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NUMERO 378 News: Benelli TRK 251. Una nuova Honda con le ali? Triumph alla Mexican Baja.

ph alla Mexican Baja. Test BMW HP4 Race |


30 aprile 2019 Intervista: Giovanni Copioli, FMI | M. Clarke: Frizione, meglio a secco o in bagno d’olio? | Elaborazioni:
N.63 PAGINE Variatore Polini | SBK: Test Ducati a Imola | CIV: Round 2 al Mugello | MXGP: Si torna a correre a Mantova

APRILIA RSV4 1100 FACTORY. MISSILE ...CON LE ALI


Pagine 2-13

YAMAHA XMAX IRON MAX SUPER SOCO TC-MAX: 125 NICO: "PROMOSSA LA MOTO2"
Siamo stati a Barcellona per scoprire e ELETTRICA Tutti considerano riuscita la formula della
provare il nuovo Yamaha XMAX Iron Max: Dopo il CUx, la TS e la TC siamo tornati in classe intermedia, soprattutto ora con il
allestimento speciale più elegante, sportivo sella ad una Super Soco con la nuova TC- nuovo motore Triumph . Però non tutti i
e confortevole. Ecco come si comporta Max, una 125 ovviamente eletrica piloti della Moto2 hanno trovato la strada…
Moto.it Magazine N. 378 Prove

APRILIA RSV4 1100 FACTORY


MISSILE ...CON LE ALI
di Francesco Paolillo

APRILIA RSV4 FACTORY CRESCE DI CILINDRATA E DI POTENZA, 1.100


CC PER 217 CAVALLI IN CONFIGURAZIONE STRADALE: NUMERI CHE
IMPRESSIONANO ANCHE IL PIÙ SMALIZIATO DEI MOTOCICLISTI. 25.199
EURO IL PREZZO DI QUESTO MISSILE …CON LE ALI

A
Aprilia RSV4, sempre lei, biato, nella realtà è completamente inedito.
ma completamente diver- Partiamo dal cuore della RSV4 1100 Fac-
sa in tantissimi particolari, tory, il V4 da 65°, che già nelle versioni
che pur senza stravolgerne precedenti era stato profondamente rivisto
l’immagine, mantenendo rispetto alla prima versione da 175 cv, ha
una linea di continuità con ricevuto una bella cura ricostituente con
i modelli precedenti sia dal punto di vista un aumento della cilindrata fino a 1.078 cc
estetico sia dal punto di vista tecnico. Come grazie ad un incremento dell'alesaggio da
si dice però, il progresso non si ferma, e 78 a 81mm, mentre la corsa è rimasta in-
quello che a molti sembra non essere cam- variata (52,3mm), naturalmente è cambiata

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anche la fasatura e i condotti di aspirazione


hanno un profilo diverso, e questo consen-
te di arrivare a erogare 217cv a 13.200 giri,
con una coppia che cresce del 10% su tutto
l'arco d'erogazione, con un picco massimo
che raggiunge i 122 Nm a 11.000 giri.
Il cambio estraibile a sei rapporti ha visto
cambiare la lunghezza degli ultimi due,
quinta e sesta. Considerando che in ordine
di marcia la RSV4 1100 Factory non rag-
giunge i 200 kg di peso, il rapporto peso
potenza è di quelli che iniettano adrenalina
nelle vene degli appassionati. A contribuire
alla riduzione di peso rispetto alla “mille”
contribuiscono sia il nuovo scarico Akrapo-
vic in titanio (omologato), sia la batteria al
litio Bosch.
Il telaio perimetrale in alluminio è immu-
tato, ma la possibilità di poterne variare
alcuni parametri, quali l’altezza del motore
e del perno forcellone oltre alla posizione
e all’inclinazione del cannotto di sterzo
(caratteristica che lo ha contraddistinto sin
dalla prima versione), ha permesso di va-
riare alcune misure.
Nuove boccole sul cannotto di sterzo ren-

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dono l’inclinazione più chiusa, con un in- sterzo, sempre Öhlins. L’impianto frenante
terasse più contenuto di circa 4mm e un vede protagoniste le pinze freno Brembo
offset ridotto di 2mm. Stylema che prendono il posto delle prece-
Inedito il forcellone in alluminio, ora più ri- denti M50, su cui possono venire montati i
gido ma con un sensibile aumento dei valo- convogliatori in fibra di carbonio analoghi a
ri di imbardata e torsione che garantiscono quelli utilizzati sulla RS-GP, che permetto-
una maggior precisione in uscite di cur- no un abbassamento delle temperature di
va. Piccoli affinamenti anche sulla forcel- esercizio sotto stress di circa 20°.
la Öhlins NIX30, che aumenta nell'escur- L’ABS ha funzionalità cornering, e accresce
sione di 5 mm, per un totale di 125 mm, ulteriormente le prestazioni in frenata della
mentre restano invariati, sfruttando però RSV4 1100 Factory.
nuove tarature, sia il monoammortizzato- Elettronica sempre di riferimento per que-
re posteriore TTX sia l'ammortizzatore di sta Aprilia che monta l’APRC, arrivato alla

sua quarta generazione, con traction con- della RSV4, ottenuto in anni di affinamen-
trol, gestione impennata, launch control, ti e messe a punto, ebbene questo non è
quickshifter, limitatore di velocità in corsia avvenuto, semmai la V4 di Noale è ancora
box e cruise control, controllati ora da una più guidabile e performante.
centralina ancora più leggera e performan- Adesso ad andare in crisi può essere chi
te. Migliorato anche il cruscotto TFT, su cui la guida, anche perché le prestazioni del
debutta la nuova piattaforma multimedia- nuovo motore sono stratosferiche (consi-
le Aprilia MIA, con funzionalità di taratura derando poi che la proviamo praticamente
corner by corner dei controlli elettronici e in configurazione stradale), e tutto viene
possibilità di connessione con lo smartpho- anticipato e velocizzato. Accelera di più,
ne. frena di più, è ancora più svelta e questo
comporta un impegno fisico di tutto rispet-
COME VA IN PISTA to, anche in rettilineo, visto la sua incredi-
Va Forte, ecco come va. Potenza da Super- bile capacità di “accorciare gli spazi”.
bike dell’altro ieri e da MotoGP del mese Non osiamo pensare cosa debba esse-
scorso, fanno impressione sia sulla carta sia re portarla su tracciati più tortuosi o cor-
quando te le ritrovi sotto le chiappe a gas ti rispetto a questo del Mugello, un vero
spalancato sul rettilineo del Mugello e non test per i muscoli, messi a dura prova dalla
solo lì! spinta del motore e dalla potenza dell’im-
Avevamo paura che questo aumento di pianto frenante, e concentrazione costante
prestazioni potesse intaccare l’equilibrio nonostante la guidabilità che la contraddi-

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stingue.
Le prestazioni del motore sono un mix di
potenza e linearità, il comando del gas
riporta millimetricamente al motore, che
a sua volta trasmette alla pneumatico po-
steriore i comandi del pilota.
Enorme la potenza, ma non esplosiva,
si riesce a gestire (che ha un significa-
to differente da “sfruttare”), anche gra-
zie all’elettronica, indispensabile quando
si oltrepassano di gran lunga i duecento
cavalli, elettronica messa a dura prova da
una coppia sempre disponibile ma che tra
i 7/8.000 diventa quasi imbarazzante per
chi sta in sella e che senza controlli por-
terebbe a veri e propri “decolli” impaz-
ziti dell’avantreno, che invece mantiene
il contatto con l’asfalto ancora più della
versione precedente (in questo può aver
aiutato la maggiore estensione della for-
cella oltre all’affinamento dell’APRC).
La mancanza delle sospensioni a controllo
elettronico implica un maggior impegno
nella ricerca dell’assetto ottimale, magari
affidandosi all’esperienza di chi con le so-
spensioni ci mangia, ma una volta trovato
vi possiamo garantire che la V4 di Noale
è davvero fantastica.
Il minore allungo del motore viene am-
piamente compensato dall’erogazione ai
medi regimi, che ha fatto un … anzi due
passi avanti, prendere in mano il gas in
uscita di curva corrisponde a una progres-
sione spettacolare che non vuole saperne
di calare neanche nei rapporti superiori
e che porta il pilota a buttare dentro le
marce con una rapidità incredibile.
Questo avviene anche grazie ad un cam-
bio velocissimo e molto preciso sia in in-
nesto sia durante la scalata.
Tutto questo putiferio di cavalli e coppia
non ha però stravolto l’equilibrio dinami-
co della RSV4, che da anni apprezziamo
in tutte le sue evoluzioni. Anzi, sulle pri-
me, la sensazione è che sia ancora rapida
e svelta a scendere in piega, e sia altret-
tanto veloce nei cambi di direzione, con
una capacità di scorrere che ce la fa ama-

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re incondizionatamente. Per certi versi, e o meglio dire, a cupolino basso, al massimo


seppur messa a dura prova dall’aumento può succedere che sia la ruota posteriore
di prestazioni del motore, sembra essere ad alleggerirsi (in coppia con lo stomaco di
meno nervosa (nervosismo che abbiamo chi sta in sella!).
sempre tradotto con “divertimento” e “ap- Il lavoro di affinamento della ciclistica al
pagamento”), e più stabile della versione nuovo V4 sembra essere riuscito, a questo
precedente, inoltre sembra ancora più effi- punto il limite potrebbe essere solo il pilo-
cace nel mettere a terra i cavalli. ta, che per sfruttare anche solo in parte le
La funzionalità delle “ali” è ormai appurata prestazioni di questa moto deve avere fiato
e in particolare qui al Mugello con il temi- e muscoli, per portarla al limite invece, ci
bile scollino in fondo al rettilineo, che con vuole un pilota in carne ed ossa.
le mille più performanti si affronta ad oltre Per cui se avete intenzione di acquistar-
280/290 km/h (con la RSV4 1100 abbia- la per il puro piacere del possesso, nessun
mo passato abbondantemente i 300 …) e problema, ma se pensate di affrontare le
l’avantreno che si alleggerisce o addirittura “pistate” con il coltello tra i denti, qui la
si stacca da terra. La RSV4 1100 Factory in tecnica non basta più, meglio pensare ad
questa configurazione, lo percorre a testa, un allenamento di quelli seri.

APRILIA RSV4 1100 FACTORY (2019)


25.199 EURO
PESO IN ORDINE DI MARCIA 199 Kg
CILINDRATA 1078 cc
TEMPI 4
CILINDRI 4 ABBIGLIAMENTO
RAFFREDDAMENTO a liquido Tuta Rev’it Triton
AVVIAMENTO elettrico Guanti Alpinestars
ALIMENTAZIONE iniezione Stivali TCX R-S2
FRIZIONE multidisco Casco X-Lite X-803
POTENZA 217 cv - 159 kw - 13.200 giri/min
COPPIA 122 nm - 11.000 giri/min
EMISSIONI Euro 4
CAPACITÀ SERBATOIO 18,5 Lt PIÙ INFORMAZIONI
ABS Sì Meteo: soleggiato, 25° C
PNEUMATICO ANTERIORE 120/70 ZR 17" Luogo: Autodromo del Mugello
PNEUMATICO POSTERIORE 200/55 ZR 17" Foto: Milagro

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YAMAHA XMAX IRON MAX

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YAMAHA XMAX IRON MAX


ANCORA PIÙ STILE E COMFORT
di Luca Frigerio

SIAMO STATI A BARCELLONA PER SCOPRIRE E PROVARE IL NUOVO


YAMAHA XMAX IRON MAX: ALLESTIMENTO SPECIALE (DISPONIBILE SU
125, 300 E 400) PIÙ ELEGANTE, SPORTIVO E CONFORTEVOLE. ECCO
COME SI COMPORTA SU STRADA

M
Muoversi in città in auto, in una nuova linea tagliente e il motore Blue
particolar modo nelle gran- Core 300. Al Salone di Milano 2018, la
di metropoli, sta diventan- Casa di Iwata ha esposto una versione spe-
do sempre più complicato: ciale disponibile per il 125, il 300 e il 400:
blocchi della circolazione, si chiama Iron Max e offre tanti dettagli per
infinite code ai semafori, esaltare lo stile e il comfort del modello.
parcheggi impossibili da trovare… un vero Volete sapere di cosa si tratta e come va su
incubo! Certo, ci sono i treni o i mezzi pub- strada questa novità Made in Japan?
blici, ma quanta pazienza ci vuole. Ecco la nostra prova nelle trafficatissime
La soluzione è solo una: usare le due ruo- strade di Barcellona e tra le bellissime cur-
te. Il fascino e la praticità di una moto sono ve che si arrampicano sulle colline dietro il
imbattibili, c’è solo un limite: dove mettere capoluogo catalano.
casco e giacca dopo aver posteggiato? Se
il modello lo permette, si possono usare COM’È
le valige laterali (il solo bauletto spesso Il nuovo Yamaha XMAX Iron Max presen-
non basta per tutto l’abbigliamento), ma ta numerose novità estetiche rispetto al
ingombrano, e si rischia di rimanere “inca- modello base: il dettaglio più vistoso è la
strati” tra le auto. colorazione Sword Grey, dedicata esclusi-
Con lo scooter è tutto più facile e, soprat- vamente a questo allestimento. I tecnici
tutto, più comodo… anche se non fa lo hanno affiancato al nero lucido un grigio
stesso effetto quando la mattina si apre la opaco, che esalta ancora di più le linee spi-
saracinesca del garage. golose e affilate del XMAX. È stata intro-
C’è un’eccezione: la gamma Sport Scooter dotta anche una nuova sella (altezza 795
di Yamaha, che si è posta l’obiettivo di dar mm) dotata di supporto lombare più esteso
vita a mezzi tuttofare e dal look che strizza per il pilota: molto curato il rivestimento
l’occhio anche ai motociclisti. Oggi parlia- esterno in simil-alcantara con cuciture a
mo del XMAX, che nel 2017 ha guadagnato contrasto, tema estetico che viene richia-

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mato anche sulle tasche laterali poste nel di azionare i comandi tramite una rotella
retro-scudo. L’allestimento speciale preve- posta sotto il manubrio.
de di serie anche le pedane poggiapiedi in
alluminio firmate con il nome del modello COME VA
e la cornice del cruscotto color argento. Per lanciare l’Iron Max, Yamaha ci ha mes-
Chiude il pacchetto la targhetta Iron Max so alla guida del 300, la via di mezzo tra il
posta ai lati del cupolino. più piccolo 125 e il più potente 400. Il mo-
Per il resto, le caratteristiche tecniche sono tore Blue Core monocilindrico 4T da 292
condivise con la versione standard: nono- cc è molto equilibrato: i 28 CV bastano e
stante le dimensioni contenute e il design avanzano quando ci si muove in città e,
snello, il vano sotto-sella può ospitare 2 in un contesto extraurbano, permettono di
caschi integrali (e qualcosa di più). I gruppi affrontare sorpassi in tutta tranquillità, an-
ottici anteriori sono Full-LED e rimarcano le che a velocità superiori ai 90 km/h. Inol-
grandi attenzioni di Yamaha nello sviluppo tre, è silenzioso ad ogni andatura, forse da
di questo sport scooter. Inoltre, è presen- motociclista con un bell’Akrapovic sarebbe
te la "Smart Key": il sistema di accensio- ancora meglio (fortunatamente è presente
ne senza chiave che permette di muoversi nel listino accessori ufficiali) e le vibrazioni
tenendo il telecomando sempre in tasca e sono praticamente nulle: si percepiscono

lievemente solo a basse velocità sulle pe- Sopra ai 100 km/h l’aria viene deviata ai
dane. Ma adesso parliamo delle novità che lati delle spalle, solo la parte alta del casco
riguardano l’allestimento in prova. L’im- viene colpita dal flusso, ma senza compro-
bottitura della sella ha un buon sostegno mettere l’abitabilità a bordo.
e lo schienale aggiuntivo permette di gui- Nel corso della giornata abbiamo affronta-
dare rilassati anche dopo diverse ore nel to anche una gita fuori porta sulle magni-
traffico. La posizione di guida mantiene fiche strade dietro a Barcellona. Quando ci
la schiena dritta e c’è tanto spazio per le si trova davanti una lingua d’asfalto senza
gambe anche per chi è sopra il metro e buche è dura trattenersi e in questo con-
ottanta. Grande sorpresa l’avantreno, che testo l’XMAX ha mostrato i suoi geni spor-
trasmette tanto controllo anche ad anda- tivi. In percorrenza è molto stabile e, dopo
ture ridottissime: merito dell’ottimo bilan- una bella frenata (potente e modulabile),
ciamento dei pesi e del baricentro basso, si riesce a buttarlo dentro quasi come una
che non fa percepire i 179 kg di peso (con moto. Quando si è in appoggio c’è un po’
il pieno di benzina). di effetto raddrizzante, ma non bisogna di-
Come l’XMAX standard, anche l’Iron Max menticare che si tratta di uno scooter. E
monta il cupolino di altezza media, un comunque, per far toccare il cavalletto a
buon compromesso tra stile e comfort. terra in fase di piega bisogna veramente

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esagerare. oter in grado di soddisfare le esigenze di


L’assetto permette quindi di divertirsi: la chi ha bisogno di un mezzo con carattere
taratura della forcella è equilibrata, men- da usare tutti i giorni per andare al lavoro o
tre il doppio ammortizzatore è più rigido, per affrontare un weekend fuori porta con
caratteristica che si percepisce quando si passeggero a bordo. Yamaha offre anche
affronta un dosso in città o un percorso una ricca gamma accessori e dei pacchetti
sconnesso. Nulla di grave, però: il precarico per personalizzare il modello: Urban Pack
posteriore si può regolare a proprio piaci- con bauletto da 39 litri, imbottitura dello
mento. schienalino, plexiglass alto, portapacchi e
Il pacchetto elettronico con ABS è arric- borsa con compartimenti separati; Sport
chito dal controllo di trazione TCS di serie Pack con plexiglass sportivo, portatarga al-
che, quando è bagnato o si trova di fronte leggerito e cover in plastica; Winter Pack
una strada sporca, permette di guidare in con manopole riscaldate, coperta copri-
tutta serenità. gambe e caricabatterie.
Parlando di prezzi, Yamaha XMAX Iron Max
CONCLUSIONI costa 400 euro in più rispetto al rispettivo
Il nuovo Iron Max tiene alto il nome XMAX modello base: 5.190 euro il 125, 6.190 euro
e riesce a dare quel tocco in più a uno sco- il 300 e 7.190 euro il 400.

PIÙ INFORMAZIONI
Meteo: Sole, 14°
Luogo: Barcellona
Terreno: Strada e città
Foto: Yamaha

ABBIGLIAMENTO
Casco: HJC RPHA 70 Forvic
Giaccia: Stud75 Revolver
Pantaloni: Tucano Urbano
Guanti: Tucano Urbano Gig
Stivali: Vanucci VTS4

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SUPER SOCO TC-MAX:


125 ELETTRICA

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SUPER SOCO TC-MAX


125 ELETTRICA
di Cristina Bacchetti

DOPO IL CUX, LA TS E LA TC SIAMO TORNATI IN SELLA AD UNA SUPER


SOCO CON LA NUOVA TC-MAX, UNA 125 A PROPULSIONE OVVIAMENTE
ELETRICA. ECCO COM'È ANDATA

V
Ve l'avevamo anticipato nel- in tubi con estremità posteriore smontabile,
la nostra prova dei primi tre la sospensione posteriore è affidata a un am-
modelli lanciati da Super mortizzatore centrale che segue lo schema
Soco: a EICMA avremmo Cantilever e le ruote sono da 17 pollici, con
visto - e poi provato! - una la possibilità di scegliere tra la versione in
TC più matura, di nome e lega dei cerchi, e quella a raggi. Anche qui,
di fatto. Ed eccoci dunque a scorrazzare per come sugli altri modelli della gamma, è im-
le colline delle Langhe sulla nuova TC-Max: piegato un sistema di frenata a intervento
l'equivalente di una naked ottavo di litro nel- combinato CBS: all’anteriore c'è una pinza a
le forme, nella tecnologia e nelle prestazioni. tre pistoncini, e al posteriore una a pistonci- ca e una posizione in sella più che piacevole confermo l'attenzione dedicata alla cura dei
Il look, un po' nuda un po' café racer, è fat- no singolo: entrambe vanno a mordere di- consentono di godersi anche qualche curva dettagli, dei materiali; la sensazione perce-
to di linee decise unite a elementi originali schi da 240 millimetri e lavorano in simbiosi fuori città per chi ha la fortuna di avere delle pita è di un prodotto ben fatto e affidabile:
come il parafango posteriore e la targa mon- per garantire una frenata più sicura. belle colline a portata di mano ovviamen- guidare la TC-Max è un piacere e per quel
tati direttamente sul forcellone; i fari sono Fatte le dovute presentazioni è ora di met- te, tanto l'indicatore di autonomia residua è che ci si deve fare non si può dire di sentire la
full LED e la strumentazione LCD racchiude tersi in modalità green rider e provare per sempre sott'occhio ed è semplice calcolare le mancanza del rombo del motore anzi, come
tutte le informazioni necessarie. bene questa TC-Max. distanze per tornare in tempo verso la presa nella scorsa prova mi sento di sottolineare
Il carenone nasconde, nella parte centra- Come sempre non le daremo vita facile e la elettrica di casa, quando necessario. quanto la stranezza del solo sibilo del motore
le della moto, il motore che qui è fisso nel porteremo sì nel suo habitat, quello urbano, Intanto sospensioni e freni si comportano in e dell'aria adosso diventino presto parte pia-
telaio e collegato alla ruota posteriore con ma anche fuori città per darle del filo da tor- maniera egregia e anche il più antipatico dei cevole della guida di questi mezzi.
una trasmissione a cinghia dentata, anziché cere sui saliscendi delle colline piemontesi. pavè scorre senza fastidi sotto alle ruote; se Non ci credete? Non ci credevo nemmeno
trovarsi nella ruota posteriore come di norma La prima risposta alla domanda qui sopra che poi ci mettiamo che la TC non pesa nulla (la io, provateli!
sui ciclomotori elettrici. viene in mente è... va! E va benone, per- bilancia si ferma ben sotto i 100 chili) tutto
Il pacco batterie al litio, sempre sapiente- chè il motore elettrico ha sempre un po' di diventa ancora più facile e questa motoret-
mente nascosto sotto chiave nel finto ser- grinta in più rispetto a quello endotermico: ta si può tranquillamente equiparare ad uno PIÙ INFORMAZIONI
batoio, unisce prestazioni e peso contenuto: ripresa e spunto da fermo lasciano sempre scooter. Le tre mappe selezionabili con un Location: Alba, Langhe
3.240 Wh permettono di percorrere 110 chi- piacevolmente sorpresi e anche per quanto tasto posto sul lato destro del manubrio van- Meteo: sole, 5 gradi
lometri ad una velocità media di 45 chilo- riguarda l'allungo non ci si può lamentare: la Foto: Photohouse
no a dosare la potenza del motore per "fare
metri orari e il propulsore, accreditato di una TC-Max raggiunge - e supera - in fretta i 90 economia" di autonomia quando serve, ma
potenza massima di 3000 Watt e con 5.000 chilometri orari e proprio per questo sarebbe sono pratiche anche quando - ad esempio - ABBIGLIAMENTO
Watt di potenza di picco, può spingere la un peccato pensarla come mezzo esclusi- si guida in discesa e si vuole sfruttare il freno Casco X-Lite X-1004 Ultra Carbon
TCMax fino a 100 chilometri orari, riuscendo vamente cittadino. Certo, è perfetta per il Giacca Alpinestars completo Stella Andes
motore, andando a impostare una mappatu- Guanti Alpinestars WR-V GORE-TEX
ad arrampicarsi anche su pendenze del 17%. casa - lavoro con i suoi (quasi) 100 chilo- ra bassa, la 1 o la 2. Jeans Hevik Lady
Diamo uno sguardo alla ciclistica: il telaio è metri di autonomia, ma una buona ciclisti- Come su tutti gli altri modelli Super Soco Scarpe Stylmartin

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Moto.it Magazine N. 378

NEWS

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Moto.it Magazine N. 378 News

BENELLI TRK 251:


ECCO IL PREZZO
ARRIVA NELLE CONCESSIONARIE LA SORELLINA MINORE DELLA 502

A
Arriva nelle concessionarie su un telaio a traliccio in tubi d’acciaio; il
la Benelli TRK 251, sorel- comparto sospensioni è composto da una
lina minore di quella bici- forcella upside-down con steli da 41 mm
lindrica TRK 502 che rap- di diametro e un monoammortizzatore con
presenta uno dei modelli escursione di 51mm. L'impianto frenante
di maggior successo degli vede un disco flottante di 280 mm di dia-
ultimi anni, sia nella versione standard che metro con pinza a 4 pistoncini all'anteriore,
nella più fuoristradistica 502X. mentre al posteriore troviamo un'unità da
La 251 "perde un cilindro", con il suo mo- 240mm con pinza a singolo pistoncino. I
nocilindrico da un quarto di litro capace di cerchi in lega da 17” calzano pneumatici
una potenza di 24,5 CV (18 kW) a 9000 110/70 e 150/60. TRK 251 è proposta nella
giri/min e di 21 Nm (2,14 kgm) di coppia colorazione rossa, bianca e nera ed è di-
a 7500 giri, risultando così guidabile an- sponibile in tutte le concessionarie Benelli
che con la patente A2. La ciclistica conta a 3.490 euro f.c.

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HONDA: APPENDICI
AERODINAMICHE SULLA
NUOVA SPORTIVA?
UN BREVETTO SVELA SOLUZIONI CHE LA CASA DI TOKYO POTREBBE
INSERIRE IN ZONA SPECCHIETTI

C
Che Honda sia al lavoro chietti retrovisori con funzione aerodinami-
su una nuova supersporti- ca. Invece di affidarsi a superfici applicate
va con propulsore a V, che sulla carenatura come avviene su Aprilia
probabilmente affiancherà RSV4 e su Ducati V4R (o forse in affian-
senza sostituire la Firebla- camento a soluzioni del genere) a Tokyo
de, non è sicuramente un hanno pensato di generare deportanza ser-
mistero. I primi brevetti risalgono al 2014, vendosi degli specchietti retrovisori, solu-
e da allora, regolarmente, qualche soluzio- zione quantomeno curiosa per un modello
ne tecnica viene regolarmente depositata che verrà impiegato poi nelle competizioni
dalla Casa di Tokyo fino a quella distribu- dove... gli specchietti sicuramente non ci
zione a fasatura variabile spuntata ad inizio saranno.
anno. D'altra parte, la scelta del team Mo- Honda non è del resto nuova a questo tipo
riwaki nel Mondiale Superbike conferme- di applicazioni, anche sul piano aerodina-
rebbe, applicando la teoria di corsi e ricorsi mico: i meno giovani ricorderanno sicura-
storici alle strategie Honda, l'arrivo di un mente la carenatura forata della prima CBR
modello tutto nuovo da portare in gara. 900RR Fireblade del 1992 all'epoca inuti-
Un altro tassello si aggiunge con il brevet- lizzabile in gara. Una cosa è sicura. Ormai
to che vediamo in queste immagini: spec- ci siamo...

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SCRAMBLER TRIUMPH TORNA


ALLA MITICA BAJA 1000
ERNIE VIGIL CORRERÀ LA NORRA MEXICAN 1000 CON LA NUOVA
TRIUMPH SCRAMBLER 1200 XE SUL PERCORSO DELLA FAMOSA BAJA
1000, CHE NEGLI ANNI 60 VIDE IN GARA LE PRIME SCRAMBLER INGLESI
CONDIVIDI SU FACEBOOKCONDIVIDI SU TWITTERINVIA AD UN AMICO
SCRIVI UN COMMENTO

L
La Norra Mexican 1000 è per la Scrambler 1200 XE, ed Ernie è stata
una dura gara in fuoristra- la scelta giusta per guidarla in questa gara
da che attraversa il deserto molto impegnativa.
roccioso messicano per oltre Guarito dall’infortunio dell’ottobre 2018,
1.000 miglia. Ernie ha trascorso le ultime tre settimane
All’edizione di quest’an- nel sud della California per allenarsi con
no, Triumph ha iscritto Ernie Vigil, pilota e la moto preparata per questa gara. «Dopo
stuntman che con una Tiger 800 ha già cor- nove mesi di allenamento – ha detto - l'in-
so la Baja 1000. fortunio e oltre 6.000 miglia vissuti in sella
La Scrambler 1200 XE di Ernie affronterà la alla moto in fuoristrada, sono davvero ec-
Mexican 1000 con un allestimento presso- citato, perché finalmente sono arrivato alla
ché standard: le uniche modifiche riguarda- fase finale della preparazione per una delle
no infatti la sella racing, i fari, le manopole e gare off-road più impegnative che si possa-
i pneumatici specifici per l’utilizzo sugli insi- no correre. Non vedo l'ora di arrivare sulla
diosi fondi sabbiosi della gara. Nuova anche linea di partenza e far scattare la Scrambler!
la grafica racing bicolore bianco e nera. La moto funziona incredibilmente bene, e
La Norra Mexican 1000 si corre sullo stesso ho una voglia matta di partire.»
difficile terreno della Baja 1000, gara che «Non vediamo l'ora di vedere la Scrambler
negli Anni 60 ha visto all’opera la prima 1200 in azione nei luoghi che sono stati così
Triumph Scrambler. E’ una competizione fondamentali nella storia del nostro marchio
che si svolge su sabbie morbide e insidiose. – ha aggiunto Paul Stroud, Chief Commer-
Nato nel 1967, il percorso originale di 1.000 cial Officer Triumph -. Questa gara è stata
miglia per questa edizione parte da Ense- la scintilla che ha dato il via a tutta la nostra
nada, in Messico: un banco prova perfetto serie Scrambler.»

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LUCA SALVADORI: IL TEST


ruolo di pilota - appunto - e YouTuber. dalla Federazione per il National.
Salvadori racconterà sui canali di Moto.it Un National che, del resto, fin dall’anno
la sua attività di pilota, con appuntamenti scorso è stato un banco di prova per di-
DELLA BMW HP4 RACE fissi in cui parlerà delle sue gare ma non
solo, offrendoci un punta di vista qualifi-
verse moto non convenzionali - la Ducati
V4 del team Barni, fuori regolamento per
cato sulle competizioni. la cilindrata, ma anche la Suter MMX - e
Un'attività a cadenza fissa, dicevamo, che quindi sarebbe il teatro ideale per far
UNA NUOVA COLLABORAZIONE PER MOTO.IT. che vedrà anche voi lettori, il pubblico, correre la BMW HP4 Race.
coinvolti nella veste di interlocutori, con Come però succede in tanti altri ambiti
IL PILOTA DEL TEAM BERCLAZ PROVA LA BMW HP4 RACE DA risposte alle vostre domande, perplessità agonistici, spesso è più importante avere
SCHIERARE NEL NATIONAL. O FORSE NO? e curiosità. E facendoci divertire ed en- a disposizione una soluzione più collau-
trare nei paddock con aneddoti, curiosità data - su cui si sa dove mettere le mani,
e retroscena. perché conosciuta dai tecnici e dal pilota,
In questo video Luca ci presenta il pri- e su cui si dispone di una bella mole di
mo shakedown della moto con cui vor- dati che possa guidare il lavoro di messa
rebbe correre nel National questo fine a punto - che non una più prestante. Da
settimana. Un primo test però pieno di qui la necessità di prendere una decisio-
incognite, perché se è vero che la BMW ne ragionata con un bel test al Mugello,
HP4 Race (trovate qui la nostra prova, per poi decidere con lucidità se utilizzare
con approfondita disamina tecnica) è una l’HP4, oppure tenere duro con la sua su-
moto nata per l’uso in pista, non è però perbike 2018 in configurazione Superbi-
ammessa in gara per l’impiego della fibra ke e attendere l’arrivo della… mostruosa
di carbonio nei cerchi, soluzione vietata S1000RR 2019. Guardate il video per ve-
e che ha richiesto una deroga apposita dere com’è andata!

U
Una nuova impresa per 600SS National all'attivo e una carriera
Luca Salvadori. Anzi due, distribuita fra moto, nelle derivate di se-
perché oltre al National, in rie, e auto con diversi impegni fra Rally
cui Luca vorrebbe portare di Monza e le Jaguar I-PACE, di recen-
al debutto in gara la BMW te ha esordito nel mondo dei social con
HP4 Race, da oggi il pilota, un canale Youtube molto attivo e seguito
YouTuber e collaudatore Pirelli collabora (130.000 iscritti) e un profilo Instagram
con Moto.it. (146.000 follower) diventando il primo
Luca, classe 1992, pilota con un titolo pilota delle due ruote a recitare il doppio

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Moto.it Magazine N. 378 Intervista

GIOVANNI COPIOLI:
casione, a chi è in possesso della Tessera definito i dettagli con la compagnia Uni-
FMI e si recherà all’Autodromo in moto, di polSai. Inoltre, anticipo che stiamo lavo-
visitare il paddock e accedere con il proprio rando ad una polizza assicurativa per moto
“MOTO CLUB E TESSERATI mezzo in pista per una parata. Un’occasio-
ne per conoscere i piloti e il mondo delle
moderne. Siamo fiduciosi di poter comple-
tare anche questo progetto».

SONO LA NOSTRA FORZA” competizioni.


Vi sono poi molti altri vantaggi tra cui la
convenzione con Airoh, sconti ad eventi e
A questo punto non rimane che capire
come tesserarsi alla FMI.
fiere, su carburanti e su traghetti». Da una parte vi è la possibilità di iscri-
versi a un Moto Club, per i motociclisti
UNA NUOVA RUBRICA, UN FILO DIRETTO CON LA FEDERAZIONE PER Il vantaggio di maggiore rilevanza, nella che vogliono entrare in contatto con altri
PARLARE LIBERAMENTE DI PROGETTI, prima fase dell’anno, sembra essere stata appassionati; dall’altra è disponibile la
MA ANCHE DI PROBLEMI. INIZIAMO CON IL PRESIDENTE, CHE ALLA l’assicurazione per le moto d’epoca. Può Tessera del Moto Club Italia attivabile dal
VIGILIA DI UN IMPORTANTE ANNIVERSARIO RACCONTA DI CLUB, confermarlo? sito federale.
TESSERAMENTI, EPOCA E NUOVE INIZIATIVE «E’ esatto. Si tratta di una polizza assicu- «La modalità che consiglio è certamente la
rativa riservata a Tesserati FMI con moto e prima perché solo condividendo la passio-
ciclomotori iscritti al nostro Registro Stori- ne con altri amanti della moto è possibi-
co. I principali vantaggi sono: costi molto le viverla appieno. Iscrivendosi a un Moto

A
competitivi, nessuna limitazione per con- Club si può partecipare all’attività sportiva,
Apriamo, con l’intervista Club che ci hanno confermato la loro fidu- ducenti al di sotto dei 25 anni, nessuna mototuristica e d’epoca insieme ad altri
al Presidente FMI Giovanni cia, ma anche coloro che sono entrati a far franchigia in caso di sinistro e la possibilità motociclisti.
Copioli, la rubrica #WeA- parte della Federazione per la prima volta. di gestire tutto completamente online. In- Quindi conoscere nuovi orizzonti e nuove
reFMI. Un appuntamen- Il 31 marzo, a chiusura della Campagna di somma, a mio avviso è una grande oppor- persone. Le Tessere sono due: Member
to mensile per scoprire il Riaffiliazione, i Moto Club FMI erano oltre tunità, offerta dal broker Marsh che ne ha (l’unica attivabile anche online) e Sport.
mondo della Federazione 1.700. Un numero destinato a crescere nel
Motociclistica Italiana, conoscerne attività, corso dell’anno grazie alle società che en-
servizi, vantaggi e tanto altro. treranno a far parte della Federmoto.
Questa iniziativa fa parte di un progetto Come amo ripetere, l’unione fa la forza.
federale volto a coinvolgere i motociclisti Forza per presentare le nostre istanze alle
(tesserati e non) all’interno della commu- istituzioni e, dal punto di vista sportivo,
nity FMI per condividere pienamente la per continuare ad alimentare quel “sistema
passione che ci accomuna. Come? Attra- Italia” che sta già dando riscontri di grande
verso tutti i vostri commenti, domande, valore».
curiosità e opinioni che potete scrivere in
fondo all’articolo. Un’importante motivazione per Tesserar-
Fare squadra. Due parole che per Giovanni si a un Moto Club FMI è la possibilità di
Copioli (motociclista appassionato ma so- usufruire di interessanti vantaggi, soprat-
prattutto praticante) hanno rappresenta- tutto tramite la piattaforma MyFMI.
to un riferimento fin dalla sua elezione a Su cui i vostri soci troveranno una sorpre-
Presidente della Federazione Motociclistica sa davvero interessante! Vuole spiegarci
Italiana avvenuta nel dicembre 2016. Un di cosa si tratta?
motto che sta portando risultati importanti «Proprio così! In questi giorni stiamo infat-
e che vuole essere un valore per la FMI ti definendo l’organizzazione di un grande
come per i suoi Tesserati. evento, durante il secondo round dell’Elf
CIV, riservato ai Tesserati FMI iscritti a
Presidente, la Campagna di Riaffiliazione MyFMI. In vista dei 108 anni della Federa-
FMI si è chiusa con numeri incoraggianti. zione, che si celebreranno lunedì 29 aprile,
«Sì, e per questo voglio ringraziare i Moto il giorno prima – domenica – daremo l’oc-

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Moto.it Magazine N. 378 Intervista

La prima consente di usufruire di tutti i van-


taggi messi a disposizione dalla FMI mentre
la seconda serve anche per avere coper-
ture assicurative durante gli allenamenti.
La licenza agonistica invece consente di
partecipare a tutte le attività competitive
che organizzano la FMI ed i suoi Moto Club.
Ricordo infine che sono tesserati FMI tutti i
grandi campioni come ad esempio Valenti-
no Rossi, Andrea Dovizioso, Antonio Cairoli
e Kiara Fontanesi che nel corso degli ulti-
mi due anni hanno accettato – a titolo del
tutto gratuito – di essere i Testimonial del
tesseramento alla Federazione».

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Moto.it Magazine N. 378 Tecnica e Storia

FRIZIONE: MEGLIO A SECCO O


dischi multipli che lavora in bagno d’olio modelli di serie viene piazzato un parastrap-
ed è posta nello stesso vano ove si trova la pi. Le due parti non sono cioè in un sol pez-
trasmissione primaria. zo né sono collegate in maniera perfetta-
IN BAGNO D’OLIO? In qualche caso però (tipicamente si tratta
delle moto da competizione) le frizioni di
mente rigida; tra di esse vengono collocate
delle molle o degli elementi in gomma che
questo tipo vengono fatte lavorare a sec- assicurano un collegamento leggermente
di Massimo Clarke co e in tal caso sono collocate in genere elastico, tale cioè da assicurare un ade-
all’aperto. Questa soluzione garantisce un guato smorzamento delle irregolarità nella
ottimo raffreddamento e assicura una ec- rotazione (come quelle causate ad esempio
VEDIAMO STRUTTURA E FUNZIONAMENTO DELLA FRIZIONE, cellente accessibilità; inoltre presenta van- da un fondo sconnesso, che determina una
LE DIFFERENZE CON VANTAGGI E SVANTAGGI DELLE SOLUZIONI A taggi in termini di ingombro. A parità di serie di brusche variazioni della coppia resi-
SECCO E IN BAGNO D’OLIO coppia che può essere trasmessa la frizione stente). Non mancano a ogni modo esem-
può infatti avere dimensioni notevolmente pi di motori nei quali non si impiega alcun
minori (e viceversa, a parità di dimensio- parastrappi e la campana è realizzata in un
ni la frizione può trasmettere una coppia unico pezzo con la corona.
più elevata). D’altro canto, la rumorosità Le molle di pressione, che agiscono sul piat-
è considerevole e risulta chiaramente av- to spingidisco, sono del consueto tipo a eli-

A
vertibile quando il veicolo è fermo con il ca e lavorano a compressione. In passato
A cosa serve la frizione lo trasmettere il moto. I dischi costituiscono motore acceso. non di rado sono state però impiegate molle
sanno tutti. Consente di col- cioè un “pacco” unico e di conseguenza Tra la corona della trasmissione primaria che lavoravano a trazione.
legare o meno il motore al il mozzo risulta collegato rigidamente alla e la campana della frizione in genere nei Alcune moto hanno trasmissioni di scuo-
cambio, permettendo o im- campana.
pedendo la trasmissione del Se, al contrario, la frizione è disinnestata, i
moto. Come è fatta e come dischi non sono premuti uno contro l’altro
funziona però forse sono in meno a saper- e quindi non sono in grado di trasmettere
lo. E poi, si trova davvero sempre all’entra- alcuna coppia. A moto ferma con il moto-
ta del cambio? re acceso - quindi con il cambio in folle -
Schematicamente una tipica frizione mo- quelli conduttori continuano a girare insie-
tociclistica è costituita da un elemento me alla campana (vincolata come detto alla
conduttore (la campana, solidale con la corona della trasmissione primaria) mentre
corona della trasmissione primaria) e da quelli condotti non si muovono affatto; in-
uno condotto, ossia il mozzo (o tamburo fatti l’albero primario del cambio e il mozzo
interno), obbligato a ruotare con l’albero della frizione, collegati alla ruota motrice,
primario del cambio, sul quale è montato non girano. Il pilota disinnesta la frizione
con un accoppiamento scanalato. Tra que- tirando la leva; grazie a un apposito mec-
sti due elementi, di norma realizzati in lega canismo ciò determina il sollevamento del
di alluminio, sono piazzati dei dischi che piatto spingidisco, cosa che accade vincen-
si alternano: quelli guarniti sono dotati di do la resistenza opposta dalle molle.
appendici esterne che li rendono solidali All’atto della partenza il pilota lascia gra-
nella rotazione con la campana (munita di dualmente tornare in posizione di riposo la
appositi intagli) mentre quelli interamente leva della frizione, modulandone il movi-
metallici sono costretti a girare assieme al mento come opportuno.
mozzo, sul quale sono installati, da una se- I dischi vengono premuti uno contro l’altro
rie di scanalature interne. con una forza via via crescente; si ha cioè
Quando la frizione è innestata una serie di uno slittamento, che consente un innesto
molle obbliga il piatto spingidisco a pre- dolce e progressivo.
mere contro i dischi in modo da renderli Quello descritto è il classico schema adot-
tutti solidali tra loro, cosa che consente di tato nel nostro settore, con una frizione a

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Moto.it Magazine N. 378 Tecnica e Storia

la automobilistica, con l’asse di rotazione Nel disco della frizione, guarnito su entram-
dell’albero a gomiti longitudinale (e non bi i lati con materiale d’attrito, è incorporato
trasversale), il cambio piazzato subito dietro un parastrappi, realizzato con una serie di
il basamento del motore e la trasmissione molle.
finale ad albero. Si tratta tipicamente delle Nelle frizioni multidisco dei moderni motori
Guzzi a V e di tutte le BMW bicilindriche motociclistici di schema classico in genere
boxer, fino alla comparsa della nuova ge- nella parte centrale della campana vengono
nerazione di motori bialbero con raffredda- inseriti uno o due cuscinetti a rotolamento.
mento aria-acqua e condotti di aspirazione Grazie ad essi quando la frizione è disinne-
e di scarico verticali. stata la campana può ruotare liberamente
In questi casi la frizione mono o bidisco è sull’albero primario del cambio. In passato
posta direttamente alla estremità posteriore però si impiegavano assai spesso bussole in
dell’albero a gomiti e lavora a secco. Risulta bronzo.
quindi alloggiata in un vano tra il basamento I dischi conduttori, in presa con la campana
e la scatola del cambio, proprio come nelle per mezzo di una serie di appendici prati-
automobili. Al posto di una serie di molle di cate sulla loro circonferenza esterna, sono
pressione viene di norma impiegata un’uni- guarniti con materiale d’attrito apposita-
ca molla a diaframma, di rilevanti dimensio- mente sviluppato per questo tipo di impiego
ni. In queste moto l’albero a gomiti e quello e sulla superficie di lavoro presentano una
di entrata del cambio sono coassiali e non vi serie di solchi radiali (o, in qualche caso, in-
è una trasmissione primaria. clinati). Solo di rado per questi dischi si è

fatto ricorso a leghe a base di rame, senza essa era montata direttamente alla estre-
utilizzare alcun materiale d’attrito riporta- mità dell’albero a gomiti. Ricordiamo, an-
to. I dischi condotti sono invece invariabil- che perché prodotte in grandi numeri, le
mente in acciaio. Rumi, le Adler e le prime Yamaha bicilin-
In alcune frizioni il piatto spingidisco non driche. Assai più rari sono stati i casi nei
è collocato all’esterno del “pacco” dei di- quali la frizione era montata alla uscita del
schi ma è in posizione rovesciata, ovvero in cambio (Gilera 150 degli anni Cinquanta,
fondo alla campana. In tal caso all’esterno Bianchi Bernina).
vi è un piattello sul quale agisce, premen- A partire dagli anni Ottanta hanno iniziato
dolo, il meccanismo di disinnesto (coman- a fare la loro comparsa le frizioni con in-
dato meccanicamente o idraulicamente a corporato un dispositivo antisaltellamento
seconda dei casi). in rilascio, oggi largamente utilizzate, e non
La frizione non è sempre stata piazza- sono mancati gli esempi di soluzioni in gra-
ta all’entrata del cambio. In passato (ma do di assicurare una certa servoassistenza.
anche pochi anni fa in un monocilindrico Forse però è il caso di parlarne in un’altra
BMW) ci sono stati alcuni casi nei quali occasione.

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Moto.it Magazine N. 378 Tecnica

POLINI. COME ELABORARE LO


SCOOTER: IL VARIATORE.
di Maurizio Vettor

INIZIA IL NOSTRO VIDEO-VIAGGIO NEL MONDO DELLA POLINI MOTORI,


ALLA SCOPERTA DI TUTTO QUELLO CHE SERVE SAPERE E AVERE PER
RENDERE I NOSTRI MEZZI PIÙ PERFORMANTI, VELOCI, DIVERTENTI.
OGGI INIZIAMO A RACCONTARVI COME SONO FATTI I VARIATORI, COME
MONTARLI E COME RENDONO DIVERSA LA RESA DEL MOTORE

I
Il moto, detto anche movi- con rulli da 14 grammi per uno stile di gui-
mento. La sua trasmissio- da touring o con massette da 12 grammi
ne è uno degli aspetti più per uno stile più sportivo, perchè in questo
importanti nella motoristi- caso l'accelerazione è più "immediata", av-
ca. Ed ecco che per capire vertibile. Il codice di questo prodotto, per
come renderla più efficace chi fosse interssato è 241.735. Il prezzo è di
anche sul nostro scooter, abbiamo deciso 222 euro. Con il secondo step, ovvero con
di spiegarvi come viene interpretata da uno il variatore Hi-Speed Evolution, si posso-
dei mostri sacri delle preparazioni ovvero la no invece "strizzare" le migliori prestazioni
Polini Motori di Bergamo. dalla meccanica di serie del T Max.
In questo video vi raccontiamo due diversi Compongono il kit una diversa semipuleg-
step pensati per lo Yamaha T Max 530 del gia fissa e mobile "air Speed", la cinghia
2017: variatore Hi-Speed e variatore Hi- Polini Evolution in kevlar, la molla di con-
Speed Evolution. trasto con sistema Evo Slider e il kit con
Con il primo step, Polini promette parten- due serie di rulli. Il codice di questo pro-
ze da fermo più "sprint" e una maggiore dotto, per chi fosse interssato è 241.701.1.
accelerazione. Il kit può essere utilizzato Il prezzo è di 420 euro.

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Moto.it Magazine N. 378 Editoriale

NICO CEREGHINI
risultata provvidenziale. curva di coppia che è sostan-
Ma andiamo oltre. Dopo tre zialmente più piena, i pilo-
gare, che bilancio si può fare ti hanno dovuto modificare
"PROMOSSA LA MOTO2" della novità Triumph? Pas-
sando da 600 a 765 centi-
la propria guida e non tutti
sono riusciti a ritrovare im-
metri cubi, tutti i precedenti mediatamente il feeling e la
riferimenti cronometrici sono competitività dell’anno scor-
ANCHE I PILOTI DELLA MOTOGP CONSIDERANO RIUSCITA LA FORMULA stati ovviamente battuti, ma so. Complice naturalmente
sorprende l’entità del pro- la difficoltà di interfacciarsi
DELLA CLASSE INTERMEDIA, SOPRATTUTTO ORA CON L’ADOZIONE DEL gresso. Fin dalla prima usci- con una elettronica che pri-
NUOVO MOTORE TRIUMPH PIÙ POTENTE DI QUELLO HONDA. PERÒ ta di Losail la differenza sui ma mancava. Il passaggio
NON TUTTI I PILOTI DELLA MOTO2 migliori giri, in qualifica e poi ha premiato qualcuno e ha
HANNO TROVATO SUBITO LA STRADA… in gara, è stata nettamente penalizzato altri, ma fin da
superiore al secondo e mez- Jerez si potrebbe tornare agli
zo; poi il trand è stato leg- equilibri precedenti: aspet-
germente ridimensionato ma tando la conferma di Baldas-
mediamente confermato sul- sarri dopo lo zero di Austin,
le altre due piste, in Argen- la riscossa di Luca Marini e
tina e infine in Texas. Con il naturalmente l’impresa di

C
tre cilindri britannico la moto Mattia Pasini che domenica
Ciao a tutti! mente l’anno 2012…). Ultimo alcuni appassionati, lecita- è un po’ più pesante sulla bi- prossima, appena sceso dalla
Leggo sul sito campione del mondo a due mente ancora critici e magari lancia ed è piuttosto curioso Kalex del team di Sito Pons,
ufficiale del- tempi il giapponese Aoyama anche nostalgici dei motori a un fatto: nonostante le cicli- salirà sulla KTM del team
la MotoGP che nel 2009, primo campione due tempi di dieci anni fa, ap- stiche siano quasi del tutto Angel Nieto in sostituzione
anche Valenti- a quattro tempi lo spagnolo paiono ormai anacronistiche. identiche, perché pochi sono dell’infortunato Dixon. Mattia
no e Marquez, Elias. “Ricordo –ha detto il Questa formula monomarca stati gli interventi necessa- dovrà confermare la sua abi-
dopo tanti altri piloti di ri- Dottore- che all’inizio molti non rappresenta certo l’ideale ri sui telai (Kalex su tutti), il lità camaleontica: da pilota
ferimento, promuovono la erano preoccupati e arrabbiati per un campionato mondiale comportamento della moto è a telecronista e poi ancora a
Moto2. E’ una classe che en- perché si trattava di una moto di velocità -lo ammetto per cambiato tanto. Per via della pilota, sempre con mezzi di-
trambi seguono con molto in- da strada e pensavano che primo- però ha tanti punti di potenza e soprattutto della versi. Proprio bravo!
teresse attraverso le esperien- non fosse adatta per prepa- forza: non è troppo impegna-
ze dei rispettivi fratelli minori. rarsi al passaggio in MotoGP. tiva da guidare, non è troppo
Lo spagnolo loda in particola- Invece le gare sono diventate costosa per i team, è affida-
re il nuovo motore Triumph più interessanti e la moto si bile nella meccanica e infine
che “è più simile a un motore è rivelata valida. E lo è anco- obiettivamente riconosciuta
da corsa anziché a un moto- ra di più quest’anno: è un po’ come propedeutica alla Mo-
re da strada come era quel- più grande, un po’ più veloce toGP. Io amavo le 250 a due
lo Honda: così i piloti hanno e poi permette di lavorare con tempi, ne ho guidate tante
più potenza, possono giocare il freno motore”. e mi sono sempre divertito
un po’ con l’elettronica e ab- Dopo i piloti direttamente in- tantissimo; ma le ultime 250
biamo visto che i 300 all’ora teressati, generalmente molto erano diventate molto impe-
sono a portata di mano”. Rossi soddisfatti della novità 2019, gnative sotto tutti i punti di
è andato oltre, ripercorrendo ora un po’ tutti promuovono vista, per i piloti e soprattutto
un po’ la storia di questa clas- la Moto2; anche Cal Crutch- per le squadre. Diciamo che
se da quando è stata abban- low, se non altro per motiva- in tempi magri come quelli
donata la 250, cioè dal 2010 zioni di bandiera (“così qual- che attraversiamo oggi la de-
(anche se sul sito della Dor- cosa di inglese vincerà ogni cisione di costruire una classe
na viene indicato erronea- domenica”). Le resistenze di intermedia in questo modo è

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Moto.it Magazine N. 378 Superbike

KAWASAKI, NUOVA NINJA PER


BATTERE LA V4R NEL 2020?
di Edoardo Licciardello

IL CAPOTECNICO YODA SUGGERISCE LA POSSIBILITÀ. MA LA MOTO


DEV'ESSERE GIÀ PRONTA...

I
Il dominio della Ducati da anni aspettiamo una ZX-10 veramente
Panigale V4R con Alva- nuova, che sostituisca l'unica maxi sportiva
ro Bautista - 11 vittorie su che non ha subito aggiornamenti rilevanti
11 manche disputate - sta in epoca Euro-4 se non qualche colpetto di
indispettendo non poco le bisturi qua e là.
case rivali. Prima fra tutte, E un po' perché, se veramente si parla di un
ovviamente, quella Kawasaki che, unica modello 2020, la gestazione risale come
delle giapponesi a non partecipare alla Mo- minimo al 2017 visti i tempi di sviluppo (tre
toGP, nel Mondiale Superbike investe più di anni è il minimo sindacale) di un modello
ogni altra e che non a caso vince ininter- nuovo, e le polemiche montate da Yoda e
rottamente da quattro anni con Jonathan dal team siano poco più che un gioco delle
Rea. Dopo un atteggiamento di sufficienza parti a cui, del resto, le Case giapponesi
iniziale (memorabili le ultime parole famo- non sono certo nuove.
se del responsabile del progetto Pere Riba, Da appassionati, non possiamo che esse-
che ha definito "niente di speciale" la su- re contenti dell'arrivo di una contendente
perbike Ducati) la posizione di Kawasaki è che alzi il livello dello scontro. Perché, in
cambiata radicalmente, con ripetute accu- primis, un campione della caratura di Jo-
se e insinuazioni in merito alla liceità della nathan Rea si merita un mezzo per com-
V4R rispetto allo spirito del campionato. battere ad armi pari con Alvaro Bautista.
L'ultima battuta, fino a oggi, spetta al capo- Secondariamente perché i domini stancano
tecnico Kawasaki Ichiro Yoda che, in un'in- rapidamente, e l'entusiasmo della novità
tervista al tedesco SpeedWeek, ha sotto- cede rapidamente il passo alla noia. Infine
lineato le soluzioni di derivazione MotoGP perché da una situazione del genere be-
della Ducati V4R, e ha lasciato intendere neficia la Superbike in generale, perché un
come la Casa di Akashi sia più che disposta aumento dell'interesse da parte delle Case
a rispondere per le rime, sostenendo come sarebbe un segnale molto importante, che
l'unica soluzione praticabile per rispondere potrebbe preludere ad un ritorno verso i
nel 2020 sia il realizzare una moto altret- livelli (mai più raggiunti) di fine anni 90 e
tanto estrema in edizione limitata - 500 primi 2000.
esemplari - a patto, naturalmente, che ci E poi, dulcis in fundo, perché una ZX-10RR
sia chiarezza nei regolamenti. ancora più raffinata, potente ed affasci-
Basta poco per rendersi conto che la ri- nante significa una ZX-10R che ne riceve-
sposta Kawasaki è in realtà già pronta, e rebbe molti dei miglioramenti. Non vedia-
sicuramente non da ieri. Un po' perché mo l'ora.

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Moto.it Magazine N. 378 Superbike

TEST A IMOLA PER IL TEAM


“E’ sempre un piacere tornare sulla pista di rosso, che sta dominando il campionato con
Imola – questa la dichiarazione del gallese il suo compagno di squadra.
della Ducati - dove ho vinto molo e che è Non sarà sfuggito agli osservatori più attenti
DUCATI ARUBA.IT RACING senza dubbio uno dei miei tracciati preferiti.
E’ stata sicuramente una giornata importan-
come nelle ultime gare di Aragon ed As-
sen il gallese si muova diversamente in sel-
te perché mi ha permesso di migliorare il la, specialmente nelle curve veloci, dove si
di Carlo Baldi feeling con la moto. Stiamo lavorando bene sporge molto più di quanto non abbia fatto
e sarebbe bello tornare alla vittoria proprio negli anni passati. Questo proprio per sfrut-
LA DUCATI SI PREPARA AL PROSSIMO ROUND SBK CON UNA GIORNATA qui. tare uno degli aspetti vincenti della nuova
Imola è un posto speciale con dei tifosi ve- V4 che è proprio la velocità di percorrenza
DI PROVE A IMOLA, PISTA CHE BAUTISTA NON CONOSCEVA. ramente straordinari”. dei curvoni veloci. La nuova quattro cilindri
BUONI RISCONTRI PER DAVIES. PISTA APERTA E BAGNO DI FOLLA Quando parla di vittorie Chaz si riferisce alle Ducati deve ancora migliorare nelle stacca-
NELLA SESSIONE AUTOGRAFI due doppiette conquistate nel 2016 e nel te, nei cambi di direzione e nel misto stretto,
2017, ma anche ai tre secondi posti conqui- tutti settori nei quali Chaz riusciva a fare la
stati nel 2018 (1) e nel 2014 (2) che con- differenza con la V2. Quando la nuova Pa-

L'
fermano che questa pista sia una di quelle nigale sarà migliorata anche in questi aspet-
“L’unica cosa che conosco di di Imola che non conoscevo. Adesso ho dove Davies riesce ad esprimersi al meglio. ti quando Chaz avrà imparato a sfruttarne
Imola è il cartello che vedo qualche riferimento per il weekend di gara. O almeno così era quando la sua moto era tutte le caratteristiche allora forse Bautista
in autostrada e che indica Abbiamo avuto la fortuna che è anche pio- la Panigale V2 che lui guidava come nessun avrà trovato il suo avversario più temibile.
l’uscita”. Questa era stata vuto, così ho potuto provare le Pirelli rain. E’ altro. La nuova V4 è una moto dalle carat- Nel suo team scommettono sul fatto che
la risposta di Alvaro Bau- una pista divertente, impegnativa, con tante teristiche completamente diverse e non è per Davies sia solo questione di tempo.
tista quando ad Assen gli staccate forti. Dobbiamo migliorare alcuni facile per il vice campione del mondo 2017 E se fosse proprio Imola a segnare la rina-
avevamo chiesto quali fossero i suoi tra- aspetti della nostra moto, ma saremo pronti adattare il proprio stile di guida al missile scita di Chaz? ​​​​​​​
scorsi con la pista romagnola. Ma da oggi, per il weeke-end. Voglio ringraziare l’Auto-
grazie alla giornata di test disputata all’au- dromo di Imola e tutti i tifosi, davvero tanti,
todromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, lo che sono stati presenti oggi”.
spagnolo della Ducati non può più dire di Lo spagnolo si riferisce alla sessione di au-
non conoscere il tortuoso e tecnico traccia- tografi organizzata per il pomeriggio alle 18,
to romagnolo, dove tra due settimane circa al termine delle prove. Con la pista aperta
si disputerà la quinta prova del campionato gratuitamente al pubblico, i tifosi della rossa
mondiale Superbike. su due ruote hanno preso d’assalto il box
Molto il pubblico presente, grazie all’inizia- del team Aruba.it, soprattutto per vedere
tiva di Formula Imola che ha aperto gratui- da vicino e per salutare il dominatore delle
tamente la Tribuna Centrale. Prima dell’en- prime quattro prove del campionato mon-
trata in pista, i due piloti hanno ricevuto il diale Superbike. Un assaggio di quello che
saluto della Sindaca di Imola Manuela San- attende i due piloti della casa bolognese nel
giorgi, accompagnata dal presidente di For- week-end del 10-12 maggio, per il quale le
mula Imola Dott. Uberto Selvatico Estense. prevendite stanno andando alla grande.
La giornata è stata soleggiata e ventosa, L’Autodromo di Imola prevede di poter su-
con temperature miti. perare il già notevole numero di spettatori
A rendere completo il test dei due piloti del che nella passata stagione hanno affolla-
Aruba.it Racing-Ducati è arrivato nel pome- to le tribune nei tre giorni di prove e gare:
riggio uno scroscio di pioggia, che ha per- 76.317.
messo a Davies e Bautista di testare anche Ma questa giornata di test non è servita solo
le gomme rain della Pirelli. a Bautista per imparare un tracciato che non
“Oggi è stata una giornata molto positiva aveva mai visto prima, ma anche a Chaz Da-
– è stato il commento di Bautista – perché vies, che sta sempre più prendendo confi-
ho avuto l’opportunità di girare sulla pista denza con la nuova Panigale V4.

50 51
Moto.it Magazine N. 378 CIV

occupano le prime posizioni sono caduti, altrettante gare e 100 punti nella classifica
CIV, SECONDO ROUND AL ad iniziare da Raffaele Fusco, fortissimo sul
bagnato e da Omar Bonoli, con la speri-
del campionato.
Al Mugello il collaudatore della Ducati Mo-
MUGELLO: PIRRO E ALTRI mentale ed interessante BeOn 450. Scivo-
lato all’ultimo giro anche Lorenzo Bartale-
toGP ha vinto entrambe le gare: quella di
sabato su pista asciutta e quella di dome-

VINCITORI si. Il pilota dello Sky Junior Team VR46,


reduce da una brutta caduta che gli ave-
va procurato fratture ed infortuni vari, si
nica sotto la pioggia. Nella prima ha pre-
ceduto di oltre 4 secondi la rivelazione di
questo inizio di campionato: il giovane Sa-
è presentato al Mugello con le stampelle. muele Cavalieri, che porta in pista la Ducati
di Carlo Baldi Domenica ha fatto una grande gara, scivo- V4 del Motocorsa Racing Team.
lando però quando era in seconda posizio- Alle sue spalle Lorenzo Savadori. Il pilota
PIRRO E LUNETTA DOMINANO IN SBK E PREMOTO3. ZANNONI ne e stava recuperando terreno su Spinelli. del team Nuova M2 Racing Aprilia corre nel
ALLUNGA IN MOTO3. VITTORIE PER BRIANTI E ROVELLI NELLA 300. In classifica comanda Zannoni con 95 punti CIV soprattutto per restare in allenamento
SQUALIFICHE, BANDIERE ROSSE E POLEMICHE IN SUPERSPORT 600 davanti a Spinelli con 58, Surra con 56 e e farsi trovare pronto nel caso gli venga
Carraro con 39. offerta una possibilità di rientrare nel mon-
diale Superbike. Domenica però a vederlo
SUPERBIKE in azione è arrivato il CEO di Aprilia Racing
Dopo quattro gare Michele Pirro (nella foto Massimo Rivola, segno che la casa di Noale

I
in alto) si conferma il dominatore di questa non ha dimenticato il suo giovane rampol-
Il campionato Italiano di ve- campionato, rispettivamente secondo e categoria. Il pilota del team Barni Racing è lo, e chissà che non riesca a riportarlo su
locità ha disputato all’au- terzo sotto la bandiera a scacchi. a punteggio pieno con quattro vittorie in palcoscenici più consoni al suo talento?
todromo del Mugello il suo Quarta posizione per il compagno di squa-
secondo round, regalandoci dra di Zannoni, Nicola Carraro, al quale è
come sempre gare spettaco- mancata solo un po di fortuna per poter
lari e ricche di colpi di sce- salire sul podio. Quinto posto per l’irruento
na con ordini di arrivo spesso decisi dalle spagnolo Carrasco su TM che ha preceduto
squalifiche e dalla bandiere rosse che han- Elia Bartolini dello Sky Junior Team VR46.
no causato qualche polemica soprattutto La pioggia di domenica ha solo in parte
nelle due Supersport 300 e 600. Ma ecco modificato i valori emersi nelle gare pre-
cosa è successo al Mugello nelle diverse cedenti. Nicholas Spinelli ha interrotto il
categorie. filotto di vittorie di Zannoni, dominando la
gara dal primo all’ultimi giro.
MOTO3 E’ stata una gara difficilissima, conclu-
La conformazione della pista del Mugello sa soltanto da dodici piloti, due dei quali
favorisce gli arrivi in volata, con distacchi doppiati. Tutti gli altri sono stati vittime di
spesso misurabili in millesimi di secondo, scivolate, alcune delle quali davvero spet-
specialmente in Moto3. tacolari quanto fortunatamente del tutto
Il sabato su pista asciutta Kevin Zannoni si incruente. Con una tattica attendistica ed
è confermato il dominatore di questa cate- intelligente Zannoni si piazza subito alle
goria, portando a tre le sue vittorie stagio- spalle di Spinelli, riducendo i danni al mi-
nali. Tre gare e tre vittorie. nimo.
Alle sue spalle i due piloti che sino ad ora Carraro perde per 18 millesimi la volta con
sembrano in grado di mettere in discus- Zannoni per il secondo posto, ma sale fi-
sione la leadership del pilota del RGR TM nalmente sul quel podio che meritava da
Racing Factory team, vale a dire Nicholas tempo. Quarta posizione, ma con un di-
Spinelli (Oscar Performance) ed il giova- stacco oltre 40 secondi, per Nicola Chia-
nissimo Alberto Surra (Team Minimoto), rini, giovanissimo compagno di squadra di
esordiente nella categoria e rivelazione del Spinelli. Tutti gli altri piloti che solitamente

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Moto.it Magazine N. 378 CIV

Quarto posto per Tamburini su BMW e In classifica dietro a Pirro troviamo Cavalie-
quinto per Lorenzo Zanetti con la Paniga- ri con 60 punti, Savadori con 48 e Russo
le due cilindri del Broncos Racing Team di con 41.
Luca Conforti.
Domenica nemmeno una pioggia torren- SUPERSPORT 600
ziale è riuscita a fermare Pirro, che ha avu- Come se non bastasse quanto succede in
to modo di confermare tutta la sua abilità pista, al Mugello a rendere la Supersport
di guida sul bagnato, staccando di 22 se- 600 ancora più incerta e ricca di colpi di
condi il secondo classificato Axel Bassani scena ci hanno pensato la pioggia, le ban-
su Yamaha. Terzo posto per Riccardo Russo diere rosse e le decisioni della Direzione
compagno di squadra di Cavalieri, scivolato Gara. Sabato sulla pista asciutta la vittoria
nel corso del quarto giro, a causa di un pi- era andata a Kevin Manfredi che dopo una
lota che gli è caduto davanti. gara combattutissima, era riuscito a pre-
Per Russo si tratta del primo podio stagio- cedere Massimo Roccoli, Luca Ottaviani ed
nale dopo un inizio di stagione difficolto- il dominatore del primo round di Misano:
so, al di sotto delle aspettative sue e della Lorenzo Gabellini. Appena sceso dal podio
sua squadra. Hanno completato la top five però doccia fredda per il grintoso Manfre-
Agostino Santoro su Yamaha e Zanetti che di, che veniva squalificato per aver utiliz-
torna così dal Mugello con due quinti posti. zato una benzina rivelatasi non conforme

ai regolamenti. Vittoria a Roccoli quindi, andati a comporre le prime due file. Non
con Ottaviani e Gabellini rispettivamente ha potuto riprendere il via Gabellini, cadu-
secondo e terzo. to subito dopo Hobelsberger. Il pilota del
Il team Rosso e Nero per il quale corre Ke- team Gomma Racing di Alessio Corradi ha
vin ha presentato reclamo, ma al momento portato la moto ai box ma la stessa si era
la classifica è quella che abbiamo riportato. tanto danneggiata nella caduta, da non
Da notare che in gara una scivolata alla San poter essere riparata in tempo utile per la
Donato aveva tolto di scena il giovanissimo seconda partenza. La gara riprendeva più
poleman Luca Bernardi, ex campione della combattuta che mai, con l’inserimento nel
SS300 nel 2017 e vera rivelazione di que- gruppo di vertice di Filippo Fuligni.
sto doppio appuntamento del Mugello. Al termine del sesto giro l’ennesimo colpo
Domenica sulla pista bagnata la Supersport di scena. Stefano Cruciani, che comanda-
ha vissuto una delle sue gare più complica- va la gara, cadeva e restava momentane-
te. Nel corso del quarto giro veniva esposta amente a bordo pista, causando l’esposi-
la bandiera rossa, a causa della caduta del zione della seconda e definitiva bandiera
tedesco Hobelsberger. Nuova procedura di rossa. In seguito per fortuna Cruciani si ri-
partenza, per una gara ridotta a 8 giri e alzava, ma avendo i piloti percorso 6 degli
con la griglia decisa dalla classifica del ter- 8 giri previsti la gara era dichiarata conclu-
zo passaggio, quando al comando c’era un sa. E qui iniziava il valzer delle classifiche
gruppo di piloti che comprendeva nell’ordi- e delle relative polemiche. Inizialmente la
ne Cruciani, Manfredi, Roccoli, Mercandel- vittoria veniva assegnata a Roccoli, davan-
li, Morrentino e Bernardi, che sono quindi ti a Bernardi e Manfredi, che salivano sul

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podio. Nemmeno il tempo di festeggiare li con 81 punti, seguono Gabellini con 66,
che la classifica veniva modificata. Errone- Mercandelli con 43, Manfredi con 40 e
amente la Direzione Gara aveva redatto la Cruciani con 38.
classifica di arrivo considerando che i primi
sei piloti avessero tagliato il traguardo pri- SUPERSPORT 300
ma che venisse esposta la bandiera rossa. Nella 300 sabato la vittoria era andata a
In realtà però la stessa era stata sventolata Thomas Brianti, davanti a Marc Luna en-
prima che il gruppo che conduceva la gara trambi su Kawasaki. Terza posizione per
passasse per la settima volta sul traguardo Giovanni Grianti. E’ stata una gara ricca di
e quindi quella valida era la classifica del colpi di scena caratterizzata dalle penalità
giro precedente, con Cruciani che era al inflitte dopo l’arrivo. Vocino, Bertè, Marino
primo posto, davanti a Roccoli e Bernardi. e Mora sono stati penalizzati di un secon-
Vittoria all’esperto pilota della Kawasaki, do per condotta di gara irregolare, mentre
davanti al sei volte campione italiano ed al Bergamini e Rovelli sono invece stati pena-
giovane pilota della Yamaha. Le polemiche lizzati rispettivamente di 2 secondi e di 1
si sono placate (momentaneamente?) solo secondo per avere oltrepassato i limiti del
a tarda ora, ma anche in questo caso non tracciato.
possiamo che affermare che al momento Domenica le incerte condizioni della pista
la classifica finale della gara è quella che (aveva smesso di piovere e si stava asciu-
vede sul podio (virtuale) Cruciani, Roccoli gando) ha ulteriormente complicato la vita
e Bernardi. Quarta posizione per Manfredi, dei piloti e dei loro tecnici, con la gara di-
davanti a Fuligni e Mercandelli. chiarata bagnata pochi attimi prima del-
Nella classifica generale comanda Rocco- la partenza e con il relativo ed affannoso

cambio di gomme sulla griglia. ta vittoria consecutiva, battendo in volata


La vittoria è andata a Filippo Rovelli, bravo Jacopo Hosciuc e Filippo Bianchi ancora
ad allungare sui suoi avversari negli ultimi terzo. Da notare che il dominatore della
metri. Secondo posto per Emanuele Voci- PreMoto3 ha anche stabilito il best lap del-
no e terzo per l’australiano Tom Edwards. la gara all’ultimo giro. Nella classifica del
Quarta posizione per Marc Luna e quinto campionato Lunetta è a punteggio pieno
per Grianti (Geko Bike Factory Yamaha). In con 100 punti, seguito da Bianchi con 65 e
classifica generale Rovelli è in testa con 83 da Hosciuc con 62.
punti, seguito da Vocino con 60 e da Luna
con 53. NATIONAL TROPHY
Le tre gare del National Trophy (due nella
PREMOTO3 600 Supersport e una nella 1000 Superbi-
Il dodicenne Luca Lunetta non smette di ke) si sono disputate tutte su pista asciutta.
stupire e dopo quella di Misano si porta a Nella cilindrata minore il leader Michele
casa un’altra doppietta. Il pilotino dell’AC Magnoni ha dovuto vincere la resistenza
Racing Team, esordiente nel CIV ha vinto di un grintoso Tommaso Lorenzetti. Saba-
su di una pista dove non aveva mai corso to terzo posto per Lorenzo Cintio, mentre
prima partendo dalla pole position. Sabato domenica è stato Simone Saltarelli a salire
Lunetta ha preceduto al fotofinish Davide sul terzo gradino del podio. Nella classifica
Cangelosi. Terzo il campione in carica Fi- generale Magnoni è a punteggio pieno con
lippo Bianchi. 75 punti, seguito da Lorenzetti con 60 e da
Sabato Luca ha conquistato la sua quar- Saltarelli con 41.

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LE MANS: SRC KAWASAKI AL


FOTOFINISH
di Carlo Baldi

VITTORIA SUL FINALE PER IL TEAM FRANCESE DELLA CASA DI AKASHI,


DAVANTI A HONDA E SUZUKI

V
Ventiquattro ore di gara e che, con Jeremy Guarnoni in sella, ha taglia-
vittoria decisa solo alle ulti- to il traguardo dopo 839 giri davanti a Yonny
me battute per la 42ª edizio- Hernandez. Terzo posto a Vincent Philippe,
ne della classica di Le Mans sulla Suzuki GSX-R del leggendario team
(76.000 spettatori sugli SERT (15 volte iridato), con Etienne Masson
spalti) che ha visto la Ninja e Gregg Black come comprimari.
del team Kawasaki SRC (Jeremy Guarnoni, Il team iridato in carica, F.C.C. TSR, ha pur-
David Checa, Erwan Nigon) battere pratica- troppo accusato due cadute con relative per-
mente in volata la compagine campione in dite di parecchi punti, precipitando così nelle
carica, ovvero la Honda Endurance Racing rettrovie, nella fattispecie al 35° posto. La
(Gimbert, Hernandez, DePuniet). La Kawa- classifica generale vede quindi il team fran-
saki ha condotto praticamente per tutta la cese Kawasaki davanti a tutti con 102 punti,
gara, ma la Fireblade della compagine giap- inseguita a 82 dalla compagine Suzuki che,
ponese non ha mai mollato, restando in lizza a quanto pare, è alla sua ultima stagione di
per la vittoria fin sotto al traguardo. Alla fine, Mondiale. Appuntamento allo Slovakia Ring
però, ha prevalso la Ninja gommata Pirelli l'11 maggio per la terza prova del Mondiale.

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DOPO DUE ANNI DI ASSENZA


IL MONDIALE MOTOCROSS
TORNA A MANTOVA
12 MAGGIO: IL SECONDO GP ITALIANO DI CROSS NEL CAPOLUOGO
LOMBARDO. ORARI E PREZZI BIGLIETTI

I
iniziato il countdown per il cia (Red Bull KTM Factory Racing), seguiti
secondo GP di Motocross dal tedesco Henry Jacobi (F&H Kawasaki
in Italia, quello dell'11 e 12 Racing Team), dal britannico Ben Watson
maggio al Tazio Nuvolari di (Monster Energy Kemea Yamaha MX2) e
Mantova, una pista di gran- dal belga Jago Geerts (Monster Energy Ke-
de tradizione. Fra i numerosi mea Yamaha Official MX2), per citare i pri-
partecipanti delle due classi mondiali, ecco mi cinque della graduatoria mondiale.
i tesori più preziosi, con il nostro Tony Cai-
roli (Red Bull KTM Factory Racing) inten- LEGGI QUI GLI ORARI
zionato più che mai a conquistare anche il
decimo titolo mondiale, cercando di dimo- Biglietteria Online e On Site
strarsi ancora all’altezza anche davanti al La prevendita online è già da tempo attiva
campione del mondo in carica della MXGP, con queste modalità: biglietto cumulativo
il compagno di squadra olandese Jeffrey per i due giorni intero € 65; Solo la do-
Herlings, che potrebbe rientrare proprio in menica il biglietto Intero ha un costo di €
occasione di questa prova lombarda. Ma 55; Solo il sabato € 30; Ragazzi dai 10 ai
anche lo sloveno Tim Gajser (Team HRC 16 anni € 55 per il we; Ragazzi dai 10 ai 16
– Honda) o il francese Gautier Paulin (Mon- anni solo domenica € 45 e solo sabato €
ster Energy Wilvo Yamaha MXGP Team) e il 25; Donne € 55per il biglietto cumulativo
lituano Arminas Jasikonis (Rockstar Energy per il weekend, mentre solo la domenica €
Husqvarna Factory Racing) con il belga Je- 45 e solo sabato € 25. Bambini fino a 10
remy Van Horebeek (Team Honda SR), che anni € 3
sono i top five in graduatoria dopo la prova Per chi non vuole procurarsi i biglietti onli-
trentina di quest’ultimo weekend. ne, è possibile acquistarli direttamente sul
Spiccano anche i contendenti della classe posto presso le biglietterie del circuito nei
mondiale MX2, con il danese leader in clas- giorni dell’evento. Presentando la tessera
sifica, Thomas Kjer Olsen (Rockstar Energy e un documento, i tesserati FMI potran-
Husqvarna Factory Racing), davanti allo no acquistare i biglietti sul posto a prezzi
spagnolo campione 2018, Jorge Prado Gar- scontati.

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Carlo Baldi
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Piero Batini
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Enrico De Vita
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Alfonso Rago
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Max Morri
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PROGETTO GRAFICO: Camilla Pellegatta

VIDEO: Luca Catasta, Fabrizio Partel,


Camilla Pellegatta

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