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In copertina: uno dei loghi dell’IYA2009 messi a disposizione nella


versione italiana dall’INAF.
Il 2009 è l’anno internazionale dell’astronomia, un’occasione in più per
tutti coloro che a vario titolo operano in questo settore per far conoscere
la propria attività al grande pubblico. L’idea di proporre un anno internazio-
nale dell’astronomia nasce in Italia nel 2003, si sviluppa all’interno dell’Isti-
tuto Nazionale di Astrofisica (INAF) ed è quindi portata all’attenzione del-
l’International Astronomical Union, dell’UNESCO e dell’ONU. La propo-
sta è accolta il 20 dicembre 2007: nasce così l’International Year of
Astronomy 2009, in breve IYA2009.
WE BZ IN E DIST R IBUITO
T R AMIT E IN T E R N E T

il mensile dell’astronomo dilettante numero 2 - gennaio 2009

A l’

S
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R
O
F L’UNIVERSO: A TE SCOPRIRLO

I
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DVD ASTRONOMIA

90
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GALILEO L’OSSERVAZIONE LA LUNA come IL SOLE come IL DESTINO
GALILEI DEL CIELO non l’avete mai vista non l’avete mai visto DELLO SPAZIO
CDV 6451 Durata: 112’ CDV 6027 Durata: 180’ CDV 6540 Durata: 60’ CDV 6539 Durata: 50’ CDV 6277 Durata: 150’
Audio e sottotitoli: Audio e sottotitoli: Audio e sottotitoli: Audio e sottotitoli: Audio e sottotitoli:
italiano e inglese italiano e inglese italiano e inglese italiano e inglese italiano e inglese
IO¿OPDWRLOOXPLQDODYLWDSULYDWD /DSULPDJXLGD'9'DOO¶RV $DQQLGDOSULPRVEDUFR ,QTXHVWRVSHWWDFRODUHSUR ,O'9'qVXGGLYLVRLQWUH
e gli affetti di un gigante del VHUYD]LRQHGHOFLHORQRWWXUQR VXOOD/XQDLQTXHVWRVSHWWDFR JUDPPD%%&FLSHUPHWWHGL HSLVRGL,O%LJ%DQJHO¶RULJLQH
SHQVLHURULFRVWUXHQGRLPRPHQWL destinata non soltanto agli ODUHSURJUDPPD%%&YHQJRQR DPPLUDUHODQRVWUDVWHOODSL GHOO¶8QLYHUVR/¶8QLYHUVR
FKLDYHGHOODVXDELRJUD¿DFKH DVWUR¿OLPDDQFKHDTXDQWLYR DSSURIRQGLWLTXHVWLHGDOWUL YLFLQDFRPHPDLSULPDG¶RUD FRPHWHPHWHRULWLHEXFKLQHUL
DSULURQRODVWUDGDDOORVWXGLR JOLRQRFRQRVFHUHO¶RULJLQHHOH DVSHWWLVFRQRVFLXWLGHOODQRVWUD 'DLSULPLVWXGLGL*DOLOHR¿QR ,O6LVWHPD6RODUHLOIXWXURGHL
della luna e dei pianeti. FDUDWWHULVWLFKHGHJOLRJJHWWLFKH DIIDVFLQDQWHFRPSDJQDGL DOOHPRGHUQLVVLPHVRQGH pianeti.
LOOXPLQDQRODYROWDFHOHVWH. YLDJJLRSHUFRQRVFHUHOD/XQD 6RKRH7UDFHULSHUFRUULDPRLO
FRPHPDLSULPDG¶RUD SDVVDWRHLOIXWXURGHO6ROHDOOD
VFRSHUWDGHLVXRLVHJUHWL

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€ 39 anzic anzic

Collana “ALLA SCOPERTA DELL’UNIVERSO” L’UNIVERSO MERAVIGLIE


Audio e sottotitoli: italiano e inglese ELEGANTE DEL COSMO
IL SISTEMA SOLARE 1 - CDV 6133 - Durata: 70’ CDV 6208 Durata: 150’ DVD+LIBRO D&B 6224
,O'9'qVXGGLYLVRLQFDSLWROLFLDVFXQRGHVWLQDWRDGXQRVSHFL¿FRDUJRPHQWRFRPHLQXQDYHUDYLGH Audio e sottotitoli: Audio e sottotitoli: italiano
oenciclopedia. Il Sole, Mercurio, Venere, Terra, Luna, Eclissi e aurore, Marte. italiano e inglese e inglese Durata 100’
IL SISTEMA SOLARE 2 - CDV 6134 - Durata: 60’ ,VSLUDWDDGXQFHOHEUHEHVW /DQDWXUDPLVWHULRVDGHLEXFKL
,O '9' FRPSOHWD LO VLVWHPD VRODUH SUHQGHQGR LQ FRQVLGHUD]LRQH L SLDQHWL HVWHUQL Gli asteroidi, Giove, VHOOHUHGLWRULDOHTXHVWD QHULLPLVWHULGHOFRVPROD
Saturno, Urano e Nettuno, Plutone, Le comete e la fascia di Oort. SURGX]LRQHGHVFULYHLQPRGR WHRULDGHOODUHODWLYLWj¿QR
VHPSOLFHHFRLQYROJHQWHH DOOHPRGHUQHULFHUFKHGHJOL
L’ESPLORAZIONE SPAZIALE - CDV 6135 Durata: 60’ FRQODUJRLPSLHJRGLFRPSXWHU DVWURQRPLGHO;;,VHFROR
Il DVD è suddiviso in 6 capitoli: Le costellazioni, Seimila anni di scoperte, L’uomo nello spazio, 6SHWWDFRODULLPPDJLQLGDLSL
JUD¿FDO¶DIIDVFLQDQWHPRQGR
Satelliti all’opera, Navette e stazioni orbitanti, L’origine della vita sulla Terra. GHOOD¿VLFD,O¿OPDWRGD¶ è SRWHQWLWHOHVFRSLHGHODERUD]LR
NASCITA ED EVOLUZIONE DEL COSMO - CDV 6136 - Durata: 70’ SUHVHQWDWRGD%ULDQ*UHHQH QLLQFRPSXWHUJUD¿FDGHVFUL
Il DVD è suddiviso in 7 capitoli: il Big Bang e l’espansione dell’universo, La nascita e la morte del- SURIHVVRUHDOOD&ROXPELD8QL YRQROHSLLPSRUWDQWLVFRSHUWH
le stelle, Galassie e buchi neri, La radioastronomia e i telescopi spaziali, Il futuro dell’universo. YHUVLW\HGha vinto numerosi DVWURQRPLFKHHGLOOXVWUDQRL
premi internazionali. SULQFLSDOLIHQRPHQLFHOHVWL

COME ORDINARE
COME ORDINARE: 'HVLGHURRUGLQDUHL
seguenti DVD:
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Manda una e-mail:
03 info@astropublishing.com
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Astro Publishing di Pirlo L.
___________________
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ASTROFILO
l’
anno II - numero 2 - gennaio 2009
il mensile di scienza e tecnica
dedicato all'astronomo dilettante

direttore onorario

4
Prof. Mario Cavedon

direttore responsabile
editoriale
Michele Ferrara di Michele Ferrara

direttore scientifico
Enrico Maria Corsini

mondo astrofilo
5
resp. sez. web & software
Mario Dho
AA.VV.
resp. sez. astronautica
Paolo Laquale

editore, redazione, diffusione

20
e pubblicità
Astro Publishing di Pirlo L.
Via Bonomelli, 106
cielo del mese
25049 Iseo (BS) AA.VV.
www.astropublishing.com
info@astropublishing.com

servizi internet

Astrofisica al Gran Sasso


24
Aruba S.p.A.
P.zza Garibaldi, 8
52010 Soci (AR)
di Andrea Simoncelli

32
registrazione
Tribunale di Brescia
n. 51 del 19/11/2008 La variabile Z Ursae Minoris
di Gianluca Rossi
abbonamento annuale

38
12 numeri telematici
euro 30,00
Il cielo sopra Springfield - II parte
copyright di Sabrina Masiero
Tutti i diritti sono riservati.

42
Né parte della rivista né
l’intera rivista può essere
copiata, riprodotta, rielaborata Omaggio a Giuseppe Cocconi
e diffusa senza il permesso
scritto dell’editore. Qualunque
di Gianfranco Benegiamo
violazione del copyright sarà
perseguita a termini di legge.

assistenza legale

software - IRIS
46
Studio Legale d'Ammassa &
Associati.
Milano - Via Alberto Mario, 26
Bologna - Via degli Orti, 44 di Mario Dho
nota/note
L’editore si rende disponibile
con gli aventi diritto per even-

54
tuali fonti iconografiche i cui
titolari non siano stati indivi-
duati. astroweb - MINOR PLANET CENTER
The publisher makes available
itself with having rights for
di Mario Dho
possible not characterized
iconographic sources.

collaborazioni

62
Per collaborare con questa
rivista, gli autori possono
inviare proposte dettagliate a:
astronautica
direzione@astropublishing.com di Paolo Laquale
Non si garantisce la pubblica-
zione del materiale fornito.
editoriale

Al via l’anno internazio- dei lettori e ne abbiamo fatto che si iscriveranno, riceve-
tesoro, con l’intento di mi- ranno nella propria casella di
nale dell’astronomia
gliorare il prodotto già dal posta elettronica notizie di
Finalmente inizia l’Internatio- secondo numero. È naturale astronomia e materie affini,
nal Year of Astronomy 2009. che non si potrà mai accon- selezionate e redatte con ri-
Sono numerose le iniziative tentare tutti, nondimeno fa- gore scientifico e semplicità
in programma, e alcune sono remo il possibile per recepire espositiva.
già in corso e le abbiamo già quei suggerimenti che meglio Un altro servizio che ci sem-
presentate su queste pagine. si conciliano col nostro pro- bra doveroso offrire consiste
Anche la rivista che state getto didattico e divulgativo. nel lasciare libero alla lettura
leggendo è una di quelle ini- Un primo passo in quella di- un articolo o una rubrica per
ziative e uno dei suoi compiti rezione è stato l’inserimento, ogni uscita della rivista: ser-
sarà sicuramente quello a partire da questo numero, virà ai non abbonati per va-
4 di tenere aggiornati gli astro- di collegamenti ipertestuali lutare i contenuti e decidere
fili sulle manifestazioni nei contenuti di articoli e ru- se abbonarsi o meno.
astronomiche che via via si briche. Ciò permetterà a Ciò che invece sicuramente
succederanno. chiunque voglia approfondire non faremo, materiale a di-
Il ruolo dell’Italia nell’IYA argomenti qui solo accen- sposizione permettendo,
2009 si preannuncia rile- nati, di farlo utilizzando ri- sarà ridurre lo spazio dedi-
vante, e non poteva essere sorse esterne, che sarà cato alle iniziative degli
diversamente, visto che ne è nostra cura selezionare sem- astrofili, cosa reclamata pro-
stata la promotrice. Partico- pre più attentamente. prio da alcuni “astrofili”, so-
larmente “agguerriti” sem- Rendere la rivista interattiva stenitori della teoria che
brano essere i professionisti, col web è stata solo la prima tutte le informazioni date al-
mentre, con l’eccezione di di una lunga serie di miglio- l’interno di mondo astrofilo
pochi gruppi astrofili notoria- rie che ci proponiamo di ap- sono già reperibili altrove
mente attivi, si avverte un portare lungo tutto il 2009 e (ma sparpagliate!) sul web,
certo distacco nell’ambiente oltre, se ce ne darete l’op- così come l’insieme delle in-
dilettantistico, che dovrebbe portunità. formazioni che una rivista
invece sentirsi pienamente Stiamo anche affiancando può contenere. Seguendo
coinvolto. alla rivista alcuni servizi gra- quella “filosofia” non biso-
Ma torniamo a noi, a questa tuiti che interesseranno sia gnerebbe più fare quotidiani,
rivista e a voi tutti che abbo- gli astrofili esperti, sia i neo- riviste, libri, enciclopedie, ra-
nandovi avete deciso di so- fiti, sia i semplici curiosi at- diogiornali, telegiornali, in-
stenerla. Dopo la diffusione tratti dai clamori dell’anno somma si dovrebbe abolire
del primo numero (resa a internazionale dell’astrono- qualunque mezzo di informa-
tratti tecnicamente difficol- mia. Il principale è il servizio zione che non sia il loro web
tosa per l’enorme numero di di newsletter, che sarà pie- generalista.
download) abbiamo ovvia- namente operativo dall’alba
mente raccolto le impressioni del nuovo anno: tutti coloro Michele Ferrara

l ASTROFILO
’ numero 2 - gennaio 2009
mondo editoriale
astrofilo

della Catte- Academy of Sciences (il co-


Attivato il portale italiano dell’IYA 2009 dra Galile- mitato che indica e assegna
iana di i premi Nobel). Shea è Past
Storia della President dell’Unione Inter-
Scienza, nazionale di Storia e Filoso-
istituita nel fia della Scienza e
1992, dell’Accademia Internazio-
unica al nale di Storia della Scienza.
mondo con È autore e curatore di studi
questo fondamentali (circa 30 libri)
nome. Nato in particolare intorno a Ga-
nel 1937 lilei, al caso Galilei e gli al-
nel Que- bori della scienza moderna,
bec, Ca- e autore di oltre 145 arti-
nada, si è coli accademici che sono
laureato apparsi in dieci lingue.
presso
l’Università Corso di aggiornamento
di Cam- per insegnanti in colla-
bridge ed è borazione con AIF e
ex ricerca- SAIT 5
tore del-
l’Università Data di inizio: 15/01/2009
Inaugurazione delle atti- di Harvard. Ha inoltre inse- Ora: 09:00
vità di BOASTRO con una gnato presso l’Università di Data di fine: 30/11/2009
conferenza prestigiosa di Ottawa, McGill University di Luogo di svolgimento:
William Shea a Bologna Montreal e l’Università degli Bologna
Studi di Strasburgo, prima Citta: Bologna
Ente organizzatore: Os- di prendere la sua nomina Ingresso: libero
servatorio Astronomico di in Italia nel 2003. Storico Corso di aggiornamento per
Bologna della scienza di fama mon- insegnanti articolato in otto
Data di inizio: 17/01/2009 diale, Shea è considerato lezioni da gennaio a no-
Ora: 10:30 un’autorità assoluta per vembre e organizzato in
Luogo di svolgimento: quel che riguarda il pen- collaborazione con l’Asso-
Bologna, Aula Absidale di siero scientifico dell’età ciazione per l’Insegna-
Santa Lucia moderna. È stato Presi- mento della Fisica (AIF) e
Indirizzo: via dei Chiari 23 dente del comitato perma- con il patrocinio della So-
Citta: Bologna nente per Humanities of cietà Astronomica Italiana
Ingresso: libero the European Science Foun- (SAIt).
Pubblica conferenza: Ga- dation, un’associazione di Per ulteriori informazioni e
lileo e la scoperta di un sessantacinque grandi con- per scaricare il programma
nuovo mondo sigli di ricerca di ventidue completo dell’iniziativa, si
William Shea, Cattedra Ga- Paesi in Europa; egli appar- invitano i lettori interssati a
lileiana dell’Università di tiene a diverse accademie collegarsi alla pagina web
Padova. tra cui l’Accademia Euro- www.astronomy2009.it/Ini-
Docente all’Università di pea, la Royal Society of Ca- ziative-INAF/Alla-scoperta-
Padova, Shea è titolare nada e la Royal Swedish del-Cosmo

numero 2 - gennaio 2009 l ASTROFILO



mondo astrofilo

terno “sala delle domande e fuocato e silenzioso”. Il 2009,


COSMOS 2009
dei numeri”, vedrà sé stesso a quattrocento anni dal primo
Viaggio alla scoperta pieno di luci in “siamo fatti di utilizzo del cannocchiale
dell’Universo stelle” o camminerà su un nell’osservazione del cielo,
pavimento con stampato il dovuto a Galileo Galilei, e a
Per tutto il 2009, proclamato cielo australe, sotto una quarant’anni dallo sbarco
dall’UNESCO come anno in- grande cupola luminosa con sulla Luna, è stato procla-
ternazionale dell’Astronomia, l’immagine del cielo boreale. mato anno internazionale
si svolgerà in Veneto, a Mon- Chi ama gli approfondimenti dell’astronomia. L’astrono-
tebelluna, la grande mostra troverà i dettagli nei pannelli mia, forse la più antica delle
didattica di Astronomia Cos- e nel libro/catalogo. Nella scienze (affonda le sue origini
mos 2009. Essa sarà ospitata sala dell’astronomia ed esplo- sin nella preistoria) oggi è
dal Museo di Storia Naturale razione spaziale ci saranno una scienza complessa, e il
e Archeologia di Montebel- modelli di sonde spaziali e te- cielo viene studiato ed esplo-
luna, tra le cento migliori isti- lescopi, inclusa una tuta spa- rato con i moderni mezzi
tuzioni pubbliche italiane, ziale indossabile. della Fisica, della Matema-
citata dal Ministero per la La mostra Cosmos 2009 sarà tica, della Chimica, della
pubblica amministrazione e inaugurata sabato 22 novem- Geologia, della Biologia e del-
l’innovazione (prima per il bre 2008 e durerà fino al 31 l’Ingegneria. La mostra “Co-
Veneto) come esempio di in- dicembre 2009 restando smos: viaggio alla scoperta
6 novazione e modernizza- aperta tutti i giorni della set- dell’universo” sviluppa un
zione. timana per il pubblico e le percorso che parte dal nostro
La mostra illustra le cono- scuole. pianeta Terra, esplora il si-
scenze attuali sulla struttura, stema solare e si spinge poi
l’origine e l’evoluzione del LA MOSTRA all’esterno per incontrare le
cosmo, grazie ai testi del na- Il Cielo è stato sempre un stelle, le galassie, gli am-
stro grafico, ai modelli punto di riferimento nella vita massi di galassie e conoscere
tridimensionali con piccoli degli esseri umani: gli antichi le teorie sulle origini
esperimenti, all’uso di elet- viaggiatori, nelle notti se- dell’Universo, e in chiusura
tronica e di tecniche multi- rene, osservavano le costel- presenta una sezione dedi-
mediali, alla suggestione di lazioni a loro familiari e cata all’Astrobiologia. In pa-
luci e immagini della nostra potevano comprendere la di- rallelo, in alcune sale
Via Lattea. Il visitatore che rezione e la durata del loro dell’allestimento museale
ama le esperienze interattive cammino. E di giorno, il Sole permanente, due appendici
troverà gli esperimenti indicava lo scorrere del alla mostra dedicate all’ar-
“quanto pesi sugli altri pia- tempo e le stagioni, il mo- cheoastronomia e all’astro-
neti?”, “quanto è calda una mento della semina e del rac- nautica completano il per-
stella”, “come vedo il cielo colto, l’arrivo delle piogge o corso.
stanotte?” o si perderà nella la fioritura dei campi. Oggi La mostra, fortemente didat-
realtà virtuale con occhiali- proviamo lo stesso stupore tica, interattiva, ricca di
video con cui navigare nella quando ci allontaniamo dalle esperimenti, suggestioni e
galassia in 3D, muovendo un luci delle città e delle strade, apparati multimediali è dav-
joystick o pedalando su una dove il cielo buio rivela dav- vero una mostra per tutti:
cyclette per imitare il viaggio vero il suo splendore, con dalle famiglie, che potranno
del fotone dal Sole alla Terra. stelle, pianeti e la fascinosa in tutta serenità effettuare la
Chi ama la suggestione si Via Lattea, che il poeta Ta- visita anche con i bambini più
troverà nello spazio all’in- gore definiva “un fiume in- piccoli (per loro un percorso-

l ASTROFILO
’ numero 2 - gennaio 2009
mondo astrofilo

gioco guidato da Roger aspetti: quello scientifico, e dall’ora, osservato in modo


“l’astrorana”), all’esperto che che ne spiega la formazione, insolito grazie a un grande
troverà interessanti spunti di le fasi, l’influenza sulle astrolabio.
approfondimento. maree, e quello romantico, Astrobiologia
che da sempre stimola l’im- C’è vita nell’universo cono-
LE SEZIONI maginazione e la creatività sciuto? Dalla fantascienza
La storia dell’astronomia dell’uomo. alla realtà scientifica, che
Un viaggio nel tempo, dalla Le stelle studia con rigore le possibi-
preistoria ad oggi, per cono- Nascita, sviluppo ed evolu- lità di sviluppo della vita,
scere le grandi scoperte e i zione delle stelle, esplorate anche nelle condizioni più
grandi nomi dell’astronomia; in questa sezione con l’ausi- estreme.
tra questi, tre figure di primo lio di esperimenti e brevi fil- Archeoastronomia
piano: Galilei, Schiaparelli e mati. Un breve viaggio tra le sale
Oort. Galassie e ammassi di ga- della sezione archeologica
Gli strumenti lassie del Museo approfondisce al-
Una straordinaria esposi- Le forme delle galassie, la cuni aspetti dell’osservazione
zione di strumenti antichi loro disposizione nello spa- del cielo da parte degli anti-
(cannocchiali, sestanti, sfere zio, le distanze e le dimen- chi e i riflessi sulla loro vita
armillari e copernicane) e di sioni, fenomeni particolari (i calendari, il mistero delle
modelli dei più moderni tele- come il “cannibalismo”, la strutture megalitiche in pie-
8 scopi, con la possibilità di vi- presenza della materia tra, i templi, la fondazione di
sionare video e fare oscura sono alcuni dei temi città).
esperimenti. trattati in questa sezione. Astronautica
Il sistema solare Dal Big Bang a… Modelli di razzi, shuttle, basi
Il nostro sistema solare con i Come è nato e come si spaziali, robot, tute spaziali,
suoi pianeti, asteroidi, me- evolve il nostro universo? Un la possibilità di indossare
teoriti, stelle comete e satel- percorso che intende offrire guanti e stivali dell’astro-
liti. Tanti gli esperimenti, per alcuni spunti di riflessione nauta per lasciare la propria
conoscere il proprio peso su sul “Big Bang” e sulle di- impronta nel suolo lunare:
Marte o sulla Luna, o trasfor- verse teorie che spiegano sono solo alcune delle instal-
marsi in un fotone in viaggio l’evoluzione dell’universo. lazioni di questa affascinante
dal Sole alla Terra, o vedere Le costellazioni sezione.
come si forma la scia di una Miti e leggende che da sem-
cometa. pre l’uomo proietta nel cielo. INFORMAZIONI VARIE
Lunatica Un cielo sempre diverso a Museo di Storia Naturale e
Una sezione speciale che seconda dei luoghi da cui si Archeologia di Montebelluna
guarda alla Luna sotto due guarda, ma anche dal giorno Via Piave 51, 31044 Monte-

Il 1° dicembre scorso la Luna ha occultato Venere. In questa sequenza, ottenuta in condizioni meteo non ottimali, vediamo
la riemersione del pianeta dal bordo lunare. L’autore è Davide Nava, del Gruppo Astrofili Cinisello Balsamo. Le riprese sono
state effettuate al fuoco diretto di un Maksutov-Cassegrain di 20 cm f/9, con Canon 400D a 200 ISO, pose da 3 s a 1/4 s.

l ASTROFILO
’ numero 2 - gennaio 2009
mondo astrofilo

belluna (TV) inizieranno i corsi locali di


tel. 0423 300 465 NUOVI CORSI dell’UAI didattica dell’astronomia
fax 0423 602 284. per il 2009 “Fratello Sole, Sorella
Orario d’apertura: tutti i Luna, Madre Terra”. I
giorni ore 9:00-12:00 e corsi, rivolti principalmente
Nuovi corsi locali di didat- agli insegnanti e agli stu-
14:30-18:00.
tica dell’Astronomia propo- denti di ogni ordine e
Chiuso lunedì e nei giorni di
sti dall’UAI in tutta Italia grado, valgono come corso
Natale, Capodanno e Pa-
con il supporto delle Asso- di aggiornamento regolar-
squa, del 1° maggio, del 2
ciazioni locali. Partiranno il mente riconosciuto dal
giugno, del 15 agosto e del
21 marzo 2009. è necessa- MIUR. Perché l’offerta for-
1° novembre.
rio aderire entro il 31 gen- mativa sia omogenea su
BIGLIETTO D’INGRESSO
naio 2009. tutto il territorio nazionale,
Intero: 5,00 €
Ridotto: 3,00 € la Commissione Didattica
Pacchetto famiglia (2 adulti e dell’UAI ha elaborato il
3 ragazzi al di sotto dei 18 programma dei corsi e ha
anni): 12,00 € preparato le lezioni di base
Speciale offerta nonna/o e e le schede didattiche.
nipote (solo dal martedì al
venerdì): 4,00 €. Quanto dureranno?
Ogni nipote aggiunto: 1,00 € Inizieranno il 21 marzo e si 9
CATALOGO svolgeranno con cadenza
Cosmos. Viaggio alla sco- settimanale.
perta dell’Universo.
INGRESSI RIDOTTI PER Dove si svolgeranno?
LE SCUOLE Ove possibile in strutture
Ridotto scolaresche: 2,50 € L’Unione Astrofili Italiani, scolastiche o presso osser-
Visita guidata: 50,00 € + bi- ente accreditato del Mini- vatori astronomici delle As-
glietto d’ingresso ridotto. stero dell’Istruzione, Uni- sociazioni locali.
Pacchetto speciale scuole versità e Ricerca, dopo tre Chi saranno i docenti?
(visita guidata + laborato- anni di approfondimenti sui Di preferenza: insegnanti-
rio): 70,00 € + biglietto d’in- temi della didattica relativi astrofili, per le lezioni di
gresso ridotto. a Sole, Luna e Terra, ha base; astrofili, per le atti-
Ogni laboratorio didattico deciso di varare i corsi lo- vità pratiche; professionisti
aggiuntivo: 30,00 € cali su tutto il territorio na- dell’astronomia, per gli ap-
PRENOTAZIONI zionale. profondimenti.
presso: Segreteria MAM I corsi saranno tenuti dalle
(Musei Alta Marca) presso il Associazioni di Astrofili lo- Chi li organizza?
Le associazioni di astrofili
Museo di Storia Naturale e cali aderenti all’UAI, inte-
aderenti all’UAI.
Archeologia di Montebelluna ressate ai temi della
dal lunedì al venerdì dalle didattica dell’Astronomia, Cosa debbono fare le As-
9:00 alle 13:00. sulla base di un program- sociazioni di astrofili?
Tel. 0423 602 271 ma e del materiale messo Le Associazioni locali di
Fax 0423 602 284 a punto dalla Commissione astrofili aderenti all’UAI
E-mail:didattica@museo- Didattica UAI. che intendono organizzare
montebelluna.it Il 21 marzo 2009, giorno un corso di Didattica del-
www.museomontebelluna.it dell’equinozio di primavera, l’Astronomia devono:

numero 2 - gennaio 2009 l ASTROFILO



mondo astrofilo

- darne comunicazione alla (entro il 31/10/2008) e il cielo australe” e osser-


Commissione Didattica del- - le lezioni di base sul Sole, vazione del cielo. Inizio alle
l’UAI entro il 31/1/2009, for- sulla Luna e sulla Terra in ore 21:00 presso Centro Ci-
nendo il nominativo di un formato Power Point (entro il vico Borella di Solzago di
referente didattico con indi- 20/02/2009) Tavernerio.
rizzo e-mail le schede per le attività di- Venerdì 23: conferenza
- individuare la struttura lo- dattiche (entro il dal titolo “Come Messier
gistica nella quale svolgere il 20/02/2009) scoprì i suoi gioielli” (a cura
corso - i moduli per le firme di pre- di Luigi Viazzo e Roberto
- reperire i docenti, gli astro- senza (entro il 30/11/2008) Casartelli).
fili e i professionisti - i test di ingresso e di uscita Proiezione di immagini ac-
- fornire, entro il 28/2/2009, (saranno inviati solo ai re- compagnata dalla lettura
alla Commissione Didattica il sponsabili dei corsi a livello delle memorie di Charles
loro elenco allegando un locale entro la metà di
breve curriculum di ciascun Messier. Inizio alle ore
marzo) 21:00 c/o il Centro Civico
docente coinvolto nelle le- - i criteri di correzione e va-
zioni Rosario Livatino di Taverne-
lutazione dei test d’ingresso
- curare che il corso si at- rio.
e di uscita
tenga al programma della - gli attestati nominativi di
Commissione Didattica UAI, FEBBRAIO 2009
partecipazione (che saranno,
utilizzando le lezioni di base Venerdì 6: “Telescopi e bi-
invece, inviati in via riser-
10 e le schede didattiche che nocoli a confronto”. Tutti
vata e in formato pdf al re-
saranno fornite per tempo sono invitati a portare i
sponsabile locale del corso)
- chiedere ai corsisti, che (entro giugno 2009, dopo la propri strumenti astrono-
non lo fossero già, l’iscri- fine dei corsi) mici per guardare insieme il
zione all’UAI (iscrizione - un elenco di testi di riferi- cielo. Inizio alle ore 21:00
annua speciale con il ricevi- c/o il Centro Civico Rosario
mento (entro il 30/11/2008)
mento della rivista telema- Livatino di Tavernerio. In
- ogni supporto di consu-
tica: € 20,00) caso di maltempo, proie-
lenza, ove richiesto.
- chiedere ai corsisti un con- zione di diapositive.
tributo spese non superiore N.B. A richiesta delle Asso- Venerdì 20: conferenza
a € 30,00 (per un totale, dal titolo “I Grandi Osserva-
ciazioni locali, l’UAI può for-
quindi di € 50,00 a persona) tori Astronomici” (a cura di
nire i nominativi di
- fornire l’elenco dei parteci- Paolo Ostinelli). Inizio alle
professionisti per le lezioni di
panti al corso entro il
approfondimento: in questo ore 21:00 c/o il Centro Ci-
31/3/2009, versando con-
caso le spese per viaggio e vico Rosario Livatino di Ta-
temporaneamente all’UAI le
permanenza saranno a ca- vernerio.
corrispondenti quote di iscri-
zione UAI. rico delle Associazioni richie-
- alla fine del Corso inviare, denti. Gruppo Astrofili Lariani
per via telematica, copia Sede: Via Risorgimento 21,
delle firme di presenza c/o Centro Civico Rosario
Livatino, 22038 Tavernerio
GRUPPO ASTROFILI (CO).
Qual è l’impegno della
Commissione Didattica? LARIANI conferenze Tel: 3280976491 (dal lunedì
La Commissione Didattica al venerdì dalle 09 alle 21),
dell’UAI si impegna a ren- GENNAIO 2009 e-mail:
dere disponibile sul suo sito: Venerdì 9: proiezione del astrofili_lariani@virgilio.it
- il programma da svolgere planetario “Il cielo d’inverno sito:www.astrofililariani.org

l ASTROFILO
’ numero 2 - gennaio 2009
mondo astrofilo

proiettore DIGITALIS Alpha2, miapocromatico SkyWatcher


DIDATTICA ITINE- è il planetario itinerante più 80ED si esploreranno i pia-
RANTE in Campania grande e tecnologicamente neti del sistema solare e la
avanzato operante nel cen- superficie della Luna.
L’Universo dove vuoi, tro-sud Italia. Riproduce mi- Il Sole è invece il campo di
quando vuoi! gliaia di stelle, nebulose e osservazione per l’eccezio-
Emozionare, appassionare, galassie, con la definizione nale CORONADO SolarMax
far conoscere le meraviglie che solo la tecnologia digitale 60, un vero e proprio gioiello.
dell’universo: questi gli obiet- può offrire. I moti dei pianeti, Le protuberanze e le altre
tivi di cielisereni.it, un’orga- della Luna e degli altri corpi formazioni solari saranno vi-
nizzazione nata per operare celesti possono essere simu- sibili con un dettaglio e una
nell’ambito della didattica e lati per qualsiasi epoca del definizione senza eguali.
della divulgazione dell’astro- passato e del futuro. Le co- Completano la dotazione
nomia. Forte di stellazioni sono strumentale un binocolo gi-
una dotazione gante 20x80, che offre la vi-
di strumenti sioni di campi stellari di
senza eguali e bellezza indescrivibile, un
della compe- binocolo 10x50, stru-
tenza dei menti per la ripresa,
propri ope- video didattici.
ratori, tutti Tutto questo 11
con ricono- viene portato
sciuta espe- diretta-
rienza nella mente
comunica- presso gli
zione della utenti, siano
scienza, essi scuole,
cielisereni.it agriturismo, cen-
porta l’astro- tri commerciali,
nomia ovunque grazie al Laboratorio Mobile,
sia possibile coinvol- raffigurate un vero e proprio Science
gere e appassionare: con i simboli Center itinerante che per-
nelle scuole, nelle piazze, nei di oltre 40 ci- mette non solo di offrire
centri commerciali, negli viltà di tutte le contenuti didattici di eleva-
agriturismo, nei villaggi turi- epoche. è possibile proiettare tissimo valore scientifico,
stici, presso campi scuola e filmati didattici e la riprodu- ma anche di far vivere mo-
centri di soggiorno. zione audio è garantita dal si- menti indimenticabile osser-
L’eccezionale planetario digi- stema Dolby Surround. vando il cielo che da tempi
tale itinerante offre a tutti la I telescopi per l’osservazione immemorabili regala emo-
possibilità di vivere indimen- del cielo sono quanto di me- zioni ed esperienze mozza-
ticabili momenti sotto una glio la tecnologia mette a di- fiato. Con l’ulteriore
volta stellata perfettamente sposizione. Con il riflettore vantaggio di non doversi
riprodotta. Con la sua cupola CELESTRON CPC11, di ben nemmeno preoccupare di
gonfiabile di ben 6 metri e tre 279 mm di diametro, sarà spostarsi.
anelli in altezza, in grado di possibile esplorare gli oggetti Per contatti e preno-
ospitare fino a 25 persone celesti del profondo cielo, tazioni: 338 352 2083
comodamente sedute, e il mentre con il rifrattore se- www.cielisereni.it

numero 2 - gennaio 2009 l ASTROFILO



mondo astrofilo

L’UNIVERSO - Siamo proprio Centro Astronomico di Lib-


CONFERENZE
soli nell’Universo? La mo- biano. Proprietario: Comune
Libbiano di Peccioli derna esobiologia tenta di ri- di Peccioli (PI). Gestore: As-
spondere alla luce dei sociazione Astrofili Alta
Programma in- recenti studi nel Sistema So- Valdera – Peccioli, sito web:
contri AAAV lare e sulla vita nel nostro www.astrofilialtavaldera.com
gennaio e feb- Pianeta (a cura di Domenico e-mail vilalber@tin.it
braio 2008 Antonacci). tel. 3405915239.
La AAAV, Ass.ne Astrofili Alta Indirizzo Osservatorio: Loc.
Valdera di Peccioli (PI) co- L’osservatorio della AAAV Libbiano, 56037 Peccioli (PI)
munica il calendario dei Denominazione:
prossimi incontri a tema che Osservatorio Astro-
si svolgeranno presso l’Os- nomico “Galileo Gali-
servatorio Astronomico di lei”, località Libbiano,
Libbiano di Peccioli (PI) con 56037 Peccioli (PI) -
inizio alle ore 21:15 (in- Toscana 170 m s.l.m.
gresso libero). (il codice MPC è B33).
Chiunque fosse interessato Presentazione
alle attività del gruppo può dell’Osservatorio:
contattare la AAAV ai la prima apertura
12 numeri 3405915239 e dell’Osservatorio ri-
3474682035. sale all’ottobre del
1997. Dopo
un periodo di chiu- Itinerario da Pisa: imboc-
sura di circa due care la superstrada FI-PI-LI,
anni, il Comune di direzione Firenze. Superata
Peccioli ha deciso di l’uscita “Ponsacco-Ponte-
rilanciarne le attività dera”, uscire alla successiva
affidandolo in ge- “Pontedera”: ci si trova in
stione alla Associa- una rotonda dalla quale si
zione Astrofili Alta esce seguendo per Volterra-
Valdera (AAAV), ap- Peccioli-Forcoli.
positamente costi- Seguendo la strada princi-
tuita nel febbraio pale si incontrano in succes-
2004. Il vecchio ri- sione quattro rotonde: alle
Giovedì 15 gennaio 2009 flettore Meade DS 16 (ormai prime tre proseguire diritto
ANDROMEDA..... E DINTORNI!! obsoleto) è stato sostituito (direz. Peccioli), alla quarta
- Mitologia e oggetti in An- nel settembre 2006 con la girare a sinistra (direz. Ca-
dromeda, Pegaso e nuova strumentazione (vedi stelfalfi-Palaia-Forcoli).
Triangolo: tre costellazioni oltre). L’osservatorio diventa Superato un ponte ci si im-
che coprono un’area di cielo così il fiore all’occhiello di una mette sulla provinciale gi-
cosparsa di splendide e inte- nuovo complesso integrato rando a destra (già indicato
ressanti galassie (a cura di per la didattica, con i locali Libbiano). Dopo pochi km
Emilio Rossi). della adiacente ex scuola che deviazione a destra per Lib-
ospita una sala conferenze e biano-Ghizzano e subito
Giovedì 12 febbraio 2009 un planetario: tutto il com- dopo a sinistra per Libbiano.
LE FRONTIERE DELLA VITA NEL- plesso prende il nome di La strada costeggiata dai ci-

l ASTROFILO
’ numero 2 - gennaio 2009
mondo astrofilo

pressi conduce all’Osserva- UPTEL di Latina (info: segre-


L’Associazione Pontina
torio. teria 0773487829 -
Strumentazione: telesco- di Astronomia www.uptel.it);
pio principale: riflettore conferenze di approfondi-
Ritchey-Chrétien di 500 mm Il giorno 22 ottobre 2008 si mento su specifici fenomeni
di apertura (Marcon); in pa- è costituita l’Associazione cosmici, quali buchi neri, for-
rallelo al principale, rifrattore Pontina di Astronomia – mazione dei sistemi solari,
apocromatico di 180 mm di Latina-Anzio-Nettuno (APA- possibilità di vita nell’univer-
apertura; CCD principale lan). L’Associazione, nata so, evoluzione cosmica, etc.;
Finger Lakes FLI IMG con senza scopo di lucro, si pro- serate-spettacolo con os-
sensore Kodak KAF 1001E pone di diffondere la cultura servazione diretta della
classe 1; CCD di guida astronomica in tutto il terri- volta celeste con telescopi,
Starlight SXVF-H5; Coronado torio Pontino e non, com- soprattutto in occasione di
Solarmax 60 in cella da 180 presi Anzio e Nettuno. speciali eventi astronomici,
mm per rifrattore apocro- Studiosi, insegnanti, astrofili con la guida di studiosi del
matico; Planetario Go-To Ex con lunga esperienza guide- settore, ricercatori ed esperti
3 e sala attrezzata per ranno, con strumentazioni astrofili.
proiezioni e lezioni. adatte, alla scoperta del fa-
Attività all’Osservatorio: scino e della bellezza di que- Il 2009 è stato dichiarato
riunioni il giovedì sera (ogni sta scienza, sotto cieli dall’ONU “Anno Internazio-
15 gg, ore 21:15 con in- stellati delle varie stagioni nale dell’Astronomia” in 13
gresso libero) nelle quali si dell’anno. L’azione del quanto ricorrono i 400 anni
propongono sempre incontri gruppo si esplicherà in modo della prima osservazione
a tema; osservazioni visuali speciale nei seguenti modi: strumentale della volta cele-
e fotografiche del cielo, ri- didattica dell’astronomia, ste ad opera di Galileo Gali-
cerca. coinvolgerà le scuole di I e II lei. L’Associazione si propone
Visite: nessun costo. grado, con lezioni e labora- di organizzare manifestazioni
Apertura al pubblico dell’Os- tori e l’utilizzo di strumenta- e ulteriori attività a supporto
servatorio 3 volte al mese, zione elettromeccanica, dell’evento.
svolgendo attività teorica in simulatrice dei più impor-
caso di condizioni atmosferi- tanti movimenti astronomici; Presidente dell’Associazione
che non favorevoli. divulgazione della scienza Pontina di Astronomia è il
Nella mattinata del sabato e astronomica con confe- Sig. Domenico D’Amato.
del lunedì si ospitano le renze, serate di osservazione Vicepresidente è il Sig. An-
scuole di ogni ordine e e corsi; partecipazione e or- drea Miccoli.
grado, intrattenendole con ganizzazione di congressi,
proiezioni di immagini, video seminari ed eventi di cultura è già operativo il sito
e lezioni al planetario. astronomica, coordinati su dell’Associazione:
Per prenotazioni: Comune di base nazionale; lotta all’in- www.astronomiapontina.it
Peccioli 0587672603 quinamento luminoso.
Note Sempre allo scopo di espan- Contatti:
Per avere una panoramica dere la cultura astronomica, Presidente, Domenico
completa di tutte le possibi- saranno organizzati in parti- D’Amato - 3398437009
lità offerte, consultare i se- colare: corsi per tutti i citta- e-mail: domdamato@yahoo.it
guenti siti web: dini interessati presso le Vicepresidente, Andrea Mic-
www.valdera.org e Università Civiche o Popolari coli - 3475775180
www.progettopeccioli.org delle varie città: presso la e-mail: andmicco@libero.it

numero 2 - gennaio 2009 l ASTROFILO



mondo astrofilo

CIELOBUIO -FRIULI
lettera contro l’inqui-
namento luminoso
«Chi di voi ha mai visto la
Via lattea?» Sono trascorsi
pochi attimi di imbarazzante
silenzio. Poi due manine
hanno fatto capolino tra i
tanti bambini di una scuola
elementare. Uno dei fortu-
nati l’aveva ammirata in alta
montagna, assieme al papà;
l’altro era riuscito a scorgerla
in una notte d’estate dopo
un intenso temporale, men-
tre si trovava dai nonni in Il cielo dal Monte Matajur: a destra e davanti, la pianura friulana, a sinistra
aperta campagna «…ma sol- la Slovenia e alle spalle le Alpi. [Andrej Mohar di "Dark Sky" Slovenia]
tanto guardando sopra la
mia testa, perché più in sione della luce verso l’alto, leggende metropolitane,
14 basso non si vedeva». direttamente perché i lam- come nel caso dell’equazione
Gli altri nulla. Troppa luce, pioni sono privi di scherma- “più luce = più sicurezza”.
troppi lampioni e quel cielo tura e spesso male installati, La luce che sale, per esem-
strano, tinto di giallo che di- oppure a causa della rifles- pio, dalle città del Friuli Ve-
venta luminescente quando sione prodotta con l’utilizzo nezia Giulia si vede
ci sono le nuvole. è questa la di potenze eccessive e di chiaramente dalle vette au-
situazione nella maggior gran lunga superiori a quelle striache poste a 200 chilo-
parte dei centri abitati ita- necessarie per garantire la metri di distanza. Chi in
liani a causa dell’inquina- corretta illuminazione delle Friuli ci vive, invece, vede
mento luminoso che, in nostre strade. Gli esperti sti- soltanto tanta luce e fatica
meno di vent’anni, ha fago- mano che almeno il 45%
citato la volta celeste. dell’energia consumata in
Milioni di chilowattora di Italia per l’illuminazione not-
energia consumati e pagati a turna sia inutilmente spre-
caro prezzo, migliaia di lam- cata perché sale verso il
pioni e fari che sparano cielo. Un peccato per il pae-
ovunque la luce sono la saggio privato del cielo stel-
causa di un fenomeno allar- lato, uno dei suoi aspetti più
mante, non soltanto dal affascinanti. Un peccato
punto di vista ambientale, anche per le nostre tasche di
ma anche in termini di sa- contribuenti: il costo del-
lute, visto che gli studi l’energia negli ultimi due
scientifici concordano sul anni è cresciuto del 35%,
fatto che la luce artificiale è mentre gli impianti di illumi-
sempre più indiziata di gravi nazione continuano a espan-
effetti sull’organismo. dersi incontrollati, spesso
Tutto è causato dalla disper- alimentati da vere e proprie

l ASTROFILO
’ numero 2 - gennaio 2009
mondo astrofilo

ormai a scorgere perfino le bre, forse perché rompeva le di manutenzione e costru-


stelle principali delle costel- uova nel paniere a chi finora zione. Era davvero tanto dif-
lazioni. ha fatto quello che ha vo- ficile comprendere che si può
Citiamo il Friuli Venezia Giu- luto, naturalmente a spese risparmiare senza spegnere
lia per un semplice motivo: è dei cittadini. è paradossale il le luci?
stata l’ultima regione, in or- fatto che i più contrari al ri- Quanto avvenuto in Friuli Ve-
dine di tempo su scala nazio- spetto delle norme, e dei nezia Giulia è stato possibile
nale, ad adottare una termini molto ampi fissati anche perché la maggior
legislazione contro l’inquina- per cambiare i lampioni in- parte dei locali astrofili, pure
mento luminoso e per favo- quinanti, siano proprio i Co- numerosi, non hanno fatto
rire il risparmio energetico. muni che potrebbero nulla di concreto per far ri-
Lo ha fatto l’anno scorso, in beneficiare di questa norma- spettare la legge e per pre-
luglio, quando ha approvato tiva. A Trieste, così, po- tendere la sua applicazione.
un testo giudicato innovativo tranno continuare a usare le Anche in questo caso, è
e concreto, precedendo di anacronistiche sfere bianche mancato l’intervento diretto
due mesi un provvedimento che illuminano più il cielo di una categoria che invece
analogo della Slovenia, il che la terra e chi oggi in- avrebbe tutto l’interesse alla
primo stato europeo a do- quina e spreca potrà farlo riduzione del fenomeno.
tarsi di norme specifiche in fino a quando i suoi impianti Davvero uno strano Paese, il
materia. Perché, in fondo, la non cadranno a pezzi. nostro, illuminato dallo
luce che inquina non conosce Una linea di lampioni a spreco e non dal buon 15
confini. norma antiinquinamento lu- senso.
Mentre però in Slovenia si va minoso, se realizzata corret-
avanti a passo spedito, da tamente, risparmia fino al Alessandro Di Giusto
noi abbiamo riscoperto le 50% rispetto a un impianto (coordinatore di "Luce amica
abitudini del gambero: cam- tradizionale. Oggi, un Co- delle stelle" e referente regio-
miniamo all’indietro. La mune di 5mila abitanti nale per il Friuli Venezia Giulia
legge regionale è stata così spende in media, di sola bol- dell'associazione nazionale
pesantemente indebolita, letta, oltre 180mila euro, Cielobuio, nonché socio del
alla fine dello scorso novem- senza tenere conto dei costi Circolo AStrofili Talmassons).

Panoramica a 120° della pianura


attorno a Palmanova: ad ogni
alone corrisponde un paesino o
una zona industriale.

numero 2 - gennaio 2009 l ASTROFILO



mondo astrofilo

Gruppo Astrofili W. Herschel - ATTIVITA’ 2009 SCIENZA per TUTTI a


Brescia e provincia
13 gennaio - Conferenza: “La matrice di Cabibbo – Kobaya-
shi – Maskawa (Come scoprire qualcosa sull’Universo in tre e ACQUA DOLCE, UNA RI-
vincere il premio Nobel in due)” Marco Genovese SORSA PREZIOSA
20 gennaio - ASSEMBLEA ORDINARIA 2009 DEI SOCI DEL GAWH Un concorso fotografico de-
3 febbraio - Conferenza: “Ultime da Mercurio” P.G. Barbero dicato all’ “oro blu”, per do-
17 febbraio - Conferenza: “Venere: il gemello mancato” cumentare l’acqua in natura
Stefano Lazzaro e gli sprechi.
3 marzo - Conferenza: “Presentazione della Messier Mara- I tre quarti circa della su-
thon 2009” Giancarlo Forno perficie del nostro pianeta
10 marzo - Conferenza: “La missione Cassini a Saturno” sono ricoperti dall’acqua. Le
Piero Bradley nostre certezze su questa
17 marzo - Conferenza: “Orbiter e Lander, alla scoperta di enorme riserva liquida sono
Marte” Marcello Dini rinnovate dalle immagini
24 marzo - MESSIER MARATHON della Terra vista dallo spa-
31 marzo - Conferenza: “La missione Huygens a Titano” zio. Ma il vero “oro blu”,
Giancarlo Forno l’acqua dolce, è solo il 3 per
28 aprile - Conferenza: “La non-località quantistica” Marco cento, e di questa solo un
16 Genovese terzo è prontamente utiliz-
12 maggio - Conferenza: “Astrobiologia - alla ricerca della zabile per i consumi umani.
vita nell’Universo” Giuseppe Murante Infatti gli altri due terzi di
26 maggio - Conferenza: “La radioattività in astronomia” questa vitale riserva di
Paul Van Schalkwyk acqua sono presenti sotto
9 giugno - Conferenza: “Presentazione del campo estivo forma di ghiaccio, quello
2009” Giancarlo Forno che ricopre le zone polari e i
19/20/21 giugno - CAMPO ESTIVO 2009 (vedere programma ghiacciai. Vi è un terzo
specifico sul sito www.gawh.net) dell’umanità dove la penuria
7 luglio - Conferenza: “Presentazione dell’eclissi totale di di acqua potabile è diven-
Sole del 22 luglio 2009” Giancarlo Forno tata un serio problema.
22 luglio - ECLISSI TOTALE DI SOLE (CINA e OCEANO PACIFICO) Tutte le stime, anche se di-
15 settembre - Conferenza: “Come scegliere il telescopio” verse nei valori, confermano
Paul Van Schalkwyk un notevole incremento di
22 settembre - Conferenza: “Come montare e stazionare il questa percentuale negli
telescopio” Stefano Lazzaro anni a venire. Nel mondo ci-
6 ottobre - Conferenza: “L’occhio come strumento di osser- vilizzato scopriamo invece
vazione” Giacomo Barattia che, ad esempio, negli Stati
13 ottobre - Conferenza: “L’osservazione degli oggetti deboli” Uniti, per produrre 453
Giancarlo Forno grammi di carne di manzo si
20 ottobre - Conferenza: “L’osservazione visuale dei pianeti” consumano circa 7mila litri
Stefano Lazzaro di acqua e ce ne vogliono
3 novembre - Conferenza: “L’osservazione delle stelle doppie 2700 per fare una t-shirt,
e delle variabili” Sandro Bertoglio mentre il consumo di acqua
17 novembre - Conferenza: “L’osservazione visuale della in bottiglia è raddoppiato
Luna” P.G. Barbero dal 1997 al 2005, incre-
1 dicembre - Conferenza: “Dallo star-hopping al go-to” G. Forno mento al quale abbiamo

l ASTROFILO
’ numero 2 - gennaio 2009
mondo astrofilo

contribuito anche noi ita- naturali di Brescia in occa- condotti dalla sezione bre-
liani, soprattutto al Nord. sione della rassegna sciana dell’Associazione per
Disponiamo di acqua di ele- “Scienza Viva”. l’insegnamento della fisica.
vata qualità dal punto di Per partecipare al concorso Alle ore 16:30 l’Unione
vista potabile che viene è sufficiente inviare n. 1 fo- Astrofili Bresciani proporrà
sprecata anziché essere uti- tografia formato circa 20x30 un laboratorio a premi. Nel
lizzata sulle nostre tavole. cm (per l’allestimento della corso del pomeriggio, per
Tra l’altro per produrre una mostra) e n. 2 fotografie iniziativa dell’Associazione
bottiglia da un litro si con- formato circa 10x15 per cia- Amici dei parchi e delle ri-
sumano tre litri di acqua. scuna opera, a colori o in serve naturali, si svolgerà la
Ogni giorno bisognerebbe bianco e nero. Non è richie- rassegna “Parco InForma”
ricordare quanto sia pre- sta alcuna quota di iscri- dedicata alle aree protette
ziosa questa risorsa e in zione. Il materiale va bresciane e la caccia al te-
questa stagione forse è an- inviato entro il prossimo 10 soro sui parchi del Bre-
cora più facile essere sensi- gennaio 2009, descrivendo sciano destinata ai
bili al problema. Ed è le caratteristiche tecniche giovanissimi.
proprio all’acqua che è dedi- dell’immagine e allegando i Tutte le attività sono ad in-
cato il concorso fotografico dati dell’autore. Le fotogra- gresso libero.
biennale organizzato dal Co- fie vanno spedire al Centro “Scienza Viva” è una delle
ordinamento dei gruppi studi e ricerche Serafino principali iniziative bre-
scientifici bresciani in colla- Zani, Via Bosca 24, 25066 sciane sulla divulgazione 17
borazione con il Centro Lumezzane. Il bando è di- scientifica e si svolge un
Studi e Ricerche Serafino sponibile nel sito www.bre- paio di volte all’anno nell’ul-
Zani. sciascienza.it. tima domenica di novembre
Lo scopo del concorso è e nella prima di febbraio.
quello di stimolare l’attenta 1 FEBBRAIO: SCIENZA VIVA Il programma dettagliato
osservazione della natura e AL MUSEO PER LE FAMIGLIE della manifestazione si può
della vita vegetale e ani- Domenica 1 febbraio, al consultare nelle pagine del
male delle zone umide e di Museo di scienze naturali di sito Internet.
documentarla attraverso Brescia, in via Ozanam 4, Il Coordinamento dei gruppi
immagini naturalistiche. Il verranno programmate di- scientifici bresciani riunisce
concorso ha però anche lo verse attività per i giovanis- i seguenti sodalizi: Associa-
scopo di sollecitare l’atten- simi e le famiglie in zione amici dei parchi; As-
zione verso il problema occasione della manifesta- sociazione amici dei
dell’inquinamento e dello zione “Scienza Viva”. Si planetari; Associazione bo-
spreco dell’acqua. tratta della rassegna di tanica bresciana; Associa-
Il concorso prevede due se- esperienze interattive ideata zione italiana insegnanti di
zioni: una rivolta a tutti e e organizzata dal Coordina- geografia; Associazione per
l’altra ai ragazzi fino a 15 mento dei gruppi scientifici l’insegnamento della fisica;
anni. bresciani nella prima dome- Associazione nazionale inse-
Le immagini selezionate da nica di febbraio. Dalle ore gnanti di scienze naturali;
una apposita giuria, nomi- 14:30 alle ore 17:30 si Associazione Asteria; Cen-
nata dal Coordinamento dei svolgeranno osservazioni al tro Studi Naturalistici Bre-
gruppi scientifici bresciani, microscopio a cura del Cir- sciani; Circolo micologico
verranno allestite in una colo micologico “G. Carini”. “Carini”; Mathesis; Osserva-
mostra a fine novembre Alle ore 15 avranno luogo torio Serafino Zani; Unione
presso il Museo di scienze gli esperimenti divertenti astrofili bresciani.

numero 2 - gennaio 2009 l ASTROFILO



mondo astrofilo

naliero di informazione astro- Ricordiamo qui i progetti che


PROGETTI AMBIZIOSI
nomica in web-TV che, con un EAN, a breve, proporrà per
PER IL NEONATO EAN taglio giornalistico, diffonderà l’Anno Mondiale dell’Astrono-
notizie, annunci e comunicati mia 2009. Essi sono sia a ca-
L’EUROPEAN ASTROSKY di ampio interesse per l’intera rattere osservativo e di ricerca
NETWORK E I PROGETTI PER comunità astronomica. Un astronomica, sia più specifica-
L’ANNO MONDIALE DEL- ruolo fondamentale e attivo lo tamente culturali:
L’ASTRONOMIA 2009 svolgeranno gli stessi utenti, e
in particolare gli astrofili, i Il progetto: “Caccia alla co-
COS’E’ L’EAN quali, in occasione di convegni meta”, deve stimolare l’inte-
professionali o amatoriali (star resse degli amatori, ma
Oggi certo non mancano in party, conferenze, osserva- anche del pubblico, per la ri-
Internet i portali di astrono- zioni di eventi astronomici ec- cerca di nuovi astri chiomati,
mia, anzi, crediamo che non si cezionali) forniranno l’indi- un’attività che purtroppo ora
avverta neppure la minima spensabile materiale docu- non è più coltivata con la
esigenza di aggiungerne altri, mentario a supporto delle no- stessa dedizione che la carat-
trattandosi spesso di calderoni tizie. terizzava fino ad un recente
nei quali si rimescola la solita Inoltre, dal portale si mande- passato.
“minestra riscaldata”, fatta di ranno, in diretta web, delle
notizie riciclate e senza alcuna serate osservative dagli osser- Il progetto: “Com’è il nostro
18 reale innovazione nella ge- vatori astronomici amatoriali e cielo?”. Con l’ausilio di una
stione dei contenuti. professionali, allo scopo di illu- strumentazione comunemente
Crediamo che l’European strare, con il diretto contributo in possesso dell’amatore
Astrosky Network, con il suo di astronomi professionisti e di “medio”, si vuole promuovere
recentissimo portale amatori evoluti, le attività di- la realizzazione di due tipi di
www.eanweb.net, sia l’ecce- vulgative e di ricerca che in “mappe” del cielo, una relativa
zione, perché sta proponendo essi si svolgono. a “istantanee”, su base conti-
qualcosa di assai innovativo. Il Un breve cenno ad alcuni dei nentale, del seeing, l’altra
suo principale obiettivo, in- servizi più significativi del por- dell’inquinamento luminoso.
fatti, è la creazione di un net- tale: un forum assai ben
work astronomico in grado di strutturato, poi, una sorta di Il progetto: “La mappatura
fornire un’informazione avvin- You Tube dell’astronomia, a grande campo del cielo
cente e di qualità, basata es- ossia un archivio costituito da boreale in H-alfa”, con la
senzialmente sull’uso di tanti brevi filmati realizzati da supervisione di Gimmi Ratto,
trasmissioni di web-TV in di- amatori e professionisti; notissimo astroimager.
retta e differita, facilmente quindi i corsi di astronomia in
fruibili dall’utente possessore videoconferenza tenuti da do- Il progetto: “Osserviamo il
di ADSL. Si intendono così do- centi qualificati e, infine, i pro- cielo con il cannocchiale di
cumentare e commentare, in getti osservativi e di ricerca Galileo”. Cristian Fattinnanzi
modo vivo e palpitante, eventi che periodicamente saranno ha realizzato un cannocchiale
astronomici di ogni specie, or- proposti e che hanno lo scopo che riproduce lo strumento
dinari o straordinari (eclissi, di coinvolgere sia gli astrofili con il quale Galileo osservò
transiti, occultazioni, comete sia il pubblico generico. per la prima volta il cielo.
etc.). Le osservazioni astronomiche
Tra i futuri punti di forza del I PROGETTI EAN PER L’ANNO con questo strumento saranno
portale EAN citiamo la tra- MONDIALE DELL’ASTRONO- proposte in alcune dirette web
smissione di un notiziario gior- MIA 2009 dal portale EAN.

l ASTROFILO
’ numero 2 - gennaio 2009
Il progetto: “Alla ricerca dei
libri perduti: quante copie
della ‘Astronomia Nova’ di
Kepler e del ‘Sidereus Nun-
cius’ di Galileo sono ancora
esistenti?”.
Il titolo del progetto e la me-
todologia di ricerca parafrasa
il titolo di un famoso libro del
grande storico dell’astronomia
Owen Gingerich, che ha cen-
sito le copie tuttora esistenti appassionata di astronomia e minante all’affermazione della
delle prime due edizioni del di storia della scienza, con Rivoluzione copernicana. La ri-
De Revolutionibus di Coper- l’obiettivo di realizzare un cen- cerca si dovrà effettuare in
nico. Con questo progetto si simento delle due opere che centinaia di biblioteche pubbli-
cerca di coinvolgere quella nei primi anni del Seicento che e private europee, la
parte del popolo di Internet contribuirono in modo deter- maggior parte delle quali non
dispone ancora oggi di catalo-
ghi digitali, fruibili sul web,
delle opere antiche.
19

ASTROFILI ! Infine, trasmetteremo dal por-


tale EAN la lettura completa
del Sidereus Nuncius con l’in-
troduzione e il commento di
vi piace informare gli altri sui vostri lavori? uno storico dell’astronomia.
siete riuniti in piccoli gruppi o in grandi asso- Ripeteremo l’iniziativa, propo-
ciazioni particolarmente attive? bene! nendo la lettura integrale (in
traduzione italiana) della
Dissertatio cum Nuncio Side-
mondo astrofilo è il canale ideale attraverso reo di Kepler.
il quale pubblicizzare tutte le vostre inizia- Nella foto in alto, il team che
tive a carattere didattico e divulgativo ha fondato l'European Astro-
sky Network, durante un in-
contro all'osservatorio
inviateci i vostri programmi, le vostre foto di astronomico di S. Giovanni
gruppo e quelle delle strutture e degli stru- Persiceto. Da sinistra: Rodolfo
menti che utilizzate, faremo del nostro me- Calanca, Gianclaudio Ciampe-
chini, Angelo Angeletti, Fa-
glio per darvi la massima visibilità
biano Barabucci, Alberto Villa,
Enzo Rossi, Francesco Bara-
mandate tutto a mondo@astropublishing.com bucci, Mirco Villi. In seconda
fila: Gilberto Forni, Valentino
Luppi; in terza fila, Gimmi
Ratto e Paolo Bacci.

l ASTROFILO
numero 2 - gennaio 2009 ’
cielo del mese

G
ennaio è un mese particolarmente adatto alle un massimo di 6 secondi d’arco a un minimo di poco
osservazioni celesti. Generalmente la turbo- più di 1.
lenza atmosferica e il seeing in questo pe- La costellazione dei Gemelli conta una settantina di
riodo dell’anno non penalizzano eccessivamente la stelle di magnitudine superiore alla sesta e si di-
visione delle bellezze del cielo, anche se per contro spone su un settore celeste di oltre cinquecento
il clima non è certo dei più incoraggianti. gradi quadrati. Meritevole di uno sguardo al binocolo
o al telescopio è l’ammasso aperto M35 catalogato

A dicembre avevamo soffermato la nostra atten-


zione sulla costellazione di Orione, imparando a
usare alcune sue stelle come puntatori celesti e in-
da Messier nel 1734. Sono oltre trecento le stelle
raggruppate in un diametro di mezzo grado.
A sud-est dei piedi dei Gemelli troviamo il Cane Mi-
troducendo la costellazione dei Gemelli, che si tro- nore uno dei due cani del cacciatore Orione, la cui
va sulla congiungente
Rigel-Betelgeuse. Le
sue due stelle princi-
pali, Castore e Pollu-
ce, sono state trovate
raffigurate accanto
alla Luna in alcuni
ceppi confinari del-
l’antica Babilonia.
Considerati i protet-
tori dei guerrieri e dei
20 navigatori, simboli di
speranza e forza vi-
tale, i Gemelli erano
intagliati come pole-
na per le navi.
Nell’antica Roma il
tempio a loro dedi-
cato era una delle
principali costruzioni,
di cui ancora oggi ri-
mangono sontuose
tracce.
Castore e Polluce ap-
paiono di simile lumi-
nosità a occhio nudo; Il cielo della sera, verso l’orizzonte est, attorno alle ore 21 di metà gennaio.
sono rispettivamente [Cortesia di Fabien Chéreau / stellarium.org]
di magnitudine 1,59 e
1,14. Il primo a stabi-
lire questa graduatoria fu Giuseppe Piazzi, lo scopri- stella più luminosa è Alfa Canis Minoris, meglio nota
tore dell’asteroide Cerere, nell’anno 1792. L’esigua come Procione. Quinta in ordine di distanza fra le
distanza angolare fra i due astri, poco più di quattro stelle visibili a occhio nudo Procione nasconde un se-
gradi, consente agli osservatori di verificare diretta- greto: è una stella appartenente a un sistema mul-
mente con l’ausilio di un piccolo binocolo questa dif- tiplo costituito da quattro compagne legate gra-
ferenza. A metà gennaio Castore culmina intorno vitazionalmente fra di loro la cui componente secon-
alla mezzanotte e si trova quindi in condizioni otti- daria è di undicesima magnitudine ed è separata di
mali per l’osservazione. La stella è parte di un si- quasi 5 secondi d’arco dalla stella principale. Il
stema multiplo probabilmente già scoperto da Gian grande divario di luminosità fra Procione A e Pro-
Domenico Cassini e studiato in modo approfondito cione B non consente di apprezzarne la separazione
da William Herschel all’inizio del XIX secolo. La se- con strumenti di piccolo diametro. Il nome della
parazione fra le due componenti principali varia da stella significa “Quello che precede il cane”, nel no-

l ASTROFILO
’ numero 2 - gennaio 2009
cielo del mese

amanti delle stelle


doppie, risulteranno
difficili da dimenticare
per la loro bellezza e
particolarità.
A 5 gradi in direzione
est-sud-est di Tetha
Pegasi un’altra bella
doppia: SAO 127609
che ricorda da vicino
Albireo. Il sistema si
compone di due stelle
che appaiono rispetti-
vamente di colore
bianco-azzurro e ros-
so-giallo; la distanza
dalla Terra è di circa
340 anni luce e la ma-
gnitudine della prima-
ria è di 7,56.
Sempre nel Pegaso
troviamo altre due
doppie: Epsilon Pegasi 21
(Enif) ed Eta Pegasi
(Matar). La prima è
una supergigante a-
Il cielo della mattina, verso l’orizzonte est, attorno alle ore 6 di metà gennaio.
[Cortesia di Fabien Chéreau / stellarium.org]
rancione 150 volte più
grande del Sole che
sta attraversando le
stro caso, rappresentato da Alfa Canis Major, ovvero ultime fasi di vita: fra qualche milione di anni esplo-
Sirio. Quest’ultimo astro culmina sul meridiano la derà in una supernova o si evolverà in una nana
sera del 1° gennaio a mezzanotte e cattura imme- bianca.
diatamente l’attenzione di ogni osservatore essendo Vicino a Enif, a portata di binocolo, si può ricercare
la stella più luminosa del cielo (magnitudine -1,46) l’ammasso M15 che appare come una confusa mac-
e apparendo tremolante a causa della sua posizione chia lattiginosa circolare. In un piccolo telescopio
bassa sull’orizzonte. amatoriale si possono osservare numerose stelle ri-
Non lontano da Sirio, con un binocolo a 10 ingran- solte e apprezzarne il centro.
dimenti si possono risolvere una trentina di stelle Consigliamo infine di dare uno sguardo a un sistema
appartenenti all’ammasso aperto M41, in una zona multiplo posto nella costellazione di Andromeda, che
di cielo di circa mezzo grado, mentre un piccolo te- in strumenti amatoriali appare semplicemente come
lescopio da 10 o 15 centimetri di diametro ne farà una bella stella doppia: Gamma Andromedae, detta
vedere più di una sessantina. comunemente Almach. Le due componenti sono se-
Di prima serata bassa sopra l’orizzonte è ancora vi- parate fra loro da una distanza di poco meno di 10
sibile la costellazione di Pegaso (il grande cavallo secondi d’arco.
alato nato dal sangue di Medusa decapitata da Per-
seo) all’interno della quale, a occidente verso le co-
stellazioni della Volpetta e del Delfino, con un piccolo
telescopio a 100 ingrandimenti possiamo ammirare
M ercurio sarà in posizione di massima elonga-
zione est il 4 gennaio. L’angolo di separazione
risulterà di 19 gradi e il pianeta sarà osservabile
una stella doppia poco conosciuta ma molto bella da nelle ultime luci del giorno in direzione ovest-sud-
vedere: SAO 89792. Dentro l’oculare appaiono due ovest.
astri di colore giallo intenso e di simile luminosità (la Il 14 gennaio Venere si troverà alla sua massima
magnitudine della primaria è di 7,02) che, agli elongazione est (47°) e sarà visibile la sera a ovest

numero 2 - gennaio 2009 l ASTROFILO



cielo del mese

non si prospettano
molte opportunità os-
servative. I due og-
getti più “facili” ri-
mangono (1) Ceres e
(4) Vesta. Il primo si
mostrerà di magnitu-
dine 7,6 intorno alla
metà del mese, la
mattina nella costella-
zione del Leone, men-
tre il secondo, di ma-
gnitudine 7,9, transi-
terà nella Balena e si
potrà osservare la
sera.
Potrebbe risultare in-
teressante cercare di
identificare un paio di
asteroidi non partico-
larmente luminosi fra
le stelle di campo
22 nell’oculare. Serven-
dosi di cartine ricavate
da un planetario, sug-
Il cielo della sera, verso l’orizzonte ovest, attorno alle ore 21 di metà gennaio.
geriamo di osservare
[Cortesia di Fabien Chéreau / stellarium.org]
(27) Euterpe di ma-
gnitudine 9,4 la mat-
dopo il tramonto del Sole fin dopo le 21. Con un bi- tina nella costellazione del Leone. Numerosi sono i
nocolo o comunque con piccoli strumenti ottici se ne link che rimandano a informazioni, effemeridi e dati
possono apprezzare le fasi. Risulterà interessante aggiornati inerenti gli asteroidi.
osservare come il pianeta, in questo periodo, si pre-
senti come poco più di una mezza sfera.
Il primo giorno di gennaio Saturno apparirà stazio-
nario e risulterà visibile per l’intero mese.
I l 3 gennaio si registra la massima intensità di una
delle maggiori piogge di meteore: le Quadrantidi.
Queste meteore sembrano provenire una ristretta
Marte e Giove si trovano angolarmente vicini al Sole area, il radiante, posto all’incirca fra la testa della
per cui non sono in condizioni ottimali per essere os- costellazione del Drago e la stella di coda del timone
servati. dell’Orsa Maggiore. Subito dopo il tramonto il ra-
diante risulta basso, quasi in prossimità dell’oriz-

L a cometa più luminosa rimane ancora la P/Boe-


thin (85P) che avrà magnitudine 8,0 intorno alla
metà del mese. Potrà essere rintracciata la sera
zonte in direzione nord, per elevarsi sempre più e
raggiungere quasi la culminazione al sopraggiungere
dell’alba. Lo sciame prende il nome da una costella-
nella costellazione dei Pesci e si potrà osservare fino zione desueta, il Quadrante Murale, facente oggi
alla mezzanotte circa, quando tramonterà. parte del Boote.
Salvo sorprese, peraltro sempre possibili quando si In questo periodo si possono osservare sporadiche
parla di comete, non ci saranno altri astri chiomati meteore appartenenti allo sciame delle Delta Can-
interessanti alla portata di binocoli o piccoli tele- cridi (14 dicembre/14 febbraio).
scopi. Per essere costantemente aggiornati su even-
tuali outburst o scoperte è consigliabile consultare
uno dei tanti siti dedicati a questi corpi minori del
sistema solare.
L ’ossevazione delle Quadrantidi non verrà parti-
colarmente disturbata dalla presenza della Luna,
che sarà al Primo Quarto il 4 gennaio, Piena l’11,
Anche per quanto concerne gli asteroidi in gennaio all’Ultimo Quarto il 18, Nuova il 26.

l ASTROFILO
’ numero 2 - gennaio 2009
cielo del mese

Il satellite naturale della Terra si troverà nella posi- trasto con la superficie circostante.
zione corrispondente al proprio apogeo il 23 gennaio
(406.115 km) mentre si troverà nel punto di minore
distanza, perigeo, il giorno 10 (357.498 km).
Avete mai prestato attenzione all’aspetto della Luna
I l 26 gennaio si verificherà un’eclisse anulare di
Sole non visibile dal nostro Paese.
Il 4 gennaio la Terra si troverà al perielio, ossia alla
quando si trova in prossimità della prima o dell’ul- minima distanza dal Sole equivalente a circa 147 mi-
tima fase? Si presenta come una sottile falce molto lioni di chilometri.
luminosa con la rimanente parte del disco in ombra Può apparire strano che la stagione fredda nel nostro
ma spesso perfetta-
mente visibile.
Forse non tutti sa-
pranno spiegarsi il
motivo per cui in que-
sta particolare situa-
zione un osservatore
terrestre riesce a ve-
dere l’intera circonfe-
renza lunare. È ri-
saputo che la Luna è
un corpo opaco che
non brilla di luce pro-
pria. Osservandola, i
fotoni che raggiun- 23
gono i nostri occhi di-
rettamente, oppure
attraverso un qualun-
que strumento ottico,
non sono stati gene-
rati da un qualche
processo selenico
bensì sono riflessi. In
occasione del Primo e
dell’Ultimo Quarto la
superficie lunare ri- Il cielo della mattina, verso l’orizzonte ovest, attorno alle ore 6 di metà gennaio.
flette la luce del Sole [Cortesia di Fabien Chéreau / stellarium.org]
e quella a sua volta ri-
flessa dalla Terra.
Il primo è artefice della falce luminosa mentre la se- emisfero coincida con la distanza minore del nostro
conda contribuisce a rendere visibile la rimanente pianeta dalla sua stella, anzi, si è istintivamente por-
parte dell’emisfero generando quella che è tecnica- tati a pensare esattamente il contrario. La partico-
mente definita luce cinerea. lare posizione dei due corpi celesti comporta
Questo termine deriva dal fatto che la colorazione effettivamente un incremento di irradiazione di circa
della Luna dovuta alla tenue illuminazione generata il 7% rispetto all’afelio (il punto in cui Sole e Terra
dalla luce del Sole riflessa dalla Terra appare grigia- sono separati dalla distanza maggiore), ma l’inci-
stra come la cenere. denza dei raggi solari al perielio, nell’emisfero nord,
Suggeriamo di osservare con un binocolo o un è però assai minore rispetto a quella che si rileva
piccolo telescopio la superficie lunare un giorno all’afelio ed è proprio questa la ragione per cui,
dopo il Primo Quarto oppure all’Ultimo Quarto. nonostante la relativa vicinanza, in questo periodo
Sono questi i due periodi più favorevoli per scru- fa più freddo. In altri termini, in questo periodo
tarne la superficie bersagliata da innumerevoli dell’anno, gran parte della radiazione solare è ri-
crateri da impatto e per catturarne dettagli alla flessa e non assorbita dall’emisfero nord del no-
soglia del limite ottico in virtù dell’elevato con- stro pianeta.

numero 2 - gennaio 2009 l ASTROFILO



articoli

Astrofisica al
Gran Sasso
Per lo studio dei neutrini
solari è attivo l’esperimento M i capitava spesso, da bambino, di re-
carmi in vacanza passando vicino ai
Laboratori Nazionali del Gran Sasso; è in
Borexino, vero gioiello della uno di quei viaggi che per la prima volta
ricerca scientifica italiana, sentii da mio padre il nome del professor
ospitato presso i Laboratori Antonino Zichichi, l’ideatore dei Labora-
Nazionali del Gran Sasso, tori. Quel viaggio m’impressionò al punto
sotto 1400 metri di roccia. tale da condizionare le mie scelte future:
decisi, infatti, di voler studiare fisica nu-
Vediamo i risultati (parziali) cleare e astrofisica. Iniziai a leggere di-
24 cui si è giunti analizzando i versi libri di Zichichi, eminente scienziato
primi dati raccolti.

di Andrea Simoncelli

l ASTROFILO
’ numero 2 - gennaio 2009
articoli

e ottimo divulgatore, e rimasi colpito dalla nato Amintore Fanfani, i lavori iniziarono
“nascita” dei Laboratori. Come il profes- nel 1980. Due anni dopo fu completato il
sore stesso racconta nel suo libro “Scienza tunnel autostradale mentre i Laboratori di-
ed emergenze planetarie”, verso la fine vennero realtà nel 1987.
degli anni Settanta, durante un viaggio Gi- I Laboratori Nazionali del Gran Sasso
nevra-Roma scoprì, leggendo un giornale, (LNGS) sono uno dei quattro laboratori
una galleria autostradale sotto al Gran dell’INFN, e nel loro genere sono le più
Sasso non ancora terminata e con i lavori grandi strutture sotterranee del mondo in
bloccati. Secondo i dati pubblicati dal gior- cui si conducono esperimenti di fisica nu-
nale, la montagna offriva uno schermo cleare e sub-nucleare e di astrofisica delle
ideale per condurre una serie di esperi- particelle. Situati a circa 120 km da Roma,
menti che il professore, all’epoca presi- tra le città di L’Aquila e Teramo, sono uti-
dente dell’Istituto Nazionale di Fisica lizzati da scienziati provenienti da diversi
Nucleare (INFN), aveva in mente. Dopo
una serie di contatti scientifici e soprat-
tutto politici, con l’allora Presidente del Se-

25

Le strutture
esterne dei
Laboratori Na-
zionali del
Gran Sasso.
Sia queste sia
quelle sotterra-
nee rientrano
nell’ambito del
Parco Nazio-
nale del Gran
Sasso e dei
Monti della
Laga.
[Francesco Ar-
neodo/LNGS/
INFN]

l ASTROFILO
numero 2 - gennaio 2009 ’
articoli

Rappresentazione
artistica delle
strutture sotterra-
nee dei Laboratori
Nazionali del
Gran Sasso.
[Francesco Ar-
neodo
LNGS/INFN]

sono però di di-


mensioni inferiori
e possono ospitare
un solo esperi-
mento, mentre i
LNGS riescono ad
ospitare contem-
poraneamente più
esperimenti.
Paesi del mondo e attualmente ospitano I neutrini sono particelle prive di carica
una quindicina di esperimenti in differenti elettrica e con una massa molto piccola:
fasi di realizzazione. oggi si ritiene che i valori massimi della
Le strutture sotterranee sono situate su un massa possano variare da 0,2 a 1,1 eV
26 lato di una galleria autostradale lunga 10 (per confronto, l’elettrone ha una massa
km che attraversa il Gran Sasso e consi- di circa 0,5 MeV e il protone di circa 1000
stono di tre grandi sale sperimentali (de- MeV, dove 1 eV = 1,6 ∙ 10-12 erg). Sono
nominate A, B e C), ognuna delle quali inoltre le particelle più sfuggenti scoperte
misura circa 100 m di lunghezza, 20 m di fino ad oggi; sarebbero, infatti, in grado di
larghezza e 18 m di altezza, e diverse gal- attraversare indisturbati enormi spessori
lerie di servizio. di materia poiché interagiscono molto ra-
I circa 1400 m di roccia sovrastante (del ramente con la materia. Anche il nostro
tipo dolomitico) costituiscono uno scher- corpo, ogni secondo è attraversato da sva-
mo ai raggi cosmici; sotto la montagna, riati miliardi di neutrini; tuttavia non ce ne
infatti, il flusso dei raggi cosmici è ridotto accorgiamo e quasi nessuno di essi è cat-
di un milione di volte e questo offre la pos- turato.
sibilità di studiare particelle difficili da ri- Fu nel lontano 1928 che il fisico italiano
velare, quali ad esempio il neutrino, ed Franco Rasetti ipotizzò per la prima volta
eventi rari come il doppio decadimento l’esistenza di una particella neutra oltre al
beta. neutrone. L’idea fu ripresa qualche anno
Le restanti strutture, ovvero il centro dire- più tardi dal fisico austriaco Wolfgang Pauli
zionale e quelle di supporto (uffici, mensa, per spiegare le osservazioni sperimentali
biblioteca e officine) si trovano in superfi- relative al decadimento radioattivo di tipo
cie, a pochi chilometri dalle sale sperimen- beta dei nuclei atomici: tali osservazioni ri-
tali, vicino all’uscita di Assergi dell’au- chiedevano che durante il decadimento
tostrada A24 Roma-L’Aquila-Teramo. fosse prodotta una particella neutra di
Anche in altri Paesi sono stati realizzati la- massa molto piccola, all’epoca non rivela-
boratori sotterranei utilizzando locali vicini bile. Il nome stesso di questa particella ha
a tunnel stradali (sotto il Monte Bianco e una storia curiosa che merita di essere
al Frejus) e ferroviari (Canfranc in Spa- menzionata. Pauli, per indicare la parti-
gna) o miniere abbandonate (Creighton in cella presente nel decadimento beta, uti-
Canada, Homestake negli Stati Uniti e Ka- lizzò il nome di neutrone. Pare che Enrico
mioka in Giappone). Gli altri laboratori Fermi, quando alcuni collaboratori gli chie-

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articoli

I tunnel del sero se la particella ipotizzata da Pauli fuoriescono e arrivano fino alla Terra. Lo
Gran Sasso in fosse lo stesso neutrone scoperto nel 1932 studio del numero dei neutrini solari e
lavorazione da Chadwick nei nuclei degli atomi, ri- della loro energia è fondamentale per la
durante gli spose: “no, questo è piccolino… è piuttosto comprensione dei processi fisici che fanno
anni Ottanta. un neutrino”. risplendere il Sole;
[Francesco Soltanto molti anni dopo, nel 1956, Clyde 〈 neutrini terrestri: all’interno del nostro
Arneodo Cowan e Frederick Reines riuscirono per la pianeta sono presenti minerali che conten- 27
LNGS/INFN] prima volta a “catturare” degli antineutrini gono elementi radioattivi quali il torio e
prodotti da un reattore nucleare negli Stati l’uranio; quando i loro nuclei decadono,
Uniti; grazie a questo lavoro F. Reines emettono antineutrini elettronici ed ener-
vinse il premio Nobel per la fisica nel 1995 gia sotto forma di calore, che mantiene
(condiviso con M.L. Perl per la scoperta del alte le temperature del mantello e del nu-
leptone τ). cleo terrestre;
Sono noti tre tipi (o “sapori”) di neutrini: il 〈 neutrini da supernovae: nell’esplosione
neutrino elettronico, il neutrino muonico e delle supernovae viene emessa energia
il neutrino tau e indicati rispettivamente sotto forma di luce, materia e anche neu-
con i simboli νe, νµ, ντ . Si suppone che i trini. Se la supernova esplode nella nostra
diversi tipi di neutrino abbiano masse dif- galassia o in galassie vicine la quantità di
ferenti anche se, ad oggi, non si è riusciti neutrini emessa è talmente alta da rag-
a misurarle. giungere la Terra con una intensità rile-
In natura esistono i seguenti neutrini: vante. Tali neutrini sono generalmente
〈 neutrini atmosferici: i raggi cosmici, par- espulsi in un unico fiotto della durata di
ticelle cariche (soprattutto protoni) di alta una decina di secondi, e portano con sé in-
energia che si propagano nello spazio, formazioni preziose sul meccanismo attra-
bombardano in continuazione la nostra at- verso il quale avviene l’esplosione. L’ul-
mosfera innescando delle reazioni a ca- tima supernova vicina è esplosa nella
tena con produzione di diverse particelle Grande Nube di Magellano nel febbraio
secondarie tra cui neutrini e antineutrini 1987 (SN1987A) e per la prima volta fu-
(soprattutto muonici ed elettronici). Essi rono catturati questo tipo di neutrini;
poi si propagano indisturbati fino alla su- 〈 neutrini primordiali: il Big Bang fu la sor-
perficie terrestre; gente di neutrini più imponente nel quale
〈 neutrini solari: durante le reazioni di fu- si produsse una quantità enorme di neu-
sione nucleare responsabili della produ- trini e antineutrini di ogni sapore. Queste
zione dell’energia solare sono prodotti una particelle sono sopravvissute fino ad oggi
gran quantità di neutrini elettronici che diminuendo man mano la loro energia per

l ASTROFILO
numero 2 - gennaio 2009 ’
articoli

via dell’espansione cosmica, e ancora si


propagano in ogni direzione e ogni centi-
metro cubo contiene circa 330 neutrini.
I neutrini, inoltre, possono essere prodotti
artificialmente dall’uomo nelle centrali nu-
cleari e negli acceleratori di particelle.
Il modello teorico che descrive l’evoluzione
della nostra stella, le reazioni nucleari che
avvengono all’interno e le sue caratteristi-
che macroscopiche è detto Modello Solare
Standard.
Senza entrare in dettagli tecnici diremo
semplicemente che tale modello è un’in-
sieme di equazioni differenziali (definite da
certe condizioni di equilibrio quali l’equili-
brio termico, idrostatico, radiativo e con-
vettivo) che descrivono l’evoluzione del
Sole, noti alcuni parametri quali l’età, il
raggio, la massa e la luminosità, ottenuti
mediante osservazioni sperimentali.
Come è ben noto dalla fisica stellare, una
stella bilancia l’energia irradiata dalla su- impiegano milioni di anni a percorrere lo
Alcuni tecnici
perficie con quella prodotta nel nucleo me- stesso tragitto, subendo moltissime inte- posizionano i
28 diante le reazioni nucleari. Per il Sole la razioni che alterano completamente le in- tubi fotomolti-
maggior parte dell’energia è prodotta at- formazioni da essi trasportate. plicatori che
traverso le reazioni della catena protone- Gli esperimenti storici sullo studio di que- hanno il com-
protone (p-p), il cui bilancio netto è: ste elusive particelle si possono suddivi- pito di regi-
dere in due famiglie: quelli radiochimici strare la luce
4 p g 4He + 2 νe + 2 e+ + 26,73 MeV (Homestake, GALLEX, SAGE) e quelli che emessa dagli
si basano sull’effetto Čerenkov in acqua elettroni di rin-
nella quale 4He (elio-4) rappresenta un (Kamiokande e Super-Kamiokande). Tutti culo nel liquido
scintillatore.
nucleo di elio, νe rappresenta un neutrino gli esperimenti hanno in comune l’enorme
[Paolo Lom-
elettronico ed infine e+ un positrone (ov- mole di rivelatore utile per rivelare una bardi INFN-Mi
vero l’antiparticella dell’elettrone). particella così sfuggente, e sono collocati & LNGS]
In una delle tante reazioni della catena sotto terra (vengono anche detti esperi-
p-p che ha come protagonista il berillio-7, menti “underground”) per schermare il ri-
sono prodotti neutrini monoenergetici di velatore dai raggi cosmici e da ogni altra
0,862 MeV; come sarà spiegato in seguito, particella che possa essere confusa con un
sono proprio questi neutrini l’oggetto di neutrino.
studio dell’esperimento Borexino. L’esperimento pionieristico fu effettuato
Oltre al ciclo p-p è presente anche il ciclo nella miniera d’oro abbandonata di Home-
CNO (Carbonio-Azoto-Ossigeno), che però stake (nel Sud Dakota, Stati Uniti) negli
è relegato in secondo piano, poiché la lu- anni Sessanta e fu condotto da Raymond
minosità dovuta a queste reazioni è mar- Davis. I neutrini interagiscono scarsa-
ginale. mente con la materia ma esistono alcuni
I neutrini possono essere considerati dei nuclei che hanno la capacità di sollecitare
“messaggeri” che portano direttamente tale interazione. Nell’esperimento di Davis
informazioni su quello che avviene nella era sfruttato il cloro-37, che interagendo
parte più interna del Sole: essi, infatti, con un neutrino, produceva argon-37 che
sono prodotti nel nucleo solare ed impie- è radioattivo. Poi ogni cento giorni si rac-
gano soltanto un paio di secondi per attra- coglieva tutto l’argon-37 prodotto e si riu-
versare la nostra stella. I fotoni, invece, sciva a risalire al numero di neutrini

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catturati in quel periodo di tempo. Per le quali un neutrino inizialmente di un


questo lavoro Raymond Davis vinse, nel certo sapore può cambiare (oscillare) il
2002, il Nobel per la fisica, condiviso con suo sapore dopo aver percorso un certo
Masatoshi Koshiba, che ha diretto Kamio- cammino e quindi non essere rivelato
kande e confermato i risultati di Davis. dagli esperimenti. I ricercatori parlano di
A questo esperimento seguirono, negli oscillazione in quanto la probabilità di pas-
anni novanta, GALLEX (ospitato al Gran sare da un neutrino di un determinato sa-
Sasso) e SAGE (ospitato nei laboratori sot- pore ad un altro si sviluppa lungo il tragitto
terranei di Baksan, nel Caucaso), più avan- come un’onda, secondo il quadrato di una
zati e che facevano uso del gallio-71. funzione sinusoidale. La cosa più interes-
sante è che tali
Il “cuore” del- oscillazioni impli-
l’esperimento cano che il neu-
Borexino è il trino abbia una
contenitore del massa diversa da
liquido scintil- zero, seppur pic-
latore dentro il cola; la lunghezza
quale avviene d’onda dell’oscilla-
l’urto di un
zione, infatti, di-
neutrino con
un elettrone. pende dal rap-
[Paolo Lom- porto tra l’energia
bardi, INFN-Mi del neutrino e la
& LNGS] differenza dei qua-
drati delle diverse 29
masse.
L’esperimento Bo-
rexino si trova nel-
la Sala C dei LNGS
e ha come mag-
giore finanziatore
I due esperimenti che sfruttano la luce l’INFN con importanti contributi da Fran-
Čerenkov sono Kamiokande e l’attuale cia, Germania, Russia e Stati Uniti; è stato
Super-Kamiokande, posti nella miniera di ideato con lo scopo di studiare in tempo
Kamioka, in Giappone. reale i neutrini di 0,862 MeV, che i fisici
Tutti questi esperimenti hanno evidenziato considerano particolarmente indicati per
un risultato sorprendente: il flusso di neu- studiare accuratamente le oscillazioni di
trini solari è solo una frazione (circa un sapore, in quanto la loro energia non cam-
terzo) di quello predetto dalla teoria. Na- bia durante la trasformazione.
sceva il cosiddetto “problema dei neutrini Dall’esterno Borexino appare come una
mancanti” che per molti anni ha tenuto in cupola di 16 m di diametro, al cui interno
scacco i fisici solari impegnati nella ricerca si trovano 2400 tonnellate di acqua a-
di una possibile spiegazione. venti lo scopo di schermare le emissioni di
Furono esclusi errori nella, seppur difficile, radiazione delle rocce e dell’ambiente,
misura del flusso di neutrini, in quanto nonché di rivelare i pochissimi residui di
esperimenti diversi giungevano tutti alla raggi cosmici che sono riusciti ad attraver-
stessa conclusione. Anche il Modello So- sare lo spesso strato di rocce sotto il quale
lare Standard appariva corretto (grazie a esso si trova. All’interno del volume di
misure indipendenti di eliosismologia, lo acqua è situata una sfera di acciaio che
studio delle onde sismiche che si generano contiene al suo interno ben 2200 tubi fo-
all’interno del Sole) e si percorse una tomoltiplicatori in grado di registrare la
strada che conduceva ad una bizzarra luce emessa dai neutrini. La sfera contiene
spiegazione: le “oscillazioni di sapore”, per mille tonnellate di pseudocumene (un

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L’esperimento CNGS

Il CNGS (CERN Neutrinos to Gran Sasso) è il progetto che ha inviato neutrini prodotti dagli ac-
celeratori del CERN fino ai LNGS, a 732 km di distanza; per compiere tale viaggio i neutrini
hanno impiegato solo 2,4 millisecondi. L’esperimento è stato ideato per studiare le oscillazioni
di sapore. Il fascio di neutrini iniziale è stato prodotto utilizzando i protoni del Superprotosin-
crotone (SPS), l’acceleratore di protoni e antiprotoni presente al CERN. I protoni collidono
con il bersaglio, una struttura sottilissima lunga 2 m e composta da 13 cilindri di grafite del
diametro di 4 mm (5 mm per i primi due), producendo mesoni che nel loro decadimento ge-
nerano i neutrini. Il bersaglio è immerso in elio, poiché ad ogni arrivo di un pacchetto di protoni
la temperatura sale a 700 Kelvin e al contatto con l’ossigeno dell’aria la grafite brucerebbe.
Il fascio di neutrini così prodotto è costituito per il 95% di neutrini muonici, per il 4% di antineutrini
muonici e soltanto per l’1% di neutrini e antineutrini elettronici. Meno di una particella su un
milione è un neutrino tau; in pratica il fascio in partenza da Ginevra è privo di neutrini tau.
Durante il tragitto Ginevra-Gran Sasso, i neutrini muonici oscillano e alcuni di essi si trasformano
e arrivano ai rivelatori dei LNGS sotto forma di neutrini tau. Ad aspettarli, sono presenti due ri-
velatori: OPERA (nella sala C), e in futuro, ICARUS (nella sala B).
OPERA è costituito da più di 150mila piccoli mattoni, composti da un sandwich di lastre di
piombo per far interagire i neutrini e speciali pellicole di emulsione nucleare, così da “foto-
grafare” le tracce delle
particelle cariche pro-
dotte nell’interazione.
Il primo “evento” di un
arrivo di neutrini partiti
da Ginevra è stato foto-
grafato il 2 ottobre del
2007. Tra i milioni di neu-
30 trini lanciati verso i LNGS,
il rivelatore OPERA ha,
per la prima volta, indivi-
duato e registrato un
neutrino interagente nel
bersaglio di emulsioni
nucleari; tale particella
ha poi generato una
cascata di altre parti-
celle che sono state
identificate da sofistica-
tissimi rivelatori elettro-
nici.
Il primo evento è stato
seguito da un’altra de-
cina di eventi osservati
nei giorni successivi. I
mattoni relativi a queste
interazioni, dopo essere
stati rimossi da OPERA,
sono stati inviati ai vari
laboratori della collabo-
razione, che sono dotati di microscopi computerizzati necessari per l’analisi di queste parti-
colari fotografie e per la misura delle caratteristiche fisiche degli eventi. Nell’analisi delle
immagini i ricercatori cercheranno eventi particolari che possano indicare la presenza di neu-
trini tau nel fascio in arrivo (che inizialmente ne era privo); l’osservazione di qualche neutrino
tau sarà finalmente la prova dell’oscillazione dei neutrini. Questa è solo la prima tappa di un
progetto che durerà ancora diversi anni e che è stato realizzato grazie al supporto finanziario
di varie Università e Istituti scientifici italiani ed esteri e, soprattutto, grazie alle conoscenze e
competenze di numerosi scienziati e ingegneri.

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un nutrito gruppo di ri-


Vista degli edi- cercatori, molti dei quali
fici dei labora- italiani (Arpesella et al.
tori esterni.
2007, Physical Review
[Francesco
Arneodo, Letters, 101, 9).
LNGS/INFN] Nei primi mesi di attività
(a partire da maggio
2007) Borexino ha regi-
strato giornalmente 35
neutrini di energia 0,862
MeV; è la prima volta in
assoluto che si osservano
in tempo reale neutrini
con un’energia inferiore
ad 1 MeV. Ovviamente i
dati raccolti sono ancora
pochi, e probabilmente ci
idrocarburo), utilizzato per schermare la vorranno anni per la loro elaborazione, ma
parte sensibile dell’esperimento che è co- alla fine si potrà sapere quanto è valido il
stituito da 300 tonnellate di liquido scintil- Modello Solare Standard; comunque, per
latore, collocato all’interno di una sfera di ora i primi dati sembrano confermare in
nylon avente 8,5 metri di diametro. Tale modo evidente sia la correttezza di questa
liquido, l’acqua e l’idrocarburo di schermo teoria sia le attuali e più accreditate teorie
hanno una purezza mai raggiunta in pre- sull’oscillazione dei neutrini. 31
cedenza. L’esperimento resterà in funzione per una
Quando un neutrino collide con un elet- decina di anni, in maniera tale da effet-
trone del liquido scintillatore, trasferisce tuare misure per un intero ciclo solare.
parte dell’energia incidente, e l’elettrone, Borexino, inoltre, è anche in grado di stu-
rinculando, attraversa il liquido emettendo diare i neutrini terrestri che fino ad oggi
un lampo luminoso. Tale lampo è raccolto non sono mai stati rivelati nonostante ci
dai fotomoltiplicatori e misurato: la sua in- siano, nel mondo, altri rivelatori, quali
tensità fornisce informazioni sull’energia Kamland in Giappone, in grado di “ve-
del neutrino incidente e questo permette derli”. Il vantaggio dei LNGS è però quello
ai ricercatori di riconoscere quelli monoe- di essere lontani da centrali nucleari, le cui
nergetici del berillio-7. Negli esperimenti emissioni di antineutrini potrebbero so-
del passato i rivelatori che sfruttavano l’ef- vrapporsi a quelli naturali proveniente dal
fetto Čerenkov avevano una soglia di rive- nostra pianeta. Si attendono quindi delle
lazione molto alta, tipicamente posizionata novità anche in questo campo di ricerca
al di sopra di 5 MeV. Erano quindi in grado che vede l’Italia, nonostante i tagli alla ri-
di osservare soltanto i neutrini solari più cerca e le “fughe di cervelli”, protagonista
energetici, quelli prodotti in una reazione di eccezionale livello.
che coinvolge il boro-8, ma che rappre-
sentano meno dello 0,1 per mille di tutti i
neutrini prodotti dal Sole. Nella reazione Andrea Simoncelli, nato a Ortona nel 1978, abita
che coinvolge il berillio-7, invece, sono a Vasto. Nel 2002 ha conseguito la laurea in
astronomia presso l’Università degli Studi di Bo-
prodotti neutrini monoenergetici di 0,862 logna, occupandosi della controparte ottica e in-
MeV; tale reazione contribuisce per circa il frarossa del GRB020405. In seguito ha trascorso
un periodo di ricerca presso l’Osservatorio
10% al flusso totale di neutrini, offrendo Astronomico di Brera-Merate. Nel 2007 ha otte-
quindi ai fisici una base statistica più solida nuto l’abilitazione all’insegnamento presso l’Uni-
per le loro ricerche. Nell’estate 2007 è versità di Modena. Attualmente insegna scienze
matematiche nella scuola secondaria di primo
stato pubblicato un articolo relativo ai grado e si occupa di divulgazione scientifica.
primi dati raccolti da Borexino, firmato da

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La variabile
Z Ursae
Minoris
32
Nella rara classe delle varia-
bili galattiche al carbonio è
annoverata una debole stella
dei cieli del nord. Lo studio
di questo astro a livello ama-
toriale si rivela fondamen- La costella-
tale per monitorare zione dell’Orsa
l’andamento irregolare della Minore ripresa
dall’autore da
curva di luce, oltre a costi- Capracotta (IS)
tuire un ottimo esempio di con macchina
cooperazione tra osserva- fotografica
zioni visuali e CCD. Hassel- blad
C/M 500 dotata
di obiettivo
di Gianluca Rossi Zeiss da 80 mm
f/4, montata in
parallelo a ri-
flettore Newton
di 200 mm.
Posa di 20 min.
guidata ma-
nualmente con
oculare a reti-
colo illuminato.
È indicata la
posizione della
variabile con
l’asterismo per
la sua identifi-
cazione.

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A destra: il
campo stellare
A pochi gradi dal polo
nord celeste si può
rintracciare una fievole
di Z Ursae Mi-
noris, ripreso stellina di 11a magnitu-
da Pereto (AQ) dine che, a tratti irrego-
nel settembre lari, appare scendere
2007 con New- drasticamente di lumi-
ton di 200 mm nosità. Si tratta di Z
f/4 e CCD Star- Ursae Minoris, la cui va-
light Xpress
riabilità fu scoperta nel
SXVF-H9 con
filtro fotome-
1934 dall’astronomo rus-
trico V. so Beljawsky.
È indicata la Classificata inizialmente
posizione della come variabile a lungo
variabile. La periodo di tipo Mira
stella, attorno Ceti, con un intervallo
al minimo di medio dell’ordine dei
splendore
400 giorni, lo studio ap-
(mag. V = 18,6),
si presentava
profondito della curva
appena visibile. di luce eseguito nel 1994 da Benson e le lare, si pensa che queste stelle siano in
Media di 2 im- complesse analisi spettroscopiche con- una fase post ramo asintotico delle gi-
magini da 5 mi- dotte negli anni seguenti da altri astro- ganti del diagramma H-R, forse in uno
nuti di posa nomi hanno fatto ascrivere la stella alla stadio evolvente verso le nane bianche. 33
ciascuna. rara classe di variabili al carbonio tipo R In tale stadio verrebbero a crearsi le
Coronae Borealis. In favore di tale attri- condizioni di temperatura e pressione
buzione sono state determinanti alcune per un nuovo ciclo di reazioni nucleari,
peculiarità fotometriche, come le im- che porterebbero alla massiccia trasfor-
provvise e rapide discese di splendore mazione dell’elio (elemento comunque
(in media 5-6 magnitudini, ma con preponderante di simili stelle) in carbo-
punte anche di 8 magnitudini), oltre alla nio. Poiché però si conoscono solo po-
rilevazione di composti molecolari del chissime variabili di questo tipo (solo
carbonio nello spettro. La scarsa evi- una trentina sono i membri apparte-
denza di bande di composti molecolari a nenti alla categoria), vi sono dubbi che
base di carbonio e idrogeno a livello tali astri siano indicatori di uno stadio
spettrale mostra che Z Ursae Minoris effettivo dell’evoluzione delle stelle di
appartiene alla classe delle stelle al car- piccola massa, e ci sono anche astro-
bonio deficitarie di idrogeno (HdC), che nomi che ipotizzano spiegazioni alterna-
si pensa possano avere qualche rela- tive, tra cui la possibile nascita delle R
zione con le R Coronae Borealis, forse in Coronae Borealis dalla fusione di 2
termini di progenitura. preesistenti nane bianche, originaria-
Lo studio delle spettro di Z Ursae Mino- mente in orbita in un sistema binario
ris, che appartiene alla classe C2, evi- stretto (da qui la rarità di questo tipo di
denzia che siamo di fronte a una stella variabili).
molto anziana, nella cui atmosfera sono Una peculiarità di Z Ursae Minoris è la
presenti composti ed elementi chimici sua bassa temperatura superficiale,
pesanti, frutto della fusione termonu- dell’ordine dei 5250 K, fatto che si ri-
cleare che si è protratta per moltissimo scontra solo in un ristrettissimo numero
tempo nelle regioni interne. Anche se le di questa classe di variabili. Secondo al-
teorie attuali non consentono ancora di cuni studiosi, la bassa temperatura su-
comprendere pienamente il posiziona- perficiale potrebbe essere indice di una
mento delle variabili di tipo R Coronae sottoclasse tra le stesse R Coronae Bo-
Borealis nella scala dell’evoluzione stel- realis (che in genere hanno spettri di

numero 2 - gennaio 2009 l ASTROFILO



articoli

strato una maggiore ir-


regolarità nelle fasi di
discesa e di risalita,
mentre nelle epoche at-
tuali si è assistito ad un
minimo eccezionale sia
per profondità (mag.
19) che per durata.
Come per le altre varia-
bili di tipo R Coronae
Borealis, anche per Z
Ursae Minoris sono
state riscontrate pulsa-
zioni che comportano

Altre 2 immagini di Z Ursae Minoris riprese dall’au-


tore da Roma con la stessa strumentazione dell’im-
magine precedente, che mostrano la risalita della
34 stella alla 16a e 14a magnitudine rispettivamente. La
prima immagine (aprile 2008) è ottenuta dalla media
di 4 pose di 5 minuti ciascuna, mentre la seconda
(giugno 2008) da 3 pose di 3 minuti.

tipo F o G), a cui Z Ursae Minoris po-


trebbe essere inclusa, ma tale modello
è da considerare ancora puramente ipo-
tetico. Nell’atmosfera di Z Ursae Minoris
sono presenti, oltre ai succitati composti
del carbonio, anche alcuni metalli, tra
cui il litio, ma non è chiaro se quest’ul- una leggera fluttuazione di luminosità
timo elemento sia da considerare più (dell’ordine di 0,5 mag.) su tempi di
abbondante rispetto alle altre variabili di circa 130 giorni. Il meccanismo che con-
tipo R Coronae Borealis. duce alla variazione luminosa maggiore
La curva di luce mostra che la stella, a è ancora oggetto di indagine, ma è rite-
tratti irregolari, ma su tempi medi di nuto strettamente collegato alla pre-
400-500 giorni, presenta delle profonde senza del carbonio. Si ipotizza, infatti,
cadute di luce che le fanno raggiungere che a intervalli irregolari il carbonio
spesso la 16a o la 17a magnitudine ap- possa condensare in granuli creando gi-
parente. Come in altre variabili della gantesche nuvole oscuranti, che affievo-
medesima tipologia, la discesa è rapida lirebbero la luce proveniente dalla foto-
mentre la risalita verso il massimo si sfera dell’astro per dissiparsi una volta
presenta in genere un po’ più lenta. Ri- in allontanamento dalla stella.
spetto al prototipo l’andamento della L’analisi spettroscopica, durante l’escur-
curva mostra una maggior frequenza di sione fotometrica principale, mostra
eventi. Occasionalmente sono stati os- righe di emissione, come se l’atmosfera
servati minimi meno profondi (mag. della stella si dilatasse enormemente
13,5 – 15,5), che hanno talvolta mo- consentendo, con l’abbassamento della

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temperatura, la solidificazione del car- Anche se la variabile di cui ci stiamo oc-


A destra: an-
cora un’imma- bonio. Alcuni studiosi hanno evidenziato cupando è visibile tutto l’anno essendo
gine di Z Ursae qualche analogia con le stelle novae, circumpolare, le epoche migliori alla sua
Minoris ripresa dove, pur in presenza di un meccanismo osservazione sono i momenti di passag-
dall’autore da che conduce alla variazione luminosa gio in meridiano, quando la figura del-
Roma, attra- profondamente diverso, si assiste a l’Orsa Minore appare svilupparsi in alto
verso un filtro volte a una fase di transizione dopo il sopra la stella polare; questa condizione
fotometrico Blu massimo che comporta
(stessa stru-
una caduta di luce,
mentazione uti-
lizzata per le spesso con successivo
altre riprese). recupero parziale.
Media di 3 im- Anche se non sono
magini da 5 mi- chiare le dinamiche a
nuti di posa monte di questo feno-
ciascuna. L’uti- meno, si ritiene possi-
lizzo di un altro bile la formazione di
filtro, oltre a
granuli oscuranti come
quello V, con-
sente anche per le R Coronae Borea-
l’applicazione lis. La presenza di una
dei coefficienti vasta nube di granuli
di trasforma- che avvolge Z Ursae Mi-
zione per noris, e che si espande
aumentare la alla velocità di circa 10 35
precisione km/sec, è in effetti con-
delle misure.
fermata dalla forte ra-
diazione infrarossa che
si rileva, essendo que-
sta stella una contro-
parte ottica della sorgente infrarossa nei mesi invernali è soddisfatta nelle
IRAS 15060+8315. Non è però ancora prime ore del mattino. Naturalmente,
chiaro quale sia il meccanismo che por- poiché la variabilità è di tipo irregolare
terebbe alle dilatazioni improvvise del- vale la pena sorvegliare l’astro in ogni
l’atmosfera della stella, creando le va- possibile occasione per verificare even-
riazioni di splendore osservate. tuali improvvise cadute di luce.

Curva di luce di
Z Ursae Minoris
dal 1994 al
2008. Come si
vede, l’anda-
mento presenta
irregolarità
nella durata e
nella profondità
dei minimi (si
ringraziano
l’AAVSO e gli
osservatori
che hanno con-
tribuito alla
realizzazione
della curva).

numero 2 - gennaio 2009 l ASTROFILO



articoli

Per trovare la stella in cielo è utile iden- strumenti amatoriali. È da sottolineare


tificare le sette stelle principali dell’Orsa che la collaborazione tra astrofili che
Minore e porre particolare attenzione ai operano in visuale con quelli dotati di
primi due astri della figura celeste, che CCD consente il monitoraggio dell’intero
sono identificate dalle
lettere greche δ e ε, par-
tendo dalla stella Polare.
Z Ursae Minoris appare
formare un triangolo al-
l’incirca isoscele con le
due stelle in questione,
il cui vertice è costituito
da δ Ursae Minoris. Con
un binocolo o con il cer-
catore, usando tale aste-
rismo, è possibile iden-
tificare un astro di mag.
5,6 sito nelle immediate
vicinanze e, appena più
a nord, un’altra stella di
mag. 7,7 che sarà il no-
36 stro riferimento princi-
pale. A questo punto
prendendo la cartina fo-
tometrica in scala “e”
dell’AAVSO e utilizzando
un telescopio, sarà sem-
plice trovare la posizione
di Z Ursae Minoris, che
apparirà formare un
triangolo con altri due
astri di 11a grandezza,
poco distanti da una
coppia di stelle di 9a e
11a magnitudine nello
stesso campo di vista.
L’osservazione della va-
riabile è interessante
perché l’escursione foto-
metrica è ampia e il
comportamento abba-
stanza irregolare.
Altro aspetto interes-
sante è la possibilità di
osservazione visuale per
una parte del ciclo e di
quella CCD per lo studio
della fase di minimo, che
si presenta in genere
troppo debole per essere
seguita visualmente con

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stella attorno al mas-


simo e nella prima parte
della discesa se si os-
serva da siti urbani. Gli
stessi strumenti abbinati
ai CCD dotati di filtri e
appositamente calibrati
riescono a evidenziare la
stella anche nei minimi
più profondi, se si ha
l’accortezza di osservare
da siti scuri e di prolun-
gare la posa per otte-
nere un rapporto
segnale / rumore accet-
tabile.
Prove empiriche con te-
lescopi di 200 mm e CCD
dimostrano che dalle
città si perdono in media
un paio di magnitudini
rispetto ai siti montani,
per cui Z Ursae Minoris 37
può essere studiata fino
a circa mag. 16,5 se
l’aria è particolarmente
trasparente, ad esempio
dopo un temporale o
quando soffia la tramon-
tana.
Un modo per incremen-
tare il rapporto segna-
le/rumore a livelli soddi-
sfacenti con i CCD con-
siste nel mediare più
immagini della stella ri-
prese in sequenza. Chi
opera con i CCD troverà
utilissimo disporre delle
nuove cartine fotometri-
Cartine fotometriche in
ciclo. Tale monitoraggio si rivela un pre- che dell’AAVSO (scaricabili gratuita-
scala “a” e in scala “e”
dell’AAVSO con indicati al- zioso contributo alla scienza essendo gli mente da www.aavso.org), che sono
cuni asterismi per risalire astrofili coloro a cui è demandato il state calibrate per i vari filtri e trasfor-
alla posizione della varia- compito di seguire queste stelle e di se- mate nel sistema fotometrico standard.
bile. Sono indicate le ma- gnalare le nuove cadute di luce ai pro-
gnitudini della stelle fessionisti. Gianluca Rossi è nato a Roma nel 1967.
di confronto. Con telescopi amatoriali di media aper- Socio fondatore del Gruppo Astrofili Romani
Come consuetudine il punto collabora attivamente con l’AAVSO nello studio
tura (200 o 250 mm) la stella può es- delle stelle variabili. è appassionato di tecniche
decimale viene omesso così
sere seguita in visuale fino alla 14a empiriche di fotometria visuale e dello
77 indica mag. 7,7 (cartine
riprodotte con il permesso magnitudine se si osserva da siti scuri e studio dell’evoluzione delle stelle.
Si interessa altresì di astrofotografia e
dell’AAVSO). trasparenti, mentre la predetta stru- di software astronomici.
mentazione consente un esame della

numero 2 - gennaio 2009 l ASTROFILO



Sabrina Masiero

Il cielo sopra Springfield


L’inquinamento luminoso nel
mondo. L’Europa e il Nord
In questa seconda e ultima Dark-Sky Association, fondati apposta America sono le zone più in-
parte scopriremo come i per contrastarlo. La battaglia è soste- quinate dalle luci artificiali.
nuta anche da numerosi altri movimenti, [C. Mayew e R. Simmon,
Simpson affrontano due temi NASA]
per i motivi più vari: basti pensare, per
di grande attualità inerenti rimanere nel nostro Paese, all’enorme
all'astronomia: l'inquina- successo (centinaia di migliaia di ade-
38 mento luminoso e la minac- sioni) di un’iniziativa come “M’illumino di
cia di impatti meteoritici. meno”, la giornata annuale del risparmio
energetico promossa a partire dal 2005
dalla popolare trasmissione radiofonica

«M i hai rubato le stelle, Spring-


field!»
è con questa frase emblematica che la
Caterpillar.
Springfield risponde con entusiasmo alla
determinazione di Lisa:«Da oggi Sprin-
La campagna di
M’illumino di
meno 2009 ini-
disperazione di Lisa emerge nell’episo- gfield sarà la città più soffusa d’America» zierà il 7 gen-
dio: “E le stelle stanno a guardare”. Per- proclama il sindaco spegnendo le luci naio e si
ché anche a Springfield, come in tutte le della città. protrarrà fino al
13 febbraio, la
grandi città, l’inquinamento luminoso è, Una vittoria? No, sarebbe troppo scon-
grande giornata
come dice il Professor Frink, un pro- tato. Questo è I Simpson, non un car- di mobilitazione
blema «persino più grande che conqui- tone animato qualsiasi, e quando internazionale in
stare una donna, cosa difficile per gente imboccano un sentiero lo percorrono fino nome del rispar-
cerebrale». Ma Lisa, l’eroina del libro, in fondo. Con il favore del buio, Sprig- mio energetico.
non cede e organizza una raccolta di field registra un’impennata di episodi Verranno rac-
firme per presentare una petizione al vandalici. I cittadini inferociti, per nulla colte idee inte-
sindaco Quimby, chiedendo una morato- disposti a lasciare le loro auto saccheg- ressanti e
ria sul ricorso eccessivo alla luce artifi- giate in cambio di qualche stella in cielo, innovative in Ita-
ciale. Non c’è stella o pianeta che possa chiedono a gran voce il ritorno dell’illu- lia e all’estero,
rivaleggiare con l’illuminazione notturna minazione artificiale. E il sindaco li ac- per razionaliz-
di Springfield, da quella dello stadio al- contenta subito: luce al massimo della zare i consumi di
l’accecante insegna dello Starlight Motel. potenza, città illuminata a giorno dal tra- energia e di ri-
sorse, dai piccoli
Persino l’Osservatorio Astronomico è av- monto all’alba.
gesti quotidiani
volto dal bagliore della cittadina. «C’è talmente tanta luce in cielo che si agli accorgimenti
Un’iniziativa, quella di Lisa, tutt’altro che vede solo il satellite della Fox» è lo scon- tecnici che
inverosimile. Gli astrofili di tutto il mondo solato commento di Lisa, ma stavolta ognuno può de-
si lamentano da decenni dell’inquina- non è lei l’unica a soffrire: anche questo clinare a proprio
mento luminoso, ed esistono perfino secondo eccesso viene esplorato dagli modo per ta-
gruppi organizzati, come l’International sceneggiatori fino alle sue inevitabili gliare gli sprechi.

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’ numero 2 - gennaio 2009
articoli

Ritmo circa- conseguenze. Conseguenze, come al so- menti dei giovani studenti nei confronti
diano: di tutti i lito, assai realistiche. Il cielo diventa della scienza e che devono, perciò, in-
ritmi presenti in nuovamente invisibile ma non solo: ventare nuove strategie per rendere la
natura, l’avvi- mentre il consumo di elettricità sale alle scienza non solo comprensibile, ma ad-
cendarsi del stelle, l’intero ecosistema della cittadina dirittura “attraente”.
giorno e della subisce alterazioni devastanti. E mentre La crisi delle “vocazioni scientifiche” è un
notte è sicura- gli uccelli, per guadagnare un po’ di fenomeno che caratterizza molti Paesi al
mente quello più
oscurità, cercano di mondo.
evidente. Da
trasformarsi in talpe, Da uno studio pubbli-
epoche remote,
piante e animali gli esseri umani mo- cato nell’aprile 2004
si sono adattati strano seri disturbi do- da Observa – Scienza e
ad esso, Il dise- vuti alla carenza di Società, l’associazione
quilibrio del ritmo sonno: tristezza, irri- culturale italiana che
circadiano può tabilità, mancanza di si propone di fare da
portare gravi energia, rallentamento ponte fra ricerca scien-
scompensi all’or- psicomotorio e altera- tifica, decisori politici
ganismo: il la- zioni cognitive. Proprio e opinione pubblica,
voro notturno come accade nella re- risulta che in Italia,
rappresenta un altà quando interrom- nell’arco di cinquan-
fattore di rischio pendosi il normale t’anni, gli iscritti ai
negativo per la
ritmo circadiano di al- corsi di laurea ad
salute dei lavo-
ratori, in quanto ternanza tra giorno e orientamento scienti-
l’organismo notte, si verifica un fico, rapportati al to- 39
umano risulta crollo nella produzione tale degli studenti uni-
maggiormente endogena di melato- versitari, sono in forte
vulnerabile du- nina. diminuzione, passan-
rante la notte, A permettere il lieto I componenti della famiglia Simpson do dal quasi 50%
dato che il livello fine in questo episodio visti come frutti di un albero. dell’anno accademico
di vigilanza sarà un sovraccarico di 1951-52 a circa 30%
viene alterato energia che manda in frantumi tutti i del 2000-01, comprendendo non solo fa-
dalla povertà di bulbi delle lampadine di Springfield. Ap- coltà scientifiche in senso stretto (Astro-
stimoli e dall’af- pena in tempo per consentire ai cittadini nomia, Fisica, Informatica, Matematica),
faticamento do-
di assistere a una straordinaria pioggia ma anche quelle relative ai raggruppa-
vuti all’attività
di stelle cadenti. Lo spettacolo emoziona menti di Medicina, Agraria e Ingegneria.
lavorativa.
un po’ tutti. In definitiva, nell’arco di cinquant’anni si
registra una diminuzione di quasi la
La cometa di Bart metà.
Ma ritorniamo a Springfield. Il direttore
Guardare i Simpson è un po’ come guar- Skinner, con camice bianco da laborato-
dare quello che accade nelle nostra città rio e un paio di occhiali tali da farlo ap-
e famiglia. Siamo al Festival della scien- parire un vero scienziato, secondo lo
za della scuola elementare di Springfield, stereotipo diffusissimo non solo tra i
al termine della cosiddetta “Settimana bambini ma anche tra gli adulti, come
della cultura e della tecnologia”. chiusura della settimana della scienza
Il Festival della Scienza è diffuso anche propone il lancio di una mongolfiera,
nelle scuole italiane: istituito dal Mini- idea che è stata realizzata pure in alcune
stero dell’Istruzione e della Ricerca è de- scuole italiane, per esempio in quelle
dicato a una serie di attività utili per della provincia di Ascoli Piceno, in occa-
avvicinare gli studenti alla scienza. sione della Settimana della cultura scien-
Un’iniziativa faticosa per i docenti, senza tifica e tecnologica 2007. E gli «Urrà per
dubbio, che sono poi quel gruppo di at- la scienza!» dei bambini di Springfield
tori in grado di influenzare gli atteggia- sono rivolti in realtà agli effetti del sabo-

numero 2 - gennaio 2009 l ASTROFILO



articoli

taggio sulla mongolfiera, più che per la questo cartone per prendere in giro la
scienza in sé. E Skinner se ne accorge scienza e, come scienziati, ci sembrano
pochi istanti dopo il decollo, con lo stri- fare una magra figura.
scione che man mano che si srotola lo Ma ritorniamo a Skinner, che abbassando
gli occhi dal cielo in direzione di
Bart esclama:
«Per questo io ti punirò, Bart. E
questa volta non sarà una sem-
plice frustata. Siccome hai ridi-
colizzato la scienza, ora dovrai
collaborare con la scienza. Da
domani sarai il mio assistente di Skinner proba-
astronomia amatoriale, se- bilmente non sa
di portare lo
gnando coordinate, portando gli
stesso cognome
Ken Brokman, il mezzo busto Channel Six, al lavoro du- strumenti, e via dicendo. Alle di Burrhus Fre-
rante un’edizione del telegiornale. quattro e trenta di mattina.» dric Skinner, il
«Le quattro e mezza esistono fondatore del
mette in ridicolo: «Ciao! Sono il chiap- anche di mattina?» è la reazione scon- sempre più di-
pone Skinner». certata di Bart che diventa, suo mal- scusso (almeno
Skinner: «Mmmmh, non scenderà per grado, assistente astronomo e che in ambito didat-
mesi. Maledetto colui che inventò l’elio. durante la prima notte di osservazione, tico) comporta-
Maledetto Pierre Jules César Janssen». scopre una cometa. Il sogno di Skinner. mentismo, il
40 Il 18 agosto 1868 mentre stava osser- Ma l’entusiasmo iniziale ben presto si modello che sta
vando un’eclisse di Sole in India, nello trasforma in un incubo: la cometa “Bart alla base di in-
spettro della cromosfera del Sole, Jans- Simpson” sta puntando dritta sulla Terra, terventi terapeu-
tici fondati su
sen notò una riga gialla luminosa ad una e per la precisione su Springfield.
meccanismi
lunghezza d’onda di 587.48 nm. Era la
come quello del
prima osservazione di questa particolare «La rappresentazione degli eventi desti- premio e della
riga e la prima idea fu che si trattasse di nati a far fronte alla catastrofe, così punizione. E
un elemento non ancora sco- perto sulla come delle strategie di comunicazione anche qui lo
Terra. Janssen venne deriso dai suoi col- del rischio, - commenta Malaspina - co- Skinner di Sprin-
leghi, dato che “non era possibile” che stituisce una spassosa antologia, con gfield usa
un elemento potesse essere presente tanto di infografica ed elicotteri delle tv, l’astronomia
nello spazio prima di poter essere sco- della spettacolarizzazione mediatica a- come mezzo pu-
perto sulla Terra. Qualche mese più mericana. E anche dell’atteggiamento e nitivo.
tardi, il 20 ottobre, Joseph Norman Loc- delle reazioni della gente.»
kyer osservò la stessa riga gialla nello Homer è convinto che la cometa verrà
spettro solare e, dopo aver testato senza abbattuta con un missile a testata nu-
alcun successo che si trattasse di un cleare, come proposto dal governo. Ma il
nuovo tipo di idrogeno, concluse che do- tentativo fallisce miseramente e il mis-
veva trattarsi di un elemento ancora sco- sile sfiora la cometa e va a colpire l’unico
nosciuto. Fu la prima volta che un ponte di collegamento esistente tra
elemento chimico veniva scoperto su un Springfield e il resto del mondo. Per gli
corpo che non fosse la Terra. Lockyer e abitanti di Springfield è ormai la fine. E
il chimico inglese Edward Frankland chia- lo capisce lo stesso Ken Brockman, il
marono questo elemento Helios, che in mezzo busto di Channel Six, il quale ren-
greco significa Sole. dendosi conto che si tratta del suo ultimo
Non so se gli sceneggiatori dei Simpson servizio televisivo, coglie al volo l’occa-
sapessero di questa vicenda, ma sicura- sione per riscattarsi di tanti anni di gior-
mente il nome di Janssen, come quello nalismo imbavagliato, facendo scorrere
di altri scienziati illustri del calibro di una lista interminabile di persone gay,
Gold e Hawking, sono stati utilizzati in mentre Homer prende appunti.

l ASTROFILO
’ numero 2 - gennaio 2009
articoli

L’autore del libro, Marco Mala-


spina, ritratto assieme a Homer,
Marge e la piccola Maggie.

sono pochi, questi ultimi: sarà che, nel-


l’epoca in cui viviamo, e soprattutto nel
Paese in cui viviamo, la ricerca scienti-
fica è la strada più autenticamente ri-
belle e anticonformista che un giovane
possa intraprendere.
Ma il mio sogno è che, leggendolo, possa
cambiare idea anche un lettore che non
ama nessuno dei due. Perché i Simpson
e la scienza hanno un tratto importante,
in comune: insegnano a essere diffi-
denti, scettici, critici nei confronti di
qualsiasi forma o principio d’autorità.
Spesso mi capita di ripetere che i Sim-
pson non insegnano la scienza, intesa
Come dice Marco: «C’è tutto in questi come fisica, matematica o biologia. Ed è
scambi: dalla satira nei confronti del go- così: non sono, per nostra fortuna, un
verno (Deep Impact e Armageddon sa- pallosissimo cartone didattico. Né lo vo-
rebbero usciti tre anni dopo, nel 1998, gliono essere. Però una cosa, indiretta-
ma il bersaglio qui è lo scudo stellare so- mente, finiscono per insegnarla: il
Joseph Norman gnato dall’ex presidente Reagan) a metodo scientifico. Ovvero, ci invogliano
Lockyer (1836- quella del giornalismo, la cui eredità a considerare la realtà con rigore, disin-
1920) oltre alla sembra ridursi, nel momento della tra- canto e irriverenza. Conditi da una ge- 41
scoperta del- gedia, a una misera lista di celebrità nerosa spruzzata d’empatia. Ecco, io
l’elio, è famoso omosessuali. Senza contare la messa in penso che avvicinarsi a quanto ci cir-
per aver fondato ridicolo del più rassicurante fra i luoghi conda in questo modo, sia sano e grati-
nel 1869 la rivi-
comuni della scienza popolare: la disin- ficante per chiunque. Non solo per chi fa
sta scientifica
Nature, di cui ri- tegrazione degli asteroidi al momento ricerca o guarda i Simpson.»
mase l’editore dell’impatto con l’atmosfera».
fino a poco Ma la scienza riserva sempre delle sor- C’è una frase con cui possiamo chiudere
prima della sua prese nei Simpson. E qui ce ne sono al- sorridendo questa piacevole intervista?
morte. Non solo: meno due. La cometa si disintegra,
Lochyer fu defi- proprio come aveva previsto Homer, no- «La reazione di Marge davanti allo spet-
nito il “padre del- nostante le numerose simulazioni degli tacolo delle stelle cadenti: Perfino più
l’archeoastrono- scienziati, mostrate in TV come verità bello del nostro screensaver!»
mia”, essendo ineluttabili. E si disintegra grazie al “su-
stato il primo a perstrato d’inquinamento” che soffoca
convincersi che Springfield. Chissà se gli ambientalisti Curiosità su Marco Malaspina le potete
Stonehenge e trovate nella sua Home Page all’indi-
USA hanno saputo cogliere il sarcasmo
altri cerchi di rizzo: www.iasfbo.inaf.it/~malaspina/ .
pietre furono implicito in questo finale…
In ogni caso, per non sfidare la sorte, la L’autrice ringrazia Marco Malaspina per
eretti a scopi il suo prezioso contributo.
astronomici. popolazione di Springfield decide di tu-
telarsi da futuri eventi del genere. E lo fa
andando ad appiccare il fuoco all’Osser-
Sabrina Masiero, laureata in Astronomia all’Uni-
vatorio. versità di Padova con una tesi sui buchi neri
supermassicci, è attualmente al secondo anno
Marco, chi vorresti avere tra i tuoi lettori, di Dottorato in Astronomia presso la stessa
Università, con una borsa dell’Istituto Nazio-
oltre agli amanti dei Simpson? nale di Astrofisica sulla “Comunicazione del-
l’Astrofisica”. Per un anno ha collaborato con
Luca Nobili al programma radiofonico “Tutti
«Beh, il libro è rivolto a quelli che amano Dentro” trasmesso da oltre cinquanta radio
i Simpson, a quelli che amano la scienza locali italiane e dedicato all’astronomia.
e a quelli che amano entrambi. E non

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articoli

Omaggio Lo scorso 9 di-


cembre è
scomparso

a
all’età di 94
anni Giuseppe
Cocconi.
Fu un pioniere

Giuseppe
dei programmi
SETI.
[cortesia CERN]

Cocconi
è scomparso un pioniere
della ricerca di intelligenze
extraterrestri e dello studio
dei raggi cosmici. proposta circa un anno prima, ed il pro-
blema del loro decadimento era già molto
42 di Gianfranco Benegiamo attuale. Fu proprio mentre mi trovavo con
Fermi nella piccola officina del secondo
piano, intenti lui a lavorare al tornio un

F orse il più affascinante programma


scientifico mai concepito dalla mente
umana, la ricerca di intelligenze extrater-
pezzo della camera di Wilson che doveva
servire a rivelare i mesoni in fine range,
io a costruire un trabiccolo per l’illumina-
restri, ha perso lo scorso 9 dicembre uno zione della camera, utilizzante il flash pro-
dei suoi principali pionieri: Giuseppe Coc- dotto dall’esplosione di una fettuccia di
coni. Nonostante la grande notorietà rag- alluminio cortocircuitata su una batteria,
giunta in questo particolare settore d’in- che Ettore Majorana venne in cerca di
dagine, frequentato per un brevissimo pe- Fermi. Gli fui presentato e scambiammo
riodo e quasi per caso, i suoi principali in- poche parole».
teressi riguardarono i raggi cosmici e gli L’incontro con alcuni dei principali fisici
acceleratori di particelle elementari. italiani del Novecento fu tutt’altro che ca-
Il seguente brano, tratto dalla lettera che suale, per il brillante giovane nato e cre-
lo scienziato scrisse a Edoardo Amaldi il sciuto a Como, e costituì il preludio di una
18 luglio 1965 per testimoniare i contatti feconda carriera accademica che lo portò
avuti con Ettore Majorana pochi mesi a lavorare sulle due rive dell’Oceano
prima della misteriosa scomparsa di que- Atlantico.
st’ultimo, rivela l’importante contesto sto- Cocconi manifestò già da adolescente
rico in cui iniziò la carriera di Cocconi: «Nel un’inclinazione per la scienza in generale
gennaio 1938, appena laureato, mi fu of- e per l’astronomia in particolare: una pas-
ferto, essenzialmente da te, di venire a sione tanto profonda da guidare la sua in-
Roma per sei mesi nell’Istituto di Fisica tera vita. Appena laureato in fisica
dell’Università come assistente incaricato, all’Università di Milano, accolse l’invito di
ed una volta lì ebbi la fortuna di unirmi a Amaldi, destinatario della lettera sopra ri-
Fermi, Bernardini ed Ageno, nella ricerca chiamata, e si trasferì a Roma, dove la-
dei prodotti di disintegrazione dei “mesoni” vorò alcuni mesi con Enrico Fermi alla
mu prodotti dai raggi cosmici. costruzione di strumenti per studiare il
L’esistenza dei “mesoni” mu era stata decadimento mesonico. Nell’agosto del

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1938 tornò a Milano e qui si dedicò a ri- Vanna, che dimostrarono l’origine extra-
cerche nel campo dei raggi cosmici sino al galattica dei raggi cosmici di maggiore
1942, quando fu chiamato nuovamente a energia. Durante gli anni trascorsi nel-
Roma con l’incarico di studiare delle par- l’Università americana collaborò con Philip
ticolari applicazioni tecniche per conto Morrison alla stesura dell’articolo, dedi-
dell’Aeronautica Militare. Sempre lo stesso cato alle migliori strategie per cercare
anno fu nominato professore all’Università possibili radiosegnali di origine aliena, che
di Catania, ma solo al termine della Se- gli darà grande notorietà.
conda guerra mondiale poté iniziare l’at- Nel 1963 Cocconi si trasferì a Ginevra per
tività didattica, nonché riavviare le entrare a far parte di un gruppo, passato
ricerche interrotte e prendere moglie. poi sotto la sua direzione tra 1967 e 1969,
impegnato nel programma sperimentale
sullo scattering protone-protone al proto-
sincrotone del Centre Européen de Re-
cherche Nucléaire (CERN).
Il radiotelesco- Pubblicò centinaia di articoli, soprattutto
pio di circa 26
sugli esperimenti condotti spingendo a
metri di Green
Bank utilizzato velocità relativistiche fasci di protoni.
la mattina dell’8 Anche dopo il pensionamento, avvenuto
aprile 1959 da nel 1979, continuò ad alternare l’interesse
Frank Drake per lo sviluppo di nuovi esperimenti con
per intercettare gli acceleratori di particelle elementari a
eventuali se- quello per l’astronomia. Pochi anni dopo 43
gnali artificiali si ritirò dal lavoro anche la moglie Vanna
provenienti
che insieme al marito amava visitare,
dalla stella
Tau Ceti spesso la domenica mattina, le gallerie
[cortesia NRAO] d’arte situate nella parte più antica di Gi-
nevra.
Quasi mezzo secolo addietro Cocconi s’in-
terrogò, insieme a Philip Morrison, che a
quel tempo insegnava come lui alla Cor-
nell University, sul modo migliore per sta-
bilire un sistema di comunicazione inter-
Nel 1945 sposò Vanna Tongiorgi, la stu- stellare. Dare una risposta a questa do-
dentessa che aveva seguito anni prima manda, ovviamente, significava anche
come supervisore nella stesura della tesi delimitare il campo di frequenze radio su
di laurea e la coautrice di alcuni articoli, cui mettersi all’ascolto per individuare i
pubblicati su Nuovo Cimento e altre rivi- segnali trasmessi da un’eventuale civiltà
ste, dedicati alla componente mesonica extraterrestre intenzionata a rivelarci la
della radiazione cosmica, sia livello del sua esistenza. Affrontando scientifica-
mare che ad alta quota. Giuseppe e mente il problema nell’articolo “Searching
Vanna formarono per oltre mezzo secolo for interstellar communications”, pubbli-
una coppia molto unita dalle comuni pas- cato il 19 settembre 1959 dalla presti-
sioni per la fisica, l’arte e le passeggiate giosa rivista Nature, Cocconi e Morrison
in montagna. contribuirono ad avviare il Search for ex-
Due anni dopo il trasferimento in Sicilia, traterrestrial intelligence, programma co-
Cocconi ottenne un’interessante offerta munemente noto come SETI, che ha la
di lavoro, proveniva dal futuro premio finalità di rilevare messaggi alieni.
Nobel per la fisica Hans Bethe, e fu così Cocconi fu tra i primi ad ipotizzare che il
che andò a insegnare alla Cornell Univer- radiotelescopio da poco entrato in fun-
sity, dove restò sino al 1963 eseguendo zione a Jodrell Bank, allora il più grande
esperimenti, sempre insieme alla moglie del mondo, fosse abbastanza sensibile da

numero 2 - gennaio 2009 l ASTROFILO



riconoscere gli eventuali segnali artificiali tane dal piano galattico.
provenienti da qualche pianeta in orbita Circa la natura del segnale, secondo gli
attorno ad una delle stelle più vicine e si- autori dell’articolo, c’era da aspettarsi una
mili al Sole. Scrisse quindi a Bernard Lo- ripetizione degli impulsi che doveva disco-
vell, direttore dell’Osservatorio inglese, starsi poco da 1 secondo, mentre sulla
chiedendo senza successo l’impiego della durata della trasmissione era verosimile
parabola da 76 metri per la ricerca di se- stimarla in parecchi mesi, visto che i
gnali extraterrestri. tempi di percorrenza si misuravano in
La civiltà scientificamente molto avanzata anni. Il messaggio convogliato sotto
che forse abita qualche pianeta situato at- forma di impulsi, per risultare di origine
torno a una stella poco distante, argo- evidentemente artificiale, forse conteneva
mentava l’articolo in questione, potrebbe una piccola sequenza di numeri primi op-
riconoscere nelle vicinanze del Sole la po- pure semplici somme aritmetiche.
tenziale sede di una società altrettanto I quattro migliori obiettivi individuati da
evoluta e quindi decidere qualche forma Cocconi e Morrison per questa singolare
di contatto. Stabilire delle comunicazioni ricerca, tutti situati in prossimità di stelle
interstellari basate sull’impiego di onde
elettromagnetiche, scelte in modo da at- Vanna e Giu-
traversare l’atmosfera e il gas ionizzato seppe Cocconi,
presente nella Galassia senza subire una in questa im-
consistente attenuazione del segnale, magine ripresa
comportava una drastica limitazione delle nel 1948 in Co-
44 frequenze utilizzabili. Se oltre a ciò si lorado (USA),
escludeva l’impiego di tecniche troppo sono intenti a
controllare al-
complicate o per le quali occorrevano
cune attrezza-
quantità spropositate di energia, si poteva ture destinate
concludere che la migliore “finestra”, per allo studio
trasmettere o rilevare messaggi, doveva degli sciami di
trovarsi tra 1 e 10 GHz (1 GHz = 1 mi- particelle gene-
liardo di cicli al secondo). Ulteriori condi- rati nell’atmo-
zionamenti, circa la scelta delle frequenze sfera terrestre
da impiegare, derivavano dall’esigenza di dai raggi co-
smici. [cortesia
differenziare al massimo il messaggio dal
Life, fotografo
rumore di fondo: sia quello generato dalla John Florea]
stella più vicina alla sorgente sia dal-
l’emissione galattica lungo la linea di
vista. Una stazione di ascolto aliena lon- simili al Sole distanti sino a circa 15 anni
tana circa 3 anni luce, per esempio, do- luce e lontani dai disturbi radio dell’equa-
vrebbe distinguere un’origine del segnale tore galattico, erano Tau Ceti, 40 Eridani
artificiale terrestre che nel corso dell’anno A, Epsilon Eridani ed Eta Indus.
si discosta al massimo di 1 secondo d’arco La conclusione dell’articolo, oltre a sotto-
dall’emissione naturale del Sole. lineare l’enorme importanza pratica e fi-
Tutte queste considerazioni portarono losofica dell’esperimento proposto, ri-
Cocconi e Morrison a concludere che la spondeva alle obiezioni riguardanti le li-
migliore frequenza per le comunicazioni mitate possibilità di rivelare un messaggio
interstellari dovrebbe trovarsi intorno a extraterrestre con la seguente afferma-
1,42 GHz, valore corrispondente alla lun- zione: «La probabilità di successo è difficile
ghezza d’onda di 21 cm, che è quella dei da stimare, ma se non cerchiamo questa
fotoni emessi dall’idrogeno neutro. Il ru- si riduce a zero».
more di fondo collegato a questa parti- Solo pochi mesi dopo la pubblicazione del-
colare radiazione, infatti, risulta piut- l’articolo sulle comunicazioni interstellari,
tosto contenuto in tutte le direzioni lon- per quelle strane coincidenze temporali

l ASTROFILO
’ numero 2 - gennaio 2009
articoli

che talvolta si registrano nella vita quoti- ottimale che obbliga a scegliere, tra innu-
diana così come nel progresso della merevoli possibilità, solo poche frequenze
scienza, iniziò il Progetto Ozma: nome su cui mettersi all’ascolto.
ispirato dal mago Oz, il personaggio dei Le più promettenti tra queste si trovano
racconti per l’infanzia ideato da Frank intorno alla frequenza di 1,42 GHz, pro-
Baum. Seguendo ragionamenti indipen- dotta dall’idrogeno neutro quando lo spin
denti, ma tali da condurre alle di elettrone e protone pas-
stesse conclusioni, la mattina sano da paralleli ad antipa-
dell’8 aprile 1960 Frank Do- ralleli. Nel corso degli anni
nald Drake intraprese il primo Sessanta, inoltre, i ricercatori
tentativo per intercettare se- rivelarono la linea di emis-
gnali artificiali, alla lunghezza sione dell’ossidrile (OH) co-
d’onda di 21 cm, provenienti smico alla frequenza di 1,64
dalla stella Tau Ceti. GHz che analogamente a
Drake si recò tra le montagne quella dell’idrogeno si trova
della Virginia orientale, poco in una regione relativamente
dopo la laurea in astronomia tranquilla dello spettro radio.
conseguita presso l’Università I prodotti di dissociazione
I coniugi Cocconi in della sostanza fondamentale
di Harvard, per contribuire
un’immagine ripresa nel
alla realizzazione del radiote- per la vita terrestre, per-
maggio 1977: amavano
lescopio ampio 26 metri fi- visitare le gallerie d’arte tanto, fornirono un partico-
nanziato dal National Radio situate nella parte più lare intervallo di frequenze,
Astronomy Observatory antica di Ginevra. battezzato da Bernard Oliver 45
(NRAO) di Green Bank. Una [cortesia CERN] “water hole” (la cosiddetta
delle domande che il giovane buca dell’acqua), all’interno
si pose, mentre stava prendendo forma la del quale si concentrò da allora l’ascolto
struttura metallica della grande antenna, dei vari programmi SETI.
riguardava la massima distanza da cui Descritto come un uomo schivo e gentile,
una civiltà aliena avrebbe potuto ricono- poco interessato ai riconoscimenti acca-
scere, usando lo stesso strumento, i se- demici e alle onorificenze, il fisico coma-
gnali più intensi trasmessi dalla Terra. Il sco si dimostrò sempre particolarmente
risultato dei calcoli fissò in una decina di disponibile a condividere, soprattutto con
anni luce il campo d’azione del radiotele- gli studenti e i colleghi più giovani, le
scopio e dentro una sfera dello stesso rag- molte conoscenze accumulate sia nel
gio rientravano alcune stelle simili al Sole. campo teorico sia in quello sperimentale.
Esponendo queste idee ai colleghi dell’os- Oltre ai molti meriti conquistati nei vari
servatorio, iniziò a prendere forma il Pro- ambiti dell’attività scientifica, qui soltanto
getto Ozma che ottenne il nulla osta di accennati per ragioni di spazio, occorre in
Lloyd Berkner, a quel tempo direttore del conclusione rammentare anche le notevoli
NRAO, per l’acquisto delle attrezzature doti umane espresse da Giuseppe Cocconi
necessarie a realizzarlo. nel corso della sua lunga e fruttuosa vita.
Trasmettere messaggi usando molteplici
frequenze elettromagnetiche è un sistema
poco efficiente, mentre l’impiego di se-
gnali quasi monocromatici permette, a Gianfranco Benegiamo è nato a Genova nel
parità d’energia consumata, di raggiun- 1953. Laureato in Chimica, lavora nel campo
gere eventuali stazioni riceventi molto più della tutela dell’ambiente naturale, ma da sem-
pre coltiva un profondo interesse per l’astrono-
lontane e consente a queste ultime di di- mia e la storia della scienza. Ha pubblicato una
stinguerli più facilmente dai vari disturbi cinquantina di articoli sulle principali riviste di
di fondo che li accompagnano. divulgazione astronomica e altri suoi scritti
sono ospitati nel sito web del Circolo Astrofili
Cercare messaggi dispersi sull’intero spet- Talmassons.
tro radio, pertanto, è una strategia poco

numero 2 - gennaio 2009 l ASTROFILO



software

IRIS
Un ottimo esempio di ap-
plicazione freeware, co-
stantemente aggiornata e
potenziata, al servizio
dell’astroimager evoluto.
Inizieremo a conoscere
IRIS su questo numero
della rivista e poi prose-
guiremo sul prossimo.

Il software di cui ci occupiamo


questo mese può essere consi-
derato come uno dei migliori Finestra principale di IRIS.
Si notano subito la semplicità grafica e
strumenti freeware nell’ambito
le due barre superiori dei menu e degli
46 della elaborazione delle imma- strumenti.
gini astronomiche.
Le funzioni integrate sono dav-
vero innumerevoli e consentono
il raggiungimento di risultati fi-
nali apprezzabilissimi, degni di Il download dell’applicativo può - creazione di un collegamento
software commerciali dal costo essere effettuato direttamente sul desktop dell’icona di lancio
a volte proibitivo per l’astrofilo dalla pagina web www.astro- dell’applicazione ‘IRIS.EXE’
che intende avvicinarsi al mon- surf.com/buil/us/iris/iris.htm - lancio del programma clic-
do delle riprese astrofotografi- oppure da altri mirror site nel cando sull’icona ‘IRIS’.
che. caso in cui si riscontrassero pro- Se al momento dell’apertura
Per andare incontro alla curio- blemi di connettività o lentezza della finestra principale di IRIS
sità dei meno esperti in materia, di scaricamento. si nota la scomparsa dei box di
riteniamo opportuno suddivi- Il pacchetto ‘IRIS.ZIP’ della ver- dialogo (a chi scrive è successo
dere la trattazione di IRIS in due sione 5.55, la più recente al di- questo piccolo inconveniente, in
parti, in modo tale da offrire un cembre 2008, è di dimensioni seguito all’installazione di un
quadro maggiormente compren- contenute (circa 3 MB) quindi aggiornamento), è sufficiente
sivo e completo su un prodotto anche coloro che non dispones- chiudere il programma, selezio-
valido frequentemente aggior- sero di una connessione Inter- nare e aprire la cartella all’in-
nato e potenziato. Questo anche net veloce a banda larga (ADSL) terno della quale lo stesso è
in considerazione di quello che, non saranno costretti a rima- stato inserito al momento della
forse, può essere considerato nere online per lunghi tempi. decompressione, cercare il file
l’unico aspetto negativo del pro- L’installazione è semplice e si denominato ‘IRIS.INI’ ed elimi-
gramma: la non immediata in- articola, sostanzialmente, in 4 narlo: al successivo lancio del
tuitività, se rapportato ad altri fasi: software l’inconveniente di cui
prodotti similari disponibili sul - download del file denominato sopra non si verificherà più.
mercato. ‘IRIS.ZIP’ Al primo utilizzo è necessario
Gli autori di IRIS sono astrofili - decompressione del file com- impostare e settare alcuni para-
francesi, fra i quali compare il presso ‘IRIS.ZIP’ in una cartella metri; il passo principale consi-
certamente noto Christian Buil. desiderata ste nello specificare la directory

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software

di lavoro nella quale saranno lerle importare in formato PIC Il linguaggio adottato, una sorta
salvate, di default, le immagini sul desktop principale di IRIS. di Basic semplificato, consente
trattate o acquisite da una sor- Sarà sufficiente comporre il se- di attivare un consistente nu-
gente esterna. L’operazione in guente comando, con relativo mero di funzioni e algoritmi
questione si esegue accedendo argument, e dare successiva- (ben oltre 200!) per mezzo dei
alla finestra di dialogo denomi- mente l’input di invio per impar- quali anche l’astroimager più
nata ‘Settings’ (‘Barra dei menu tire l’esecuzione dello stesso: smaliziato può ottenere risultati
principali>File>Settings’) e digi- >FITS2PIC c:\Programmi\Iris\ soddisfacenti e in molti casi pa-
tando nell’area ‘Working path’ la Immagini\M42- 1 4 ragonabili, se non identici, a
cartella di lavoro con il relativo Il programma supporta una nu- quelli ottenibili con applicazioni
percorso, ad esempio c:\Pro- trita quantità e tipologia di co- similari di tipo commerciale,
grammi\Iris\Immagini. mandi precompilati consultabili molto costose e spesso fuori
Il formato prioritario di salva- dagli interessati alla pagina dalla portata economica dei
taggio dei file è il PIC; è prefe- http://astrosurf.com/buil/iris/tu neofiti.
ribile mantenere questa impo- torial17/doc30_us.htm. Nell’ambito della elaborazione
stazione anche se nel settore Le prime volte queste metodolo- delle immagini planetarie e dei
‘File type’ l’utilizzatore
del programma può
scegliere il formato al-
ternativo FITS nelle
due estensioni ‘fit’ e
‘fts’.
L’apertura di un file si 47
effettua, secondo i
casi, in diversi modi:
- selezionando il co-
mando ‘Open’ del
menu ‘File’ oppure
cliccando direttamente
sul comando standard
di apertura file posto
nella barra degli stru-
menti
- usando l’apposita
console di comando
- per mezzo dell’im-
portazione ‘Drag and
drop’.
Una routine di conver- Il primo passo, prima di iniziare l’uti-
sione e importazione lizzo del programma, consiste nel se-
lezionare la directory di lavoro.
semiautomatica di se-
quenze di file dal for-
mato FITS in formato
PIC si abilita digitando al prompt gie operative potranno sem- trattamenti di filmati, IRIS si
dei comandi la sequenza alfanu- brare non del tutto semplici ai colloca in una posizione di ver-
merica ‘FITS2PIC’. principianti, ma con un minimo tice come potenzialità e qualità
Supponiamo, ad esempio, di di pratica e leggendo attenta- proponendo, fra l’altro, le se-
aver archiviato una serie di im- mente le dettagliate istruzioni guenti opportunità:
magini opportunamente nomi- contenute nell’help online, in - scansione automatica dei
nate (M42-1.fits, M42-2.fits, breve tempo chiunque familia- frame di un filmato e filtrazione
M42-3.fits, M42-4.fits e così via) rizzerà con queste tecniche par- di questi ultimi secondo para-
nella directory di lavoro e di vo- ticolari. metri preselezionati dall’utente

numero 2 - gennaio 2009 l ASTROFILO



software

- conversione e me-
diazione automatica di
un numero illimitato di
frame
- messa a registro mol-
to precisa dei frame.
IRIS manipola ed ela-
bora sequenze di im-
magini bitmap tutte
della medesima di-
mensione, così come
frame estratti da fil-
mati in formato ‘AVI’ o
compresso ‘DivX’. Pro-
cediamo con ordine e
gradualità andando a
conoscere strumenti,
routine, algoritmi e
funzioni raggiungibili
direttamente dalla Una particolare modalità di apertura
dei file che si serve di una console di
toolbar composta di
comando, attivata dal click del mouse,
14 pulsanti e dalla sull’apposito pulsante della toolbar.
48 barra degli 11 menu
principali, che racchiu-
dono una serie di ben
158 sottomenu.
Dopo aver accennato alle mo-
dalità di apertura di un file o di è possibile definire il livello di sono messi a disposizione co-
un gruppo di frame vediamo compressione per i file con mandi anche multipli e com-
come, nella pratica, è possibile estensione JPG inserendo nu- plessi: macrocomandi che ridu-
salvare un’immagine astrono- meri progressivi dall’1 al 5. Il cono sensibilmente l’intervento
mica che abbiamo precedente- valore 1 si riferisce alla miglior manuale in alcune procedure di
mente aperto ed eventualmente qualità, mentre al valore 5 è as- elaborazione di immagini, come
elaborato. sociata la maggior compres- ad esempio la somma di più
Il programma consente di archi- sione. Ecco, in dettaglio, come frame.
viare rapidamente le immagini si presentano le righe di co- Al lancio di IRIS, oltre alla fine-
nei formati FITS, PIC, BMP, TIFF, mando per questi due casi stra principale, appare la se-
JPEG e PNG dal sottomenu “estremi”: zione ‘Threshold’ composta di
‘Save’ appartenente al gruppo >SAVEJPG MYPROCESS 1 due cursori scorrevoli che co-
principale ‘File’ oppure cliccando >SAVEJPG MYPROCESS 5 mandano le soglie di visualizza-
direttamente sull’apposita icona Un apposito comando (>SA- zione e dai pulsanti ‘Range’ e
posta nella toolbar. VEPSD) consente di salvare un ‘Auto’. Ulteriori quattro comandi,
Analogamente all’apertura, an- frame in formato PSD (Photo- posti in basso a sinistra, gesti-
che il salvataggio di un file può shop). scono la visione delle immagini
essere gestito da input digitabili Notiamo che la sintassi adottata in palette di falsi colori, in
nella finestra del prompt dei co- per la compilazione delle righe bianco e nero e in negativo.
mandi: di funzione principali, per l’aper- In molti casi, prima ancora di
>SAVE MYPROCESS (salvatag- tura e il salvataggio di file, pre- passare alla fase di elaborazione
gio nella directory di lavoro di vede una parola di comando vera e propria, la regolazione
un file nel suo formato corrente) seguita da uno o più argument. delle soglie di visualizzazione
> SAVEPNG MYPROCES (salva- Mantenendo questa imposta- permette di valutare, a grandi
taggio del file in formato PNG). zione relativamente semplice linee, la qualità di un determi-

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’ numero 2 - gennaio 2009
software

nato frame e di verificare la pre- tere al PC e gestire attraverso blu. Chi scrive usa una Canon
senza, all’interno del campo co- l’applicazione, e precisare la ti- EOS 350D che è caratterizzata
perto da un sensore di ripresa, pologia di interpolazione delle dai seguenti settaggi:
di un oggetto debole e non facil- immagini RAW. Le opzioni dispo- - 1960 nella banda del rosso
mente distinguibile. Anche se di nibili sono tre: - 1000 nella banda del verde
primo acchito non sembra es- - Linear - 1230 nella banda del blu.
sere altrettanto intuitivo e pra- - Median Tutte le routine di preprocessing
tico, è possibile gestire le fasi di - Gradient. indispensabili per ottenere la
impostazione dei valori di inten- Generalmente, per le immagini calibrazione di un frame otte-
sità luminosa dei pixel dalla con- di soggetti planetari o, comun- nuto con una macchina fotogra-
sole dei comandi attivando un que, ad alta risoluzione è prefe- fica digitale sono contenute nel
input generato da una riga del ribile selezionare la modalità menu ‘Digital photo’ il quale è
tipo: ‘Gradient’, mentre per i frame di composto di ben 20 sottomenu.
>VISU 1200 60. campi stellari si consiglia di pro- Le principali fasi che costitui-
Quando si apre un file sono vi- vare con ‘Linear’. scono le primissime elaborazioni
sualizzate alcune informazioni Occorre inoltre definire e quan- necessarie per ripulire le imma-
basilari nella parte inferiore tificare i valori per il bilancia- gini e renderle adatte ai succes-
della finestra principale. Più in mento automatico del bianco sivi processi di trattamento sono
dettaglio possiamo identificare spuntando la casella ‘Apply’ essenzialmente 6:
la dinamica massima dell’imma- posta all’interno dell’area ‘White - Make an offset
gine, le coordinate spaziali ‘x’ e Balance’ nella parte inferiore del - Make a dark
‘y’ e l’intensità luminosa di un pannello ‘Camera Settings’. - Make a flat-field
qualunque punto evidenziato Ogni modello di reflex digitale - Remove offset 49
con il puntatore del mouse. ha dei valori definiti di bilancia- - Remove dark
Per le immagini in bianco e nero mento nel rosso, nel verde e nel - Divide by a flat-field.
leggeremo, ad esem-
pio, una dinamica di
16 bit, mentre quelle a
colori mostreranno u-
na dinamica totale di
48 bit, ossia 16 bit
massimi per la banda
dei tre colori essenziali
(rosso, verde, blu).
IRIS può controllare
svariate tipologie di
hardware per l’acqui-
sizione di immagini a-
stronomiche. Fra que-
ste anche le più co-
muni reflex digitali,
che vanno selezionate
e configurate opportu-
namente. Per fare ciò
occorre attivare l’ap-
Screen shot catturato durante la fase
posito pulsante posto di salvataggio di un’immagine in for-
sulla toolbar sotto- mato PNG.
stante alla barra dei
menu principali, indi-
care il modello speci-
fico di reflex digitale,
che si intende connet-

numero 2 - gennaio 2009 l ASTROFILO



software

Per creare un’immagine master maggioranza dei casi, per le re- guita dall’invio da tastiera. In
di offset bisogna attivare la re- flex digitali, ‘Median’ sembra es- questo modo il software calcola
lativa finestra di dialogo in cui sere la scelta migliore, quindi è il numero di pixel caldi trovati
indicare la denominazione gene- consigliabile, almeno all’inizio, entro la soglia specificata (45
rica e il numero delle singole im- mettere il check su questa op- nel nostro caso). L’obiettivo è
magini da mediare fra loro. zione. Il file risultante, nominato quello di “giocare” con il valore
Dopo aver impartito l’input di ‘Dark’ e salvato, può eventual- di soglia fino a ottenere un con-
‘Ok’ è necessario salvare il risul- mente servire da punto di par- teggio di circa 300 hot pixel per
tato finale sull’hard disk del tenza per la realizzazione di un dark frame ottenuti con tempi di
computer denominandolo ‘Off- “file cosmetico” per mezzo del integrazione che si aggirano in-
set’. Questo master potrà essere quale si migliora la normalizza- torno ai due minuti.
usato per un numero indefinito zione della sottrazione delle Per ottenere un’accettabile cali-
di volte. Ovviamente bisognerà fonti di rumore nella successiva brazione di una fotografia astro-
fare attenzione a non confon- fase di ‘Preprocessing’. nomica digitale, oltre al master
dark frame, il file di
offset e l’eventuale
file cosmetico, oc-
corre anche un file
master flat-field: lo
realizziamo attraverso
la window del sotto-
menu ‘Make a flat-
50 field’. Negli appositi
IRIS è compatibile spazi indichiamo il
con un gran nu-
nome dei singoli flat
mero di modelli di
reflex digitali. calibrati, il nome del-
Prima di poterle l’offset, il numero
gestire è indispen- delle immagini da
sabile settare op- prendere in conside-
portunamente razione e il valore
alcuni parametri di della costante di nor-
configurazione. malizzazione che per
le digicam, solita-
mente, è di circa
5 000.
Ottenuti tutti i master
frame di normalizza-
zione si procede con
la “pulitura” delle im-
magini grezze, atti-
vando la finestra di
dersi fra immagini a colori e im- Dopo aver acquisito un briciolo dialogo ‘Preprocessing’ per
magini monocromatiche, proprio di esperienza con le funzionalità mezzo dell’omonimo sottomenu.
come per i formati. di IRIS, i più pignoli fra gli astro- Sono ben sette le aree attive da
Con ‘Make a dark’ andiamo a fili opteranno certamente per compilare per trasmettere al
realizzare un master dark frame l’utilizzo del file cosmetico. Per programma tutte le informazioni
introducendo il nome attribuito estrapolarlo si parte, come ab- di cui necessita per un tratta-
alle immagini di dark, la deno- biamo accennato in precedenza, mento mirato e personalizzato
minazione data al file di offset, dal master dark frame e si attiva dei file:
il numero di frame da mediare e la finestra del prompt dei co- - Input generic name
il tipo di mediazione: ‘Sum, mandi inserendo una riga del - Offset
Mean, Median’. Nella stragrande tipo ‘>find_hot cosme 45’ se- - Dark

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software

librazione totale di un numero


Glossario elevato di frame digitali, tuttavia
all’occorrenza è possibile optare
Argument per una normalizzazione par-
Può essere classificato come un elemento di complemento a un determi- ziale, limitandosi alla rimozione
nato comando in una riga di script. L’argument definisce valori e tipologie dell’offset (‘Remove offset’), alla
di input informatici. sottrazione del dark frame (‘Re-
Astroimager
move dark’) o l’applicazione del
Appassionato di astronomia che si occupa di acquisire ed elaborare oppor-
tunamente immagini del cielo attraverso sistemi tradizionali o digitali. flat field (‘Divide by a flat field’).
AVI Prima di impartire il comando di
Acronimo di Audio Video Interleave. è il formato standard utilizzato nei si- via alle fasi di normalizzazione
stemi operativi Windows. Può contenere un flusso video e un flusso audio. sequenziale, cliccando sul co-
Digicam mando a pulsante di ‘Ok’ posto
Contrazione del termine Digital Camera. Camera che riprende immagini o in alto a destra della finestra
filmati, o entrambe, in formato digitale attraverso un sensore elettronico. ‘Preprocessing’, bisogna aprire
FITS una delle immagini da calibrare
Acronimo di Flexible Image Transport System. Formato standard utilizzato e selezionare con il mouse una
comunemente da applicazioni astronomiche per archiviare e scambiare im- zona scura preferibilmente priva
magini e dati. di stelle.
FWHM La durata del processo dipende
Acronimo di Full Width at Half Maximum. Ampiezza piena a metà del picco
sostanzialmente dal numero di
massimo del cono di luce. Riferito a una stella esprime il diametro di que-
st’ultima in pixel. frame impostati in ‘Number’.
Mirror Tanto più alto è quest’ultimo 51
In Internet identifica una copia di un sito o anche solo di alcune pagine tanto maggiore sarà il tempo di
HTML effettuata su un computer diverso da quello del server originario. attesa al termine del quale IRIS
Questa modalità di connessione permette l’accesso di un numero maggiore salverà sul disco fisso del com-
di persone a un determinato sito, limitando gli effetti negativi indotti dall’in- puter un numero “n” di imma-
tasamento del sito originario. gini calibrate.
Reflex digitale Se i file di origine erano stati
Macchina fotografica digitale che utilizza un sistema di visione composto salvati in modalità CFA, occorre
da uno specchio posto a 45° dietro all’obiettivo che rinvia l’immagine su uno provvedere alla loro trasforma-
schermo smerigliato nella parte superiore dell’apparecchio. zione in immagini a colori op-
TIFF
pure in immagini in bianco e
Acronimo di Tagged Image File Format. Formato, tipo raster, di definizione
di file grafici, molto usato nello scambio di immagini fra stampanti e scanner nero selezionando ‘Sequence
perché consente di specificare informazioni aggiuntive utili per la calibratura CFA conversion’ dal menu ‘Digi-
del colore o le tabelle di gamut. tal Photo’ sulla barra principale
Zip del software.
Formato utilizzato nelle svariate versioni di un programma di utilità per PC, Si possono ottenere svariate in-
in grado di comprimere dei file senza perdita considerevole di informazioni. formazioni su un’immagine o su
Particolarmente utile per il salvataggio di immagini o testi da allegare a mes- uno specifico settore di quest’ul-
saggi di posta elettronica. tima utilizzando il tasto destro
del mouse per mezzo del quale
si accede a diversi comandi:
- Flat-field delle immagini trattate, mentre - PSF
- Cosmetic file ‘Offset, Dark e Flat field’ sono i - Statistics
- Output generic name file usati per le operazioni di - Shape
- Number. sottrazione e divisione. In ‘Num- - Growth curve
Nella casella contraddistinta dal- ber’ si deve specificare il nu- - Compute
la dicitura ‘Input generic name’ mero di frame da processare - Crop
l’utente deve indicare il nome mentre è facoltativo spuntare i - Resample
dei file da calibrare, in ‘Output box ‘Optimize’ e ‘Cosmetic file’. - Dark optimization.
generic name’ la denominazione Questo metodo velocizza la ca- Se si individua una stella, la si

numero 2 - gennaio 2009 l ASTROFILO



software

Spuntando ‘Bicubic’ si otten-


L’area predisposta per gono immagini con nitidezza più
l’immissione delle im-
marcata, mentre la modalità
postazioni configura-
tive di una digicam.
‘Spline’ origina risultati più mor-
bidi.
Altre informazioni basilari sulla
vature di campo, vi- qualità di un singolo frame sono
gnettature, distor-
sioni indotte da
riduttori di focale
etc.
Il sottomenu ‘Statis-
tics’ offre una defi-
nizione a più ampio
raggio sulla bontà e
sulle caratteristiche
di un’immagine o di
un settore circo-
scritto di cielo. Nella
finestra riepilogativa
sono riportati i va- Fase di realizzazione di un master
lori massimi, minimi dark frame.
e medi di lumino-
52 sità, nonché l’indice esposte nei sottomenu ‘Histo-
di rumore ‘Sigma’. gram’ e ‘Slice’ ai quali si accede
Si possono ritagliare dalla barra principale dei menu
seleziona con il puntatore e si porzioni di immagine servendosi cliccando su ‘View’. L’istogram-
sceglie la funzione ‘PSF’, pos- del comando ‘Crop’ e del mouse ma mostra il numero di pixel in
siamo avere un’idea piuttosto per definire i contorni dell’area funzione della loro luminosità, e
chiara sulla qualità dell’imma- da scartare. Spuntando ‘Resam- ‘Slice’ produce un grafico dell’in-
gine e delle condizioni esterne ple’ il programma consente di tensità luminosa lun- go un seg-
del seeing interpretando i valori ingrandire o rimpicciolire il fra- mento tracciato arbitrariamente
di FWHM (Full Width at Half Ma- me visualizzato sul monitor. dall’utente sull’immagine a
ximum) nei due assi x e y. I nu- Nell’area ‘Scale’ l’utilizzatore
meri che affiancano le diciture digita il fattore di moltiplica-
‘FWHM X’ e ‘FWHM Y’ costitui- zione desiderato: numeri supe-
scono la codificazione numerica riori a 1 ingrandiscono l’imma-
della diffusione della luce prove- gine, numeri inferiori la rimpic-
niente dalla stella sul sensore cioliscono.
del rilevatore digitale. Numeri Se, ad esempio, impostiamo un
più bassi evidenziano maggior valore di 2 l’immagine sarà rad-
risoluzione, miglior messa a doppiata; analogamente, op-
fuoco, in sostanza immagini di tando per un valore di 0.5 la
buona qualità. I valori misurati stessa sarà visualizzata rimpic-
lungo l’asse delle ordinate non ciolita di due volte.
devono scostarsi troppo da La ricostruzione può svilupparsi
quelli riportati sull’asse delle seguendo una modalità fra le 4
ascisse. elencate nella finestra di dia-
Un consiglio per i meno esperti: logo: IRIS possiede funzioni automatizzate
selezionare stelle che non si tro- - Duplicate per la contemporanea riduzione di un
numero consistente di frame digitali.
vino in prossimità dei bordi del - Bilinear
Fra queste una delle più usate è chia-
frame, poiché qui i valori letti - Spline (Soft) mata ‘Preprocessing’.
potrebbero essere falsati da cur- - Bicubic (Sharp).

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Finestre dei comandi


‘Histogram’ e ‘Slice’ i
quali consentono di
ricavare informazioni
importanti inerenti
un’immagine
astronomica.

schermo.
In questa prima
delle due parti de-
dicate a IRIS ab-
biamo soffermato
la nostra attenzione
sulle caratteristiche
generali del pro-
gramma, cercando
di accompagnare il
principiante nelle
operazioni basilari
che generano i file
da sottoporre a
successive elabora- 53
zioni per estrapola-
re il maggior nume-

Uno screen shot


catturato durante il
processo di realizza-
zione del master
flat field con IRIS.

ro di informazioni
scientifiche dalle
immagini riprese
con una camera
CCD, una digicam
o una webcam.
Prossimamente
approfondiremo la
trattazione inte-
ressandoci dei fil-
mati in formato
AVI e di alcuni tool
di elaborazione a-
vanzata offerti da
questo freeware
“made in France”.

numero 2 - gennaio 2009 l ASTROFILO



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Minor Planet Center


Quello del Minor Planet Center è un sito piuttosto vasto insieme al quale forma l’Harvard
e articolato che offre non pochi servizi e strumenti di Smithsonian Center for Astro-
supporto ai visitatori. physics.
Per molti astrofili evoluti è un indispensabile punto di Il nostro sistema solare è costi-
riferimento. tuito, oltre che dal Sole e dai pia-
neti, da una miriade di altri
oggetti di dimensioni notevol-
Il Minor Planet Center, operante relativi ai corpi minori del si- mente inferiori, la cui distribu-
presso lo Smithsonian Astrophys- stema solare. Lo scopo è di zione si estende ben oltre l’orbita
ical Observatory di Cambridge, estrapolare elementi orbitali i più di Plutone: asteroidi, comete e
nel Massachusetts, è un’organiz- accurati possibili per prevedere meteoriti. Questi ultimi sono ge-
neralmente classifi-
cati come “corpi
minori” e ricoprono il
ruolo di assoluti pro-
tagonisti nel sito del
Minor Planet Center.
54 Dopo aver specificato
il link w w w.c fa.har-
vard.edu/iau/
m p c . h t m l , nell’ap-
posita barra superiore
degli indirizzi nella
window del browser,
selezioniamo il co-
mando a pulsante di
lancio oppure impar-
tiamo l’input attra-
verso il tasto ‘Invio’
dalla tastiera del no-
stro computer.
Quella che ci appare
non è la consueta
web page, appari-
scente, vistosa, ricca
di figure o anima-
zioni, bensì una sorta
la posizione spaziale di un og- di vera e propria lista di link che
La parte superiore della home page
getto in un determinato istante agli occhi del neofita appare
del Minor Planet Center: essenziale,
senza alcun fronzolo grafico. temporale e valutare eventuali quasi ostica e di non facile com-
rischi da impatto dei corpi minori prensione.
con il nostro pianeta. Il SAO Gli unici elementi colorati sono
zazione incaricata dall’Unione (Smithsonian Astrophysical Ob- costituiti da tre icone, poste nella
Astronomica Internazionale di servatory) è un Istituto di Ri- parte sinistra del fondo pagina,
raccogliere, coordinare, interpre- cerca appartenente alla Smith- che rimandano ad altrettante im-
tare e archiviare opportuna- sonian Istitution ed è unito al- portanti istituzioni:
mente tutti i dati osservativi l’Harvard College Observatory - il SAO (Smithsonian Astrophy-

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’ numero 2 - gennaio 2009
astroweb

Screen shot della pagina


principale del sito Inter-
net dello Smithsonian
Astrophysical Observa-
tory di Cambridge,
Massachusettes.

ed esperto.
Questo in parte è
vero ma, osservan-
dola con maggior at-
tenzione, scopriamo
che ci sono sezioni di
approfondimento,
spiegazioni e manuali
pratici che vanno in-
contro ai principianti
e, in generale, a chi
intende intraprendere
attività osservative e
di misurazione astro-
metrica e fotometrica
sui corpi minori. 55
Proprio questi ultimi
trovano pane per i
sical Observatory) bite per asteroidi e comete, attra- loro denti in un completo, esau-
- il Central Bureau for Astrono- verso le Minor Planet Circulars riente e aggiornato manuale che,
mical Telegrams (pubblicate solitamente con ca- a tutti gli effetti, costituisce una
- l’ICQ (International Comet denza mensile), il Minor Planet guida autorevole dalla A alla Z,
Quarterly). Circulars Orbit Supplement (MPO) indispensabile ai neofiti ma
Sette righe introduttive descri- (pubblicato da tre a dodici volte estremamente utile anche ai più
vono in modo molto succinto il all’anno), il Minor Planet Circulars esperti, per i quali rappresenta
tipo di attività che compete al Supplement (MPS) (pubblicato tre un ottimo strumento di consulta-
Minor Planet Center: o quattro volte al mese) e le Minor zione.
“Il Minor Planet Center (MPC) è Planet Electronic Circulars (pubbli- Cliccando sulla voce ‘Documen-
operativo presso lo Smithsonian cate quando necessario, in genere tation’ si accede a una sottopa-
Astrophysical Observatory, sotto almeno una volta al giorno)”. gina intitolata ‘MPC Documenta-
la responsabilità della terza Divi- Da questa essenziale introduzione tion’ suddivisa in svariate se-
sione dell’International Astro- si capisce subito la natura alta- zioni:
nomical Union (IAU), attraverso mente specialistica del sito che, - Orbital Elements
significativi finanziamenti prove- oltre ad immagazzinare una note- - Astrometric Observations
nienti dalle sottoscrizioni ai vari vole quantità di dati e di informa- - Designations
servizi offerti dal Center. Il MPC zioni, dispone di veri e propri - Observing Procedures
è responsabile della denomina- strumenti in grado di supportare - Pot pourri
zione dei corpi minori del si- in modo integrale i ricercatori e gli - Low–level technical list.
stema solare: asteroidi, comete studiosi di asteroidi e comete. Selezioniamo la voce ‘Guide to
(unitamente al CBAT) e satelliti Di primo acchito la home page Minor Body Astrometry’ situata
naturali (anch’essi unitamente al del Minor Planet Center pare es- nella parte inferiore della sotto-
CBAT). Il MPC è altresì responsa- sere unicamente dedicata agli pagina ‘Observing Procedures’, in
bile dell’efficiente raccolta, cal- addetti ai lavori ed eccessiva- modo tale da raggiungere la
colo, verifica e distribuzione di mente complessa per un astrofilo guida vera e propria strutturata
osservazioni astrometriche e or- non sufficientemente preparato in ben 43 capitoli presentati

numero 2 - gennaio 2009 l ASTROFILO



Videata dell’intera pa-
gina iniziale per il calcolo
personalizzato delle effe-
meridi.

Photometry e scarica-
bile all’indirizzo,
www.minorplanetob-
server.com/astlc/Pho-
tometryGuide.htm.
La lettura di questa
corposa quantità di
nozioni costituisce un
must che consente di
acquisire conoscenze
basilari indispensabili
per dare valenza
scientifica anche ad
osservazioni effet-
tuate con strumenta-
zioni amatoriali, e per
56 utilizzare gli strumenti
di calcolo e di genera-
zione delle effemeridi
sotto forma di specifiche do- da realizzata da Brian Warner, presenti praticamente in ogni pa-
mande; una sorta di FAQ (Fre- intitolata A Guide to Minor Planet gina del sito qui esaminato.
quently Asked Questions)
molto dettagliata e mi-
rata. Questo permette,
anche ai meno esperti,
di districarsi con mag-
gior disinvoltura e di
chiarire ogni dubbio in
merito ad argomenta-
zioni molto vaste che,
altrimenti, porterebbero
allo smarrimento o,
quantomeno, al diso-
rientamento il neofita.
Ai principianti che inten-
dono cimentarsi in ricer-
che fotometriche è dedi-
cato l’ultimo dei 43 capi-
toli, che invita alla let-
tura di una specifica gui-

La window di dialogo di
MPES (The Minor Planet
Ephemerides Service).

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In ambito astrometrico e foto- bile indirizzare la ricerca attra- ridi


metrico non esistono specifici verso una serie di selezioni: - quantificazione della spaziatura
programmi di osservazione, tut- - selezione delle fasce di ascen- fra un’effemeride e la successiva
tavia vi sono oggetti del sistema sione retta e di declinazione - specificazione dell’unità di mi-
solare che negli ultimi anni - selezione del range di elonga- sura dell’intervallo delle effeme-
hanno catturato l’interesse degli zione desiderata ridi
astronomi professionisti e degli - selezione del range di magnitu- - settaggio delle unità di misura
astrofili: sono i NEO (Near Earth dine apparente per gli output.
Objects), ossia quell’in-
sieme di corpi minori le cui
traiettorie orbitali in pros-
simità del perielio li por-
tano a trovarsi relativa-
mente vicini al nostro pia-
neta. L’intersecazione delle
orbite comporta la proba-
bilità, seppur percentual-
mente bassissima, di
collisione, e le conse-
guenze che un simile e-
vento potrebbe avere sulla
Terra e sui suoi abitanti
sono uno dei principali mo- 57
tivi che catturano l’atten-
zione e la premura degli
addetti ai lavori e dei go-
verni.
Suggeriamo a tutti coloro
che hanno da poco intra-
preso l’attività di astrome-
tria o fotometria seria di
corpi minori di avvalersi
delle effemeridi personaliz-
zate per il proprio sito osserva- - selezione della categoria del-
La NEOCP (Near Earth Objects Con-
tivo. È sufficiente disporsi nella l’oggetto di interesse (Numbered
firmation Page) costituisce una tappa
parte centrale della home page objects, multi – opposition un-
praticamente obbligatoria per tutti
del Minor Planet Center e sele- numbered objects, single – op- quelli che sono seriamente impegnati
zionare il menu ‘A page allowing position unnumbered objects). nell’osservazione e nella misurazione
you to prepare customized ver- Ultimata la serie di impostazioni dei corpi minori.
sions of the observable-object personalizzate di cui sopra, oc-
lists’ per raggiungere la pagina corre cliccare sul comando a pul-
‘Customize The Observable-Ob- sante ‘Customize page’ per otte- A questo punto non rimane altro
ject Lists’ che costituisce uno nere una lista di oggetti che sod- da fare che impartire l’input per
strumento web per pianificare disfano le specifiche richieste. il calcolo, cliccando col tasto si-
osservazioni personalizzate in Questa seconda fase si articola nistro del mouse sul comando
base alla strumentazione astro- nelle seguenti principali opera- ‘Get Ephemerides’.
nomica posseduta, alle barriere zioni: All’inizio è molto pratico e co-
architettoniche o naturalistiche e - selezione dell’oggetto desiderato modo servirsi di questo stru-
altro ancora. In pratica, l’utilizza- - impostazione dell’ora e della mento web, poiché si possono
tore è condotto a seguire un per- data iniziali per il calcolo delle ef- pianificare osservazioni di og-
corso strutturato in due parti. femeridi getti “facili” caratterizzati da ele-
Nella prima parte è indispensa- - selezione del numero di effeme- vata luminosità e non eccessiva

numero 2 - gennaio 2009 l ASTROFILO



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velocità del moto apparente. problematiche particolari anche Cliccando sul menu denominato
Così facendo è possibile acqui- per chi utilizza connessioni lente ‘Report a problem. Comment on
sire quell’esperienza indispensa- con modem analogici tradizionali this service’ si accede diretta-
bile per effettuare la ripresa e la a 56Kbps. Se, durante l’utilizzo mente a un modulo preimpo-
misurazione di oggetti sempre di MPES, si verificassero incon- stato, http://scully.cfa.harvard.
più “difficili” e interessanti e per venienti o anomalie funzionali, edu/~cgi/FeedBack?U=/iau/MPC
utilizzare un tool di generazione potrebbe risultare utile consul- Status.html&S=New%20Prob-
di effemeridi ancora più mirato: tare il contenuto di un paio di lems&D=M, di semplice compila-
l’MPES (The Minor Planet Ephe- link: zione e da inviare con e-mail
merides Service). - Information on any known semplicemente cliccando col tasto
Seguendo il percorso: ‘Home problems with this service is sinistro del mouse sull’apposito
page>Minor Planet & Comet available comando ‘Send FeedBack’.
Ephemerides Service’ raggiun- - Why can’t I find an object with Stiamo approfondendo la cono-
giamo una window
di dialogo, composta
di diversi settori, in
cui si richiede l’im-
missione di informa-

La pagina dedicata alle


più recenti circolari
elettroniche pubblicate
58 online.

zioni personalizzate
per l’estrapolazione
delle posizioni di un
determinato corpo
minore in un preciso
istante temporale e
da una predetermi-
nata stazione osser-
vativa.
L’utilizzo di questo
web software ri-
chiede una certa ac-
cortezza giacché è
indispensabile im-
mettere informa-
zioni alfanumeriche
correttamente formattate e codi- a particular name? scenza del sito ufficiale del Minor
ficate, come ad esempio la desi- Nel caso in cui si evidenziassero Planet Center in modo voluta-
gnazione degli oggetti. Anche in bug, errori o imprecisioni, il mente “scalare” per andare in-
questo caso, comunque, ogni Minor Planet Center suggerisce contro alle esigenze dei neofiti e
eventuale dubbio è fugato attra- di compilare un apposito report per consentire loro di compren-
verso la consultazione di un nel quale l’utilizzatore ha modo dere al meglio la funzione dei
completo manuale di istruzioni di esporre una o più problemati- principali servizi offerti online.
d’uso disponibile in formato PDF che, ma anche di proporre mi- Così facendo il principiante ha
alla pagina www.cfa.harvard. glioramenti e integrazioni al l’opportunità di farsi strada fra
edu/ iau/MPEph/MPEph.html. La servizio di generazione di effe- una marea di contenuti, menu e
dimensione del file è contenuta, meridi o, più in generale, a una sottomenu, che altrimenti po-
441 KB, per cui non comporta qualunque area del sito. trebbero risultare ostili o, quan-

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perta di un nuovo
corpo minore.
Per i seri osservatori
di pianetini e comete
è praticamente d’ob-
bligo la consulta-
zione della NEOCP al
momento della pia-
nificazione di una
sessione osserva-
tiva. Qualora si ri-
scontri la presenza
di oggetti caratteriz-
zati da una lumino-
sità apparente alla
portata della stru-
mentazione posse-
duta, è consigliabile
e allettante ripren-
derli, effettuarne tre
o quattro misura-
zioni e inviarle al
Minor Planet Center. 59
Alla pagina princi-
pale del sito del-
l’ente che coordina a
vando gli oggetti riportati nella livello mondiale la ricerca e le os-
Il dettaglio di una circolare elettronica
diramata dal Minor Planet Center in
NEOCP (Near Earth Objects Con- servazioni dei corpi minori del si-
data 12 novembre 2008. firmation Page). Dalla home page, stema solare si trova il menu
selezionando il menu ‘The NEO ‘On-line MPECs’ che rimanda il
Confirmation Page’, oppure digi- navigatore interessato alla sotto
tomeno, di non facile consulta- tando www.cfa.harvard.edu/iau/ pagina web www.cfa.harvard.
zione. NEO/ToConfirm.html otteniamo edu/mpec/RecentMPECs.html, in
Dopo avere acquisito un’infarina- una lista di oggetti scoperti di re- cui è presentata una lista com-
tura generale dai manuali per cente che, in base ai primi rileva- pleta delle più recenti circolari
astrometria e fotometria, ap- menti posizionali, sembrerebbero elettroniche pubblicate online.
preso le necessarie informazioni appartenere alla categoria dei Cliccando su un qualunque me-
per ottenere il codice identifica- Near Earth Objects. Questi corpi nu denominato col numero di
tivo per il nostro osservatorio non hanno ancora ottenuto una circolare si apre una window
astronomico, imparato ad utiliz- designazione definitiva, ma sono dettagliata riportante per esteso
zare due tool per l’ottenimento di identificati da una designazione tutto il contenuto della circolare
effemeridi degli oggetti minori provvisoria loro assegnata dal stessa. Due pratiche coppie di
del sistema solare, siamo pronti Minor Planet Center o, in alcuni comandi a pulsante ‘+’ e ‘-’ si-
per fare un ulteriore passo in casi, da una designazione tempo- stemate rispettivamente a inizio
avanti che ci consentirà di otte- ranea proposta dal primo scopri- pagina e a piè di pagina permet-
nere gratificazioni personali o di tore. tono di sfogliare in modalità pro-
gruppo, oltre a produrre misura- L’invio tempestivo di report astro- gressiva tutte le circolari pre-
zioni altamente gradite agli metrici inerenti questa specifica cedenti o seguenti quella visua-
astronomi professionisti. Pos- categoria di oggetti potrebbe por- lizzata al momento della sele-
siamo offrire un contributo signi- tare alla pubblicazione dei propri zione.
ficativo all’intera comunità dati nella circolare MPEC (Minor Una sezione denominata ‘The
scientifica internazionale osser- Planet Electronic Circular) di sco- NEO Page’, oltre ad alcuni servizi

numero 2 - gennaio 2009 l ASTROFILO



astroweb

che abbiamo già avuto occasione e di setup ricordiamo le se- I primi due raccolgono una lista
di descrivere nel corso di questo guenti: completa di tutti gli oggetti noti,
articolo, propone un trio di fun- - Object type options (VIs, PHAs, asteroidi e comete, che nei pros-
zioni interessanti per i ricercatori Atens, Apollos, Amors) simi anni avranno incontri ravvi-
esperienti: - Uncertainty options. cinati con la Terra, che li por-
- The NEA Observations Planning Rimanendo sempre in tema di teranno rispettivamente a di-
Aid oggetti la cui orbita li porta ad stanze comprese fra le 0,2 e le
- Ephemerides and orbital ele- avvicinarsi al nostro pianeta, se- 0,05 unità astronomiche. È al-
ments for currently-observable gnaliamo il menu ‘Lists of Known quanto curioso e, in parte allar-
mante, constatare
quanto siano nume-
rosi questi oggetti

È interessante, e per
certi versi inquietante,
scoprire quanto fre-
quenti siano i passaggi
ravvicinati fra corpi mi-
nori e il nostro pianeta.
Selezionando la pagina
‘Closest minor-planet
approaches’ consta-
60 tiamo che proprio nel
non lontano ottobre
2008 il corpo 2008 TC3
è passato ad appena
0,000043 unità astrono-
miche dalla Terra.

che potrebbero costi-


tuire un potenziale
pericolo nel corso dei
decenni e, nel caso
peggiore, trasfor-
marsi in “impattori”.
NEOs NEOs (including listing of the lar- Aprendo ‘Closest minor-planet
- Dates of last observation of ger potentially-dangerous ob- approaches’ e ‘Close cometary
NEOs. jects)’ e il relativo sottomenu approaches’ possiamo visualiz-
La prima è uno strumento di cal- ‘NEO orbit diagrams’. zare gli incontri più stretti fra
colo che genera una lista di og- Molto interessante risulta visi- corpi asteroidali e cometari col
getti NEA (Near Earth Asteroid), tare le pagine che si aprono se- nostro pianeta. Un esempio: du-
ricavata in base all’interpreta- lezionando la voce ‘Close rante lo scroso ottobre un corpo
zione di elementi personalizzati approaches to the earth’ una se- denominato provvisoriamente
immessi dall’utente. Questa lista zione composta di quattro sotto- 2008 TC3 ci ha sfiorato transi-
è significativamente più mirata gruppi: tando ad una distanza di sole
rispetto a quella che si ottiene - Forthcoming close approaches 0,000043 unità astronomiche!
con il generatore di effemeridi - Forthcoming PHA close ap- Un completo e dettagliato elenco
implementato nel link ‘Custo- proaches di NEO conosciuti, suddivisi per
mize The Observable-Object - Closest minor-planet ap- categoria, è scaricabile alla pa-
Lists’. proaches gina www.cfa.harvard.edu/iau/
Fra le tante opzioni di selezione - Closest cometary approaches. lists/Unusual.html, raggiungibile

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’ numero 2 - gennaio 2009
astroweb

velocemente seguendo ‘Home Il menu ‘The Distant Artificial Sa- grams che forniscono dati, news
page>The NEO Page>Lists of tellites Observation page’ invita e informazioni tempestive sui
known NEOs’. all’osservazione di alcuni satelliti fenomeni astronomici meritevoli
Un menu denominato ‘Anima- artificiali, fornendo un servizio di di particolare attenzione riguar-
tions’ ubicato nella parte centrale generazione di effemeridi per una danti anche novae e superno-
della sottopagina web ‘The NEO decina di questi corpi. In pratica vae.
Page’ invita a visionare una serie quelli che, a causa delle caratte- Quello del Minor Planet Center è
di animazioni computerizzate, ristiche delle loro orbite, sono un sito molto ricco dal quale at-
molto curate e precise, archi- stati o potrebbero essere facil- tingere ogni tipo di informazione
viate per categoria e tipologia di mente scambiati per un corpo sui corpi minori del sistema so-
oggetti: minore durante sessioni osserva- lare. La presentazione grafica e
- The Inner Solar System tive di follow-up o di ricerca di l’impostazione dei vari menu e
- The Middle Solar System oggetti nuovi: IMP8, ACE, WMAP, delle varie sezioni potrebbero,
- The Outer Solar System 1983 020A, 6Q0B44E, WIND, di primo acchito, far giudicare
- The Near Earth En-
vironment 2007-
2008
- The Near Earth En-
vironment 2002.
Dal mese di luglio
2007, sulla home
page del Minor Pla-
net Center è stato 61
inserito il menu ‘Site

Molto interessanti e
ben curate sono le ani-
mazioni scaricabili dalla
pagina ‘The animations
page’, www.cfa.har-
vard.edu/iau/Anima-
tions/Animations.html.

Map’, che offre un


accesso diretto ad
una pagina riepiloga-
tiva dell’intero sito
Internet. Una sorta
di vero e proprio in-
dice organizzato che
permette di raggiungere in modo Geotail, 1969-046F, 1983 020D, ostica la navigazione, ma in
molto rapido le informazioni, i EPOXI. queste pagine abbiamo visto
dati e i servizi che si stanno cer- Coloro che sono seriamente im- come sia possibile avere un ap-
cando. pegnati in campagne di studio e proccio familiare e semplice
Consigliamo ai principianti di vi- di ricerca su comete e/o aste- anche per il principiante, che
sitare il sito partendo proprio da roidi, possono sottoscrivere un può imparare a conoscere il sito
questa pagina, in modo tale che abbonamento ad una serie di ser- in modo graduale impadronen-
possano operare agevoli sele- vizi offerti dal Minor Planet Cen- dosi delle necessarie nozioni ed
zioni senza correre il rischio di ter, dal Central Bureau for esperienze pratiche consultando
“perdersi” nella vastità dei con- Astronomical Telegrams e dal guide e manuali dettagliati e
tenuti. Central Bureau Electronic Tele- ben articolati.

numero 2 - gennaio 2009 l ASTROFILO



astronautica

Torino vista da stemi del satellite, oltre alle calibrazioni degli stru-
menti scientifici. I risultati ottenuti sono una prova
COSMO-SkyMed 3 della qualità e dell’efficienza operativa del satellite
ancor prima dell’inizio delle operazioni di osserva-
Il 25 ottobre scorso è stato lanciato dalla base di zione della Terra.
Vandenberg, in California, il terzo satellite italiano La foto presentata ritrae la città di Torino nella quale
della serie COSMO-SkyMed per telerilevamento tra- è possibile riconoscere alcuni particolari come il
mite l’utilizzo di sensori SAR (Synthetic Aperture fiume Po che taglia quasi in due l’intera immagine,
Radar). Un sensore SAR permette di ottenere una le vie principali e il centro della città.
elevata risoluzione angolare mediante l’analisi Si ricorda che la costellazione dei satelliti COSMO-
dello spettro di un segnale che viene ricevuto da SkyMed prevede il lancio di un quarto esemplare che
un sistema radar di tipo coerente. affiancherà i tre già lanciati. Tutti insieme percorre-
A un mese dal lancio, l’ASI (Agenzia Spaziale Ita- ranno la stessa orbita a 90° di distanza l’uno dall’al-
liana) ha divulgato le prime immagini ricevute dal tro in modo da avere un tempo di rivisita molto
satellite che è ancora in fase di commissioning. La breve sulla stessa zona della superficie terrestre. In
fase di commissioning è quel periodo di tempo che questo modo si potrà attuare un monitoraggio co-
serve ai tecnici a terra per verificare il corretto fun- stante di diverse zone di interesse nel bacino del
zionamento degli strumenti di bordo e dei sottosi- Mediterraneo.

62

Ripresa SAR di Torino dal


COSMO-SkyMed 3. [ASI]

l ASTROFILO
’ numero 2 - gennaio 2009
astronautica

L’India sulla Luna questi strumenti serviranno per definire i parametri


per le future missioni di atterraggio morbido sulla su-
Il 22 ottobre 2008 è stata lanciata con successo la perficie lunare. Il terzo strumento, invece, è stato uti-
sonda Chandrayaan-1 mediante un razzo PSLV-C11 lizzato per effettuare misure sulla estremamente
dal Satish Dhawan Space Centre (SHAR) sito presso sottile e debole atmosfera lunare.
lo spazioporto di Sriha- Il volo del MIP verso la superficie lunare
rikota. La sonda è stata ha avuto una durata di 25 minuti a partire
immessa inizialmente dalla separazione dalla sonda madre, a cui
in un’orbita terrestre si sono susseguite una serie di operazioni
molto ellittica che in automatiche, come l’accensione dei motori
passi predefiniti e suc- di spin per la stabilizzazione della traetto-
cessivi è stata innalzata ria e l’attivazione degli strumenti che sono
mediante accensioni ri- stati in costante contatto con la Chandra-
petute del proprio mo- yaan-1, i cui registratori di bordo ne hanno
tore a propellente liqui- immagazzinato tutte le informazioni per
do da 440 Newton di un successivo invio a terra. L’impatto del
spinta. In questo modo Alcune fasi dell’integrazione della sonda MIP con la superficie lunare ne ha ovvia-
la sonda veniva cattu- Chandrayaan-1. [ISRO] mente interrotto il funzionamento.
rata dalla gravità lunare Contemporaneamente alla missione del
l’8 novembre 2008. Lo stesso motore, poi, è stato MIP, la Chandrayaan-1 attivava due dei suoi 10 stru-
utilizzato per abbassare l’orbita della Chandrayaan-1 menti: la Terrain Mapping Camera (TMC) e il RAdiation
fino a quella operativa a un’altezza di 100 km dalla DOse Monitor (RADOM), cha hanno iniziato le opera-
superficie lunare. Dal momento del lancio e durante zioni scientifiche con successo. 63
le fasi critiche dell’inserimento in orbita lunare, la Nei giorni successivi sono stati attivati anche gli altri 8
sonda è stata costantemente seguita dal centro di strumenti rimanenti.
controllo denominato ISTRAC, situato presso la città Tutta la missione, la prima verso la Luna dell’India, si
di Bangalore, tramite le antenne dell’Indian sta svolgendo con qualche
Deep Space Network (IDSN) poste presso problema; infatti, da fine
la località di Byalalu. Il centro e le antenne novembre, la sonda sta
vengono attualmente utilizzate anche per soffrendo problemi di sur-
ricevere immagini e dati scientifici dagli riscaldamento: le tempera-
strumenti a bordo della sonda. ture al suo interno sono
Un momento storico è quello del 14 no- salite fino a 50°C, circa
vembre scorso, quando il Moon Impact 10°C più alte di quanto
Probe (MIP) si è separato dalla sonda ateso. Sembra che la causa
madre e ha colpito la Luna, divenendo il sia da ricondursi al partico-
primo oggetto di costruzione indiana a rag- lare allineamento Sole-
giungere la superficie selenica. Il punto di Luna (così hanno dichia-
impatto del MIP, dipinto con i colori della rato i tecnici dell’ISRO).
bandiera indiana, è stato nei pressi del polo Pertanto la sonda è stata
sud lunare. Anche la data non è stata sta- messa in “Summer Break
bilita a caso, coincidendo con il compleanno Mode” fino a metà gennaio.
di Pandit Jawaharlal Nehru, primo ministro Ripresa realizzata dalla Terrain Map- Durante questo periodo di
indiano che nel 1962 diede avvio al pro- ping Camera della sonda Chandra- tempo potrà lavorare sola-
gramma spaziale del paese asiatico. yaan-1 di una zona nei pressi del mente uno strumento
34 kg e a forma di cubo, il MIP era dotato cratere lunare Moretus (Polo Sud scientifico per volta. Sem-
di tre strumenti che hanno funzionato cor- Lunare). [ISRO] pre secondo i tecnici in-
rettamente: un sistema di imaging video, diani, il surriscaldamento
un radar altimetro e uno spettrometro di massa. I non dovrebbe comportare alcun problema a lungo ter-
primi due sono stati concepiti per riprendere imma- mine e da metà gennaio, quindi, le operazioni ripren-
gini durante la fase di discesa e per misurare il rateo deranno regolarmente aprendo le porte ad una nuova
di discesa durante l’approccio alla superficie. I dati di potenza nel campo dell’esplorazione spaziale.

numero 2 - gennaio 2009 l ASTROFILO



astronautica

Sicral 1B pronto al lancio


Il satellite italiano per telecomunicazioni militari Sicral 1B è stato consegnato,
nel mese di novembre 2008, alla società americana Sea Launch di Long Beach,
in California, per la preparazione al lancio che dovrebbe avvenire nel mese di
gennaio 2009. Il lancio del Sicral 1B avverrà tramite un vettore Zenit 3SL, che
lo porterà su un orbita di trasferimento geostazionario, per poi completare l’in-
serimento orbitale con un posizionamento a 11,8° est. Il satellite Sicral 1B in fase di
La missione del Sicral 1B sarà quella di fornire un servizio di telecomunicazioni test in una camera anecoica.
per le forze militari italiane e gestire comunicazioni strategico-tattiche tra cielo, [ Thales Alenia Space]
mare e terra. Inoltre dovrà supportare anche le comunicazioni delle forze NATO
in banda UHF e SHF. Il satellite è stato costruito a Torino dalla Thales Alenia Space Italia utilizzando la ormai
collaudata piattaforma Italsat. L’integrazione finale e i test pre-lancio sono stati invece condotti a Cannes,
in Francia. La vita operativa prevista per questo satellite è di 13.

CDR conclusa e sula Orion con l’equipaggio. I due lan-


superata per ciatori e la capsula faranno parte
del nuovo sistema di accesso allo
il J-2X spazio per i prossimi decenni in
64 sostituzione dello Space Shuttle.
La Critical Design Review (CDR) è Alla CDR hanno partecipato il
una serie di test tecnici multidi- personale delle varie aziende
sciplinari che assicurano che il coinvolte nella costruzione del si-
sistema sotto indagine può pro- stema di lancio e il personale del
cedere verso la fase costruttiva Marshall Space Flight Center della
e dimostrativa. Il J-2X, invece, NASA. La conclusione con successo
è il nuovo propulsore a razzo della Critical Design Review apre la
sviluppato dalla Pratt and Whit- fase D dello sviluppo di questo
ney Rocketdyne per il pro- nuovo motore a razzo. Una fase
gramma NASA Constella- che si differenzierà in tre sotto-
tion. Questo propulsore è fasi successive: la verifica, la
una versione migliorata e qualifica al volo spaziale e la
sviluppata con tecnologie produzione. L’esito di questa
moderne del motore J-2 che serie di test è risultato essere di
equipaggiava il secondo (5 estrema importanza perchè il
unità) e il terzo (1 unità) motore J-2X è il primo ele-
stadio del razzo Saturno 5 mento del programma a su-
che portò l’uomo sulla perare con successo la CDR.
Luna tra il 1969 e il Nel 2010, infine, sono pre-
1972. Il J-2X è un mo- visti, stando alle dichiara-
tore criogenico che bru- zioni dei tecnici della
cia idrogeno e ossi- NASA, i test funzionali del
geno liquidi, che do- nuovo propulsore.
vrà equipaggiare lo
stadio di partenza dal-
l’orbita terrestre del
razzo Ares V e il se- Modello 3D del motore J-2X
condo stadio del razzo proposto nel 2006. [Pratt and
Whitney Rocketdyne]
Ares I che porterà la cap-

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’ numero 2 - gennaio 2009
astronautica

Nuova capsula cargo russa è stato allertato ed è stata programmata una OBT
(On Board Training) per l’addestramento al sistema
Il 26 novembre scorso, alle 12:38 GMT, è stata lan- di guida manuale TORU di cui sono equipaggiate le
ciata dal cosmodromo di Baykonour la capsula capsule Progress. In pratica si guida manualmente
russa Progress M-01M, prima di una nuova serie di la capsula dall’interno della ISS come un modello
veicoli di rifornimento per la International Space radiocomandato. I tecnici a terra, nel frattempo,
Station. Questa nuova famiglia di capsule, derivata hanno inviato alla capsula un comando di accen-
dalle precedenti, è stata migliorata e potenziata con sione dei motori per il controllo dell’assetto che,
l’installazione di un nuovo computer di controllo de- scuotendo l’antenna, hanno permesso di estenderla
nomi- nato TsVM-101 al posto del vetusto Argon- correttamente.
16 e da un nuovo sistema di telemetria di tipo Nonostante ciò i controllori a terra hanno deciso di
digitale. Queste nuove dotazioni hanno permesso di effettuare l’aggancio al modulo Pirs della ISS in mo-
recuperare peso e spazio, per dalità manuale. La Progress M-
cui si è potuto ridurre il carbu- 01M si è avvicinata in volo
rante imbarcato e si è aumen- automatico fino a una distanza
tato il carico utile di 100 kg. In di 20 metri della stazione, dopo-
più, il carico utile di queste diché l’ingegnere di volo Yuri
nuove capsule, pari a 2300 kg, Lonchakov ha preso il controllo
che attualmente vengono lan- manuale portando la capsula
ciate dal vettore Soyuz U, a par- all’aggancio avvenuto alle
tire dal prossimo anno sarà 13:28 ora italiana di domenica
aumentato fino a 3300 kg, poi- 30 novembre.
ché le capsule verranno lanciate La Progress M-01M ha portato 65
dal nuovo razzo vettore Soyuz Alcune fasi dell’integrazione della nuova sulla ISS il propellente necessa-
2. Per questa prima missione il capsula cargo russa Progress M-01M. rio da utilizzare per le normali
carico utile è stato di 2500 kg. manovre di innalzamento orbi-
La missione è stata pianificata diversamente dalle tale della stazione (che decade a causa della resi-
altre, infatti al posto degli usuali due giorni di viag- stenza aerodinamica delle molecole di aria co-
gio per raggiungere la ISS, ce ne sono voluti quat- munque presenti a quella quota), acqua, ossigeno,
tro. Questo per permettere ai tecnici a terra di materiali di prima necessità e strumentazione
verificare il corretto funzionamento della nuova do- scientifica. Questa missione è stata l’ultima di 11
tazione strumentale della capsula. lanci effettuati nel corso del 2008 che hanno avuto
Subito dopo il lancio, l'apertura dei pannelli solari è come destinazione la International Space Station.
avvenuta regolarmente ma una delle antenne del La nuova capsula Progress M-01M (designazione
sistema di guida automatica Kurs non si è dispie- NASA ISS-31P) resterà agganciata alla ISS fino a
gata come previsto. L’equipaggio a bordo della ISS febbraio 2009.

Hubble redivivo
Solamente il mese scorso, da queste pagine, si descrivevano i problemi avuti dal telescopio spaziale Hubble.
I tecnici hanno lavorato a pieno ritmo per evitare una fine indecorosa per il vecchio e caro HST. Tra il 27 e il
28 ottobre sono state riprese con successo le operazioni scientifiche anche per verificare il corretto funziona-
mento della strumentazione a bordo del telescopio. La Wide Field Planetary Camera 2 ha mostrato quanto sia
ancora in grado di fare, tant’è che i tecnici hanno rilasciato l’immagine dell’oggetto Arp 147. Una coppia di ga-
lassie distanti 400 milioni di anni luce dalla Terra e situate in direzione della costellazione della Balena. Queste
due galassie stanno terminando la loro interazione gravitazionale. In pratica quella più a sinistra (vedi foto a
pag. 66) ha attraversato quella a destra che ha assunto una forma circolare, quasi come un’onda che si pro-
paga in uno stagno dopo aver lanciato un sasso. Il passaggio ha indotto nella galassia “ferita” una vigorosa
formazione stellare che si evince dalla intensa colorazione blu delle stelle che fanno parte dell’anello, tranne

numero 2 - gennaio 2009 l ASTROFILO



astronautica

Le galassie facenti parte dell’oggetto


Arp 147 [NASA/STSCI]

una zona rossastra in basso dove gli scienziati si-


tuano il nucleo originale della galassia stessa. L’al-
tra galassia, invece, sembra non aver sofferto
alcunché. L’immagine è stata ripresa nei filtri blu,
visibile e infrarosso, a cui sono stati associati i
classici canali blu, verde e rosso rispettivamente.
La strana configurazione delle due galassie le fa
assomigliare al numero dieci. Un dieci “galattico”
per HST.
Nonostante questi ottimi risultati, i tecnici NASA
devono ancora verificare il corretto funzionamento
del pezzo di ricambio che dovrebbe aggiungersi
alla dotazione degli strumenti della missione STS-
125 per la riparazione di Hubble. Pertanto la mis-
sione della navetta Atlantis è stata posticipata da
febbraio 2009 a non prima di maggio 2009.

Missione terminata Immagine della brina forma-


tasi nelle prime ore mattu-
66 per Phoenix tine del Sol-113 ripresa dalla
Surfer Stereo Imager della
sonda Phoenix. [NASA]
Dopo circa un mese di tentativi gior-
nalieri effettuati tramite gli orbiter
Mars Odissey e MRO per ristabilire i comunicazione con la
contatti con il lander Phoenix, la Terra.
NASA ha annunciato la fine della mis- Il Phoenix era atterrato il
sione. Come atteso, la diminuzione 25 maggio scorso per
dell’altezza del Sole alle latitudini una missione nominale
nord all’approssimarsi dell’inverno di tre mesi; ma il buono
marziano ha lasciato i pannelli solari stato della strumenta-
della sonda nell’incapacità di mante- zione ne ha permesso
nere cariche le batterie di bordo e l’estensione della mis-
quindi l’alimentazione necessaria alla sione per altri due mesi
strumentazione scientifica e ai dispo- fino all’inizio dell’inverno
sitivi di comunicazione con i centri di marziano. La tempesta
controllo a Terra. L’ultimo contatto di sabbia che ha coin-
con il Phoenix è avvenuto il 2 novem- volto il lander ha dato il
bre scorso tramite le antenne del colpo di grazia; infatti i
Mars Odissey e dopo una tempesta di tecnici speravano di con-
sabbia che aveva coinvolto il lander tattare giornalmente la
alcuni giorni prima, provocando una sonda, almeno per tutto
opacizzazione dei pannelli solari e ri- il mese di novembre, per
ducendone ulteriormente l’efficienza. effettuare misure e ri-
La fine dei tentativi di comunicazione, prese sull’avanzamento
(29 novembre - 182° Sol) è stata della stagione fredda sul
dettata anche dall’approssimarsi della luogo d’atterraggio. La
congiunzione solare, che durerà al- missione è stata, comun-
cune settimane, durante le quali que, coronata da un rile-
anche gli orbiter avranno difficoltà di vante successo.

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’ numero 2 - gennaio 2009
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