You are on page 1of 328

C J 7<z

DIZIONARIO
DI ERUDIZIONE

STORICO-ECCLESIASTICA
DA
S.

PIETRO SINO AI NOSTRI GIORNI

SPECIALMENTE INTORNO
AI PRINCIPALI SANTI, BEATI, MARTIRI, PADRI, AI SOMMI PONTEFICI, CARDINALI E Pi' CELEBRI SCRITTORI ECCLESIASTICI, AI VARII GRADI DELLA GERARCHI V E ARCIVESCOVILI PATRIARCALI , DELLA CHIESA CATTOLICA , ALLE CITTA VESCOVILI, AGLI SCISMI, ALLE ERESIE, AI CONCILII, ALLE FESTE PI SOLENNI, SACRE, ALLE CAPPELLE TAPALI , CARDINALIZIE E AI RITI, ALLE CERIMONIE

PRELATIZIE, AGLI ORDINI

RELIGIOSI,

MILITARI,

EQUESTRI

ED

OSPITALIERI,
EC.

NON
EC.

(UE ALLA CORTE E CURIA

ROMANA ED ALLA FAMIGLIA

PONTIFICIA, EC.

COMPILAZIONE

DEL CAVALIERE GAETANO MORONI ROMANO


SECONDO AIUTANTE DI CAMERA

DI

SUA SANTIT PIO

IX.

U)L

L.

\
T
I

V E \ E /
PO
M

A L L A

GRAFI
l)

NILI

CC

LI.

DIZIONARIO
DI

ERUDIZIONE

STORICO-ECCLESIASTIC

O
OSP
'SP1ZI 0.
a Ospizio

OSP
che a Palazzo Vaticano e Limivi, dicendo de' motivi che determinarono V erezione di tali edilzi in quel luogo che pri-

DI ROMA. Ho accennato come V alma citt si distinse


,

nell' esercizio dell' ospitalit

e divenne

porto e
1'

asilo di tutte

impero

di
la

Roma
la

avendo pagana preparato e


le

genti,

ma

di

s.

Leone IV era

fuori della citt.

appianato
cristiana,

strada a quello di

Roma

che

provvidenza costitu cenPertanto, accioce rifugio di

tro del cristianesimo.

ch mai ninno potesse dirsi forestiere in


questa
citt, patria

Tuttora fioriscono diversi ospizi nazionali indicati a Ospedali di Rom \, perch alcuni sono chiamati coi nomi di ospizi e ospedali, come quelli di s. Antonio pei portoghesi, di s. Claudio pei borgognoni,
di
s.

comune

Luigi pei francesi,


pei teutonici, di

di
S.

s.

.Maria di

tutta la cristianit, fino dai

tempi

pi

l'Anima

.Maria

inMou

remoti furono
ci,

istituite le scuole de' g e-

serrato pei nazionali delle conine d'Ara, di s. Stanislao pei p Attualmente gli ospizi orientali in Roma sono quelli ili s. R agio pegli armeni, di cui parlo a Patriabca* to armeno, di 8. Gregorio llumin a d de'monaci di s. Antonio di Manie I no {F.\ de' Weehitaristi { I '.), deh' sima (f^.), di s. Maiia in Domnica e d Carinis ile' Mclchi{l i. M uria in co dei Maroniti (/ '.), de* M, &

de' franchi, de' sassoni, de' germani,


inglesi, de'

gona e

Castiglia

degP
zioni,

longobardi, degli oriendi tutte le altre na-

lacchi, ec.

tali e de'

pellegrini

come riportai ai loro articoli, per comodo delle quali furono aperte chiese, ospizi,

i-

ospedali e cimiteri

ed eretti

appresso anche numerosi collegi, onde chiunque entrava nella metropoli del cattolicismo, trovava subito il suo tempio nazionale, che poteva frequentare da
in

sano, l'annesso ospedale per esservi assistito

Ruteni

/'.

).

Trattai

a'

loro articoli dee


,

da infermo, e

il

cimileno pei neretti pres<

gli ospizi

che alcuni ordini

riposarvi defunto.
so la basilica di
s.

Per quelli

zioni religiose

hanno

in

RoOM

per

l<>

Pietro ne parlai an

pi ordinaria residenza de

procuratori

4
generali,

o
come
de' procuratori

P
orientali lo so-

OSP
d'opera
la

gli ospizi

sua orgine, dopo Carlo


,

Tomeser-

no

delle loro congrega-

maso Odescalchi
ne fece
1'

a Innocenzo

XII che

zioni monastiche.
pii stabilimenti

Qui appresso dir dei romani e ospizi di s. Mis.

erezione colla bolla

Ad

citiuni pietatisj de'

chele, de' Convertendi, di

Galla, di
s.

s.

tanto pei
l'

20 maggio i6g3, poveri invalidi dell' uno e delquanto


pei fanciulli

Lucia de' Ginnasi, di


ria degli Angeli,

s.

Luigi, di

Ma-

altro sesso,

e zi-

muti, di

s.

con Y istituto de' sordoMaria Assunta, detto Tata


ss.

telle

povere

(le

quali nel

1692 avea po,

ste nel palazzo

Giovanni, della

Trinit, sui quali


a Ospedali di
dell' ospizio pei

re

Lateranense ) , con avead esso incorporato ed unito con


i

scrissero gli autori citati

tutti

suoi beni e privilegi,

1'

ospedale e

Roma.
zio di

A
s.

Neofito parlai
in

ospizio Sistino eretto


te Sisto pei

da Sisto
i

Va

Pon-

catecumeni, e ad Orfanotrofio dell'ospi-

poveri d'

ambo
s.

sessi,

secon-

Maria

Aquiro, e

di altri ai lo-

dando
t,

le

disposizioni di

ro

articoli.
si

Ad Anni

Santi, dissi

quali
;

gorio XIII, onde rimuovere

Pio V, e Grela mendici-

ospizi

aprono

pel giubileo universale

cosi altra e mirabile

opera

di operosis-

p.

278

tultoavendo descritto nel voi. XXIX, eseg., narrando come il locale fu

dati per

sima carit in Roma sono gli ospizi fondar ricovero alla miseria e alla

da Gregorio
l'ospizio di

XVI

dato

ai cavalieri gero-

solimitani. Inoltre
s.

sventura.
di

Quanto

alla

onorifica carica

InnocenzoXII un alMichele la casa de' putti


Ceruso, e

Maestro del sacro ospizio, veggasi tale articolo, mentre dell' Ospizio de cento preti, donato da Gregorio XVI all' ordine gerosolimitano, ne trattai nel voi. XXIX, p. 278 eseg. in un alla contigua chiesa, ed all' ospedale e ospizio di s. Lucia pei sacerdoti infermi. V. Pellegrinaggio, ove dico pure quanto riguarda l'ospitalit, ed i luoghi di pubblico albergo e loro origine.

detti del letterato, fondata dal

quella nel luogo attuale istituita parimenti

pei fanciulli
tutti
i

da Odescalchi, aggregan-

dole

fondi e concessioni che

ap-

partenevano a tali due case, delle quali dar un cenno avanti di proseguire
la descrizione dell'ospizio di
s.

Michele.

Ospizio apostolico di

s.

Michele a Ri-

Michaelianum. Meraviglioso monumento, ed una delle pi insigni opere di cristiana piet che

pa. Parthenotrophium

degnamente risplendono in Roma, il quale in ogni tempo richiam le pi provvide cure e


le

beneficenze pi copiose

Giovanni Leonardo Ceruso di Carisi del casale di Sanseverino diocesi di Salerno, gi palafreniere del cardinal de Medici poi granduca di Toscana (il p. Ronanni nel Catalogo degli ordini, e il Cancellieri ne' Possessi Io dicono anche scopatore segreto di Gregorio XIII), mosso a compassione de' poveri fanciulli abbandonati, nel pontificato di Gregorio XIII e circa il i58o li raccolse in alcune piccole

dei Papi. Trovasi nel rione Trastevere

camere

a pian terreno nella via dei

presso la ripa maggiore del

Tevere, a-

vendo frammezzo la via e il porto dove fermano le barche che rimontano il fiume, e chiamasi Ripagrande,a distinzione dell'altro luogo dove approdano le navicelle che vengono dall'alto del Tevere, chiamato Ripetla. L' ospizio aposi

stolico,

posto in luogo ridente e transi

Ranchi nel cortile del palazzo Chigi. Siccome avea un poco insegnato la grammatica, soleva dire qualche sentenza latina, onde gli fu dato il nome di letterato, che si trasfuse poscia ne'fanciulli da lui raccolti, che chiamavansi letterati. Indi pass a dimorare a strada Giulia, vicino alla chiesa dello Spirito Santo dei
napoletani, e
si
s.

quillo,

forma d'un immenso fabbrie grandiosi ediil

trasfer in seguito in al-

cato o unione di vasti


fizi.

cune grotte a
finalmente

Lorenzo Pane-perna,

Deve

complesso di questa gran-

alla radice del

Monte Pincio

OSI'
presso
la

OSI'
Questo
gine all'ospizio di
scalchi fondato
ivi d.
s.

Madonna

de' Miracoli.

Michele.

Avendo

l'al-

uomo
rituali,

caritatevole faceva scopare le strafanciulli, e

tro di lui parente d.


1'

de dai suoi

cantare laudi spi-

Marc'Antonio OdeOspzio di s. Galla,


si

ricevendo perci limosine dai bot-

Carlo
ed

Tommaso
in

esercitava nelgli

tegai ed altri benefattori.


ste turchina sino a

Usava una vemezze gambe, portai

la carit,

sua morte

successe nello

la

direzione del pio ricetto e

condusse

capo nudo, piedi scalzi, ed al colputti velo una grossa corona; anche stirono di turchino, e incedevano perle
va
il
i

strade con croce di legno col motto Charitas.

Egli con cassetta in


:

mano domanpe' suoi putti.

Siccome vi si albergavano nella notte anche fanciulli fuggili dai loro genitori, o da essi abbandonati cgli non cred conveniente che stessero cogli altri mendici ne' medesimi dormia perfezione.
i

dava limosina dicendo Deogratias, Letterato

torti, volle separarli, e

perci prese ca,a

dimanda limosina

Per la sua modestia s. Camillo deLellis lo chiamava predicatore mutolo, e s. Filippo Neri l'ebbe in altissima stima. Ce-

nella casa grande dei catecumeni, parrocchia dei chierici

in piazza

Margana, cio
della

regolari
1

Madre

di Dio. Indi
i

nel

684. d'ordine d'Innocenzo XI. fanfurono per


vi

roso col suo


gliendo
citt,
le

compagno Ottavio,
zitelle disperse

racco-

ciulli

la
si

direzione consegnati

povere

per

la

agliscolopi, che
di

recarono

in

numero

contribuirono
dissi

alla
s.

del Conservatorio di

prima origine Eufemia (V. ),

due

tre sacerdoti,

con

altrettanti fra-

come pur

a Cappuccine, e Deposistati aiutati in

operai e due 38 ch'erano, ben


telli
i

secolari serventi.

Da

presto giunsero a
,

teria Urbana, essendo

am-

poveri orfanelli
1

ed

il

70 Papa assegn

bedue le istituzioni dal cardinal Baronie Mori Ceruso li 3 febbraio 59 j con gr;m fama di santit, e fu sepolto avanti l'altare maggiore della chiesa dell' arciconfraternita della morte il p. Marcello Mansio descrisse la Vita di Gio. Leonardo Ceruso detto Letterato, Roma i834,
i i
:

mensili scudi

5o

dalla elemosineria e

da

altri pii

luoghi. Nel giorno erano

man
>

dati alle botteghe della citt per istruii


nelle arti

meccaniche,

ma

essendo pie

giudicati ne' costumi


trattenerli in casa

nella stamperia dell'Ospizio apostolico.

Prese cura quindi dell'istituto

il

ven. car*

si stim meglio , con introdurvi lavori grossi e di lana, e questa fu la prima origine del lanifcio di s. Michele, come accennai all'articoloL a\a. Riuscendo pie

dinal Baronio estimatore del defunto, in-

caricatone da Clemente Vili, e ristabil-

rono per reggerlo alcuni deputali, quali vedendo putti ammalarsi nella suddetti casa, comprarono con limosine un sito assai grande nel palazzo Baldinotti
i i

forma dove fossero tutte le arti e le istruzioni necessarie ad una civile e pia educazione, il buon prelato d. Car lo Tommaso nel i(>8G acquist un Ino go ben vasto presso la ripa maggiore de
cola la casa, col divisamento di

re

un

locale

presso

s.

Silvestro in Capite, nel luogo

Tevere, confinante eollui todei riforma


ti

detto

le

Convertile, ove
1

li

trasferirono.

francescani, e

vi fece

una
s

bella febbri

Nel 1600 erano circa


vi
si

5o fanciulli che mantenevano, imparando il leggedottrina cristiana e


le

ca con cappella dedicata a

Michele, no
<

me

che prese

l'ospizio,

con

officine

II

re, lo seri vere, la

necessari anche pei

lattificii.

A'

9 aprile

arti

stituzione di
scalchi

meccaniche. Pattando a dire dell'i* d. Cailu Tommaso <Kle(di cui parlai


e
.1

01

1689 m trasfer gli alunni cogli scolopt, Magnando l'amministrazione ipiritua


ed economica
del

Ooes< in
1

hi

\-

le

pio luogo ad uni

miglia), comasco
zu \1, Del

parente d Innocen-

pontificato <h
die*

questo

istitu

un orfanotrofio che

Li

primaria

ori-

congregazione di prelati da lui nominai con obbligo di render conto Mori lo descalchi .10 novembre, dopo essei si lui

6
to impiegato

OSP
nella

OSP
orto, giardino e loro piccola casa.
Il

santa opera, sino a

pa-

confondersi coi muratori nel fabbricare,

lazzo Lateranense edifcatoda Sisto

V pei

servendo agli

offici

pi abbietti dell'inal

Pontefici,
tato, e

meno

lui

fermeria e della cucina. Leg

pio luo-

Paolo

lo

, mai da essi fu abiavea donato in perpe-

go una vignn,
la,

forse quella gi

frequen-

tuo

all'

arciprete e canonici lateranensi

tata dagli alunni, ed

e ne lasci

il

un lavatorea s. Galdominio al principe d.

per loro abitazione, con breve degli 8 gennaio 1609;


la

ma

rimasto sempre deserto,


lo

Livio Odescalchi nipote d'Innocenzo XI,

camera apostolica

avea ripreso ed

con sostituzione in favore del Papa se non proseguiva 1' opera cominciata, e la
direzione agli scolopi.

usato per alloggio di soldati, per ospedale


in

tempo di

peste, e per lo pi per granaio

dell'annona. Pei fanciulli stabil l'edifizio


eretto dai fondamenti da

Innocenzo XII nel magnanimo inten-

dimento
da

di effettuare

il

sublime concetla

mg/Carlo Tommaso Od escalchi, che d. Livio avea ceduto


Innocenzo XII, con alto
dell'i
1

to di Sisto

per estirpare

mendicit
per*

allo stesso

Roma (bench di
un perpetuo

difficile riuscita

esservi

flusso

e riflusso di

tutte le nazioni, le quali,

come
i

patria co-

medesimo anno i6c)3, volendovi collocare 3oo fanciulli, da 3o ch'erano allora. Un all'ospizio apostolico fanmarzo
del
i

mune, tempo

divote, penitenti e curiose in ogni


la

ciulli detti del letterato,

per cui

gli

alunni

visitano, oltre

bisognosi o

di

s.

Michele furouo poi


si

detti letterati, per-

speculatori dei circostanti luoghi che vi

ch

esercitassero nell'arte della lana e


il

accorrono, e

il

vagabondaggio numeroso,

nelle arti meccaniche,


tre la casa

cui pio luogooldi rendita. In-

inevitabile nelle grandi capitali), tentato

avea

800 scudi

pure da Urbano Vili quando riun poveri al Palazzo Lateranense (F^Xaii'iai ancora da Innocenzo X che rinchiusegli accattoni de' due sessi nel medesimo palazzo apostolico Lateranense a s. Giovanni, e apr altro luogo a piazza di Pietra, ordin che si raccogliessero tutti poveri d'ogni sesso ed eia in s. Maria in Trasi i

corpor pure all'ospizio quello di Sisto V colle sue entrate di scudi 10,000, ed suoi palazzi, oltre la fabbrica che restava ad abitazione pei poveri. Finalmente Innoi

cenzo XII donall'ospizioapostolicoscu-

tevere, indi pubblic la citata bolla. Prescrisse

100,000 dalla rev. camera, collocati un censo di 3ooo scudi annui di rendita, un borgo di case, parte da lui edificate in Civitavecchia, e parte da edidi in
ficarsi, scudi

con essa che

si

unissero tutti

5ooo

dalla penitenzieria

mendicanti, poveri, invalidi incapaci di lavoro; gli uomini, le fanciulle nel palazzo apostolico Lateranense; fanciulli nel
i

2000

dalle dispense matrimoniali,

dai minuti servigi che spellavano,


dell'abolizione

2000 prima

da

lui fatta della

vendita

Michele a Ripagrande, e provvide ancora che poveri coniugati non mancassero di limosine alle loro cas.
i

luogo detto

delle cariche camerali, ai chierici di ca-

mera

e gli
il

don

inoltre parecchi uffici

vacabili,

palazzo della Posta {F.), pi

se.

Egli chiam questo istituto generale,


la

mendicit oziosa e vagante Ospizio apostolico de poderi indiretto a estirpare


:

validi.
il

Per

le tre

nominate famiglie don

palazzo Lateranense, tranne soltanto la porzione che servir dovesse pei Papi in

occasione delle solenni funzioni nella contigua basilica, giusta la delineazione inserita nell' islromento.slipolato col car-

la Caria due fabbriche delle di Roma (l '.), da lui edificati ed ordin all'ospedaledi s. Spirito di somministrare ogni anno all'ospizio 100 l'ubbia di grano, e So di legumi. Per dirigere l'istituto mantenne la congregazione

quello magnifico in cui colloc

romana Dogane

V.

),

e le

di

dinal Chigi arciprete, in un ai contigui

quattro deputati statuita da Sisto V pel suo ospedale, non dovendosi per cambiare ogni anno, ma ad arbitrio del Papa,

OSP
aggiungendovi cucili vomente il tesoriere e commissario della camera, con altri prelati e secolari. Die facolt ad essa
di

OSI
dui, iquali pel loro

numero ingeneravano

punire

cattivi col carcere e l'esilio,


i

l6qq Innocenzo XII sostitu tre cardinali protettori, che furono Tanara, Sacripanti e Spinola, e
piuttosto confusione, nel

di lare

imprigionare
i

mendicanti, di coai

diede loro a segretario un prelato.


to

Quan-

stringere
poveri.
gati

congiunti a dare alimento


i

Permettendo ricevere

coniu-

con reciproco consenso, nondimeno


tutti

Innocenzo XII amasse teneramente! poveri e f ospizio, lo dissi alla sua biografia, e ben 64 volte visit s. Michele,

prefer a costoro la limosina a domicilio.

onde

la

memoria

di

munifico benefat-

Volle die
vorare,

ricovrati dovessero la-

tore rimasta nel pio istituto in eterna

dando
si

loro parte del guadagno,

benedizione, e nell'anniversario di sua

e gl'infermi

portassero agli spedali. In-

culc

la

coltura spirituale, compart incibi


;

dulgenze, indulto pei


ticini

di carni e lat-

ne'giorni vietati

e forn l'ospizio

morte tuttora gli' celebra solenne funedicendone le lodi un alunno con orazione funebre. Quattro medaglie furono coniate nel suo pontificato con la sua
rale,
efligie,

di
la

s.

Michele ili molte oncie d'acqua Paoche sgorga da un gitto saliente entro
al cortile;

esprimenti

il
i

suo benefico e gepoveri


:

neroso amore verso bino fra


le

la

i."

nel

fontana nel mezzo

ma come
da Inno-

rovescio rappresenta la Carit con

bamut-

non

potabile, l'ospizio fa uso di pozzi.


si
:

braccia, e due fanciulli

L'ospizio apostolico

costitu

torno
3

coli' iscrizione:

A Deo
in

etproDco;
ri-

cenzo XI 1
sto

in tre

siti

alla fabbrica di Si-

la i.

ha
i

il

Papa sedente
intelligit
3."
si

trono che

V, o ospizio Sistino,dove si ritennero vecchi e le vecchie, chiamata volgarmente s. Sisto, perch ivi erano stali colpoveri invalidi de' due sessi che locati Gregorio XII 1 avea stabiliti nel conveni

ceve

poveri genuflessi, e l'epigrafe:

Beatusqui

super egenos
il

et

panlui

peresj nella

vede

prospetto del-

l'ospizio apostolico a

Ripagrande da
la

ingrandito, col motto: Erit egeno spes.

to della

le pei fanciulli,

Chiesa di s. Sisto ( V.) ; a s. Micheche ascesero a 360, quei


al

Job.V.

MDXCIV;

4/ col disegno del


lati,
il

palazzo Lateranense da due

porti-

dell'Odescalchi e del Letterato; ed


lazzo Lateranense
telle,
ti si

pa-

co Sistino, l'obelisco, e l'iscrizione: Ege-

ritennero

le sole zi-

nos Vagosque indite in


Isa.

Domimi

(nani.

cui abilit a conseguire tulte le do-

58,

7.
il

Roma,

e nel

i6q4

c l

moto proprio

Alias rcs gliene concesse 20 dell'arcionifraternit della ss. Annunziata, per maritarsi

Clemente XI osservando che numero de'poven invalidi erasi accresciuto nell'ospizio Sistino o di s. Sisto, talch ne provenivano disordini, e considerando che tre luoghi dell'ospi
i

o monacarsi.
:

iNel

i6q3

si

pubblic

in

citt di

Roma La mendicit provveduta nella Ruma coli' ospizio pubblico fon-

postolico,

dato dalla piet e beneficenza di X. S. Innocenzo \ll P, \l. con le risposte alle
obbiezioni contro simili fondazioni. Dal
p. Leonardo Frizoo gesuita fu celebrata questa insigne piet coll'operetta Inno:

il palazzo Lateranense e l'ospizio Sistmo, erano troppo

s.

Michele,

distanti tra

loro, divis perfezionare II meravigliosa idea del predecessore con


riunirli,

onde meglio

poterli
\

invigilare,
tale effetto

e per

maggiore economia.

centio \ll

ol>

Latemnum palatami
1

sin-

nel

1708 commise
il

alcav. Carlo Fontadell'edifcio

gulari mirificaipte benignit te


caitia

magniti-

na

prolungamento

Olle

converswn in Xcnodocliinm. Ode panegirica triplcx ,V>\.\io\\^,\\m 'ili,, \\.


;

scalchi,
di

con lerezione d'un gran corpo fabbrica con chiesa da aggiungersi dal
.1

.cenilo la congregazione

de'deputati direi*
di
1

canta orientale

quella di
tutti

s.

Michele,

Ilice dell'ospizio

con posta

inditi*

per ricevervi eziandio

^h uomini

8
e donne dette di

OSP
s.

OSP
Lateraneai

Sisto dell'ospizio Si-

stino, e le zitelle del palazzo

29, parla di quella della Madonna del Rosario dipinta in tela, e coronata nel

se; e per l'esecuzione abilit


dinali protettori a

tre car-

1668 con corona


Vaticano. Questa
chiesa di
s.

d'

oro dal capitolo


nella
tras-

comprare lo spazio occorrente, vendendo censi e stabili, creando vitalizi e un nuovo luogo di monte.

Sisto, e

immagine era quando Sisto V


il

port

g'

invalidi al suo ospizio a

L'edilzio riusc solido e maestoso,


s'

ma
s.

te Sisto, essi

condussero seco

innalz pe' soli vecchi e vecchie di

indi pe'suoi prodigi lo

ponquadro, portarono in s.

Sisto,

non essendo condotto a compimens.

Michele, e collocarono in detta chiesa,

to per ricevere ancora le zitelle di

Gio-

quando

vi

passarono sotto Clemente XI.


il

vanni in Laterano.

detti cardinali nel


la

Questi nell'ospizio introdusse


opifcio e

primo

1710

gittarono solennemente

pietra della

prima chiesa interna e maggiore


ss.

fabbrica degli arazzi, che ac-

quistarono rinomanza
lezza e perfezione
(

per la loro bel-

dell'ospizio, dedicata al
la

Salvatore,

al-

e ne parlai a Cap-

Beata Vergine, a s. Michele arcangelo s. Francesco; nel 1 7 1 5 fu benedetta e probabilmente in quell'anno pass
e a
la famiglia de' vecchi dell'ospizio Sistino

pelle pontificie ed altrove), e per essa


gli studi delle belle arti.

Quindi

l'araz-

ziere dell'ospizio apostolico fu registrato tra gli officiali minori palatini,

come

ad abitare
niato da

il

nuovo luogo, fornito


di loggie,

di bel

dai ruoli che

cortile, ora coltivato

a giardino, attor-

due ordini

con ampio

ho riportato a Famiglia, pontificia. Avendo Clemente XI nel 1703 istituita una prigione correzionale

refettorio, dormitorii, cappella, infermeria,

per prevenire

vizi e

delitti dei

miil

cucina, spezieria e sotterranei va-

norenni
ti,

di cattiva indole

rei di delit-

sti e comodi. Alla chiesa il Fontana diede forma di croce greca a quattro na-

presso l'ospizio apostolico, questo


s.

volgo chiam

Michele de' buoni, pere

vate eguali, affinch ciascuna delle

4 fa-

ch in esso
tivi
i

giovanetti ricevevano la
s.

miglie, cio vecchi, vecchie, ragazzi e zitelle,

prima educazione,
appell
falli,
il

Michele de' cat-

avesse

il

suo braccio particolare

carcere ov' erano corretti

(separati da grate di legno, tranne quella

loro

de'vecchi tutta aperta, e


blico); e l'altare

comune

al

pub-

coll'epigrafe,

onde fu coniata la medaglia Ut eruantur a via mala,


il

maggiore, essendo col-

vedendosi nell'incisione

carcere di cor-

locato nel centro, rimanesse a tutti visibile.

rezione coi ragazzi che lavorauo. Cle-

Per come il braccio per le zitelle non venne allora eretto, la chiesa quantunque grande e dovesse essere della forma di croce perfetta, rimase monca da quel lato e in forma di T; la gran nicchia fattavi sotto Gregorio XVI, ha servito a darle un aspetto pi grazioso e
imponente, intervenendo le zitelle nelT oratorio o chiesa del conservatorio
:

mente XI all'ospizio apostolico nel 1708, con importanti privilegi, incorpor e


sottomise l'amministrazione e
il

regolail

mento
il

di tal casa di correzione,

vitto,

la

trattamento e l'utile della filatura dellana per la fabbrica de' drappi del-

l'ospizio stesso. L'edificio

che perci Clela

mente XI eresse, destinando

parte in-

feriore a vastissimo lanificio, parallelo

per di sotto alla chiesa il cimiterio, e per di sopra un stenditoio per le biancherie, la cui copertura di eccellente

a quello dell' ospizio apostolico, lo ac-

cennai nei voi. IX, p. 268, e 236, ove pur dissi come nel

XLIV,

p.

1828 da
uel luogo

magistero. Nel prospetto vedesi


di

il

busto

Leone XII furono

trasferiti

Clemente XI, ed entro la chiesa quelli di Sisto V e Innocenzo XII. 11 Bombelli, Raccolta delle immagini, t. IV, p.

appositamente edificato presso le carceri nuove i ragazzi condauuati o discoli, i quali continuano a filare la lana per

OSP
l'ospizio,

OSP
tra l'ospizio

ma

sono soggetti ad un parti-

con annuo assegnamento di scudi 100


mensili da pagarsi dall' ospizio, tolse la congregazione di tre cardinali, ed istitu
la

colare deputato direttore. Ivi narrai an-

cora
di
s.

come Clemente XII


Michele e
il

carcere correzionale

presidenza di

s.

Michele in favore d'un

donne di mala vita, e poi vi si posero anche quelle ree di delitti comuni e come Pio
eresse la casa di penitenza per le
;

prelato chierico di
lilca di

camera con

la

qua-

protonotario apostolico onorario,


il

mediante
Cont.
t.

moto proprio Fra

le pili in-

Vili stabi Pi per carcere delle seconde


1'

signi opere, del

i\

febbraio 1790, Unii.


tutte le facoldi

edilizio di Clemente XII, a quello di Clemente XI per le donne di mal affare, formando ambedue uno stabilimento, chiamato casa di condanna di s. Michele. Qui aggiunger che la fabbrica di Clemente XII consiste principalmente in una gran sala lunga palmi S3 e larga 5o sopra un Iato sorgono
;

Vili,

p.

3g2, con

t necessarie

ed opportune,

dirigere;

in tulio e per

tutto lo spirituale e go-

vernare

il

temporale del pio luogo, eoa


con
la

assoluta e libera amministrazione de' beni, capitali e opilicii,

privativa giui

risdizione

ecouomica sopra
il

collimo-

ranti entro tutto

circondario della faballe cappellanie e

tre ordini, ciascuno di

stanze; per

brica, come sui relegati nella casa di cor-

siccome

l'edilzio

ora unito a quello di


serve ad uso di cap-

rezione,
altri

di

nominare

Clemente XI,

la sala

giuspatronati del pio luogo, di fare

pella per tutte le condannate. iXel pian-

terreno vi sono

le officine
i

un

cortile

eh' lo spazio tra

due

fabbricali, es-

sendo T infermeria contigua alla sala. Queste riunite prigioni racchiudono talvolta

nuove regole e ordinazioni, ec. Finalmente concesse a monsignor presidente la facolt di ricevere e ammettere nelragazzi che ragazze, ed l'ospizio tanto
i

invalidi dell'uno e l'altro sesso, salvo


diritto delle
in possesso;

il

pi di
di

sime
le
la

25o condannate, pochisRoma, divise in tre classi, cio


le

nomine a quei che ne sono non che l'ammissione e di-

ree di delitti comuni,

condannate
reciisti-

missione de' giovani discoli, spettando ai


tribunali quella de' ragazzi da loro con-

prima volta per disonest, e le dive. Una pia unione di sacerdoti,


tuita nel
1

dannali, e che
lanifcio di

le

donne ritenute

nella

JS

38, col parroco di

s.

Salva-

casa di penitenza dovessero lavorare pel


s.

tore della Coi te religioso


la

de minimi, ha
lo

Michele.

provvedere poi
esso unite
s.

cura spirituale di tutto

stabilimen-

all'economia dell'ospizio, e riparare ai


disordini per
le zitelle

to,

sposizione di Clemente XI,


re di

essendone ancora superiore, per diil Governato-

non trovarsi ad
al

ch'erano
in

conservatorio di

Horna
li

V
Il

.),

rappresentalo da un

luogotenente.
spizio
.

prelato presidente dell'ola-

Laterano, Pio VI ordiula prosecuzione della fabbrica decretata da

Giovanni

Miuhele ha sulo cura de'

Clemente XI, onde trasportarvi


le,

le zitel-

vori che per conto di esso

fanno

le
:

donRe-

per

la (piale

assegu annui

senili

[.OOO

ne. Nel

174^
1

si

pubblic

in

Roma

sui Lotti per

pagamento
ili

de' frutti d

gole per

giovanetti alunni dell' ospzio

corrispondente debito
zio

censi vitalizi

un da
pei

apostolico in

s. Michele a Ripagrande. mg. Giuseppe Vai stamp: Relazione del pio istituto di t. Michele a Ripagrande eretto da Innocenzo XII. Indi Pio VI considerando che pei la ter sta mole dei cresce nte ospisio apostolico eia meglio che IbsSC ratto d.i un supc-

crearsi dall'ospizio per costruire l'edili;

nel

17"

quindi ebbe origine


la
s.
I*

in
><
I

Roma
irifla

vitalizi

notissima tassa

che
I

diceti di

Michele. Di tulio

l'io

tu:

commise
ii.

esecuzione

al

prelato Luigi

poi cardinale, cfaiei icodi< amer,


ospisio apostolipontificii ordini

riore solo

che dimorasse nel luogo

stesso.

pruno presidente dell' co, il quale eseguendo


e
1

io
die

OSP
difizio.

OSP
Dalla parte orientale sorge
la

compimento alle intenzioni di Clemente XI, e terminata la fabbrica con


disegno dell'architetto Nicol Forti
(l'o-

fab-

Clemente XI pi maestosa e soda, avendo vecchi che non possono


brica di
i

rimanente dell'edificio s pel disegno, che per solidit), le donzelle si recarono ad abitarla nel 170,4- Questo conservatorio consiste in
pera
riusc inferiore al

salire le scale nel


torio, la
tile

pianterreno
il

il

refetil

cucina e

dormitorio:
la

cor-

bislungo delle carrette

divide da

quella di Odescalchi, essendo in linea con


essa per l'edifizio
la

un

vasto cortile con fontana in


lati

mezzo,

che contiene
ec.
:

le

cucine,

per tre

circondato da lunghe scale,


scuole o lavorii,
i

dispensa,

il

macello,

suoi molti
I

ove sono
rii,

le

dormitoil

edifizi

racchiudono 8

cortili.

religiosi

e nel pianterreno la chiesuola,


i

re-

scolopi restarono alla direzione spirituale

fettorio,
si

lavatoi, la cucina. Nel 4- lato


alla chiesa
al

degli alunni dell' ospizio sino al pon-

congiunge
paralleli

maggiore;
si

due
,

tificato di

Pio VII.

lati

fiume

prolungano

chiusi da
se,
si,

una linea di fabbriche pi basove sono case e botteghe da affittare


stenditoio.

Leone XII, benemerito del pio luogo, neconferm privilegi di Pio VI, Pio VII
i

e degli altri predecessori, eresse in par-

lasciando in mezzo un cortile per gal-

rocchia l'ospizio apostolico, che innanzi

linaio

Per
il

la cattiva

co-

apparteneva
vi

alla
il

cura di

s.

Cecilia,

onde

struzione dell'edilzio,

cardinal

salvi visitatore apostolico, sotto

ConPio VII

il

curato e

ci quel corpo di
to

Incominfabbrica, terminato sotsotto curato.


le arti
,

falegname e l'architetto all'ammenda, e sotto Gregorio XVI si ripararono gravi guasti, rinnovandosi un muro maestro e altre parti. In comil

volle costringere

Gregorio XVI, per


le

del metal-

laro, ottonaro, chiavaro, ec.

ed intro-

dusse

scuole della scultura, ed incisio-

ne di medaglie e carnei, come della fusio-

plesso

la

fabbrica dell' ospizio apostoli-

ne

di caratteri.
al

Fra

quelli

cheLeoneXII

co

fra le

pi belle di

Roma,

e vince
s.

quella vastissima dell'ospedale di


rito, poich lunga

Spi-

palmi i5o3, larga 36o, alta 1 12 nel punto maggiore; il perimetro o giro palmi 3825, cio pi

suo regime, bench non chierici di camera, nominer a cagione d' onore il regnante Pio IX qual presidente, r e mg. Capaccini poi cardinale, al quale
pose
confer la qualifica di visitatore aposto-

mezzo miglio, essendo 1' area media palmi quadrati 54o,ooo corrispondente a circa un rubbio e mezzod terreno.
di

Di tutto

il

sontuoso

edilzio, la

parte di

mg/
il

Odescalchi la pi spaziosa e pi bella, che ha in mezzo un cortile eh'

pi ampio di quelli

dell' ospizio.

Da
che

tre lati s'inualzano tre ale di fabbrica

hanno
diverse

ne' pianterreni le odierne per le


arti, e la

Di questa Pio Vili insign il cardiGiuseppe Albani, eleggeudo presidente il prelato Antonio Tosti, chierico di camera ora cardinale, innalzato a tal dignit e a tesoriere generale da Gregorio XVI, che in premio delle somme benemerenze lo nomin visitatore apostolico, carica che tuttora esercita con singolare amore verso l'ospizio, nel quale abita. Per
lico.

nal

cappella nel piano sunel 4- lato era


il

lo zelo di tale

personaggio e per

la

parti-

periore, refettorio, dormitorii e camere pel ministero


:

colare protezione di Gregorio

XVI, che

un mu-

ro che chiudeva

gran cortile destina-

pi volte benignamente visit il magnifico stabilimento, gli edifizi in molte parti

to alle ricreazioni, poi convertito in altre officine. Credesi

e con glandi spese

ebbero aumento,

che

all'

ampliaziolato cons.

notabili

miglioramenti e splendidi ab-

ne
lo,

d'

Innocenzo XII
le

spetti

il

bellimenti insieme alla chiesa,

onde semsal in al-

tenente
e
ss.

camerale

di S.Filippo,

Car-

pre pi meritamente l'ospizio


ta

Innocenti, ultimi piani dell' e-

fama a

ulterior decoro di

Roma, dap-

OSP
poich torn a quella vastit e mirabile
to
il

OSI'
di lui busto, scolpito dall'esimio for-

li

Ail

compartimento che in questo genere se non ha pari in Europa. Lodato


chitetto e professore
fu
il

damo

Tadolini professore nell'ospizio,

ar-

quale pure autore della bella statua colossale del Salvatore, scolpita in

dello stabilimento

marmo
como-

eh. cav.

Luigi Polelti, invenzione

per

la

chiesa
la

maggiore grande
il

del quale la bella

eseguita dai valenti

macchina idraulica, Hopfgartene Jollage,


prima macchina-che

da, per

quale

cardinal Tosti fece in-

cidere dal valente Giuseppe Cerbara una

per estrarre l'acqua nel pozzo del cortile


de' ragazzi, ed la
sia stala fatta in

gran medaglia, rappresentante tale statua, e nel rovescio s. Michele con analo-

Roma, principalmente
profondit, alzandola

per pozzo
per
"<>
i

di tanta

palmi da vena purissima; la rio-

nomala cucina degli alunni riuscita assai bella, comoda ed economica. 11 me-

ghe iscrizioni, e Gregorii \f l V. M. An. V. La stessa figura del Salvatore dal medesimo incisore fu riprodotta d' ordine del cardinale in minorediametro,per
avere Iddio preservato dal cholera
zio.

l'ospi-

desimo

nella parte pi interessante della

Abbiamo

altra gran

medaglia
s.

latta

fbbrica oper eziandio una

nuova

so-

eseguire al

lodato artista dal

viilan-

vrapposizione di doppio ordine di logge

tissimo preside, col patrono


relali\a epigrafe, e Gregorii

Michele,
1 P.
la

doriche e joniche

le

quali aggiungono
all'edificio.

\l

M.

eleganza, vastit e

comodo

An.

II, e nel rovescio

l'

inno e

pre-

Inoltre d cardinale, secondato dal Pontefice,

ghiera all'arcangelo per


incise per
spizio,

la

conservazione

con costante alacrit,


ili

tolse molti

del Papa. Delle medaglie di altri santi

abusi,

hiam

le

antiche discipline, inpi compiuil

trodusse nuove
i

arti, e rese

Gregorio XVI a cura dell'one parlai a Medaglie benedette.


alla chiesa
,

locazione,

come pure miglior

Quanto

il

cardinale
,

la

rese

trattamento delle famiglie, fu munifico

pi maestosa e decorata

imperocch con

con molti individui di esse, accrebbe le rendili', e per l'energica sua amministra*
zione lo purg di alcuni debiti arretrali

l'opera dell'encomiato architetto aggiunse


la

cantoria all'intorno del tempio con


di

un

peristilio

6 colonne

4 pilastri,

che

lo

gravitavano, pubblicando coi


i

tipi

nobilitando l'ingresso delle due principali porte


ti,

dell'ospizio nel
lazioiic di
l'

832 l'importante
s.

Redel-

con frontoni

e pilastri corin-

W origine e de' progressi


ci

come pure

fece restaurare

ed accrecelebre

ospizo apostolico di

Michele, scritta
die

scere l'organo, antica fattura

ilei

da Antonio
mo.
Il

Tosti presidente del medesi:

Domenico
sferito d

Testa. Nel

mezzo

di dette

due

marchese Biondi
1

Notizie

porte, tra eleganti ornamenti, venne tra-

eslrat'e dalla detta opera,

stampate nel

bustodi Clemente \1, ch'era prifu eretta la cantoria,

Diari di Roma celebrarono le amorevoli e affettuose sollecitudini dei cardinale in vantaggio e incremento dell835.
l'istituto, e

ma

dove

Per

to-

gliere in ipialrlie

modo

imperfezione
ili

del tempio, restato in

fonna

DOO

es-

perlezionamento delle scuole


le

sendosi eseguito

il

braccio ideato sotto

in cui

Gorisoooo

belle arti, venendo ap-

pellato rigenerato!
re dell'ospizio,
del

ee

sommo
si

beneflton.

Clemente XI, e sembrando ad un corpo tronco di capo eolle Mie br.ui ie, n<
venne prolungato, eoo porre
luoghi oscuri
i

come
all'

legge nel

8o
dai

profitto

i83<), in

un

iscrizione onorevole

erettagli dai professori del disegno,

ed angusti dietro il muro dn ve avevano unii III le zitelle. Sol ie iiimi.i

sacerdoti,
al

.e

dagli altri impiegati addetti


Iveneficenze
1

della

'|.

navata. ineoinm.
imposte, l'architeli
tolta al pari di
io
fi

medesimo. Le molle
(

com-

te fino alle

partite da

tregoi in \ \ sono ricordale da altra mai molta iscrizione posta sol-

io
Ioti

una

Ile

altre, la-

un am|

io nel

sommo che

12

OSP
passano
priore sacerdote

OSP
al refettorio

illumina questa parte, e insieme tutto

e alla chiesa:

un
1

tempio che restava alquanto oscuro. Scompart questa volta con grandi riquadri a foggia di lacunare, e decor le pareti di sfondo d' una maestosa edicola a 4 colonne corintie sopra uno stilobate,
il

dirige la disciplina di

5o 100 da ultimo mantenuti gratuitamente 20 con tenue penquesta comunit, che ascende a circa
individui, de' quali
,

sione:

preti alunni stabiliti dalbenefatil

e terminate

da un timpano. Fra le colonne ricav un'ampia nicchia, onde col-

toreLorenzoBonincontri, aiutano
re a sorvegliare
i

prio-

vecchi.

Le vecchie

so-

locarvi la

nuova statua

colossale del Sal-

no

circa cjo, alle quali

sono aggiunte 3o
scelsi

vatore.

Le

pareti laterali sono ornate di

faticanti, presiedute
ta tra le
classi,

da una priora

minori e di cornici, e il pavimento decorato di marmi carraresi


altre nicchie

alunne.

Esse

dividono in 3

d'inferme, d'invalide e di faticanti,

e di bardiglio. Olire l'altare

sono

altri
il

altari

il

maggiore vi i.a destra ha per

ed occupano 5 dormitorii, uno de' quali


detto infermeria delle invalide, perch
vi

perdono di s. Francesco, del Barocci il 2. un s. Filippo, il 3. il s. Michele dipinto da Giangiacomo profes,

quadro

stanno quelle che abbisognano di soc-

corso.

malate.

Un' infermeria destinata per le Le vecchie si occupano a cucire

sore dell'ospizio; dall'altro lato, a sinistra dell'altare, la

Madonna
l'altare

del Rosario
la

che celebrai sopra, e

con

Tras-

figurazione del Domenichino.

tembre 1 83 5 il Porta consagr con solenne cerimonia


maggior
tano
sti

27 setcardinal Giuseppe della


A.'
il
il

altare e tutto
:

tempio, fino

al-

le robe ed hanno un tenue compenso dall'ospizio. Le faticanti fanno il bucato pei vecchi, vecchie e ragazzi, ed esercitano altri uffizi. II priore del conservatorio anche priore delle vecchie. La comunit de' ragazzi o alunni ultimamen-

biancherie, far calze e rattoppare


sdrucite
,

lora solo benedetto

a p.

39

della Disser-

te

si

componeva
s.

di circa

200,

divisi in

di Gio. Battista

de Dominicis To-

camerate secondo
ro protettori,
verio,
s.

l'et, denominate da'lo-

scrizione

avvocato concistoriale, riportata l'imai-morea celebrante le opere

Michele, S.Francesco Sass.

Filippo Neri,

Pietro e Paolo,

s.

fatte nella chiesa, e la sua consagrazione.

L'ospizio apostolicoabbraccia
di famiglie, cio
zi

4 gran-

vecchi, vecchie, ragaz-

Carlo Borromeo, ss. Innocenti, aventi per prefetti la camerata de' grandi un chierico o sacerdote, e le altre gli alunni pi
i

e zitelle, tutti mantenuti di vitto e veI

stito.

ragazzi occupano tutto l'edilzio

Odescalclii ingrandito da Innocenzo


i

XII

vecchi e

le

vecchie

la

parte di Clemen-

mentre un sacerdote rettore ha cura della disciplina dell' intera comunit. Per esservi ammessi debbono essere orfani romani, o almeno dello stato, e non
savi;

XI; le zitelle quella di Pio VI. 1 vecdevono essere romani o almeno domiciliati in Roma da 5 anni; si dividono in due classi, quelli che si possono imte

superiori in et a 12 anni; alcune volle


si

chi

di
l'

ammettono fanciulli con la pensioue 45 ai 60 paoli mensili. Nell'uscire dalospizio usano

veste talare di saio ne-

piegare in diversi

uffici

oda lavorare

nel-

ro (per benignit di Gregorio

le officine de' ragazzi, e quelli di et

pi

sendo prima di
rio di

tela grossolana,
al

XVI, escome si

grave e di pi inferma salute, che sono dispensati da qualsivoglia occupazione,


tutti

legge nel Supplirne/ito

n.8i del Diaalle solenni

Roma

833) con

fascia e cappello

vestendo di lana bigia e di tela. I primi occupano un gran dormitorio detto di


s.

nero tondo, ed intervengono


processioni del

Corpus Domila,
il

delle

Ca-

Sisto,

ed altre stanze;

secondi

nonizzazioni, ec. che celebra

hanno una

sala detta infermeria bassa,

permesso

agli

alunni

1'

Papa. E andare qualche

dalla quale, senza ascendere

uno

scalino,

volta a desinare co' propri pareuti. Essi

OS
no

p
li-

OSI
con isceniche rappresentale non
54

s'istruiscono nelle aiti meccaniche e

loia
vi

berali, perci nell'interno dell'ospizio sostabilite le odierne di

comunit, ina
accorre.

lo scelto
1'

pubblico che

stampatore,

le-

Laonde

ospizio apostolico

gatore di

libri, sarto, calzolaio,

cappel-

una vera scuola


tetto dal

politecnica,

un vero con-

laio, lanaio, tintore, sellaio,

falegname,
le belle

servatorio darli e mestieri, aperto e pro-

ebanista, ferraio e metallieie. Per


arti

m hanno gli arazzi in figura (ai te perduta sin dal 1796) ed in ornati, unica fbbrica che v'abbia in Italia, riattivata
perlegrandi cure del cardinal Tosti
tura, l'incisione in
;

genio de' Papi, un secolo avanche ne avessero le pi colte nazioni di Europa. Finalmente la fjmiglia delle ziti

telle,

l'in-

di

s.

che ancora appellasi conservatorio Giovanni, dall'essere stalo pi d'un

taglio in legno, l'ornato, la pittura, la scol-

secolo nel palazzo Lateranense. contiene


circa .).4o alunne, quasi tutte
te
le

rame

gura, in carnei e in
valenti nelle arti

ornato e fimedaglie; onde daldi

gratuitamente.

Ivi

si

mantenuammaestrano nelLe
zitelle

l'ospizio uscirono alunni

che divennero
e liberali

cose di religione, ne' lavori donneschi,


dormitori*!, presieduti

meccaniche
e

e nelle faccende domestiche.

come nelle seconde hanno acquistato gran


fama gl'incisori Calamatta
Mercurj ora
direttore della calcograla camerale, per

hanno 9 grandi

dalle pi anziane, tutte dipendenti dalla

priora e sotto priora, che


le

si

scelgono Ira

non dire

Ottimi maestri istruiscono gli alunni, n manca alcun mezzo al perfezionamento dell'arte intrapresa. Per la festa solenne di s. Michele protetdi altri.

pi mature e pi savie, e nella disciplina dal priore sacerdote. I parenti pi


prossimi possono visitarle, ed escono con
tutta
la

comunit, o accompagnate dalle


di saio

tore dello stabilimento,


in

a'

29 settembre,
si

maestre. Vestono uniformemente

ampie
i

sale

decorosamente
le ai
ti

la

l'espo-

sizione de saggi degli alunni che

appren-

nero con fazzoletto bianco, che pongono sul capo quando escono perla citt. Han-

dono

mestieri e

liberali, de' proti

no scuola
nel canto

di leggere, scrivere, aritmeti-

dotti delle manifatture e delle ni

mecarti,

ca e lavori muliebri; sono pure istruite

caniche,

come

di quelli delle belle


di

fermo e figurato che

facilita

ad
si

con grandissimo concorso


personaggi e
fico e
di forestieri,
i

popolo, di

alcune

1'

accettazione ne' monasteri, e

quali tra fan-

usa nelle sacre funzioni che


cina e
t,

no ancora sogliono

visitare questo benecai ila, del-

sorprendente asilo della

go nella chiesa del il bucato si fa dalla


per addestrare

hanno luoconservatorio. La custessa

comuniuffici
gli

la religione e delle arti,

non senza par-

le zitelle

negli

ticolareammirazione esorpresa pel complesso de' suoi stabilimenti. Alcuni alunni

domestici. Oltracci lavorano tutti

or-

namenti per
loro l'ospizio

le la

milizie pontificie,

dando
Al-

sono impiegati nella computisteria o

met del guadagno.


per
i'

inalili incarichi, in cui l'ospizio, in vir-

tre travagliano la seta, le tele, le felineeie,


i

t della primitiva istituzione, preferisce


quelli che .sono stali suoi
figli
>
>.
:

rigatini, o

gli

alunni

missioni

private.
le

Il

ospizio o per comconservatorio non

escono dall'ospizio

ai

20 o

anni, e pri-

congeda mai

ma

ricevevano una sovvenzione di scu-

monache o
di dote, e

spose,

alunne, che per rendei si dando loro [OO scudi

di 3o. L'istruzione letteraria

quale
vi

ri-

100

fanno monache:
I'

le

rhiedesi per artigli e artigiani

an-

pi valide sostengono
sttc e sorveglianti.
se

uffizio

di

mae-

che un corso

ili

ed una scuola

di

geomi Uria e meccanica, musica votale he si


<

Le pratiche
l

religio-

accoppia da alcuni giovani con qualche


arte, gli abilita al caotoecclesiustico, ed

ospi/10, che si adempiono in tutto sono quali convengono ad ^^ luogo pio di Roma, e Ita Tanno ha luogo qualche
1

anche talvolta a divertire nel

e.

in

iti

ro spirituale e gli esercizi di

14
zio,

osp
che
si

OSP
molli lavoranti
se le

danno pure

ai

spagnuole diventate indigene.

Uno

del lanificio.

spazioso luogo destinato pei scardazzatori,

L' ospizio da principio godeva della


rendita di alcuni pubblici dazi, che riuniti poi all'erario,

to al quale
pi.

imprimatori e ammoratori, sotsi lavano e purgano i drapin

questo d in compen-

La

filatura della lana sita dalle

so annui scudi 20,000,

compreso quel-

ne fuori della fbbrica e


dalle

dongran parte
e

lo decapitali perduti, e l'assegno di scu-

donne

della casa

di penitenza,

di
zi.

00 mensili per

la
il

scuola degli arazprivilegio di fornie le milizie pondelle cose che

dai giovani della correzionale alla


del prezzo:
i

met

Altra rendita
i

re

pala?zi apostolici

filati.

In

un'ampia camera contiene due sale sono 25 telai, avenfabbrica.


I

tificie di
si

quanto occorre

done

altrettanti fuori di
i

cii

fabbricano nell'istituto. Gregorio

XVI,

mitori ed

garzatori

hanno anch'
i

essi

assai

amorevole verso

str del

somminisuo scudi 6000 per dono alla


di esso,

cassa del lanificio, in aiuto de' lavoratori,


stati

che per

ditllo di lavoro

erano re-

non tutti lavori qui si possono eseguire, si danno alle case de'medesimi operai. Tutto il lavoro si faceva a mano, ma da qualche anno si
loro posti, e siccome

inoperosi, pei quali fu

lecito.

Di

tale benefizio

sempre solse ne legge

incominci a introdurre le macchine. Gl'individui d'ogni et e sesso che si

nell' ospizio

fa

marmorea iscrizione, che menzione ancora de' privilegi da lui confermati al medesimo, e si riporta nella Disserlatio dell'avv. de Dominicis
Tosti,
p.

mantengono dal
te
i

lanificio di
le

s.

Michele

sono circa 85o, comprese

condanna-

3g. Alcuni privati assegnaro-

no

per nomine di posti, come da ultimo fecero due marinesi lodati nel voi. XL1II, p. 49, sommando in tutto
capitali
la
i

giovani della correzionale. Ben e 3o,ooo canne di drappi, di diverse qualit e colori, annualmente si fabbricano e smerciatisi non solo alle milizie e ai
palazzi pontificii,

che

rendita a circa scudi 5o,ooo.


benefattori dell' ospizio

Tra
il

nominer
gli

cardinal Federico Marcello Laute, gi


protettore del medesimo, che
lasci

ancora ai privati bont delle manifatture. L'ospizio da lunghissimo tempo gode il privilegio esclusivo di stampare e venderei libri scolastici che servi

ma

sono

tratti dalla

vono

all'uso delle scuole inferiori in tut-

36,5oo
narsi

scudi, per tanti posti

da nomi-

to lo stato,

comprese
nel

le

Horae diuniae
presidente o
il

dai

primogeniti di sua casa, al


il

Breviarii Romani, prorogato da Gregorio

modo
di
s.

che riporta

Carletli,

Memorie
Il

XVI

836.

Il

Silvestro in Capite p. 207.

la-

visitatore apostolico dell'ospizio

ha
di

l'u-

nificio

pu

considerarsi

come un

pio

dienza dal
ted.

Papa ogni
le

5 giorni

mar-

luogo o casa di lavoro e d' industria , essendo l'edifizio costruito dal Fontana in modo da poter ricevere tutti perfezionamenti dell' arte. Prima vi erano
i

Olire

opere

citate, su

questo be-

allogati molti alunni, e l'ospizio


fessa assai

si

pro-

nemerito e celebre stabilimento si possono leggere: Piazza, Opere pie, e YEitsevologio romano. Bonanni, Catalogo par. 3,p. 53,54,09,60, che riporta le
figure, e tratta

riconoscente all'egregio

An-

degl' invalidi e delle in-

tonio Costa, che gratuitamente da pi anni dirige il lanifcio con zelo e perizia

valide di

s.

Sisto, de' fanciulli detti

del

mirabile, da ottenerne

pi belli ed

utili risultati.

Una

vasta tintoria for-

povere zitelle al palazzo Lateranense. Cav. Paolo Drachi Notice de l'origine, et des progres de Holetterato, e delle
:

nita di tine, caldaie e altro.

grandi

magazzini per
nostre

le

lane

Sonovi due gregge


esclu-

spice de

tratte dalle

mandre, non

s. Michel Rome, Paris 18 \i. r Mg. Monchini gi viceqjresidente delDegli istituti di Rol'ospizio apostolico
:

OSP
ma. Cav. Gaspare
Servi
:

OSP
Aumento
di

avea per

la

conversione degli acattolici

fabbrica nella chiesa dell'ospizio apostolieo, Roma i835. F. Gasparoni: Prose,


p. 64,dell'ospizioaposlolicodis. Michele.

eterodossi, incominci questa

commenvi

dabile opera;

ma .mentre

felicemente

avea dato principio, nel 1602 Clemente

liei

Ospizio de convertateli, per gli ered'ambo sessi, che vogliono abbraci

Vili

lo

costrinse accettare

il

vesco-

vato di Saluzzo. Dipoi tre sacerdoti ani-

ciare la fede cattolica.

posto nel rione

Borgo, nella Citt Leonina, sulla piazza di


s.

mali dallo stesso zelo, senza mezzi, e solo confidando nella provvidenza, apri-

Giacomo

Scossacavalli
lai

inconnel bel

tro la chiesa di

nome, cio

palazzo edificato coi disegni di


te

Braman-

rono una piccola casa incontro 1' ospedale della chiesa di s. Giovauni du' fiorentini, ove alloggiavano con edificante
carit e

Lazzari e Baldassare Peruzzi, pei Spilato incontro alla


s.

molto frutto
al

quelli

che
li

si

con-

nola nobili genovesi, corrispondente da


via che conduce Maria della Purit dei Caudatari. Questo palazzo rinomato per le commedie di Plauto e Terenzio ivi recitate da una scelta societ di giovani studiosi dell'idioma latino, siccome gi Pomponio Letoavea introdotto presso s. Andrea della Valle. E altres ce-

vertivano

cattolicismo, e

mantene-

un

vano
ro ad
ti

colle periodiche e

alla chiesa di

ferte de' benefattori,

spontanee ofche presto giunsepieni

annui scudi 600. Ai 3 sacerdoaltri

si

aggiunsero

dello stesso

con esemplare carit procedevano nel lodevole istituto. Intanto nell'anno santo i6y5 a questa quanto
spirilo, e tutti

necessaria che santa impresa rivolse se-

lebre per esservi


lotta regina di
lai

alloggiata CarCipro (J7 .), (di cui parstata

riamente l'animo Clemente X: per opera e industria del pio p.

Mariano Soc-

altrove

come

nel voi.

XXI,

p.

i63)

cino, allora superiore de' filippini e direttore della lodata opera, acquist per

ultimo rampollo dell' illustre casa di Lusignano, vedeva di Giovanni di Portogallo duca di

scudi

7000 un palazzo aRipetta,


della
s.

dalla

Coimbra, e

di Luigi di

compaguia
i

Casa

di
1'

Loreto dei
ospizio, riu-

Savoia conte di Ginevra, accolta in Ro-

marchegiani, e

vi stabili

ma da
che
ivi

Sisto IV, e

morta

sotto

il

succes-

sore Innocenzo Vili.

Alcuni pretesero

abitasse e morisse R-affaele d'Urla di lui casa esisteva sulla piaz-

nendovi sacerdoti suddetti, sotto la medesima direzione del p. Soccino, assegnandogli scudi o,ooodi luoghi di mon1

bino,

ma

za Ruslicucci,
vasi

priorato,

che a suo tempo chiamala quale da lui lasciata al

dando l'incarico di soprintendente al suo maggiordomo cardinal Rocci, quale presidente d' una congregazione di pie
te,

cardinal Divizi, di cui dovea sposar la

persone da

lui

istituita.

Quindi

fece la

nipote, poi fu atterrata sotto Alessandro VII nell' erigersi il colonnato che
abbellisce la piazza della
basilica Vatisi

canonica erezione dell'ospizio colla bolla

cana. L' origine dell' ospizio


pontificato
di

deve

al

Inter alia gravissima onera, dei 3o marzo 67 5, Bull. Roni. t. VII, p. 3o5, designando come pi opportuno e am1

narra

il

Ricci,

Clemente Vili, poich De' giubilei universali p.


io

pio locale pai te del convento degli Ere-

333, mancare
pii istituti

Roma

tra

molliplici

quello pei poveri eretici, che

spogliati talvolta de'beni temporali, ven-

Roma ( V.), di s. Maria delle Grazie a porta Angelica, onde potesse l'ospizio affittare il palazzo, ove tu poi istituito il Conservatorio della divina
miti di

gono

alla

i'ede cattolica

per abiurare
nell'

loro infelici

errori, (piando

anno

santo 1600
le

il servo di Dio p. GiovenaAncina filippino pel zelo grande che

Provvidenza, e ricavarne un'altra rendita. Dichiar 1' ospizio sotto l' invocazione di s. Maria delle Grazie e di s.
Michele arcangelo,

membro

del palaz-

16

OSP
giurisdizione
de'

OSP
a ci destinati; e che a quelli che restarono
to
in lloma talvolta fu procuraun impiego dandosi una limosina
,

zo apostolico, e perci soggetto alla privativa

maggiordomi

pro-tempore, e lo tuttora come dissi nel voi. XLI, p. 268, affidandone l'amministrazione ad una congregazione di
deputati con
le

a quelli che ritornano in patria. Final-

opportune

facolt, e con-

mente abbiamo dal Costanzi, L' Osservatore di Roma, ivi pubblicato nel 182 5,
che
ti

cedendo indulgenze. Il Piazza, neH'sevologio trat. V, cap. 21, del collegio de' convertiti alla fede, narra che l'ospizio ben presto fior, e nello spazio di 16 mesi abiurarono l'eresia 67 eretici,
tra' quali

l'ospizio fiorente, essendovi istruigli

e alimentali

eretici

che risolvono

rientrare nel
tolica
;

grembo

della Chiesa cat-

e che vi sono rettore e cappeldelle lingue

lani capaci
i

oltramontane,
scritti in vari

tre predicanti,

morendo

il

quali

hanno catechismi

cardinal Cesare Rasponi di Piavenna lasci in parte

idiomi per l'istruzione de'novelli candidati della vera fede.

erede

di

sua facolt

la pia

Essendo

l'edifzio in

casa, allora assistita

da ministri e inservienti senza stipendio. Il Novaes, Vite


de' Pontefici,
t.

cattivo stato, Gregorio


si

XVI

volle
il

che

restaurasse, cooperandovi

palazzo
conces-

X,

p.

233,

riferisce

che

apostolico, poich
se

da questo

gli

in

due anni

vi si

ricevettero

92 converil

9,000 scudi,

e altrettanti dall'erario

tili,

tra'quali alcuni regolari; ed

Piaz-

pirbblico.

La congregazione

de'deputati

za aggiunge che nel

1680
il

il

cardi/ial

presieduta dai

Nini sanese

lasci all'ospizio

un grosso

pore,

forieri

maggiordomi pro-temmaggiori sono sempre fabi

legato, e che nel

1682

sacerdote Ales-

bricieri, e

deputati

cavallerizzi

mag-

sandro Casola nobile alessandrino primo direttore della casa, benemerito e zelante nell'istruzione de'converlendi, lasci
pii,
il

giori.

Ospizio di
nella notte
i

s.

Galla per ricoverare

poveri, situato nel rione


,

suo a questo e ad
in
s.

altri

luoghi

venendo sepolto

Onofrio. Poscia

Innocenzo XI colla bolla Solleciludo pastoralis, de' 22 aprile 1 686, Bull. Rom. t. Vili, p. 390, conferm il disposto da Clemente X, e ad istanza della congregazione de* deputati trasfer l'ospizio in parte del palazzo a Scossaca valli, che il cardinal Girolamo Gastaldi di Taggia nel genovesato avea acquistalo dagli Spinola, e con la sua eredit donato all'ospizio pei novelli convertiti
di

Pupa, nella via di piazza Montanara ove fu gi l'ospedale poi unito a\Y Ospedale di s. Maria della Consolazione (V.), e la Chiesa di s. Maria in Portico (V.), fondati nella casa di s. Galla,
di cui
il

Piazzaci diede
il

le

Memorie

nel

Cherisologio. Quivi

pio

e zelante sa-

cerdote Marc' Antonio Odescalchi, osservando che non bastavano per la povert forastiera e nazionale di Pioma i
molti luoghi
pii

eh' esercitano la santa

qualunque

ospitalit, apri

nazione. Sopra l'ingresso del pio luogo


un'iscrizione

con generosa risoluzione nel i65o una casa di pubblico ricetto,


a ricovero della povert, esercitandovi

marmorea
del

l'ospizio stabilito nel


gli

dice che fu ivi i685, e che sotto


Il

opere e virt segnalate. Qui


pii

egli

con

auspicii
nella

palazzo apostolico.
p.

Venuti

Roma moderna

JQ.92,
alla

e talvolta pi di 1000, diede ricetto ai poveri, spedi


letti
,

5oo o 600

dell'ospizio degli

eretici convertiti
vi

fede cattolica, riferisce che questi

so-

cialmente nell'inverno, somministrando di sua mano la sera la minestra a tutti

no benignamente ricevuti e alimentati finch non sono bene catechizzati e persuasi degli errori di loro setla, dall'am-

quelli che concorrevano, oltre la coalle po-

modit della cucina con fuoco


gli abili cenciosi,

vere famiglie; facendo loro rattoppare

maestramento

di alcuni

buoni sacerdoti

accomodare

le

scarpe,

OSP
istruirli

OSP
20 d.

17

con incredibile pazienza nelle

cose della salute, custodire con singoiar

cura
ro

loro fardelli, e talvolta nettar lo-

Emilio Lami, ebbe origine I' ospedale di s. Diaria e s. Gallicano (^)Nel 1702 zelanti sacerdoti Carlo Tei

la testa

immonda, medicar
;

la

tigna

sta e

e la rogna

avendo speso
il

in questo pio

Girolamo Vaselli istituirono in s. Galla una societ di ecclesiastici perch


i

luogo ed opera immense limosine col


soccorso di molti, oltre
largo sussidio

assistesse

poveri nelle cose spirituali,


il

ed

in essa

ven. can. Gio. Battista

de

che riceveva perii medesimi poveri dal


cardinal Odescalchi suo parente.
c'

Rossi esercit per molti anni l'apostoli-

Mar-

co suo zelo:

le

pratiche religiose con cui

Antonio mor io odore di santit, pianto come padre dai poveri, il 28 maggio 1670, e fu sepolto nella Chiesa di s. Maria in Campielli {f/ .) ov' era stata trasportata la prodigiosa immagine della Madonna, ch'era nella cadente chiesa di s. Maria in Portico. Quindi il cardinal Odescalchi cheavea particola}

la societ coltiva le

anime,

si

estendono

poi anche aldi fuori dello stabilimento,

sempre per
gonsi
i

in

vantaggio della classe pos.

vera e abbandonata. In
poveri
,

Galla accol-

v'

hanno ricovero e
il

buon

letto; nell'estate

pio luogo al'in-

perto fino alla mezz'ora di notte, e

verno fino
di
li

alle tre ore,

ed

la

stagione
pei so-

re affetto alla pia opera, vi fece soprav-

maggior concorso. L'ospizio

\egliare l'altro parente Carlo

Tommadissi

so Odescalchi (che l'ampli


nel voi.

come

uomini, pe' quali tengonsi in 5 dorrnitorii 224 letti, compreso quello per

IV,

p.

cui deriv la

200), da prima origine dell' Osp-

76, e XI,

p.

gli ecclesiastici, e

quando
si

il

numero
i

dei

mendici
chi ed
si

sia

maggiore, conforme
preferiscono

inter-

zio apostolico (T'.), e

dopo che
cura
al

fu as-

viene nell'inverno,
i

vec-

sunto

al

pontificalo col
la

nome d'Inno-

fanciulli. Gli stessi individui


piti

non
biso-

duca Livio Odescalchi suo nipote, concedendogliene il giuspatronato col breve Adpasloralis dignitalis f astigiani, del 5 aprile 1686, Bull. Rom. t. 8, p. 384, confermando e dotando l' ospizio. Questi
intraprese la riedificazione della chiesa
e dell' ospizio

cenzo XI, ne affid

dovrebbero ricevere
determinali,

che alcuni
il

giorni

ma

se

dura

gno

si

continua

il
i

ricovero: prima

si

ri-

cevevano ancora
spizio della
sta di
s.

convalescenti dall'o-

ss.

Trinit. A'5 ottobre, fe-

Galla, cavansi a sorte


si

12 dei

poveri ricovrati, e

d loro un buon
gli esercizi

sotto
il

l'

invocazione di
c l disegno

s.

pranzo. Fra
praticano,

le

opere spirituali che visi


di
s.

Galla, compiuti

1724

di

han luogo

Mattia de Rossi, e gli angeli di stucco che adorano il ss. Sagramento furono

Ignazio pei giovanetti ricovrati, che

f.in-

modello di que'di metallo che si vedono nella cappella del ss. Sacramento nella basilica
quelli fatti dal Bernini per

no la prima comunione. La chiesa ha un sagrestano, l'ospizio un rettore e 3


famigliari.

Ospizio di

s.

Lucia de' Ginnasi

pei

Vaticana. L'ospizio fu appresso ingrandito dal duca d. Baldassare Odescalchi,


della qual famiglia tuttora patronali),

sacerdoti pellegrini, posto nel rione Pi-

gna incontro
di
si
s.

la

chiesa gi parrocchiale

Lucia, della quale parlai a Ginna-

che seguita a tutelare


istillilo di

e dirigere

bello

Lana. Nel

4^9

m
S
,

istituita la

con-

carit, essendo vietato a quaecclesiastica d'in-

fraternita de'sacerdoti secolari sollo l'in-

lunque autorit anche


gerirsene.

vocazione de'

ss.

Pietro e Paolo, avente

La

famiglia Odescalchi tal-

per insegna quattro


le

che significano
Pel-

volta permise

che

1'

ospizio servisse pu-

Sacro Sanata Sacerdotum Soeittai.

re di pubblico spedale,
pel cholera.

come

nel

S3

Dal rettore

ospidi questo ospi 1

vicende de'tempi diminuito ilsuofervore, quasi si estinse, finch nel i5lo uasi t

VOI.. L.

.8

OS P
s.

OSP
Alasevologio trat.
cap. 4I, cap.

risorse, e gli fu data la Chiesa di

8;

trat.

VII,

lia in Acquiro, ove rest sino a Paolo


II],

che assegnandola per orfanotrofio,


il

Ospizio di
cevere
la sola

s.

Luigi
le

nuovamente

sodalizio decadde. Forse


sa-

notte

Gonzaga per ripovere donne, che

sarebbe terminato, senza lo zelo del


re molto
si

non
te.

sieno malate, situato presso l'ospis.

cerdote Crescenzo Selva sanese, che pu-

zio di

adopr per

lo stabilimento
ss.

delle arciconfraternite della

Trinit

ria

de' pellegrini,, e della Morte. Egli ripri-

to

da esso indipendenp. Francesco MaGalluzzi fiorentino, gesuita di molzelo e innocenti costumi, morto in
Galla,

ma

Ne

fu fondatore

il

stinando
di

la

confraternita de' sacerdoti

Roma

li

7 settembre

1730; ed

il

ven.
le
si

sotto Giulio 111 la


s.

convoc

nella chiesa

can. de Rossi vi fece gran bene,

onde

Barbara ora de' Librari, donde nel i 5q6 pass per volere di Clemente Vili nella chiesa di s. Lucia de' Ginnasi alle botteghe oscure, ove istituirono alcune conferenze de'casi di coscienza, ed

loro immagini sono nell'ospizio. Esso

compone di due dormitorii con 3o letti, non consentendo le rendile tenerne di


pi; di cappella, della camera di trat-

tenimento, e del giardino. Le povere

altre esercitazioni pei parrochi e confessori, poi trasferite dai gesuiti nella chie-

donne vi sono ammesse alle ore 24, e quanto al numero finch vi luogo:
sono escluse le rognose e le tignose le gravide e le maiale, perle quali si hanno g' istituti descritti a Ospedali di Ro,

sa di

Ges, celebrando

offizi

e messean-

niversari pei fratelli defunti che associa-

va

alla sepoltura,

dopo

averli

visitati

infermi, e soccorsi se bisognosi, accom-

ma.

Le
la

ricovrate ogni

sera recitano alil

pagnando

al

sepolcro anche

altri sacer-

cune
tano

preci, e

una

volta

mese

ivi

ascol-

doti morti in

Roma. Incontro
gi cenno a
i

alla det1'

messa, e fanno la comunione,

ta chiesa stabili la confraternita


zio, di cui
feci

ospi-

Convitto.
poveri sa-

Vi albergava per i5 giorni

in Roma, provvedendoli del necessario, e procurandone l'occupazione. Ne fu deputato

cerdoti pellegrini che recavansi

assistente

il prelato Rospigliosi, il quale compil con elegante latinit le costituzioni stampate nel 1 644 J divenuto egli Papa Clemente IX conserv al pio luogo il suo amore, e nel maggio soleva ivi dare una lauta cena ai poveri sacerdoti

ricevendo bai. 5 in compenso del guadagno, che avrebbero forse fatto lavorando in quel tempo. L'istituto dipende dal cardinal vicario, che delega due deputati, ecclesiastico e laico, che amministrano le poche rendite. Anticamente dipendeva dal rettore gesuita del collegio

romano. Vi
Ospizio di
le
ti,

la
s.

priora e

la sotto priora.

Maria

degli Angeli al-

terme
presso

di Diocleziano, nel rione


la

Mondegli

Chiesa di

s.

Maria

Angeli e

la

Fontana

di

Termini (V?).

maggiordomo e camera segreta. 11 sodalizio ebbe grazie e indulgenze dai Papi ed ha tuttora un cardinale per protettore: Pio Vili ne fu uno nel cardinalato. Nell'ospizio vi sono 6 letti_, ed sacerdoti
,

pellegrini, con l'assistenza del suo

L'edifzio in cui posto l'istituto


solo vasto,

non

ma

anche murato con

buona

e solida architettura, e fu eretto

per uso de'granai dell'Annona d'ordine di Gregorio XIII, e poscia amplialo da

pellegrini che recatisi a

Roma

per

visi-

tare

luoghi santi, muniti di attestato

Paolo V e da Urbano Vili. Esso si compone di quattro ale, di cui tre sono congiunte fra loro ad angolo retto, ed una
staccata e separala dalla piazza, innal-

del proprio ordinario, possono


vi

rimanerpel-

8 giorni.

La

congregazione nell'an1

zata gi da Clemente
di

XI con disegno

no santo 1825
legrini.

ospit

73 sacerdoti
il

Di essa tratta

Piazza,

Eu-

Carlo Fontana, e per chiamasi brac' ci Clementina, e serv per infermeria

OSP
degli uomini, e per alcuni lavori, dopo che utia gran parte ridusse in buona forma il prelato Capaccini poi cardinale,

OSP
nome
dalla vicina chiesa.

9 L'ampia fab

brica non comoda e salubre per abitazione d'uomini, grandemente venne resa tale, e di

che diresse

in principio l'opera sotto

molto migliorata dallo

stes-

Leone XII
VII
si
il

colla qualifica di

visitatore

so Gregorio

XVI.

Inoltre questo

Pon-

apostolico e presidente. Stabilito da Pio

commercio

libero, questi grandio-

edifzi

essendo rimasti vuoti, vennel'ozioso ac-

tefice con sovrana munificenza imped che abbandonassero 1' ospizio le monache figlie del Calvario (F.), cui Leone

ro volti a benefcio dell'umanit. Quel

Papa mirando ad eliminare


eransi adoperati diversi
sori

cattonaggio, cui per estinguere molto


suoi predeces-

XII avea affidato il reggimento delle donne non solo con assegnar loro nel i833 stabile pensione, e per noviziato
,

da

s.

Pio

a Pio VI, raccolse nel

1818 in detti granai tutti que' poveri che l'amministrazione francese avea gi collocati nel palazzo Lateranense e nel
monastero
di
s.

monastero di s. Norberto dei Canonici regolari premostratensi ( V .), ma col donare alle religiose scudi 6000
la chiesa e

di

suo peculio, e in morte per testamen-

Croce

in
il

Gerusalemme.
titolo d! Istitui

2000 da rinvestirsi in consolidato, avendole di frequente visito gliene lasci


tate per incoraggirle e lodarle nel labo-

Lo

stabilimento prese

to di carit, vi si ricevettero tutti

po-

rioso e caritatevole uffizio che con zelo

veri privi di sussistenza, portandosi agli

disimpegnano. Essendo presidente dell'ospizio il cardinal Luigi del Drago (cui pi tardi successe l'attuale cardinal Mario Mattei) Gregorio XVI nel i834, a-

ospedali gl'infermi di malattie di carat-

Sino al 1824 questo deposito di mendicit non ebbe notevoli mutamen7 ti, ma Leone XII (J cui erano tanto
tere.
.),

vendo sommamente a cuore questo


covero, ne concesse la direzione e
il

ri-

n cuore

pii istituti,

pens farne una

go-

Pia casa d'industria, gliene confer il titolo, onde volgarmente ancora ne porta il nome, per darvi lavoro ai poveri
che ne avessero abbisognato, e togliere

benemerito istituto da lui amati con particolare benevolenza essi vi entrarono a'24 dicembre. Dipoi col breve
ai fratelli del

verno

delle Scuole cristiane (V.)

modo ogni prelesto a mendicare. Tutta volta una vera casa d'industria non vi fu aperta, solo prese forma di ospizio
in tal

ambo modo dell'


per

sessi,

foggiato pi o

meno

sul

Cum nihil majus,de\ 21 agosto 18 |8, conferm le leggi da lui prescritte sul buon regolamento della casa, e riguarlodali religiosi, confermando il danti
i

altro che dicesi apostolico.


l'ospizio sotto la speciale

Leone XII pose


tuttora*

protezione sua e de' successori,

come
il

lo

Nomin

superiore

lodato
arci-

prelato,

e direttore spirituale
in partibus.

un

ali immediata subordinazione del Papa. Laonde nel i83r) colle stampe si pubblic eziandio il Regolamento dell' ospizio di s. Maria degli angeli, compilato dal nw

decreto che sottomelte l'ospizio

vescovo

Pio Vili dichiar

fr.

Pio ex vicario gen. dille scuole

cri-

presidente e protettore d
famiglie,
il

ambedue
In

le

stiane.

Avendo

il

regnante Pio
alla

IX

sot-

cardinal

presidente della
principio

toposti gli ospizi

magistratura roi

commissione
t, ora

de' Sutsidii.

mana, nel iH'JH cessarono


averne
la

relig

l'ospizio riceveva individui di tutte l'e-

direzione,

indi

nel

i85i

il

non ammette che


fu

fanciulli

fanciulle 01 fine, e per volere di


rio

Grego-

Papa dichiarando il cardinal Mario Mattei nuovamente presidente della oonv


missione de'
stitu
sussidii, si

XVI, che ne
s

sollecito e zelante

^10 governo re-

benefattore,
rale, e

nel materiale
visit,

che nel inoI'

questo ospizio.
famiglie albergano nello-

pi volte lo

prese

odierno

Due grandi

?.o

OSP
cio di giovani, e di
,

OSP
8 anni, questi si congedano a' 2 1 onde potersi formare allievi che li rimpiazzino nella banda, la quale d spesso saggio di molta abilit. Gli alunni si educano alle arti, anche ai lavori della campagna. Una gran parte s'impiegano nela'
1 ,

ipizio,

4oo

che sono circa donne che ascendono a pi

di 5oo. Dal cardinal presidente dipeude l'ammissione de'ricovrati de'due sessi

nell'istituto, sulle

proposte de' 12 prede'sussidii,

fetti

della

commissione
i

che

gli

presentano

fanciulli

e le fanciulle

la calzoleria e vi si

sartoria militare, poich


i

meritevoli, orfani, liberi d'ogni male attaccaticcio

fanno

tutti

vestimenti e calzatu-

feriore
di 12
;

non inai 7 anni circa e non maggiore tutti perci sono veramente poo incurabile,
e d'et
I

re delle milizie pontificie, per privilegio

ripristinalo
tra officina

da Gregorio XVI. Evvi


di sarto e

alla-

calzolaio pei

veri, e ricevuti gratuitamente.

giova-

vori della casa e la tipografia; vi fu la


tintoria per le manifatture che
si

ni d'ogni et
le

si

dividono

quali occupano

in 4 centurie, due grandi dormito-

(anno

dalle

due

famiglie, di cotone e di cana-

rio

Ogni centuria
il

divisa in camerate:

pe. Dall' officina di

falegname-ebanista

ciascuna ha

prefetto, le

quali sono situate in

camere dei modo che per mez-

escono eccellenti lavori. Vi s'insegna pure l'arte dello scalpellino d'ogni genere,

zo d'un finestrino possono osservare tutto


il

ed anche

la
fr.

bassa scultura, per cui l'en-

dormitorio.

giovani vestono cal-

comiato
piano
se

Gioacchino nel 1841

al i.

zoni e camiciola di panno, prima grigio

dell'edifizio, e nel

migliore corri-

ed ora marengo, e ne' d escono a centurie per la


per
1'

festivi

citt,

quando hanno il
alcu-

doio, per gratitudine del pio luogo, eres-

vestito simile e cappello. Ai fanciulli che

un busto di con onorevole

marmo

a Gregorio
il

XVI,

iscrizione,

lutto esegui-

et

non hanno intrapresa


il

to dai giovani dell'ospizio. Serve d'inco-

na

aite, viene insegnato

catechismo,
gli

leggere, scrivete e far conti;

altri

sono

istruiti

dopo

il

lavoro.

Siccome anr

raggimenlo agli alunni la pubblica e solenne mostra di lavori che si fa pei la festa titolare dell'ospizio nella domenica
fra l'ottava dell'
s.

cora non

vi in

Roma

alcuna scuola

Assunta e per quella di


di

pubblica

musica strumentale, mg. Capatemi compose di alcuni alunni una banda alla maniera militare, con decenti uniformi, senza per toglierli dalle
di

Cecilia.

Alcune

queste officine sono


le

a conto dell'ospizio,

altre sono affidale


I

a particolari intraprendenti.
tieri

giovani ar-

hanno
si

la

giornata,

il

cui

guadagno
l'ospizio,

loro arti; dipoi nel

84

si

aggiunse

dividesi in tre parti,

una per

anche
ra dei

la

scuola di musica vocale per cuscuole cristiane, cio

una

pone
al

in

serbo per

l'uscita,

una

si

fratelli delle

dal zelante e ottimo

fr. Gioacchino di Ges, ultimo regolatore e direttore del-

giovane pe'suoi minuti bisogni. Oltre il direttore ecclesiastico pel governo della famiglia degli uomini, 4 capconcede
pellani assistono alle cose spirituali di

la famiglia

degli uomini.

giovani ad-

musica formano due camerate a parte, e perch chiamati a prestar servizio nelle pubbliche feste e procesdetti alla

ambedue

le

famiglie, sotto la direzione


lo pi

d'un preluto, per


sacerdoti che

insignito della

dignit vescovile, u

mancano

molti

pii
i

guadagno si divide in tre porzioni, una pei giovani per quando escono dall'istituto, e due per l'ospizio, onsioni,
il

vanno ad amministrare
religiosi sullodali

sacramenti. ta

stabili-

rono parecchie congregazioni


cui libero l'ascriversi.

spirituali,

de in parte pagare i maestri, gli istrumenti e detti abiti o uniformi. Questi


i

no

si

giovani suonatori sono circa 4!^


tre gli altri ricovrati escono

menpi

Ignazio,

tendono li esercizi spirituali di L si celebrano diverse feste, e

CO

Una

volta l'ans.

si

per

Io

fauno le principali funzioni della Chiesa,

OSP
nelle

OSP
ri,

2!

veneta
giosa,

due cappelle delle famiglie ove si il ss. Sagramento nel ciborio. Da


civile,

pe' quali la

natura mostrossi crudele


le

matrigna, dopo aver visitato


aperte ad
essi in

scuole

tutto questo sistema di educazione reliindustriale,


si

Parigi e Vienna,
Parigi
il

man-

ottennero

d da

Roma

dotto e esemSilvestri di

buoni risultamene. La famiglia delle donne si divide anch'essa in centurie, e dimorano in vastissime sale di 3 o \ camerale hanno vitto e letto come gli uomini; in casa vestono panno borgons, e quando escono a camerate usano
;

plare sacerdote d.

Tommaso

Trevignano, perch sotto uno de' benefattori dell' umanit l' abaie Cario Michele l'Enee di Versailles, il primo che
si

form uno stabilimento pei sordomuti, ammaestrasse nell'arte difficile d'ii

veste turchina cangiante,

coprendosi

il

struire
sto

sordo-muti, sostituendo

il

ge-

capo con pezza bianca. Lavorano il cotone in varie forme, e qualche volta la canapa e il lino, impagliando le sedie delle di Chiavari fatte dai maschi; molte

all'articolazione della voce, poich

mutolo resta chi nasce sordo coli' organo acustico o ostruito o viziato, consistendo tutta l'arte d'istruire sordo-mui

s'impiegano

al

bucato, altre a cucire

ti,

nel far

eh' entrino per gli occhi

e rattoppare nella guardaroba.

Rimannon si monacano o maritano o non si accomodano al servizio di persone private. Le suddette buone suore dirigono l'istituto delle dongono
nell'ospizio finch

quelle nozioni che non possono entrare

per

le orecchie; per la qual cosa il metodo de'segni, condotto oggi a molta per-

fezione,

rende quegl'

infelici
Il

atti

anche

all'istruzione scientifica.

Silvestri ani-

ne con vera carila e intelligenza, facendosi aiutare dalle ricoverate pi savie, le quali stanno ne' comuni dormitori!, ed accompagnano le loro sorelle quan-

mato

dal sentimento sublime di giova-

re a questa classe di persone, in pochi

mesi s'impratich egregiamente del

me-

do escono
religiose
rale.

a diporto.
il

La

superiora delle
direttrice genedi

todo d'insegnamento, e torn in Roma con attestato dell'abate l'Epe che lo dichiarava abile e maestro. Quindi Pietro avanti
1."
il

ha

titolo di

il

di

Un

prelato col

nome

deputato
uo-

1784

apr nell'alma

ecclesiastico, cio quello stesso degli

citt la i." scuola di


la

sordo-muti e forse

mini, ha cura delle cose spirituali della

anche

d'Italia,

come

si

legge nel

comunit
pi.

delle donne,

dove

la

piet e le

Renani, Storia
p.

dell' universi di

Roma

divote pratiche

religiose fioriscono

3o5

e seg., che riporta le notizie su

non meno che

in quella
il

degli uomini.

questa utile fondazione e sull'invenzio-

L'ospizio, tranne

prodotto del lavoro


cardi-

de'ricovrati,e alcune poche sue rendite,

ne di siffatta istruzione. Non fu l' abate l'Epce l'inventore di arte s ingegnosa


e benefica,
te

nel resto a carico dell'erario.

11

ma

bens di essa
si

nal presidente raccoglie V entrate e sorveglia le spese: vi pure un deputato

benemerito, onde

procacci

sommamennome
,

immortale ed eterna riconoscenza


aver ulteriormente perfezionato

per
ri-

economico.
Ospizio, istituto e convitto di scuola e istruzione di sordo-muti d'
sessi in
s.

il

ambo

trovato mirabile di favellare colle mani e di ascoltare cogli occhi, il quale do-

pontificato di Pio VI, mosso da compassione verso gl'infelici muti e sordi, l'avvocato concistoriale d. Pasquale di Pietro, nel vivo desiderio di restituire da quasi
degli Angeli. Nel

Maria

vuto interamente allo spirito


I

religioso.

principii teoretici su cui tale istruziosi

ne

gati

bruti alla vita civile, alla religione, alla


patria, alla societ,

fonda, furono scoperti e promulda Girolamo Cardano ili Pavia, medico e geometra, di spirito superstizioso e dedito alla magia, morto in Ro-

una

classe di

nme-

ma

circa

nel

576. Sulle ricerche del

32

OSP
religione,
tali,

OSP
infelici

sordo- muto, scrisse, che noi possiamo

condune uno

di questi

com-

mentre il p. Francesco San vimorto nel 1 765, pubblic in Brescia

prendere mediante la lettura, e a parlare mediante la scrittura. Ma poich


l'Italia

a' muti. Si celebra poi

rinvenuta l'origine delle cose suolo pi. lasciarle in


il

le

per

abbandono,

co-

una Dissertazione sul modo d'insegnare come primo istitutore de' sordo-muti in Francia Giacobbe Rodrigo Pereire spagnuolo, dopo avere
aperto scuola a Cadice,
la

me

osserva

eh. Rambelli, Leti, intor.


e scoperte italiane, p.
i

quale dicesi

no invenzioni
ti

cos la gloria di applicarne

344 pensamen-

lombardo era serbata allo spoglinolo Pietro Ponce monaco benedettino del monastero di Sohagune e morto in quello d' Ona o di
acuti del filosofo

ebbe corta durata, e fatto aggiunte ai metodi insegnati da Amman ne' Paesi Bassi, da Wallis in Inghilterra, e da altri,

morendo

nel

1780 a

Parigi. Ivi

il

sa-

cerdote l'Epe'e dopo a ver consulta lo Wallis,

Amman,
ai

lo

spagnuolo Eonet
1'

e altri,

i584, che celebrasi il i. inventore noto nell'arte d'istruire sordomuti, portandola al pi alto grado di
nel
i

Ogna

tanto per formarsi l'arte di parlare, che

per dare

suoi scolari

alfabeto
si

ma-

nuale chiamato dattilologia,

dedic

perfezione,
tatisti di

come

si

pu leggere

ne'tratlascian-

questo argomento.

Non

interamente all'istruzione de'sordo-muti, e le sue rendite furono assorbite dallo

do alcun ragguaglio del suo metodo, sembra che le due prime opere sopra la stessa arte si debbano agli spagnuoli Paolo Conet e Ramirez de Carion. Da un documento si rileva che Ponce insegn
muti anco a parlare, e che ve ne fu ricevette 1' ordine del sacerdozio, con oizio e benefizio ecclesiastico,
ai

stabilimento che fond, aiutato dal du-

ca di Penlhivre e
ritatevoli. Egli fu
allievi,

da

altre persone cail

come

padre de'suoi
la

ma

lo

stabilimento che faceva

ammirazione d'Europa non fu allora adottatodal governo: mor nel 789, pian1

uno che

to,

lasciando delle opere sulla istruzione


la

de'sordo-muti, e

sua

memoria

in

be-

e recitando le ore del breviario,


si

come
cieco.

nedizione, avendo pel primo fondato per


essi

legge nel voi. Ili del giornale di BruIl sordo-muto e


il

un

ospizio e ridotta l'istruzione a


fisse, colle

ges intitolato:

regole
vi.

quali

form

abili allie-

Rambelli che il medico Fabrizio d'Acquapendente, nel descrivere fenomeni della voce e dell' udito, tratt
il
i

Aggiunge

Fra questi l'abate Sicard rec la scienza del maestro ad un grado sorprendente di perfezione, e da Bordeaux, oveavea
fu

della parola e suoi strumenti per

ammae-

strare
scrisse

sordo-muti; Giovanni Bonifacio J l'Arte de ce?mi,co\\'a\i\lo de'quali


i

la parola

si

rendesensibile;

il

p.

Francesco

uno stabilimento, nel detto anno chiamato a Parigi per succedergli, ed allora si rese perpetua una fondazione la quale era privala. Nel 180J Pio \ li
eretto
visit coi

Lana

gesuita bresciano nel suo Prodro-

cardinali lo stabilimento, be-

mo

stampato nel 1690, ragion de' mezzi per ammaestrare nel


all' arte maestra,

ned la nuova cappella,, assistette a diversi esperimenti, ed estern la sua pie-

leggere e scrivere
li

ciechi,

quindi di quel-

na soddisfazione, encomiando altamente


l'abate Sicard e
i

per giovare
italiani

all'

istruzione de* sordo-

suoi degni cooperatori,


il

muti. Ai precetti
tri

di

questi italiani, alla

come

e meglio riporta

eh. Belloruo,
I,

applicarono

pratica, onil

Contin. di Bercastel, voi.


calcola eh' evvi

p.

182. Si

de Pietro
di

di

Castro ammaestr
di Savoia, e

figlio

Tommaso
di

Ravenna

cisterciense a

Antonio da un determinato

2000 abitanti.
si

un sordo -mulo ogni Nel 1837 in Nuova York


gli

fabbric un islrumento che serve alle

numero

sordo-muli insegn a legge-

orecchie

come

occhiali (F.)

agli oc-

re e scrivere, e quanto necessario alla

chi, e consiste in

due

piccole conche di

OSP
argento, the

OSP
pellano dell'ordine. Del

ma
ti,

di

hanno presso a poco la fordue gusci d'ostrica un po' incavala

metodo che
il

si

form per

tal

via

si

valse

benemerito
maestro
penetra-

e triplicano

forza del suono. Nel


1

e instancabile Mariani, in

^1 anni che

Giornale de

letterati pel

749>

si

legge
sul

visse neh' esercizio laborioso di

la lettera del cav.

Costantino

Magno

primario della scuola


to dallo

di

Roma,

metodo d'insegnare a'sordo-muti.

Si pos-

spirito caritatevole del fonda-

sono consultare, Severino Fabriani istitutore nel lo stabilimento dell e sordo- mu-

tore dell' istituto avv. di

Pietro. Questi

morendo

lasci nel testamento l'obbligo

Modena e fondatore delle Figlie delprovvidenza per istruirle: Sul benefzio della religione sui sordomuti, Modete di
la

di proseguire la scuola,

con l'assegno di
che trasfer
la

scudi io mensili, accresciuti poi dal suo


fratello cardinal di Pietro

826. Bagnetti Istruzione de' sordomuti, Milano 1828. Basso: Cenni sul sordo-mulo Gonella, Torino 1 834- Inol1
:

na

scuola nel suo palazzo, e termin di vi-

vere nel 1821.


stabil

detta casa, finch

abbiamo del Roselli direttore del Genova Memoria sui sordo-muli, sulla loro istruzione ed il loro numero, Genova 1 834- ^ e TomPmaso Pendola scolopo Sul dovere di
tre

La scuola rimase nella Leone XII per tale uso due stanze nell' universit romapei muti, l'altra per le
p.

reale istituto di

na,

1'

una

mute.

Nel

voi.

XXXVIII,
nel

62, narrai come


sordo-

'

Leone XII

1824 improvvisamente
i

intervenne all'esperimento che

83r. Manuale per la scuola de' sordo-muti di Verona, di A. Provolo sacerdote, Verona 1840. Di questi si ha pure: Sul modo d'insegnare a cantare ai sordi di nascita, Venezia i83g. V. Lingue. In Ti evignano il Silvestri mor di morte immatura, 5 anui dopo, non senza lasciare qualche allievo nell'arte; tutlavolta forse la scuola sarebbe mancata se il sacerdote romano Camillo Mariani per
lutti
i
1

educare

sordo-muti, Siena

muti de'due sessi facevano. Nel pontificato di Pio Vili, a'24 settembre i83o i sordo-muti nell'oratorio di s. Maria della Pace, dove allora si congregavano
per
gio.
gli atti

religiosi,
essi

tennero altro sagla

Fecero

conoscere d'intendere
i

grammatica declinando nomi e coniugando verbi appresso esposero quali sono doveri che hanno gli uomini veri

so Dio, verso sj verso gli altri.

volere dei signori di Pietro non

si

fosse

Trattando de'doveri verso Dio, fecero essi conoscere come concepissero ancor le idee
astratte, intendessero le cose concernenti
la (te, e

messo all'opra di apprendere il meglio che pot quanto avevano studiato sordo-muti dal suo antecessore. Il sacerdoi

ne.

adempissero gli atti di religio, Quindi il modo di onorare Dio colle

te

Bondi, nelle belle e importanti Meni.

preghiere: alcuni scrissero diverse orazioni, tutti le fecero in


di segni.

Trevignano ec, come nipote del benemerito Silvestri, a p.65 e seg. e 120,
star, di

comune

per via

non
be
lia

solo lo celebra

come

il

primo ch'ebed in Itadi lui

so

Quanto a' doveri verso s stesil sordo-muto diede ragione della provero ed unico fine della vita eter-

la

gloria di aprire in
istituto pei

Roma

pria esistenza, e del debito di conservarla pel

un

sordomuti, della

dottrina e delle qualit che lo fregiarono,

ma
lo

dice de' suoi allievi, cio, quello

che
dote
di

rimpiazz nell'istituto;

il

sacer-

Diede anche a conoscere quali lusser doveri verso altrui, equal sia il modo di compierli. Alcuno signific di sapena.
i

d.

Benedetto Cazzolini, a richiesta


ed
sacerdote d. Salva-

re

falli

principali della
le

storia sacra

Ferdinando IV redi Napoli, per queil

profana, alcun altro


l'aritmetica
allievi
;

operazioni del-

sta metropoli;

tore Sapiano per Malta,


vestri
fallo

onde

fu

il

Sil-

finalmente v'ebbero de-li che proferirono, confusamente pedelle sillabe e ancora delle

da quel gran maestro cap-

r,

il

tuono

34

OSP
il

OSP
Mariavitto):

parole. Nel maggio i83a mori


ni,

vennero

stabiliti

maestri, e per

ed il n. 4 1 del Diario d Roma ne pubblic l'elogio. Con approvazione di Gregorio XVI, la congregazione degli
studi nel
i

luogo venne assegnalo quello ebe un tem-

po

serv allo stabilimento della fabbrica


s.

della galang, contigua all'ospizio di

833
la

prese a s

la

scuola col con-

senso dell'illustre famiglia di Pietro, cui

Ala ri a degli angeli, e a destra di chi guarda il frontespizio della fontana di


Sisto

sar eterna

riconoscenza de'buoui per


in

sulla porta scolpilo in

mar-

aver promosso

Roma

l'educazione dei
la

mo

Istituto dei sordo -muti.

sordo-muti, e in benedizione perenne

memoria
dopo
il

dell'avv. Pasquale.

Avendo
i

es-

sa bisogno di essere migliorata di molto,

decesso del Mariani

sacerdoti
,

Ignazio Ralli e Ignazio Gioazzini


spediti a

gli

succedettero nell'insegnamento, e furono

Genova per informarsi del metodo tenuto in quella fiorente scuola, conilotta a tanta perfezione per le zelanti cure del p. Ottavio Assarotti. Nel-

Il cardinal Mario Mattei allora e di nuovo attualmente presidente de' sussidi'!, ammise nelle due famiglie dell'ospizio di s. Maria degli Angeli lutti posessi, in et caveri sordo-muti d'ambo pace d'istruzione, romani e statisti. L'ammaestramento ivi cominciato nel dicemi

l'anno seguente

la stessa

congregazione,

bre 1 838 in separate scuole, pot avere pi regolare e maggior sviluppo dopo 8 mesi maschi, e dopo 12 le femmine si esposero nel 1839 a pubblico saggio,
;
i

a consiglio principalmente del cardinal

Lambruschini prefetto della medesima, decise che fosse aperto un ospizio o convitto, sotto gli auspicii di Gregorio XVI. Ma la fabbrica assai vasta e comoda che destinata ad alsi volea prescegliere fu tro uso; ed i sordo-muti continuarono
sino al declinar del
1

mostrando significante profitto, come si pu leggere uell' opuscolo: Saggio del


profitto riportato dai sordo-muli, e nel

Diario di Roma n. 81. Nel declinar del 1840 succeduto nella presidenza il cardinal Giacomo Luigi Brignole, pose in buona parte ad effetto quanto predecessore a vea in animo di eseguire, e la conil

838

a ricevere quel-

l'istruzione che potea loro darsi nelle ore

gregazione degli studii proposto;


ospizio o convitto^ imperocch

la

riu-

troppo brevi della pubblica scuola, pubblicando la congregazione a' 19 novembre, previa approvazione del Papa, il Re-

nione cio de'sordo-muti in uno speciale


si

co-

nobbe quanto meglio, tenendo questi


giovani separati dagli
altri, si

golamento per la istruzione religiosa e letteraria de' sordo-muti nella citt di Roma, che si legge nel t. 2 della Collectio r Caterini. In questo si p. i6r, di mg.
confer al cardinal presidente de'sussidii la

raggiunge-

rebbe lo scopo della loro educazione, convivendo co' loro precettori. Disposta pertanto
all'

uopo una parte


si

della fabbrica,

die contigua
gli

cura particolare de' sordo-muti di


i

Angeli,

Maria des. congiunge dall'altro lato al


all'ospizio di

ambo

sessi, in

piena armonia colle ate

magnifico fontanone di Sisto

V
vi

dell'ac-

tribuzioni riservate alla

gregazione degli

stuelli

medesima concon nomina so-

qua
gli

Felice,
i

il

18 agosto

84

furono

trasferiti

sordomuti

della famiglia de-

vrana si stabil in di lui aiuto e del deputato ecclesiastico, un deputato speciale tratto dai prefetti della commissione de'sussidii. Inoltre venne affidata l'assistenza particolare de'sordo-muti ricove-

tre le

uomini, composta di 17 alunni, menfemmine erano 20 alunne. Fu

quel giorno di apertura del convitto celebrato cou pubblico esperimento de'lo-

10 studii e progressi, e con molti cardinali v' intervenne Gregorio XVI, avendo amorevolmente accettato la dedicn del solenne saggio, e il di lui busto mar-

donne ad una suora del Calvario, maschi ad un fratello delle Scuole cristiane (finch uon fu istituito il epurati, le
i

OSP
moreo con analoga
calo nell'istituto a
iscrizione

OSP
fu collodi gra:

a5

monumento
i

Saggio che i nemeiilo de' sordo-muti sordo- muti del convitto di Roma danno
nel secondo

titudine. In questi saggi

sordo muti mo-

strarono

come

il

linguaggio de'segni pu
le

ma

I&4

anno di loro istituzione,liosordomuti si esercitano pein varie

spiegarsi a tutte

l'orme grammaticali,
l'e-

riodicamente

e provarono col tradurlo in iscritto

tre l'ascoltar la

sattezza di ci ch'esprimevano coll'alfa-

opere di piet, olmessa nella cappella; una volta all'anno fanno gli esercizi spirituali

beto manuale. Dierono


te a

essi

ordinatamenpiena
intelli-

e celebrano con solennit una festa della

vedere

come aveano

genza

di tutte le parti del discorso col-

Madonna. Il convitto, ora per disposizione del Papa che regna, non pii dipende dal cardinal presidente de'
sussidi,

l'analisi

grammaticale delle proposizioni


sintassi coli' analisi lo-

empiici, e della

ma

dall'encomiato cardinal lirignole di-

gica delle proposizioni composte. Si

mo-

chiarato presidente dell'istituto, e dal prelato deputato; vi sono

tmrono istruiti
donami e doveri

nella sacra Scrittura, nei


religiosi, principale sco-

un direttore

maestri, tutti sacerdoti; de' maestri


pure

due uno
ri-

po dell'educazione,
ra e divisione del

nella conoscenza

di

economo,

l'altro

maestro nella

s stessi e de' doveri sociali, nella

misu-

scuola esterna pei


covrali.

sordomuti non

tempo,

ne' principii

della geografa, nell'aritmetica sino alle

prime 4 operazioni
colla loro naturale

de' fratti.

Esposero,
la

pantomima,

para-

bola del fgliuol prodigo. Per ultimo fecero vedere che colla sola vista compren-

devano
il

in

parte

il

linguaggio parlato, e

Dal direttore dipendono ancora, per ci che riguarda l'istruzione, le sordo-mute, le quali esistono nello sfesso locale de' maschi, separate da essi quanto alla comunicazione, nel resto sono sotta la direzione della maestra religiosa del Calvario. Ciascun alunno paga scudi 4
mensili, cio pei poveri di
sce la
tisti le

romano sordomuto Antonio Martoni, a nome proprio e de' compagni, fece


colla sua ai tifziale pronunzia, per to
il

Roma

suppli-

quancomporta l'arte, e assai chiaramente, un ringraziamento al Pontefice loro benefattore. Tanto esso che cardinali proposero diverse domande, cui dai sordo muti alunni fu sempre risposto con
i

commissione de' sussidii, pei stacomuni cui appartengono, o se imla

potenti

cassa provinciale,

come

dichiagli af-

la

circolare della segreteria per

fari di stato interni,

d'ordine di Grego-

rio

XVI,

nel

agiate famiglie varia

franchezza e precisione mirabile,


riporta
il

n.

08
il

del Diario di

come Roma, che


di
la
il

ci

descrivendo l'istituzione benefica


gorio

Gre-

perch essi che richiede la loro condizione. L'erario continua a somministrare annui scudi

1842. Pei sordo- muti di il mensile assegno, possano trovare nel convitto

\\

saggio, riprodusse

mePa-

3oo per
ci pel

l'onorario degl'istitutori, e

il

car-

morata

iscrizione,

dicendo pure che

dinal presidente supplisce a quanto mali-

pa ricevette un mazzo di fiori finti dal prelato Gio. Battista Arnaldi deputato
speciale del novello stabilimento, e

ma

che

mantenimento del pio luogo. In Piumarzo 184 3 eh. sacci dote Domenico Z. nielli recit nell'accademia Tinel
il

regal
lire,

maestri e

gli

alunni prima di par-

berina

i\[\

erudito discorso sull'origine,


istitu
I

dichiarandosi soddisfattissimo e di voler efficacemente proteggere l'istituto.


Il

progresso e stato attuale della s m <lc' tordo-muti ;e nel


1

one

n
-

13 del|>ia
1

convitto,

metodo d' istruzione che li tiene nel minutamente deaeri Tesi nell'epubblicato all'occasione

l'

.Ubimi

inser

un
il

beli' SI

tordo muti e loro principali

istitutori

ie-. iute libretto

celebrando anche

tannasi Cseob,

ri-

del leggio,

romano

Halli,

con prefsione del sacerdote pentissimo istitutore bc-

portando
risi nella

il

monumento innalaatoa
>-

Pl'I!

chiesa di

Rocco

ali'

ab.

26
pe,efacendo

OSP
l'elogio del prof.Ralli par-

OSP
sistere gl'infermi in
s.

Spirito, e nell'in-

lando del progresso singolare dell' ospizio romano, ove alcun allievo legge con voce chiara e distinta, ed a viva voce ri-

tervenire all'oratorio del p. Caravita, nel

passare per

la

piazza della

Rotonda ve-

sponde prontamente
n.

alle interrogazioni.

Inoltre lo stesso ab. Zanelli nel

33

dell'

Album

1 8/p, nel pubblic un impor-

dea con rammarico molti fanciulli, che vagabondi riducevansi a dormiresui gradini della chiesa o sotto banchi de' poliamoli, crescendo all'infingardaggine e ai
i

tante articolo sulla istruzione de' ciechi sordomuti, la miseranda condizione dei
quali fu resa alquanto pi mite dalla carit operatrice di portenti, narrando co-

vizi.

Erano

essi

parte scapestrati alla sog-

gezione della famiglia, parte abbandona-

to.

me

felicemente il benemerito prete Garton direttore dell'istituto de' sordo-muti

da genitori crudeli, parte orfani affatCommiserandone lo stato, Giovanni ormai quasi vecchio riusc a raccoglierne
ti

alcuni in

un pianoterra
i

della casa che

sordo-muta. Abbiamo di Michalori: Decaeco,surdo-muto, Venezia 1646. Nel n. 43 del


di Brusselles, istru

una

cieca

abitava presso
limosine,
li

filippini.

E rivestitili

con

pose in alcune botteghe ad


il

apprendere

mestiere, onde poterli so-

1847

ci

diede eziandio

il

eh. abate al-

stentare. L' incoraggirono


i

tro erudito articolo sulla musica con tan-

to successo studiata dai ciechi

essendo

con parole e con denaro sacerdoti Pinchetti poi vescovo d'Amelia, e di Pietro poi cardinale^edifcati in

per

essi

l'armonia
i

il

pi gran conforto,

vederGiovanni accompail

noverando

che in essa si distinsero, e quali e quante diverse cose i medesimi imparano nel grandissimo nuprincipali

gnare
loro

alle

botteghe que'giovanelti, e consino a 4o> passarono in

durli a varie opere di piet. Cresciuto

numero

amil

mero
eh. p.

degli istituti di carit cristiana per


il

pio locale a via Giulia, pagandone


to di Pietro. Si
ciet di persone che l'aiutarono
di
la

fit-

loro fondati. Finalmente noter, che


Morelli somasco
lesse
,

form inoltre una pia

so-

nel settembre

con pi

i845

nell'accademia di religione

cattolica in

Roma

un' interessante disall'

sertazione intorno

istituzione de' sorrelireli-

do-muti, considerata sotto l'aspetto gioso, come opera vantaggiosa alla

100 scudi al mese, onde la famiglinopot ben vestire e nutrire, e tutta impiegarsi a mestieri nel 1 784. Per le sue cure paterne chiamava Giovanni fansi
i

ciulli col

nome
il

d\ figli,

ed

essi in

contrac-

gione e alla societ. Ospizio di s. Maria Assunta in ciclo detto di Tata Giovanni, per gli orfani
derelitti ed

cambio con
che presso
il

affezione

chiamavanlo Tata,

volgo suona padre, quindi

abbandonati. L'istitutore cui

Roma
trofio,

debitrice di quest'utile orfano-

prov al mondo che non occorre sempre mezzi pecuniari, ingegni sublimi,
quantit di ricchezze, nascita illustre per operare grandi cose a beneficio dell' u-

di Tata Giovanni rest all' istiPio VI a mezzo del di Pietro gli compr il palazzo Ruggia dov'era a pigione, e ne divenne munifico prolettore, soccorrendo Giovanni in pi modi, e ponendogli alfetto; talora di propria mano dava a tutti la limosina, ammonendo

nome

tuto.

manit;ma basta fortemente sentire quella carit

Giovanni, bench
esser

di eccellente cuore, di

che dalla religione cristiana e dall'amore del suo simile ad ogni persona viene ispirata. Giovanni Borghi ro-

meno

rustico e severo co'suoi

100

fanciulli,

mano, rimasto orfano


ed una
figlia

in tenera eia,

si

die all'arte del muratore; ebbe moglie,

che per edificava con religione soda e profonda, insegnando loro il catechismo quantunque illetterato. Vigilava sui portamenti e sul profitto che
facevano nelle
arti, esigeva
,

che morta

di

18 anni lasci

il

guadagno
laici

fama

di

molta

virt. Esercitandosi in as-

per mantenerli

da buoni

ed

ec-

O
desinatici
sarii
li

' i

O
era vi

S P
Niel

27

faceva istruire ne'pi neceslettere. In casa

lanaro, ferraio e llegname.

1800

clementi delle

online, silenzio a tavola e nettezza, oltre diversi esercizi di piet; prelati e car-

venuto in Roma Pio VII e restituito il convento agli agostiniani, gli orfani per
beneficenza dell' arciduchessa Marianna passarono in s. Silvestro al Quirinale, sot-

dinali di sovente recavansi

a servir

la
il

mensa

di questi poverelli,

ammirando

loro istitutore.

La notte Giovanni
lunga
ai

ve-

gliava che tutti stassero in letto, e nelle


feste, vestili di saio rosso, in
Illa
li

Parranari ( V. ) compagnia della fede di Ges, e successivamente nel vicino borgo s. Agata, al palazzo Ravenna a 1. Mai
to la direzione del p.

e della sua

conduceva per

le

chiede e a diporto

in

Maggiore, finalmente

alla

Madonna

dei

luoghi remoti, prendendo parte


chi de' suoi putti.

giuo-

Munti
neofiti,

nella

pia casa de'


essi

catecumeni e
riuniti gli

Dopo aver

cos retto

dove ad

furono

per |5 anni l'ospizio, Giovanni assai


il 28 giugno i"98, nell'et 67 anni, ravvivando lodevolmente la memoria di questo uomo singolare mg. Carlo Luigi Monchini con 1' opuscolo Di Giovanni Borghi maestro muratore detto Tata Giovanni, e del suo ospizio per gli orfani abbandonali, memoria, Roma i83o. Di questa se ne ha pure stampato Y Estratto, del medesimo benemerito autore, che 1' una e 1' altra fece

orfani dell' ospizio dell'Assunta, fondato

pianto mor
di

qualche tempo dopo di quello di Tata Giovanni, da Francesco Maria Cervelli genovese, uno de' fondatori del Conservatorio delle Pericolanti
tatevole Cervetti era stato

{V.\

Il

cari-

compagno

del

Borghi, aiutandolo specialmente


struire
i

coli' i-

fanciulli,

ma

disgustato dalla
partito

sue ruvide maniere


presto.

n' era

ben
l'e-

Avendo per molto

a cuore

vendere a vantaggio dell'ospizio, per cui


fu posto nella sala dell' istituto
il

ducazione de' poveri fanciulli, ne riun molli, che altre pie persone aveano raccolto, e die origine a

ritratto

un novello ospizio

del fondatore e
di
s.

una lapide

nella chiesa
,

Nicola desi' Incoronati

nel rione

Regola, dov' era stato sepolto


parrocchia.

come sua

L' orfanotrofio, ad onta del vortice repubblicano del 1-98 che affliggeva Ro-

ma,
zo
li

[tass in

cura dell'avv. Belisario Cri-

staldi poi cardinale,

che vendutoli palaz-

chiamato di Maria Assunta in cielo e volgarmente di Tata Francesco, in via de'Cbiavari nel rione s. Eustachio. Tutti que* contribuenti che si disgustavano della troppo schietta carit del Borghi, divenivano benefattori del nuovo istituto, del quale il celebre cardinal Leonardo Antonelli era il prncipalissimo protettore.

non pagar fitto lo trasport in v .Nicola da Tolentino ora delle battutine, dond'erano stati levali gli agostiuggia, per

Morto
i

il

Cervetti nel

-q

j.

a'a8

agosto,

sacerdoti Guidi e Storace suclui nel

cedettero a

carico e neli' amore,

niani Malti. Ivi furono riuniti altri orfani di certo

ed operarono tanto bene da meritare un

Giovanni Sarto, the per

opera di fi*. Bonifaxio da Sette riformato francescano di gran virt, avea aperto tre anni avanti un piccolo ospizio,

quadro nella sala dell'istituto. Ne' tristi tempi repubblicani del 1-98 seppero essi con prudenza preservar gli orfani da o^iii turbamento nel pietoso ricetto,
che diressero fino
all' esilio,

capace

di

?.

fanciulli,

iti

via

Lui
si
il

cui

l'ino allora

l'istituto del

bori; In

era
Cri-

duino per
g
>v<

la

loro fedelt a
fi

Pio

il

governato per consuetudine,

ma

ino imperiale

Li riunione

stalih vi provvidi- con Mggie leggi, e perche alunni non USCSSSI'0 dati ospizio m tempi malvagi, vi stabil 6 diversi
*_;!
1

di questi
iena

due o^pzi che formarono al70 orfani, avvenne nei 181 1,


commissione
istituita

per opera del p Isaia dichiarato loro supcriore


dalla

lavori, cio di sarto, calzolaio, tessitore,

da

38
ter
le

OSP
ma
in nulla all'ospi-

OSP
in Julia, e ne tratta eziandio
li
il

delto governo invasore,


zio del

Panciro-

discipline stabilite.

Perch

ne' Tesori nascosti, p.


p.

Borghi era anteriore


altro, e pi
il

d* istituziol'

goni

186, Ist.di
la chiesa di

ss.
s.

aio. Il MaranSanctorum, afferdi

ne

all'

rinomato per

isti-

ma
nel

che

Salvatore in Julia
s.

tutore,

volgo

gli

rese giustizia, chia-

fu incorporata al

monastero

Anna

mando
tuttora,

l'orfanotrofio riunito,

come

fa

i538; ed

il

Venuti,

Roma moderna

Ta'a Giovanni. Restituito Pio VII nel 181.4 alla sua sede, tolse l'ospizio da ogni altra soggezione, e vi nomin direttori sacerdoti Guidi e Storace. Perch la casa de'neofiti fu resa alla sua
i

p. 52i, narra che le monache riedificarono nel i654 la chiesa, indi l'ampliarono ed abbellirono nel 1675. Ecco poi come descrive la chiesa. L'altare maggio-

re

le

monache
;
i

fecero rinnovarlo con ar-

destinazione,

il

Papa don

all'ospizio la

chitettura di Carlo Rainaldi, con pitture

chiesa di

s.

Anna

de' falegnami, cosi det-

ta per quelli

che stavano nella contrada,

nel rione s. Eustachio prima apparte( neva a quello di Regola), gi delta dei Funari ( pel motivo detto nel voi. XVH, p. 16), e parte del contiguo monastero,
il

Troppa 4 angelelti che circondaimmagine della Madonna sono scolpiti da Naldini e da Ottone, e due sopra l'ornamento dell'altare sono del
del

no

l'

Cavallini, e que' di sotto di

so

il

Passeri dipinse

la volta.

Ottone stesDe' due


Vergine, il

quale era stato abitato dalle Benedet-

altari, quello a sinistra colla B.

tine trasferitevi

dale di

s.

da quello presso X ospeGiovanni di Dio nel 1073 (e


si

Bambino

s.

Anna

del Cavarozzi detto

Crescenzi, e

le

pitture d'intorno a fresco

non altrimenti, come


in Julia, p.
1

pu vedere
s.

nel

diconsi di Pelino del

Vaga;

nell'altro ali

Cancellieri, Notizie isloriche di


e seg.
)

Maria

che passando nel-

ss. Giuseppe e Benedetto con angeli, lavoro del

tare incontro sono effigiati

V altro di Campo Marzo, l'anno 179! I' occuparono fino al i8oq le Salesiane. Finch vi furono le benedettine, i palafrenieri si recavano a prendervi la statua di s. Anna. Il Bombelli, Raccolta delle immagini, t. II, p. 91, narra che il monastero nel 1285 fu fondato dalla b. SantucciaTerrabotti di Gubbio, insie-

Savonanzi, e le pitture a olio de'pilastri sono del Passeri. Nelle cantine del monastero
si

vedono avanzi

di archi e di
si

stanze con pavimenti di musaico, che

me
tlel

a quello presso detto ospedale, chiadi


s.

mato

Maria

in

Julia, le

monache

quale passarono sotto Gregorio XIII in questo, ove si venerava 1' anello di s.

Anna

e molle reliquie, portandovi

una

miracolosa immagine di Maria Vergine

credono bagni antichi. Nel 181 5 dunque I' ospizio ebbe la chiesa e l'attiguo locale non molto acconcio all' uopo, non ostante le gravi spese fattevi. Pio VII concesse all'ospizio di essere solo soggetto al direttore protempore, che sceglie a suo beneplacito un compagno che gli succede, e l'orfanotrofio ebbe sempre utili e zelanti superiori. Lo fu il regnante Pio IX, che con
zelo e carit l'ebbe in cura, e nella chie-

muro, poi nel i65i coronata con corona d'oro dal capitolo Vaticano, che non senza prodigio non pot collocarsi sull'altare maggiore
col divin figlio dipinta in

in alto per

remozioue d'un

ss.

Crocefisso,

finch questo non fu situato in luogo decente dell'altare. Dal


dalla celebrata

nome

dell'antica

prima messa nel 18 19: si degn dire, essere ancora Tata de' poveri orfani dell'ospizio. Questo ne celebr l'esaltazione con inno stampato nel 1846 col titolo Nel celebrare le solenni glorie di
sa vi celebr la

elevato al pontificato

chiesa abbandonata dalle benedettine, e

Maria

ss.

assunta

in cielo, al cui patro-

immagine, questa di s. Anna prese anche il nome di s. Maria

cinio affidasi l'ospizio

re appellalo

dal suo fondatoTata Giovanni, gli orfani

OSP
abbandonali
in esso raccolti al novello
!l

OSP
predecesa
l'

39

Sommo

Pontefice l'io JX.

die depositandosi dal direttore nelle casta di risparmio, gli alunni lo riprendono

sore Gregorio
nefattore, sia

XVI

ne fu amorevole be-

20 anni quando
ospizio.
11

si

congedano dalferiali
I

con assegnargli perpetua

vestire de' giorni


di

rendita, sia coll'incoraggire gli alunni in

una camiciola
con calzoni
di

grosso panno

ricevere

loro saggi artistici e regalan-

simili, e nelle feste

un ubilo

dare all'ospizio annui soccorsi di suo peculio, del quale in mordoli, sia col
te

panno cenerino.
Ospizio della
ss.

Trinit pei pellegrii

per testamento

gli lasci

iooo

scudi.

ni e convalescenti

d'ambo

ses>i nel rio-

Provocarono queste beneficenze lo zelo e il lodevole impegno de' prelati Vespignani e Luigi Tomaselti, fatti da Gregorio
i.

ne Regola.
ss.

Dell' Arciconfralernita della


'

Trinit de'pellegrini (f

'.),

ideata da

Persiano Rosa pieneslino e


s.

istituita
s.

da

XVI

il

i.

vescovo d'Orvieto,

il

Filippo Neri nelle chiese di

Salva-

cameriere segreto soprannumerario

tore in
la,

Campo
nei

s.

Benedetto
II,

alla I\ego-

e canonico Liberiano.

Due

sacerdoti in-

ne parlai
e 2

in diversi

luoghi e princip.

laico

tendono all' interna disciplina, un buon procura il collocamento degli orbotteghe vegliandone
il

palmente

voi.

120,

XXI,

p.
iti

24
un

j,

XXlV,p. 280,

28") e 296,

fani nelle

la

conil

alla posteriore istituzione

della con-

dotta

pi evvi
1'

sarto,
ec.

il

calzolaio,

gregazione de'sacerdoti del


Soccini filippino,
i

p.

Mariano
quanto
ri-

cuoco,

infermiere

Neil' ospizio

si

quali dovevano assi-

ricevono fanciulli romani poveri, orfani


e abbandonali, per formarli alla societ,
abili e religiosi artisti.

stere la chiesa e l'ospizio per

guarda
nare
go.

il

ministero ecclesiastico, e me-

Sette sono

le ca-

merate, presiedute dai giovani pi savi


e maturi, ed insegnano agli altri leggere, scrivere e
clic

vita regolare e ristretta nel pio luoDelle due chiese ne tenni propoMlo

anche
p.

ne' voi.

XXI li,

p.

7,

XX\

conti, oltre

le

istruzioni

228. Quanto a quella

di

s.

Salvatole

anco
to

d qualche buon chierico e laico, d' ornato e geometria: soprattutintendesi a formare il cuore con buo-

Campo, Gregorio XVI col breve Romani Ponti/ces, del 2- luglio 18 4.1, la
in

concesse colla contigua casa alla congre-

na istruzione catechistica e sode pratiche di piet. I giovani sono circa 120, esercitanti quasi 3o diversi mestieri, n sono
disdette
tere,
le arti

gazione de' missionari del preaiosissimo

Sangue, di cui parlai nel voi. XL\ 224, coll'annuo canone di una libbra
cera all'abazia di

p.

di

belle e gli sludii delle let-

Fard

cui spettava: iu

dopo lunghe e sicure provedi qual-

questa chiesa
ta

il

direttore generale di det-

che ingegno raro e perspicace. L'ospi-

congregazione d. Biagio \ alcalini di


vi fu

solennemente la festa dell'Assunta, ed espone al pubblico lavori


zio celebra
i

Recanati
si

sepolto

nel

18+-, come

legge nel n.

eseguiti dagli orfani per saggio dell'an-

no. dal

Ad A UHI

40 delle yotizie del giorvoti ed in ciascuno, cio


1

nuo progredimento
eh' esercitano,
di

nelle rispettive

ai

ti

con concorso numeroso

della condotta
le

personali, e successiva premiazione morale e del profitta Itifatiche ricavato dagli alunni. L'isti*

da Giulio HI, l8a5 di Leone XII, narrai il sommo bene fatto da queto grandioso e benemerito ospizio, insieme al novero di quanti concelebrato nel
5>5o
al

XX

inclusive celebrato nel

luto riceve dall'erario


nui,

3760

Friuli

an-

valescenti e pellegrini albergo,


la
(la

come

del-

ha alcune limosine, e dal prodot">'> to de' giovani ricava pi di tendi


1

Lvmmda
principi,
il

de' piedi

(t.\.

ii

c-eguita

personaggi, cardinali e
ti

Pa'<>'

ni

mese, e quando ognuno arriva


bai.
1 "i

KM*

pi;
liei

cerimoniale che

usa pai Ponte-

dannar

al

giurno

il

resto loro,

lo dcs.il-.->! nel fol

XXXVII

3o

OSP
grini

OSP
lebrare, del Zucca.
Il

e 2o3, e per ultimo Pio IX nella sera del venerd santo 1847 vibened le mense,

numero

de'pelle-

dopo aver lavato

piedi

ad un sacer-

dote pellegrino. Laonde mi limiter ad aggiungere qualche altra erudizione, con

grande negli anni santi: negli anni ordinari se ne ha il massimo a Pasqua ed di 3 o 4o fra uomini e donne; alcuni ancor vengono per le feste del

un cenno

sul magnifico edifzio e con-

Corpus Domini
per
la

e di

s.

Pietro, ed

anche
o di

tigua chiesa.

Fondato
s.

il

sodalizio nelin

Porziuncula o in occasione del pels.

l'antica chiesa di

Salvatore
di
s.

Campo,
alla

legrinaggio alla

Casa

di Loreto,

ebbe quindi quella


Regola, presso
arrivano
in
la

Benedetto

altre straordinarie funzioni,

come avven-

quale compr una casa


ai pellegrini

che servisse di ospizio

che

Roma,

e di ospedale ai con-

valescenti ch'escono dagli ospedali di Ro-

ma

albergandoli e alimentandoli. Nel


si

ne nell'ultima canonizzazione nel i83q. pellegrini per essere ricevuti devono venire da paese lontano pi che 60 miglia, muniti di certificato dell'ordinario o vicario foraneo, che attesti essere venuti
I

16 12

fabbric

la

chiesa e

si

ridusse

in

Roma alla
si

visita de'santi luoghi.

Fra

Ja fabbrica a

pianterreno ad uso di re-

l'anno

fettorio, e ne'

due

piani superiori a dor-

no,

gli

alimentano gl'italiani un gioroltramontani due, i boemi per

mitorio. Clemente

XI form

nell' inter-

lascite particolari

hanno

al

partire

uno

lungo refettorio, e sopra 2 dormitori! che sono ad angolo retto coi nominati. 11 refettorio piccolo capace
altro
pic240 persone, il grande di 4 coli dormitorii hanno 80 letti per ciascugrandi 1 44- La parte destinata a no,
di
j

no un

scudo,

portoghesi mantengonsi 5 d, e
si

al partire

d loro un zecchino. Nella


si

ricorrenza di Pasqua gl'italiani

ali-

mentano per 3
montani, per 7
ore

giorni,
i

per 4

g'i oltraII

portoghesi.

giorno

s'impiega alla visita delle basiliche, alle

donne ha un dormitorio di due refettorii, l'uno per 44 l'altro per 160 individui, laonde in tutto sono 488 letti, de'quali una gran parte sono larghi da poter contenere due
ricevere
le

24

si

fa

nell'oratorio
il

un acconcio
I
i

4o

Ietti

sermone^
vestiti

dicesi

Rosario, indi segue la


il

lavanda, per ultimo

pranzo.

fratelli

persone. In tutti
Negli anni santi

refettorii

possono con-

temporaneamente
vi

servirsi

g44

persone.

con sacco rosso assistono pellegrini di costumi e lingua diversi, tra i quali alcuna volta per umilt presero luogo alti personaggi. A tanti esempi di
virt molti eretici
si

furono nel di mede-

convertirono, se-

simo sino a 60 7,000 pellegrini, che sogliono mandarsi ne'gran conventi e monasteri di
s.

Calisto,

s.
s.

Agostino,

s.

Gri-

gnatamente ne' Giubilei, e in quello del 1825 si ebbero moltissime abiure e battesimi. Gli stranieri che vengono per rencattolici, sono alimentati nel pio luogo un pi lungo tempo, e 5 preti vi sono per le opere spirituali. Quanto ai

Andrea della Valle, s. Maria sopra Minerva, s. Bartolomeo all'Isola, di Aracoeli, del Ges e
sogono,
ss.

Apostoli,

dersi

de' Benfratelli.

Due

sale a pianterreno,

convalescenti

il

loro

numero segue
il
i

la

pro-

fornite di quanto d'uopo, sono destinate


alla

porzione de'malati;

massimo
s.

di

120

devota cerimonia della lavanda dei


si

uomini
ss.

60 donne:

convalescenti che
Spirito e del

piedi, che

fa in

memoria
il

di

quanto

escono dagli spedali di

oper cogli apostoli


degli

Redentore. La sala

Salvatore, vi sono condotti colle carsi

uomini d luogo a 60 individui nel medesimo tempo, a 5o quella delle donVasto e bello l'oratorio dove
di
s.
i

rozze di que'stabilimenti. Quivi

accol-

gono

e ritengonsi 3

ne.

fra-

telli si

esercitano ne' divini uffizi; \i

che pi se vi sentono messa,

o 4 giorni, ed anconvalescenti bisogno;


i

si

confessano e comuniil

un quadro

Gregorio

in alto di ce-

cano, ed ascoltano

discorso morale

O
manina
spizio, se

P
escono doll'ovisita

OSP
opere de] novarese Ricci;
il

3
s.

e sera.

Quando

abbisognano
pio luogo.

di vestimenti supi

plisce

il

Un medico

convalescenti, se ricadono sono riportati

non sono in istato di nell' ospisi curano zio. Tutta la famiglia, compreso il servizio della chiesa, sono ordinariamente
all'ospedale, e se

potersi trasportare

Matteo di marino dell'altare della crocer di Cope, l'angelo di Ferrucci. La pittura dclla ss. Trinit dell'altare maggiore una delle insigni fatiche di Guido Reni, a belli candelieri di metallo sono del Ceni

sore,

piofeti negli

angoli della cugli

noia sono del Ricci,


geli

come pure
di

mi-

ao persone, che
Questo
della
ss.

hanno

vitto e
1'

casa,

attorno

al

Padre Eterno

Guido
i."

Trinila ora

unico

posto nel lanternino. L'altare della


cappella a manca,
re,

ospizio e spedale amministrato da un'arciconfralernila.

Le

rendite

ammontano
compreso
del cardi-

ha

ss.

dopo l'altare maggio* Giuseppe e Benedetto a olio

ad annui scudi i8,ooo,de'cpiali 2400 ne


contribuisce l'erario: in esse
il

di Ricci:

bino, che

l'immagine di Maria col Bamivi in gran venerazione, era

moltiplico di scudi

25,ooo

anticamente sul Capranica


tasi

muro

dell'abitazione di

Dal Lazzaro Pallavicino,

riservalo per

in via della Valle,


il

che rendu-

hanno pure molle straordinarie limosine. Nell'ultimo anno santo le spese ascesero a circa 65,ooo
l'anno santo, in cui
si

celebre per miracoli,

sodalizio ne

fece nel

i562

l'acquisto e la colloc nel-

l'antica chiesa,

donde
1

la

trasport nella

scudi. Nell'ospizio sonovi diverse


rie di
gi,
i

memo-

l'odierna, e nel

654

gl'Ottenne

co-

Papi, cardinali e alili personag-

quali servirono in differenti occasio-

rona d'oro dal capitolo Vaticano. Pio IV concesse indulgenza plenaria nelle 5
principali feste e loro ottave,
ta

D ai poveri orfani.

Fra

molli busti di

metallo e di marmo che stanno collocati sopra tali memorie, quello di Urbano

Vili

Io

design Bernini e gilt

zo Laurenziani,

come pure

in brondue angeli
l'usi

che sostengono il triregno vennero da Ferrerie II busto d' Innocenzo


di

ClemenleX
di

Io scolp l'Algardi,ed evvi

ancora quello
fondatore

di

s.

Filippo Neri, primo

questo celebre luogo pio. Nel


i

suo ingresso

si vedono busti di Clemenle Vili, Innocenzo X, Clemente X e Clemente XI. Architetto della chiesa

confermada Pio VI. comesi ha dal Bombelii, Raccolta delle immagini t. II, p. 123. Segue il deposito di Perini con due putLa 2.' cappella ha s. ti di Lorenzetto. Gregorio I con altre figure e le anime del purgatorio, pitture del Croce; nel quadro della 3.' il cav. d'Arpino fece il quadro di Maria con Ges in seno, e i ss. Agostino e Francesco; le rimanenti pitture sono del Croce. L'ultima cappella ha nel quadro ss. Carlo Borroi

meo
segu
di

e Filippo Neri, con altri santi


le storie a

del

della

ss.

Trinit fu Paolo Maggi,

ma

la

Cortesi;
il

fresco di

tali

santi l'e-

facciata

venne

edificata a spese di

Gio.

Ferrari. Di recente fu decorata


vi
si

1723, co' dilegni di Francesco de Sanctis, ed tutta di travertini, con 4 statue simili
degli evangelisti, scolpile

Batlitta de Rossi piemontese nel

un eccellente organo, ed ora

e-

segoiscono grandi, nobili edeleganti ristauri ed abbellimenti. Inoltre l'aroconfraternit possiede l'oratorio con cimile*
rio

da Ludovici, L'interno ornato assai bene. Le ligure


1."

annesso pei confi

ali,

ove tuttora m sco-

ncila

cappella a destra, ov' un Cro-

pelliscono,a Ponte Molle, pruni di ginn-

cefisso di rilievo,

sono della scuola


il

di

de

Vecchi.

La

2."

contiene

Filippo Neri, forse


cappella con

quadro di s. pittura d' un sacer3.'

aere da Roma a quello a destra della di S. Anvia, avente contigua 1' edico
<

dote suo divoto*: l'Annunziata nella


altri

diva apostolo. L'edicola viene formata da .\ colonne d'alabastro listalo, e etmtiene la di lui statua
scolpita nella

dipinti a fresco

sono

32
sa

OSR
materia da Vairone
in

OSS
e Nicol fiorenvile di

Dalmazia

nell'Illirico,

governo

di

tini

scolari del Filarete. Essa fu eretta

Trieste, circolo d'Istria, sulla costa oc-

da rio II

memoria
(f^.),

della solennissi-

cidentale dell'isola di Cherso nell'Adriatico, nel


la

ina Processione

movente che
allorch
si

ivi

magnifica e comfece a' i3 api ile 1462,

luogo pi stretto del canale che

port in questo luogo ad in-

si

contrare e ricevere dalle mani del cardinal Bessarione la testa di


s.

Andrea,

che
na,

Paleologo despola di Morea avea portato da Patrasso in Anco-

Tommaso
il

donde

Papa

la colloc nella basi-

Di forma quamura, e difesa da un castello di mediocre estensione dal lato del canale, in una pianura. Il suo aspetto di poca importanza, con pochi abitanti per la sua aria, impedendo il vicino monte Ossero il corso dei
dividedall'isola Ossero.
triangolare, cinta di
venti.
vi

Vaticana, in cui empiamente fu rubata ne'primi del 1848 e poi ritrovata.


lica

antichissima^ e dicesi che qui-

Non
to, e
il

si
1'

conosce l'architetto del tempietiscrizione


di

che

vi

si

legge ricorda

i23o avanti la nostra era fu ucciso Absyrto da Medea sua sorella, unitamente a Cherso, Absyrlos. Era allora
nel

sua edificazione, e V indulgenza plenaria concessa a quelli che lo

motivo

importantissima e cinta di mura. Nel1'

840
1'

fu abbruciata dai

saraceni, indi

visiteranno nell'anniversario della funzione. All'ingresso dell'edilizio sono scolpite le

rifabbricata divenne sede vescovile ver-

so

anno 880,
la

sotto

armi del cardinal Piccolomini


III.

suflnganea di SpalatrOj
sio

Giovanni Vili, donde Anastagli ass.

nipote del Pontefice, poscia Pio


dal sodalizio nel

L'o-

IV

sottopose a Zara. Alcuni


1."
il

ratorio o cappella annessa fu fabbricata

segnano per
fiorito verso

vescovo

Gaudenzio,
invocail

i566. Appartiene al
s.

1060, sotto

la cui
si

sodalizio la cappella fuori di Porta


lo,

Pao-

zione

la
s.

cattedrale, ove

venera

che descrivo a

s.

Pietro.

corpo

di

Isidoro, ed l'unica parroccitt.

OSROENA

OSROHENE. Contra-

chia della
rici sacri

Vedasi
189, e
vescovi

il

Fallato, Illyp.

da dell'Asia nella Mesopotamia citeriore, lungo la sinistra dell' Eufrate. Sotto i Seleucidi una porzione prese il nome di Mygdonia, col titolo di regno Polibio parla di esso in occasione d'Antioco il
:

t.

I,

p.

III,

10 e

J>.

Ecco

gli

ultimi

riportati

nelle
di

Notizie, di

Roma. 1738 Gio. Ferro

Chiozza. 174J Nicol Dinaricio di Lesina.

grande.

Fu

assoggettata all'impero roecclesiastica, la q." della dio-

mano da Lucio Vero, e divenne una grande provincia


cesi

patriarcato d'Antiochia, di cui


era la metropoli, parlando
il

Bonaventura Bernardi di Simone Spalatin d'Arbe, traslato da Curzola. 1801 Francesco Pietro Raccamarich di Zara, trasferito da Cattare Pio VII colla bolla Inter mul-

1737

Spalatro. 1781

Edessa (F.)
p.

tiplices, de'

de'suoi contini

Terzi nella Siria sacra

mise
della

1'

5 gennaio 1822, ne comamministrazione a beneplacito


1

91. Taddeo, uno de' 72 discepoli del Redentore, fu mandato dall'apostolo s.

s.

Sede

al

vescovo di Veglia (V.),


la

sulfraganeo di Gorizia, secondo


posizione concistoriale.

pro-

Tommaso

per predicarvi l'evangelo, es-

sendo re Abgaro, il quale abbracci la fede con tutti suoi sudditi. Oriens christ.
i

OSSAT Arnaldo, Cardinale. Arnaldod'Ossat nacque in Cassanebrio oCassagnabere


tea di
nell'
,

t.

II, p. C)53. Neil'

si

adunarono a
t.

Tisite nell*

anno 197 18 vescovi Osroena per


festa
di

piccolo

castello della

con-

Armagnac

nella diocesi di

Auch

la

celebrazione della
I.

Pasqua.

JReg.

serabili, eh*

Aquitania^da genitori oscuri e miebbe la disgrazia di perdere

OSSAROo OSSERO.
Xerus, Ausara,

Apsorus,AuOpsaram. Citt tresco-

iu et di

ceva

il

g anni, e siccc%ie il padre famaniscalco, allorch mor non vi

OSR
fu

OSR
\'irio per notificare
vin-..

33
la

modo

di potergli
si

e in

appresso non

un funerale, conobbe alcun suo


fare

pace di Ver-

Inoltre Enrico
1

congiunto. Per beneficio del nobile

Tom-

pontificio nel
di

5g6

lo

IV a beneplacito nomin alla chiesa


di stato e del leal

maso

della Marca, die invaghito del ta-

Renne*, consigliere

lento del fanciullo volle elevarlo dall'oscurit de'suoi natali, e lo fece applicare
agli studii col nipote signore
di
to,
ili

consiglio, ed interino

ambasciatore alla

partenza del duca

di

Luxembuigo da
i-

Castelnau
profit-

Roma
lo

nel

m|<S,

ed alle sue fervide


a'
3

Hagnoac, facendone rapido

stanze Clemente Vili


nel

marzo
s.

le scienze,

divenne maestro in eloquenza e nelonde fu annoverato tra gli


e
si
Il

cre cardinale prete di


1

Eusebio, e
culto di-

600
la

lo trasfer alla

chiesa di Bayeux.
il

avvocati del foro di Parigi


bile sotto
il

rese a-

La govern 4
vino,

anni, zelando

famoso Culaccio.

suo

di-

stinto merito gli procacci la


di

conoscenza
quali

persone ragguardevoli

fra le

Foix

poi arcivescovo di Tolosa; e

come

savio in consiglio, profondo in dottrina,


di spirito elevato, lo prese seco

per con-

morigeratezza nel popolo, e siccome non poteva risiedervi, ollennedi rinuuziarla. Ricus al cardinal Gioiosa denaro, treno e mobili. Per pii di 20 anni amministr in Roma gl'interessi del re con vantaggio
disciplina del clero, la

sigliere e confidente.
i

Dichiarato poi nel

della

monarchia, come

di

acuta e profece errare.

~-\ da Enrico

III l'arcivescovo

amba-

digiosa penetrazione

di spirito, di fino
lo

sciatore in
del re

Roma,
seco

questi coli' assenso

discernimento, che mai

Arnaldo per segretario d' ambasciala. Aumentandosi in Francia la fama del suo valore e pruil

conduce

grado eminente ad una giusta politica, temperanza e giustizia, sincera probit ed illibato costume: fu uemico
in

Un

denza,
to,

re lo dichiar segretario di sta-

dell'avarizia, alieno

dal ricever doni,

die per ricus o per essere ecclesiao per non vederne escluso Villeroy

amante

della semplicit, contrai io all'aall' intrigo.

stico,

dulazione ed
nella

-Non

manc

di

suo benefattore.
il

Dopo

la

morte

di

Foix,

erudizione, collo essendo nella teologia,

cardiual d' Este protettore della corona di Francia prese Arnaldo per segretario, gli lasci dopo i3 anni per

matematica

e nelle belle lettere,

come ne
il

fan fede le sue epistole riguar-

date capi d'opera, nelle quali apparisce

testamento 4\ooo scudi, e


vita

gli

don

in

suo amore per

la

religione e l'eccel-

un diamante di 20,000, che virtuosamente non volle accettare. La stessa moderazione gli fece ricusare le abbazie
che
gli

lente sua dottrina.


affabilit e
1

Amato da
moi
in

tutti

per
nel

dolcezza,

Roma
in
s.

l'i.,
j

d'anni 68, e fu sepolto

Luigi

furono
di

offerte,

ed entr per se-

de' Francesi nella cappella della b. Gio-

gretario col cardinal Gioiosa


tettoie

nuovo pro-

Francia, per ordine del re

colla qualifica di segretario regio.


sto
1

Que-

vanna, ove gli fu eretto elegante avello con bella iscrizione, avendo lascialo suoi poveri. La sua vita fu stampata eredi
i

porporato nel jSSgli conti-ri il priorato di s. Martino di \ ieu\-Bellesme. Divenuto re Enrico IV lo destin con

in Parigi nel
gli
il

608. Il -Niceronne
illustri di

parla ne-

Elogi degli uomini

Francia

\\ icqueibrt nel suo libro dell'. 7//iZ</

Perron,poi cardinale, a tratiare con Cle-

sciatore^ e splendidamente

GianoNicio fi1

mente Nili la Bua riconciliazione colla Chiesa romana, ud. quale si condusse
con tanta maturila e saviezza, che riusc di

nti co nella Pina* oteca,

il

quale rileva

li<

senza parenti, nobilt e ricchezze, d'uuh-

nario scala alle

soddisfazione al
lo
1

Papa ed

al re,

il

quale

uaudo

deput ambasciatore a Perdi* granduca di Toscana, e al senato


VOL.
L.

une d gnil . egli vi perLa migliore edizionedelle sue opere quella di Amati
pi

venne

col solo uie ito.

708 colle note di

Eioussayi tuo b

34

o
OSSEI
o

S S

O
un

S S
Agli arci-

OSSENIANI. Sellali ebrei die comparvero fauno 5o deli' era cristiana e che fecero professione del cristia-

alle mogli, sorelle e figli.

vescovi e vescovi di case alle quali com-

pete V altezza,

cardinali

danno

il

i5>-

Verso V anno il nome di ossei con ({nello di elcesaili, avendo per capo Elei filosofo ebreo. Insegnavano potersi dissimulare o rinunziar alla fede esteriormente, purch questa si conservasse nel cuore, e che il martirio per essa era un omicidio di s stesso, quindi un peccato mornesimo in molli 10G cambiarono
articoli.
tale.

renissimo signor mio osservandissimo j

Vostra altezza reverendissima^ Di vostra altezza reverendissima. Si possono

vedere

relativi articoli

per altre nozioni.

OSSERVANTI MINORI.
cescano ORDINE.

V. Fran-

OSSER V AND
smus. Titolo che

SS1
si

VI

O, Observantisaltrui

OSSERVATORIO astronomico, o Specola del collegio Romano. V. il voi. XIV, p. 201 e 202, ove si parla degli antichi osservatori! di Roma. Del Palazzo
apostolico Valicano (V.) ossia meridiana
e specola erelta

per ono-

ranza, degnissimo di essere onoralo, oh-

da Gregorio Xlll parlai


dell' osservatorio

servando dgnissimus. Dice il Parisi, t. Ili, Istruzioni p. 47? che il titolo di osservandissimo, sebbene eguale al colendissimo, questo per di maggiore onoranza, e che gli eguali, come Eminenze
(V.) con eminenze. Eccellenze (V.) con
eccellenze,
si
I

a quell'articolo; ivi dissi ancora di altre

specole di
di

Roma, come

Campidoglio.

OSSESSO,
no.
ti

Obsessus. V. Energume-

Il

dotto prelato Angelo Antonio Scotdissertazione


:

scrisse la

Su
si

la scar-

cambiano

fra loro Vossersi

sezza degli energumeni, che

legge in

vandissirno.

cardinali tra loro

danno

estratto nella Raccolta religiosa la scien-

indistintamente V Eminenlissimo e reve-

za
i

rendissimo signor mio osservandissimo


nella sop ascritta e in

e la fede, voi. VI, fase. 32. Egli con erudizione e vigore svolse i due punti
:

cima delle

lette-

le o biglietti, in corpo / ostra eminenza,


in fine

Di vostra eminenza. Chi


in vece dell'

distin-

osservandissimo col colendissimo, a questo articolo lo dissi,


e lo

guono,

onde il demonio non ab bia oggid premura di potentemente impossessarsi de' corpi umani. 2. Com'egli supplisca a questa mancanza con al.

Le

ragioni

tre

malefiche operazioni. contro

11

chiaro auin

Venezia, cio Serenissimo signor mio colendissimo. Al


al

davano

doge

di

tore a meraviglia converte


offesa
I'

arma

di

incredula empiet quel

cardinal nipote del


cardinali creature
/lentissimo e

Papa creatore, dai d il titolo di Emireverendissimo signor mio


si
i 1

medesimo

strale, ch'ella vibra a

danno
i

padrone colendissimo. I cardinali davano agli elettori dell'impero secolari vSV*renissimo signor mio osservandissimo; Vostra altezza elelloralej Di vostra altezza elettorale; ed agli elettori ecclesiastici, come al gran maestro di Malta, Eminentissimo e reverendissimo signor mio osservandissimo, cos'i nel resto come agli altri

Oggid sono scarsi veri energumeni, ed appunto per questo sono stati veri e degni di fede casi di tal
della religione.
i

fatta, accaduti ne' trascorsi


tres

tempi

ed

al-

questa odierna scarsezza apre l'ati-

dito al nemico dell'uman genere per

ranneggiare se non il corpo, ma di certo l'anima di tanli accecati dallo spirito delle

tenebre e
si

dell'

empiet. Tanto e me-

glio

legge nel voi.

XVII,

p.

4^}

degli

cardinali. Questi al

duca

di

Mo-

ninnali delle scienze religiose.

dena, non arciduca, scrivevano Serenissimo signor mio osservandissimo ; Vostra altezza j

OSSORY

(Ossorien).

Sede

vescovile

dell'Irlanda, con residenza nella citt di

Di

vostra altezza j e cos a

Kdkenny, Kilchemnos Fantini provin.

tutti gli altri principi sovrani assoluti, in

cia di Leinsler.

capoluogo della contea

oss
ilei suo nome, ima delle prime ilei regno, e di una piccola divisione che porla
il
1

OST
1

3 3

nome

di

conica della

citt di

Kilken-

ny^
si

i3 leghe da Dublino

sulla

Nore che

Agadboa. nel o~2,e pei aK.iik.enny sotto Enrico II verso il 160; e che Inside vescovile fu delta anche Ossory 'Lamico a cagione del territorio in cui situata. Gli ultimi vescovi riportali nelle

attraversa sopra due bei ponti.

gran-

de ed una delle pi amene d'Irlanda; le sue polle, mura e bastioni attestano che
fu piazza forte,

Notizie di

Roma, sono:

789 Giacomo

rome dimostrano
le

la

sua

antica importanza
se,

rovine di molte chiealcuni

monasteri e abbazie. Racchiude anedilizi,

Lanigan di Lismore. i<Si4Kyrano Marum, sotto del quale nel 1827 fu pubblicato il decreto del concilio di Trento de refor.matr. iBsgGuglielmoKinsela che
nel
1

cora molli grandi e belli


de' quali adorni di

83

celebr

il

sinodo diocesano.
1

marmo

nero tolto dai


il

Gregorio
l'attuale

XVI a'i 1 maggio 846 nomino


vescovo mg.
T

dintorni.

principali fra questi sono:

Edoardo Walsh.
ha

castello del conte

d'Ormond, situato
stile

so-

Ecco
le

lo stato della diocesi. Il capitolo

pra una collina e cinto da un


.40 piedi
;

muro alto
gotico,
il

dignit di decano, percettore, cancel-

la

cattedrale di
gli

liere, tesoriere

e arcidiacono, e 7 cano-

palazzo vescovile,

edifizi del collegio


il

fondato nel 1602 dal duca d'Ormond,

teatro, e l'asilo per le persone rovinate.

non hanno rendite, e sono sparsi per la diocesi due preti sono penitenzieri sacerdoti 70. Vi sono ancora gli agonici:
;

Le strade sono lastricate di marmo nero, vi sono due chiese anglicane- Il duca
v'

stiniani,

cappuccini,

carmelitani,

dovi-

menicani,

ma

in

pochissimo numero,

introdusse

la

fabbrica di stolte di lana,

vendo
ch
la

il

clero esemplare delle oblazioni

e vi
di

si trova ora una gran manifattura panni e coperte. La maggior parte dei

de' fedeli e de' proventi pari-occhiali, poi-

cattedrale e

beni della diocesi so-

suoi abitanti sono di origine francese,

mentre
stente.

il

principio della citt


S.

si

fa

deri-

no in potere de protestanti che ascendono a 10,000, mentre 200,000 sono


i

vare da una cappella di

Canice

ivi esi-

cattolici.

Il

vescovo pontifica nella parS.

Un tempo
teneva

da

vi si

costituzioni

doardo

III,

parlamento d'Irlanfamose sono le di Kilkenny, falte sotto Eche per lungo tempo furono
il

rocchia di
la

Maria vicina a Kilkenny

spesso., e

con quella di s. Giovanni loeo mensae. Tutte le parrocchie sono 49 le


ritiene

considerate importantissime pel paese.

chiese de' regolari 4) quelle delle monache 3, cos'i gli oratorii. La piccola par-

cattolico

Kilkenny fu pure la sede del consiglio durante la guerra civile che segui
la

rocchia di Saiger-Kiran separata dal


resto della diocesi. I pii stabilimenti so-

insurrezione del

64

no
s.

il

seminario

di

Kilkenny con

circa

35

La sede
trizio, e
j I
"i

vescovile fu l'ondata da
,
1

Pa-

alunni che pagano pensione, altro seminario donde


i

ne fu

vescovo

s.

Kiriano nel
i

giovanetti passano al col-

circa. Egli,

come

fecero

successori,

legio nazionale di

Maynoolli con circa 70

abit nel monastero di Saiger. Nella


ri

me-

alunni, tre case di

monache della Preseni

del secolo

\I

fu trasferita la sede in

tazione con clausura, ospedale presso

Aghavoam,
minciarono

nel paeselli Ossory, ed incoi

cappuccini, e altri 5 ospedali,


piet,

monte

di

vescovi a chiamarsi d'Os-

lory; rilenendo sempre questo


Suffragatici di
lo

nome

Cuore
se

di

3 scuole e confraternite del ss. Ges, del ss. Sagraincnto, del


confesori

Dublino, nel line del seco-

Purgatorioedella dottrina cristiana sparper


la diocesi.
I

\ Il

li

stabilirono in Kilkenny. Coni-

hanno

anre*

man ville pei ci chiama la sede hilkennino Cella s. Carnei, la dice istituita in Seir Kcuan o Scieera, indi trasferita ad

nue conferenze
scovo.

sui casi, avanti

al

OSTIA M<>M'.

Osiamo. Mostra.

Il

36

OST
tal
le

OST
condizione,che non pu agevolmente
1'

Marangoni, Delle cose gentilesche, cap.


27, sull'origine dell'esporsi
le

cose sacre,

innalzarsi, senza
riori, alla
lesti

aiolo delle cose este-

immagini e reliquie de' nostri santi, non derivata da' gentili, osserva ch' relativo al rito delle processioni quello di

contemplazione delle cose ce-

e divine,
sess.

come
i

dice

il

concilio di

Trento,
sario,

in, cap. 5. Ond'era necesmisteri pi alti e pro-

esporsi al pubblico e alla venerazione dei

che anco

popoli

le

cose pi sacrosante della catto-

fondi, sotto alcuna specie visibilegli fos-

lica religione, quali


le

sono

la ss.

Eucarista,

sero rappresentati, e quali esemplari di


il che pratica la Chiemostra delle cose visibili de' sagramenti e delle reliquie dei sanli. Avverte il Marangoni ch'essa pe-

Immagini

e le Reliquie de' santi (V.}.

virt da imitare,
sa cattolica nella

Pietro Moretti nel 1721 stamp io Roma: De ritu ostensionis sacrar uni reli-

quiarum a nemine haclenus peculiari


elucubralonc illustrato
storico rituali s. Egli

dissertalo

hi-

r non ebbe a mendicare dal gentilesimo


l'uso dell'ostensione e
fi

con l'autorit di molli antichi scrittori dimostra che un tal uso da' popoli di Fenicia deriv negli egiziani,
i

mostramento che
Scrit-

delle sue cose sagre alla piet de' suoi

ligli,

avendolo ricevuto dalla sacra


al

quali in certe solennit con-

tura nelle tavole della legge mostrate da

ducevano con pompa sul carro la statua d'Iside loro deit, da un tempio all' altro; ed insieme di lei sacerdoti portavano avanti tutte le simboliche figure e
i

Mos

popolo, nella misteriosa arca che


gl'israeliti, cui

precedeva
le esser

Dio

stesso voldi

guida

in figura di

colonna

nudal-

vola e di. fuoco, e


l'Egitto le ossa di

Mos port seco

tutti

ministeri consagrati a quell'idolo;

che

l'uso degli egizi pass ne' greci, presla

so de' quali fra le altre fu solenuissima

cerimonia
Cibele

di portar

l'immagine della dea


g' idoli

(dell'

uso di portar

sotto
dissi

Giuseppe ; laoude giuChiesa ha opposto lostensione suddetta o mostra al superstizioso e vano uso degl' idolatri. Quindi che tanto nelle basiliche di Roma, quanstamente
la stessa

baldacchino, V. Ombrellino, ove

to nelle chiese principali del cristianesi-

pure dell'uso dell'uno e dell' altro, permesso o vietalo alle cose sacre e quali), e come i romani portavano ne' giuochi
circensi
i

mo, non

si

pratica

il

lodevolissimo costume,

solo di esporre ne' giorni destinati

per tutto

simulacri de' loro dei, affine di

il giro dell'anno il ss. Sagramento, divozioue detta Quarant'ore^ma

eccitare
ligione.

animi de'risguardanti alla reSeneca narra che romani lenevanochiuse in alcuni armadi le immagini de' loro antenati ( lo dissi meglio nel Mani), ed in certi voi. XL, p. 208, giorni festivi e di maggior allegrezza le esponevano alla vista di tutti, donde algli
i

in ispecie in que' pi

solenni,

come

di

Pasqua,

il

mostrarsi
i

le reliquie de' santi,

annunciandone
d'

loro

nomi per
,

eccitar

ne' fedeli piet e divozione, e la

brama

imitare

loro

all'eterna felicit

esempi per giungere che godono iu cielo. In

diversi luoghi narrai

come segue l'ostensi

cuni trassero l'origine del culto reso agli


antichi re

sione delle reliquie, e quella che


le

fa del-

come

a dei, anzi

pio nel

mondo

l'idolatria.

ebbe princiQuesto costuvile

maggiori

al

Papa

e sacro collegio, ec,

nella basilica Vaticana, ne' voi. Vili, p.

me

pertanto di esporre alla pubblica

3 16, e IX,

p.

33. Sull'ostensione dell' -

sta e

venerazione

le

cose sagre e

imi

stia e del Calie e, veggasi tali articoli,

non

magini fu praticato da'


luoghi, e appresso tutte
tre.

gentili in tutti
le

nazioni idola-

che Elevazione e Messaj e per quella che fa il Papa quando pontifica, il voi.

Or quanto

pi conveniva che prati-

IX,
cui

p.

27.

cato fosse dalla religione del vero Dio,

OSTENSORIO.
si fa

Arredo sacro, con


ss.

qual

la cristiana?

L'umana natura

di

l'esposizione del

Sagrameli-

OST
lo de\Y Eucaristia ,a\
tai nel
tj

OS
tratfesta del

37
detti

quale articolo

ostensori! sono

IV, Dell' esposizione, ec. Gli materie diverse, oreli dinariamente d' argento o di metallo
inargentato o dorato, e anche d'oro
massiccio, ricchi pure di
stose raggiere.

gemme con maedell'

anche mostre, per servire all'esposizione del ss. Sa grarnento, in forma ti croce, e ordinariamente di sole vetriato e trasparente, ed eziandio a foggia di torri; lungo poi sarebbe riprodurre le descrizioni ch'egli

Corpus Domini,

La forma

ostensorio
e piedi con

riporta di diversi antichi ostensori!, piuttosto

pi o

meno alta, con zoccolo

ne indicher alcuni che altri descris-

differenti ornati, bassorilievi, cornici, ce-

sero. iNel n. io de\V

Album anno IX

si

sellature, sculture ed intagli.

11

tronco o

vede
le

la

forma

del grande, ricco e nobi-

piede fermasi talvolta di ligure d'angeli, e gli ornamenti e guarnizioni so-

ostensorio della cattedrale di Barcel-

lona, d'argento dorato, ornato di pietre


preziose, che 8 sacerdoti a stento posso-

no con emblemi e simboli allusivi al ss. Sagramento, col pellicano che nutre
ovvero con grappoli d'uva e spiche di frumento, figura delle specie del pane e del vino Sul
i

no portare, allorch collocato sopra


stato
del
il

se-

figli

col suo sangue,

dia dello stesso metallo, che dicesi essere

trono di Martino re d'Aragona


vi

i3y): ci che

ha

di

pi meravi-

piede o tronco posa


fu

la

raggiera, per cui

glioso sono moltissimi e preziosi gioielli,


perle, rubini, diamanti, granatedi Siria,
opali, zaffiri,
vi

chiamato sole, sovrastata da una


raggiera, la quale alcuna volta spice

piccola croce. iNel centro e circolo della

cammei

e pietre incise

che

sono sospesi, divoti doni

di valore ine-

ca da nuvole fra teste di cherubini,


fra

stimabile. Si crede lavorato a' tempi di

pone nell'incavo V Ostia sagra(V.) che si adatta sopra un mezzo cerchio d' oro, d' argento o metallo dorato, perci chiamacomech to lunetta o mezza lunetta
cristalli

due

rotondi

si

Ferdinando
fosse

e Isabella, e vuoisi

che gi

ma

pi prezioso e pi ricco. Nella Rosacra con aggiunte del Cecconi, si

leggea p. 679 che la principessa di Piombino don alla chiesa Nuova de' Filippini

a foggia di luna crescente,


castra
in

la "piale s'in-

un

ricco ostensorio di eccellente di-

per

1'

un perno. L' ostensorio serve esposizione del ss. Sagramento,


in

segno e lavoro, intarsiatoci] preziose gem-

me, del valore


dassari, Reit,
t.

di scudi

per portarlo
si

processione, e con esso


al

de patimenti

12,000. Il Baldi Pio VIt


i

la

benedizione

popolo. Se

1'

o-

II, p.

3(io, riferisce

come

repubbli-

stensorio troppo grande o pesante, per

cani francesi tolsero al principe d.

An-

portarlo in processione e per

la

benedila

zione

si

toglie
si

la

raggiera contenente

drea Doria Pamphilj il grande ostensorio che possedeva la famiglia e impre,

sagra ostia e
colo.
di

pone sopra un piede picVi sono ostensori! anche di cristallo


e di

stava alla loro Chiesa di

s.

Agnese

in

monte

ambra

bellissimi, rilucenti

e diafani. Coll'autorit del p.

Chardon,
i

piazza Navona ( V. ), per la divozione delle Quarant'ore (^.), che per l'eccellenza del lavoro e per oro, argento e
,

Storia de sagranient

1. 1.

cap.
siigli

'k ripor-

gemme
1

era una maraviglia; fu valutalo

ter qualche erudizione


rii.
il

otenso-

3o o

Una piova

dell'antichit di esporre
nelle chiese o portai lo
1'

poi nel suo

74)0 scuili enea. Il Cancelliei Mercato p. 86, 196 e segi

ss.

Sagramento

descrive l'ostensorio tatto da Ciro Ferri,


del valore di ioo,o<>.> scudi, e che prila rasa

nelle processioni

uso di que' j'itber-

iiacoli (ly .) portatili,

chiamati comune*
.

madel
re
.1

740

Pamphilj impresta-

mente oslensoHi, melchisedechx


nel secolo

soli

della chiesa, e

come
il

fu rubato, per
feci
si

custodir, alcuni de' quali furono lavorati

cui

il

principe d. Cannilo ne

\1U dopo

l'istituzione delta

pi ricco (che come

pruno

collocava

38

OST

OST
OSTIA SAGRA,
ne Azimo (^.)> senza sagra nella Messa (

sotto nobile baldacchino, e sopra trono

d'argento, valutato quasi 7,000 scudi)

Hosta sacra. Palievito, che si con.

-4 ^ coll'opera dei celebri Juvara scultore in argento e Gelpi legatore di


nel
1 >

),

si

offerisce a
il

Dio

in sagrifizio sulla

Patena (^.),che
la

gioie,

con maestoso disegno e mirabile maestria di ornati e figure, che riusc

sacerdote alza dopo


dori

consagrazione e

preziosissimo e pesante pi di 100 libbre,

come

si

pu leggere nella minuta


Cancellieri a p.

de-

scrizione, ch' quello presodai francesi.


Il

medesimo
il

34

del Ce-

prima del Calice (?'), acci il popolo aGes Cristo presente ad Elevazione camdissi pure del suono delle campane panello che per essa ha luogo; ed il Lambertiui, Della s. Messa,^. 108 e 124, trat:

notaphiuin al cardinal Antonelli, descrive


il

ta sull'

elevazione dell'ostia e suo diverdice anche vittima che

magnifico e prezioso ostensorio che

so uso, giusta la diversit de' tempi e luoghi.


s'

cardinale

don

nel

i8o3

alla basilica

Per Ostia

si

Lateranense di cui era arciprete, opera del rinomato Giuseppe Valadier. Allorch Nicol I imperatore delle Russie nel
declinar del

immola

in sagrifizio alla divinit: que-

sta parola deriva dall'antico

verbo

lati-

no

hoslio, batto, ferisco

184 5 si rec a

visitare in

Ros.

vero da hostis,
sagrifizii delle

ma

Gregorio

XVI

nella sagrestia di
la

od uccido, ovperch immolavansi con vittime prima della battagli

Pietro in Vincoli avendo meritato

sua

glia,

per rendersi propizi

dei,

e do-

attenzione un quadretto con testa del Sal-

po

la vittoria per ringraziarli.

Ostia di-

vatore creduta del Guercino,gli fu pron-

tamente

offerto dal p. ab. Valle di que'

canonici regolari. Grato l'imperatore al

dono, da Pietroburgo
sa

mand a detta chied'

un magnifico ostensorio
con raggiera

oro di
Nel
si

fi-

nissimo lavoro, ornato di smeraldi e rubini,


di brillanti.
n.

corpo e sangue di Ges contengono nella Eucaristia sotto le specie del pane e del vino, perch si offeriscono a Dioqual vittima e sagrifizio, non meno in memoria che in ringraziamento a Dio pel gran beneficio
cesi

eziandio

il

Cristo,

che

si

della redenzione, per la quale

Ges

si

fe-

della Gazzetta di
la

Roma

1848,

legge

ce ostia per noi e sagrificossi. Chiamasi


ostia
il pane destinato alla consagraziobench per anticipazione, perch gli antichi chiamavano ostia la vittima che dovea essere sagrificata. Nell'antica leg-

descrizione del bellissimo e magnifico

ostensorio di argento dorato, lavorato in

ne,

Parigi e chiamato capolavoro francese

secoloXIX, ornato con ismalti e finissimi rabeschi, rilievi e


dell'arte cristiana del
figure, come degli evangelisti coi loro simboli, di angeli e dell' effigie della

ge

1'

ostia pacifica erano

sagrifizi

of-

ferti

a Dio per ringraziarlo di grazie ot-

Beata

tenute, o per chiedergliene delle nuove.

Vergine col divin Figlio, ricco


raldi, rubini e ametiste;

di perle

Le

bianche e nere, grisopazi, granate, smeessendo


la

ostie che servono per pi grandi di quelle che

palla

per

la

messa sono conservano comunione, dette anche Particole


la
si

che deve contenere la santa ostia di purissimo cristallo. Questo nobile dono del
re de' francesi Luigi Filippo
I,

{l7.)'- a

al

Papa

Pio IX. In fine merita speciale menzione quello di lavoro sublime e splendido donato dal magnanimo Ferdinando li re
delle

Comunione e altrovedissi di queldue specie. Quando non si trovasse un numero sufficiente d'ostie consacrate per comunicare tutti quelli che
la colle
si

presentano alla sacra mensa,

il

sacer-

dote pu dividere in varie parti


cio le particole,

le ostie,

due
i

Sicilie alla cattedrale

di Vel-

non gi

l'ostia

grande

se
in

letri, descritto
di.
(
i

nel n.

58

del Giornale

non per

la

comunione

di

un infermo

Roma

"io.

Di

altri ostensori!

ne

f-

pericolo di morte, ovvero per qualche altra urgente e notabile ragione.

parola in diversi luoghi.

Le

ostie

OST
Consacrate
o
iil

S
piterno Dio, e lutto

I
il
il
1

lg

si

devono cambiare dopo 8


Si custodiscono nel
la

piacere dell' in-

pi

j giorni.

corrotta verit. Verso


cip.

i3o

scrisse
lib.

OI,

Ciborio (P.) } denlro


cole e l'ostia
cui parlai
al

Pisside

le parti-

norio Augustodunense,
(>(},

Gcmmae

grande per
*j

l'esposizione, di

IV

di

Eucaristia, nella

scatola

poi

si

argento o metallo dorato, e pone peli' Ostento rio (f/ -)- nel ced'

rimoniale pontificio chiamasi hosliaria


la

che non essendovi pia la frequenza de' comunicanti, s'introdusse l'usanza di far le ostie grandi come un denaro. I greci non usano la forma rotonda nell'ostia, ma la quadrangolare con
lettere
cit.

scatola

per conservare
si

le

ostie

non

esprimenti

Jesus Cliristus vin*

con pane di frumento; ed pani o le oblate che anticamente si consagravano furono dette anche ostie o Balogie (F.) cio paui benedetti, e ne parlo anche a Diaco.vo; mentre a Oblata dissi come si facevano colla ialina e come si cuocevano. Dice il Macri, che Onorio 111 nel 1220 ordin che nelle ostie s' imprimesse 1' immagine del Crocefisso, poich altri o v'imprimevano Cristo legato alla colonna le sole lettere indicanti il nome di Ges. Di qual
consacrate. L'ostia
i

fa

La forma delle oslie nostre antichissima, come prova il Berleudi, Delle


Oblazioni
s.

(!'.),

ove porta un decreto di

Zeffirino del 10, in cui

chiama

l'

o-

Coronam, sive oblata tphaericae tigurae. Durando nel Rationale lib. 4>
stia
,

cap. 3o, spiega

il

senso mistico della roest

tondit dell' ostia: Iloslia formatiti' rotiaitla, c/uia

Domini

terra et pimi lu-

do

grandezza e sotto qual forma fossero


ostie

le

Lambertiui scrive che si va disputando fra gli eruditi, ed il p. Sirmond, dal concilio di Touis del >6o, deduce l'introduzione che sull ostia foste improntato il segno della croci-. Nel Io5 le ostie erano pi grandi delle oanticamente,
il

Orbis lerrarum ti universi qui habitant in eoj ed al cap. 4-t, n. 8, seguitando Onorio citato, aggiunge, che Panis formatili- in modani denariij tum r/uia panis vitae pr denariis traditili ests tum quia idem denarius in vinca laboranlibus in praeniiuni dandus est. lej'us,

deo Piiulus dixii Unusaidsque propriam mercedem accipetsecundum ruoti labore:/!. Il berleudi indagando il tempo
:

dierne, e

dopo

la

consacrazione
si

pevano, e con es>e


al

i\asa

la

si romcomunione

in cui nella

tica del

ha dal cardinal Umberto vescovo di Selva Candida, narrando la sua disputa coi greci che consagravano in fermentato o pane tatto con liepopolo,

come

si

teria,

Chiesa s' introdusse la prapaue in sottile leggerissima m non cotto nel forno, ma con dif1

ferente artifizio compresso e sigillato dal


frro,

ed in tutto dissimile dal pane cosi

vito,

mentre

la

chiesa

romana
Pietro.

fiu dal

mune, Tanto
tina

protesta non poterlo stabilire.

principio lo fece
sta

sempre
s.

in azitno, giu-

l'insegnamento di
la

Aggiun-

ge che

chiesa di

Gerusalemme convefarina, colle quali o-

nendo
stie
ile'

colla Ialina, era solita offerire oili


1!

quanto nella lasempre stato il costume, e continua, d' imprimere nell'ostia la croce o I' immagine del Crocefisso, come rileva il bollanoti a p. 56 delle Osserv. sui ivw
nella chiesa greca

blazioni di fior

di vetro: dell'antica

ancor

Offer

continuata
il

comunicava
Ialini

per

la

popolo; e che quelle comunione de fedeli ti-

disciplina de'gi eci,si

pu vedere
'

Goar.

Eueotogium t p.6o, n.*i,e6r,n.

1.

Gi ti

rano piccole e

perch gustino la soavit del [tane celeste, che non rompa digiuno; essendo certissimo che in qualsottili,

sivoglia
sta

minuzzolo di questo pane m contiene tutta la dolcezza del


la

celo*

Barooio all'anno 58, u. 65 e 66, iveaotservatO essere stato costume degli antichi ci isti. un d imprimere oe'pani usuali il tigno della croce, e che poi s'introdusse ini
primere
lo
il

\ ci-

nel

pane dell'Eui

aristia n
il

bo incarnato, tnlln

sapienza dei sein

detto legno,

ma

anche

Croi

4o

OST
ca

OST
alessandrino

Ralmajer nella disseti. Deoblatis Eu auae Hostiae vocari solent, chct risiici Amsterdam 1727, pubblic le figure da
t

fulmin

la

scomunica

contro chi far impastare o cuocere dalle

esso trovale impresse nelle Ostiej cbe tutte

caristia.

per, in

un modo o
la

nell'altro,
la

rappresua

il pane destinato per l'EuCi fa vedere che gli orientali non aveauo meno rispetto per questa ma-

femmine

sentano o

passione o

resurrezione,

teria,

e religiosa era

1'

attenzione pre-

il

nome
t.

di

Ges Cristo

in sigle, e la
il

figura crocefissa. Vedasi


eccl.

Sarnelli, Leti.

lelt.

28, della origine del pa-

da s. Pacomio a' suoi monaci nel fare il pane delle oblazioni. I primi cristiani facevano da loro il pane destinalo
scritta
al sagrilizio, e g'
si

ne bianco e sottile per la ss. Eucaristia, che dicesi ostia, opinando che circa il

imperatori stessi non dispensavano da questo dovere, cosi le


altri pii principi, anzi s.

1000
o dai

si

pratic fare

le ostie

come

oggi

si

regine e
ceslao

Ven-

fanno, ufficio prima esercitato dai preti,


efiierici
le

o sagrestani; ora
i

monache ed laici, Storia de' sagramend t. I,


anco
ci

llp.
p.

le fanno Chardon,

^5o

e 2 56,
i

descrive la forma delle ostie presso


e
i

gre-

debbono cuocere: riporta il canone del concilio di Toledo del 693, che chiamando le ostie pane de'
coftij e
si

come

duca di Boemia seminava colle proprie mani il frumento, e spremeva le uve pel vino del sagrifizio della messa. Il p. Chardon riprova l'enorme abuso di quegli orientali che mescolano sale e olio col pane eucaristico, come i giacobiti di
Siria che gi l'esercitavano nel secolo

XI I,

santi, biasim que'sacerdoti che

si

erano

permessi tagliare

in

rotondo una

fetta di

pane comune per offrirla all'aliare, e ordin che il pane da odi irsi fosse intero, proprio, preparato con diligenza, e non sia grande ma una piccola oblazione, non dovendo caricare lo stomaco, ma solo
servire

per alimento
attenzione
si

dell'

anima. Indi
il

somma

pose nel far


il

pane

destinato a diventare

corpo

di Cristo,

dai sacerdoti o alla loro presenza dai chierici


;

in

che

si

distinsero

cluniacensi, ac-

compagnando
cita di salmi,

l'azione con orazioni e re-

da Jacopo Baradeo, uno de' capi di loro setta: anche i nestoriani hanno questa erronea usanza. Quasi tutte le nazioni orientali, tranne gli armeni, maroniti, ec. si servono di pane lievitato nellEucaristia, ma le cinese occidentali adoperano I' azimo seuza lievito, conforme a ci che avea fallo il Redentore, che istitu il sacramento nel giorno iu cui s immolava l'agnello pa< squale, in cui secondo la legge gli ebrei doveano togliere dalle loro case ogni sorta di lievito. Il Rodot, Dell'origine del rito greco in Italia, lib. 2, p. 227, parla
e vuoisi incomincialo
,

ed

canonici regolari di

s.

di

quello in uso tra'basiliani d'Italia, cui

Vittore,

le

costituzioni de' quali prescriil

vevano che

sagrestano facesse
il

le ostie

vestito di camice, scegliesse

frumento

pi puro, in luogo decentissimo e coperto di bianefieria, e che fosse servito da


ond'egli non toccasse che le ostie: Bernardo riformato, annotatore del Chardon, fa osservare che nel suo ordine il) ogni convento vi luogo appartato per far le ostie, che d'ordinario uffrati
p.
il

Eugenio IV permise la variazione della forma dell'ostia da quadra e profonda, in rotonda e sottile, secondo il costume della chiesa romana restando illesa e
,

invariabile la materia del pane fermentato; e che ne' successivi


della provincia

greci tempi d'Otranto indarno richiei

sero

lai
s.

cambiamento
Olii/io,

alla
il

congregazio-

ne del

mentre

vescovo di Ane' suoi dio-

lessano gi l'avea
cesani greci.
I

ammesso

fizio del

sacerdote sagrestano, e poi

si

greci preparano avanti la


il

ripongono iu bellissime scatole; biasima quelli che comprano ostie fatte da eretici e da femmine, edice che Cirillo palliar-

consagrazioue

pane fermentato, con


sigillo

formare alcuni
ca e

piccoli pani di pasta bian-

monda, cui imprimono con un

OS T
segno della croce colle memorate greche paiole: Jesus Christus vincit. Indi
il

O
prende
la

l'ostia tra

il

pollice e l'indice del-

mano
il

destra, e con esse dita, e col


sinistra tenendola

estraggono

l'ostia

maggiore, ed

altri te-

pollice e indice della

nui frammenti, che dispongono attorno

sopra
la

calice scoperto,

riverentemente

ad

essa nella patena.


calice.

Le consagrano
Il

e le

frange per mezzo, dicendo: Per eumJ.

infondono nel

sacerdote, con-

dem Dominimi N.
la

C. fili uni

tuum, e
destra la

sumata
ce con

l'odia maggiore, estrae dal cali-

parte che tiene nella

mano

un cucchiaio d'argento
le

le

consa-

crale particelle, e

oppure non gli


tecipi

egli
si

stesso le

porge al popolo; consuma, quando


il

gli

pone sulla patena, e l'altra mezza che limane nella sinistra la frange nella

parte inferiore(nella superiore,


nobile, insegnarono
gli

come pi

presenti alcuno,

quale par-

antichi citati dal

accurata

de sacrosanti misteri. Per quanto sacerdoti sia la diligenza che


i

Alacri, che vuole significare la particella

che ponesi nel

calice,

il

corpo
et

di

di-

usano nel rompere e

nel

consumare

gli

sio glorioso e

risuscitato) colla

destra,

accidenti fermentali, accade bene spesso

proseguendo: Qui tecuni viv


e ritenendola fra
la
le

regnai,

che alcuni frammenti o restino nel calice, o cadano sparsi sul corporale, specialmente se
vista.
se, vi
i

dita di detta

mano,

celebranti sieno di del iole


la

parte maggiore che ha nella sinistra l'aggiunge alla mezza posta sulla patena,
la

Premessa

notizia di queste coi

dicendo: In imitate Spirila* sancii Deusj


e
particella dell'ostia che
il

giusta ragione di credere che


greci d'Italia,

monaci

dopo

il

concilio di
il

stra tenendola sopra

calice, dice:
,

ha nella dePer
alle quali

Firenze, divenuti pi colti sotto

car-

omnia saecula saeculorum


parole risposto dal ministro

dinal Bessarione, volendo prevenir ogni


sorta d'irriverenza verso l'Eucaristia, ot-

Amen,
il

se-

gna
lice,

Ire volte colla stessa particella

ca-

tennero

la

suddetta facolt da Eugenio


dissi sui
il

dicendo

Pax Domini
si

sii

se/nper

IV. Di quanto analogamente

vobiscum, e dal ministro

risponde:
la

monaci

di Groltaferrata,

vedasi

voi.

Et curn

spirita tuo. Poscia

pone

det-

XXXIII, p. 56. La chiesa latina divide


parti;
J i

ta particella nel calice a fine di mischial'ostia


'

in

greci in 4>

una P e celebrante,
comunicare,
inozadi

la

?..

pel popolo che vuol


si

la

3/

riserva per gli ammalali, e la


;
i

re il corpo col sangue di Ges Cristo, imperciocch quantunque ne il corpo sia senza il sangue nell ostia consagrata, n il sangue senza il corpo nel calice,
tuttavia perch

4-*

per essere posta nel calice

rabi in 9,

dando a ciascuna
di

il

nome

mente,
e
il

qualche misteio
chiesa latina,
se

Cristo.

Nella stessa

si consagrano separatacorpo sotto la specie del pane sangue sotto la specie del vino, cos
il

un tempo, spezzata l'ostia, ne conservava una parte, che dividegli astanti,

fu stabilito
l'altro. Indi

che uno
il

si

frammischi

col-

sacerdote dice^eniu Dei


dell'ostia

per coo si riservava per gl'infermi, come dice il Micrologo al cip.

vasi io varie altre piccole parti

(f-),

le

orazioni che seguono, ed BS6U>

municare
28.
I

me

le

due poti

comunican-

dosi, poscia col

significali simbolici di tale divisio*


si leggono nel Alacri e meLambertini citato. Si frange l'o-

ni de' latini

sangue assume la particella dell'ostia. Sul comunicar* la mano sinistra, ne trattai nel voi. XV,
1

glio nel
stia

poich Ges Cristo nell' istituzione del Sagramento, preso il pane, lo benedi, lo franse, e lo diede a' suoi discepoli,

[ 109 e 1 o. Nel voi. IX, p parlando della solenn mi U ontificale che celebrai! Papa, dissicome OOn una
<

dicendo che facessero

lo

stesso in
il

MM

delle parti dell'ostia comunica d diai suddiacono ministranti. Quando si contagi a

memoria.

"Nella

chiesa Ialina

sacerdote

un vescovo,

il 1

;i

aule

4a

OST
sangue,

OST
Bolsena e di Daroca, da. cui usc vivo voi. IX, p. 4^, si pu vedere il
Il

divide l'ostia in tre parti, mettendone

una nel calice, comunicandosi coll'allra., e comunicando colla terza il vescovo consagrato. Se sono pi vescovi
i

ed Orvieto.

Cardella, Meni. stor. dei

consagrati,

card., parlando del cardinal Valtemberg,

detta parte
ticelle.

si

divide in altrettante paril

racconta che nel restituire


lico la

al rito catto-

Avverte

Macri, che

il

venerd

cattedrale di Verden, ritrov in

santo,

quando

si

pone nel
il

calice la par-

ticella dell' ostia,

sacerdote non deve

fare le solite croci nell'orificio del calice.

Narra poich
i

in

Francia eravi l'uso che

sacerdoti novelli ordinandosi riceveva-

no dal vescovo 1' ostia consagrata involta in candida pergamena, qua le essi consumavano in 4o giorni, pigliandone ogni d una particella quando celebravano, in memoria di quelli passati co'discepoli
dal risorto Redentore. Nella chiesa

un antico ciborio o tabernacolo un'ostia grande e tre piccole dentro una pisside, tutte candide, intere e ben conservate, quantunque da un secolo a quella parte non vi fosse stato in quella chiesa esercizio alcuno di religione cattolica. Ab-

biamo
17,

dal Bercastel, Storia del crisi,

t.

lib.

5i, che Eugenio

IV ad

istanza

di Filippo III

duca

di

Borgogna,

gli

man-

in

dono un'

ostia

consagrata tratta

am-

dalla propria

cappella, gi trafitta da

brosiana
sce nella
nicale,
pi

la

frazione dell'ostia

si

esegui-

molti colpi di coltello da


ci tinta di

un empio, perostia
si

messa avanti l'orazione domerito che fino dai pi rimoti temtutte


le
s.

sangue

1'

colloc

nella cappella

di Dijon,

oper diverse

era iu uso in quasi


;

chiese

d'oriente e d'occidente
rio
I

finch

Grego-

nella liturgia

romana

trasport la

si corruppe coll'andardei Innocenzo XI a' 12 marzo 167-, e Alessandro Vili a' 22 giugno 1690,

meraviglie, u

secoli.

frazione dell'ostia dopo l'orazione

dome-

emanarono
to

costituzioni contro

sagrile-

nicale,ci che gli cagion alcune opposizioni per parte di diversi vescovi di Sicilia.

ghi rapitori delle ostie sacre, e Benedet-

XIV

le

approv

e rinnov

li

4 mar-

Sulla formula usata dalla chiesa


si

amcor-

zo I744> colla bolla


Il

Ab

Augustissimo.

brosiana, con cui

dice spezzarsi
il

il

successore Clemente Xlll uel maggio


fece celebrare solenne triduo nel-

po

di Cristo, vedasi
il

Sassi nella sua Letdissert. 2

1759
la

tera, ed

p.

Fumagalli nella

chiesa de'cappucciui, per pregare Dio


i

dtWAulieh. longob. milanesi. Nel Lamberti ni si pu leggere quanto riguarda 1' ostia corrotta o di materia inetta, riconosciuta nell'atto della ce-

a far trovare
le

rei del

furto seguito nel-

chiese di Ariccia e de' cappuccini di

Civitavecchia, delle pissidi coll'ostie consagrale. Penetrato


il

Papa di

esecrabile
la

lebrazione;

la

particella dell' ostia che

misfatto, per prevenirne possibilmente

resta nel fondo del calice,

come
la

si

deb-

rinnovazione,

ba prendere
tenza
si

1'

ostia

che per inavver-

la bolla

20 marzo 1760 pubbliGravissimwn, confermando


a'
siffatti rei,

ritrova intera
delle

dopo
;

consu-

quelle de'predecessori contro

mazione

due

specie, cio

quando

ordinando eh'

essi

fossero consegnati al
la

ne abbia consacrate due e dell' ostia da riservarsi per la processione; come


de' frammenti dell'ostia consacrata, e co-

braccio secolare per subire


loro delitto,
i

peua

del-

l'ultimo supplizio, sebbeue avessero confessato

me

in diversi casi

s'abbiano a consuma-

re. 11

Cancellieri ne' Tre Pontificali p. 70, narra dell'ostia caduta per terra ad Alessandro VI sotto le sue vesti, e raccolta dal

e nel 1766 furodue rapitori delle nominale chiese, uno maceratese, l'altro toscano del Casentino. L'imperatore Enrico VII mor per essersi comunicato
il

no impiccati

tra

maestro delle cerimonie, e di alcaduta a Innocenzo X. Dell'ostia di

con

ostia avvelenala

ed Urbano Vili
l'ostia

vulevasi uccidere con avvelenar

os
\\,
[>.

r
Nel citato voi.
veienli le saline

osi
Pontefice,
ostie
il

43

che doveva consagrare.

a3

e i-f)

no descritto che quando


il

celebra solennemente
lato sagrista

pre-

che aveauo nell'altra parte destra del Tevere, o perch queste presso Ostia si trovassero da lui gi
incominciate, o
L'attuale Ostia
si

consuma due
la

non con1'

giudicassero migliori.

sacrale e fa
e del
l'altro
la

pregustazione dell'acqua

si

compone

di

vino,
il

dopo aver bevuto


Francesca

una

tezza costrutta a' tempi di

Sisto

credenziere pontificio. Si ha dals.

vita di

Romana, che
la

vo-

lendo un sacerdote verificarne


tit, la

san-

comunic con ostia non consagrata, ma Dio permise che lo conoscesse, onde il sacerdote fece penitenza del fallo. Finalmente vi sono ostie benedette,
il

nipote cardinal Giuliano della Savona, vescovo d'Ostia e Velletri, poi Giulio II, di poche case rustiche generalmente del secolo XV, e della chiesa
cattedrale con baltisterio dedicala a
s.

una forIV dal Rovere di

Aurea vergine
to cardinale;

e martire,

con architet-

tura di Baccio Piotelli riedificata da det-

come

quelle di
i

s.

Francesco

di Paola,

manca
il

quale deput
per

suoi religiosi

minimi
con

solo l'arciprete e

di capitolo, ed avvi cappellano ch'eserci-

a benedille

le

donne

incinte,

tano
nita.

la

l'impressione di molte lettere iniziali di

La chiesa

cura d'anime, ed una confraterforse fu restaurata, alme-

un'orazione
vieto nel
di tal

in

onore del santo, ed


fu

in

Or-

no

nella porta, dal cardinal vescovo


il

1840

pubblicato

il

libretto

sualdo, sulla quale se ne legge

Genome,

divozione.
(Ostieri).

come pure
Vescovato suburbila

sulla

porta del borgo.


al collo

La

OSTIA
cario
,

santa con un sasso


fu

gi citt celebre e antichissima,

ridotta a squallido borgo, presso

luce
di-

orientale del Tevere, in

un angolo

sommersa nel po fu portato nella cattedrale, e poi sue reliquie I' ebbero diverse chiese

poco lungi Tevere, ed il suo corle

di

stante da
litorale

Roma

5 miglia, e quasi 3 dal

Roma, come

si

legge nel

Martirologio

odierno del mare Tirreno. Gia-

ce

il territorio nelle campagne anticamente dette de'Laurenti, le quali si e-

a'24 agosto. Incerta l'origine di questa chiesa, noto per che il Papa s. Sergio
I

del

687

la

stendevano sino

al

Tevere, confine del


11

altrettanto fece

Lazio, di che trattai a quell'articolo, descrivendo Laurento.


circa

Lna

carta del

rinuovechiam basilici; s. Leone 111 dopo l'8oo. "9 fa menzione di que1


1

borgo attuale un mezzo miglio pi vicino a Ro-

sta chiesa, innanzi alla quale,

come

priulti-

maria, fu convocato

il

popolo. Per

ma
di

delle rovine della citt antica, quin-

mo ristor
nal Pacca
,

la

cattedrale d vescovo cardiin rovini.

sembra straordinaria e iuconcepibile la questione mossa dagli antiquari sulla distanza precisa di Ostia da Roma. Le paludi col
col

aveudola trovata

Ostia cinta di un debole


difeso

muro merlato
in

da qualche torre, opera


della terra
di cui
il

gran

nome di lago o stagno Ostiense, bosco omonimo, coprono Ostia dal


le anti-

pai te del vescovo cardinale d'Estouteville.

La forma
ha
la

murata pu dirsi
lato settentriona-

canto di settentrione e ricordano


(

un quadrato,
le

il

be saline per provvedere all'uso di


di

Roma,
anot-

porta,
il

meridionale lachies i,a>


I

stabilite perla

prima volta da Anco Mare

vente vicino

palazzo vescovile, e

occi-

zio 4-

I"*

Roma,

che

in parte

dentale iene quasi interamente occupato


dalla fbrtezaa,

cora oggi sono in esercizio, e danno

volgarmente detta

la

tor-

timo sale:
tit

se nr

farebbe maggior quanderivanti

re d'Ostia, riunire l'orientale coperto


di case. Ora che le saline fui mio iettavate, gh abitanti sono circa 5oj in gran parte operai delle saline, e nell inverno si accre1

se l'insalubrit dell'aria proveniente


e

da dette acque stagnanti,


tesse

dall'acque de' terreni adiacenti, permei*

numerosi lavoratori.

Il

iu tolse ai

sce di qui!, be centinaio di contadini

au-

44
stia, al

os t

OST
martire (edificata nel i63y sopra un masso, forse residuo della torre di

licamenle era amenissimo il clima d'Opresente malsano. Quantunque

Martino V,
vi

la torre sia

abbandonata

e in parte ca-

dal vescovo cardinal Ginnasi, e perci pa-

dente, ed

il

fossato ricolmo, siccome ne fu

tronato di sua famiglia,


ospizio ospedale da lui
in rovina), alla

il

quale

un

un

architetto Giuliano da Sangallo, e fece talora valida resistenza,

pu riguardarsi

co-

pure fondato, ora torre detta Bovacciana sul

me una
le

delle pi belle e pi celebri for-

Tevere, eretta per difesa della foce orien-

tezze delsuo tempo, per cui furono conia-

medaglie
in

col

disegno della rocca o


la

cit-

tadella Ostiense, e

leggenda Jul. Card.

Nepos

Ostio Tiberino; altra


Jul. Episc.

medaOstieri.

glia colla iscrizione

(noteremo diesi hanno molle medaglie de'cardinali vescovi ostiensi, coniate o


per celebrarli o per porsi nelle porte
sante da loro aperte e chiuse,
la

mentovatocatdinal Rovere, per un miglio e un quarto di lunghezza; e dal fiume alla cos detta Torretta per poco meno di un miglio di larghezza. IVon tutte per appartengono alla citt propriamente detta, essendosi trovalo un colombaio tra il teatro e Ostia moderna, presso la chiesa
tale dal

un

tratto di circa

come

del-

di

s.

Sebastiano. Dalla disposizione

visi-

Chiesa di

s.

Paolo fuori

le

mura

(F.)

bile delie

rovine risulta che

la citt

a-

chiamata basilica Ostiense, perch situata fuori della porta di tal nome in questa

omonima

via,

ed

il

Piazza chiama
tal

il

cardinal decano abbate di

basilica).

Si hanno pure stemmi e iscrizioni che confermano averla eretta il cardinal Giuliano della Piovere vescovo. Nel maschio

PaldassarePeruzzi dipinse
ro storie bellissime,

in chiaro-scu-

specialmente una

una specie di semicircolo intorno al Tevere presso al cubito che questo fiume ivi forma, in un angolo fra questo ed il mare Mediterraneo, in quella parte chiamato Tirreno. Si calcola a due miglia e mezzo circa l'estensione del recinto d'Ostia, e gli abitanti non avere ecceduto 20,000. Le sue mura esistevano nel III secolo, e nel VI furono
privasi in
i

battaglia romana e un assalto di rocca, come pure rappresent macchine anti-

smantellate. Gli avanzi superstiti d'


stia aulica

Oin

principalmente consistono

che
lui

guerra ed armi; e quei fatti da dipinti in una sala passano per 1' odi

quelli di un'antica piscina

o conserva,
finire l'a-

dove probabilmente andava a

pera migliore che dipingesse: Cesare da Sesto scolare di Vinci aiut il Peruzzi
in tutti questi lavori, che per l'incuria sono ormai perduti. Inoltre sulla fortezza sono le armi di Martino V (non

cquedotto ostiense; ne' ruderi del romano teatro ostiense, molto simile a quello di

Pallade in
di

Roma,
Adriano

forse de'
,

di

Traiano o

tempi che conserv


si

ed accrebbe

la

colonia d'Ostia, e

dice

saprei
tra

il

perch, forse per

memoria
Giulio
II,

d'al),

anfiteatro nella iconografia delle fabbri-

minore che congetturo demolita

Sisto IV, Innocenzo

111,

Leo-

che ostiensi di Zappati, pubblicata nel i8o5 da Gualtani ne' Monumenti antichi.

ne X, Paolo III e Pio IV, le quali servono ad indicare l'origine, la fondazione e restauri s di essa, che delle opere ati

Questo tempio, grande, magnifico

di
la

accurata costruzione, situato prsso

Troia nuova d'Euea, fu sacro a Gioquale ebbe pure un altro tempio in come ve l'ebbero Nettuno patrodella

tinenti.

ve (Ottimo Massimo,e Giunone regina),


si

Le

rovine dell'antica citt

ricono-

il

scono a tanti tumuli o collinette, coperte


di cespugli e arbusti, e

0>lia,

sormontate da ru-

no

colonia ostiense perch citt

deri informi, fra' quali torreggia la cella

marittima, Castore e Polluce protettori


de'naviganti. In Ostia ebbe culto anche
Iside,

quadrata di magnifico tempio. Esse si estendono dalla chiesa di s, Sebastiano

qual diviuit tutelare della navi-

O
il

T
presso
la

USI
foce ed
zione,
il

gazione, e Serapide:

sarcofago di Gaio

Comiuio Suc-

mare dovettero averlo Giove e Gin none Palulci, il cui cognome alludeva
tenere aperta la

cesso, e l'ara sepolcrale coll'epigrafe di

al

bocca del
il

Tevere.

Altre rovine costeggiano


di

fiume, oltre

tabeine e portici, cui si d il nome di scalo antico, appellandosi palazzo imperiale un gruppo di rovine magnifiche;
si

Lucio Lepidio, seviro augustale e quinquennale in Ostia e Tusculo, come pure quinquennale perpetuo del corpo dei fabii navali ostiensi. Da torre Bovacciana si tragitta sopra una barca per
passare all'Isola Sacra, nell'opposta riva
del

vedono eziandio
portici.
le

magnifici avanzi del

Te vere, o v'ebbe culto

Cibele,

il

cui

si-

lavacro ostiense eretto da Antonino Pio

con
cri,

Le

iscrizioni,

molti sepolrinvenuti

statue ed altri

marmi

negli scavi d'Ostia, sono riportali e de.scritii

mulacro proveniente dalla Frigia fu portato in Roma con solenne pompa. Plesso la torre, rimontando il fiume, rimangono ancora visibili le traccie di una
rada, oggi quasi tutta riempita di sabbia,

anche dal Fea nella Relazione del

viaggio

Ostia, dal

Nibby

nel

tomo

Fonia; e per Pio VI e Pio VII, fu arricchito il museo Vaticano di diversi monumenti, come 4 gruppi deldeli' analisi de' dintorni di
gli scavi

dove stava probabilmente ancorata una parte della flotta romana, allorch vencilicii rapita per un colpo mano. Un mezzo miglio al di l di tor bovacciana verso il mare, il terreno a sinistra trovasi fino alla spiaggia

eseguiti d'ordine di

ne dai corsari

di

le forze
I

d'Ercole, una statua eroica col-

iscrizione Mairi,
la

un Ganimede, un Analtri.

imboschito

dentro questo bosco, un midalla foce, fra acque sta-

tmoo,

bellissima statua della Fortu-

glio distante

na, per

non rammentarne

Anche
e fe-

gnanti, residui delle acque pluviali e delle

particolari amatori d'antichit, ricordati

inondazioni invernali, una torre ot-

dal Nibby, vi eseguirono ubertosi


lici

tagona, costrutta con molto sapere per


difesa della spiaggia, che porta
di
il

scavi, fra' quali nel

i83r

il

vescovo

nome
e-

cardinal Pacca, colto amatore delle arti,


.ielle

Tor

s.

Michele, visibile da Ostia,

scienze e di chi le professa, facenin Ostia

doli trasportare

moderna,

ce-

secondo Nibby da s. Pio V (che prima nvea il nome di Michele^ e la dedidificata

lebrati dal

commend.

Pietro

Campana
momo-

c all'arcangelo) nel i56q, e perci posteriore a Michelangelo cui


si

nel 1X34. con l'opuscolo: Scavi d'Ostia.


II

attribuisce.

cardinal Pacca vedendo che pochi


in Ostia

Anco Marzio dopo aver


t latine,
la selva

disfatto

cit-

numenti eransi conservati


derna, de'tanti ch'erano
le

e forzato

veienli a cedergli
i

stali

scavati fra

rovine dell'antica, raccolse nelle cadell' episcopio,

mere
tutti

da

lui

riparato in
vita
,

gran parte e richiamato a nuova


i

limiti del Mesia, ampli cos dominio romano fino al mare sulle due live del fiume, e in un angolo che formava il fiume col mare edific la nuova
ciltj cio nello stesso

monumenti che pot, e form un piccolo museo ostiense, come aveva


fatto a Porto

luogo dov

Bea

mentre n'era vescovo. Per

troiano prese terranei Lazio, e che fortificato ebbe il nome di Troja nova. Dall'essere

lui di sepolcrali

monumenti
bassorilievi
il

e
di

di prege-

voli

avanzi

di

urne va
di

questa citt in ore Tiberi fu della Ostia o /fostia, e Ostia Tiberina^ 'piaporta, foce, bocca

liceo l'atrio e

prospello del palazzo

si

episcopale,
eruditi

ed una copiosa collezione


in
le

vigazione del

Tevere

o apertura della Nw rva il fl


<

na

marmi vestono
pareti
della

regolare di-

sposizione

parecchie sale

grande 'cala e dell'episcopio. Fra pici

rie par.

parlando del territorio d'Ostia, MemoI, p. ri}, s- da quel tempo il


avi s*
1

Tevere

due rami
si

di alveo,

pei
fui-

luouumeuti ueriluuo particolare meo*

quali auch oggi

scalila nel

mare,

46 mando

OSI
con grossi alberi e fangose tene
d'isola,

OST
vnsi

da Dionigi

stesso.

Non

si

pu nega-

che dicesi sacra, cosa ignota: si sa per clie questi due rami vi erano da tempo antichissimo. Il
-

una specie

re che tal vento sia stato spesso di gra-

ramo
no

destro fu per lungo

tempo

il

me-

ve incomodo allo scarico del Tevere, di maniera che molte volte ha prodotto inondazioni e ristagni, onde le navi doveansi alleggerire per entrar nella foce,
tirandosi fino a

praticato, finch Claudio vi fabbric

quel porto, perfezionato poi da Nerone,


e ristorato da altri, che diede
alla
citt e
il

R.oma per 190


il

stadi.

nome

Coll'andar del tempo


sto

tragitto di que-

Porluense. Nel tempo ramo sinistro era il pi frequentato, e come pi aperto e pi comodo alle navi, per questo entr Enea quando venne nel Lazio a stabilire primi fondamenti della potenza romana.
via

ramo

si

rese

incomodo
si

e la

citt di

pi antico

il

Ostia fu quasi abbandonata,

quando
il

dal-

l'imperatore Claudio

fabbric

sud-

Non essendo per l'alveo di nistro ramo troppo agevole a


con navigli
di

questo

si-

transitarsi
la

qualche portata,

gran

metile del re

gno

di

Anco Marzio vide il bisofabbricare non solo il porto o


ancora una piccola
di
citt, e
vi

detto porlo dalla parte destra, forse perch da quella parte il viaggio per fiume a R.oma pi breve, come anche a' nostri d si continua a praticare in Fiumicino. Su questo argomento e sull'importanza del porto d'Ostia, in cui vi approdavano le romane flotte e le navi d' Asia, si

rada,

ma

possono leggerei seguenti autori. Orazio Tigrino de Marsis Ulriusque


:

form una colonia

romani; cos si accrebbe il comodo del commercio per acqua, e forni a Roma un porto marittimo e ne divenne
costruito nel
rica le
il

Porlus Osliae descriplio, presso


vio nel

il

Pia-

Theatrum

civitatum. Giampieil

tro Lucatelli: Dissert. sopra

porlo di

suo Pireo.
il

Lo

volle

Ostia e sua medaglia, e sopra la


niera usala dai

mai

Tevere scasue acque, n deve recar meraluogo dove


il

romani

nel costruire
1

porli del Mediterraneo,

Roma

j5o. La

viglia se ora

mare

pi lontano, persi

dissertazione pure riportata tra quelle


del p. Calogeri), e de'Accad. di Corto-

ch'esso
di

come

in altri luoghi

ritiralo

molto. Nota Dionigi d' Alicarnasso,

na

t.

VPCastiglioni
et
1

Numismalutn O-

che detto re vi fece anche un arsenale, che lo rese un porlo ampio e capace di
grossi bastimenti,

stiensis,

Roma
Il

Trajani Porlus explicalio 6 4- Fea Ristabilimento della


:

non meno de'miglioii


si

citt d' Ostia coli' intero

porli di mare, cio


la

serv per porto del-

bocca stessa del fiume. Egli osserva


cosa mirabile, che questa bocca
si

suo Tevere. Pi: Tevere navigabile oggid come nei suoi pi antichi secoli, eia citt d'Ostia
ivi

come
del

edificata dal re

Anco Marzio, empoa nuova


vita,

chiudeva ed otturava colle arene del mare, come pure accade ai fiumi anche grandi, n il Tevere per
questa parte veniva a profondarsi, o
sperdersi in
stagni e
di-

Tevere non

rio di

Roma, da
1

risorgere

Pi: Storia delle saline d'Ostia introdotte da Anco Marzio, Ro-

Roma

835.

ma
con

83

paludi, prima di

delle flavi d' Ostia, sul porto


le fosse

Cav. Canina: Sulla stazione Claudio


indicate nel? iscrizione sco1

giungere, d mare, ond'era perpetuamente navigabile, di

zo di remi

vi

maniera che per mezentravano grosse navi da

perta l'anno

836, e sul porto interno

di Traiano, eia fossa distinta col di questo imperatore,


1

nome

carico, restando le altre al porto

comoil

do e sicuro, quantunque

vi

dominasse

Nell'anno 538 di
ta
vi

Roma 838. Roma era stazionaa Ostia, e nel


la

vento occidentale; ma le navi pi grandi erano obbligale tenersi in alto mare, essendo riempita la bocca , come rica-

una
il
1

flotta

romana

543
Spa-

salp con 3o quinqueremi per


,

gna

Scipione Affricauo,

la

qual spe-

e;

T
tieri
vi

OSI
dimorava:
vigili

dizione

pio della salvezza


ci
i

pu considerarsi come il princidell' ingrandimento


<

volle

Stabilirvi

una
spe-

coorte di

per estinguere ed evitai e

Roma. Nell'unno 547


le citt

so '

Aimo
ti

gl'incendi, e part

da Ostia per

la

Ostia, fra

marittime presso Rofornir


lip-

dizione britannica. Sotto Nerone

la citt

ma, ottennero esenzione da


pe
;

essendo Ostia posto

.s

importante

continuava ad essere popolosa e ri>ca, indi venne aumentata, abbellita e beneficata da

e da esigere tale custodia, che


il

malgrado

Adriano.
vi costru
la

Il
il

successore

Anvia

bisogno, fn una delle due colonie

male-

tonino Pio

lavacro; e Setla

rittime eccettuate dal completar le


gioni
;

timio Severo

favor, e costru

ed

giovani di esse non potevadi

litorale detta Severiana,

ebe comincian-

no pernottare pi
la

giorni fuoi

delfra

do da Ostia raggiungeva l'Appia presso


Tei racina. G' imperatori susseguenti continuarono a ornarla di fabbriche sontuose ; Aureliano cominci a erigervi un foro sul mare, ove fu poi stabilito il pretorio pubblico. Tacilo che gli successe gareggi con lui in adornarla donandole
,

loro colonia. Nella


e Siila,
il

guerra civile
In

Mario
blica
rlie

primo

prese e mise

a s;tcni.
vi

Auclie negli ultimi della repubera stanziata

una
in

flotta

romana,

per essere stala

parte predala e

distillila col

fuoco dai pirati cilicii, die impulso alla spedizione di Pompeo con-

100 colonne
lo antico alte

di

marmo numidico
piedi.

e gial-

tro di essi, e alla piena debellazione della Cilicio.

E d'uopo
la

riflettere,

che

il

por-

Carino

si

Forse a Caro e attribuisce un ponte di pietra

23

to

Ostiense o
le

rada in che stavano an-

ricostrutto per uso

degli

ostiensi e dei
la

corate

navi,
le

non era

fortificato.

Non

Morenti. Renelle

vi fosse

introdotta

re-

polendo

navi cariche di viveri talvolta

ligione cristiana, nel secolo

IV continua*
mare;

approdare in Roma, per l'accennato inferramento che vi faceva il Tevere, onde


talora la citt pali carestia,
re a

vasi a sagrificare a Castore e Polluce, per

olleiiere la tranquillila del

ma

nei

mosse Cesain

pensare

alla

costruzione di porli sul

litorale ostiense, e

Claudio pose

esecu-

primi del secolo V era gi in decadenza, sebbene proseguissero detti sagi ifizi dal prefetto e console di Roma, e il concori

zione l'idea a Porto dal lato occidentale,

so

quindi

si

form
il

la

darsena, opera di Tradel Tevere del-

de'romani tamente che

nelle leste tb maggio.


la

'

< i

presa di

Roma

inva-

iano, ed
lo

nuovo braccio
clic

sione gotica

gli

dovette nuocere; l'abo-

Fiumicino,

facendo abbandonare

lizione di delle feste influirono al suo de-

il suo commercio. Tutta volt;i Ostia non decadde rapidamente dal suo splendore, s per

l'ancoraggio presso Ostia, scemi

cadimento,
tala,

e nel 5 [o era
la

poco frequenli

quantunque

foce ostiense

sse

ancor navigabile,

al riferire di

la

vicinante del

nuovo stabilimento male

Caduta Ostia

in lutale

ProCOp abbandono

rittimo, che per

cine che ne mostraalla

squallore, nell'837 era diruta affatto.

Le

rono sempre gl'imperatori, lino


tribu
a
far

madi

incursioni de' saraceni finirono di spopolarla,

laugurata traslazione dell'impero. Con


(ionie Ostia
il

onde Gregorio
i

l\

Papa per
einno
'

sai*

(empio

vare
li

pochi abitanti
tali
e.
( i

clic vi

restale

Castore e Polluce, ove

in folla

concorle
i

da

piraterie, e per difendere


s'i

romani Maiumae, e dove


i

revano

a
^1

celebrarvi

feste

USSC un
<

nuovo
il
l

imperatori

dentro terra, cu
attuale, sopra

presso

silo

ci

vansi a sacrificare per penuria di viveri

ij'i

edifzi de'
il

cagionata da venti contrari. Il su giorno amenissimo vi attirava continuai*

l'antica, e a questa da'

mo non
la

e,

cu

mente gente, massime


gni di mare.

prendi rvii ba-

mandola Grrgoriopoli; mura, e s emulo ili


(

circondodi un
le

Lo

kles>o

Claudio

volcii-

in unitissima cittadella,

ove ripose

ai-

OST 48 mi per la necessaria difesa, e un forte antemurale contro le


de' saraceni con

OST
la

ridusse

senza dell'arciprete e chierici ostiensi, al

scorrerie

popolo convocalo pel consenso


individuo, e sottoscritto
a'

di
1

ciascun

enormi spese. La borgata per poco tempo conserv il suo nome, e nell'849 s. Leone IV coi napoletani
si

maggio.

Alessandro
re

III nel

160 a'22 novembre,

proveniente da Messina colle galere del

rec a combattervi
dissi a

saraceni,

ci

che
il

rando

Marixa Pontificia, narPiazza, che il Papa prima delsi

la battaglia

rec processionalmente al-

Guglielmo I, entr nella foce del TeOstiam ubiea nocte due lo re. Domino cimi fratribus suis quievit, sauus et incolumis pervenit. Lo slesso Papa ai
vere, et

la cattedrale,
i

evi comunic nella messa

25 novembre
vi

166, reduce di Francia,

Avverte il Nicolai che Porto e non Ostia fu dato da s. Leone IV ad abitare ai corsi. Nuove fortificazioni e restauri fece ad Ostia moderna s. Nicol 1 tlell'8 j8. Indi nel 917 Abelcaylo saraceno, venuto alla foce del Tevere, prese Ostia, e recatosi verso Peonia la pose in istretto assedio. Dipoi tro\asi menzionata Ostia, come luogo docapitani e soldati.

approd

e pernott,

trato dal senato

venendo inconromano, e da gran molII

titudine di chierici e di popolo.

vesco-

vo cardinal Ugolino Conti fortific la citt con torri e mura, dopo averla tolta
dalle

mani

di alcuni invasori, e uel

1227

divenne Gregorio IX. il suo nipote cardinal Raiualdo Conti, da lui fatto vescovo d'Ostia e Velletri, fu s zelante che andava or nell'una or nell'altra citt a predicarvi la parola di Dio, o farvela annunziare alla sua presenza, lo che prova
che Ostia continuava ad essere popolala

ve approdavano coloro che per mare venivano a Roma o ne partivano; quindi

sembra che
onde quella
terratosi
il

le

cure di

s.

Leone IV per

ripopolare Porlo riuscissero infruttuose,


citt

rimase poco dopo abla

bandonata, e mancata

popolazione, in-

porto, e resasi

men

pratica-

almeno mediocremente: nel 1254 Rinaldo fu Papa Alessandro IV. Mentre Papi sino dal i3o5 aveano
i

bile la foce destra, le navi


le a

furono forza-

stabilito

la-

residenza in Francia e Avi1

rimontare

il

nistra.

Questo fu

Tevere per la foce siil motivo, secondo Nib-

gnone, uel
alleati di

327

a'

5 agosto

genovesi

R.oberto re di Napoli, discesi


e la ritennero

by, che pi d'ogni altro contribu a

manIII re-

sul litorale ostiense, presero esacebe^gia-

tenere qualche popolazione in Ostia mal-

rono
neli,

la citt,

grado

l'infelicit

de tempi. Vittore

tentativo fatto dai


i

malgrado il romani perdiscacciarda loro mes-

candosi da

Monte Cassino in Roma, nel 1087 pass il Tevere presso Ostia, che
1

quali accorsi senza alcun ordine

e a furia di popolo, furono


si

ancora era tenuto per luogo d'importanza. A' 26 maggio i5q il cardinal Giacinto

in

piena rotta

genovesi preveden-

do
le

di

non

potervisi

mantenere, misero

Dab
la

Orsini, poi Celestino III,

ri-

fuoco alla terra, e se ne ritornarono alnavi.

cev

promessa dal popolo ostiense

di

questa sciagura tenne dietio


dai nemici di
le

mandare a titolo di tributo ogni anno al Papa, quando sta in lloma, a Marmorata o Ripagrande, due carri o barconi
di legna,

l'altra

dell'aunoseguente, che a'i3

gio fu di

nuovo presa

magRo-

ma, essendosene impadronite

galee del

uno

nel giorno di Natale,

l'al-

re Boberto, seguace di Giovanni

XXII
romail

tro in quello di Pasqua, sotto pena di

residente in Avignone, e sostenitore dei


guelfi; invano tentarono rilorla
ni uniti a
i

pagar 100
nellus
nale.
la

lire

provesine: selle furono

deputati ostiensi e ne fu testimonio

Don-

800

cavalli di

Lodovico

Ba-

Bob

fratello

o nipote del cardi-

chiesa cattedrale di

Quindi l'alto venne letto avanti s. Aurea, alla pie-

varo nemico del Papa e fautore de'ghibellini. Questi disastri non spopolarono
affatto
la

citt,

poich rilevasi da una

OST
Benedetto XII, de' 19 luglio 33 7, che vi era ancora una considerabile popolazione, ingiungendo il Ponte10 canofice, che olire l'arciprete ed
bolla
1

OST
pio discese a Ostia.
Ivi

49
nel
la

di

i47 a a

2 ^

maggio
.Spagna

s*
il

imbarc per

legazione di

cardinal Bolgia, poi Alessanesservisi trattenuto parec-

dro VI, dopo


so
la

nici,

annessi alla cattedrale d'Ostia, do-

chi giorni a causa de tempi contrari. Ver*


stessa

vessero personalmente risiedervi ed officiarvi, ovvero sostituire persone ido-

epoca

il

vescovo cardinale
,

d' Estouleville ristaur la citt

e forse

nee, altrettanti vicari.

La lunghissima

sotto di lui fu dato principio alla costru-

sseosa de'Papi da Roma, se fu gravemente risentita dalla metropoli, molto piu dove* esserlo da questa terra, la qua*
le solo

zione della torre attuale,

la

quale fu

in-

nalzata e fortificata dal cardinal Giulia-

no

della

per

la

capitale, e pel

debolissimo
si

Giulio
fu di

li.

Rovere, nipote di Sisto IV, poi Nel vescovato d' Estouteville

commercio
di

fra

questa e

il

mare

soste-

neva. L'autore dell'itinerario del viaggio

molto riparata Ostia, che da qualche tempo era rimasta abbattuta, e vennero edificale diverse case:
il

Gregorio XI
la

da Avignone
al

in

Roma
a'

cardinale
la rie-

per restituirvi
ra che

residenza papale, nur-

commise
gu
il

a Pintelli

il

disegno per

approd

porto d'Ostia
la citt

14
esi-

dificazione della cattedrale, che poi ese-

gennaio 1377, e descrive


fortificata, venerabile,

come

cardinal Rovere. Sotto

il

vescovo
cui eser-

ma

di

nessuna

d'Estouteville, essendo Ferdinando re di

stenza

di

questo approdo meglio ne


1

Napoli in guerra con Sisto IV,


cito giunse sino alle porte di

il

parlai ne' voi. Ili, p.


e

WX1I,

p.

2S3.

XXIX, p. 228, Come piazza forte,


99,

Roma,
1

nel

Ostia era ancora importante, e perci

Ladislao re

di Napoli,

amico

del fuggia-

sco Gregorio XII, ed ambizioso del dominio di Roma, nel 408 a'i 8 aprile mise campo ad Ostia, per mare con 60 (li1

1482 Ostia fu visitata due volte dalle reali galee, prima da 7, poi da 2, oltre 4 fuste, forzate per ad allontanarsi, esseudo la rocca presidiata da fanti comandati da Maiannino di Firenze, che trasse contro la squadra un passavolante.
Divenuto vescovo il cardinal Rovere, riconoscendo l'importanza del sito, si diede a fortificare validamente Ostia, servendosi del Sangallo, uno de' pi rinomati
architetti militari, e ritenendolo in
(

ste,

per terra con

2,000

cavalli e

0,000
1

fanti; la prese

per forza dopo ball

essendone castellano messer Paolo di Battista di Govio. A' 20 mosse per Roma,
pose

campo
le

s.

Paolo,

vi

entr, e re-

tati

mura. Nel i4o Ostia si tenne fedele ad Alessandro V, ma a'afi giugno sotto Giovanni XXII), fu ripresa da Ladislao di lui nemico, che poi saccheggi Roma. Nel pontificato di Martino Y reonera restauratele fortificazioni, e (piando al successore Eugenio IV si romani, il Papa a' 18 ribellarono vi giunta dal Tevere in maggio
staur
1

per ben due anni. Sue opere sono


sistente torre, le fortificazioni

la susla

che

co-

ronano e le altre sunnominate. Sembra che il cardinale invitasse lo zio Sisto IV


vedere
i

suoi

lavori,

perch nel

imbarcossi in

Roma

Ripagrande,
il

al-

lora detta Ripa

bomea, sopra legno ben


Bucentoro.
di
1

adorno

e corredato, detto

La

rocca servi nel

Un

di

ricovero allo

barchetta,

inseguita dai nemici

per
\<

la

stesso cardinal

Rovere nel pontificata

riva, e salito sopra

imi

galera,
di

per Livorno e Pisa.

Onor

sua pie-

senza Osti Pio

11

nelle sue escursioni

Alessandra VI, col quale ebbe dissapo'pi j. ri Dopo esservisi sostenuto fino al ed averla fornita per tre anni di viveri
1

archeologiche, dove corse grave p lo per improvvisa inoodasiooe Nel


.

e
ri

mimi/ioni,

la Li-* io in

Custodia d la
in

briaio Colonna, indi

imbarcossi

un

u in
VOI

Roma
.

Carlotta regio

di Ci*

brigantino perGcnoi
i

in Fi in<

5o
eia persuase
il

OST
re Carlo Vili a impadrodi Napoli,

OST
entr in una piccola scada col solo suo
diletto dottor

nirsi del

regno

per

le

ragioni

che

vi

avea, e l'accompagn nella sua ca-

poco prima
seguir volle

di
il

lata in Italia.

La

rocca intanto era slata

Agreda, e giunse a Ostia mezzogiorno. La flotta suo duce, ma fu impedita

espugnata da Alessandro VI pel conte di Pitigliano con gagliardo assedio, la prese


le foci del

dalla stessa bocca del Tevere,

mentre contenendo poco fondo d'acqua, non poterono stare a galla


lo
le

a'26 aprile e con essa tenne custodite Tevere. Portandosi il re in


declinar del i494> costl
'

imbarcazioni, per
il

che fu d'uopo retrocedere verso

ma-

Roma nel
Papa

mse ^

a capitolare, ed ebbe in deposito

la fortezza di

Civitavecchia, Terracina

ed Ostia, finch avesse conquistato il regno di Napoli. Cai lo Vili fu ricevuto dal cardinal Piovere splendidamente in Vellelri, e

Adriano VI era gi in salvo felicemente, quando insorta burrasca, molti patirono gravissimi danni; il vescovo d'Avi la perde parte di sua preziosa supre.
pellettile, e

parte a stento fu salvata ben

guasta. Altri ch'erano rimasti nelle navi


li,

dopo delta conquista

il

re resti-

si

trovarono esposti a maggiori perico-

tu le rocche al Pontefice, tranne Ostia

dovendosi abbandonar all'impeto del-

il

che consegn al cardinal Rovere. Narra Piazza, che infestando Ostia Menaldo Guerra di Navarra, famoso corsaro, Alessandro

le

onde; e quando
al

travaglio all'errar terra,

no
pi,

con molto abbandonaropi gran tripudio, bench arciveriusc loro


si

VI

vi

mand

il

celebre capitalo

scovi, vescovi, duchi,

oratori di princi-

no Consalvo, che presolo

condusse a
e

cavalieri,

letterati,
si

ed

altri coli'

di

alto

modo

di

trionfo in
il

Roma;

che

a'

senno. Tutti

ristorarono

abbon-

settembre

Papa

col proprio figlio

vi si rec a diporto Cesare Borgia (f.),

dante mensa preparata dal cardinal Carvaial, divenuto vescovo d'Ostia, pel Papa e per tutto il numeroso seguito. Terminato il pranzo, Adriano VI accompagnato da 5 o 6 cardinali s' incammin per Roma, e pochissimi prelati poterono accompagnarlo per mancanza di vetture e di cavalli, gli altri alla meglio si adattarono su carri, giumenti e a piedi, senza distinzione di signoria, perch l'ar-

formandovi giardiui e dilettandosi nella caccia, per cui fu Ostia frequentata da Cesare. Morto Alessandro VI, e il cardinal Rovere nel i5o3 divenuto Giulio l, pose nella rocca d'Ostia Cesare Borgia, e ne affid la custodia al cardinal Carvaial, che lo favor e lasci fuggire. Leone fece qualche rislauro alla rocca (o ci si deve al vescovo cardinal Riarionel suo pontificato), e persua morte essendo nel \5ii eletto Adriano VI dimorante nella Spagna, partito da questa con numerosa flotta, con 2,000 tra

rivo del

Papa
tutti

riusc inatteso: per la via


si

Ostiense
di
s.

recarono
1

alla

basilica

Paolo. Dipoi e nel

537 P a l
1'

rifece la rocca, quasi diruta per

inva-

sione sofferta sotto

Clemente VII nel


restau-

prelati e cortigiani, e

4 ooo
3

soldati, ap-

sacco di

Roma, bench qualche


sempre
si

jirod a Ostia al

modo

detto nei voi.

ro

vi

avesse fatto prima essendo vescovo


fece del

p. 1 77, e XL1II, p. i5, ed altrove. L' Ortiz che fece la Descrizione

XXXV,

d'Ostia, pel conto che

luogo. Nella guerra degli spagnuoli contro

del viaggio, narra che Adriano

VI ap-

prod

mercoled 27 agosto, indi s' imbarc al tramontar del sole, e continuando tutta la notte la nala

in Civitavecchia

se Ostia,

duca d'Alba nel i556 prepoco dopo le milizie pontificie tornarono ad occuparla. Quindi Pio IV ristor la rocca d'Ostia, le mura ed

Paolo IV,

il

ma

vigazione con prospero vento, alle 9 delmattina arriv al porto d'Ostia e alle
foci del

il porto. Come luogo interessante, allorch Gregorio XI 11 volle proseguire la

Tevere. Qui

il

Papa

pel

primo

guerra contro

turchi,

si

rec a ricono-

osi
scere
il

T
i

5
ridotti

porto e fortezza d'Ostia nel


l'antica

~>~ >

piedi col seguito a visitare tutti


di

Avendo

(Mia

ricevuto

il

primo

quelleantichit; asceso poi in carrozza,


si

colpo del suo deterioramento all' apertura del porto di Claudio, cos la mo-

Pio VII
si

diresse a Castel
il

Fusano, dove
si-

trov a riceverlo

principe Cingi

raprmenlo della foce nel destra del Tevere, l'alto da Paolo

derna Ostia

pel

1612, cadile io abbandono, e appena si DC un pieci. lo numero di abitatoli


per
la

continuazione delle saline, per la

gnore del luogo, nel palazzo del quale avea l'atto preparare il pranzo dagl' inservienti del pai azzo apostolico, non volendo die il principe facesse alcun trattamento, onde dov limitarsi a far servire un rin-

pesca dello stagno,

per

la

coltivazione

de terreni e

la guardia

de bestiami; laon-

de nel 17(0 eranvi 49 famiglie e l56 anime, elie vi restavano ancora durante l'estate. L'abbandono delle salme avvenuto
stala
sul finir del

Dopo il pranzo il Papa si trasfer marina per osservare la foce ebe trasmette I' acqua salsa alle saline, e ad ore 2 3 riprese il viaggio per Pioma. Gregorio
fresco.
alla

secolo scorso, l'essere


ridotta Ostia

contemporaneamente
clic

asilo di Fuorusciti, finirono di

deprmerla.
nel voi.

Della colonia
bilirvi
I,

presso Ostia tent stafeci

i832, Dell'istituire la legazione vi comprese Ostia, e la conferm nella giurisdizione governativa di essa e del cardinal vescovo decano del 838 Gregorio XVI sacro collegio. Nel
nel di Velletri
1

XVI

un Saccbetti,
>8.

cenno

avea divisato portarsi a Ostia


tobre,

a'

16 ot-

p.

ma

il

cattivo
la

tempo l'imped. Esnavigazione del Tela sorte

Abbiamo d.d n. 187 del Diario di Roma, ebe luned ottobre 1802 Pio
1

sendogli a cuore

vere e di migliorare
di sua presenza

d'Ostia,

vi si

II,

col ristretto servigio di

campagna,
i

rec a*2 ottobre 1839,


il

dopo aver onorato

avendo

nella propria carrozza prelati Gavotti maggiordomo e Laute tesoriere, si poll a Ostia. Nella piazza si umili

palazzo di Castel Posi-

no, collocato nel


sco di pini.

mezzo di ui\ vasto boGiunto in Ostia fu ricevuto

Giuseppe

Petrilli direttore delle


si

cave ca-

nella cattedrale dal vescovo cardinal l'acca, poscia ascese nell'episcopio

merali di antichit ebe


vicinanze, ed

facevano nelle
poi
il

ammiranin

accompagn
le

Papa

nei

dovi quau lo di sopra descrissi. Indi


verso
la

luoghi ove esistevano


li

cose pi notabi-

spiaggia, fermandosi

un pa-

per l'antichit, come ancora alle saline.


si

diglione appositamente eretto; progre-

Pio VII
la

rec nella cattedrale, e


ss.

dopo

dendo nel
lui
la

e
1

immillo furono

tirate alla di

Sacramenloesposto, <i trasfer nel palazzo episcopale, ove il ini mal Alba D vescovo lo sei vi di un con

benedizione del

presens

due

reti di pesci.

Scopo

del-

nta

fu l'esaminare sul

luogo come po-

ter liberare la citt dalle

acque stagnanti
l'a-

veniente rinfresco, indi


del
io,
pi<

ammise

al

bacio

del liume morto, dallo Stagno di levante

tanti. Si
la

condusse

al Iori

e dai bassi ac ruastrini, purgando com


ri
1

dove osserv
tatti

restaurazione ed

dalle inifitiche esalazioni, e rendere


le

preparativi

pera

ad ubertosa produzione
rare
1

nuove

terre,

petente guarnigione e 100 forzati, che nel ino novembre and ivano impiegarsi negli scavi dell'antica Ostia. Dipoi

bassi

tei

reni

del lenimen-

to d'Ostia, e questa ripopolare; e final-

asceso

il

santo P. i.Ue
il

in carrozza, prose*
i

gi lungo

Tevere, ov'erano
ila

du

cioni pontificii venuti


-

Cvitavi

mente per facilitare il regolamento delle eque del Tevere d e male di Fiumicino, mantenendole al conveniente livello tione e impedire per sostenere la nai
I

prniqual ialebeaedisse,nelqual tempo fecero tre replicati spari di 18 col pi di


Basinone per ctascuuo. Indi
si

deposili d'arena alla sua foce


1
1

k fronte
I

dell'ini'

sse

die

11

id

mai

lare id<

condusse

tetto lauti utili

oli, le circuitali-

5-2

T
di Velletri e

OST
sua provincia, mentre pri-

ze de' tempi
nistri

non glielo permisero. I mipalatini imbandirono la mensa al


vi

ma
al

Pontefice, che

ammise

oltre

il

cardinale

era solo governatore perpetuo. Che vescovo d Ostia toccava l'ordinazione


il

pure
gi.

la

sua nobile corte e

altri

personag-

de' vescovi, lo riporta

Baronio all'an-

Prima di partire estern ilsuo gradimento al cardinal Pacca, e si rec a veder la fortezza. Dipoi pel medesimo fine, ai
5 ottobre fece un'escursione a FiumiSopra Ostia, oltre citati autori, si possono vedere ilRircher, Latitivi jYopi, Velus Latitivi, t. 6 3 de Laurenlibus et Osliensibtis; Nibby, Viaggio antiquacino.
i

no i igojed il Piazza. Inoltre il pallio viene imposto al vescovo d' Ostia e Velietri dal Papa; egli non metropolitano, ma fu chiamalo talvolta arcivescovo, co-

me
zi

anticamente venivano appellati per


i

eccellenza

vescovi di chiese insigni, an-

rio

ad
La

Ostia, nel

t.

3 degli Atti di ar-

Gerardo Mercatore nel suo Aliante chiam il vescovo ostiense pali iarca della Campagna, ed altri lo dissero metropolitano del Lazio.
Il

cheologia.

fede cattolica predicata in


Pietro e Paolo, ben presto

Roma
si

primo vescovo

d' Ostia fu

s.

Ciria-

dai

ss.

pro-

co o Quiriaco, fiorito in principio del III

pag pure in Ostia, che fra le citt suburbane pi vicine fu la prima ad avere un vescovo immediatamente soggetto alias. Sede, circostanza
influ soli'
stabilito,

che principalmente

23o. Gli successe s. 261 consagi il Papa s. Dionisio, e fu il primo vescovo di Ostia che abbia consacrato il romano
secolo, martire nel

Massimo, il quale

nel

uso da epoca immemorabile


il

che

vescovo ostiense,

come

primo fra'suburbicarij consacri il nuovo sommo Pontefice. A Decano del sacro collegio, il pi degno dei 6 cardinali
Vescovi suburbicari (V.), e
cristianesimo
,

Massimo fiorito sot3i3 intervenne al concilio romano contro Feliciano e Donato. Al suo tempo ad istanza
Pontefice. Indi altro
to

Papa

s.

JMelchiade, e nel

di

s.

Silvestro

l'imperatore Costantino

di quelli del

parlai di tultoci che lo

riguarda, della sublime sua dignit e pre-

una basilica in onore dei ss. Pietro e Paolo e di s. Gio. Battista, e nobilmente la dot di sacri arredi e di
eresse in Ostia

minenza, che a
consacrare
il

lui incombe ordinare e Papa come vescovo d'Ostia

possessioni, fra' quali

si

nomina

l'Isola

(riportando

gli

esempi

di quelli

che sen-

Sacra fra Ostia e Porto, che Anastasio in Vita s. Silvestri I, appella Arsis, no-

za essere decani lo furono, o ch'essendo

me

corrotto dai copisti che

ci

ricorda

la

decani non ottarono a questo vescovato), pel privilegio che gode_, per cui da
s.

Marco Papa

del

336 ricevette

il

pallio

e ne

fa egli stesso l'istanza in

concistoro

mentovata da Livio. Nellostesso secolo IV s. Gallicano vi edific una chiesa con ospizio e ospedale annesso, per ricevervi i pellegrini di tulle le naselva Arsia
zioni, e fu

colla furinola, parlandosi pure di questo punto a Consacrazione de' sommi Pontefici; e checol pallio ungeva ancora gl'imperatori, ove rimarcai che con Pelagio I

uno

dei primi della cristiani,

t. V'istitu

prebende pei sacerdoti


con
s.

lo forn di rendite, rilirandovisi a eser-

citare l'ospitalit,

llarino

monaco

del

555

suppl

1'

arciprete d' Ostia, co-

ostiense (in onore di

s.

Gallicano Benesecolo

me
IV

in altri

casi e

per

la

benedizione di

detto XIII eresse in


le).
ri

Roma un Ospedail

quei Papi che gi erano vescovi, e Sisto


fu consagrato dal cardinal

Noter, che verso

V, fuo-

d'Estou-

del recinto della citt antica, fu fabs.

teville, vescovo d'Ostia e Velletri, bench non decano del sacro collegio ; dicendo finalmente a Decano come Gre-

bricata la chiesa di

Ercolano martidi
s.

re

e che nel precedente secolo e nel


vi

362

gorio

XY1

lo

dichiar legato apostolico

gostino,

mor s. Monica madie mentre era in viaggio,

A-

e quivi

OST
fu sepolto
il

O
clic

53

suo corpo,

da Martino
trasportato

V
in

nel

i43o solennemente fu

Roma
il

nella chiesa del figlio, recitan-

Successivamente fiorirono Leone del864; Donato cardinale; Eugenio cardinale dell' 8"8; Guido del qo\; Siccol'

Papa una pia ed elegante orazione. Abbiamo dal Piazza che questo santo colla madre ehhero ospizio presso l'episcopio, quando da Roma si recavano in Africa, aspettandovi l' imbarco, onde
do
s.

nc cardinale

antipapa che consagr Leone f'IIf, perci degradato; gli fu


,

l'

sostituito Gregorio; nel

q83

era vescovo

Agostino

assist alla

sua infermit ed

esequie, com' egli slesso descrisse nelle


Confessioni. Nella cattedrale ove ripos
il

Monica fu eretta una cappella, che rovinata da un incendio, venne


corpo
di
s.

rifatta

con

marmi

dal vescovo cardinal

Gd)o. Quarto vescovo d'Ostia fu N. che

Leone; indi Azzone cardinale, poi Gregorio cardinale del 098, Pietro del oo3, Gregorio e animale del 00", Pietro cardinale del o>(), b. Gregorio cardinale del o33, Benedetto cardinale del o\\, Deodalo cardinale del o {<), Pietro cardinale del io58; s. Pier Damiani cardinale gli successe, il primo vescovo che lo fu pure di Velletri,come successori
1
1

consagr nel 336 Papa


le

s.

Marco,

il

qua-

al

modo che
s.

dir. Nel

1072

fu fatto ve-

impose il pallio. Indi fiorirono Cono che intervenne al concilio di


perci
g'

scovo

Gherardo cardinale;
di
il

nel

1078

Ottone
vescovo
li

Chatillon cardinale, poi nel

s.

Felice

li

detto

III nel

JS7 delapsis;

1088 Libano li {V.),


il

quale nomin

Bellatore che nel {.qq sottoscrisse al concilio di


s.

nipote cardinal Ottone Cita-

altri temiti

Simmaco; A risto si trov agli dal medesimo Papa nel Sor,


| ;

don, che bened e unse Pasquale IL L'antipapa Clemente III v'intruse Giovanni pseudo-cardinale, che nel 1098 intervenne al conciliabolo romano. Nel
1

Gloriano o Glorioso del Amabile fu al concilio del 64<J celebrato da s. Martino I; Andrea intervenne a quello di s. Agatone nel 680
5oa, 5o3, hi
mi
j

circa

101

il

celebre cardinale Leone de


di Monte.

Mani
come

monaco
parlai,

Cassino, ove pure ne

contro

monoteliti, indi consagr


al

s.

Leo-

vescovo ancora di Yelletri,


il

ne

Il

(insieme
altri

vescovo di Vellelri, in

all'erma
gia,

Cardella, avvertendo col Borchiesa di Yelletri gi era stata

mancanza

di quello

d'Albano, ed abbiai

che

la

mo
li

esempi che

vescovi di Vel-

aflidata al vescovo d'Ostia,

tri

concorsero alla consacrazione del

Papa ) e Giovanni V. Indi fu vescovo Gregorio delyo", bibliotecario della sede apostolica; Teodoro nel 43 si rec
r%

al

concilio di

s.

Zaccaria; Giorgio con

\ diario vescovo
dinali nel "5

Nomentano e molti caraccompagn in Francia

Stefano
di

II

detto III; Gregorio fu legato


I

Adriano
di'

in

Inghilterra, e nel

787 orePietro

mentre l'ultimo che govern la chiesa di Yelletri tu Giovanni Mincio, nel o 18 antipapa De- Lambertocardiuale, nedettoX.^ie\ che nel a \ ili venne Onorio II^P.). Non lo fu Pandolfo cardinale, come altri pretesero bens'i Giovanni cardinale fatto da Onorio II nel ia5; indi per breve tempo Pietm cardinale, secondo il Boi Innocenzo il nel u j dichiar fCSCOfO
1

su
lai

al

concilio di Ghelchitjtlel quale parvoi.

pure nel
s.

XVII I,

p. a (.6;

Dragone cardinale torse gli successe per breve tempo il suddetto Pietro cardio**
.

cardinale nel

798

lottosci ine la

donazio-

le,

Leone III e Cai lo Magno dell' abazia delle Tre lontane liei nardo dell'Ho j;
ne di
j

i3 fece poich Innocenzo II nel vescovo Alberico cardinale. Eugenio III |S, secondo alcuni, elesse vescovo nel
1

Cesario fu presente al concilio di Eugenio Il nel 1*826 Megisto o Megetio cardinale


;

il

cardinal
1

Guido certo
;

che nel

5o

fCSOOVO

il

b. /

go

di

ChalooS cardid'Ostia
t

dell

854j

le

cui notizie,

come

di tutti ^li

nale.
serie

Con

questi l'Ughelli ineoinincia la

altri cardinali, le

riporto alle biografie.

promiscua de

vescovi

54
Italia sacra
t.

OST
I,

OST
ghie e martire, e Maddalena de' Pazzi,
protettrici di
tio
la

Velie tri (che a tale articolo proseguir),


p.

4'- Per

poca po-

sua famiglia. G. Marnovidiede: Villa Sacchetti


et notis

polazione cui era ridotta Ostia, Eugenio

Tonci

ci

Oil-

vescovato di Velletri, cio rese stabile 1' unione delle


III gli
il

uni in perpetuo

sliensis

cosmograjcis tabulis,

lustrala, ruslicanis legibus, offcinarum-

due
nite
vi
si

chiese, perch

prima

di

questo temvesco-

po, sebbene precariamente, erano gi u-

ad arbitrio

de' Papi,
:

onde

sottoscrissero quindi

epscopus Odi giurisdi-

quc nscrptonibus adnolata Romae i63o. Inoltre trattarono delle notizie ecclesiastiche d'Ostia :F, A. Maroni, Commentarius de ecclesiis, et episcopis O_,

sliensis et Veliternus.

L'eguaglianza del

stiensibus et Velitemis, in (pio TJghellia-

titolo

non port eguaglianza

na

series

emendatur, conlinualur,

et

il-

zione, che pass poi tutta nella chiesa di


Velletri,
te fior,

lustra tur,Komae 1766. DeMagistris ve-

che allora e poscia grandemenmentre Oblia non ebbe pi can clero. L'arciprete
il

scovo di Cirene, Ada

martyrum ad Ostia
1

Tyberina sub Claudio,

pitolo e canonici,

OSTIARIO
nori, Ostiarius.

Romae 7cp. OSTIARIATO. Chicprimo


degli ordini
la

di Velletri acquist

diritto d'interve-

lieo investito del

mi-

nire alla consacrazione del

Papa

in caso
si

opinione che

chiesa

che

il

vescovo d'Ostia e Velletri non


il

trovasse pi-esente; ed

vicario capito-

greca consider l'ostiariato non come ordine ecclesiastico, secondo la chiesa Ialina,

lare di Velletri esercita giurisdizione or-

ma

comesemplice

uffizio,

che veniva
ai

dinaria in Ostia e suo distretto,

nella

talvolta

commesso

a'

diaconi, a' suddia-

vacanza della sede. I vescovi dopo l'unione* considerarono sempre la chiesa di Velletri per loro principal sede, ivi fecero le maggiori funzioni, sinodi, gli olii
i

coni ed altri chierici inferiori, ed anche


laici,

per cui ora molti

uffizi degli ostiari


;

da ha
ca

essi
il

vengano

esercitati

opinione che
silen-

suo principal fondamento nel


rito

sanli; vi tengono cattedra, tribunale e

zio de' libri liturgici di quella chiesa ciril

vescovo sulfraganeo, e ne' sinodi dierono


all'

riguardante

la loro

ordinazio-

arciprete d'Ostia luogo trai parro-

ne. L'istituzione dell' ostiariato

rimonta

chi della diocesi di Velletri. Nel

1810
Il

a'primi secoli della Chiesa, eamhea'tempi apostolici,

pretese Napoleone sopprimere questo vescovato, con decreto del 5 agosto.


.

come ne
si

fa

^de.

la letlera

Piaz-

del vescovos. Ignazioscriltaa'fedelid Antiochia, e

za,

che

visit la diocesi d'Ostia, tratta di

meglio

pu vedere a Ordile

questa

eruditamente

nella

Gerarchia

ne.

Il

ministero degli ostiari e

loro
so-

cardinalizia,

come della

via Ostiense, ce-

incombenze, comprese quelle antiche,


no, di aprire
il

lebre negli atti ecclesiastici de' ss. Martiri, e de' sacri cimiteri di essa. Descrive
la
Il

libro a chi predica, di a-

ver custodia delle chiavi delle chiese, della loro

superstite diocesi ne' seguenti castelli. Castel Romano con chiesa edificata dal

mondezza

e decoro,

come
le
,

delle

cose

ivi

contenute, di chiudere

porte

stello

marchese Sacchetti, e suo patronato. CaDecimo, gi della nobile famiglia


ove patirono
il

e di aprirle alle ore stabilite


lare al

d'invigi-

buon ordine

delle assemblee, e di

Torregiani,

martirio

s.

vietare che ad esse e ne'sacri templi in-

Martina,

s.

Prisca, ec. Castel Porciglia-

tervenissero gl'infedeli e giudei a distur-

no, creduto l'antico


Io descrissi nel voi.
il

Lamento,
p.

e perci

bare i divini
steri, e

XXXVII,

219.

Ed

uffizi e profanare i sacri michiunque altro era interdetto di

Casale Sacchetti, con villa e palazzo magnifico edificato dal cardinal Giulio Sacchetti, con comoda chiesa in onore
della Concezione e delle
ss.

assistere alla celebrazione de' divini misteri;

suo posto,
gli

Caterina ver-

avevano cura di tener ciascuno al il popolo separato dal clero, uomini dalle donne, e di fer osserva-

OST
K
il

OST
si

silenzio e la

modestia, come

leg-

ge negli antichi padri e scrittori ecclesiastici

e secondo il rito prescritto nel canone q del concilio Cartaginese IV e


,

ne' libri pontificali, cio la tradizione delle

mente guardavano le diaconesse. V Diaconesse, e Porte di Chiesa, ed Osiianm in Macri,non che il p. Chardon, Storia de' iagramenli, t. Ili, p. o A Maestro ostiariode virga rubea, nou solo trattai
.
i

chiavi (colle quali


le

devono chiudere e
le

di

quel collegio,

ma

ancora del vocaboi

aprire

porte della chiesa) e


si

parole

lo ostiario e dei diversi u ili z

palatini de-

che nell'atto di essa


ipiegarne
il

proferivano onde

nominali
legio de'

ostiari custodi delle di verse por;

significato.

Per l'importan-

za del ministero degli ostiari e loro gravi


occupazioni, per l'osliariato furono prescelti

uomini
di et

di

matura

et,
:

lettori es-

sendo sovente pi giovani


sone

alcune perl'oslia-

mentre del colimmagine del ss. Salvatore di sancta sanclorum ne tenni proposito nel voi. XLI,p. irp; finalmente a Cancelleria apostolica parte del palazzo pontificio
1

1 ostiari custodi dell'

matura esercitavano

lai

del suo ostiario o portinaio.

riato per tutta la loro vita, altre ascen-

OSTIENSE
rico
d'

Enrico, Cardinale. Enpel vescovato


i

devano all'accohtato e al diaconato. Il Nardi, De' parrochi osserva che la s. Sede avea suoi ostiari, e che anticamente tutte le cattedrali aveano le scuo, i

denominato Ostiense

le

o collegi di ostiari; aggiunge, che

tra

262 nacque Susa nel Piemonte, d'ignota famiglia, che alcuni dicono de' Bartolomei o dei Romani. Dopo aver appresa 1' una e l'alOstia che ottenne nel
,

in

ostiario stava in

anticamera del vescovo per annunziare chi domandava udienza; portavano a'preli di campagna o rurali gli ordini superiori, recando ad essi le lettere
scovo; questi rumoristi andavano incoro,

tra legge sotto eccellenti precettori

la

insegn prima in Bologna e poi in Parigi,

con

tal

credito che fu chiamato Fon-

tana dilla legge. In compagnia del nunzio pontificio fu trasferito in Inghilterra,

de! primicerio pei digiuni intimati dal ve-

ed

in

alcune cattedrali un ostiario restava

ove apri scuola di sacri canoni ed Enrico 111 che assai lo apprezzavamo ricol;

nella canonica per

stodia della chiesa ed


vestigio
si

una settimana alla cuivi mangiava, Niun


gli

m di
d
in

molli straordinari favori, e

lo

111

Roma
la

ad Innocenzo IV, a

fine

ili

rinviene plesso

antichi scrit-

procurare
ni

deposizione del vescovo di


i

tori e libri liturgici dell'uffizio attribuito

Yincesler, ci che negano


,

Sammartail

secondo l'odierna liturgia suonare le Campane ( V.

agli ostiari, di
),

per cui viene smentito


lo
il

maledico
es-

per indicar

Malico Paris che


sersi
sii

avea tacciato di

l'ora dell'orazione e delle sacre funzioni,

e dell'analogo rito della tradizione della

denaro del re. Que bens nel ia5q 1' impieg con Teoappropriato
di Liegi, poi

fune di esse: opina pertanto


l'ordinazione degli ostiari, che
l/io

il

Catalani
detto of1 1 1 ,

baldo arcidiacono

Gii
1

nel Coturnati, ut rotti, loni., al titolo delil

X, per
ardui

trattare con Alessandro

Y
\.

pi
icn-

affari.

Divenne canonico

di

venne aggiunto circa il secolo \ poich ne' secoli anteriori esso si lene

na nel Dellnato, beneficio che ritenne sempre, arcidiacono di Parigi e prevosto


ili

Commesso
zioni

a'
1

sacerdoti.
si

Il

rito eolle ora-

Gralz.

Promosso quindi
la

al

per

ostiariato
:

pu vedere

nel

vaio di Sibteron, lasci con piacere


ghilterra, dove
/a avea

In-

Pont. Iloni.
11

de ordnationt ostiariorum,

sua virt eia SUB

p.

nella Gerarchia cardinalzia "I-, nana come s. Carlo Borromeo fece punire ehi offese Ottiai i", DOStO alla

Piazza

provocato emuli ed invidiosi.

Trasfei ilo ah' arcivescovato

celebr d concilio provii


d. m,

guardia della porta delle donne nella metropolitana di Milano, luogo eh': antica*

eon f Intervento
1

di
-

ambrun, no >> ^>m\i della


<
1

provincia d Ai

lei

Pi

ole

al

56

T
meno gran
legi-

OST
demia
famoso oratoFornito di acuto iagcgno, a M'erra va e con somma facilit riecclesiastica.

suo popolo, essendo non


re. In

sta ch'eccellente teologo e

ricompensa del suo merito, Urbanel dicembre 1261 lo cre cardinale vescovo d'Ostia, lasciando la chie-

solveva

le

pi ardue questioni.

Ebhe a

no IV

discepoli personaggi che meritarono co-

spicue cariche e
dosi loro
varli. In

il

cardinalato, mostrane

sa di

Ambrun. La sua

saviezza e
in
,

dot-

amorevole
molti
pii

premuroso

di gio-

trina fu incontanente
la

messa

opera nel-

istituti di

Roma

con

legazione di

Lombardia

dove

colla

evangelico zelo cooper all'incremento,

sua eloquenza ottenne dal clero considerabili sussidia pei bisogni della chiesa

come

si

prest al confessionale e nella


la

predicazione; singolarmente spicc


attivit nella pia

sua

romana, vessata dalle armi

de' nemici.

unione

di

s.

Paolo, ed

Dopo

la

sua promozione, termin per or-

dine di Urbano

IV

suoi
,

Commentari
lasci

sul libro delle decretali

che

per

legato all'universit di Bologna. Pi ce-

lebre e pi

commendata
da

riusc la

Som-

opere di carila cristiana. Ide e promosse la societ dell' amicizia cattolica, che per diversi anni e con tanta utilit impresse e divulg gratuitamente buoni libri. Per lungo tempo s'impieg
in altre

pure composta, detta la Somma Ostiense, che nel diritto ecclesiastico ha la medesima autorit che quella di Azzone nel diritto civile, che vide la luce in Basilea nel i53j colle note del Guarini, e poi in Lione
delle decretali
lui

ma

nel ricondurre al caltolicismo


dossi con ubertosi frutti.

gli

eterodi

Teologo
si

pi

cardinali, esaminatore del clero, consul-

tore di varie congregazioni,

segnal in

quella degli affari ecclesiastici straordinari.

nel

i588

e nel

1597.

Dopo

esser

con-

Pio VII, che assai lo stimava, approv la scelta che di lui avea fatto la
congregazione deputata
rituali de' chileni
,

corso all'elezione di Clemente IV, fu in Viterbo a quella di Gregorio X, dove prolungandosi di soverchio i comizi, attaccato da grave e pericolosa malattia,

ai

bisogni spi-

di vicario apostolico

del Chile.

Sebbene avesse

accettato, per

l'affettuosa opposizione del fratello e altri

domand

in grazia
si

di

potere uscire dal


,

parenti, vi rinunzi,

come
1

riporta

il

palazzo ove

con rinunziare ad ogni diritto sull'elezione. Pass ad Orte e col consiglio de'medici in Francelebravano
cia in

Sallusti, Storia delle missioni del Chile,


t. 1, p. 2. Leone XII nel 824 lo mand internunzioa Vienna, india'27 aprile 1827 lo promosse ad arcivescovo di Tarso in partibus e lo nomin nunzio all' imperatore del Brasile. Se non che le vicende politiche dell' impero avendogli allora impedito l'andarvi, nel 1828
,

127 1 o pi tardi incontr , ove nel Lione la morte tranquillameute ed ottenne onorevole sepoltura nella chiesa de' domenicani. Tolomeo da Lucca Io disse grande nella scienza delle leggi, ec,

cellente teologo, egregio oratore, uomo di

lo stesso

Papa

lo fece

passare col medesila

lodata vita e d' incontaminato costume.

mo

grado a Lucerna presso

confedera-

OSTINI
glia a'

Pietro,

Cardinale. Pietro

zione svizzera.
dell'

Ostini nacque in

Roma

da

civile

fami-

Composte intanto le cose America, non frappose indugio ad


in

27 aprile 1775,
si

e sino dalla gio-

andare
1
1

Rio Janeiro, e

vi rest sino al

mostr nato pel santuario e per le lettere, che apprese nel seminario romano, ove poi divenne professore supplente nelle matematiche, iudi convanile et
segu la cattedra di storia ecclesiastica
,

ed

in pari

tempo

fu eletto professore di

83 .Ritornato in Roma, Gregorio XVI nel i832 lo elev a nunzio di Vienna, e come indicai nel voi. VI, p. 02, quando gi l'avea creato cardinale e riservato in petto fino dai 3o settembre i83 1, pubblicandolo agli 11 luglio 836, con1 1

teologia dogmatica e scolastica nell'acca

ferendogli poi

il

titolo di

s.

Clemente.

OST
Gliene trasmise
bile
la notizia pel

OST
guardia no-

>

Filippo dei conti Calcagni, e nomir

irig.

n ablegato l' uditore della nunziatura Secondiano Bruschi, come notai nel ol. V, p. 162, per la tradizione della berretta cardinalizia, che a'2 5 luglio nella chiesa di corte g' impose l'imperatore Ferdinando 1. Nello stesso concistoro il Papa lo fece vescovo di Jesi, chericoltilo di

Per conseguenza della rivoluzione di Roma, riparando il cardinale nell'ospitale Napoli, una caduta acceler il termine
de' suoi giorni. Poich senti appressarsi

punto estremo, richiese sagramenti, mori a'f) marzo i849j d'anni "\. Nella metropolitana di Napoli solennemenil
i

te fu trasportato

il

cadavere, accompa-

beneficenze, quali in dettagliode-

sci issi nel voi.

XXXVI,

p.

269
nel

e 3 io,
1

guato da tutto il clero secolare e regolare, non meno che dalla milizia. Ne funerali assistettero cardinali ivi dimoranti,
i

mentre a p.3o2 narrai come

84

tutto

il

clero e

vescovi, restando se-

decorosamente ricev e alloggi nell'episcopio Gregorio XVI. Di questo porporato insigne parlai anche in altri luoghi, e siccome mi onor di particolare benevolenza, soleva dirmi se lo avea seguito
in tutta la sua carriera, nulla

pollo in quel sontuoso tempio con ono-

revole lapide.
s

Venne compianta da
,

tutti

grave perdita

per

le

virt e sapere

trovando

che risplenderono in questo principedella Chiesa, salendo per mrito a tutti i gradi d' onore e di dignit. Ministro della

ommessodi ci che lo riguardava. Commosso il Papa in vederlodecaduto nella salute, nel 842 accett la rinunzia del
1

vescovato,
ce

lo

dichiar prefetto della conf-

gregazione dei vescovi e regolari e

membro

di altre.

Non pu

ridirsi la

reggis. Sede zel non meno il ci vii mento, che la ortodossia della religione cattolica; vescovo promosse la piet e l'istruzione, e tutto quanto potesse giovare cardinale tu con al vero incivilimento successo adoperato ognora nelle pi im;

tenera riconoscenza del cardinale, cometh d'animo affettuoso e franco, verso il

portanti congregazioni, e a
si

lui

aflidaronasi

alFari di

molto

rilievo.
,

benelco Pontefice, per averlo tolto forse

micizie

e neh' affabilit

Saldo nelle ben presto

da vicina morte. Inoltre Gregorio


gli

XVI

guadagn l'animodi
chiezza colla vigoria

tutti.

Fino

alla vec-

concesse diverse protettone e quella

dell'intelletto ap-

dell'accademia teologica, della quale era


stato censore emerito, ed a'3 aprile
Io

plico l'animo agli stuelli, sostenendo

con

1843

annover

tra' vescovi
la

suburbicari, as-

esemplare rassegnazione e coraggio le tribolazioni e 1' infermit che lo trasse al


sepolcro.

segnandogli

chiesa d' Albano, ove pi

volle venne onorato dalla pontificia pie-

senza nell'episcopio. In questa nuova

se-

gitlo nella

de cur

il

proseguimento
vi
il

dell'

ampliail

Sede vescovile d' EAuguslamnica prima, sotto il patriarcato d' Alessandria, chiamata pu-

OSTRACINA.

zione della cattedrale,


do, fece rifiorire
le

celebr

sino-

re Oslracene e Slragiani, eretta nel


secolo.
t.

seminario, donandogli

Ebbe
5
j.

3 vescovi.

Oriens

christ.

macchine

di fsica, senza ricordare al-

2, p.

medesimo anno GregorioXVl.con mandato apostolico, in suo


tre elargizioni. Nel

OSTROG
di Volinia,

Oslroginen). Citt vesco-

vile della Russia

nome

gli

fece consacrare
;

il

vescovo della
lo fece pie-

europea, nel governo capoluogo di distretto, a 36


si

propria patria
camaldolesi,
p.

enei i844

leghe da Zytomierx, sulla sponda sinu


della \ alba, che in vicinanza getta nel

siedete al capitolo generale degli eremiti

come

narrai ne' voi. XX.1II,


lutei

Gorin. Si divide

in

vecchia e nuova, ed

>-

i,

\\\

II, p. 2 >.'-.
il

venne
l'n>

al

conclave del 1846, ed


lo

regnante

IV

cattoliche, qualche monastero,


rio e scuola militare.

ha un antico castello, chiese greche e semina-

trasfer alla

prefettura del concilio,

Quivi fu stampa-

.58

OST
prima Bibbia in lingua slava.
Il

OST
roco un canonico coadiuvato dal cappellano.
Il

ta la

suo commercio considerabile sta nelle mani degli ebrei, essendo il paese fertilissimo e bene boschivo. Dopo aver appartenuto
ai russi e fatto

capitolo

si

compone

di

5 dignit,

arcidiacono, cantore, arciprete, tesoriere,

parte dell'ap-

tenziere e

ec, di 19 canonici, compresi il peniil teologo, di 26 mansionari


altre chiese parrocchiali,

pannaggio del principe Igor, cadde in


potere de' polacchi che ne fecero
il

e di i5 cappellani, e di altri ecclesiastici.

ca-

Vi sono due

poluogo di un gran ducato, il cui ultimo sovrano statu nel 1600, che dopo l'estinzione della linea maschile di sua casa, questo ducato sarebbe trasformato
in

tre conventi di religiosi,


di

due monasteri

monache,

confraternite, ospedale e se-

gran priorato o in

commenda
;

del-

l'ordine di Malta o gerosolimitano


sta esistette

que-

minario con alunni. L'episcopio prossimo alia cattedrale. La sede vescovile fu eretta nel VI secolo o meglio ristabilita circa il 1000, sotto la metropoli di Brindisi

dini,

anche con diverse vicissituepoca in cui questo paese rientr sotto il dominio russo, nell' impero di Caterina II, che s'impossess delle rendile del gran priorato. Assunto al trono Paolo I, l'ordine gerososino
all'

(V), la quale un tempo fu riunita ad Oria (V.), e mentre era arcivescovo delle due chiese Marco, fiorito nel 1 000, governava pure come vescovo la diocesi di Ostuni. Pio VII nel 1 8 8 con la bolla
1

De uliliori, affid
Brindisi, che dal

la

sede d'Ostuni in

am-

limitano commise

al

bah Litta,

fratel-

ministrazione perpetua all'arcivescovo di

lo del nunzio apostolico a Pietroburgo,

d'implorarne
tore
restituire le

prontamente

L'imperasolo con antiche rendite di 120,000


la restituzione.

l'esaud,

non

mg. 1 Giuseppe Rotondo di Capua. La diocesi di Ostuni si estende per circa 20 miglia di ter-

18T0

ritorio e contiene
Il

luoghi.
di

fiorini polacchi,

ma le aument
col patto
le

nel
le

797

primo vescovo

Ostuni
si

Hoslu-

fino a
di

3oo,ooo,

che

dignit

nunt o Ostunurn, che


zione della chiesa di

conosca, DatCassino. Nel

gran priore e

commende
il

di Prussia

to che intervenne nel 1071 alla dedica-

solo a' sudditi russi fossero compartite,

Monte

come meglio narra


neh' opera
lica di
:

Thainer, Vicende della Chiesa cattodotto


p.
i

5q6

gi questa sede vescovile fioriva,

ma

pei greci

scismatici e per le guerre an-

amendue

riti

nella Polonia e

darono

in

perdizione tutte

le

memorie

nella Russia,
le di rito

n. 5o.\.

Della sede vescovi-

sino all'anno

1000

de' pastori che la go-

greco-ruteno, unita a quella di

Luck o Luceoria, V. Luceoria.

OSTROGOTI. V. Goti. OSTUNI (Ostimeli). Citt


del regno delle
cia di

vernaronOjComenel 1698 dichiar in una lapidei! vescovo Melazio, quando decor l'episcopiocolle immagini dei suoi predecessori,

vescovile

come nota

il

Tafuri.

Tra

pi

di-

due

Sicilie, nella

provin-

stinti vescovi

nominer: Antonio Giona1099.

Terra d'Otranto,

distretto e capo-

ta dottissimo, difensore delle prerogative

luogo di cantone, a pi di 8 leghe da Brindisi, in vicinanza al mare Adriatico ov'


il

e de' beni di sua chiesa, eletto nel

Francesco de Caballeriis

di Brindisi, elet-

porto di Villanova, posta fra


al di fuori

monti, e circondata

da spessi boschi di olivi e mandorle, in che consiste la maggiore sua rendita. Negli addiacenti stagni crescono moltissime can-

to dal capitolo in competenza di altro, e confermato nel i33y da Benedetto XII. Pietro Calice di Cesena nel 1370 fu traslato a Raglisi, l'arcivescovo della qual

chiesa

Ugo

Cigala genovese, fu in vece

ne

utili all'agricoltura.

La

cattedrale con

quivi trasferito. L'antipapa Clemente VII


nel

battisterio,

ottimo edificio, sacro alla Beata Vergine Assunta, essendone par-

i3t8

fece

amministratore Pietro de

Barreria e pseudo cardinale, oude ne

OS v
parlai nel voi. Ili, p. 21
I.

S VV
Nel i.\\~ Nieia e
si

(J

rese

monaco

nell'abbazia di Fleul'utilit della chie-

cola de Arpi o

ranto, che

Arpono arcidiacono di Tadon sacre suppellettili alh


Gio.
1

ry. Indi a

non molto

sa d'Inghilterra lo fece

richiamare nella

cattedrale, che riedific dai fondamenti,

sua patria

e succedette a

ed eresse

altri edilzi.

Antonio de
1

nella sede di

s. Dunstano Worcester, Terso il <)"')

Ruggieri salernitano del

7, vigilantis-

Egli ademp a

tutti

doveri dell'episcofar

simo pastore, restaur ed ampli

l'epi-

pato con molta edificazione, e per

scopio. Cesare Carafa nobile napoletano,

fiorire la piet nella sua diocesi, vi fon-

morto

nel i6o3, che celebr il sinodo stampato nel 1 588. Nel 1606 Vincenzo Mei igne siciliano, traslato da Castro^ inpaolotli, eresse il trodusse in Ostimi
i

d un monastero
ry
;

d'

uomini a Westberdi

quindi per commissione del duca

ylwine fond quello

contea di Huntington. Nel


coli'

Ramsey nella 972 fu coYorck.

monte
dotare

di piet pei poveri,


le zitelle

ed altro per

stretto accettare l'arcivescovato di

miserabili,

un

terzo

monmese
sup-

obbligo di governare nello stewj


la

te destin per esporre


il

una

volta al

tempoanche
plicossi

chiesa di Worcester.

Apla
,

ss.

Sagra mento; don

alla chiesa

indefessamente a predicare
gli

pellettili sacre,
il

ridusse in miglior
la

forma

parola di Dio, a riformare


dilfondere
la

abusi

coro della cattedrale, eresse


Vito. Nel
vi

parroc-

piet.

Avea sempre
cui
i

alla

chia dello Spirito Santo e fu benemerito di quella di


s.

sua tavola

12

poveri,

affettuosai

i6{o Fabio
da
cattes.

Magnesi

di

Putiniano
il

fu trasferito

Tre vico, riform

clero, e nella

drale fabbric nobile cappella a


tano. Nel 16J9 Carlo

GaePersone barone

mente serviva e lavava piedi. Tutti momenti clie potea togliere alle funzioni dell'episcopato, andava a passarli in un convento di benedettini ch'egli avea
fondato a Worcester, affine d'attender
ivi

d'Otranto, lodato per dottrina, zelo e


piet. Nel
trizio

/religiosi agli esercizi della preghie-

1670 Benedetto Melazio paeloquente e chiaro


;

ra e della mortificazione.
sto

di Bisceglia,

letterato e giureconsulto

govern egre-

giamente, orn

la cattedrale, nell'episco-

Mor in queconvento a' 2q febbraio 092. Il suo corpo fu disotterrato l'anno 1002 da s. Adolfo suo successore, e Dio l'onor di
molti miracoli
1 orck in cui
il ;

pio fece quanto dissi di sopra ed eresse una nuova cappella, incominci a fab-

poscia fu trasportato a
d'oltobre, eh'
la
il

giorno

bricare
di

il

seminario, e difese

le

ragioni

si

celebra

sua

festa principale.

sua chiesa. Nel 1707 Bizanzio Filo d'Altamura, erudito profondo, traslato di Oppido, comp l'edilzio del seminario, e mor nel 1720. Con questi nell'/1,/l.a sacra d' Ughelti, t. <) >i p. termina la serie de' vescovi, proseguila dalle Notizie, di Roma, L'ultimo essendo Gio. Ballista Brancaccio napoletano del
(

OSWALDO
va
in

(s.),

re e martire in In-

ghilterra. Figlio di Edelfrido, che regna-

po

la

glia

suoi

una parte del Northuinbei land, domorte del padre, ucciso in battanel G", si rifugi nella Scozia coi fratelli Eanfrido ed Om\ Col fui.

rono
gli di

essi istruiti

nella religione cristiail

na e battezzati. Morto

re

Ed w ino,

fi-

792.

Edelfrido ritornarono nel loro paeil

OSVALDO (s
Era nipote
1

),

arcivescovo di Yrck.
arcivescovo di

se.

Eanfrido, ch'era
il

primogenito, eb-

di

s.

Odone

be

regno di Deire

Cantorbery, il quale si prese cura speiale della sua educazione, e lo fece decano del capitolo di Winchester. Osvaldo, sentendosi chiamato alla solitudine,

gino germano di
Bernicia
;

mentre ()->wi cuEdwino ebbe quello di


,

ma

uccisi
i

ambedue

nello stes-

due regni nel potere di Oswaldo. Assai 1(0 da Ceadwalla o Carso anno, caddero

rinunzi il suo benefizio, pass

in

Iran-

dwella, re dei bretoni, ne riport coni-

6
pilli.

OSW
muraglia dei
le Io

OTI
fece

pinta vittoria presso alla

trucidare

a'

10 agosto

del

fece

Prima del combattimento Osw aldo fare una gran croce di legno cui
,

piant di propria
dati
zi

mano, esortando
l'

sol-

ad implorare

aiuto divino dinan-

Questa croce divenne assai celebre in progresso di tempo, come narrano Beda ed Alcuino, ed il luogo ove fu innalzata si chiam TTcvenessa prostrati.

ad

Oswi, fond un monastero a Gilling presso Richemond, nella contea di Yorck, ove il santo re, suo prossimo parente era stato trucidato. Il corpo di s. Oswino fu porG'ji. Eanfleda,

moglie

di
,

tato a
nel

Tinmoulh, per

esservi seppellito

felik ossia
si

Campo

del cielo.
il

Il

santo re
nei

diede a rimettere

buon ordiue

suoi stati, ed us tutta la sua autorit

monastero fondato dal re Oswaldo, o secondo altri dal re Egfiido. Avendo distrutto questo monastero, rei danesi st perduta la memoria del santo , fino allo scoprimento della sua tomba che
,

per farvi trionfare

la

religione di Cristo,

si

fece allorch Tosti conte di

Norlhum-

chiamando

a tal fine degli operai

evan-

gelici dalla Scozia, e

facendo edificare da
tutti

berland lo riedific , intitolandolo alla Beata Vergine e a s. Oswino.

tutte le parti chiese e conventi. Egli di-

OTANA o OTTANA,

Othana. Citt
al set-

vent molto possente, e da ultimo


i

rovinata e vescovile di Sardegna,


tentrione dell'isola, situata
distante da Ampurias, con chiesa

re dell'eptarchia gli

gio;

ma

rendevano omagaltrettanto era umile e sotto-

i3 miglia

camcom-

messo
so
i

a Dio, affabile e caritatevole ver-

pestre dedicata alla Beata Vergine, ch'era l'antica cattedrale,


il

poveri.

Dopo

otto anni di prospero

cui capitolo

regno, Penda re di Merci a pagano, assali


i

pouevasi di un arciprete e 8 canonici.

di lui stati, e si

venne a battaglia.

La

sede vescovile fu eretta nel secolo XII

Oswaldo,
e perdette
sto del

inferiore di forze, fu sconfitto


la vita sul

sulfragauea di Sassari. Giorgio creduto

campo

a'5 di ago-

primo vescovo,

sottoscrisse nel

q64

alle

642, nel trcntesimo-ttavo annodi sua et. Penda ordin che si tagliassero
Ja testa e le

costituzioni dell' antipapa

Leone Vili;
fu Gio1

ma

veramente

il
1

primo vescovo

braccia al santo re, e

le fe-

ce appendere a

due

alberi;
s.

ma Oswi
le
le

fra-

tello e successore di

Oswaldo,

invo

vanni I del 1 1 G. Giulio li nel 5o3 erigendo Alghero (P.) in sede vescovile, vi trasfer questa di Otana, a cui erano

lo l'anno appresso, port

braccia al

pure unite

le sedi di

Castro e Bsarcio

suo palazzo, e inand la testa a Lindisfarne. Queste ed altre sue reliquie furono in appresso trasferite ed onorate in molli luoghi. La festa di s. Oswaldo si
celebra
a'

per nell'erezione
di Bisarcionel

di

Nuoro

nel

17796

i8o3, Alghero soffr qualche restrizione nel territorio. Mattei, Sardinia sacra, a pag. 2 ig, riporta la serie
de' vescovi.

di agosto.
(s.),

OSWINO
figlio

re in Inghilterra.

Era

OTHRYfS, OTHIIYES,

Oiris. Se,

di

Osrico re di Deire, e passali


i

io anni in esilio fra west-sassoni, ricuper nel 644 Ulla palle del regno paterno. Mostrassi zelante per la religio-

de vescovile della Frigia Salutare sotto la metropoli di Sinuada, neh' esarcato d'Asia, eretta nel V secolo. Ebbe 5 vescovi. Orens christ. t. 1, p. 848.

ne, umile, caritatevole, ripieno di dolcezza e di bont per tutti.

OTILIA

(s. ),

abbadessa. Nacque da
di Alsazia
,

Breve fu il suo regno, dappoich assalilo da Oswi, non os mettersi in campo per resistergli
;

Adahico o Atico duca

e da

ma

ricoveratosi nella casa del con-

Berchsinda o Beruinda , zia materna di s. Leodegario. Essendo nata cieca, suo padre voleva farla morire ma la ma,

te

fu

Unvaldo, ch'egli credeva suo amico, da questi consegnalo ad Oswi, il qua-

dre

ad una fedele nutrice , e maudolla poscia iu un monastero. Oli1'

affid

OTR
Jia,

OTR
la

<;.

ricevendo

il

battesimo, ricuper
le

driatico che giace

in

mezzo

del

Medi-

vista, e

questa grazia

inspir

il

desi-

terraneo,
dal

dalla parte d' Italia comincia


il

derio di dedicarsi a Dio.

rico a cognizione di epiesto miracolo,

Venuto Adalnon
anzi fece

Capo d'Otranto, mentre


il

Capo

Linguetta

mut perci sentimento;


ine
di percosse

moche

uno

de' suoi figli,

suo principio dalla pai te d'Albania. La citt trovasi su di una rupe, che mette in mare, ed ha l'Epiro dirimpetto, ossia
sto
le
il

per tentar di piegarlo aveva fatto secre-

coste albanesi.

Da queui\

tamente ritornare
mise
alla figlia

la sorella. la

Sennonch,
sua voca-

punto,
di

che

pi vicino all'opposto
co-

ravvedutosi, detest

sua barbarie, per-

continente, voleva Pirro costruire

di seguire la

ponte

24 leghe per agevolare


mezzo
di

le

zione, e

si un ad essa per inslituire una comunit di vergini in Hohenburgo. Quindi le cedette il possesso di quel ca-

municazioni col suo regno, e probabil-

mente

col

navi riunite,

idea

rinnovata poi nella guerra piratica da

colle rendite e le terre che n' erano dipendenti, e ritiratosi poi presso di lei, con sua moglie, mor negli eserstello
,

Vairone. Sono ben munite

le

sue mura,

forte la cittadella edificata per la

mamal

rittima difesa, ond piazza di guerra di


3." classe;

cizi

li 20 febbraio del comunit di Hohenburgo divenne sempre pi florida. Otilia insegn col suo esempio ad accop-

della penitenza

per nel resto ed in cattivo

la citt

figo. Frattanto la

fabbricata

slato.

Fioriva

ogni d pi per l'abbondanza de'prodotti

per l'attivo commercio

col

Levan-

piare

la

contemplazione

agli esercizi del-

te,

quando

le irruzioni

turche nel
;

XV
anfres'in-

Fece fabbricare uno spellale a pie del monte ov' era situato il mio monastero, per ricevervi poveri ed malati. Circa 1' anno 700 fond, vicino al suo spedale, un altro monastero, e tenne il governo delle due comunit. Spir tranquillamente li i3 dicembre, probabilmente circa I' anno 720, dopo
la vita attiva.
i

secolo cominciarono ad affliggerla

che dai corsari mussulmani ebbe quenti molestie. La metropolitana


tivit della

nalza su bel disegno, ed sacra alla Na-

Beata Vergine, costrutta da


consagrata nel
11

Ruggiero

I,

1088 d

or-

dine d' Urbano

dall'arcivescovo

Gu-

avere radunate
to Viatico.

le sorelle

per dar loro


il

le

sue ultime istruzioni, e ricevuto

san-

glielmo, ed abbellita con pavimento di musaico dall'arcivescovo Gionata vi battesimale con parroco depuil fonte
:

Fu

seppellita a
il

Hohenburgo,
suo corpo, ed

tato dall'arcivescovo, venerandosi tra le

dove tuttavia conservasi


'"

reliquie quelle de'

ss.

martiri otranlini.

che l'onora con peculiare devozione, celebrandone la festa il giorno i3 dicembre. (Hydruntin). Citt con
dell' Alsazia,

patrona

L'episcopio contiguo.

OTRANTO

Il capitolo si compone della dignit d'arcidiacono (prima v' erano quelle del decano, tesoriere e primicerio), di 18 canonici, compresi il

lesidenza arcivescovile, nel regno delle

due Sicilie,

Terra d'Otranto, antica e celebre della Japigia o IWessapia, distretto e capoluogo di cantone, 8 miglia da Lecce e 28 da Taranto, sullo stretto o canale del suo nome. E' bagnata dal fiume Idro, che scaturendo da un monte omonimo, ivi si scarica nel
nella provincia di
in esso

e di altri preti e chierici.

teologo e penitenziere, di 4 mansionari Vi un'altra

chiesa parrocchiale, per


altre;

non nominare le un convento di religiosi, un monastero ili monache, confi atei iuta .ospedale e seminario. La citt ebbe parecchi uomini illustri. Otranto, HjrdfUtUum a ffydnu, antichissima, ditesi (ond. ita
di
(

mare Adriatico, ed d promontorio si sporge, chiamato Capo d


tranlo,

clic
( >

il,i

.'Mellone IV

reta
il

a So anni avanti

la

nostra

pi.i,

forma d porto

della citt. L'

A-

prese

nome

dal

fiume Idro. Que-

6a
sto fu
il

OTR
primo luogo che Pitagora
vi

O T Et
illustr fece strada
colle ari

colle sue opinioni filosofiche e


ti

to

il

conci all'occupazione di tutregno. Nel 18 io Napoleone die il

the

fece conoscere. Sotto

romani
;

titolo di

duca d'Otranto a Fouch suo


ducato
titolare.

la citt assai fior e fu

municipio

indi

ministro di polizia, erigendo perci la


citt in
11

pass sotto

il

dominio

del greco impero.


iteli'

Allorch Papa Costantino


7
i

ottobre

lume

della fede

tradizione che
s.

o, recandosi a Costantinopoli
li,

da Giuvertenze

Io ricevesse dal principe degli apostoli

stiniano

per accomodar
di

le

Pietro, che vi eresse

un

altare,

il

quale di-

del concilio Trullano, s'imbarc nel

Por-

venne cattedrale, sinch


dierna.

fu edificata l'o-

to
t,

romano, onor

sua presenza

la cit-

La sede

vescovile eretta nel

incontrato con gran pompa. Ivi so-

secolo, elevata poi a metropolitana, ora

pravvenuto l' inverno, fu costretto fermarsi. L'imperatre scrisse a tutti governatori de' luoghi pe' quali dovea passare il Pontefice, ordinando onorarlo coi

ha

tre soli suffragane*!,

Lecce, Ugento e
1

Gallipoli. Pio VII nel 18

8, con la bolla
al-

De

uiiliori,

un ad Ugento, Alessano

tro sull'raganeo,

come pure un
la

in per-

me

la

sua persona, per cui ovunque fu


trattato

petuo ad Otranto

chiesa

di

Castro
signore

spesato e

magnificamente: vepart d'Otranto, e con-

(V.). L'arcivescovo d'Otranto fu deco-

nuta

la

primavera

rato di molte prerogative,


della provincia d'

come

tinu

il

suo viaggio.
1
1

Come
and
gli

nel

14S0

la

citt agli

aprile

in

rovina per

l'assalto terribile e
i

presa che ne fecero


adulti in odio
i

turchi, trucidando

Otranto con titolo di serenissimo, godendo le regalie alla morte de' baioni e vescovi feudatari, e da questi ultimi avea la loro mula, letto,
sandali, croce pettorale, anello, cappello pontificale;
il

alla fede,
ciulli e le

riserbando per ischiavi

fan-

donne,

Io dissi nel voi.

XV III,

suo

sigillo

di

piombo
il

p.

60,61 ed altrove, in un a quanta premurosa parte ne prese Sisto IV. L'atroce fallo venne dipinto in una cappella
ove
le ossa de' cristiani

pende da Un cordone rosso;


provinciali suole convocarvi

ne' concila

anche

Te-

seo vo di Nardo.
to fu

Il

i.

vescovo d'Otran-

della cattedrale,

Benedetto che
la

fior nel

43

con

trucidati sono in venerazione.


si
il

Tuttora dice Valle de' martorila contrada, ove


vescovo alla testa degli abitanti per

esso principia

serie l'Ughelli, Italia sail

era,

t.

e),

p.

5i, ed

Coleti nel

t.

io, p.

260), di

benedetto come
a cui
s.

di altri rettifica

sotto il ferro. La presa d'Otranto fu memorabile e spavent tutta Italia. Ferdi-

alcuni errori e oaamissionii.lt a.


fu Pietro
1
,

vescovo
nel

Gregorio

096

nando

la

ritolse ai

turchi, sbalorditi

collimisela visita delle chiese di Brindisi

per l'improvvisa morte di Maometto II. danIl re Alfonso 11 procur ripararne


i

ni

ed accrescerne l'importanza con

mu-

nuove fortificazioni, costituendola emporio del commercio levantino, laonde veleggiarono d'ogni banda le nanirla di
vi

Sabino o Savi60 da Polyeucto patriarca fatto arcivescovo Andrea del 6 [q,e Giovanni de! 680, dopo
e Gallipoli. Successero,
11

niano del JQQJ Pietro

del

per afferrarne

il

porto.

Da

questa nel

1J71 salp una parte della flotta che a Lepanto distrusse quella degli ottomani.

il quale per pi di 3oo anni vac la.sede de' vescovi cattolici. Il Rodot, Dell'origine Jtl rito greco in I/alia, avverte che la chiesa d'Otranto fu per qualche tempo governata da vescovi

Nel

1804

francesi obbligarono

il

re

scismatici,

chegh

si

davanodai patriarchi

Ferdinando IV a ricevere lungo la costa adriatica dal Tronto sino ad Otranto, un'armata di osservazione per sorvegliare i movimenti inglesi, la quale si

di Costantinopoli, elevandoli

come dir

ad arcivescovi, dopo che il patriarca Anastasio occup le chiese delle provinciedi


Puglia
e Calabria.

Nell'879 n'era

arme-

OTR
scovo lo
scismatico Marco monaco ed ecodi Costantinopoli, eccelalla disposili

OTR
scosse a rigettare
il

63
che

riprovevole attenrito latino, in

nomo della chiesa


lente poeta,
il

tato,
si

continuando nel
i

quale contribu
i

zione dell'uffizio che

greci recitano dalla

domenica

di seltuagesirnasino a

Pasqua;

aggiunse alcune odi e perfezion il canone che recitano nel sabato santo: per
la
il

popoli, malcontenti della unirono greca dominazione. Nel secolo XI Otranto, insieme con molte altre chiese delle provincie napoil

letane, riacquist

rito latino, e fece ri-

sua erudizione sacra venne chiamato


sapientissimo. Esso nudriva sentimenti

torno all'antica obbedienza de'Papi, donde mai poi si dipart fu fregiata di gran:

opposti al

domma

cattolico, e fu

uno

del-

di onori dai Pontefici,


-

quali aggiunsele

lascismatica adunanzaFoziana dell'Syg.

ro tra' suoi suffragane


di Lecce,

nuove chiese
e

Anastasio suddetto patriarca di Costantinopoli iconoclasta


,

Alessano, Castro, Gallipoli


I

col

favore impe-

riale sottrasse

dall'obbedienza del

Papa

diverse chiese anche della Puglia, sedu-

ad Otranto da Polyeucto, furono sottratti da s. Leone IX Papa del o4q, forse a motivo

Ugenlo.

suffragane! dati

cendne pastori con titoli e lusinghe, onde Otranto che a' tempi di Leone l'Ii

della distanza della citt, e in vece

si

at-

tribuirono all'arcivescovo d' Acerenza;


cos'i

saurico era stata unita al patriarcato di

Otranto canonicamente
rito

e legittima-

Costantinopoli con titolo arcivescovile di


-

mente
ta
il

fu fatta metropolitana. Tuttavol-

onore e senza suffragane !, nel secolo X l'ebbe. L'imperatore Niceforo per odio contro la chiesa romana, ordin a Posolo

greco

si

mantenne

in altre chie-

se inferiori della citt, uffizia te

da sacer-

doti nazionali, finche esse pure abbrac-

lyeucto patriarca di Costantinopoli che

ciarono
1'

il

latino.
si

Per

greci sparsi nelal secolo

Otranto per la sua fedelt e divozione al greco impero 5 vescovi suffragane !, e che non permettesse che
attribuisse a
-

arcidiocesi

sostennero sino

XVI,
greci.

e nel sinodo celebrato dal vescovo


vi
si

Corderos

trovarono 200 sacerdoti


de'greci dell'arci-

in tutta la Puglia e Calabria

si

celebras-

La moltitudine
i

sero
in

divini misteri
;

in rito latino,

ma

diocesi e provincia d'Otranto, fu cagio-

greco

suffragane! d'Otranto dichiar


d'

ciocche effettu nel 968, e per vescovi


i

Acerenza, Tursi, Gravina, Matera e


si

ne che Pontefici solleciti del loro regolamento, riguardarono l'arcivescovo con distinzione e onore; era esso il canale,
per cui comunicavano
ni a
le loro disposizio-

Tricarico, cui

appartenesse

la loro

con-

secrazione, esercitata fin allora dal Papa.

vantaggio delle chiese greche nelle

Quindi Pietro

III

arcivescovo d'Otran-

provincie napoletane. Sono


l'arcidiocesi d'

membra
s.

del-

to inculc a tutte le chiese delle

due pro-

Otranto

le

terre di

Pie-

vincie di Puglia, cio Otranto eBasilicata,

tro in Galatina e di Coriliano, che per

per comando del patriarca, che adottassero il rito greco, ma per tutto l'ocsi

cidente

eccitarono gravissimi rumori,

mentre le chiese d'Otranto e Tricarico, non comprendendone le conseguenze, si conformarono all' ordiue detestabile di
Polyeucto. Gli
Basilicata e
altri vescovi di

lungo tempo osservarono il rito gioco, al modo che descrive il Rodot, il quale pure descrive il celebre monastero greco di s. Nicol di monaci, presso Otranto.

Questi

religiosi

professando tutte
molti
libri,

le

scienze

dierono

alla luce di
le
s

Calabria,

copioso

numero

giovani studenti vi
parti del

Terra

d'

Otranto, bench

accorse da tutte

regno per
maestri
le

avessero orrore alla proposizione di ab-

apprendervi da

eccellenti

bandonare l'uso degli azimi nel sagrifizio, si mostrarono deboli, finch il coraggioso Giovauui arcivescovo di Bari

greche discipline senza pagar mercede,


essendo eziandio sostentati dal ni monaci deviarono dal ro. Fatalmente
i

64
qualche tempo
smatici.
fu
il

OTR
gli

OTR
Guglielmo francescano vescovo d'Urbino, dichiarandolo patriarca di Costanti-

ietto sentiero della fede, sostenendo per

errori

comuni

agli sci-

Uno

de'moderatori del cenobio

nopoli nel

379, anch'esso spogliato da


nel

famoso Nettario, che intervenuto nel 1179 nel concilio di Laterano 111, tuttavia persist nell'errore, onde fu lodato altamente dai suoi, ma fini miseramente poco dopo di vivere. Fu abbate
del monastero il rinomato filosofo Nicol d'Otranto detto Niceta, fiorito nel 120 r,

Urbano VI. Questo Papa


chiar arcivescovo
fi*.

i382

di-

Pietro Amelio, ce-

lebre agostiniano, gi vescovo di Sinigaglia e sagrista pontifcio, poi traslato

Taranto. Giovanni arcivescovo di Siponto, essendo stato deposto da Urbano VI,


lo

che

vi

riun

da Grecia una

scelta libre-

per compassione Bonifacio IX nel l3qp nomin a questa chiesa. A suo tempo

ria, alcuni codici della

quale passarono

l'antipapa Benedetto XIII intruse nella

poscia al cardinal Bessarione, indi a nezia nella Marciana, e


il

Ve-

sede Ricciardo. Stefano Pendinelli di Nar-

resto per nel

/$o nel sacco de' turchi tanto


rabile.

memo-

do da questa sede nel i45r fu promosso dopo a vere nel 1480 nella cattedrale
;

Grave

l'errore di coloro che ce-

data

la ss.

Eucaristia a 'suoi diocesani, fu


il

lebrarono l'abbate Nicol come affezionato e unito alla chiesa romana.

trucidato dai turchi, ed

suo corpo fu
Sisto

riposto nella cappella de' martiri.

Ugo

del
si
il

1068
3.

fu

il

i.

arcivescovo

la-

lino che che solo tamente

conosca, mail Coleti afferma

IV gli sostitu i3 kalenda decembris i4^o fr. Stefano di Squillace francescano, dotto e celebre predicatore
di
;

suo successore ebbe cer-

Fabrizio

tal dignit.

Fra

gli

arcivescovi

Capua

nobilissimo napoletano, illustre

ricorder, Tancredi di Monte Foscolo


francescano, 'vescovo di Neocastro, richie-

pel

candore de' costumi, intervenne al

concilio Lateranense V, ed ottenne

da
sua

non confermato da Martino IV nel 1282; invece nel 1283 fu sostituito Giacomo, chiaro per scienza lesto dal capitolo,

Clemente VII alcuni


fe sofferta

privilegi per la

chiesa, in considerazione della catastro-

dai turchi. Nel i5t.6

il

Papa

gale e virt, domenicano.


tri,

Giacomo

d'I-

non francese, accorto e


1

di talento,

gi vescovo d'Ischia, poi di

Martorano

deput amministratore il cardinal Alessandro Ctsarini, cui successe qual vescovo nel 1 536 Pietro Antonio di Capua, nipote di Fabrizio, eruditissimo in
tutte le letterej fu al concilio di

enei

376

arcivescovo d' Otranto, col


di Costantinopoli in
r

titolo di patriarca

Trento
il

jiartibus,

per cui prese abbaglio mg.


eccl.

con

somma
nel
1

lode nel

567, e celebr

si-

d'Aste,

Hydrunt., nel dire che Giacomo patriarca di Costantinopoli assoggett a quella sede nuovamente Otranto, onde rest nello scisma sino a Bonifacio IX. Sibbene divenuto
nel

De memorai,

nodo;

586 Marcello Acqua vi va noegregiameute gra-

bilissimo, ch'esercit
vi legazioni; nel

fr. Diego Lopez de Andrada, agostiniano portogbese, pie-

1623

no

d'integrit e carit,
e pel clero,

zelo per le ani-

1378 Papa Urbano VI, essendo Gialui di

me

onde

statu provvide leg-

como a

scismatici

voto ed amico, i cardinali avendolo guadagnato, l'eletto antipapa Clemente VII per premio di sua fellonia lo fece anticardinale, onde procur di assoggettargli la chiesa d'O-

gi nel

sinodo, e lasci dotte opere pre1

dicabili; nel

635 Gaetano Cossa napo;

letano teatino, lodato per dottrina e sollecitudine pastorale


nel

sco Maria d'Aste nobile

1696 Franceromano, dotto


ci lasci:
;

ma fu deposto da Urbano VI, come dissi nel voi. e gli surrog p. 2


tranto,
1
1

preposito de' teatini, encomiato per vigilanza, piet e diligenza, e

1,

1 ,

MeHit-

Tirello o Tinello; mentre

1'

antipapa
a

air.

tnorabilia

Hydruntinae

ecclesiae

vea dato in

commenda Otranto

lodo della sanla visita apostolica: Di-

OTR
sceptationes in

OTR
inenico diesi rec al concilio di
nel
">o,5
ri

6
Gregorio
p.
1

Marlyrologum Romatermina

Roma
I.

mini.

Con

questi Dell' Ughelli

adunato da
sacra
t.

s.

U-

la serie degli arcivescovi,


le

che prosegue Notizie di Roma. Gregorio XVI nel


l'odierno arcivescovo
di Leer

ghelli, Italia

X,

5o. Nel ter-

ritorio
solei, e

si
i

trovano avanzi

di antichi

mauAn-

i834 preconizz
mg.
ce,

ruderi della vilia di Tito

Vincenzo Andrea Grande

nio Milone e della famiglia Manlia. Gli


otrculani o nei iculani sonososente
zionati dagli storici di

quindi nel

iS^fece

suo ausiliare

men-

e vescovo di Gerocesarea inpartibus

mg.

Roma,
'

furono

Luigi Bienna d'Otranto. L'arcidiocesi

ricevuti dalla repubblica

ampia,

si

estende iu circa

80

miglia, e

buoni

patti.

in amicizia a Quivi nel 4 3 fu aspra bat-

56 luoghi. Ogni arcivescovo tassato in 4 fioriui, ascendendo le rendite della meusa a 36oo ducati circa,
contiene

taglia fra Eracliano

uccisore di Stilico-

con qualche peso. OTRICOLI, Otriculum, Utriculum,


Ocricolum, Ocrea. Gi sede vescovile,
ora borgo e
cesi
ni,

comune

soggetto alla dio-

e governo di Narni, distretto di Ter-

delegazione di Spoleto, situato in vet-

d'una collina sulla via consolare. E cinto di mura, fuori delle quali la stata

zione postale, con diversi alberghi e botteghe, lunge


slellana.

12 miglia da Civita Caprincipal chiesa di


s.

La

Maria

collegiata, con

sotterraneo antichissiritiro di

mo,
t.

e ne'
Il

tempi remoti era un


Cancellieri nelle

monaci.
coli,

Memorie

di

ne, e Mario uffiziale di Onorio imperatore, che riport vittoria. Claudiano attesta nel Panegyr. de VI consul. Honord, che i sobborghi di Roma giungevano fino ad Otricoli, distante 46 miglia, ed ora 5o circa per la strada di Monte R.osi. Negli scavi fatti ove furono la citt e le ville, tra le molte cose rinvenute di sepolcri, statue, busti, teste, colonne, iscrizioni, monete, nominer il celebre e grandioso musaico a colori con testa di Medusa e combattimento di centauri e lapiti tratto dalle terme e collocato nel Museo Vaticano, ove si ammirano altri preziosi monumenti otricolani, descritti e illustrati in varie ope,

Medico martire

e cittadino d'

Od i-

re,

come

ne'

Monumenti

antichi,

Roma

Roma

18 12, parla di questo patroveil

.784.
Otricoli antica fu fuori del ducato di

no
go,

d'Otricoli, e di altre notizie del luo-

come

de'corpi de'santi che ivi

si

Spoleto appartenendo all'Umbria, o


la

al-

nerano. Nel sottoposto piano presso


Tevere,
forse,

Sabina come dichiara

il

Fatteschi.

ovvero unitamente al fabla

Otricoli ne'tempi di

mezzo occupata dai

bricato odierno, surse


ca citt di

nobile e anti-

Ocrea o

Ocricoli, gi colonia

come appartenente al ducalo romano, quando questo dopo il 726 si


longobardi,
assoggett al dominio della chiesa romana, divenne parte degli stati ecclesiastici,
solo in

e probabilmente ancora municipio ro-

mano
cano
i

e citt degli
la

dono de'sabini,
molti

umbri, che altri crecui importanza indifra'

tempo

delle fazioni e nelle stranie-

diroccali edifizi,

quali

re occupazioni
sottratta, e nel

un

anfiteatro e

varie torri, rim petto a

temporaneamente ne fu i433 se ne impadron


via

Gallese, dalla quale divisa dal fiume.

Francesco Sforza. Essendo nella


Papi. Pio

con-

Fu

sede vescovile, ed ebbe per vescovi

solare, fu onorata dalla presenza di molII recandosi ad Ancona vi i4^4> essendo partito da Roma iu barca e qui approd. Paolo IH in%es Otricoli a terza generazione, con breti

romano maco
p
la

Erculio o Ercole, che assist al concilio di s. Felice 11 detto III nel \&j
:

fu nel

Costanzo che
nel

fu a quello tenuto
>

da
nel
;

s.

Sime

4q9

Fulgentio che ne occuigilio

sede sotto \
il

Papa

5^o
e

ve del

sutto

crudele Totila re dc'goti


VOL.
L.

Do-

tista Savelli.

2q novembre S j~. a Pio VI recandosi


1

Gio. Batnel

1782

66
dorm a

OXT
ch'i:
sei,

OTT
una specie
ed
in cui

a Vienilo, per primo luogo di fermata

di

supplemento

agli alili

27 febbraio io casa Genueusi, e nella seguente mattina vi ascolt la messa nella cappella, ossequiato dai vescovi di Narni e Rieti, e dal governatore di Sabina. Nel ritorno a' 12 giugno volle vedere gli ubertosi scavi, colle cui antichit arricch detto museo,
Otricoli a'

risponde alle nuove obbie-

zioni de' donatisti. S. Agostino lo anno-

vera insieme co'


e dice eh' era

ss.

Cipriano ed
di
1'

Ilario,

un prelato
quale
si

venerabile

ricordanza,

il

rese

ornamento
d
con
il

della Chiesa cattolica collo splendore delle

sue virt.

S.

Fulgenzio

gli

titolo

esternando

la

sua soddisfazione ai soessi


,

di sauto, e lo colloca a pari

printendenti di

e a

mg. r Carrara

stino e

s.

AgoAmbrogio. Ignorasi l'anno in


s.

dotto archeologo e segretario del concilio.

cui

mor,
Il

ma

si

sa

che viveva ancora

Pio VII diverse volte tragitt per O-

nel 384.
tirologio

tiicoli,e nel voi.

XLII,p.

53,

dissi

quan-

nome trovasi nel marromano a'4 di giugno.


suo
di 8 giorprorogazione d'una fequale si ripete tutti giori

to accord all'arciprete. Allorch Gregorio

OTTAVA,
sta,

Gelava. Spazio

XVI
a'

nel 184 visit


3
1

il

santuario di

ni destinato alla

Loreto,
coli,

agosto nel passare da Otrila

per appagare

divozione degli asul-

bitanti, ascese

una tribuna costruita

l'arco autico ivi esistente, perci vaga-

mente ornato,
indi

e compart la sua bene-

durante il una parte dell'uffizio della festa, come sono gl'inni, le antifone, versetti, con una o pi lezioni relative al soggetto. L'ottavo giorno, che chiamasi propriani
i

dizione all'affollato tripudiante popolo,

mente V oliava,

l'uffizio

pi solenne di

ammise

al

bacio del piede

gli

ec-

quello de'giorni precedenti. Chiamasi pure ottava e ottavario


il

clesiastici e la civica

magistratura, avendelegalo di Spoleto.

periodo delle

dolo gi incontrato

il

prediche o sermoni d'un predicatore du-

hizzo

Gedizzo, Cardinale. GeoGebisoneOltardida Cesena, monaco benedettino e abbate del monastero

OTTARD1

rante 8 di, con altre pratiche religiose,

come

l'

ottavario de' defunti. Questo in

Roma

sino a Pio

VII

si

celebr solo ed
de'ss.
:

de'ss.

Bonifacio ed Alessio sull'Aventino,

esclusivamente nella chiesa


e Gregorio a
1'

io83 s.Gregorio VII lo fece vescovo di Cesena. Gi con Falcuino vescovo ili Fossoinbrone uel 1076 lo avea incaricato della legazione di Dalmazia e Schiavonia, coronando in re uel concilio di Sanel

Monte

Celio

quel

Andrea Papa

estese
:

gearl

ad altre chiese. Vedasi ManSermoni per V oliava de' morii,

Venezia 1757. Antica poi e autorevole la pratica di suffragare con alcun tri-

tana Demetrio, che fece dette provinole


tributarie della chiesa

gesimo
di

rito le

anime

de' tra passa ti,

come

romana. Indi

il

consagrare un mese intero a loro pr.


si
:

Papa
in

l'invi a visitare

d'Italia,

moltissime chiese con Mauro abbate di s. Sabba, e


di

Nel 1846 in Ancona


3."

pubblicata la

edizione del libro

77

mese d novemsanledtl pur-

premio

lauti meriti

nel

1084

lo

bri in sujfragio delle anime

cre cardinale prete.

gatorio, per Francesco filali

da Ferra-

OTTATO (s),
Africa.

vescovo di Milevi, in
secolo,

ra.

A Mese

parlai di altri simili libri,

Fu uno

de' pi illustri difensori

della Chiesa nel

IV

ed

il

primo
lo

anche per onorare Ges Cristo, la Beata Vergine, ed alcun santo. Questo uso
delle ottave antichissimo, fu praticato

vescovo ortodosso che

scrisse

contro

scisma dei donatisti, combattendo ParmeniaiiOjCelebre vescovo di quella setta,

dagli ebrei e poi per tradizione introdotto nella Chiesa cattolica.

Ebbe

origine

con un'opera divisa in sei libri, che fu sempre molto stimata, alla quale poi
circa
il

per
e

la festa

de'tabernacoli nel Levitieo,


lo pratic nella

Salomone

dedicazione

370 aggiunse un settimo

libro,

del tempio; cos per essere stato quieto

T
meno
lebra
:

O'I
a quella della

I
ss.

67
Trinit: in Ve-

profanato, Ezechia lo santific con fun-

dur 8 giorni fecero lo stesso Maccabei che celebrarono la dedicazione del tempio per 8 giorni, ne' quali offrirono olocausti con grande allegrezza e sommo giubilo. Questa lodevole conzione che
i

nezia lottava del Corpus

Domini

si

ce-

come

quella deh Epifania, per con-

suetudine l'approv Ges Cristo, poich intervenne olle feste deli' encenia o consagrazione del tempio, e della scenopegi o festa de'tabernacoli,
le

quali

si

pro-

traevano e duravano 8 giorni, onde nell'ottavo d fece quel celebre invito a tutti
i

>uoi credenti
ri

Si qui*

sitit,

venial

ad

4 grado finalmente vengono tutte le altre ottave, che non sono privilegiate, fra le quali si fa uffizio non solo della festa doppia e semidoppia che occorre, ma eziandio di qualunque doppio trasiato, colla commemorazioue per dell'ottava, purch quella festa che occorre non sia di i." o i' classe, perch in allora non si (d alcuna commemorazione: si eccettua per l'otcessione di Pio VII. Nel

me,

libai.

Gli apostoli senza

istituirono le ottave di
tecoste
;

Pasqua

dubbio di Pen-

tava del Natale, perch di questa

si

fa

poscia fu introdotto nella Chie-

sempre commemorazione u' vesperi, nelle laudi e nella messa in qualunque festa occorra, eziandio di
."

sa l'uso di altre ottave,

come

del Natale,

classe. Si de-

dell'Epifania e dell'Ascensione, e poi io

ve inoltre notare che


le
si

le feste

ad libitum,
nou

progresso di

tempo

quelle del

Corpus

quali cadono fra qualche ottava,

Domini, de ss. Pietro e Paolo e di altri santi, massime patroni o titolari. Queste ottave poi, altre sono privilegiate ed altre no, e fra le privilegiale altre lo
pii

possono in essa celebrare.


11

Alacri, nella iYot.

tic'

\-ocab. }
la

verbo

Octava, dice che

siguiliea

perfetta

sono

glorificazione de' santi in

ed altre

meno; onde
si

la

differenza

delle ottave
gradi. Nella
e

pu ridurre a \ classi sono le due di Pasqua Pentecoste, nelle quali non si pu cei.

quauto all' acorpo; onde nelle feste del Signore la Chiesa non suole celebrare 1' ottavo giorno, poich ud' ottava del

nima

e al

Natale

si

celebra

la
si
;

Circoncisione,
U la

in

lebrare uffizio di alcuna festa eziandio


di
i.'

quella dell'Epifania

commemorai

classe,

si

pu

lare

commemoi

zione del battesimo

la

Pasqua termio

razione di altra ottava,

ma

solo del sanpri-

l'ottava nel sabbato,


tecoste,

to semplice che occorre,


ori

dopo per

come anco la Penper denotare come il Salvatore


ani-

3 giorni di dette
i

due

ottave, perch
si

gi

compiutamente glorioso neh'


corpo:
1

sono di
2.
la

."

classe, ne' quali giorni

e-

ma

e nel

Ascensione solamente
si

sclude qualunque

commemorazione. Nel
dell'

ha lottava perfetta, perch in essa


nifesta la gloria
di Cristo.

ma-

grado l'ottava
quale
si

Epifania, fra
la festa del pa-

ultimala neh' umanit


la medesima pr oclava, per
il

pu celebrare

Molti salmi per


intitoliti

trono principale, del litolare e della dedicazione della chiesa soltanto, sempre

ragione sono

quelle spiegazioni che riporta

Macri,

per colla commemorazione dell'ottava, tanto neh' uffizio, quanto nella DB


nel giorno poi 8.

come

non

si

pu

far

nem-

meno d'un
grado viene
ni,

(loppio di

i.

classe. .Nel 3.'

d per altre ottave, e delle loro eccezioni, con diverse rubriche ed erudizioin. Aggiunge che al presente la chiesa g eoa non celebra ottave, sebbene anle

l'ottava del
le leste

Corpus lomidoppie soltanto

ticamente
_

le

celebrava, chiamando

l'ot-

che ammette

non

traslate, se

non
>.

fosse soleonissiaia

orno partenza, perch in minava la solennit. Il Sarnelli. I


t

esso ter-

come la Nativit di Gio. Battista, codm decret Giovanni XXII, la quale ottava nou la cede a nessun' altra,

si

IV, leti. >, delle ottave, colle qu ih prorogano le solennit dello fe<tr. avO de'
ti-

nem-

verte che

68

OTT
dell'

OTT
Epifania, ne parlai nel voi.

bernacoli era di 7 giorni, essendo un'altra festa l'ottavo, citando s. Tommaso che con altri interpreti dicono essere due
feste quella de' tabernacoli e quella del

XXI,

p.

3oo.

OTTAVARIO ROMANO,
riun

GelavaOtta-

Romanum. Libro che

contiene ci

ceto ossia della colletta.


si

Era perci qua-

che devesi recitare

all'uffizio nelle

ottava

la

scenopegia,

come

la

prese

il

ve (P*-), uegl' intervalli cio di 8 giorni


ne' quali la Chiesa celebra la festa o la

Gavanto nella prefazione al suo Oliavano romano (f/ -), adombrata nella legge antica, nella quale era misterioso
il

commemorazione d'un

santo, o di qual-

numero

settenario,

come

figurativo del

; essendo l'ottavo della legge evangelica pel mistero

riposo nella legge di grazia

che solennit. Fu composto dal celebre p. Gavanto, e venne approvato con decreto del 2 febbraio 1622 dalla congregazione de'nti.Egli avverte. Che se nel
notturno le lezioni comuni non servono ad alcune feste, le quali cio hanno l'evangelo proprio, in quel caso dopo il giorno festivo (in cui si deve leggere
3.

della

risurrezione e della glorificazione


scrisse

dell'anima e del corpo, come re il citato Macri. Dichiara quindi

pu-

lo stes-

so Sarnelli, che sebbene l'ottavo giorno


il settimo, era un'altra festa, per era consecutiva e connessa con quella,

dopo

l'evangelo proprio colla sua omelia


giorni che seguono fra l'ottava
si

nei

legge-

perciocch nel d della festa de' tabernacoli si dinotava la dimora nel deserto,
nel d della festa del ceto e della colletta significava adunalio populi,et pax praeslita in terra promissioni.*,

r nella messa quello del giorno, e nell'uffizio


te,
il

tratto dal

primo od altro pi congruencomune, colle sue omelie,


fra l'ottava de' ss.
si

come accade
3.

Pietro e

come spiega
il

lo

Paolo. Nel giorno poi 8.

legger nel

stesso

s.Tommaso, ed ecco perch


vi
si

Salot-

notturno,

come

nel giorno festivo, se

vatore
tavo.

trattenne sino
ottava, dice

al
il

giorno

La vera

Sarnelli, fu

quella della dedicazione del tempio, figura propriamente della nostra ottava ;
indi fa alcuni

comuni, purch non Abbiamo con caratOctavarium Romanum teri rosso e nero sive octavae fc-storum, a sacra rituum
di lezioni
si

mancasse

noti altrimenti. "


:

commenti

al

Macri, e

le

distinzioni delle diverse specie di ottave,

ad usura lothis ecclesiarum approbatae, Venetiis 78


congregai,
1

conchiudendo colle simboliche spiegaziopadri. Il Sarni che delle ottave danno


i

OTTAVIANI
tino,
si

Ottavio, Cardinale.
la

Ottavio degli Ottaviani patrizio fioren-

nelli, nella lelt. I,

del

t.

Vili, spiega ci
e nel
ss.
t.

guadagn
la

grazia di Gregorio

che dinota
lett.

il

numero ottavo;

IX,

XII, per

sua singolare destrezza e pru-

53, parla dell'ottava della


il

Trini-

t.

Quanto

alle ottave, loro uffizio e lo-

denza nel maneggio de' pubblici alfari, anche pi difficili e intrigati, e pel costante affetto patrio,
il

ro messe, vedasi

Diclich nel Diz. sa-

Papa

lo

cre cardi1

cro liturgico, articolo Ottave. In molli luoghi del Dizionario, oltre gli analoghi
articoli,
si

nale prete in Siena

a'

q settembre 4oq.
che dubitano as-

Non mancano
sai del

scrittori

parla della concessione di mol-

suo cardinalato.
Cardinale. OttaviaII

te ottave,

come

degli otta vari per la

Ca-

OTTAVIANO,

nonizzazione
ci

di

nuovi

santi.

Pontefi-

no romano, Alessandro
cre cardinale prete.

del

1061

Io

concessero molte indulgenze pei disi

versi otlavari che


di Dio, della

celebrano

in

onore
ot-

Beata Vergine, de' santi e

glia.

de' defunti.

V. Novena. Del solenne

tavario istituito in

Roma

dal servo di
la

Dio

d.

Vincenzo Pallotti, per

festa

FamiAnticamente si vuole che fiorisse in Padova, altri dicono nella Dalmazia o pi probabilmente in Lepanto. D. Casimiro TVeschot, Della nobrft veneta, p. 66, di-

OTTOBOM oOTTHOBON

OTT
ce che fu quindi trapiantata io Venezia,
blica, la

OTT
la

69

quale nel i?.58 ordin con de-

ove per 4oo anni visse nel rango e ordine de' segretari regi della repubblica, dal quale si eleggeva a vita il gran cancelliere
della

cretagli fossero fatti solenni funerali nel-

sua morte, e un deposilo nella chiesa


s.

di

Riparata, come narra Tomassini

medesima,

pel quale

si

facevano

le

negl'i

Elogi degli uomini


1

illustri.

France-

stesse feste

nell'elezione, e gli stessi

fu-

sco Oltoboni nel

nerali in

morte, che aveano luogo pel


famiglia

cancelliere della repubblica,

5 K) venne fatto gran la maggiore

doge.

La

Otlhobon
al

nel

1646

ai

dignit che

vi

potesse ottenere

un

citta-

?-4 agosto fu

aggregata

patriziato della

Marco Otthobon gran cancellieredella repubblica, il cui figlio poi divenne Papa Alessandro Vili, avendo offerto perci alla medesinobilt veneta ad istanza di

ebbe nel 1620 Leonardo Oltoboni ambasciatore veneto in Germania, Spagna e Portogallo. Nel 1610 nacque Pietro Vito o Vitto, da cui gli Ottoboni ricevettero il magdino, e
la stessa

ma 100,000
bero dono,
zecca.
e

ducati, cio

60,000

in

li-

gior splendore, e

si

stabilirono in
il

4">ooo

in deposito nella
si

Ne furono

genitori

lodato
e

Roma. Marco OtVittoria

Da

tale istanza

apprende che

la

thobon patrizio veneto


re della repubblica, e

gran cancellie-

famiglia
ni
la

Otlhobon

gi da
gli

4oo

e pi andel-

la

dama
a'

abitava ed era sotto

auspicii

Tornielli (cui erasi maritata

22

ot-

repubblica, cui fu sempre di vota.

Che

Antonio Otthobon nel 1470 con la sua nave solasoccorse Negroponte assediata dai turchi, e passando tra l'armata nerjica. Che Stefano suo figlionel 1490 con la sua nave fece grandissimi danni all'armata di Bajazet II, che guerreggiava colla repubblica, ma da un turco schiavo, posto il fuoco nella munizione, dopo aver vinto, arse e incendi, naufragando nel mare con tutte le sostanze della famiglia che serviva a proprie spese. Che nella famiglia

tobre 1592, e non altrimenti come altri di recente pubblicarono ) di distinta e


nobile famiglia veneta, illustre e antica,

onde
in

fior in

diverse citt d'Italia,

come

Forl (f^.), massime in Novaret{V.)t ove gi fiorivano nel IX secolo, e secon-

do

il

Marchesi, Galleria dell' onore,

t.

2,

furono principi, e come potentissimi alternarono le vicende della citt coi Visconti e Sforza, ed altre famiglie
trici

dello stato di Milano. Per


s.

renze di essa colla


retico Dulcigno,
r
il 1

dominabenemeSede, massime per ale


l'e-

Otlhobon treeranoassunti al gragrande, e


tanti

ver fatto parte della sacra lega contro

do

di cancelliere

erano

Clemente
col

gli
1

confe1

morti fuori della patria


repubblica,
in
la

in servigio della

titolo di conte,

breve

ago-

quale Marco avea servito

sto

Laonde la serenissima signomaggior consiglio decret l'aggregazione della famiglia Otthobon, in un ai suoi discendenti, al patriziato veviaggi.
il

26

307, riportato dal p. Filippo di Riruella, Orazione soprala sacra lega dei
Valsesiani,
p.
1 1

ria

ed

5,

emanato da

Poitiers,

Vercelli 1793.
nielli
ti

Da

questa famiglia Tor-

e in

varie epoche uscirono molnelle

neto; essendo

il

decreto concepito coi pi


la

uomini celebri
,

armi e
della

nelle let-

onorifici termini per

medesima, chia,

tere

e diversi

insigniti

vescovile

mandola degna per

antichit

cospicua

dignit.

voler fare menzione di alcu-

per cariche, e molto chiara per azioni valorose, con allie espressioni distinte per
la

ni fra gli ecclesiastici, oltre


la

5 vescovi del-

patria .Novara,

persona del magnifico Marco Ottho-

bou.

uomini celebri che produsse questa illustre stirpe, nominer: Aldobrandino Ottoboni ch'ebbe
gli

Tra

altri

Tortona; altro Acqui Giovanni


;

Ugone fu vescovo di Ugone ili Alessandria ed


di

Bergamo, celebre pel

colloquio con

accord
gilio.

il

Francesco d' Assisi, cui locale pel convento di S. \ 1s.

il

titolo di patrizio

togato dalla repub*

Sono

venerali per beali

Bouavcu-

7o

OTT
3.

OTT
col

tura servita, Pagano francescano del


,

nome

di

Alessandro

VII!

VX La

ordine, Francesco cappuccino e Francesco minore osservante. Vi fiorirono le

sua esaltazione fu celebrata con molte feste ed opuscoli, il cui novero riporta il
Cancellieri ne' Possessi, p.

beate Concordia francescana, e le sorelle pur francescane, Margherita e Lucida. Alba Tornielli fu abbadessa in
s.

Questo Papa fu
fesa della fede

di

3o3 e 3o4gran petto nella dieccle-

Gi-

e della disciplina

rolamo

di

Venezia, celebre nelle scienze


Giulia Tornielli
nel
1

siastica; dotto, eloquente,

ed abile nel-

ecclesiastiche.

monaca

Pamministrazione.
bile, le

11

suo aspetto era no-

549, lasci scritto un volumetto di rivelazioni, che fece in a5 anni! Francesco cappuccino fu chiaro oorsolina,

morta

sue maniere obbliganti, piacevole

la

sua conversazione, alquanto per in-

clinata ai motti piacevoli earguti.

Fu mol1

ratore, poeta e fdosofo. Cristoforo fu be-

to liberale verso la patria,

poveri e di
1

nemerito generale de'

servili.

Agostino
,

pi co' suoi parenti. Mor nel


ni d.

69

d'an-

Tornielli generale de' barnabiti

dotto

80, mesi 9 e giorni to.

Il

suo nipote
procuracavalie-

ed esatto annalista dal principio del mon-

Antonio Ottoboni ebbe dalla repubs.

do

sino a

Ges

Cristo,

morto nel 1622

blica di Venezia la dignit di

nel d anniversario della sua nascita. Gi-

tore di

Marco
al

e la collana di

rolamo Francesco gesuita, celebre predicatore, morto nel 1762, e di lui abbia-

re della stola d'oro, che fu


te

perpetuamendi

assegnata

primogenito

questa

fa-

mo
zia

prediche, panegirici, discorsi e canfr.

miglia. D. Antonio fu fatto dallo zio

A-

zonette sacre. Vive

Antonio da Vene-

lessandro Vili generale di


il

cappuccino. La stessa famiglia da cui

figlio di questi d.

s. Chiesa , e Marco, generale del-

deriv Vittoria tuttora fiorisce in Venezia, nel


ai

le

galere e marina pontifcia, e castelladi Castel


s.

medesimo palazzo Sansoviniano Servi, ov'ella nacque; ed il commendamatrimonio


colla nobile e virtuosa

no

Angelo:

egli

spos
figlia

in pri-

tore egregio Giorgio Tornielli, si congiunte in

d'Anna Maria Tarquinia Altieri pronipote di Clemente X,e di Egidio Colonna di Sciarnozzed. Isabella Colonna
ra principe di

me

Colomba, prima degna pronipote del Pontefice Gregorio

Anna

Cappellai-i della

Carbognano;edin secon-

XVI. Questi con suoi brevi pontificii riconobbe nel rispettabile Baldassare padre
di Giorgio,
il

de nozze d. Giulia Boncompagni pronipote di Gregorio XIII e Gregorio XV.


Acquistato
visi,
al
il il ducato di Fianodai Ludoprozio Alessandro VIII lo diede detto d. Marco. Inoltre il Papa cre

titolo di

conte che alla nobi-

lissima famiglia avea concesso


te di

Clemen-

V;

di

pi decor dell' ordine e titolo


di
s.

cardinali

il

di lui fratello Pietro

Oltobo-

Gregorio Magno il detto Giorgio; fece suo cameriere segreto soprannumerario il sacerdote Giorgio fratello del conte Baldassare ad esso e famiglia accord l' indulto dell' o-

commendatore

ni (?'), splendido
ti;

mecenate
}

de' lettera-

Giambattista Rubini (V.) suo pronientr una Zeno pronipote del


affine.
al

pote materno; Francesco Barberini, uella cui casa

Papa, e Lorenzo Allieti altro suo


Il

onde poter celebrare la inessa uelle cappelle domestiche di Venezia e di Ceneda ed insign del cavalierato del menzionato ordine Gio. Battista Tornielli cugino del commendatore. Pietro Vito Ottoboni adunque, tatti
ratorio privalo,
;

cardinal Pietro eresse

pro-zio quel
nella ba-

grandioso e nobile
silica
,

monumento

Vaticana di cui tenui parola nel voi. XII, p. 3oo, facendo eziandio comare una bellissima e gran medaglia mo-

numentale coli' effigie


rovescio
il

del Pontefice, e nel


il

suoi studii, dicon brillaute successo venne prelato, vescovo e cardinale, mei

detto sepolcro,

cui conio
di

nella zecca pontificia

con

altri conii
II

ritando di essere nel

1689 creato Papa

medaglie

d'

Alessandro Vili.

p.

Bo-

OTT
anni
,

OTT
di d.

71
il

nel
le

t.

\\ i

NumismataPonlificum i
i

Domenico Santucci,

tutto ristam-

riporta

incisioni di

8 medaglie

di tal

pato a parte con opuscolo.


stre famiglia

Papa ed eruditamente le illustra celebrandone le gesta. Gi dissi agli articoli Boncompagni e Ludovisi, ch'essendo morto Marco Ottoboni a'i j aprile 1725, rest la figlia d.

Fiano ducato della nobilissima e illuBoncompagni-Ottoboni un comune soggetto al governo di Castenuovo di Porto, distretto e comarca di

Maria Francesca erede anla

Roma,
11

diocesi di Sutri e Nepi, di-

che
a

di

Fiano,

quale nel

'-3* spos d.

stante da

Roma

circa

24

miglia per la

ia

Pietro Gregorio Boneompagni-Ludovisi,

Tiberina.
nicipio dt

Galletti

nella Coperta
il

muClu-

condizione

di

prendere
;

il

cognome

le

romani prova (contro


il

armi degli Ottoboni cos'i t'ond la linea Boncompagno -Ludo visi -Ottoboni duca di Fiauo. Su questa famiglia si pu veliere
(jites.
il

verio che

suo

nome

congettur derialtri e-

vasse dal celebre Fantini Feroniae, san-

tuario

comune

ai

capenati, agli
)

t.

delle

Gcnalogies histor-

truschi e ai sabini
si

che

il

nome

de' bas-

Da

detti coniugi

nacquero
d.

d. Ales-

sandro, d. Antonio, d. Pietro che fu

mo-

naco benedettino, e
questi
in

Marco. Si un
d.

matrimonio a

Giustiniana

tempi di questo fondo, essendo quello Flaianium, deve l'origine da Flavianum e dalla gente Flavia che lo possedette. Narra il Xbby, Analisi dt dintordi

Sambiasi nobile genovese, principessa di Campana, che restata vedova in giovanile et,
n.

ni di

Roma

t.

2,

del

ro"4
s.

rilevasi
di

mori nel
ai

833

e fu lodata nel

un Castrum
ro di
tolse

che da un documento che a quell' epoca era pertinenza del monaste-

lo del Diario di

Roma, dopo
figli.

aver

dito stato
sa,

seguenti tre

i.

D.Lui-

nata nel 1799, e nel 181 7 maritata al conte Francesco Pappafava Carrara
di

Padova, che morta nel i836,


col n.
"

1'

Al-

A questo poco dopo lo Teobaldo, ma dopo la sua morte suoi figli Cencio e Stefano,, nel 099 lo quali coutemrestituirono ai monaci poraneamente lo diedero in feudo ai mePaolo.
i
1

bum
e
il

ne pubblic
il

la

necrologia

desimi.
pissero
ci

Sembra per
i

ch'essi
1

ritratto, cio

busto stupendamente

patti,

poich nel

non adem3q monai

scolpito dal valoroso artista Rinaldi pa-

dovano.
e nel
se

2. D. Giovanna nata nel 1802 182 2 maritata in Roma al marcheGirolamo Serlupi Crescenzi Melimi,

cavallerizzo maggiore del

Papa Pio IX.


di Fia-

reclamarono al concilio Lateranensell, onde ricuperarlo insieme con altre terre tolte al monastero. A questo fu confermato da Innocenzo III nel 2 o3. Da altri documenti riferiti dal Galletti appa1

3.D. Alessandro Ottoboni duca


peratore d' Austria, maritato nel
a d. Costanza figlia del principe di

no, nato nel l8o5, ciambellano dell'im-

83 Piom1

bino
cui

d. Luigi Doncompagni LudovM. da nacque nel i83>. l'odierno duca d. Marco, e bench nel iK3- a' ig agosto perdesse il degno consorte in verde eia, virtuosamente prefer la vedovanza. Per le belle qualit che fregiarono il duca d. Alessandro, il p. Gioacchino Ventura nepubblicla necrologia nel suppliinenlo al u. 75 del Diario di Roma quin.

XIV questa terra o castello venne per met in potere degli Orsini, e che l'altra met, col favore di Giovanni Sanguigno cognato di PaoloOrsini, verso il p>7 tu venduta dallo
risce, che nel secolo
1

stesso
vita

100 fiorini. Dalla che nel j<>i da Roma portandosi in Ancona pel fiume e in barca, la prima sera m frin a Castel Giubileo l'antica Fidi tic (/ '.), li seconda giunse a Fiano donde pa>><> al moPaolo per
Pio
II si

soli

ili

rileva,

nastero ih
latie,

s.

Benedetto

nel

monte Sosi

quindi a Otricoli, come

ha nelle
Mip.

di

1'

Album

n."

33

ci

diede

il

di lui

ri-

tratto con

Elo^o

storico,

con l'epicedio

Memoria di Degli elicili, nelle quali no altre notizie di Piano, massime a

72
e

OTT
i

OTT
portone verso palazzi Ruspoli e Chigi, ricorda quanto vi fece il di lui fratello
uterino cardinal Calandrali titolare
l'altra
;

4g 5o ; mentre a p. 70 dice che lo prese Enrico III, ed ap. 232 parla della navigazionedel Teveresino a questo luogo. Gli Orsini con titolo di contea, ed alcuni del
ramo
il

e e

dentro

il

cortile, l'ampliazione

de' conti di Pitigliano,


al

la

ritenne-

restauro eseguito dall'altro titolare cardinal Evangelista Pallolta. Vicino a questo palazzo fino al

ro fino

1600, quando uno


la

di questi,

conte Alessandro,

vendette a Cate-

1662

esistette

un arp.

rina de Nobili,

madre

del cardinal

Fran-

co (di cui
e o3,

feci

parola nei voi. X,

84

cesco Sforza, per 7 7,000 scudi; questi ve-

XLVI,

p.

85 ed

altrove) detto di

nutone in possesso, ottenne da Paolo V che fosse eretto in ducato con bolla dei 18 luglio 1607, a favore di Sforza suo figlio, nato da certa Cecilia Pariseni Mezangola, gi fatto legittimare dallo stesso

Portogallo, per averlo abitato, bench

non

titolare, d cardinal

Michele Sylva

portoghese e ambasciatore del re di Portogallo, dicendo il Cancellieri a p. io3,

Papa

e sposato a Maria, ereditiera di Ride' signori di Carpi.

con l'autorit del Biondo, che in Roma non vedeasi cosa pi bella di questo palazzo,
ri

11 nuoFiano Sforza godette sino alla morte del suo titolo, ma non del ducato, perch lo stesso cardinale lo vendette per scudi 220,000 ad Orazio Ludovisi fratello di Gregorio XV a' 7 giu-

dolfo Pio

dopo

il

Valicano.

Ivi

il

Cancellie-

vo duca

di

riporta alcune erudizioni sull'arco de-

molito da Alessandro VII per render libera e pi dritta la via del Corso, che s

chiam

gno

\(jii,

ni e feudi

compensando iiglio co' bedi Lombardia, donde deriva*


il

o o Trofei forse dedicato a Marc'Aurelio, e dove furono collocati bassorilievi e colonne che l'adornavano.
delle tre Favicelle, di Tripoli
,

de' Retrofoli

lono non poche liti, proseguite dal carGirolamo Boncompagui, come erede di Sforza duca di Fiano, morto nel
dinal

Il

Nibby,
j1

Roma

nel

838, par.
lo

I,

antica,

p.

ne parla con pi critica e copia

di

notizie, e
di

confutando chi
di

chiam

1644

senza successione, qual pi prosdi

arco

Domiziano o
in

Druso
di

seniore, lo

simo parente per parte


narrando
1. 1,
il

Costanza Sfor-

dichiara eretto a Marc'Aurelio. Le corse

za sua ava paterna e zia del duca, tutto

che prima
Il

tempo

carnovale

fa-

p.

9.

Della famiglia Sforza Finalmente il ducalo di FiaRatti,

cevano
lo

in via Florida, poi Giulia,

Pao-

del

14^4
al

'

e fece eseguire da detto


s.

no do

fu acquistato dagli Ottoboni, al

moquein

arco sino
(/
)

suo Palazzo di

Marco
porta

detto, e
Il

ne sono tuttora palazzo ove in Roma


alla

signori.
risiede

e poi incominciarono dalla


;

Flaminia
rere
i

ma invalso quindi
borgo
s.

l'uso di cors.

sta cospicua famiglia nella via del Corso,

pallii in

Pietro,

Pio

contiguo

Chiesa di

s.

Lorenzo

lo ritorn alla via del

Corso,dicendo che

Lucilia (y.), perch


del cardinal

come

ivi

narrai era

detta strada era tutta consacrata dal san-

primo prete

titolare di detta

chiesa, e perci da alcuni di essi restaurato.

Qui per aggiunger, che secondo

il

Venuti,

Roma moderna,^. 3
Pow?.,
sopra
le

T),ed
il

il

cita-

gue de' martiri, come riporta il Catena, / ila p. 3c) Il palazzo fu comprato per 3o,OO0 scoili dai Peretti, investiti in luoghi di monte per dote della stessa chiesa titolale
,

to Cancellieri,
fu fabbricalo

p.

o3,

palazzo

e poi pass per eredit

nel

rovine d'un gran-

de

edifizio,

che allora chiama vasi palaz?.8o

Maria Felice Peretti, che maritandosi con Bernardino Savelli d que-

l656

zo Domiziano, dal celebre cardinal tito-

sta casa

Ugone Alrato d'Evesham del 01281 inglese e che lo stemma e


lare
;

l'acquistarono

divenne propriet, e finalmente prima i Ludovisiepoi gli


ISei

iscri-

Ottoboni.

pianterreni del palazzo da


il

zioni di

Nicolo

V,

),

collocate sul

molti anni venne stabilito

teatrino Fia-

OTT
no (ora non pi
graziosi
esistente),

OTT
rinomato
pei
in

73

Damaso,

segretario de' memoriali., sodi tutto lo stato

spettacoli e
,

rappresentanze di
di burattini o

printendente generale
ecclesiastico, legato d'

cooimediole e balli rionette, dove fino


Cassnndro, pei
rit.

ma-

Avignone e

vice-

a' nostri giorni assai

cancelliere di

s.

Chiesa.

Lo provvide an-

figur una lepidissima maschera detta


naturali sali piacevoli e

cora di ricche abbazie e pingui benefzi,

arguti motti, co' quali diceva molte veII

che oltrepassavano f annua rendita di scudi 5o,ooo, quali erano stati riseri

Cancellieri nel Mercato, p.

20

vati dall'antecessore Innocenzo

XI per
non
e-

258, riporta alcune erudizioni


tini, la cui festa gli

sui burat-

piatto de'nuovi cardinali, accordandogli

antichi celebravano

pure

la

facolt di esigere

frutti

a'

iq dicembre, quale appendice delle sa-

satti de' benefizi

vacanti

che ascendeIl

turnali, d cui pallai in pi luoghi, dette


sigillarla

vano a

somme

considerabili.

senato

da certe figurine

di

terra ap-

veneto, nell'assenza da Pioma dell'ambasciatore, lo incaric de' suoi affari, e


il

pella te. v/g//7<7 e offerte a Saturno; sui diversi teatrini de' burattini
;

che

il

famoin-

re di Francia

gli affid la

protettoria del
ai

so Filippo

vara

morto

nel

1^35)

suo regno, nominandolo


nefizi della

pi ricchi be-

tagli delle scene assai belle, nel celebre

teatrino de' burattini del cardinal Pietro

Ottoboni de' duchi


ni.

di

Fiano

con

le

o-

monarchia. Ad onta di tante copiose rendite si aggrav di debiti in modo, che dopo morte la sua preziosa suppellettile
ditori.

pere scritte da alcuni autori sui buratti-

non bast
la

pagare

cre-

V. Giuoco, Teatro, Befana. Nel Carnovale di Roma {V !), questo luogo e quello del vicino palazzo Ruspoli
ti

Quella magnificenza che usava


faceva risplendi Dio, nell'or-

nel suo trattamento,

sono

pun-

dere ancora nel servigio

pi brillanti
(<'".)

del

corso e delle
1

Ma-

namento
nella

de' sacri templi, nella

maest

schere
nell'

Verso il ~()o incominci ultima sera il giocondo sollazzo dei


il

e decoro delle ecclesiastiche funzioni, e

famosa biblioteca,

la

quale nella
de' codi-

moccoletti accesi,

quale divertimento

sceltezza de' libri e nel


ci

numero

essendo principalmente ristretto sotto questo palazzo e 1' altro nominato come
centro del corso, negli ultimi anni
stese a tutta la via,
si

greci, latini ed ebraici, al dire del p.

e-

come pure qualche anno che al gettito de' molestissimi confetti si vanno sostituendo fiori in
i

Monlfaucon, solo alla Vaticana cedeva. Bellissimo era pure il museo di medaglie da lui raccolto, di cui fa menzione il cardinale Noris, in una lettera scritta
al

Magliabecchi. Al pro-zio fece innalpreziosi-

tempo

delle maschere.

zare nella basilica Vaticana un magnifi-

OTTOBONI
nale. V.
tro Ottoboni

Pietro Vitto, CardiAlessandro Vili, Papa.


Cardinale. V\q-

co e sontuoso mausoleo, cui


t de'

la

marmi,
,

l'eleganza e maest delle


ornati lo

OTTOBONI Pietro,
nezia
a'
1

statue

de' bassorilievi e degli

nacque nobilmente in Ve1 luglio 6(>7, e fu educato sitenera et sotto


la

no

dalla

disciplina

del cardinal prozio, con indole proclive


alla virt e alle belle arti, talento vivo,

rendono uno de'pii beili epregievoli che adornino quel tempio. In favore de' poveri apri nella parrocchia di s. Lorenzo in Damaso una spezieria, per somministrare loro gratuitamente le medicine,

spirito penetrante e sottile,


fabile,
ti,
il

non che

af-

passandogli ancora medico e chirurgo.


Negli anni santi

amante

degli artisti e de' lettera-

1700

e I--25

mostr
i

la

della poesia e della musica.

Divenuto

dopo,
lo

prozio Alessandro Vili, pochi giurili a' 7 novembre 1(189, di 22 anni, cre cardinale diacono di s. Lorenzo

sua divozione e carit, incontrando pellegrini, che poi riceveva nella propria
casa, sovveniva e serviva a mensa.
ascritto a quasi

Fu

tutte le congregazioni

r-

OTT
non che
fa arciprete Libelo

OTT
tenne sempre
1

cardinalizie,

in

grandissima stima, e
rec a

riano e poi Lateranense, gran priore


d'Irlanda, e segretario del
s.

nel

io3

lo

pose sulla sede vescovile di


si

ofizio.

Trosua

Bamberga. Ottone
fosse
te
il

Roma
II.

perch

vossi presente a sei conclavi, e

per

la

confermata

la

sua elezione,e ricevet-

autorit e destrezza vi ebbe gran parte,

sacro pallio da Pasquale

Adope-

massime
tenuto
in

in quello di

Clemente XI. Ricommenda s. Lorenzo in Da-

rossi

zelantemente a spegnere lo scisma,


nella dieta di Ratisbona
la

e soprattutto

maso, ottenne successivamente il vescovato di Ostia e Velletri, dove non vi fu


alcun luogo pio a cui non recasse aiuto.

del

1 1

ol mostr

sua abilit,

il

suo ze-

lo e la

sua eloquenza nel procurare di

Finalmente mentre tenevasi il conclave di Benedetto XIV, fu sorpreso da grave


malattia e dovette uscirne,

rimettere la pace colla Chiesa. Egli fece molte pie fondazioni, e si occup incessantemente a ristabilire la disciplina, a

morendo

in

riformare

costumi, a l'istaurare

tem-

Lorna a' 28 febbraio 1740, d'anni 7 3 non compiti, e ^o di cardinalato, decano del sacro collegio, e fu sepolto in S. Lorenzo in Damaso, nella cappella del ss. Salvamento da esso lui fondata, senza alcuna funebre memoria. In questa basilica, mentre era vescovo di Porto, fece costruire una vaga e adorna confessione in onore di s. Ippolito martire, in cui fu collocata la di lui statua scolpita in marmo bianco, col ciclo pasquale comporto
dal sauto, impresso in tavola di

pli e gli spedali.

Avendo Boleslao IV, du-

una parte delPomerania, preg Ottone di venire ad ammaestrare nelle verit del cristianesimo g' idolatri di quella contrada. Il
ca di Polonia, conquistata
la

santo

vi si

rec con molti

altri

operai e-

marmo,
Biblio-

negli ultimi restauri trasferita nella na-

ve destra. Benedetto
teca

XIV

per

la

Vaticana (V.) acquist la suddetta libreria. V. Cancelleria apostolica e Chiesa ni s. Lorenzo ir Damami. OTTOMANI. V. Turchi, Maomet-

1124, e fece innumerabili conversioni. Urati*>lao II, duca dell'alta Pomerania ricevette il battesimo colla maggior parte de' suoi sudditi. L'anno seguente s. Ottone ritorn a Bamberga, dopo avere col lasciato dei preti ovunque li credette necessari , e provveduto saggiamente ai diversi bisogni de'novel128 fece un secondo li convertiti. Nel viaggio nella Pomerania, essendo le citvangelici nel
, 1

t di Stettino e di Giuliers ricadute nell'

idolatria

non solo
la

ristabil

la

pi o-

tismo e Costantinopoli.

fessione del cristianesimo in queste


di

due

OTTONE
in

(s.),

vescovo

Bamberga
lo sta-

citt
altri

ma

port

luce del

vangelo ad
la,

Franconia, apostolo della Pomerania.

popoli barbari. Indi tornato nella


vi
il

Nacque nellaSvezia, ed abbracci


servigio di Dio.

sua diocesi,

mori a'3o

di

giugno

to ecclesiastico, per tutto consacrarsi in

e fu sepolto
le

2 luglio, giorno nel quanel martirologio


1
1

La fama

del suo sapere

nominato

romano.
nel
1
1

e della sua piet giunse


dell'

sino alla corte


,

Fu canonizzato da Clemente

8),

imperatore Enrico IV

che

lo

no-

e le sue reliquie sono custodite

ad Annu-

min cappellano
ditta sua sorella.
sta principessa,

della principessa Giu-

ver nel tesoro dell' elettore.

Dopo

la

morte
in

di que-

OTTONE,
ile
11

Cardinale. Ottone o
fu presente alla
II

O lib-

Ottone torn

Alema-

vescovo di Nepi, cardinale di Urbano


del
1

gna, e fu fatto cancelliere dell' imperatore. Allorch questi elesse l'antipapa Gi-

088

consacra-

zione di Pasquale

nel 1099.

berto fece ogni sforzo per rimuoverlo da


tale

OTTONE, Cardinale. Ottone fu creatocardinale pretedi


squale
dei
1

suo imprendimento, e

si

dichiar a-

s.

pertamente contro

lo scisma.

Ad onta

di

li, sottoscrisse

Pudenziana da Paad una sola bolla

questa sua generosa libert, l'imperatore

06, e mor prima del

mi.

OTT
OTTONE da Brescia, Cardinale. Ottone da Brescia o Cabuano, nel
i i

ocs
gno, pel quale oggetto
g'

75
invi dotti
e

5o da

zelanti operai evangelici.

Da

Innocenzo

Eugenio
di
s.

III fu

creato cardinale diacono


legato aposto-

IV ebbe
di

l'incarico di fondar nell' isola


di rito greco,

Nicol in Carcere, indi spedito da A-

Cipro alcuni vescovati

driano
lico col
vi la

IV

in

Lombardia

e vi fece richiamare l'arcivescovo esilia-

cardinal Ardizzone per istabilir-

pace,

ma

nulla ottenne,
i

non
1'

riu-

scendogli d'indurre

milanesi a perdoIII
i

nare
nella

lodigiani.

Alessandro

invi
nel-

Spagna per mantenere popoli


si

da quello latino. Scrisse alcune omesermoni sopra i santi, che mss. furono depositati nel convento agostiniano di Cremona. Mor in Orvieto nel 11 -3, e fu sepolto nella chiesa de' domenicato
lie e

l'obbedienza al Papa, a cui

egli nello sci-

ni,

sma
via.

tenne costantemente unito, ricual

Papi.

dopo di essere stato all'elezione di \ Anche Innocenzo IV lochiamuofatto

sando intervenire

conciliabolo di Pa-

mo

secondo

il

suo cuore, cospicuo pregevole per

Lo

stesso Poutefice lo

mand in Lomin
tra
s.
il

per illibatezza, eccellente nella cognizio-

bardia col cardinal Manfredi, dove

ne delle leggi e

assai

ma-

Piacenza compose

le liti

vescovo
,

turit di giudizio.

Tebaldo
drale.

canonici di

Antonino

OUSTIOUG
Iug. Vi

VELTRT,
al

Ustinga,
ri-

quelle tra

essi

ed

il

capitolo della catte,

Citt vescovile di Russia inEuropa.in

Mor

sotto Alessandro III

dopo
Ot-

va alla Sukhona, vicino


si

confluente col
in

essere inlervenutoall'elezione di tre Papi.

contano 26 chiese

pietra:

OTTONE o ODONE, Cardinale.


tone o
cesi di

la cattedrale

dell'Assunzione ha 6 suc-

Odone da Castelridolfo nella dioBourges in Francia, o di Soissons, letterato profondo ed eloquente, da canonico e cancelliere della cbiesa di Parigi,

cursali; vi inoltre
ligiosi

ed un monastero

un convento di di monache,

rel'o-

spizio de'trovatelli, l'ospedale e altri sta-

bilimenti. S'ignora

il

tempo

preciso di

monastero di Granselva facendosi cisterciense, e divenne abbate di Orsocampo. Innocenzo IV nel disi

ritir nel

sua fondazione^ solo


te

si

sa che anticamen-

era edificata sulla destra della


si

Sukho-

na, ove ora

cembre 1244

lo
1

cre cardinal vescovo

Tusculano, e nel 1^6 lo spedi legato a lalere al re Luigi IX per intraprendere la sacra guerra contro i saraceni, prima della qual spedizione con 20 vescovi consagr nel 1248 la santa cappella fondasuo palazzo in Parigi. Condanngli errori di Gio. Brescain professore di Sorbona, e fece arrestare l'altro
ta dal re nel

convento della Trinit, ed un romitorio di s. Gregorio Taumaturgo. Questa traslazione del 12 12 in cui fu fabbricato il convento
trovano
il

dell'Arcangelo. Nel
taro,
ivi

226 un signore tar avendo abbracciato il cristianesimo fond un monastero di monache sot
1

lo l'invocazione di

s.

Gio. Battista, e ne

i2qo
li

si

costru la cattedrale,
stabilirsi
il

onde quel
tal

che andarono a
la

intorno a
al

Raimondo che andava spargendo errori. Termin esame del Talprofessore


l'

edilzi

nominarono

luogo Oustioug
coni

Per

sua posizione vantaggiosa

muld, che venne formalmente condannato. Pubblic decreti riguardanti le


chiese di

mercio, assai prosper,


diverse sciagure. Nel

ma

soggiacque a
i

1292

tartari

Meaux

e di Sens.

Fu

in

gran

Kazan furono
le

s. Luigi IX pel candore costumi ed esimia scienza, chiamandolo uomo fatto secondo il suo cuore. Con

venerazione di

a devastarla, scacciali dal truppe del granduca Vsevolod di Lia

de'

dimir. Nel

i3a4

e P

'

ne ^

^98

'

nov

gorodii presero, arsero

e saccheggiaro

telanti lettere

conferm
signori e

nella cattolica

no
ti.
vi

li

citt,

fede Erisalino chaui de' tartari


tali, e gli altri

orienre-

Umilio

il

che ben presto yenne rialza lascito principe di Gaiitch


i.j.36 e le die

magnati del

entr per sorpresa nel

76
il

OVI
i55j
fu ricostruito
il

OVI
suo

sacco. Nel

monasteri

di

monache, fra'quali

si

distin-

antico

muro

di legno, e nel
:

i582
la

furo-

no

posti

cannoni sui ripari


i

peste vi

gue quello delle benedettine, ospedali, ospizio pegli esposti, collegio, accademia
di disegno, universit,

fece strage nel

635, e l'inondazione del

fondata nel

58o
let-

1761 la devast. La sede vescovile venne unita a quella di Totma. Oriens chr.
t.

con importante biblioteca, societ


teraria e diverse manifatture,

commer-

i, p.

7.

ciando col porto


Citt con residendelil

di Gijon.

Il

seminario e

OVIEDO (Oveteli).
za vescovile della
ia

monte

Spagna, capoluogo

le

non pi esistenti per vicende politiche, si debbono ristabidi piet,

provincia del suo nome, nelle Asturie,

lire.

patria di Alfonso
citt,

II,

di

Pelagio

85 leghe da Madrid e 66 da Salamanca, al piede del monte Na ranco in una


a

Tescovo della

autore della genealo-

gia de're dell'Asturie, di

Andrea Llanes

pianura un poco elevata, sull'Ovia o Ove,


piccolo affluente del Nora. E" sede di u-

dienza reale e di un capitano generale. Gode clima temperato ed aria pura e


sana. Belle sono
le strade, solide le case
i

Estrada poeta e istoriografo, di Luigi Fernandez medico e botanico, di Gonzalo di Cagnas Trelles matematico e a-

bench antiche, deliziosi passeggi, mssime del Chambel. Vi si osserva un superbo acquedotto di 4' archi in pietra,
he

porta nella citt


i

le

acque della sor-

Tra palazzi, rimar* chevole l'episcopio. La cattedrale del ss. Salvatore un bel monumento gotico
gente Gitoria.

stronomo, di Michele Jacintoe Francesco Antonio Menendez pittori, di Francesco Saverio Marina geografo e di altri illustri. I dintorni sono benissimo coltivati e fertili ad una lega vi sono bagni termali chiamati las Caldas, molto frequentati. Oviedo una delle pi antiche citt di Spagna e fu detta Lucus,
:

4 sturimi,

Ovetumj

l'antico suo

nome

magnifica struttura, di cui ammirasi principalmente la torre per la sua altezza, eleganza e finitezza di lavoro; una
di

era Dritonia, Bretagna o Brigetium, indi

delle

sue cappelle contiene le spoglie mortali di 14 re e regine che regnarono

chiamata Oviedo dai due piccoli liunii che la bagnano, l'Ovia e la Deva. Nel IX secolo fu onorata del titolo di citt de vescovi, perch un grandissimo nu-

nel nord della


il

Spagna all'epoca

in

cui

mero
dissi

di prelati
le

vi si

rifuggirono,

restante della
si

penisola era occupata

evitare

persecuzioni de'mori.

onde A Leon
il

dai mori, e
ta,

conserva nella camera sandei pi bei

come Pelagio
cui
i i

del 7 18 fond

redi

ch'uno
di

monumenti

del-

gno

successori
re di
a

diedero

il

titolo

l'architettura araba,

un grandissimo nu-

Oviedo, e che
questo

Oviedo portarono
li

mero

reliquie quivi portate dai cri-

nome sino

Ordogno
di

del

92 3,

Spagna. Inoltre vi si venerano corpi di s. Eulogio e Lucrezia martiri, di s. Vincenzo abbate, di s. Claudio di Leone, e de' ss. vescovi Giuliano e Serrano. Non vi la cura d'anime perch priva del ba t listestiani di tutte le parti della
i

che assunse quello


allora la

re di

Leone, ed

sede del reame da Oviedo fu


11

trasportata a Leone.
origine nel

vescovato ebbe
il

VI

secolo, leggendosi

no-

rio
11

l'episcopio prossimo alla cattedrale.


si

capitolo

compone

di

2 dignit,

la

prima essendo il decano, con pi di 3o canonici, comprese le prebende del teologo e penitenziere, e di altri preti e chierici. Oviedo ha inoltre 4 chiese parrocchiali munite del fonte battesimale, 3

Metapio suo vescovo tra quelli che furono al concilio IV di Toledo nel 5-27, mentre il vescovo Mailoco sottoscrisse a quello tenuto in Braga nel 563. Commanville dice che la sede di Britonia ebbe origine nel secolo VI, quindi nel VII fu trasferita a Oviedo. Fra i
di

me

primi successori de' nominati ricorder

Vistremoudo

e Adolfo;

indi nel

IX

se-

OXF
colo ad istanza del re Alfonso III questa

OX
quali quello della
^vel

F
sul
l'aria vi

Maddalena

sede fu eretta, secondo

il

Novaes, da Gio-

merita menzione:

77 Charpura e

vanni Vili

in

metropoli della Galizia, e

salubre.

Da

lunge presenta un aspetto


le

ne fu primo arcivescovo Ermenegildo, a! quale successero Suero, Serrano, ec. Nel


secolo

imponente per
blici edilizi.

quantit e variet dei

suoi campanili, torri, cupole e altri pub-

torn ad essere semplice vesco-

vato sulFraganeo di Composlella, goden-

ta di

La citt propriamente detforma ovale, ed era un tempo

do per l'onore del pallio, se deve crederma ora immediatasi a Commanville mente soggetta alla s. Sede. Gli altri vescovi d'Oviedo dal iy3o sono registrati nelle Notizie di Roma. Dopo la morte di Gregorio Ceruelo de la Fuente di Pa;

cinta di

mura bastionate;

varie
ai

nuove

costruzioni l'uniscono quasi

suoi sob-

La strada Alta la pi bella. Le antiche case, costrutte per dimora degli


borghi.
studenti prima che fossero alloggiati nei
collegi, o

de' forestieri
la

durante

il

sog-

redes diocesi di Palencia, fatto vescovo


nel
te,
i

giorno che faceva

corte in questa cit*

5, molti anni rest la sede

vacanr

finch dal

1848 n' vescovo mg.

I-

gnazio Diaz Caneja della diocesi di Leon.

t, sono di pietra e sopra una grandissima pianta quelle d'epoca pi recente sono pi solide e comode. Questa citt
;

La

diocesi

si

estende per circa 20 leghe in

la

prima e

la

pi antica sede delle


si

lunghezza e 4oin larghezza, contenente


diversi luoghi e

scienze nell'Inghilterra; alcuni dicono

molte parrocchie. Ogni


tassato in fiorini

nuovo vescovo

1600.

Concilii d'Oviedo.

potrebbe chiamare la citt de' collegi, noverandosene 19, oltre l'universit, che dicesi fondata da Alfredo il grande nell'SgS. Vedasi Wood, Hisloria, et cintiquitatis universitalis

Oxoniensis,
la

Oxoce;

Il

.
1

fu tenuto nell'87 3.
la

Il

2. "nel

90

niae 1674. Oxford deve tutta


lebrit e
i

sua

nazionale per
di

riforma del clero secolare

il

suo splendore all'universit


e
si

Spagna
e vuoisi

e per la polizia delle chiese, onfatte diverse

pi

belli edilizi
le

pubblici furono fonda-

de furono
ri;

ordinanze salutala

ti

per essa

appartengono. Questa
di collegi fondati

che

in

questo concilio Oviedo

universit

compone

fosse elevata

ad arcivescovato, mentre

dai re o dalle persone ricche e

benefi-

governava Ermenegildo, o almenoessofu


riconosciuto dagli altri vescovi co* quali

che. Si governa colle sue proprie autorit,

senza che nessuna esterna influen-

dovea travagliare
fedeli.
Il

al

ristabilimento della

za intervenga negli affari di sua

disciplina turbata dal

dominio degl'
III

in-

nistrazione; possiede

ammicome corpo pub-

re Alfonso
figli,
Il

vi assist colla

blico uu'autorit a cui quella citt su-

regina e
vescovi.

accompagnato da 17 o 18
1

bordinata. Si regge in virt di una carta

3. nel

5, e

si

fecero tre

che ricevette

la

sanzione da Carlo

I,

canoni sulla disciplina.

ed ha per principale dignitario un cano

OXFORD,
la

Oxonia

Oxonium.

Cit-

t vescovile d'Inghilterra,

capoluogo delIsis,

contea del suo nome, a 20 leghe da


sulla riva sinistra dell'
il

Londra,
vi

che

ch' eletto d'ordinario fra' pi gran personaggi del regno dai reggenti de' collegi per uno, due o tre anni, ed anche in vita. Questo alto posto miacelliere,
si

riceve

Charwel
1

il

canale d'Oxfbrd
nel
1

meramente

onorifico,
il

mentre

il

can-

incominciato nel
situala

769, compito

7qo

celliere delega

suo potere ad un vice

e sorgente di prosperit.

Amenamente

cancelliere che sceglie fra' capi de collegi.

sopra un' altura circondata da


quasi cinta dalle due riviefra'

una

valle,
si

ciali

re che

attraversano su tre ponti,

Vi sono molti altri dignitari o oflnominati dai membri deli universit, che hanno voce nelle assemblee Si

78
la
i

OX F
ascendere a 3,ooo
il

OXF
numero
di lulti
i

to di

Egles

field

confessore della regina

membri

universitari!, de' quali

ooo

Filippa moglie di
le

ricevono stipendio dall' universit slessa.

prese

il

Odoardo III, dalla quanome, ove sono rimarchevoli


con vetri dipinti, tra' universale, l'ampio

Questa composta de' delti collegi sale; primi furono fondati col mezi

la vasta cappella

quali

il

giudizio

zo di donazioni in beuifondi, e formano


corpi particolari indipendenti, lutti pe-

refettorio coi ritratti de' benefattori del


collegio, e la biblioteca d' ordine corintio

r soggetti

al

governatore generale del-

con gran chiostro decorato delle sta-

quantunque abbiano avute alcune donazioni, non hanl'universit; le seconde,

tue del fondatore e di altri benemeriti


dello stabilimento.

Quasi

tutti

collegi

no per

la

loro esistenza assicurata

hanno

gallerie di quadri, giardini e co-

ricevono pensioni per prezzo dell'istruzione, alloggio e


denti; del

mantenimento degli restante godono gli slessi


il

stupri-

numero di 17 per uso de'professori dell'universit e depiose biblioteche sino al


gli

studenti:

la rivale

d'Oxford, l'univer-

vilegi de' collegi. Gli studenti,

cui nual-

mero

ascese nel

i8a5 a 466o, sono

loggiati nei collegi, e vivono parie a loro

spese e parte coi soccorsi che ricevono


dall'universit;

hanno un costume parpari


;
i

ticolare chedilferisce per gli studenti nobili,

pari o
il

figli di

protestanti soli

Cambridge, meno ricca in biblioteche, contandone io. La principale biblioteca la Bodley che nominai coll'altra pubblica di Burg nel voi. XXXI V, l'edifizio p. 3o3, parlando de' fondatori considerato capo d'opera di architettura gotica, con 5oo,ooo volumi circa,
sit di
:

hanno
Jl

privilegio di studiare ad Oxford.

ed celebre soprattutto pei mss. greci


e orientali.

collegio che

gode

della

putazione quello di
gli edilizi

maggiore riChrist- Chiudi;


le corti

La

biblioteca fondata dal

meric-

dico Radcliffe,

meno

vasta e

meno
di

ne sono bellissimi e
la

ca di libri della precedente,

forma

vastissime;

chiesa di

elegante archi-

lettura gotica serve di cattedrale alla diocesi.

bella architettura greca

rotonda, ornata di elegante cupola, e di oltre i molti


:

Questo collegio
vi

fu fondato nel

525

importanti oggetti antichi,

vi

sono due
vil-

dal celebre cardinal Volsey, ed

V1JI

trasport la

Enrico sede vescovile d'O-

candelabri trovati nelle rovine della


la

seney nel 543, dichiarandola suffraganea di Cantorbery. Allorch re d'Ini

Adriana presso Tivoli, dono di sii' Roger Newdigate; e la magnifica collezione di marmi antichi formata in Ro-

ghilterra visitano l'universit, questo collegio

ma

dall' avv.

Corsi (del quale parlai a

ha l'onore

di alloggiarli

queste

vi-

site reali

furono per Oxford

feste bril-

Colonne di Roma e Gemma ) contenente 1000 pezzi, acquistata da Stefano Jarret

lanti,

perch l'universit in ogni tempo

che

la

regal

al collegio.

L'osserva-

fu considerata alTezionalissima all'opinio-

torio eretto dal

lodato Radcliffe fab-

vi

ne de' torys. Nel collegio Christ-Church sono gran numero di pitture classiGli altri collegi pi

bricalo sul modello d'un tempio d' Ate-

che, anco di Raffaele, Domenichino, Ti-

ziano e Perugino.
della

ne; un globo sostenuto da un Ercole e da un Atlante lo corona, e bellissimi strumenti servono alle osservazioni. L'universit possiede inoltre galleria di pitture,

osservabili pei loro edilzi sono:

quello

Maddalena, fondato

nel

i458 da

museo
di

in cui

primeggiano

famosi

Wainflete vescovo di Winchester, con decoroso e alto campanile, e giardino


botanico istituito nel
I

marmi

bilire la

Arundel, che servirono a stacronologia de' greci, e donati


nel

1622 da Enrico
il

dal lord
la; la

Howard

1677

all'uni versi-

Anversa conte

di

Daubv;
1

collegio

(Jella

regina, foudato nel

34 o da Rober-

stamperia Clarendon, grande e solido edilzio costrutto nel 1711, famosa

OXF
per
ti

OX
si

-9

le

sue edizioni; giardino botanico,

teatro sul disegno di quello di Marcela

lo

Roma, ove

si

adunano
vi si

quelli

che

hanno luogo
l'universit,

nelle grandi

cerimonie del-

ma non
:

rappresentano

opere drammatiche
i

in

questo teatro nel


al

furono promossi

grado
il

di dot-

contavano gi 3,ooo studenti ; in questo ultimo regno s'introdusse l'uso di erigervi e dotarvi collegi, e dopo quest'epoca le rendite ed privilegi della universit prodigiosamente aumentarono. Sul catolicismo dell'universit d'Oxford, si possono vedere gli Annali delle
i i

tori di diritto civile,

l'imperatore delle
principe di
il

scienze

religiose,

massime

voi.

V,

p.

Russie,

il

re di Prussia,
il

161, Vlll,p. 95, e

XIV,

p.

61. Nel

voi.

Mettermeli,

conte di Lieven,

prin-

XXXV,

cipe bMucher, ec. Oltre alle chiese de'collegi,

p. i43, 149, lie 1 56 del Dizionario pallai della conversione al

Oxford ne contiene

3 altre parroc-

catlolicismo del dott.


la scuola teologica

Newman

capo deldi (\v\e\-

chiali e diversi templi


todisti, anabattisti e
le

pei cattolici,

mepa-

d'Oxford e

quacqueri: delle scuofeci

\ade'Puseisti(f/ .),e di

Ward altro mem-

aperte a Oxford dagli ebrei,


i

rola nel detto voi. p. 3


edilizi

3.

Fra

gli altri

bro dell'universit; non che dell'omelia del vescovo protestante d'Oxford, delle
tendenze dell'universit al catlolicismo; che ne' tempi andati fu chiamata alma

interessanti bisogna ancora

nomi-

nare

il

palazzo della citt, la sala della


la

contea d'Oxford,

prigione, la casa di
la

mater
cui

dell'alto clero anglicano, e del vi-

correzione, l'ospedale di Radclifle,


la di

sa-

musica, e

gli edilizi

del

mercato;
di

vi

si

contano pure alcuni stabilimenti


gli altri

beneficenza. Oxford produsse diversi dot-

medio in compresa la contea. Nel n. 65 del Diario di Roma 1847 si legge come il dottor Nervina n con altri illustri inglecariato apostolico centrale o
si

li

D. Wood che ce Tommaso Gale dotto letterato, Tommaso Harriot matematico, Humphrey Ilody, Tommaso Lyti

uomini, e fra
fatti

vestirono in

Roma
il

l'abito de''filippini

ha

conoscere,

onde

istituirne la

congregazione in Innoviziato nel

ghilterra, facendo

mo-

nastero di

s.

Croce

in

Gerusalemme, ove

diat,

Edoardo Pocock, Giovanni Wilmont, ec. L'origine d' Oxford si nasconde nel buio de'lempi ; si suppone che il suo nome derivi da un guado, ford, ove bovi, oxeii, passavano la riviera, mentre un
i

furono onorati della visita del regnante Pio IX. Questo Papa nel dichiarare Bir-

mingham

residenza vescovile

a'

2q

set-

tembre i85o, nella circoscrizione della diocesi vi comprese Oxford e la sua uni versi l, che alle sue glorie aggiunge ormai quella di aver fornito al cattolicismo pi gran numero di nuovi figli
il

tempo port il nome di Oxenford. La storia non ne fa menzione che sotto il


regno
di Alfredo,

epoca

in cui rinchiu-

colle sue conversioni ammirabili, le (piali

deva un famoso monastero dedicato alla ss. Trinit. Guglielmo il Conquistatore la forz di aprirgli le porte, e quantunque si voglia fare risaltare l'origine e la fondazione dell'universit a un tempo remotissimo, eerto che anco sotto il regno di Guglielmo non v'erano corpi regolari

ebbero un
ultimi

meraviglioso eco in In;

ghilterra ein
sti

Europa dappoich in quetempi da circa 100 membri

dell'universit, fra 'quali molti ministri e


professori, rientrarono nel

grembo
ridenti
;

della

vera Chiesa.

dintorni d'Oxford olirono

belle praterie e
castello di

campagne

vi

il

distruzione decorati di que-

Blenheim, gi dimora

di

Mari*

sto titolo. Esistevano senza


te

dubbio mol1

borough,

sale

o scuole,
i

il

cui
di

numero aumen*
Riccardo
e di
111
vi

e quello di Nuncham-Courtenay, soggiorno ordinario del conte d Hai


vi
si

tossi

sotto

ugni

court. In questi ultimi tempi


sero
le

scoper-

Giovanni. Sotto quello di Enrico

vestigia di

una

citt

romana.

8o

OXI
no 12
Concilii (V Oxford.

OZI
chiese, nelle quali
le
si
i

riuniva

il

po-

polo;

grotte, le torri,

luoghi pi api

partati ridondavano di solitari,


li

quali

i.

fu

tenuto nel

11600

1161,

cantavano notte
sto vi

e giorno le divine lodi.

contro

gli

errori de' valdesi ch'eransi in-

Gli eretici meleziani ed ariani ben pre-

furono dati io potere del braccio secolare. Di questo


trodotti in Inghilterra:

furono espulsi.

magistrali e

gli

abitanti tenevano persone alle porle della citt, acci fossero restieri

e seguenti trattano
lii. Il

collettori de'conci-

ben ricevuti

fo-

2. nel
Il

66, contro

rori.

3.

nel
re,

207
che

medesimi ersul sussidio doi

ed

poveri, e somministrato lo-

ro

il

bisognevole.
t.

mandato
4- nel

dal

lo

rinunzi in

viIl

christ.

2, p.

Ebbe 8 vescovi. Oriens 378. Al presente Oxirinco,


titolo vescovile

sta delle eccezioni fattegli dai vescovi.

Oxirien, un

inpnrtibns,

monastero di Oseney o Osney presso Oxford, che fu di tutta l'Inghilgiugno 1222, tenuto dal terra, agli cardinal Langthon arcivescovo di Can1
i

sotto l'arcivescovato

pure

in parlibus di

a'

Dannata, che conferisce il Papa, e Pio IX 9 maggio 1848 lo die a mg. r Fiorentino Stefano Jassen vicario apostolico di

torbery. Vi

si

fecero

/yq

canoni per

la

Thaiti nell'Oceania.

riforma
li

conformi a queldel concilio Lateranense IV. II 5.


di quella chiesa,

OZIONE,
no
otta re
il

Opto.

cardinali

chiamail

desiderare, optare,
de' loro ordini

pas-

nel 124.1

o
le

1242, per determinare


preghiere per
sulla
la

saggio da
cio
il

uno

ad altro;
il

digiuni e
6. nel

Chiesa.

Il

desiderare, l'aspirare,

doman-

i25o,
11

libert delle

cap-

dare
il

ch'essi

fanno

al

Papa

in concistoro

pelle reali.

7.

nel

1258. L' 8. nel

passaggio dall'ordine de'diaconi aquel-

1287,

sulla disciplina, usanze e lste


Il

382, adunato da Guglielmo Courtenai arcivescovo di Candella Chiesa.

g.nel

scovi suburbicari

torbery, contro

gli

errori di Wiclefo, che


il

vennero condannati,
to da

io. nel

i4o8,
di

contro lo slesso VViclefo, e

fu presiedu-

da quoto a quello de' ve; ovvero da una diaconia all'altra, da un titolo ad altro, e ila un vescovato snburbicario ad altro. Sebbene questo nome ed uso di ottare .sia molto antico fra' canonici in molte chielo de'preti, e

Tommaso

Arondel arcivescovo
1

se cattedrali e

collegiate d'Italia

e del

Canlorbery,e

visi fecero
gli errori.

3 regolamenti

resto della cristianit {V.

Ursaya, Di-

per arrestarne

scursus circa vacationes, et optionex cathedralis), per nel sacro collegio

OXIRLNCO

OSSIRINCO, Oxy-

de car-

rynchus. Sede vescovile dell'Egitto assai


considerabile, nel patriarcato d'Alessan-

dinali

non
dissi

molto antico, e col Panvi-

nio lo

incominciato da Alessandro

dria, chiamata pure Belmese, nella provincia d' Arcadia

V, nel
lari

voi.

X,

p.

14,

rimarcando

pre-

Heptauomus. Eretta
divenne metropolitaAphroditon, Memphi,

giudizi per ci derivati

alle chiese tito-

nel

IV

secolo, poi

e diaconali, ed

il

discapito delle se-

na, coi vescovati suffraganei di Clisma,


Tsicopoli, Arsinoe,

di vescovili. L'antica e costaute

consuei

tudine della chiesa romana, che


ni

diaco-

Thamiata, Teodosiopoli, ed Eraclea superiore o Magna. Nel IV secolo era gi una eomunitdi santi il suo recinto consideravasi come un gran tempio, in cui ne'diversi monasteri erano riuniti 0,000
;
1

non mutassero le diaconie una volta vericevute, n preti loro titoli, n scovi loro vescovati, dava per vantagi
i

giosa conseguenza che

diaconi,
si

preti

ed

vescovi

maggiormente

affeziona-

religiosi
edifizi

e
i

20,000

vergini.

pubblici

vano, e coltivavano, ornavano, restauravano, non che accrescevano


i

ed

templi pagani

furono camVi era-

le

diaconie,
lite-

biati in abitazioni pei religiosi.

titoli

ed

vescovati che

doveano

OZI
nere loro
\

OZ
la

8.
in

ita

durante, per cui ne assucol

chiesa di
si

s.

Lorenzo

Damaso, che
dal car-

mevano

il

nome,

quale pi del proricevono


fre-

sempre

ritiene iu

commenda

prio venivano da tutti riconosciuti; lad-

dinal vice-cancelliere, sia egli o dell'or-

dove introdottesi

le ozioni,

dine de'vescovi, o de' preti, o de'diaconi.


11

quentemente queste chiese


cipali cure della

soggetti a-

cardinal de Luca, Rei. Boni. tur. disc.

vanzati negli anni, immersi nelle prin-

n. 5,

c'informa esattamente
ozioni,
iu

di lutto

il

romana

corte, laonde

di rado succede, che appena principiano ad avere di esse piena cognizione o ci prendono amore, che o dalla morte o

non

metodo delle Fra lutti gli

questo modo.

oidini rispettivamentedal-

l'uno all'altro (non mai un cardinal dia-

da nuova ozione sono costretti a


le

lasciar-

con evidente

pregiudizio

delle sedi
di

vescovili suhurhicarie,

massime

Por-

lo e chiese unite, e di Ostia e Velletri,

cono pu oliare all'ordine de'vescovi se non sia passato in prima a quello dei preti), viene permessa 1' ozione. Poich quello ch'entrato nell'ordine de' vescovi, secondo il rango d'anzianit, a suo
piacele, in

come
te

osserva pure
p.

il

Cecconi, Storia di

tempo

di

vacanza, nel pros.


1

Paleslrina,

288. Questi inoltre avver1


1

simo concistoro pu otlare altro vescovato (suburbicario).


11

che

il

cardinal Giulio nel


s.

og

dal

prete pu ot-

titolo di

Marcello pass

al

vescovato

tar l'ultimo vescovato vacante; o tra gli


stessi

di Palestrina, e

che questo poi ottenne

preti o diaconi migliorare rispetil

nel
di
s.

i3o7

il

cardinal Giovanni diacono

tivamente

titolo,

passare dall'ordine

Agata, e che piuttosto dovr cerdirsi

diaconale a quello di prete, colla prerogativa del salto, occupando secondo l'or-

tamente

che prima di Alessandro non ottavano da un titolo all' altro dello slesso ordine, da una diaconia all'altra, da un vescovato sui

cardinali

dine di anzianit

il

luogo sopra

gli altri,

burbicario ad altro.
giunger, che
il

questi esempi ag-

che prima di lui collocati erano nell'ordine presbiterale, come se da principio fosse stalo costituito in detto ordine ; a
patto per che sia presente a quel concistoro,

cardinal Bernardo d'Als.

by
\
I

del titolo di
nel
1

Ciriaco, fu da

Clemente
cardi-

non avendo
dispensati

lontani diritto di

348 promosso
vi

a vescovo di Poraltri

ottare, se

non vengono dal


cardiuali assetiti,
titolo

to,

da

cui restarono esclusi

Pontefice". In

fatti ai

nali

pi antichi che

oliavano, venen-

per ottare vescovato,


e siccome le ozioni

o diaconia,
al

do egli preferito per essere stato vescovo prima del cardinalato, come allora si
praticava.
nie di

occorre un pontificio breve facoltativo,


si

fanno

Papa
il

in

Quanto ai titoli e alle diacoRoma, di frequente avviene che

concistoro dai cardinali medesimi;


dinale a far per
si

car-

dinale assente deputa perci altro carlui

sono oliate pi quelle chiese che non

lozione, altrettanto

hanno Insogno di aiuto restauro, e the godono prerogative ed hanno benefizi ecclesiastici

pratica se

il

cardinale ottante, per inrecarsi in concistoro


le
.

fermit non

pu

da conferirsi dal titolare o diacono. Devesi per riflettere, che ora cardinali hanno ordinariamente la limii

bench

sia in

Roma. Per

ozioni va av-

vertito (pianto notai nel voi.

XIX,

tata

provvista di 4,000 scudi, non godono pi le rendite ecclesiastiche che prima aveano in copia, e non possono disporre come una volta, delle pensioni e
,

289, sull'antico passaggio de' cardinali diaconi all'ordine de' vescovi, non pili iu uso: ivi pur dissi che il prefetto de maestri di cerimonie prima del concisloro
in cui
si

dee
i

far l'ozione,

si

reca ad inter-

benefizi di chiesa
siastici loro

in

favore degli eccle-

pellare

cardinali che precedono in an-

famigliari e

ben

affetti.

11

zianit quello che olla, qualora alcuno


di
essi

solo titolo che


t

non

si

pu mai

oliare

bramasse passare

al
li

vacante ve-

82
Altrove narrai precariamente

OZI
,
i

OZI
titolo o diaconia.

scovato suburbicario

vicini canonice unitas.

Va

notato che

come
le

Papi sollevarono
titoli,

cardinali diaconi possono passare

dopo
posto
allo-

diaconie in

come
la

io anni che sono

stali

nel loro ordine


il

per ultimo fece Gregorio


chiesa diaconale di
s.

XVI
in

con

all'ordine de' preti, e

prendono

Maria

Portico

di anzianit di loro esaltazione al cardi-

in titolo, a favore del cardinal

Lodovi-

nalato; lo possono fare prima,


ra

ma

co Altieri
conia,

come

cardinali preti e diail

coni, talvolta oltre

proprio titolo o dia-

vanno all'ultimo luogo, meno pontificia dispensa, ed una recente ne riportai


nel voi.

ottano ad altro o altra in comci che fanno alcuni vescovi su-

XIX,
i

p.

287. Nel secolo passato

menda,
chi

dall'ordine de'diaconi passarono a quello de'preti

burbicari, ordinariamente coi loro anti-

cardinali Marcantonio Co-

o per una particolare loro divozione o per non defraudare quellechietitoli,

lonna, Andrea Corsini, Po!ignac,ec.; nel


secolo presente quelli registrati a delta

se della continuazione di loro beneficenze.


le

pagina.
Il

Ecco
ozioni

le

forinole che

cardinali nel-

Zaccaria, nelle note alla Relazione

pronunziano

al

Papa

in

con-

della corte di
dell'ozione de'

Roma
titoli

del

Lunadoro,
s.

e.

4,

cistoro.

Beatissime Pater. Si Sanctitati


el ss. Ritfinae, et

cardinalizi, dice

veslrae placuerit ditnissis ccclesiis Por-

l'elezione de' vescovi fino a

che Gregorio I
dipendesi

tuense
wiitas.

opto ecclesiae O-

e forse

anche fino

ali*

V II I

secolo, secon-

sliensem
-

Veliternensem eliam inviceni

do

l'anlica universal disciplina,

Beatissime Pater. Si Sanctitati


s.

va dai

voti del clero; che poscia

e-

veslrae placueril dirnisso titulo

Pra-

seguita per la sola creazione libera del

xedis, transito
li

ex ordine praesbylera-

romano
rali

Pontefice.

Questo

slesso

mollo

ad

episcopalem, optando ecclesiam


transito

pi debbe intendersi de'

titoli

presbite-

Albanensen. - Beatissime Pater. Si Sanetilati veslrae placnerit

e delle diaconie cardinalizie,

come

ex
,

orore-

pu

vedersi all'articolo Oedin.\ziom dei

dine praesbyterali
tenlione in

ad

episcopalem
titilli

Pontefici, ove parlai delle antiche creazioni o


cessit del

plando ecclesiam Praencslinam pura

commendavi
I

s.

Mar-

promozioni de' cardinali. La nebene della Chiesa obblig Ales-

imi in lilontibus.

cardinali vescovi su-

burbicari dicono, dimissa ecclesia ....

sandro V, creato nel i49 nel concilio di risa, a pcrmetterelanon prima usata mutazione de'vescovi suburbicari, e decitoli

epto ecclesiam
li
,

cardinali

pre-

dirnisso lilulo s
, i

opto
,

titillimi

ediaconie; imperciocch a motivo dello

cardinali diaconi
,

dimissa
s.
.

scisma dell'antipapa Benedetto XIII, vedeansi da due cardinali di diversa ub-

diaconia
i

opto diaconiam

che bramano passare all'ordine presbiterale, dimissa diaopto titillimi s conia s Eccardinali

diaconi

romana e avignonese, ossia da un cardinale e da un anlicardinale, occuparsi il medesimo vescovato, titolo o


bidienza",

co
chi

la forinola

che

lesse

il

cardinal

Mac-

diaconia, a cui erano stati nominati dai

vescovo suburbicario, pel cardinal Micara malato, nel concistoro de* 17 giu-

Papi e dai pseudo-poutefici.' Alessandro a ci si determin per rimuovere tal

gno i844> a Gregorio XVI. B. Pater.

disordine,
ze del

Ego

Vinccntius S. R. E. e ardinalis

Mac-

una delle pessime conseguenlungo scisma, in esecuzione ezian-

chi procurator rev. cardinali Micara,

dio del decretato della sessione


concilio, di

XX

del

pr parte dicli R. C. et procuratorio nomine dimissa ecclesia Tusculana, si


,

Sanctitati veslrae placuerit, opto ceciesias Oslicnsem el F'clilernensem sibi in-

formare de'due collegi cardinalizi un solo, con ritenere un cardinale il vescovato, titolo o diaconia che possedeva, e Tallio che pure teneva uno

OZI
ad un altro, perch finito lo scisma non si continuasse simile mopristruosit. Osserva il Novaes, clic mi a far l'ozionc furono cardinali Giord essi passasse
i

OZI
cardinali

83

dimoranti

iu

Roma,

al

pi

dano Orsini, che dal titolo di s. Martino pass a quello di s. Lorenzo in Damaso; come Antonio Correr, che dal vescovato di Porlo pass a quello d' Ostia e Velletri, e Pietro

il distretto di due diete, o spazio due giorni; Sisto V finalmente colla bolla Postquam, e Clemente XII colla bolla Pastorale, determinarono le regole dell ozione. Vedasi quanto su ci dissi nel voi. XIX, p. 289. Aggiunger altre generiche d'udizio-

entro
di

Annibaldi Ste-

ni

sulle ozioni,

principiando da quel-

faneschi,che dalla diaconia de'ss.


e

Cosma

le de' vescovi suburbicari.

Urbano Vili

Angelo io Pescher. Eugenio IV poi fu il primo the dopo Alessandro V autorizz que-

Damiano

pass a quella di

s.

decret, al riferire di Novaes, che gl'impediti per malattia a far le funzioni episcopali,

ste ozioni,

accorciando nel

43

che

il

essere proposti per vescovi,

bench cardinali, non potessero n passare

detto cardinal Orsini dal vescovato d'Al-

bano passasse a quello di Sabina, ritenendo in commenda il titolo di s. Lorenzo in Damaso. Altri scrittori registrano le ozioni del Corralo e dell'Annibaldi sotto Eugenio IV, ma il secondo trovo che mor nel i4'7> bens leggo nel
Borgia, Storia di
Velletri,

da uno all' altro vescovato. Le ozioni crano divenute frequentissime ne' G cardinali vescovi suburbicari, perch meno vacava il decano e sotto decano, appena

una chiesa, succedevano passaggi di 4, onde Clemente XII tolse simili inconvei

nienze, che talora portavano di conse-

che

il

tra-

guenza

1'

essere alcuni cardinali vescovi

sferimento di Corraro lo fece Eugenio


se

IV suo parente* senza alcuna necessit, non che per onorarlo maggiormente,
cominciando in questo modo a gettare fondamenti deirozione,dipoi introdoti

per pochi mesi pastori d'ognuna di dette diocesi, restando solo Porto echiesc unite, Ostia e Velletri ad otlarsi a chi tocca per
anzianit di vescovato suburbicario. \ edasi

Vincenzo A madori: Discursus incqu*


oplicnis episcopatus,

ta fra

vescovi cardinali .
il

Il

citato Cec-

sa

romana

Romae

coni rileva ancora, che

cardinal
fu
il

Lupri-

signano vescovo di Palestrina

mo

che da questa ottasse ad altra chiesa

1715. Prospero Lambertini: Discursus in causa optionis episcopatus, Romae citato Rorgia rimarc, che il 1 7 1 5. Il
cardinal Raffaele Riario, fatto vescovo

senza bisogno, cio nel


di Frascati, e

^ZG

a quella
le

che a poco a poco

pro-

d'Ostia e Velletri nel

1,

fu
i

il

primo

mozioni e ordinazioni cardinalizie vennero poi a celebrarsi m qualunque tempo. L'uso delle ozioni non
si

G vescoche per ozione ottenne lutti vati suburbicari un dopo 1' altro, stabilendosi allora meglio l'uso e diritto del-

mantenne
Pioli,

in principio stabilmente, poich

Pozione.

A Decano

del sacro collegio,

senza ozionealeuna, cre vescovo di Porto nel

1460

il

cardinal Carvaial, ch'e


s.

ra soltanto diacono di

Angelo.

Il

TaI,

parlando dell'ozionc al vescovato d'Ostia e Velletri e al decanato, dissi come prima un cardinale suburbicario proponeva
quello cui toccava passarvi. L'Amali nella critica

magna, Origini de' cardinali


1G1, conviene die
le

par.

p.

ozioni

si

costuma-

e note al

rono con molta parsimonia sino a Sisto IV del i47', il quale fu il Pontefice pi
dispotico in questa materia, assegnando

del Sestini,ecco

Maestro di camera riguar* quanto ripoi


1
1

do

alle ozioni e

precedenze de'cardinali

preti e diaconi,

secondo l'ordine di crea-

perfino

le

diaconie

a' preti,

ed

titoli ai

zione.

diaconi; Paolo

IV

stabil

colla

bolla

nella

Se in questa avvenuto errore nomina, chi nomili ito prima celuogo a quello che per sbaglio

Quuntf che l'ozionc

fosse concessa ai soli

der

il

84
peggi, crealo da

oZ

ozu
Il

dichiaralo dopo di

lui.

cardinal

Cam-

na l'Amati che
teriore al

se la sua creazione antale ordine, gli toglie


il

Leone
i

X
5
i

insieme con
essendo vefu

primo di

Giacobacci e
rnilo in

altri nel
1'

7,

luogo e precede. Egli inoltre riportando


la disposizione di

Roma

anno seguente,

posto

Sisto

V, ora non pi

a sedre in pubblico concistoro dopo Giacobacci, perch era stato nominato dal

Papa dopo

di lui

egli in

veder ci disse

che un cardinal diacono dopo essere stato io anni nel suo ordine, e dopo la vacanza di tre sedi suburbicarie
in vigore,

ch'essendo stato ordinato vescovo prima


di Giacobacci

otlar potesse alla quarta, purch parten-

X, venuto

di

dovea precederlo. Leone ci in cognizione, ordin

do dal suo ordine


coni
;

vi

rimanessero

o dia-

afferma che anticamente a quel car-

che restasse ov'era slato collocato, senza pregiudizio di sue ragioni, che nel primo seguente concistoro meglio avrebbe esposto
;

dinal primo diacono che avesse coronalo due Papi, si concedeva la prima chiesa su-

burbicaria che vacasse,

come

fu pratica-

ma

il

Campeggi
I

si

content ce-

to col cardinal Raffaele Piiario, che co-

dere
in
il

al collega.

cardinali Osio e

Gran1

ronando Paolo

III

e Giulio III (dicasi


III
)
,

vela furono creati da Pio

IV

nel

56

invece Alessandro VI e Pio

eb-

una medesima promozione,

e sebbene

secondo fosse stato ordinato prima vescovo, nella promozione tultavolta fu


dichiarato prima Osio.
si

Quando

questi

rec a

Roma
la

si

dubit chi di

essi

do-

Tea godere

precedenza,

ma

fu risoluto

a favore di Granvela, per essere stato

be la chiesa di Albano (il cardinal Marco Cornaro coron Adriano VI e Clemente VII, e nel \5i^ divenne vescovo di Palestrina, ed il cardinal Francesco Pisani avendo nel i 555 coronato Marcello II e Paolo IV, subito pass alla chiesa d'Albano). Non piaceva all'Amati
questo passaggio de' diaconi
preti, e
all'

prima ordinato vescovo, giacch dice il maestro di cerimonie Cornelio Frimano ne'suoi diarii del 1669: Quando Papa non declarat in specie quod vultaliqiiem esse prinium , non altendilur ordo nominationis, sed tantum dignitas personarum. Il cardinal Giustiniani generale dei domenicani fu nel 570 creato cardinale
1

ordine

episcopale senza aver toccato quello dei

narra che Leone

die la chiesa

di Frascati al cardinal

Farnese primo dia


lo fece
1
1

cono

das. Pio V, insieme conRusticucci ch'era

prima 5 9, col titolo de'ss. Quattro, enei sabbato seguente di propria mano lo consagr vescovo Tusculano, indi pass ad altre quattro
(poi

prete

Paolo III), dipoi domenica 26 giugno

protonotario non partecipante, e nomi-

chiese suburbicarie.

Quanto

si

pratica

nato prima dell'altro (vedasi il voi. XVI, p. 1 35, ove parlai della precedenza del
generale sui protonotari non partecipanti); ma fatto conoscere al Papa che i
protonotari non partecipanti non precedevano ai generali degli ordini, nel concistoro pubblico Giustiniani fu posto a

sull'ozione de'diaconi
voi.

XIX,

p.

anche detto nel 289. Inoltre vedasi Vescovi

suburbicari, Titoli, Diaconie, Cardilaie; ed


il Piati, De cardmalis, cap. 2, 4, de oplione cardinalium. OZURUM. Sede vescovile d'Armenia

nel patriarcato

di

Sis,

nella provincia
christ.
t.
1
,

sedere sopra Rusticucci. Se


le

un cardina-

Sciahabunense. Oriens

p.

diacono passa nell'ordine de'preli, opi-

i44o.

PAC

PAC

P
Jl

AC ANDO,

Pacaiuus. Sede vesco-

tra'suoi camerieri segreti


ri
,

vile della provincia di Licia nell'esarca-

indi di soli

soprannumera28 anni non solo Io pro-

to d'Asia, sotto la metropoli di

Mira,e-

relta nel
ville.

CoinmanAl presente Pacando, Pacanden,


IX
secolo, secondo

un

titolo vescovile in

partibus, che

si

con-

ferisce dai l'api, e

Pio IX

lo die a

mg.

mosse a prelato domestico, ma poco dopo a nunzio di Colonia, e nel concistoro de'26 settembre y85 lo preconizz arcivescovo di Dannata in parlibus, venendo consacrato il 17 aprile del seguente
1

Aidano Devereux,
lico del

fatto vicario aposto-

anno. Recatosi

in

Germania

fece risplen-

distretto orientale del

Capo

di

Buona Speranza.

dere in s (come notai a suo luogo, anzi qui rammento che in moltissimi analoghi articoli celebrai e celebrer questo

PACCA

Bartolomeo

Cardinale.

Bartolomeo Pacca nacque in Benevento, da antichissima famiglia patrizia, a'2.5 dicembre 7 56, da Orazio marchese di Matrice e da Cristina Malaspiua discendente dai celebri e potenti marchesi e signori della Lunigiana, mentre era arcivescovo della patria l'illustre e benemerito pro-zio mg. T Fraucesco Pacca, di chiaro
i

amplissimo personaggio mito a iudicare soltanto


li

per cui mi

li-

le

sue principa-

qualit e uffizi importanti che con gran

lode disimpegn), dinante tutto il tempo di sua grave nunziatura, maravigliosa sagacit e destrezza nel
affari spettanti al

condurre
officio,

gli

suo delicato
diritti

non

che singoiar fortezza d' animo nel sostenere e difendere


sioni e
i

nome

per avere rinunziato

1'

offertogli

della

s.

Sei\e e

cardinalato, essere stato modello di epi-

de'suoi rappresentanti, contro


i

le

preten-

scopale perfezione e per avervi lasciato


tre

maneggi
di

di que' polenti

che o-

utilissime fondazioni,
,

le
(

orsoliue

savano allora

oppugnarli, proteggen-

missionari

la
:

biblioteca.

Abbiamo

di

do a
ler

P, S. Sorda
vita e le

Discorso storico sopra la


F. Pacca arciv. Venne educato dapprima
1'

tale elfetto il celebre ex gesuita Felche oppugnava validamente le av-

opere di mg.
).

verse opinioni.

Dimorando

in

Colonia

di Benevento

Pio VI

gli

affid l'onorevole incarico di

nel collegio de' gesuiti in Napoli, poscia nel collegio

portarsi qual nunzio straordinario pri-

dementino
applicossi

de' somaschi iu

Roma, ove
ri',

con tanto ardore

sia,

agli sludi della storia e delle belle Ielle-

che ancor giovanetto merit di esseannoveralo Ira membri della celebre accademia ili Arcadia. Compiuto il corre
i

Federico Guglielmo II re di Prusallorquando egli si rec in \\ eslfiilia nel 1788, poscia a Luigi XVI redi Francia, iu epoca che cercava salvezza da una fuga, la qual seconda missione non ebbe
a
effetto

ma

so di filosofa e trasferitosi

nella nobile

tiche. In
ta, lo

accademia

ecclesiastica (di cui poi fu be),

le sopravvenute vicende polipremio di sua zelante condotstesso Pontefice lo trasfer alla nun-

per

nefico protettore

die pur opera agli slu-

ziatura di Lisbona, ove pass


gio 1795,
lui

ai

magla di

di delle scienze legali e sacre, nelle quali

dopo aver preso in Roma


,

tanto

approfond, clic eccit verso ili t l'ammirazione degli slessi suoi precettori. Pio VI primieramente l'annover
si

benedizione
present

e poscia Del pontificio

nome
te

le

ricche fascie benedet


-co

per l'infante d Antoni

Pio

86

PAC
si

PAC
concili
la

in Portogallo. Ivi ancora

rarca, con cui avea avuta comune

la cagli

slima di tulle le persone savie e dabbene, per dovette opporsi con pello apostolico agli assalti

lamit
si

dell' esilio, nel

quale eziandio

rese utile co'suoi consigli in Fontaine-

del giansenismo ricove-

ratosi in quella regione, sotto !a prote-

zione del famoso marchese di Pombal.Gli

26 settembre lo decor della luminosa dignit di caraerlcngodi s. Chiesa, in cui cooper alla reinbleau. Indi Pio VII a'
tegrazione de'fondi invenduti agli ordini
religiosi,

avvenimenti derivati dalla rivoluzione


francese e la detronizzazione del glorioso
l'io

VI, impedirono a questi di premiarlo colla porpora, al che prontamente supil degno successore Pio VII, che nella prima promozione de' 2 3 febbraio 1801

massime quelli della compagnia Ges che tanto am. Per volere del Pontefice per alcun tempo di nuovo eserdi
cit
il
il

pl

pro-segretariato di stato, allorch

cardinal Consalvi and al congresso di


,

lo cre cardinale dell'

ordine de' preti

Vienna

quando

il

Papa

si

rifugi a

rimettendogli
ca

la

berretta cardinalizia pel

Genova

egli lo

di lui nipote e ablegato


(

mg.' Tiberio Pac-

potere al

accompagn, affidando il cardinal Somaglia presidente

poi governatore di

Roma), a

ci delui nel-

della giunta di stato. Nell'uffizio di ca-

putato bench dimorasse presso di


la

nunziatura, ed

il

re

Giovanni VI

glie-

la

impose colle consuete solennit. Ritornato nel maggio 1802 in Roma, dopo aver visitalo Gibilterra, ebbe per titolo la
chiesa di
s.

Silvestro in Capite. Invaso


dalle

nuovamente
pontificio, in

armi
a'
1

francesi lo slato

s trista

e calamitosa con-

giuntura

di

tempo

8 giugno 1808

gli

Tenne

affidata dal Pontefice la carica di


,

pro-segretario di stalo

quale sostenne con decoro e s'ingoiar fortezza d'animo, corrispondendo pienamente all' aspettazione di Pio VII
(

merlengo molte cose vantaggiose oper, avendo nella sede vacante conialo monete e medaglie col suo stemma. Rinunziato il camerlengato a Leone XII, nel settembre 1824, fu da lui dichiarato pro-datario, nel quale uffizio venne pei suoi grandi meriti confermato da PioVll I e Gregorio XVI, dopo essere intervenuto con autorit ai loro tre conclavi, e nei due ultimi ricevendo molti voti pel pontificato. Pio VII nel 1 8 8 lo dichiar ve1

scovo

suburbicario

di Frascati
,

e nel

al

modo

che con

dif-

fusione narro nella biografia di quel Pa-

assistere e incoraggiare

non cess mai energicamente di con opportuni e amorevoli conforti, in mezzo alle pi orribili procelle. Trailo il Papa violentemente fuori di Roma a'f> luglio 1809, il
),

pa

cui

182 1 di Porto e s. Ruflina essendo divenuto sotto decano del sacro collegio. Fregiato di queste qualifiche, Leone XII nell' anno santo 8 >5 lo deput legato a Intere, ad aprire e chiudere la porta santa della basilica di s. Maria in Traste1

vere, sostituita all' incendiata ed ora

ri-

sorta basilica di
ticolarit

s.

Paolo, con quelle parvoi.

cardinale

gli fu

compagno

fedele nelle
i

che notai nel

XII,

p.

sciagure, sostenendo con alacrit

disa-

20 1 descrivendo eziandio
,

la bella

1 70 me-

gi e la lunghezza del viaggio unito al suo fianco; e quindi separatone a viva forza

e rinchiuso nel forte di Fenestrellc, sop-

port con invitto animo per lo spazio di oltre a tre anni la durezza della prigionia, pronto a dare il sangue e la "vita, ove il

daglia che perci il cardinale fece incidere con saggio accorgimento. JVel 1829 Pio Vili lo trasfer alle chiese d'Ostia e Vellelri, divenuto decano del sacrocollegio, e fece Arciprete dell'arci basilica Lateranense. A Decano non solo dissi che esercit le

bisogno
gio
fale

lo

chiedesse

in difesa della re-

prerogative e cariche ad esso unite, che

ligione. Tranquillate le cose, a' ii\

magg-

consagr in

sommo

Pontefice Gregorio
eziandio che avendo

1814 partecip
Ingresso in

agli onori del trion-

XVI, e

dell'analoga affettuosa allocuzio-

Roma

del

supremo

ne pronunziala;

ma

PAC
quel

Papa

creilo Vellclri inlegazionc ail


il

poslolica,
lo.

cardinale ne fu primo lega-

PAC 87 ti mai vennero meno in lanla altezza di grado. Fu tenuto in sommo pregio non
meno
ri, fra'

Perci

senato e popolo

di Vellelri

dai suoi nazionali che dagli este-

coni una medaglia colla sua somigliante effigie.

quali

non v'ebbe persona

di chiasi

Tanto amore

e distinta stima

ro nome, o di animo gentile che non


recasse

ebbe Gregorio

XVI

per questo insigne

porporato, che volle essere suo ospite pi


volte a Vellelri e Ostia, tenendolo seco
a

mensa
l'

e in carrozza a spalla.
,

Recan-

dosi a Frascati

ove
il

il

cardinale soleva

ad onore di conoscerlo e conversare con lui familiarmente pel suo perspicace ingegno, indole soavissima ed alben fare inclinata. Riverito da ogni sorta di persone, venne onorato della stima
,

passare

autunno,

Papa l'onor sem-

e benevolenza di parecchi principi e so-

pre di amorevoli visite: queste pur fece nel suo palazzo in Pioma iucontro la chiesa di s. Maria in Campitelli, non che alsua vigna e casino fuori di porta Cavalleggieri presso la tenuta della Bravetla
la, nella via Vitellia

vrani, principalmentedi Pio VI, Pio VII,

Leone XII, Pio Vili

e Gregorio

XVI.
comcitt e

Fu

leale e costante nelle amicizie,

passionevole e generoso oltremodo verso

ogni sorta di sventurati; e molte


gregazioni religiose, sodalizi,
e accademie l'ebbero ad

spettante in un al
s.

o Janiculensis , gi contiguo oratorio di

luoghi dellostatopontificio,ordinie conpii istituti

Maria del Riposo a s. Pio V ( a Pestilenze notai, che sotto Alessandro VII vi fu un lazzeretto); il casino fu dal cardinale ridotto a piccolo museo, massime

amorevole ed efficace protettore. Govern con pastorale zelo le nominate diocesi suburbicarie,
in

alcune lasciando monumenti

di

sua
per

con pregiate sculture in marmo, rinvenute negli scavi ubertosi da lui intrapresi con successo presso

generosa piet e gusto per


le arti; e

le lettere e

sostenne con decoro e vantag-

Porto e Ostia,

gio della
se.

s.

Sede,

le

moltecarichc che

l'un-

acciocch passando a godere quel quieto

Coltiv con successo lo studio delle

lin-

soggiorno campestre, l'archeologia e la storia uaturale avessero ben donde pascere


l'

gue, (Vacuigli furono famigliari


cese,
l'

la Iran

inglese, la tedesca, la spaglinola


la

occhio e
la

la

mente
il

dell' erudito.

la

portoghese, oltre

cognizione del

Ponendo

vigna e

casino a piena di-

la latina e della

patria (avella, la quale

sposizione di Gregorio

XVI,

gliene die-

scriveva con molta facilit e naturalezza


,

de la chiave, quale io restituii alla di lui morte agli credi. Protettore e mecenate generoso degli artisti e de' letterali, sempre da essi fu con amore e ammirazione circondato; il suo palazzo, la sua mensa, la sua conversazione pot dirsi una continua, dotta e istruttiva accademia ed suoi numerosi e rispettabili amici che lo frequentavano, non erano mai sazi di apprendere dalla sua sempre fresca memoria, vasta e profonda erudizione, e lo sue tante cognizioni per la lunga
,
i ,

riuscendo assai eleganti e forbite


(di

le

disseriazioni che lesse in diverse accade-

mie
p.

una

feci

menzione

nel voi.

X\
,

1,

47 come

di gi ve

argomento)

delle

quali poi a moltissime delle primarie fu

aggregato. Fece parte pressoch di tut


te le

congregazioni cardinalizie, fu ses.

gretario di quella del

offizio,

e pre-

fetto di quelle della cerimoniale, de've-

scovi e regolari, e della correzione de'


bri orientali,

li-

felice

sperienza in ogni genere di cose, e

comeancora presidente del coniglio supremo della camera apostoli ca nelle congregazioni si fece ammirare
;

pel

prudente e maturo consiglio esperi mentalo da molti ; accoppiando al sape*

per senno e libert

di consiglio, di

cui

fecerosemprealtocontoi Pontefici. Scrii


ture insigne di parecchie opere per
cita storica
<rera

re nobilt di

modi, urbanit singolare bont d'animo, quali do-

e graziosissinia

contemporanea, per candore

88
di

PAC
penna, per gravit ed
utilit di sen-

PAC
Iatlia di petto, sofferta

con esemplare rastutti


i

tenze celebratissime, non potevano non

segnazione; munito di
la religione,

conforti del-

massime quelle cherisguardanoi nostri tempi, perch compilate da chi ne fu testiriuscire


interessanti,

sommamente

pass

il

cardinale al riposo

de' giusti

il

4 mesi

circa, e

19 aprile i844> d'anni 87 e pi di 43 anni di cardi-

monio illustre, e parte insieme degli avvenimenti clamorosi del declinare del secolo decorso e di quelli del corrente,
raci di tante vicende.
fe-

nalato, in cui fu vero

nato apostolico.
dita che
la

La sua morie

ornamento del sefu una per-

venne pianta universalmente, e


di lui vivr in benedizione,

Le

celebrai nella
stori-

memoria

lettera dedicatoria alla

mia opera

cara e preziosa nel cuore degli uomini,


finch durer nel
fetti

co-liturgica

Le Cappelle pontifcie, car-

mondo

gentilezza di af-

dinalizie e prelatizie, Venezia i84'- A-

amor

verace per

la virt.

N per-

nimato
gai

dalla singolardegnazione con cui

gustava questo mio Dizionario, lo precome prefetto della cerimoniale e de-

duto veramente pu dirsi chi, sebbene tolto allo sguardo mortale, vive ancora copresenteal pensiero ed al cuore di quans'i

cano del sacro collegio a permettermi che a lui l'intitolassi ed egli prontamente
,

ti il

conobbero.
s.

Il

funerale

si

celebr nel-

la chiesa di

Maria

in Campitelli o in

vi

condiscese, e poi

mi don onorevole

e simbolico contrassegno della partico-

Portico; pontific la messa il cardinal Lambruschini, con l'assistenza di Gregorio


ta,

sempre largamente mi riguard, a mia confusione


lare bont e propensione cui

XVI, dolentissimo
che fece
la

di

s*j

grave perdiivi,

solenne assoluzione, ed

e consolazione, servendomi di nobile

sti-

come sua parrocchia, per testamentaria


disposizione rest sepolto. Nel n.3qdel

molo a progredire ne'miei


lenco delle opere edile, da
cio

laboriosi slu-

di di ecclesiastica erudizione.

Ecco

l'e-

Diario di
crologia

me pubblicato

nella citata lettera, delle quali megliofac-

menzione

a'rispettivi articoli in cui le

cito per autorit.

Memorie

istoriche

per

servire alla storia ecclesiastica del secolo

ne pubblic la bella nePaolo Carola custode generaled'Arcadia, dichiarando volere poi dar piena e compiuta contezza di questo esimio personaggio. Altra e assai importante si legge nel n. G eW Album
il

Roma

eh. prof. d.

XIX ,

tre edizioni.

Memorie

storiche,
J

di

detto anno

844>

c'

el

Gazola, sulla vita


in-

della nunziatura di Colonia.

De grandi

edazioni del cardinale, col suo ritratto


ciso.

meriti verso la Chiesa cattolica del clero,

della universit e de' magistrali di Co-

lonia nel secolo


gio di Pio

XVI.

Relazione del viagNotizie, sul

VII a Genova.

Nel medesimo il conte Francesco IM angelli pubblic una bellissima canzone. 11 eh. poeta Angelo Maria Geva nel 1 845 stamp un soave canto in terza rima

Portogallo e sulla nunziatura di Lisbona. Notizie istoriche intorno la vita e gli


scritti

di mg.'' Francesco

Pacca

arcive-

porpora lo. In dello anno nei Diari di Roma, n. 7 e 60,, si riportano le accademie celebrale per encomiarne l' ecdelle lodi del celse doti, dalla

scovo di Benevento.
pubblica letteraria
lo

Ad

utilit della re-

Tiberina

in cui lesse l'elo-

pregai ancora nella

gio

il

conte

Tommaso

Gnoli decano degli

medesima

lettera a permettere la

pub-

avvocati concistoriali, e dal collegio

de-

blicazione delle altre sue opere inedite,


e la ristampa colle importanti posteriori

mentino con discorso di Emiliano Carcano, ed in ambedue un' eletta schiera di


persone recit molti poetici componimenti, tutti celebranti i singolari pregi di che
s'infior la vita di questo principe della

sue giunte delle

Memorie

storiche per

servire, ec.

Dopo

avere riportato per ca-

ne

duta nella propria stanza, forte contusioal femore, fu due volte visitalo dal
Pontefice, indi contrasse

Chiesa.

Il

cardinale lasci in omaggio di


al

una penosa ma-

venerazione e riconoscenza

Papa un bel

l'AC
Matteo, e tra le sue benefiche disposizioni istitu per la nobile sua

PAC
pagni
si

89

quadro

di

s.

famiglia una prelatura


i

e pel

primo ne
r

erano uniti alcuni degli emigrali preti francesi, non che diversi alunni dei collegio Libano (in proposito di che a
vedersi

gode vantaggi il degno nipote mg. Bartolomeo Pacca, gi ammesso in prelatura e fatto canonico Vaticano ila Gregorio

quanto

dissi nel voi.


)

XIV,

p.

22

j
i

del Dizionario

di

propaganda
il

fide,

quali nella soppressione del collegio era-

XV

F,

ora vice presidente del tribunale


di

no rimasti raminghi. Passando

p.

P.ic-

criminale
ciapelli di

Roma.
Nicol di Trento, conindi soldato in

canari co' suoi per Firenze, riuscirono a


presentarsi al venerando prigioniero Pio

PACCANARI
Roma

professione,

I,

che dal

i.

nel corpo delle corazze, per

una

nella Certosa, e

giugno r )<S trovatasi gli umiliarono vari me1

predica che ud dal dottor Dalpino, capo allora delle missioni Libane, rinunzi
si

moriali, che tutti incominciavano cosi: Nicolaus Paccanari superior generali*


socielalis Fidei Jesu postulai.

alla

milizia e

al

mondo

per dar-

Erano

le

ad una

vita penitente. Ritiratosi a

Lo-

domande, che
trimonio a
legiali di

gli

alunni di questo

isti-

reto

per consiglio dello stesso Dalpiil

tuto potessero essere ordinati senza patitolo di missioni


;

no, nella solitudine invocando


cinio di

patro-

che

col-

Maria Vergine, compil delle regole da osservarsi da quei compagni, che Dio gli avesse dato per impiegarli
nella sua gloria ed alla salvezza delle a-

propaganda rimanessero sciolti dal giuramento emesso nel collegio Urbano, unendosi
dessero
tutti
i

questo istituto; che go-

il

privilegio di recitare l'uffizio di

nime. Tale

scritto,

come opera d'un

uo-

santi gesuiti, ed altre simili


p.

doman-

mo
ile'

quasi affatto privo di lettere e ignaro

de.
s.

Tanta analogia del


tali

Paccanari con

doveri della vita religiosa,

comparve

Ignazio,

grazie pontificie ottenute,


in

come un

prodigio, e riscosse l'approva-

confermarono

molti l'opinione gi in-

zione di molli, cui sembr vedere per

valsa che per questo

uomo
i

rinasceva la

mezzo di quest'uomo come


lo stato pontifcio la

risorgere nel-

benemerita compaassociarono

gnia di Ges. In

fatti gli si

subilo diversi compagni, tra' quali qual-

Ges. Tra molti ex. ger suiti, vi fu mg. Sanbonifazio canonico di Padova, uomo di grandissimo credito e di non poche ricchezze, il quale, veden-

compagnia

di

che sacerdote, e

gli

riusc di

avere una

doli passare per


figli,

Padova,

li

accolse

come
il

casa in Spoleto. Nata questa societ, che


disse della Fede di Ges, incontr immediatamente una fiera persecuzione nella repubblica romana, che allora appunto nel 1798 sorse sulle rovine del trono temporale del Papa per cui il p.
si
;

e trattenendone alcuni, assegn loro


del suo palazzo,
I

un piano
peso
il

assumendo
il

di

mantenerli.

pi continuarono
p.

viaggio sino a \ ienna, dove

Pacil

canari Mele in breve tempo accrescersi

numero

de' suoi
ivi

seguaci,

con alquanti

Paccanari ed

suoi compagni, legati co-

sacerdoti che

me

malfattori, su cani furono traspor-

vita apostolica,

eransi uniti per menar ed incerti del corno, eb-

tati in

Castel

s.

Angelo, dove tocc

al

p.

bero per un tratto della prOV vdei


conoscere
< di
il

Paccanari quella camera stessa ch'era servita per carcere al rispettabile p. lucci

p.

Paccanari,

le

sue

ed intensioni, e cominciarono a darsi


i

al-

generale de'gesuili. Formati processi, non si trov in essi alcun debito Don
i

santo ministei

0.

Ma

tanti ec-

clesiastici

pertanto furono
blicani.
11

esiliati dagli stati


1

repubis

p.

Paccanari co' suoi

con nuova forma di vestilo e parecchie nazioni, incedendo da gesuiti, diedero sospetto al governo, il (piadi
li

tero di rifugiarsi in non picciol

numero
imicom-

le

consigli ad

ne'dominii austriaci, poich

ai pi

rono

in

agli

abbandonar \ ienna, e a, Qui fu dove il p.


1

PAG
ti

PAC
della virtuosa arciduchessa, la quale avea contemporaueamente raccolto donzelle nella casa gi de' maroniti,

Paccanari ebbe non senza divino aiuto un potentissimo e inaspettato appoggio


nella piet dell'arciduchessa

Marianna
Giorgio di
gli si

ed

a-

d'Austria sorella dell' imperatore Francesco


II
,

perto

un convitto

di altre donzelle nello

e abbadessa di

s.

stesso palazzo
sitata dal

Praga. Questa principessa appeua co-

da lei abitato, ove fu viPapa, dai cardinali, dai prelati


:

nobbe
fece

quest'

uomo

straordinario,

e dalla nobilt
s.

della

divozione sua a

protettrice e

madre, e giudicando

Ignazio ne parlai nel voi.

XXX, p.
il

72

opportuno per l' istituto procacciarsi il favore del nuovo Papa, che sfavasi creando in Venezia, si condusse a quella metropoli
col
p.

del Dizionario. Intanto andavasi dila-

tando

l'istituto del p.

Paccanari,

quale

oltre la casa di

Roma avea quella di Pado-

pagni. Creato Pio VII,

Paccanari e suoi comil p. Paccanari a

vani nuovo

quella di Spoleto, e per l'ac-

cennata unione

mezzo dell'arciduchessa se ne guadagn la protezione: bench di poche lettere


venne ordinato sacerdote, e pot forma-

coi preti di Vienna, se n'erano fondate anche a Dilinga, a Sion

nel Vallese, in Francia ed a Londra.

Ma
gli

mentre

il

p.

Paccanari avea motivi di tan-

re le pi grandi speranze pel suo istituto.

to compiacersi della sua opera,

non

Portandosi in

Roma

duchessa Marianna lo
dosi poi

Papa, l'arcisegu, adoperanil

mancarono argomeuti
flizione.

di esitanza e di af-

onde
la

verificare le concepite lusi

Priniieramentea'22 giugno 1 802 con decreto del corpo legislativo di Francia vi fu soppressala societ,
slata

singhe

quindi

tratt coi teatini pei*


s.

bench

fosse

acquistare

casa e chiesa loro di

Sil-

approvata dal Papa, come asserisce


Cont. di Bercastel, voi.
i

vestro al Quirinale, ch'essi vedevano diffcile

l'ab. Belluino,
1

p.

poter conservare. Riusc

il

trattato,

58,

il

quale aggiunge, che

padri della

sborsandone l'arciduchessa il prezzo e facendone acquisto con approvazione pontificia pel p. Paccanari e suoi religiosi. Divenuto il p. Paccanari proprietario di s opportuuo stabilimento, tutto si diede co' suoi alle opere proprie del pi vivo
zelo apostolico. Accolse nella casa di
Silvestro, oltre la sua
gli
s.

fede obbligavansi al voto d'una perfetta

ubbidienza verso

il

Papa. In Francia

essi

aveano 3 o 4 case, come in Belley e iu Apacmiens. Dipinti con colori sinistri


i

ennaristi in Francia, fu prescritto agli ecclesiastici addetti alla


si

congregazione che
giurisdizione

ritirassero nelle rispettive loro diocesi


la

orlimi dell' Ospizio di

numerosa famiglia, Tata GiovanIntro-

e vi rimanessero sotto
degli ordinari.

ni,

ed

ivi

apr per essi diverse scuole ed

officine per istruirli ne' mestieri.

dusse nella chiesa catechismi, prediche,


tridui, novene, e un'assidua assistenza al

confessionale.

Premuroso

della sua gio-

vent, ne promosse gli studi secondo le ottime regole de' gesuiti, ed romani ammirarono saggi ch'essa ne diede ( nel
i

Quindi alle vive istanze del re delle due Sicilie, di ripristinare i gesuiti ne' suoi stali, ben volentieri corrispose Pio VII col breve de' 3i luglio i8o4; ci, e l'ordine ch'ebbero paccanai isti di non comparire iu pubblico che col collarino da prete, come pure le suci

cessive vicende politiche di

Roma,

raf-

freddarono

1807

esisteva

col titolo Collegii

Mail

riani, e

furouo stampate Tlieses ex uni-

versa philosophia). In pari

tempo

p.

Paccanari apr un collegio pei nobili giovani nel palazzo Salviati alla Lunga ra,
che chiam Collegio

Mariano

Salviati,

ed alla VII colla bolla del 7 agosto 1814, con plauso universale, ristabil per tutta la Chiesa l'esimia compagnia di Ges. Inoltre Pio VII concesse la chiesa e casa di S. Silvestro alla congregazione della Missione

speranze del p. Paccanari, fine restarono estinte quando Pio


le

sempre

assistito dai costanti

generosi aiu

(F.)

di

s.

Vincenzo de Paoli,

iu

l'AC
compenso di quella del noviziato e chieche restitu sa di s. Andrea de' gesuiti alla compagnia di Ges nell'agosto 8 \
,

PAC
si

Lupi e nel Buonarroti, ove sono esempi anche dell'acclamazione liturgica Pax (cenni, Te in pace, Tenel

pu vedere

Che

poi ne avvenisse del p. Paccanari,


le

cum
ca,

tanto sono incerte e opposte


dicerie sparse per
\i

notizie e

pace, altre cristiane acclamazioni. L'origine di queste evangelica ed ebrai-

Roma, che
si

quello che
se

come
il

l'altra

Pax

vobis. Altre accla-

ha

di

pi certo

che
ci

non

ne sa

mazioni furono:
so

nulla.

La tradizione che

rimasta sfaal p.

le in Dio, presFabrelti; e Dormii in pace, di cui

Pacca

vorevole e piuttosto infelice


nari,chc nell'auge in cui
si

Pacea-

parlai altrove. L'

abbandono

1'

obblio
fu co-

trov, fu pre-

delle offese, reso sensibile coll'amorevole

so dall'orgoglio e da altre passioni.

do

egli

realmente incominciato

il

Avensuo i-

amplesso e

col bacio di pace,

stume piissimo invalso dai primi tempi


della Chiesa, ricordatoci da
nella sua
s.

stituto

t inesso ricevervi

con ottime e rette intenzioni, poparecchi uomini di un


in
;

Giustino

apologia

2.
il

tale alto di cri-

merito distinto. Non vero che


vi
si

Roma
solo

stiano

amore veniva

popolo

incitato, se-

sieno ascritti alcuni gesuiti


i

uno

entr tra

paccanaristi,

ma

poi ne usci.

Bens Pio VII autorizz nel i8i4 gl'individui della congregazione della Fede di

diacono che rivolto al popolo diceva arnplcclimini et osculamini vos invicela. V. P. Mul/Xfirt.5,n. 2, dal
:

condo s.Cirillo,

leri,

Ges
bilita

a potere entrare nella da lui rista-

i6j5e 1718. G. G.
talio

compagnia

di

Ges,quandoil

p.

pre-

de osculo sancto Jenae Langio, Conimtnde osculo pacis veterum christianoDisscrt.


,

posito generale

li

accettasse, e colla con-

dizione che dovessero farvi


noviziato, invece di due, che

un anno di hanno luoconsidera paccanarii

rum, Lipsiae 1747- M. B. deNiedek, De osculo religioso, in lib. De veter. adorationibus,


e.

25. Dai primi apologisti del


si

go nella compagnia, e ci

in

cristianesimo

rileva

il

rito di

mandare
primitiva

ione
sii.

di quello gi fatto tra


n'

l'Eucaristia in segno di pace e benevolenza,

In vero ve

plari e dotti, ed

entrarono molti esemappunto per avere il p.


re-

perch

tutti

riti

della

Chiesa tendevano all'unit e


conservarsi tra'
i

alla

pace da

Paccanari nel suo istituto rispettabili


ligiosi

fedeli,

giusta ci che

gura

pot un tempo fare eccellente fied eziandio comparire anco assai

trovasi scritto negli alti apostolici e nelle lettere di s.

Paolo. L'Eucaristia in see unit, che pascapo della Chiesa,

istruito e pieno di cultura.

gno
sava

della

comunione
il

PACE, Pax. Concordia, pubblica e privata tranquillit, contrario di guerra e di


discordia
si
:

tra' vescovi e

da questo
re ai
titoli

(u loro talvolta

mandata
si

in

un

pace detta da patto,

il

quale

alla professione di fede, e

spediva pu-

contraenti.

deve fedelmente osservare dalle parti Il Mamachi, De costumi dei

o parrocchie per lo desso og-

primitivi cristiani, tratta

quanto

l<>>se

grandetta loro la pace, che derivava dallo scambievole amore fraterno e dalia reciproca carit, come fedeli osservatori del
precetto evangelico di non fare ad
altri ci

dur lino quasi al secolo X. Gli antichi cristiani prima ili partecipare alla mensa eucaristica pregavano
getto, rito che

pace e diuturnit
11I

di vita agl'imperatori,

che non piaceva ce colla Chiesa


zioni (F.),
'

foste fatto a loro.

La pa

innalzavano preghiere a Dio pel popolo romano, per eli eserciti e pel mjDato, coi rispondendo in tal modo all'oferoce che
SS.
li

cristiani espressero negli

dici

perseguitava
.il

Le prime

Epitaffiy Iscrizioni, eh'

Laudi ed Acclama-

omelie de'
ilei

Padri

la

pi

con l'acclamazione fu pace, comune che leggasi ni lapidi

ammetterlo donare

alla

popolo pinna (li comuuiutie, sono pieue


strettissi

precetto subii me e
le olfese.
il

modi

per*

sepolcrali uscite dai sacri cimiteri;

cumc

patriarca alessandri;

9* no

PA C
s.

P
l'ofil
i

AC
la civile,

Giovanni
il

1'

Elemosiniere, menile

desta ecclesiastica e

ossia fra

celebre! va

sacrifizio,

rammentando
,

fesa ricevuta
Ja

da un nemico

interruppe

Papa ed sovrani o chi n'esercita l'autorit, per amore dell'unit e della pavergenze,

preghiera e pacificatosi coll'offensore

ce, e per troncare gravi e nocevoli di-

nuovo l'altare; di poi respinse dalla comunione il diacono Damiano, perch nutriva odio contro taluno. V. Bacio DI l'ACR, PiCE DELLA MESSA, LJ AX V0B1S. A Tregua diDio dir di quella che fasali di

quando
ci

si

attentato alla in-

dipendenza della potest della Chiesa,


dalla potest
vile; in fine
il

per tutelare

la

religione di Cristo e
la

bene comune delsua Chiesa. Di questo ampio argomen-

ceva cessare

le ostilit
il

iti

alcuni tempi de-

to tenni eziandio proposito a Disciplina

terminati, oltre
voi.

XXIV,

p.

cenno che riportai nel 2 7. Nel secolo XIII furo)

ecclesiastica,

Immunit ecclesiastica
aggiuu-

ed analoghi

articoli. JN'oudiineno

no

istituiti

ordini equestri per pacificare

gerqui alcune considerazioni, che armo-

le fazioni,

come

quello della

s Cristo e della Pace, e quello de


denti.
Iti

Fede d GeGauonde
reisti-

nizzando

col soggetto principale del pre-

sente articolo, gioveranno in pari tem-

alcune
le

citt d'Italia,

po a conoscere
de' concordati.
toglier dall'

la

origine e

il

fine vero

primere
tuiti
l.

guerre intestine, furono


di
pacilci
,

Le

quali considerazioni

collegi
,

come a Forpaciale antica-

aureo libio: Della natuconcordali,


tipi di

Paciere
si

paciario e
i

ra

e carattere essenziale de'

mente
ti

chiamarono

pacificatori o con-

disseriazione, Parigi dai

Firmino

servatori della pace, cio quelli incaricadal

Didot, i85o. Questo libro, bench ano-

Papa
cui
i

a far osservare
Pontefici o
i

la

pace, a co-

loro

concilii

aveano

Questo u/lizio di ebbero diverse citt, non che lloma con autorit di giudice gli antichi romani lo chiamavano magisler eordinato
paciere
di osservare.
1'
;

nimo e di piccola mole, pure rivela un grande conoscitore del diritto canonico, uno scrittore di profonda dottrina e di
vasta
fine

erudizione civile-ecclesiastica

in

un uomo eminente

nella Chiesa di

(juiluinj pi

tardi

il

paciere di

disse
ratori

mastro giustiziere il Introduzione alle paci private,


:

Roma si Vedasi Mu-

Dio, come divin il vicario di Ginevra ab. G. Mermilloud(neH'y/m'e/\?,an. 19, n. 109). Tale altres lo giudicarono benemeriti della religione e della morai

Modena 1708.
lo delle

In moltissimi articoli par-

le

il

Cattolico di

Genova,

e la Civilt

pi famose e importanti paci,


de' legati e nunzi apo-

massime dicendo
stolici

cattolica, voi. 4> 6(35PSpetta esclusi vameute all'autorit ecclesiastica


,

per

le

paci e alleanze, di cui fue

che governa

la

societ cri-

Papi fra principi cristiani, implorando con orazioni e digiuni dal pacifico Signore quelbenemeriti
i

rono mediatori

stiana,

il

diritto di definire, di corregge-

re

gli

abusi, modificare o riformare, piai

saggia
re
il

madre
le

e maestra, senza

cambia-

la

pace che

ci

port in terra quando ven-

suo

spirito, la esteriore disciplina,

ne a redimerci e consolarci. F. Gloria JN EXCELSIS Deo ET IN TERRA l'AX. Delle paci conchiuse a mediazione e per le paterne sollecitudini de' Pontefici
,

secondo

particolari circostanze de'luo-

ghi e de'tempi, con prudente condiscen-

trattai

denza in cose che non si oppongono ai domini eal gius divino, ed in giovamento della

pure a Milizie e Congresso. J\el 782 fu stampato: Doveri de' principi guerreggiami verso i principi neutrali. All'articolo Concordato parlai diquesto atto solenne che si conchiude intorno oggetti disciplinari misti, fra la po1

tare e placido governo


diti

pace e quiete de* regni, pel saluin bene dei sud,

tranquillandone

le

coscienze.

Lo che

sempre a cuore de' Papi ministri del Dio di pace, perci pi volte si determiindulti, narono a concedere privilegi
fu
,

PAC
dispense, grazie ed esenzioni apostoliche,
pi, alle

P A C
repubbliche,
ai capitoli,

93
non che
idonei
soggetti
,

provvedendo
mi

cosi

con U-ggi

speciali di di-

per

la

presentazione di

sciplina ai bisogni spirituali di alcuni rea,

per alcune altre dignit

per tutto ci

moderando con

rettitudine ci che

spetta al

foro esterno,

onde eliminare
ci

che riguarda la collazione , riserva o modificazione dei benefizi ecclesiastici


padronati
,

scandali, dissensioni e turbamenti, contrari a quella

alienazioni
i

e sanazioni
;

ri-

pace che
il

port
il

il

Sal-

guardanti
pello

beni di Chiesa

per

la

co-

vatore.

Ora ecco
:

principio e

germe

gnizione delle cause ecclesiastiche e apalla


s.

dei concordali
ni, indidti, ec.

fino a che tali concessioriguardarono pi il favo-

Sede; pel giuramento

di

fedelt de'vescovi alla sovranit con for-

le verso chi ne veniva arricchito, che


il

non

inole condizionate; per provvedere alla

vantaggiogenerale della Chiesa, ebbero

indennit della fede e de'costumi pei cattolici

la

forma ordinaria, quella che


si

in simili
s.

che vivono

in

regioni eterodosse,
si

casi suol praticarsi tuttavia dalla

Sede;

come

per altre cause che

possono

ri-

ma quando
ressi,

estesero a pi gravi intedi assicurare l'e-

levare ne' concordati che riprodussi nel


citato articolo, ed in tulli gli articoli che

quando tratta vasi

sercizio dei diritti della religione,

quan-

do modificavano per un' intiera nazione alcuni canoni di disciplina, quando


era necessario spiegare
re
le
il

cordati

conle nominate materie. doveri dunque comprendono de'principi,e le liberalit de'sommi Pon-

riguardano

diritto, togliei

dissensioni, prevenire

mali, e per-

ci gli stessi privilegi aver effetto di leggi

; sono alti solenni, con cui quelli riconoscono 1' indipendenza dell'autorit della Chiesa, e promettono ili protegger-

tefici

per obbligare

sudditi all'osservanza,

la ne' limiti fra' quali ristretta la loro

allora presero

un carattere pi solenne, vestirono una forma pubblica e si chia-

marono Concordati. Ognuno che


da a disamina
la
i

prenripor-

protezione; ed Papi in loro favore concedono indulti e privilegi e delegazioni intorno a materie ecclesiastiche per
i
,

concordati da

me

quiete delle coscienze; sono in

som ma

pei

tati nell'articolo di

questo nome, rimar-

Pontefici tratti di paterne e amorevoli

pienamente convinto di questa veriParimenti si persuader, che concordali furono promossi dai principi, non potendo da loro provvedere in cose che eccedevano le loro facolt, e mediante suppliche e non con prelesedi diritto; e che furono dalla s. Sede sanzionati per
t.
i

condiscendenze, e conducenti a produrre l'amichevole accordo e


la

necessaria

unione
di
i

fra

il

sacerdozio e l'impero. Quin-

concordati non devono confondersi

la diplomazia suole conchiudere con certe forme per semplici temporali interessi e con palli com

con que'trattati che

gravi molivi,

come per

l'esercizio libela

detti sinallagmatiei (o contratti reciproci

io della cattolica religione, per


t de'fedeli di

liber-

comunicare
e

colla

romana
i

tra due persone). Per la sublime supremazia della Chiesa, a lei sola per giu-

chiesa,

madre

maestra di

tulli

cre-

ste cause e in caso di necessit


te
il

compei

denti, per l'esercizio libero della giuris-

pieno diritto di modificare e inter-

dizione de' vescovi e loro dotazione, co*

pretare,

come

di

revocare e sciogliere

me

per quella del clero secolare e regola

concordati, avendone essa soltanto


gittima giurisdizione,
legialo
si

la le-

lare; per

venerazione dovuta alle co-

quando

nel privi.

se sante e alle

persone sacre; per

l'osser;

verificasse

abuso ed eccesso

vanza della disciplina ecclesiastica per la circoscrizione delle diocesi o erezione <li nuove; per le nomine de' vescovi attribuite con ispeciali privilegi ai princi-

quando non
zione egli
si

a edificazione,

ma

in distru-

servisse

dei salutari e
i\.\

beulu-

nigni indulti apostolici. Se ci


lilo sia

avvenuto

negli stati sardi rispetto

94
al

pAe
tenere inviolabile

PAC
la stabilita

concordato conchiuso nel 1841 fra il glorioso Papa Gregorio XVI e il re Carlo Alberto (di cui feci cenno nel voi.

pace,

fu

ad
il

entrambi dal legalo amministrala

la co-

munione
di esso
il

dopo

di ci presentato loro

XXXII,
voi.

p.

332,

e diedi

un sunto nel
il

libro degli evangeli, rinnovarono sopra

XXXIV, p.

38), lo giudichi
le

savio

giuramento, e

lo stesso fecero

lettore, e
ze.

ne tragga

giuste conseguen-

rispettivi figli eredi della corona, insie-

Nel mio articolo Concordato, come ho detto, incominciando dalla transazione o pacificazione del i ili fra
dianzi

me con altri principi e magnati. V. Evangelio, Giuramento, e Agnus Dei, ove rimarcai che dopo il secolo X, attese le
grandi avversit della Chiesa, fu ordinato,
si

Papa

Calisto II e l'imperatore Enrico V, e dal concordato germanico nel i447

che

in

luogo del terzo miserare nobis,

conchiuso dal Pontefice Nicol V cou l'imperatore Federico III, fino al concordato convenuto fra il Papa Leone XII
e Guglielmo
tai
i

dicesse

dona

nobis paccrn, tranne


dissi

la

basilica

Lateranensc, per ci che

nel

voi. XII, p.
111

re de' Paesi Bassi, ripor-

4* Altrove notai che Nicol per ottenere la pace tra' principi cri-

principali concordati sino a' nostri


s.
i

stiani,

prima

di

detto versetto ordin

si

Sede ed monarchi e repubbliche, mentre ne'propri articoli degli stati aggiunsi altre opportune notizie, ovvero parlai di quei concordati non riprodotti a Concordato comedi quelli conchiusi dopo la pubbli,

giorni stipulati fra la

cantasse nella messa

solenne

il

salmo

Lactatus suni con alcuni


letta

versetti e la col-

pr pace

lo stesso

ordin Giovanil

ni

XXI11 per

estinguere

lungo scisma
il

e ridonar la pace alla Chiesa. Vedasi

cazione di tale articolo. In questo


parola, per
la

feci

distinzione che deve far-

sene, di quei trattati di rapporti inter-

nazionali convenuti fra' Papi quali supremi signori dei domimi della Chiesa romana, ed principi o stati sovrani, eguali

Bona, Far. liturg., lib. a, cap. iG, 4s c Bocca, -in Paralipomcnis in commetti, de Campani*. Della famosa pace religiosa, fondamento e principio della libert religiosa de' protestanti, ne parlai nel voi.

XL,
fici,

p.

ic)5,

ed a Passavia. A' loro luo-

ghi dissi delle paci riprovale dai Ponte-

mente per ispirilo di pacifica condiscendenza. Di tali trattali anche in molti articoli fo

come

lesive de' diritti della Chiesa,

pregiudizievoli al cattolicismo,

cenno, ove pure parlode'pi ce-

cero Innocenzo
falia

colla

come fepace di Westdi

lebri trattati di pace, di federazione po-

conchiusa in Miinslcr e Osnabriick

litico-commerciali eh' ebbero luogo fra sovrani secolari o fra le repubbliche o

(F-), e

Clemente XI con quella


parola nel voi.

Da-

ilen, di cui feci

XXVI li,

primi e le seconde, pel reciproco temporale vantaggio de'popoli. . Diplomafra


i

p.

ti/ex, de'

zia,

Sovranit della
i

s.

Sede.

mediante la bolla Romanus Pono dicembre 1718. A Gregorio XVI citai la costituzione da lui emai

\S,

Fra

tanti

modi

tenuti dai nunzi e

nala nel

83

per amore della pace,

ri-

solennemente le concordie stabilite, solo far menzione di quella ottenuta da Innocenzo VI nel
)

legati nel celebrare

mettendo

in vigore

quanto

erasi stabili-

to dai suoi predecessori e in ispecie da Cle-

36o

a Briligny dai re di Francia e d'In-

ghilterra, per

mezzo di Egidio Aisselliui che cre poi cardinale. Questi alla presenza de'due principi celebr la messa, e giunto n\Y Agnus Dei, rivoltosi ai sovrani
coli' ostia

mente V nel concilio generale di \ ialina, e dopo di esso da Giovanni XXII, Pio l, Sisto IV e Clemente XI. Ordin
pertanto che in avvenire, a ben condurre l'amministrazione da Dio affidatagli,
se

per

avventura nel trattare di cose


co' temporali governi di

santa tra

le

mani, dopo

ecclesiastiche

aver

essi

giuralo sopra di quella di

mau-

contrastalo dirillo, avessero qualificato

PAC
alcuno de' loro capi ed onoratolo col titolo d'una dignit qualunque, fosse pure
di re,

PAC
greci sogliono dare la pace

95
prima della
decreto del
la
il

consacrazione,
ce

secondo
di

non

venisse con ci

attribuito o

concilio di Laodicea.
si

Con

parolacall'Agli
la

acquistato o confermato alcun diritto,

costum

salutare

fnio

mentre intendeva

solo di riconoscere

il

scensione di Cristo. Alla parola pace


postoli nelle salutazioni aggiunsero

a-

fatto senza entrare in discussione di di-

pa-

ritto; protestava in ultimo

che nell'at-

rola grada.

Il

pax

tecutn fu ancora se;

tuale rovesciamento di cose,


egli cercava se

non

altro

gno

di

non

Cristo, e che propo-

re al

comunione cattolica si soleva lettore quando dovea leggere


s.

di-

in

neasi quale unico scopo di ogni sua in-

chiesa l'epistole di

Paolo. Di alcune
la

trapresa, ci solo che potesse pi eflca-

antiche forinole di dar


sa
p.
si

pace nella mes-

cemente conferire alla spirituale ed eterna felicit de' popoli. Finalmente a Esclusiva dichiarai doversi riguardare avvertenza pacifica, tollerata per amore
della pace, preziosa a tutti,
te alla

pu vedere il Garampi, Memorie, 192. Il primo a riformare l'abuso ch'edare


il

rasi introdotto nel

bacio di pace

segnatamen-

Chiesa.

PACE DELLA MESSA.


ecclesiastica
,

Funzione

baciarsi nell'

o col segno di abbracciamento, o col porsi

che

fa

gere a baciare
rio,

l'

istrumento osculato-

ossia

una

tavoletta sacra d' argen-

to, d'oro

o altro metallo, e talvolta depreziosi ornati,

corata di

come

quella

prima del tempo osservato dall'uso della Chiesa, cio prima della comunione, fu s. Innocenzo Papa del 4o2, come si ha aW'epist. ad D ecenti uni cap. Vedasi il capo, Pacem de consecr. dist. 2 ; Le Brun, t. 1, p. io3 ; Pouget, t. 2, p. 881; Bingamo, AnLiq. eccl., t. 6 , p. 2qrj e Lambertini, Del sacrif. della messa, t. 2, par. 4> sez. 1, p. 4oo. Dopo Innocenzo III e all' epoca citata,
nella messa,
I
t 1 .

che descrissi nel voi. XLV, p. 37, ordinariamente coli' immagine del Salvatore, detta la piet, talvolta dipinta
;

come

osserva quel Pontefice,


lib.

De

myst.

mssae,

6, cap. 5,
la

francescani in-

cio

trodussero

tavoletta della pace o l'ab-

messa dopo l' Agnus Dei{F.) e dicesi propriamente dar la Paee(V.). Dell'origine dell'istrumenlo chiamato oscillatorio, derivato dalla pace, che nella messa davasi tra le persone d'un medesimo
nella

braccio, per ovviare agli abusi che pote-

vano ulteriormente introdursi dalla malizia umana, poich gli uomini baciavano furtivamente le donne, bench il bacio santo frequentemente fu praticato dai
primitivi fedeli nelle chiese e nell'incontrarsi.

sesso col bacio, trattai nel voi. XI,

A Evangelio della messa ed


parlai del bacio di
ciare, e
essi,

a
si

p.. 226. Messale

A' tempi di Tertulliano davasi


lib.

la

a chi

d a ba-

pace colla patena, e nel

De orai,

dice

che

fra

significati avvi quello di

da Cristo. A Milano parlai della pace ricchissima donata da Pio IV a quel duomo. A Bacio di pace dissi di quello che nell'antica disciplina si porgevano scambievolmente fedeli, che aspigliar la pace
i

che si negava ai cortigiani, come persone ambiziose , e perci lontane dalla vera pace e quiete, stando in continue turba* zionij ma s. Pio V proib di dar la pace
colla patena.

Tertulliano chiam

il

bacio
trala-

suggello dell'orazione, che per


solo nella messa,

si

sistevano a' sacri misteri, prima che

il

sciava ne' giorni di digiuno, dandosi

non

sacerdote facesse
1

la

comunione, sino

al

ma

pure

al fine delle
si

ta,

198 circa, onde non che degli

fu sostituita la tavoletaltri baci di

preghiere della chiesa, sia che


ne' sacri templi,

facessero

pace nella

al

messa e in altre funzioni. Anche prima santo bacio aggiunge vasi il Pax lecums
e dicevasi

dopo

il

Pater nosler: per

che nelle case privale. Osserva il Macri, che s. Filippo prescrisse nelle costituzioni di sua congregalo ne, che nella sera finita l'orazione men

9G
tale, in

PA C
segno di concordia e pace,
si

l'AC
porcoli'

istruraenlo o tavoletta

baciata da

ad ognuno a baciare colia tavoletta dipinta il simbolo della pace.


lasse

quello che ricevette immediatamente la

La pace nella messa solenne la riceve il diacono dopo V Agnus Dei, e il Dona nobis pacem, dal celebrante in abbracciamento, cio questi ponendo le sue braccia sopra di lui omeri o almeno le
i

pace dal celebrante, come prescrive il Caeretn. episc. lib. i, cap. 9.4. L'ordine
poi di dare la pace quello stesso
si

che

osserva nell'incensazione. Dal suddiasi

cono
altri,

d a quei
scrive

laici

che furono in-

censali dal diacono, e dall'accolito agli

sue mani, e dicendo:

Pax

lecuni.

Se

vi-

come
il

il

Diclich, Diz. sacro


18.

gesse in qualcbe luogo l'uso, die quello


il

litui:, della

messa solenne

Essensuddia-

quale d

la

pace pone

la

sua destra
la
si

dovi
la

prete assistente, esso deve pigliar


al

sopra l'omero sinistro di quello die


riceve, la sinistra poi sotto le ascelle,

pace dal celebrante e darla

potr continuare.
le

Il

diacono sottopone

cono per portarla al coro, e poi al diacono. Ci che si pratica quando celebra
il

sue braccia a quelle del celebrante,


il

vescovo, o

quando
quale
riti

assiste,

si

pu veetc., verla

capo prima e dopo l'amplesso, e avvicina la guancia sinistra alla sinistra pure del celebrante, in modo
china ad esso

dere nel Macri, Not. de' vocab.

bo Pax,
cret,
Ja

il

riferisce
a'

che

con-

gregazione de'

ebe ambedue si tocchino leggermente, dicendo il diacono nel riceverla et citta


:

che

il

161 4 desuddiacono mai deve dare


luglio

pace

ai secolari,

ancorch fossero prinla

spirita tuo. Indi

il

diacono adora

il

sa-

cipi

o signori del luogo. Nel darsi

pa-

gramento, si volta al suddiacono e gli d la pace, il quale ricevutala e fatta la


genuflessione all'altare,

ce coll'istrumento o coll'amplesso,

sem-

accompagnalo

da un accolito si porta al coro e d la pace al primo di qualunque ordine, incominciando dai pi degni, poi agl'inferiori
;

comunica deve dire ,/Prt.r lecititi; deve rispondere, et citta spirila tuo. La pace regolarmente nelle messe private si tralascia, quando non vi finsero prelati o magnati o persone
pre chi
la

e chi

la riceve

ritornato

il

suddiacono
la

all'altare,

ragguardevoli,
par. 1,
il

come avverte
il

il

Gavanto

itta la genuflessione,

all'

accolito

tit.

10, rub. 2,
si

quale dice che

che

la d eziandie sono intorno all'altare. Si deve notare, die quello che d la pace non s'inchina ad alcuno^ se

lo

accompagn,
altri

il

quale

velo con cui

asterge ristrumento o

dio agli

accoliti

tavoletta della pace dev'essere del colore

del paramento.

Quanto ha luogo
tifcia

nella cappella
il

ponal

non che dopo di averla data; quello poi che la riceve s' inchina prima e dopo di averla ricevuta: parimenti quello che d
la

presente o assente

Pontefice, lo
in

dissi a

Cappelle Pontificie,
il

un

ba-

cio che riceveva

Papa

nella spalla de-

pace, dice

Pax

tecttm, e quello

che

la
si

stra dal primicero de' cantori al princi-

liceve risponde: et cuin spirita tuo, e

pio della messa, per denotare

1'

angelo

abbracciano scambievolmente, avvicinandosi le loro guancie sinistre, perch sono dalla parte del cuore come si
,

che annunzi
s
,

ai pastori la

nascita di

Gepaassi-

ed

iu significato ch'egli
i

port

la

ce in terra; quindi

due diaconi

letto del

celebrante col diacono. In quail

slenti facevano altrettanto,

lunque occasione,

primo dopo

di ave-

ma

l'altare; questo
il

re ricevuta la pace dal suddiacono, la


a quello che segue^ questo e cosi di
inviti,
i

d ad un altro

ne della messa
di darsi la

baciando priancora faceva nel fiprete assistente avanti


il

benedizione. A Cappella del-

seguito sino
quali
si

all'

ullimoj senza

la Circoncisione riportai

cerimoniale

fanno soltanto neU'Inlaici


si

ccnsazione (F.). Ai

la

pace

come procede come il prete

la

dispensa della pace, e

assistente la

comunica

al

PAC
laico principe assistente al soglio,

PAC
ed
il
1

97
a'

avea ancora annunziata


;

suoi disce-

maestro

di

cerimonie

al

senatore, con-

poli

e che

si

tralascia eziandio nelle

mes-

servatori di
ospizio, altri

Roma

pontificale di

maestro del sacro laici. Descrivendo poi il Pasqua, dissi come l'udie
la

se de' morti,

perch

essi

non sono pi
di

soggetti alle turbazioni


lo.

questo seco-

Per

tore di rota porta


sistente al
ti

pace

al

principe as-

se de'

medesima ragione nelle mesmorti non erano esclusi al tempo


la

soglio ed agli altri

nomina-

della consecrazione gli

nobili laici.

Allorch
del

il

Papa celebra
al-

pubblici penitenti, perch


la

messa bassa
l'

nella cappella pontificia per

pace, n

si

energumeni e non si dava porgeva la comunione, la

la processione

Corpus Domini,

qualesempre
de presso
s.

era unita con la pace; laon-

Agnus Dei

il

prefetto delle cerimonie


del-

Cipriano e

altri autori, al-

prende dalla credenza ristrumento


la pace, e

nel

darla a baciare

al

Papa
il

questi dice:

Pax
:

lecum, ed

il

cerimonie-

re risponde

et curii spirila tuo. Indi

cerimoniere porta a baciarla pace ai cardinali dicendo: Pax tecum. Prima vi


era l'irregolare

dare pacem, significa porgere la comunione, la quale da s. Ignazio martire fu chiamala Pax Cinisii. Il Durando scrive, che anticamente non si dava la pace ai monaci, per esla frase,

cune volte

sere gi morti al

mondo.

costumanza che

il

ceri-

PACE

[de Pace). Citt con residenza

moniere taceva baciare l'istrumento al incardinai vescovo, al incardinai prete,


si

vescovile nell'America meridionale nell'alto Per, nella repubblica di Bolivia,

ed al

i.

cardinal diacono, e questi


si

rivoltavano genuflessi e

passavano
si
i

la pace.

Questa costumanza
il

tolta,

ontic se

cerimoniere trova

cardinali

capoluogo del dipartimento del suo noa 98 leghe da s. Cruz della Sierra, alle falde del fianco orientale delle Ande, che verso questa parte presentano il mon-

me,

d a baciare a ciascuno l'istrumento; se poi li trova in piedi, come alcune volle accaduto contro la regola
genuflessi
di

te Illimani. una delle pi alte creste, a qualche distanza dalla sorgente del Ma-

deira.
ta e

posta in valle profonda, scava-

questa messa, allora


ai

lo fa
i

baciare al
la

bagnata dal torrente Choqueapo.

primo solo d'ogni ordine,


sano
loro colleghi.
ascolta la

quali
il

pas-

La

cattedrale
il

un

solido e bellissimo
s.

Quando

Papa

edifizio, sotto

titolo di

Maria della

messa bassa, il libro dell' -"vangelioe la pace gli vengono presentati a baciare da un cardinale, e in mancanza di esso dal prelato
ciare al

Pace, munita del fonte sacro, con parroco e due sacerdoti che lo coadiuvano,

avente prossimo l'episcopio. Al presente

maggiordomo

se

ampliandosi e ornandosi
l'ufliziatura
le di
s.

la

cattedrale,

l'ascolta nella cappella domestica, fa ba-

si

fa

nella chiesa parrocchiaIl

Papa

la

pace un cappellano
la

se-

Domenico.

capitolo

si

compoil

greto o un chierico segreto, e in loro

ne
e

di 3 dignit, la i." delle quali


il

de-

mancanza
ceva
io

come facon Gregorio XVI, come inolchi serve

messa,

cano, di 5 canonici compreso


il

teologo

penitenziere, di 5 porziouari, 3 con

tre ebbi

la

religiosa consolazione di ser-

l'intera

prebenda, e 1 con

la

met, e di

vire costantemente e solo a lui stesso la

altri preti e chierici.

divotissima messa per ventini anni, e sem-

se

Vi sono altre \ chieparrocchiali e con battisterio, 4 conmonasteri di mona-

pre con crescente edificazione. A Cappelle pontificie ancora notai


gioved e venerd santo non
si
,

venti di religiosi, 1

che nel d la pa-

che, sodalizi, ospedale,

monte

di piet e
ric-

seminario. Que-ta
chissima, molto
indiani; visi
te
fa

citt,

una volta
di

ce in detestazione del finto bacio dato

soffr

per una rivolta di

da Giuda al divino Maestro; che non si d nel sabato santo, perch Cristo non
TOL.
L.

gran commercio

matil

o erba del Paraguay. Ricevette

no-

98

P A C
Paz de Ayacuclio, o
548,
in

PAC
sopra l'immacolata Concezione, con gran
scienza, energia e plauso universale. In-

ine di Pace, o la

Nuestra Senora de la Paz, nella sua


fondazione nel
la
1

memoria

del-

tervenne
to
all'

ai

comizi di Giulio
s.

III,

da cui

tranquillit ristabilita colla disfatta di


fratello de'conquista-

ottenne in titolo

Gonzalo Pizzarro,
tori della

Balbina, e poi fu ascritinquisizione. Dalla chiesa di Jaen

regione peruviana per la Spala citt


si

pass a quella di Siguenza,e fu surroga-

gna, onde

disse,

Pace

nelle
1

ndie occidentali di Spagna. Nel


il

824
to-

congresso Boliviano proclam

la

tale

indipendenza della contrada, e nel

Toledo vice-redi Sicilia, perch occupato nella guerra di Siena. Nel governo del regno si mostr pieno d'integrit e prudenza, componendo le querele tra
to al
la

seguente anno avendo principio nuova politica esistenza, la Pace divenne capo-

nobilt e

il

predecessore. Nelle discor-

die tra Paolo


se
tal

IV
si

e Filippo II s'interpopacificarli, e

luogo d' uno de' dipartimenti che com-

con tutto l'impegno per


riputazione

pongono
fraganea
ritorio

la

repubblica.

La sede

vesco-

acquist che nel concla-

vile fu eretta nel

1608 da Paolo V,sufancora della metroil

ve di Pio
to

come

lo

Papa. D'ordine

IV poco gli manc ad essere eletdi Paolo IV in Roma


il

poli di Piata, nella cui diocesi era

ter-

assist al capitolo generale de' gesuiti, in

ampio che

la

forma, composto di

cui fu eletto generale

p. Lainez, indi

pi luoghi e molte parrocchie.

vescovo fu Domenico di menicano, morto nel 161 5. Nel 17^.1 nelle Notizie di Roma s'incomincia pubblicare
i

primo Valderama do11

tratt gli elettori di lauto convito, e nel

successori. Pio

IX

nel

1848

fece

i55y divenne vescovo d' Albano. Mor i56oin Roma, d'anni 60, e trasferito in Ispagna ebbe tomba nel castello della Puebla denominato di Montalbano, nella
nel

vescovo Michele Orosco di Cochabamba, e poco dopo sapendosi eh' era gi morto, a*

chiesa di

s.

Chiara, da

lui

magnificamen-

te fondata e
te, nel

provveduta

di pingui rendi-

io aprile r85i sostitu l'attuale

sepolcro de'suoi antenati.

Fu

tac-

1 mg. Mariano Ferdinando de Cordova boliviano. Ogni nuovo vescovo tassato

ciato di essere pi favorevole all'

impe-

ratore che alla

s.

Sede.

in fiorini

33, essendo

le

rendile circa

PACECCO
ralvo
,

Fratesco, Cardinale.
nella

scudi

1,000.
Pietro, Cardinale, Pietro

Francesco Pacecco de'marchesidi Cer-

PACECCO

nacque

Pacecco spagnuolo, de' nobilissimi marchesi di Yillena, dopo essere stato cameriere d'onore di Adriano VI e decano di Compostela, fu successivamente vescovo
di

Rodrigo.

Da canonico

Spagna in Citt di Toledo fu amdi Carlo

messo da giovine nella corte

e di Filippo II, ai quali pe' suoi servigi


riusc gratissimo. Portatosi in Italia col

Moudonedo,
di Jaen.

di Citt

Rodrigo, di per
la

Pam-

cardinal Pietro suo zio, fu spedito da

plona e

Carlo

stima che
altri tre

faceva del suo alto merito, avendolo rac-

comandato
soggetti, e

pel cardinalato

con

vedendo questi

soli creati, proi-

Ferdinando di Toledo duca d' Alba a Madrid, per sentire Filippo li intorno allecondizioni della paceda stipularsi con Paolo IV, e bench riuscisse di soddisfazione del cardinal Caraffa nipote del Papa, da questi
in

b loro usarne le insigne finch

non

le

avesse Pietro.
1
1

Dopo un anno Paolo 111 ai 6 dicembre 545 lo cre cardinale prete,

non

fu ricevuto al ritorno
si

Roma.

Allora

rec a Napoli

si

mentre si trovava al concilio di Trento, dove fu riguardato come uno de' prelati
per zelo e dottrina pi rispettabili, aven-

restitu in

Roma

sotto

do parlato sopra
la

la

giustificazione, sopra

residenza de' vescovi e loro uffizio, e

ad istauza di Cosimo l moglie, a'26 febbraio 1 56 lo cre cardinale prete di s. Susanna. Fatto protettore de'regni di Spagna, presso la s. Se1

Tio IV, il quale e di Eleonora sua

PAC
Burgos che in grazia sua fu elevata a metropo5~ ). Esli, celebrandovi il sinodo nel
de, di

venne amministratore

di

sendo
presso
co, nel

in
s.

Roma

oratore di Filippo

II

V, per la lega contro il 1570 fu trasferito al titolo


Pio

turdi
s.

99 mi anni mostr pie inclinazioni, ed avanzando in et fece rapidi progressi nella virt. Morto suo padre, fu messo in casa d'un suo zio, uomo d'indole dura e tirannica, che lo tratt con molto rigore. Nel 1670, seguendo il consiglio
del uo confessore, e col consenso dello zio,

PAC

Croce

in

Gerusalemme, ed
s.

ascritto alla

congregazione del
di

offizio.

Devotissimo
al

entr nell'ordine dei minori osservanti

ri

della Beata Vergine,

don

santuario

formati aTorano, nella diocesi di Osioio


Il

Loreto preziosi paramenti sacri, e promosse la venerazione al suo immacolato concepimento. Intervenne a due conclavi, e mor in Burgos nel 79, donde
1

suo fervore era pe' suoi


:

fratelli

mo-

tivo di edificazione
te le

egli

possedeva tutdesidel'u-

virt che

un superiore pu

rare in

un

novizio,

ma

soprattutto

trasportato in patria fu sepolto nella cattedrale.

milt, per cui cercava le occupazioni pi

penose e gl'impieghi pi bassi e


ta la

vili.

Fatdiil

Sede vescovile del bassoEgitto, nella seconda provincia, sotto


il

PACHNAUMIS.

sua professione solenne


i

a'

28

cembre 1671,
suo ingegno e

superiori, scorgendo

patriarcato d' Alessandria, eretta nel


secolo.

la

sua piet,

lo

destinalo
si

IV
t.

Ebbe

3 vescovi. Oriens dir.

no
la

al santo ministero. Pacifico

diede

2, p.

567. PACI A NO

dunque
(s.),

allo studio della filosofia e del

vescovo di Barcellosecolo,

teologia, e fu poscia ordinato prete

na.

Nacque

nella

Spagna nel IV

Da

questo istante Pacifico non visse che

di genitori assai

ragguardevoli, e fu dap-

per Ges Cristo,

come Ges

Cristo

vi

matrimonio, dal quale <-bbe un figlio per nome Destro che giunse alle prime dignit dell' impero.
stretto in
,

prima

veva in

lui.

Esattissimo a conformarsi

alle osservanze del

suo ordine, facevasi

ammirare
to,

colla sua

obbedienza verso

Padano

si

rese

commendevole per
la

l'in-

superiori, coli' attaccamento al suo stae colla sua profonda venerazione pei
s.

nocenza e per
la

santit della vita, ed


al

essendosi in seguito posto

servigio del-

Chiesa, nel 373 fu fatto vescovo di Barcellona. Edi merit di essere annovera lo tra
i

pi degni pastori, ed ezian-

Sede. Nominato guardiano di un convento del suo ordine nella citt di Sanseverino, lo govern con moltasaviezza e grandissimo zelo. Oltre di che predi
la

dio di occupare

un posto

distinto

tra

cava assai spesso, spiegava


assisteva gl'infermi e
i

il

catechismo;

pi dotti uomini del suo tempo, per la


sua eloquenza e per l'eleganza del suo
>tile.

moribondi, e spela

cialmente nel tribunale della penitenza

molto avanzata verso la fine del IV secolo, ed nominalo nel martirologio romano il giorno 9 di marzo. Abbiamo ancora alcune opere di quein et

Mori

dimostrava
Dio, e
catori.
ti

il

suo zelo per

gloria di
i

la
Il

sua abilit nel convertire

pec
i

suo storico

riferisce, giusta

fat-

raccolti per la sua canonizzazione, ch'e-

sto santo, ch'i posto nel dri della Chiesa.

numero

dei pa-

gli

ebbe
,

il

dono

dell'

orazione in grado
;

PACIFICHE LETTERE.

V. LetteNac-

re APOSTOLICHE C PELLEGRINI. PACIFICO ni s. Severino

(s.).

que nel i6t3 a Sanseverino, citt della Marca d'Ancona, di nobile famiglia, avendo per genitori Anton Maria Divini e Maria Angela Bruni. Fin dai ori-

adducendo parecchie predizioni del santo che furono verificate dall' avvenimento, come altres un gran numero di miracoli operati da lui in tempo di sua vii. 1,0 per di lui intercessione dopo la sua morte
elevalo
e quello della profezia
Soffr molti mali

con angelica pazienza


et di

mor santamente in

68

annidi'-

ioo
ca,

PAC
,
i

PAC
poveri.

a'i4 settembre del 1721 nel qual giorno si celebra la sua memoria. Pio VI
nel
ti,

Orando un giorno Pacomio


una voce che
gli

nel

deserto di Tabenna, sulle sponde del Nilo,

1785 lo comprese nel novero de'beaeda'26 maggio 83c) fu solennemen1

intese

gli

ordiuava di

fabbricare in quel luogo un monastero, e


nel

te

canonizzato da Gregorio

XVI. Ne

medesimo tempo

apparve un an-

scrisse la

Vita

il

p.

Stanislao Melcbiorri

gelo, dal quale ricevette delle istruzioni

minore osservante, Roma i83g. PACIFICO di Ceredaso (b). Nato nella diocesi di Novara, si segnal nell'ordine di s. Francesco colla sua capacit
per
la

intorno la vita monastica. Tornatoa Palemone, gli narr quanto eragli avvenuto; quindi si recarono entrambi a Tabenna e vi fabbricarono una celletta verso l'anno

direzione delle anime.

Compose
,

ti-

32

j.

In seguito
,

Palemone

tor-

ra somma dei casi di coscienza che fu chiamata Somma pontificaie , perch approvata da Papa Sisto IV. La santit della sua vita e suoi frutti nella predii

nella solitudine

poco dopo mor


1

santamente, essendo ricordato nel martirologio

romano

agli

di

gennaio.

Il

primo discepolo

cazione indussero lo stesso Pontefice a


crearlo commissario apostolico per pre-

ebbe s. Pacomio fu Giovanni suo fratello maggiore, e in breve si vide alla testa di cento monaci. Eeh'
resse sei altri monasteri nella Tebaide, e

dicare

la

crociata control turchi, che da-

vano

allora guasto all'Italia.

to religioso

mor

nell'isola

Questo sandi Sardegna


la

nel 1482.

moria

a'

suo ordine ne onora 5 di giugno.


Il

me-

338 scelse per sua dimora quello di Pabau o Pau nel territorio della citt di Tebe, il quale divenne pi numeroso
nel
,

e pi celebre di quello di

Tabenna. Fab-

PACOMIO
l'alta

(s.),

abbate

di

Tabenna

bric eziandio una chiesa in


villaggio, a

un

vicino

ed institutore dei cenobiti. Nacque nel-

comodo

dei poveri che guar-

Tebaide verso l'anno 292, da geche


lo fecero allevare nel-

davano
popolo

le

greggie, ed in essa leggeva al

nitori idolatri,

la

parola di Dio, convertendo

le superstizioni del

paganesimo e nelle

molti infedeli;

ma

la

sua umilt

gli

fece

scienze degli egiziani. All'et di


fu

20 anni
dall'

aggregato

alle

truppe levate

im-

peratore Massimino, per prepararsi alla

guerra contro Licinio e Costantino. L'assistenza ch'egli

sempre ricusare I' onore del sacerdozio. Un altro monastero fece pure edificare sull'altra sponda del Nilo, per sua sorella ch'era venuta a visitarlo, il quale ben
presto fu pieno di vergini accese di zelo

ebbe da alcuni

cristiani,

e le virt che in essi

ammir,

fecero

una
si

neh' esercizio d' ogni virt. Nel

333

s.

iva

impressione sull'animo suo, e

Atanasio
s.

si

rec a

Tabenna per

visitarvi

accese del desiderio di servire a quel

Dio

che inspirava
ratori.
ritir in
i

tali

sentimenti a'suoi ado-

Pacomio, del quale faceva grande slima. L'eminente santit di Pacomio non
valse a guarentirlo dagli strali dell'invi-

Laonde, terminata la guerra, si una borgata della Tebaide, ove cristiani aveano una chiesa, ed ivi si po-

dia. Egli fu citato nel


ti

347 o 348 davantenne a Latopoli


,

un

concilio che

si

se nel

numero

de' catecumeni.
le

Dopo
si

le

per rispondere ad alcuni capi d' accusa

prove ordinarie, duranti


Ritiratosi inseguito presso

quali
il

mo-

che

gli

erano
e

stati dati, dei quali egli


la

si

str fervidissimo, ricevette

battesimo.

purg, confondendo nemici


,

malizia de' suoi

un vecchio nominato Palemone, che serviva a Dio nel


deserto con molta santit,
razioni,
si

guadagnandosi l'ammirazioi

ne di
l'anno

tutti
la

padri del concilio. In quel-

esercitcon

pestilenza invol cento de suoi

esso nelle virt, nella penitenza, nelle o-

lavorando eziandio per guadavitto ed

gnarsi

il

avere di che assistere

monaci, ed egli stesso cadde malato, mor in et di 5* anni. Il suo ordine dur in Oliente fino all' XI secolo, ed
e

PAD
Anselmo vescovo
aver veduto nel
nopoli

PAD
ai

Avelburgo l'accorila monastero di Costantidi

5oo
i

religiosi

che seguivano ques.

sto istituto.

La

testa di

Pacomio

se-

un vescovato nel -i|j siitTraganeodi Magonza; ora per lo di Colonia. La sua signoria temporale fu aumentata dall' imperatore En(assoni, e vi fece erigtie

gnata a' 4 di maggio. Delle istituzioni cenobitiche di s. Pacomio e di quanto pro-

rico

li,

poich

il

vescovo divenne sovia-

priamente
ne' voi.

fece, trattai
p.

in

pi luoghi e

XX,
p.

mentre a
nache.

e 53, 41 ragionai delle sue mo-

112,

XLVI,p. 52

no dello stato e principe dell'impero. Questo stato si form d'un territorio di 82 leghe quadiate, con uua popolazione di circa 100,000 abitanti e Paderbona per
capitale.
Il

suo importante comla

PADERBONA
t

Paderbonen

).

Cit-

mercio, oggi quasi nullo,


tere nella lega anseatica.

fece

ammet-

con residenza vescovile nella Vestfalia, degli stati prussiani, reggenza e capoluogo di circolo, a 14 leghe da Min-

S. Leo.ne III

ho detto come

si

rec a Paderbona, e col'ono-

me

Carlo

Magno splendidamente

deu

alla d'

sorgente della Pader.

resi-

denza

un tribunale
,

di giustizia pro-

r nel -99, alloggiandolo nel suo palazzo. ZSelie poche settimane che il Papa si

vinciale superiore

la cui

giurisdizione
cinta

trattenne con Carlo

Magno

in

Paderbole

comprende
che.

la

reggenza.

da mu-

na, concorsero persone da tutte


li

parin

ra con 5 porte, ed ha 1 piazze pubbli-

per vederlo e venerarlo. Cousagr

La

cattedrale ampia, di eleganti


s.

Paderbona un
reliquie di

altare, in cui colloc le

forme, sotto l'invocazione di


vescovo

di

Liborio
si

Le Mans,

il

cui corpo ivi

ve-

nera, ed patrono di tutta la diocesi; vi


il

s. Stefano, seco portate da Roma. Ritornando a questa, Carlo Magno fece accompagnare il Papa dagli arcive-

baltisterio, e la

fidata a
cario.
Il

cura delle anime afun canonico, assistito da un vicapitolo si compone di 2 dignit,


il

scovi di Colonia e Salisburgo,


scovi e 3 conti.
v\

Neh 622

il

da 4 veduca di Bruna,

idi

alla

testa de' protestanti

se

ne

prima

delle quali
il

prevosto

di
il

8 cateo-

nonici, compresi

penitenziere e

logo, di

onorarii, di
Niella

vicari e di altri

ecclesiastici.

citt

sonovi altre

4.

chiese parrocchiali,
cro,

munite

del fonte sa-

monasteri di

religiosi e di

monache,
granlu-

diverse confraternite, seminario, ed alcuni ospizi e ospedali. L'episcopio

impadron e saccheggi la cattedrale. Pass in seguito ai landgravi di Assia enei 1802 agli stati prussiani. Nel 1807 questo vescovato entr nella formazione del regno di "Vestfalia, ma nel 1814 ritorn sotto il dominio prussiano. Il primo vescovo di Paderbona fu Ar-

maro o Allumalo
la

sassone, istruito nels.

de

e decente.

Vi sono pure, chiesa

fede cristiana da

Burcardo, che
nel

pel

terana e sinagoga, scuola d'ostetricia e


orfanotrofio. Possiede l'universit Teo-

suo merito Carlo

Magno

~qo

lo no-

min
to
la

dosiaoa fondata nei 101

~>,

un ginnasio,

ed

il

Furstenberger-hofj antico palazzo

moi neh' 804: quanai successori si pu vedere il t. delSlor. eccl. d' Alemagna. Onorio III
alla sede, e
I

de'sovrani d Alemanna. Ila fabbriche di

cre cardinale
ro.
11

il

celebre vescovo Oliviecolla

tabacco e di birra. Paderbona o Padcrborn, Piih rorna, aulicissima e cele-

vescovo

Ermanno
la

spesa <U
s.

5,ooo scudi
se

fece

statua di

Gio-

bre e
nel
la

vi

furono tenuti due concili!:


nel

il

i.

vanni apostolo nella basilica Laterauene don la relquia Clemente XI, il quale
,

-'7 per

stabilitela fede cristiana nelil


.'..

di

s.

Liborio a
i~>i lo lin-

Sassonia;

786 per

lo stesso

og-

nel

getto e per regolare gli allri di quella


chiesa.

ci azi

Fu per

qualche tempo

la

residen1

di tulio cou breve; altro gliene diresse nel 1706, acciocch si oppo-

te di Cario

Magno, allorch taceva gueri

nesse alle insdie degli ciclici, sui brogli

102

PAD
rio.

PAD
Fu
patria del celebre Gigli, tifoi
ecclesiastico.

che facevano nell'elezione del vescovo di Musler, Francesco Arnaldo. Per mor-

matore del calendario

pur vacante la chiesa di Paderbona, Clemente XI ad istanza del duca di Baviera concesse al figlio Clemente Augusto 1' indulto apostolico di eleggibilit alle due chiese, ed essendo
ie di

questi, essendo

PADIGLIONE
di

o Sinnicchio. Distinio foggia

tivo e insegna delle basiliche

grandissimo ombrello , formato di drappij il cui uso di portarlo nelle processioni, probabilmente deriv dalla necessit di mettersi sotto

stato eletto, nel


v,

1719

il

Papa l'appro-

un padiglione

al

quindi lo consagr nel 1727 in Viterbo Benedetto XIII, essendo pure elet*
tore e arcivescovo di Colonia. Suoi successori nella sede di

coperto dalle pioggie nelle lunghe processioni.

V. Ombrellino. Ne
colle chiavi

parlai in
della

molti luoghi, anche

come insegna

Paderbona sono

Chiesa

romana
il

incrociate.

registrati dal 1763 nelle Notizie di Roma. Gregorio XVI nel 1845 per la bolla De salute animarum, di Pio VII, riconobbe la nomina fatta dal capitolo delr l'odicruo vescovo mg. Giovanni Francesco Drepper di Mellrich arcidiocesi di

Vedasi

Macri, in Processio.

Colonia. Nel 184 3 aveva fatto vescovo


di

Licopoli l'alluale su (fraga neomg. An-

(Pacluan). Citt con residenza vescovile antichissima, distante circa 20 miglia da Venezia, 5 da Vicenza, 24 da Treviso, e 1 49 da Milano, in mezzo ad una fertile e bella pianura, in un clima sanissimo. Il Brenta ed il Bacchigliene, unitisi in un solo alveo non lun1

PADOVA

tonio Holtgreven della diocesi di Pader-

gi

dalla citt, serpeggiano nell' interno

bona. Questa amplissima e contiene


molti luoghi e parrocchie. Ogni vescovo
tassato in fiorini
dita

d'essa, ne

bagnano per
la
si

cos dire ogni

parte, fanno girare quantit di mulini e

6G6, avendo
%ioo.

di ren-

mantengono
sternamente

nettezza della citt. Ela cos

8000 monete

imperiali prussiane,

estende

delta spia-

coi rispondenti a scudi

PADERNO(s).
NLh
(S.).

V. Paterno di Vajt-

nata o campagna rasa, ordinata dalla repubblica veneta nel 1 5 1 3 dopo la guerra di Massimiliano
I.

PADERNO,
\ile d'Italia

Pattrnum. Citt vesco-

ra triangolare, cinta di

La citt di figumura con larghe

della

Magna
il

Grecia, sulla

e poco profonde fosse,

costa occidentale, verso

capo Alice

in

porte.

20 bastioni e 7 Queste tutte sono degne di osseraltre,


il

Calabria Ulteriore secouda.


scovile

La

sede ve-

vazione, principalmente quella di Portello

appartenne

alla provincia eccle-

ornata pi delle

giacch nella par-

siastica di Sanse-verino,

ed

il

suo vesco-

te esterna

ha pi
di s.

carattere d'un arco

vo Abbondanzio fu uno de'lre legati che d Papa s. Agatone mand al concilio di


Costantinopoli nel G80.
ni invasero l'Italia, ta

trionfale che di porta; e le altre

vonarola e
le

Giovanni,

la

due di Saprima del-

Quando

sarace-

quali lodata da Vasari ed altri scrittori.

Paternum fu distrutinteramente, ed comune opinione


il

sede di regia delegazione, di tribuna-

che

vescovato fosse trasferito ad L'in,

briatico

forse verso

il

secolo
nel

X. In

se-

guito venne fabbricata

medesimo

luogo una nuova citt col nome di Crimisa 3 oggi Ciro, sulla sommit d' una collina circa 8 leghe da Colrone, capoluogo di cantone. F cinta di mura, con castello fortificato, 3 chiese, palaz,

zo del vescovo

ci'

Umbriatico

semina

criminale, d'intendenza di finanze e di altri provinciali dicasteri, come capoluogo di un distretto di i5 comuni, che conta circa 80,000 abitanti, compresi quelli della capi tale che superano 4o>ooo. Da alquanti anni assai abbellita e quasi trasformata, le case souo altee ben fabbricale, ordinariamente con arcale. Fra i pubblici edifizi merita il primo luogo il palazzo di giustizia, delle civile e

PAD
lo della
citt, in

PAD
la del
1

io3

Ragione, posto nel centro della

*><)\; e

l'altro dell'eroina

Lu-

due delle sue belle piazzej circondato da bei portici, meraviglioso lauto per la sua ampiezza, quanto per
a

mezzo

crezia

Dondi Orologio,

fu eretto dalla

citt nel

i66r, poich essa nel i6j>4 aveva imitato nella morte, superandola
l'antica

l'arditezza delle sue volte.


sala,

La sua gran
uua
piaz-

nella costanza,
zia.

che piuttosto

si

pu

dire

Oltre a questi evvi pur anco


le

romana Lucreil mo-

za coperta di

boidale, ed ha

piombo , 3oo piedi

di figura

rom-

numento
riposte

eretto a Tito Livio, ove sono

di

lunghezza e

ioo d'altezza, talch il Milizia la disse la pi grande ch'esista nel moudo, altri la chiamarono miracolo dell'arte altra
:

vi ha anche in questa sala, si che raggi solari entrando per le finestre, cadono successivamente di mese in

credute sue ossa. Ci che

di singolare
i

ampia
pi

sala in

Mosca

(f^-), e dicesi la

vasta eh' esista. Si ascende per

due superbe loggie della medesima lunghezza, fatte a volta, ricoperte di piombo e sostenute da 56 colonscale laterali a

ne
di

di

marmo
si

bianco e rosso, e adorne


del

medesimi segni del zodiaco, si trova nel cielo. Secondo l'opinione comune se ne vuole architetto Pietro di Cozzo di Limena, e che sia incominciata questa gran mole nel 1172, avendosi dovuto prima seccare
sui

mese

ne' quali esso

58o colonnette
una
le

marmo

istesso,

dalle quali di

entra nella sala, ch'essendo

un rigagnolo d'acqua. Gettate le fondamenta e alzate eguali al terreno, dicesi


che
al

sola volta, e senza sostegno, fuori

sia restato

interrotto

il

lavoro sino
rassodassero
si

che

sue mura, sorprende chiunque

la

1209, affinch meglio

si

mira.

Le 4 muraglie si vedono tutte dipinbasso di pitture a fresco, con-

Ripigliatolo poi in quell'anno,

prose-

te dall'alto al

dotte nella maggior parte da Giotto sulle

12 19 il saloue fu coperto di legnami con archi; ma nel


nel
1

gui in

modo che

invenzioni di Pietro d'Abano, ristaura-

3o6 per

consiglio e opera di
si

fr.

Giovan-

te poscia nel

i6o8,nel

74-4^ e nel

1762.

ni agostiniano,

cambi

il

tetto rifab

La mitologia
tutti
si
i

degli antichi, gli

emblemi
vi

bricandoloa volta, con arte meravigliosa,


e con lastre di
dosi nello stesso

di astronomia, le

figure simboliche di
ivi

generi sono

rappresentate, e

piombo si ricoperse, aventempo aggiunto le due

vedono
i

iscrizioni e scolture di
le altre

vario

genere.

Tra

meritano osservazio-

loggie laterali. A'2 febbraio 1420, attaccatosi fuoco, tutto il tetto rest incenerito, ma tosto fu di nuovo ripristinato come prima, e demolite duemuiaglie che

ne

busti in basso rilievo, attorniati di

chiaro-scuri del famoso padovano

Camporte

pagnuolaj posti nel


del

i565
essi
fr.

sulle
,

lo

dividevano in

tre parti,

venne

com-

salone.

Figurano

Tito Livio

principe degli storici,

Alberto agosti-

parire pi maestoso. Nel 1- 56 a' 17 agosto violentissimo turbine svelse quasi


tutto
il

niano teologo prestantissimo, Paolo giureconsulto, e Pietro d' Abano. Ultima-

pesante coperto, e fu restaurato

sotto la direzione del celebre ingegnere

mente

fu

posta sopra
il'

l'

arco della prin-

bassanese B. Ferracina,

il

quale

vi

ag-

Btpal port;i

una medaglia in marmo scolpita dall' esimio padovano Rinaldo Rinaldi, esprmente V immagine del famoso viaggiatore belzoni,il quale in vita orn questo stesso salone con due statue egizie. Evvi inoltre alcuni momunenti nella facciala n ponente. Quella ool busto in marmo iti Sperone Spero*
ingresso
in,

giunse
In

la

meridiana,

s'erge

del prato della Vaile maestosa chiesa di s. Giustina patrona di Padova, una delle pi mala

un angolo

gnifiche e superbe d'Italia, e che pei sim-

metria, ampiezza di mole, sveltezza e-tan


ti

altri pregi,

forma
1

form sempre
e
la

l'ani*

mtrazione'de viaggiatori
genti. Nel
">"
1

degl'intelli-

filosofo,

oratore

poeta, porla

la

da-

demolita gi

io4
va
sul

PAD
neuna nuoGirolamo da
s'innalza

PAD
altre due appena minori sopra le braccia della medesima, come pure una 4-' sopra la tribuna. Queste 4s ian cu P e posano sopra grandi arcate, ed evvi una cornice architravata su cui gira una balaustra'

vecchia, s'incominci a fondai

una gran cupola, ed

modello del p. d. Brescia. Per le voragini incontrate, incredibile fu la spesa nelle fondamenta,
le

>

quali assorbirono

materiali gi pre-

parati per l'erezione di tutta la fabbrica.

Per

gli errori trovati nel

disegno,
la

si

sosi-

ta.

Agli angoli della crociera s'innalzaaltre cupole minori rette d'arcate di

prassedette dal proseguire

fabbrica
si

no

no un

al

5, nella

quale epoca

propose

ordine secondario nelle navi minori, e

altro modello di Sebastiano da

Lu-

gano,

ma risultando questo di

spesa enor-

me, nell'anno seguente fu data commissione di farne un terzo ad Andrea Biosco, detto

che prendono in mezzo la cupola maggiore. Di l della crociera vi sono altre due cappelle da ogni lato, l'ultima delle quali fa capo alle navi minori; nel mezzo vedesi
la

Puccio dai capelli


,

inanellati,

tribuna ed

padovano

che fu anche pioto per la fabbrica, con qualche piccola alterazione


nel progresso. Nel
alla
,

in chiesa la

il coro. Entrando prima tavola che meriti es-

sere osservata quella nel fondo del coro

i52i

si

pose

mano

grande opera che nel giro di non pochi anni fu condotta a fine, tranne la facciata che non fu mai eretta. Salita la maestosa gradinata, che le sta davanti, meraviglioso ed ollremodo armonico il tutto insieme che all'occhio dell' ammiratore
si

medesimo, opera del sommo Paolo Caove in gran tela, con grandiosa e nobile invenzione, si rappresenta il martirio della santa titolare. Tutto l' interno della chiesa ricco di eccellenti pitture e di ornati. Appartenente ai monagliari,
ci sti

benedettini, alla magnificenza di que-

presenta.

La pianta
la

di cro-

ce latina, ed ha tre navate;

lunghez-

corrispondeva anche il nobile ed imponente monastero vicino, ornato di 4

za interna della principale piedi 368,


l'altezza dal

superbi chiostri, con buone pitture e statue, con comoda e grandiosa disposizione de'piaui superiori., con elegante e ricca libreria. Serbato questo edilzio a vari usi,

pavimento sino all' arco 82 e la larghezza 42. Le due navate laterali sono lunghe ago piedi, alte 41 e 22 taighe. La crociera lunga 252 piedi, alta e larga

finalmente fu

in esso istituita

una

mezzo. Le 8 cupole vedonsi esternamente coperte di piombo; quella di mezzo, che di poco supera le altre in altezza, ha inla

come

navata

di

grande e ben regolata caserma degl'invalidi. Della chiesa, abbazia, monastero


e celebre congregazione di
dell'ordine di
s.
s.

Giustina

Benedetto, poi unita a

teriormente piedi

33, e nell'esterno,
s.

Monte

Cassino, parlai in pi luoghi, covoi.

compresa
176.

la

statua di

Giustina, piedi

me
1

nei

Due

ordini di pilastri primario e

5o,

XXXI,

VII, p. 277, X, p. 149 e p. 2 1 7,XLVI, p. 181. Ab-

secondario,

ambedue

jonico-composti, a-

dornano questo tempio; tutti due posano sul medesimo piedistallo e base: l'ordine primario regge maestosamente la
gran navata
le laterali.

biamo, Jac. Cavacii: Histor. coenobiid. Justinae Patavinae, Venetiis 1606 et


Patavii

1696. Celso

di

Verona Nar:

di mezzo, ed il secondario De' 4 inlerpilastri a ciascun lato della nave maggiore, ognuno de'tre primi d ingresso a due cappelle, e l'ul-

de corpi santi dal* la ciiesa vecchia alla nuova di s. Giustina di Padova^ ivi 1628. Descrizione della chiesa di s. Giustina di Padova, e delle cose pi notabili che in essa sono,
raz. della traslazione

timo ad una sola, cosicch di qua della crociera, vengono a cadere 7 cappelle por lato; sopra il centro della crociera

Padova 74 La basilica
i

di

s.

Antonio, volgarmen-

te

delta

\\

Santo, de' minori conventuali,

PAD
senza contraddizione pel tutto insieme

PAD
mondo,
che
il

io5
verde antico, e
impiegati sen-

lavori, essendovi quivi l'oro, l'argento,

uno de'pi
ove
vi
il

celebri santuari del


la

bronzo,

il

granito,

il

corpo e

prodigiosa lingua di
citt,

tanti altri preziosi

marmi

questo santo protettore della


si

venera, richiama un sempre cre-

scente

numero
di

di

divoti

oltre alla sua

biografa,

ne trattai in diversi luoghi,

maggior ornamento. La facciata tutta di fiuissimi marmi, anch'essa maestosamente si vede adorna di statue, ornamenti e colonne, e nelza risparmio al suo

come

sue traslazioni, di questo tem-

l'interno oltre a tanti


vori
si

altri riputati

la-

sebbene di Lisbona questo francescano chiamato di Padova, nel voi. XXVI, p. 58, 61 e 74. Questa vasta e grandiosa mole, non compreso il santuario, ha piedi padovani 280 di lunpio, e perch

scorgono

in

bassorilievi in

mar-

mo

carrarese, altrettanti fatti o princi-

pali prodigi operali in vita ed in

morte

dal santo medesimo. Merita anche particolare

menzione

l'altra cappella detta


si

ghezza,
gior

38

di larghezza e

io di

mag-

del santuario, nella quale

custodisco-

Del genere volgarmente chiamato gotico antico, terminata da 6


altezza.

no preziose

reliquie, raccolte in oltre


la

60

reliquiari antichi e moderni,

maggior

cupole, fiancheggiate da due campanili


di antica

parte d'argento doralo e non pochi arricchiti di preziose

costruzione.

Fu

incominciato

gemme.
nel

Si diede prin-

questo tempio nel 1255 dal celebre Aicolo Pisano e compito nel

cpio

all'

erezione di questo luogo nel


soltanto
le

i3o7, dalla
il

1690,
grestia,

ma

174?

si

pot

cupola in fuori che sta sopra


fatta

coro, fu

trasferire

reliquie suddette dalla sasi

soltanto nel

\p.[y
la

Tre
1."

volle
1

ove prima

conservavano. Os-

danneggiato dal fuoco:


a cagione di

nel

3q4

servabili sono le tre porte che


gli

chiudono

un fulmine che vi rec non poco danno; la 2/ il 3o novembre 567, in occasione che s' illuminarono campanili per la creazione del doge Pietro Loredano, mentre cadendo alcuni fuo1
i

armadi o nicchie
ricoperte
di

delle reliquie, tut-

te

metallo dorato, su cui

vedonsiin vaga forma disposti molti pezzi

d'argento lavorati a cesello. In molti


cappelle e principalil

altari nelle sparse

chi sui

tetti

della chiesa, squagliarono


li il

mente

in quelle dietro

coro, tutle di

piombi che rono anche

ricopre, e quindi appicca-

ragione di nobili famiglie padovane, vedonsi molte pregiate pitture.


rio,
Il

fuoco

ai

legnami. Final-

presbi-

mente

nella notte

28 marzo 1749 sucche consucupole


tetto, le

che per l'eccellenza della sua strut-

cesse quel tenibile incendio

tura, per l'egregia sua architettura, nobilt e ricchezza de'suoi

m
dell'
il

non poca parte del


Angelo e
l'altra di

ornamenti,

fra'

del coro e del

presbiterio, quella detta


s.

quali

si

ammirano
nella

bassorilievi in bronnelle pareli

Felice, tutto
sedili, fi-

zo incassati

mensa e

coro eie cantorie coi famosi

del celebre Donatello, del Riccio e del

nissimi lavori di tarsia. L'interno di que-

\
li

ellano, merita

un esame particolare:
le

maestoso suo esterno, adornando ogni pi minuta parsta basilica

corrisponde

al

fiancheggiatodallecantorie, sopra

qua-

te la

prolusione de'martni, pitture, scul-

ture, bassorilievi, bronzi, statue, metal-

stanno appoggiati a 4 pilastri altrettanti grandi organi con due (ccie per cadauno, cosicch ne vengono a forma*
re 8, tutti messi a oro e ornati con sta-

Sorprendente la maemezzo stanno le Ceneri del gran taumaturgo, la (piale pu contarsi Ira le pi ricche e magnifiche
li,

gemme,

ec.

stosa cappella

nel cui

tue parimenti dorate. Vi

si

vede pure
tiri

un gran candelabro
Riccio, nella quale

di
ti

bronzo, opera
spese

10 anni di
il

del

mondo

cristiano,

per

la

preziosi-

lavoro, chiamato dal Cicogoara


bello del

pi
del

t delle

materie, che per l'eccellenza dei

mondo. A maggiore decoro

oG

PAD

PAD
raccolta intera e ordinata di tutte le iscrizioni della chiesa e de'chioslri, con raggiunta di tutte le sacre funzioni che vi si

tempio concorrono alcuni monumenti, fra'quali meritano menzione quello fatto erigere

veneto, a
dinal

da Girolamo Quirini patrizio memoria del suo amico carBembo; l'altro eretto nel i555
il

eseguiscono fra V anno,

Padova

nella

stamperia del seminario 18 16.

ad Alessandro Contarmi generale della


repubblica veneta;
deposito di Giro-

lamo

Michieli nobile veneto; quello dei Marchetti nobili padovani, due medici
di chiaro

Degna di osservazione pure l'odierna cattedrale, eretta sopra un modello delSansovino, con alcune eccezioni, poich vuoisi del Buonarroti, dedicata all'Assunzione della Beata Vergine. A' io

nome;

l'altro di

Catterino Coril

naro generale del mare, ed

mausoleo
nel

maggio i55i
ro,
il

si
1

diede principio al lavo-

cretto al conte Orario Secco padovano,

quale nel

570

fu condotto a
le

comed
il

morto

sotto le

mura

di

oltre a moltissimi altri

683, monumenti com1

Vienna

pimento, insieme con


sa sulla

sagrestie
la

campanile. Si prosegu in seguito

chie-

presi quelli de' chiostri. Sulla piazza

di

norma

del coro,

ma
,

per oltre

questo tempio
distallo,

si

vede

la

statua equestre

di bronzo, posta sopra

che rappresenta

un eminente pieil famoso Era-

due secoli, che vi si spese dietro, soggiacque a notabili cambiamenti secondo le varie opinioni di chi ebbe il carico di
proseguir
la fabbrica,

smo

di Natili

detto Gattamelata, forse

che fu compita nel


la

la pii insigne
tello, ivi

opera del celebre Donadi


lui

1754; tranne

la

cupola sopra

crocie-

collocata per decreto del sena-

ra maggiore. Maestosa questa fabbrica

to veneziano a perpetua
ria, e
la

memocome
s.

ed adorna di belle pitture,


dri che

ma

soprat-

riguardala dagl' intendenti


il

tutto degna la collezione di bei quasi

prima statua fusa dopo

risorgimen-

ammira

nella sagrestia. L'al-

to delle arti. Del sontuoso tempio di

Antonio, abbiamo: Valerio Polidoro dei


conventuali,

Le

religiose
s.

memorie della

chiesa del glorioso

Antonio confessore da Padova, Venezia 5qo. Pietro Sai

maggiore rimarchevole, cos'i il sotterraneo, ove sono in venerazione le ossa di s. Daniele martire, uno de'protettori della citt, possedendo la chiesa altri tre corpi santi, con altre reliquie.
tare

violo,

Arca del santo di Padova, ove

si

Ornano
cato a
s.

l'ingresso

il

monumento
illustre
dell'

dedi-

contengono gli ordini e le regole colle aitali vengono amministrale le oblazioni e l'entrate,
se di
s.

Gaetano dell' Tiene, ed il mausoleo

famiglia

imperatrice
ri-

Padova

673. Le due chie-

Berta moglie di Eurico IV, che avea

Antonio e di s. Giustina, l'orlo de' semplici, le accademie, le pitture prin cip ali delle chiese, e il catalogo de'corpi santi, Padova 1*767. Bonaventura Perissutti de' con ventilali, Notizie divote ed eruditc intorno alla vita ed all' insigne basilica di s. Antonio di Padova, ivi 796. Angelo Bigoni de'conventuali (poi generale benemerito del suo ordine, di cui
1

parato l'antica cattedrale. Ricca


preziosi.

la bi-

blioteca del capitolo e racchiude codici


11

capitolo

si

compone

delle di-

gnit di arciprete, arcidiacono, decano


e primicero, di

27 canonici compresi

il

teologo e

il

penitenziere, 12 semi-pre-

bendati, 12 altri beneficiati, e


affidala la cura delle
illustre

60

e pi

cappellani o mansionari, a G de' quali

anime.

Da

questo
i

parlai

come
1

delle altre sue opere nel voi.


:

capitolo uscirono quasi tutti

XXVI, p.
le
si

33)

Il forastiere istruito del-

meraviglie e delle cose pi belle, che

ammirano internamente ed esternamente nella basilica del gran taumaturgo


s.

Papi veneziani, cio Eugenio IV, Paolo 11, Alessandro Vili e Clemente XIII; pi di 18 cardinali, ed un grandissimo

numero

di

vescovi,

nonch

Petrarca.
di molli

Antonio di Padova, con una

Successivamente venne ornalo

PAD
da Calisto II, Alessandro III, Urbano 111, Innocenzo 111 e Pio II. Il vescovo cardinal Rezzonico ottenne pel capitolo da Benedetto XIV, con la bolprivilegi
la
te,

PAD
no.

107

Boccaccio, Petrarca e Pietro d'Aba-

La

chiesetta dell'Annunziata dell'A-

rena, cos chiamata perch costrutta nel

Simili acj

dei

febbraio

744)

ai

ca "

anfiteatro

i3o3 sopra le fondamenta d'un antico romano, il cui interno tutfresco dal

Donici l'uso della cappa

magna

e roc-

to dipinto a

celebre Giotto,

tempo d'inverno, cotta e rocchetto nell'estate, come quelli delle bachetto in


siliche di

con

fatti

dell'antico e

nuovo Testamenvizii.

to e con

altre figure allegoriche, espriSi

pello,
la

cordone rosso al capl'uso del canone e della bugia nelil


i

Roma,

menti diverse virt e


soprattutto
il

rimarca
sinistra,

primo riparto a
l'

messa,

privilegi de'piotonotari apo-

in cui dipinto

inferno e

tormenti
il

stolici, e di

ornare col cappello prelatizio


Il

che soffrono
gerimenti
di
1

le

anime dannate,

(piale
i

di

essi

loro slemmi.

cardinale per

fu cos espresso

memoria pose una


sione.

lapide nel coro della

da Giotto, dietro sugDante, che portossi in Pa-

cattedrale, facendovi incidere la conces-

dova

nel

Divenuto
de'

egli
il

resse al successore

Clemente XIII, dibreve Quanlopere

co appresso

3o6 per trovare l'amico. Poammira pur anco la vasi

sta chiesa degli agostiniani eremitani, fab-

Palavnam,
capitolo
il

6 aprile 1763, ed al breve Singalaris amor, con


1

bricata sul finire del secolo XII e consa-

grata nel i3o3 dal trevigiano cardinal

colle

27 croci di argento smallate in azzurro, immagini, da una parte della Beala Vergine Assunta e dall'altra del b. cardinal Gregorio Barbarigo gi vescovo di Padova, e da lui beatificato colla
bolla Inter assiduas, ed ordin che le
il

Boccasini,poi dal b. Benedetto XI,


stito

assi-

da due patriarchi , da un arcivescovo e da alcuni vescovi, come si legge nello Scolo, Memorie,
danti
le

p. 7

ric-

ca essa di molti oggetti preziosi riguarbelle arti, fra' quali primeggiali


s.

croci

vescovo con fettuccia rossa


al collo de' in

le

ap-

dipinto di Guido Reni con


l'altro del

Giovanni,

pendesse
usassero

canonici, e di esse

maecior
i

altare di

Lodovico

ogni luogo, acciocch dalla


della

Fiumicelli,

vari freschi del coro di

Guagran
as-

immagine

loro patrona

si

accre-

riento, e quelli preziosissimi nella

scesse la loro divozione verso di essa,

cappella a destra, del celebralo Mante-

da quella del beato vescovo


sero
pi.

si

eccitas-

gna, del

Buono
i

e dell'Ansuino.

Sono
Il

maggiormente
in fine,

imitarne
alla

gli

esemd'

sai pregievoli

monumenti
e del

in

marmo
primo

Volle

che
si

morte

ogni

dell'Ammannati
navides; ed
del principe
il

Canova.

canonico, la croce

portasse al tesorie-

scolp quello del celebre

professore Begli altri

re del capitolo, e che la

prima dignit

secondo condusse

l'imponesse al nuovo canonico. Prossimo


alla cattedrale
il

magnifico episcopio.

Altre chiese degne di speciale


zione sono quelle di
ta in
s.

mene di

d'Orange e della principessa Callemburgo. La piccola chiesa dell' Arcella distante mezzo miglio fuori della
citt per la porta

s.

Michele, ridot-

Coalunga, presso

la re-

umile
;

sialo, dell'

Annunziata
citt
il

cente strada ferrala che conduce a

Man-

Agostino

e fuori della

san-

tova e deve arrivare a Milano. In essa mu-

tuario dell'Arcella.

La

chiesa di

s.

Mi-

chele era ragguardevole

pel suo vestii

bolo, nel quale

si

vedevano
antichi

ritratti

di alcuni Carraresi,
i

principi

di

Padova, ed singolari funerali di Maria \ ergine, ove le ligure dipinte di \ spettatori si credevano veri ritraili di Dani

Padova, onde il luogo fu un ospizio dell'ordine serafico con monastero di monache fondato da s. Francesco. ~Sv\h\ grande spianata del i5og furono levate
li s.

Antonio

di

ridotto a chiesa, essendo

le

monache
il

e tradotte

in citt,

ed atsfoi-

terralo

monastero;

ma

per quanti

108
zi si

PAD
facessero per distruggere la cella do-

PAD
v Urbano IV concedendogli
privilegi
,
;

non vi pi tardi le fiumasi pot mai riuscire ne che allagarono le propinque campagne non osarono mai penetrarvi, quantunque d'un piede pi basso al circostante suolo della chiesa che la racchiude. Questa per opera del p. Azevedo fu restaurata nel 1770, il quale avea formato un'unione di divoti di tutta Italia. Ai
ve
il

santo pass

ai

beati riposi,

massimamente Clemente VI ed Eugenio IV, con bolle, quali si riportano da Antonio Puccobono, De gymnasio Patavino, lib. 1, cap. 2, e da Filippo Tomassini, cap. 6, Agri patavini inserpliones sacrae et
altrettanto poi fecero altri Papi

prqfanae. Altri privilegi e particolari prerogative ottenne l'universit da diversi

imperatori ed

altri

monarchi, e dalIl

nostri giorni poi e nel


voti e
la
i

1837

>

alcuni di-

la

repubblica veneta.

suo locale, co-

religiosi del santo, sostenuti dal-

piet dell'attuale vescovo, rifabbricala chiesa,

munemente chiamato il Lo, non deriva gi dal numero delle 60 cattedre, come
alcuno s'immagin,
sisteva

rono

l'ingrandirono e abbelli-

ma

perch quivi

e-

rono, dandogli miglior forma, edifican-

un albergo coll'insegna del Bue.


g' intelligenti

dovi eziandio un piccolo convento per

La
fra

fabbrica presente, sulla cui architet-

3 o 4 minori conventuali. I fabbricieri in onore di s. Antonio domandarono e

tura divisi sono ancora

Sansovinoe Palladio, eretta dalla maveneta repubblica, fu


1

ottennero da Gregorio

XVI

un

bellis-

gnificenza della

simo

calice d'

argento con coppa d' oro


lodato p.

principiata nel i4)3 e compiuta nel


Il

552.

pel santuario dell' Arcella, quale

pa consegn
rio

al

PaBigoni. Gregoil

portone principale fiancheggiato da

XVI
il

verso

sempre tenero di divozione gran santo, e quando monaco e


fu

abbate camaldolese abitava nelle vacanze un casino di

due colonne scanalale d* ordine dorico. Trovasi al primo ingresso un grau cortile quadratola cui regolare costruzione presenta due ordini 1' uno dorico e
,

campagna
si

Palluello,

l'altro jouico, e vedesi

dintorno ad esso
altro

lungi circa 8 miglia dalla citt, avanti


l'alba col lanternino

un gran portico sostenuto da un


loggie.
di e

partiva per cele-

superiore e con balaustrate in forma di

brare

il

santo sacrifizio Dell' Arcella. Al-

Le

sale delle lezioni sono gran-

lorch poi dimoiava in Padova nel con-

vento d Ognissanti,

di

frequente recavasi

alla basilica del santo a celebrare la

mes-

sa; talvolta tanto era sollecito che gli toc-

cava aspettare che u venissero aperte


le porte.

La celebre e benemerita universit Padova, che tanto lustro accrebbe a questa nobile citt, si pretende da alcuni ripeterne primordii da Carlo Madi
i

comode. Sulla scala a destra si vede la statua della famosa Elena Lucrezia Cornaro Piscopia,che con singolare onore ricevette in questa universit la laurea in filosofa. Quivi annesso (pian lo pu contribuire alla sua maggior celebrit. Racchiude una ricca biblioteca di circa 5o,ooo volumi; un gran teatro
anatomico, eretto nel
desi aver dato l'idea
1

5()4, di cui ere-

gno. Discordi

g' istorici sull'

origine

pi accreditati l'assegnano
privilegi concessi

al

1222
li
,

pei

da Federico
nazioni

per

Paolo, e dove il primo a dar lezioni fu il professore Girolamo Fabrizio d' Acquapendente; un museo d' istoria naturale, ricchissimo di
fr.

esservi stata fin d'allora copiosa affluen-

produzioni preziose, accresciute dal celebre cav. Vallisnieri;


il

za di scolari di altre
siderata per

ma

con-

teatro di Tisica

come

universit di studii,

esperi mentale, eretto sopra l'invenzione

con determinate leggi, viene assegnato ad essa il 12G0 come primo anno di sua
istituzione.

del prof,
sala delle

march. Poleui, sue copiose e

colla coutigua scelte

macchi-

Nel 1261 con bolla l'appio-

ne;

le sale della storia

naturale, receu-

PAD
temente disposte ed ingrandite con una
bella

PAD
3o giugno
1

109
il

84

""

si

celebr
,

giorno anil

collezione di

molluschi dal prof.

niversario di sua nascita

ed insieme

Renier, oltre alle pregiatissime collezioni di preparazioni


la
ti

anatomiche

in

cera

compimento del za. Parve giusto


siani
sto

3. secolo di sua esisten-

raccolta delle petrificazioni de'


vicentini e veronesi, dono del prof.

monVan-

al prof. Iioberto de Viche lo governa, di festeggiare quetempo, che ricorda una istituzione,
la

delli,

ed oltre a tutto ci che serve a ren-

a cui

botanica,
le arti

la

medicina, l'orticoldi segnalati

der sempre pi famigerata questa universit, frequentata

tura e

sono debitrici

prima

degli
1

ultimi

sconvolgimenti
lari,

politici

da circa

800 scoi.
:

una qualche pubblica solennit, mediante l'assenso del governo,


progressi, con
della reggenza dell' universit e del ret-

e considerata

come corpo
,

insegnanIl

te e

viso

come corpo accademico. in 4 sezioni dette studi)

diteo-

tore magnifico

il

eh.

cio

tore della classica opera


tutte le nazioni).

Lodovico Menin (auIl costume di


:

logico, politico-legale, medico-chirurgi-

Pertanto

il

zelante prof.
in
tal

co-farmaceutico, filosofico-matematico;
il

Roberto apr neh' orto e

giorno

in

sezioni dette facolt.


,

to botanico o de' semplici

L'ordipendente

anch'esso dall'universit, posto in unsi-

una pubblica esposizione di piante, che desse un saggio di quelle che si tengono negli altri stati non solo, ma s ancora nelle altre parti dell'austriaca do-

loamenissimoe bagnato da un rivo d'acqua corrente. Fu piantato per ordine della


repubblica nel
cio

i54?

sul

disegno del Pucil

primo deEuropa alla istruzione degli studiosi, onde in altre parti poscia ne fu imitalo V esempio. Per un portone, situato all' estremit di un ponte, si entra in un bel viale. A sinistra evvi un giardinetto, ove si custodiscono le piante pi rare, che nell'inverno si conservano col mezzo di stufe a destra si trova un delizioso e ben
e fu questo
gli orti

padovano,

pubblici che sorgesse in

minazione accoppiando al diletto I' ucon premio al proprietario della pi rara o pi bella pianta, o della collezione pi completa che fosse inviata alla esposizione di un' opera recentissima di botanica e orticoltura, onde sem,

tilit,

pre
l'

piti

promuovere

fra noi

l'amore della

orticoltura.

La
al

scuola di chimica, ap-

partenente pure alla universit, deve


sua istituzione
di

conte

Marco Carburi
isolato, nella

greca famiglia. Per essa fu saggiamen-

te scelto

un glande locale
di
s.

ordinato boschetto di alberi forestieri.

contrada

Giacomo;

ci a riguardo
:

capo del suddetto viale sta V orto in figura rotonda attorniato da un muro , coronato da bella balaustrata, ed a ca,

del fuoco e delle fumigazioni

quivi

annesso
razioni,

il

laboratorio per uso delle opegli

un teatro per

esperimenti, un

po delle due vie che lo tagliano ad angoli ietti, ha 4 gran porte, ornate di pilastri, vasi di pietra

gabinetto pegli strumenti e chimiche preparazioni, osservandosi anche utilissime


raccoltedi minerali forestieri.

e rastrelli di ferro.

Degnod 'es-

L' area ha di diametro piedi ?. ^o,ed divisa in 4 comparti principali. Varie sono le vie che danno agiato e delifioso passeggio.
In

sere veduto, dipendente anch'esso dall'universit,


il famoso e compiutoosvolgarmente astronomico
,

servatorio
detto
la

somma

I'

armonica
,

distribuzione di questo luogo


e preziosit delle

la vi

copi;
si

specola, eretto nel 1767 BOprn un'alta torre del castello vecchio, in cui

piante che

col-

al

tempo

di Ezzelino vi

tivano, lmio che siccome per antichit

me

prigioni,

come

si

erano orribilissivede dal distico poalto


1

Supera tutti gli altri orti pubblici dell'Europa, cos ad alcuni di essi non sin
inferiore in ricchezza. l>en a

sto sopra la porta.

Jo

piedi pa-

dovani

ragione

il

per cui ha libero e vastissimo orizzonte, che lascia luogo alle pi leu,

no
poscia a

PAD
Le adiacenze eseguile maggior comodo ed uso delle
il il

PAD
Prato della Valle fa la delizia degli abitanti e I' ammirazione degli stranieri.

tane osservazioni.

osservazioni medesime, e cos pure

co-

La sua

figura pressoch triangola-

pioso ed eccellente corredo degli istru-

re e contiene

23 campi

di terra.

bei

menli astronomici,
tare fra le
l'

che si possa conpi ragguardevoli specole delfa

palazzi e gli altri edilizi che lo circonda-

no
gli

gli

formano unanfiteatrodelizioso per


che
vi si
il

Europa. La scuola veterinaria, sta nel soppresso convento della Maddalena. Le vicine provincie vi mantenevano particolari collegi, ed uno ve ne avevano
i

spettacoli

danno, Quivi

le

corse de' cavalli,

numeroso concorso

dellecarrozze,la copia infinita degli spettatori forma un colpo d' occhio che sorprende ed impone. Ma 1' isoletta che soi'ge nel mezzo della piazza quella che merita tutta la maggior attenzione. Di figura elittica, viene circondata da una corrente d'acqua diramata dal Brenta,

Caterina, altro per pio legato era destinato a' greci di Cipro,
s.

napoletani presso

altro del

medico Andrea da liecanati


il

in

favore d' Osirno {V). In Padova


dinal

car-

Gini Malpighi
,

istitu

il

collegio

Tournay
del suo

il

cardinal

Amulio quello
la copia d'uo-

ch'entra ed esce per canali sotterranei.


canale attraversato da
ti,

11

nome. Grande

bellissimi pon-

mini

illustri, che insegnarono nella patavina universit, e che da quel luogo diffusero lumi e scoperte pel mondo in-

che danno ingresso

all'isola; le

sponde

dentro e fuori sono adorne di parapetto, che serve di comodo sedile, di quando in

civilito in ogni scienza.

Baster qui

il

ci-

quando
ni
le

nomi immortali di Galilei, Petrarca, Accolti, Alano, Alberti, Branca, Dandini, Lampugnani, Speroni, A malteo, Gualdo. Landi, Poleni, Concitare per tutti
i

interrotto da rotondi piedistalli con statue rappresentanti illustri uomi-

padovani, ochecou Padova ebbero utiod onorevole rapporto, ci che dimo-

strato viene dalle iscrizioni.

Le pi

ri-

lia, ec.

giacch

il

voler di tutti far no,

marchevoli sono quelle del marchese Po-

ta sarebbe opera lunga

potendosi ap-

pagare

le

brame

degli studiosi in que-

ste opere:

Fasti gymnasii Patavini, del

Facciolati. Francesco

M.

Colle. Storia

scientifico- letteraria dello studio di

Pa-

dova, con annotazioni di Giuseppe ledova, ivi 1824. Fasti gymnasii Pala-

exornati ab anno ijSj F. 31. Colle Bellunensi elucubrati, notisque aneli, et usque ad 1840 perducti a Josepho Vedova pavini iconibus

usane

ad 787 a
1

tavino, Patavii
II

84 1-

benemerito della cupola Vaticana, Canova, e l'altra del Cesarotti di mano del Ferrari, lo zio del quale soprannominato Toretti, che fu il primo maestro di Canova, egregiamente scolp pure 4 Papi che sono sopra uno de' ponti. Oltre il grato passeggio interno ed esterno dintorno al canale, due larghi viali che s'incontrano nel mezzo, fiancheggiati da una parte e dall' altra da piramidi, vasi el ruschi e altri ornamenti, tutti in pieleni

scolpita nell' et giovanile dal

zio,

Prato della Falle, gi Campo Marche trovasi in capo di una lunga e

traie formano un
lizioso.

altro

non meno defigura

Altra spaziosa piazza di


l'
,

una piazza che per la sua situazione ed ampiezza forse non ha l'eguale. Un tempo altro qui non si vedeva fuorch acque stagnatili e paludi, e non visi respirava che un'aria malbella contrada,

Arena cos chiamata perch le mura che la circondano segnano le vestigia di un anfiteatro fabbricato al tempo de' romani. Fra le altre
elittica

piazze quella detta delle Erbe, che for-

sana

ma

il

genio singolare del veneto

ma un
le

parallelogrammo cinto da bella

patrizio

Andrea

Memmo diede a questo

fabbriche,

pi frequentata

del-

luogo un aspello del tutto nuovo, ed ora

la citt,

perch oltre erbaggi diqualuu-

PAD
que genere si tiene giornalmente mercato della maggior parte de'commestibili. La piazza chiamata dei Frutti alla

PAD

in

Padova, nel go per erigervi il seminario, che istitu anche erede del suo patrimonio. L' altro vescovo cardinal Rezzonico, poi Cle-

iC>6\ fece acquisto del luo-

parte opposta, ed in vicinanza avvi


la

quella de' Signori,


la
,

pi nobile e bel,

mente XIII
e ne gilt
i

intraprese a rifabbricai Io

lastricata di

pietra

tutto

un capo

primi fondamenti. L'archi-

della quale occupato dal cos detto palazzo del Capitano, la cui magnifica facciata, la torre dell' orologio
ivi
(

tettura n' solida e grandiosa: la facciata dalla parte orientale


di di
si

ha 4^6 pietre spazio-

di quello

lunghezza e comprende
1'

eretto nel
il

XIV

secolo pallai a

Oro-

e magnifici cortili. Bellissima e ricca

logio),

complicato quadrante e tutti glialtriornatipresentano un colpo d'occhio mirabile. In


piazza, innalzata

la biblioteca che

adorna

come

fa-

mosa
risce.

la

sua stamperia per classiche e-

un

lato della istessa

sopra una maestosa


tutta coperta di

gradinata,

si

mostra l'antica loggia det,

che ognor pi meritamente fioQuesto seminario diede alla Chiesa 6 vescovi e un cardinale, e molti uomidizioui,
ni illustri nelle

ta sala del consiglio

scienze e nelle lettere


i

piombo, ora per stabilita ad uso di corpo di guardia. Il monte di piet, vicinissimo al palazzo del Capitano, un'altra magnifica fabbrica a due facciate, di bella architettura. Nel gran cortile del Capitaniate, e nella sala, altre volte chia-

basta per tutti


toli,

nomi

di Cesarotti,

Bar-

Facciolati, Dalle

Lasfe, Assemani,
ec.

Toaldo, Pimbiolo, Pasini,

In una deliziosa situazione e separato dalla citt fu fabbricalo il nuovo spedale , che pei ampiezza, solidit ed ele1

mata
ch
ti

degl' imperatori o dei giganti (per-

in figure

gigantesche

vi

sono dipine ritratti di

a fresco dal celebre

Campagnola an,

tichi

imperatori ed eroi

mano del Vecellio), esiste la copiosissima pubblica biblioteca ricca di oltre


,

ganza della struttura pu dirsi uno dei pi bellid'Italia incominciato nel ""Q, fu in pochissimo tempo compito. La facpiedi di lunghezciata principale ha 4 1 za, e l'interno diviso in tre grandi cor:

'

tili

quello di mezzo, quadrato perfetto,


piedi per ciascun lato.
I

4o,ooo volumi, numero che va di giorno in giorno aumentandosi delle nuove edizioni che
si fanno nelle provincie lombardo-venete, e delle altre pregiate

ha ioo
ci

porti-

che lo circondano, sostenuti da belle doppie colonne che portano una superba loggia, accoppiano alla comodit
,

estere a scelta del bibliotecario coi fondi

la

vaghezza. Tutta
si

la

fabbrica a

P'

"

governo gli accorda. Seguendo la via della menzionata biblioteca si giunge alla riva del Brenta, che scorre
che
il

ni, e vi

trova in essa riunito tutto quel-

lo di cui

pu abbisognare. Deve

la citt

a traverso della citt, la quale

si

uuisce
recente

mediante
che mette
tutto di

t\ue ponti di antica e recente


il

questo salutare soggiorno alla piet di chi vi cooper, specialmente alla generosit e zelo del suo vescovo Nicol Antonio Giustiniani. Fra
le

costruzione. Devesi rimarcare


sulla riviera di
s.

moderne

fab-

Benedetto,

briche pur degno


vazione

di particolare osser-

l'erro,

simile a quelli usati oggi

in Inghilterra, in
ti

d'Europa.

Il

Francia e in altre parseminario fiorentissimo,

vasta e magnifica fabbrica, gi

monastero
i

il maestoso pubMico macelli) del rinomato architetto Giuseppe Jappellij ad ooor sommo del (piale sorge pure in Padova il famoso stabilimento di cafl,

di benedettini, cui successero

canonici

di

sua invenzione, eretto per cura e a

di

Lorenzo Giustiniani. Questi essendo stati soppressi, il b. Gregorio cardis.

tutte spese di

Antonio Pedrocchi padoil

vano, proprietario del medesimo,


le

qua-

nal Barbarico

benemerito vescovo

coll'ccouoinia del suo semplice calle

ii2
tanto ha lucrato
diosa.

PAD
tla

PAD
casa di ricovero e parecchi altri istituti
s

poter intra prendere

e sostenere le spese di un'opera

gran-

Le botteghe

di

caff

furono in

origine piccole stanze, quasi taverne, nel-

pubblica beneficenza. Tre sono teail Nuovo, il Nuovissimo, ed il piccolo in s. Lucia. Molti de' suoi numedi
i

tri,

un veneto con un orientale musulmano, trattando del loro commercio, prendevano quell' amara piacevole bevanda gustata in principio da pochi. Ora
le quali
il

rosi palazzi particolari

sono degni

di es-

sere veduti per la loro architettura e per


le gallerie

e le cose rare che racchiudono,

come

biblioteche, collezioni archeologi-

caff

che dal proprietario ha preso

il

no-

che, essendo in quello de'

Maldura

la ra-

me

di Pedrocchi,

struito dalle

un gran palazzo cofondamenta, di bellissima arbassorilievi, pitture, stuc-

ra collezione delle Storie d' Italia.


giornali che ora
si

Fra

pubblicano in Padova,

chitettura, con colonne, capitelli, pilastri,


ricchi

ricorder

il

riputato periodico intitolalo:

marmi,

chi, dora tu re, padiglioni, sale ed apparta-

menti nobilissimi. bassorilievi di marmo che rappresentano la sera e il mattino so1

no

del

romano Giuseppe

Petrelli; lepitartisti,

lure bellissime eseguite da diversi


le principali

una vastissima e ben regolata casa di forza. Vi si tengono due celebri fiere di bestiami ed altro di i5 giorni, cio il i3 giugno detta del Santo dalla festa di s. Antonio, ed il G ottobre, con grandissimo concor// clero cattolico. Vi ancora so di forestieri,

sono lodata opera dei bellunesi Giovanni de Min e singolarmente del suo valente discepolo cav. Pietro Paoletti, al quale aumentarono la sua gloria artistica, da ultimo eclissata da im-

massime

alla

prima. Vi

sono diverse buone fabbriche di drappi, con corrispondente commercio. La pi

matura e pianta morte. L'


il

edilzio

fu
:

grande fertilit si dispiega nel territorio padovano, e nulla vi ha di pi romantico de' suoi deliziosi colli Euganei, che
sul lato occidentale per
sei

costruito sopra un'area irregolarissima

leghe

si

e-

piano terreno serve ad

uso di caf-

stendono, in un clima dolce.


di granaglie,
ti
,

Abbonda

f, il piano nobile per adunanze, ed il secondo per Tabitazione del proprietario. I laboratoi sono egualmente rimarchevoli per eleganza e comodo; poich

buon vino,
,

frutta eccellen-

buoni pascoli

lane morbidissime e

altri prodotti,

che chiamarono
d' Italiaj
se

per cui vi furono taluni Padovano, giardino il


si

in tutto gareggia

il

buon gusto

dell'ar-

inoltre

disse,

pinguem
pinguius.

es-

chitetto, colla splendidezza del proprietario, come nelle suppellettili e nella squisitezza delle

Bononiam sed Patavium


anche
ai

Le

fabbriche di lana erano molto celebri


e floride

bevande, paste,

gelati, con-

tempi della romana


le

fetture, ec. Pel


gi

te

complesso di tanti preil Cajfe Pedrocchi viene meritamenriguardato pel pi i cospicuo e magnieh' esista per tutto
1'

repubblica, e Marziale e Strabone assai


le

decantano. Piinomate sono

sorgenti

termali e fanghi caldi de'

colli

Euganei,
cal-

fic

universo, per

come
Vi
ce.
si

quelle calde d'Abano, Battaglia, ec.

cui lunga ne sarebbe la descrizione.

scavano pietre da lavoro e da

Poche citt al paro di Padova avea un gran numero di chiese, di conventi,


si

Questo territorio formava anticamente parte della Venezia, ed avea forse termini pi
estesi
,

monasteri e confraternite:
i

contavano
le

soprattutto dalla

5 case religiose e 28 di monache, fra quali alcune di considerazione con


,

le

parte di mezzod e di levante , prima che si formasse il dogado di Venezia. I


dintorni di

loro chiese, molte contenenti

buone

pit-

Padova hanno

frequenti delila

ture:

le

parrocchie erano 32. Inoltre


ginnasio, scuole elemendi scienze, lettere

ziosi casini e ville.

Mirabile
a' nostri

strada fer-

Padova ha un
tari,

rata che congiunse

giorni Pado-

accademia

ed

aiti,

va a Venezia mediante un

immenso pou-

PAD
le,

PAD
gigantesco.
cui
eli

monumento veramente
i

chino plausibili congetture per credere

Fra
va

tanti illustri

uomini

Pado-

la patria, oltre quelli

che poi no-

miner, qui rammenter Tito Livio, del quale si mostra la casa; A Scanio Pedanioil giovane,

che Padova esistesse avanti l' arrivo di Antenore medesimo, e ch'egli non l'abbia fondata, ma ingrandita ed ampliata, dandole leggi e divenendone re, on-

grammatico; Lorenzo

Pi-

gnor antiquario; Orsato

istoriografb

de Padova fu detta regia avita* j talch in qualunque modo pi antica di Roche,

Benedetto Dordone, geografo e cosmografo; Francesco Squarcione, Guariento,


li,

Campagnola ed Alessandro
pittori

\ arotta-

Secondo le pi erudite ricervenne dato il nome di Padova, Patavium, dalla palude Patina, presso
stessa.
le

ma

distinti;

Albertino Mussato

la

quale fu essa

citt piantata

a iti

ri-

poeta, istorico e oratore; Antonio da Rio

feriscono che Antenore prima

la

chiam

generalissimo delle milizie; Azzo

IX da

Antenorea
tentare
gli

e poscia

Padua, forse per conPatagonia aveafiu-

Este famoso capitano;


e Cesarotti
lio
;

gli

abbati Fortis

eneti che in

Girolamo .Negro ed EmiCampolongo, celebri medici; Spero-

no

la citt di

Patavio, o dal vicino


si

me

Pado, dove
;

ne Speroni filosofo, oratore e poeta; Gio. Antonio Volpi; il famoso viaggiatore Bolzoni, oltre a tanti altri
:

to sepolto

pretende esservi staindi divenne comune agli

eneti, ai troiani, ai veneti


nei.
si
I

ed

agli

euga-

vi fiori assai

il

suoi
il

compagni Ateste
i.

e Opsicella

celebre pittore Mantegna, che lo Squar-

dicono,

fondatore di Este, I2.

cione adott per

figlio.

Fra

le

case so-

vrane

d'Italia quella dei


,

Carrara che do-

min Padova forse produsse maggior numero di uomini insigni. Padova fu


pure patria
tit,
di

da cui deriv Monselice. E illustre popolo, certo che gli euganei tennero sino dalla pi remota et questo suolo, e che di una citt Euganea, la
del castello
,

molti che fiorirono in sanlo

quale da'colli
laggio
si

al

pianosi estendesse.,

manil

de' quali scrissero

Scardeonio

tiene corrottamente la ricordanza


di

vil-

ed

il

Cavacio

in dignit ecclesiasti-

LWsegana o Brusegana, qua-

che, di moltissimi vescovi e de' seguenti

8 cardinali, che hanno biografie in questo mio Dizionario : Badoario, Capili' siio, Mezzarota, due Paltiweri, Prata, Oleario e Zabarella. Degli illustri padovani trattano lo Scardeonio e il Portinai i. Fra gli storici nominer Lorenzo Pignor Le origini di Padova, ivi ii)2 j; Sertorio Orsato, Motoria di Padova dalla sua fondazione sino al
:

Borgo Euganeo. Gli euganei vi si fermarono reduci con Ercole dalla Spagna,
scacciandone
gli

aborigeni, e

si
i

dicono
troiani

colonia de' "reci. Gli eneti ed

approdandovi cangiarono il nome alla regione, e divenne Padova capitale della Venezia. Come una delle pi celebri citt d'Italia, secondo Strabone, poteva sempre mettere in piedi un'armata, ed
avea 5oo persone
ci che for-e dir
dell'
si

ordine equestre*
poteva di alcu-

1173, ivi 1678; Monumenta Potavina, ivi 6 la Cronologia de' reggimenti di Padova, ivi Gbb.
1

non

n 'altra citt italiana. Dicesi che le truppe ih Padova molto contribuirono a


vezza di
li;

ne\Y Putidi

La fondazione di Padova, Menala Corvino


1

Virgilio
nel libro

Roma,

allorch fu pres

anzi resero vana l'armata spedizione

De Augusti progenie, e Sesto Aurelio Vittore, Deorig.gentis


110 al

roman.,
eneti di

l'atti

buisco-

greco Antenore principe troiano,

che
i

vi

condusse

gli

troiani: tale essendo

Patagonia ed anche il sentimeobench non man-

Cleonimo re di Sparta, che dall' Arimontando il Dienti eoo leggieri navigli, e con numerosa oste ponendo a ruba dintorni della Veoeeia, assalito dai militi di Padova, ebbe appedi

drialico

to di tutta l'antichit,

na

l'agio di

VOL.

L.

riguadagnar l'onde cou san8

xr

^.

n4

PAD
va.
di

PAD
Tutta volta nel 409 Alarico re dei goti saccheggi e incendi la citt, onde gli abitanti superstiti si rifuggirono
nelle vicine isole, paludi o lagune, massi-

guinosn strage de' suoi. I vittoriosi padovani appesero i vostri delle navi ne-

miche nel tempio

Giunone, avendo
la

anch'essi le loro navi che tenevano nelle

lagune lunge i4 miglia. Dopo da guerra punica assoggettatasi


d'Italia alla

secon-

me

in Piialto

o Rivoalto, che divenne

col resto

come un

loro porto pel


il

commercio maal
fe-

ne colonia

romana repubblica, divenlatina, e nell'anno 70$ di Roalla trib

rittimo e poscia

nucleo dell'origine di

ma ascritta
si

Fabia, senza che

vi

Venezia (f.). Mentre era ritornata regime dell'impero, nel 55 nuova e

deducessero nuovi coloni,


il

ma

col da-

roce distruzione ricevette dall' abbrucia-

re agli antichi abitanti

diritto di cit-

mene di
leia.

Attila re degli unni,

dopo aver

tadinanza e di capacit alle pubbliche


cariche, eziandio conservando
di scegliere
i

inutilmente contro

il

diritto

suoi senatori.

Indi a

non

AquiQuindi nuovamente padovani passarono a Rialto, con altri convicini podi esso aiutato
i

molto

fu dichiarata nobilissimo

municine'colli

poli nelle circostanti isole, gittando cos


i

pio, nel qua!

tempo era famoso

primi fondamenti dell'amplissima e glo-

Euganei, presso le acque d'Abano, il tempio di Gerione pe'suoi oracoli, e l'augure Caio Cornelio vaticin le sorti di Far*
saglia.

riosa Venezia.
I

padovani dopo tanto miserabile


di repubblica,
in

ec-

cidio procurarono ristabilire la citt, go-

Quanto

poi sotto

Augusto ed
fiorisse

vernandosi a forma

quan-

seguenti

imperatori

Padova

do ecco nuovo invasore d'Italia


cre re degli eruli, che nel

Odoa-

fosse in pregio,
d' insigni

ben lo dimostra la serie uomini che in Roma risplen*


e sua
il

476

distrusse

l'impero d'occidente.
co
co
gli

salvarla dal sac-

dettero,

come Tito Livio


il

illustre

famiglia,

poeta Volusio,
il

console Lu-

gettarono

spedirono ambasciatori e si assogal suo dominio. A poco a poil

cio Pedanio,
il

dotto Ascanio Pedanio,


il

Padova aument

numero

degli

a-

centurione Lucio Cassio,


i

tribuno mi-

bi tanti, e per aver


ti

litare Borisco,

Peto

Ama,

celebri coniugi Cecinna Trasea Peto, Lucio Ai ini-

la

Tcodorico re de' gonel 493 vinto Odoacre, pass sotto sua obbedienza, e ne ebbe fortificae

zio Stella,

Massimo

Olibio, ed altri pala patria.

zioni

abbellimento.

Ma

Totila,

uno

dovani che glorificarono


la fede

padovana verso

la

Delrepubblica ro-

de' suoi successori,

onde punirla
1'

del pat-

teggiare pei greci, nel j >o


distrusse
,

assedi e

mana
rici,

e del loro afletto parlano gli sto-

ricevendo

nuovi

danni

ila

e per avere scacciato

M. Antonio ne

Bucellino capitano dei

franchi e

colj f

rende chiara testimonianza Cicerone; ed il codice Teodosiano riporta varie leggi


imperiali

legato di Teia ultimo re goto. Nel 5

fu tolta a' goti da Narsete capitano imperiale, che egualmente volle renderla munita e riedificata con nuove fabbriche, come pur fece l'esarca Longino. Intasa
1'

emanate da Padova, ove sovente Arcadio, Onorio, Graziano, Vasi

Jenliniano e Teodosio

compiacquero

dimorare, avendole Augusto conservala la sua libert. Nel 206 entrata discordia tra' padovani discendenti dagli eu-

Italia nel

568
all'

da' longobardi,

padosi

vani fedeli

imperatore

d' oriente
vi
i

difesero, e dipoi l'esarca Callinico

polon-

ganei, eneti, troiani e veneti, fu spedito

se

un

presidio. Indispettiti perci


il

da

Roma

il

console
I

M. Emilio Lepido

gobardi, assedi la citt


ilio,

re Agilulfo,

a pacificarli.

pretoro delle Gallie ed agli


ri d'

padovani obbedirono al imperatooriente sino alla venuta dei barba*


i

nel

Go

non potendola acquistare col ferro, la die in preda alle fiamme; quin1

di impietositosi

dall'estremo eccidio, con-

li

contro

quali Graziano

mun Pado-

cesse agli abitanti vita e libert, pei cui

PAD
l'emigrazione de'cilladini fu grande nelle venete lagune e in Ravenna. Sotto la dominazione de'longobardi e per quasi due secoli Padova e il suo territorio rest con pochi abitatori, soffr molti danni e fu
trattata

PAD
per confermargli
te ricevuti,
i

->

la

loro fedelt e ricoi

noscerlo per signore, quali benignamen-

come
il

paese di conquista. Finalnel

conferma di lutti compreso il reggimento della citt. Nel ioj3 successero vari combattimenti tra padovani
la

ebbero

privilegi imperiali e regi,

mente Carlo Magno


distrutto

avendo regno longobardico, Padova

773

circa

ed

vicentini pei

confini del territorio,

risorse, poich porlatovisi quel principe,

sione avuta di

preso da compassione, ne ordin


la e

la

re-

ed essendo vescovo Maltraverso, per vis. Prosdocimo, in s. Giustina mirabilmente si trovarono tre corpi de'ss.

staurazione e fortificazione, ripopolando-

Innocenti e quelli de'ss. Giulia-

comprendendola col territorio nella Marca Trevigiana, e al dire dell'UghelIi Palavum ipsum, tantam iirbetn, patavinis praesulibus dono dedit. Il di lui
:

no (che da Gerusalemme gliavea portati a Padova sua patria), Massimo vescovo


e Felicita vergine, forse
scosti.

monaca, Putornando dall'Ungheria


s.

ivi

na-

in Piovi si

nipote Lolario

merit l'amore de' pa-

ma

il

Papa

Leone IX, anch'egli

dovani,
ri

quali anche

da

altri

imperato-

conseguirono distinzioni e privilegi,


travagli per le moltiplici

rec incontrato dal vescovo, clero e popolo processionalmente, venendo splen-

indi patirono

didamente alloggiato neh' episcopio.


rec in
e dai
s.

Si

mutazioni de' principi che siguoreggiarono l'Italia. Questa dopo il 902 si vi-

Giustina onorato dall'abbate


;

monaci
le

vener

le

sacre reliquie,

de invasa dagli ungali, ed


scoste le cose sagre
zia
.

padovani na-

vi celebr pontificalmente, e concesse al-

si

ritirarono a

Vene-

l'abbate

insegne della mitra, guanti,

Continuando
la

gli

ungari a mano-

mettere
si,

bella regione, alcuni milanei

Lcmizioni e Lenguazzi, discendevano da un ceppo, nel 924 ripararono in Padova, ove Andrea Denti stabil la sua famiglia, che cresciucoi

Denti,

dalmatica e sandali nelle solennit. Nel 1081 fu pure in Padova l'imperatore Enrico IV con Berta sua moglie e l'antipapa Clemente UT, indi ne part e poi
vi ritorn,

che

tulli

ta
il

poi in potenza, contese coi Carraresi

abitando Certa 1' episcopio e mostrandosi benefica colla citt; impetr ed ottenne dal consorte la conferma
del municipale reggimento, col quale
s

dominio

della patria.

padovani

si

di-

fesero dagli ungari, e nel

g^5 con

altri

via.

lombardi si recarono all' assedio di PaVerso il 9^0 ferm la sua dimoia in Padova Gomberto del sangue de'PiOSsiglioni principi francesi
di,
i

governava Padova a modo di repubblica, con proprie leggi e facolt di eleggersi


i

consoli; ed in segno di citt

li-

bera, in guerra le fu concesso l'uso del

o de'longobar-

carroccio (del quale e sua concessione


parlai a Campanile), che dal

chiamarono Carrara, dal castello di questo nome, di cui furono infeudati nel padovano, e lungamente signoreggiarono Padova , ove i loro antenati eransi distinti anche per
cui discendenti
si

nome

del-

l'imperatrice fu chiamato Berta. Questo

era condotto
nel

mezzo
di

si

da diversi paia di buoi poneva il maggior stendar-

do, con croce rossa in

campo

bianco, in-

generose e pie donazioni. Dopo l'impero

segna

d'Ottone 1 sembra clic il territorio padovanosi erigesse in separata provincia, bens sotto il di lui figlio Ottone li padovani furono travagliati. Nel 1007,
i

go

il

Padova; e vi prendevano luocapo dell'esercito, coi principali ca-

pitani. Al capitolo fu concesso per le so-

lennit e processioni

un purpureo
fu

sten-

dardo, e
di

il

vescovo

dichiarato conte

intesa la venuta in Brescia dell'impera-

Pieve

di

Sacco, castello appartenente

tore

Corrado

li,

inviarono ambasciatori

ai vescovi.

Da

quest' epoca

il

padovano

n6
;i

PAD
si

PAD
eresse in

guisa di sialo libero

corpo

accrebbe, che
tenti

vicini paesi e principi


la

poBel-

indipendente, circoscritto dai propri limiti,

ne ambirono

cittadinanza. Aquiindi

come

si

trovava sotto

la

veneta re-

leia fu la

prima ad ottenerla,
piti

pubblica.
la

Deve
si

notarsi, che

non

tutta

luno, Sacile, Feltre e ancor Trento per

provincia form un corpo solo, e nei


trova divisa in vari ter-

qualche tempo, e
cenza,
la cui

lungamente Vii

seguenti secoli
ritori!,
il

provincia dominarono
al
1

pa-

maggiore de* quali fu sempre quello della citt di Padova, e gli altri erano compresi nel marchesato d' Este (di cui parlai a Ferrara e Modena), nella

dovani sino
stinse e

Nelle guerre dei


si

guelfi e ghibellini,

Padova molto

di-

divenne principal teatro della feroce tirannide di Ezzelino o Eccelli-

contea di Camposampiero e nelle altre

piccole signorie, che poi tutte coll'andar del

da Piomano metter un cenno


110 III

il

Feroce, onde presua famiglia. Eli


il

di

tempo furono incorporate

nel terri-

gli

era figlio di Ezzelino


I

Monaco

torio della citt.

e nipote di Ezzelino

il

Balbo. Questi

Diversi padovani

come

crocesignati

si

trovarono

alla liberazione di

Gerusalemvenezia-

me;

nel

mio guerreggiando coi


i i

ni furono rotti, indi pacificali da Enrico

5 ebbero dispareri coi vicennavigazione dell'Adigee del Bacchigliene. Successivamente padova-

V. Nel

nacque da Alberico da Romano, pronipote d'un Ezzelino che verso il 37 avea accompagnato in Italia l'imperatore Corrado III, ricevendo da lui in feudo le terre di Onara e di Romano nella
1 1

tini,

per

la

ni tornarono alle

mani

coi veneti, colla

peggio
desi e

fecero lega coi trevigiani, cenei

Marca Trevigiana; per l'Orsalo nana che Onara gi era stata data in investitura da Ottone 111 ad Alberico d'Olanda, padre d'Ezzelino il Tedesco, bisavo di
Ezzelino
1

coneglianesi conilo
li

vicentini,

II

sterminatoredi Padova, laonIII

quali

disfecero, e poi

si

pacificarono:
in

de Corrado
d'

avr confermato

il

feudo

fu nel

146 the

si

manifestarono
dell'
si

Pa-

dova

le

perniciose fazioni de guelfi e ghi-

Onara ed aggiunto quello del castello di Romano, per cui gli Ezzelini, che sino
allora chiamavnnsi da

bellini.

Per volere derico I padovani


i

imperatore Fefer-

Onara,

si

dis-

collegarono coi
i

sero da

Romano. indubitato che avensignori accresciuto


il patrimonio con Bassano, Marostica e

raresi,

veronesi e

vicentini contro

ve-

do

tali

neti; per le insolenze poi de'ministrj periali,


la lega

im-

di loro casa

si sollevarono ed entrarono nellombarda, partecipando alla famosa pace di Costanza. Al governo dei

parecchie grosse
di

ville e

castella

confi-

nanti col padovano, l'unione de loro feu-

formando
I

gi

un piccolo principato,
pi potente maritan-

consoli e tribuni successe quello degli estrauei podest,


i

Ezzelino

lo rese

ma

ci

non bast ad

eli-

do suo

figlio a Cecilia

d'Abano,

ricca e-

minare fmiti della discordia cittadina; il i. podest fu il marchese Obizo da Este, come narra lo Scardeonio, Delle
antichit d
lustri, cio nel

rede gi promessa a Gherardo di

Cam-

Padova e suoi cittadini il117761178. Felice Osio

posampiero, da cui provenne tra le due famiglie sanguinosa inimicizia. Ezzelino 180 successe al padre, e per II verso il
1

le

ricchezze e gran

numero

di

castella

pubblic

cataloghi de' podest di Pa-

dova. Per ispirilo di fazione taluni gittaudo il fuoco nelle case de' loro avversari,
1

che possedeva sui monti Euganei, lo fecero considerare come il primo cittadino delle repubbliche vieiue. Uniti con
Ezzelino
11,
i

cagionarono

il

terribile incendio del


i

padovani nel 12 3 sotto1

174, che ne consum

migliori edili-

misero

il

castello d'Este colle terre adia-

zi.

ca

Nulladimeno ben presto la repubblipadovana ritorn in fiore e tanto si

centi al loro

comune, ciche

fu cagione

delle posteriori

inimicizie tra Ezzelino

TAD
III e gli

PAD
i

117

Estensi: delle dissensioni tra

spirito pubblico, incominci a sfogare la

il

padovani e tal possente famiglia, tratta Muratori, Amichila Estensi. A sopirs'interpose Innocenzo III,

sete di vendetta e quella ferocia che fu


la

base del suo carattere, facendo perire


patibolo quei che pro-

le

ma

il

mar-

nel fuoco o sul

chese Aldobrandino tutta volta dovette

prendere

la

cittadinanza di Padova, che


di soggezione e di
II

portava un misto
ga. Indi nel

le-

pendevano per la libert. Estese le sue conquiste sul marchese d'Este, sul conte di s. Bonifazio, sulla repubblica di Treviso,

1220 Federico
ingerirsi

ordin a

assoggettando Belluno e Feltre. Nel


figlia

Padova

di

non

nella giurisdi-

1238 spos Selvaggia


Federico
to ed
II,
il

naturale di

zione d'Este, Calaone, Montagnana, ed


altri stati estensi,

quale

lo

cre vicario im-

senza che con questi

la

periale de'paesi situati fra


il

buon'armonia s'interrompesse. Prima


quest'epoca divenuto Ezzelino
li

di

le alpi di Trenfiume Oglio. Per tutto fece scoril

capo-

rere a torrenti

sangue,

immolando

il

parte de'nobili e de'ghibellini, accompa-

gn Ottone IV a Roma, e nel suo torno ottenne da lui il governo di


cenza,con
di divise
i

ri-

i-

con raffinamenti di crudelt pi orribili e tremendi, mutilando persino cadaveri. iVel 2D0 morfiore della nobilt
i i

titolo di vicario

imperiale; inIII e

to Federico li, Ezzelino III divenne

mag-

suoi beni a Ezzelino


r

Al-

berico suo figlio: al . die quelli situati nello statodi \ Lenza, al 2. quelli presso Treviso. Gregorio

IX dichiar
II

ereti're-

co patari no Ezzelino
ligioso
ile'

e lod lo zelo

padovani contro
III

l'eresia. Di-

venuto Ezzelino

principe di Bussa-

giormente sfrenato, considerandosi sovrano indipendente. Il Papa Alessandro IV, per le sue inaudite crudelt, ad istanza di Azzo VII, pubblic una crociata e sacra lega contro il tiranno, dopo averlo scomunicalo, sentenza che venne promulgata nel 2 56 in Venezia dal suo le1

no, di Marostica e de'castelli situati nei

gato Filippo arcivescovo di Ravenna, an-

monti Euganei,
gi
i

di

20 anni manifest

che come eretico.


neti,

potenti crociati, con-

suoi rari taleuti per la guerra, dis-

dotti dal pontificio legato eaiulati dai ve-

simulazione, pazienza e coraggioche im-

pieg nel fondar

la

pi orribile tirannia
avessero veduto

do

che
rara
al

l'Italia

il

mondo

mai. Divenne con Salinguerra da Feril

9 giugno, fuggenma Ezzelino III immol per vendelta pi di 1 1 ,000 padovani che militavano nel suo
a'
1

presero Padova

il

crudele ministro Ansidisio;

pi zelante ghibellino, sottomise

suo giogo Verona, dopo averne espulcitt,

so coi guelfi Azzo VII marchese d'Este,

essendo Salinguerra podest della


protetto dall'imperatore Federico
gli

II,

che

onde sempre pi fu dichiaranemico di Dio e degli uomini, senza religione, bench superstiziosissimo. Pieno di rabbia Ezzelino III coi vicentini si rec ad assediar Padova, il legato lo
esercito,

to

die Vicenza in
III si fece-

governo. Nel

1287

costrinse per a ritirarsi. Sbaragliato e


ferito dai crociali

Ezzelino

imi
delle

consegnare Padova, pi forte, pi ricca e pi potente


e

cremonesi, mantova-

ni e ferraresi condotti

da Azzo VII,
:

al

due che possedeva,

dove die a

ponte
le

di

Cassano
il

nel settembre

poco a poco principio a quella strepitosa e

sulla strada di

Bergamo, squarciandosi
mostro a Solicino dan-

formidabile tiranna che fece pian-

piaghe mori

gere tanti. Per

domarne
le

lo spirito

av-

ni

6a, e 34 di regno, con universale aldi tutta

H7/u

al

reggimento del popolo, volle


famiglie considerabili,
le

legrezza

Lombardia ed

Italia.

ostaggi da tutte
fece arrestare
i

pi influenti e spian

Quindi da Treviso fu scacciato il fratello Alberico, non meno di lui crudele e


libidinoso, dalla lega guelfe di Asso \
coi
li,

case degli emigrali,


stella,

occupandone

le ca-

Dopo aver

distrutto iu

Padova

lo

padovani, veneziani ed

alti

1.

e tu tal-

n8

PAD
figli: in lui

PAD
fan
porle della cill
a' 7

to perii e colla moglie e


la casa degli Ezzeliui,

agosto
1

dopo un secolo

ratori dice a' 3 agosto

337 (il Mu338 per coope1

circa di gloria e di delitti.

La

storia di

razione de' veneziani). Alherto

li

vi

fu

questa poteute famiglia, che fece tremare


battista Verci

Lombardia, la pubblic Giamda Bassano e stampata nel 1779 in Venezia. Dur in Padova 5j anni la calma la parte guelfa prevalse e per lungo tempo govern lo stato. Nel 12G0 ebbe luogo una transazione tra Azzo VII marchese d'Este e il comune di Padova ,per Este, Calaone, Monselice, Montagnaua ed altre terre, le quali formavano ampia e fertile contrada, il cui alto dominio il marchese riconotutta la
;

imprigionato per opera di Ubertino Carrara, in vendetta di aver violentato la


moglie, e venne restituita a Marsilio
sovranit. Nel
1

la

338

gli

successeli nipote

Ubertino, coll'approvazione della signoria di

Veuezia e di tutto il partito guelfo, ed anche di Mastino II nella pace generale, sebbene la rivalit tra le due case

non

cess. Nel i33q il Papa Benedetto XII dichiar vicario di Padova Ubertino, che poi mor nel i3.p odiato per le sue

qualit
liello

dichiarando Successore Marsidi

sceva dagt' imperatori, e

Padova

vi

pre-

Pappafava

Carrara suo lontano

tendeva giurisdizione. Nel i2cj3 seguirono altri accordi tra il comune e Aldovraudino II, quindi padovaui occupaiono alcuni stali estensi e nel i3o7 fecero lega con Azzo Vili. Ed eccoci ad uu tratto assai importante della storia di Padova, ed ulla dominazione de' Carrai osi.
i

Appena riconosciuto signore di Padova, fu assassinato da Giacomo II fiparente.


glio del suddetto Nicol,

bont e

giustizia.

Giacomo

compianto per II reclam la


popolo;

signoria com'eredit di cui era slato spogliato, e fu riconosciuto poi dal

govern
si

in

pace con molta prudeuza, e

Giacomo

di questa famiglia, persegui-

cattiv l'amore de' sudditi.


le

tata nel principio del secolo XIII dai ghibellini, nel

rando

dissolutezze a
zio, nel
1

RimproveGuglielmo baquesti l'uccise,

pa
gli
1

fece capo d'una trupche cacci o fece perire antichi magistrati, ed a' i3 luglio
1

4 si

stardo d'un

35o

di sediziosi

ma

subito venne fatto in pezzi. Giacofratello del

mino

defunto fu acclamato
I

S fu dichiarato signore della repubblica, favorito da Cane della Scala signore di Verona e nemico di Padova che assal nel i3ic). Giacomo I dovette sempre combattere per conservare la sovranit, quale fu obbligalo dividere con Federico duca d' A usti ia, onde ottenere soc3
1

signore di Padova, col nipote Francesco


figlio di

Giacomo

II,

il

quale dopo aver

con armonia fatto prosperare Io stalo, nel 1372 imprigion lo zio per regnare

comand Lombardia contro


solo. Egli

la
i

lega dc'principi di

Visconti signori di

Milano, da cui erano minacciati. Aven-

corsi, e fini

quale suo luogotenente nel


il

do Luigi
di
i

re

d'Ungheria invasi

gli stati

i3i/l. Gli successe

nipote Marsilio di
lo zio

Carrara,cui mosse guerra


igli prefer

Nicol:
II

dare

in isposa a

Mastino

Veuezia, bench alleato di essa, per salvare suoi Francesco I somministr viveri e ospitalit al re, che nel i3uo idi
die in

nipote di Cane della Scala, Taddea


di

liglia

compenso Felre
I

e Belluno, seco

Giacomo I, trasferendo in Cane la signoria di Padova a' 7 settembre i3?.8,


sebbene
egli vi esercitasse
la

lui collegaudosi.
gli

veneti per vendicarsi

principale
li,

autorit, anche sotto Alberto

che alla

morte dello
salo in
di

Cane nel i320) era pasPadova. Volendo le repubbliche


zio
1'

Firenze e Venezia abbassare

orgo-

glio dei della Scala, Marsilio apr loro le

mossero guerra e costrinsero a vergognosa pace; ina Francesco I per risentimento si uu anche ai genovesi allorch scoppi la guerra di Chioggia, di cui feci parola a Genova. Nel 1 38. j acquist Treviso, Ceneda, Fellre e Belluno, quando veneziani col costaule inlcndimeulod in1

PAD
deboli re
gli la,
i

PAD
3*26 novembre. Franccaco
a
to,
II
i

119
portatosi

signori di

Padova e di Verona,

suscitarono contro Antonio della Sca-

che fu vinto da Francesco 1 in due grandi battaglie. Sostenuto Antonio dai

veneti, per affrontare la


sione,

nuova aggres-

malincuore accett l'alleanza di Gio. Galeazzo Visconti, altro aspirante agli stali de' due belligeranti.

Francesco

Venezia con Francesco III primogenicontro patti furono posti in prigione, e nel febbraio i4oG furono dalmati a morte, con Giacomo altro figlio che gi teneva Verona, ingiustamente e in onta
al diritto delle genti

e alla fede de'giu-

lamenti,
ta Italia.
gli altri

altri

dicono in punizione di lo-

In fatti, avendo Visconti conquistato Verona nel 1387, senza alcun motivo ruppe guerra a Francesco I e l'obblig a con-

ro ingratitudine, non senza orrore di tutI

veneziani posero taglia sopra


figli

due
in

Ubertino
;

e Marsilio di-

segnargli

Padova

a'

novembre
i

388,
ricu-

moranti

Firenze

ma

il

indi Fellre e Belluno,

veneziani

malattia in quella citt, ed

il

primo per di secondodopo


veneziani, nel

perando Treviso. Il Visconti restitu al marchese Alberto d'Este la nobil terra d'Esle, occupata dai padovani tanti anni prima; ed in vece d'una citt di Lombardia in compenso, venne rinchiuso Francesco I nel castellodi Como, ove mor nel
i3c)3, altri dicono nelle carceri di
za.
Il

aver guerreggiato contro


tentativo che nel
1

4.

35

fece

su

Padova

perde la testa sul patibolo, terminando con lui la discendenza legittima della
casa de'Carraresi, nobilissima e celebre,

de'quali ne pubblic di recente la bella


storia
il

Mon-

eh. Cittadella.
la citt tutto
il

suo

figlio

Francesco

II

Novello,

Nel i4o5 con

pado-

barbaramente
la

trattalo dal Visconti, dal-

vano

fu ridotto in provincia
i

veneta, en-

freddezza e indifferenza de' suoi anti-

trando
ti

padovani a partecipar delle glorepubblica di Venezia, sogget>~ valse V


1

chi amici, ai colpi raddoppiati della for-

rie della

tuna oppose un' indomabile energia, e


co' suoi alleati, sostenuto dai fiorentini e

alle savie leggi di essa,

destini.

come ai suoi immenso esercito di


l'Soq sosten-

dai veneti gelosi de' Visconti, favorito


dagli antichi suoi sudditi,
le

Massimiliano

imperatore a far vacil-

Padova gli

apr

lare la data fede, che nel

giugno ijijo, indi fu riconosciuto nel i3q2 sovrano libero, nella pace tra il signore di Milano e la lega
porte agli
1 1

ne Padova intrepidameute l'assedio, e ripetuti assalti obblig I' iniributtati


i

mico

alla ritirata.

cuelfa, mostrandosi grato colle repubbli-

dell' universit

che

di

Firenze e Venezia. Alla morte del

to alla

Per avere gli scolari potentemente contribuifurono ricoldifesa della citt


,

Visconti pot Francesco II nel


stabilire in
la, e

1404

ri-

Verona Guglielmo
s'

della Scadella cit-

mati dalla repubblica veneta di privilegi e franchigie. Invece il Muratori scrive,


la

allorch mor

impadron

che Massimiliano

I,

profittando delchiavi di

Per qualche giorno signoreggi Brescia, ed era sul punto di conquistare \ iveneziani temendone cenza piando
t.
,
i

formidabile rotta de' veneziani in Ghia,

radadda pot avere dova e di altre citt;


ti

le

Pail

ma Andrea ditio giugno con


l'a-

l'ingrandimento, presero a difendere \


i

i-

provveditore veneto seppe trovate


di rientrarvi a'

mediante la cessione di tal citt , e ruppero guerra al Carrara. Abbandonato da' suoi alleati, fu obbligato consegnar
sconti

modo
ste,

iuto de' cittadini, ricuperando altres

E-

Montagnana
il

e
di

Mouselice che avea


Ferrara.
Pollatosi

Verona nel io5 } e a'i- novembre do* p infinite calamit di peste e lame, ritiratosi nella cittadella capitol por Pa-

occupato

duca

l'imperatore all'assedio di Padova forper quanti stoni in tificata dai veneti


,

dova, ov'erano entrali


telligenza de'ciltadini
:

veneziani eoa inil

Muratoli scrive

due mesi vi facesse, venne con di>[ epoca sua gloria costretto ad abbande

120
c Padova con
j

PAD
gi del
le

PAD
monastero bened
;

narlo. Indi la repubblica meglio fortifi-

il

popolo, tra

mura

quali

due

detti

20 Cornalo
e

bastioni, fra

pi vive acclamazioni

indi

don una

Santa Cro-

preziosa corona con indulgenze a Polis-

ce,

opera di Sanmichieli, stimati due ca-

sena Contarmi moglie del Mocenigo, al

pi

d'opera di militare architettura.

Una

quale fece
ni di

le

pi affettuose dimostrazio-

parte della citt fu distrutta dall' orribile

1756. Nelonorata dalla presenza di Pio VI reduce da Vienna. A' io maggio vi giunse da Vicende' 17 agosto
1

tremuoto

lo stesso secolo e nel

782

fu

gradimento e di benevolenza. Finalmente nel seguente luned, ascoltata la messa in s. Giustina, part per Ferrara, passando per R.ovigo. Tanto meglio
si

legge nel Diario del viaggio.


nel
1

za, incontrato a Slesega dal vescovo e

Caduto
con

797
il

il

governo

da Alvise Mocenigo, capitano e


dest della citt
,

vice po-

nezia, pass pure


la citt in

territorio

di Vepadovano

da

tulli gli

ordini di

potere de' francesi

essa festeggiato con singolari

dimostradi

nel luglio l'incorporarono nella


blica

che repub,

zioni di piet.
s.

Smont
le

al

monastero

Cisalpina

quindi pel trattato di


fu

Giustina dopo

ore 2 3, e prese al-

Campo-Formio

loggio in nobile appartamento preparato. Nella

mattina seguente servito di


si

bellissima carrozza dal Mocenigo,

re-

messa nella cappella di s. Antonio nel magnifico suo tempio, e ne vener e baci la lingua. Passato nella contigua scuola o confraternita, dalla loggia bened l'immenso popolo; indi pertossi in cattedrale a venerare il corpo del b. Barbarigo, ed in sagrestia die a baciare il piede alc a celebrare e ad ascoltare
la
l'

ceduto all'Austria in unione agli stati veneti al principio del 1 798.ElettoPio VII nel conclavedi Venezia nel 1800, a' i5 maggio ne part per visitare il santuario di s. Antonio in nobile burchiello. Giunto a Fusina mont in carrozza (che ivi trov con altre

due
lico,

gi appartenenti al palazzo aposto-

dalla rapacit repubblicana porta-

te a
ci ),

Livorno e ricuperate dagli austriaincontrato da un distaccamento di


s.

cavalleria imperiale e a porta Portello


dai deputati de' cassinesi di
alla cui

illustre

clero; nel

palazzo pubblico e
al

Giustina,

nella sala della

Ragione ammise
,

ba-

congregazione avea appartenuto.


in

cio del piede la nobilt

e dalla loggia
dell' li-

Entr
i

Padova addobbata

a fe>ta, fra

ribened
ni versila

il

popolo. Nel palazzo


tutti
i

pi giulivi evviva, nella carrozza dona-

ammise

professori
t.j

al
il

tagli al

bacio del piede. Mercoled

maggio

Papa

ascolt la messa in

s.

Giustina, e

alla riva del

Brenta ascese
recarsi a

chiello per

burVenezia, ammetin nobile

due procuratori di s. Marco e Manin, dalla repubblica deputati per accompagno, il Mocenigo, il prelato Marcucci nunzi di Vienna e
tendovi
i

Dolo dall'arciduchessa Mariannumerosissimo popolo. Smont alla chiesa di s. Giustina, ricevuto da tre cardinali, da molti prelati e vescovi, e dal p. abbate Campolongo, che poi lece vescovo d' Adria, insieme coi mouaci
na,
fra al

Contarmi

che poscia ammise

bacio del piede.

Dopo

la visita

dell'arciduchessa, dalia
il

loggia bened

divoto popolo, e pasantifonario miniato dal


ricevette
il

Venezia, ed

altri prelati del seguilo, pas-

s al monastero delle benedettine, che


gli

sando il rimanente in altri burchielli. A' 19 maggio Pio VI , da Venezia per la laguna di Fusina, indi per terra, ritorn ad un' ora di notte a Padova che
trov sfarzosamente illuminata. Asceso neh' appartamento di s. Giustina co,

donarono un Mantegna indi


,

lenente

ma-

Manfrault, governatore della piazza di Venezia, e il marchese Ghislieri che Io avevano preceduto. Nel seguente luned celebr e ascolt la mesresciallo

me

avea fallo

la

prima

volta, dalla log-

sa in

s.

Giustina,

ammettendo

al bacio

PAD
del piede in coro molla nobilt e popolo; pass poscia a visitar l'arciduchessa

PAD
Nella sera ricev
gli

12

una pianeta ricamata in oro e seta; e per ultimo visit il monastero delle eremite.
augurii di
;

Marianna
nato in
s.

nel ritiro delle dimesse, e tor-

felice viag-

Giustina ricev

gli

ossequi del

gio dai deputali della citt

e nella seil

capitolo e monsignori canonici, de' deputati rappresentanti la citt, con tutti


i

guente mattina 3o maggio bened


polo dalle loggie di
lazzo pubblico
,

po-

s.

Giustina e del pa-

corpi de' pubblici ullizi


i

indi

nobili

e part in carrozza per

padovani,
la

professori dell' universit e

Venezia, ove
chiello. Nella

si

rec pel Brenta in burdi

presidenza dell' arca del santo. Nelle


il

dimora

Pio VII a Padorecatovisi dal-

ore pomeridiane

Papa

si

trasfer nel

va fu sempre coi teggiatodul principe Rezzonico senatore di


la

monastero delle benedettine


poscia in quello delle

di

s.

Sofia,

Roma,

monache

france-

sua delizia di Bassano.


di

La

descrizioin

scane della b. Elena e ricev

l'olferta

d'un

ne

questo soggiorno del Papa


le

Pafatte

Crocefisso d' avorio. Nel d seguente Pio

dova, e

spleudide dimostrazioni
si

VII celebr

e ascolt

messa

in

s.

Anto-

dai divoti abitanti,


lieri
,

legge nel Cancel,

nio, e visit la scuola del santo, dalla cui

Storia de

possessi

p.

4>3

e seg.

loggia bened

il

popolo: nelle ore pomein sa-

ridiane

si

port alla cattedrale e


il

Pel trattato di Presburgo del 27 dicembre i8o5, Padova col padovano fu unita al

grestia ricev al bacio del piede


tolo e clero,

capi-

regno Italico e form

il

dipartimen-

ed

in biblioteca fu trattato

di rinfresco; indi pass nel

monastero
Iateranensi
al

delle canonichesse regolari

dette di

Betlemme, che offrirono


s.

Pon-

Napoleone vi fu non bene accolto, ma venne placato dal Cesarotti; indi confer l'onorario titolo di duca di Padova al generale Arrighi. Nel 8 4to del Brenta.
1
1

tefice la reliquia di

Agostino, in ovadi per-

torn sotto lo scettro


eretto
il

dell'

Austria, e fu

to d' argento
le.

con doppio cappio

padovano

in provincia, la

quale

Nella sera accolse gli

omaggi

dell'an-

mandava due

deputati alla congregazio-

tichissimo collegio de'parrochi. Nel mercoled

28 maggio

visit

nuovamente

il

ritiro delle dimesse, celebr e ascolt in

coro

la

messa, comunicando l'arciduches-

sa; indi pass dalle

monache

benedetti-

ne centrale di Venezia, ed uno ne inviava Padova suo capoluogo. I distretti sono 12, suddivisi in 102 comuni. La sede vescovile di Padova fu eretta nel I secolo, sufhaganea del patriarcato d'Aquileia, poi di quello di Venezia,
di cui lo tuttora.
s.

ne

di

s.
i

Agata. Nel dopo pranzo Pio VII

visit

monasteri delle benedettine


s.

di

s.

Il

primo vescovo fu

Pietro,

Benedetto e

s.

Prosdocimo,
di

riCi'

Prosdocimo
s.

greco di nazione, disce-

cevendo dal primo una cassettina


lagrana
cio di
s.

polo di
l'anno
dicarvi

Pietro, che l'ordin vescovo nele Io sped a

d'

argento con parte del brac-

46
il

Padova per preil

Giulio senatore romano, ed in


s.

vangelo. Portatosi

santo nella

quello di
ri

Benedetto una
d'

mappa
la

di fio-

la citt,

pieno di zelo promulg

fede

con reliquiario

argento e

reliquia
fonil

del b.

Giordano Fonate benedettino


di esso. Nella

datore

mattina seguente

Papa

fu visitato dall' arciduchessa


il

Ma-

sanando gl'infermi e cacciando demonii nel nome di Ge> Cristo, laonde convelli molti. Fra questi vi fu (Giustino \ italiano (dalla cui famiglia si vuocristiana,
i

rianna, bened dalla loggia

popolo, e
visita del

le

derivata quella odierna de' Borromei

nelleore pomeridiane and alla

di
ni

monastero delle benedettine di s. ove ricev unsuperbo calice; indi


di
s.

Aiuti, ,
a quelli

ili

Milano, per aver adottato un \ Padova) ohe pure guar <\a una ma-

lattia,

uno

de' pi il insigni padovani,


e

con
la
ri-

Stefano e

s.

Giorgio, ricevendo dal

Prepedigna sua consolle

con tutta

primo uu bellissimo menale, dal secondo

famiglia; all'esempio de' quali molli

ii2
ceverono
il

PAD
battesimo. Convert
il

PAD
lemvescovo
di

Padova sed 38

anni. Nicol

pio d'Apollo o Giunone al culto divino sotto 1' invocazione della santa Sapienza

o s. Sofia; indi propag la vera fede nel padovano e luoghi vicini, abbattendone
l'idolatria. In

Padova adoravansi
la

Cibele,

Vesta, Proserpina, Caronte, Giano, Cerere, la

Fortuna,

Concordia,
la

Iside,

Mer-

curio e Giunone,
pli:

quale avea due tem-

padovano del 49^, per aver Teodorico restaurata Padova e riparati ancora bagni d'Abano, lasciato dopo due anni Malamocco restitu alla patria il seggio vescovile e la govern altri io anni. Nel 55 1 il b. Pietro da Limena padovano; nel 5g4 Felice III italiano, che dopo le rovine cagionate a Padova dai longobari

ne' colli

Euganei prestavasi culto


il

di, fu

obbligato passare

al solito rifugio

principalmente ad Apollo, Bacco, Venere e Diana.

Propag

vangelo

s.

Pro-

sdocimo nella Venezia, in Aitino, Belluno, TrevisOj Oderzo ed altre parti, come Este, Monselice, Montagnaua. Alle sue orazioni Prepedigna divenuta feconda , partor s. Giustina che da lui fu educata. Nella persecuzione di Massimiano furono martirizzati molti padovani con s. Giustina, e s. Prosdocimo la seppell. Vedasi Antonio M. Trevisolo Difesa della missione apostolica di s. Prosdocimo vescovo alla citt di Padova ed osservazioni sopra i sacri monumenti antichi che sono in s. Giustina, Padova 774-Mor s. Prosdocimo in et mollo avan:

Malamocco, ed ivi mor. Nel 611 gli successe Audacio greco morto pure in Malamocco; e nel 620 fu vescovo il padovano Tricidio Fontana, il quale ladi
,

sciato

Malamocco

restitu la residenza ve-

disastri, e rifabbric la cattedrale in

alquanto dai mezzo delle nuove abitazioni, cio nel luogo ov' l'attuale, essendo prima a s. Sofia. Nel 646 gli successe Bergualdo, il quale
scovile alla patria, riavutasi

non volendoconseulire
nelle citt vescovili
vi, cattolico

ai

longobardi, che
altro, ritorn

volevano due vesco1'

uno, ariano
e solo nel

Malamocco,
alla

naie

propria sede.

656 Dopo

pot ritor

questo ve

scovo Malamocco divenne anch'esso se

zata, nell'anno

i 3g, e fu sepolto presso s. Giustina nell'oratorio da lui eretto alla Beata Vergine Padova lo venera pel suo
:

cesse

A questi nel i4o sucMassimo de'Vitaliani padovano, che govern con grandissimo zelo 27 anni e mor santamente nel 166; la sua festa celebrasi a'2 agosto. Nel 168 divenne vescovo s. Fidenzio armeno, ch'ebbe la corona del martirio. Tra successori ricorder s. Leonino padovano del 2 36, dotto; s. Ilario romano del 842 b. Severiano Paulo padovano del4 9 ;BerauIo italiano del 4 2 , crie P er a totale desolazione di Padova cagionata da Attila, si trovcodi trasfest retto d'impetrare da s. Leone rire la sua sede vescovile in Blalamocco (f.), ed ivi mor. Giovanni padovano di
principale patrono.
s.
i ; 1
'

de vescovile, poi trasportata a Chioggia Nel 66 il b. Vitale padovano fu pr clamato vescovo ; nel y65 GiosefTe ita liano che ripar la cattedrale; nel 780
1

Rodo italiano, al

cui

tempo Carlo Magno

concesse ai vescovi ampli privilegi, conII; nell'849 Rosio o Rorio francese, sotto il quale Lotario I con diploma pose la chiesa di

fermati dal nipote Lodovico

Padova
chiam
ro
in
li

sotto la protezione imperiale, e

viveva nell'874- Questo insigne vescovo


in

detlini di

Padova una colonia de'beneMonte Cassino nell'860, ovvesi

ripristin, poich

dotti a
s.

tempo

di

Carlo Magno,
il

dicono introli pose


posses-

Giustina e conferm loro


tal basilica allora

so di

de'vescovi,

onde

non pochi viaveano


essi
il

abitato, fabbric per


in

santa vita, del 4^>6, fu

il

secondo vescovo

monastero e

morte

li

dichiar

che visse in Malamocco, e procur l'erezione della cattedrale. Gli successe nel 4">7

eredi. Nell'894 Osbaldo, sotto di cui Be-

rengario
co,

don

la

corte poi pieve di Saci

CiprianoUalianOjche in Malamocco come

beneficandone

canonici, in occasio-

P
ne che
gli
si

AD

PAD
cardo
lui

ia3

rec a
;

Padova per opporsi


i

ungali

nel 91

Sibico oltramonta-

Gei mania, leggendosi prima di odi'Italia sacra un Astolfo: benedi


il

no die

ristor la chiesa dai mali sofferti


-,

fic

monastero
s.

di

s.

Giustina e quel-

anche ne' suoi privilegi nel f)i2 Yualasso francese che ricorse contro gli uugari a Rodolfo di Borgogna e re d'Italia, ed ottenne la conferma dei
pei gli ungali,
privilegi della chiesa
;

lo di

Stefano, e nel
di

io44

g''

successe

Arnaldo
Enrico
nit

Germania che impetr da

III

l'approvazione delle

immu-

ed esenzioni godute dai canonici.

nel

938
si

Pietro
il

III

Picacapra padovano, cui


scovato difesa
1'

titolo di

Nel 1049 il b. Bernardo de' conti Maitraverso padovano, il quale ricevette dal

beato, avendo u' due anni del suo vela

nominato imperatore, a mezzo


neta in

dell'

im-

cattolica fede,

mentre
la

peratrice Agnese, autorit di battere

mo-

eresia ariaua

contaminava ancora

Padova
di
,

nel

1049, come esegu,

Lombardia; nel qS Ihldeberto ol tramontano che celebr nella cattedrale di s. Maria uu sinodo pei bisogni della chiesa ed estirpazione dell'eresia ariaua, in
cui riusc

con facolt
citt,

mettervi da un lato l'imdall' altro la figura della

periale effigie

felicemente,

confermando

ai

canonici
pli, e

le

loro possessioni che pure


la

am-

vi signoreggiasse, perch vescovo era allora capo del comune. Delle monete di Padova fu raccoglitore il conte Giovanni Lazzara pa-

com'egli

forse

il

procurandone
11.
vi

conferma da Be-

trizio
seri.

icngario
sta sede

Nel

qG4

a vantaggio di que-

fu

promosso Gauslino Tran-

salgardo padovano, che subito


stina, per ripararvi fece

commosso
s.

padovano: il .Muratori nella (Us27 parla di diverse di esse battute dalla repubblica padovana, ed anche dai Carraresi Francesco e Francesco li. Di
I

dall'infelice stalo della chiesa di

Giu-

altre cose fu benemerito

il

b.

Bernardo,
cui

donazione
consegu

ai

mo-

che

in

Padova
1'

accolse

Leone IX, da
le

naci d'alcuni beni, e portatosi in Acqua-

implor

assoluzione per

censure in-

pendente da Ottone diploma di conferma della chiesa padovana


ze,

I,

ampio
beni

corse dai fautori dell'arianismo, eia con-

ai privilegi e

ferma

de' privilegi di sua chiesa.


fu vescovo nel
1

e loro appartenencastelli e for-

L Merico germano

oGo

con facolt di fabbricare

tezze,

ed altre concessioni; per recan-

che s.Gregorio VII sped legato ad Enrico IV con s. Pietro Igneo: ritrovandosi

dosi in
nel

Padova

il

di lui figlio

Ottone

II

sotto di

lui

il

corpo
s.

di

s.

Daniele

le-

983, tranne pochi


di

riusc a tutti

mo-

vita e martire in
alla cattedrale, a

Giustina, trasferito

lesto, e nel

Prima
s.
1

99) vi fu pure Ottone III. morire Gauslino ebbe la consolazione dello scuoprimento del corpo di
ulenzio, e nel
1

questo edific una chie-

sa

ordiuando

1'

ampliazione e abbelli-

mento

009 ne occup la

sede

di segnalata bont, anche benemerito del monastero di s. Giustina, ottenendo da Enrico II la conferma delle prerogative di sua chiesa, indi fondo il monastero di s. Pietro. Portatosi dall'imperatore Corrado II, anco da
igli
Ini (Etienne

Orso francese

Per gli abusi che nascevano nelle elezioni dei vescovi, s. Gregorio VII decret che ne fossero elettodell'altra.
ri,

oltre

canonici della cattedrale, abbas.

ttili s.

Juslinac,

Sopliiae,

s.

Andreae

piiii-positus,

primiceriumque poncho*

rum
cizia

dioccesis.

Durando

lo coi
I

delle investiture ecclesiastiche e


di

inimi-

egual conferma, avendo l'im-

Enrico IV contro
lece
'.

S.

peratore con diploma approvato la donazione Bitta all'abbazia ile' cliiniacensi


di

A II, l'imperatore pa i .Irniente III,

e portatosi
l

COO

Carrara, da LitoHb ldio

di

Gomber-

lo

da Carrara,

stipite

di tal celebre fa

Padova rimosse v'intruse Mi Ione


ic

Iderioo dalla sede e

nobile tedesco, parenpei

miglia. Ncl

iuji dncuuc vescovo Biu-

dcU'iinperalrice Berta, cb<

i^4
fzi

PAD
fu largo coi padovani,

PAD
non
sa-

onde

con l'abbate
sostituirono

di

s.

Giustina, ed altri cui


il
1

pendosi pi contezza di Ulderico, fu nel

spettava eleggere

1086
si

riconosciuto per vescovo. Milone

successore, nel 149 Giovanni Caccio nobile pa-

fece quindi
di

mediatore

cogl' imperiali

coniugi

tutte le grazie e favori che

dovano, chiaro nella scienza legale dei canoni e di esemplare vita, al cui tempo

prodigarono a Padova, come del suo ingrandimento; e poscia in Pieve di Sacco rifabbric
la

chiesa maggiore, istitu

Adriano IV conferm privilegi de' caprima del 1 5o vi furonoaltri arcipreti di Padovani documento
i

nonici -.sebbene

la collegiata de'

canonici

e
s.

don molte
Pietro,

riporta lodali Ughelli ne incomincia


rie
1 1

la se-

possessioni alle

monache
i

di

con

a tale anno e prosiegue

al

3.

Nel

approvazione dell'antipapa, cui allora fatalmente obbedivano padovani, conva-

69

gli stessi elettori gli

diedero in suc-

cessore

Geraldo Pomedello nobile padodi leggi,

1091 da quella di Enrico IV che ancora dimoiava in Padova. Nel 1 100 gli successe il vescovo Pietro Tergola padovano, che ratific e ampli beni di s. Giustina, comp la detta chielidala uel
i

vano, professore

prudente e

viri

tuoso pastore: sotto di esso conferm

privilegi alla chiesa e canonici Alessan-

dro
i

III,

ed
di

egli
s.

compose

le
i

differenze tra

monaci

Giustina ed

canonici,

ed

sa in Pieve di Sacco, e nel

7 fu

te-

intervenne

al

concilio di Laterano III.

drale di

stimonio del diroccamento della cattes. Giustina pel tremendo terre-

moto che rovin molte

citt, indi gareggi coi padovani e coi monaci per la ri1

Giordano Maltraversi preposto di Modena venne eletto nel 1214, nel cui vescovato furono introdotti in Padova doi

menicani. Nel

229

gli

successe

Giacomo

parazione dei due templi. Nel


te di dette riparazioni

gli

successe Sinibaldo oltramontano, zelan;

per sua morte

il

Corrado arciprete, che per morte di s. Antonio ne promossela canonizzazione, quale celebr Gregorio IX con bolla diretta alla citt, Curii dical Domitius, e

capitolo
sore,

si

divise nella scelta del succesII

onde Calisto
i

nel

123, dopo aver


padoscel-

confermato vana e quelli


la

privilegi della chiesa


di
s.

Giustina, e posto sotto


s.

protezione della

Sede il capitolo,
s.

se l'arciprete della cattedrale

Bellino di

Germania e lo consagr per vescovo, dichiarando soggetto alla sede apostolica il nuovo monastero di Praglia, fondato dai
Maltraversi,
il

con altra indirizzata a lutti fedeli. Per la tirannide di Ezzelino vac la sede dal 1239 al i25o, in cui fu vescovo M. Gio. Battista Forzate nobile padovano, dotto in giurisprudenza, ma sino alla morte d'Ezzelino si astenne dal recarsi alla sede, ed impetr da Urbai

quale soppresso nelle vi-

niversit.

no IV l'approvazione apostolica dell' uNel i3o2 Pagano Tulliani

cende degli ultimi tempi, anni addietro fu meritamente riaperto. Bellino cur il

nobile milanese, di singolari doli ornato,

che riedific con maggior magnificenza


l'episcopio e fece altre cose, lldebrandi110

compimento della
tedrale,
si

riedificazione della catin

port

Roma

al concilio di

Conti nobile romano, munifico coi po-

Laterano 11, celebrato da Innocenzo II, che dichiar il monastero di Praslia ado
detto al celebre Polirone di Mantova,
ci

veri, lodato pastore, al cui


1

tempo

e uel
le-

34o

il

cardinal

Guido
la

di

Boulogne,

galo
lio in

di

Benedetto XII, tenne un conciriforma de' costu

che conferm Eugenio

III e

Innocen-

Padova per
il

zo IV, mentre Nicol


stero di
s.

l'un al
1 1

monaBellino

Giustina. Nel

48 s.

mor vittima

e martire dell'odio di
le

podivacca, per difendere

Cadecime e le
i

ragioni di sua mensa, onde

canouici,

bene della chiesa, coll'interven to di Bertrando patriarca d'Aquileia: gli alti sono nelle raccolte de' coucilii ; 35o, e dicono il altri lo registrano al cardinale legato di Clemeule VI. Nel
e
1

mi

PAD
i3^9 Pileo de'conli Praia padovano,
che
nel
fu largo di

PAD
inconsulto e studiosissimo
scopio. Nel 1/181 Pietro
,

a5

autore delle
I'

beneficii

con

la

chiesa:
crea-

Vite de Papi: abbell e aument


veneto, indi cardinale. Nel

epi-

Ravenna, to cardinale, fond in Padova

i3yo

traslato a

'meli
il

Fosearo nobile

collegio

i4S5 Inno-

Pratense, e di
fra,

lui

parlo alla sua biogragli altri

quale l'hanno
cardinali.

dova

vescovi di Pasuo tempo Urbano

cenzo Vili ne affid l'amministrazione al cardinal Giovanni Michitli nipote di


gli

istitu nell'universit Io

studio generale

Paolo li, a fronte che veneziani non volevano dare il possesso, perch brai

Questo Papa da Cervia qui Giovanni Piacentini di Palina, che neh 3yo pass ad Orvieto, nel 376 a
di teologia.

mavano

eletto
1

il

raccomandato dai paPietro Barocci nobile

tiasfer

dovani. Nel
e di

488

veneto, traslato da Belluno, dottissimo

Venezia, fatto anticardinaledall'antipapa

somma

integrit,

autoredi opere,

Clemente VII. Allorch Padova

fu

si-

gnoreggiatadal Visconti, questi nel i38q otlenne per vescovo Giovanni Anselmini
nobile padovano,
ra resi fu trasferito
fatto successore

onde Pio li lo voleva cardinale se egli non moriva, e fu eccellente vescovo, altamente encomiato nell'aula dell' epi:

ma

al

ritorno dei Carnel


1

scopio fece dipingere

la serie

de'vescovi.

ad Adria

Ugo

Roberti di

3g3, e Reggio
tra-

Nel i5oc)

il
1

cardinal Sisto

Gara

della

Piovere. Nel

5 7
1

il

cardinal .Marco Cor-

vescovo

di

detta chiesa, nel

1402

naro, gi patriarca di Costantinopoli e


poi arciprete Vaticano. Nel
1

slato al patriarcato alessandrino. ia Bonifacio

Allo-

5^4

il

car-

IX dichiar amministratore
figlio di

nal Francesco Pisani, che rifece sontuo-

Stefano Carrara

Francesco
:

II,

samente

la cattedrale,
1

ed abbell l'epila

e canonico della cattedrale

accrebbe

gli

scopio. Esso nel

T28 cede
di
s.

sede
il

al

ornamenti
l 'a Ita

della cattedrale
s.

e vi eresse

nipote Luigi Pisani poi cardinale,


le edific
1

re di

Stefano;
si

ma

presa

Padova
e

il

monastero

quaMarco. -Nel
let-

dai
fatto
sia,

veneziani,

rifugi a

Roma

fu

T70

s.

Pio

nomin vescovo >icol


,

da Innocenzo VII vescovo

di JN'ico-

Ormanetto veronese, encomiato per


telatura e virt
s.

poi di

Teramo

e di Tricarico, e

mo-

imitatore di quelle di

rendo in Roma nel 1 44f) ^u sepolto in Clemente con marmorea iscrizione. Nel i4^8 Pietro Donato nobile veneto, dottissimo nel gius canonico e governatore
s.

Carlo, e nunzio benemerito in Spa-

di Perugia,
lio di

uno

de'presidenti del conci-

di Gregorio XIII. Questi nel 1^77 da Bergamo vi trasfer Federico Cornaro, che nelle due chiese eresse il seminario, e fece quelle opere narrate alla sua

gna

Basilea, adoperato in altri gravi

biografa, indi cardinale.


traslato
to
il

Da Ceneda

vi

fu

affari della

Sede apostolica. Ristatilo Tepiscopio, fece confermare da Eugenio IV


i

cardinal Pietro Valerio, moril

nel

1628, cui successe nel i6?.q

aument pregi della chiesa padovana. Nel i448 da Creta vi pass Fantino Dandolo noprivilegi dell'universit, ed
doti. Per morie di Gregorio Corrado, degno vescovo designato, nel i4~) Pioli

cardinal Federico Cornare, gi di Vicenza, poi nel

i632 patriarca

di

Venezia,

bile veneto, chiaro per dottrina e altre

Nel 1664 il b. Gregorio cardinal Barbafigo, modello de' vescovi, sommamente benemerito di Padova, celebrato nella sua
biografia ed altrove. Gli successe nel 697
il

dichiar amministratore
tro
cori

il

cardinal Pie-

cardinal Giorgio Cornaro, ampli le pie

Barbo

veneto, che govern

un anno
In sua

istituzioni, protesse lo studio delle lette-

integrit e nel

t\({ Fu esaltato al
di

re e l'incremento del seminario e della disciplina ecclesiastica :

pontificato col

nome

Paolo//.

con questi nel'


5,p.

vece Pio

l trasfer

da Belluno Giaco-

l'Imbelli, Italia sacra', t.


p.

)i8,e
.

i<>,

mu Zeno

nobile vcucto, gravissimo gi-

323, si termina

la

serie de'vescovi

the

26

PA D
colle Notizie di

P A D
Roma. 172 3
la

compir
slato

cardinal Gio. Francesco Barbarigo, tra-

Pater. Questo nome, olire suaordinaria significazione, cio il ma-

PADRE,

da Brescia, loda rissimo; i7 3oGio. Ottoboni nobile veneto, traslato da Nati1

zianzo in parlibus, con ritenzione del


tolo arcivescovile;

743

cardinale Carlo

qualunqne animale che ba fii. della prima persona della ss. Trinit, il Padre Eterno, e si d spesso a Dio il nome di padre e di
schio di
gliuoli, dicesi:

Rezzoiiico consagrato da Benedetto XIV, cui nel 1758 successe col nome di Cle-

padre celeste; il nostro padre Dio perch qualunque sia il rispetto che dob-

mente XIlIj 1708 Santi Veronese nobile veneto, indi cardinale;

biamo
tura,

ai

padri, giusta

dettami della na-

1767

cardi-

nale Antonio Marino Pruli nobile veneto, traslato da Vicenza; 1772 Nicol Antonio Giustiniani cassiuese, nobile vene-

Dio deve trovare nel nostro cuore una preferenza universale al disopra di quelli: Ges Cristo chiamato padre del secolo futuro, perch egli ci genera
per l'eternila.
2.

to, trasferito

da Verona, benemerentis,

simo vescovo

morto nel 1796, dopo avere nel 1786 in Padova pubblicato: Serie cronologica de vescovi di Padova, dedicata a Pio FI. Nel 1807, dopo sede
vacante, Francesco Scipione de'marchcsi

Dei Patriarchi o capi

di

famiglie

e delle generazioni,nominati nell'antico

Dondi dell'Orologio, nobile padovano, gi di Tremito inparlibus, fatto nel 80 *>,


1

come

vicario capitolare e canonico del-

la cattedrale:

benefico col seminario, la sua carit venne principalmente sperinella carestia del 18 17, ricus

mentata
la

Testamento da Adamo fino a Giacobbe: il primo padre de' viventi Adamo il padre de'ciedenti, il padre della circoncisione bramo, eh' detto anche il padre di molte nazioni, essendo usciti da lui gli ebrei, ismaeliti, idumei e molli altri popoli. Padre nella sacra Scrittura si prende eziandio per l'avo, il bisavo e il primo padre d'una famiglia.
;

chiesa di Milano per

pria, e

morendo

nel
in

amore alla pro1819 lasci diverse


le

3."

Degli antichi Dottori della Chiesa


la

opere stampate

Padova, frutto dei


quali

che ce ne hanno conservata ne ne'loro scritti: la qualit


tribuita agli
essi

tradizio-

di padri at-

suoi dotti e indefessi studii, fra

antichi

patriarchi,
i

perch

nominer: Due lettere sopra la fabbrica della cattedrale di Padova: Sinodo


inedito e

erano

padri e

dottori delle loro

famiglie, pass dal vecchio al

nuovo Te-

memorie della

vita di Pileo
ec-

stamento;
nerabile

la

Chiesa onor di questo vei

Praia; Dissertazione sopra la storia


clesiastica di

Padova; Serie storico cro1 nologica de canonici di Padova ; Dissertazione sopra


li riti,

dottori che fiorirono primi dodici secoli di essa, cio dopo gli apostoli fino a s. Bernartitolo

durante
do,

la disciplina e le

chiamalo V ultimo de' padri


la

non

costumanze della chiesa di Padova sino


al

gi perch ne sia distrutta

sorgente,

XIV

secoloj oltre
e Lettere.

Omelie

le molte Pastorali, Pio VII nel 82 1 pre1

ma

perch essendo nata in quei tempi


quella parte di teolole

la scolastica (cio

conizz vescovo l'attuale monsignor Modesto Farina di Lugnano diocesi di Como. Dall' ultima proposizione concistoriale si rileva: che nella citt vie ilcouvento de'francescani con ventilali, con con-

gia, la

quale discute

questioni col soc-

corso della ragione e degli argomenti), i teologi adottarono nuove determina/iogare.

servatorio, diverse confraternite, e 3or)

parrocchie nell'ampia diocesi ; che ogni vescovo lassato in fiorini 2008, ascen-

prendendo un nuovo metodo di spieteologi della chiesa romana, che quatrattarono dell'autorit de'padri, li ingeneratesi pu dire che furono l'anima e lo spirito de'concilii (il 3. di Coni,
1
i

dendo

le

rendile a scudi 664.0.

stantinopoli ed 8. generale

comand se

PAD
^uire
i

PAD
1

i7

decreti de' padri, riguardarli co-

fedeli,

sommo
fu
il

Pontefice,

Papa

vene-

me

fiaccole

cui luce

che sempre c'illuminano e la non pu essere spenta), hanno


:

rabile
III del

ed

universale.

484

Il Papa s. Felice primo a chiamare V Imi

intorno a ci diverse opinioni

gli

uni

peratore (che
ni cattolici

come
si

re ed altri sovra-

hanno data troppa

estensione all'auto-

scrivendo

al

Pontefice lo dila-

ritstessa, parificandola a quella de'profetic degli scrittori sacri; altri l'hanno ri-

niano padre e

sottoscrivono y?^// )col

nome di

Figlio, al quale articolo e a

Difen-

stretta di

troppo;

altri

finalmente tenen-

sore della Chiesa parlai delle adozioni

dosi in

un giusto mezzo hanno accordaad


essi

to ai padri l'autorit legittima che loro dovuta, senza attribuire

cheiPapi facevano di figli, tanto gl'imperatori che re. A Cbistiabissimo di->-i del
i

quella

titolo

d'i

figlio primogenito della Chiesa


ai re di

che non viene loro accordata dalla Chiesa. E quindi da ritenersi costantemente
che
le
le

dato dai Pontefici

Francia. Delle

forinole usate dai Papi scrivendo ai sovrani, cardinali, vescovi, ec.^ parlo
spettivi articoli, tuttavia
si

diverse

mende che

si

rilevano nel-

ai ri-

opere de'padri, non ne affievoliscono punto l'autorit, e che utilissima ne la

pu consul-Nella

tareEMiNENZA, Diletto, Fratello, Lettere apostoliche, Diploma. del diploma di


s.

lettura,

quando

si

fa colla stessa disposi-

Difesa

zione d'animo colla quale vennero


poste, cio con

comeli

uno

spirilo di umilt,

rettitudine, di carit e di zelo.

Abbiamo:

Della lettura de'padri della Chiesa ,o metodo per leggerli utilmente, Parigi 1697. (). Cubauchet, Istoria de' pruni tempi
della Chiesa e dell' impero sino al concilio

Gregorio I, Caloger, t. 46, p. 18 e if),vi sono esempi in cui Papi chiamarono figli gli arcivescovi ed i vescovi, e questi fecero il simile con ali

tri

vescovi.
5.

Dei vescovi, e fu loro anticamen-

te particolare,

come

osserva

di Nicea

I,

connotizia sul pruni pa-

in Tahiti, chronnl. p. rio afferma, in eh'


i

il Musanzio, ~3; mentre il Cu-

dri della Chiesa sino al II' secolo, Milano 184".


4- Del sommo Pontefice che chiamiamo Santo o Santissimo o Beatissimo (/'.) Padre; nome padre convenienlissimo al Papa (^.), come padre di tutil

NoLrom.
:

Pont.

p.

pure antico l'uso di chiamar padri preti regolari o religiosi con questo nome principalmente furono distinti foni

datori degli ordini e congregazioni religiose,


titoli

ed i superiori generali
de* regolari
i

di essi.

Dei

de pastori, come vescovo dei vescovi, quindi padre de' padri, e padre
ti
i

fedeli e

loro articoli,

d'ambo sessi parlo ai come C a:\o.\ico Monaco,


,
,

della Chiesa universale e apostolica

ro-

Frate
zioni

mana

cui

presiedeva quale madre cole

Don, Reverendissimo Mvpre , Moh ICA, Suora ed altri. Il Parisi, Istru,

mune

di tutte

chiese,

occupando

il

t.

3, p.

-8 e i.p, osserva diverse

luogo del principe degli apostoli, ed essendo vicario di Cristo. Tertulliano nel
Il

l'orinole

sul titolo patite e paternit, e


le
i

che

vescovi, gli abbati e

persone che
loro suddistali

secolo

denomin
db'

il

Pontefice romano,

esercitavano autorit sopra


ti,

Pontefice massimo, veSCOVO de' vescovi.


/'.

col titolo di paternit,

sono

sem-

Nomb
I

Pam. Stefano vescovo


s.

di

Cartagine nella lettera scritta a


lo

Dama-

pre ossequiati nelle lettere degli scrittori, massime ecclesiastici de' tempi messane

Papa

del 3f>-, a

nome

ili

tre eon-

cilii

africani, lo chi. uno Patire de' padri,

sublimato al colmo apostolico, e


Pontefice di
di
1

sommo

chiamandosi padre ogni superiore, avvertendo che religiosi non si sotl Tono col titolo patire, u le monache con
i

tutti presidi j ed lucilia io Reimv'/i Concd. Pont.'ng. can. 1, denomin il Papa, l\idi t tpiriiuale Hi tulli

quello di
col suor.
0.

madre,

bens colfr.,

a
miai-

Di quelli che

si

sono

disliuti in

1^8
clic scienza e

PAD
meglio per
g' istitutori di

PAD
che presso
il

nostro volgo suona padre,

un'arte o scienza, e vale anche autore; pur termine di rispetto, alleilo e riverenza che gl'inferiori danno spesso ai loro superiori e magistrati, ai tutori,

mentre
te dicesi

nelle classi civili

ordinariamenil

pap.

Il

patrigno, vitricus,

educatori e

marito della madre di colui, a cui sia morto il padre; la matrigna, noverca,
ta la
sia mormadre. Dicesi padre spirituale il Confessore {V.)-, ed anche il compare o il santolo o il Padrino [V.) cos la Madri-

maestri, sudditi
i

al

sovrano, beneficati al
i

la

moglie del padre di colui, a cui

benefattore. Dicesi padre a coloro che so-

no venerabili per

la

loro et, per

le

loro

virt, per le loro qualit, pei servigi ri-

levanti resi al pubblico e alla patria

na.

Il

precetto del Decalogo ordina

romani diedero

il

titolo di

padre della

ai figli di

onorare

loro genitori, pater

patria a Furio Camillo quando liber


Pio ma dai galli senoni, ed a Cicerone al-

et

genitrixj ed a questi di
:

amare

loro

fi-

gli

de'doveri di marito e moglie coniugi,

lorch scamp

Roma dalla congiura di Caldina; dai romani furono pure chiamali padri della patria, Romolo fondatore dell'alma citt, Augusto e gl'imperatori successori
;

e di

quanto
i

li

riguarda, come de' doveri

verso

figli,

vedasi Matrimonio, ove nel

IV

trattai delle adozioni o parentela leI

gale.

padri e

le

madri hanno
i

tre sorta
figli
:

ed a sua moglie Livia,

di doveri
gli

da compiere verso
il

loro

da

costantemente amata per 1' eccellenza di sue virt, gran prudenza, sapelui

uni riguardano
gli altri la

corpo e

la vita
la vita

naci-

turale,

sostanza e

re e alto valore, fu dato

il

titolo di

ma-

vile, e gli

ultimi l'anima e la vita della

die della patria. Questo glorioso titolo si meritarono molti Papi, il cardinal Fitellcschi
}

molti sovrani e benemeriti persi

sonaggi. Padri

chiamavano

senatori

romani, come

quelli di altre repubbliche,

patres, patres conscripti.

do

scelto

per consiglieri
li

Romolo avenoo distinti per-

sonaggi,

chiam

senatori, avuto riguar-

do o

all'et, o alla prudenza, che ordinariamente propria de' vecchi; li chiaaltres patres, padri,

grazia. L'educazione delle donne forse pi interessante di quella dell'uomo, per la civile convivenza, perch divenute madri sono le prime educatrici dell' uomo primi passi nel cammie ne dirigono no della vita. Aurea l'opera del cardinale Silvio Antoniani Dell' educazione cristiana e politica de' figliuoli, Milano 1821. Eusebio ossia della cristiana educazione, Roma 1828. Farini, Del troppo
i :

m
il

o per denotare

e del

poco nell'educazione, Lugo

834-

rispetto

che ad

essi

eia dovuto, o per


i

Plutarco, Dell'educazione de' figliuoli,


Pistoia 1806. Card. Sadoleto, Sulla edu-

far loro conoscere

che doveano essere


1

protettori e quasi padri del popolo.

pri-

cazione de' figliuoli, Pesaro

833. Esseni

mi

senatori, aumentati
si

da Romolo e da
e
i

do reciproci
figli,

doveri de' genitori verso

altri,

chiamarono patrizi,
si
i

loro di-

e di questi verso quelli, in

qualuni

scendenti

dissero di famiglia patrizia;


consoli ed
i

ma
sti

coloro che
i

censori scei

que grado o condizione si trovino figli . rispetdebbono a' loro padri e madri
:

glievano fra

cavalieri per cuoprire

po-

vacanti nel senato, erano chiamati a<

tres conscripti,

perch

nomi

loro e quel-

lo de'primi senatori detti patres adscripli,

furono

inscritti in

un medesimo
il

li-

con gli alti e con le paroperch genitori sono le immagini vive del padre comune di tutte le creature Iddio; 2. amore di benevolenza per la stretta unione che hanno con essi, e anto e riverenza
i

le,

bro.
7.

Nobile, Patrizio.

cor di gratitudine per

benefizi ricevuti
3.

Pi particolarmente
di quello

nome di

pa-

di vita e di

educazione;
per
1'

dre proprio
to
figli
;

che ha procreavoce Tata

pronta e compiacente
peccato
,

in tutto ci
i

obbedienza che non


genitori

Madre

dissi della

autorit che

PAD
per legge naturale e divina hanno sopra eli loro; 4- aml e sovvenirnento ne' loro bisogni, come nella vecchiezza nelle malattie, nella povert: in tutti questi
,

PAD
si

iag
;

istituiti

per tradizione apostolica

e-

gualmente antichissimo
Gregorio
gli
I

quello de' pa-

drini nella confermazione,


del

come

si

bada

s.

T90

da s.

Tommaso d'Ag' infanti

casi

un

figlio

deve stimarsi fortunato

di

quino. Nell'antica disciplina

e
il

rendere a suo padre e a sua madre una


parte
di ci

adulti erano cresimati subito


il

dopo
XII

che da loro ha ricevuto. V.


P.atrixo. Quello che
al
tie-

battesimo,
tina

quale uso nella chiesa


al secolo

la,

Uomo, Donxa, Figlio, Fratello.

sembra durato fino


s.

PADRINO,

continuandosi nella greca l'antica disciplina. Si attribuisce a


1

ne alcuno o alcuna

Fonie sacro o Bat-

Igino

Papa

del

tesimo, od alcuno alla Confermazione o

la

prescrizione di aggiungere al mi-

Cresima (V-), dicendosi madrina quelche fa altrettanto. Il padrino si chiama pure compare o santolo; egualmente la madrina appellasi comare o sanla

nistro del

sagramento
,

uomo

o una donna
:

del battesimo un che servino di pa-

drino e madrina
baptis. cap.
1

vedasi Tertulliano,

De

3.

Nella dissertazione sopra


p.

tola

dicendosi rispettivamente figlioc,

questo argomento del


caria,

Chardon,

tra-

cio o figliano

e figlioccia o fgliana
i

dotta in latino con erudite note dal Zac-

secondo

sessi,

tenuti ai
e

medesimi

sa-

che trovasi nella raccolta,

De

di-

gramene. A Comare
del comparatico, suoi

Madrina

parlai
alli-

sciplina populi

Dei

t.

1, dissert. 3, p. 54,
rit. lib.

vocaboli, ed

e nel Martene,
art. 6,
ai

De

anliq. eccl.
si

1,

nda o parentela spirituale, della quale come impedimento spirituale tenni parola anche a Matrimonio IV (la quale non contraggono tra loro quei padrini e
madrine che tennero alcuno anco
insie-

molte cose

rinvengono intorno

padrini del battesimo. Si

chiamarono
i

padrini ne'primi tempi della Chiesa quelli

che presentavano
dissi

al

battesimo

Catecu-

meni (ove
mersi

chegl'istruivano in

man-

me

al battesimo),

che

si

contrae dal pafigliarti

ca nzade'catechisti), e dopo essere sta ti imli ricevevano al sortire de sacri fonde lavacri fonte suscipiuntj per questa ragione si dicevano anche susceptores, ricevitori. I padrini furono chiamati da

drino e dalla madrina coi


proibito al padre e alla

figlia-

ne, ed eziandio coi loro genitori, e perci

ti,

madre
loro
il
,

d' es:

sere padrino o

madrina

ile'

figli

il

battezzalo e

il

battezzante

cresimato

s.

Dionisio areopagila, fdejussores, quasi

e cresimante contraggono alleanza o parentela spirituale.

sicurt alla Chiesa con guarentirne la tede, dalla qual testimonianza


biliti
i

A
Il

Capelli notai che


(Us-

si

rileva sta-

diveniva patire spirituale chi accettava


quelli d' alcuno.
seri.

padrini nell'oriente nei tempi a;

Muratori nella

33 parla della voce Madrina, chiamata anche l'ostetrice o Levatrice {F.),


quasi una piccola madre, orni ' pur detta

mammana, e che
inette in

il

compare

dicesi ezian-

da Giustino o/ferentes; da Terda s. Agostino fida magistri o maestri del vivere cristiano; da s. Gregorio Nasianteno initiatores, quasi maestri dei novizi
postolici

tulliano sponsores o mallevadori

dio compadre. Padrino

amo

quegli che

dai concilii cotnpalres, vale a dire

com-

campo
assiste,

il

cavaliere nel

Ducilo
nelle
i

pagni
coli

ai

padri nell' educare


s.

6gli;edal

(^.), e

1'

in alitine diocesi

menzionato

Igino pattini 3 comi


ri
.

"vestizioni delle

padrini e

le

madrine
alle

monache hanno luogo a Campana dissi


:

vice-padri, dal quale pure


si

(he pi padrini
tre

solavano
gli

>

<

men-

dell'antico abuso, poi tolto di dare


pari e

comare

comnuove campane, nel

un

concilio di Parigi

appell
l

troni, forse per errore dello scrittoi

loro pretesa battesimo. L'uso de' padrini nel

ooodoil Maeri Questo concilio celebrato


nell'

battesimo antichissimo, e diconVOI.. I.

S?.q decret, non doversi ricevere

i3o
per padrini n

PAD
al

P
za
;

AD
posero limite ai

battesimo, u alla conistruiti,

mentre
feci

altri concilii

fermazione quelli che non sono

donativi de' con) pari e

Comari (F.),ove
s.

perch sono obbligali istruire quelli dei (fnali si fanno mallevadori presso Dio; imperocch se nei primi secoli ne' quali
baltezzavasi quasi soli adulti,
si

ne

parola. Si attribuisce a
la

Adeoai

dato Papa del 61 5,


dri e alle

proibizione

pa-

madri

di fare

richie-

drine

ai loro figli, e

da padrini o mache il figlio del pala

devano padrini che per loro promettessero, molto pi ne'secoli posteriori quando poco meno che soli fanciulli si battezzavano. 11 concilio di Metz dell'888 ordin che un fanciullo non sia tenuto al (onte da pi d' uno, per timore di non dare occasione al demonio di avvilire un tal ministero. Ma non venne eseguito, poich talvolta se ne presero sei, tre d' un sesso e tre d'un altro. 11 concilio tenuto
in

drino non potesse sposare

donna che

suo padre avea tenuta

al

battesimo, ou-

de nacque il grado di affinit spirituale tra' compari, la quale forse meglio incominci neirVIII secolo; non maucano esempi di matrimoni sciolti per questa parentela spirituale, e all'articolo Francia.
si

vedono
II
I

quelli dei re Chilperico

1,

Ro-

berto
rico
1'

e Filippo V. Nelle leggi di


si

En-

re d'Inghilterrra

York

nel

icj5 dispose,

che nel bat-

uccisore di

comanda, che un padrino paghi la pena


1'

tesimo non potessero intervenire che due


padrini e una madrina, o due madrine

al figlioccio e viceversa

uccisore del

fi-

glioccio la [laghi al padrino, a proporzio-

e un padrino, disciplina che dur lunga-

ne di quanto avr lassato


era
p.
1
I'

il

fisco: tanta
i

mente,
sisteva.

e in Francia nel secolo

XVII

sus-

affinila fra' padrini e

figliocci. Il

Quellodi Augusta del i348 prescrisse, che padrini e le madrine saranno interrogati, e se non sono bene istruiti, e se non hanno l'et richiesta, saranno licenziati. Nel 536 il concilio di Coi

Chardon, Storia de
l*a le

sagrai/tenti cap.

4,

altre cose dice,


gli
i

parlando de' pai

drini,
blici,

che

scomunicati, penitenti pub-

lonia volle avvertili

padrini

e le

ma-

drine

che levano un bambino al sacro al battesimo a nome della Chiesa e sulla fede della Chiesa, e che si rendono in qualche modo mal levadoii del fanciullo, rispondendo in nome suo ; che perci avranno cura, subito che il suo spirito coruincier a sviluppar,

fonte, che lo presentano

mouaci non devono farsi pacitando il canone d' un concilio. drini Elia vcsco*o d' Usez esclude da questo ministero quelli che non ricevettero il sagramento della confermazione; e s. Cai lo arcivescovo di Milano proib ai pieli tarsi
ed
,

padrini. Gli statuti sinodali di

Verdun

fanno
fessi

la slessa

proibizioneai religiosi pro,

e alle religiose

alle quali, essi agfarsi dei

giungono, dalla legge proibito

si,

d'insegnargli

il

simbolo, l'orazionedo-

compadri o
si

delle

commadri:

questi stes-

menicale, e di esortarlo, quando l'occasione


il

statuti lo proibiscono a'fanciulli, e raella cosa ri-

richieda, di tenere

una condotta

gione ne rendono perch


dicola,

degna

di

Ges

Cristo e dell'impegnoch'e-

gli ha contratto nel suo battesimo; il perch sar meglio eleggerli di et matura,

che alcuno divenga padre spirituale d'un altro, quando secondo le leggi della natura non pu ancora avere
la

che troppo giovani. Anticamente di rado padrini imponevano ai loro figliocci il Nome, sul cambiamento del quale parlai pure a Conierm azione. Si faceva ai padrini ed ai
i

qualit di padre.

Tra

le

erudi/ioni

ri-

portate a Confermazione sui padrini e ma


di ine, evvi la disposizione di

Celestino
sieil

Y,che
110
il

in essa

un

solo
la

uomo

o donna
,

padrino o

madrina

secondo
si

ministri sacri

un

laulissimo banchetto nel

loro sesso,

mentre

nel battesimo
t.

con-

giorno che divenivano padrini, che poi


iu moderato dal
?..

cedono

I'

uno

e l'altra. Nel
si

1, p.
il

176
bre-

concilio di

Magon-

del Bull, de prop./<!e )

riporta

PAD
ve
d

PAD
i i

3
di-

Clemente

degli

settembre

soltanto e

non dal procuratore Delle


riti

1671,

Ca e le.sii bus,
p
le sta te.

che, declarat cerias

verse cerimonie e

usale nel battesiagli articoli Dui/ele

proposiliones circa palrinos in confinilalione, et

mo

de' fanciulli o degli adulti, vedasi d


//'/.,

regnlarium confn
et

li-

Diclich, Diz. sac.

di confinnationeiii

ovdines minores.

Il

simo. Si possono ancora leggere


zioni e avvertimenti

Tstrw

concilio di Trento decret che al pi nel


si ammetta un padrino e una madrina, non due uomini o due donne. Dal sinodo di Faenza e da alcuni dottori venne approvata come lodevole con-

per
la
il

li

cresimandi,

battesimo

che ogni anno per


pubblicare in

Pentecoste suole
cardinal vicario.

Roma

A Fascie benedette parlai di quelle donale dai Papi formalmente ai reali inmassime ai primogeniti de' sovraad alcuni de' quali fecero da padrini ed a Battesimo V, dissi di quello amministralo dai Pontefici. Qui riporter alcuni esempi di Pontefici che si degnarono esercitare il ministero di padrino. Mentre s. Gregorio 1 del 5go prima di salire al pontificalo, era apofanti,
,

suetudine, clic uno solo

sia

il

padrino,

questo
ciullo,

uomo, se il battezzato fano donna se fanciulla; al qual sisia

ni

nodo concorda per modo


quello di Ferrara del 17
i

di esortazione

1.

Con viene che

madrine sieno in et almeno di pubert, non meno di i4 anni, e sieno munite della cresima. A quepadrini e
le

sto uffizio
tici,
i

sono

esclusi g' infedeli

o ere-

crisario di Pelagio II

in

Costantinopoli,

pubblici scomunicati o interdetti,


i

tenne al battesimo
tore Maurizio. Nel

il

figlio

dell'impera-

non che pubblici peccatori, gli scandalosi o infami, chi non ademp al precetto pasquale ed inoltre quelli che non sono di sana mente, e neppure quelli che ignorano priucipiidi nostra fede. A questo uffizio final niente non si debbono am,
i

7G1 con ricevere s. Paolo I dal re Pipino le fascie in cui era stata posta la figlia dopo battezzata, rest
il

suo compare

dei doni che

mand

mettere
tri

regolari di

gati

monaci e le monache, u al qualunque ordine segredal secolo, n quelli che sono ordii

XXIII, p. 2^3, e XLIX, p. 1.37. Adriano I nel 781 fu padrino del battesimo di Pipino figlio di
parlai ne' voi.

Papa

Carlo Maguo, e l'unse re d'Italia. L'antipapa Giovanni XVII avea tenuto a battesimo l'imperatore Ottone
III e
il

nati in sacris, senza espressa licenza del-

Papa

l'ordinario o della Sede apostolica.

Il

pa-

drino o madrina del battesimo non pu nella quale il paesserlo della cresima
,

Gregorio V cui successe nel 997 cacciando il quale dalla sede, fu punito orrenda-

mente dallo
Nel
1

stesso figlioccio

Ottone

III

drino o madrina devono solo tenervi per-

377 Gregorio XI
di
al

pacificatosi
di

con
ti-

sone del loro sesso, e perci si ammette un sol padrino o inaili ina ; nel battesi-

Francesco de Vico prefetto

lloma e
pose
il

ranno
tenne

Viterbo, per

le

sue preghiere
no-

mo

una donna pu sola fare da madrina ad un bambino cos un uomo pu siilo lare da padrino ad una bambina. Ninno pu tenere a cresima nello stesso
,

battesimo

la figlia, cui
la

me di

Gregoria, facendosi

funzione con

solenne pompa. Pregato Gregorio


Uladislao

da

redi Polonia a levare


la

al <a-

giorno pi d'uno, senza licenza


dinario. Allorch
nel

dell' orvi

cro fonie chi partorirebbe

regina, con
1 ,

battesimo

il

madrina, ambedue debbono toccare e tenere l'infante, onde con questo contrarie la cognazione spirituapadrino e
la

diploma dato in Siena a*25 luglio i<- s deput vescovi Alberto di Posoani e
i
1

Pietro di Cracovia a fare


1

le

sue veci. Nel

le

eccettuato per

il

caso in cui

il

pa-

drino deputi un procuratore, contraendosi allora la cognazione dal

da padrino pel nunzio V 566 Castagna poi Urbano VII, ad Isabella liglia di Filippo li redi Spagna, nata nel
s.

Pio

fece

mandante

566. Sisto

V nel

58 7 die la commissione

i32
di recarsi a

PAD
Gregorio XIV, Torino per levare al sacro fon-

PAD
Clemente XIV, facendone le veci il principe di Beila, e madrina l'infanta d. M. Francesca. Nel 11. 77 del Diario di Roma 1816 si legge come il cardinal Consalvi alla

al cardinal Sfondrati, poi

te nel pontificio
le,

nome Filippo EmmanueI

primogenito di Callo Emmanuele

du-

ra di Savoia. Clemente Vili dichiar legato a latere


in di lui
il

presenza del sacro collegio


figlio del

fe-

cardinal di Gioiosa per tenere

ce le veci di Pio VII, che tenne al fonte

nome a battesimo il delfino di Francia poi Luigi XIII, cui poi don pel
primo
delle fscie benedette;
il

battesimale

il

duca
:

di Blacas

am-

basciatore di Francia
ce
il

la

funzione

la fe-

cardina-

cardinal Arezzo nel palazzodell'am;

le in appresso

cresim

il

principe e l'un-

basciatore
al

il

cardinal Consalvi impose


di Pio e gli

se re. Nel

gato a

1626 Urbano Vili invi lelatere in Madrid il nipote cardi-

neonato il nome collo una corona di


te
la

appose al
con me-

lapislazzuli,

nal Francesco Barberini, per levare nel

daglia contornata di brillanti e contenenreliquia della


p.
ss.

proprio
genia

nome

al

sacro fonte Maria

Eu-

Croce. Ne' voi.

figlia di

Filippo

IV,

la

quale fu

battezzata dal cardinal Zappata arcive-

286, e XXXII, p. 323 dissi come Gregorio XVI fece da padrino al


figlio

XXVII,

scovo di Toledo. Innocenzo X deput il cardinal Albergali a fare da padrino nel


suo nome,
al

della

regina di Portogallo, alla


r

quale per mg. \ izzardelli don


sa d'oro benedetta
{J'.).

la

Rodel

battesimo di Leopoldo pri-

Nel n.

86

mogenito del granduca di Toscana Ferdinando II. Clemente IX dichiar legato apostolico in Parigi il cardinal de Van-

Diario di
del

Roma 84?
1

descritta la fun-

zione del battesimo di Maria Pia figlia

duca
di

di Savoia, fatta dall'arcivescoil

dome
simo
te

per tenere nel suo


il

nome

a batte-

vo

Torino, della quale fu padrino

re-

delfino di Luigi
il

XIV. ClemenClementina SoIII.

XI fu

padrino

di

gnantePio IX, rappresentatoqualdelegato dal nunzio mg.' arcivescovo Anlonucci,

bieski, poi moglie di

Giacomo

Nel

perci dal re ornato col gran cordode'ss.

1718 Clemente XI non


l'

solo coli'

impe-

ne be

Maurizio eLazzaro, mentre


1

l'u-

ratrice tenne al sagro fonte la figlia del-

ditore della nunziatura mg. Santucci ebla

ambasciatore imperiale,
voi.

la

cui solenne
p.
1

croce di tale ordine, per aver pre-

funzione descrissi nel

08, ma a mezzo del nipote cardinal Albani fece levare al medesimo sagro fonte d.

XXIX,

sentato nel

nome

pontificio

il

donativo

della rosa d'oro. Inoltre Pio

IX

a'

io

Orazio
sa.

partorito dalla nipote d. Tereil

Nel 1733
in
s.

cardinal vicario solenneil

dicembre 1848, nella cappella del suo appartamento in Gaeta, cresim il principe d. Luigi contedi Trani, ed a' 7 a
gosto

mente
re di

Pietro battezz

nipote del

1849
la

nella cattedrale di

tal citt

Marocco

(^.), tenuto qual padri-

battezz

principessa d. Maria Pia,


del re delle

am-

no da Clemente XII, rappresentato dal


nipote principe Bartolomeo Corsini.

bedue figli dinando II

Confermazione
gi padrini.

parlai di diverse

ammiche

nistrate dai Papi, e di alcuni personag-

A Fascie benedette

dissi,

facendo Clemente XIV da padrino al figlio di Carlo IH, questi deput a rappresentarlo. Nel n.8598del Diario d Roma
17 74 vi
la

due Sicilie Fere della regina Maria Teresa, alla quale il Papa don la Rosa d' oro benedetta a' 2 settembre. Dipoi a' 28 marzo i85o Pio IX cresim le altre figlie dei reali coniugi Maria Annunziata e Maria Clementina, nella regia cappella di Caserta. Nei medesimi Diari di

descrizione del battesimo fat-

Roma

sono

le

descrizioni di battesimi ein

to dal cardinal patriarca

sbona, dell' infanta d.


glia del re

Saldanha in LiM. Clementina fidi cui fu

seguili in

Roma,

cui fecero

da pa-

drini vari sovrani, e ne accenner alcuni.

Giuseppe

1,

padrino

N."

8006

del 1771

il

cardinale de

PAD
Bernis in

PAD
dosa
no
e sua moglie,
i

33

nome
,

del re di
il

ne
ca

al

sacro fonte

Francia tenprimogenito del dula

quali presentaro-

alla principessa

per parte de' loro so-

Lante

facendo

funzione

il

cardi-

vrani un vago fiore di testa composlod'un

nal Orsini con dispensa di

Clemente XI V,

grosso solitario contornato di bellissimi


brillanti, e in

perch dell'ordine de'diaconi. N. 83?.o


e

dono particolare

il

ritrat-

8322

del

1771

il

cardinal

York

bat-

to del re in miniatura situato in


nero.
Il

marmo

tezz il figlio di d. Carlo Barberini, facendo da padrino Carlo III re di Spagna, rappresentato dal detto cardinal Orsini ministro delle due Sicilie in luogo di mg. arcivescovo Azpuru ministro di
,

cardinal

Lambruschini protetpalazzo
di
s.

tore del regno di Sardegna, vestito pon-

tificalmente nella cappella del

Massimo, celebre pel miracolo


lippo, ademp'i
il

Fi-

sacro rito
fosse

a'

1G maggio,

Carlo
del

III in
il

Roma
re e la

e indisposto. N.

122

bench
bre
1

il

bambino

nato a'3 dicemalla fun-

1776

regina di Sardegna
la figlia

836

e gli fosse stata subito data l'ac-

tennero a battesimo

del princi-

qua battesimale. Intervennero


zione molti cardinali, diversi

pe Andrea Doria e di Leopolda di Savoia-Carignano facendo le loro veci il


,

membri

del

cardinal Alessandro Albani protettoredegli stati

corpo diplomatico, prelatura, nobilt, ec. PADRONATO o PATRONATO, Patronatus, fus patronalus. Diritto ossia
facolt di
rico, affinch sia
te
gli

sardi

altro flgl.odi detti coniugi

da Carlo III nominato, rappresentato dal suo ambasciatore duca Grimaldi che gl'impose il nome del re; il cardinal Zelada fece la pubblica funzione, avendo eseguito la prifu tenuto al sacro fonte

nominare e presentare un chiepromosso ad un vacantutti

Beneficio ecclesiastico (P.) con

onori ed oneri ad esso inerenti. Pasi

dronato o patronato
11

dice anche per

vata

il

parroco di

s.

Maria

in

Via Lata

protezione e protettorato, Palrocinium.

come
l3a8

si

legge nel n. (S72 del

1781.N.

nome

di

patrono, che davasi dai roai

del

i^K-,il medesimo re di SpaIII fece

mani tanto
cordato
la

gna Carlo

da padrino al figlio del principe Santacroce e di d. Giuliana Falconiere nel battesimo eseguito dal cardinal de Bernis con intervento di molti

libert

padroni che avevano acni loro schiavi, con-

diritti,

servando per ancora su di essi molti quanto ai protettori delle citt,

comunit e
ni

collegi d'arti, fu dai cristia-

cardinali;

il

re fu rappresentato dal suo

dato a coloro che hanno fondalo o


ve-

ministro cav. de Azara che pronunzi un complimento, donando alla principessa il ritratto regio ricco di gemme, ed una
rosa di grossi brillanti con foglie di smeraldi
:

dotato qualche chiesa. V. Protettore.


Nei primi secoli della Chiesa
.scovi
i

soli

facevano

la scelta

de' suoi ministri

sacri, e solo nel

per grazia speciale,

il

gran mae-

stro di

Malta

insigni

co di cavaliere.

il bambinodella croN.ioo del 1806 il cardi-

IV o V secolo s' incominci ad accordale il diritto di padronato a coloro quali fondavano ovverodoi

tavano qualche chiesa


se

nal L'acca battezz

il

secondogenito del

ne possono vedere
i

le

di questo diritto prove nel concilio

duca Braschi nella cappella del palazzo, essendone padrino il principe reggente di
Portogallo, rappresentato dall'ambasciatore Pinto. N."4del
di

i83~

il

ree

la

regina
il

d'Orange del 44 nel concilio d' A rles del cau. /p2, in quello d'Orleans del J4 33, nel quale detto, che colui che vorr avere una parrocchia nella sua terni
,
1
,

Sardegna tennero
(I

al fonte sacro

t-

la

provvedila
dell'

di rendita sufficiente e di

glio dell'

odierno principe Massimo, na-

ecclesiastici

per ufficiarla. Nel

to dalla principessa

Maria Gabriella di Savoia Carignano, deputando con ispe procura loro ministro marchese
il

romano
tersi

8 73 fu decretato non po.1

conici ire benefcii


diocesi] Miiza
il

chierici di al-

tre

consenso dell'ord-

34

PAD
948
viele-

PAD
ciato

nario; quello d' Ingelheim del


t ai patroni

idoneo da
si

istituirsi; nelle

prelature
il

altrettanto

e anco di

per che

conferiscono per elezione,


la facolt di

vare

chierici dai benefcii senza

permes-

patrono non ha

presentare,

so dell' ordinano; altre disposizioni sui

ma

piacendogli potr assistere all'elezio-

patronati

si

possono principalmente ve-

ne stessa ed acconsentire; avere un luo-

dere ne'concilii
di

di Lateranolll del 1 179. Chateaux-Gontier del 1222, di Beziers del i223,e di Nantes del 1264, ol-

go distinto
clesiastici.,

in chiesa fra' laici e fra gli ecin

quando vanno
il

processione

solennemente;
e sceglievano

in alcuni luoghi riceveva-

ile quello di

Trento. Dei patronato


si

si

no l'acqua benedetta,
il

pane benedetto,
altri; de-

tratta a diversi relativi articoli:

pos-

giorno per presentarlo,

sono consultare Viviani, De /tire patronalus. Lamberlini, De Jure patronalus.


F. Pilonii,

l'incenso e la pace
vesi
il

prima degli

patrono soccorrere ed alimentare


I

De

conlroversiis palronorum,

ne'suoi bisogni se fosse miserabile.


troni

pa-

disceptatonum ccclesiaslicarum, Veneliis

non possono

ritenere, possedere ed

in singulos

1733. F. De Fargna, Commentarla canones de jave patronalus,

ingerirsi

nell'amministrazione dei beni


il

de' loro patronati, vietandolo


di

concilio

Montifalisci 17 17,

Ravennae i744>R-

Trento.

Non

loro vietato peraltro


i

mae 749>
1

gi

De /are

Venetiis 1771. Ippolito Giorpatronalus dissertalo, Fer-

invigilare affinch

detti beni siano util-

mente
la

custoditi, acci

non vengano
uffizi,

dis-

rariae 1774- C. Gagliardi, Commentariiim de jure patronalus, Nespoli 1842.


Si discute la materia

sipati e dannificati;

come

d'invigilare al-

celebrazione de'divini
al

facendone
il

del giuspatronato

denunzia
se

vescovo. Si acquista
:

gius-

nel sesto delle decretali e nelle


tine.

Clemen-

patronato per vari modi


si

per fondazione

Di due qualit

il

giuspatronato,

ecclesiastico e laicale. L' ecclesiastico

chiesa

quello che
chierico,

si compete alla chiesa o al non per ragione e titolo di pa-

d un predio per costruirvi una ; per costruzione quando a proprie spese si fabbrica una chiesa, o diroccata
riedifica; per dotazione se
si

si

assegna
in con-

trimonio,
laicale

ma

per ragione di diguit.


de'laici, e

11

alla chiesa

una congrua dote, o

quello che viene eretto e fon-

tanti

in altro

modo, per

la

conserva-

dato coi beni


chierico

che compete
della chiesa,

al

zione della chiesa slessa, de'suoi addetti e


ministri,

non per ragione

ma

loche ed acci tulio stabilmenil

del patrimonio.
nati ne

Da

questi duegiuspalro-

te sussista vi necessita

consenso e

l'apil

pu

misto,

il

un terzo che dicesi quale compete parte in ragione


sortire
di
ri-

provazione del vescovo. Si acquista


ritto di
tificio;

di-

giuspatronato per privilegio ponsi

della chiesa, parte del patrimonio, e ci

acquista per molte e replicate

sembra possa avvenire dall'accordo due patroni, che trasferiscono il loro


sa. 11

presentazioni, fatte senza opposizione e

per tempo immemorabile. Siccome


stituzione de'patronati

l'

i-

spettivo diritto in favore della chiesa stes-

giuspatronato pu essere ereditario


il

e gentilizio,

cui diritto spella all'erede


il

;
-

produce un bene alle anime de'fedeli, perci tutti di qualunque sesso et e condizione possono
,

pu

essere agnatizio o familiare,

cui di

acquistare
Il

il

diritto di patronato.

rittospetla a quelli della famiglia ed agnazione;

te dall'

pu essere anche misto provenienuno ed altro caso che dicevi di


I

tempo per esercitare questo diritto,, cio di nominare e presentai e beneficialo, concesso ai patroni laici, di 4 mesi,
il

patto o provvidenza.
gative che

diritti e le
si

prero-

colla facolt di variare e di presentare an-

hanno

patroni

dividono
da per

che altro accordandosi


Ai patroni ecclesiastici

alti ai

elianto lempo.

in utili ed onorifici,

non

gli stessi

quali

uon

si

ac-

lutto, e sono: di presentate quel henefi-

corda ulterior tempo,

si

diurno

soli

PAD
me-.:, e

PAD
qualit dal girdella vacanza,
cui

i3j
gli alili

ad ambedue

le

mancando

alcuni de'palroni,

no della ricevuta
ed un
tal

notizie

tempo deve

e>sere continuo.
il

Se no
gli

ii

giuspatronato fosse misto,

patroil

si considerano sempre pelno perch tutti, finch uno solo ne rimane rappresentano la persona sola
li
,

che restano

ecclesiastico trae ne'suoi diritti


tal

pae-

del defunto. Per

trono laico, ed in
del

caso gode anch'

legato

pu

trasferirsi a favore di

don azione ed anco pei un laico

tempo
il

di

6 mesi

a presentare, go-

o d'un chierico privato,


senso

ma

vi

vuole
tal

il

dendo
stico,

privilegio del patrono ecclesiail

consenso del vescovo; senza un


sa, di

con-

diversamente sarebbe inutile

det-

to privilegioaH'ecclesiasticostesso.

Setau-

to

il

patrono ecclesiastico che


al

il

laico

non
li-

pu trasferirsi a favore d'una chieun monastero o di ecclesiastica dignit e la ragione che vi occorre un
;

presentassero nel
si

tempo sopra
la

stabilito,

devolve

vescovo

destinazione

si , perch il giuspatronato, essendo cosa annessa al-

tal

consenso del vescovo

bera del beneficiato per questa volta. Al patrono ecclesiastico, oltre 6 mesi, non
i

lo spirituale,

il

nostro diritto canonico di

buon sentimento ammette, che quello che


allo spirituale

si

d altra dilazione, per


che
di

la

ragione tra

annesso del laico


li

si

ri-

le altre,

l'ecclesiastico dev'essere

pi

torni alla chiesa,

patronato

si

trasferi-

istillilo delle

regole di disciplina eccle-

sce
le,

permutandolo con
o se
si

altra coa spiritua-

siastica,

quello pu essere un laico.


stes-

vende, vendita che non pu

Al patrono vietato presentare s


so,

farsi

isolatamente e separatamente, men-

per impedire qualunque esempio di

turpe ambizione, tuttavia opinano alcuni possa presentare


sta regola ci
il

proprio

tiglio:

que-

c'interverrebbe simonia; pu farsi se il patronato annesso ad una tenuit, ad un predio, ad una unversil
tre
di

non ostante in qualche caso speciale pu avere la sua eccezione, segnatamente se il patrono tosse idoneo
e miserabile,

potrebbe ottenere

la istilli

ad una eredit e ad un corannesso, come appunto av viene quando si vende un feudo, una contea, una baronia, che si vende anche il
l>eni,

po cui

sin

zionc,

non come presentato. Se


i

tra

due

titolo

ili

feudatario, di contea e baronia.


il

o pi patroni nascesse liteo dissidio sulla

Si perde

diritto

ili

patronato, se

il

pa-

nomina, potranno
che se
il

patroni convenire
allei -nativamen-

di fare la

presentazione

te;

giuspatronato spellasse ad un
il

trono violentemente aggredisse, malmena se. percuotesse, ed altro facesse a grave danno del rettore o ecclesiastico che
ritiene e
se
il

corpo o collegio,
ferita; se pari

maggior numero
voti e

dei

gode

il

beneficio di patronato;
ei

voti e l'idoneit del presentato sar pre-

patrono divenisse

etico e

come
i

ta-

saranno
le

non
le

redi-

le Ici^se

condannato,
di

se usurpasse

diritti

io

composte
devolviil

differenze e
il

della chiesa, -e fendesse separatamente


il

spute Ira'patroni, scorso


sentare,
li
.il

termine a prevescovo il diritto


II

diritto

patronato, se

lo

ce

I.

destinare

beneficiata

giuspatro-

condonasse, e lacbiesa ove fondato o eietto il patron ito allatto rovinile ed


insei
v

nato pu
e per

trasferirsi

per successione, pei

ibile

>i

i<

dV ><

al

ggetl

cau
-

donazione, per muta/ione, per vendili


successione
intestala o

sa finale del giuspatronato stesso

quando
ii

si

trasferisci

Vermigiioli, Lezioni di diritto con


I

ou

Li

totalit dell credila

testa menta

iia, sia

u legittima

Si tra
sia

(ferisce in solidi

ancorch l'eredit
il

re,

inegoalasente divisibile, mentre

g tu in

Dominus. Titolo di onoo colui che ba dominio < signoria Quanto al pruno e iso d Pai isi, /
mi,
l'i
t.
i ,

PADRONE,

pallonaio
:

in s (lesso indivisibile:
in istirpi e

p
lettere

.li

dovn
.

luccede

non

in capi, pei

nelle

dai

-i

ai

odi

36
agli eguali e
;

PAE
molto meno
ai

P
suborsignore pa:

AE
meridionale o regno

non

settentrionale o regno d'Olanda o Paesi


Bassi, ed in parte

dinati

il

replicare signore,

drone costumanza

di secoli barbari

ve-

del Belgio.

La regione bagnata da un

dasi Illustrissimo, Signore, Colendissimo. Al nipote del Papa, come chiamato cardinal Padrone, si d il titolo di Pa-

drone colendssimo in vece dell' osservandissimo, anche dai cardinali creature del suo zio. V. Parenti de' Papi. Quanto a padrone per dominio e signoria, V. Dominus, Famigliare, Servi, Corte.
,

gran numero di corsi d'acqua, che discendono tutti dai bacini del Pieno, della Mosa e della Schelda, ad eccezione di alcune riviere poco importanti che van-

no

al

mare direttamente. Questi

corsi

sono navigabili e riuniti la maggior parte da un gran numero di canali, il cui


sistema ammirabile, mantenuti colla

PAESI BASSI o OLANDA, Neerlandai, Ilolland.

Regno

del

mezzo dell'Eu-

ropa, fra 49 3o' e 53 3o' di latitudi-

maggior cura ; l'Olanda particolarmente ne possiede come altrettante strade il Belgio pure ne ha di superbi. L'aspetto del suolo nelle diverse parti, varia mol;

4 5 2' di longitunord o germanico lo bagna all'ovest e al nord confina coi regni del Belgio, d'Anuover, di Francia, e la parte renana degli stali prussiani. 1 Paee frac)
i3' e

ne nord,

to.

dine

est. Il

mare

del

Le provincie settentrionali o regno di Olanda non presentano che una vasta


pianura bassissima, interrotta da dighe,

canali, fosse, paludi; sono sparse di

una

quantit di citt, borghi e villaggi opulenti, ed abbondano di pascoli eccellenti, che nudriscono mandrie numerose; ma il clima n' freddo, umido e non molto

non hanno frontiere naturali che ma evvi una linea di piazze forti importantissime, onde porli in sicuro da \\\\ colpo di mano. Le coste
si

Bassi

dal lato del mare,

salubre.

Le provincie meridionali o parte

sono da per tutto unite e spesso

al disot-

Belgica o regno del Belgio al contrario

to del livello dell'alte maree, circostanza


alla quale, unita alla qualit limacciosa

gode di temperatura assai dolce, ed olire una gran variet di ridenti praterie, colline coperte di belle foreste e

e palustre di
il

buona parte
il

della regione,

campagne
de

regno deve

nome

che porla;

ma di-

bene coltivate, tranne


la

le

vaste lande

verse

dune o

colline di sabhia e dighe

Campine
di

mantenute con grande ed enorme dispendio, preservano il paeartificiali elevate e

go e

de'paesi

LimburAnversa, essendo il Belgio uno pi coltivati del mondo, ove la


nella provincia di
si

se dalle inondazioni, per cui gli abitatili

educazione del bestiame

diffuse

van-

coll'arte frenarono l'orgoglio de'


ciosi flutti.

minac-

Sgraziatamente per le burrasche violenti resero sovente inutili tuti

taggiosamente da per lutto. 11 suolo, il eluna, le produzioni, costumi stabiliroi

no una barriera naturale

fra le

provincie
Il

ti

ria

onde la stoparticolarmente d'Olanda ferace di


di conservazione,
si

mezzi

settentrionali e le meridionali.

selvag-

giume quasi
la

del lutto
vi

mancante nel
proviene dal-

racconti luttuosi d'inondazioni e alluvioni; in genere


ni
va.

nord, nell'inverno per

calcola che ogni


pi.

i5 andi tali

Norvegia e da

altri paesi.

La

pesca, che

ne avviene una

o meno

distrutti-

forma una

delle principali ricchezze di

Prima
e

dell'

era cristiana

uno

disastri incoi
te,

moltissime citt
atti alle

3oo,ooo uomini

borea armi pe-

questo regno, attiva e abbondante. Il regno minerale povero nei Paesi Bassi,

rirono in tale catastrofe; altre calamit


stra era

massime in Olanda, non cos nel Belgio. Le sorgenti minerali sono poco numerose e poco cognite. L'industria molto

memorabili accaddero negli anni di no800, i23o, 1277, 1282, 477 1825. I Paesi Basai si dividono in parte
1

pi florida nelle provincie meridionali

che nell'Olanda, ove prevale

il

commer-

PAE
do marittimo,
bricano
tele

PAE
ali re

li-

e tra le

cose

vi

fnb-

del

ordinaria; rinomate sono

d'una finezza e bellezza stiale pannine di

mondo. In una statistica de' Paesi Bassi del 1846 sono cosi enumerati gli

abitanti delle colonie. Asia 6,54 t.-oo,

Utrecht e di Leida, le sete d'Amsterdam e d'Anversa; diverse manifatture sono numerose nel Belgio, ove primeggiano i
merletti di Fiandra e di Brusselles,
toni,
i

co?

tappeti, le carte,
Il

libri,

il

ferro la-

orato, ec.

commercio
,

gi tanto este-

Batavia 4>8oo,70o, Amhoine, 45,ooo, Banda 44>> Ternate 170,000, Macassar 3Go,ooo Sumatra 1,040.000, Timor 85,ooo, Africa e forti di (.innea ",000, America 83, 100, Suri unni 57,040, s. Eustachio 3,7 io, Curacao
, 1 1

so dell'Olanda

sensibilmente diminu.
dei pochi paesi

i2,35o.
in

L'Olanda
si

uno

d'Euro*

pa, in cui gli antichi usi e le tradizioni

Le principali esportazioni consistono burro, formaggi rinomati sotto il itoed

sono pi conservati. Gli abitanti dei

ne di Olanda, carne e pesce salato,

Paesi Bassi appresero nel secolo


gli

da-

in particolarit aringhe apprezzatissime,

italiani le

ziazione,
ti

fiere

prime nozioni sulla negodacch alle rinomate e freqnenconvenivano con affluenza le navi

bestiame, tabacco, coita, merletti, ec. Le grandi pescagioni della balena e del merluzzo vi formano marinai eccellenti

venete, genovesi e pisane.

formidabili o tolsero o
le

Le sue flotte menomarono nelle

danno importanti prodotti. Prima era immenso il vantaggio che risultava ale
1'

Indie occidentali e orientali


de'porloghesi
,

compii-

ste

e condussero la prs

cui

Olanda dalla pesca delle aringhe, in s'impiegavano annualmente circa

sperila nazionale a
tutte
le

alto grado,

che a

genti soniministraronsi merci e-

sotiche dalle sue fattorie:

ma

le

contese

200 navigli. L'origine di questo conimercio rimonta al secolo XII, ma il modo della conservazione devesi al secolo

con, l'Inghilterra, le gare civili e la rivo-

XV

luzione francese mollo scemarono


so lucro.
I

si

este-

a Guglielmo Beukelsz fiammingo, onorato perci dalla nazione con Pinna I-

Paesi Bassi ricuperarono nel

lamento d'una
Carlo
lo.
I

statua, e dall'imperatore
visitato nel

maggior parte delle colonie possedute dall'Olanda; hanno nelle isole della Sonda, Java ove si trova Batavia utW Oceania (f '.), il centro de'loro sia181 5
la

V nel

536

suo avel-

diversi famigerati porti de' Paesi

bilimenti in questa parte del globo;

Ma-

Borneo, Benculen e Billiton, pur nell' Oceania, non possedendo queste due ultime che dal
dura, Banca, una parte
di

1823,
inglesi

in cui

furono cedute ad
dei

essi

dagli

aprono sicuro asilo alle navi, ma il cabotaggio periglioso, Il commercio de' libri nel Belgio ora immenso, a cagione della pronta contraffazione delle opere pubblicate in Fraueia, che ristampale nel Belgio si vendono a prezzo assai minore. Dopo il i83o,
Bassi

lungo lecoste

in

cambio

loro stabilimenti

sulia coita dell'Indo.

Una

parte di Celearcipelago

be ed una buona parie


delle

dell'

per l'apertura della Schelda, l'industria. belgica riprese il suo vigore, per cui IOlanda avea poslo molti ostacoli; canali
i

Mo Iucche

nella stessa regione, loro


I

pure appartengono. Paesi bassi hanno in Africa alcuni banchi sulla costa di Guiuea,

ma
di

perdettero

la

bella colonia del


o-

ne aumentarono vantaggi e l'opulenza in ogni luogo. 11 regno de' Paesi Bassi formato dall Olanda al notdsi compone delle seguenti ia proe le strade di
frro
vineie,

capo
le di

Buona Speranza. La Gujana


e di
s.
s.

che distinguer

in

carattere

landese nell'America meridionale, le iso-

vo,coll'altro registrando i rispettivi capo*

Curacao

Eustachio

e la
i

me-

luoghi che hanno arinoli


tu/rio,

in

questo

t di

quella di

Martina, sono
in detta

prin-

cipali loro

possedimenti

parte

tranne Amsterdam, Assen, Zvroll, Ainhem, non che Hasselt, Arlon e Lu-

38
descrivendo

P A E
di cui parler in fine di
i

P A
queapostolici

xembourg,
sto,

colla famiglia reale, le primarie autorit

vicariali

ed

il

dell'Olanda e la missione delle 7 arcipreture secondo recenti notizie. Inoltre citer gli
altri

ove

la s.

corpo diplomatico, risiede all'Aia, Sede vi tiene un inlernunzio a-

articoli

di

citt ap-

cipreture

poslolico e vice superiore delle dette 7 armentre a Brusselles presso il ;

partenenti alle stesse provincie. Birban-

re del Belgio

nord o settentrionale con Bois le Due. Gueldra con Arnhem; vi ancora Ni' mega {V.). Olanda meridionale con Aia capitale del regno; vi ancora Dordrete

re de'Paesi Bassi tiene in

ha un nunzio apostolico. Il Roma un invi

viato straordinario ministro plenipotenziario, altro

eguale ministro

tiene

il

re del Belgio. Gli olandesi discendono


dagli

cht e

Harlem
-

(^.).

Olanda

settentrio-

alemanni e dagli antichi baiavi


col tedesco;

nale o Nord

Olanda con Amsterdam.

frisoni;

parlano una lingua particolare


han-

Zelanda con Middelburgo. Utrecht con Utrecht. Frisia con Leuvarden. Over
Yssel con Zwoll; vi ancora Deventer (P-) Groninga con Groninga. Drenlhe

che ha qualcheanalogia

no carattere freddo, serio e grave; sempre si sono dedicati al commercio con ardore: ebbero ed hanno il coraggio di combattere contro l'oceano e
ficano,
la

con Assen. Limburgo ducato con MaeRuremonda. Luxetnbourg granducato con Luxembourg. Secondo la statistica del 1846, gli abitanti
stricht; vi ancora

natura,

traf-

mangiano e dormono tranquillamente cinti d' un muro di fango che li


protegge contro
il

mare,

il

cui livello

sommavano

3,158,976.

11
si

regno del

20

piedi pi allo del suolo


;

pantanoso
,

Belgio formato dalla Belgica


delle seguenti
<j

compone

provincie(dividendo con
le

quello de'Paesi Bassi

provinciedi Limdistinguer

burgo
i

Luxembourg) che

che abitano muro tanto dispendioso che fu calcolato meglio era il fare le dighe di rame. Attualmente la grande impresa in Olanda, olire il prosciugamento (mediante macchine a vapore) del vasto
lago o

in carattere corsivo, coll'altro registrando


rispettivi

capoluoghi che hanno articoli

mare

di

Harlem

e
al

di

quello di

nel Dizionario, tranne

Mons

di cui

far

Zuiderzee, per ritogliere


si

mare immen-

parola a

Toumay.

Inoltre citer

gli altri

terreni

articoli appartenenti alle

medesime pro;

di costruire

una volta fertili e popolosi, una diga che riunisca le i>ole


FriesI

vincie.

Anversa con Anversa

vi

an-

di Texel, Ulieland e Scelling, al

cora Malines (P.), (ove parlai del Collegio ecclesiastico Belgico fondato in

land o a Groninga.
tosi, laboriosi,

belgi aitivi, spiri-

Ro-

sono

in pai te

discendenti

844)- Brabante meridionale o sud con Brussellcs. Fiandra occidenta/ le con Bruges; vi ancora Vpres (f .).
nel
1

ma

dai germani, in parte dai celti: parteci-

pa no molto del carattere dei francesi


di cui

Fiandra orientale con Gand. Hainant con Mons; vi ancora Toumay {f/ .). Fcgi con Liegi. Limburgo con Mosseli.

han comune l'origine e de' quali la lingua generalmente parlata nelle citt il popolo delle campagne deli' o;

vest

si

serve del fiammingo, che deriva


dell'est parla
il

Luxembourg con
inur.
gli

Arlon.

Namur con
del

Na11

dall' olandese, e quello

Secondo

la

statistica

1846,

vallone, che altro

non

che
il

un linguag-

abitanti

sommavano
di

a 4>335,3ir).

gio grossolano francese;

tedesco assai

re de'Paesi Bassi principe d'Orange-Nassan,

sparso nel granducato di Luxembourg.

come granduca
vi

Luxeniburgo ap-

Tuttavolta l'idioma neerlandese, diviso

partiene alla confederazione germanica,

ne'due

dialetti

olandese e fiammingo,
la

si

che

ha

la

formidabile fortezza federale


tre voli

parla in tutta

monarchia.

belgi so-

di tal

nome: ha
uno
iu

nell'assemblea

no

zelantissimi cattolici, gli olandesi fercalvinisti

generale,

quella ordinaria. Egli

vidi

e pretesi riformali, alla

P A E
quale religione appartiene
il

PAE
re e la
vi

i3r)

sua

ze e belle lettere di Brusselles

occupa

il

famiglia: per tutte le religioni

sono

tollerate. Tra' belgi non mancano quelli che seguono le dottrine de' luterani, come 1' odierno re, mentre la famiglia cattolica, non che de'calvinisli e giansenisti
;

primo posto, per non dire qui tre numerose societ di scienze e
ti. I

delle albelle ar-

regni de'Paesi Bassi e del Belgio pro-

dussero un grandissimo

numero
alti

di

uo-

mini celebri,
altri
ticoli

fra'

quali ne citer alcuni, di


ove, agli ar-

nei Paesi Bassi e Belgio vi

si

confio-

facendone menzione

tano circa 80^000 ebrei. >el Belgio


rente
la

delle citt e luoghi della regione,


i

gerarchia ecclesiastica, non solo


il

mentre
gio

santi registrati nel martirolo-

libero

cullo cattolico,

ma

assai vi ri-

splende, ed in affettuosa comunicazio-

ne colla
nicani,

s.

Sede
i

il

rispettabile corpo epii

romano hanno biografe, comel'lianno 4 cardinali che portarono il cognoPapa Adriano me di Luxembourg
,

il

scopale. Vi sono gli agostiniani,


i

dome-

FI, ed
cipi di

cardinali d' Alsazia de' prin,

gesuiti,

liguorini,

minori fran-

Chimay, Enciein'oer
e Slusio
:

Goessen,
elev a

cescani riformati, ed altre congregazioni


religiose

Guido

Gregorio

XVI

d'ambo

di missioni in

Vi sono collegi Brusselles, Lovanio, Mai

sessi.

jines eNivelles.

Tutti

luoghi de' Paesi

Bassi e del Belgio

ch'ebbero od hanno
iti

sede vescovile, o in cui fu tenuto un concilio,

Adunquegli uomini d'una fama pi distinta sono principalmente Erasmo, Grozio, Arminio, Coccejus, Huygens, Ballliazar Becliet, Woel, Wicquefort, Boerhaave,
tale dignit l'arcivescovo di Malines.

hanno articoli

questo Dizionario,
-

Swielez, Tu!p,Kampfer, Spinosa,


slerhuis
1'
,

Hem,

e possono supplire alle notizie ecelesiasli

die de'due regni.

SonoviG
si

universit: nel regno de' Pae-

Hooff , Codioni il principe Maurizio d' Grange, gli ammiragli Trompe e Ruyter; Bareni e Fleemistorico

Bassi quelle di

Utrecht, Groninga e

skeik, che primi videro


re, a cui

lo

Spitzberg e
le

Leida; nel regno del Belgio quelle di Lie-

loslrello di Valgaseli; Scliouten e


si

Mai-

Lovanio, della quale parler a Universit'. Si contano di pi nelle provincie settentrionali 3 atenei superiori, ad
gi,

Gand

deve
il

la

scoperta del capo Horn.

L' architettura rimarca Vati


ch'eresse

Campen
fu

palazzo comunale d'Amster-

Amsterdam, Francker

e Deventer; ras-

dam;

l'intaglio in

somigliano molto alle universit, ma non hannodirillodi conferire il grado di dottore. Gli atenei delle provincie meridionali,

floridissimo nel secolo

rame e pei XVII

sigilli vi
;

la

pittura

tranne quello di Brusselles che pre-

se

da poco tempo una maggior estensiohanno una grande analogia coi ginnasi e le scuole latine dell' Olanda. Alne,
la

vi possedette principalmenle Luca ili Leyden, Bembrandt, Van-Dyck Rubens, ma nato in Colonia, Gerardo Dow, Filippo de Champadue Teniers i gne^ ec, Ad Andrea Vesalio anatomico
, ,

ora Brusselles ha eretto una statua in piai

testa
1

Vcorpi
si

letterari
1'

scientifici dei

Paesi

assi

trova

istituto reale dei

Paesi Bassi,

la cui

sede

Amsterdam
1'

lo

cre Luigi Bonapartc poco dopo

ere-

zione della repubblica Baiava in regno


il'

musico ove la musica, bench molto coltivata, non fece per manifesti progressi; ila ultimo furono istituiti conservatorii reali di muza delle

Barricate. Gretry

il

di cui possa insuperbirsi la regione,

Olanda, quasi
Francia.

sulle basi dell' istituto


la

sica e di canto.

La stampella

arte

li-

di

Dopo

sua abdicazione, Na-

poleone conserv lo slabili mento, e alla fondazione del regno de' Paesi Bas-i il

braria sono in uno stato prospero. Questo paese pur celebre per le >ue scuole

fiamminga

olandese

nuovo

re protesse questa grande e bella

fastoso de' suoi

musei

di

e pu andai quadri ad Ani


, :

blituziouc. L'accademia reale dille seicn-

slerdam, Anvei

russelles, ce

Ir

i4o
o"iii

PAE
si

PAE
fanno

esposizioni pubbliche di quadri

vevano

la

sede pi oltre degli attuali con-

anno alternativamente

in diverse

fini dilatata. Si

conosce un frisone

ca-

citt; in alcuni

luoghi sono superbi ga-

po

delle genti batave, che tre secoli in1'

binetti di storia naturale, celebri biblio-

nanzi

era volgare teneva in Leida la

teche, scuole di belle arti.


tro

Il

gusto del teagenerale dif-

sua dimora.

Ma

le

nozioni pi esalte in,

meno

vivo e

meno

in

cominciano dal romano conquisto


pero, sotto
il

che

fuso in
in

Olanda che

in molti altri paesi;

ridusse quella terra in provincia dell'im-

alcune provincie sono teatri

ambupi os-

qual dominio visse sino al

lanti; la francese la sola lingua usata

secolo V. Di queste popolazioni,


l'

come

del-

ne' teatri; quello diBrusselles

il

introduzione del cristianesimo, parlo


loro articoli succitati e altri relativi.
in

servabile. Istituzioni benefchee filantro-

ai

piche sono in ciascuna provincia


e villaggio.

citt

La Belgica, che

origine formava

la

par-

Vi sono societ per

il

miglior

te settentrionale delle

Gallie^P.), fu conallora

trattamento de' detenuti, casse delle pen-

quistata da Giulio Cesare 5i anni prima


tli

vedove e gli orfani societ caritatevoli per diminuire il numero dei per poveri, per prevenire I' indigenza scuole dei poveri, per case di lavoro, per depositi di mendicit, per colonie agricole, per casse di risparmio , per monti
sioni

per

le

Ges
il

stesa del giorno d'oggi, e

tutto

molto pi ecomprendeva vasto paese cinto dal Senna e dalli


Cristo.
la

Era

Marna, che
tica al

dividevano dalla Gallia Cel-

sud

la

Manica ed
all'est,

il

mare del nord


il

all'ovest,

il

Reno

ed

YYhaal
.
i

al

di piet; ed altre intente a

migliorare

nord. Nella divisione delle Gallie fatta da

costumi

1'
,

industria,

Ciascuna provincia
governatore e
toni e
si
:

commercio, ec. amministrata da un


il

Augusto,
gica, che
rini, dei

fu divisa in 3 provincie:

Bel-

comprendeva

paesi de'treve-

divide in circondari, cani

nervi, degli atrebati, dei mori-

comuni

circondari sono gover-

ni

dei

menapi occidentali

dei

medio-

nati da commissari; ciascun

comunella
po-

matrici, dei remesi, degli ambianesi, dei

un borgomastro, che
dest, ed assistito da
sta riunione di

fa

I'

uffizio di
;

bello vachi,
la

dei suessioni, ec, cio a dire

due scabini

que-

reggenza.

prende il nome di consiglio Il governo de' due regni


il

costituzionale;

potere legislativo ed ela

maggior parte del Luxembourg, dell'IIainaut, della Fiandra e del nord della Francia. 2. Prima Germanica, formata dai paesi de' tribochi dei nerneti,
,

secutivo esercitalo dal re,

cui per-

dei vangioni e dai caracati

ove

si

tro-

sona inviolabile
divisi in

e dagli stati generali


i

due camere;

ministri sono re-

sponsabili.
tale

Da ultimo
i

la

legge fondamen-

vavano Strasburgo, Spira, Worms e Magonza. 3. Seconda Germanica, che rinchiudeva menapi orientali, gli eburoi

venne rinnovata.
I

ni, gli aluatichi,cio


liers, Liegi,

a direi paesi di Ju-

Molti furono popoli anticamente sparsi

nella superficie di questo stato.


si

bel-

Namur, Anversa, Brabante, Limburgo, Colonia, ec. A questi popoli


furono riuniti
frisoni
i

gi

noverano primi, che alla Gallia Cornata appartenendo, le fertili rive occupavano dello Schelda ; vengono poscia i
all'
,

batavi,
I'

caninefati, ed

che abitavano

Olanda

attuale.

baiavi, derivati dai batti e cinti

inulti-

torno delle due braccia del Reno

Al principio del IV secolo la porzione che avea conservato il nome di Belgica, l ancora divisa in prima all' est e se-

mi sono frisoni che tra le foci no e dell'Ems stanziavano. Nel


i

del Relato poi


al

conda

all'

ovest.

soggetta

ai

Tutta la Belgica rest romani per458 anni, ma riu-

orientale, che
lo

si
i

appartiene pi
, i

suo,

nita poi alla

Francia^.),
il

fu

incorporala

alemanno
gli

sicambri
,
i

menapi
gli

gli

nel

638

nella vasta porzione di questa con-

eburoni,

ardcui

nervi e

ubi a-

trada che prese

nome

d'Austrasia con

PAE
Metz per capitale. Compresa nella parte che tocc a Lotario 1 figlio di Luigi I re di Francia al tempo della divisione
,

PA E mina di Baviera nel 436 cedette suoi stati a Filippo il Buono <\na\ di Borgo1
.

gna, che riun sotto

degli stati di questo principe fra


figli, fece

suoi tre

il suo scettro le 17 provincie o altri stati de'Paesi Bassi, es-

parte

nell'

855
si

della Lotarin-

gia o Lorena (f.), che

divise nel

959

sendo successivamente entrate nella casa di Borgogna per successione, per conquista o per acquisto; cio
1'

in Alta e Bassa: la l."

paese irrigalo dalla


taringia, che
il

comprendeva il Mosella; la Bassa Loal

Artois, la
/

Fiandra eia signoria


la

di

Malinesnel
nel
;

38

>;

si

estendeva dalla Schelda,

provincia di

Namur

Beno

la

Mosella sino

mare, dopo

bante,

essere stata governata dalla sua forma-

zione da vari duchi della casa di Ardenne, pass nel


1
1

il Limburgo ed il Anversa nel i43o; l'Hainaut, l'Olanda, la Zelanda e la Frisia nel i436 suddet'

1421 il Bramarchesato di

06

a quella di

Lovanio
feudale

to; ed

il

Luxembourg
1467
il

nel

l442

'

)?

che

la

possedette

3oo

anni.

Il

Morto

nel

regime cre ne' Paesi Bassi 4 ducati, 7 contee, un marchesato, e 5 signorie, ond'ebhero origine le 17 provincie
unite di cui parler dipoi.

cesse Carlo

duca Filippo, gli sucTemerario, ultimo duca di


il

Borgogna, ucciso

nel

4-7 7

avanti

Nan-

cy. Allora tutti questi paesi passarono alla casa d'Austria, pel

matrimonio

di

Ma-

L'Olanda, provincia

la

pi ricca e

ria di

Borgogna

figlio

ed erede del deI figlio del-

popolata de'Paesi Bassi, era un tempo,

funto duca, con Massimiliano


l'

come

dissi

abitata dai baiavi, dai caaltri

imperatore Federico
1

III

ed impera-

ninefati,

ed

popoli germani,

il

cui

tore anch' esso nel


lai,

493,

de' quali par-

nome
da
il

si

perdette

dopo
la

le

conquiste dei
J

franchi. Si crede che


sia stata eretta nel

contea d 01an-

92 3, prima sotto
il

nome di contea
il

di Frisia;

nome d'O-

come dei successivi imperatori, aGaamama. Massimiliano! ebbe da Maria, Filippo che spos Giovanna erede della monarchia di Spagna (P ) da' quali nac,

landa, paese concavo o terra concava,

quero Carlo
tori.

generalmente conlivello del mare ed il letto de' fiumi, non incominci ad essere usato che nel ioGr sotto Thierry V. Guglielmo II, il pi illustre de' suoi conti, dopo la deposizione di Federico 1, Innocenzo IV lo fece eleggere imperatore a' 29 settembre 1247 morto nel 256 e sepolto in Middelburgo; ne paresprimente
suolo

Carlo

Ferdinando! imperaoltre la Spagna tocca-

cavo e basso sotto

il

rono

gli stati
le

to di lui

materni de'Paesi Bassi ^otprovincie d'Utrecht e di Oil

ver Yssel, ed

paese di Drenthe
la signoria di

vi

fu-

rono

uniti nel
le

1527;

ninga e

Ommelandes
Gueldria
1

nel

Gro536, ed il
di

ducato

di

colla

contea

Zutdelsot-

phen
la

uel

543.
,

Con questa unione

contrada

Carlo

nel

;5j.o

la

lai

ne' voi.

XXIX,

p.

149, e

XXXV,

p.

topose sotto lo stesso uniforme governo.

3o2, 3o3 e 3o[


casa di
tori

Qui notei che

dalla

Temperata
i

n'era la forma e guarentiti

Luxembourg

uscirono gl'impera,

vari privilegi delle diverse provincie,


si

.Tosse e

Enrico VII, Carlo IV, Wenceslao Sigismondo, de'quali trattai nel

potevano emanar

leggi

decretare
in fa-

imposizioni, disporre cT impieghi

voi.

XXIX,
che
li

p.

Kg.

e in alili arall'

ticoli

riguardano.

Quanto

O-

vore dello straniero, n ammettersi truppe estere seuza il consenso degli siati,
quali erano presieduti da un

l.uiil,!,

nel

i3oo

la

sovranit del

paese
1

principe

pass alla casa d'IIainaut, poi nel


a quella di Baviera
,

34 5

chiamato fta-AoWrrcioguardiaoodel
paese, o capitano generale o luogoteneo<
te di tutta la lia^sa

mediante

il

matri-

monio

di

Margherita d'Hainaut

peratore Lodovico

il

imBavaro: Giaeocoli'

Filippo

11

re

li

Alemanna. Spagna, tiglio ed ere-

\\i de
di

l'AE
Cai lo

PAE
dichiarato co' suoi partigiani reo di
sa
le-

anche perla sovranit dei


Patio celebrare al

Paesi Bassi, cio dell'Olanda e del Belgio,

maest, indi disfatto nelle pianure di


eserci-

dopo aver

padre

Gemmingen. Radunato poderoso


to, sped

in Brusselles

quei sontuosissimi funerali


voi.
il

Guglielmo
il

il

suo

fratello Lui-

che riportai nel


diede nel i55q

XXXVIIf
,

p.

33,

gi in Frisia,

che subito venne sconftto.


principe
si

governo delle ProvinFrisia ed Ucie d'Olanda, Zelanda trechta Guglielmo I il Taciturno dell'illustre casa di

Non per questo


si

atterr,

ma

pose ad organizzare nuova armata di

Nassau

{V-), (dalla quale

era uscito nel


fo, di

cui

1292 l'imperatore Adolparlai ne' voi. Ili, p. 27 e 28,


1

alemanui e francesi avventurieri, n potendo penetrare ne' Paesi Bassi si pose a rafforzare gli eretici ugonottiidi Fran,

cia.

XXIX,

(/"'.),

i5i) e principe d' Orange antico feudo del regno d'Arles nelp.

In questo tempo Spagna dal condurre

lungi la corte di

popoli a termini

di pacificazione,

Gallio , che dalla famiglia di Chalons avea per donazione conseguilo. Tutte le
le

raddoppi invece le ava nie e colla grave imposizione del deci-

mo

sulla vendita de' beni mobili, del visugi'


,

altre provincie poi

erano rette in nome del sovrano da Margherita d'Austria duchessa di


lippo
II.

gesimo

immobili e del centesimo

Parma e

sorella naturale di Fia'

Volle questi estendere

Paesi

port 1' indignazione al colmo, specialmente ne' fiamminghi. Entr infine Guglielmo nel IJ70 nel Brabande' fondi
le e si ritir in Zelanda e nell' Olanda. Fece da prima una guerra piratica, nia

con che dominava le Spagne, ed incominci ad abrogar leggi ad imporre tasse arbitrarie, a nominar nuovi vescovi, ed a fare altre non meno pericolose innovazioni. Vane furono le rimostranze, e sebbene rispettosamente avanzate, si ebbero in conto di ribellione. Inviati il conledi Berg
Bassi quell'assoluta autorit,
,

poscia

gli

stati

di quelle

due provincie

radunati a Dordrecht lo proclamarono


stalolder, e nulla vollero aver pi di co-

il

signore di

Montmorency-Monligny
e consigliere della
ili

La perdue provincie produsse il riJ chiamo del duca d Alba, che gloriavasi d'aver fatto troncare 18,000 teste ducol gabinetto spaglinolo.

mune

dila delle

a pie del trono, chiesero l'allontanamento del

rante
gli

la

sua amministrazione. Nel

~>- >

primo ministro

successe d. Luigi Requesens gran

com-

governatrice, cardinale
corte

Gra>tt'ela,e
1'

la

mand

in

sua vece

impetuoso e

sanguinario Ferdinando Alvarez di Toledo spaglinolo e duca d'Alba, anche per


^stabilirvi
1'

mendatore di Castiglia, sotto il quale continu la guerra col maggior accanimen5-.\ V armata d'Oto e sebbene nel range fosse nuovamente battuta e pe,
1 ,

inquisizione. Nel

566

pre-

rissero sul

campo

fratelli stessi di

Gu-

ceduto da numerose truppe spaglinole ed italiane, il duca si annunzi coi patiboli e


colle scuri. Dieciotto gentiluomini, in
ai
si

pure uno straordinario coraggio accompagn sempre le imprese degli


glielmo
I,

uu

olandesi; e
di Leida,
le

dopo

il

memorando

assedio

conti di

Egmont e
questa
la

di Morii,

furono quapi

provincie fiamminghe, sen,

subito nella piazza di Brusselles decafu

pitale
d'

prima

scintilla del

za consultare n il re di Spagna suo governatore, vennero ad un

il

tratta-

terribile incendio.

Il principe Guglielmo I bench condannato a morte, percorse la Germania onde allestire un'armata, perch la maggior parte dei fiamminghi essendo passata sotto le sue insegne, era divenuto capo d' una con-

to di pacificazione colle altre, decretaro-

Orange

no I' amnistia, resero prigionieri molirono le fortezze, ed ordinarono


i

de-

la di-

struzione della statua dell' odiato duca d'Alba, innalzala nella cittadella d'Anversa.

federazione contro

la

Spagna

e perci

Dopo

la

morie del gran commenda-

PAE
loie, sper Filippo
li

PAE
die valesse
a ri-

i43

colpo d impadronirsi per sorpresa della


fortezza di

condurre la pace il suo fratello naturale d. Giovanni d'Austria, celebre per la vittoria navale di Lepanto e per V ambilo regno di Tunisi

Bruges e d'Anversa.,
il

colla fu-

ga nascose in Francia
to.

proprio dispetlato lo stalol-

Rimasero

allora
I,

da un

nominandolo governatore generale. Ma in vece il Bi abante riconobbe suo governatore Guglielmo


,

der Guglielmo

dal re di

Spagna pro-

scritto colla taglia di

scudi 1 5, 000 alla


il

sua testa, e dall'altra

Farnese che mide'dominii.


il-

magnati di quel paese edella Fiandra per tale avvenimento, preserv per allora io provincie dalla totale emancipazione. Fu chiamato da esse l'arciduca Mattia d' Austria ad essere governatore generale, ed il principe d' Orange fu dichiarato dagli stati suo luogotenente. Il disordine e 1' anarchia s'impadron de' partiti, in mezzo a' quali cess di vivere d. Giovanni, che fu riml,e la gelosia eccitata ne'

rava a ricuperare
1

la totalit
il

Paesi Bassi divennero

teatro pi
,

lustre delle guerre in

Europa

e vi

ac-

corsero

vura;

il

cardinal Bentivoglio colla

prodi a dar saggio di loro brasua


le

penna

meravigliosamente
edizioni.

descrisse

Storia delle guerre di Fiandra, di cui

s
il

hanno molle

La

scrisse

pure
in

celebre gesuita

Famiano Strada
:

pur-

gatissimo latino

De

Belgico deca^ pri-

non men celebre guerriero Alessandro Farnese duca di Parma ePiacenza, figlio di Margheritad'Austriagovernatrice delle Fiandre dal 559
piazzalo dall'altro
i

V usque ad cuRomae 1640. Decas secatida ab anno 5y8 ad annum Igo, Romae 1647, ed la migliore edizione: alma
ab excessa Caroli
1

mini 1578,

al

508.

Non

fu

per dato

al

medesimo

cuni dissero l'autore parziale degli spagnuoli. Questa storia fu volgarizzata da

d impedire la famosa unione d'Utrecht, ove a' 23 geunaio i5~9 fu proclamata solennemente l'indipendenza e confederazione, delle selle provincie unile d' Gh-

Carlo Papini che tradusse il e da Paolo Segneri che tradusse


1
.

tomo,
il

1, e

fu
lo

stampata

in

Roma

nel

638. AngeBtllo Bel-

ianda, Gueldria, Zelanda, Utrecht, Gro-

Gallucci fece una continuazione allo

ninga, Fiisia, ed

Over
I

Yssel

e la loro
,

Strada,

ma

assai inferiore:
1

De

erezione in repubblica d'


la

Olanda

del-

gico ab anno

quale Guglielmo

fu dichiarato capie statolder.

tano,

ammiraglio generale

Le

5 $3 ad annuiti 1609, Romae 1673. Anche questa venne volmrizzata da Jacopo Cellesi e stampata in

altre dieci provincie frattanto vacillava-

Roma
glielmo

nel

67 3. Dopo

varie

trame
58

fe-

no neh' incertezza. La frizione dell' arciduca Mattia s'indebol tanto nella Fiandra e nel Brabaute, che fu
glio
egli dagli stati

licemente sventale contro


I,

la vita di
1

Gu\

cadde

egli al fine nel

in

Delft, colpito dal

pugnale

di

Baldassaie

generali rinviato con pensione.

A'aG

lu-

i58l gli stati uniti de' Paesi Bassi dichiararono Filippo II decaduto dal regno,esi sciolseciascuno colla propria autorit dal
zi

Gerard nativo della Franca Contea Alta Borgogna, sotto gli occhi di Luisa di Coligny sua sposa, che avea gi perduto in egual

modo

nella strage di

s.

Bar-

giuramento

a lui per lo innan-

prestato.

Ma

il

desiderio di essere pio-

da un principe straniero, rivolse il pensiero de'lamininghi a Francesco duca d' Angi, fratello di Enrico 111 re di Francia, che riconosciuto duca del Bratetti

tolomeo l'ammiraglio suo padreugonot to, ed il primo consorte Teligni. Maurizio figlio dell' ucciso fu proclamato nuovo statolder e bast a proseguire la lotta, e 11 sciando col Farnese in valore. Li re*
(

pubblica olandese invoc


l'Inghilterra, e
la

il

soccorsodel"

baute e conte
al

di

Fiandra

coli'

aspirare

regi ni Elisabetta le in-

dominio assoluto perdette ben presto


fallito
il

vi
ti.

ogni ascendente, e dopo essergli

^000 soldail conte di Leicester con L'Olanda pervenne ad un allo grado

144

PAE
divenne posil

PAE
civico magistrato coll'aiuto de'secondi
;

di prosperit, e soprattutto

sente per la sua formidabile

marina che
il

dominava

tutti

mari, onde

suo com-

mercio divenne floridissimo: questa marina contribu alla distruzione di quella

famosa

flotta spedita

da Filippo

II

con-

tro l'Inghilterra.

adoperava per frenarla quindi disorUn'assemblea di calvinisti accorsi da tutte le sedicenti chiese riformate d'Europa, tranne le francesi, che per divieto regio non potevano avervi parte, convenne in Dordrecht, e
si

dini, sedizioni e stragi.

Una guerra
de,

non
le

fu capace di rendere alla

lunga e piena di vicenSpale

condann gli arminiani. Nell'et anni, dopo averne consumato 4<>


vizio della patria
coi
politici

di

72

in ser-

gna

perdute provincie, u di torgli

negoziati,

rimanenti.
Ie sette

La repubblica d'Olanda
1'

edel-

provincie unite fu consolidata,!


antico dodi

Barnevelt per all'Aia sul palco. 11 famoso Grazio fu condannato a perpetua prigione,

Paesi Bassi rimasero sotto

donde seppe

trarlo

il

coniugale

minio, e

si

distinsero col

nome

Fian-

eroismo.

dra
delle

{V.). Gli olandesi


i

incominciarono

nell'Asia

conquisti coli' impossessarsi


e col

Molucche

formare degli stabi-

pensionano cospir contro Maurizio, ed ebbe tempo di fuggire, mentre si carceravano e decapitavano congiurati; il minor germano
figlio del
i

Un

limenti nelle coste di Giava.

La compaCon
solensi

per sub

1'

estremo supplizio, per non


la

gnia delle Indie orientali (F-) triplic


in

aver rivelato

colpa fraterna: scene

poco tempo

suoi capitali.

desolanti sparsero uell'Olanda la coster-

ne ambasciata

il

monarca

di

Siam

ono-

r di ricercare l'amicizia di questo nuovo stato nel 1608; nel seguente anno
gli

nazione e il terrore. IndilTerente al parteggiare, prosperava sull'oceano la com-

olandesi in Aia conchiusero

un

trat-

pagnia dell'Indie, e costruivano gli olandesi nel 16 18 la famosa Batavia, in onta de're indigeni

commercio cogli ambasciatori del Giappone {f/ -) mentre l'imperatore di Marocco aspir alla loro alleanza. La
talo di

esoltogli occhi dell'Ini

ghilterra; inoltre discacciarono

porto-

guerra intanto proteggeva dalla violazione


i

loro limiti,

il

va

la

sua influenza,

commercio dilatala temperanza e l'ointerno del paese.


funesti
le

rimpiazzarono negli stabilimenti indiani veleggiavano pure nell'America meridionale, organizzando la nuova compagnia d'occidente, che tolse
ghesi-spagnuoli
,

li

perosit abbelliva

l'

al

Portogallo

il

Brasile dai 162 3 al i63G,


i

Ancor qui pervennero


questioni:
sino
al

germi di
religiose

e vers in

divisione fra'prolestanti, per

Amsterdam tesori del nuovo mondo presi alla Spagna ne' combattimenti marittimi,
la

Gomar
le

ed Arminio spinsero

quale

Ini

dal

aprile

furore

Leida e
te, e

dommatiche dispute in diedero origine a due nuove setsi

iGoqavea

riconosciuto l'indipendenza
si

della repubblica. In pochi anni

contaro-

per colmo di sventura

pose alla

testa

degomaristi o contro rimostranti Maurizio, mentre gli armininni o rimostranti godevano il favore del gran pensionano d' Olanda Barnelo stalolder
velt,

no 545 navi spagnuole predate; ed il valoroso ammiraglio Pietro Hein in una sola spedizione s impadron de'galeoni spagnuoli reduci d'Avana con carico di 4 milioni di scudi. Finalmente dopo 80 anni di contrasti,

pubblicano,
te

magistrato e capo del partito reil quale voleva che il pote-

tranne 12 di tregua, so-

stenuti con egual gloria ne' Paesi Bassi,


nell'Indie orientali e nelle
to
i

re fosse diviso

legislativa fosse
Il

ed amovibile, e che la parmaggiore di quella


principe
la
si

dello stalolder.

valeva dei

primi per ampliare

propria autorit

ed agevolarsi

la

via alla

monarchia, ed

Americhe, sotEnrico Federico, successo al fratello Maurizio nel 1625, e di suo figlio Guglielmo 11, divenuto alla sua morte nel (347 statolder, avvenue
torbidi governi di
1

PAE
la

PAE
nel i(3q8pel
la

i45

famosa pace

di

West&lia

stabilita all'Aia,

Luigi

XIV

fu costretto

congresso di Mnster, mediante


le fu

qua-

rinunziare
le

il

gi eseguito conquisto della

riconosciuta solennemente l'indipen-

Fiandre, ed a far
i

pace colla Spa-

denza della repubblica d'Olanda, e di prendere rango fra le potenze d'Europa.

gna,
si

di cui interessi contro la

Francia

rivolse la
il

repubblica a sostenere per

Guglielmo
di

II

incinta Enrichetta
to ebbe

mor nel 65o lasciando Maria Stuard figlia


i

tutto

secolo

ment
contro
lo

in Inghilterra
il

Giacomo II re d'Inghilterra, il cui nail nome di Guglielmo III. La repubblica nel i652 giunse a muover

XVII. Guglielmo III fo{V'.) la ribellione suocero Giacomo II cattolico,


1688, e
per la
lo stesso

e ne divenne re al declinar del

riconobbe
di

Luigi

XIV

guerra all'Inghilterra sua antica alleala,


l'eguagli nel numero de' vascelli che a\ea armato, ed oppose all'ammiraglio Black l'olandese ammiraglio Tromp,che
solo
il

pace
la

Riswicknel 169-, conservando

dignit di statolder,

ma

si

disse ch'e-

ra statolder in Inghilterra e re in Olan-

da

morendo

in battaglia

cede

al

primo
olan-

mor nel 702. L'Olanda si manteanesempre nel suoanticolimitedelle sette


;

trionfo della vittoria. Intanto

gli

provincie, ed

paesi che conquist sulla

s'impadronirono del capo africano di Buona Speranza, togliendolo ai portoghesi. Sorse allora il gran pensionarlo d'Olanda de Wilt,che a vendicar la mordesi
te del

Spagna

si

ridussero a poche terre nelle

provincie di Brabante, di Fiandra, di


e della Gueldria meridionale, con Maestricht spettante al vescovato di Liegi: si chiamarono questi Paesi della generalit, perch amministrati in co-

Limburgo

suo antecessore Barnevelt, fece soplo statolderato e


,

primere nel 1667


lirne Io

abo-

ristabilimento

onde impedire

mune
sti

dagli stati olandesi, senza che


a' loro privilegi.
I

mai

l'Incremento della possanza della casa

partecipassero

conqui-

d'Orange, dopoavere conchiuso nel 6"


1

della Francia nella Fiandra, nell'Ari-

la

pace col protettore Cromwell

un

ar-

ticolo di essa stabil,

che

la

dinastia degli

nonia o Hainaut, nel Luxembourge nell' Arteria si dissero Paesi Bassi francesi,

Stuardi non avrebbe trovato sostegno nelle

ed

il

provincie unite, e che eletto nou a vreb-

servato dalla Spagna fino al

beastatoldero ammiraglio generale nessun principe della casa d'Orange. Tuttavolta allorch
gli

ne

il

rimanente delle 1- provincie con7 1 4 ritennome di Paesi Bassi spagnuoli, che


1

dopo

la cessione allora fattane

all'impePaes.i

olandesi

si

trovaro-

ratore Carlo

VI

fu in quello di

dopo aver nominato Guglielmo III capita no e ammiraglio

no

stretti

d'ogni parte,

generale, credettero trovare salvezza nel

ristabilimento d' una dignit dittatoria,


ali. dandogli lo

Bassi austriaci convertito, conseguenza della guerra della successione alla monarchia di Spagna, avvenuta per la mor te di Carlo li nel 700.
1

statolderato a'25 febbraio

Col declinar del secolo


tenza olandese diminu
:

XVII

la

)(>-?.,

del

malgrado le lagnanze e proteste coraggioso Witt, che ne rest col


dal

fu sul

punto

di

fratello Cornelio vittima, trucidato

cesi,

perdere Amsterdam assediata dai franonde nel 1702 ottenne Luigi XIV
la cessione delle

cieco furore popolale. Richiesta l'Olan-

Fiandre, all'Austria
la

ri-

da
lo
gli

di aiuto dalla

Danimarca, mentre Carredi Svezia assediava Copenaghen,

tolte;

ma

nel

i~o6

battaglia di

K a-

milliers fece cangiare aspetto alle cose, e


la
l'

sped l'ammiraglio

Oldam. Ebbe

suc-

cessi

di

anche pi fu lunati nel umiliarsi nuovo coli' Inghilterra sotto Carlo 11,
1

pace d Utrecht nel 1713 ne rese alil possesso, cio del Belg Paesi Bassi austriaci. Rest all'Austria
Austria
fino al

ina in parte nel


la

672

fu conquistata dal-

i"4'> epoca
:

in cui
in

francesi
le

n^

Frauda. Per
TOL.
L.

la

quadruplice alleanza

fecero la conquista

oppresso

armi

10

i4G

PAE
Storia del
clesiastiche

PAE
crisi, voi.

anglo- olandesi Io riportarono sotto l'ob-

35, sulle riforme ecII

bedienza austriaca. Memorabile il laconico discorso tatto dal cardinal d' Alsazia arcivescovo di Malines e discendente dai conti di

che Giuseppe
il

voleva in-

trodurre ne'Paesi Bassi;


sli

Tavanli,i<Vz,

di Pio

Fiandra,

al re

Luigi

XV

di Pio
res
t.

VI, t. 2 ; il Beccalini Storia VI, t. 2 ; ed il Jauffret, MemoiPer


le

nel

746, allorch presa Brusselles dopo


si

2.

accennate scissure l'O-

assedio
ta
gli
il

rec alla cattedrale. Sulla por-

landa fu nel 1787 invasa da 25,ooo prussiani sotto gli ordini del

cardinale lo accolse, indirizzandoqueste parole. Sire, il Dio delle

duca

di
la

swick, che non v'incontrarono

Brunmeno-

armate anche il padre delle misericordie; mentre V. M. gli rende grazie per
le

ma

resistenza;

ma

nel

1788 dipendeva

quasi in tutto dall'Inghilterra. Sopravve-

ottenute vittorie, noi

gli

domandiamo

terminare felicemente con una pace pronta e durevole. Il sangue di G. C. il olo che scorra sugli altari nostri,
di farle

nuta quindi la rivoluzione francese, nel 1794 le Fiandre ne secondarono il movimento. Gli
cesi

eserciti
il

repubblicani franterritorio nell'an-

ne occuparono
stesso, e nel
la

qualunque cosa ne intimorisce; un principe della chiesa pu senza dubbio confessare questo timore dinanzi ad un re cristianissimo. Conquesti sentimenti noi andiamo ad intuonare il Te Deum, cui V. M. ci ordina di cantare". Nel 747 lo slalolderato, che dalla morte di Guglielmo III era stato sospeso o soppresso,
fu ristabilito e dichiarato ereditario nella casa

no

seguente ottennero dal-

l'Olanda
ralit,

cessione de' paesi della geneil

tranne

Brabante.
del

11

trattato di

Campo Formio

1797

e le delibera-

zioni del congresso di Bastadt, confer-

male colla pace di Luneville, operarono la cessione non solo di queste contrade,

ma

eziandio dello stato del vesco-

vato di Liegi. L'Olanda dominata da un

d'Orahge, e statolder

fu Gugliel-

mo
le

IV, che nel 17^1 ebbe a successole Guglielmo V, il quale, qui noter, per
vicende che vado ad accennare, nel
fu destituito, indi nel

lici,

malcontento generale, non solo fra'caltoche a buon diritto sospiravano la loro liberazione,

ma

eziandio

fra'

membri
,

della chiesa riformata

dominante

nel

1785

1787

reinte-

1795

stesso conquistata dal generale Pi-

grato, abdic poscia nel

i/<)5 e mor

nel 1806. Di

landa
e nel

si

repubblica d'Omisur colla Francia nel 17^6,


la

nuovo

1780 con
la

l'Inghilterra;
gi

ma germi
oranginel

di corruzione

aveano

pullulato in
gli

quel suolo, e
sti

divisione fra

ed

repubblicani diede l'ultimo col1

po fa tale. Una nuova rivoluzione


distacc
il

789

Belgio o Paesi Bassi austriaci

dall'Austria, quindi

seppe

li,

dopo la morte di Giumediante l'influenza dell'Olanil

da, Inghilterra e Prussia, ritorn sotto

chegru si eresse in repubblica Batava, che organizz un direttorio a somiglianza di quello di Francia cui erasi alleata, con Sckimmelpennik gran pensionano, rifugiandosi lo statolder Guglielmo V in Inghilterra. I belgi che aveano comune l'origine coi francesi, non furono alieni dalla dipendenza della Francia. Dopo alcuni cangiamenti avvenuti nel i8o5, l'imperatore Napoleone trasform 1' Olanda in regno e ne invest nel 5 giugno 1806 il principe Luigi Bonaparte suo
il quale favor il cattolicismo e benemerito delia nazione, che gli si mostr nel rovescio riconoscente. La moderata sua condotta nel regime spiac-

dominio imperiale.

Ma

quanto riguarda

fratello,

l'insurrezione de' Paesi Bassi austriaci e

si

rese

loro successive vicende, fino all'erezione


del regno del Belgio, a quest' articolo

ed a quelli analoghi ne trattai come Germania, Franchemberg cardinale, Ma,

que
a'
1

al fratello, che dapprima nel 1809 o dicembre decret trasferita la coro-

iines. Si

pu vedere anche

il

Bercastel,

na nel suo primogenito bench fanciul-

P A E
Io, e Gufi

PAL
)

i4 7
essi e-

poi col riunire nel

luglio

1810

cattolici

in

primo luogo, giacch

all'impero francese tutta l'Olanda, di cui

ranoi pi numerosi,
a dire, che sulla

l'articolo limitavasi

dipartimenti del Zuidcizce e form delle Bocche della Mosa, accordando al principino ducali di Berg eCleves, poi attribuiti alla Prussia: Luigi mori coni

domanda che ne

fareb-

bero,

il

principe sovrano di concerto cogenerali poteva provvedervi in

gli stati

te di
rigi
si

s.

Leu

in Firenze. Nel 182.3 a Pa-

una maniera equa. Per l'unione col Belgio, accresciuto di milioni il numero dei
cattolici, la legge

pubblic

sousle regie

La cour de Ilollandc de Louis Bonapar le (il cui fi,

fondamentale del
pubblici

<S

~>
1

stabil le condizioni

per ottenere gl'im;

glio principe Luigi a'

o dicembre

1848 Tu
impero

pieghi e

gli

uffizi

ma

non

si

eletto presidente della repubblica francese).

eseguirono fedelmente
ni,

siffatte disposizio1

Ma
il

rovesci che prov


1

l'

ed

in

Olanda nemmeno dopo il 83o.


il

francese nel 18
ai quali

3,

dopo

inauditi trionfi,

Nel 18 i5 dopo
ci fra

ritorno di Napoleola

Belgio avea preso parte


della

come

ne dall'isola dell'Elba,
i

guerra ricomin-

membro
dell

gran nazione, ne divisecui

francesi e gli alleati, e fu anco-

ro nuovamente questa contrada, al pari

ra nella

Belgica che

si

rinnovarono

le

Olanda,

costumi erano incom-

ostilit: la battaglia di

Waterloo perdu-

patibili

con quelli de francesi, e che vide

giungere con gioia l'epoca della sua indipendenza, la quale acquist anche l'Olanda dopo
le

ta dai primi il 18 giugno, a qualche lega da Brusselles, loro tolse Quievrain,

Philippeville e

Mariemburg, che furono

insurrezioni d'Aia e

d'Am1

dati ai Paesi Bassi, pel trattato di Parigi

sterdam. Questi due paesi

divisi nel

5^0),

furono ancora riuniti per la convenzionedi Londra del 20 giugno 18 14, per for-

mare uno

stato particolare,

cui limiti

furono fssati pel trattatodi Vienna del 9 giugno 18 i5, e prese il nome di regno ile Paesi Bassi, che venne dato a' 16 del precedente marzo al la casa d'Orange-Nas-

de' 20 novembre. Quanto al famoso Waterloo, questo villaggio non propriamente il luogo della strepitosa battaglia, ove si combatt col pi feroce accanimento, ma il luogo del quartiere generale del duca di Wellington. Le sole armate alleate vi perderono j8,ooo uomini fra uccisi e feriti. S'impiegarono 5
1

Guglielmo I figlio dell' ultimo statolder di Olanda e suoi discendenti, dichiarato a' io maggio gran duca del Luxembourg. I belgi per non
sau, nella persona di

giorni a bruciarne

cadaveri:

la

sua polil

vere inondata di sangue ne forma


ch' sparso di

suolo,

monumenti sepolcrali. Tale

suolo colleceneri de'cadaveri di tanti prodi guerrieri

senza ripugnanza
far

si

videro obbligati

divenne pi fecondo. Sopra


costruita dai belgi e alta
i

parte del nuovo reame olandese.

La

una montagna
pi di

legge fondaiiicntale dello stato in Olan-

da

stabil

che

il

principe sovrano doves-

se professare la religione cristiana rifor-

mata,
se

sebbene

l'articolo

34

dichiaras-

medesimi vi collocarono il loro leone, per onorare il luogo ove fu ferito il principe d'Orante. L'albero sotto il quale Stette Wellington, dupassi,

200

che

sarchi).'
i

accordata un'eguale prculti, l'articolo

rante l'azione, fu dagl'inglesi trasforma*


to in tabacchiere.

tezione a tutti

teneva una eccezione positiva,

r36 conordinando

La sua

tenacit e

resi-

stenza,

ed
il

suoi sforzi sovraumani ripa-

he il pubblico erario continuerebbe a pagare alla chioa riformata le provvisioed


i

rarono

fallo della presa posizione. L'in-

tervento di Blucher co' suoi

ni, pensioni,

soccorsi alle vedove, gj

prussiani decise poi della vittoria, e


fu

100,000 non
la

fanciulli, alle scuole

ed accademie ch'e-

dato

ai

generali d' impedire

fre-

rano per
per

lo

innanzi pagate; mentre che

nesia de' massacri.

gli altri culti,

ed in conseguenza pei

pefatto

Napoleone mir stuapparir Blucher in vece dei

j48 4o,ooo nomini di Grouchy, e a fronte tli tutta l'immensa scienza militare che egli vi pose, tutto fu perduto. Vero pel,

pae

PAE
pnrtenere alla Francia per l'unit di gua e religione, appoggi un'aperta
voluzione contro
i

linri-

proleslanti,distruttori

che l'ormata degli


terzi.
Il

alleali della 7."

de'diritli della chiesa cattolica.

Una com-

coalizione, era superiore alla sua di quasi

due

re

Guglielmo

nel

istitu

l'ordine equestre di Guglielmo

1816 I

missione fu incaricata dagli abitanti di portare al re che si trovava all'Aia, h


lista

degli atti di- cui

si

chiedeva
altres

il

mivoto

da questo re conchiuso con Leone XII, parlai a Belgio, e lo riporter poi dicendo delle notizie ecclesiastiche, avendolo riprodotto il cav. Artaud nella Storia d Leone XI I, t. 3,p. 1 1 9 e seg., in un all'allocuzione pronunziata dal

(V.). Del concordato

glioramento, esprimendo
gica

il

dellaseparazione dell'Olanda e della Bel-

quanto all' amministrazione. Il re adun il 3 settembre gli stati generali, le cui sedute non offersero alcun risultamento, malgrado le circostanze gravi in cui
1

Papa

in concistoro

li

17 set-

si

trovava

lo stato, e fece

avanzare dalle

tembre 1827 e le lettere apostoliche dei 17 agosto, le quali confermano e spiegano detta convenzione ch'era stata sottoscritta
il

provincie settentrionali gran

numero

di

truppe verso Brusselles;


cora insorsero. Per

ma

gi la solle-

vzioneerasi estesa, e Liegi e Lovanio anil governo adopr grandemente per comprimere la mossa della popolazione; il 23 settembre l'armata olandese strinse Brusselles, perven-

18 giugno.
il

Ne furono

pleni-

potenziari

cardinal Cappellai-i poi Gre-

gorio
Jes,
il

p. 3

XVI, e l'ambasciatorecontedi Celquale come ricordai nel voi. XV, 4 pei' morte di Leone XII si port
5

ne anche a penetrarvi;

ma

il

popolo, col-

Jformalmenteal conclave, con quellapompa che si legge nel n. 2 3 del Diario di

l'aiuto de'volontari liegesi, la sforz,

do-

po un combattimento ostinato
noso, a ritirarsi
il

e sangui-

Roma

1829,

in

un

al

discorso pronunla

26. Incoraggiali dalla


gli

ciato al sacro collegio con

risposta del

sconftta della truppa,


si

abitanti di qua-

cardinal Bertazzoli. L'eletto Pio Vili con-

tutte le citl e

delle

campagne non
i

ferm il concordato. Intanto belgi da mollo tempo si lagnavano delle soverchie


i

tardarono a scacciarne gli olandesi, quali

non contarono
si

allora pi nella Belgica

imposizioni

della preferenza accordata


s

che alcune
rio

piazze.

Un

governo provvisol'inla

agli olandesi

nelle cariche civili,

nel-

organizz ben presto, proclam

le militari, e del

nistero poco in

mantenimento di un miarmonia collo spirito ge-

dipendenza della Belgica e

sua esistenza

come

stato proletto dalla Francia e dal-

nerale delle provincie meridionali, oltre altre cose gravose e spiacevoli, massime
riguardatili
la
la

l'Inghilterra. Interposte a mediatrici le

potenze d'Austria, Francia, Inghilterra,


Prussia e Bussia, col mezzo de' loro
basciatori residenti a

religione cattolica.

Dopo
i

am-

conoscenza degli avvenimenti accaduti


si

in Parigi nel
gi

mese di luglio i83o, belprepararono ad una ribellione che

al

scoppi a Brusselles nella notte del i5 26 agosto seguente, e che la forzaarorigine

mata non pot reprimere. Ebbe

l'amimilinamentodel popolo, che nutriva opinioni liberali, dopo la rappresentazione del

Londra, si ottenne la separazione del regno de'Paesi Bassi, cio dell'Olanda e della Belgica o Belgio, e la loro formazione in due regni distinti, restando del primo assoluta sovrana la casa d' Orange Nassau, nella persona di Guglielmo 1, ed eleggendosi a re del secondo il principe Leopoldo I
di Sassonia -Coburgo,

dramma

te cattolica

Massaniello. La parnon potendo pi pensare al-

che rinunziatoavea
9,
2

l'Austria, poich l'imperatore


I

Fraocesco

prima anche

al

trono di Grecia (di cui parlai

nel voi.

XXXV,

p.

29)

avea dichiarato che

il

Belgio dovea ap-

e la cui solenne inaugurazione segu an-

PAE
che
in Brusselles a'

21 luglio i83i.

Un
ar-

trattato di conciliazione esteso in


ticoli, col
s\

24

,4 9 coerentemente al principio ed alla comunicazione fatta nel 184^. al sinodo


ra)

PAE

riparto approssimativo de'Pae-

della chiesa riformata


la libera

Bassi in

due

stati distinti e

indipenden-

neei landese, per organizzazione delle deferenti


religiose, principio

denti, cio regno de'Paesi Bassi o

da^ regno
dra
a'
1

del Belgio, fu

fumato

in

OlanLon-

comunioni

confermaHistoire

to poi nella revisione delle leggi fonda-

4 ottobre dai rispettivi plenipotensuddette cinque potenze. Gre-

mentali. Vedasi

De

Gerlache

ziari delle

gorio

XVI
il

riconobbe

il

Belgio costitui-

da royaume des Pays Bai, Bruxelles 1889 Galeazzo Gualdo Priorato, Teatro del

to in regno nel

i832,

a'

23 novembre
I,

Belgio o sia descrizione delle dicle

ricevette

ministro del re Leopoldo

asene provincie del medesimo, con

cui a'
la al

6 dicembre

rispose alla lettera col-

quale aveagli partecipato l'assunzione trono; poscia nel 1 834 sped a Brusil

piante delle citt e fortezze principali, da. chi al presente possa se, come e in quat

modo , ed

in

aitai

tempo acquistate,

selles

rappresentante della

s.

Sede, cui

poi die la qualifica di nunzio, e nel

i838

cre cardinale l'arcivescovo di Malines Engelberto Sterckx. Lo statuto del re-

gno

Francfort 1673. De la Barre, Le Hollandas, ou lettres sur l' Ilollande ancienne et moderne, Francfort ijS.Batavia sacra, Lugduni Batavorum 1719.

del Belgio quello


Il

d'una monarchia

rappresentativa.

re del Belgio Leopol-

do!, bench luterano, non fa ostacoli al cattolicismo, e fa educare nella religione

Synodicon Belgicum, Mechliniae 1828. E. Reidani, Belgarum aliarumque gertium annales cuoi interpr. P'ossio, Lugduni Batav. i633.
Notizie ecclesiastiche
si

Leopoldo duca del di Fiandra e la principessa Maria; dipoi fond l'ordine equestre di Leopoldo (^.J.Nel voi. XLV,
i

cattolica

suoi figli

Brabante, Filippo conte

dell'

Olanda e Pae-

194, riportai la pompa funebre del suo ministro morto in Roma. Avendo
p.

Bassi, riguardanti la religione cattolica e la pretesa riformata. Scisma della chiesa d' Utrecht. Concordato
tra

Leone

XII e

Guglielmo

Un

faso-

Guglielmo
ottobre

re de' Paesi Bassi o


la

d'

Ore-

re de' cattolici belgi

ed olandesi. Dei

landa abdicato

corona,

gli

successe a'7
II,

collegi olandesi, delle sette arcipreture

1840

il

re

Guglielmo
i

che

della missione

gn con meno rigore verso cattolici, benignit che nou us il suo genitore. Tutlavolta egli nou pose iu esecuzione il concordato, ma cattolici d'Olanda ultimamente indirizzarono una supplica al
i

tro vicariati apostolici di

d'Olanda, e de quatBoisle-Duc

con i amministrazione apostolica di Gravai, Ravestcin e Megen; di Sieda, di Litnburgo, di Lussemburgo.


II

regnante Pio
scovati.

IX,

per ottenere de' vedi

cristianesimo fino dai primi tempi

Per morte
a'

Guglielmo
6''
111. Si

II,

av-

della Chiesa fu predicato ne' Paesi Bassi,

venuta
se
il

17 marzo 1849,

succes-

dove prima, dovedopo: verso


ai belgi

il

111

secolo

figlio

Guglielmo

legge nel-

dai santi vescovi di Colonia e di

V eccellente rivista olandese, il Cattolico, che il governo protestante d'Olanda nel dicembre 8 jo ha manifestato un profondo rispetto alla libert religiosa,
1

Treveri ;ai frisoni lo promulgarono s. Eli* gio, s.Wilfrido, S.Bonifacio, s.Willibror-

col dichiarare

che vedrebbe colla mag-

do primo vescovo d'Utrechl a Malines s. Romoaldo; s. Platone a Tournay nelle Fiandre ss. Aristobolo, Vittorio e Fu;

giore soddisfazione

il ristabilimento della gerarchia ecclesiastica ne'Paesi Bassi (coni* Pio IX nel i85o fece in Ingllilter-

sciano;

s.

nel paese

Lebwino patrono di Deventer d'Ower Yuel 1. PleJiehno in


.

Gueldria e ducalo

di Cle-es,

per non di-

i5o
re di altri

PAE
apostoli delle altre regioni
a'
i

PAE
seguenti
:

s.

Omer

Namur, Hai lem,

nominati

loro luoghi. Quindi per le relazioni colla s. Sede, ben presto furostabiliti in

Leuvarden, Groninga , Ypres , Bois-lcDuc, Middelburg, Anversa, Gand, Bruges,

no

Roma

spedali e chiese,

scuole e ospizi con da alcuni nazionali dei

Paesi Bassi. Della scuola e ospizio dei frisoni eretta nell'VllI secolo presso la basilica Vaticana, parlai ne' voi. XII, p.
2 38, e
liliale

Ruremonda, e Malines in arcivescoPapa l'esaud colla bolla Super universa,*' 12 maggio l55g, unendo a
vato. Il

Malines

la dignit

primaziale del Belgio.


i

Noter che

tutti

XXIX

p.

i3; cio vicino alla

hanno

articoli

nel Dizionario; che

nominati vescovati Usede arci-

chiesa de'

ss.

della quale trattai ne' voi.

Michele e Magno, II, p. 3o5,

trecht anticamente era stata


vescovile
;

che

Cambray Gregorio XVI

XIf,p.242,XXIX,p. ii3,28i, eXLiV,


p. 1 1 7, 1 1 sa e spedale nazionale di

la ripristin nel

8. Nella fondazione della chies.


i

l'Anima,

vi

ebbero parte

Maria delfiamminghi
IV,
p.

grado arcivescovile, essendo ora nella Fiandra francese, appartenendo alla Francia auche Arras, gi
capitale dell' rtesia, e
s.

Omer

in

cui

ed

altri,

in favore de' popoli della Bassa


dissi ne' voi.

Paolo IV

Germania, come

254,

XXIX,

io5, 176: in tale chiesa sono sepolti Adriano VI, cardinali e personaggi de'Paesi Bassi. Indetto voi. XXIX,
p. p.

sede della distrutta TherouanneoTerovanne, la qual diocesi comprendendo la Fiandra, n'ebbero


vi trasfer la

parte anche

vescovati di Boulogne.s.
i

mer e Tournay. Intanto

molteplici

Ocam-

in,

feci

cenno

dell' ospizio e chiesa

di s. Giuliano de' fiamminghi o belgi. Finalmente riportando le notizie dell'arciconfraternita di s. Maria in Camposanto, ne' voi.

biamenti delle case regnanti ne' Paesi Bassi aveano indebolito l' alfezione ai principi temporali;, ed il pregio in cui si

XXI, p.

iG3,eXX!X,p. ni,
gli

notai che venne fondala per


ni,

aleman-

fiamminghi e

svizzeri.

ni di defunti sepolti

Molte iscrizionel camposanto si


in

tenevano le immunit e privilegi, fece apparire tutti provvedimenti abbracciati da Filippo II principalmente, come infrazione de' diritti veri o immaginari.
i i

L' agitazione da

ci prodotta dilatossi
i

leggono nell'Alveri,
t. 1,

Roma

ogni stato,

p.

sa

ii5. La pretesa riforma della Chieche dovrebbe piuttosto chiamarsi

viemmaggiormente, ed mezzi severi posti in opera dal governo per infrenare ed estnguere il male serpeggiante, accrebbero
il

abolizione o cambiamento, fu cominciata

malcontento. L' irritazione nata

in Francia: ella fu

da Lutero e Calvino in Germania ed propagata colla spacolla speranza


I

dai gravi provvedimenti presi dal governo per respingere la nuova dottrina, e le san-

da, ed avea guadagnato terreno colle co-

modit e
vantaggi.

di

temporali

Paesi Bassi che furono lunga

guinose conseguenze di essa, delle (piali la Germania era a quel tempo il teatro, nudrita da coloro che non ad altro mira-

pezza agitati da intestine discordie, e che

vano che

alla libert,

li

congiunse

in co-

merc
loro,

della situazione e del

commercio

erano in relazione giornaliera coi dovevano necessariamentovati regni


,

che poscia cadmune ; e coloro dero vittima de' propri loro sforzi, s'impiegarono come cooperatori, per innalalleanza

mente

risentire

l'

inlluenza di cotale av-

venimento.

sostenimento della catto-

Filippo 11 supplic il Papa Paolo IV di aggiungere ne' Paesi


lica religione,
l'.assi

zar quelli che in progresso di tempo divennero gli oppressori e persecutori losedurro. Parecchi cattolici si lasciarono
re, lusingati

che

si

combatterebbe pei

la

agli antichi vescovati di Utrecht,

libert, e
cattolica

che

l'esercizio della

religione

Cambray, Tournay, Maeslricht e Arras, elevando due primi ad arcivescovato,


1

romana sarebbe mantenuto

sen

za ostacolo alcuno, oltraggio o ingiuria.

PAE
Ribellatisi
gli

PAE
ed
altri

i5i
clero ed

olandesi

popoli

lebrarono
nirono
polo
;

essi

un

sinodo provinciale, foril

de' Paesi Bassi a Filippo

II, s.

Pio

be-

di salutari avvisi

il

po-

ned medaglie con indulgenze per coloro

ma si arm di
era entrato
il

difesa la rocca

quantor-

che combattevano

Mendichi o
de' Paesi
le

Gelisi

do

vi

nemico. Tali provil

{V)

eretici calvinisti

Cassi,

vedimenti non valsero a trattenere


rente de' mali, che inondava tanti
pi della chiesa d'occidente.
1

onde ebbero
premio
al

origine

dette {V.). Nello stesso

Medaglie benetempo il Papa in


vittoria riin

cam-

protestanti

duca d'Alba della


essi, gli

presero

la
il

somma

delle cose, perseguii

portata contro di

mand

do-

tarono

clero, invasero

monasteri e

le

no
nel

il

Cappello e

lo

Stocco benedetto.

propriet monastiche, oppressero in

pii

Alla ribellione delle provincie unite,


i

modi

fedeli cattolici.

Il

clero secolare

572

successe in molte la rinunzia

e regolare fu cacciato dalle provincie unite all'Olanda; la sede arcivescovile di

alla fede cattolica ereditata dai padri lo-

ro, e fra le tante vittime

che immolaroriuscirono
gli

Utrecht e

le

suffraganee furono empia-

no,

la

Chiesa celebra

Martiri di Gor-

mente
le

distrutte,

ed

cattolici

miseramenri-

rum

in

Olanda (P'.). Vani


mantenimento

te dispersi e esiliati: tuttociad onta del-

sforzi di Filippo II e le sollecitudini del

precedenti convenzioni e trattati,

clero, pel

della vera re-

conosciuti e confermati a' 2 3 gennaio

ligione

la

fazione calvinista invase que-

1579 ne ^' unione d'Utrecht


lo i3, giusta
il

coll'artico-

ste regioni

con quella rapidit, con cui scende un torrente dal monte, commettendo inaudite crudelt. Parecchi ma-

convenuto nella pace di


fu dichiarato Filippo li

Gand. Appena

rammentandosi del loro giuramentOj non vollero accudire agli sforzi diretti contro il governo che reggeva ancora, e soprattutto non vollero per nulla assentire a' cambiamenti che cercagistrati,

ronsi introdurre nella religione; e molli

governi dal 1572


sul

al

5^7 protestarono
dell' esercizio

decaduto dal regno, quelli che aveano sempre protestato di non aver giammai imbrandito le armi a causa della religione, pubblicarono severissimi editti, oltraggiosi alla religione de' loro padri ed a coloro che la professavano; allora fu posto in obblio lo zelo dimostrato per lo innanzi contro gli editti che proibivano
la

mantenimento

libero

predicazione di nuova dottrina.


I

Gu-

della cattolica religione. Intanto nulla fu

glielmo

proib nelle chiese adunanze


gli esercizi di
i

risparmiato per aumentare


lultavolla vi fu

il

partito,

ed
:

per praticare

religione, che

attrarre a s molti con belle promesse

sempre aggiunta
la
si

1'

assi-

curazione, che
dri

religione de' loro pa-

chiam esercizi papali^ pellegrinaggi gli assembramenti e le radunanze religiose, dopo laute promesse di libert religiosa.
I

rimarrebbe intatta e non

farebbe

cattolici

furono calunniati

d'in-

violenza alle coscienze.

Con

queste es-

telligenze coi nemici, e la religione


lificata

qua-

presse condizioni gli slati


i

"ini invitarono all'unione

Egual contegno
presso
i

d'Olanda nel Amsterdam. tentativi si adoper


citt, e se
la

con parole ingiuriose

di supersti-

ziosa, di

governi delle altre

que-

papismo idolatra, di brutalit de'papalini. Nel j8o, morto l'arci vescovo e ridotti a pochi sacri ministri, co1 i

ste cedettero, fu

sempre sotto
la

solenne
ri-

condizione, che

religione cattolica
i

marrebbe
ligiosi de'

libera e intatta, compresi

re-

minci a piangere pi amaramente solmenle sue rovine la chiesa d'Olanda tre la massa della popolazione belgica
,

L'arcivescovo d' Ud'Harlem Groninga,Middclburgo, Leuvarden e Deventer costituivano l'episcopato d'Olanda. Ce-

due
i

sc^si.

trecht ed

vescovi

la religione cattolica de* padri suoi. Accorse a porre un riparo all' urgenza de' mali Gregorio XIII. poich di mi-

segu

gliaia di sacerdoti

ch'erano

in

Olanda,

i5*
la

PAE
cos'i

PAE
intollerante che
}

riforma era stata

nendo

se

ne trovarono appena i5 onde


;

si

era

Paolo che le Provincie unite olandesi costringevano alla


a conoscere

V
J

chiamare gli stranieri ad eccezione d'Utrecht, Harlem, Deift e Amsterdam, non se ne trovava uno negli altri luoghi. Era stalo nell'anno stesso delcostretti a
la fataleapostasia

pace Filippo

III

sovrano de Paesi Bassi,


al

vivamente raccomand
il

re ch'esigesse

libero esercizio della cattolica religione

in

Olanda
vi

ordinato sacerdote Sas-

r
gli

e provincie unite. Queste peripugnarono costantemente, per cui


a'

boldo Vosmeero, che oppose un petto


sacerdotale in difesa de' fedeli, dagli assalti degli acattolici, e

spagnuoli

aprile

1609 conchiu-

seio tregua per 12 anni, senza badare al

non risparmi
in

in-

comodi

travagli e pericoli

soccorso
il

decoro della religione cattolica. A' 3o maggio 1602 Sasboldo venne bandito
dalle provincie protestanti, con confisca
dei suoi beni, e fissata la sua residenza in

della desolata chiesa olandese;

onde

suo
nel

zelo contro gli

empi indusse

il

Papa

i583

a crearlo vicario apostolico di tut-

Colonia
lippo
fu da

vi

mor a'3 maggio 6


1

4--

Paolo

ta la missione d'Olanda, per essere morto l'ultimo arcivescovo d'Utrecht, per


cui la

V gli sostitu
vo
di

nel vicariato apostolico Fi-

Sede apostolica dipoi riguard

iti

fatto fin d'allora quella sede


ta.
il

come

estin-

RooveenoRoveniodi Ardensal, che Urbano Vili consecrato arcivescoFilippi, e mor in bando il 1. "oti

592, mosso a piet di sua patria, sacerdote Giovanni Smezio si rec in


Nel
1

tobre i65i, in Utrecht, giacch


postolici
gie,

vicari a-

non abbandonarono
1

le

loro gieg-

Roma a domandarne
Clemente Vili
vi

riparo alla
i

s.

Sede.

sped

gesuiti belgi,

cui

non ostante la sentenza di esilio, per Vosmeero nel 161 trovavasias'Grai

come
gl'

pratici della lingua, degli usi, de-

venhage. Intanto
ti

cattolici

erano trattai

inganni e delle arti degli eterodossi


;

come

traditori del paese; occupati

lo-

6 r 4 furono seguiti dai francescani, nel i63o dagli agostiniani j quindi dai carmelitani domenicani e cappuccini^, tutti animati da zelo
olandesi
dipoi nel
1
,

ro templi, onde riun vansi non senza pericolo nelle stalle e rimesse.
1

sacerdoti

erano

per soltentravano in loro vece, e sprezzavano la prigione e la


esiliati, altri

d'alzare

caduti, d' incoraggire


i

deboli

morte;
t'ollre,

anzi

il

loro

numero
'

ascese tan-

e di confermare costanti.

Clemente Vili
istitu la

a vantaggio spirituale de' belgi,

nunziatura apostolica di Brusselles, cui fu poi concessa la giurisdizione delle missioni del Belgio,

che nel 1614 s contavano 170 luoghi circa di congregazione ne' Paesi Bassi uniti, e nel 1622 erano gi fissati 56 nuovi luoghi di congregazioni stabili.
]

d'Olanda ed anche d'Indico a Nunzio. Quindi ben conoscendo di quanta utilit sarebbe in Olanda la presenza d' un vescovo
ghilterra,

cattolici

ad onta delle persecuzioni,


altri

e-

come

mai pensarono a vendicarsi, ascendendo allora a circa


storsioui

ed

mali,

per l'amministrazione dell'ordine e della cresima, chiam in Roma Sasboldo, e consecratolo arcivescovo di Filippi in
partibuso rimand in Olanda, dove l'arciduca Alherto d'Austria e Isabella sua sposa figlia di Filippo II (sposati da Cle-

3oo o 4oo mila, con 466 sacerdoti. A Rooveen successe Giacomo Torre dell'Aia

arcivescovo d' Efeso in parlibus, che

Urbano Vili

Dopo
lia,
i

la

gli avea dato in coadiutore. pace di Mnster o Westfa-

pretesi riformati

erano
s

in

possesso
;

di tutte le chiese e de' beni ecclesiastici


il

mente Vili al modo detto nel


p.
si
1

voi.

XXIV,

numero
si

di essi era

5o),

a'

quali

la

Bassi uniti era stata ceduta,

dominazione de' Paenon aven-

mai non
i

grande che oravrebbe potuto supporre che


,

cattolici

dovessero

in

avvenire essere

do rinunziato al regno dell'Olanda, Pavesilo nominato alla sede d'Utrecht. Ve-

considerati e trattati
se.

come nemici del paePeruon pass lungo tempo che caii

PAE
numeroeragi estremamente cresciuto in mezzo all'oppressione, poterono precisamente argomentare dagli alti del governo quali essi fossero agli
telici,
il

PAE

53

cui

zioni e de'sacerdoti diminuito, in sequela

della vendetta presa dagli stati delle differenti provincie contro la revoca dell'e-

ditto di Nantes,

ben presto

cattolici

po-

occhi de' loro superiori e


papisti
J'

come

si

pensasi

terono respirare pi liberamente e ripa-

se di agir contro loro. Gli editti contro

rarono
testanti

le sofferte perdite; al

che contrifede, cio


presero o-

furono confermati nel i65i Aia, cattolici vennero esclusi da


i

al-

bu soprattutto una moltitudine di pro-

tut-

che ritornavano
all'anno.
I

alla

te le cariche, tranne la facolt di sparge-

circa

000

cattolici

re sangue in difesa della patria;

la

per-

gni volta coraggio,

quando qualche aveguaglianza


i

secuzione fu

molesta in quella parte di


i

venimento pose
ritti;

in

loro di-

Trabante vinto colle armi, che cattolici furono dai magistrati afflitti con ogni maniera di tormenti. Alessandro VII nel i656 accord per coadiutore al Torre,
Zaccaria
le a'
1

ritornaronoalle loro chiese,


la

quando

le

dischiuse

mano del

vincitore, sempre

tranquillamente, senza vendette o tomaili. Accusalo Neercassel di giansenismo fu chiamato in Roma, e nelle sale del s. of-

Mez vescovo Trallense, il quagiugno 66 premor all'Efesi1

fzio ritrattogli errori e sottoscrisse

il

for-

no, che fu colpito dalla morte nel monastero d'Huyberge a' 6 settembre deli

Alessandro VII, togliendo il sospetto di eresia. Mori a'6 giugno 1686


di

molario

l'

anno stesso. Allora Alessandro VI destin pernuovo vicario Balduino Cotzdi Gorcum, e per suo coadiutore Giovanni
I

ed Innocenzo XI nel 1688 gli surrog Pietro Codde della stessa congregazione dell'oratorio, che finto come
in Zi voi,
il

Neercassel della congregazione dell'oratorio,

predecessore,

ambedue
il

consecrati in Colonia a'9


il

penitente, nel

menava vita austera e 1689 consagrato dall'ardi questi trion-

settembre 1662,
Filippi,
2.

i. in

arcivescovo di
,

civescovo di Malines a Bruxelles in arci-

in
il

vescovo di Castoria
a'

il

vescovo di Sebaste. Sotto


f subito nell'Olanda
egli
il

quale morto

Cotz

18 maggio i663
di

giansenismo, ed

rest solo vicario. Sotto

Neercassel'

accusalo
nel

vennero
gli

a devastar la vigna del Signore

ma

di 26 capi fu chiamato a Ro1699, non avendo voluto sottoil

errori di Giansenio

io tutte le missioni d'

to per le

che si dilfusero Olanda. Frattanconquiste fatte da Luigi XIV


,

scrivere

forroolariodi Alessandro VII.


,

Dopo
difesa
,

trattata la sua causa

nella quale
la

fu sentilo avanti

Clemente XI per
al

sua

ne' Paesi Bassi


gli

Clemente IX nel 1668 concesse facolt di poter nominare ai


,

non riuscendo

Papa vincerne
il

l'ostinazione e indurlo a sottoscrivere

benefizi ecclesiastici di
ras.

Tournay ed Arla

formolario, con solenne decreto della con-

Clemente
il

s'interpose per

pace

gregazione
landa e
gio
1

di

propaganda fide
le
)

sotto la

tra

re e

le

provincie unite olandesi, al

cui giurisdizione sono


i

missioni d'
de' 7

qual fine deput un vescovo ad Utrecht da lui conquistata. Nell'Olanda e provincie soggette
i

vicariali apostolici

Omag-

cattolici

furono sempre

se-

prile

702, e con breve pontificio de'7 ato3, presso il Bull, de prop. fide,
1

gno
si

agl'insulti

ed oltraggi degli eterodosestorte dalle loro borse

Appendix

t.

ij p.

36 1,

fu sospeso dal

e del governo; iooumerabili multe di

vicariato apostolicoegli fu sostituito

Teo-

denaro vennero
e con
tati in

un rigore

incredibile; curati gitss.

prigione, profanazioni della

Eu

doro Kolz o Cock pro-vicario. Indi la congregazione del s. olizio con decreto de' 3 aprile i"o4 proscrisse e condann due
apologie del Codde e
lo

carislia,
ni,

per non dire di altre persecuziosegnalarono la seconda met del se-

rimosse interae de'

mente
re

dal vicariato. Trentun' altre ope-

colo

XVII. Essendo

il

numero

delle sta-

apologetiche del

medesimo

re-

54

P A E
furono proscritte con
la in
gli

PAE
rapporto
alla religione cattolica, eni, affinch

frattali d' Utrecht

breve de' 4 ottobre 1707, Bull. Rom. t. o, par.l,p. 87, diretto ai cattolici d'O1

raddoppi isuoi urlici a diversi sovrasi opponessero a tanto male.


la

landa da Clemente XI,

il

quale, tornato

Per
le

pacifica condotta de' cattolici

o impenitente
so

il

Coddeda Pioma
a'

Utrecht e morto 18 dicembre 17 io, condein

severi editti

non furono eseguiti in tutte parti, laonde dal 1G88 al 1701 po-

creto dell'inquisizione dei

3o

dello stes1

mese

con altro de i4 gennaio

1,

terono erigere 29 stazioni; ma la condiscendenza de' magistrati solo ottennero

Bull, fllagn.,

morto

colla

t. 8, p. 4j - dichiar scomunica, e per indegno

con

somme

considerabili,
i

anche annue,

quali pagavano pure preti per essere

amle

della sepoltura ecclesiastica e de'suffragi

messi

all' esercizio del

ministero, altri-

de' fedeli, nel

tempo appunto che


si

suoi

menti erano severamente multati. Tra


vessazioni patite dai cattolici e

complici facevano incidere una stampa


in cui
il

la restri-

Codde medesimo

rappreseninteso che

zione de* diritti

civili,

fu loro tolto quel-

tava entrando con trionfo in cielo.


Inoltre

lo di disporre a loro

grado per testamendiscordia religio-

Clemente XI avendo
i

to de' propri beni.

La

nel congresso d' Utrecht


tici

principi ere-

sa fra' pastori cattolici, tuttoch per

paveal

procuravano con ogni sfrzo la rivocazione di tutto quello che nella pace di
Riswick
si

recchi funesta, serv d'incitamento


ri cattolici

ai

per unirsi pi strettamente

era stabilito a favore della cat,

centro dell'unit. Gli scismatici trovarono


magistrati zelanti de' loro interessi, im-

tolica religione

ricorse

all'

imperatore

Carlo VI e a Luigi XIV, eccitandoli ad opporsi a tali tentativi e difendere illese le


ragioni della fede cattolica, in particola*

perocch questi considerarono la divisione propria a danneggiare la suprema autorit del

Papa,

con piacere videro sorgovernative

4 articolo di detta pace. Altre premure fece Papa a diversi sovrani tedere
il il

gere

in

Olanda una chiesa chiamata nale risoluzioni


il

zionale: tutte

schi,

ed

il

prelato Passionei che avea


al

man-

furono contro
ni, e in

dato nunzio segreto

congresso, secon-

numeroso stuolo de'bnofavore di una mano di malintenil

d talmente

le sollecitudini di

Clemente
1

zionati.

XI, che vi ottenne quanto domand, e la 1 apace fu sottoscritta ad Utrecht li prile 1713. Essendo giunto a notizia di Clemente XI, che il principe Guglielmo di Nassau Siegen o Usingen,per bisogno
trattava di cedere ad
tolico suo cugino
se all' elettore di
i

Frattanto
il

pro-vicario Cock, contro

un principe

acat-

propri

stati, tosto scris-

stere

Magonza, per far desiGuglielmo dal suo proponimento


il

o annullarne
questo

contratto se seguito.

Da

Codde avevano guadagnato principali membri degli stafati generali , non pot far uso di sue fu bandito dall' Olanda e venne colt costretto tornare in patria. Clemente XI Io chiam in Pioma, e fece suo caudatario e canonico di s. Lorenzo in Damaso, nel qual tempo il Cock giustific la condotta della s. Sede contro il Codde, col
quale
i

partitanti del
i

ramo

cattolico, ora luterano,

d'U-

libro
in

De

Petro Coddeo archiep. Sbast.

Rngen, usc Carlo Enrico, celebre per la

sua vita di venturiere e intrepido generale, diseredato


di

Hollandia acfacderatisprovinciis wcarii apostolici potestale potilo, functoac


defunclo libri tres, ubi ali apostolica 5edc lati in etwi judicii aequitas demonstralur, Romae 1715. Diversi parrochi

da un illegittimo. QuinClemente XI sapendo gravi danni cai

gionali
la

ai cattolici

dal re di Prussia nel-

Gueldria, che pei trattati d'Utrecht e

furono

esiliati

e proibito

ai

sacerdoti l'e,

llastadt eragli stata ceduta dalla Francia, colle condizioni di

sercizio del

loro ministero
i

mentre nel

non cambiar nul-

1708

tutti

gesuiti furono scacciali dal-

P A E
Olanda e dalla Frisia occidentale. Il Papa nel 7 r nomin vicario apostolico Gerardo Potkam di Transilvania,che
I'
i
1

P
colmo

i55
avendo
ot-

di sacrilego attentato,

>

tenuto dai magistrati di potersi scegliere

un

arcivescovo, elessero per loro chimeri-

legalo occultamente coi refrattari giansenisti,


ta.

co arci vescovo. Cornelio Sleenhoven, gi

dopo un mese pass

all'altra vi,
i

indegno alunno del collegio Urbano

e
,

suoi seVivente ancora il Codde guaci, che lo erano pure di Giansenio e

ci per sostenere la setta de' refrattari

Quesnello, immaginarono sussisterei due


capitoli d'

che senza nuove ordinazioni non era lontana ad estinguersi si pens di obbligale
:

meno

Utrecht e di Ilarlem, venuti da pi d'un secolo, e li vollero com-

tutti

cattolici a sottomettersi a lui, ci

che non
zata agli

riusc
stati.

mediante supplica
Informati
di
i

indiriz-

posti di

8 canonici, come quando esistevano. Questi secondo 1' uso delle catte-

cardinali della
di siffatta

congregazione

propaganda
la

drali

cominciarono ad esercitare la giurisdizione che si erano usurpata, edavea

elezione dall' eletto e dagli elettori, che

scismaticamente chiedevano

confrma,

no conferito l'amministrazione della chiesa d'Olanda a tre pro-vicari, per cui Clemente XI a mezzo del cardinal Paolucci

rescrivendola riguardarono inutile e noio la. I canonici per non solo non obbedi-

rono

agli ordini e alle

paterne

ammoni-

avea loro interdetto ogni atto


Il

di giu-

zioni di

risdizione.

Papa per morledi Potkam

confer

il

vicarialo a

Adamo Daemen

ca-

aggiungendo attentato ad attentato, procurarono all'eletto la sacrilega consecrazione. Si rivolsero ad

Pioma

ma

nonico della cattedrale di Colonia, credendolo gradito agli stali della repubblica d'Olanda,
lusile

vi delle Gallie,

un vescovo d'Irlanda e ad alcuni vescoma chiusa mediante provsi

d'Amsterdam,

come nato da famiglia ile lo nomin arcive;

vide cure questa strada,


pia opera in
1

prest all'em-

scovo di Adrianopoli

ma

falsi

canonici

-a

Amsterdam a' i5 ottobre Domenico Maria Varlet francese,

non
stati
li

lo ricevettero, anzi

ottennero dagli

generali un bando per lui e per quelche l'obbedivano, ond'egli mor in Colonia nel 1717- Non ebbe pi felice sorte il di lui successore Giovanni Bey levelt

vescovo di Babilonia, ancor egli sosppso, interdetto e scomunicata per solenne decreto della
vi assistenti
nici,
s.
,

Sede. In vece di (\wc vistosupplirono due falsi cano-

fautori

acerrimi del giansenismo,

parroco

dell'

Aia

il

quale bandito per

contro

il

la disciplina ecclesiastica.

Questo

mor a Brusselles compianto dai cattolici a' 20 gennaio


opera de' refrattari
,
1

principio dellostabilimento della pre-

tesa

nuova chiesa

e scisma d' Utrecht,

-.

Dopo
il

di lui prese
di

cura del vica-

riato

nunzio
nunzi

Colonia Bussi, e dopo

che fatalmente ancora dura, n evvi speranza per ora di ravvedimento. Benedetto XIII colla bolla,
de'

questi Santini internunzio a Brusselles,

Qui sollicitudinf,
1

onde

ai

di

Colonia e a quelli del


le

Belgio per lungo tempo rimase interinai"


incute affidata la missione d'Olanda e

20 febbraio 172T, Bull. Rom. t. 1, par. 2, p. 37 ~, dichiar nulla l'elezione


ilei

pseudo-arci vescovo e sacrilegi

la

con-

missioni inglesi
riori, anzi nel

col titolo di vice- supe-

sagrazione, ed

annod con

ecclesiastiche

declinar del secolo decorla

censure elettori ed eletto, consagrante


consagrato, fautori e aderenti, e tutti di-

so, hi cessare
les,
il

nunziatura

di Brussell'uf-

nunzio

di

Colonia ne esercit

chiar scismatici vitandi.

fizio,

finch nel

1800 venne
morte
u'

conferito al

Espen canonica
spetto in
il

protonotario apostolico Luigi Ciamberlani.

Il famoso W Lovanio molto somateria di religione, compose

di

Prima

della

di

Bey levelt

libro:

De

tpiscoph

rrtfnisitis

ad con1;

pretesi canonici del capitolo metropoli-

secrationeniy nel quale sembra approi


c la consagrazione di

Uno

d' L'trcchl

2j api

ile

17*3 per

Steenhoven

uni

.56
sare di

PA
Waii Espen
1'

E
sulle questioni del
la

PAE
che altre.M le chiese non potranno essere ingranditene rinnovate, senza speciale
ri

questo alTire, unito alla maniera di pengiansenismo,


cattedra e

obblig a lasciare

sua

consenso de' borgomastri o consigliedeputali.


I

come

dalla

abbandonar Lovanio. E sicmorte di Steenhovenede'suoi


successori
, i

pi piccoli appigli erano

sufficienti a far
tolici
,

chiudere

le

chiese de'cat,

scismatici

pseudo-canonici

anche per molti anni


i

ed a tener

sogliono eleggere altro pseudo arcivesco-

imprigionati

sacerdoti

la

conversione di

vo e informare il Papa dell'elezione, chiedendone la conferma, Pontefici rinnovano le censure di Benedetto XIII. A UTRECHTdirdella continuazione dello scii

qualche

membro
ed

dalla chiesa

dominante

alla cattolica,

il

recarsi fuori di patria,


la

ne furono tal volta


gare grosse
ti,

cagione nelBrabante

settentrionale. Sino al

1787 doveansi padanaro


ai

sma
noi.

e sostenitori falsi arcivescovi, sino a

somme
,

di

magistradel-

Quanto riguarda
Utrecht e
il

il

preteso capito-

perch permettessero
gli stati

l'esercizio

io d'

vescovo di Babilonia,
allo scisma, potr sa-

la religione

ricoguizioni che abrogaro-

quanto appartiene

no

generali.

Ad
gli

onta di tante vescat-

persi dalla storia e dalla confutazione delle loro pretese,

sazioni, delle ordinarie imposizioni e del

pubblicatadal celebre car-

peso di provvedere
tolici

ecclesiastici,

dinal d' Alsazia de' principi di


gi

alunno del collegio

Chimay, Germanico, che

nella loro piet

fondarono dal 736


1

al

per essere stato arcivescovo di Malines


celebrai pure a quell'articolo, come benemerito della Sede apostolica e della religione cattolica, e di santi costumi.

Lo

scisma port subito molto male


giacch per esso perderono

ai

1794 in 2 luoghi nuove parrocchie, provvedendole di chiese e case pastorali; riparando e abbellendo le esistenti, ed edificandone delle nuove. Anche poveri erano a loro carico, perch le fondazioni de' loro padri erano perdute per esi

cattolici,

5a

si;

maggior parte de'pro venti pecuniarii , che servirono eccellentemente agli scismatici pel mantenimento del loro
stazioni e la

cattoil notare che nel 1783 d'Amsterdam contribuirono 225,ooo fiorini per l'erezione di una casa per le orfanelle. Quanto riguarda l'insurrezione
basti
i

lici

scisma; tuttavolla alcune stazioni perdute ritornarono sotto l'autorit legittima,

de'Paesi Bassi sotto Giuseppe

II,

pei

nuovi

sistemi di ecclesiastica disciplina da lui


introdotti e pel seminario generale eretto in Lovanio, ne feci cenno di sopra, mentre della secolarizzazione delle signorie unite ai vescovati e della nuova circoscrizione di diocesi, ne trattai a suo

e nella maggior parte degli altri luoghi, ove non erano rimaste chiese cattoliche, sene eressero delle nuove. Intanto le vessazioni de' cattolici non provennero sol-

tanto dagli sconvolgimenti giansenistici;


i

predicatori eziandio della chiesa

nante, gl'istigatori ordinari degli


dali loro
le

stati,
le

dominon
sino-

luogo.

Nella stessa guisa

come

cattolici

per

sapevano rendere pi venerabili


accuse contro
cattolici.
,

una rivoluzione
to
i

di stato
li

aveano perdu-

congreghe, senza fare uscire deli

loro diritti,

ricuperarono per

un

Le

loro chie-

se

o piuttosto oratorii

avendo bisogno
i

avvenimento somigliante. Laonde non cattolici dopo due a meravigliare che


i

di riparazione, talvolta fu sorgente d'in-

secoli di oppressione, nel

1787, allorch

credibili difficolt, anzi nel

y3o

era sta-

to definito, che tranne quelle esistenti

non

spera vasi un cambiamento, desiderassero alleviamento del loro giogo e divenir egualia'loroconcittadini protestanti; poi-

potranno pi essere fabbricale chiese papiste, e che non saranno permesse le cos'i dette stazioni, n un numero maggiore di ecclesiastici in ciascuna di esse, e

ch sebbene
verata fra
to
,

la

chiesa cattolica fosse anno-

le

religioni tollerate dallo sta-

luttavolta era soggetta a provvedi-

PAE
melili di eccezione coi quali era estresi

PAE
nel voi.

1J7
pari

XXXVIII, p.6G, in

tempo

mamente

vessata.

11

crollamento

dell'e-

trovossi
se, in

il

Belgio in commozioni religio-

di Tizio dello stato,

causato da

difetti

inliil

detto luogo riportate, che forse pregli

teriori, e le in allora

apparse idee di

pararono
si

avvenimenti del

83o. Vi
fi-

bert ed eguaglianza, diedero loro dopo


i

trattava la soppressione de' seminari

70 5 quello che desideravano. Nel 1798 apparve finalmente l'atto costituzionale,


pel quale
le
i

vescovili e l'istituzione di
losofico,
1'

un

collegio

che avrebbe facilmente aperto


}

cattolici

poterono ricuperare
fabbricati dai loro

adito alle dottrine protestanti

e ci

chiese e

gli edilzi

antenati per l'esercizio del proprio culto.

per due decreti antipolitici emanati dal renel 1824. Tutti capi delle diocesi nel
i

Neil'

Olanda

settentrionale e meri-

i8?.5
lines

si

riunirono all'arcivescovo di

Ma-

dionale, per l'immensa


cattolici, le chiese
essi
,

si

maggioranza dei dovevano dare ad

e pure in una sola


,

comune

otten-

Francesco de' principi di Mean, per comporre una querela comune altretr tanto fece mg. Luigi Ciambellani vice;

nero la chiesa pubblica ed ovunque si usarono ogni maniera di pretesti contro di essi. Solo riusc loro ricuperare le chiese ne' luoghi,

superiore delle missioni d'Olanda, cogli


arcipreti di questa.
11 Papa a mezzo del Reinhold inviato straordinario e mi-

cav.

ove piccolo era

de'riformati; nel resto molto


cattolici in

numero il manc che


ed egua-

nistro plenipotenziario in a questi fece pervenire

Roma

del re,
re-

un fortissimo

un tempo

di libert

clamo, ed avvert

vescovi a tenersi puil

glianza fossero trattati realmente secon-

ramente
ti

passivi

se

governo procedefat-

do

la

norma
i

della vera eguaglianza: ci

va all'esecuzione de' suoi decreti. In


lutti gli

mostra che membri della chiesa riformata, gi dominante e privilegiata, sotto la libert Batava non perderono il loro dominio e privilegi. Nel
lici

ordinari del Belgio e dell'Oalla soppressio-

landa rimasero estranei

1806

catto-

ne de' seminari, che operossi dall'autorit laica, innanzi alla quale il potere episcopale stette passivo. Questi seminari

provarono miglioramenti nell'insegnamento primario, poi diminuiti sensibilmente da restrizioni. L'amministrazione francese invi in Olanda per suoi
agenti molli stranieri, parecchi de' quali

erano
ci,

stati istituiti

da zelanti

ecclesiasti-

che vennero cos spogliati del frutto del loro zelo. 11 collegio di Malines e quello d'Alost

incontrarono

la

medesima

dis-

professando solo di

nome
la

il

catlolicismo,
lo-

grazia

maestri erano assai eruditi, e


servigi alle diocesi di

questo non ricav alcun profitto dalla


ro dimora. Dall'essere
ta e
i

rendevano molti
lines e di Ganci
;

chiesa riforma,

Magodevano una gran riil

suoi istitutori privati di reudite

putazione
li

in tutto

Belgio, e

il

colpo che
tri-

risult ch'essa

non poteva
la

stare senza l'ap-

distrusse proveniva da un sistema

poggio dello

stato.

Liberata l'Olanda dal


chiesa cattolica fu nuo-

giogo straniero,

vamente posta sotto una specie di tutela; si oper sempre a danno de'dintti ilei
cattolici
,

stamente ben concertato d' intolleranza e di persecuzione. L'arcivescovo di Malines, dopo aver scritto una lettera contenente
i

suoi pi vivi reclami,

si

ritir

finch sopraggiuose

la

rivolu-

zione nel Belgio.

per alcuni giorni in una delle sue terre di Liegi, per non essere testimonio di determinazioni cos desolanti. Tuttavolla
in

Allorch Guglielmo
ile

nel 181 5 divin-

re de'Paesi Bassi, con solenne diebiail

mezzo ad una opposizione


il

viva e

si

rione assicur alla chiesa cattolica

suo

slato e la sua sicurezza. Agitala l'Olan-

da dalla sua piccola chiesa scismatica


riprovata anche da Leone XII,

Lovanio si apr a'i - ottobre 1820,8 froute di quanto era accaduto nel 1787 per conseguen
giusta,

collegio filosofico di

come

dis-

za di altro fallo. Per

la

fermezza con

cui

58

PAE
t.

PAE
Convenzione
Ira sua Santit

Leone XII area biasimalo la condotta del governo de' Paesi Bassi f che obbliava i
riguardi dovuti
ai cattolici

Leone

XII
il

sommo
I

Pontefice e sua Maest Gu-

del Belgio

glielmo

re de'Paesi Bassi.

Guglielmo I venne colpito


aveva prodotto

dall'effetto che

sommo

Pontefice
I

Sua Santit Leone XII e sua


,

in Brusselles, a

Lovanio

Maest Guglielmo

re de' Paesi

Bassi

ed a Gand l'enunciazione si precisa del malcontento del Pontefice e giudic a


,

principe d'Orange-JNassau, granduca di

Lussemburgo, desiderando
lica,

concertarsi

proposito d'inviare a

Roma

nel Sifiil

sugli affari della Chiesa cattolica, aposto-

conte di Celles
rali,

membro

degli stati gene-

cattolico e caldo liberale, per acco-

modare le cose. Ebbe udienza da Leone XII, se ne mostr soddisfattissimo pel


desiderio manifestato di ria V vicinarsi al

romana, in tutto il regno de' Paesi hanno nominato a loro plenipolenSua Santit il sommo Pontefice, ziarii sua eminenza d. Mauro Cappella ri prete
Bassi,
:

cardinale della

s.

romana Chiesa,

prefetto
;

governo de' Paesi

Bassi,

part dalla

della congregazione di

propaganda

e sua

capitale del cristianesimo portando


pontificia lettera pel re,
il

una
coi
fat-

quale
al

si

dichia-

r assai contento. Rispose


termini pi rispettosi,
to

Papa

come avrebbe

Maest il re de'Paesi Bassi, sua eccellenza Antonio Filippo Piaerio Ghislain conledi Celles, cavaliere del Leone belgio, mema bro della . camera degli stali generali,
ambasciatore straordinario e plenipotenziario presso la
tenziarii, assistiti
s.
il

qualunque sovrano cattolico, ed offr 1o,ooo franchi per la riedificazione dels.

See.
i.

due plenipor

la basilica di

Paolo. Indi Guglielmo


il

da mg.

France1.'

rimand
titolo di

in

Roma

conte di Celles col


pei'

sco Capaccini, sostituto della segreteria


de'brevi, ed
classe
il

ambasciatore, con Germani

?.."

dal referendario di
stato,

referendario e consigliere d'ambasciata,


il

al consiglio di

Gio. Pietro

marchese

di

Trazegnics per addetto,

Ignazio Germani, consigliere d'ambasciata


,

Serruys gi segretario della preceden-

dopo aver cambiati


che
si

loro pieni po-

te legazione.

teri,

Aspirando il contedi conchiudere un concordato religioso, nel (piale gl'interessi de'belgi e degli olandesi cattolici si

bita forma,
articoli.

buona e dehanno convenuto ne'seguenti


sono trovati
in

i.Ilconcordatodel 1801 tra sua


l'io

Santit

VII ed
nel voi.

il

accordassero con quelli del re de' Paesi


Bassi, che

(lo riportai

XVI, p

governo francese 3q), eh


.

dovea avere

de' riguardi

alle

in vigore nelle

provincie meridionali del

pretensioni della vecchia Olanda,

XII
il

nel

Leone novembre 1826, aderendo ai


venne a
stabilire

voti dell'ambasciatore,

suo plenipotenziario nella persona del cardinal d. Mauro Cappellai-i, cui aggiun-

mg. Capaccini, come al conte lo fu Germani. Il cardinale poi presiedeva ai


se

regno de'Paesi Bassi, sar applicato anche alle provincie settentrionali. i. Ogni diocesi avr il suo capitolo ed il suo seminano. 3. Pel caso previsto dall'articolo j 6. della convenzione del i8or statuito quanto segue. Ogni volta che una sede arcivescovile o vescovile andr
vacante, capitoli delle chiese vacanti nel
i ,

congressi pel concordato, composti dei


prelati Nasalli, Mazio, Capaccini e Belli,

come

gi dissi nel citato voi. p. 72. Le conferenze ebbero luogo nelle modeste

primo mese, decorrente dal giorno dell' avvenuta vacanza, a via uno cura di far conoscere a sua Maest nomi dei candidali
i

stanze del cardinale neh' ospizio de' ca-

appartenenti
Bassi, ch'essi

al clero del

regno de'Paesi

maldolesi a
scritto
il

s.

Romualdo, ove

fu sottoa'

avranno

giudicati degni e

seguente concordato
della

18 giu-

capaci di governare la chiesa arcivescovile

gno 1827. In nome

ss.

e indi visibile Trini-

riconosciuto la piet,

o vescovile, e ne'quali avranno essi la dottrina, la pi-

PAE
denza, che
le leggi

PAE
stoliche, delle quali riporter
il

i5g
pi ine

della Chiesa richiedo-

no da un vescovo. Se fra'candidati alcusi trovassero per avventura che non capil'ossero egualmente graditi al re, loro nomi dalla toli scancellerehhero lista, la quale dovr tuttavia rimanere composta d'un numero di candidati sufficiente, perch la scelta del nuovo arni
i
i

teressante.

Il

Papa

stabili

il

numero

la circoscrizione delle diocesi,

per l'ac-

crescimento della religione cattolica e


per la salute delle anime, ristabilendo e creando 3 nuove sedi vescovili, oltre le 5 esistenti, dividendo il regno de' Paesi Bassi in 8 diocesi con altrettante chiese cattedrali, cio Malines per metropolita-

civescovo o vescovo possa effettuarsi.

Do-

po

ci

capitoli

procederanno

all'elezio-

na e

le altre

sulTraganee. Il'territorio diolo

ne canonica dell'arcivescovo o del vesco-

cesano

di

Malines

compose con quel-

vo da essi prescelto, secondo le forme canoniche d'uso, fra diversi candidali rimasti sulla lista, e dentro il mese stesso invieranno al santo Padre l'atto auteni

lo delle intere provincie del

ridionale e di Anversa.

tico di

questa elezione.
tenore

11.

sommo Ponpromul-

Brabante meLe 7 suffraganee furono Liegi, Xamur, Tournay e Gami esistenti; Amsterdam, Bruges eBois-leDuc nuovamente create. Lachiesadi Liegi

tefice, a

dell' istruzione

gata da Urbano VI II di felice memoria,


far instituire
il

Liegi e di

processo d'informazione

sullo stato della chiesa, e sulla qualit della persona destinata

ad

essere pro-

mossa
vile, e

alla dignit arcivescovile

o vesco-

comprenderebbe tutte le provincie di Limburgo; la chiesa di Namur, la provincia di Xamur e il granducato di Lussemburgo; la chiesa di Tournay, l'Hainaut; la chiesa di Gand, tutta la Fiandra orientale; la chiesa d'Amsterdam, le provincie dell'Olanda settentrionale ed orientale, di Utrecht, d ()\er Yssel, di Frisia, di Groninga e di Drenthe la chiesa di Bruges, tutta la
;

dopo avere

raccolte le necessarie

notizie, se giudicher
ste

che

le

doli richie-

da'eanoni in un vescovo Irovansi posle

sedute dalla persona eletta,


la

conceder
di let-

canonica istituzione per mezzo

tere apostoliche, nelle debite

forme

e nel
al

pi breve tempo possibile.


contrario, la elezione

Che

se^

uon

fosse stata ca-

dal santo

nonicamente costituita, se il candidalo Padre non fosse slato riconoil

sciuto dotato delle richieste qualit,

sommo

Pontefice, per ispeciale grazia,

conceder al capitolo la facolt di procedere ad una uuova elezione, come sopra, da eseguirsi nelle forme canoniche. Le ratifiche della presente convenzione saranno ricambiate in Roma entro Go
giorni, o pii presto se sar possibile.

Fiandra occidentale; quella finalmente di Bois-Ie-Duc, le provincie del Brabante settentrionale, della Gueldiia e della Zelanda. Venne pure statuito, che ogni chiesa cattedrale avrebbe il suo capitolo con congrua e perpetua dotazione, ed altra per le stesse sedi vescovili. Per questa prima volta Leone XII si riserv di provvederedi pastori le chiese del regno
de'Paesi bassi,

come

di

concedere

in se-

guito

ai

vescovi l'aiuto di vescovi ausiliari


ili
il

in qualit

sulfraganei, se

il

bisogno

lo

esiger, ed

re accoider loro convenienil

te dotazione. Inolile
al

Papa acconsenti
anialtri

giugno iS?.~. Sottoscritti -Mauro caidmale Cappellai-i - Francesco Capaccini.


in
l

Fatta

orna,

il

<S

giuramento

di fedelt al le d'ogni

vescovo e vescovo, e degli


siici,

Il

conte di Celles-

Gennaio

".

Leone XII con


al re

sensi di

gratitudine

a seconda del citato concorda lodi Pio VII, preseci vendo per forinola di preghiera: Domine, salvimi fac regem no-

Guglielmo

I,

in concistoro

mani-

strum Guillelmum. Disp<


vi

se ili'-

fest ai cardinali la seguila convenzione,

avi

anno

la

libera

nomina

de'li ro vi-

che conferm e spieg con lettere npo-

cari generali per le cose spirituali, e pie-

i6o
scrisse

PAE
quanto riguardava
il

PAE
l'istituzione

starono privati del pieno godimento dei


loro
diritti.

vantaggiosa de'semiuari, l'insegnamento,


I'

Nel i83o contavansi nelle

amministrazione ed

mantenimento.

provincie settentrionali dei Paesi Bassi

so dalle parti con piena


elfettu nel regno a' 2
letto colle

La pubblicazionedel concordato conchiubuona fede, si


dicembre e venne
pi grandi dimostrazioni di

gioia.

11

conte di Celles, ch'erasi reca-

836,920 anime, e pel loro culto godevano 400,000 fiorini sul preventivo dello protestanti, ch'erano alstato; quando lora 1,04.1,7 {8, numero che non formava doppio de'cattolici, ricevevano una
i

il

to dal re a

dare alcune spiegazioni,

ri-

somma

di

i,3oo,ooo
sebbene
tutti gli

fiorini, vale a dire

torn poi in

Roma, dopo

essere stato as-

pii del triplo

de' primi.

Ma

ci

non era

sicurato della piena soddisfazione del go-

sulfjciente:

gli stati

generali ac-

verno per questo suo lavoro

ed

il

car-

cordassero

anni 400,000 fiorini

dinal Cappellaio ricevette dal re una ta-

in favore de'cattolici, seppesi

bacchiera d'oro col suo ritratto contor-

vare

il

mezzo

di

privarli ogni

pur troanno di

nato di brillanti, accompagnata da onorifica lettera.


il

100000
tre

e d'impiegarli in tutt'altra dei

Ma

fatalmente prima che

stinazione. In questa guisa

cattolici, ol-

concordato fosse pubblicato, ne' Paesi

Bassi gi era slato


rato,

commentato, tortumesso a brani, perch spiaceva ai


Il

ad essere trattati con disuguaglianza, perderono s rilevante somma. Tultocli


i

cattolici olandesi fossero lesi ne'loro di-

protestanti.

prelato Capaccini fu spe-

ritti

e privati de' vantaggi che ogni cit-

dito a BrusselleSjOve riapr la nunziatu-

tadino pu pretendere, senz'altro soccorso che


ch'essi
i

ra nel 1829, ed all'Aia per regolare

l'-

loro deboli mezzi,

si

pu

dire

sedizione del trattato ratificato anche dal


re. Il

operarono prodigi. Imperciocch,

protestantismo de'consiglieri risve-

oltre al

mantenimento

del loro clero e

gli quello del re,


dila del

ma

gli

cost poi

la

per-

de' loro poveri, dovettero


zia ndio a Ila

provvedere

e-

regno del Belgio, per l'esaspede' cattolici,


p.

erezione del le scuole per l'amdegli ecclesiastici,

ramento
portato
tro
1'

come dimostra

il

maestramento
gli

dacch

cav. Arlaud, a

i4o, dopo avere

ri-

stabilimenti che avevano fondato presi

la circolare del suo governo coninsegnamento de' chierici devoluto ai soli vescovi, e che present il concordato come un giuoco, difendendo il collegio filosofico come approvato dal Papa, mentre non avea fatto mai parola di

so

belgi,
stati

per

le

persecuzioni anteriori

erano

da

essi

perduti dopo

il

domistabili-

nio francese. Dal

I7q5
>

al

1840

ronsi nella sola missione olandese

ve stazioni e
le

449 cmese

'

60 nuo^o almeno del-

quali furono innalzale dai fondamenti,


le

istituzione

anti-cattolica, solo avea la-

sciato d'insistere per la soppressione, per

non rompere
Il

la

intavolata negoziazione.

eh. autore

voli

aggiunge queste rimarcheparole. Se d principe nel difendere,


l'

nel far eseguire

intatto concordato a-

vesse impiegatola

met

del coraggio

che

meglio acconciale con lavori ed ornamenti interni ed esterni. Queste spese possono valutarsi circa 5 milioni, e se il pubblico erario vi contribu quasi per un quinto, devesi ancora notare che questa contribuzione provenne in gran parte dalaltre furono
alla loro destinazione,
le

mentre

spese per iscegliersi una sposa cattolica


(in

somme

seconde nozze), oltrepassando

la

linea

non domandate da

accordate pel clero cattolico e lui. I fedeli olandesi


zelanti per acquii

delle severe convenienze reali, sarehbe

non mostraronsi meno


ne
in

rimasto sul suo trono, senza aver perduto il Belgio ".


Verificatosi questo

stare a loro proprie spese cimiteri, sebhe-

un gran numero
al

avvenimenlo
i

nel

contribuire ancora

comuni devono mantenimento dei


di

i83o, tuttavia nell'Olanda

cattolici re-

cimiteri civili, che sono

mauteuuli dalle

PAE
casse comunali, cui ossi appartengono, opl'incredulit., la

PAE
quale tra
ni de'protestanti regola e

,G

tulli gli ordil'istru-

pure che sono passati nelle mani delle comunit riformate, e de'qualii cattolici non fanno uso. Innumerevoli somme sono state altres spese nell'acquisto degli ornamenti di chiesa, per poter dare al culto il conveniente splendore. Ma una
rassegna storica e assai importante intor-

governa
il

zione pubblica e ne gode


e

monopolio;
quali dod'

per

tal

modo pone
i

indefesse fatiche nel


i

pervertire

figli de'cattolici,

mandano indarno
zione.

la

libert

istru-

Questa societ ha guadagnalo una

no

allo stato della religione cattolica in

piena vittoria sul protestantismo positivo,con inleudimentodi fermare una stretta alleanza delle varie sette

Olanda, dalla fatalissima riforma


dicazione del re Guglielmo
estratta
I

all'ab-

negative con-

nel

1840,
e tra-

tro

il

cattolicismo.

Il

sinodo della chiesa


:

da un giornale olandese
si

dotta nel nostro idioma,

legge negli
voi
;
.

Annali delle scienze religiose, ne'


p.

5,
i)

409

6, p.
voi.

240

7, p.

36

gi

riformata, ultimamente dichiar egli ormai tempo di collegare le forze contro la chiesa papale. Taluni ministri si sono separati dalla chiesa, che tuttora denominasi

precedente

i4,avea dato un'indi-

riformata, ed alcune migliaia di

minu-

cazione a p. 277, dello stato della religione protestante in Olanda nel 1841.,

to popolo sono ite dietro le loro pedate.

Sotto
sti

dar un brevissimo cenno. Ivi dicesi che il protestantismo imperversava pii che mai contro il catlodi cui

il governo del re Guglielmo I, queerano perseguitati secondo il rigore

delle leggi, sotto colore

che formassero

una nuova
dere
il

setta; fu loro vietato di prendi riformati,

licismo;

ma

la

sua rabbia altro non es-

nome

imperocch

sere che gli ultimi contorcimenti di

un

dicevasi ingiuria fatta ai diritti della chiesa riformata e


Il

si pu affermare che il protestantismo, considerato come una religione che abbia alcun che di positivo, pi non esiste in Olan-

uomo che muore; imperocch

riconosciuta dalla lgge.


II,

re

Guglielmo

come buono
la

e giusto

principe, lasci loro

facolt di stabili-

re chiese separate, e di fatti

da.

La

chiesa riformata o calvinistica,


la

strano

nome

di

cristiani separali.

han preso lo Sono

ch'era per lo innanzi

chiesa dominante,

ultra-calvinisti e

sono imbevuti de'pi


e

ormai pi non
siccome
si

si

considera che come una

neri pregiudizi contro la chiesa cattolica:

sezione della pretesa chiesa evangelica,

ma

tra loro
si

non regna unione


de' ministri

non ha

piace appellarsi

la

qua le pro-

guari

smembrarono
quali
si

in differenti sette.

lessa non so quale cristianesimo generale o negativo, senza domini, senza misteri

Vi ha eziandio
legale,
i

della chiesa

lamentano della dege-

e senza articoli determinati di fede.

pri-

nerazione e finanche dell'apostasia della


loro chiesa. Questi presentarono al sino-

mieri antagonisti della setta dominante,

vogliam dire
niani,
gli
gli

rimostranti ovvero armi'

do
gli

la

domanda

in cui

chiedevano

il

ri-

anabattisti ovvero mennonili,

pristinamento della liturgia riformata e


antichi regolamenti
;

antichi ed odierni luterani,

hanno dal

ma

il

sinodo

ri-

canto loro rinunziato

alle peculiari dot-

spose che non dava ascolto a'ioro ricorsi.

trine della loro setta, ed

hanno dato una


i

Conchiude

l'articolo: niente altro


il

manpro-

inano amica
vinisti.

a'

loro antichi nemici

cal-

ca a noi cattolici per conquidere

versi
lasi
:

Le anzidette cose debbono ascriall'opera di una societ che appelsociet per l'utilit generale, for-

testantismo in Olanda, the


la chiesa e la

la

libert per
;

libert d' istruzione

ma

non ostante
re,
il

le

buone

intenzioni di detto
ai catil

matasi nel 1787,6 che palesemente dichiara di voler propagare

quale portava benevolenza

un

ciistiane-

tolici, gli

avversati per mantenere

lo-

Mino generale,
VOI.. L.

os.mu f indifferentismo

ro influsso, sono

ben

destri a
1

non
1

lasciar-

i6i
si

PAE
mano
ii

PAE
gli eccessi

fuggir di

potere;

lo Allocollense.

Era

sotto

l'

invocazio-

per del male produranno da loro stesrimedio. Finalmente nel voi. 5, si il


p.

438

di detti

Annali serie

2.", la

ne-

ne de' ss. Willibiordo e Bonifacio. Nel 1 723 vennea soffrire gravissimi danni per opera degli scismatici d'Utrecht, ai quali
il

crologia del benemerito della chiesa cat-

rettore infetto di giansenismo, trasle

Lesageten Brock, intrepido difensore della medesima, mortolica di

Neerlandia

metteva

rendite del seminario.

Mori

to quel rettore,

non furono

migliori

1847, fondatore e redattore in capo di due giornali, che in Olanda fu il padre della stampa cattolica. Dalla medesima necrologia si apprende che cattolici, senza contarvi il ducato di Lussemburgo, erano 1,200,000, ed protestanto nel
i i

successori fino alla nunziatura delle Fian-

dre

di Giuseppe Spinelli poi cardinale, imperocch fu fortunato quell'insigne

prelato di cacciare

refrattari e restitui-

re ai cattolici l'amministrazione del se-

minario. Riusc per


nere, che la causa
si

agli scismatici otte-

ti

suddivisi

come

altrove in infinit di

vedesse nel tribu-

sette,

1,800,000, e che questi nelle caneerlandesi

nale

supremo

del
le

Brabanle nel 1756,


ne prese l'amminila ritenne per molpresidente del col-

mere
il

hanno

fatto

ammettere

ove esaminate
si
i

ragioni ne furono esclu-

placet regioj in manifesto detrimento

giansenisti,
il

ma

della chiesa e religione cattolica. Si ap-

strazione
ti

principe e

prende dalla Civilt cattolica t. 2, p. 5g2 che nel i85o il Publciste de la Hayt
diede
la

anni,
i

nominando

il

legio e
nis.

provvisori per

modutn

provisio-

consolante notizia dello stabili-

In quei tempi poche rendile rima-

mento
Paoli
se
si
,

ne' Paesi Bassi di


s.

ferenze della societ di

14 nuove conVincenzo de
n.

stessa

nevano al collegio o seminario. Neil' iLovanio nel 1616 fu fondato un


di
s.

che sono ora col in


unioni

38

es-

secondo seminrio detto

Pulcheria,
prelato Sa-

occupano

della visita de' poveri, deillecite

per

la

diocesi di

Harlem.

Il

gli orfani, delle

cui san-

sbold avea ricevuto dai capitolari di Har-

tificano col sagraniento; e


di carit operati nel cholera

pei prodigi
si

lem una somma

pel seminario fondato

concilia-

in Colonia, questi

per in detto anno


Pulcheria.

la

rono anche la stima de' protestanti. Ora passiamo adire dei collegi olandesi, fondati

ritrassero e la convertirono nella dota-

zione del collegio di

s.

Primo

dopo l'introduzione
i

della pretesa ri-

presidente di questo collegio fu Cornelio

forma.

Giansenio, poi vescovo di \pri, che colla


collegi o seminari destii

Tre erano

sua infelice produzione intitolata Augiistinus

nati a formare

ministri

pel santuario.

Niuno veniva promosso agli ordini sagri, se non vi avea passati 4 anni, ed in questo spazio di tempo si era reso capace
di reggere le anime, e ci per riguardo

chiesa

lacer le viscere materne della romana, per l'erroneo sistema del Giansenismo (V\ Non si fossero mai
,
i

Formati

teologi sotto la sua disciplina,


usciti a

che non sarebbero


cialmeule
1'

turbare spe-

a quelli che

ordinavano a titolo di missione; meno rigorosamente si procedeva con chi si ordinava a titolo di patrimosi

universit di

Lovanio e

la

fede cattolica. Questo collegio fondato

dal clero d'

Harlem
il

di cui la priucipal

nio.

Il

inseminano
la

era quello di Utrecitt e

parte forma

capitolo scismatico^

ha

cht per

diocesi di quella

dei

avuto provvisori

e presidenti talvolta cat-

suoi sulfraganei, tranne quella di Ilar-

tolici, tale altra scismatici. 11 collegio pos-

lem. Era stato fondalo nel 16 io in Colonia da nig.


apostolico,
r

sedeva pi borse o foudi per pensioni;

Sasbold Vosmeer vicario


trasferito
in

manteneva
filosofa;
i

fuori di esso gli studenti

di

poco dopo

Lo-

teologi abitavano dentro ilsuo


vi

vanio, e situalo in

un

colle, perci det-

recinto,

erauo mantenuti

acuui

P A E
somministravano tenue
sostentamento.

PAE
somma
pel Joro
le

i63

dalla sacra Congregazione di

propa-

Un

terzo

collegio per la

ganda
la s.

fide

(U ).

L'incaricato d'affari del-

chiesa d'Olanda era stato fondato a


Tai,

ed aveva

il

titolo di

Dopropaganda fide' quali i4

Sede

all'Aia,

mg. Carlo Belgrado


il

internunzio e delegato apostolico,

de.

Manteneva 29 alunni,

vice-superiore attuale: che detto incari-

erano destinati per Je missioni d'Olanda propriamente detta, 3 appartenevano alrimanenti la diocesi di Dois-Ie-Duc,
i

cato abbia questa ingerenza


la

lo

decret

congregazione

erano addetti

alle chiese

di Colonia, di

Ruremonda
e per
la

e di Liegi.

Fioriva questo

Gregorio XVI no circa 600 ; vi si trovano gli agostiniani che hanno una stazione, domenicai

dicembre i83r, approv. I sacerdoti soagli


1

collegio per l'osservanza della disciplina

ni

che ne hanno
pii

7,

gesuiti
i

3,

rifor-

coltura delle lettere, e possede-

mati francescani
una.
cio
1

10, ed

carmelitani
"*

va pi borse pei giovani ecclesiastici del

stabilimenti sono: 2 seminari,


professori e ^

ducalo

di Cleves. Gli olandesi

potevano
pei

uno grande con 6

udire teologia anche nei seminari di Ru-

teologi, in
sia

Warmond,

il

quale pare che

remonda
decreti

e di Colonia,

quantunque

de'nunzi apostolici avessero do-

vuto attendere a quella facolt nell'universit di Lovanio. Non erano per ammessi alla cura d'anime, se non dopo un rigido esame presieduto dal nunzio e da

comune a tutte le missioni dell' Olanda ed il piccolo seminario in Hagevelt con G professori, due cattedre di filoso;

fia, e

85

tra

umanisti e

filosofi:

esso

stato eretto a spese dell'Olanda e Zelan-

da, perci

vi s'istruiscono

gli

alunni di

dottori in sacra teologia; anzi dovea-

queste provincie. Sonovi molte scuole


cattoliche,
rit
:

110 trovarsi

idonei a reggere
al

le

anime

case delle sorelle della cai

prima
ch
le

di

ascendere

suddiaconato, perordina-

gli

orfani,

poveri,

vecchi

hanno

parrocchie fornivano l'unico mezsi

pii stabilimenti.

In tutta l'Olanda vi so

zo di sussistenza e quasi tutti

vano

a titolo di missione.

no istituii Monfort le

di

pubblica istruzione, ed in
7

sorelle della carit. Nelle

antiche provincie unite e nelle fortezze

Missione delle
d'

sette

arciprcture

di barriera,

matrimoni
validi a

contratti,

non

Olanda.

osservatele forme prescritte dal concilio


di

Trento, sono
i^-f

seconda della

La
si si
li

giurisdizione delle missioni olande-

dichiarazione di Benedetto

XIV
Il

de'

estende alle 7 provincie settentriona-

novembre
no

cattolici olandesi

non

de' Paesi Tassi, che

abbandonarono
il

la

possono testare adpias causas.


nel i834ofli
cattolico.

goverclero tutta

religione cattolica per abbracciare

cal-

vinismo, ribellandosi a Filippo


ste missioni
si

11.

Que,

In

uno stipendio al Amsterdam, anzi in

dividono
e

in
,

distretti

l'Olanda, dovea essere libert di culto,


ci che
si

cio di
di
di

Olanda
d

Gueldria,

Zelanda di Utrecht, Over Yssel o Twcnthe,


Fries-

verificato
il

dopo Guglielmo

I,

poich sotto

suo governo, mentre ogni

Sallandc Dren(he,d\ Frisia o

religione vi trov protezione e tolleranza, la cattolica vi era trattata


ze.
I

Lnui, e di Groninga. Le quali provincie


cos divise costituiscono 7 arciprcture o
distretti, a

piccoli

con durezseminari ultimamente non


i

ciascuno de'quali presiede un


in divei Se stazio-

godevano, come
per per ottenerla
tento.

grandi,

il

privilegio
si

arciprete che ha sotto di s molti pastori

dell'esenzione dalla milizia;


e forse
si

operava
l'in-

o parrochi, residenti

consegui

ni.

Le

arci pretti re

vengono suddivise
\

in

Nel seminano

di

Warmond
3. \ di

gli

decanati eoo (06 parrocchie e

>o chiese,

alunni pagano annui fiorini


lione.l) presente

pen-

Questa missione dipende immedia lanini-

monarca In

peinic">*v>

164 mento

PAE
seminari ed
il

PAE
riattati.

la costruzione de'

La Zelanda propriamente
d'isole

detta

non

Olanda tra il clero va introducendosi il sacro costume de'ritiri annuali. GregorioXVI nel i832
de' pericolanti. In

formate dalle due braccia dello Schelda, dal mare e da un

componesi che

braccio della

Mosa

la

principale delle

dichiar vescovo di

Cumini [V.)

il

be-

nemerito Cornelio Lodovico barone di "Wykerslooth e di SchalkAvyk, il primo vescovo che dopo i oo e pi anni risiede in Olanda; egli consagr vescovi i
vicari apostolici delle missioni del regno,

e nel

1840

fu in

Roma

a visitare

sacri

Walcheren; queste isole sono popolate da i36,ooo abitanti. La popolazione cattolica dell' Olanda e Zelanda di 256,ooo, con 184 parrocchie o stazioni e 190 chiese. II distretto ed arcipretura di Olanda e Zelanda diviso in 8 decanati. Il i. decanaio quelisole quella di

limiui, accolto

con paterna amorevolez-

lo di

Amsterdam
la

ove risiede
la

il

deca-

za dal lodato Pontefice: questo zelante prelato dal 1 833 al i843 ha consagrato

no. A msterdam, Amstelodainum, capitale

dell'Olanda,

pi grande,

pi bella,

la

5o

chiese olandesi. Molte chiese sono


11 cle-

pi ricca e la pi popolosa citt del re-

in costruzione ne' villaggi d'Olanda.

gno, capoluogo del Nord-Olanda.

11

fiu-

ro de'Paesi Bassi nella massima parte si distingue per esemplarit e zelo. Si calcola che iu tutta
1'

me Amstel dopo averla


Fondata

attraversata, s'in-

tromette neh' Y, canale del Zuyderzee.


in terreno palustre,

Olanda

gli acattolici

ha dovuto

superano
ti.

cattolici di circa

G6o,ooo

le conversioni degli eretici

Dal i8i4

al

i84i
di

il

sono frequengoverno accorca-

interamente innalzarsi sopra palafitte a foggia di semi -circolo, le di cui estremit nello stesso

mettono capo, che


porto.

foril

d per costruzione

nuove chiese e

mandone

la

boreale barriera

compone

se parrocchiali, o per le riparazioni delle

suo ampio
di palafitte

comodo

Due

ordini

gi esistenti, scudi 2.39,422 nella sola

ne chiudono l'ingresso, dal fan-

Olanda eZelanda. Le chiese costruite per


nitro nelle missioni olandesi e ne' suoi vicariati

goso banco detto


te

pampus maggiormenle

guarnito, e lasciano 21 aperture pel


quali sol-

furono 1G2,

le riparate

246,

le

passaggio delle piccole navi,


di fuori sogliono ancorarsi
scelli,

case parrocchiali costruite 79, le riparate io5. In alcune chiese di Olanda si

tanto possono penetrare nell'interno. Al


i

grossi

vai

trova una direzione di

laici

per l'ammiivi

e molti fra essi

nistrazione de'beni delle parrocchie:

paraggi del
ti

non oltrepassano Texel. Larghe fosse e turridal lato di terra;


leghe.
il

non sono conventi


so
i

di religiosi,

poich rei

bastioni ombreggiati dagli alberi,


la citt

musuo

golari abitano nelle case de'secolari pres-

niscono

loro oralorii.

Le parrocchie de'regocircoscrizione di

circuito di

La

facilit
le

d'inon,

lari

sono

le

pi numerose, imperocch
in

dare
il

il

paese con aprire

dighe

offre

non essendo
diocesi,

Olanda

pi sicuro mezzo per lihaltere le ag-

ed

fedeli

essendo liberi di sce-

gressioni, e ne diedero gli abitanti valen-

gliere la parrocchia a cui vogliono ap-

partenere,

pi, volentieri si

sottomettono

ai regolari. Il

al culto cattolico
il

governo olandese assegn 400,000 annui fiorini,

prova nell'assalto di Luigi XIV, che rinnovando l'esempio della volontaria inondazione di Leida, respinsero con sommo eroismo. I molti canali che
te

nel 1672,

triplo a quello protestante.

la

intersecano ornati di verzure

la di-

A'rei pretura di Olanda e Zelanda. h 'Olanda provincia divisa


in

due

parti,
si

ridionale e settentrionale che

mechiama

vidono in 90 isolette che hanno 290 ponti di comunicazione; magnifico quello


suU' Amstel.

Le

strade, fiancheggiate di

anco West-Frisia:
ni la

la

popolazione alcu-

belle case, sono illuminale la notte

con

fauno ascendere a 750,000 abilau-

profusione.

Il

palazzo pubblico

si

riguar-

PAE
da meritamente come una
fra le

PAE
merazi
,

i65

viglie europee Costrutto sopra parecchie

migliaia di palafitte con belle pietre quadre, ornato agli angoli con statue di bronzo, viene

G ca?e correzionali. .Molte ed illustri sono le accademie: quella denominata Felix merilis, procura con pubbliche
e

lezioni

spandere su tutte

le

classi nozio-

sormontato da una torre, di cui 1' orologio rende armonico suono mediante artificiosa macchina, che agita una serie di campanelli. Nella sala, nelle

commercio, musica, scienze esalte e belle arti; altra ha per epigrafe, Concordia et libcrtas. Ampii sono cantieri da costruzione comodo il
ni di lettere,
i

gallerie, nelle

camere,
i

marmi,

bassiJ

lazzaretto e rigorosi
tari.

regolamenti sanitraf-

rilievi, le scolture,

dipinti

rispondono

Le operazioni
sono
le basi di
;

di banca, le intrapre-

all'esteriore eleganza e magnificenza.


1

i-

se delle assicurazioni, l'estesissimo


fico,

naugur nel 655, e servirono per lungo tempo suoi sotterranei a tenere cui

sua perenne floridez-

za e prosperit

l'industria

somministra

stodito

il

gran tesoro della famosa banca


ammiragliato, dell'ardi

manifatture d' ogni sorta


letti,

di stoffe,

mer-

fondata nel 1609. Sono inoltre celebrati

tappezzerie, ec.

vi

sono pure raf-

gli edifizi dell'

finerie di zucchero, fonderie di ferro, fabec. le tipografie sono dalprima introduzione giunte all' apice dell'eccellenza, e ne uscirono superbe edizioni delle opere pi classiche. Tutte poi le produzioni dell'antico e nuovo mondo anche per le compagnie delle Indie
;

senale, della borsa, della


l'

Indie e del

monte

compagnia delpiet. Vi si nu-

briche di carta,
la

cio

merano 49 templi di 20 dei cattolici,

vari culti cristiani,

\i de' calvinisti, 2

de'luterani,3 degli anabattisti, ed

uno gli armeni scismatici e gli episcopali; quaqueri hanno una riunione, mentre gli ebrei che in pi di 20,000 abitano un
i

orientali e occidentali, colano pel suo gi-

gantesco traffico io questo generale emporio


,

separato rione, hanno tre sinagoghe,

li-

che posto

fra

il

nord ed

il

sud

na delle quali

di graziosa

architettura.
s.

dell'Europa, sembr destinato dalla natura ad occupare un posto


s eminente. suo commercio terrestre e marittimo non paragonabile col passato, pure diverse centinaia di navi coprono sempre le sue acque. La gran lie-

Sono

poi rimarchevoli le chiese di


s.

Ni-

cola e di

Caterina degli acattolici.

La

fronte che

il

prima, detta vecchia chiesa, ha bella volta

sostenuta da 4 2 colonne, sulle quali

riposa stupenda torre alta


sa
stri

che contiene

le

240 piedi, chietombe di molti illus.

ra di settembre rigurgita di stranieri, e


il

guerrieri. Quella di
1

Caterina

portofranco europeo

le

presagisce nuol'in-

chiesa nuova, che passa per una delle pi


bello fabbricate ne

vi destini.

Tanto ha potuto operare

Paesi Bassi, oltre

le

stancabile attivila
tanti,

degl'industriosi abi-

tombe

di molti uomini celebri, racchiude quelli del famoso ammiraglio lAuy(> tor, morto nel Vi sono 3 teatri, ti
1

ad onta

della sterilit e pericoli del


eli ostatoli
vii

basso terreno, e malgrado

*_>.

un'incomoda navigazione, che questo

re-

orfanotrofi, molti ospedali,


ficenza, ed
utili

asili di

bene-

moto angolo,
signori d'
d'
il

ricco solo di pescagione, ai

stabilimenti di pubblica
Il

gratuita istruzione.

regio istituto fon-

amstel spettante, ed ai conti Olanda poscia d venne ed tuttora


,
i

datovi nel 1808 ormai giunto a splen-

centro della nazionale opulenta

Am,

dida rinomanza, e nel 1817


te l'accademia
le di
ili

belle arti.

aggiunVi sono scuot si

medicina,

di

chirurgia, di mai ina, di

artiglieria; giardino botanico, anfiteatro

anatomico, gabinetto

di storia naturale,

musco, ospizio pei

cicchi, altro pei pai-

sterdam patria de' pittori Bergheim aerlseo, Verkolie, Van-der-Noer, Van Huysum, Veeninx, del geografo e stami' patore Blaeu, del letterato Filippo d'Orville del poeta Luca Rotgans, del soli 1 Spiuosa, del medico Paw di m il
,

'

i66
gi
illustri
il

PAE
pastori
i

PAE
parrochi,

ina Koerthen, e di molti altri personagnelle arti e nelle scienze.

190 sacerdoti, oltre

A-

domenicani, gesuiti e riformati france-

vanti

1204 Amsterdam

era

un

piccolo

chiamato Amstel, il cui signore Gisberto I ne fece dimora di pescatori indi diveune borgo, ed il co>-te d'Olanda FlorentIV nel 1235 gli accorci pricastello
vilegi.

scani, delti anche recolletti, Squali hanno ciascuno due stazioni in citt. Ivi cattolici hanno ospizi, anche per gli ori

fani, ospedali, conservatorio per le zitelle


,

confraternita dello Spirilo Santo, e


agl'istituti e societ lette-

Dopo

averlo Gisberto

II

abbellito

sono ammessi
rarie,

con

edifizi e fortificato

con

torri,

comindi Atri-

comuni

a tutti

cittadini.

La
d'

citt

ciossi

chiamar
morte

citt col

nome

di Delfi

appartiene

al

decanato

Am-

sleoam, chiusa
plice della

dell' Amstel.

Come comil

di

Florent V,
i

conte

GuglielmoIII
n a'suoi

lo cacci, e nel

2 0,61a riu-

sterdam; ha societ di pubblica beneficenza, due chiese e 7000 cattolici. Questo decanato si divide in 23 stazioni o
parrocchie.
11

domimi. Divenuta importante,


i

per gelosia

vicini di

Gueldria

la

pose-

2."

decanato deli'arcipretura d 0il

ro a ruba ed a fuoco; indi tent impadronirsene nel i525 Giovanni di Leyden calzolaio, alla testa degli anabattisti. Nel 1578 dopo lungo assedio si rese agli stali federati e fu la prima a raccogliere
il

landa e Zelanda quello di Delfland;

decano risiede a\V Aia(V.) con 18,000 cattolici, 4 parrocchie e 5 chiese, 2 dirette dal clero secolare e

2 dal regolai

re

pastori

3,

cappellani 6, oltre

do-

frutto dell'emancipazione.
il

Da

quest'e-

poca Amsterdam ripete

suo vero splendegli

menicani e gesuiti. Questo decanato ha i3 stazioni. Il 3." decanato quello li

dore

divenendo

l'asilo

emigrati

West- Frisia; il decano ha domicilio


la citt di

nul-

de' Paesi Bassi, per le persecuzioni reli-

giose degli spaguuoli e crudelt del duca


d'
1

Alba. La chiusura della Schelda nel 648, facendo perdere ad Anversa la preponderanza commerciale, accrebbe quelrr)5 alle la d'Amsterdam. Si ai rese nel truppe repubblicane di Francia, quindi divenne la capitale del nuovo regno d'Oi

Warfersokre, con 2 3 pastori. Que^o decanato diviso in 2 3 stazioni. Il 4 decanato quello di Nord-Olanda;
la citt d'

Alkmaer

la residen-

za del decano,

con 27 pastori e stazione de' domenicani, che pur 1' hanno in Averhom. Il decanato diviso in 1- sta11

zioni.

5.
:

8 4- *' capoluogo del francese dipartimento di Zuyderfcee,e dichiarata da Napoleone, dopo Parigi e Roma, la 3/ citt dell impero. Diememorabili avvenimenti del 1814, tro ritornata sotto il dominio de' suoi antilanda, e dal
1
1
i

iSioa]

rneland

decanato quello di KennerIlavlem (T.) la residenza del


cui 2.

decano,

il

vescovo fu cacciato nel

chi signori della casa di iS'assau-Orange,


all'

istituzione del

regno de' Paesi Bassi

fu dichiarata con Brusselles residenza del

re, bench

la

corte antepose Aia, slata


i

residenza de' conti d'Olanda. Separati

Paesi Bassi dal Belgio,


sidera

Amsterdam

si

conla

come

la

capitale dell'Olanda e

principale del reame.


la

Un

secolo addietro

1572; la sua cattedrale era la pi grande dell' Olanda. Vi sono qooo cattolici, 20 pastori, 6 chiese, oltre quella de'recolletti e quella dedicata a s.Giuseppe, che fu consagrala nel 1843 le ullime due nuove chiese fabbricale in Harlem possono contenere 2000 persone e vi concorse con sussidio pecuniario il governo, non senza timore che volesse sopprimere le piccole chiese, coni' esso ha usato e pretende. I capitolari di missionari sono chiamati Harlem, non perch vi sia propriamente
:

popolazione ascese a pi
lo di

ora

di 400,000, 220,000, de quali 60,000

alcun capitolo,

ma

perch godono

di al-

cuni beni appartenenti al distrutto capitolo.

cattolici.

Questi nel distretto hanno 23

Eleggousi un vicario capitolare di

PAE
titolo,

PAE
teologia.

167

dipendente
,

dall' arciprete del di-

Ma
tal

il

vice-superiore
tutti
i

mg. T Ansuperio-

stretto

dai giansenisti,
capitolo. In

per impedire che venga eletto quali riconoscono quel


i

tonucci seppe illuminare


ri,

che in

modo

filiti

lo scismatico

vescovo di

la libert dell'

venivano a perdere istruzione religiosa, ed il

Harlem, allorch viene


parte di sua elezione al

eletto,

sempre d capitolo, bench


fa re

riporti la solita risposta, ch'essendo essi


cattolici,

governo veniva ad intrometlervisi. Le pensioni erano di tre specie, medie, intee gre e doppie: le i. erano per gli alunni
de'piccoli seminari, le 2.
e

non hanno che


s.

con chi ri-

per

gli
s

studenti

belle alla

Sede. In questo decanato, che


il

teologi de'grandi seminari,

le 3.

per chi

nominato piccolo seminariodi Hageveld pei bassi studii de'chierici. Il 6. decanato quello di Rhinland,ove trovasi il suddetto seminario per gli studii sacri. 11 decano risiede nella citt di Leida oLeyden, posta in deliziosa pianura, con universit, 2 ospeconta 20 stazioni, esiste
dali, biblioteca ricca di libri e mss., istituti di scienze e lettere.
1

attendeva

ai sacri studii nelle universit,

dentro e fuori del regno.


Arcipretura

Llreckt.Qiiesla

si

esten-

de a tutta l'arcipretura d' Utrecht (P.), ove risiede il vescovo giansenista, formante
il

principal nucleo dello scisma.

Le

stazioni o paiTocchie

sono 66
i

le
1

chiese

72,
tre
ti
;

cattolici

cattolici

sono
la
i

80,800, sacerdoti 06, oldomenicani e francescani riforma-

0,000, 6

le

chiese, 2 5

pastori.

Dopo

esistono

orfanotrofi in Utrecht, in
in

separazione del Belgio dall'Olanda,

Veenden, inWick,
tre istituzioni di di lettere

Heerverson, ed

al,

parrochi del Belgio che sono sulla frontiera,

beneficenza, di carit

entravano colla giurisdizione

in

O-

scienze.

Le

citt

principali

landa, e quelli d'Olanda nel Belgio. Questo stato di cose

sono: Utrecht capoluogo della provincia

non piacendo
ol tenuta la

al

sovra-

no dell'Olanda,

permissione

e quasi rinunzia del vescovo di

Gand, si venne ad una nuova circoscrizione di dioparrochi ocesi, mediante la quale ne landesi entrano nel Belgio, n cui ali del Belgio portano la loro giurisdizione dentro il regno d'Olanda. Il decanato diviso in 2 5 stazioni. Il 7. decanaio queli
i

con 17,000 cattolici, 9 chiese, 2 stazioni de'domencani, oltre le 2 di Tiel; Amerfort, grande e bella capoluogo del circondario di tal nome suIl'Eeen, con 7000
,

e. Ululici

Cudembourg

coi gesuiti

Mon-

fort

con seminario direltodai gesuiti, tra-

lodi Schieland;il decano risiede nella


t di
ti

cit-

Botlerdam. che ha pi stabilimen3 ospizi

sferito dalla contea di s. Heerembergh, ove era stato fondato nel 1799, con 9 professori e 120 alunni ed un istituto di suore con cappellano. Laaren parrocchia con i5oo cattolici; francesca;
i

di letteratura, e
I

comuni

a tut-

ni riformati

hanno

stazioni in

Gorvum

sono 24,000, le chiese 3 , e 2 stazioni di domenicani ; vi sono pufrancescani. Contiene ancora la citt re
ti.

cattolici

o Gorcum, Woerdeu e Onde Water. In Amerfort hannogli scismatici il seminari i


teologico, nel quale risiede
il

pseudo-arla

di

Schiedam con pi
1

chiese.

Questo dede ca-

civescovo di Utrecht. Nel 1842


ce-superiore delle missioni
di

coual vi-

canato abbiacela

1)

stazioni. L'8.

gregazione di propaganda commise


eriu<

nalo stabilito

in

Heerembergh nella Ze-

landa (P.),
eretici
ci

di cui

il

capoluogo MuldeLburgo cui vescovo per malignit degli


soli

concerto

coli' arciprete,

dei decanati.

II

governo olandese avrebbe voluto fabbricare


vaste e belle cinese nelle citt del
di

dur
d'
,

i3 anni. Sono
nel

cattoli11

2000, con io

chiese e 8 pastori.

regno, colla condizione

sopprimere

governo
decreto

Olauda

i83S

fece

un

piccoli pastorali o stagioni


11

o parroci Ine.
progetto, che

mediante il quale accordava una borsa o pensione agli studeuti di

detto vice-superiore incaricato d' atsi

tui pontificio,

oppose

al

i68

PAE
al clero

PAE
al

non piaceva

ed

popolo, per
vedervi
gli
il

10 d'
11

prudenti ragioni. Si credette


dini regolari

un alunno in Olanda re Luigi Bonaparte fece

dicesi borsa.

restituire ai

diseguo d'allontanare dall'Olanda

or,
i

molto

accetti ai cattolici
i

quali
rati.

appunto posseggono

piccoli pasto-

hem

Arcpretura di Gueldria, con Arnper capoluogo. Questa citt vaga e

molte chiese, molte ne restaur o dot, altre ne edific dai fondamenti o permise fossero fabbricate. Arcpretura di Over Yssel o Twentheo Tubanzia, comprende il sud-est delcattolici dai calvinisti
la

provincia di

Over

Yssel. N' capoluo-

forte antichissima, situata sulla destra

riva del Reno, a poca distanza dall'Ys-

lungo la falda d'un' amena collina. Al valente Coehorn dovuta 1' ampliamone delle fortificazioni , che la rendono ben munita. E' degno di osservazione il cos detto palazzo del principe, antica residenza de' duchi diGueldria, posei,

go di cantone Delden. I cattolici sono 36oo, vi hanno una chiesa e in tutta l'arcipi etura 35, con 3i parrocchie, somin tutto essi 4 2 l0 4- ' preti sono 62, pastori o cappellani. Vasse presso Almeloo, altro capoluogo, la residenza
>

mando

dell' arciprete.

vescovi d" Utrecht per

concessione di Enrico 111 furono sovrani di


al
1

scia de'governatori della provincia. Nella principale

questa provincia dal secolo

XI

fino

chiesa dedicata a
i

bio, veggonsi

sepolcri di

Eusequesti duchi e
s.

522, ed in appresso per qualche tempo fu essa dipendente dal vescovodi Rfftin-

de'conti di Gucldria, e insieme quello del

sler.

La maggior parte delle chiese


se n'

di

que-

turbolento duca Carlo

d'Egmond. Essa
di leltere, e fra

sto distretto fu ricuperata dai protestanti

produsse molti uomini


gli

(che

erano

resi

padroni Dell'epoca

altri

Alberto Kivet ed Everardo de


e scientifici, ed
,

dell'invasione dell' eresia), per opera di


te, il quale si rese eziandio benemerito della religione cattolica col fabbricarne delle nuove. Fra le chiese

lleide celebre storico. Vi fioriscono al-

Luigi Conapai

cuni

istituti letteraiii

il

conservatorio filarmonico

non che

di-

verse fabbriche. Questa citt, nominata

ricuperate, evvi pure


legiata di Oldenzael.

la bella e

antica col-

da Tacilo, era gi conosciuta nell' Vili secolo, Arnoldi villa, Arenacuni, Arnlumiuni. Ottone

Arcpretura di
Sallandia forma
il

Salland e Drenthe.

IV duca

di
vi

Gueldria
i

l'a-

paese di sud-ovest del-

vea fortificata; Carlo


il

pose nel

543

consiglio di Gueldria e di
II

Filippo

nel

de'conti per queste

i55q vi due provincie. Fu

Zutphen, e stabil la camera


tol-

la provincia di Over Yssel. N' capoluogo Zwolle o Zwol, Zuvolla, citt forte

a (pialelie distanza

dalla destra

sponda
il

dell' Yssel, cui trovasi

unita mediante

ta dagli olandesi agli

spagnuoli nel i585,

canale Guglielmo, aperto nel 1819. Fra


le

poscia insieme con tante altre citt nel

chiese rimarchevole

1672 cadde in potere di Luigi XIV, che 1' abbandon due anni dopo, avendone prima demolitele fortificazioni, ripristi8 3 fu conquistata dai prussiani. Vi sono 9000 cattolici con
1 i

l'antichit, pel

la principale per suo organo e pel pulpito

notabile per
le

le scolture.

Di fianco a Zwols.

sorge la montagna di

Agnese, con

nate nel 1702. Nel

giardini e passeggi ameni, do\e un tem-

po era
secolo
:

il

una chiesa; quelli di tutta l' arcpretura ascendono a 77,781,0011 80 chiese, 56 parrocchie o stazioni, e 96 sacerdoti. Vi stato formato un fondo risultante da
questue
si,

XV

convento agostiniano, in cui nel visse Kempis, autore del li-

bro Imitazione di Ges Cristo. Il vescovo Willebrand di Oldemburg diede a Zwolle la forma di citt nel 1233. Fu incendiata nel 1324, accresciuta poi e
costruita,
le,

in sollievo de' chierici

bisogno-

ri-

onde compire il corso teologico. L'istituzione d' un fondo pel mantenimen-

divenne

citt libera

imperia-

e fece parte della lega anseatica. Nel

PAE
i

PAE
i

169
Martino,

o8o

se

ne impadronirono

cattolici,
,

ma

do

ivi di

precetto

la festa di s.

fu loro tolta dagli

olandesi

a'

quali la

forse patrono della citt.

presero

francesi nel if>72, lasciandola

Arciprctura di Groninga, provincia


che ha per capoluogo la citt di Groninga {f/ .), con 54oo cattolici, stazioni di domenicani e agostiniani. Vi si trovano molti istituti di beneficenza e pubblica
istruzione
,

poi dopoaverlasmantellata.

Rimasesom-

mersa nel turbine del febbraio 1820. In Zwolle vi un convento di agostiniani., ospizio per orfani, asilo per le donne povere avanzate in et, con 55oo cattolici. La provincia di Drentbe ha Assen per
capoluogo e
vi risiede
1'

orf motrofio ed ospizio pei


vi

vecchi cattolici, che


vestito.
I

ricevono vitto e

arciprete.

Que-

seguenti villaggi cattolici han:

sta citt posta sull'IIoorn-Diep, nel cen-

no parrocchie

Aduard, Appingadam,

tro della provincia, assai bene edificata,

comunica

col

Zuyderzee per un
io
anni
di

canale, che cost

lavoro.

I3edum, Delfzyl, Hoorn, Kleine Meer, Peke!a, Uithuizen, Veendam e Wischoten. Il seminario di s. Heeremberg, oggi di

JNVsuoi contorni si trovano le tombe degli antichi germani. Vie un collegio ed

Culemberg, mantiene due alunni

di questo distretto. L'arcipretura al pre-

una commissione
to
il

di agricoltura. In tut-

sente dipende dall'arciprete di Sallandia.


I

distretto

cattolici

sono 28,100,

le

cattolici

sono
1

3, 200, le

parrocchie

1,

parrocchie 27, due spettanti ai regolari, le chiese 32. Appartengono a questa arcipretura anche
le citt di

le chiese

5, isacerdoti 18.

La provin-

Campen

De-

vcnler (V.), con bella cattedrale; in

am-

bedue

vi

sono

asili

per

le

povere vecchie.

In tutta Parcipretura isacerdoti sono 4*

Groninga stata per qualche tempo soggetta al vescovo d'Utrecht, fino a Carlo V. Ultimamente il governo accord ai cattolici la gran chiesa detta di Broeclekerke nella citt di Groninga. Per
cia di

Fricshind, Arciprctura di Frisia con Leuwarden (V.) per capoluogo: ivi sono domenicani, ed francescani rii
i

altro interdetta l'ufhziatura nelle sta-

zioni minori,

dovendo

tutti

parrochi e
eser-

cappellani per turno ogni


citare in questa chiesa
ro. Vi
si
il

domenica

formati in 3 stazioni

orfanotrofio ed o-

sacro ministe-

spizio pei poveri cattolici,

con 4 chiese
vi

trova qualche legato pio. Alcututti


i

4^00

cattolici.

Nella citt di Sueek

ne chiese non possono contenere


fedeli

l'orfanotrofio, e nella citt di JBolsward

per

la

loro angustia

negli ultimi

a parrocchie coi parrochi. In tutta l'arcipretura


i

cattolici
,

sono 2 1,200,
i

le

par-

anni ne furono rifabbricate 3 dai fondamenti. Le obblazioni de' fedeli manten-

rocchie 3

le

chiese 33,

sacerdoti 38,

gono
ti

le

chiese e

gli ecclesiastici.

Questo

quasi tutti esercitanti l'ufficio di curato.


Nella provincia di Frisia
vi dilfusissimo a
la
il

distretto possedeva molti ospizi usurpadagli eretici e convertiti in luoghi pro-

calvinismo
perniciosi

segno, che quasi tutta


i

fani, lu

Groninga eranvi

il

convento pei

popolazione ne professa

errori. Nel collegio

Tavverschoof di Lovanio cranvi delle borse o pensioni pel


chierici del

domenicani ed il monastero per le Clarisse; furono convertiti in orfanotrofi, oggi

goduti dagli acattolici.

mantenimento d'alcuni
stretto,

difri-

fondate da Veglio de Ayta

Vicariato apostolico di BoisleDuc, ed

sone,

le (piali

dopo

la

distruzione del col-

amministrazione apostolica di Grave t

legio ftla dai francesi,

non

si

poterono
i

Ravcs icin

Me gai.
delle 7 provincie unite XVII di quella

rivendicare. Nella diocesi di


fedeli nel
1

Bolsward

835

a'

3i agosto furono di-

La repubblica

spensati dall'astcnersi dalle opere servili,

s'impadron nel secolo


pur/.iouc di Brattante,

fenno l'obbligo

di sentir la messa, csscn-

chiamato poi Bra-

7o

PAE
II

PAE
pos-

barite settentrionale o olandese.

data nel

33. Questo pio stabilimento

sesso gli fu ratificato pel trattato di


falia nel

West-

1648. Fu allora soppresso il vescovato di Bois-le-Duc^.), (o bosco del


duca, da cui era prima occupata avanti

soggiacque all'universale proscrizione, quando le 7 provinciede'Paesi Bassi, sottrattesi al

governo

di

Filippo II re di Spa-

gna,

si

eressero in repubblica, e passaro-

che il fondatore lo facesse tagliare per reprimere le scorrerie di que'di Gueldria,


e se ne serv per fabbricare
di
la citt

cinta

mura

nel

196)

il

cui vescovo era sta-

no dalla religione cattolica al calvinismo. L'abbate ed suoi monaci si rifugiarono in Bois-le-Duc, che si manteneva fedele al suo sovrano; ma nel 1629 cadui

to cacciato in

un
;

agli ecclesiastici
i

ed

ai

ta anch'essa in potere de' ribelli,


i

ne fu-

religiosi, soppressi

capitoli di Bois-lela
s.

Duc
due

Breda

quindi

Sede

stabili

vicariati apostolici per la parte del-

la diocesi di Anversa, che si estende al Brabante settentrionale. Gregorio XVI avendo eletto amministratore apostolico del vicariato di Bois-le-Duc a' 5 giugno 1 83 d. Enrico Den-Dubbelden, a' >4 1 gennaio 184^ lo fece vicario apostolico
,

rono espulsi religiosi e spogliati de'loro beni. L'abbate si port in Vilvorde, diocesi di Malines, di dominio austriaco, i canonici regolari restarono in Bois-le-Duc

come
Nel

fedeli. preti secolari ad assistere 1648, rallentata la persecuzione, i premostratensi ristabilirono 9 parrocchie
i

in Bois-le-Duc,

nistrate.

e vescovo di

Emausa
r

Ernmaus
gli

in par-

ve

si

che sono da essi ammiL'abbate resta in Vilvorde, dotiene il capitolo e si elegge il supe11

tibusj nello stesso

tempo

assegn per

riore.

coadiutore mg.

Giovanni Zaysen , dichiarandolo vescovo di Geira in parlii

tensi

tre

maggior numero de'premostradimoranti due o per ogni parrocchia, e non in comuin Bois-le-Duc,
il

bus, poich in tutti

vicariati apostolici

ne, perch vige


ne. Nel
i

decreto di soppressioin

d'Olanda egli volle pone de'vescovi. Il governo stava per dare al prelato vicario apostolico, residente in s. Michele di Gestel, un ampio palazzo prossimo alla cattedrale. Evvi il seminario diviso in due sezioni, una in campagna in Gestel parrocchia di s. Michele: contiene 160 alunni, che per la massima parte si mantengono del proprio, ed 8 professori che insegnano le lettere e le scienze che aprono la via alle facolt pi alte. L'altra sezione nel villaggio di Haaren, con 100 alunni che ricevono qualche aiuto dalle pensioni; visi apprende V intera
filosofia,
i

1801 soppressi
pii,

Francia

tutti

luoghi

ad istanza del governo frans.

cese fu quasi obbligata la

Sede a sop-

primere anche l'abbazia


sti si,

canonici regolari,

Quequantunque disperdi Berne.

conservarono

lo spirito della loro

vo-

cazione,

sempre

disposti a tornare a far


il

corpo

religioso,

come avvenne dopo


francesi nel

ro-

vescio delle

armate

181 5.

Tornato
se, le

in

vita l'ordine

premostraten-

non progredirono regolarmente, per cui nel 1839 si giunse a


cose per

dubitare della validit della professione


religiosa
e

degli altri

privilegi

propri
la

canoni,
vi

la

teologia e la scrit-

degli ordini monastici.

Dedotta
il

causa
le

tura. In
li

Bolduc

l'ospizio de'fanciul-

innanzi
di

il

tribunale della congregazione


usci

ed altro per fanciulle. Si sono aperte


le

propaganda, ne
1'

decreto che

scuole quasi in tutte


fanciulli

parrocchie per

cose progredissero com'erano procedute

le sorelle

Vi sono case delche osservano i voli e la vita comune, monastero di trappisti in Darfeld, e due ospedali comuni a tutti gli abitanti. I canonici piemostratensi ebbero gi uu'ubbazia in Berne, fon i

d'ambo
della

sessi.

per
gi e

innanzi.

Dopo

la

rivoluzione del

carit,

Belgio, alcuni luoghi delle diocesi di Lie-

Namur,

rimasti all'Olanda, furono

riuniti a

questo vicariato. L'odierno vi-

cario apostolico acquist

un latifondo a
inoltu*

beneficio de'suoi successori. Delle

PA
pie fondazioni,

E
stale ricui

PAE
sidio dal governo.

171

poche ne sono
il

parrochi secolari o regolari hanno sus-

perate. Previo

placet regio, da poco

tempo

statuito,

si

possono lasciar legati


il

a poveri cattolici, ed

cattolicistno in

aumento. E slata croata una commissione per la questua e per la retta amministrazione dell'edificio di

In Bobine non esiste convento alcuno, tranne il monastero di Tilburg, ed religiosi che vi si trovano vivono dispersi nelle parrocchie. Tutti
i

gli ecclesiastici

regolari o secolari vesto-

Harlem

essa

no
ti

abili laicali,

ma
la

decentissimi e distin-

composta
;

di ecclesiastici e laici integer-

dal

modo

di vestire de' cittadini. Esi-

rimi

l'edificio riceve

qualchesussidio da-

ste in
tolico,

Olanda

direzione del culto catalla reli-

gli stali

provinciali. Si trovano nella dio-

ma
i

per funestissima
sussiste
diritti della

cesi alcuni benefcii e

alcune fondazioni

gione, e
e ledere

non

che per travagliare


Chiesa. Alcune di
altri tre

per anniversari, per alquanti anni o perpetui. Molti benefcii sono in potere dei

queste notizie sono comuni agli


vicariati apostolici;

non si ricuperano senza grande difficolt. Oggi evvi la libert del culto cattolico, quantunque di
protestanti, dai quali
trailo in tratto la direzione

anche queste notizie

sono

di

recente data.
i

Nel i84'

cattolici della diocesi era-

generaleema-

no 327,74
decanati,

>

'e

chiese pan-occhiali 2 ~\,

ni decreti contrari ai diritti della Chiesa.

Sono

veri parrochi gl'incardinati alle


di oblazioni

chiese,

sebbene vivano

dei

fedeli e di

qualche sussidio che sommie nelle

vicariato diviso in g ognuno de quali ha sotto di s un numero dove maggiore, dove minore di parrocchie. I sacerdoti sono 26 r,
gli oratorii 16. Il
i

nistra
feste

il

governo; sono perpetui

applicano pro-populo. L'abbate di


i

si
t

parrochi 254, ed olirei premostratengesuiti, redene trappisti, vi sono


i

Berne ha diritto di presentare suoi canonici a 8 paslorati o parrocchie: prima


poteva presentare a molle parrocchie an-

oii sii,

cappuccini.
I

i.

decanato

in Bois-

che nel Belgio, ove oggi forse


rochi premostratensi
di
s.

soli
I

due parreligiosi

vi

sono.

Francesco
paslorati.
al

recolletti

presentano a

18,000 abitantisono quasi tut." ti cattolici. Sonovi 4 parrocchie eia ch' anche cattedrale sotto l'invocazione di s. Giovanni evangelista, che in bellezza non ha altra chiesa in Olanda che
le-Duc.
1

due

Quattro famiglie ancora


patronato
senza
laicale, e
titolo.

la

superi
s.

la

2.

sacra a
3

s.

Pietro,

la

pretendono
in possesso,
ss.

ma

Un

ne sono giorno la

3.' a

Giacomo,

la

4-

s-

Caterina.

Eucaristia

non

si

poteva conservare

Evvi un oratorio delle sorelle della carit, vicino alla cattedrale, con rettore. Vi
sono ancora le religiose penitenti del 3. ordine di s. Francesco. Casa delle sorelle della carit di s. Vincenzo de Paoli,
che hanno cura delle fanciulle, dei sor-

che nelle case de'pastori, come anco adesso conviene praticare in alcuni luoghi;

ma
le

oggi

si

conserva con

la

debita lam-

pada

in tutte le chiese parrocchiali.

Tutte

parrocchie hanno determinati confini

do muti,
sono
le

delle vecchie e degl'infermi. \

e la loro chiesa: in questa diocesi di ia-

sorelle agostiniane, che nel pas-

do avvengono matrimoni misti. Un tempo il pubblico insegnamento era affidalo ai soli protestanti, oggi lo

sato secolo per la soppressione de'iuoghi

sercitare
quelli,

ambe
il

cattolici,

possono ema non come

pii,come oriunde olandesi, dal Belgio tornarono in Olanda e presero a conservale l'istituto;
sai,

Dio

lo

bened

e fiorisce as-

ed

governo non ha ancora soda

disfatto ai reclami de' cattolici che chie-

dono poter fondare scuole


se,

proprie Bpe-

ricevendone la giovent salutare istruzione. 2. decanato d Oithen. I cattolici sono 33,oo2. I luoghi con pastori
e alcuno
le
>. anche con cappellani sono quella di s. Michiese 22, compresa
l

e clic nelle scuole de'protestanti ninfacciasi di

na menzione

religione. Tutti

7 2

PAE
Grave
cesi di

PAE
dalla residenza del vicario,

chele di Grstel. In questo decanato vie


ospizio di

pei

sordomuti

le sorelle della ca-

luoghi gi compresi nelle limitrofe dio-

rila istruiscono le fanciulle

povere,

men-

Ruremonda
la

e Aquisgrana. Sop-

tre

poveri fanciulli apprendono mestieri.


i

presso finalmente pel congresso di Radstadt e per

Doveansi introdurre fratelli delle scuole cristiane. Vi sono scuole domenicali


erette sotto la direzione de'parrochi, pei

pace di Luneville, nella

fine del secolo scorso, e incorporato alla

repubblica francese

poveri che

ne'd'i feriali

re ai lavori. 3.

devono attendedecanato di Bommelen,


Gueldria.
I

ne fu traslatato
vato
di

il vescovato di Liegi, vescovo all'arcivescoMalines, e al medesimo fu data il

nella provincia di

cattolici

sono 22,86
pi villaggi
4."
tolici
1

1,
,

luoghi 21 e alcuni con


chiese

l'amministrazione di due distretti esistenti nella Gueldria, cio di Ravestein


e

le

20 con

pastori.
I

Megen. Morto quest'ultimo, n potengiurisdizione, da Gregorio


1

decanaio

di

Kilvaris Beeken.
i

cat-

dosi perle ultime vicende esercitare pi


la
1

sono ig,423, luoghi 1 1, le chiecon pastori e due oratorii. Vi si trovano le sorelle del terzo ordine di s. Francesco, le sorelle della carit che vi
se
1

XVI

nel

83

vi

fu eretto

un vicariato apostoli-

co, indi fatto amministratore apostolico

hanno pure

il

noviziato;

vi

altro

isti-

tuto delle sorelle della carila, che hanno

Enrico van-den-Velden, coadiutore del vicario apostolico di Bois-le Due. Quindi in virt del breve apostolico di Gregorio

cura degl'infermi, istruiscono


e
li

fanciulli

XVI

allontanano dalle scuole de'protestan-

tiero vicariatoapostolico di
stretti di

questo istituto ha molte sezioni stabilite d'autorit del superiore in pi deti:

giugno 1840, quasi l'inGrave, ed diRavestein e Megen furono riuniti


del 2
i

al vicariato

apostolico di Bois-le Due.

Il

canati. 5. decanato di Eindhovien.


tolici
i

cat-

se

luoghi 3o, le chiesono 38,2oo, 3i con pastori. 6. decanato d' Osluoghi e sen. I cattolici sono i4,3o4, decanato le chiese i4 con pastori. 7.
i

breve per non ebbe totalmente esecuzione, perch per un decreto di propa-

ganda del novembre 1840, sanzionato da detto Papa, quei luoghi furono sottoposti alla giurisdizione di un amministratore apostolico. In tutte le parrocchie
di Ravestein e

Monte di no 25,32 o,
del
i

s.

Geltrude.
le

I cattolici so-

luoghi 18,

chiese i3 con
si

pastori. In questo

decanato

trovano

le

fondazioni,
chie del

sorelle cristiane e

formano una sezione


I

Megen si trovanodelle pie come si trovano in G parrocdistretto di Grave. L' ammini-

di quelle stabilite io Gueldria. 8. deca-

stratore apostolico, coadiutore del vicario apostolico di Bois-le-Duc, riceve dai

nato
i

di

Hensden.

cattolici

luoghi 6 con molti villaggi,


di
i

sono 4,255, le chiese G

vicari

il

volontario sussidio di 5 annui

con pastori. c). decanato cattolici sono 43,273., 1


chiese

Elmonden.
lo

fiorini olandesi e
i

io dai pastori. In tutti


si

luoghi 25,

luoghi del vicariato


i

osservano

le fe-

3o con

pastori.

ste e
di

digiuni. Gli eretici nel distretto


altrettanti

tinnii ni strazi oi e apostolica d Grave


,

Grave hanno 23 chiese e

Ravestein e Megen.

Avendo

la re

ministri. Nei distretti di Ravestein e

Me-

pubblica olandese nel principio del passato secolo fatto

nuove conquiste, e

ot-

tenuto cessioni sulle provincie austriache del Brabante, Fiandra, Limburgoe Gueldria, che si chiamarono paesi della generalit, per essere amministrate in co-

gen una chiesa e un ministro; questi eretici sono tutti della setta di Calvino. Fuori di detti due distretti, l'esercizio del culto cattolico non ovunque pubblico e libero.
I

chierici
alla

quando hanno
teologia,

atteso per

due anni
agli

sono
vita

mune

dagli stali olandesi,

convenne

eri-

promossi

ordini a titolo di patii


si

gere l'altro vicariato apostolico detto di

mouio. Ne' monasteri

osserva

la

PAE
comune,
la
si

PAE
sta
e di clausura,
si

173

fanno

consueti voti di po-

vert, castit,

obbedienza

amministrazione apostolica o quasi diocesi, confina ad oriente con quella di

quale per ab immemorabili non

Munsler

di

dominio prussiano e

col vi-

osserva ne'due conventi di Haren e Deursen. in

cariato di Limburgo, a mezzogiorno e a

Lo

stato della religione da

20 anni

occidente col vicariato di Bois-le-Duc, a


settentrione colle missioni olandesi. Grave, Ravestein e

aumento. Per

diritto di presentazio-

ne 3 parrocchie spettano ai francescani riformati, una in Nimega, una in Nyclien, la terza in Ilernen.
in

Megen sono

tre citt e

circondarii, parte nel

Brabante settentrio-

Due

parrocchie

Nimega
;

menicani

Neerbosch spettano ai dodue ai gesuiti, una in Ni mee


l'altra in

nale e parte nella Gueldria, e costituiscono l'amministrazione apostolica. Gra-

ve
sa
i

citt forte, sulla sinistra della

Mo-

ga detta de' canonici regolari,


Kavestein.
in

fu

oggetto di grandi contestazioni fra


i

La

parrocchia de'carmelilani
al loro
le

Boxnieer stata incorporata convento che vi hanno. In tutte


rocchie
si

che pretendevano
nel 161
1

duchi del brabante e conti d'Olanda, al dominio, il quale


fu assicurato alla casa di

par-

Nas-

conserva

la ss.

Eucaristia. Nei
vi

sau. Piavestein sulla riva sinistra del


sa,

Mu-

due
non
ti si

distretti di

Ravestein e Mesren
la

arde innanzi continuamente

cosi nelle chiese del distretto di

lampada, Gra-

ha un vecchio castello munito. Megeu citt antica, posta similmente sulla sinistra di detto
stretti
si

fiume. In questi 3 di-

ve. Molti sacerdoti di questi tre distret-

trovano nel vicariato di Limburgo,

trovano 71 parrocchie condeterminati confini, e circa mezz'ora di

nella diocesi di Liegi, in

Anversa ed

al-

cammino

tra loro distanti; 71 chiese e


tutti
i

trove, e ci in virt di discessi legitti-

alcune cappelle;

parrochi
I

hanno

mamente
t di

ottenuti. Si trovano nella cit-

seco cappellani e assistenti.


i

cattolici so-

Nimega 4

chiese parrocchiali;

una

retta dai gesuiti, gi de' canonici regolari, le

altre sono dedicate a


s.

s.

Agostino,

s.

Francesco, a
gli

Domenico. Vi un

no 83,ooo, preti secolari i4^- Nel distretto di Grave sono 56 luoghi e <i chiese, compreso Grave e Nimega ove sono gesuiti, domenicani, cappuccini,
1

seminario informe, poich


abitazione,
se de'cittadini

mancando
29

la

francescani, carmelitani

e agostiniani.

alunni dimorano nelle capi onesti: sono


filosofia,

e at-

Nel distretto di Piavestein, compresa la citt, sono 12 luoghi con 17 chiese, cappuccini e gesuiti. Nel distretto di Megen,

tendono

alla

teologia, storia

ecclesiastica e sacra scrittura. Vi

sono 5

compresa
chiese.

la citt,

sono 4 luoghi con

monasteri
ligiosi
ni,

di

monache

e piti case di re-

francescani riformati, domenica-

gesuiti, carmelitani,
vi
s.
il

cappuccini. In

Vicariato apostolico di Brain.

Deursen

monastero delle cano-

nichesse di

Agostino; in LJden monas.

Preda
e
cesi d'

titolo di vicariato apostolico

stero dell Ordine di

Brigida; in

Megen

comprende parte

della soppressa dio-

monastero delle
cescani; in

Clarisse assistito dai fran-

Anversa nel Brabante settentrio1

Harem monastero

delle re-

nale, e quella porzione della Zelami.

clic

ligiose francescane del terz'ordine: tutti

spettava
l,

al

vescovo

di

Gand.

Brecla

eal

questi monasteri sono soggetti all'amministra tore apostolico. Inoltre in


vi

un monastero

di

s.

Deursen Brigida, in Velp


il

ne, Milla

capoluogo di circondario e ili cantoMerck, una delle pi forti del

conventode'cappuccini,in Boxmeer con-

legno, con buone fortificazioni, cittadella e paludi che si possono inondare per difesa.

vento de' carmelitani, cui soggetto

E rimarchevole

il

bel castello costrutdi

monastero

di quelle

carmelitane, ^ue-

to dai principi di

Nassau baroni

Bre-

4
; il

AE

PAE

da

giardino delizioso di

W alkenberg

moltissimi sono
retici

poveri cattolici. Gli e-

la chiesa

maggiore, sormontata da alla Ione che contiene il mausoleo d'Engelil

sono pochi, specialmente nel Bra-

berto II;
militare
,

palazzo pubblico, l'ospedale

le

amene

passeggiale. Sonavi
di pesca.

manifatture e buon commercio

hanno chiese e miseguono gli errori di Calvino, pochi quelli di Lutero o a meglio dire sono indifferentisti. I parrochi della parte
bai\te settentrionale;
nistri,

produsse molti uomini celebri, fra' quali Adamo Kecelius, Antonio Bucitt

La

del vicariato della soppressa diocesi

d'An-

versa, sono perpetui,


la

ed

parrochi del-

senius,

Breda,
altri.

Guglielmo Abselius, Gerardo di famoso scultore Desjardins ed Maurizio di Nassau con stratagemil

Zelanda sottomessa a questo vicarianon sono perpetui che 6, gli altri sono amovibili: medesimi si eleggono dal
lo,
i

ma
1

prese

la citt nel

i5c)o. Ripresa nel


il

vicario apostolico,
di

6^4 dagli spagn uoli,


il

principe d'OranIvi
si

Tongerloo e

s.

quantunque gli abbati Bernardo aveano il dii

ge se ne impadron nel 1637.


toscrisse
glesi nel
cesi la

sot-

ritto di

presentare ad alcune parrocchie.


confini che
alle

trattato fra gli olandesi e g' ini

1667. Nelle ultime guerre fran-

Le parrocchie conservano aveano quando spettavano


d'
;

diocesi

presero e ripresero. L'antica ba-

ronia o signoria libera di Breda, era an-

ticamente unita alla contea di Stryen , da cui fu staccata verso il 1 100 ; divenuta di Giovanni Polan, la sua figlia Giogellierto di
di

vanna portolla nel i44 m dote a ^"* Nassau rimase in possesso


;

Anversa e di Gand in esse si conserva con decenza la ss. Eucaristia. Delle parrocchie, 5 erano addette all'abbazia premostratense di Tongerloo, 4 all'abbazia di s. Bernardo presso la Schelda,una al monasteiodis. Maria in Huynbergen dell'ordine di s. Guglielmo; superiori soi

questa

ili

u tre casa, indi dello statol-

levano presentare un loro religioso.

Non
pre-

der ereditario delle provinole unite.


popolazione
te di
,

La

permesso

ai cattolici

aprir scuole per

Breda, nella massima par1

insegnar cose di fede,

al cui officio si

cattolica

contiene

1,000 abitanti.

stano buone persone destinate dai parrochi.


I

La
VII

resilienza del vicario apostolico in

pastori vivono delle oblazioni dei

Iloeven. Questo vicariato eretto da Pio


nel

fedeli e delle pensioni del

governo.

sasi

i8o3,fu meglio
,

stabilito

nel

cerdoti che non

hanno cura d'anime,


:

1841 da Gregorio XVI il quale a' 14 gennaio 1842 fece vicario apostolico e x vescovo di Dai dania in parlil>usn). Giovanni Van -Hooyponk, gi amministrato re sino dal 1827 Pio IX gli die in coaT diutori a' 17 novembre 1846 mg- Antonio Van Dyk, vescovo d'Adratam parr tibus,ed a'22 marzo 18 >o l'attuale mg Giovanni Van-Genk vescovo d'Adi a in partibus. Questo vicariato ha la facolt
: .

mantengono
si

del proprio

alcuni di es>i

trovano in Anversa o in Malines. Dal i83o al 184., pel significante accrescimento de'caltolicijSi fondarono io nuove parrocchie. In questa parte della Zelanda non si trovano sacerdoti, fuori dei pastori e vice pastori due di questi, nati
;

in

Zelanda,

gli altri

vennero dalle missioregno,


cui apparteneva
il

ni d'

Olanda o
I

altri vicariati del

o dalla diocesi di
la

Gand

di

permettere

1'

acquisto de' beni eccleil

Zelanda.

pii

stabilimenti sono:

se-

siastici,
il

usurpati dopo

trattato del

80

medesimo

riceve dal pubblico erario la

pensione di 25oo fiorini olandesi. Non vi sono che pochi e piccoli pii legati, tulio
essendo perito neh' invasione calvinistica.

minario in due sezioni, una nel castello di Hoeven, vicino alla residenza del vicario apostolico, con 35 alunni, il presidente e 3 professori
fia,
;

vi si

studia filoso-

teologia e sacra scrittura, storia ec-

Pochi sono
la

nobili

cattolici
i

-,

molli

clesiastica

esercitano

mercatura ed

mestieri;

e quanto pu essere utile alla cura delle anime, lu Oudeubosch l'ai-

PA E
tra sezione del seminario
,

PAE
che contiene
le arti,

177

la citt di

Limburgo, diversa da quella


Nassau con sede vescovile.
de' Paesi Bassi, capoluogo di

4o alunni
sori; vi
si

vi

il

supeiiore e 5 profesle

del ducato di

studiano
i

lingue e

che
:

Limburgo

preparano giovanetti agli sludii pi alti ivi pure un conservatorio di religiose. Le scuole in tutte le parrocchie fnrono
stabilite dal

cantone, sopra una montagna presso la


riva destra della Vesdre, cinta di
ra.

mu-

Un tempo

fu capitale del ducato del

governo,
la

ma

con professori
e per-

suo nome; fu presa dagli olandesi neh 633


e ripresa

che seguono

religione

dominante
si

ci pregiudizievoli.

Non
le

trovauo pi
vo-

se ne
il

poco dopo dagli spagnuoli indi impadron Luigi XIV nel 1675, ma
;

monasteri o conservatorii del terz'ordine


di
ti

trattato di

Nimega

nel

1675

la restitu

s.

Francesco; fanno

monache

alla

Spagna. Gl'imperiali ed

altri l'occu-

semplici, ed osservano la clausura

quan-

parono nel 1702,

e gli austriaci
1

ne pre-

permettono le circostanze; la loro vita comune, ed altre servono gl'infermi negli spedali, altre attendono all'educato

sero possesso nel 1703. Nel

Guglielmo I accett il go, non come granduca


go,

83 1 il re ducato di Limburdi

Luxemburstati.

zione delle donzelle e sono di edificazione

ma

per riunirlo
di

ai

suoi

giovamento a' fedeli. Sono ospedali in Breda, Berg-op-zoom e Oosterhouti serviti da dette terziarie. Vi un consere

de vescovile

Ruremonda
:

nel

La se180 fu
1

riunita a quella di Liegi

alcuni luoghi

vatorio di

religiose

in

Bergen, altro

in

dismembrati dalla diocesi di Liegi furono sottoposti a questo vicariato, allorch


Gregorio

Breda
lo di

altro in Ronzendaul. Nel castel-

XVI con estensionegrandissima


Ubi universalis Ec-

Oosterhouti evvi un monastero di


della valle di
s.

lo istitu col breve,

monache premostratensi

Caterina, fondato dai signori di Breda e approvalo da Pio li; soggetto alla cura del pi eposi to che le monache scelgono tra canonici regolari pure di s. Nori

desine, de' 2 giugno 1840, Bull, de Prop. fide t. 5, p. iq2. Lo stessoPontefice a'

24 novembre
r

fece vicario aposto-

lico e

vescovo d' Aria o Irina in parti-

berto,

il

quale riceve l'istituzione dal

vi-

bus mg. Giovanni Augusto Paredis. Le fondazioni pie in favore di alcune chiese
si

cario apostolico, dalla cui giurisdizione

ad
ke

iiuium della
vi

s.

Sedt dipende. In Heiss.

sono aumentate; beni delle chiese sono amministrali dai fabbricieri. Gli ani

confraternita della

Trinit, in

tichi benefzi ecclesiastici,

specialmente di

favore dei poveri del vicariato.


polazione
1

La

po-

Ruremonda,

parte sono periti e parte in

cattolica

del

vicaiiato

di

16,000; y4 parrocchie, cappella pubblica in Steeubergen, cappelle private nelle case delle religiose e de' sacerdoti,

potere degli eretici. Gli eretici sonoi 784 primi hanno 18 chiese gli ebrei 853;
i

e altrettanti ministri
sti.

luterani o calvini-

do-

In

Eysden

cattolici

sono obbligati

ve

si

conservano

vasi sacri; tutte le par-

officiare in ore diverse,