. P sciocca, egoista, interessata
esclusivamcnte a se stessa; inoltre s :ra cccczional-
dre, morto, era fratello del padrc di 8 4 . mente seducente, il chc pare sia (dal 1 vista indigeno
È esubcrantc. semme di buon umore, pronta ad accompa- I->cnintesolesagcratissinio. Rifiuta sistcxJldLildi~i~n te d i m ~ n i -
1 narito ncelle piu (dure s p cdizioni, rapace di pottarc fcsi inirno in, e r le duc liglic di -ito, e
irdclli. fi una vcr;i c proprila forza della nat:tira»; fi- si C molto a lente nci confror :st'iiI-
1
i ---: -1:
.A---& .---- -- - .-...-- -1: --
S i c a I i i c I I L e 1 1 0 ~ 1C' pr.iva ui artraLkivc, ridanciaiia C piciia ui >a-
l

tim
Iiite. Come informatricc, 6 vaga, ptaticamentc inutilizzabilc.
9. Circa 6 acni e 2 anni, figlie dcl primo matrimo-
. Dicirca LJ- r 8 anni, la pi6 giovane delle mogli di A T .
Suo padre e sua madre (A67 c a68) sono viventi, usocinosu e
.
e { i n l i m a ficlia morta cli a td. Lc t!uc bambine
r

sono praticamente abl,an;loiinte a se stcssc. Ca loro matrigna


a?ijnos~rdi A I , oyinsuesu e ascCtusu di a2. È carinn, civct. nofi sc nc occupa; i1 padre si cura di loro quando i G o r i ma-
tuola e provocante, non si dedica a nessuna attività apprezza- >
Sehili, sua inoglic, glicne lasciano il zcnilio. La loro priiici-
bile, tranne in viaggio, in cui si mostra attiva collaborntricc -Ic risorsa I. la nonna, CL! esse corronu verso d i lei qiinnclo
del marito. Parla volentieri, ride molto, si dimostra curiosis- SL sono h t t t:male, C quantlo Ihanno paura, fame o sctc. Ma la
sima dei nostri abiti, dei nostri utensili, dci nostri modi di noim a ì. ass orbita d:alle cure dcl figlio del figliastro ( A 15)c
mangiare e di vivere, Totalmente inefficace come inforrna- dcl i i i u r l r u , i,.
H..-S.... --,.l*-
.,,.,,A
: IIIUlLV =V=sJ".
1"
~dbambina ~ i ~ui c c o l a
x .
è trascura-
trice. te per giornate intcrcir, coperti re e di su (liciuinc, a me-

V, - ---: l?:.
S y l i 8-9 aiiiii. riglia di Ar sai r z . Presenta un pro-
;h&rno sottonasale Fortcmcnte accentuato, ed ha, alla gunn-
zia sinistra, una specie di cavernetta foruncolosa, dovuta pro-
no che una qualsiasi donna d
plicemente infastidita, ..-
--e
o , mossa a pietà CI scm-
-- L---I..
riun li! arrcrri prr
delle voltc ii la sorellina maggiore, precucemente maturata,
l L----
i u r i c i i rliigiiu. Il piu

che ha cura di lei, la ticne in braccio, benché sia di poco piu


:'

ahi il mente a iin'ulcera tropicale. E una bambina calmissima, grande, la nutre e la pulisce. Entrambe sono bambine incante-
molto gentile e sensibile alle nostre proposte; ma, quando la voli, allegre e avide di carezz:e come Cthiunyuc ne sia abitual-
importiinano, ha bruschi modi di collera o accessi di m a l u m e mente privato. La loro sorte i? una grcissa preoccupazione per
re, durante i quali è inavvicinabile. Altrimenti le piace la no- la comunità. Sotto quel regirne di vitia dura . ..e costantemente
stra compagnia e -
a volentieri al lavoro etnoarafico. ass orbita daI piccole iincombeinze ciascim a delle quali cotnpor-
ta Imolta fai.ica, è ciil&cile assiumcrc irnpegni Ch; non s iano i
la. -Di circa- È i1 figli
di AI scomparso; c i i i i t i i i u 3uu -.-
..-A
, .-
fratello rnaggiore
J . . fla ---l:-
parcrrlo spaurcw, Iiiugut:
p rc)pti; e qileste bannbine ablbandonaite sono uin contin 110 ar-
gomcnrtl UI
- - - L - _I!
irritaziorie, ui J: .!
cui, ---L-
ancne quuriuu I L L C V L I I J V Cure,
a2 di costui a r n a d r c ~e, la piccola ag *sorella». Da un primo esse sono spesso le vittime, A piu riprese, ci hanno sondati
66 L A VITA FAMILIARE STUDIO CONCRETO D I 3 GRUPPI 67
per sapere se n(>n avremimo potuto prendere con noi la pi6 h

giovanei delle haimbine. (:e l'avrebbero consegnata con gioia - a14, Di circa 40-45 anni. Mogliie del preiceden te, vera so-
?a.La picccola era cosi deliziosa che ci saremmo lascia-
e sollic~ rdja di A I , madre di A I 6. È influrm e , atti,va, lavoratrice, a
..- sc
ti tenralr: ".-.ia
t..
pruspe~riva di suscitare, al ritorno, noiose -1-1 -.-
. A

tutta prima alquanto rude, ma in reaira LuriipiaLciiLc t: ~uLiipc;-


questioni con il Servizio di protezione degli Indiani non ci tente. Esercita una reale autorità sulle altre donne del gtuppo,
avesse, molto ragionevolmente, dissuasi. I per il suo spirito di iniziativa e la sua vivacità. l? nonna di a8
e ag, che nutre e di cui si occupa spesso. Non solo E buona in-
4 @, Di circa 40 anrli. l? alO):tsu di A I , a$nkedisu di a2, formatrice, ma talvolta prende addirittuta iniziative didstti-
ahurnosu di a5, sposato (:on a11. I suoi genitori sono motti. che. Le piacciono i canti e le danze.
E gentilc C contratto in v(dto, soffre di una ernia che dissirnu-
la sotto iin lemblo di stoffa che gli pende dalla cintura. La sua ., I . Dicirc:a r 5 ann no; suo padrc era frate110
attività vienc a esscrne riotevolmente diminuita. Poco intc- 1 lolcc, tranquillo, alquanto
di A13, che I'hn nrccolto. F
ressato dal nos t r*olavoro , e poco sollecito a capire Ic doinaii- timido.
dc e a ~ ~.C---I I C J ~ I I J X ~ C ,
A-..

- 7 I
. ax r . Di circa 4 0 anni. Moglie cfel prcccden te. E sorcI- I &6. Di,-8anni;figliadiArgediai~
la» di a2, «moglie» tli A I , «madre» di a s . È oscura, tenace e É un bambino vivace e ciirioso; sua madre 61
laboriosa, e rive la In sua natura f!elicc ~01, re qualcosa, c lui la tiranneggia volentieri. !,ci C iiiariilcala-
o in occasionc dei mente fiera di lui c gli pcrrnette molti capricci. U n ~ i o r n oG,
c m t i c delle dan:ce, in cui ccccllc. lLa si veclle sempre occupata
in y iialchc lavor etto venuta a chiederci di insegnargli 2 leggcrc. I1 guaio 6 chc lui
particolarc prctli
. . arti,giiinalc,
-
per i qu:11i scrnbrn nutrire
.
tagliando o leviganclo dischi di gu- considera le lezioni comc un gioco C si riiiut:~di impiirsl-C IC
scio o tli idoli o infilandoli, preparando orcc- let cere come fornic dcterrnina te; perci;) le ritiene intercaiii-
chini o f biabili, e Ic gratifica di volta in volta cli tutti i suoni di cui il
poco, si l ~ s c i atotnlmcntc :issorbire
dfll I ~ V O I I I .12 1111~1apust, e unn madre. Notevole, conie infor- suo vocabolario dispone.
matrice, per tutti i particolari della cultura in:ilerialc.
1 'A>. Fra i 3 0-55 anrli, 2 il dc(csno del griippo;
ccien e trac una
te ccrtn
I vainità dal di non
fatto avcrc
co-
intorno
ne
J @P. Figlia dei due prececlenti, approssjmativsimcntc di - . .. .
2 2 annj; è moglie di A713 , che 1'1 abbandunnra per vivcte a liii che «figli» o « l i g l i e ~ wgciici
, -i» e «n1iore», «nipoti» e
con duc donne, a74 c a7: i . Perciò i: ritornata a cnrico rlci gc- . fisicamente robust o, gcntil'C, allegro e chiac-
a p r o n i p o t i ~E
nitori, C doppiarnentc, dnrto che 6 iincinta. È placida, sorridcn- chierone; molto incline alle facv~ii e sii tem i erotici. Informa
. -- .-- - --..
- -

t c , e opritica. Sta ai margiini della vita collettiva, per via clcl volentieri, con buona volontà cstrenia r: iiicsauribile volubili-
SUO statc9 e di iirla dolorc)sa infezione agli occhi, di cili è la tà. Ma lc sue spiegazioni non sempre suno chiare, ec1 è ilcces.
prima ac4 .essere Icolpita f i.a i membri del suo gruppo; in se-
~
sario lasciarsi guidare Jalla sua fantasia un po' incoerente.
- -.
piito, molti altri saranno .
contagiati dall'epidemia.
Y a18. Di circa 45 anni; moglie del precedente, madre di
. Di circa 40 anni. Figlio di a18, rfratellor, di con- a2 e di a22. È una donna seria, lavoratrice, devota al marito
seguenza, di a2, «cognato» di A I , di cui ha sposato la sorella e alle figlie; ride poco, parla da sola. è sempre indaffarara in
maggiore a r q . Sempre allegro, attivo e docile, è l'uomo di fi- qualche faccenda. Le sue informa zioni sorio rare ma solidc
ducia di A I , i1 suo messaggero preferito, il compagno scelto
per ogni incarico complicato. 2 Iavoratore, un po' ~nanierato a r g . Di una decina d'anni, Figlia dei 1 re ce denti. Ragaz
negli atteggiamenti, e, come informatore, compiacente, rnol- za molto carina, ancora bambina, benché comincino a pro6
t0 prolisso e non sempre chiaro né comprensivo. larsi in lei i primi segni della pubertà. H a nel suo gruppo una
posizione d i «madre». come sua sorellina azo. È brutale e
talvolta vi olent a, e adotta ncli nostri confronti giainen- Fuoco 8 (da 29 a 37). O t t o individui, ossia: A32, capo
t o che sGcIra l'osti1lità. 11 suo liiiguaggio L. au i abban- del gruppo composto dai fuochi 7, 8 e 9 . Di circa 4 0 anni,
&. -- - -
dona volerntieri al1c Luuctutc
-A
piu spinte. Quesro nrrcggiamcn-
-.-L.

to si spiega, almeno in parte, come vedremo piu avanti, con


. .
asikosu di AI; le .sue cinque mogli, cioè a33, a34, a35, a36,
4 sorelle » fra loro ( h a i x 8 ei ' 2 5 ann i), C la loro amacire), a37
la sua età. ( 4 0 anni C:itca), piri i 3 banlbini di Iquest'ult ima, a30 e A31
(fra gli 8 Ci gli 7 i ainni) e a2 g (di circa 2 anni:I.
a i o . Bambina di 5 o 6 anni, sorella della prccedcnte; i
suoi coeta :rsiiio alcuni adiilti, la chi: imano « rnadre ». Fuoco g (da 38 a 4 I ). Quattro individui, ossia due nu-
È assolut; isopportabile; pretenziosaI,manier atn, ine- clci Familiari Ic cili relazioni d i parentela sono oscure. A38
s a . u r i b i l m ~i r v~l <~l i~~d~i regali o d i distrazioni (50 anni circa), «fratello» d i a2, e sua moglie a39 (45 anni
circa), «sorella» di AI ; e A40 (di 3 0 anni circa), fratello),
A21,azz,a23. Èdiffic'ilc caratitcri~zarcquesti tre indivi- di AI, e siia moglie ad r (30 anni circa), «sorella» d i a2 risper-
dui, che vivuno,
.. .. per
.
tutto il tempo della nu stra prcscnza,
- . .in. tivamente *padre» e «madre» di a>.
11Ino stato di silcnziosa C qii asi tot31t- " L ~ I Lzionc.
% .-A.-...-"",
K ~ LaI l-~arnbi-
11la a23 nc!In P ancora svczza ta, c il pc2rioclo di iillatti~ni cnto sn- Fuoco T O (da 42 a 47). Sei persone, ossia: A42 (30 anni
rebbe terrnin:it« al In fine dc:I nostro soggicirno. Ilcscriivcremo
- - .- .... . 1ic- o , > c i i i ~. i < .mciic
i r i ?~cgiii~u
-1- -. - - - - . - -.
i
....
sancirrino i l rittirrio.. -a1 i1 i a- vira 'ci-
...LA
di A I ; Ic s11c cl~icmogli, l'un2 a43 ( 35 nnni
circn), as~iKro.c~t
circa), sorella)) cii A T , t: l'altri1 a44 ( I 8 anni circfi), 4( niliotcn
itiunc. , 4 2 1 , Ira i 3 5 c i donnni,li frntcllo cli A I ; a22,dicirca di A I C j figli: A43 C A46 (tra i 9 c i 12 anni) e n47 (fra i 2 c
r 8 anni, C sorcila di ai. A2 I snrebbc poi morto annegato tlu- i 3 anni).
rontc una nostra nsscnzn. La poppnntc ha. fra i i 2 e i I 8 rnesi.
Fuoca I I (rla 48 a $ 0 ) . Tre indivicliii, ossia: A48, «fra-
tello» di AI e amarito» di a2 (di circa 35 anni), sua iiioglic
Conie abbiamo gi:ì clcttu, il griippo ristrctto, cliialc l'abhin- a49 (di circa j 5 anni), «moglie» di ATC «sorella» di n2. L'u-
n10 clcscritto, si ì. rcrnporaneamentc riunito ai1 n!irc biindc si- no c l'altra stino ili conscguctiza «padre>>c amadrcn di R J e
inilari, o si tr temporancaniente ngglon>cr:ito con altri griippi la loro figlia a5o C sua «sorella» (fra i 3 e i 4 anni).
f:imili:iri. Lo?~Gai,s&<duochiy,>omj>»ncnti
----.- il griippo stabile a

.- .
si iiggiungono a in Fuoco12(da31 a j 6 ) . Seipersone,ossia: A g r ( 4 o a n n i
circa), u f r a t e l l o ~di AT e ajtinkedisu di a z , sua moglic nj2,
I:uoco 7 (da 24 Cinque i ndividui , ossia: A24. u f i -
, \. e. .
glio» ((li iin fratcllo maggiore) (it A I (tra I 2 0 e i 25 anni), ma- I
«sorella» di a2 (di circa 40 anni), e 4 figli, a 5 3 ( 1 4 anni) c
A54, a55 e A56 (dai 6 ai zo anni).
rito Ji a25 (fra i 1 8 e i 2 0 anni), la loro bam bina a26 ( 2 anni
circa), il padre 1127 (50 anni circa) di a25, c:I il fratello di co- Fiioco 13 {da 5 7 a 61). Cinque persone, ossia: A57 (di
stei A28 ( 12 anni circa). circa 45 anni), fratello di A69, e asLkosu di AI, «fratello
maggiore* di a2; le sue due mogli, l'una a58, «sorella» di
' Come rivela l'nni siva, fra i r . . to dificile
,a è nlquan Ax, l'altra a j g , sua «figlia» ( 2 0 e 3 0 aniii), e duc bambini,
da aennire 11 egtuppo tamiiiare ristretto*. L? nozione empirica di fuoco ci
I 1 " .

s c p b r + ; t J a - p ~ ~ ~ ~ ~ ~ Essa c b idaersa~ < à 7 ' T n i T i G ~ ~ ~ d u i A60 e Ah1 ( 3 e 7 anni), entrambi «mariti» di ag.
chc \ I r i u n ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ illo o~ ~ Nrlgnii~po
u rs t m~ ~osivoco ~ h d t a ri ~ o
(r~i;fI~irXiut~i:itoiri~prc~dcii;.a,shb~ar~~o,~d~ questo punto di vict,i45ci fuo- Fuoco 14(da 62 a 66). Cinque persone, ossia: A62 (cir-
chi, oz\ia: I ( h I i 51; I1 (da 6 n g j 8 111 (<13-10a '21; m&
1 3 5i 16);V
ca 42 anni), asLkosu d i AI eukencinosu di a2, sua moglie a63,
(a, a- 20); VI (da 21 D 23).
«sorella» di AI e di a58, e. madrc di a3 (40 anni circa), loro
70 L A VITA PAMILTARE STUDIO CONCRETO DF.[GRUPPI 71
figlio A64 (5 anni circa) e d u e persone che AT chiama apa-
3 A
dre» e n:madren,, cioè A65 ( 5 0 anini circa) cr a66 (50 anni cir-
ca), che vivono a1 focolare della loro u figli;i»a63.
6
" O $02

(1
05
T7

A 07
Fuocio 15 (da 67 a 70) Qua ttro persione fornnanti duc + 020

nuclei f: mil li ari: A67, « rnarito* ci~' a z ehiamato


c asorinosr4 8 0 09 (V)
da AI p erché E piadre di sua mogli e a4, e a(58, aseél,
. ..
asu di az l
(Il)
/- ,-
. 1.

2I
ma chia mata a3éjnosu da AI perche ì! madre della sua altra A 22 23
moglie. E A69 (dli circa 28 anni), «fratello» di A42 e asdkasu
di AZ,sposaio ccJn a70 (di circa 25 anni), dalla parentela in-
T 0A o+ O .& -
- OJZ (VI) :' q
determinata.-.L

. , I -?V
(111) (1V) W
A73 /C'-' "t,'?
Fuoco 1 6 (71 e 72). A71 (di circa 30 anni), «fratcllon di
A 2 8 , e sua moglie a62 (di circa 2 0 anni), afipliiin di A13 e l5 A A+'
1 (i
'-'
di ar4.
F i ~ u r12.
i
- +
Sito dei fuochi ( ) e dei gruppi familirri ( A - uomo;
. (da
F ~ i o c o17 . -73. a. 75). , ex mari- I

- A73 (di circa 30 anni)


-.
O donna) nell'sccilmprmento nomode.
to di a I abbandc,nata, e -e l' suc due mogli a74 e a75
(tra i 2 0 nni), «sorclle » cli a5,

C>
018 01') 020

A42 043 0 4 4
A45 A46 047
1 fenomeni di diStrlbUZlOne spaxialc non sembrano prescn- Aro 011012
tare uno speciale significato in gruppi essc nzialmeritc noma
di. Presentiamo tuttavia la pinnca d i suddi1visione d elle fami
glie nell'nccamvamento nomade (fig. 12), ,,lt l c l ,vlriugXtv
A .; lI",+";.. =i,l
Abq O66 A67
svernm :. I 3 ) pcr il gruppo ristre tto, e la pianta di
suddivis e famiglie o dei fuochi jn ,accctmpai wento se-
- .-- -- .. (fig. r 4 ).
mipermctncnce per I'agglomerainento piu nurncrosv .
L'esame d i queste carte richiede alcuni rilievi. . --
-gope-fissejer-la
5 .

L'accampam~n~~nxma~e~obbgdisce
---- generalmente a re-
.v . suddivisiomdegli-individui intornoa't fuo- a
chi », ma-non per la distribuzione-dei «fuochi » nellaspazio.
1"fuochida r a 6 non sonodistribuiti nella s niera nel-
l'accampamento nomade (fig. I 2 ) Ie nell'acc nto gene-
rale (fig. 14);in realtà, in quest'ul timo casc iglie sono
.:-- J- :-
arrivate le une dopo Ie altre, viaggiariuu in gruppi di 2 o 3, o
Figuta 13. Raggtuppamentodelle famiglie nelle capanne del villagpio
separatamente, e hanno occupato i posti disponibili. Tutta- d'inverno.
72 LA V I T A FAMILIARE STWDTO CONCRETO DEI GRUPPT

via, quando il gruppo ristretto viaggia in un solo blocco, il


siio accainpamcnto ì. di solito confotme alla distribuzione da- disttibuzione dei fuochi~dell'accampamentonon ri-
ta nella figura I 2 , chc riproduce uti accampamento mantenu- produce la suddivisione delle faminlienelle capanne del vil-
tu per un mese. iaggio-&Gerno. Eppure si osserveià che i membri dei fuochi
x e 2 , i quali occupano una stessa capanna, sono accampati
vicini nella figura I 2, e intorno allo stesso fuoco nella figura
14 (ma, in quel momento, A6 è assente e la sua famiglia si
unisce al fuoco di suo «padte»).Cosi pure i fuochi 4, 5, 6 , ,
giustapposti nella figura 12,coabitano durante lo svernamen-
to (fig. 13);ma in quest'ultimo caso, c'è una separazione com-
pleta in occasione dcll'incontro genctale. E vcro che, in quel
momento, A 2 1 è appena morto, sua moglie e la figlioletta si
sono unite al fuoco materno, e il gruppo di sci persone è arri-
v*sto alla iriunione in ritardo, dopo un viaggio isolatc). I fuo-
Ch i 1 6 e Ir7, riuniiti nello svernamento (fig. r 3 ) , mn O netta-
-
menre
--A- .A: -..Il,
isoiari neii accampamento (fig. 14);10 xcsw vale
-l ..-l- ---
per
i fuochi 14 e r5 e per i fuochi 3 e IO.

C q ~ u a n- d- molte-famiglie
o si riuniscono intorno allo stesso
k c o , no n sembr:I ossib bile delineare regole disesidenzs. il
.>

-k :iconferimare I'irnpossibilità di ottenete dag


(Nostro lwi~liircj
màtori u r a chiara i 1 problemi' Se, doporil i
nio, lc giovani coppie vadano ad abitarc per conto loro, ore-
siino prcsso i gcnitori della moglie o del marito. In due casi,
? véaoiio Efle'f~lrit'egrarsi%I fuocG-deigenitori: ar z , abban-
donata dal marito, e a22 nel momento ddla vedovanza. La
Coppia deI Cuoco 4 risiede, durante lo svernaimcnto, ciai geni-
t ori del miarito; e la coppia 6 dai geinitori delIla mogli!e (Ciioco
.- - - - .
j in entrambi i casi). L~ntern~uraneamen te, i! -n- lu- - .~. ~ rilc ,fuoco
2 si stabilisce nelIa capanna del «padre»del marito. Infine,in
entrambi i casi, vediamo genitori, inadatti alla lotta econo-
mica per via dell'età o della vedovanza, stabilirsi al fuoco del-
la figlia: come A63 e a66, e A27 con il figlio A 2 8 . 1ruttociò
offre uno spettacolo estremamente confuso, e non 45 il solo
---
caso in cui il sociologo si sente, fra i Nambikwara, --
s~~raggiato
--a

ai formulaire regole fisse. In un caso come quello delle regole


Figura 14. Suddivisione delle famigli nza tcmpor Cli resideriza, le risposte degli indigeni, e lo studio dei fatti,
Fpossono f 'ar concludere che tali regole non esistano, ma una
conclusione simile va accolta solo con estreme riserve. -Do:
--
vre,mo,-agiUjiprese, insistere sul fatto che, in una società la
-- . ---
74 LA VITA PAMILTARE STUDIO CONCRETO DEI CKUP13K
75 l
cu&wdea-ul un.lasso-di-temgol te queste due bande, che parlavano dialetti diversi, c che non
mo,
-.C
le reg~le~tradizionali possono trovarsi obnubila erano neppure capaci di capirsi senza interprete, a fondersi
necessità dicr~solverecasi divenuti, per forza Ji cose. indivi- praticamente. Scnlbra che il gruppo br fosse comliosto -dei
d y & i i r e t i . Fra popoli che vivono in condizioni di vita rari superstiti di una formazione un tempo importa nte e oraI
tanto dure, una certa distribuzione in associazioni elementari scomparsa, che soggiornava, in due gruppi distinti, alle fontj
..
di individui diversi per scsso e per età puh cssere decisiva per Jegli affluentio'riientali del rio RooseveTt. Ahbiamo rqià cerca-
assicurarc a ciascuno la possibilità di esistenza. wltecombi- to di calcolare tali pcrditc, risultanlti da rcoenti epiciernie '. I1
nazioniC.a-- fa~nilia~s~rnb~n~~cmi~~isultare da-necessiti imme- gruppo c~probabilmenteaveva sutiito le ste'sse p-OVI c; inoltre
d i a ~ ePuò. zsi anchc che le r e ~ o l eesistano e si fondino sii la'sua posizione era venuta a trovsllal Luilivluiiicasa---*
."P. -1- mira-
ua --A-

ragioni sociologiclie che ci s o n i s f ,~ggite.Una società costi- gooismi con altrr1 bande iIppartcntenti allo' stesso dialetto, e
tuita da bande err anti che :non-ri traiviamo mai,;. p o d ~ q c t t i - chc erani la volta oro alleaile. Una v isita, a scopi com-
-----
Il

mane di intervallo,llula n ,,Il, .J r L a a a Lumposiziorie. ~ c r c h kcerti


-*a".."
merciali, ui i i i u i ue c i i i apparciiruli,
.-h --A -A. -- .- - .- - da sud (membri
pruvenienti
A .

$ '
r 1-faniglic scissi, mccntre alti:i sono V Im i t i ad del gruppo noto con il nome di Kabi~i)dovcva, per alcuni
a i; i cui ac enti noti offrono rnai, da uis giorno giorni, CI I r persone il contingente del gruppo b 1 . Ec-
a .,lastessa G M L K ~ UIJWIUULIC inc, le cu..
-.-:l -.--t .. --.---- ~ i ~ e
LI ~ a p a ~inver- cone la ccirnposizione in quel periodo:
nali snno.ilpiidcIle voltc distrutte durante la stagione asciut-W
t3 kchc si sfuggono, si -il caccia, si $t taccano.a,vicends Fuocc .a famiglia dcl cspo della handa. TI
in frcyiìinii conflitti, c 'li c u i T m e n o clic si possa dire, in capo, 131 3" c I 35 anni, cd E uno degli indigcni piu
perioclo di pacc, ;,che-sicvitano; la cui cultura matcrinlc, ti- iiitclligcnti che ci sia capitato di incontrare; ma Io ì. in ma-
do&a-al_n*bo, si vale solo di-tccnichc cosi rudirncntali dn ~ i c r acfivcrsissima da A r . Qiicst'irltimo 6 un personaggio ac-
non comportare.-
___ - -= diflcF~iazi6ni.soci;ili; uya simjlc socictA of- corto C pieno di risorse; chc medita scinprc a qiinlchc conili-
frè~Tscicit11o~o~nn
--.-, . . niatcria prima incessaiitcnicntc mobilc T nazione politici. B I , invece, non I: un uomo d'azione, ma
precaria, c_piutjost~ciriaficrrnhilc.. In nun~crosissimicasi, le semmai un contcrnplativo, dallo spirito seducente c poetico,
su<lcKgi tli org;inizzazionc sfugI:ono.àil'at~alisi e, anche am- e ricco di scnsibilità. Egli Iia piena coscienza dell'inevitnbilc
m ~ t e n d o d c c s i s u ~ potrcbbcra.
~e, venire. scowcrtc soltgnto decadenza del suo popolo, c tale convinzione imurcqna spcs-
1n occasic ). oltre CI ?e RI pe-
so 1c suc pnrolc clli iinn sottilc col« nia; cosi
T ic ? I T T 3 --
a vita secleitaria.
-e
ci dicc:
4 . in$mdrln)e ri@najne htnr nrho ZmdednjFn ( hr )
F:iccvo anche 13 stessa cosa, ora è Iinito
GRUPPO CENTRALE 1: h IALE, dialetto br: tadn-
de, rnajmide (ti I ); mama!naeti ( r ) ; oiitzdesu, nikndilo- e la frase evoca giorni pi6 felici, quando il suo gruppo, Iiingi
ar ). dall'essere ridotto s un pugno di individui incapaci di mantc-
ner vivi i costiimi tradizionali, comprcndcva parecchie cen-
mo condiviso l'accampamento dei gruppi b r e c. tinaia di fedeli partecipanti a tutte le manifestazioni della
Qucst'iiltimo cornprendcvil r 7 persone suddivise in 5 fuuchi. cultura namhikwara, La sua curiosità per i nosrri oostumi e
Entrambi i gruppi vagavano nella zona della linea spartiac- per quelli che abbiamo potuto osscivaic in al tre t ril36 non è
que fra il rio Tapajoz c il rio Madeira (Villiena). Torneremo da meno della nostra. Con lui, il lavoro etricgrafico
. . non è mai
i i i seguito ' sui complessi inotivi che avevano potuto spinge- unjlatcralc: egli 1o intcndC solo C 0,me uno scambio di jnfor-

l Cfr. pp. 108 sg. ' Cfr.i'inrroduzionc, p. 16.


\
76 LA VITA FAM1I.IARE STUDIO CONCRETO DEI GRUPPI

mazioni, e quelle che gli portiamo sono sempre benvenute. della stessa età, b16, è sorella di BI,e quindi ndedere di b2.
Spesso addirittura ci chiede - e conserva scrupolosamente - Loro figlio, Br7, ha circa 5 anni. Le figlie d i Br lo chiamano
disegni che rappresentano ornamenti di piume, pettinature, «marito» e lui Ie chiama «mogli».
armi, da noi viste presso popolazioni vicine o lontane. Spera-
va forse di perfezionare, gr:k i e a talii informa zioni, l'e qiiipag- -Lvisitatafi. Provenivano dalla regione compresa tra Ie
giamento materiale e intell ettuale Cfcl suo gtuppo? j2 possi- sorgenti Jegh affluenti della riva sinistra del Juruena e quelle
bile, sebbene
. -
il suo temper:amento
. -
s8ogna tore non lo rlendesse
. .. . della riva destra del Guaporé. Erano tutti imparentati ai loro
cietto incli ne alle rcializzazicmi. bppiire, un giiorno in (:ui l'ab- C si distribiuivano n tre ge1lerazioni . La piU vecchia
biamo intcerrogato sui flauti , per vtsr ificare l'a rea di di1Fusione C leva 3 ir~dividui: Br8, d i circa 5 1o anni, padre di
d i questo strumenl
. . to, -rispos ;e di non averne rnei visti, ma che E i, R27 e R2g; su:a moglie b19, del,la stessa età, zia
----LL
glil: snrevoc piariuro- averrie
L .- -- - - I(a- umerenza
un disegno .I!d
~----
d -1c grup- - .. . ..
paterna di B r ; e il fratello di quest'ultirna. B20, di 4 0 anni.
po a, il gruppo b non ha un vero flauto, ma solo strumenti La generazione seguente si cornponeva, oltrcr ai già citati figli
composti di due o tre canne di eguale lunghezza e approssi- di Ex8 (Era i 20 e i 30 anni): di bl! 6 ,mogli c di I325 (sui 2 0
mativamente della stessa nota, uniti insieme con filo di coto- anni); del marito di b29, B28 (SUI . ZJ --- della moglie,
- - aririi);
nc e cera). Con l'aiuto del nostro schizzo, egli riusci a fabbri- l b22; di B2 I (stessa età); di suo fratello B24 (20 anni), en-
care uno strumento rudirnentalc ma utilizzabile. I trambi figli di una sorella defunta di B18; e di un vcdovo sui
Br aveva due mogli: b2, di circa 25 anni, madre di due l
40 anni, B30, fratello di B r 5 e di b2, e un tempo sposato
bambine fra i g e i 7 anni, b4 e b5; e b3, pi6 anziana di lui con una sorella di B I. La giovane generazione era rappresen-
(sui 40 anni), madre di un bambino di 7 anni, B6, C di una tata solo da due bambine, b2 3 , di circa 7 anni, figlia di B 2 r e
bambina di 9, b7. b22, e b31,di circa r o anni, figliadi Rgo e di madrcdefunta.
Per un q tiadro cc)rnplessi\70 dclle rclaxioni gencalogiche, il
Fuoco 2 ( 8 e 9 ) . Un figlio di un fratello deceduto di B r , lettorc pt~ t r àrifcr irsi alla figura 1 5 .
CI hiamato dunque da qucst'ultimo 4 figlio» (di circa 25 anni),
l

C J U i l IiJUg;!ic di r 8 anni ci.rcn, sorella di Bi3 (non ci sono in-


-..A

dicazioni !s u l padre e sulla madre).

Fuoco 3 (da I o a T 2 ) . B I O è fratello di B8, e B I chiama


anche lili «figlio». Sua moglie h1I , di parentela indetermina-
ta, ha circa 20 anni, e sua figlia b r z approssimativamente 6.

Fuoco 4 ( I 3 e I 4). Questa coppia costituisce il solo caso


certo di matrimonio obliquo nel gruppo b l . Br 3, di circa 2 5
anni, ha sposato una ragazza di 16 o 17 anni, b14, figlia di
un figlio deceduto del fratello deceduto d i BI ; la chiama
quindi, conforme le previsioni, fasuile. Figura r 5.

Fuoco 5 (da I 3 a I 7). Questi tre individui sono i super-


stiti di un gruppo apparentato e distrutto da una epidemia.
Dopo il disastro, si sono uniti alla banda di Br. B I ~di, circa
35 anni, è fratello d i ba, e quindi faruce di Br. Sua moglie,
78 I.A VTTA F A M I L I A R E STUDIO CONCHE'I'O DEI GRUPPI

GRUPPO O C C I D E N T A L E , bz
~ ~: taiafe,
~ ~ ~ ~ lakiinde(brl2);
~ ~ Fuoco 3 (da 6 B IO). 3 gii analizzato ' la situa-
souninle (C). zione di parentela di C 6 , e noglie c7 (entrambi sujla
trenrina), C delle loro figlit: LO c LS) (fra i 6 CI gli 8 anni); il
Ci limiteremo a fornire l o scherr ogico del[la com- fratello minore della moglie, CIO, di circa I O anni, vive con
posizione di questo gtuppetto (fig. I itrato, pe:r alcuni loro.
giorni soltanto. verso la linea s p a t t i u ~ ~ u~ci: i esepara :1 L--:-:
iiciuill
I
C:le1 Roose a n i (Tres Ruritis). I meml~ r sem- i F u m o 4 (da x T. a 14). C r r ha una cinquantina d'anni; è
Ejra siano .i gruppo un tempo impoi:tante, i chiamato «fratello riiaggiore» d a C6, Cq, C I J , C 2 0 e c23 ;
u"atc. sua moglie C I 2 , sui 3 5 anni, 1i «figlia» di c 2 3 ; i l giovane fra-
tello d i quest'ulcjma, C x q , sui 17 anni, celibe, vive con loro
conle la loro bambina di 7 anni, c13.

0-A-0 O-A Fuoco 5 (da 15 a I 8). CI 5, di circa 3 0 anni, C chiamato


333234 3635 ~ f r n t c l l ominore» da C20 C C Z ~sua
; moglie c16 6 ufiglia» di
O O O cz j; essa ha un iratelliiio, Cr 7, sui I z anni, e iina bambina di
43 4 0 39 unn ventina di mesi, 12x8.

Fuoco 6 (tla rg a 2 2 ) . TI capo, Q pititt(~sto,a quanto pa-


re, lo stregone del gruppo C, 6 fra i 3 0 C i 40 anni, « f r ~ t c l l o »
di c23. Le suc disposizioni sono fimichcvcili iosc. Lo
riirovercnio in scguito '. ITa d u e mogli, C I9 zllissinic
ragazze di i 7 e r 8 anni, «sorelle» del dclun to mnritc
. . J cli c23.
..
Abbiam<irlunque yui un buon cscmpio di poiiginia sororalc.
La sccontla moglie ha un b ji 3 anni, C22.
Non abbiamo potuto stabilire la composizione genealogi-
ca d i questo gruppo, a cniis;~delle difficoltà Iingujstichc (il F L T O C O ~ ( ~ R Z L~ a~d Io n~n)w. ~ 2 3 , h a p a s s a t o i 4 o a n -
dialetto C non sembri1 appartenere alli1 stessa faiiiigIin degli ni; C vedova c sembra godere di grandc consiclerezione. I nii-
altri) C della conseguente impossibilità in cui ci siamo irovari mrrosi 4( fratelli D l'approvvigionaoo come pure i suoi figli, e,
di determinare Ia posizione rcalc, ncf sistema, d i individiii analoganlente a C20, è adatta a ricevere rivelazioni sopranna-
designati da lino stesso tetmine. Ci accontenteremo dunque turali '. I-ia un figlio C25, di circa 14 anni, c una figlia, ~ 2 4 ,
di un'analisi per focolari. di circa ro anni. Cfr., sul loro conto a p. 54.
Fuoco I (da I a 3). C I , sui 30 anni, e sua mogIie cz, di Fuoco 8 ( 2 6 e 27). Giovane coppia di diciottenni, i cui
25 anni; lui niratellu» di C6, lei, «figlia» di c23; loro figlio genitori sarebbero morti, chiamati dagli anzisni del gruppo
C3, ha circa I O anni. « iiipotin.

Fuoco 2 (4 e 5 ) . C4, di 40 anni, è il fratello minore di


Cro e di c2 3 ; sua moglie c5, fra i 25 e i 30 anni, è chiamata
« moglie » da C 6 , «sorella maggiore » d a e a figlia » da I I Cfr. pp. 52-J>,
Cfr. p. 145.
' Cfr. p. 143.
c23.
c2 I ,

I
80 L A VITA FAMILIARE

Le relazioni interindividuali
Fuoco y (da 2 8 :a30). (:28, sui :2 5 anni, è «figlio» di C6;
fiua moglie c 2 9 è p iu vecchia di lui ( ha pi6 di 40 anni), viene
chiamata figlia» Cl a c -~ ge c.2 I benckié siano di gran lunga piu
giovani; sua figlia c3o ha ciica..-a L LA-..L I J I I ~ .

Fuoco L O (da 3 I a 33). c32, di circa 40 anni, è sorella


minore di ~ 2 3 ha; due figlie: la maggiore, c3 I , di circa r 7 an- MARITI E MOGLI.
ni, è sposata; la minore, c33, è ancora una bimba, T1 marito e
il genero sono assenti; dicono che siano in viaggio assieme. Per capire bene l'atteggiamento reciproco dei due sessi, E
I1 gruppo prowedc ai bisogni delle due donne. indispensabile tener presente i l carattcrc iondameiitale dclla
coppia-fraiNambikwzita; essa è l'unità cconomica e psicolo-
Conviene aggiungere a questa lista un visitatore C34>sui gica per-eccellenza. Non solo fra questebande erranti, chc si
30 anni. È fratello di c 1 2 e, durante il suo soggiorno, è ospite c6mpongono c si disfano di continuo, la coppia api)are come
del fuoco 4, In sola r c a l ~ stabii io in teot-h),ma solo f a t -
torc chc perrnctcc jrarc la :iussisten: oi mcm-
-
bri. I N a r n b i k ~ a r ~ , ~ ~ i ~*, , i u ~,I..~ u tLLL~~ ICI IV CI III ICC:.C111 t La-..-h...
uii<Jliiiii

:li cacciarori-C-di ti, e, d'al tra partc lomia di


I-accoglitc)ri c di r ~ r i La . p rima è a: dall'uo-
!l
Ino, ia sccronda da ira ciuriria. Mcntrc 1 1 gruppo i-ilkiscnilc pnric'
.. ...

n c;iccia per un'intcrn giornata, sitmato di arclii e di frcccc, o


si rcca n lovorarc negli orti clurnnte la stngione clelle piogge,
I: dcinnc, miinitc di bastone da scavo, e.rr;ino con i bambini
per la savana, e raccolgono, sradicano, ammszzano, csittura-
no, afferrano tutto qucllo chc liingo la loro strada 6 adotto a
servire tla nutrimento: scmi, frutta, bacche, radici, tubcrcoli,
uova, animaletti cli ogni sorta. Alla fine della niornata, la
coppia si riunisce intorno.al fuoco. Quando co ì: nia-
ti~ro,e f i iach6 nc r*imane,I 'iioino pt'OCUl-LI ur I di radi-
,~ "
ci che la LA,,""", ~ .,accu~ia . C"","
~ ~ ~ e, 3V1CIIIC PcL L A L I I L LULnCLC \u,LI',,".
,...-m-- h,., /

su , a r ) , e quando 1a caccia è stata f r-uttuosa, si cuociono rapi-


da mente pezzi di selvaggiina seppellendola fra Ic braci del
L --- : l : --- h d - ..- ._ .- - -...
--A

~UVLU lariiiiiarc. ivia per serre mcsl dcll'anno, il manioco è ra-


A

ro; quanto alla caccia, dipende dalla fortuna, poiché in queste


sabbie sterili lo magra selvaggina non lascia quasi mai l'ombra
della zona delle sorgenti, distanziate fra loro da spazi notevo-
li di boscaglia scmidesertica. Percib il piu delle volte la fami-
glia dovrà sussistcrc grazie alla raccolta femminile. Molto
spesso abbiamo assistito (talvolta condividendoli) a questi
diabolici pasti da bambola che, per metà dell'anno, sono,
per i Nambikwara, la sola speranza di non morire di fame.
\ VITA F A :MILIARE LE RELAZIONI INTEHINDIVIDUALI

Quando l'uomo, silenzioso e affaticato, fa ricorno ai['accam- :A---- -11 Non è dunque strano che l'attaniamerlLu -- ~ m ~ ~ r deioco
pamcnIo e getta da una parte l'arco e Ie frecce che non ha due sessi sia carat I-da-interiso interc : interes-
potuto utilizzare, si estraggono dalla gerla della donna una se si traduce in ce e1 vocabc~ l a r i o i; 1 rara han-
straordinaria e patetica accozzaglia: frutti arancione della no infarti una SOLvaivia per dire uCLLV L J I - C gfvvunc,2 c una sola
palma biiriti (c?éru, a r ; éit7ande, b ~?01a, ; C ) , due grosse mi- P' I+la pe:r dire br ufto e uèc c 5 0 (muniéne, je?ene, h;), T loro
gale velenose (koraisu, ar; kutande, b r ) , minuscole uova di giudizi e!;tetici so:no dunqrl e essenzialmente fondati su consi-
lucertola e alcune lucertole (kat6terisu. a r ; n a ~ d d ebx , ; tali- . . i-umane, e soprattutto sessuali. Ma l'interesse che si
dc:razioni
me, C), un pipistre 110, picco le noci d i palma b acaium ( arooke- manifesta fra i scs; 6 di natura compIessa. Gli uomini giudi-
su, ar ; l6kaninde, h r ) , o u,aguassu (1 aradikis, u, 011, UI7 pugno cano le donne globalmente, come u n po' diverse d a loro; le
di cavallette (lake a r ; tagere, br ; tadk:i, C). I f rritti da considerano, secondo i casi, con bramosia, ammirazione o te-
. . dasu,. .
nerezza; la confusione dei termini che abbiamo testi: segnala-
F~oipasonio schiaccciaii con le mani in una zucca piena J'ac-
qtua, le ncci sono sìchiacciat c a colpi di pietra, gli animali e le to costituisce di per sé un omaggio permanente. Ma non biso-
I*arve sonc3 sepolti alla rinf usa nella cenere; e si divora alle- gna dimenticare che la forma di adattamento economico rea-
-.---A- k L - - cne
~ L ~ ~ I I I C I I~LUCL - S I CPUSLO,
J
-1. _
non basterebbe a calmare la fame lizzata dalla divisione sessuale del lavoro attribuisce alle don-
di un bianco, ma che, qui, nutre una famiglia. Lc convetsazio- ne una funzione c a ~ i t a l e poiché
, la vita familiare Fmagia in
ni si animano fta scoppi di risa. Ncll'oscura savana, brillano i larga misura ([or!se nella - ~ i larga
u ) sulla ra ccolca e !;ulla rac-
fiiochi di campo. Attorno al fuoco, unica protezione contro cattatura femminili, benchi: quest '..I.:-" - .S. ..- ..
u i t i i i i i i iiipl>iesciiil uii L,-

il calare del frecldo, dictro il fragile paravento di palme C rami p o inferiiorc di a ttività; la vita idealc t: intesa sul modello
frcttolosamcntc piantati ncl tcrreno dalla parte da cui si te- della prc~duzioneagricola o della caccia; avere molto ma-
- - . . capi di selvaggina, è un sogno continuamcn-
rliuru, c grussi
me il vcnto o la pioggia; vicino alle -, nerle piene d i poveri oa-
-...-a

getti chc costituiscono tutt s una ric:chezza tcxrrstre; sdraia'ti te vagheggiato anche se realizzato solo di rado. Mentre le
sulla nuda tcrra che si cstctndc tritt' intorno, frcquent ata solo provviste avventurosamente raccolte sono considerate - cd
dn altre bande egualmente ostili e t imorose, lc coppie, strct- effettivamente sono - la miseria quotidiana. Nel folklorc
t amente oiwintc, s:i senton<I davvercs di sostt:gno reciproco, C nambikwara, l'espressione <<mangiarecavallette» (tigare !i-
dli confort o, C di i i rlico socctS ~ S Ocont to te difiicoltà quotidiane rige, h ~ )raccolta
, tipicamente infantile e femminile, cquiva-
e ...--.-
icuriia -- -- che, di t
sug~iarri~r:
---A-.
anto, invade l'a- le pressappoco all'espressione francese amanger dc la vachc
niiiiri iiaii6ikwara. Il visitarore ._
L _ _ A .-l-
cne, per ia prima volta, si cnragden. Parallelamente, la donna è considerata come un
accampa nella boscaglia con gli Intliani, si sentc preso da an- Lcnc tenero-e.'prr:zios y n-ia.di secc)rido orciine. I1 Ii:nguaggio
P,.

goscia e da pieti dinanzi allo spettacolo d i questa umanità co- che le è 2ibituale 1a sepata
- dagli u onini
~ e la bambini
si totalmente sprovveduta; schiacciata, pare,contro il suolo di ( C O Scome
~ essa collabora CUI, .--:1 L--
uaiitbini alle si>cuil-,~uni di rsc- ,
una terra ostile, da un implacabile sataclisma; nuda, rabbrivi- colta C di raccatt: edtemo in seguito che questa assi-
dente presso fuochi vacillanti. Circola a tentoni fra i cespugli, Gilazfone-si prolimga anclhc nel pensiero metafisico e che, su
nell'oscurità, evitando di calpestare una mano, un braccio, un questo ultimo piano, lia. uiscriminazione
l'
fra i sessi raggiunge
torso, di Cui si indc)vinano i caldi riflessi al chiarore dei fuochi. proporzioni di cui gli atteggiamenti psicologici sono soltanto
Ma questia miseria It animat a da bisbigli e d a risa. L e coppie si un indizio derisorio. È buona norma, fra uomini, parlare Jel-
stringono come le donne con una specie d i benevolenza impietosita, e, nelle
. .n c Ila nostal gia di un'unita perduta; le carezze,
t enere c yandide insieme, non si interrompono al passaggio conversazioni fra gruppi sessuali, rivolgersi loro con un'in-
dlell'estrai neo. Si indovina in tutti una gentilezza immensa, dulgenza un po' canzonatoria. Certe frasi ricorrono spesso ne-
11ina profo nda tranquillità, un'ingenua e incantevole soddisfa- gli uomini che conversano ftaloro: -
.- - - . .
zione animale, e, emanante da tutto ciò, qualcosa come l'e- 5 . git~ofunatdkhncio2otnujuln2dniani dene$unatukhne ( b l '
spressione piu autentica e struggente della tenerezza umana. I bambini non sanno, io so, le donne non sanno
84 LA V I T A FAMILIARE LE RELAZIONI INTER1M)NIDUALI

e si evoca il gruppo delle dosu ( a ~donna), , i loro scherzi, lc quando devono affrontare una qualsiasi delle torme di attivi-
loro conversazioni su un tono di tenerezza e di motteggio. Ma tà che sono specif loro prc~prie.Es$ >nole lo-
questcr è s o l o , + b e n i a t e s ~ natteggiamento sociale. Quando ro mansioni artig n abilità e patien accampa-
l'uomo si ritroverà solo. con la sua donna, vicino al fuoco dcl- , . ., I... ..--Il- -
mento solitario, ~ L J ~ U J in L Ccrrchiu V"iLnlIUUaL ,C a p a i i c , C ,
l'accampi imento, ;~scol terà le sue Iairnentcle, terrà cor1to sctu- durante i viaggi, portano validam Desante gerla che
polosnme:nte delle: sue ricliieste, rc*clameràla sua cc:~Ilabora- contiene le provviste e Ie iricchezze di .tutta la famiglia e il fa-
zione per ccoro C-L U L L C I I Ul -C. ; Jl -~ -! : II l~- -~. ~ ~ ~ J I I IL ITIS~-',-:l- ---. - -..- - ..-
---A- ,--.- h - " -W,..-" n
~~ ILXI I I I T ; > L U I I IL~ J ~ L L , scio di frecce, mentre il maritu c--- a m m i n a in testa con l'arco e
lascia-il-pmto alla collaborazione di due partner cgnsapcvoli una o due frecce, lo spiedo di legno o il bastone per scavare,
del valore essenziale chc costituiscono l'uno per l'altro. spiando la fuga di un animale o cercando di scorgere un albe-
Questa ambiguiti Jell'attcggiamento maschile nei riguar- ro da frutta. Lc si vedono allora, con la fronte cinta del na-
tli delle cioi:ne trova esatta corrisporidenza nel comportamcn- stro portacarichi, e la schiena completamente ricoperta dalla
to, pure ainbivaleiite, dcl gruppo fcinminilc. Le-donnesi pen- stretta gerla d s l l ~forma di campana rovesciata. caiiiminarc
sano comc collettività, c lo manifestano in diverse maniere; per- .chilometri . . con il loro passo caratteristico: le cosce serra-
aGi!urhno-co& gli uomini. Sebbene non csista. tissime, le ginocchia conrr'iunte, le caviglie divaricate, i picdi
prnpriainentc-Parlando, un linguaggio sessuale, si trovano all'inden ~ t m app ; )si sul la to esterno del piede c on-
nella convcrsazionc inillc inflcssioni, sfumature di proniincia, d iAnc
w -..TI..
' . io le ani1 giose, cnlcrgiche c allegrc. Riportia-
che sono tipicnmcntc t'cint-:.-:'; 11111111, TL>\ -:clonnc articolano mnlc, C -- . ..- -..".
i i i < J r i c i i i i p e r g i i i : i a c e u c i i l c u i i quatlro-della suddivisicinc dei
ostentano una slic Ibcttio CI a la pronuncia in- compiti !rari sessi, ma questa siiddivisionc ~rciatairiI
+ *- ,-
fantile. Bisbiglian parlare I ta, cci cmct tono i manicia molto meno stretta di quanto non le per fe
suoni con iin InRnicrihiiiu c. i i r i p r c / . i c i > i > i i i o stentati. chc d'al-
e--.

norncni clcl genere. ~ r ~ ~ ~ a m b ~ k ~ ~ a r a - l a - c ~ i i a p u Eco- azione


' .I trondc riescono sctluccnti q~iaiido non sont csaspcr anti. Co- n i u ~ ~ ~ ~ ~ ~ p i i i ~ ~ ~ ~ i ~s0no.f-atti i)~:
_ I ~ a ~infcornu- ~ ~ ~ l ~e'' i i l a v ~ r i
si, ncl dialctto o r , J i n n o alle parc)lc una dc! in invece PIIIchsittiimcnte, se l'uomo intcrvicnc tii rndo nelle fac-
-
dcll'i~hitualc-su o -trr. Essc pronunciano inoirrc - r ~ - r r$14 i il suf- ccndc femininili, la donna pcr contro (c soprartiitto le donne
fisso vcrbde chc 6 , per gli uomini, -kcdirr~tro -kcdiu.-su. siipplemcntari in caso di poligamiaI ) nssistc di continiio il rne-
, h intlubbio che siano perCettarnentc cc,nsapcvoli di qlicsta rito. Abbiamo in<licntocon croci f ,ra parcnt.esi i casi in cui iin
pat~icolariti:cluando non Ic si capisce, e Ic si prega tli ripctc- ccimpito attrihuito a cin sesso vienC occasicinalrnentc pratica-
re, esse esegcrario maliziosarncntc, e ogni volta rli piu, lo srilc to clall'alrro. I n tal modo.. quando . sono soli o fra di loro, gli
che è loro proprio, C quando si sniettc, scoraggiati, ridono e uomini o;i dedicaino a poritare caric on li re,g0 ano con
moltiplicano gli scl-ierzi: sono riuscite. Cih vale soprattutto Iri fronrc
. . I (scncrsirlGtitlr, ur ) come 11 bensi scillc spalle
Der le clonnc .eiovani. . che non hanno ancora bambini, e per le (Zdipsikilittt,a r ) , c i l u v a .-n
/ h_,_.... -1: C*,
i i u ui l l c y u c l l l c sollievo tirando il
giovani c:oncubin(e. Le maidri e le ciunne an7:iane sott.olineanoI nastro ciel carico con la mano sinistra, cos:R che spi
molto mieno tali riifferenzt:, benché . t occasiorialrnente le abbia- ccndo J i avcr bisogno di spiiirc cvcntuali piqede; C n<
--- .- 1I-- l - - - l, .: J , I " ,,.. . -. . -
"..--m
rano naturalmente la raccolta c la raccattatura,
--L-. -A.
1 1 1 I~ I U I ~ ~aL ' r i ~ ~ r Ivru.
.-.--."e
~
d ~ ~ ~ t~ I:O V S ~ I UVIIIIC II ~ V nIi i i a i i u rcr L U I ~ ~ - quariori s i I J ~ C
piignia dei bati~binie degli adolescenti, giocano e scherzano di senta l'occasione o se ne f a sentire la necessiti. Cosi pure, It
continuo con loro; e sono le donne a rendersi cura dcgli ani- donne aiutano normalmente i mariti (soprattutto Ic donnc
mali in quel modo cosi uiiiano che è tipico di certi indiani su- poligame) nei lavori di giardinaggio; entrambi i sessi abbatto-
damericani. Tutto ciò contribuisce a creare intorno alle don- no gli a1beri; ma gli uomini per cc ,apanne o ripari, e
ne, all'interr~odel gruppo, un'atmosfera speciale, a un tempo per con f ezioiiarc archi, frecce, spie :e, ccc., e Ic donnc,
puerile, gioiosa, manierata, e provocante, alla quale gli uomi- piii part icolarmente, jl legname d: Ma soprattutto, e
ni si associano quando tornano dalla caccia o dagli orti. quando non è occupata dai propri lavori, ia donna aiuta iI ma
Ma un ben diverso atteggiamento simanifesta nelle donne rito in tutte le faccende che sono proprie. Gli tiene gli u
86 LA VITA FAMILIARE LE RELAZIONI INTEXINDIViDUALI

t e n d i , &eli tende quando lui li chiede, tiene ferma I'estremi- Come abb' amo 1nostrsto studiandlo il sistema di parentela,
tà deIla freccia o dell'arco quando lui li raddrizza o li leviga; tutti i coeitanei (cla :i) di un iindividuo appartenenti a
o comincia a torcere la corda quando lui sta terminando di u n sesso d iverso so suddivi5ii in mariti e mogIi, e fra-
Pireparare il legno dcll'arco; fa i ritocchi e completa il lavoro.
.. .- - - . . nessun termine che desi-
tell i e soretlle. Non abbiamo rruvaru
4.

1'aIe colla borazione f tequmte, esempre armoniosa, dà l'im- gni il coniuge reali, e permetta di distinguerlo nella conver-
Piressione.
- ,cheJa divisione sessuale del lavoro sia molto meno s a ~ ~ I coniuge clàssificatorio. Un,uomo chiama sua mo-
C*
SLICLLII, 11a i Nambikwara, di quanto non lo sia abitualmente,
.
*.
*
e
,
gfie+io.le sue mogli), e le sue cugine incrociate, indifferente-
e raIvoIta la si pub persino credere inesistei?te. Non è certo mente- come la donna designa il marito e i cugini in-
cosi; ma la regola ì: costantemente addolci ta o ma: ;cherata C rociaticon lo.stesSFt~m~uksa~~.-Naturalmente, però,
dall'unità cfella coppia. il comportamento C molto diverso nei due casi. Abbiamo vi-
sto fino a che punto, fra i veri coniugi, le rela2:ioni sianO strct-
Divisione sessualc del lavoro.
te e attive. Nei confronti delle mogli potenziali, un UOImo non
Trasprto adotta nessun particolare atteggiamento. e II,L icleci"ii1 ..,l",;,
.S. ..A-
,iuii
Agricoltura SE:mbrano né piii nc3 meno iricikgdi C 2 ha con le sorel-
Caccia e pscn con l'arca Ic (lo stes:$0rilievc) vale pe,r quanto e Ic relazioni di
Iìnccolin del miele sclvriiru
U IRA donna con i ma,riti potei--:*t: i LUII I rrarclli). In cntramli
i ~ i a iC
m.

Rnccoltri C rarcattntura tli sciiii, [rutrn, radici e iinvn, . .

n n i m a l c i ~ iciicria
, cori hristonr da $cavo
i casi, le relazioni si caratteriz~anoper un grande riserbo, gli
Trincinmento dclla wlv;ig~inn intiividui in causa non badano grancht gli uni agli altri, e si
Preparazione <Irlla niuniwn ( g r n ~ t i ~ g i a n i c i i1ircsTiitur:i
~n, rivolgono di rado la parola, tranne che per motivi precisi. Ma
e cottiit.a) cluesco E un atteggiamento globale, condizionato dall'uso,
Prep~rnzioncdelle hcvan<lc molto piu che un insiemc di tcazioni consapevoli c stilizzate.
pm<liizione + Gli indigeni sembra non percepiscano la natura specifica di
trasporto + certe relstioni interindivicluali se non ncl caso dcllc relazioni
'ragli 113

,srni7iioncr le
fra compari, come vcdrcmo in seguito. Tuttavia, la grandissi-
Gstruzi< tri ma libertà che regna fra un uomo e sua moglie da un lato e i
Armi c o ~ n a t~Iall'alrro,
i contrasta fortcmcntccon il carattere piu se-
Utensili : nsce, colte,[li, spiedi, ; ~tlini,trctpani ri o e pi6 alnodino d ei suoi rripporti ci3n le sorc2lle o con le mo-
Tessi III~R E li ( teoricl3e). Talc riserbo giunge siino al pu nto di proibire,
Corderia i nI una certa misur,a, .l'esprc ...-.--- -.- - L - l - I
. :>>iuricv e r ~ a l t :uella relazione di

liitrecciarura, confezione di penieri c di oggetti <li paglia sposi potc i bambini. Nel corso dei nostri interroga-
Ceramica tori, abbia >re trovato difficile ottenere una risposta
Preparazione di zucche viroie dagli inter :decimi o dai loro parenti, quando la loto
Mortai
relazione era quella d i coniugi l. Eppure, non c'è stato un solo
Recipienti (li fogl ic o di scorza
'erle, collane, bracciale:!ti, orccchini caso in cui, dopo aIcune parole evasive o iina ostentazione di
Ornamenti di piume: C di. p l l i.cre ignoranza o un atteggiamento di cattiva volontà, non sia stata
Strun1cn1.i miisic:ali
'. + data la risposta esatta. Ma per leggera che sia la proibizione
PaIle + (l'indicazione esatt,a sembra .sta pi6 che altro sconve-
Tinte veget.ali niente o indelicata]I, essa re' meno sirigolare, poichC i
bambini cla~sificat~ -.---:-l:
culllc culiiugl puLciiAra3i si comportano
- --,.-.-;ione aei veleni e dei tubi da veleno
0 -A--

Raccolta delle piante medicinali


Spidocchiamento ' L'indigeno interrogato risponde che n non sa m, o cambia conversazione.
1
88 LA VITA FAMILIARE LE RELAZIONI TNTERINDIVIDUALI

spesso, e molto esplicitamente, come tali, senza che nessuno non fanno il bagno contemporaneamente, si vede talvolta jl
ci trovi da ridire. mar.ito e le siue mogli poligame bagnarsi insieme, cosa che for-
A piG riprese, abbiamo alluso a l l ~ l i g a m i adi , cui nbbia- nisc:e pretes t:o a g a n d i battaglie nelI'acqua, a scherzi, e a bur-
mo analizzato gli esempi concreti in asme dello studio
- -. - - - ..
le innumerevoli.
-
La sera, egli gioca con loro, sia eroticamente,
rotolandosi nella sabbia abbracciati a due, a tre o a quattro,,
dei sistemi di parentela. L:a poligan~ i rappr a esenta, fra i Nam-
bikwara, una tendenza generale limitata dalla di sia in forma puerile: per esempio, A r , a3 e aq, stesi supini,
donne disponibili, e una 1prerogaci:va di fat:€odci capi, degli in modo da disegnare sul terreno una stella a tre punte, solle- ,
sciamani, o delle personalità ragguardevoli. Da questo punto vano i piedi per aria e se li urtano a vicenda, pianta ci
di vista, essa rientra nello studio del comando, e dovremo ri- pianta, su un ritmo regolare (questo gioco è dlescritto <
tornare su essa quando affronteremo i1 problema. I n lutti i termine tridnijkititu, a r ) .
casi in cui esiste, la poligamia non si sostituisce al matrimo- .
L'unione nolieama L,
si presenta dunque come i a ~vviapposi-
nio monogamico, ma gli si sovrappcone senzzi sopprirrierlo. Un zior ic di una forma p luralista di c ~ r n e r n t i s m o ~ t mal~ ma-
ro~~
individuo comincia con Io sposare una solaI donna, e solo in trii1~ o n i omatnoaamic O, e, in pari tempo - insistramo -, come
-. -
wcasione della sua ascesa sociale, o di fortciii~ic .*.-
u~casioni,i:
-m. un ~ L L I J D U L O .-1-1
U C I cv~nando.dotato.di~un~val~~re.funzionale, sia
in grado di aggiungerle nuove cornpagnc. Ma fra Iei c le nucì- dal punto di vista psicologico che da quello economico. Le
ve venut e si stabiliscc una nettissima distinzione, bcnch6 non mogli vivono di solito in ottima armonia, e sebbcnc la prima
1
sancita dal
n .
vocabolario di parentela '. La prima moglie si oc- moglie ha una parte chc potrchbe talvolta scinbrarc i n g r ~ t a ,
cupaTdci".-bambini e bada allecure dome~tich<,-~rattii~Xnd6 lavorando mentre sentc poco distante Ic risate dcl marito e
- dclle sue giovani nrnanti, di cui talvolta assiste persino ai
manioco e cuocendo Ic noci dicumaru; si dedica ai lavori arti-
giUnali,feinminili; insomma, conduce- la sua attivita nei limiti piu teneri ~rasrulli,non manifesta nessun malanimo nC ge-
. losia. Questa disiribuzionc di compiti non 6 , infatti. irnrnu-
dCI1n divis ione sc:ssualc di:I- Iavoro . Le altrc l'aiutano l
tabilc n6 rigorosa, e, iall'c~casionc, per
occasionai:mente, ma il Ic iito essei: I X ~ ~ IscC mbra sia
. ... - - il marito gioclierà anichc con 1a prima r
q~ll~~tlilassisr~&l.marita - -. -
nei iavon maschili. Sonci corripa-
- L

. % ..-..-l.
gnc e collaboratrici che, sul piano gencrnlc della divisione rlcl Inoltre, la s,ua-m.inor pari
Iiivoro, potrebbero essere pi6 giiistamentc srno.amoroso è*co.mpensat:
me agli i.iomini. Il loro aiuto .. come u
appare
. . .
capo gruppo, di riuscire p iu faciliiìlente a cc e suc pc-
snnti funzioni, e come una compe nsazione lica dclle parentela) che il matrimonio p ~ l i ~ a m i cpresenta o due aspct-
sue responsabiliti. Quand lo parte i n spedizi ione d i ciiccia o in ti: matrimonio di un riomo con una moglie e con alcrine «/i-
ricognizione, una delle sue mogi!I . poiigame l'accompagna per
l I

glie» di quest 'ul tima, o con una moglie e alcune 4 sorelle» (f i


teiiergli le frecce e portare nella gerla l'eventuale bottino; yuest'ultima. La rispettiva situazione di A r , az, a 3 , e a4 rea-
quando lavora all'accampamento o al villaggio, Io fa con il lo- lizza entrambe le situazioni in irna volta, poiché, almeno in
ro aiuto e in loro compagnia. Mentre gli uomini e Ic clonne . . ..
uno dei casi (con a4), . . è il secondo m a t ' ~ b l i q u or
terrio della stessa disc .Come e sempio d,e1ptimo
' Per
.ha iitilizzaro
... arrtterinare
C le funzioni della prima donna, un intormarorc (no) abbiamo i rriat rimon e A56; per il secrondo ti!
una volta il termine usi<su u7oyerelis14 ( u r ) ; y r drsignare le ,,:.,
p0Sbiriiiiu ,:L -...-,-
, , - * A
. U-1:iI I P
L I L C L ~ L C UIICIJC a1 t i I i ~ ~ ~ I i i i U ~
I
LLV
U
--
.
donne sup~ilcrnentari, iin altro inforrnatorc (Br) ha mcnzionato la forma
nukonriitcre, che potrebbe cusere il fernminilc di nukoniiorc ( b r ) ,«curnps- I~e mogli poligamc:apparte ngono dunque, di regola, a una
gnou, termine chc il capo utiline per designare gli uomini del suo gruppo. genlerazione cadetta; la prima moglie le apostrofa con il nome
hla il senso del tcrrni:ie resta dubbio; e non è mai stato possibile, ncl corso
degli interrogatori su questioni di parentela, ottencrc dagli sposi poligami
tcrmini discriminacori pcr ciascuna d d e loro donne. Cfr. p. 79.

l
90 LA VITA FAMILIARE LE REI-AZIONI XNTERINDIVIDUALI

di «figlie» o «sorelline», e d esse si comportano come tali. condarie dei matrimoni poligami. Cosi, a3, . aq,. a-j,
- .
a8,. a I 9 ,
Una forma di raggruppamento spontanea che si trova di fre- a20 hanno 1''abitudine di isolairsi a due , a tre, o a quattti
quente realizzata è la riunione delle figlie del marito (avute v01 t rca in poisizione acccovacciaita, in un buco sornma-
dalla prima moglie) con le giovani mogli (poligame); esse rian varo nel1a sabbia con le d ue mani, CI diret tanlente
-
formano una specie di società infantile allegra e oziosa, ma sul terreno, E per pulirsi si utilizza un ramoscello e ci si asciu-
anche piij o meno subordinata. Abbiamo incontrato nuclei fa- ga con la sabbia.
miliari comprendenti due (A42, A j 7 , A73, B r , B32, C20), IR donne sono costrette all'isolamento solo al momento
tre ( A I ) e ciiique (A32) mogli.
., Non sembra che il numero delle loro primc regole l . In seguito, esse vengono solo co-
di mogli sia proporzionalee all'imp ortanza siociale del marito strette a certe proibizioni alimentari e sessuali:
(benché l'unione poligam ica sia in se stcss:a condizionata d a
,A,
quest'ultima), ma che dipciiua, ,..----: uall'occasione.
aciiirrrai, _l_ ti. iouo0doge eJe"dé edzdé edEdé kdno khno khno khno kdno
kanrlhcikuiirc ramindigc ( b l ).
Ls donna ha le sue regole ogni 2 lune I?), mentre attende
un giorno, un giorno, un giorno, un giorno, un giorno,
l':- -lomani ~ u mangiare,
b copulare.
Cominceremo col dare alcune indicazioni sulle attiviti or- 1:l divicto di mangjare per cinque giorni nor
ganiche. ti@[arda piuttosto . .
ceirti tipi d i alimen ti. Inolti
Tossire, starnutire, sputare, soffiarsi il riaso, rutitare, SCO- non può fare il bagno durante le regole, come è d'altronde
reggiare, costituiscono al1trcttante operazicmi che rion sono proibizione generale per i due scssi in periodo di margine; si
soggettc n nessuna ctichct ta, e che non scm pre il vot:nbalario va n1 fiume ad attingere acqua in una zucca, chc ci si versa poi
.
distingue chiaramente (pe, rnLiiivi"- a-"'ArKe,u i , L V ~. S I It.'.C ,
m h..

srldosso accovaccianclosi. P e r i1 resto la donna compie tutte Ic


lolritiore, hz , starnuti rc;
spiitnre; turnikititu, rrr , sc
bisorni
., .
vengono
, soddisfatti
-
C, starnu tire, C kasipe, C ,
e d e k cnrc). Tutti qucsti
ptiuuiiLéirricrirc,
,-----L-
senza prmauzici-
sue occupa;! ioni abituali. Nessuna precauzione viene presa
con tro il flu sso mcstruale, e siccome non sc ne nota alcuna
t r m l i i a i r,uU S L.I.D D O che
~ ~ ~è ridottissi-a'
nc, n&gc!stotitua Ic o formula, (la parte sin dcll'csecutore chc
degli spcttatoti. EJon ci si fa caso, e tutto induce a credere che 6
1 - -
:wara coi molto ch te la relazione
--

-i termini
. -
impiegaiti per designarli, cosi facilmcntc interccim- ' Cfr. pp. 153-54.
biabili, si riferiscano a forme piu generali di compor tamento. Fra i Sororb, invece, si vede bcnissiiiro quali donnc w n o indisposte. Ma
i rifievi sopra esposti ci sembrano indice di ilno stato di cosc ahhastanzii ge-
Pcr soffiarsi il naso, si prende con due mani un ra moscello ncralc fra gl'lndiani del Sudnmerica. Siil dal xvi, secolo, i viaggiatori sono
o uno stelo d'erba secca, lo si piega in due, e si sttine[C il naso rimosci spesso colpiti dall'insignificrnza delle regole dcllc donnc indigene.
in questo schiaccianoci improvvisato soffiando forte]mente; il Per cscinpio: <(Nelperiodo di circo un anno chc noi rimanemmo in quel
f>nese,frcquenian<loli quotidianainente, non nbbiamo mai visto Ic donnc rive-
muco 2 raccolto raschiando lo stru mento sc ~rici,e si rc le Ioru rncstruazioni u ( j . DE LÉRY, V o y a p lai/ e)] la ~ e w cJu Brésil. Gaf-
gettn il tutto dopo averlo immersoI nella salbbia pcr scccarlo. farel, Purib: 1880, t. 11, cap. XVII, p. 92); e, piu twenternente: uninguem
Gli uomini urinano in ~ i e d oi in C ~ I I I I I I Iic
,....da--.
V , - -51. ULCV-
1-~ Iciuiint: ---- nota quando ellas airavesarn certos pcridos iiinlindrosos peculiarrs a seu
scxoa (TOCASTINS, Estudos sobre os Mundurucus. aRcvista d o Institiito
vacciano, lcggerrriente Chii?e in avainti, e si cospargono di sab- Elistorico e Gmgraphico Brasilciro*, t. XL, 1877, p. t r 3 ) . D'altra prrte, i1
bia per asciugarsii. I bamtlini procedono come gli adulti del testo indigeno che abbiamo appena citato pii6 cssete interpretato in due mo-
loro sesso, trannt. 1-ic L--1 - .- - piccole
uaiiiuiric: - .-- che spesso urinano in di diversi: l'inflessione vocale dell'informatorc sug~erivache l'espressione
edhdé ed2ldé cdPdé significasse ~ ( q u e s r sluna
) (si), ((piesta) lima (no), ( q u y
piedi e a gainbe divaricatc. Gli uomini vanno a defecare soli sta) luna (di nuovo)». ci06 qogni due lune*. e non -come 5 anche grammati-
nella boscaglia circostante l'accampamento, le donne fanno lo -
calmente passibile aluna, luna, luna a, cioè «ogni luna*. I1 primo senso C?-
stituitebbe una specie di scandalo fisiologico, e resta tuttavia il piu pmbqbl-
stesso, o vanno in gruppo; proprio in tali occasioni si scorge le. Potrebbe darsi, infatti, chc le indisposizioni fossero meno )m-
la realtà del gtuppo formato dalle bambine e dalle mogli se- anti e piii irregolari nelle donne sudaniericanc che in qucllc bianche.
92 L A VITA FAMILIARE

fra i rapporti sessuali e la concezione. È frequente che un in- pesante gerla, piu di un poppante. Cosi i primi passi del
. d i g-.- - che una relazione di paternità è coisinguinè$e
n o precisi bambino sono attesi con impazienza.
nion clas,sificatoria formando un ariello con iì pollice e-1'indicI e Comunque sia, molte proibizioni hanno come risultato cer-
dlena nllano sinistra nel quale intiroduce I' indice dcolla mani3 to dilimitaiel'attività sessuaie, O!m alla proibizione
dlestra CI-ie fa scivolare avanti e indietro. 1.)opo que -*- aA : - -
s ~ uirrio- ddl'in,ce\to ', non è conveniente copulare nnellezgtti>&-
srraz~one,indica il bambiino dicenido: ta_ué/te,tanétte, 4 mio nan ka~raro?ridndinci ( b' 1 ) ; vjceversa, le notti s e n z a h a so-
>
.

figlio, mio figlio))'. L'etir nologia c,ottolinea il nesso fra i due n o particolairmente :onsigliaite, come pure i p~eriodi piovosi.
fcnomeni: ncl dialetto C~rientale,, acopulare» si dice giir~i- Nd 1938,1(:piogge--JFurono i ni ritardo, e le primic precipitazio-
kcdiuiu e, nei dialetti ceniiais C- - meridionale, tamindige, tu@
b..-I-
. scr~criivtc,dopo --.
ni sopraggiiiriat-iu i i i --*.---L
---A-- ---.
a c i i i i c a i di siccitit tota-
rarc. Questi tre termini si ricollegano alle rispettive forme le. L'awcnimento, tanto atteso, fu immediatamente celebra-
per u p a d r c ~ :a i~ginosu( nosu = uomo, UI), taminde, piire. to da Br, che non attese nemmeno la notte per avere rapporti
Invece, nel dialetru .-A rcrtentrionalc, ncopu!are» si dice iruia,
- ~ ~ . & .
sessuali con In moglie pi6 giovane bn. Benché simili rapporti
jz/zireli, mentre «padre» si dicc ydinko; ma ci si riferisce diurni siano rari, l'atto fu compiuto piu ostcnsibilmentc del
piuttosto alle relazioni sessuali con il terminc fikijikiji, il cui solito, dietro un fragile riparo di palme. Fu immcdiatamentc
valore cvocativo 6 rafforzato da un appropriato qesticolio. dopo che 131 forni uno spontaneo commento sidlc proibizioni
Questo termine corrisponde, negl letti, ai composti meteorologi pporti st:ssuali fr,n i coniu;gi sono inoltre
pinikujiju ( a r ), iekciakdtip (br ), rc con movimenti vietati - ali ~ricamcnte - dal]la nascit:i del bambino,
ritmati». Parimenti ncl dialetto t [le, «copularcn si s h o al morilicnto inc . può . ci~rnminarce;onsiil..acce
b i l i lera qucsto av-
succ;o di una pian-
dice iinfore, mentre la ( zione evocata all'inizio di veiiimento !;trobnnn~
' do lc suc gambe C
qiicsto paragrafo si valc d ic ninifore. ta Iion idcn tificata ( 1'o;4i?iri, 7 ) «pcrcl-16cammi ni prcstc1, per-
Non abbimio potuto C c chiaramente k t c o r i t i n - chri se ne abbia un alitra» l ; m:a , per a u 'n altro», s'intcndi :mol-
digena della.mncw"it= 4-
.,. ..: ,.-.-iruiircpir~: ectn$dige, bx ; <T;;ktts, ---L-L:l- :t . -m..-..- 1.. -:.C ..L<.:1
8 ..-...-...-.
bambino). Essa implica, pare, chelo sperma si coag~~li nella risulrato, raramente Lxnvrnuto: le donne nambikwara ricor-
matrice e formi~rogrcssivainenteil harnbino. Solo l'uomo rono spesso all'nborto c conoscano un gran nuriicro di ~)inntC
abrcblc una frinzionc positiva mentre In clonna sarchbc ridot- e di r'adici hiionc pcr quesr'uso. Non abbiamo potuto ottcncr-
ernplice riccttacolo. Eppure, In donna vicnc resa re- &e ecscmplare alcuno.
le della sterilità sia che qucst'ultima venga attribuita L'atteggiamento nambikwara nei confronti tlclle cose dcl-
a cirisc purticolare condizione, sia chc vtnea attribuita all'cth. l'amore può rinssurnersi nella formula trrmindige mbndogc.
È difficile dirc se le nuinerosc p roi bi&n ii connesse ai rap- che:, traciott a alla Ictitcra, sc n1on elcganrcmentc, significa: rc Fa-
porti sessuali abbiano il 6ine coscicEnte di garantire [e concli- rc lI'firnorc C una bel1a cosa ». Abbiamo già notnto l'atmosfera
zhni favorevoli al!a-gc&i razipne, upp~ircse - eraitica che iimprcgngI la vita qluotidiana. Le faccende aniorose
1 esse dipendano
da credenze_pitilr(imote. L - a prima ipotesi non2 molto vcrosi-
mile, poiché i Na mbikwar'a si curano poco-di -avere bambini. ' La proibizione drll'inceto si fc3nnuln nel modo seguente:
La ricerca alimcn tare è trc~ p p odura, troppo dificile, per per- 7. iuu3de takendde tamindigc imotihutic (,b r )
mettere di allcvarc .- --i-: rigli alla volta, dal momento che non
liiuici C sorclla e fratello copulnrc è male,
riescono neppure a provvedere alla propria sussistenza; jnol- ma non sembra che le infrazioni siano punite altrimenti chc con la disappro-
tre, nel periodo nomade, una donna non puii portare, assieme vazione collettivs. Un atteggiamento molto equivuco nei mnfmnti di una
coppia (A71 e a7z) e l'uso, riferendosi a loro, di termini di parentela comu-
iiicnti con ripugnanza, C in patente con~raddizionecon il sistema, lascia.cre:
derc che poressc trattarsi di cugini paralleli. Non abbiamo raccolto casi sicuri
' Iklla stessa osservazione fatta <la Roquette Pinio (op. ci/., p. 2 5 5 ) piii d'incmto fra consanguinei.
di vent'anni prima, possiamo concludere che questo gesto non cosrituisca
un'impmvvisazione individuale, ma un comportamenlo sociale stilizzato.
' Lo stesso costume esisteva fra gli anticlii Tupi. Cfr. CAUDIM, ?'ru~af!o
da terra e da gente do Brdsil, nuova ed., Rio de Janeiru 1925, p. 170.
94 LA VITA FAMILIARE LE RELAZIONI TNTERIFiDIVIDUALI

attirano in sommo grado l'interesse e la curiosità indigene;


c'è una grande avidità di cc ioni su questi temi, e le os- GENI'I'ORI E BAMBINI.
servazioni scambia te all'ac cnto sono cariche di allu-
sioni e di sottintesi. Eppur orti sessuali sono rari, e le T Narnbikwara hannopocbibarnbini; le coppie senza figli
----air--

proibizioni che ii limitano spiegano solo in parte questo sta- non sono rare, uno o due bambini sembra sia la norma, ed è
tb di cose. I1 vero responsabile sembra essere piuttosto il, tem- eccaionale incontrarne pi6 di tre in un nucleo familiare. Le
peramento indigeno. Nel corso dei giochi amorosi ai quali le proibizioni sessuali, C le condizioni economiche che le fonda-
coppie si abbandhnano cosi volentieri e cosi pubblicamente e no e che suscitano anche i1 ricorso alI'aborto, spiegano questa *
che spesso sono molto spinti, non abbiamo mai potuto notare situazione. Sembra inoItre che i Nambikwata abbiano avuto *
un inizio di erezione. I l piacere ricercato sembra sia non tanto una volta l'abitudine di ammazzare a bastonate i bambini la. t

d i ordine fisico quanto ludico e sentimentale.


.. I tapvorti ses- cui madre moriva durante I'allattamento. Secondo gli infor-
$ìuili hanino luogo abi tualrr iente di rlotte, e tz11volta.n;)n lonta- ma 1:ori, ques;ta pratic8 sarebble oggi abbandona ta.
l10 dai fu ochi del1'accamp imento; 1pi6 spessO, i partiner si al- I>a madrei offre il :seno sdr:aiata sul fianco e i 1 bambino sta
1ontananc3 a un ce1ntinaio d i metri n(ella vicin a..Luuscaglllia.
---A-

. .-
Que- alluingaco ccbntro di llei; ques ti pasti rion hann - - o ora fissa: il
I;ta parteiIaa C subito notata, e suscira il piu vivo giubilo fra bambino poppa q u a i i d ~vuolc e qiiantcs vuole. ILo svezzzimen-
--a m..--

I;li astant i; si scambiano commenti, si lanciano battute di spi- to ha luogo verso la fine del primo anino, ma sino a due O tre
t+o, e an che i bambini piccoli condividono un'eccitazionc di anni, il bambino ritorna, d i tanto in t anto, al seno mat erno.
lll------
-~ .. ... .
cui conoscono benissimo il motivo. Talvolta, persino, un ' Quando un bambino defeca nel sito dei1 arcnmparririitu O nel-
gruppetto di uomini, di giovani donne e d i bambini si lancia- la capanna, il padn', o la madre, sotterra accuratamcntc la po-
n o all'inseguimento dclla coppia tt spiano attraverso i rami i ph scavando sul luogo un huchctto, subito ricrnpito d i sabbia
particolari dcll'operazione, bisbigliando fra loro e soffocando asciutta. Si sta molto attenti a non lasciarechc i bambini spor-
le risa. I protagonisti non apprezzano affatto questo tramestio c h ino~ I'accaimpamcnto e gli oggetti d e posti vic ino a loro:
ali,tuttavia, conviene facc buon viso, come pure convicne I Eihindrige nunri #rk.?lnitnc t:)lamnihira ( h 1 ),
sopportnrc Ic punzecchiature e le battute di swirito che salu- .-.-.
11 osmhino ha urinnro! il cuoio! ì: sporco: versa [l'urinn]!
I

teranno i 1 loro ric:orno al1'accampamento. (Zapira ariche che


una sccorI ~ coppi
R ia segua 1 'esempiaI della priima e cerlchi a sua Pi6 tardi, quando il bambino pub isolarsi, ma non ancora
vnltn I'is(damcn toI della bctscaglia. iGli indig:eni conoscorto, e pulirsi da solo, lo si vede ritornare a quatrro zampe verso la
utilizzano, due posizioni per il coito; non abbiamo potuto sa- madre, e restare in questa posizione mentre lei applica il ba-
pere se sono praticate indifferentemente o s e la scelta dipen- stoncino nella maniera descritta in precedenza.
da da una rcgola. C:omunqiie sia, oltre alla posizione posterio-
' -
re (todteloru,or; inkdékcnare, br copularc d a dietro) cosi
frequente in America del Sud,un'altra podzione (gara?a'dige,
Tiitti i bambini, a quanta parc, portano alla nascita una
macchia pigmentaria a cui non si riferisce nessuna particolare
credenza. Gli informatori si limitano a menzionare il fenome-
br ) può essere descritta nel modo seguente: Ia donna supina, no, con q~ell'atte~giarnento positivo e distaccato, cosi stupe-
' l'uomo sopra di lei, con solo la gamba destra Fra le gambe del- facente da parte loro:
la donna e la gamba sinistira alr'estcErno, cos icché i d uc corpi
sovrapposti assurriono la fcJrma gen erale di ima X. g. girte jéde$edidnege rdodayige ki kh kd nudérigt~( b r ).
i bambini segnati di verde nascono, iin giorno, un giorno,
un giorno, ciò scompare.
La scomparsa della macchia pare sia infatti rapidissima.
Dobbiamo naturalmente distinguere fra parentela vera e
parentela classificatoria. Nei confronti dei epadri » e delle
I LE RELAZIONI INTERINDIVIDUALI 97
«madri » classificatori, jl bambino non adotta nessun cumpur- n o volentieri la loro madre, e quest'ultima lascia fare. I bam-
tamento particolare; li tratta come gli altri adulti del gruppo. bini non veingono m:a i puniti e non abbiamo mai visto picchia-
Spesso d'altronde un individuo chiama padre o madre un ra- re uno d i e:ssi, nemrneno abbozzarne il gesto, tranne che per
gazzo o una bambina molto pi6 giovani d i lui (per esempio a ~ v u ~.un
ischerzo. T -1---I.- ~ abambino
, piange ' perché si è fat to ma-
a r g e a20 sono «madri» di A6 e A24). Quando un bambino le, o perché ha bisticciato, o perché ha fame, -1
v

I
orfano viene raccolto d a uno zio o da una zia paralleIi, i geni- IO.,gitst >tnunienanarddnerajena indbtenajen~
tori classificatori prendono il posto dei veri -~ e n i t o r ie, il com- :l L"
"ambino piange, ha sete, ha 'fame, vuole mangiare, J
~ortamento muta d'I conse:guenza. Tn genei-ale, gli iindigeni b

ion usanqo particcJari ternlini per diitineuc:re i gen itori e i oppure perchc' non vuole lasciarsi spidocchiare. Ma qu cst'11I-
.,....L;-; ,
ba,lluLkIa-\ilassi fica1tori dai (:onsangu inei. Q U ando si !colleci ta timo caso è raro, poiché lo spidocchiamento*-v, - -
sembra n]; indare
A- - .. 1

in estasi il paziente cosi comts diverte IiOoeratore: lo si consi-


Lina preci sazione, aggiungono al termine fiilio o figlia (a3ki-
raru, n?ki 'neru), la cui connotazione pare quindi essere :anzi- dem anché un segnc esse e di a i e t t o ~ ; a T i d o ~ u o l e
t ale, la parola tauEtig(ux),layhte ( b r ) («figliomio»: farsiwGcC~iE;re,il - n iTm ;rito - posa la testa sul-
4 mio piccolon), la cui accezione fisiologica C resa evidente dal . le ginocchia della d ( l l l ~ ~I IaI C > C I ~ ~ ~ ~ I Isuccessivamente
U<J i due
fatto chc si'tratta di una parola usgta anche per dcsignarc i lat i'della testa. L'op procede dividendo la capigliatu-
piccoli degli animali, mentre le alttc sono riscrvatc allc rcla- ra secondo righe o g uardandc3 le cincchc in trasparenza. 11 pi-4
t

zioni tli parentela nella famiglia umana.


"..L:-
docciiiv .-.
prcsu ..- - .. :--- . - l !
vicrie imrncaiatamente mangiato. t
T Nambikwara provano pcr i loro bambini, e manifestano I1 bambino che piange viene subito consolato da un mem-
nei loro confronti, un vivissimo affctto, e nc sono ricambinti. bro clclIa famiglia o da un bambino pit3 grande. Di solito, han-
Ma tali sentimenti. per reali c profondi chc siano, sono tal- no pochi morivi di lamentarsi. Vezzeggiatissimi, raramente
volta ma!:cherari ili&o il . -. - . cosi ca-
mo e 13istabilita sgrirlati, mai picchiati, vivono liberi, inutili e oziosi.
qatteristic:i della ccd o t t a Perciò, conicf mc1stteran- Cosi lo spettacolo della madre con il suo bambino P di so-
a di lasci:arsi ingai~ n s r da lito pieno di fresca giocondità. La madre tcndc un oggi'tto al
n o gli escmpi che seguono,
un'zipparcnte indifferenza, e anche da urla -
- .
-..-
111~11ic11ranea
e
ru- bambino srtrraverso la paglia del rifugio, C lo ritira nt:l mo-
mento in cui il bambino crcdc di affersrnrlo:
- dezza.
I1 p i c r ~ l oA t6 soffre di indigestione; ha mal di cesta, vorni-
ta, passa metà del tempo a gemere e l'altra metà a dormire: 5
I T I . kalukdn? do2 io3dnoherZ ( bI ).
Prencli dir1 rlavsnti! Prendi dal didieiro!
nialato (inlikhtu, ar ), ma ncsslino, genitori compresi, gli prc-
sta la minima attenzione, c viene lasciato solo per un giorno Oppure, fra grandi risate, prende il bambii nta di
intero. Quando viene la sera, però, la madre gli prodiga del- gettarlo per terra:
lc cure, lo spidocchia dolceiiicnte nientrc: dormc, €a segno agli 12. ZmGm ndm r jebd nibifii ( b r ).
altri di non avvicinarsi, e lo culla tra le braccia. [La madre] a ?'i butto! n [Il bamtlino1 a Non voglio! n
..
t

s=- Una giovane madre, c2 T , gioca con il suo bambino dando-

I
1 I .
Reciprocamente i balnbinl Circondano la madre di una te-
gli leggere sculacciace; ilbambino si mette a ridere e lei si ec- nerezza esigente e spesso inquieta. Al momento d i lasciare
cita talmente a1 gioco che lo colpisce sempre pi6 forte, lino a il gruppo b r , abbiamo proposto per scheno ii una baiabina
farlo piangere. Allora smette e lo consola.
* Abbiamo visto la piccola orfanella a9, amata da tutti, let-
(bg) di condurla con noi; la sua risposta è stata Iriuiru
risi
--IL-
~iiratte-
:l10 stesso tempo, simile a quella che mi avrebbe-
A-

teralmente calpestata durante una danza: era caduta senza


che nessuno se ne accorgesse, nell'eccitazione generale della Le lacrime di bambina non sono chiainate con Io stesso nome di quelle
festa. vcnare rit~ialmentedagli adulti nel corso dì un lutto. Nel prima casa: pian-
D'altra parte, quando sono contrariati, i bambini picchia- gere, ndjere, n&fige; nd secondo, piangere, doridgejere ( b r ) .
g8 LA VITA FAMILIARE LE RELALIONI INTERIh'DIVIDUALI

r o dato molti bambini di altre contrade in analoghe circo- ciarlo fissandone ['estremità libera fra gli interstizi del panie-
stanze: re stesso. È sempre il padre a raccontare ai bambini le storie
13. hdJnjZ odengendhien $gada?ien /anZhn$da@ ( b l tradizionali; e , per abbreviare e rendere piu intelligibili quel-
No! Non voglio andare! H o paiira! La mamm le narrazioni spesso lunghe e ridondanti, si applica a trasporle
rebbe! in uno stile particolarmente adatto ai piccoli. Cosi, la versio-
ne infantile della storia del Diluvio l è la seguente:
4 E un'altra osservazione mette pure in evidenza l'affetto
sempre all'erta del bambino: un padre (C20)ha trovato del I 5. giiiento dohonen$iram kinaram hépatnE alitene &e&ìerr-
miele selvatico e comincia col darne a suo figlio (C22 ), e SOIO kiafhat,ene gnindanlc ( bl. ~
in seguito a sua mogIie (c2 x ); i1 bambino, inquieto, spia i mo- Tutti erano morti! Non c'era piu nessuno! Pi6 nessun uo-
vimenti del padre per vedere se anche la madre riceverà la sua mo! Tutti erano morti! Pi6 niente!
?arte. Esistono reiazioni-& natura particola+e;-nel cdsu-di matri-
Durante la fase: che prec to, jl ban~ b i n ovi- monio poligainico, fra i figli di primo letto e le loro giovani
ve in altrettanto Isrande ir ei contrc~ n t isia d e1 padrc m a ~ ~ i gSebbcicquéste
n~. ultime ricevano da cssi i l nome di
che della madre. *,, r
CUIIIL m.. ." :l .--A * - L Lula
Y U C a t U l L l 1 l l a 1 11 paukc
.- UJ:l 1U1,
I.-:
4( madre,, o di sorella della madre», csse vivono con loro, so-
1lo tiene iin braccio1, seppellisce i suoi escrementi quando ì: ne- prattutto con le bambine, in uno stato di camcsatismo chc si
xssario, CCC. PiU tardi, il bambino vive piu viciiio a sua ma- , cstcnde, d'altrundc, a tutti i bambini dcl gruppo. Abbiamo
(drc.
. E. lei a- - tarlo
- in viaggio, e, quando egli p u t camminare
-A
già insistito su questa socieca di bambine e di giovani donne,
da solo, cammina al suo fianco. Resta con lei all'accampamcn- che fanno il bagno collcttivamcntc, vanno a dcfecare in grup-
to o al villsggio mentre il padrc va a caccia. Tuttavia, lc mo- po, fumano insieme, schemano, e praticano giochi alquanto ,
dalità delle relazioni dipendono in primo lriogo dal sesso del spinti, come ad esempio sputarsi n turno grandi getti di saiiva
batnbino. Un paclre manifesta-pi6 intcrcssc nei confrontidel in faccia. Altro esenipio:. a3 e a4. giocano
- con la ficliastrw a>; W

figlio che non della figlia, poiché deve insegnargli le tecniche [ina di esse la affcrr:a e la scaglia per iterra con tanta vi1
e le occupazioni msscliiIi; e la stessa cosa valc per i rapporti ch~ . . si mcttc
risnona :antro il suolo C l ia piccola
fra madrc C figlia. Ma, nell'jnsieme. Ic relazioni del padre con .,,.-.,..l,, .- ...-,- T..C.....

i bambini manifestano Iw sitessa tcnc a stessa s,oIlccitu- anc va orza c la


dine che abbiamo sottolincato in F :a. T1 pacIre giocg senza C iiia madr
.... 11" S".~ L I \ UCUKytr,Kl,,arC.
con il bambino ~ o r t a n d o l o3U114l I.. .1-2
I ~ ~
.-. 1 1. l
h. - - - .
Qucstc
-
relazioni sono strette, apprezzate, ma senza corte-
( ia armi ccsmmisur ate alle btaccine del bambi sin, come qiielle che intercorrono fra ragazzi nclln nostra so-
iinde tagi kald~gefire( b r ). cierà. Esse implicano raramente servizi o attenzioni. G ~ sAI i
.. padre p e ~ ~iiriiuinofa frec-- e Ic sue mogli poligame a3 e a4 si dividono un pezzo di sel-

:o orfano
5n va a C
un arco) .
:i maschi Esse seisuono le
5ìue cure e, in una
I donne, p tro attivi t i , menti:e i masc
I:e; abbiaimo già ci so dclle duc bambine a8, a9 la cui ndonsti .io timidiamentc Cli agglon
-- - I . -:C
rriutrigris
--&-o

la7 1 nnura
\
ai occuparsene; il loro padre (A6) deve
allora assumere rnoltc piccole cunzioni. Al momento di pani- meno nella prima infanzia, vicino alla madre.
re in viaggio, è lui a preparare il paniere della maggiore, a mi-
surare su di lei la lunghezza del nastro di scona, e ad accor- I Cfr., a pp. t6547, la vtnione compIctr di questo r a m n t o .
LA VITA FAMìLIARE LE RELAZIONI INTERIhlDXVIDUALI

Se si considerano ora lerelazioni . dei bambini


r
fra loro, la Essa fa d'altronde un errore di grammatica che il padre
carat tcrisitica piu isorprendente è 1sI mancariza di'gic)chi. I n sot~olinear avrebbe dovuto Clire tilodage, «quando
certi gruppi (centr:ale e mer.idionale),i bambi ni confez iònano, sarò grande ~éil masc:hile da 1'ei usato. L'errore è in-
per altro di rado, (3ggettini di pagli;I arrotoli3 ~ ao intrecciata,
( teressante, rn quei conresto, perché iI lustra con evidenza un
L-

ma di solito non coiiu.scuriu altra distrazione che le lotte o desiderio femminile di elevare le attività economiche spccifi-
scherzi che si fanno a vicenda, e conducono un'esistcnza ri-- che del proprio sesso al livello di quelle che sono ~ r i v i l e ~ i o
calcata su quella degli adulti. In t$altà, essi,accornpagnano la degli uomini. Siccome il senso esatto di futéntere t «uccide-
normale~iornata.delledonne: la mattina, preparazione dclla re ammazzando con una clava o con un bastone» (qui, il ba-
mànioca, poi delle noci di cumaru, quindi il bagno non appe- stone da scavo) I'infc : tenta in1consciamente di identi-
na comincia a fare caldo; quando il sole è molto alto, filatura ficare [a raccolta e la tacca t tai:ura fernrninili (che possono am-
all'ombra e, prima di notte, raccattatura della legna per il fuo- bire solo alla cattura ai 1. . - t ! p- : -~- - lc c c ~con
animaii ~ i l la caccia niaschi-
co. Casi piire, le bambine iimparano a filare, bighelloriano, ri-
le, armata Cii arco e frecce.
dono e dormono; i maschicrtti coini nciano n giocare lcon pic-
coli archi C a iniziarsi ai la^^^^ iiid~chili
. " . . . t -"n.
solo molto piu.:>t **-A:
Laiui
Le relaziioni fra fratelli e soreIle n 3 clnto luogo a

( fra gli 8 i C I O ann i). Ma gIii uni e g1i altri acquistano rapidis-
n~ssuiia~u~ser~a~ione.particolare.
-n,
Nel gruppo centrale e me-
s imamentc coscieriza del p~robleinafondamentale c ridionalc, s3incontrauna speciale espressione per designare il
tiragico Jeilla vita ilambikw,ara, quelIlo del cibo, c delia parre
frstello dello stesso sesso, nlahre, «l'altro»; questo t u m i n e
attiva che si attende da loro. Partecipano alle_spediaioni di non si applica solo alle relarioni di parentela, ma designa gli
raccolta e di raccattatura con malta ercitnxione. I n periodo di oggetri appartenenti a uno stesso tipo. Cori i cinquco sei pali
carestia, non è raro vcdcrli cercate, attorno all'nccampamcn- pinntati obliqiiamentc c n raggera rispetto d centro, soste-
to, i1 loro nutrimento indiviiluaIc, cscrcitandosi a scovare ra-
ncnti la prima intelaiatura dclla capanna, sona clctti indelho-
l
dici, o camminando nell'erba in punta di re; cosi pur c i tubi d ci fischictti doppi (kulhde)o tripli (lulan-
con un gran-
dc ramo scnxa foglie in mano, per nmmazznrc cavsllettc. Le djonc). I g~.uppi am ici si dicono anche r< frstcf li '+ C nelle di-
bambine sanno quale importante partc sia riservati1 alle don- scussioni tr'a nvvers:ari si rileva I'csclamazionc:
ne, nella vita economica dclla ttihu, c sono impazient i di ren- I
i7. KaA6tjtine thk~noitiune( kr 1
dcrscnc dcgnc. Cosi, incontriamo una bambina (bg) CIle porta Cattivo! Non sei piu mio fratello!
a spasso teneranwntc un cagnolino con il nastro da trs3i~ul
Ch i stia m adre util izza per I a sorclliria, e noi IO; i[ che indica come il termine e fratello* abbia fra i N a m b i ~ w a -
16.ga!jrrgiile ?i/ karagc. ra lo stcsso senso largo che Ipossicldc nel nostro vocabolario.
I1 1lu.""r.Li i:"i-i v i i i u z-,.n i i r a i r
a
.. n. ..A
i ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ?
Ma alI'iiitctno della società i nfantile
. , c,i profilano numerosi at-
teggiamenti preparano o aii~lcipsinole relazioni ulteriori,
Sua m: idre mi r l La piccolissima orfana a 9 si trova quasi tutto il giorno tra le
ueiikpdtnore mani della sorellina a8 (la prima ha 2 o. 3 anni ,la seconda 6 o
.- .
7); quest'ultiina se ne occupa, la porta in giiu, la fa mangiare.
> -.-n

varlo arg c (che sono a madri »)agiscono nei confronti d c l l e ~ r e -


al che la bambina aggiunge con gravita: cedenti come delle anziane, in modo ben piu pronunciaro di
idndage juténiuru k a j h o kajdn ka$n h6te #aionde futen- quanto non lo comporterebbe la vera diflerenza di eri: infar-
fere kgalkano ( br ). ti, a8 e a20 hanno 1a stessa t:tà; ax 9, la maggiore, rompe Per
Quando sarò grande, ammazzerò il cae ctu, cae-
la sorella a20 le n oci di hac,&uva, e le mangia assieme a lei.
tetu, la scimmia, i cactetu, ammanerò quando abbaiera
[il cnne]. ' Cfr. p. 130.

r
102 LA ViTA FAMILIARE LE RELAZTOKI INTERINDlVtDUALI 103

Quando sono sazie, dànno ciò che resta ad a8, che le rompe, Altri ( o gli stessi dopo a l a n i giorni o settimane di acclimata-
a sua voIta, per na. zione) si mostrano curiosi, amichevoli, cventuaJmente misrifi-
Le relazioni t ini che si dànno i nomi di marito e di catori; come b5, che reclama che si applichi allletnologo j l
moglie sono piu ,,L,l,,
.....- ,s non siaino riusciti a fattene un'idea
., trattamento che si fa subire alla selvaggina per sbarazzarla dei '
prEcisZ: , io segnai.aro che esiste una lieve proibi7ione peli : h

rigilardar xessionc di questo rapporto di parentela. Ep-


t A
pure, in 1 2 I . n3iu~en2gheèn3ugéeguedne (bx ).
e , i giov:~ n «mariti»
i e «mogli» non manife-
-
stano reci~iruraiiicnrenessun comportamento speciale,-posi- L3 sua barbe al fuoco! Bruciarnli la barba!
,
tivo O negativo che sia. Tnttavia, abbiamo incontri~ t casi o i i1- I n genc nostrano buoni cc~rnpagni,
I , entusiasti, e in-
discutibili in cui i.giovani coniugi potenziali si lmpor!an IO stanca%iInnente aviidi dei giocl~iche si rivela loro; in cambio,
come coniugiveti e propri. Essi la sera lasciano il filucu,,iaiiii-
C .
,
A ,
infoimatoli -..-C v i'i i p l.t t L r i L L. i s s.-.
"--h. -
e.. A
è-diventati ami-
..
i m I I U l i npyLiIa
liarc, e trasportano tizzoni per ac,cenderc il loro f ui<icoparti- C& Quasi tutte le informazi oni che a bbiamo Im u t o raccoglie-
colare in un angolo delllaccamparrtento. I tiestirnoni non bada- re sui nomi propri provenglono da IcKO.
,...--,- .-..l - osservcra:
no quasi a quesic iniziative. I'cr esriiipici,quaiccino Questo capitolo non puù cerrniiiaic C -..-------
aciifiu presentare alcu-
18. m;lnu!rri nirtlire t$ahetc qirrl+na norf te+' cttiterc ( b ) , nc osservazioni relative a g l i ~ i p p l i ~ ~ m ~ $ ~ . solo, ~ N oin-
n
[ I>nmbinidel fiiorc prcntlono pcr f~ireil f u t c o , soflinno fatti, i bamlini vivono in Fclazione niorto intrmsi con degli
per inre fiainmc animali, ma questi ultimi sono trattati - almeno esternamen-
e il giovane «msrito» dicc alla m te - nella famiglia .ri c propri bambini; vogliamo di-
.enzialc: re clic partccipanc entazione clcl gruppo, Iicncficiano
I 9 . tudo(~taA.gin ~ k ~ l i ! N t ~ . r l ~ ~ i [di urtfurtuhclkiih i ) delle stesse mani1 <li tenerezza o di intcrcsse - spi-
( :hin:tti : Raccogli il fiicxo! l-orla! Lcrcn rincgiicil, Metri- tlocchiamento. ..nic,chi, convc.rsazionc, corcz7c - dcgli csseri
,

umani; irr ogni cosa, il traittamcnto 5 ciiriosamc.ntc simile. I


Dop( si si installano entrambi vicino al loro fuoco Niimhiku 70 nume rosi anir!nnli domestici: anzitutto
C si ~ b h a ~ ~ r ~ nella
~ ~ i tnisrira ~ , lerci possibiliti, a tutti i
i n i ~ delle c;yi,e+gaiii c3airiiiy, ..- Liic -Lr-c. l l:....a-.ln-
i i ~ ~ c da ~ ~ , che
i i ciuclli ~ ~sono
~ stati
lavori erotici clie hanno visto praticare dai grantli, IL'inciclcnI- introdotti nella loro rcgione dallzi Commirssionc Kondun;
te iiccolto clsgli adulti con indifferenza, o, al mas simo, coiI scimmie, pappagalli, uccclli di divcr se specie , e, cvcntuslrncn-
sorrisi divertiti: crernh tatninu$erc «sono bambini C,,, L--.
.L* ,,,,,,,~ t e , w t ~ ' f ucosti
, (Nasido sp.), joguafiric.a Solo il cane sembra 4
piccoli rapporti sessuali», dicono tli sluggiita. Abbi amo veri- i abbia acquistato una funzione occasionaftnentc iitiljraria Per
ficato tali pracichc solo occasionalmentc, f ra bambini piccoli
(dai 5 ai 7 anni). Esse paiono assenti fra aliriii
pubertà, ma, in C
...Il: -:.C
pru vjcini alla
rno caso, c'h una 1acuna nelle nostre
I le donne, nella caccia cori il hastonc da scavo (clr. cit. n. r 6);
gli uomini non se ne scrvono mai per la caccia con l'arco. Gli
altri animali sono allevati per diletto. Non sono mangiati, CO-
I
osservazioni, dor nsu Ricieriza di so€:geiti di paragone. 1
me non si mangiano le uova delle g a l l ~ e , l c A q u a d'altronde li
Nci confronti rtneo, l'ai rcggrarnento dei bambini 6 l'e depongono nella boscaglia. Ma non si esiterà a divorate un
a l g ~to-variabi
a~ le. Cerhl ni manifestano a lungo il timore e uccellino se muorc:dopo - ui1 vano tentativo di acclimatazione.
l'ostilitii I termini utili;! zati per iI compor.tamento nei confronti de-
II uniena (br ) gli animali sono p;li stessi di quelli nei confronti degli esseri
2 0 . ti rit ia7i7inL
11 mio bambino è spaventnto, ha vergogna, non si muove umani; si dice d e t-!.. .
l

~ e n- a_ulrce. g..? z f~--..


-.!A.
d r-u g e «la
, donna il bambino
accarezza,>, o @jnpétte ~ i k a r a g e , la donnr >ambino
talvolta spiegate con un sorprendente particnlare esterno: accarezza n.
herikalogi ifiena (61). I n viaggio, e tranne animali capaci di ca11liriiilare, tutto
degli mchiali ha paura. il serragli0 vienc imbarcato con gli altri bagagli. Le scimrnie'
x04 L A VITA PAMILTARF LE RELAZIONI INTERINDTVIDUALI
105
..
aggrappate alla capigliatura delle donne, formano come un
. .
grazioso casco vivente, prolunga to da.lla luriga coda ;arrotolat.a
anche per il fatto che le persone anziane, pur partecipando al-
la vita nomade, non si spostano con la stessa mobilità degli al-
intorno al collo della portatrice. I pappagalIli e le ga Iline stanI- tri membri del gruppo, e li si incontra piu raramente. Comun-
no in cima alle ceste, altri animali !sono teni]ti in bra ccio. Nes,- que, i nonni condividono l'esistenza dei loro discendenti. 1,a-
.L...*IA-.
suno di essi riccve nutrimento atuuiiuaritc; ---l ---L- - _
ycru ancne nei
. A .

:di una riuova ta: niplia non scioglie i vincol'i tra


£C~ndazion<
' ' gli
giorni di carestiaI,hanno lla loro p: irte, per quanto piccola. I n ti<lulti e i 1oro geniitori. N e ; sottolinc:ato vari esempi
cambio, per il grrlppo son~ o-un,incessante argomento di diqra- st udiando i fcnome:ni di resi vedovi
-l,-- -1 - , .
- ---- - aasiinrlari -1 -.., 1 ..C-1:-
zione-e di divertiiiirrirn, oirrc cnct il principale spettacolo. Si ---.-.l-,:
.
-
..
-A
-

venguriu ai I I U L ~ C ULaliiiualc uci iigiiv c ucila iigiizi,


a.

sentono esclama;rioni come: decnitivamentc o tempotanéamente. Cosi, in assenza dcl ge-


22. i, e itcru uirokdilme ( h r ). nero ( A z I ) e della moglie ( a r 8 ) ,A r 7 si stabilisce da sua figlia
Le ~oririir-hcvolanti! [I.a scimmia] !C acchiapp;i per men- ( a 2 2 ) C dalla bambina di quest'ultima (a23). È lei a far cuoce-
gi~rl~! re, per tutti e tre, la inanioca e le noci di ccrmaru. D'altra par-
te, i nonni hanno, nei confronti dei loro discendenti, un com-
Si parla alla scimmia dandole Eruta - p o ~ i «prendi!
, »-e portamento che manifesta la permanenza del rapporto di fi-
siccome le scimrriie vivotico in grandissima intimith con i cani,
ci si sganascia da 1 ridere \~ c d e n d oi loro scherzi:
id4c,iazione. a r 4 si occupa sp~Galn-icr rtc dellc nipotinc (figlie
ella figliaI), orfane: di madi:C, n8 e 2i9; le nutre, le lava, c la
P i6 piccolr1 trascori . . vicino a lei, er spesso an-
2 3 - hrjtc [riinue mrnrm~rf~jna h h ~ cpiridnicntr ( b r ) - . re Ic sue giornate
1-.:i scimmi:I iil cnne monta in grt~ppa!La scimmia il ainc chc le notti. Se il gruppo viaggia, C 11 irla quanido non
mortle ! può pi6 camminate. Ma soprattuttl IO u n ca(:ciatore
porta un capo di selvaggina, possiaiii<l vcuc rei delincarsi, in
e inoltre: seiio al gruppo, dalla scelta dei beneficiari, i limiti di Uiia -.-. .-a
uiii-

24. k u y u r i $ r t ~tik,?kuhC
~ takeh byorif? t3 piu vasta dclla famiglia coniugale, e di cui, ncllc circostan-
1.
Si dondolfi con la tcstn in giU, con la tcs i dondola, ze quotidiane, la realti appatc solo di rado.
è c:iclu ta rl:i scimmi:~]! Pcr csempio, un giorno che A17 porta-un b o xucuri ~ (iri-
ta.ru, or: 1:'unectcsmurinus), ne consegna lc interiora a sua

.: I bambini giocano volentieri a briiciarc animali, e, quando


si tratta di insetti, li lasciano hrc; ma se tentano di hriicisie
animali :i toccilndoli ille( 2 con un tizzone,
figlia a r g , che le passa a sua sorella n 2 2 ; qiicst'ultima le divi-
de ira ar 2 e rlg (SUC fiplie),. . riservandosi una porziolic; intanto
Ar 7 tagli:a il corpiD in tronicnni, chce conseg I, A I e
vengono icnte sgridati. I A2 r , tenc ndone ui7s parte. I n quesit0 caso, l isione ì:
quasi coestensiva 2i l gruppc ristretteI . Ma, in una circos tanza
. -
-
.- ..
pi6 solcnne ', la suddivisione di una irara (inihinuklesu, 8 1 :
I NONN~.
Mu.rtcla sp.) da parte di A21 ci2 luogo alla seguente distribu-
zione:
Usiamo il terrriine nrl senso clsssificatorio, cioè alludiamo
ai membri della terza generazione ascendcnre. In generale so- Un quarto a a r 8 (madre della moglie);
no poco numerosi: due nel gruppo a r ristretto, cinque perso- Un quarto a a2 (sorella maggiore della moglie);
ne su settantacinque nel gruppo allargato, tre su trentuno nel Un quareo a a14 (moglie dc[ fratello);
gmppo br allargato (in questa stima non i i O A I , a2 Una za mpa a a l 9 (sorella minore della moglie);
e a q , che possono indirettamente venire ati come Mezza testa a A 17 (marito della madre della moglie).
nonni). J,'esiguità del numero si spiega, in In la fot-
tissirna mortalità che infierisce sui Nambikwara, e in parte Cfr., r pp. 150 sgg., la cessazione dello stato di u nuirgirie m.

-
I 06 LA V I T A FAMIMARE 1.E RELAZIONI mTERI LI ro7
Egli consuma i1 resto con sua moglie e i] suo bambino, i delle generazioni ha ia precedenza su dei g a d i ; i suo-
beneficiari dividono la loro parte con i rispettivi coniugi e i parenti di terzo grado, sono concretamenteclassi~~ati
bambini. Vediamo dunque delimitarsi, in seno a1 gruppo, una nellaseconda generazione(«padriir e arnadri*). Ciò vale an-
entità pid ristretta: che per le relazioni dei genitori della moglie, o del marito,
con il coniuge di qiiesti ulti mi. Non abbiamo potuto notare
nessiina speciale pr oibizionc .
Le cognate (aseé, ndédere, &I, ) hanno fra (oro rap-
porti liberissimi. Riuono, schemano insieme. si rendono pie-
coli servizi come quello di strofinarsi a vicenda la schiena con
tintura di uructi (Blxa orplana). M3 ci troviamo di fronte a re-
O lazioni ascoIutarnentc eccezionali quando passiamo ai cagna-
7 2 1
ti (ostikosu, a r ; tarzite, hr ), o, p i i e:jattarnente (poichi! I'ap-
Fi~urn17. pellativo asrikosu non dipen de dal . .mia t r i m o n i con
~ Ia sorella,
ma lo precede), ai cugini incrociati.
---.-a-

quella dcti membiri una stessa famiglia bilaterale. Analoga- Data la poligamia pariirle che regna nel gruppo, e che si
mcntc. pber grattu'giare la maniaca, az, a 14,a I 8, a22 lavorano manifesta nel fatto che le donne pi6 giovani C pih carine sono
--. . - -
pcriodicarnentc sottratte, <!al capo o dallo sciamano, al ciclo
Spesso iilslcnle e pteparano un amrnass<, co]lcttivo sar$
diviio fra Ic stcssc lamiglic, e scrv ad al'imcntarc lc stesse re,goiare dc:i matrirn'ani, i gicmani si trovano sl
>esso in dlifficol- I
cà per spo!sarsi, alnicno diir antc una parte ella loro adolc-
t i t i

pcrsonc che sono rappresentate ne:]la figurci 17.


- ..-. di A r 7 scc.enza,
-- in CIuanto n(:ssuna m oglic . .potenziale
.. sii rivela diisponi-
N<)nsappiamo se certi 8tteggiamcriri sorprcndcntj
-,.-A.
-- -.
sinnn cla aiiribuirp alla s11tt posizione classificataria o bile. Il problema \riene rist rela~jo?~vnirir~~suali,
sue che In lingua namb ikwara (< fina in-modo poctic<F
cara rteri:stiche in dividilali. Egli ì. n e t t i s s i r n a m ~ n tconsnpc-
~ ,, , , ,,- ,
,( ,,
lzogna.?'ali relazioni so-
A .. -
vole dell,a .sua
: -.
posizione quasi patriarcale all'intcrno de] grup ..
tamindige kihddige ci& l'm
--A--.,
no f r q u e n t i fra i gluvaiii, c si ~v~Tj$?oTbnuna pilbhlicita
.-A

po, C del fatto che tutti i n-icmbri, o quasi, ti spetto a lui sono:
aruittu, aszrittu, tau&jl,, I L1 d t tu, t 4ar4tfu; el:li insiste, cnume- r n ~ l t omaggiore delle relazioni normali, I partner Iion si
compiaccntemcnte i tc rmini rana nella boscaglia come fanno di solito gli adulti. Si met-
-. .
con grandi gesti. E allegro,
gioviale, e trae evlidente soddisfazione dalle convcrsaioni su tono vicino a un fuoco dellruccamparnento. sotto I'mchiO di-
temi eroitici, di culi soitolinea Ic evoc2zioni con mimica e con- vertito dei vicini. 14'avvcnimentcy suscita facezie di solito Po-
torsioni rappropri;ate- I n seno 81 gruppo, di cui condivide solo co insisti te; q i r e s t e ~ e l ~ i o n i . s o nconsiderate
o come infantili,
-L-. I-.
in P a n e le arc1vir4, non detiene nessuna autorith, né
e nnsiino ci fa caso. Rimane per noi il dubbio se tali eserci-
n6 implicita. zi siano pr,otratti f i ino a comLpleta s&disfnzione, O se si limi-
ta no a eff u sioni sen timental ;, a~,-o,pa~nate da giochi erotici
com e quel1le che cairat terizz:,1 i[ piu delle volte relazioni
trii coniugi..Comunique sia, il punto essenzialeJ qui, i. che le
I COLLATERALI STATI. relazioni omoscssu;ali sono relazioni ira
gini incrociati. Qui ando ci s i informa presso u n indigeno in
merito s una . .
- - .. .
scena come che abbiamo descritto, si Or-
Non esiste una differen:La manifesta fra il comportamento
di un individuo :i confroil r i dei genitori del coniuge, il suo tiene questa tipica risposta:
comportamento niei confro riti dei propri genitori. I n altri ter- 25. tmutebddige tamtndige (bx).
mini. dal punto di vista delle relazioni indiojdua]i, ]lordine [Sono] due cognati che fanno l'amore.
ic
r o8 LA V£TA FAMILIARE l
LE RELAZIONI I N T E R l N D I V I D U r l L I

Non abbiamo potuto sapere se tali relazioni fra adolescen- l gruppo br, una maggiore sicurezza. Avvenimenti alquanto o-
ti sussistano Ira gli adulti; la cosa sembra poco probabile. Ma
fra ecognatia permangono relazior;
-., durante il nastro soggiorno lasciano in.
scuri ' soppraeeiunti
ira del nitso spe- dovinare dei retrnsccina politi ci di cui : ignorato i par-
ciale; i «cognati» si testimoniano 1 tmiliari tàI, hanno ticolari. I n (3gni caso,i due gruppi vial insieme, si ?C-
fra loro effusioni che non abbiamo I I I d l ~ l ~ ~tra a tf k,,*,11:
ea L C I I i U
,
campavano ~urirrin~~liLaiit-a1uente,scn~d
---A---
yclv Iliescojarc i ~ L I O -
parcnti dii alrro gr:3d0. Non1 è raro, f ra i Nam bikwara (sempre chi, e le famiglie costitutive formavano due ap ti giu-
prodighi, d'al tron,de, di ge:;ti affettiiosi), veclere due o tre uo- itapposti. I1 lato pi6 sorprendente di taTc ofja V era
%mi, sposati e pa dri di fai-:.-l:- -
iurglia, passeggiare di sera tenera- c % e X e gruppi non parlavano la stessa lingua C porcvaiio co-
-- mente abbracciati. L'informazione ottenuta 6 , anche qui, n-iunicare fra loro solo attraverso uno o duc individui appar-
* sempre la stessa: tenenti a ogni gruppo, che fungevano da interpreti. Non esi-
26. turUic ialhyDetc ( b r ). steva, in particolare, nessuna comunicazione diretta fra B r ,
TC tcngono abbracciati. capo dei Tarundé, e il suo collega Czo, capo e sciamaiio del
ippo SdhN ané. Infatti, per quanto sia indubbia la stretta af-
Certi i;iochi, ci:m e il «gioco di artigli » (knirobi~unubi,C ) tiniItB dei di,alerti ax,(12,h ~62, , che differiscono fra loro solo
sono frcclub,,Li ,,.>m.: l"" cog&ti, -- i--:-.*
COIIIC cic~ivàzioni da una lingua matlre, il dialetto c offre, nci
MAla; relazione Ira «cup;ini incrocinti potenzialmente o CF- cunfronti dei prcceclenti, diYCercnzc t anto prci fonde chle non
f ettivame ntc impaircntati ClaI matriinunio dclla sorclla~- le- snppiamo se ci trovi a m o di f tonte 3 cina lingiia .Ji una stessa
"-.. L- LI I-C -..-L--
gdii~c : .--.- - . .. .
. ~ C I I I O I a il piU adeguarci equivalente del termine ta-
,
fiimiglia; in ogni ca!ìo. _ , a nrc
, sciiiucic dalla rna111cra,,t cui lo
,n

rUte - puhessere estr~polatamolto al di la delle telazioni fa- studio linguistico debbo risolvere il problcma, E ragivr
miliari. In taluni casi, vienc utilizzata per creare, Ira indivi- che il problcma venga posto. Noi non esitianio, tutta
&i senza parentela, vincoli originari la cui funzione ì: c~qella nonostante Ic diffcrcnzcsintr(ipolofiiche),a situare il grt
dfiolky, indirettamente, in un medesimo gruppo farnilia- ncllii famiglia culturale nambikwara, u causa clcll'iclentitA rlcl-
ic, gruppigreccdentemente eterogenei. Abbiamo notato al- le culturc materiali c dei generi di vita, e, piu ancora, a causa
I'iGizio di qilcsto lavoro ' clie i gruppi centrali e settentrionali del reciproco attcggiarncnto psicolo~icodei gruppi h r , h 2 C ,
sono stati dccimati, in modo psrticolzrmente severo, d:rlle e- el-ic riconoscono manifestomentc la loro comiinità.
pidemie degIi ultimi qiiind ici anni. Molti di loro hanino visto La riuni one dei due gruppi poneva iin prublcnia, quello
il loto effettivo ridursi a CC)si poca c:osa che iil persegi~iincnto
. :- --
(

del. . naiur:i delle re lxdioni che dovevanaiorercorrerdrs i lo-


Ila 5
di un'csisten7a sociale indipctluclltc, ,,l,." "*.-A
111 Lt,llclizioni sirilil~,
-11:
-'rispettivi nicmbri Tnlc orobleniii è stato risulto con il ri- .,
t evn semtirare irn obiettivo illusorio. AIcuni si sono quindi
I conoscimcnto di iutti i mernbri mas,chi del rpuppo C come ;
r tti nella spernnza di ricostituire uiilunit;ì vivibile. \ a cugini incrociati >r == tarUlc, c.li tuttigl i adulti i~acchide 1 gru p-
.I.- 1: - _ 1 -1.: - - - - l - : . l - . l . 1-
F c l LI", ,quar iriu 1 1 abbiamo incontrati, il gruppo designato sos-, p6 b r , e di tutti gli nuuIL1 rna~~111 CICI giUppCi r,1 L U I I I ~ii5pn
.A- ,.A+..

to la rubrica hr (ristretto), comprendente 18 persone, e il ~corriSpontlcncea «cugiiio incrociato» nel vocabolario di pa-m
gFupIjo C, comprendente 34 persone, vivevano riuniti, sotto rencela del gruppo C ) di tiitti gli adulti maschi delgruppo C.
I'nutvrità dei rispettivi capi, i quali pfrò lavoravano dì cornu- Ne dcriva, come conseguenza, che se tutti i mariti dci due I

ne accordo. B presumibile, d'altronde, che la dirninuz~ ione nu- gruppi sono «cognati fra loro», tutte le «mogli» di un grup- L
hèrica niin fosse la sola ragione dell'alleanza, e che il GrnPPO po sono a s o r e l l e ~dei mariri dell'altro, e tutti i figli di ambo i
c rappresentasse una frazione Ji un gruppo piu nilmer,050, dal
qiidc fosse stato costretto :a tuggire per una ragione jmpreci-
a
I sessi, in un gruppo, sono mariti o mogli potenziali dei figli
de''\l'altro
* g ,partenei n t i al cesso opposto. La fusiune
sata. Esso a v r e b k cercate1, in una vita noinade assieme al consanguin le gruppi è quindi definitivamente assicu-

LI^. pp. 14)-40.


L A VITA PAMII.IARE LE RELAZIONI INTERINDIVIDUALI

rata alla prossima generazione. Ecco la situazione tipo che Jitico, e quindi riguardantc il comando, esercitato esclusiva-
viene cosi realizzata: mente dagli uomini, e indipendente da un rapporto normale
- - - - - --- - - - - _ _ ,
4,- -
$+i1
h4TbO3
0
€13
- - I

- A
b6
I
>
di fiiiazione, che sembra piiittosto matrilineo '. Sebbene in un
sistema semplice . .. di matrimonio fra cugini incrociati, come
que"110 namt~ikwara,i ecogniiti fra loro» poss ano essere al-
tret tanto €a(:ilmente i padri C!elle maclri c i paidri dei ladri,
tale scelta dii alla sociiologia n;arnbikwa ra, che Uinora a b t,iamo
-- .--.-----. i,-i i q-..
Stchracu a- caiarrcrixmre
--L -m*- -... .,--
a , -..l-.
u c s i a p ~ ~ s p e t t i vuii+Luiuiitura-
decisamente maschile, o, piuttosto, manifesta una tendenza
T1 carattere sistematico Ji tale soluzione 2 indubbio; gli in- in taIe direzione e, nello stesso tempo, costituisce i primi li-
"1
formatori a p p a r t e ~ ~ cai
:A,,,
~ ~gruppo
ti b o al gruppo C, quando li neamenti di un sistcma sociale che si sovrimpone alle struttii-
in'ierroga~amo_sullalom rclaziorre di parentela iìeiconfrònti r e puramente familiari a cui ci sianio limitati sinora. Non pre-
dT-un adulto mascl~iodcl gruppo alleato, non ci fornivano mai- tendiamo assolutamcn~ediaff ron tarc, su osservoziani cosi cir-
una ~sp6st<specificariguardante i1 caso considerato, ma fa- coscritte e aneddotiche, iina teoria della organizzazione dua-
cevino--notare invece, che tulti gli uomini sabané erano'per lista '. Eppure, ci troviamo senz'al tro d I un caso in cui
loro farkfc o che tutti gli uomini tarundd erano $ p n ; meatrc a i caratteri fondamentali dell'organiz; Icl clan vengo-
d l n si ptendcvano la briga di formulare le rclnzi«ni n o ad esserc, in una certa niisiira, pt-c in tribfi prive
-
tra clonnc. fra bambini, o fra adulti C bambini; in tutti qiicsti di Cmliln
'
1

» '. 13:sstercbbt :, per soc Idisfare le esigenze dtrll'organiz-


casi, tranne qualchc occasione in cui la ridiizione era fatta c- Z ~ione I duallista, che il nuovoI gruppo si fissasse, c mantcncs-
splicitamcnte, si dava ccinie risposta il nome del gruppo: si se i I ricordo della su:a ambigua origine continuando a cvitarc
chiama «.sahane» o (4 tarunddn. Dunqiic il sistcma è stato in- .--L .-^.I,. : .I..- -.-...-.-: . l :
cli Curirririucic i citic gi uppi cii fuochi.
.
- m

teso C apl roprio in funzione della rclazionc Infine, questo sistema manifesta, in una n uovn anpcit,.:,
o j(jpd (- ,ar). ne, quclla preponderanza degli uomini che ahbiiimo sc
-1:
Il fnttu rrrcr i l i i i i r ~ c r i ~ ~poiché
*.L---.--
c ,la finaliti del sisremn
~ ~ i ~se nento a proposito delle relazioni intzrincliviclu~~i. A
A*..-
r ~ t u i ~
fosse solo di assicurare il matrimonio fra gruppi, 1s si sarebbe gli uomini, infatti, si decidono le alleanzc clei gruppi, come
potuta raggiungere in altre duc maniere, o, piu esattainente, pure, evcntualmente. le loro guerrc.
si ssrcbbc potuto dare, della stessa soluzione, altic drie inrer-
pretazioni; una consistentc nel porre tutte Ic donne come
«cognate», l'altra nel trattare t i i t t i gli uomini di un gruppo e Le osservazioni precedenti hanno forse i i n altro interesse:
tutte le donne dell'altro, rispettiuamentc, come afratelli e quello cli suggcrjre iin'interpretazione di osservazioni (li ca-
sorellcn: il risiiltato sarebbe stato lo stesso. Beninteso, que- rattere sociologico sparse tiell'antica letteratiira rclativa al-
sti due aspetti sono impliciti nella soluzione proposta, come 1'A e1 Sud.
siioi corollari. Tuttavia la soluzione rnedcsima, che poteva es- io notare anzitiitto alcune straordinarie analogie
sere raupresentata in tre maniere differenti ed equivalenti,
a.
fra LciLi Latntteri dcl sistema di p r e n t e l a nainbikwara e quel-
i n realtà è stata p1ensata, in forma Ipre fereni&le, in lunzione li che si possono attribuire all'organii familiare degli
iel rappcjrto esist ente fra i collateipali marc hi c imparentuti. antichi l'upi del litorale brasiliano. V in seguito che,
.
>.-..-.- i.- . - - - - -
buca iu I aLtu ci suggerisce alcune cnnsiorrazioni.
---:_1---

Delle tre soluzioni possibili, due-irnplicavandippenderc ' Cfr. p . or.


in considerazione le donne, e una sola era puramente maschi- Questo punto l'abbiamo sviluppato slttovc: cfr. On Duul Or~unizrlion
in Soufh Amertcu.
le quella appunto che è stata-sieIta. Non bisogna stupirsene ,' R. H. I.OWIE, Fumily and Sib, a Americzn Atiihropologisib. n. S., vol. 21,
sercome supponiamo, il problema posto era un problema po- ~ g r gpp.
, 28-40.
*,o
TI2 e;',4,
1
LA VITA FAMILIARE LE RE NTERINDIVlDUALI

, sul piano metafisica, oItre a esserci temi comuni alle due cul- Qursru I C J ~ Opresenta un interesse supplementare: esso
ture, certi termini religiosi del vocabolario nambikwara han- mostra che, come i Nambikwara, i Tupi non sono stati bloc-
no un'origine tupi evidente. Ogni volta che dobbiamo descri- Cati dai problema della distinzione Fra genitori veri e geni-
vere i minimi avvenimenti della vita quotidiana dei Nambik- tori ~Iassificatori.In entrambi i casi, non si è Fatto sentire
warit, è quasi irresistibile la tentaaione di citare Jear I de Léry jl bisogno di termini speciali, e ci si è limitati a ricorrerc,
e Yves d'Evreux, tant'è vero che le parole usatcda qi~ e s tvec- i quando era necessario, a considerazioni fisiologiche. Il let-
chi autori possono essere letteralmente applicate al1a CLII tu ta.. ture troverà altre indicazioni sull'assimiIatione del fratello
di cui ci Jtiamo o rcupandi3, Per q u anto ess:I sia posi
' '
del a un padre classificatorio in Soares de Souza '.
quattro :jec<fli?h4a le rassc,migliari; li6 nette nel siste- 11vecchi siu tori descrivono spesso il matrimonio dei cugini
rentela: ile due cu:Iture inviocano stessi trc:principi incmciati fra ii Tupi, come pure quello dello zio con la nipote.
L~
:!I-.I(
- & - l : . -1: m .
1-: L - - - . -111 . . .-.
CII.SLLIIZIO~IP:UCI LTBLCILLe sorelle dei geriirori in Anchc -..: l"
.- yui, iaremo ricorso anzitutto ad Anchieta:
zii e zie paralleli chiamati «padri,> e «madri», e-in-zii .e -zie . GAS filhas das irm:as nio CI hanian eté nem por
jncociati chiamati suoceri » e «suocere »; mattimoniq pre- t;ies as tem; 1?orque n~ u i t o sin djos corrI terem rnuitas sobri-
fet$nziale-fra cugini incrociati, con la concon,itantc assiniila-
- .- LIA)-11-
nhas, e muito gencis -mulheres, iiau Liaarri -a-
ciias: mas corno
.--A

zionc dei aigini paralleli a afrarelliiz e «sorelle»; iflfincJ-ma, I para si


tumonio avuncolarc, che sembra sia-stato di regola, fra gli r por mu
antichi Tupi, nella forma di un'unione preferenziale tra fra.
teTl(.i clcllla madre e ì i g l i ~(!lella sorc lla l.

11 priimo princ ipio dcri,va dirctt:amente -- e gli al tiri due in-


. . . . cntc .-- Cla iin rc: ;to londii i n c n t ~ l edi Ancllieta che
ilirettain
tlobhiamc i qui cit,#te per C'steso: e sila irn
«Mas rin cle pa,renlcsco niinca usnm destc viicabii- Piiii avanti , i due ti[ )i di mari ;ono considerati come
lo c/c I- vero) porque clia mondo p ais aos irmaos dc seus pais istitiizioni sinnmct rich e: u ... p< pais Ihcs diio as filas e
... l : l L - - .-- I11L .... . I - - .... . . - ... - C- irn~acisaos filhos '10s tios
*
C I I I ~ I J S~ ( J S illnus CIC SCUS ~rrnaos
-.. (1-rriasn.~:,,A*,i ~ i u c ;U- l1ili u u c iuiihc al matrimonio dei
os iriiiuus as
e--.- f

irmiios dos pais, para declararcm quem e seu pai, ou fillio cugini: «Essi offrono anche in omaggic1 le loro f
verdnrleito, scnao xcrtlba xcmo)than~ura,meu pai "qui me sorelle» ', Cfr. anche Soares de Souza, Claude C
- A --L:.
getiiiit " e ao filho xeruira xercmimon/~ungamcu filho "qaem tiiolti altri. Con acuto senso sociologico, nncnictii xvige un
gentii "; ct sssim nrinca ouvi o indio chamar n sua miilher xc- nesso fra il matrimonio con la figlia della sorella e il riconosci-
vei?~irccoet?, sinio x ~ r c r n i r e ~( simplici o ter ) ou xeraicig " mai niento dell'uomo comc s o b responsabile dclla concezione. Si
clc mctis filhos "; nem a mulher ao marido xemcnct2 " maritus
verus ", isin50 xef neno (sii.nplici ter ) ou xem ernbiru ruba " pai O terem
d e meus filhos "; d o qual i:anto usa m para uI matido como pa- I i filhas,
e
ra o.barr.eg,ao; e :je algumia hora o marido C:hamar alIgums (le icccm po
sua$ mul hercs xe,remircco e l i , que r dizcr m inha mulIher mais irte dos 1pais, qiie s3o os aigentes; e que as mais n50 siio
estimadaI ou mais querida, a qual 11~ u i t a sve zas e a ul tima que
tomou » l
;o
mais que uns sacms e m respei dos iis em que se criem as
criarI ~ S e, pc)r esta caiusa os fi.I hos dos pais, posto qrie sejam
' &bt iiamo ~ p g i u stinzionc cici Iratclli e sorclle in u magsiori m Roteim JO Brasi!, u Revista <lo l :isterico e Geografico Brasi-
e u minori Ii . leiro~,t . XIV, d i r , pp. 3r6-17.
I t ~ t on1oc00
r
.
dos
,.a . .
I (0s Indi17s do BrasiI , n Rcvista Trimensal
. . .m
del Instituro misronco C cimp,niphrco arasiiciro,,, t, VI[[, 1846, I (serie
Informaciio dos cdsamentos dos innros ao draxil, p. 2 59.
' HANS STADI-N, The True iiistory of His Captiuity, Malcolm Lctfs, Lon-
I[), PP. 254-62;p. 259. don,vol. II,cap. 18, p. 146.

6
I14 LA VITA FAMILIARE

havidos d e escravos e conrrarias captivas, sZo sempre ljvrcs e a una categoria di donne, in realtà nubili, ma che prendono
It20 estimiadas conno os O Utros;
~ e o!s filhos dC fermea io parte all'attivi . t i maschlile l.

1Filhos de captivos,, 0s tem Fbar escra~


I 10se os vendem, e :s Tutte quesite osserviazioni ci autorizzano a tracciare un pa-
Imatam e comem, ainda q iie sejarn seus net'.os, .filho~ 2s rallelo fra l'estensiu~icdella relazione di «cognato» fra i Narn-
------a.

-.
1hlhas, e 1por isso tambem usam da:s filhas das irmas scm ne- bikwara, e un'usanza, a quanto pare assai simile, degli antichi
Ihum pejc1 ad COPU lam, mas nZo que haja obrigacao ne m costu- T'iipi. Citiamo in primo luogo Yves dlEvreux: «Si dispersero
Ime univetrsal d e ais terem )or mulhc~ r e verdadeiras,
s imais que una parte dei Francesi fra i villaggi per viverci secondo i costu-
as-- outras, corno dito
. - -.
é. E por -- -
essa. causa 0s padrcs as- casam mi del paese, che consistono nell'avere dei chetouasaps, cioè
L A L A

agora com seus tios, itrnaos das mais, se as partes sa0 conten- aspiri e compari, dando loro merci anziché denaro; e tale o-
tes, pelo poder que t2m de dispensar com elles, o q u d ate spitalità o comparato è fra loro strettissimo: poiché vi tengo-
agora se nZo Fez corn sobrinho filho de irmiio, nem ainda em no propriamente come loro figli, quando abitate da loro, van-
outros gtaos mais afastados que vem pela linha dos pais por- noac pesca pcr voi e ancor piu era loro costume dare
quc cntre os indios se tem isso por muito esrranhoa '. le figl i.e ai. com pari* '. Pid avanti parla dei «Francesi che sono
Probabilmente il matrimonio Fra cugini incrociati è larga- -. allogpiati --.l 11iLuiantecomwi~ratoin quei villaggi P L'istituzio-l.

lmente di Auso in tutta l'A metica dle1 Sud '. Ma fra ii Tupi, C ne in, con ferm: 'an de LQiry V a notato che
!jemrnai i I matrim onio avu ncolare Eid attirar e l'atten;!ione dei le pnl rassap e 4 ;up difler,iscrino, F,oichd la pri-
!primi via,ggiatori. LCry , adl esempi<1, nota: <r Quanto allo zio, - - -l-.
aiicanza fra I(3r0, e fr:a loro
ma sigtiinca urla prricrra - - e Inoi,
egli prende in moglie sua nipote»; c Thcvet: 6 Appetia i i a x u - --"-A

mentre i beni dcll'uno sono comuni all'altro. E anche che non


no, lo zio materno Ic solleva da terra C le considera mogli fu- possono irvcrc la figlia o la sorella del primo nominato». TI
ture» '. Magalhics d e Gandavo si esprimc probabilmente in co~nn-assapC quindi, RI contrario del precedente, privilegia-
modo inesatto, ma nel loro stcsso senso, quando scrive: «E to pct clue forme di matrimoni: qucllo con l i ~sortlla del suo
loro costume sposare le donne che sono loro nipoti, figlie di partner, chc lo rende un «cognato», e quello con sua figlia,
fratclli o sorelle; Ic considcrano come vere e legittime magli. il che equivale a una smmissionc a1 numero degli zii mater-
1 padri di queste donne non possono rifiutarle, c ncssuno, sc ni, che lo rendc un friitcllo teorico della moglie, con lo stesso
non il loro zio, può pretendere di sposarlce'. Cfr. anche No- risult ato.
brega, Vasconcellos, Solires d e Souza '. V:inotata iin'altra analogia della relazione fra cognati pres-
Quanto alla poligamia,
- e alla distinzione, cosi netta fra i T*-L:f--..
so i K~tlit~~~wara~e_presso~i-Tupi. Tutti i testi che abbiamo ci-
1~ a m b i kvara,
y fra la prima moglie dIedita ai 1avori do!mestici C tato (:oncorda - no nell'ammctter nza fra i"T ù p m u n a
1le mogli !
sccondarie, compiagne deglli uomini che con<dividono Srpecie--di auto,riti esercitata da, 3 ; giijV5i!m t h r e l -
-. ... ...
i loro do1veri, va ticordato che M a g;aIhies dc G a n d a70~ allude - ,

. II rnarrimonio
le. dei cugini iricru~iaiisciiiuin itsuItiIda un
mutu :]le fra uomini che hanno-fra loro =-.
que-
' Inlormqao dos casamentos dos Inclios do Brasil, pp. rggdo.
Cosi Rrcton, in merito ai Caraih dcllc Antille: u I cugiiii gcrmani che
o dci frarclli dcl padrc si chianiaiio frattlli, C i fratelli dcl patlrc
~ h i ~ m i a mfigli ' Gnr.unru, i he I-itsloricr of Brazil, [I, cap. X, p. 89. Si troverairio nhre
sono anche chiamati padri; C i figli di tali fratclli noti contraggono mrtrimo- indicazioni suli'organii,zmione familirrc degli antichi Tupi in A. MÉTRAUI,
nio nell'insieme, ma con i figli delle sorrllc tielle madri (Dic:ionnarrc C I - La rrligion dcs Tupinarnba. Lcroux, Paris 1918,passim; LAFONE QUEVEDO,
roibc-Fmnqois, Auxerre 1665, p. r i ) . Guarani kinship Tcrins as on lndex o/ Social Orgatiizafion, a Amcrican An-
' LÉRY,V o y a ~ faicf
e en Irr ferre dir Brhsil, t . I l , rap. XVII, p. 8 5 ; THEQ~T, thropoIogist P, vol. zr, 1919, pp. 421.40; P. KIRCII~IOFF,Die Vrrtuandscbal-
Cosmogonie univenelle, p. 932. ~orgunisafion der Urwalds~a mnie Suduinerikor , u ikitschrift & t Ethnologie »,
' PEDRO DE MAGALHES BE G A N ~ A VTht O ,! Histories o/ Brazil, ' VOI. 63, 1931.cap. 15, p. 182 .
SocFly, New York 1922,II,cap. X, p. 89. Voyage duns le trord d'u Bréril, E . Dcnis, Leipzig ct Paris, TI, 14.
- NOI3nEGA, CPTIUSdo tìrrrzii, 1549-rj6f), Rio de 1laneiro rg! ' Ibid , XXVIII, ro9.
VASCONCELLOS, Chronica du Companbiu d e T-",, uv A n crrtado
C'- do RYL*,', Liiin,. ' Voyoge Iuicl en la lerre du Brésil, 11 -- v
i I , rap. AX, p. 1 3 3 ; cfr. inoltre, Cm-
1865. I, LXXXrI, p. 133; SOARRS os s o u x ~Trafado, , CLVII, CLII. m,Trotado du terra e da gente d o Brazil, pp. 169.70.
I 16 LA VITA FA :E L~ RELAZTONJ I N T E R I N D N m U A L I

;to_rjipporto di parentela; i quando1.ilpadi


cede la figlia al fratello di Sua ~ i i u g l i e C . ~ s ,icug~au-a~tuaii
~i -L-.- -1-
o
potenziali sono legati da una reIazione di natura speciale, fon- p m ~tremo
o il termine Idi comparoto per i
data su uno scambio di servizi di ordine sessuale. Abbiamo che credcvama I essere 8utenticar nente in<
visto che una simile relazione esiste anche fra i cognati nam-
bikwara, con la differenzache, presso i Tupi, quei servizi ver- Probabilmente i fatiti analizz
tono sullè sorellt: e sulle figlie, m e n t i ~ l o l t r eilii forma prece- ropeo dcl comparato, E)resentario straordinarie.anaiogie. AI-
d a t e ) i cognati nambikwara scambiano direttamente le pre- l'origine, il compare e la comare
. . ~ . .
erano legati l'uno all'a1tra;ed -
stazioni nella fornia di relazioni omlosessuali,che suppliscon d entrambi erano legati ai genitori del bambino, attraver5o il
alla mancanza di ima sorel la disporiibile. vintolo mistico del padrinato. Ma,la relazione si è ben presto
Possiamo ora Iconcludere. Gli, . .
2,
..*:,.L: T
11111L111 1 'upi conc)sccvano secolarizzata in tutte le piccole comunità rurali, o, pifi esatta-
due forme di unio -enziale: matrimonio dei cugini in- mcnte, in tutti i casi in cui il gruppo familiare ha i1 soprav-
C:fo$ia[i, t:rnatrimionio avu!ncolare. 1 1brimo appariva norrnX1 ven to sul'gmpp o socialle esteso; la relazione viene allora im;
1nentc ne lh formaI ;T; uno sciiiibio di'sorclle fra che cpgini in- :a per in staurare un vincolo ar'tificiale di parentela, o
. . .,: l ..--..- J - -:-..I.-.
...--.-...
C I C J C I ~ L I ,11 3CCUlIUO r i s u i c a v a da un privilegio sulla figlia della

sorclIi esercitato dal fratello della madre, a concessa a que- mini Cji parenti mpI'ice Fc:nomeno
si'ultimo dal marito cli sua sorella. In entrambi i casi, il-fila- 'est ranec ro venutin, 6 adot
trìmonio si fonda su u n patto tra cugini incrociati, cognati di
diritto o di fatto - chc P poi la dcfinizionc stessa che abbiamo ccvono da - C rivolgono a - i loro coetanei. D'altra pwrtt,
fissato per i termini namhilrwara tarde o &jpa. Inoltrc, quc- lo qtraniero si assimila di solito prendentlo moglie nella sua
ctn rclnzjonc fra cognati poteva csscre inctalirata, con il nome nuovri comuniti, c i tcrmjni di comparc e di cognato cliventa-
di ckctorrsnp (Yvc:s d ' ~ v rux) c O C01,011-as.raJ;(Lcry), fra indi- no t;into rapidomcnte sinonimi chc gli uomini imparentati nt-
viclui cl-ic prima n on erano uniti da nessun vincolo cli ,parcn-
1 rraverso un miitrinionio s'intcrpcllano solo con il primo,yci-
tela, a fra parenti di grado -
piu rcmt- .
)to, e perasino
- ira :~tranicri
.. .
villaggi dell'Europa mediterraiiea e dell'Ametica latina, il
(come erai i l. caso t csi C Tnd Iinc cra c compare o «compadre» 6 un cognato attuale o potcn7iak.
. . A
rendere p ossib bile i matrim oni esog: i amalga :'i. dubbiIO chc, I!I nlciinc rcgioni I :rica ceni
miglie o g:ruppi, sino allora eteroger a nuova i ell'Amer ica meric ti tuzioni
ciale. Si t i c u r i ----
.-A-- :I
u s r c v a IL
- L - i:...
proceuimcnto
- A 1~ ' . .
che~bniaino.tiesci.itto

'
- - - -
pioposito della fusione dei gruppi sabane e tarund6 '.
- = - =.

Ln pratica sudamericana di utilizzare relazioni di parentela per trrdur-


cambiars
.- .l-11- .
m,e stabilire, rapporti socinIi, è artestata da von d r n Stcinor (Unter dcr Na
futuolkerii Zrnlral Rrasilrcns, 2' ed., Berlin 1897, p. 286), chc i Brkairi avc
vano deciso di chiamare ufratcllo maggiorcn e i Meliinaku «zio m:itemo>>.
Abbieliio sratiilito l'equivalenza dei rcrmini *cognato» e ,<zio materno> in distinzioni non puì, mascherare i loro caratteri diametralmen-
un sisternn rnatrinionialc fra cugini incrociati connesso al matrimonio avun-
colare. Quanto all'irnpiego del termine u fratello maggiorcn, esso richiede te opposti. I\'<J la..società Iatino-mediterranea, il vincoio, un
due osscrva~ioni.In primo luogo, il sistema di pareiitcla dei RotorO, che non tempci mistico C ora soc.iale, di comparato, può es'sere tra,qfor-
lontani clallo Xingu, suddivide ogni generazione in duc $cadi, di cui il prinio mito attraverso un rnatrirnonlo invincolo di ~arentelereale.
li maggiori) & assimilato ai minori deila ~enerazioncprecedente, e il secondo
(i miiioti) ai maggiori della gcnerazionc seguente. In un sistema simile, iin
fraiello maggiore» pub essere, in rcalii. un vero e proprio zio e un cognato iuesta cleri\razione è rriessn chiara rnologia: ir
~ ~ t e n r i a lIle .secontlo punto riguarda In differenza logica fra due iipi di soli- ,d-sib dA R(rssip.
darictà, l'una meccanica ed espressa dal termine afrntellou, C l'altra organi- LCQUES sorISTELI.B, n famille C ruc centrul.
e e\pressa dal rerrnine u cognato ». VI abbiamo alluso a p. 5 0 1 .
r r8 LA VITA FAMILIARE LE RELAZIONI INTERINDIVIDUALI 119
Fra gli antichi Tupi, e fra i Narnbikwara, invece, è la parente- "OS de purenresco d o Tupi-Guarani, a Etrmgrafia e lingua Tupi-Guatanin , n.
la,'concreta a fornirei] modello a un tipo d i vincolo utilizzato g, sa0 PauIo 19461, J. Philipson mi rimpmvera di avere limitato la relazione
comparato ali'America del Sud, e invoca i'esempio di numerose tribii nor-
per-stabilite reIazioni piti vaste. &ericane. Ciò significa attribuirgli troppz ignoranza: esistono certemente,
Posto cib, esistono due ragioni per le quali i nostri autori mondo intero, innumerevoli casi di relarioni speciali fra cognati, ora cor-
&eli C ora ostili. Ma mescolando alla rinfusf rutti q u e b esempi, ricadremmo
non POSS ORO aver,e elaborato una p,seudo-istituzione indigena ne& errori della vecchia sociologia compar ita. C07 il termine ucornpataton,
in base a un mod.e110 europeo. I n primo IL10g0, UOInini cosi ho voluto identificare un preciso complesso istituzicnalc, in cui intervengono
familiari con --- - - - \l--. .--- l---
I poblemi religiosi cunir r v a d'Evreux, LaL-
--A
ui mrrelazionc un particolare sistema di parentela, ben definite regole matri-
moniali, e ialuni atteggiamenti psicologici tradizionali. E possibile, e magari
dim e Léry, non avrebbero potuto assimilare una relazione, e , si possa ritrovare questo stcsso insieme in altre regioni del
~ ~ m s i m i lche
la cui prima conseguenza e il cui probabile oggetto, consiste- ' mondo. Ma ncssuno degli esempi invocati da Philipson ne ha con certezza le
vano nel permettere nuovi tipi di matrimonio, alla relazione prerogative.
tra padrino, madrina e genitori che, specie dopo il xrri seco-
lo, implicava un severissimo rafforzamento delle proibizioni
del niatrimonio. Nell'epoca in cui essi scrivono, il problcrna
era d'attualità, poiclié faceva parte del programma del Conci-
lio di Trt:rito, nel quale le regole antiche dovcvano C:sere un
Ipo' addoIcirc. MzI abbiarn o un argonienro piu deci:iivoi sina
.l*lI~---:..
rw-i.r 130.dei pri1~11
,-.. -......
0 ,

llli~3~onariiledue istituzioni, e ~vpca


i r
.."*hc.a

indigena, dovevano evolvere fianco a fianco, soprattutto fra


gTiindianibattezzati. Ebbene, né loro, n&i loro preti europei,
intcrprctarono mai il padrinato cristiano nei termini clel com
p~atcindijieno. Anzi, c in maniera ben piu logica dato che
l'istituzione introdotta di fresco coniportava restrizioni al
matrimonio, la trattarono come una modalith della relazione
di paternità: assimilaruno il padrino s rin padre classificato-
rio: acosi, essi ( i bambini che hanno appena riccwto il batce-
simo) cotisideravano i loro piidtini conic i loro veri padri e l i
chi~rnavanocherou, cioè "padre mio" e i francesi li chiamava-
no cheuirc, cioè "figlio mio", e le bambint e, " figlia
mia''...)) '.
-LL*-
Pensiamo quindi di aver racct)lru aar->nsLarizt
..&
iridirazinni
convergenti sul carattere fondamentale della relazione fra co-
gnati nella società sudamericana, perché si possa scorgere in
essa il nocciolo di una istituzione originaria di comparato, che
sembra ancora viva fra i Nambikwara, e di cui i documenti
qui presentati suggeriscono Ia vastissima distribuzione nel-
I'Amcrica indigena di una volta '.

' Y V E S D~EVREVX, Voyage dans le nord du BrCsil, 11, I, p. 234.


' Una vcrsionc inglese d i queste osservazioni 6 stata pubblicata con il
titolo: The Socnul Ure of Kmshrp T m s anrong Brazrlron Indianr, 6Ameri-
cAn An~hmpolologistt>, vol. 45, n. 3, 1943. I n un intetcssanie ar~icolodedicato
al sistema tupi (Notar sobre u jnferpretrrqiio sociologica de crlguns derignati-
I TI comando

Ogni banda riconosce la direzione di un capo (iohéru, a


E evidentemente impassibile, quando si studia l'esistenza 112 : pilikirie, h , 12 ; uelikripura, C); costui comanda il gruppo,
di piccole bande nomadi in cui rutti i membri sono icgati tra . ..
o piu esatcamentc I'insieinei degli ucnmini adulti chc sono i
loro, o da una banda all'alItra, da uina relazi!one di parentela, si~oi«compagni n (rrukanijore, b r / z ); essi si incaricano di fa-
tracciare una netta linea dii separaziione tra ilita familiare c vi- re rispettare le consegne dal1e loro m(%li, che raramcncc sono
ta sociale. Molti aspetti cile appari i,quest'ultima so-
messe in causa: Ic donnc si cuiiiurrnano
--C-..- -.
alle decisioni maschi-
no stati segnalati nelle pagine precedenti. hamineremo dun- li, ma non ne sono, sul piano collettivo, le dirette esecutrici;
que, in questo capitolo, solo talun i aspetti della vit.n sociale, vi partccip;ano sola afl'interno del loro gruppo familiare nci
tuttc1, sia nel1a sua esi-
chc intcrcssano la colIcttività cornc:u n -.-- . .#.e.
m..- .
stenza propria, sia nelle SLIC relazioni LUI, i giuypl iicini.
limiti della ciivisionc sessiiale del lavoro cosi come l'abbiamo
P" eceden teimente descritta. Le artribuzioni del capo sono di-
ve~rs5 Ic principali e le pifi permanenti consistono aiell'ammi-
.A -
nisrraziune_dcl.guppo.
A -
E il capo a decidere delle occ*upazioni
stajiionnli,
-- dell'inizio del~priodo~nomade,

iI capo comanda: partenza!


del momen to .e del l uogo in cui ci si fisserà per le piogge, dei
Ilavori di giairdinaggio e della scelta delle piantagioni, della'cò-
struzione deiir:
-11- ~nyanne,
A---.
degli itinerari di viaggio e dei tempi
di'!
sosta, Je;!e spedizionidi caccia, di ra~cattatura~o~di raccol-
tài del coml3ortamento da tenere nerconfronti dei gruppi vi:
Si.
. Le' sue funzioni sono di solito riassunte nella formula:
28. tyctik~nlidana éenate ( b 1.
il capo cammiina in avariti '.
' &i, la filosofia del Potcrc non sembra esscrsi granch4 rnodificara frx
dli Iiidiani del Brasile dal giorno lontaiio in cui, in occasione di un inmiirro
da lui avuto a Roucn, Monraigne forniva la seguente tesrirnonianza: aSuc
Ce qile je dcmaday quel fruic il recevoit de la superioritd qu'il ovoit pnrmy
siens (car c'estait un Capitaine et nos mstclon le nomrnoient Koyl, il me
>,
di1 que c'estoit marchar le prernier à la giierre... (ESSII~S. Ed. de la PlCiade,
Paris 1939, cap. 31: Des Cunnibales).
124 LA VTTA SOCIALE

Egli si sposta anche pi6 frequentemente dei suoi compagni, ,--mpagnano a intrighi e conflitti, ad ascese e decadenze, sem-
per uno o piu giorni, accompagnato da una o due mogli poli- pre a un ritmo estremamente rapido.
game che lo assistono nelle sue imprese ', per scoprire semi o In cambio dell'autorità che riconoscono al loro capo, i suoi i
frutti, boschetti di piquy (una sapindacea), o di caju (Anncar- compagni si rivelano molto esigenti nei suoi confronti; se una
dium sylvestre), sorgenti f requentat e dalla s elvnggjn:a, dove decisione da lui presa mette in difficoltà il gruppo,lo si lasci?
condurre il gruppo, sempre alla riceirca di meb ui di su,ssisten- a rrovare il modo di superarla. Ricordiamo in proposito
A: T..
za. Suo compito è pure qiicllu ui iiiaiiicriclc iir discipljn* i l l c c h -
A----- r .^,-C
I viaggio iniziato di comune accordo, e rero piu faticoso di '

na, e di opporsi all;I cattiva volontà (jei recalcitranti: clum"t n m si pensasse dalla necessith di scoprire un nuovo
itante hth itinerariil attraverso cui i nostri muli e i nostri buoi da tra-
Poltrone, basi., ...* *tc- ltu
- . uiuiiiu ai i a v u i v : sporlo potessero passare. Le provviste di manioca s i dimo-
strarono insufficienti, e un mattino In piccola banda venne a
.- --
L'unica sanzione dii cui dispone è quella di ottenere l'accorda
,
trovarsi senza niente da mangiare; i nostri tentativi per ab-
del-suoi corilpagni per
m
.. cspellere chi si è reso colpevole di una
' o chi si dimostra ribellc alla vita collettiva. Ma ciò
I,nttcrc qualche animale furono vani e il pcggior maluniore
cnminciii a serpeggiate2, in qualnto il cap« del gri~ p p era o
2" : unicamcnte nel caso in cui un solo membro dcl nifcstaii~cnteconsidcr-sto resp onsabilc di iinn faccenda
EY a prova d i indisci~ dino. E il capo deve fare uso di un eravamo stati in due, lui C io, a combinare. An;tich6 ini;
~ ~ ~lIC1l<l
."l,,*, ,,L,.
CIiC 1L C l I Fili nolit ica clettor-''t
C O I I I I I I C I U LLiiCIit.", ,'\IL LI1C
una speclizione di caccia o di raccolta, ognuno d ecisc di s
non ncll'esercizio clel poteire, per nnantcncr~ e integri il suo iarsi all'ombra di un riparo, e il capo fii Iasci~tosolo n cc<
gmppo C, cc poesibilc, per a ccrescerlO con nu(ove adcsiioni. I,a re la soluzione del problema. Egli scomparve, acEcompagl
..- - L--* - 2 l ,. ..-;.L
banda nomsdc rapprcscnta inralri !-C---!
una rrilgiic uiiirii. C,,c- li' *nu-..
da iina delle mogli (la prima moglie az, contrariamente al so-
.torità del capo diventa troppo esigente, sc egli accaparra un lito; ma o3 e 04 partecipavano all'irritazione generale) e , ver-
nuinero ccccssivo di donnc, sc non ì: capxc, nci periodi di ca- so sera, li vedcinmo ricornparirc entrambi, con 1c pesanti ce-
restia, di risolvcrc i problemi alimentari, si crcano cici mnl-
ste picnc di cav:illctte chc avevano raccolto durante tutta la
contenti, individui o intere famiglie Cnnno scissione, c van-
giurriata. Benché il patc di cavallctte (6 I , a r ) noi
no ad agglomcrarsi con iina banda apparcntata i cui affari scm- rono di t
iatto
un P . . . . mol to fipptezzato, ti1t t i quant i mangia
branu meglio diretti: o perché meglio nutrita i11 virtu clclla .- - 11:- .l --. . -.. -...
appetito t: ritrovarono il buon umore. L, inorimarii ~i rimet-
-- -A

scoperta d'li un posi-o di caccia o di raccolta, o pcrcht piH ricca


tenimo in viaggio.
grazie agli scambi con gruppi vicini , o p r i h 6 pi6 potente in
1

seguito a i;uérre vi ttoriosc. Il capo vliene allora a trovarsi alla Mn, oltre a questi aiuti eccezionali, dal capo-si-aspetta an-
testa di uii- gruppi] tluppcj llbuctlu,
--.--e-A----- . .
~iicatm~ di< affrontare le che qualcos'altro. Occorre che edi canti e danzi volentrcri e
--,C-.

difficoltà quotidiane, o in cui Ic donne con( esposte a rapi- t


bene, 7 c'iìe'sia capacei di anim ta colleti:iva, Occ
menti da parte dei vicini piu forti,ed t. costr,ettu a ritiiunciarc che organizzi i lavori riel modo male, pe r-elimina
1.1:
&:l! r--.
Eatiche c gli sforzi inu~iii. - .t:
L L L ~conie, alla vigilia ai urla par-
.._A

al suo comando per allearsi, con gli ultimi feacii, -


a una fazio-
ne piU fortunata: la società nambikwara è cosi in un conti- tenza, B r commenta per noi il suo ordine di marcia:
nuo d i v e n i r ~gnippi'si i formano, si disfano, si ingrossano, 3 0 . rnadbrigemidoh4iihudrre hanteh3dige nonnehnile gietno-
scompaiono, e, talvolta a pochi mesi di distanza, la composi- ndnuhora iinehura kanahanirideere h~nkatluhaiinaumni?
z umero e visione d[elle bari(Je risultano pro- akec,na rinam nié ihikar ( 6 1).
f( &m& une que ste trasflorrnazioni si ac- Quand lo fa caldcJ , siamo s 3biamo fame, i bambini
cam minano nlale;
. . ..
qunriao camminiamo all'alba, cammi-
' Cfr. pp. 88 sgg. niamo bene, all'alba, bisogna camminare, cambiare stra-
Ctr. p. 156. da, camminare; in viaggio! in viaggio!
126 LA VITA JLCOMANDO

Egli deve inoltre conciliarsi i compagni con numetusi rega- sto atteggiamento enigmatico durò fino al giorno in cui, tiu-
li. Secondo BI,il quale si intenerisce volentieri sulle servitfi "endo tutti $i ospiti in cerchio, esibi un foglio di carta coper-
*del potere, la generosità ha un'importanza fondamentale per to di segni sinuosi, e finse, per ogni individuo, di leggere nel-
determinare il grado di popolarità di cui godrà il nuovo capo, la supposta lista la natura e l'importanza del regalo che avrei
e i conipagni si abbandonano, fra di loro, a ogni sorta di spe- o :gnaare a ziascuno. Tutto ciò con la inia complici-
dovi~ t consf
culazioni : t $ , c:viden ternente sti~pefattae subito ottenuta. Ancora piu
3 r . uilika" uhéni ditiire runun2éntulna ?ilikB agnhdhare tunh- ressionat.i erano
. .
gli indigeni. I1 piano, cosi come abbiamo
1. potuto comprenderlo, consistieva nel rafforzare il suo potere
c va; chi vicnc al suo posto mi rcgalcirà m01to. presentandosi come l'introdut tore e il 1 e del visitato-
~ i generoso!
i Regalami! D muto coi
\ . I

I doni cosi preventivati consistono in cibo o in oggetti fab- .i, abbiar


bricati dal capo stesso, con l'assistenza dcllc sue mogli poli-
menite ridott o, e senza illusioni sul fallimento dei suoi ambi-
gnme, oppure procurati mediante scambi opportuni con ban-
de vicine, provenie:nti da bc ziosi. prc~gerri; ci vide partire con autentica tristczza. come se
guerra. ,S
,ap;lccl di soddisfa iccnti csi perdesse, con noi, l'ultimo elcmcn to dc:I suo preistigio.
C - -- -- Dal momento che le cariche del com,ando si p rescnt ani
d~v~-~ifig~ax~u~!'icr ..J ..--
n
ilicmu; t
colori cosi pom seducenti, ci si pub chieocrc L C I ~ ~i Ki i i l k l'indi-
- A -A- -A:

3 2 . Aindc b6ra c tu(b1) viduo sia indotto ad gccettarle. Non ci 2 stato possibile deter-
Dare, basta! cncrosat, basta! m i n a r ~con precisione quali siano le modalità della designa-
o addirittura porre ia questione ui fiducia: S. zione del capo. U ~ so10 I punto C chiaro: nog si tratta di fun-
ziorlieredi t i rie,Quando il capo in carica.si.ammala, o diventa
hiri (ti)d n ~ ?/ttntrr i ~ & i ~ t i nhikncrcj
e ane (hr ). troEipo vccctiio per mantenere il comando,designa, fra i mem-
endi! Bnsta &ire! biii generoso un altro [:i1 mio. -posro~!
--*-l, *....-.
bri 1A>.l~ gluypo,
1 .- che sarh il suo succcssore, probBb'l
colui i men-
te influenza1ta nella sua scelt a dall'opinione collettiva; tigli '
Ma di[ m d e evidentementc dalla sua abiIiti C dalla sua mo- ica la decisionc con la form iula: héj ciliklide ( b I l:
Clerazione che tali Irifiuti
ma 3 le esigenze dei si~ ocom-
i
- -.- ,e la con tinuità dlcl potere vicne ad cssc-
pggfii entco limiti i rigiuricvuii, u provochino i1 rnalcon~c~ro
-A-. n---.
e-
le comeguenri rotture. In queste condizioni, le relazioni che
il capo riesce a stringere con il mondo esterno - con altre ban- 3 4 . urlikrla ddrcrige ridhilikineragc nlaerc 9ilik;Sde( b i ).
de di Nambikwara c con rribu vicine - hanno estrema impor- Quando il capo miiore, ai suo posto vicnc un altro cspo.
tanza, I1 capo ha viaggiato molto; ha visitato, si confini del
siio territorio, tribu differenti dalla sua, che i suoi compagni 1 de che l'i nteressalLO, poco desideroso delle pesan-
conoscono soltanto attraverso i suoi racconti. Noi stessi ab. ti rl biliti che lo atten dono, declini l'onore che gli si
biamo aviito l'impressione di essere stati utilizzati a fini poli- W01 A U S G .

tici: abbiiamo rac,contato preceden quali famero le 3 5 . iinjdne LntuilikZ iiikiidnere ( br ),


reazioni Cli A r nei confroncti della sc Egli vol'le, su ta- Non voglio del capo prendere il posto.
le base, t t.-*"-n
ll~il~ c.- vasta uyclaLiuiic,
....
uiia -
..--a- 1:
c iiuili, nell'inrcri~oui ---A-

incontrarci, molte bande apparentate, pregandoci, senza spie- Si deve allora procedhcre a unrI nuova C!esignazil one.
gazione, di difierire gli scambi di oggetti con gli indigeni; que- Qualisono,+quind li,i moti7ri che po!jsono deirerainare l'ac-
- . - . - - - -..- 1: L----
..
. ..-. .
c e ~ ~ a ~ Le
~ opreomipdiiuni
n~? s e r s u H i i iiaiiiiti certam&?c il

loro peso: se il nuovo eletto C giovane, anziché passare un


r28 1.A V I T A S O C I A L E

lungo periodo di celibato, o essere ridotto a sposare una don- Guerra e commercio
na vecchia, vetri a trovarsi nella situazione privilegiata di a-
vere parecchie compagne. Se t già sposato, potrà aggiungere
s sua moglie le piU giovani e graziose fra le donne disponibili
del gruppuI,o tta qi elle che saranno conquistate con la guer-
ra, e, evcn tualmenite, ottencere quel1
fra le gih SIlosate.
siderasse anche
b ,
.,1- J . - . - l - .. .-- ---l:
C20 averiuu ,
,
A
prruuru ic s u c iiiugii pcr iiiaiaiiis r i per qual-
che altra ragionc, era diventato celibe; ha preso allora la gio-
vane moglie (c2 i ) di un parente, con il pretesto che quest'ul- i
timo fosse a troppo giovane per possedere una donna». Questi due punti vanno trattati simultaneamente, poichd
Ppbabilmente va tenuto anche conto del-gusto-deUe re- gli s jmmerciali rappresentano di solitoguerre poten-
s p o n s a b i l i ~ ~ , & M e ~ -dell'ambizionc, aT~ e del de- ziali mente risolte, e le-guerre rappresentmo lo sboc-
siderio di v l v e r c " ~ n a _ e ~ i s t g ~ ~ n . s aale ~ .cI~due fi~~m co di transazioni infelici. Fra le numerose bandc che si incon-
soli capi cc)n i quali abbiamo avuto veri C propri contatti pcr- riano nella boscaglia durante la stagione secca, bisogna dictin-
sonali ( A I e81)eroino cntrnnibi individui particolarmente vi- gucre quelle che sono apparentate da vincoli familiari, C che
vaci,- e, .dal do . .rmine il scnso che può averc in qucllc so-
. . al. te rappresentano spesso l'effettivo di un villasaio -., - o di un qrup-
zcà, piu C olti dei 11oro comgmgni '.
ci~ p« di villaggi - invcrnalc uesploso» nelIla prospc~ttivadel la vi-
11coma1ndo corniporta inoltre un cc:rto num ero di pa rticola- ta nomadc. Tali bande hanno fra loro irelazioni .normaln lente
. .
ri attribuzim i ; & il capo a fabbrjcare ,il.velenc1 per lc f rwce; C
. pacifiche, benché non necessariamente:. Anzi, lle bande stra-
lui. u- - -.- ..
prcsicderc allt- ncrirnrinie
- --.- -. di ini~ia~iuric,
,*-.a--.--- --...
-1:
ur 111ii11itnonio niere fra loro, cornwaste di miombri non imparen?ati, celacui
o di sepoltura, di cui parlcrcmo in scguito. Egli organizza an- IÒcaliizazion fica-sia rriolto lontana, o che siano scpa-
chc i canti C le danze, le festc, sia quando assumono un carat- rate da diffe lingua, si temono proprio nella misura
tere ritualc, sia a fini di distrazione puramente profana. in- in c i i si sentuiiu i i r ~ c s-b a.irc a- -vicenda; infatti, solo in occasio-
finc lui a orgsnizzarc le partite dj gioco a palla. Il gioco a palla n< c ri esse potranno procurarsi articoli desiderabili
-con la testa - presenta una larghissima cliffusione nel Mato che- I di esse sia capace di ottenerep_difabbricarc.
Grosso occidentale e scctcntrionale, poiché lo incontriamo -- - GsoriÒpirsi apGrtencre-e~senzialm~nje
Q ----U Car~icc;Ti
~ a tre
n(~ll'ateacimprcsa fra i Parc2ssi e le tribu dcl basso Guapori; catgatie: ;i?zitUttn_leJ6nnc, che solo le spcdizioni victorio-
P1.esco quts t e ultinle, abbiamo potuto raccogliere provc cvi- si permettono di prendere. Poi le s m , particolarmente
dcmti del s.uo .-
significa to seciiologico. La cosa vale forsc anche le sementi di fagiuoli; e infine ali oggetti di ceramica, o anche
per i Namtikwara; ma.almeno dura nte il pcir i o < l o ddita i ~ ' no- solo frammenti di ce1ramica ui )cr fare C ionirappt:si di
madc, il gioco a palIla viene praticatc) a fini piIramente ricrea- fusi. Il gruppo a T , il Cui livclla e 6 nettainentc in!Fer io-
ro dei prc
tivi; i camlpi sorgor10a caso,, secondo
- - - - ..- .- 5
secondo le occasioni,
. -..I silvnumei
e- li n- -partita 31
----L-
o ~ g c:. - --
i r i uiiu S I J I I I L U U I
re (soprattutto. per
. .
l'i. . -
gnoranza -. :del vaseillame) a quel-
l o dei' suoi vricini occidentali e meridionali, aveva, stando a
completa improvvi< sazione. qualnta dicev a il suo Capo, sostenuto negli ultimi anni svariate
cam pagne a[ fine di pi.ocurarsi questi due ultimi articoli.
'--! - ... .- . ... . 1. 1
Cvsl, i atreggiamenro ai aue bande che sanno di trovarsi in
' 1.a teoria indigena del Potete & stata oggetto di uno studio piCi appro- prossimità l'una dell'altra è molto significativo. Esse temono
LGVI-STRAUSS, Chiet and Chicllainsbrp onong o Primt~tuetrihu:
fondito: C.
The Nambikwaro of Nortbwcrtern Malto Crorro, u Tranractions of the Ncw la presa di contatto, e nelfo stesso tempo la desiderano. I n
York Academy of SciericesB, 1944. realtà, non possono incontrarsi accidentalmente, poiche, da
moIte setdmane, spiano la fumata verticale dei loro fuochi di
LA VITA SOCIALE
130

campo che si eleva, perfettamente discernibile a molte decine Iri uii c o a i ) di cui siamo stati testimoni, il tono generale ci è
di chilometri, nel cielo chiaro della sitagione f redda; e(l è uno assai presto elevato con l'eccitazione dell'incontro, e la notte
I

degli spettacoli piu impress ionanti dlei territc>ci nambikwara non era ancc nata quando le discussioni mescolate ai
il vedere queste fumate che vcrsu sera ----1 ,.-- ali
--- - pupuiariu
- - A - - -Il,:-.
r i ~ rProvvi-
j canti.. cornlnciarono
- -.. .
a produrre un baccano straordjnario, il
so un orizzonte che si sarebbe creduto desertico. cui significato ci sfuggiva completamente. Vennero abbozzati
La banda che si avvicina è amica o ostile? Lo si ignora, e gesti di minaccia, a tratti scoppiarono persino risse, mentre
si discute a lungo il comportamento da tenere. Per gidrni o 1 altri indigeni si interponevano da mediatori..Tutte . . queste ma-
setlfimanFcT si evita mantenendo tra i fuochi um distanza rli- I nifestazioni ostili sono come stilizzate , e si rid,ucono 3 gesti
gionevole, poi un giorno, a seconda che il contatto appaia co- che mettono in causa le parti sessiiali. La minaccia o i1 ;gesto-
l
me inevitabile, come desiderabile, o come necessario, le don- di ostilità de.i NambiE:wara coinsiste, dai dr:Il'aggres ,sore,.
ne.-e i bambini si dis~crdononella 6oscagIia e ali uominl par- 1 nel1 a l L C I L a l C. ,, ,1 - 1 l-.- ---: 1 - . -. - _ - - 1 1:-!
l= UUG 133a111 ia proprra vurga t: nei arrigerla

.--
tono pcr a fEoYt2 rc
di questG incontri)
Abbiamo ) a uno

e ridot-
vers msario gonfiando il venrre e sporgendo in avanti,'
Ret t endo le g;inocchia (questo gesto viene d'altronde compiu-'
-1 -1- - - .. .
te ai loro eicrricriri
--_--A:
riiasrrirli IIILLCCCL~
-
..a
"""
1~11gaC V I I Y C L J I I - to anrire per gioco dadi uomini nei confronti dei bambini
zione ( d c ~ n i h o r i g eb, r ) , o piu esattamente, i Icadet si atban- I quando vogliono sbarazzarsi di loro). La scconda fase consi-
'&7ZRo, a turno, a una specie di monologo prolungateD, com- ste in una violenta aggressione sulla perCina dc11'TavvcFsariò,
posto di csclamazioni proferite di seguito in~ono~qucruio e

c rnlrante a strappare il ciuffo di paglia di hurifi a~thccatosullc -


lagrimevqle, in cili la voce si clcva e indugia in tono iilisa"TFilla parte anteriore della cintura, sopra i genitali. Questi ultimi
fine di ogni parola. Il gruppo animato da intenzioni belIicosc
a.. ..
«sono nascosti dalla paglia» e «ci si baitteAperst ràpparc I a pa-
espone Ic siic lagnanzc; i pacifici protestano le loro buone in- glia-- i>. ?ioneF puramente:sirnbolic . . . h il cache
:a,. poichc
.
-sene
tcnzioni. Non ci è stato possibile ricostruire la traduzione pa- rnaslchile è cc)rnposto d'I un insterialc cc)si fragile, e si riduce a
I

rola per pairola di qucst [disc :orsi; ne diamo comunque il testo cosi poca cosa (e spcs!io d'altrc inde è de'I tutto inesistente) che
indigeno, c:osi comc:abbiam o potuto raccoglierlo, e la sua tra- non si pu0 CIetto dire che assicm i una qualsiasi protezione o
. . .iA--Eorina di aggressione
duzione appiuasiiiiuriva, per mostrarne la costruzionc e 1s to-
-.-..->.m.- A*..... -a :--.l--:-.
tlissiiiiuia/.iuiic A..-I:
ucgii 01-gaiii. ruii ilitra
- - A - - A 1-1

naliti specifica. consiste nell'impadronirsi delf'arco e delle frecce dcll'avver-


36. IJn gruppo comincia: niccrokndgÉ; ninokur".- aSia satio e nel deporle fuori mano. In tutti questi comportamenti
to itritari! siete i nostri nemici!n E, dopo una scric ai l'atteggiamento JegIi indigcni è estremamente teso corne se
csclamazioni del genere, l'altro replica: jii orug; toya- fossero (ed è verosimile che lo siano) in uno stato di collera

.
de? n~rbujgi3inniikanoetil; nrik~najninykenilenohin mo- violenta e repressa. Talvolta probabilmente queste piccole
lo(Icringuin nngatajiniot cndigeé. - «Non siamo irri t a-
..n
zGffe degenerano
- in conflitti generalizzati. ma nel nostro caso
t:i! Siamo vostri Cr atdli! Si:imo amici! I vostri nmici! si ca Imsrono alllaIba. Sempre nello ste:sso stato di irrita: !ione
I4mici ver i! Possiarno cnpirci!)> ( b ~ ) . rgan ifesta, e con gest:i privi &:-dolce~zi ;,.glia v i+=cc min-
ciar<)no allor a a perqi iisirsi-a ricenda, I?alpanda I rapidarrlente
Dopo essersr scambiate quesrc paicifiche proteste, i gruppi
si riformano e viene organizzato un accampamento comune,
gli C
- . . ..-.---
, i braccialetti di cucuiic, i piccoli ornamenti di
in cui ogni gruppo conserva la sua individualità e riunisce i piun mando parole rapide:
suoi fuochi, e talvoIta vengono organizzati canti e danze, nel
corso dei quali og
vantaggio di quell;
!o svaluta la propria esibizione a
'o:
I j o . to/ic. tOhé kahé kiihé muninbti (br ).
Dà, dà, guarda, guarda, t :bello!
Questa .perquisizia icotlciliazic
- m e sancisce la norma-
3 7 . lamain iktnt. munqziere munA~+nbenhjtiore njani ( b r ). le conclusione del c o r ~ ~ , , ~E~intatti
,.
. m
essa-introduce il-nuovo
I Tarnendé cantano bene; cantare k n e per me è finito! c6tso delle relazioni fra i due gruppi: gli scambi commerciali.
LA VITA SOCIALE GUEKRA K COMMERCIO
132
P~~sommaria che sia la cultura materiale dei Nambikwara, i queste condizioni, non è sorprendente che, terminati gli scam-
prodotti artigianali dei diversi gruppi sono tenuti in alto pre- bi, uno dei gruppi riparta scc3ntento li quanto gli è tocwito e
gio dai gwppiyicini. Quelli orientali hanno bisogno di va- a c c u m ~ ~ i ~ p e r s e t t i mpe f acendo l'inventario, dei
a n~rmesi,
e~
selIame e di sementi; i ssttentrionali e i centrali ritengono sÙoi acquisti e ricordando le proprie cilargizioni, un'amarezza
~.
i.loro.vicini meridionali facciano colihe particolarmente chediventerà sempre piu aggressiva. ~ o l t sJ o
P ~reziose. i,osi, l'in,contro di due gru1?pi, quan!$O può S'volgersi pare,.le guerre non hanno altra origine; es'istor10 natur:
ii1 forma pacifica, ha per CIonsegueriza una s,erie di reciproci tealtrecause, quali un assassinio, o un ratto C!i donne,
.d oni; il cc)nflitto, sempre pc~ssihile,llascia il piosto a uti m-erca-
', t*. Quest'ultitno prcscli~acaratteri notevolissimi n e r s e z
vati O dal desiderio di prendere l'iniziativa, o uaiia 1 - 1 1 . volonrà

vendicare un precedcrnte attaceco; ma non sembra che una ban-


1 di
Ccg,se consideriamo le prestazioni come altrettanti regali, es- da si senta collettivaimente te]nuta a compiere rappresaglie per
si non comportano nessun ringraziamento né segni di soddi- un danno subito da u- n- SUO ...-
-
membro. Molto piii spesso, dafala
sfatione. E se le consideriamo come scambi, e$si-avvengono I
vivjssima e permanente aniinosità che regna tra i gruppi, si-
senza-rnercanteggiamento alcuno, senza cioè tentativi di valo- mili pretesti di eccitazione sono accolti volentieri, specie da
rizzare.l'articolo, di deprezzarlo, senza insomma che si mani- chi si sente forte, o per I'im~orianranumerica del gruppo, o
festino i disaccordi tra le parti. A dire il vero, si stenta ad am-
metterc che si stiano svoIgcndo degli scambi; ognuno boda al- per unlalIcanza con bandc v'i cine con1:ro un nemico comune,
alleanza conclusa tr: imite meissaggcri che fungono da arnba-
le sue abituali occupazioni, e gli oggetti o prodotti passano sciatori. La proposta di guerr.a viene resentata da un indivi-
dall'uno all'altro. senza che chi dà faccia notare il gesto con
8

. 2
duo esaltatc 'sponc davanti ai suoi compagni partico-
C u i depon e il suo C[uno, e s('nza che chi ricev~ C presti attenzio-
lari lngnanzc stcsso tono e nello stesso stile dci discor-
n,e al suo nuovo bc?ne. I n t iil modo ici scambi.ano .C O ~ ne O scor-
..A-, .
t t ~ ~.. i aCt ~---:-...!:
c C~ I ~ ~ ~ di
Z Ufilo;
.t.-..-L: J:: -..-- - .l .
I I b r w ~ nu
-.
i1 ccrii (I UI resrria; pasta di si dcll'incon
urucu; conchiglie, orecchini, braccialetti e collane; tabacco e 3 g. 2 ahin22 jcdnci2 yod~ga2kokat132 ordn78 9alrluri$cc2P ( hI )
semcnti; piume e panconcelli di bambu destinati a farc le pun-
te delle frecce; matasse di fibre di palma, aculei di porcospi- il cui senso 2 pressappoco: aEki voi! Venite qui! ~lndiamo!
no; vasi interi o cocci di ceramica; zucchc vuotc. Questa mi- Sono irritato! Irritatissimo! Delle frecce! Granrli frecce! D Gli
steriosa circolazione di merci avviene senza fretta per mezza indigeni si eccitano talincnte in occrtsionc di questi discorsi
giornata o per una giornata intera, dopo di che i guppi si sc- epici, che è possibile ottcnerc il commento delle formule solo
parano e ogiiuno fa l'inventario di quanto ha ricevuto. e si ri- molto dopo che sono state citate, e probabilmente in modo
Corda di Cluanto ha dato. P 1crciò i N'ambikwsira si a& iano.in- molto jnfcdcle.
tieramente:, per l'eyuith del le transarzioni, al'la genercjsità del Ma ]a guerra non è una materia di decisione puramente
par.,., L I J C L . L'idea
r che si possa ---l ...-* discuttic
vaiuiuie, ...-*
.* - A

u iiiclcaiircg- profana; e ~ s a ~ f i ~ h " T- a m -a ~ a- r e R m ~ I i r ndeter-


ifi~~è
minerà se i presagi s:ono o+nt3 favorevoli. Rivcstiii di orna-
~

iiare, esigere o saI&rè, k totaImentc estranea alla loro menta- -


liti. Avevamo promesso a un indigeno una sciabola come menti speciali - ciuffi di paglia di bcrriti coloriati di rosso, ca-
-1

m
prczzo del recapito di un messaggio a un gruppo vicino. La . _di._giaguairo -gli.[ iomini si riuniscono sottola di-.
schi di pelle
commissione fu eseguita, ma, al ritorno del messaggero, tra- rezitone del Capo ed ese&ono la danza e j l canto speciale della
scurammo, occupati in altre faccende, di consegnargli imme- gueirra '. Vie ne poi compiuto undto~divinatorio;il~capo,~o~~
diatamente la ricompensa nei gruppi it1 cui esiste, IO-st~oce, si reca solennemente 5
. * . . convenuta,
. pensando chc sarebbe ... .

venuto Iui stesso a richiede,rla. Liò iinvece noin avvenne, c l'in-


m . . .

nascu_~iuere-una-freccia-in-un-punto-della boscaglia. L'incIo-


dlomani nc3n poterr imo ritrovarlo; er a partito,jrritatis simo se- ma$ la freccia viene ricercat: iàcchiata 'di sangue, la
Condo i SL agni, e nc]n l'abbi;amo mai piii rivisc:o. Ci ri-
-1 - - - -- !l 3 - - - - ..- T-
VIVCIIIIIIU iillura si currsegnarc: ii uvnu a u n altro indigerju. s r 5 Danze P musica saranno oggetto di una speciale pubblicazione.
--A
LA VITA SOCIALE
. . Cosi mo'lte spe- Magia, riti e credenze religiose
spedizione 6 decisa, altrimenti ci si ri nuncia '.
dizioni di guerra terminano appena cominci:ate, dopcI pochi
di cammino. L'eccitazion ~siasrno:;i spen-
h a - .^I..
gono, e le truppe ritornano agli alloggiamenri. i v l e laiuiic "\;li-
gono proseguite fino alla realizzazione, e possono essere san-
Ruinosissime. I Narnbikwara di solito attaccano a1l:alba e ten-
dono l'imboscati dis~erdendasinella boscaglia. Il segnale di
attacco viene trasm e k o dail 'uno all'ziltro con iin fischictto che
gli indigeni portan o nppescI al collo . Tale fischietto, compo-
.'-l- l"
sto di due tubi di Lanivu icgati filo di cotone, riproduce
approcsimarivan~entelo stridi0 del grillo, e, certo per questa Alcune credenze di carattere magico e religioso hanno an-
ragione, ha lo stesso noinc (kalcode)di quest'insetto. ch'esse la loro importanza nella vita sociale. La piG importan-
te è quella che si riferisce a1 concetto di n h d e ( b r ) .Per ana-
' Questa utilir~azioncsimlmlico di una freccia 5ci1lbta tipica dcllc ad. lizzarla, dobbiamo in primo luogo spendere yi uola
tiire nord dcl rio dclle A m n ~ s ~ r iIl
ritiiiite a i . fatto E inicrcssantc, dutc le af-
liiiith scttent rion~lidella lirigua namhikwarn.Sull'usn della freccia coine mcs-
sui veleni. T Na-mbikwara sono espertissimi a w t . Per
sfighi<idi guerra, cfr. no+rr, An Itiquiry ccc,, eAnnii:il Rcpnri of ihc fliircau I le loto frecce, o almeno per alcune di esse, fabbri raro
of Arncrican Ethnology », 3 0 , P. 3 6 2 ; KOCHGRL!SIIEKG. Ziuci Ji111reunter ùcn conservato in vasetti 4di " tetra '. Put sen:za estenderci qui sulla
In<liotrc.rnecc., Iierlin 1910,vol. 11, p. 316; ( : ~ I M I L ~ . AIlrctortn nulrrrul fabb ricazinnc iro, bisq;na notai:C che questa prepara-
l
,
[(io Orinocn, Dnrcclonn 1791. vol. I, p. I 34.
xionle, benchc a ai capi Icagli . .. :geni, non è ammanra-
- - - strc
ta da nessun ilruaic, C i l o r i ua
I--

iuugu a nessuna operazione ma-


-Il 1

gica. CI i indigeni confczionano il curaro pubblicamente, àp-


plicando ricctte e prentlcndo precauzioni chc possono essere
essenziali all'efiicacia del prodotto o costituire puri e scmplici
pregiudizi, ma che, in ogni caso, hanno un cnrattcrc positiva.
T1 loro a t tcggiamcnto nci confronti di qucsto veleno può dun-
que essere considerato come scientifico. Oltrc al curalo, i
Nainbi kwara conoscono altri veleni, R Inch'essi 6di origincC VC-
gctale, che si presenta ino in (01:ma di pc~Ivcricoritenute i n tu-
betti. Questi ultimi cc,no fatti di canne] 1 1 : -1: .---
111 ui perine, o di Ilezzi
dibaimbu' -o di "i altro
'
.
- -....- -.
le$;il<,, avuvtati all'interno e chiusi alle duc
estrt:rnità cori un tappIO dj mido110 vegetale o di cotone. Cer-
tuni sono orniati da naistri di scorza o da filo di cotone awolti
intotriu, r- ,talvolta
.-A - I . . _ l L _ .- -
sono clccorati di punti e di segmenti rossi
ottenuti con la pasta di urucu'. Questi tubi sono di solito Ie-
Lo studio del curaro narnbikwrra è staro fatto, in occasione della nostra
s d i z i o n e , dal nostro amico e compagno dottot J. A. VELLARD, A preparucijo
do cururc pelos Nanlbikwara, a Revista do Archivo Municipal de S5o Paii-
l
Io>,LIX, 1939, pp. 5-16; Communica~ionall'Accademi~di medicina di Pa-
rigi, i b ~ d, LVIII, 1939, pp. K I j - r 8 .
l Cfr. Rondoniu. Roqueire Pinto ha raccolto alcuni esemplari di quei
tubi, e ne riproduce uno (Rondonid, p, 239 e fig. 34), ma non pare cotiosca I
n6 il Iom uso né la natura del contenuto. i,
w,iG[h, RITI E CRk:DENZE RELIGIOSE I37
36 L A VITA SOCIALE

vati in piccoli fasci di due o tre o piii, e, in questa forma, tutti


J
specie dai bambini,*
per
. *
ischer~oe per bombardare un
indigeni posseggono una provvista di veleno da cuii rara- n\.versati~con piccoli sammenti di terra o pietre; la
mente capita loro di separarsi. Non abbiamo potuto sapere vittima accoglie l'atta( ii è oggetto con Iindiffereinza,
nulla sulla.. preparazione di queste droghe,. ma.-sembra che ne o collera : le occasioni e i niomenti, ma
e:sistano Ciiverse v:arieth, ut jlizzate 11e une dal;li uominii e le al-
a .

non c'è dubbio che, ancne naia sua utilizzazione. -pruraria --L---
co-
t re dalle (donne. 11;i particolare, i l leni con t enuti in piccolis- me giioco, l'operazione magica conserva un residuo specifico,
sime dosi nei canrielli di p
c rnna sart econdoiin infor- come .avviene ne! gioco di «mostrare le corna» fra i nostri
. ---l--: J. .- .
~ I H L U I C ,1 v c l r i i i odle donne, ~riulru
--A--- --l-- L:T: T
plu rrrriioili. I «veleni da
. -
bambini. '1uttavia la *proiezione magica* costituisce una mo-
tubo» (a differenza deI veleno da freccia, che viene usato solo dalità di' azioile molto diversa nministr:azione di un
per la caccia, e mai pcr la guerra) hanno una importante fun- veleno di rico nosciu ta efficacia per via sanguignaI O boccaIe, c
zione nei rapporti interindividuali. Essi sono il normale stru- gli indigéni ne cono per£etumentcconsL,- l
aoevoli. Essi non me-
mento' delle d e t t e amorose o coirnerciali. Per definite scolerebbero Imai per 6;ioco veleno di tubo al cibo di iin com-
qr~csti-vclcni, esistono termini speciali in ogni dialetto; cosi pagno, sapencio fin troppo bcne quale ne sarebbe il risultato;
il veleno da freccia viene chiamato: indru (a1 ); dddnesu ( a z ) ; nientrc non ~ L U V U I I V scru~010alcuno ad abbandonarsi a di-
.*--.-m,. C

tiire, ndncS r ( h r ) ;t ? ); i~iidh( C ) . Nsll'i nsieme,.~? e d , ve- mmtrazioni di proiezione magica nel bel mczzo di una folta
lcni da frceccia e vi rubi veni:ano desi,gnati cor1 un ter- 1 aisernblca,cralidirno strationi si concludono talora in gioco,
mine gèricràle
.. , appartcinentc al dialetto / >.~ , m. a hc c ' viene . --! Qui il risultato fisiologico iion
con la partecipazione ail! [urti.
-.
1
d

C:apito e i I da tutri i gruppi, ninde, che si F~otrcblr! le k considerato come irnplicato dalla natura particolare dclla
C:sscrc rer rto, di tradurre con veleno; in proljosito v'a sostanza o da,Il'efiicaci,a specifica del gesto. È atteso come il
riotato firI d'ora C Iie, nel ceso dei veleni da tubo, il terminle risultato di iiiI insieme: fisico, psicologico e attivo nello stesso
<.. ,l l ....- . .. .
nonae ucsrgna sia il tuboc17~il SIIO contenuto. 1 tempo; necessita Ia malignità dell'intcnzione comc pure il
Oltre, perb, a questi «veri» veleni, che chiameren10 sciciI- coesistcrc di un insieme di circostanze e'ssenziali O accessorie,
tifici, kistono altre sostanze la cui presunta azione 6 cli cara t- ma tutte di carattere rituale. Eppure 1a resina, il cubo, e la
tei-e puramcntc magico. Ccrti tubi contengono, non una pol- stegsa.opcrnzionc vcngono snch'essi chiainati ninde.
vFré destinata a csscrc mescolata agli alimcn ti, ma f r:irnmcnti Infinc, un aneddotc3 mct terii in luce un terzo,aspetto_della -1
di resina dcll'albero chiamato in portoghes,e abarri,gudo» o
«barrinudeira» (Bombax uentriczrlosa) e in.1:.l...-i- i r r l ~ i ~ i ~ w sa-a r a
stessa nozionie. Aveva mo portaito con noi alcuni di quei gran- \
-..l*:
di palloni di ~ i iiiii scia rlIulricolore
-6-
che si riempiono di aria
)5drudhiirru ( d 1 / 2 ) ;iridare ( b r ); iakiyu (C). Questi fi.ammen-
t i sono uitilizzari per e proiezioni magiche » che vengono esci-
calda sospendendo alla loro base uno. piccola tort:ia, e che vcn-
._--_ gono lanciati a centinaia, in Brasile, in occasior.ic della 1festa
vip i t c nel modo seguente: un frammento& resina è p -r o -rra & .--
di san Giovanni; e ci venne l'infelice idea di off rirnc spctiaco-
' L i ^ _-._L<

'iirlo inferiore della palma della mano sinistra tenuta oriz-


!ontalmente e I'cstremità dell'indice della mano destra teso lo a: ;li indigemi. Un primo pal[lone che prese fuoco al suol(3
~erticalrnente(posizione chianista iuuehrire, ar ). Esercitando susciitii viva i larità, come se il pubblico fosse a conoscenza di
-1. -
una lorte pressione del dito sull'orlo dell'altra mano, l'indi- quel cne avicbbe d o v u >uLL=dere
-..L-

~ in realtà. 11secondo inve-


ce scatta e lancia il minuscolo proiettile a anzs che ce riusci fin troppo bene: si elevò rapidamente, sali cosi in al-
può essere di molti metri (asatadkedjuzu, a iige, br ; to che la sua fiamma si confuse con le stelle, errò a lungo al di
nddrndine.
1nento la1
- b2 1. Si ritiene che la persona c o l p l ~ ~un fram- sopra di noi, e finalmente disparve. All'allegria iniziale si era-
no sc fra il pubblico, sentimenti ben diversi; gli uomi-
questo aiodo divenrerà simile al tronco del-
1'albero e Jo»: strt:tto alla base e in cima, e rigonfio ni ci ano con attenzioile e osti1ità, e le donne, con
,,.il.. .-- -.
Iiclia pai it: JIlLerrneuLn; SL ammalerà, il ventre gli si gonfierà, e
- J ! . . -! - testa nascosta fra le braccia e r annicchi:ate l'una contro l'altra
infine morirà. Questo tipo di Iancio, d'altronde, viene spesso erano perfettaniente terrorizzate. ~a parola nhnde veniva ri-
7

A
MAGIA, RITI E CREDENLE RELIGIOSE

(gruppi orientali) le stelle, e iI tic-rac dell'orolo~o:entrambi amd '. In questi gruppi, esso si sostituisce all'atasu, nella teo-
questi fenomeni sono dunque intesi come realtà animate di ria della morte, ed è possibile comunicare con lui attraverso
carattere misterioso, Infine, a t h u è un animale determinato, rivelazioni e visioni.
di essenza soprannaturale,-che si vede apparire in due casi: di
notte, sul sentiero, in certi luogl.ii e dutante certi periodi, è i n
\ TEORIA DELLA MORTE.
' prossimità della morte. Nel primo caso, si rischia di essere at-
tàccati e uccisi Jàll'illru se non ci si difende con mezzi idonei. La morte distingue fra, da un lato, gli uomini, c dall'altro
1 i consist ono nellc3 spiedo (distintoI dal basi:onc per le donne e i bambini. I primi, quando muoiono, si trasforma-
E ,lanciacc1 seconda1 rnodi pr escritti. l;o spiedc1, un lar- no in giaguari che rappresentano, di conseguenza, altrettanti
_I: l - - - -
#o pczzv ai icgriu (11 rurrna appiattii:a e appu ntita all' estremi-
3:
esscri umani reincarnati. Le donne e i bambini, invece, scom-
t i , 2 inunito di un manico abitualmente adorno di scoi:za bian- paiono con il vento e l'uragano, e non sono suscettibili di ncs-
ca e nera intrecciata (spiedo: hidosci, a r ; ke.frijcrc, br ; ma- suna riapparizione.
kiirli, C). Qucbto strumento viene utilizzato in trc circc>stanze: . . . 40. deno"dirige gtlnatirina ddnod~relukgindige n d a k ~ i n d i ~ c
in guerra; pcr scongiiirate - o attirare? - la pioggia manipo- mondnkiddukgindige dcno"durigc m o n i y r ~littiXcamo-
l~ii~dolo secondo u n rituale appropriato, come se brandcn tlo- no~littigetonodcirigc lreléndige ( hr ).
Io si tracciassero segni per aria; infine pcr uccidcrc l'atisu. La donna che muore e il bambino.che.mu~rc~onsi tramu-
proicttandolo nella tlirczione dcl11appari7ionerrarnitc un dcn- tario in-anirnale. L'uismo che rnuorc si tramuti! in gia-
t ~picdo6 C nentc nella mano aro, la Jonna che riI U O ~ Ccon la rernp~
msrrno_v.con
5 nta dirut ll'athru, c i l dcn- l il tdrnpesta scompaic
t u , Ii1uII<JVr:IfcIC o i -1 1lil- 111i1111J U c h l l d . i l C L h L L come .
-
.a-

.
rrillctto di .
r L ,

propulsione. L'crtUsir appare solo Cli notte. Pub assiJrntre la IUe cooseguc fra i Nambikwara la sola proibizione aljrnen-

forma dcl giaguaro o di altri aniinal i ali vengcino allcIra atrri- t a r:~perfettoimente netta: in teoria ne psistono molte, trnsfire-
buitc intenzioni omicide. Quando i1 1aru,Lr - 1 !-. >. --l-:*.. . L ~ J sua
c ~ C ~ I ~ J 1I1cl11i
dite:ogniquailvolta se nc presenta l'occasione, come qucllc che
I
forma terrestre dalla punta dello spiedo, ha Iiiogo una grande
l---
rigiiarusino io sparviero e le larve delle noci di baccainva; ad
effusione di sangue. L2nimale «soprannatiiralc» non vicnc esse si sggiunge una probabile ripugnanza nei confronti della
mai mangiato. Sc nc abbandona il cadavere ai mangiatoti di car?cdcl ueado-(Ceruus sp.). I pqollie i cani non sono mai
carogne. mangiati, ma la loro introduzione è recente. In-vece, -., il giagua-
i Né1 se,condo ca so,ci si t rova di fronte a una vera e propria ro pub essere cacciatcr e ucciso ,e la sua spoglia ì. ricercatissima
poicht? la pelle viene: utili2za ta per fa re berreitti di pellic:cia
t.coria del la morte . Il rnalat o che vede apparire I'utcjsu sa di es-
,.*.-,l -..--.,.
scie Luiiuaiiiidcu,
,
..
-e ,
ciuLJL iiltimo se 10 porta via, infatti, su due .,
portati nell'abbielianiLuiLu guerra; r- *~ I i iu i i~-.
viene mangiato
piedi, o torna a cercarlo paico dopo. L a versione corrente del- con nessun 13retest0:
la morte di A2 I , annegato in un fiurne nel lui$io 1938,erache L ito del tc sto precedentcl logkyindige inkara uirige
. .
- - - . -!!- i- --I- -11,- S .

.ue~td~rrge tky~tidigegirige (br ).


I'atisu l'aveva porLara inn - - . L -

sc In ~ t ~ i i u1111 o acqua. L'atdsu vi-


vrebbe nelr'acqua; un informarore 10 descrive come (lotato di [il defunto] si tramuta i n giaguaro, u n altro lo mangia, il
«una grande bocca e molte collane». giaguaro lo porta viai, a un altro è lasciato perché lo
I gruppi meridionali, centrali e settentrionali rivelano un
1
mangi.
pensiero ;eIigioso piu elaborato. Le nozioni precedenti sono, L'origine h p i del termine è widentc: si considerino gli accostamenti:
prcsso di loro, co ronate da una terza, che non appare alttet- Montoya, amo: nube de aguas; Nogtieira, ama: nuvern; Gon~alvcsDiaz, a.
mana: chuva; Coudrcau («Bibliothi-quc Linguistiquc Amkricaint», XV,
tanto chiaramen tc:nei gruppi orientali sebbene ì: verosimile 18921, ornane (Oyampi): pluic; Kissemberth ( a Raesslcr Archiv», VI. 1:2,
che vi sia presente, quella del vento e del fulmine, ipostatiz- 1916-17)) cinruna, aman, amo (Tapinw): Regen; Nimuendoju (~Zeitschrift
zati s o ~ t ole parvenze di un potere semipersonale chiamato h r Ethnologie~,46,rgi4), ama (Lingua Geral): chuva.
LA VITA SOCIALE
I42
Questa teoria completa le indicazioni raccolte nel gruppo Comunicazione con un mondo soprannaturale:
orientale, pi6 di quianto nonI se ne distingua. Il giaguaro ha in- sciamanismo
fatti,la stessa funzione deI1'atisu: anche lui porta via il mori-
bondo. Ma la teorla LCtaLLdle aggiunge ., un com~lemento:- il
morto si identifica alI'anirn ale, che jiventa C'osi d i na tura so.
prannaturale. Non è stato I~ossibilesapere sc:gli otds;u che S.i
-.- -
incontrano nella notte siano l
consiarrar~ ---
LUIne le an i
morti reincarnate '.

' Si riconosce ncl giagunm antropofago t dotato di naturr soprannaturn-


Je un tema tipicamente tupi, bcnch6 Ia sua attuale difiusionc sia molto piii Si considera possibile ricevere visioni di cose remote e ri-
V ~ I S ~ RCfr.,
. in proposito, M ~ ~ T R A U XI.a
, réEi~iond e ~Ttcpinamba, passim, c vgaGnidieventi futuri. Tali c b t f f i l f i l ~ ~ z i ~ ~ ~ o ~ i ~ ~ ~ a ~ ù ~ ~ j i
NIMUENUA DIE
. ~Sugc,n
, von der Erschaffung und Ver~iichrun~ dei Wcll ah avvengono di solito in occasione di t e m w e dir . bufere;
. q i so-
GrundluRen dcr Religion der Apapocuua G'uardni, aZcitschrifr fur Ethnolo-
giea, 46, &rlin r9i4. Patiincnti, at6ru di cui abbiamo t r ~ t t a t onel para- no improvvise e impreviste. Ogni a a o maschio e idoneo a
grafo-precedente, evocano in modo curioso gli yurupari, o anenxrr, gcni della riceverle, poiché, anc'he in qut'sto caso ,le donniesono-es cluse
*

Ix>scriglindcfili antichi Tupi, contto i qunli ci si difenrlc con una torcia ardcn- dalla vita spirituale ( Itranne, a quanto 1pare, le ptifi anziaric):
te che acsumc qiiindi Tri stessa funziorie dello spiedo r n n ~ i c u(cfr. Thevct, ci-
tiito da M ~ T R A U X ,1.j rE!igiotl d ~ Ttcpinnrnba,
s p. 61). Infine, anche l'utdsu 4 2 . iapidhdni dén6 atjani narboe e@ni ekudjeni kana-
;ipparc spcsso nclla forma del giaguaro; C, nlmcno nei ~ ~ p oricntali, p i ha hddng natii o[kyaogalLikenfele ( h r ).
..a

l:, parte <li Messaggero drllo Morte chc i grupii centrali, nicridionalc e SCI-
rcnirionalc affidano piuttosto n1 giaguaro. Esiste dunquc, ncl vocabolario, Tnsivisibile alle donne gli uomini lo vedono [il fulmine]:
tino stretto nesso Irn Ie stelle, il gingu~roC I I U ~ ~come P I ~h ,gib s~:\tonixiltu da «Lontano vedo, vicinissimo vedo, domani arriverà, vi-
(:I~iitlt.cl'AbhevilIc (cic. da M ~ ~ T R A U X IA, rtligion Jes Tupinnmho, p. 49) fra cinissirno arrivcrh~.(Si tratta di una visione premoni-
i 'riiliinnrnba: costoro idcntifirav:ino infatti il gin~iinracon Ic s~cllr.Come
'il gi;igurrci «celcstc. (Muntoya), asntrop<ifaRo»(Nirnuendsiu), il piigilnro totin di mes:iaggeri vcnuti da un'altra tri.bU).
dei N;irnhikwrrì presenta una iiotcvolc amt~ivalenz:~:È SHCIO C , nello stesso Tali visioni sono a ttribuite aljylrni~
teinpo, Y ~ si
I uc~idc.Infine, In Iingiristica coniparnt~conferma I':~rcostemcii-
nc che le invia agli u e
io: il termine che rlesignn i l ~ i i i ~ i i u nel
r o dinlriro ur, inndru, si ricollega 31 mini nella sua forma ar;iiiiFci~0nakama.
nome <!CI giogusro fra i Tupi ccnirnli c meridionali: yuoriorr (Inicrillon, C:osi i Na:mbikwar,a-concepi~conqtr~tipidif~-uuapran-
(:audrea~i);suoruhu (G'ucjajuru, Nimiicndaju); juonrohtr (?àpirapC, Kissen-
herth]. nnn irali in 1primo Iu,ogo la potenza astratta, ma calata in og-
.. .-
.
@ti u 111 sustanzc, cic1,ninde; inoltte spiriti che agiscono sot-
L _I-
I
to forma di animali soprannaturali o s e r n i n a m r a l i ~ t k o. ~ ~
giaguaro. Infine i l h n e , con il quale & possibile, jn certe
condizioni, avere rapporti personali. Ogni individuo può, in
una certa misura, stabilire conitatti con queste f tavia
sono gli sciamani a detenere la funzionii speciali nter-
mediari fra il gruppo umano e il moncdo sopra nnaturalcE , Le
,.
indicazioni che darenio su qucisto punto saranno molto som-
mar ie, poichcE e stato impossibile ottenere dai nostri informa-
tori una tratt azione ccberente d(e1 problema dello sciamanismo.
Nessu11~ A-: -----t !-
UCL g r u p p IuLuntratl possedeva uno sciamano, tran-
&.

ne uno solo (gruppo C ) in cui i poteri del capo e deilo stregone


erano concentrati in un solo individuo (C2o). 11 nostro mi-
gliore informatore, Br, capo del gruppo alleato, era categori-
co sul fatto che C20 riuniva le due qualità di gelikabala (ca-
l
l
LA VITA SOCIALE SCIAMAWZSMO
144 145
p , e di nddre (fulmine, C), mentre lui era so10 gilikdde, Dopo d i che il malato viene d i solito guarito C può ripren-
caf>o temporale. Lo stregone sarebbe dunque, nello stesso dere lc sue occupaziozi:
tempo, colui che identifica con il fulmine, e colui che comu-
nica con esso nella forma Personale designata dal nome di am6, 44. enPnGge deéndige enéna déidnine (61).
esse t è finito [si può] ct
Nei gruppi orientali (or ristrette e &arg ato, C 42)) non è
stato possibile scoprire la presenza d'I uno :stregone o di un Ma lo SI juò intrecciare re1 olto piu dirette
T1 L-*..,
individuo che ne facesse le LruriziuiiL. ---:--:
11 l a t l v può essere inter- con le potenze soprannaturali. Duralitc 11 iiostro soggiorno
ptetato in tre manierc diverse: che gli stregoni si sianIO tenuti presso il suo gruppIO, C20 Ciisparve, o piu esattamente, non
ai margini o abbiano dissimulato la loro natura; che I'istitu- rj tornò all'accampa mento al l'ora soli ta; gli alcri uomini, par-
zione sia, in realtà, assente in certi gruppi; o che, in t ali gtup- titi a caccia, non 1'avevarru .vrsro . .-.
i n riitto i1 giorno. Cadde 1s
-r

E)i rnedesimi, le funzioni di stregone siano esercitare dal capo, nc)tte, e, ve rso Ie nove o le dieci di sera, la piu profonda costcr-
: che, co,ntrariiimente a quanto avviene nel gruppo C, siano na.zione rcgpava nell'accampamento e, in particolare, al fuoco
1e funzio
.-
.. a trovarsi in secondo piano rispetto a
ni spirituali de,110 scom parso, dove le due mogli e il bambino si tenevano
quclIc tcinporali. Noi propendiamo per quest'ultima ipotesi. abbracciati, piangendo in anticipo ]aI morte CLe1 marito e pa-
Nel gruplpo01,A r fabbri;; a il velen o da freccia e cura i malati dre. A quel punto decidemmo, accornpagnati da alcuni indi-
tramite suzione, f unzioni C:hc, nel eiruppo C, competono sem- geni, d i Care un giro nei dintorni. Ci blastò carn minare duecen-
- - .-l - - - - - -
prc a C20, con>iucrar<i -1.- -:r.<i u come sciamano che come
i i i i ~ i ~p t0 metti per scoprire C20,accovacciiato al sciolo C trc:mante
capo del gruppo. nell'oscurità; era interamenite nudo, ci05 priv,o delle Collane,
I n ogni caso, C O ~ Cabbiamo appena dctto, L" lo stregone clei braccialetti, degli orccch ini e dell,a cintura , C alla luice deI-
fabbricare i veleni ed ì: lui che procede al trattamento maci- ., JC nostre lampade clcttriche pvrcvaiiio :- J - - . ! ! - --- 1ia sua
iiiucivinarc - tra-
co dei malati, nettamente diverso dalla teraputica positiva gic :a espresisione e il suo aspcsto disfatto. Senza opporrc diiii-
che vicnc pure praticata. T Nambikwata conoscono Lin numc- co Iti, si la!sciò sostcinerc sino all'accampamento, dove si se-
ro abbastanza di piante medicinali, e curancl- aicuix -1 -..-,
uila ---
dcrlc a r - i ~ a..-A - 1 - - !-
pnruia e in un atteggiamento di pt.ostrazionc
Imalattie va~endbs ,i di esse; in tal modo curano I'oftalinia pu- da vvero inipressionante. A poco a poco, l'uciitorio ansioso
rulenta Con un inl'uso di pao prero (ikitu n?,fer&m,u r ), instil- gli strappò la sua storia. Egli spiegì, di essere stato portato via
lato nell' occhio .cc-,n l'aiuto di uti cornetto di Foglic, clall'cstre- dai1 L.-l-.!..
ruirnrnc ( a d ) (qiicl giorno c'era stato un temporale); jl
rnità ititcriore del quale il jiquido (:ade a go=ce. Ma altre ma- fulmine l'aveva sollevato pr aria sin1o a iin puinto che Iindicò,
lattie, considcratc come il ristiltatc3 cli un eivve!enamento ( O distante venticinque chilomt itri dall': icca mpornento (rio Ana-
di un sortilegio; in entraimbi i cas;i: ncinJt.) sono esclusiva. niz), l'aveva spogliato di tu tti i suoi ornarne'nti, poi 1.'aveva
mente di coi-iipetcnza dello s~reguric. - p--...:
L V S L U I confeziona efrec- ricondotto per la st essa strsida e deposto nel punto dove I'a-
-L-----

cc di fulmine» (ndudrede, b r ) in tutto simi le da cac- vevamo scoperto sp<~ s s s t oT. utri si addormentarono commen-
cia, tranne per le dimensioni che sono m01 dotte. La tando l'accaduto, e l'indomcini mattina C20 aveva ritrovato
cura consiste in tte operazioni: lancio di Frecce lrltu~noal ma- non solo l'abituale L. uutio. - .iimore,
. ma anche tutti i suoi orna-
lato per allontanare gli spiriti; suzione del corpo per estirpare memti, C O SI~ di cui ncssuno si stupi, e di cui egli d'altronde
la causa della malattia; quest'ultima, infine, quandlo è statdI no n forni nessuna spiegazione. Ma i giorni successivi una ver-
catturata, viene gettata lontano:
43. idige underidige kadiriénko i ~enindig e(br). *fre&c del f u l m i n c ~che sono lunghe, in realtà, solo w h i centimetri. Si
lanciare, lanciare lontano le pine succ:hiare cor1 nota la stessa assimilazione in altri centri delllAmerica dcl Sud. Ad csempio,
la bocca, gettare [il male] '. l'informatore di Kanten ncl Chaco (E KARSTEN, India" Tribes of the Argen-
trne ond Boliuian Chaco, u Socictas Scientiarum Fennicac, Commcntationes
Humanorum Litterarum m, IV,1 , pp. 132.33) cita, come causa della rnalartia
' L'informatan precisa che, per npiccolc spine*, intende designare le e m c m per combatterla, una u freccia o a scheggia N (inglese: splinter).
146 1.A VITA SOCIALE

sione molto diversa dellhccaduto- cominciò


. a farsi strada fra Un condotto d'aria viene disposto all'estremità superiore nel
i Tamndé. Essi dicevano che, lungi jall'essere entrato in rap- tappo di cera che chiude l'orifizio. Essi sono utilizzati solo in
porti con l'altro mondo, C2 O era anciato a co rnpiere, (iietro'il occasione -li queste cerimonie e vengono suonati all'unisono
banda
paravento di una sparizione: magica, trattativ e con un:a..."-.,.... da gruppi li tre; un o di essi, inciso con una riga bianca longi-
- -11 .-! r-I: .
di Indiani Sabané accampar1 neiic vicinaiizc. A aii iii>iiiuirsi"iIi '-p
tudinale, vlene .l
cnlarnato iom0te uilikide, piffero capo», e
non furono peraltro mai sviluppate, e la versione ufficiale del- viene appunto suonato dal capo. Un risuonatore, fatto da un
la faccenda continuh a essere riconosciuta a parole. Tuttavia, tronco di bambu munito all'estremità inferiore di una zucca
in forma confidenziale, Rx ci lascib trapelare pi6 volte le sue vuota, li accompagna solitamente (drilande, bx). I pifferi so-
Preoccupaizioni. Si1Lmme i due gruppi ci lasciarono poco do- no detti «maschi>>e i risuonatori «femmine». È abbastanza
Po, non ccInoscemt n o mai la fine della storia. curioso che i pifferi siano chiamati dai gruppi centrali, sctten-
,L
:
"
,
Non atviat>iv ,
r>otuto raccogliere nessuna indicazione sul trionali e meridionali !'ombre( b 1 / 2 )e jamaka (C), cioè con lo
modo in cui viene designato lo sciamano in quanto tale. Nello stesso termine (iamakh)con cui i Paressi designano lo stesso
preparazione del veleno da freccia, C20 era assistito dal suo strumento, mentre i gruppi orientali, clie pure sono i soli im-
genero potenziale C25. mediati vicini dei Paressi, usano un termine dcl tutto diver-
so 2 ) . Gli i ndigeni descrivono coci quclle
fe
Oltre agli attributi soprannaturali. il capo. o lo sciamano, 43. ytrrrcrrpc aronige .:>..-
i3urhalane l. *. .l ... . . ..
narunne .
unaarugc t! ..--
a!npRcrage
ha un altro ruolo: quello di «leader delle 4xrimonile e dcllc O n~

nasconderc sc iflcro] Inr festa pescare il


fcstc. I Nambikwara hanno tre tipiI di cerirrlonie: qtiellc che
solennizzano i momenti critici dell't-sih~t-ri~a di ognur1 0 , come' P'?SCC
1 .. ntpat/rlnurtgc kUde kdde kidc kU &:n-
~nliirnaugcrulryc
13 nascita, l'iniziazione, la pubertà, il matrimonio, 1;I morte;
le feste stagionali; infine, le cerimonie celebrate in Ciccasioni 'RE
eccezionali, come la guerra c Ic spedizioni di caccia o di rac- re abbi~isiolirefnrc: la chichnI luna Iiina lunn qucstn Lu-
C
. I. .
~biarnon i i alluso ai riti di guerra, e parlcrcmu piu
.,
-.-. ..J danzarc
ivanti deIle cerim onie del ,primo tipo, Ci limiteremo dunque, i inihidui !e kotnic'#leragc
ohhindiligc
I3erT ora,
- C-.-
;1 brevi o sservaziciini sulle altre.
..- - - l : L"....
-.--.A
b c rcsrc sriigiuii'iii n o all'inizio e alla fine della
i i ~ ~ iluogo l t iini'nltra volIta s~ionai
-
'.:tto 2 asciutto
A
re [il mcz;e clopo] finita la pioggia

stagione delle pio1gge, e coiIttassegnano, a quanto sembra, l'a- Irr~etuta)5ujhaiklii


pertura e Ia chiusiursr dei 1sivori agricoli. Consistono in festini oggis i1 fiiiits lascia Lare [i pifferi?]
.- - .--
con danza canto (-: .-- rriusica. Molti giorni prima, spedizioni di
cnccia vanno alla ricerca della selvaggina, e si compio no anche h&. tendixe hnlchdidnige den6 hlordtige eiétéende
grandi partite di pesca. I1 pesce sembra, in1Fatti, occ.upare un fare il csmpo €estcggiaire lc dortnc sono nascoste non lo
VC,dono
posto di primo piano nelle attività ritual i l, Altri indigeni
- --- ..-a
partono, percorrendo talora lunghe distanze, per ~rovarenel-
.- wa hijrig'
le forestc che costcggiano i fiumi o che occupano le zone di IOS~O cant
depressione,- il .grosso
. bambu che taglieranno a p a z i per fab-
bricare i pifteri riituali. Qi lesti sono lunghi settanta ccntime- Una rigoroussima pror~izioneconcerne infatti i pifferi.
tri circa e sono fairati da quattro bi : al buco dell'aria. Solo gli uomini adulti possono suonarli:
46. eitnore pitnja iimdgare.
I Cfr. p. 154. i bambini non sanno suonare il piffero.
L A VITA SOCIALE SCIAMANISMO
148
E la vista degli strumenti è rigorosamente vietata alle to i Nambikwara non disdegnano i giochi di parole. L'
,OSIpu-
donne: re per i flauti di Pan1, talvoltza chiamati du3itu ( a r / 2 )d,u3iinde
( b r ) ,che sarebbe anche il nome dell'aguti (Dasyproct'as agu-
' ti). Ma è anche vero rush
I I U J C ~canti raccolti sono stati ..A:"-.:
-L- I--l
le d'onne non possono vederli, gli uomini soli vedono. come canti di cacci;i o di raccolta. Un soldato della Commis-
sionc Roncdon, prigrioniero dei Nambikwara per un periodo
I pifferii sono dunque fabbricati in gran mistero, nel luogo
- - - - .- - abbastanza l ungo, h. la descritto a Roquette Pinto ' una cerimo-
stcsso in cui ci sono trovati i barnbti adatti, Se la spedizione -
ni:a, compoista da danze e canti, che civrebbe :
musicale fa ritorno al villaggio di giorno, i pifferivengono na- ieguito una cac-
ciiI al tapir o. E un tema m~isicaIeci è stato spontaneamente
scosti fra i rami di un albero poco distante. I,i si va a prendere
solo di notte, nel momento del concerto, e le donne allora de- se1palato Come il canto della caccia al tapjro.
viono ritirilrsi nelle capanne o sotto ripari, c cingersi la testa Pet esempio, AI si butla
C(an le bra ccia. Se una di esse viola:ise il divieto, sarebbe, si
che sto fumando:
..- - inseguita
dice,
.. .- - da tutti gli uomini e Liccisa a bastonate. Non ci fumatore c\ un pigro,.
Rondonia, pp. 234-32.
è capitato di assistcrc a una di tali leste, ma siccome desideta-
vamo raccogliere il repertorio musicale dei pifferi, abbiamo
potuto ottenere, . .
d'altronde non senza difficoltà, che una mis-
siione fosse inviati;I a cercare bambd e a fabbricare gli stru-
IIienti spplosta per noi (fu niecessaric3 percorr ere quindici chi-
1~ rca). La squadra, partita ji mattin a, fece ritorno a
notre xonaa, - 1 ---!
e, srno all'indornani,
.!L. L-- -
raLciiirrjv iiiusice a una certa
distanza dall'accampamcnto, al fine di evitare l'indist
femminile. Siccome ogni strumento suona in modo legger- l l > ~ ~ - :
mente diverso dagli altri, si sprigiona dall'esecuzione ai1 uni-
SI ono un'il lusionc di armoniia che-va ad aggiungersi al fascino,
fi ià molto reale di per sé, djella melc.)dia.
Piih-- da -..rsi che tutti gli Stiuiiiciiri musicali dei Nambikwara
siano collegati ad attivita di carattere econoi iale. Ta-
lune testitnonianze, di cui non 8 stato possibile ottenc:re deci-
,. .. . . \ -A--

siva confcrma,.presentano i flauti nasali (arararu, a21 cunir:


dlestinati rad assicurare un fitut tuoso raccolto del frutto piquy.
I>astagioine del piiquy , che cresce abbondante nelle cavane, è
i i a r r i .--
i t-l--.: uriperiodo iatteso co.n impazienza dagli indigeni: i frut-
t i vengono soppesati con ammirazione e considerati «ricchi di
grasso». Cosi pure, i flauti di Pan ( !I; juap3ere, bz )
sarebbero impiegati in riti prelimiriari alle sipedizioni di cac-
- ~ ~ l ! - .-
.
cia. Nel caso dei flauti nasali, una duplice analogia è stata sot-
tolineata da alcuni informatori fra la loro forma e quella del
noccioio di piquy, e tra il loro nome e il nome del piquy (ahd-
ru, a11.z);quest'ultima analogia esiste solo nel dialetto orien-
taIe (aratasu-ahdru),c I'accostamento resta sospetto in quan-
DALLA NASCITA ALLA MORTE

Dalla nascita alla morte bi so:lo di lontano e silenziosamente. Se viene da to a lei


O a SLio marito un dono qualsiasi (per esr:mpio delle per-
le) esso viene subito consegnato al neon ato;
5 ) riceve tutti i giorni il suo cibo dalla madre (a1 8). la qua-
l
le glielo consegna senza una parola, e si occupa anche
di certe cure del bambino, come quella di spidoc-
chiarlo;
6) non fa bagni nel fiume, ma si lava con acqua che va ad
attingere da sola con un recipiente;
- . . .
La don na nambikwara partorisce (nascere: t a l i t i i ~ e 61) , enta talvolta per interegiornate con il marito, e, al-
irI posizioine accov;acciata e appoggiandosi al suolo mediante nandosi dal villaggio, lo segue di lontano senza una
u n Laston'e vertica le a cui s i tiene con le due mani; una com- a; in tali occasioni porta con sé il bambino.
,.,
-----I..- :l
pagna ic vena, ., con un ~ i c c u l orecipiente,
uuriirile 11 Liavaelio.
6
,
r

acqua fredda sul petto e sul vciitre. I I cordo'nle ombeIic le vie- in modo analogo:
ne tagliato netto c cauteriz zato con una hrac:e accesa., quindi r)non a ;na il gruppo maschile nelle spedizioni di
-' .. - - -.
ricupcrto di un impiastro L,:. ccncri ralde. caccia o nei lavoro di giardinag7:-4blu1

47. d6stc rujk&dullr 3ukeJlrelusu alriru u.rjinkcdju/u inkCtu 2 ) si assenta solo raramente, e in tal caso :OR sua moglie.
jukesA$utu irc ire iugkkcdiut u (ur ). Per il resto, egli rimane disteso senza dcdicarsi a ncssu-
[Qusnrlo] IAdonna partorisce In placenta nelln bosciiglia na attività artigianale; lo si dice. viiiaiatO»
-. -,lA.* (inkifu);
vicnc sotterrata; lei C rnnlnt:~,non mangia [per] un:i lu- 3 ) n d l a misura in cui lui C sua rrioglic si occiipiini:, clclle
na, unn luna [e poi] mnngin di nuovo. atrivita pi6 indispcnsa bili, non esiste f i:a loro nessrina
Dopo la cerimonia del sot tcrrnrncnto dclls placenta, qiiin- divisione di lavoro. L'usi" u 11-
..A-
i a I.,- :-.l :a,.- -.
i r i a , ~~iuiircrenrementc,
A

di, la doni ebbe per tlue mcsi colpita da divieto e con- sot ternrano gli escremeriti del bambino, o mettono fra Ic
dannata R ivo digiuno. In realth, una sitiiazionc ccce- cencr i il mnnic~ c ricevi
o uto da 1122 c d a a18,che costitui-
zionale si VIVCIUF Inolto vi6 a lunplo,.. dato che la «covata» vie- iorv ..-:.
sce il l--- .-
nutrimento. Entrambi sono di una ma-
- - ~ * -
unico
ne osserv:ita dal mmito C: d alla tnog!lie fìno all momento in cui grema estrema, e appaiono molto dcboli; i loro capclli
il bainbin o è svez;Iiato, o perlomen<> sino n1 momento in cui non sono stati tagliati n6 puliti da molto tempo.
. . d;al latte materno.
nentato iescliisiva mente
..t:-
cessa di essere alir
Pcr dcscrivere lo stato di covata ( inkdtu, c(si i? malatin, o r ; Verso il 2 0 giugno I 938, tale comportamento si modifica;
non esiste un termine speciale), la Icosa mig'liore ì. di trascri- per tre giorni di seguito, A21 e a 2 2 scompaiono per l'intera
vere le nostre ossetvazioni fatte giorno pet, giorno relativa- giornata; probabilmente per cacciare, poiché, dopo alcuni ri-
j: A - - --
mente alla famiglia del fuoco 6 composta ai n~i., i ~ e2a23.
..-.LA
torni infruttuosi arrivano (il 23 giugno alle 15 )con la seguen-
a22 si distingue net tamenw dalle sue compagne: te selvaggina:
a) un'irara (Mus!ela sp.);
I ) non porta né decorazioni né ornamenti;
2 ) non tocca ci1bo, né per cogherio, n6 pt
b) tre pipistrelli;
C) due li: on le lorc3 uova.
per preparar lo, n6 per cuocerlo;
3 non paria con nessuno e nessuno le rivolge paro Irara e pLPlJLL~lli -
sono gia1 arar' passati
-&-A:
alla fiamma per la
4)evita i gruppi, C quando la curiosità l'attira verso il no- bruciatura dei peli. a 2 2 si mette immediatamente - e per la
stro cerchio, assiste alle distribuzioni di doni e agli scam- prima voIta - a pulire e a grattugiare una piccola quanùtà di
LA VITA SOCIALE DALLA NASCITA ALLA MORTE
152 I53
maniaco, e si &retta a disporre una focaccia sotto le ceneri.
piti d a divieto. Ma I'atmosfera in cui tali operazioni si svol-
Vj pone nello stesso tempo le uova d i lucertc,la dirett:amen te gono merit a d i esse] ata. Nesr;una solennità Ie circon-
rotte; e le toglie appena cotte; le divide subitc)con ilscio bam- da, e gli inc:ercssati io ad ess,e con [a stessa routine e
_ - I - --- indiff erenzr1 che cars
bino. Per la prima volta, scambia qualche parula ron i vicini .. [e attivjtii quotidiane. Perciò non
si tratra aff atto di uina cerimonia, con le implicazioni p sicolo-
ridendo. I
Intanto, A 2 1 ha svuotato I'irara. DA lo stomaco, I'intesti- giche che ilI termine comporta, ma di un insieme di aitti che
l

no grosso e l'intestino tcnuc a a 2 (sorella della moglie); co-


devono ess~ rre comFh t i , e lo sono, con un niinimo di atten-
zione conce~ao .".. ai l-.
- 1 luro carattere eccezionalc.
stci. aiutata dalla figlia 85, pulisce gli intestini, li mette a cuo-
cc incia a n:iangiarli con a5 e a3. Da questo momento in poi, la vita di un bainbino n2
jlia la cotja dcll'irara, la fa cuocere rapidamente e la wara si svolge come l'abbiamo descritta, e seriza comp
marigia L U I I 1-ia ---liiiialie e il bambino. grandi differenze in base a1 sesso. Tali differerlL.=wiiiiiiciaiia .
.
A ---..
I tre pipistrelli sono stati dati ad a2 (sore IIa dclla moglie) ad apparire solo all'avvicinai :si della 1Iubertà. Allora, l< bam-
e ad a14 (sorella), che dividc la sua parte con il figlio A16 e bine adottano un comportamtento del tutto nuiovo; si p4rrmet-
1 - 1 ..---.< tono grandi liberth, p a r l a n d.~": ai l"-:I
. . oriclairnenre
i a i i i i i i a i i L-
.A-, ....- 1
--..-I_
e com-
con il figliastro Arji. a 2 2 fa cuocere IL- iuceriole e le frattaelie
(fegato, cuore, polmone, milza, reni dt'll'irara). Con: piacendosi nel proni.inciare f~rasi osceile. l1 fatto E\ che la ceri-
tutto al marito, chc dà un pczzetto di fegato al bambi monia della pubertii, che co:incide co~nil matrimonio, segna
vide il resto con sua moglie. nclla v i t ~della raga:zza un mu~aiircrirodecisivo, c d'altrondc
Tiitte cpeste operazioni si sono svolte rapidissimamente, solo in tale occasionie essa ric cve il suo nome. Lc donne nam-
CIsn una SFiecic di premura, c terminate in capo a mezz'ora. Al-
bikwara si 5;posano rnol t o ralidamcnte, subito dopo Ic prime
lr: I 5 C 3"o a22 accende un fuoco divcrso da qucllo di cili ogni rcgole. La 1~oligami; i dci cap i determina una scarsità perma-
.--- r- lla- nuova
ncntc di doliiic, - ..- .. . sposa disponibile C impaxicntc-
fi ruppo faimiliare si serve, e vi mette sopra l'irard. Va quindi a inente attcs'a. Secondo i nostri informatori, spetta alla hani-
f iIre il suo primo b2igno di fiiame, C torna con un recipiente col-
m io d'acqi ia per la3varc il b:ambino. Verso le 16 e I ji, I'irara hinia indica1.C ai genitori ~ U I I I Cdei mariti potenziali essa dcsi-
-..l -.1 .l-l L. ,, , 1, A dera.- sposare. Essa dicc di «volersi sposare prestoa likindrrri-
.-L

C L i ~ t ar: wiLa uai LUULU ua r i 2 t . I n quel momento, tutti sono


-A&-

ritornati all'accaml e hanno 1preso il l<)ro posto abitua- ge, h I ) ; siccome il rerminc del diillctto a r pc r a sposa rsi » 2
o~hnsutkiiiru( Icttcr. : « L r e marito o ) sembra certo cl-IC, CO-
le. A ~ CI a22, scd i l t i accan al nuc3VO
A - .
ito
l ! - l>:- . .- . O, occupano una
~u<>c(
. -.--. me ci ì. stato affermato, l'iniziativa apoartenea BLIil - 1 1 - ragazza:
c lo divi-
-a.

posizione centrale. ~2 I [aglia 1 zruI,.v i i J L I I I U pezzi


A-- .u

~ ~
de tra i mernbti della famiglia, comt o detto iin precc- 4 8. inku ( tri) durcdnjtn +nje (bi).
denza '. «Vuglio sposarmi yrescoz [dicci I l.uSposiiti » [ri-
Da questo momento in poi, A 2 1 e a22 riprendonc> la nor- sponde la madre] ( ? )
male attivith e non si distinguono p i i dai loro compagni.
La covata si caratterizza dunque per un relativo isolamen- [n realtà , sembra che il matrimonio sia deciso sin dall'in-
to della coppia interessata, la quale si trova nello stesso tem- farizia medi;ante un accordo fra i genirari. Genitori previdenti
pocolpira ' irto numero di proibizioni (contatti smiali, devu~ioprc-pararc molto in anticipo il matrimonio del proprio
.m-- - - A -

bagni, prc ic di cibcI, ornamtm i , con:jumo di certi ali- figlio, altrimenti questi rischia di non ttovare donne clisponi-
menti). L ~ t ha o termine qilando il bambino prende bili. Sono stati spesso i cognati a indicarci che i loro figli era-
il SUO primci pascu -riun -- e---l. ..-
.-------- l-*..--
a u u a l v a i i i c i i l c LnLLcu (nel nostro caso. no fidanzati fra loro.
uova d i lucertola e fegato di irara). Tale pasto fa par te di un Al momento della pubertà, la barnbina viene completa-
festino di caccia offerto al gruppo dai parenti sino al [ora col- mente isolata per iin periodo dai due ai quattr o mesi; abita
un ricovero costruito appositamente prr lici - : a una certa di-

' Cfr. pp. 105-6. stanza da1 villaggio, e coià vive sola, costretta a un insieme di
LA VITA SOCIALE DALLA NASCITA ALLA MORTE

P roibizion ii alimentari e sociali; in tale periodo, sua madre la


n'utre e hai cura di lei. Terminato il periodo di segregazione, Ddremddednige (bl ), dicono gli uomini nambikurara; «è
hanno luog o canti e danze; il suo ricovero viene abbattuto e rina buona cosa sposarsi». Ma non è facile. T1 matrimonio
<< La madrei riporta a casa la figlia». Proprio allora può comin- ideale è quello che procura una ugiovane e bella moglien ( m o -
CIiare la cemrimonia del matrimonio propriamente detta. Essa rrodginujere, b r ) e di cui si avrà la verginità (rompere J'ime-
è prepara1ta da spedizioni di caccia e di pesca, e si svolge fra ne: tauorbrige, b r ) . Ma mogli del genere sono precisamente
--A: A - . ---.
Canii e uarizc: quelle che vengono prclevatc dai capi o dagli sciamani, e solo
4 9 . dirige a$ungnerage denano injira djkira diknira t a i i a hn- pochi giovani avranno la fortuna di ottenerne di simili. Gli
lonoo ratlikra ajndage hntintbdta girige imdgara iml- altri sono condannati a un lungo periodo di celibato, che essi
gara ( b r ) . inganneranno stabil
. .azioni sessuali con i loro cognati,
A n d a r e a prendere il pesce, le donne arrivano, a r r i v a n o a d 'pure spc)scranno una «v<:cchia» che non può avere rela-
O?
a r r o s t i r l o s ~ i lposto [il pesce] uscire, cantare, fischiare, Z I C)ni sessu:ali (tiroa b r ) , vedova o ripudiata. c che
suonare Io zufolo, s u o n a r e lo zufolo. ....-.-n -..
nea3uin~ vuole. Tali masrimoni non sono eccezionali fra j
L'uni0 ne dei cc~niugiè txonu nci:ata dal capo che mette in Nambikwara, e si spiegano con la fondamentale importanza
bocca a ci ascuno d i essi un grosso p:zzo di pescc '. della funzione cconomica della coppia, su cui ci siamo già sof-
Non esiste urla- cerimonia "A:i -puvertA
--A- .-h ..L-
pcr i ragazzi: essa vie- fermati. Ma non sono definitivi. Non appena il giovane sente
ne sostituita da un rituale di iniziazione che ha luogo verso il rnfforzarsi la propri n e nel gruppo, o scorge un'occa-
nono o il decimo anno, a quanto pare. T1 rituale comp4or t a due sione migliore, abb: amnjo'tigc, hr ) la vecchia moglie
operazioni essenziali, l'imposizione del nomc e il fot-aiiicri~v
--.----.A
per prenderne ~n'alrrniu~amttrnjdtigc,hr ), piu giovane C piu
del labbro e del setto nasale per coIlocarvi bastoncini di Ir- scducentc. Succede cosi clic un uomo sposi succcssivan~cntc
gno. La prima 2 compiuta direttamente dal capo, la secondn tre o q ~ i a t t r omogli diverse prima di considerarsi soddislat-
da un compagno da esso designato ad hoc: to'. La moglie ripudiata va a vivere con i genitori se li ha un-
cora, oppuire si unisC e il un ailtro uorrio, sc le capita l'occasio-
50. g6lnoidige iodnidigt nelikZdelikinerc nukcdiore
judhfigc jurdfenjc urojbtite (bx ). ne, oppure resta al focolare dell'ex r;narito di cui continua a
condivider(e l'esiste nza, e ai LUI -..: l
iavciri partecipa, ma in una
m---

Quando il b a m b i n o c crcsciuro il capo, il cnpo gli dà u n -- ..-- -. inferiore. Questa è appunto la situa-
nome. Un compagno gli fora il l a b b r o per mettcrc il ba- posizione leggcrrnente
stoncino. Egli [il capo] comanda di f a r e il buco [del zione di bg presso il focolare dell'ex marito BI.
bastoncino]. Un altro mctodo per ottenere la giovatie moglie desiderata
consiste nel sedurla, anche se è . già S P O S R ~ RL',
.. .
. adulterioI, e pifi
,
' E giA stato suggerito ( K U N ~ RDer
E , Fiscb iils Fn4chtburkeiissymbol bei in generale gli intrilyhi sentiimentali1, sono assiai frequenti fra
den Woldindiunern Sudumerikus, a Anthropos N, VII, r 912, pp. 206.9) che i Namhikwara, che sembrario esse]te suscetti~ bili di p;tssioni
il pesce potrebbe essere un simbolo sessuale presso gli Indiani del Sudameri-
ca. Tastevin ha vigoros~mentt:criticato questa ipotesi ( t e poisson rymbole violente. Abbiamo c.-v. i i---.
u a ~...
i u.- r -.- .- C - - - -
ouri iridigrriu cnc, auranre il no-
-L-- 3

de FéconGti orc de Fértilifé cber les Indiens de l'dmbrique du Sud, 4,An-


thmpos D, IX,1914,pp. 403-17). Eppure, i1 titualc nambikwara del marrimo-
nio sembra confermare la prima teoria. Per di piu, il pesce viene direiiamen- ' Anchc q1ui, i docurnenti del xv aiivi ai Tiipi sopportsho il pa-
te trattato come il simbolo dei rapporti sessiiali nella leggenda in cili Maire-
Pwhy mette incinta una ragaza facendole mangiare il pescc da lui stesso pe-
ragone: a ... as .,e.ac
! .L,Lg ."..,..,
.-m, m". "l*.
,,u.,.".,
."
que n50 espcram filhus, potque
n50 achrm ourra, somente para quc Ihcs faqa dc mmer, porquc se ncertarn
scato. Siccome I'ariginc di questo racconto wpi P certamente andina ( K U N I - dc nio terem mai ou irmas que tenham cuidado tl'elies. sao coirados, e con-
KF,,OP. cit.; MÉTRAUX,L11 rÉligion des Tvpinatnba, pp. 1 2 - 1 3 ; EHRENREICH, tentam-se por entiio corn qualquer velha, com que est50 bern agazallirdos
Obtr die Verbrei~ung:r,iri Vanderung der Myfh bei dcn h'orvrvolkern Su- sempre corn olho en tomarcm outras de quc tcnham filhos, corno depois fa-
Jamerih, * k n g r è s International des Amtricanistes», Stutrgart r904, p. zem, ou deixando a primeira, ou retend-a, si ella quer, para o effeito sobrc-
663), abbiamo qui un'indicazione supplementare dell'affinità dei Nambik- diron (ANCHIETA,1nformrlC2odos casarnenios dor Indios do Brusil, pp. 260-
wara con le culture dcl Nord e deUIOvest. 261).
LA V I T A SOCIALE DALLA NASCITA ALLA MORTE
156 I57
stro soggiorno, se ne fuggi con un'Indiana Paressi, e visse con commercio esiste in una forma cosi primitiva ', gli scambi di
lei per molti mesi, nascosto nella boscaglia e fuggendo il mari- beni hanno, come funzione cosciente, quella di procurare
to lanciato al loro inseguimento. Ecco in quali termini un in- compensazioni psicologiche incommensurabili h a loro, piut-
formatore ( R s g ) racconta una vecchia avventura, ricostruen- tosto che quella di stabilire equivalenze di valore.
do un dialogo con la donna amata:
5I . djndarinji;.- otendni; - aido féha iiidakanj4ni $ufnadai;
ajrhoi lasiindigc tarnintcdtii$ ( b r ).
T Nambikwara conoscono due forme di se1ioltura. ' l1 grup-
sViioi fare l'amore?,, «Non voglio>).«Non vali nullo! Vo-
glio fare l'amore o ti nrnrnzx~zo!Fuori, sndiamo a co-
1 pi orientali praticano la dop,pia inum azione. 1 corpi ve:ngono
dapprima collocati in posiziione acco,vscciata I lkifita,
u r ) in una fossa circolare (sinldkurisu, a r ) d~ serre piedi di
pularen.
profondità,, riempit;a di terra e di fronde. Per due mesi si can-
Molto ansiosamente, la donna risponde: ta, si danza e si pian ge intorno a questa tomba provvisoria fi-
---- non sia decomposto. A questo punto si por-
n o a che il curpo
uuYridcdnit;er ji;dahé dung3rajcni ( b r ).
- - -

higcl~unhi~
Fai presto, niio mari)to si arral3l>ierà.mi picchierA... tano le ossa al fiume dovc le si lavano accurar: quindi
le si ripongono in iin panicre per inumarle defit te nel
Non esistono sanzioni sociali ccm t r o I'aduIterio; perb il villaggio. È vero che quest'ultirno vicnc abbarioonaro, ma il
ninrito leso pub VE in modo tcrribile ed è in circostan- sito 4 poi visitato sp
ze del genere che i 3ocontrio la inoglie o con-
tro l'amante, acqi. m e . Per evitare incidenti 5 3 rrgrejiandc a j ~ , rduksrugc @tjdri,qeéndc 4ndc iindtj
.
,
-
.,
.
.
.n C-,
l inurc inurcrup pnoribatc ( bI ).
irreparabili, i cofiipagiii 3 i i ~ ~ c l r ~ J H K w ltilua gli avversari e
consigliano al seduttore di sparirc per un certo pcrioclo: l
scsivnrc In tombe, chiiiderlii, aspettare itna luna, unn Itinn,
un3 Iiinn, estrarre lc ossi\, sotterrsrlc nel villaggio.
52. ijrhcrnjE oikucrkutcdniNnl ckLiude ekiitidc ckpihe ekgrids
ek!iNde c.kuidc ekpide ekuudc ka!drlodni ~r/jjkn~rerri(r- Prcsso i gruppi centrali, inivece. i- csidaveri sarebbero sepol-
ni ( b i ). ti (aot?enikere, b r ) . igata ( i G ~ d r i f ehr
, ).
u Parti D. «Me ne vado lontano*. «Quando finirà qucsta I riti funebri disti nobili e immobili. I pri-
luna, e quella, e quella, c quella, e qiiellu, e qucllii, C mi vengono rninuzio~iriiiciir~ uistrurri; si rompono e si bru-
qiiclla, e quella, e iillora, qiiclla potrai tornare ». ciaino le armli; si sfilano le perle dalIe collane.
Invece, 5ie il defunto per esen~piocoltivava un giardino,
Abbiamo cnnosciiito un indigeno (CI I ) la ciii mioglie iin
omparve, fuggendo con un membro del gruppo. ~ g i i
.l! T? I >"*'..I.:-
qutrt uitililo viene solo abbandonato, e può cswre ricoltivn-
I , to in seguito:
1. pensò Cli vendiciarsi, ma ji suoi compagni s'intromi-
la fine €vI deciso C:he I'ama nce avrebbe conservato Ia 5 4 . dojore dirige adrecie aoradrilige agdotah0mdige ~ g d o t ~ -
-----LI-..
uu~inaC avrcuuc dato in c u i l l p c i 1un~ ~cane. Alcuni mesi pi6 l omde odetichéirzi odunhinde n~udiutnnj;narainidiinde
tardi, l'amante mori (non poten~mc 3 mai saFe r e se si trattasse nur4dld'rige aircdugejdttige din &n de'n na~iuodeaire
d i morte natutale o accidentale) e I a moglie tornò a siuo mari- dugjofige t@ttcg'digr ( b 2 ) .
. --- - --- -
to, che si dichiarava felicissimo di aver curiscrvacu anche il
. Si rompono le suc Irecce, bisogna rompere tutto, si sfilano
cane. Questo aneddoto non deve essere interpretato nel sen- e sile perle, le perle del defunto, il campo del defunto ir
I
so di una equivalenza, per la mentaliti indigena, fra una mo- ibbandona to una liina, una Iiina, una lunii, e quando si
: dimenticato, iin altro prende il campo.
glie e un cane. Abbiamo troppo a lungo insistito sull'impor-
tanza fondamentale della donna nella vita nambikwara per
ritornare qui sull'argomento. Sennonché, in gtuppi in cui il
58 LA VITA SOCIALE
Psicologia generale e vita quotidiana
Ma su questo punto occorre evitare confusioni. I n termini
propri, n1on esiste fra i Nambikwara una forma di proprietà
fondiaria . I1 capo invita i suoi uomini a raggrupparsi per la
cultura d --t: ~--.:
q g "1 LL, ma talvolta questo o quell'individuo decide

di coltivare per conto proprio. Tali appropriazioni personali


non dànno luogo a incidenti, in quanto la terra coltivabile su-
..
pera di molto i bisogni collettivi. Eppure, un orto rapprcsen-
ta un valore i n virtu del lavoro notevole nc:cessario per dis- LE CATEGORIE.
sodarlo, soprattutto per gente che non avc:va mai visto un
l ..-
utensile di metallo fino a solo trent'anni fa. Cusi ra L Cgola- del-
-
Siccome lo studio linguistico del nambikwara dovrà essere
1la distru;cione dei beni del defunto rispetta l'orto, ( oggetto di pubblicazioni speciali ', noi qui ci atterremo a po-
jetva, d' ordine psicologico e morale, che si aspetctetà, per che sommarie indicazioni destinate a precisare ciò che si può
Iprendern
- le possesso, che «i1 ricordo del morto si ci.a . Iperdu-
l inferite delle grandi categorie logiche del pensiero, e a situa-
to». Tuttavia, questo modo semigiuridico di accedere aiia tcr- re il gruppo nambikwara in rapporto alle altre culture ame-
ra non implica I'r:sistema di un diritto all'ercdità. 1 parenti
ricane.
non sono favoritiI,e chiurique pub giovarsene allo stesso ti- La caratteristica pifi notevole del linguaggio nambikwara,
l
tolo. messa in par.ticoIaré Ievidenza dal dialcrtto centrale e meridio-
nale (br), è iJn esteso uso dei Arufissi cltrssificatori. Il carattere
I

sistematico Jella clas! .. sificazion


. ~ ic delle C()se e degli esseri 8 para-
gonabile so11o a qucllcI che si riiscontra nella famiglia Ijnguisti-
ca $ ibsa. An:ai: se traiscuriamaI poche differenze secondarie, la
divisione del mondo i n ca t g o r.ie, in nsmbikwara, presenta una
....- l - ---
notevui~ *:-l: ---- --- - ~ - - 1
suiriigiianza cun che si trova nei dialetti Sibja '.
In una divisione delle cose e degli esseri in undici catego-
rie logiche principali, dieci di tali categorie sono comuni al
nambikwara e al $ibya. La categoria ustagione, tempo, cielo»
sembra frammentarsi, in nambikwara, in parecchi suffissi. Vi-
ceversa, un medesimo suffisso (-are)classifica diie categorie
logicamente vicine ma distinte, in $ibsa, per i loto suffissi:
=nak (Bribri), uescre:zione, SItcrezione, resina~,e -dio, -rio
(Bribri), «sectaione ,umidon J 1 .

Le analoe:ie foneti.che . . che ;appaiono occasionaImente tra i


sufissi classihcatori del nambikwara e del $ibsa non ci sem-

' C. L~VI-STRAUSS, Su?cerloines similarifés strucfurales des longues Chib-


cha et Nambikwara; PAUL L. GARVIN, Esquisse du sysième pbonologique du
Nambikworos-Tarunde.
* Gli esempi riportati sono desunti da WALTER LFHMANN, Zenfrol-Ame-
riku, 2 voli., Berlin 1920, vol. I, pp. z77-7g,404,440.454, 571.
Si potrebbero naturalmente presentare molte osservazioni circostanzia-
te. Nei diversi Linguaggi, le categorie logiche coincidono entro certi limiti;
per esempio, la careporia nambikwara &ere corrisponde in parte alla cace-
x 60 LA V I T A SOCIALI PSICOLOGIA GENERALE E VITA QUOTlDTANA 1.6I

brano di grande portata. Per contro, l'analogia morfologica termini in modo da formate., oer , addizione, numeri piM eleva-
e soprattutto la suddivisione delle cose e degli esseri in chss tl. ,Abbiamai cosi pot'uto otteinete enuinerazioni che arrivava-
no sino a ci nque, seiL C otto. .Per contiare «uno», gli indigeni
che non si impongono all'intelletto per nessuna necessità in --- ia
abta3aaiJu curi 1-
manu
.
-.-...
-- siIiisLra m
l.
ruLrt. le
4.
dita della mano destra
L- .
.--
.L-

terna, non sembrano suscettibili di risultare da un puro t


semplice no di convergenza. In ciò vediamo, anzi, un2 tranne il pollice. Per contare «dues, abbassano il pollice, l'a-
ragione re per affermare un'afinità linguistica tra nulare e il mignolo lasciando eretti solo l'indice e il medio.
gruppi $,"?a iiambikwara '. Per contare <<tre»,abbassano tutte le dita tranne l'andare;
infatti, siccome non esiste un termine specifico per «tre»,
win logica Nambihwar~Hnmn Bribri Tcrrala Guatu
questa cifra non è altro che una unità aggiunta a due. Nel dia-
Specie, fanniglia gruplpo -Gnde -Uuk -iuah letto centrale e meridionale esiste un termine speciale, ha. per
-Pnde
-6nde designare un duello o un paio.
Capelli, peli, piuma -irettc -ulis -k6,-A6 -rok -iiiu
.!sa so -ko-d Nnmi dci n u r n c r i secondo i v a r i d i a l c i t i .
Pirnpcrc. forarc. orifizio -ire -sik

Iloro, teso, rigido, legno, nllungrto -kcrc -kaf -kd -kbr -kora Uno
-katc - .kiirc Duc
-p4 Tre
iro . ~ c r e Q~i~tt
F~UILO, ito - k A n
scmt, clggciio ntmionil;~ Cinq
?;ci anere
Ciò che pcnclc, si n~giunge, Scttc
.. .
nrlornii, trcmti -g,?rc .kihi ( ? ) -io -kro
I'icno, gonfio, liquido 4rc i ,l -dio -riti 40-r Otto
*i *io Molii
-14lli -ri, li
-ku -rhco Nel vocabolario ~ 1 1 2 i, termini i!ndicati p,er contaire da
-kri «quattro» a «otto» rappresentano ve1rosimilm ente non tanto

-
nomi di numeri .. quanto
. termini descrit tivi dell'c3perazioile che
~ -

chcE ricroi11p;rp cot:isistc nel I'aggiunglere una nuova UI tutto. N e1 vo-


cahd a r i o b: !, il tcrmi;neorigiriale impiaegato per'«frc» si ricol-
C;irne, sostar icg:a evidenitemente alla stess di quel lo del dialetto
. . - - ..C - - - -...
_,
br sigriiircanrc- ia piui- aii~a.ir .ier-iiiini uriiizziiri
1 - - 1 . . --l:.> .:l!.--
-A: -.
per--.--~
«quattro»,
-

«cinqiic» t. c< sci » sono probabilmrnte descrittivi dclla rnani-


polazionc.
I N a m ~ i ~ w ahanno,
ra propriarricii~c,solo tre ~ ~ I I ril
I Iiir Nella conversazione, sono utilizzate forme esclamative, per
rneri: uno, due e molti. Ma sono capaci di comporre ques esempio nelIe discussioni fra uomini al ritorno dalla caccia:
goris bribri -kul, e , nello siesso tempo, a -Xkuo. Il sufisso -kere esprime p 5 5 . nganotlrenjuni bodneniani brcdnegarenjmi bidcb2dcniuni
clie altro la resisccnza, e il sulii~so-kute, che gli ahhismo associato, la form bkabhakanoolniani ( b r ).
' Già Von dcn Sreinen, nel suo libro Durch Zentral-B~a~ilicn, avcva su «Uno solo io ho ucciso - luattro, io - cin-
.
nerito. .con una carta della distribuzione settentrionale e occidenttile del tc
mine risi (sole, fuoco), la cosriruzionc di un'area lingiiistica che si estende que, io».
dalla Calornbia alla Bolivia settentrionale. In nambikwara si wssono
cinare al termine sisi i termini siisu ( o r ) C siise ( b r ) , clic significano: capani
totonda, tondo.
I 62 LA VITA SOCIALE PSICOLOGIA GENERALE E VITA QUOTIDIANA

lori in modo diversissimo: una stessa categoria riunisce i ros-


I COLORI. si e i gialli (come d'altronde è suggerito dalla gamma cromati-
ca dell'un~cu),mentre gli azzurri sono collegati sia al verde
La differenziazione dei colori è stata studiata su undici che a1 nero.
campioni per i quali diamo qui sotto la lista cici termini indi- I colori piu apprezzati sono il nero e il bianco, probabil-
geni. mente perchb sono i colori degli ornamenti fatti di frammenti
I eru~pia e b presentano caratteri comuni. Essi distinmo- " niadreperlacei di conchiglie fluviali e delle scure noci di pal-
rio iibia;i:co, il nero, il rosso, l'azzurro, e riuniiscono iri una so- ma. Viene poi il rosso, quindi i1 giallo. 11vcrde e l'azzurro so-
1a categor.in il giallo e il verde '. Smnonché, mentre il! gruppo
a. esrciiuc
1- .-
tale assimilazione al giallo ocra, il gruppo vL 1i 3 arrestaa---..
no poco apprezzati.
al giallo chiaro C classifica il giallo ocra con la terra di Siena
bruciata in un'unica categoria, designata dai termine con cui
CONOSCENZK RELATIVE A I . I . U M V B R S 0 .
il dialetto a r indica il neron '. 11 gruppo C distribiiisce i co-
N o m i d e i c o l a r i secondo i v a r i d i a l e t i i . I Narnbikwara del gruppo orientale chiamano le stelle iki-
tisu, utisu (animali soprannati~rali) o ipinitu atbstd; quelli del
Bianco gruppo centrale C n~eridionaleli chiamano tdgare (classifica-
Ncro torc: - p r e , ci;) che pende, orna, ircma) e le distingiiono in
Ross<?verrni~lio stelle, «strlline,>(!Bfi~t1i!lik.7~0, -rrizfikarc t (in tliminutivo) e
«pianeti» ( ~ d ~ n r a rcl;issificarore:
e; -afe, picno, gonfio, liqui-
do). SuIlc costcllaz ioni non abbiamci raccogliere indi-
Rosso cnminio
cazione alcuna. Il s;alt si cli iarna o/& utt>r;tisu ( d 1 / 2),
@ride (h112 ), i6ta ( C); la Iurla iru, ir( 12 ), hkinde, héi-
. .
tande ( b r l z ) , hiitd (C), c si distingue:
Azzurro d'ulrrcrnare
La luna piena: ardditatinoa ( u r ), ejedhrnniene ( hK ), ipij-
kolota (C);
Iclo firle; La luna al (primo o ultimo) quarto: ig@pinou ( u I ) , euemi-
Giallo dj striinzio fiJc; rdzwde (hr ), ipdikolo (e).
. -
L'anno è diviso in due pcriod~: ,le piogge! (rnihiruRe, b r )
S .

Ocrii giallo
Terra di Sicnr che durano approssimativa mente ci nque me:si e 1~ s cagione
hnicinia secca (kr;nririge, b~r ) che si protrae Iper sette rncsi. I1 tempo
I..--
viene suddiviso in ltiilc c iri --L-. - . enuncia
:- rivru, e- si - - ..- - ... 11 [errnine luna
l . . I

o il termine nafte tante volte quanto è necessado per arrivare


' I1 termine che designa il vcrdc e il giallo assume la curiosa forrnr (li iin al totale di mesi (lunari), o di giorni, che si dcsidcra rnenzio-
plurale rcduplicativo. Questo aspctto rnorfologico si ritrnva in Sibga. Cfr. in
-- -
bribri: vrrdc tspa-l.rpu. giallo kCl6-kiilò; in guntiiso, ~iollo- mari-marr;
- nare. Tale cnunierazione dà al linguaggio un suo particolare
in rama. giallo ntrgnugnd, vcrcle azzurro nrinnrinma (cfr. LELMANN, Zcn- sapore (cfr. cit. 6 e 5 2 ) : ehétende, hétende ...» o «kanddao,
IrdI-Amrr~ku,vol. 1, pp. 333: 394,434,435 3: kanadao ...» ecc. Una fonte di confusione è costituita spesso
In accordo con 11 giudizio antropologico degli indigciii, che tion si Ji-
stinguono dai bianchi P cornc egialli D, ma comc uscuriv dai uchiariu: dal fatto che l'indigeno usa il termine Ka (abbreviazione di
56. 116; 3unjend tdikednjena ( b r ). kanadero), «uno solo», sottintendendo il periodo di tempo
Tu sci chiam, io sono scuro. implicato; ci troviamo d o r a davanti all'enumerazione u Ka,
-
LA VTTA SOCIALE P5 I C O L N I A GENERA LE F. VITA QUOTIDIANA 165
164
Ka, Ka.. . ecc., senza sapere se si tratta di notti o di una (lu-
na) una (luna), ecc. Rio Juruena
Si distingue qoggin (oréidneknare, b r ) da *domani» (kd-
unitikesu (sorgt L-
n&drekunre, da « ieti » (kutnore, b I ), e da «dopodomani» n!! éa ru ( poca ac L
(kdfld?&ldOre,b~ ,= «ancora un'altra notte»).
11 giorno 2 diviso in sei fasi (dialetto bx):
urr3inosu (poca acqua,
~ukuredikesu(sorgente) -
-2
L,
-+ t-
L'alba: Iirtene, «esce » (il sole), nadninde, e «il rnontc»; iosida-ru (poca acqua) -
sakéasu (riva del Juruena) :t
-
>
Le nove; nikafarna, << il

-1
Memogiorno: nakakdtjl :attiva ora»; (ccun niscello D)
Lr quindici: niteditige, «gira»;
- laiosu (sorgentei ) -- -*N
Le diciasscttc: kZSe3igi ena, «cacjen; no!rftscnekesu (poca acqua)
T1 c r q)uscoln: kanallitere, «vieric la notte». kukrirlic kukutregsu (Rio Sapezal) -
(«un ruscelletto*) -
I Narnbikwara riconoscono quattro direzioni dclllo spazio,
di cui due corrispondono all'asse del movimento alpparentc
del sole e duc alla direzione dei fiumi, che infatti è :ipprossi-
ttnkrszr ( rio AgFra Q u e nite) -
(sorgen1te) - -1
__f

i1
, i ! - - . ./n:
kudureosu, kedn!asu n i o Burit i) ------+
mativamente peri ire al precedente:
krikrin&vsu (lucàlitli) *
TI Nord: iokan'ore, «ve:rso il basso»; Rio Papagaio
I1 Siid: ukcnore, «verso llnlto»:
.

L'Ovest: $$in] il sole ca'la*; TRADlZl0NC.:.


L'Est : $;~nfrrii ole esce Y> (b.1).
I Kambikwata hanno un acuto senso della tradizione. Ah-
Imrcrilikdkdte neic~nitieilik? (6I ). biamo segnalato piu sopra (p. 7 5 ) un rilievo di 131, chc lo
on ce n'è iin'rltra, C suGcientc! rjvcla malinconic~mentcconsapevole del dcclino della sua
razza. I cmtutni e le rccnishc sono gcncralrncntc consitlerati
come credliti degli tin:
T territori sono conosciuti e tcperiti a distanze che posso-
no raggiungere i duecento o i trecento chilometri; i sici, le sor- 58. ira tnnre iki, fc ( h r ).
genti e i corsi d'acqua hanno nomi, c gli indigeni ( O perlome- Gli iiii[cn.iti ci iiiinnt) iiiscgniiio ad arrotolarlo [il nastro '11
ni ) sono (:apaci di tracciare sulla sabbia soinmsrie car- cauiciu destinato n farc tina palla].
icrari corI l'indica zione dei principali punti di riferi- Una sola leggenda ha potuto essere raccolta relativamente
menro. rxco . _ _ _- - h - - - 1..ic wppe del viaerrio dei suo grup-
come r r r segna L-,.

"V
d'origine dell'universo. E qiiella del Diluvio di cui abbiamo
po dal rio Papagaio fino all'aflluente della riva sini! I gia tiferit,o la versiione infa . p. 99). Ecco ora il tcsto
rio Juruena sul quale si trova il suo villaggi(3: a uso deglli adulti:
59. flaruunr ~ ~ g i h i r e
narukhn~hirenaukaui
nohdfende kùjngaragt 3 uifcre foidige
L'acqua era discesa l'acqua inondava tutto [tutti] morire
I66 LA V I T A SOCIALE PSICOLOGIA GENERA LE E V I T A QUOTIDIANA 1 ~ 7

déinhe n a e n u kana_uapéndige dindige dginikero $iinLkero


una vecchia sola un giorno ( ? ) fuggire fare l'amore avere bambini ancora altro villaggio ancota
akgdjndige akgiikero deidjagni ~ i i n l ~
nbndige hjdende ktninde
andandosene andandosene ancora altri villaggi
piangere [lei sale su una palma buriti] buriti cocco
ke&rjnkero h&? nirigundi a@? hintnia~?é
iotbrige taniian~da~e [iinjbp @p altri ancora lontano abitare ( 3 ) lontano tutti lontanissimo
getta [nell'acqua] attendere attendere at tendcrc [l'acqua]
njdnrindndfii fLtna1uddrrjani mgehitje
dehdndigc n vnihuninc3ige tard lontanissimo abitare che non sanno parlare d':iIrri lonta-
asciugare dc nfittino n ascere pai no(?)
iolittige totl Ztol8ndi;ge ikii ibnpdige [atatni'aanri ukthtdjonefhtjenaukuaienrhni
cadere [dal rescere p res t issi in<Ì ctcsccre prestis- : non sanii o capire altri che abitano casi lontano [quan-
simo crcs to occorrc:l
;ndigc badige Utlrefu kar~éngorekbanéngor~kunéngor~
adrc copiilnre diie gemelli csscrc nati I iins luntI finisca u na luna finisca una luna finisca
ch<:
i ,
ttaliit't~ro gallitnjZni (ni j.

mic.1[rl cssendo ratiuto di niiovu pcrcht! arrivino.

. .
Tutra Ia storia pub r i a s s u ~ ~ i ~ctjsi;
i s i ~ X J tra
~ B tutti gli es-
un uomo 1 C (la una donnn spiosnti tli n seri uman i una vec:chia riusci a scampare a l Diluvio arrampi-
candosi ini cima a im a palma hrrriti. Lasciando cadere noci di
#E tnorotunj Eero riirul ikeio nltin palma ne11I *acqua,
----
essa potd misurarne il dccrcsccrc, C quando
.

di iin hnmhino grnvi<l:idi nuovo chcczdc di niiuvo i friiicIli il suolo f u asciutto, discese C partori un m~schietto.Con
un'ninionc inccstuosa con s u o figlio, generb allora gemelli di
kitunkero deitiio fiina sessi diversi, c dalla loro unione inccstuosa nacqtic una nuo-
sposarsi tli tiutivo :%ltrovillaggio va gencrazionc di gemelli, Cosi, l'intera umanità sarebbe Is
tuminulrero h2klendu discendenza di una serie di matrimoni fra gemelli, ognuno dei
quali avrebbe generato una nuova coppia. Man mano che gli
[avendo fatto] iivendo copulato di nuovo due gcmelli
uomini si moltiplicano, nuovi villaggi si fondano, semore
<> . ~. i 6
rcnukero délat~n;$ii:keroajnii lontano. Tanto che oggi gli uomini vivono aI tali dist anze gli
nuovo na ti fare un altro villa iovo ~Litarearicora uni dagli altri da non patlarc piu lo stesso . .lir- iguaggio ,da non
-.
mrnprendersi fra loro, e da dover .viaggiare A.. A

mesi interi per


>

Lréheninrinukcro brlt,gininukei .o nlidnid rendersi visita.


fare bambini iincora (lue bambini fore aiicora fratq Questa versione offre molti punti in comune con altre, rac-
colte in remote regioni deIl1Arnctica del Sud. Bisogna proba-
tununiUkero é i n i k p rcrrnrnu ru,,t,r,u
bilmente interpretare il lancio del1e noci dii palma alla luce
sposarsi ancora altri uomini gcrnerare gl:onerare della «proiezione magica» che è stata stuidiata piu sopra
déjndla siina iitare rurninfu;rr.e t a m i d lirige (p. r 37). Il lancio di piccole noci ha certamei
.. . ,te un significato
altro villaggio costruire generare generare magico. Ritroviamo lo stesso episodlo in ~arecchieversioni
r 68 LA VITA S0CTAI.E PSICOLOGIA GENERALE E VITA QUOTIDIANA
169
della leggenda del Diluvio', e il suo valore magico è Eotmal- Oppure, per mettere fine a u n interrogatorio di cui sonc
mente provato per i Sipoia da Nimuendaju '. I n versioni piu stanchi :
aritiche, la vecchia (poiché le vecchie, fra i Nambikwara co- 6 I . iejl?ana amnenli2 hikanariana ;&iena amdédni2 kanahh-
me pure in altre trib6, partecipano dei poteri magici degli da? jed6tn.é ( br ).
uamitii) ' non si accontentava probabilmente di valutare il de- Non va, bisogna lasciare; non si vede piu chiaro, non va.
crescere delle acque dal tempo di caduta delle noci, ma pro- lasciamo; domani parleremo.
vocava effettivamente tale decrescere lanciandole. Comun-
O anche:
que sia, la «proiezione magica» sta con ogni probabilità al-
l'origine del tema del lancio di pimoli frutti o di semi nel fol- 62. nakanaltiniani nihin nalirjuni (hr ).
klore sudamericano. Ho dimenticato, aspetta che mi ricordi.
La 101ro vita q uotidiana E piena di esuberanza. Non C- ne.
cessario che gimtlino a palla perché si sentano esplodere gio.
- - --..- - ..
I

iose esclarriazlon~:
6 3 . ~ ~ n i i krenikgt
ge ut~ncitiri( br ).
I Narnbikwara offrono all'osservatore una fisionomia psi- A me! A me! Lancia!
cologica e moratc particol , quale nc.>nabbiaimo ritro- L'artigiano al suo lavoro fa partecipare anche la moglie, il
varo n4 Era i Ioro vicini imrnediati - i Paressi ,Ic tribu del Gua- bambino, il vicino all'esccuzione dcll'opcra di cui commenta
pord, e i Tupi dcl Ci-I'ara inii - nE presso al tre tribii sudame- gaiamente le -peripezie: .
ricanc. Merita che si tenti di individuarne le caratlmistiche 64. ir,iogi foninic' Aiy;n... rimi... Aidaha. .. mun$?ina.. , Liidiane-
principali. ne. .. noo!la... laluun~i!.. . ndhin... iahenri... mdnjena( bx ).
Pochi primitivi sudamericani manifcstant 3 altretta .-
ntn s p n - :--:l - r ~ .
Ticriiia ( i n corda1 percht! io l'attorcigli ... lasciala! È cadu-
rancitii C libcrrtà nel comportamento. Pochi maiiiicstano una ta! ... Cosi! ... $2 dura! ... B finito! ... Comc t i sembra? ...
similc disinvoltura nelle relazioni psicologiche, e una simile E brutto! ... No, è bello!
grazia ncl mwlo di esprimcrlc. Cosi, nei rapporti con I'etno-
, informatori introducono formule che costituiscono
~ r a f .ogIi I,'ultima formulaè rituale c viene usata alla fine dei canti
vere e piroprie in venzioni sociologiche per ris~onderca una e delle danze; i protagonisti si scusano dicendo «è brutto»;
siiuaziorie nuova , da parte di individui che, nellc loro re151- e l'uditorio risponde ano, è bello! »
-..- - . - ..- :-l: ---
. sociaii, Questa cortesia non sempre è priva di malizia, r i c o m ~ l i -
ziuni ricirl utilizzano fotmule di saluto né di congedo:
inenti nascondono talvolta tentati\ ri d'ingar ,no.Abbliamo gii
ri undeirelnit /a r i ~ itjenc $1 citato la formula usata da rin gruppo per svz~Iutatele sue dan-
irdipni ( b r ). ,.--....... uccasiuiiaii
ze in confronto a qiielle dei loro culupagiii -"
...t: l ., ~ iia
v vado a dormire, i lo, tu vai a dormirtI, IO resto, poche or1e prima, rifiutandlo un reg a10 di perle da me offerte,
tu te nc vai. poiché si trattava i di perle: poco aliprezzate per via del loro
colore, mi.: uavariu
J
il consi&_.-.
rlici:
Cfr. per esempio la versione rupi r a m t t a da Thevet, citata da MI?- 6 5 . mpilin mai irnuhinde
TRAUX, LI1 réligion Jej Tupinamba, p. 45.
Uccidere il sole lanciando su di lui piccole noci della palma onnja, in- Consetvalc indé per C
tduccndo cosi la Notte sulla Tetra (Sagen der Tembc lndianern. uZeit-
schrift fur Ethnologie~,vol. 47, ~ 9 1 3p.
, 296).
WC. p. 143. ' Cfr. p. x30.
LA VITA SOCIALE PSICOLOGIA G E N E R A L E E VITA QUOTIDIANA
= 70 . .
171

Una vendita che un giorino ci tu fatta (dal gruppo 0 2 ) di missionari ricompensarono il loro1 aiuta per la cositruzione
A

tubi di veleni descritti come: tanto


pt trimlosi da doverci
1 aste- della casa e del giardino. Comunqu e sia, nel 1933 un Indiano
nere dall'aprirli mai, per no n cadere morti su 1 posto, e che si febbricitante si presentò alla missiim. e. dove ricevettiE pubbli-
,
--a
-..
--
rivelarono vuoti, t prova di graliuc i i ~ ~ c ~ i i wsei tlaà mistifi- camente due compresse di Cafiaspiririan, 1 - rngeri,
.. ic: f - r dopo di

cazione fu improvvisata apposta per noi; in ogni caso, geeta che si rec:ò a prenc )agno al fiume,ebbe una congestio-
una luce curiosa sulle relazioni Era gruppi vicini. ne, e mori. Da es iticanti, i Nambikwara conduseto
subito chc =la sraru avvelenato; f u accuratamente preparata
E scatena ta una rappresaglia, nel corso della quale A L e A6
:5i distinsero. Le sei persone componenti la missione furono
-- - ... . a bastonate o infilzate da frecce, compreso un
ammazzate
bambino di due anni. Solo una donina venne ritrovatia viva da
una spedizione di soccorso partita cla Cuiabii. La versione che
lei diede degli avveniment i coincidcr alla per,fezione C.-a . U I ~quci-
l
. . .
la che abbiamo raccolto d;ii princir ,ali protsigonisti dell'altro
campo.
I1 veleno dove.va tornaire alla ril l'esistenza di Ab,
e cib durante il nLinriu 3UggIUTIIU. tLI rrovavamo cntrambi in
.
.
..
C
I-
. -i--

visita (agosto 193, 8 ) presso un gruppo vicino ( a 2 ) , e le rela-


zioni si tiIsero alq uanto rapidamente fra A6 c i nostri ospiti,
probabilrr~criccper
---A- - - questioni di donne, tanto che cgli prese
l'abitudine di venire al mio accampamento per cercarvi un'at-
mosfcra pifi cordiale oltrc chc, d'altronde, per dividere i miei
pasti. 11 f a t t o fu notato, una dclcgazionc - di quattro uomini
venne un giorno a trovami i e,con i:in tono ;lbbastans!a rninac-
cioso, mi chiese d i mescol;are del v'eleno (C[ ic mi si Imrgcva)
Sta di fatto che le apparenze puramente p,cnrili e talvolta al prossimo piattcI che ave:ssi . .offertio ad A6; ritencv: ino indi-
infantili riascondono atteggiamenti chc, pur senza essere con- spensabile sopprirnerlo raF C, poiché, mi dicevano, e-

traddit t ori~con i precedenti, nesono tuttavia diversissimi. La ra «molto cattivo P (kokor n valeva nicnten (didotie-
storia del p P P 0 orientale, nel . - di questi ultimi anni, ì.
corso n c ) . Ebbi le pi6 g randi dif sbarazzarmi dei miei visi-
tatori senza Oppolrr: - - - l -iuru
--. uri ririuco che mi avrebbe esposto,
molto significativ:a in proptosito. L''installazione della via te-
a mia volta, a una animositd da cui avevo appena imparato che
legrafica fu contraissegnata ,dal I ga19al 192o, da conflitti pe-
era preferibile guardarsi, onde ricorsi allo stratagemma di e-
riodici che si alternarono a contat ti. cordia
I l . L _ - - - - .-
1'- _ .
. , li. Ma nei 1925, sagerare la mia ignoranza della lingua, e di fingere un'incom-
sette lavoratori della linea ruroriu iiiviLati a visitare (per la
L-...-.,

prensione ostinata. Dopo molti tentativi, i miei visitatori si


prima volta) i villaggi della riva destra del tio Jurue na, dove
ritirarono piuttosto contrariati. Avvertii A6 che scomparve
a nostra volta dovevamo penetrare nel I 9 3 8 , e colà :;campar-
l - --..l,. subito. Lo avrei rivisto solo quattro mesi dopo.
vero. Da allom in poi, i contatti del gruppo orientaic r ~ LF; i
Questi inciden~ ci sono Caratteristici della psicolog$a nam-
!jtazioni lella linea Rondon s'internippero, ma nel 1933 una
-
bikwara. I Nambi kwara sc)no molto aperti, iiduciaci e spon-
Imissione protesta nte venne a insediarsi non lontano dalla lo-
--l:.> A: T-.-.---" tanei, ma dànno p,",, J: .m a estrema suscettibilità, e reagi-
.-n*...

caiira ur Juiuriin; pare che le relazioni fossero, sin dall'ini-


scono con grande violenza alle delusioni e alle contrarietà.
zio, abbastanza zspre, poiché gli indigeni non erano soddi-
sfatti dei doni, molto insufficienti a quanto si dice, con cui i
Pochi aprimitivi n sono cosi facili da avvicinare; pochi offro-
172 LA VITA SOCIALE

no accesso con tanta liberalità alla loro vita intima, alle loro
PSICOLOGIA GENERALE E VITA QUOTIDIANA

Posti davanti a situazioni nuove, gli indigeni reagiscono


173 7
I

credenze, ai loro atti quotidiani, ai loro pensie r i e ai ic)t0 sen- di solito sienza mi:iticismo. Abbiam o visto, a 2 esemlpio, A I
timenti. Ma nonostante questa disinvoltura e questa cordia- davanti al problen;ia della SIcri t tura ' ; d'altra 1parte, i bJambik-
lità, il visitatore - sia esso un etnografo o un membro di una
l
wara tnan i Festano una tota.le indiffe renza ne i confroriti della
banda vicina - deve continuamente starc sul chi vive e sorve- fotografia, anche quando ne hanno capito lo scopo; non ab- l
&are i propri atti; la minima imprudenza, infatti, la minima biamo mai incontrato indigeni che tolIerassero, con una di-
può suscitare nei suoi ospiti reazioni difficili da valuta- sinvoltura cosi completa, Ia partecipazione della macchina fo-
re e che, :stando a recenti Iepisodi, possono essere e!streme. tografica ai minimi particolari della loro vita intima.
Ma il passaggio alle posizioni irrazionali avviene con la
A6 offriva un perfelt to eseml>iodi qut:sta fiduc ia e sponltaneità,
stessa bruschezza che caratrerizza i due atteggiamenti, quasi
mista a btusche m anifestaz.ioni di riolenza Ic di irasczibilith.
---- - .-.. simultanei, di ingenua ilarità davanti allo spettacolo, peral-
Cosi, il raraccere nambikwara presenta aIternativamente tro insolito, di un pallone glonfiato clhe si incendia, e d i Gchia-
due aspetti, o, piu esattamente, manifesta una duplice natu- mo a una malefica magia q~iando un secondo aeros tat o riesce
ra: una che chiameremo positiva, e che va molto piu in là, in a elevarsi '. La tenera indul+riIa uA:, sui
.,m.., . gli uomini circuliuail",,A",,
tal senso, che presso molti indigeni che da se.coli sono a con- Ic: loro cornpagnc ' non fasce:rebbe mai suppoirrc la ver a e pro-
tatto con i bianchi; e l'altra, di oritontarnent o metafisica, di Pria malecfizione rrietafisica che colpisce le dcJnne nel1a cultu- I
cui il rigore e l'esaltazione evocano talvolta i 1 misticisrno dc- rzi nambik ... ---1
-.
gli Indiani dell1America del Nord. Comc esempio del primo
wara. CJLIUSC, sotto pena di essere ammazzate, dal-
A--.

Ic cerimonie collettive, sorde e cicche alla voce dcll'Aldil3,


3:;petto cittremo: 1a preparrizionc purbblica e «scienti6ica t ) del C condannate aU9annientamentodopo la morrc come bambini
c1irraro; lo sviluppcI di ccrte: terapie come la cura del1e oftal- non iniziati. Abbiamo descritto il tenero cameratismo che
. . pcr
- . - & : l 1 ._!
insriiiaziunc; 1ia- cinsticità
-1- 7 1 - .l!-.:-:
dcria uivisiuric ~ s s l i a l cdel
mic - a
-.. -,--e.

presiede ai rapporti fra i scssi, e la armonia generale che re-


lavoro; la vita sessuale in generale; l'atmosfera dei riti di gna in scno ai gruppi. Ma non appena il clima si altera, si fa
«covata »; I'atteggiamento razionale in materia di proibizio-
ni alimentari. Alcune osservlizioni su questo punto illumine-
ricorso alle soli~zionipi6 estreme: avvelenamcriti e assassinii.
Non a torto ali informatori sottolineano spontaneamente la
l
ranno la F~sicologi; la. Le l a:v,~ biancthe (anoz,isu , a I ) funzione cle~poblia I nei riti funebri '. È straoirdinario, infatti,

che si t r ovano spe : noci dc Ila palrn:a bacaiui3a sono il contrast o fra la g ioiosa ircmia con Icui si r i s]onde
~ a C,hi ab-
state indicacc conie
-6 - -- ----.:L:r
rion curiirricatiuiii.: T- ---.
1 1 1 acgciito a h b i h V~c -~ ~ ~
e-- .
.a
bastanza ik~iuin~irc
rx-rr..,.,
da infor~iidiai.... ..- ,---...-
ai1 u i i paicrlrc lilui
J.. .-e
u-d rciii-

rificato chc erano mangiate clandestinamente da bambini: po (ilitu, ilgétu, o r : «alla sabbia! nella sabbia! P>), c l'orribile
cosi a8 le trova rompendo alcunc noci e le d i alla sorellina apparizione dell'afdru che viene evocato con singhiozzi ri-
a9; e, futtivamentc, mangia anche lei una Lrva. I l siio tuali.
v icne not:ito da a: I e a4 ch,e la copirono di eìarcilsmi. Ma un I riti nambikwara non sembrano, in alcun modo, simto-
giorno di i:arestia, A I divor.a un piat:to di l a rle ~ che la sua gio- lici; Io stato scheletrico di A21 e a22 alla fine del di
.-
vane mogiic
L -t:- - . I . .
a4 na raccoltc per lui , e fa triistemente notare m covata lo attesta; e se le cerjmonie sono rare vengono però
CI he, in m2incanza di carne, è ridotto a quel povero al imento. spinte molto in là; gli informatori parlano di erio odo di tre
L,a stessa osservazione si è presentata a proposito del lo spst- mesi per l'isolamento della ragazza 1pubera, c agno di
sopra abbiamo mostrato quale fosse il fondarnento I fiume per una notte intera come prtdiminare
v iero.- Pi6.
metattsico della proibizione alimentare concernente il giagua- 1 1

Quanto piG il cornportamentv .? ciastico


6-l-".
,
.
I monio.
e senza ~uIlipicaaioni
ro. Ma l'interpretazione coirrente è 1~ e diversa: n 1 ' Cfr. pp. 62 sg. e 126.
66. uiatededn@_uili>e(br). ' Cfr. p. 136.
' Cfr. pp. 83 sg.
Non ne mangio, puzza! ' Cfr. p. 157,
= 74 LA VITA SOCIALE

nella vita quotidiana, tanto piG le intrusioni del soprannatu- Conclusione


rale (nelle visioni e nelle riveIazioni, nelIe sedute d i sciama-
nismo, nelle danze di guerra, ecc. ecc.) si manifestario con il
passaggio a un'atmosfera d i tragedia. Nessun gruppo sudame-
ricano, a quanto sappiamo, traduce in maniera tantc sincera
e spontanea (poiché non ci si sente Imai nel Clima teat rale del-
lo sciamanismo tupi o chaq :ntiment i violenti e oppo-
3 _
sti, la cui espressione indkviuuaic ---L--
sciriura iiiriissocianiit:
:--l:-..--:-1L:l- ua

una stilizzazinne SIociale c he~non li tradisce mai.

Non abbiamo nessuna intenzione d i attribuite una causa


esclusivarrlente economica ri questo dualismo. Eppure, k cu-
rioso cons tatare come i[ duralismo p5;icologico trovi riscontro
ne!l'organl/,/.~~l~,i1e dell'esisrciisa ,.-
.
a
-.-
Juciale intorno a due poli
opposti: da un lato la vita sedentaria, agricola, fondata sulla
duplice attiviti maschile della costruzione di capanne e del
giardinaggio; daIllaltro il periodo nomadc, durante il quale la
sussistenxr3 viene 1garantita principialmence dalla raccolta e
dalla racci3ttaturn femminilli: dove la primaI rappresenta la
sicurezza t:I'cufori .a alimcn tsre, e la seconda I'avvrntuta e In
A

carestia. A qucstc due forme di esistenza, uiia invernale c l'al-


tra estiva, i Nambikwara reagiscono in modi assai diversi.
Parlano della prima con la malinconia che si associa all'accct-
razione consapevole e rassegnata della condizione umana, al-
la squallidla ripeiiz ione d i ai t i ident ici; mentre evocano I'til-
tra con I'eccci tazion C ) e sul ct Jno
-
quas i esaltato, della scoperta.
:-t.
Ascoltiatnu uii iii~uriiierur~
-A--<.
(BI) descrivere i due cicli della
vita annuale:
Anzitutto la vita sedentaria:
67. nealanri7tagc kanaadau hoindige ued~ntinkero,garlirikero
Domani cacctiare arrivare di nuovo
' , .P

abt)tustolire di nuovo coricarsi ancora dormire ancora


I

ngikero a jreldkero aikankerc7


il giorno ancora fare il campo ancora coltivate il catnpo
ancora

coltivare ancora lasciate ancora niangiare ancora


I 76
nangikero danunkero tadrige fdg ta'g tl_u
CONCLUSIONE
I CONCLUSIONE

bikaro cjikaro airitigamiininkaro miigalaninkero


I77

il giorno ancora tagliar legna tagliare tagliare tagliare viaggiate viaggiare la risale la collina si attraversa
teLun.4kero [telbndige] mbari mblri mbdri k~fakakutininkaroe r ~ lro birikaro
finire ancora aspettare aspettare aspettare sulla cresta si viaggk u i i a i u n collina si discende ancora
camminate!
bniciare ancora il freddo viene [ancora il freddo] dalle sa- jik it(a)littdt~arigehaitlikaro iikitakiilikaro
I:----:- .. Ila sabbia molle viaggiare nella sabbia molle viaggiare
dei~Lnkero4~ayaarianunkerogaaninunkero rrlikaro herhuninlinkaro nungeninkero
anc:ora anda re cercarne ancora ritornare ancora 'aa meno di capanna altra gente viaggia ci si incontra
irankero kol kdidnut! ,e {kaikuJ :ndel hikarage kukcro 'ikijnund
mc~ l t opiant:dre scavar'C ancora ;i riunisce: ecco le capanne!
ikarunuk~i~r~c
9 ,..
1ilriurunRL'ro Come si vede, le d u e forme di esistenza non solo si con-
per piantare scavare salicarnic tagliare ancora trappongono, in modo sorprendente, dal punto di vista eco-
relrinrlrjmkero ri~intcrituaprimkerocigrhLikcro nomico c sociologico. Esse costitiliscono due poli intorno ai
finire ancora wbit;irc ;i lungo n iIcora esti :dici quali si aRgloincrano coniplcssi insiemi di emozioni, di scnti-
menti C d i ricordi. Con la-s;ressa terlCteZz8 cc3n cui accarezza-
'cm n o Ic mogli, gli uqomini evfocano il tipo di vita definito dal
i;ncn I;..:.
tcrn~otztncor i ~ a r. o uai,1,1 uriilir-ic -,.,
a A
. *.-..n
uc~iiiaiiciir~ durnntc
, il sua-
1t:i mezzi di sussist enza piii incongrii i sono p:
I 3saiiien-
tce ruspati nel tcrrt'no, raccolti o act:hiappati crutlcle,
un iiuovo cfimpo di niiavo un nuovo piantsre.
,...-A:.l: --
~UUIIUIL~~
l-.&-
1VClii
k . .
. - l --..-A .- - - - ....- - ..:-1
J U pcr ia bussisrcnz;r, CSPUSLI u~ VCIIIU,
1 [...-A-]-
u~ I I C U U U
C alla pioggia, e che non lascia traccia piu durevale di qiianto
avvcntu ra del pcrimlo nomade: non ne lascino le anime, disperse dal vento e dai temporali,
6 8 . inkanihgjre mlrpere ir;n*
delle donne, sulla ciii attività esso poggia essenzialmente. E
Pa rrinmo al1!'nlhn; [il I t fatto esso nt tcndc. quasi come il regno della necessità si contrappone a qiicllo
della libertà, i Nambikwara considerano sotto un tutt'altro
iig; tirlgc tna ?eroikaro angolo la vita sedentarin (il cui carattere specifico c antico 6
Si init~aiia;si riempie 11 paniere in foresta si viaggia si tuttavia attestato dalle specie originali da essi coItivatc), ma
viaggia alla quale abile concatenarsii delle operazioni agricolc
n~horeduLkero nlu~ticiinbc~rontoruinkwo iinkefo conferisce ;imo caraittere di ~ e r e n n i It idelle anime ma-
,lall,. u
schili reinLnl ,iaLc, uciia u l c v v i c 'ilad.,. .-..,.--
A..- iiivclIiale.e deI terreno
sll'acqua si arriva si attraversa l'acqua si attraversa in
vi:iggio! 1 da coltivare che ric à a vivert:e a proclurre a q i
morte del suo prir e d e n t e 3re sarà stata dir
djnkero alorekidirekwo ~lorairikaro l ta» '. Non crediamo ~- - - . - ? l .
p o s s i ~ i i errarrc, - 1. 1
aa un lavuru -1
cnc
A - - - - -

vcrrc
in viaggio! Si prende la prateria 111 pxateria si attraversa
ajfuaginikaro (in)$ihrrnlomfninkato iikaro
in foresta si viaggia un'altra volta la collina si discende
~
l esclusivamente su alcuni aspetti sociologici e psicologici del-
la vita dei Nambikwara, conclusioni relative al posto che con-

viaggiare

i I Cfr.p. 157.
i78 CONCLUSIONE CONCLUSIONE = 79
viene assegnar loro nel. quadro delle culture sudarncricane. te, della valle delle Amazzoni e del Madeira con Ia larga zona
Ma le precedenti indicazioni bastano a mostrare in che forma verticale che si estende dal:lo Xingu ai Tocantin, i bassi livelli
il problema si ponga: ci troviamo di Fronte a una cultura che Gd a oriente, e i ìilambikw ara a occ:idente, si equilibrano, co-
presenta afinità linguistiche con quella Sibsa, e che si awici- i u c l caso- uei
me isolotti solitari. &l-l --A

iuambikwara, si pone un pto-


J..! &T.-

na ai Tupi sia dal punto di vista dell'organizz azione f aimiliare blerna supplementare: quello della dualità fra la loro cultu-
che da quello delle credenze religiose, pur riciordandcI, per la ra e il loro genere di vita; quest'ultirno può essere spiegato,
sua cultura materiale, i G i e i Botocudo '. I n altri terrnini è il
4 4
sia prendendo come base la forma piii elementare di adatta-
P di una ctiltura sinicreiica, cquale si F :anto di mento, e ipotizzando che la vita agricola siaI stata assirnilata
f r.equente in e tnoli~giasuda mericanrl. da gruppi di cultura pifi evoluta, sia, partcnd o dalla fc)rma sii-
Dal pu nto di vi sta geografico, è facile ric l'enun- periore, come un impoverimento determinaico dall'jslolamen-
1-1 .--L1-- : -: -L:--l--> .- - -- - -. .
,
a
.
C l a ~ uuci plwulriiia. P
LI 51 ~ r i l c u c i aC U I ~ I C~ u r ~ v c l i g a ------A
iiiiclpicia-
. . .
to culturale, o dall','essere stati inca1zati in re:gioni pa,r~icolar-
re la presenza di un nucIeo di basse culture situate in una po- mente inospitali CI ;le avreblber0 implosto forrne sccondatie di
sizione simmetrica, rispetto agli affluenti della riva destra del adattamento. Ma !colo a tut te le fon ti di in-
.. .. facendo rico rso .---
rio delle Amazzoni, al nucleo che occupava, e ancora occupa, forrnazjoni disponibili, le quali' devur IU curripreriuere, ol t rc
--a A--

il Brasile orientale. Sotto le due ali di quel *T»disegnato d d - ai dati sociologici, lo studio della lingua e quello dclla criitura
la distribuzione dellc culture, incomparabilmente piu evolu- materiale, e attraverso un raffronto con i gruppi viventi nello
stesso ambiente geografico, so10 cosi uno sforzo di interpre-
' Non 3 cnso citiomo i ROtmudo. 11 t c m i n c aNarnbi kwarn D-scrnhra sia tare questi problemi potrà essere ragionevolmcn te cornpiu to.
un :wprannorne <li a y ine t u p i , ~ c o n ~ i t ~ s e . n s ~ i ~ ~ ~ ~ n JWT(.NhomEik-
o~J~ie
uvara); cppurc gl'ind~~cni'chc lo portano non usano il abodoquen C ncppure
nessun 31110 oriinrncntv chc produca la stessa dcforrnazionc. Ma pub darsi
chc il nome sia sii1to oripin:irinmentc applicato :I un:\ tribc - o Rnippo di iri-
I>ir - diflcrente da quella che l'ha infine crcditato. Ncl r q j i , IR s~aaionetclr-
grilficn di Parccis, sitwita 3 otinnt;i chilometri d~ Diamantino, fu attaccata e
(listriiiia dn ignori Indiani provcnienri d;i una regione incsploraiii, compresa
fra il rio Arihos e il rio d o Sangue. In sep,uito, queplli Indisni hanno ripetuto
le loto soriiic n intervalli irregolari, ramo chc fu n ~ ~ c s s a rspostare
io In qista
per Utinrity (sul rio Papagaio) di circa ottanta chilonietri a sud della linea
tclcpriifica. I fuochi di campo indigeni erano chiariimenrc visibili in occasione
rlcl nostro passaggio a Parecis, nel gennaio 1 9 3 9 Grnzic 3 due tesic tagliate,
riportate anni fs da alcuni ~urirnpeiror(cercatori di diamanti) che eb-
hcru A \.cderscla con quegli Indiani, sappilimo che essi portavano nel lobo
dell'orcc'chio e ncl labbro inferiore larghi dischi di legno leegero che ricorda-
n o quelli dei Suia e dei Botocudo. Per questo motivo, d'altronde, essi vcngo-
no ormili chianiati, d3i cercatori di diamanti e dai raccoglitori di caucciii drl-
In regione, con il nome di Bricor dr Pau, «Bocche di legno D. La storia i. sor-
prcndenre, in quanto si era sino allora convinti chc i Paressi fossero rimasti
gli unici occupanti di quei territori, e sembrava che loro stessi ignorassero
del t u t t o la presenza dei pericolosi vicini. Non abbianio ritmvnto nessun ri-
ferimento leticrario ai Bciyos de Pau sucussivo aii'inizio del xviir secolo;
ma a quegli anni risale una prccisa testimonianza: aAdianre d'estas parir
oiitra naciio chamada Mahibar ez... este so tem algiina differcnccr[dai Parcssi]
e m nlgumas palnvras na lingiiagem, e tem as orclhas com buracos mni largos
qiie em algiins Ihe chegam no hombro, estes sendo viainhos dos Parmis ... e
dernais trazern kumas adagas feiras de pao miti rijo. Esce gentio f i c ~para a
psrtc d o Norre)>(ANTONIO P I R E S DE CAMPOS, Breve noticio ecc., s Revista do
Instituto Historico C Geograpliico Brasileiro~,vol. 2 5 , 1862,p. 445). Cfr. nn-
che C. LEVI-STKAUSS, Tbe Nume of jhe Nombikworo, Amcrican Anthropo-
logist D, vol. 47, 1945.